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Prova scritta di Geotecnica (N.O.

) del 9 febbraio 2004 1

Esercizio 1
Un muro di sostegno a gravità, le cui caratteristiche geometriche sono riportate in Figura, viene
realizzato per sostenere un terrapieno di altezza H. Il terreno di fondazione è costitutito da
sabbia limosa mediamente addensata (γsat2, ϕ2'), mentre il terrapieno è costitutito da sabbia fine
addensata (γsat1, ϕ1'). Alla base del muro è stato realizzato un sistema di drenaggio che consente
di mantenere il livello di falda a 4.5 m al di sotto della base del muro.
Assumendo un angolo di attrito tra la base del muro e il terreno di fondazione δb = 2/3 ϕ' e
trascurando la resistenza passiva a valle del muro, verificare la stabilità del muro alla traslazione
ed alla rotazione nelle seguenti ipotesi:
a) assenza di attrito lungo il parametro interno del muro (δ = 0)
b) presenza di attrito lungo il parametro interno del muro (δ = 20°)
Qualora il sistema di drenaggio si occluda e, a causa del suo malfunzionamento, il livello di falda
risalga fino alla superficie del terrapieno, verificare, con riferimento ai casi a) e b) precedentemente
considerati e trascurando eventuali forze di filtrazione, che il muro rimanga stabile.
Si assuma un peso di volume per l'acqua di γw = 9.81 kN/m3 e per il muro di γc = 24 kN/m3.

Dati: C a B Filtro drenante


a= 0.6 (m)
b= 4.2 (m)
H= 5 (m)
D= 1 (m)
γsat1 = 18 (kN/m3)
γsat2 = 20 (kN/m3)
ϕ1' = 30 (°) Sabbia ( γsat1 , ϕ1 )

ϕ2' = 28 (°)
(kN/m3)
H
γc = 24
3
γw = 9.81 (kN/m )
zw = 4.5 (m) Cls (γc)

D
O D A
b
Sabbia ( γs at2 , ϕ2 )

zw

Soluzione:
Si determina il sistema di forze che agisce sul muro ed i relativi punti di applicazione.
Nel caso in cui il sistema di drenaggio funzioni, la falda si trova al di sotto della base del muro
per cui si può considerare asciutto sia il terreno di fondazione che il terrapieno.
Per il calcolo della spinta attiva che il terrapieno esercita sul parametro interno del muro,
trattandosi di terreno incoerente ed omogeneo, si ha , con riferimento ad un tratto di muro di
lunghezza unitaria, nel caso:
a) δ (°) = 0 posso applicare la teoria di Rankine:
ka = tg2 (45° - ϕ'/2) = 0.33 (-)
2
Sa = 1/2 ka γsat1 H = 75 (kN)
La spinta è orizzontale ed applicata ad una distanza dalla base del muro:
zA = 1.67 (m)
b) δ = 20 (°) posso applicare la teoria di Coulomb:
η= 0 (°)
β= 0 (°)
ϕ' = ϕ1' = 30 (°)
cos 2 ( ϕ ' −η )

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cos 2 ( ϕ ' −η )
ka = 2
 sin (ϕ ' +δ ) ⋅ sin (ϕ' − β ) 
cos η ⋅ cos (η + δ ) ⋅ 1 +
2

 cos (η + δ ) ⋅ cos (η − β ) 

