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SERGIO APROSIO

VOCABOLARIO LIGURE
STORICO - BIBLIOGRAFICO
SEC. X-XX

PARTE SECONDA - VOLGARE E DIALETTO

VOLUME PRIMO
A-L

SOCIETÀ SAVONESE DI STORIA PATRIA

MARCO SABATELLI EDITORE

SAVONA
2002
VOCABOLARIO LIGURE
STORICO BIBLIOGRAFICO
Sec. X-XX

Piano dell’opera:

Parte prima: Latino


Volume I A - L
Volume II M - X

Parte seconda: Volgare e Dialetto


Volume I A - L
Volume II M - X

© Copyright 2002 - Società Savonese di Storia Patria.


Proprietà letteraria e artistica riservata. Riproduzione vietata.
Stampa: Marco Sabatelli Editore, Savona.
Introduzione

Vengono qui fornite le indicazioni necessarie per un appropriato uso delle strutture del vocabolario.

1. Criteri metodologici generali

- DUE SEPARATE SEZIONI (PARTI)

E’ risultato inevitabile dividere il Vocabolario in due separate sezioni, anche se tale divisione poteva appanna-
re la visione, che sta alla base del presente lavoro, del dialetto ligure come di una unica realtà che si è venuta
organicamente evolvendo nel corso di oltre dieci secoli.

Sezione latina (L)


sono registrati nella sezione latina i materiali tratti da documenti scritti in latino (classico o medievale): anche
quindi parole che i testi esplicitamente dichiarano “volgari”. Queste vengono peraltro di norma registrate an-
che nella sezione “volgare-dialettale”

Sezione volgare e dialettale (D)


comprende tutte le parole non latine: volgari, dialettali, italiane di colorito dialettale; comprende anche le vo-
ci dell’ italiano letterario e di altre lingue (francese, provenzale, ecc.) che si è comunque ritenuto opportuno
registrare.

- AFFIDABILITÀ DEI TESTI

La validità di un vocabolario storico dipende in buona misura dalla affidabilità del materiale raccolto, cioè
dalla correttezza filologica delle edizioni dei testi; per altro verso, una corretta lettura ed interpretazione dei
testi non è possibile se non si disponga di strumenti lessicografici adeguati. A rigor di termini, si rischierebbe
quindi di trovarsi chiusi in un circolo vizioso, senza vie di uscita. Ma per quanto riguarda il campo del pre-
sente lavoro la pratica esperienza ha dimostrato che, tranne rare e riconoscibili eccezioni, il materiale fornito
dai testi a stampa - sia dalle edizioni ottocentesche che da quelle moderne - è sostanzialmente corretto ed at-
tendibile, e che comunque la comparazione delle diverse testimonianze di una singola voce consente spesso
di riconoscere ed emendare errori di lettura, di stampa e di interpretazione, e di eliminare inammissibili va-
rianti.

- ETIMOLOGIE

Il presente vocabolario è bibliografico, non etimologico. Le indicazioni sulle etimologie vengono fornite,
quando ritenute opportune, nell’ambito della specifica bibliografia; si è di norma evitato di ripetere quanto
possa essere agevolmente reperito nei dizionari etimologici italiani.
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- VARIANTI

Tutte le varianti, anche quelle che non interessano il filologo testuale, hanno importanza per lo storico della
lingua e per il linguista, per il quale si tratta di rilevare non solo significati ma forme storicamente attestate1.
Vengono quindi registrate separatamente, nell’ordine alfabetico, tutte le diverse forme di uno stesso termine,
solo trascurando varietà locali di minimo rilievo.
La separata registrazione delle varianti (così come la divisione della materia in due sezioni) ha creato il pro-
blema della scelta, fra le diverse forme di una medesima voce, di quella sotto la quale registrare i rimandi e la
bibliografia. Non sempre infatti la forma più antica è la più significativa, né la prima nell’ordine alfabetico.
Non si è seguito in proposito un criterio unico si è cercato di adottare la soluzione che caso per caso apparisse
più opportuna.
La fitta rete dei rimandi da voce a voce dovrebbe comunque ovviare ai possibili inconvenienti di una scelta ar-
bitaria.

- NEUTRALITÀ

Si è di norma evitato ogni intervento diretto ed esplicito del compilatore nella materia registrata. Le rare ecce-
zioni (giudizi, proposte, precisazioni, rettifiche) sono poste fra parentesi quadre.
Sono state evidenziate nei modi ritenuti volta a volta più opportuni le correzioni adottate o dubitativamente
proposte dagli editori; si sono corretti senza particolare menzione i più evidenti errori di lettura o di stampa.

2. La ricerca

- FONTI

Tranne isolate eccezioni si sono prese in considerazione esclusivamente edizioni a stampa.

Nell’esame delle fonti ci si è arrestati, tranne eccezioni, alle pubblicazioni comparse sino alla fine del 1988
(con l’inizio del 1989 si è avviata la redazione dell’opera).

- AREA GEOGRAFICA

L’area geografica coperta dalla ricerca è sostanzialmente quella della Liguria attuale: area i cui confini lingui-
stici, così come quelli naturali, sono sempre stati molto netti lungo la costa, dall’estremo Ponente alla Luni-
giana, e nell’entroterra sino allo spartiacque appenninico ed all’incontro con l’area piemontese e l’emiliana 2.
Solo in pochi casi particolari la ricerca bibliografica si è spinta al di là di tali confini 3.
Si è fatta invece larga parte ai confronti con gli altri dialetti.

