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-influenza il modo in cui individui appartenenti a culture diverse vivono il rapporto con le altre

persone
-Tali differenze non sono recenti, si manifestano nella storia umana molto presto. Gli scritti di
Socrate Lao Tzu dimostrano come divergenze est a ovest sono emerse presto nella storia
umana.

INDIVIDUALISMO OCCIDENTALE: tendenza ad incoraggiare gli individui a considerarsi


indipendenti l’uno dall’altro ed enfatizza l’espressione del sé e il raggiungimento di obiettivi
personali piuttosto che collettivi
COLLETTIVISMO ORIENTALE : Glili individui si percepiscono come parte di un tessuto di
persone fortemente interconnesse tra loro, favorisce il mantenimento dell’armonia sociale. Si ha una
maggiore attenzione olistica, enfasi superiore alla felicità del gruppo, grande soppressione dei
propri interessi, minore motivazione verso l’autoespressione, l’autostima e l'autoefficacia

-la concezione di Dio: totalità di entità, dipende dall’ambiente sociale e relazionale


-Forze Jing e Yang delle forze opposte che non possono essere divise
-Tao: linea guida per poter vivere in armonia, rispetto per la saggezza degli altri e rispetto
per la natura
-?: nella sua storia anche
Buddismo:
Temi:
-Dell’armonia
-Va oltre il pensiero analitico e consideravano anche il contesto

-La narratologia spiega l’esistenza di un Sé occidentale autonomo, indipendente e egocentrico, che


rispecchia i valori delle società occidentali e di un Sé orientale e interdipendente, interessato ai
rapporti sociali e all’interazione relazionale, incarna gli atteggiamenti promossi dalla cultura cinese.
Un esempio: le autobiografie:
-Self occidentale non è sempre stato inteso come unico e indipendente, tale concezione è
determinata non solo dalla cultura, ma anche dai cambiamenti storico-sociali, e questa influenza è
riscontrabile nelle autobiografie.
-In Occidente il genere ha origine tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX, quando si è iniziato
a porre grande enfasi sul ruolo e sulla natura dell’individuo
-In Cina ha cominciato a svilupparsi dopo l’inizio del XX secolo, ma non c’è mai stata
un’abbondante produzione di testi autobiografici perché non si è diffusa la visione del Sé presente
in Europa e USA.
-autobiografie occidentali: il Sé è il protagonista della narrazione, tutto viene raccontato in base al
suo punto di vista, lo scopo principale è mettere in evidenza l’unicità individuale.
-autobiografie orientali: il Sé viene declassato a ruolo di spettatore, la voce personale e la vita
interiore vengono completamente celate
-autobiografie contemporanee cinesi sono scritte in terza persona: non è un espediente stilistico fine
a se stesso, ma rispecchia la tradizionale concezione religiosa e filosofica cinese.
-Buddismo e Taoismo, infatti, idealizzano l’abbandono o la sottomissione del Sé ad un universo più
ampio.
Quando genitori e figli parlano…
-Occidente: i genitori favoriscono nei figli lo sviluppo di un Self autonomo e indipendente
-life narrative hanno stile euforico: il bambino è l’eroe
-child-centered approach: il bambino è il fulcro dell’interazione dialogica ed esprime emozioni e
sentimenti
-stile narrativo interattivo
VS Oriente: i genitore favoriscono un’operazione di reminiscing narrativo che serve a
sviluppare nei figli un forte senso di appartenenza alla comunità
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-Approccio socially-centered: la figura materna è al centro dell’interazione
-stile narrativo iussivo
-Le narrazioni servono a risolvere i conflitti tra il bambino e gli altri e per stabilire la sua
corretta posizione all’interno della collettività.
-Le madri occidentali si focalizzano sugli stati d’animo dei figli e sulle cause che li hanno provocati
-Le madri asiatiche utilizzano un approccio comportamentale il cui obiettivo è la correzione di
atteggiamenti inappropriati

In oriente
-La costituzione del Self è interconnessa alle relazioni sociali
-Gli individui definiscono se stessi in base al rapporto che instaurano con gli altri
-e sono soddisfatti quando hanno la certezza di ricoprire i ruoli sociali assegnatigli, di rispettare le
norme e di soddisfare le aspettative condivise dagli altri individui.
-Il Sé non riguarda solo un individuo ma è trans-individuale, costituito da me + gli altri.
-E. Nisbett sostiene che cinesi e giapponesi definiscono il loro Sé «in rapporto alla loro
relazione al tutto, ossia alla famiglia, alla società, al principio Tao oppure alla pura
coscienza»
-In occidente quando si parla di una persona gli si conferiscono attributi indipendenti da
situazioni o relazioni personali
-Relativo distacco dall’ in-group

-gli occidentali mostrano delle caratteristiche egocentriche


-gli asiatici sono maggiormente sociocentrici
-lo storytelling è uno dei mezzi principali attraverso cui la cultura si diffonde e influenza
strutture narrative, perseguimento di obiettivi, le azioni e valori
-I boardbooks americani incoraggiano i bambini a pensare positivamente a se stessi e ad
accettare e coltivare le proprie caratteristiche personali uniche • i libri per bambini in Cina
richiamano l’attenzione sulle relazioni familiari e su condotte comportamentali adeguate -
«L’orso Mimi sta andando al parco con il nonno. L’orso Mimi aspetta con il nonno via libera
per attraversare l’incrocio. L’orso Mimi aiuta il nonno ad attraversare la strada. Al parco,
l’orso Mimi salva una farfalla che stava per annegare»

Estetica cinese:
-Nel pensiero cinese l’estetica è una disciplina legata all’equilibrio fra natura, mente e
spirito
-Nell’arte cinese è difficile separare completamente pittura e scrittura
-Questo legame determina la predominante monocromia, la linearità e l'importanza dei
campi vuoti che danno ritmo all’immagine
-La calligrafia è l’arte cinese per eccellenza
- Le linee dei caratteri cinesi sono “forme significanti”, vigorose, dinamiche, belle nella loro
espressione e allusione alla vita • La loro bellezza è paragonabile ai fenomeni naturali
-un’arte paragonabile alla musica e alla danza
-Nel pensiero cinese la pittura doveva imparare dalla calligrafia l’uso del pennello, leggero
o pesante, veloce o lento, per eseguire passaggi e pause, incurvature e inclinazioni, per
assumere ritmo e cadenza
-Le linee assumono un ruolo dominante e diventano l’anima di diversi tipi di arte visiva

La pittura paesaggistica:
-Il paesaggio era mero sfondo per le figure (animali, divinità e demoni), ma mai protagonista
dell’opera d’arte.
-Il buddhismo Chan proclamava la fusione con la natura, superiore alle glorie fugaci del mondo
degli uomini.
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