ka = 0.30 (-)
Sa = 1/2 ka γsat1 H2 = 66.9 (kPa)
La spinta è inclinata di δ rispetto al parametro interno del muro (orizzontale), per cui le componenti
orizzontali e verticali sono:
Sah = Sa cos δ = 62.9 (kN)
Sav = Sa sin δ = 22.9 (kN)
ed è applicata ad una distanza dalla base del muro:
zA = 1.67 (m)
Per il calcolo del peso del muro, esso viene scomposto nelle sezioni OCD e ABCD e i pesi,
sempre riferiti ad una lunghezza unitaria del muro, risultano rispettivamente:
W 1 = γc(b-a) h /2 = 216.0 (kN)
W 2 = γc a h = 72.0 (kN)
e sono applicati ad una distanza dal punto O:
x1 = 2/3 (b-a) = 2.4 (m)
x2 = (b-a)+ a/2 = 3.9 (m)
W = W 1 + W2 = 288.0 (kN)
La risultante delle azioni verticali agenti sul muro è data nel caso:
a) Rv = W = 288.0 (kN)
b) Rv = W + S av = 310.9 (kN)
La resistenza che il terreno esercita sul muro, e che si oppone allo scorrimento, è data da:
a) T =Rv tg δb = Rv tg(2/3 ϕ2') = 97.3 (kN)
b) T =Rv tg δb = Rv tg(2/3 ϕ2') = 105.0 (kN)
La risultante delle azioni orizzontali, trascurando la spinta passiva, è data da:
a) RH = T - Sa = 22.3 (kN)
b) RH = T - Sah = 42.2 (kN)
Il momento risultante delle forze che agiscono sul muro è dato da:
a) M = W 1 x1 + W 2 x2 - Sa za = 674.2 (kN m)
b) M = W 1 x1 + W 2 x2 + Sav b - Sah za = 790.5 (kN m)
La distanza del punto di applicazione della risultante rispetto al punto O è paria a:
xR = M/Rv = 2.34 (m)
xR = M/Rv = 2.54 (m)
Per la verifica al ribaltamento si controlla che la risultante delle azioni agenti sul muro ricada
nel terzo medio:
a) e = |b/2 - xR| = 0.24 (m) < b/6 = 0.70 (m)
b) e = |b/2 - xR| = 0.44 (m) < b/6 = 0.70 (m)
Il momento stabilizzante risulta pari a :
a) MS = W 1 x1 + W 2 x2 = 799.2 (kN m)
b) MS = W 1 x1 + W 2 x2 + Sav b = 590.5 (kN m)
Il momento ribaltante risulta pari a :
a) MR = Sa za = 125.0 (kN m)
b) MR = Sah za = 104.8 (kN m) (kN m)
Quindi il fattore di sicurezza nei confronti del ribaltamento rispetto al punto O risulta:
a) FS = Ms/Mr = 6.4 > 1.5 Soddisfatta
b) FS = Ms/Mr = 5.6 > 1.5 Soddisfatta
Per la verifica lla traslazione orizzontale si calcola il fattore di sicurezza:
a) FS = T/Sa = 1.3 > 1.3 Soddisfatta

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b) FS = T/Sah = 1.7 > 1.3 Soddisfatta
Nel casodi malfunzionamento del sistema di drenaggo, la presenza dell'acqua con livello di falda
al piano di campagna modifica il valore della spinta attiva:
a) Sa = 1/2 ka γ'1 H2 = 34.1 (kN)
La spinta è orizzontale ed applicata ad una distanza dalla base del muro:
zA = 1.67 (m)
b) Sa = 1/2 ka γ'1 H2 = 30.4 (kPa)
La spinta è inclinata di δ rispetto al parametro interno del muro (orizzontale), per cui le componenti
orizzontali e verticali sono:
Sah = Sa cos δ = 28.6 (kN)
Sav = Sa sin δ = 10.4 (kN)
ed è applicata ad una distanza dalla base del muro:
zA = 1.67 (m)
In entrambi i casi a) e b) agisce anche una spinta idrostatica, per unità di lunghezza del muro:
Sw = 1/2 γw H2 = 122.6 (kN)
La spinta è orizzontale ed applicata ad una distanza dalla base del muro:
zw = 1.67 (m)
La risultante delle azioni verticali agenti sul muro è data nel caso:
a) Rv = W = 288.0 (kN)
b) Rv = W + S av = 298.4 (kN)
La resistenza che il terreno esercita sul muro, e che si oppone allo scorrimento, è data da:
a) T =Rv tg δb = Rv tg(2/3 ϕ2') = 97.3 (kN)
b) T =Rv tg δb = Rv tg(2/3 ϕ2') = 100.8 (kN)
La risultante delle azioni orizzontali, trascurando la spinta passiva, è data da:
a) RH = T - Sa - Sw = -59.5 (kN)
b) RH = T - Sah - Sw = -50.4 (kN)
Il momento risultante delle forze che agiscono sul muro è dato da:
a) M = W 1 x1 + W 2 x2 - Sa za - Sw zw = 538.0 (kN m)
b) M = W 1 x1 + W 2 x2 + Sav b - Sah za - Sw zw = 667.3 (kN m)
La distanza del punto di applicazione della risultante rispetto al punto O è paria a:
xR = M/Rv = 1.87 (m)
xR = M/Rv = 2.24 (m)
Per la verifica al ribaltamento si controlla che la risultante delle azioni agenti sul muro ricada
nel terzo medio:
a) e = |b/2 - xR| = 0.23 (m) < b/6 = 0.70 (m)
b) e = |b/2 - xR| = 0.14 (m) < b/6 = 0.70 (m)
Il momento stabilizzante risulta pari a :
a) MS = W 1 x1 + W 2 x2 = 799.2 (kN m)
b) MS = W 1 x1 + W 2 x2 + Sav b = 842.9 (kN m)
Il momento ribaltante risulta pari a :
a) MR = Sa za + Sw zw = 261.3 (kN m)
b) MR = Sah za + Sw zw = 252.0 (kN m)
Quindi il fattore di sicurezza nei confronti del ribaltamento rispetto al punto O risulta:
a) FS = Ms/Mr = 3.1 > 1.5 Soddisfatta
b) FS = Ms/Mr = 3.3 > 1.5 Soddisfatta
Per la verifica lla traslazione orizzontale si calcola il fattore di sicurezza:
a) FS = T/(Sa +Sw) = 0.6 < 1.3 Non Soddisfatta
b) FS = T/(Sah +Sw) = 0.7 < 1.3 Non Soddisfatta
L'innalzamento della falda rende il muro instabile alla traslazione orizzontale.