- AREA CRONOLOGICA

La ricerca ha riguardato:
- i testi latini prodotti dal sec. x. al sec.xv.; testi posteriori sono stati presi in considerazione solo se ritenuti di
particolare interesse; sono stati registrati eccezionalmente testi anche non liguri dei secoli anteriori al deci-
mo;
- i testi volgari prodotti dal sec. xii. al sec. xv.;
- i testi propriamente dialettali a stampa prodotti dal sec. xvi. al xviii., nonché testi italiani fino al sec. xviii.
interessanti per la presenza di elementi dialettali.
- Per i testi dialettali dei sec. xix-xx. la ricerca è stata sostanzialmente limitata alla produzione savonese e si è
svolta per il resto sui vocabolari e gli studi linguistici.
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- AREA SEMANTICA

La scelta - inevitabilmente soggettiva - del materiale da registrare è stata determinata dall’intento di eviden-
ziare e datare tutto il materiale lessicografico comunque utile per la caratterizzazione e la storia del dialetto li-
gure, e per la retta comprensione dei testi. Essa è stata la più ampia possibile, nell’intento di non trascurare
nessun elemento che apparisse comunque interessante, oltre che dal punto di vista linguistico, anche da quello
della storia delle istituzioni e delle tradizioni. Una elencazione esemplificativa comprende tutte le attività
umane, dall’agricoltura e dalla pastorizia alla cantieristica, alla marineria, alla pesca e al commercio, all’arti-
gianato e all’industria, alla finanza pubblica e privata, con particolare riguardo per la produzione dei tessuti e
dei manufatti di abbigliamento. Sono state prese in attenta considerazione le scienze naturali, la chimica, la
medicina e la farmacia, la terminologia giuridica, fiscale, amministrativa, militare, religiosa.
La mole del materiale raccolto consente di considerare sostanzialmente limitata la possibilità che elementi
caratteristici e importanti siano alla lunga sfuggiti alla rilevazione.

- TOPONIMI E ANTROPONIMI

Uno spazio particolarmente ampio è stato dato ai toponimi ed agli antroponimi - soprattutto soprannomi e co-
gnomi - che presentano per loro natura caratteri altamente conservativi, e sono spesso strettamente connessi
con nomi volgari (di piante, di animali, di mestieri, strumenti, aspetti del terreno,ecc.) non altrimenti attestati
nei documenti di epoca antica.
Si sono spesso registrati anche toponimi e antroponimi privi di evidente connessione con altri elementi lessi-
cali, in quanto si è ritenuto che potessero fornire materiali utili per eventuali ricerche di diverso genere.

3. Ordine alfabetico

Nell’elencazione delle voci si è seguito il seguente ordine alfabetico:

a - b - c (k) - d - e (æ) - f (ph) - g - i (j, y) - l - m - n - o (ö, êu, œ, œu) - p - q - r - s (ç, z) -


t - u (ü, û ) - v - w (vv) - x.

Ai fini dell’ordinamento alfabetico si registrano senza distinzione, pur trascrivendole fedelmente: :


le lettere c / k; e / æ; f / ph; i / j / y; o / ö / êu / œ / œu; s / ç / z; u / ü / û;
le consonanti (ma non le vocali) semplici e doppie;
le parole che presentano m per n o n per m, sc per scc.
Non si tiene conto di h iniziale o interna, tranne quando ha valore fonetico.
Le parole straniere (per es. toponimi francesi, spagnoli, provenzali) vengono disposte nell’ordine alfabetico in
cui compaiono nei dizionari delle rispettive lingue.

4. Grafia
Nella redazione di un vocabolario storico e bibliografico, esclusivamente basato sulle attestazioni scritte di
epoche diverse lungo l’arco di dieci secoli, esclusa essendo l’adozione di una grafia fonetica, ed in presenza
di sistemi grafici oltremodo diversi negli autori, nei luoghi e nei tempi, si imponeva, per la registrazione e per
l’ordinamento delle voci e delle citazioni testuali, l’adozione di criteri della massima semplicità, univocità ed
adattabilità, che offrissero sufficiente garanzia di fedeltà e, insieme, facilità di reperimento e di consultazione.

Tali criteri vengono esposti sommariamente qui di seguito, avvertendosi che essi rappresentano punti di riferi-
mento costanti, pur se, nella estrema varietà della casistica concreta, non sempre essi sono rigidamente appli-
cabili ed applicati.
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SEZIONE “LATINO”

Nei testi latini medievali la grafia è generalmente molto uniforme, e ricalca sostanzialmente la moderna resa
del latino classico, con le seguenti principali differenze:
- il dittongo æ è costantemente reso con e;
- il dittongo œ è reso nei diversi testi sia con œ che con e;
- la h è spesso inserita nelle parole senza valore etimologico o fonetico
- non si distingue di solito ph da f;
- non è di solito sicura la distinzione fra consonanti semplici e doppie;
- è frequente l’uso indifferenziato di s, (ç) e z.

I testi latini vengono qui trascritti rispettando fedelmente la grafia delle fonti, avvertendo che
- non vengono usati i caratteri maiuscoli;
- non viene introdotto ovviamente l’accento tonico.
- per praticità tipografica vengono evidenziate, quando opportuno, solo le vocali lunghe mediante accento
circonflesso.

SEZIONE “VOLGARE-DIALETTO”

Confluisce in questa sezione un materiale lessicografico estremamente vario per natura, età e provenienza, per
la cui registrazione è sembrata opportuna l’adozione di codici differenti.

Si raccolgono in particolare in questa sezione:

a) voci e testi “volgari” genovesi e liguri dei primi secoli;


- voci e testi redatti in un italiano sensibilmente ricco di forme dialettali;
- voci e testi italiani riferiti a forme, istituzioni o tradizioni locali.
Tutte queste voci e questi testi vengono registrati e trascritti rispettando fedelmente la grafia usata
dalle rispettive fonti,.

b) - voci e testi dialettali veri e propri, nei quali l’uso del dialetto rappresenta la scelta consapevole di uno
strumento autonomo rispetto alla lingua nazionale, e mira a rispecchiare la parlata locale nelle sue for
me più autentiche ed espressive.
In questo ambito si è operata una distinzione:

- le voci e i testi dialettali genovesi dei secoli xvi-xviii, tutti redatti secondo una codificazione so-
stanzialmente omogenea e stabile. Questi si trascrivono rispettando la grafia delle fonti, solo norma-
lizzandone alcune forme.
In particolare
- si è di norma mantenuta la grafia di æ, œ/êu (æ´, œ´/eú se comunque accentate nei testi);
- si è mantenuta la grafia “genovese” di o per [u], û per [ü];
- si è usata la forma -scc- per il nesso -ß c- comunque evidenziato nei testi.
- si è spesso usata una sola forma per le terminazioni participiali (aou, au, ao, ou);
- non si è spesso evidenziata, nella trascrizione, la pronuncia velare di n in sillaba finale preceduta
da vocale tonica (indicata nei testi con ñ, n- nn-), dato che si tratta di un fatto di pronuncia regola-
re e costante, limitato nel tempo a una ben definita area della Liguria 4 ;
- si sono usati parcamente gli accenti tonici;
- si è riservato il circonflesso alle vocali lunghe (particolarmente se non accentate).

