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1) Descrivere con un diagramma a blocchi un algoritmo che legga da input una

sequenza di esattamente cinque numeri e determini in output qual’e’ il numero piu’


grande (MAX). Per fare ciò l’algoritmo usi un vettore di 5 elementi (la variabile
VETT).

2) Descrivere con un diagramma a blocchi un algoritmo che legga da input una


sequenza di esattamente cinque numeri e, usando un vettore di 5 elementi (la variabile
VETT), determini in output qual’e’ il numero piu’ piccolo (MIN) e indichi qual è la
posizione del numero più piccolo all’interno del vettore (INDICE).
Si noti come la variabile INDICE sia inizializzata al valore 1 per considerare quel
caso in cui il valore minimo all’interno del vettore (VETT) si trovi proprio in
posizione 1; se si fosse inizializzato INDICE al valore 0, non si sarebbe restituito per
quel caso (cioè del minimo come primo elemento del vettore) il giusto valore della
variabile INDICE (cioè 1).

3) Descrivere con un diagramma a blocchi un algoritmo che gestisca il funzionamento


di una centralina di rilevazione delle temperature per tutti i giorni di una settimana.
L’algoritmo legga da input una sequenza di sette valori di temperatura (uno al giorno)
li memorizzi in un vettore (TEMPERATURA), memorizzi in un vettore GIORNI i
giorni della settimana e determini in output qual’è la temperatura massima riscontrata
(MAX), ed indichi in quale giorno della settimana la temperatura massima è stata
riscontrata (a partire dalla variabile GIORNO). L’algoritmo restituisca anche in una
variabile MEDIA la media aritmetica delle temperature registrate nella settimana.

Nota: a differenza di quanto spiegato a lezione, dove si usava la notazione VETT[I]


per indicare l’elemento alla posizione I all’interno della variabile VETT, negli esercizi
qui proposti si usa la notazione VETT(I) per indicare la stessa cosa, cioè per indicare
l’elemento alla posizione I all’interno della variabile VETT.
Es 1)
Es 2)
Es 3)