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Esercizio 2
L'indice dei vuoti di un campione di argilla satura sottoposto ad una prova edometrica ad incrementi
di carico, in corrispondenza di una tensione efficace verticale di 200 kPa, è 1.52.
a) Nell'ipotesi che il provino si trovi sul tratto di compressione vergine (NCL) e che un incremento
di carico di 150 kPa riduca l'indice dei vuoti a 1.43, determinare l'indice di compressione, Cc.
b) Nell'ipotesi che il provino venga successivamente scaricato fino a 200 kPa e l'indice dei vuoti
aumenti fino a 1.45, determinare l'indice di ricompressione, Cr.
c) Determinare il grado di sovraconsolidazione dell'argilla al punto b).
d) Se il provino viene infine ricaricato ad una tensione efficace verticale di 500 kPa quale è l'indice
dei vuoti raggiunto?
Dati:
σ'vA = 200 (kPa)
eA = 1.52 (-)
∆σ1 = 150 (kPa)
eB = 1.43 (-)
σ'vC = 200 (kPa)
eC = 1.45 (-)
σ'vD = 500 (kPa)
Soluzione:
a) Il provino si trova sulla linea di normalconsolidazione (punto A) con pendenza C c. Aumentando la
tensione fino a (punto B):
σ'vB = σ'vA + ∆σ1 = 350 (kPa)
nota la tensione efficace iniziale e l'indice dei vuoti iniziale e finale si ricava l'indice di compressione :
Cc = -∆e/∆logσ'v = - (eB - eA)/(log σ'vB - log σ'vA) = 0.370 (-)
b) Il provino viene scaricato alla tensione iniziale (punto C), quindi muovendosi su un tratto di pendenz
Cr = -∆e/∆logσ'v = - (eB - eC)/(log σ'vB - log σ'vC) = 0.082 (-)
c) La pressione di preconsolidazione, cioè la massima pressione subita dal provino, è quella
raggiunta in B, cioè:
σ'p = σ'vB = 350 (kPa)
Nel caso b) la tensione efficace veritcale del provino è di:
σ'v0 = σ'vC = 200 (kPa)
Quindi il grado di sovraconsolidazione è pari a :
OCR = σ'p/σ'v0 = 1.75 (-)
d) In fase di ricarico viene superata la pressione di preconsolidazione
σ'vD = 500 (kPa) > σ'p = σ'vB = 350 (kPa)
quindi ci muoviamo sul tratto di normalconsolidazione di pendenza C c dal punto B al punto D e
l'indice dei vuoti al punto D è dato da :
eD = eC - Cc (log σ'vD - log σ'vB) = 1.37 (-)

1.54

1.52
A
1.5

1.48

1.46
e [-]

C
1.44

1.42 B
1.4

1.38

1.36
100 log σ'v [kPa] D 1000

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