- le voci e i testi dialettali “moderni” (degli ultimi due secoli) per i quali i codici grafici della pro du-
zione letteraria e di quella scientifica e lessicografica si sono differenziati nelle diverse aree subdialet-
tali, sviluppando - accanto alla tradizionale e stabile norma “genovese” - un insieme anarchico di solu-
zioni diverse, soggettive, instabili e a volte prive di fondamento.
Per questi si è ritenuta opportuna l’adozione di una trascrizione estremamente semplificata e com-
prensiva, che evidenziasse soltanto i fatti fonetici largamente significativi e trascurasse le distinzio-
ni più sottili e le particolarità locali di minore rilievo, ignorando quindi i criteri dichiarati dai ri-
spettivi autori.
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Tale trascrizione attribuisce alle singole lettere il valore fonetico che esse hanno nella lingua italia-
na corrente, con le seguenti particolarità:

Vocali
å = a molto chiusa, quasi o: così evidenziata perché nei testi relativi ad alcune località (Ormea, Trio-
ra) essa viene spesso trascritta come o;
é = e chiusa;
è = e aperta, in tutte le gradazioni;
i = i vocale e semivocale (j, y);
ö = eu francese (accentato: ö´);
u = u vocale e semivocale (w);
ü = u francese (accentato ü´).

Consonanti
gl = l palatale (∑)
gn = n palatale (ñ)
n = n nasale o velare (N,¿,…) in sillaba finale preceduta da vocale tonica,
r non si è evidenziata in alcun modo la r palatale (dorsale o retro-flessa) ({) caratteristica di al-
c u -
ne zone liguri.
sc = s fricativa palatale sorda: (ß : sciamma, asccianà, scciümma, scpartì).
z,s = s sonora (S, √): spesso si usa s anche per la sibilante sonora.
Una specifica menzione segnala i rari casi in cui la pronuncia corrisponde a quella della z sor-
da o sonora italiana (z, J).
q trascritta secondo l’uso italiano moderno.

Consonanti doppie
A differenza da quanto avviene per le vocali nessuna distinzione è fatta fra consonanti semplici e dop-
pie: esse vengono registrate indifferentemente nei i medesimi lemmi, così come compaiono nelle
diverse fonti 5.

Accenti
Data la natura storico-bibliografica, e non normativa, del Vocabolario, gli accenti tonici non vengono in-
trodotti quando non compaiono nei testi. Non vengono comunque accentate le parole piane; vengono ac-
centate le parole tronche; non sempre le parole sdrucciole (particolarmente dell’uso letterario).

L’accento acuto indica la e chiusa (é), quello grave la e in tutti i gradi di apertura (è, æ, ä, …); per la o
si usa di norma il solo accento grave (ò).

Quantità
La quantità delle vocali non viene sovente indicata nei testi dialettali ed è inoltre spesso diversamente
avvertita nelle varie parlate locali. Conseguentemente, pur essendo di grande importanza, essa non vie-
ne spesso evidenziata. Sempre però si usa l’accento circonflesso per denotare la lunghezza delle vocali
non accentate. (ad es.: scâdà, cêghettu, imbôzà, ôéggia, ecc.).

5. Struttura dei lemmi


I lemmi sono registrati nell’ordine indicato al punto 3. “Alfabeto”.

La materia dei lemmi è così disposta (senza altra distinzione che gli “a capo”):

- LA VOCE, in ordine alfabetico in carattere grassetto; la categoria grammaticale; il genere. Non indicato il ge-
nere dei cognomi, e a volte neppure quello dei nomi, non sempre facilmente determinabile.

I sostantivi vengono di norma registrati nella forma del (nominativo) singolare, anche quando si tratti di nomi
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di piante, animali o monete registrati a volte dai vocabolari nella più comune forma plurale; solo si mantiene
il plurale nei pluralia tantum e per le parole che risultino attestate solo al plurale, e di cui non sia sicura la for-
ma del singolare

I sostantivi latini con tema in consonante (terza declinazione), così come quelli uscenti in della seconda, ven-
gono registrati nella forma dell’accusativo singolare.

Le voci costituite da due parole sono elencate in ordine alfabetico come se si trattasse di una unica parola. Se
la registrazione riguarda la seconda parola questa è registrata nell’ordine alfabetico, mentre la prima viene po-
sta fra parentesi.

I verbi sono registrati sotto la forma dell’infinito (attivo), salvo quando, in rari casi, questa non sia determina-
bile con sicurezza.

Si sono tenuti di norma distinti, pur se coincidenti nella forma, i toponimi dagli antroponimi (cosa non sempre
agevole nel caso dei cognomi).

Sono state registrate insieme, di norma, affiancate in un medesimo lemma e separate da una barra, le diverse
varianti di una medesima parola, se alfabeticamente contigue.

Sono registrate insieme in uno stesso lemma:


nella sezione latina:
- l’uscita in -us / -um (genere maschile e/o neutro) di uno stesso sostantivo con tema in -u, quando
semanticamente indifferente;
nella sezione dialettale:
- le varianti grafiche (e/æ ; u/ü ; ö/œu ecc.) di una stessa parola,
- le diverse uscite (…à/ -ar/ -are) dell’infinito di uno stesso verbo;
- le diverse uscite (…o/ -or/ -ore) di uno stesso sostantivo.

- IL SIGNIFICATO, in corsivo fra virgolette, è indicato di norma in modo semplice e sintetico, con attribuzione di
un’area semantica molto vasta, e con implicito rimando al vocabolario italiano. Esso è determinato dalla evi-
denza del contesto, dal raffronto con altri testi, dalle indicazioni bibliografiche, dai dizionari, dai glossari par-
ticolari delle fonti.
Avviene anche, in alcuni casi, che la determinazione del significato di una voce si basi sulla previa soluzio-
ne (ovviamente soggettiva, e che di solito sarebbe troppo lungo giustificare) di problemi di interpretazione
del testo.
Un punto interrogativo contrassegna i significati congetturali o comunque ritenuti non sicuri; nessun significa-
to viene indicato quando la determinazione non appaia comunque possibile.
I diversi significati di una stessa parola sono separati da una virgola quando siano fra loro affini; da punto e
virgola quando la differenza sia più sensibile.
Quando essi appartengano ad aree semantiche diverse la voce viene registrata sotto separati lemmi. I riferi-
menti (L, D) non tengono conto di tale divisione.

Dei toponimi si indica tra virgolette in corsivo il nome locale moderno corrispondente; si indica fra parentesi,
in corsivo, il capoluogo di appartenenza delle località minori e, quando possibile, dei microtoponimi .
Di molti toponimi non viene fornita la precisa localizzazione quando questa sia difficilmente determinabile..

Delle monete e delle unità di misura si forniscono indicazioni molto sommarie e non si precisano equiva-
lenze.

- LE ATTESTAZIONI sono disposte in ordine cronologico; entro tale ordine vengono elencati i testi genovesi, indi
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quelli liguri, da Ponente a Levante.


Esse sono così composte:
- la sigla della fonte, rilevabile dalla “Bibliografia (sigle)” (o gli estremi bibliografici nel caso di fonti isolate,
non registrate nella Bibliografia);
- il volume (delle opere in più volumi spesso non si specifica il primo) e il numero della pagina.
Il numero della pagina non viene indicato di norma per le opere contrassegnate dalle sigle ADG, ADL, JAN,
che sono fornite di un completo indice delle parole; non viene parimenti indicato per i vocabolari e per le
opere nelle quali le voci sono disposte in ordine alfabetico.

- Per le opere in versi si indica il numero del componimento (o del canto) e del verso (o strofa) in cui compare
la voce attestata.

Sono state di norma verificate sulla prima edizione (registrata nella Bibliografia) le citazioni tratte da edizio-
ni posteriori.

- la data (a. = anno, s. = secolo) secondo la possibilità.


Si indica con 1/, 2/ rispettivamente la prima e la seconda metà di un secolo.
La data non viene indicata:
- quando non è determinabile,
- nelle citazioni tratte dai testi contrassegnati nella Bibliografia da asterisco (*).Ciò avviene soltanto per la se-
zione volgare-dialettale, e per un numero molto limitato di testi la cui abbondante materia appartiene tutta a
una stessa data o a uno stesso secolo.
- quando si tratti di parole dialettali moderne tratte da dizionari o da trattati.

- il luogo: sempre, ove possibile, viene indicato il luogo di redazione (o di pubblicazione) del documento, o la
localizzazione della voce, tranne quando si tratti di Genova o di una colonia genovese d’oltremare.

- la parola con la esatta configurazione che ha nel testo citato, sempre, ove possibile, inserita nel proprio
contesto con una ampiezza tale che ne renda comprensibile il senso.
Le parti di testo non essenziali alla comprensione sono omesse e sostituite da tre puntini.
Le lacune del testo sono indicate da tre puntini fra parentesi quadre.
Il tratto –– separa due diverse citazioni tratte dalla medesima pagina o da due pagine successive.

La scelta delle attestazioni tiene conto dell’arco cronologico coperto dal termine, dell’interesse del contesto,
delle eventuali sfumature del significato, o dei particolari usi idiomatici del termine,
Tranne il caso di voci di larghissimo impiego, il numero più o meno grande delle citazioni mira a fornire una
indicazione sulla frequenza del termine.

Nella trascrizione dei testi evidenti errori di lettura o di stampa sono stati corretti, dandone notizia solo quan-
do lo si sia ritenuto opportuno.

Dei verbi di uso più frequente vengono elencate, nella sezione “Volgare-Dialetto” le forme della coniugazio-
ne. La raccolta di tali forme è ampia, ma non vuole essere esaustiva.

- LE INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE..

Sempre, ove opportuno, si è fornita l’indicazione, in ordine cronologico, della bibliografia relativa alle singole
voci, tratta dallo spoglio della letteratura scientifica accessibile in trattati, studi ed articoli specifici. Si tratta
di un repertorio per necessità estremamente sintetico - di norma limitato a semplici rimandi - che intende for-
nire lo strumento di una informazione di base, e che evita di addentrarsi nelle esposizioni, nei commenti, nelle
discussioni, nelle esplicite prese di posizione dell’autore. Vengono a volte registrate ipotesi oggi superate ma
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ritenute interessanti per la storia della disciplina.


Non si citano se non in casi particolari i glossari annessi alle edizioni dei testi.
- I RIFERIMENTI ALLE VARIANTI E ALLE VOCI COLLEGATE:

L : voci della sezione “Latino”; D : voci della sezione “Volgare-Dialetto”.

L’insieme dei rimandi incrociati è stato concepito come una rete volta a collegare non solo varianti o termini
di confronto, ma la famiglia di ogni voce nel suo svolgimento cronologico, ed a fornire indirettamente in
qualche caso indicazioni circa la sua etimologia.

Nella disposizione dei richiami - particolarmente quando il loro numero fosse elevato - non si è seguito uno
schema fisso, ma si sono adottate le modalità ritenute volta a volta più opportune, disponendo i collegamenti
“a catena” o “a grappolo” a seconda dei casi.
Non si è comunque inteso stabilire gerarchie o linee specifiche di derivazione delle voci registrate.
Non viene di norma indicato il collegamento, di per sé evidente, fra due voci contigue.
Quando una voce è registrata con significati diversi sotto diversi lemmi, non si è ritenuto necessario specifica-
re, nei riferimenti, a quale di essi sia fatto rinvio.

E’ certo avvenuto che, nonostante la migliore attenzione, le numerose integrazioni e correzioni apportate in
corso d’opera abbiano interferito nel gioco dei riferimenti, turbandone la compattezza.

A costo di ripetizioni si sono di norma evitati, al di fuori dei “Riferimenti”, i rinvii ad altre voci del vocabola-
rio.

Note

1
Cf. G.CONTINI, Breviario di ecdotica, Torino 1990, p.167.
2
G.DEVOTO, Per la storia delle regioni d’Italia, in: Rivista Storica Italiana, 32 (1960), p.230: “La Liguria persino nel-
le sue caratteristiche antropologiche mostra tuttora un netto contrasto con le regioni finitime del Piemonte e della Lombar-
dia. ..Nessuna frontiera è più netta di quella che divide i dialetti liguri ed emiliani dal toscano, di quelli romagnoli dal mar-
chigiano, o (oso dire) di quelli lombardi dal Veneto”.
3
Le uniche eccezioni sono costituite da:
CPB doc.V° (Piacenza) per la ricchezza e l’interesse del materiale, e per la vicinanza con l’area bobbiese;
CA perché largamente citato da GR, che lungo tutto il Novecento è stato utilizzato come pressoché unica fonte dispo-
nibile per il latino medievale ligure;
MBA ,come termine di confronto con l’area provenzale.
CDL, per l’interesse di testimonianze molto antiche (8° - 9° secolo), di forme che solo più tardi sono documentate dalle
scritture liguri.
ACS (Verona), CHI (Savoia), CRL (Ravenna) per l’interesse offerto da raffronti occasionali.
4
Cf. PD §177 p.352.
5
Sulla complessa questione delle consonanti doppie liguri si vedano le considerazioni di [G.PETRACCO SICARDI] in:
Consulta ligure, Vocabolario delle parlate liguri. Lessici speciali. 1 “Gli uccelli”, Genova 1982, pp.14-16, e la recensione
Abbreviazioni (toponimi)

Air = Airole (Imperia) Mill. = Millesimo (Savona)


Alb. = Albenga (Savona) Mol.T. = Molini di Triora (Imperia)
Albis. = Albisola (Savona) Mon. = Monaco (Montecarlo)
Alt. = Altare (Savona) Monf. = Monferrato (Piemonte)
Apric. = Apricale (Imperia) Montegr. = Montegrosso (Imperia)
Arenz. = Arenzano (Genova) Monter. = Monterosso (La Spezia)
Arg. = Argentera (Cuneo) Natic. = Nasino (Imperia)
Badal. = Badalucco (Imperia) On. = Oneglia (Imperia)
Bard. = Bardineto (Savona) Ort. = Ortovero (Savona)
Bonif. = Bonifacio (Corsica) Ov. = Ovada (Alessandria)
Bord. = Bordighera (Imperia) Perin. = Perinaldo (Imperia)
Borgh. = Borghetto S. Spirito (Savona) Piac. = Piacenza
Borgo V. = Borgo Valditaro (Parma)
Piem. = Piemonte
Calizz. = Calizzano (Savona)
Cam. = Camogli (Genova) Pietra = Pietra Ligure (Savona)
Campol. = Campoligure (Genova) PieveT. = Pieve di Teco (Imperia)
Carlof. = Carloforte (Cagliari) P.Nava = Ponte di Nava (Cuneo)
Carp. = Carpasio (Imperia) Porn. = Pornassio (Imperia)
Carr. = Carrara PortoM. = Porto Maurizio (Imperia)
Cartas. = Cartasegna (Alessandria) PortoV. = Portovenere (La Spezia)
Castell. = Castellaro (Imperia) Pros. = Prosanico, Chiusanico (Imperia)
CastelnM. = Castelnuovo Magra (La Spezia) Prov. = Provenza
CastelV. = Castelvittorio (Imperia) Quil. = Quiliano (Savona)
Chiav. = Chiavari (Genova) Rap. = Rapallo (Genova)
Chius. = Chiusanico (Imperia) Sanr. = Sanremo (Imperia)
Cog. = Cogoleto (Genova) Sass. = Sassello (Savona)
Cors. = Corsica Sav. = Savona
Costant. = Costantinopoli Sic. = Sicilia
Diano = Diano San Pietro) (Imperia) Sosp. = Sospel (Alpi Marittime)
Dolc. = Dolceacqua (Imperia) Spa. = Spagna
Fin. = Finale Ligure (Savona) Spe. = La Spezia
Fr. = Francia Spot. = Spotorno (Savona)
Gar. = Garessio (Cuneo) S.St.M. = Santo Stefano Magra (La Spezia)
Gen. = Genova Tag. = Taggia (Imperia)
Gr. = Grecia
Tar. = Taranto
Grasse = Grasse (Francia)
Imp. = Imperia Trio. = Triora (Imperia)
Ingh. = Inghilterra VArr. = Valle Arroscia (Savona)
Laig. = Laigueglia (Savona) Var. = Varazze (Savona)
Lev. = Levanto (La Spezia) Ven. = Venezia
Lig. = Liguria Vent. = Ventimiglia (Imperia)
Lunig. = Lunigiana (La Spezia) V.Grav. = Val Graveglia (Genova)
Medit. = Mediterraneo V.Mar. = Val Maremola (Savona)
Ment. = Mentone Zucc. = Zuccarello (Savona)
Abbreviazioni diverse

a. = anno, antico cart. = industria cartaria


aat. = antico alto tedesco catal. = catalano
abbr. = abbreviazione cc. = colonne
abl. = ablativo celt. = celtico
acc. = accusativo cf. = confronta
ad loc. = ad locum. cimr. = cimrico
affl. = affluente class. = classico
agg. = aggettivo, aggettivale cod. = codice
alb. = albanese coll. = collettivo
alvern. = alverniate com. = comasco
amer. = americano compar. = comparativo
amt. = antico medio tedesco compl. = complemento
ant. = antico condiz. = condizionale
antiq. = antiquato cong. = congiuntivo, congiunzione
App. = appendice contad. = contadinesco
ar. = arabo corr. = correggi, correzione
arc = arcaico crist. = cristiano
archit. = termine architettonico D. = sez. volg.-dial.
aret. = aretino. dat. = dativo
Arg. = argomento DANTE :
art. = articolo. articolato Conv. = “Convivio”
ast. = astigiano. Inf. = “Inferno”
att. = attivo Par. = “Paradiso”
avv. = avverbio, avverbiale Purg. = “Purgatorio”
bellun. = bellunese Vulg. El. = ”De vulgari eloquentia”
berg. = bergamasco deriv. = derivazione
biz. = bizantino deverb. = deverbale
b.lat. = basso latino dial. = dialetto, dialettale
bol. = bolognese dimin. = diminutivo
bot. = botanica dir. = diritto.
bresc. = bresciano div. = diverso, diversi
bret. = bretone Diz. = Dizionario
brev. = brevemente doc. = documento
b.ted. = basso tedesco ebr. = ebraico
c. = colonna eccl. = ecclesiastico
ca. = circa anno ed. = editore
cal. = calabrese ediz. = edizione
canav. = canavesano elem. = elemento
cap. = capitolo enclit. = enclitico
16

emil. = emiliano L = sezione latina


err. = errore, erroneo, erroneamente lad. = ladino
esclam. = esclamazione lat. = latino
estr. = estratto. lett. = letterario
etc. = et cetera, eccetera lez. = lezione
etim. = etimologia lig. = ligure
etr. = etrusco loc. = locuzione
eufem. = eufemismo, eufemistico logod. = logodurese
E.V. = era volgare lomb. = lombardo
f. = femminile, fiume long. = longobardo
fam. = famiglia lucch. = lucchese
fasc. = fascicolo lunig. = lunigianese
femm. = femminile m., = maschile; medio
ferr. = ferrarese magr. = magrebino
fig. = figura; senso figurato mant. = mantovano
fior. = fiorentino mar. = termine marinaresco
fiton. = fitonimo march. = marchigiano
fond. = fondiario marin. = marinaresco
form. = formazione marsigl. = marsigliese.
fr.,franc. = francese masch. = maschile
fraz. = frazione mat = medio alto tedesco
fut. = futuro med. = medievale
gall. = gallico medit. = mediterraneo
gen. = genere,genovese, genitivo mer. = meridionale
gent. = gentilizio mil. = termine militare
ger. = gerundio mod. = moderno
gerg. = gergale moden. = modenese
germ. = germanico monfe = monferrino
giur. = termine giuridico mont. = montano.
Gloss. = glossario) mpl. = maschile plurale
got. = gotico ms. = manoscritto
gr. = greco m.s. = medesimo significato
iber. = iberico n. = neutro; nome; nota; numero
idr. = idronimo nap. = napoletano
i.e. = indoeuropeo neogr. = neogreco
inc. = incerto n.fam. = nome di famiglia, cognome
ind. = indice nizz. = nizzardo
inf. = inferiore nomin. = caso nominativo.
imp. = imperativo, imperatore n.n. = non numerato
impf. = imperfetto n.p. = nome di persona
ind. = indicativo n.s. = nuova serie
indet. = indeterminato N.T. = Nuovo Testamento
inf. = infinito num. = numerale
inter. = interiezione occid. = occidentale
interv. = intervocalico. od. = odierno
ingl. = inglese ogg. = oggetto
inv. = inventario ol. = olandese
it. = italiano onom. = onomatopeico
intr. = intransitivo orient. = orientale
iscr. = iscrizione or. = ordinale
ittiol. = ittiologia ornit. = ornitologia
l. = = leggi, leggasi; libro p. = pagina; parte
17

parm. = parmigiano. sett. = settentrionale


pad. = padovano. sez. = sezione
part. = participio s.i.d. = senza indicazione di data
partit. = partitivo sf. = sostantivo femminile
pass. = passivo, passato sg. = seguente, singolare.
pav. = pavese sgg. = seguenti
perf. = perfetto sic. = siciliano
pers. = persona; persiano sim. = simile
piac. = piacentino. sing. = singolare
piem. = piemontese s.l.m. = sul livello del mare
pis. = pisano sm. = sostantivo maschile
pist. = pistoiese. sn. = sostantivo neutro
pl. = plurale sogg. = soggetto
pleon. = pleonastico sost. = sostantivo, sostantivato
plur. = plurale sp. = spagnolo
pon. = Ponente spec. = speciale, specialmente
pop. = popolare, popolaresco Stat. = statuto
port = portoghese str. = strofa
poss. = possessivo suff. = suffisso
pp. = pagine sup. = superiore
pref. = prefisso superl. = superlativo
pre-i.e = pre-indoeuropeo. s.v. = sub verbo
pre-lat. = pre-latino. t. = tomo
prep. = preposizione tav. = tavola
pre-rom. = pre-romano ted. = tedesco
pres. = presente tess. = tessitura
prob. = probabile, probabilmente tip. = tipografia
procl. = proclitico top. = toponimo
pron. = pronome, pronuncia topon. = toponomastico
prov. = provenzale torr. = torrente
proverb. = proverbiale tosc. = toscano
ptc. = participio tr. = transitivo
pugl. = pugliese trad. = traduzione
qd. = quondam trasl. = traslato
r. = recto trent. = trentino
R. = rubrica triest. = triestino
Rec. = recensione t.t. = termine tecnico
Reg. = Regesto v. = = verso, valle
regg. = reggiano var. = variante
region. = regionale vb. = verbo
rel. = relativo valtell. = valtellinese
rifl. = riflessivo ven. = veneto
Riv. = Riviera venez. = veneziano
rom. = romano vent. = ventimigliese
romagn. = romagnolo. ver. = veronese
Rubr. = rubrica vic. = vicentino.
s. = secolo,serie, singolare v.l. = “varia lectio”,variante.
sal. = salernitano voc. = vocativo
sav. = savonese vol. = volume,
scherz. = scherzoso volg. = volgare
scil. = scilicet, cioè. voll. = volumi
s.d. = senza data. vs/ = versus
sec. = secolo v.sp. = varie specie.
sen. = senese zool. = zoologia
18

Autori e testi classici

Amm. Marc. = Ammiano Marcellino Mt. = Vangelo secondo Matteo


August. = Agostino Fest. = Paolo, Festo
Caes. B.G. = Cesare, de bello Gallico Plaut. = Plauto
Caes. B.C. = Cesare, de bello civili Plin. = Plinio, naturalis historia
Cels. = Celso Plut. = Plutarco
Colum. = Columella Ps. = Salmi
Gn. = Vangelo secondo Giovanni Ptol = Tolomeo.
Hes.,Hesych. = Esichio Suet. = Svetonio
Isid. = Isidoro di Siviglia Strab. = Strabone
Lc. = Valgelo secondo Luca Tert. = Tertulliano
Liv. = Tito Livio Varr. = Varrone.
N.T. = Nuovo Testamento Veg. = Vegezio
Marc. = Plutarco, Vita di Marcello Verg. = Virgilio
Mc. = Vangelo secondo Marco Vitr. = Vitruvio

Simboli

* = forma ipotizzata, non attestata.


÷ = rapporto , connessione
[ ] = aggiunta del compilatore.
[…] = lacuna nel testo
[… = id. id.
…] = id. id.
1/… = prima metà del sec. …
2/… = seconda metà del sec. ...
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XIV]. Tranne diversa indicazione le citazioni sono tratte da questa edizione.
*AG,AGP [ANONIMO GENOVESE], Rime genovesi della fine del secolo XIII e del principio del XIV. Par-
te seconda, edita per cura di E.G. PARODI, in: AGI 10 (1886-1888), pp.109-140. [Data: fine secolo
XIII-inizio sec. XIV] La numerazione dei componimenti prosegue quella di AG,AGL. Tranne diver-
sa indicazione le citazioni sono tratte da questa edizione, con il numero del componimento e del
verso in cui compare il termine citato.
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a 43 abab

A
a art. f.sg. “la” a pron. ogg. proclit. di 3ª pers f. sg. “la”
CBL 339 (13.44) et noi per Francesco abiam a (ms. abia- [u a porta “(egli) la porta” u gâ (gh(e) a) dà “glie la dà”]
ma) salvacion. FUP 118 (Sav.) a sapiencia e la dotrina de Cf. TGG 97.
lo so amoroso e dileto e caro fijo. IVE 12 ello e vegnuo a prep., con un gerundio
a receive a morte. PRI 35 sg. a.1749 (Sav.) e giubila a CIT 79 così vaggo a lasciandoghe ro cœurio (“ci vado la-
sittæ’… –– in ta mainna… –– mette in sarvu a vitta. PRI sciando la pelle”)
50 s.xviii. (Sav.) tutto intorno lì a-a cabanna… COM.4 15 a prep., con compl. ogg.
ne vorei mette con e spalle a a muraggia… –– ei a testa GP 281 mi e o amao a voi. GP 287 e uno homo de la fa-
confusa. migia de Caifas si ave visto a san Piero… GP 369 iha-
PS 18. RGS § 417. mava allo so figio. MAC 163 e adoro lo ognipossente
a /ha pron. sogg. proclit. di 1ª pers. sg. “io” Deo e a lo so fijo messer Jhesu Criste. MAC 162 ella no
PRP 329 a ve prometto. PRP 342 ha ve ro diggo mi… –– serve a li nostri dee, ma serve a quello chi fo crucifficao
s’a m’accorzo… PRP 344 s’a diesse… PRP 352 messè da li Zué.
Pre Piro Zane à me resciouro/ con voi perch’i me sei pa- RGS § 632.
rente e amigo… sacchiei donca, ch’a son dentr’un intrigo. a prep, con art. “a”
PRP 353 (1.47) dra gente assai, chi se trovava offesa/ AG 138.71 Zenoa e citae/…/ con so porto a ra marina.
ch’in te l’hisoria a no ri mentovasse. PRP 355 a ro vuo- LSE 30 tanto solicita era ali infirmi… AA 176 ala sima
glio pu dì. PRP 357 zo ch’à n’ho faito a elli à vuoglio mi/ de lo molo.
fattero hauora a tu. PRP 358 ma za ch’à vego havò… GL RDB 33 in bocca a l’orso.
6.98 a n’orræ’ che nesciun ra boghezasse (la pescasse, la a prep. “da”
scoprisse)/ a vorræ’ descorrìghe de rescoso. SB 758 AG 12.311 defendese no poeiva/ a quela chi lo confon-
ca.1850 (Fin.) mi a sun chi… a restu… a ghe dirò… deiva. AG 12.375 nixun defender no se poea/ a la raxon
RGS § 44: lig. mod. a u fassu. VPL che ela dixea. AG 102.46 ma a voi pu no me defendo.
a pron. sogg. proclit. di 1ª pers. pl. “noi” AGC 44, 49 n. “latinismo”.
PRP 341 à s’inzegnaremo de compì… –– criendo, a ve a prep., con infin. “da”
vorremo abbottinai. PRP 351 (str.57) a gh’amo faito vé… AG 115.19 ò assai a far.
IVI (ms.) ch’a manezzamo a sciabra comme a serra. AGC 45 “isolato esempio”.
VPL. RGS § 44. aa sf. “ala”
a pron. sogg. proclit. di 3ª pers. m. sg. “egli” NPD 66 fine s.xviii. (Sav.) miè che bell’âe!
AG 45.61 se de a v’ay. PAB 58 per li diversi movimenti MTS 165. RSS 22. DEV 12. PVG.
in che fortunna t’ha misso, como quelli che a vol inganar D aagianca. ara. åra. aretta. arü’e.
per moi de dumestegessa. CAR 67 a.1479 che a nol sia aa sf. “aia”
nesun de la dita compania chi olzii… RGS § 285 (Spe.)
a pron. sogg. proclit. di 3ª pers. f. sg. “essa” D aira.
AG 140.339 no e si piaira question/ chi no ge fa defen- aa sf. “ape”
sion/ che la no sea alo venzua/ s a no sera ben mantegnua. PVG
CEB 356 la roba tropo aparissente tosto a partuise odio a D ava.
li vexim. PAB 58 como quello che (la natura) a vol inga- aagianca sf. (ornit.) “pigliamosche collo bianco”
nar. PAB 61 sg. per che te biasmi tu de fortunna…? se tu CAD.
fai soma de li bem e de li mai che a t a faito… –– doncha D aa.
aagna sf. (ittiol.) “traggina”
no po dar questa vita bianssa, za che a no fa mar agurai RCG 266.
quelli a chi ella falle. PAB 70 che virtue a soa propria di- D aagnu.
gnitae, che a mete tantosto in chi ella se zonze. PAB 88 aagnu sm. “ragno”
lassera ello soa bonna vita, per so che a no li sea varssua ADP (Pietra)
a deffenderlo de soa messerenssa? CPF 167 a.1584 che… D aagna. àgnou. agnu. aragno.
a vaghe… ––ra stampa e ro stampao… riessan tanto ben, aalunga sf. (ittiol.) “alalunga; germone; tonno bianco
che a pà stampa d’Aldo. SAL 7 n.n. a.1584 a sentì… a (Thunnus alalonga Bonn.; Germo alalonga Bonn.)”
pensa. RDM 25 Zena…/ a travaggiava con garìe armè. PML 356. TTC 133.
RDB 57 a se doggia (“si ripiega”). GL 3.9 ra sentinel- D aa. aralonga.
la/… l’occiale a l’allivella/ e a guarda per menûo. GL aàscia sf. (bot.) “ginestra spinosa”
15.43 arrivâ chi ra brava pilotin-a/ a leva veira, e a terra a RML 974 (Pigna)
s’avvexin-a. COM.4 83 ra ranga Riffa… ra nostra vexin- D arastra.
na… a n’ha impîo Zena. CIC 44 a.1845 (Sav.) a stè… a ab prep. “da”
mantegniva tüttu u fögu da giurnà. CIC 45 a.1848 (Sav.) AG 16.271 Joseph ab Arimatia.
lesta lesta a se ne scappa. VCS 70 s.xx. a l’ea ‘na spa- AGC 44,49 n. “latinismo”.
ventusa epidemia. Abba top.
PS 19. RGS § 451 “forma pronominale complementare: PCT 108: germ.
accompagna il verbo anche quando esso ha un soggetto ababucàu agg. “imbacuccato”
nominale”. DVO (On.)
abab 44 abar

ababurarse vb. “cercare di accattivarsi una giovane” abalutà vb. “appallottolare; sballottare”
MP 17.1 (Pigna) SDS (Sav.) PVG.
abachìn sm. “librettino” D bala.
CAD. FPI 2: abacus. abambanà vb. “sporgersi”
D àbaco. VPL (Alassio).
abachiòu agg. “triste, abbattuto” abandar vb. “inclinare”
BDS (Sav.) MP 17.2 (Pigna).
abaciucòu agg. “intontito, infiacchito, abbattuto” D banda.
GO. RAN 153. PVG. BDS (Sav.) abandòn sm. (bot.) “verbasco, tassobarbasso”
D bacioca. MVS (CastelnM.).
àbaco sm. “àbaco; cifra” D tassu barbassu
AA 244 maestri de abaco de arismetica. MNS.2 50 abandonar vb. “abbandonare”
a.1642 (Sav.) partito (= contratto) in lettera chiara con pa- PAS 30 he te prometo, se tuti li aotri te habandonassem e
role distese, e non abbreviate ne in abbaco. se partissem, he non te habandonerea fim che he fosse vi-
D abachìn. àbacu. L abachus. vo. CR.22 ben farà mesté… che in tal caso o ve aregor-
àbacu sm. “abaco, cabala” dei de mi e no me abandonai. MAC 162 messer, aitoriai-
SDS (Sav.) me e conssegiaime e no me abandonai in le main de li ini-
D abaco. mixi. CF.10 (1.9) s.xiv. (Pietra) or che farà lo peccaore/
abadà vb. “accorgersi, notare, badare” abandonao de ogni speranza?
VPL (Sanr.). D abandùn. abandunà.
D abadu. abandum avv. “in abbandono; senza seguito”
abadasiùn sf. “attenzione” BDF 150 a.1460 lasseranno la coxa abandum.
MDB (Bord.) D. bandom. L abandonum.
abadìn sm. “lastra di ardesia” abandùn sm. “abbandono”
BDS (Sav.) MVS (Sarz.) CAD. FDG 152.
D abàin. Cf. MB 46 sg. (Bonvesin) met a bandon “lasciare in ab-
abadu sm. “attenzione” bandono”.
VPL (Sanr.) nelle loc. da, fa abadu “fare attenzione, far D abandunà. bandom. L abandonum.
caso”. abandunà vb. “abbandonare”
abbaén sm. “lastra di ardesia” CAD.
CAD FPI 8 D abandonar. abandum. L abandonum.
D abàin. abào sm. “abate”
abaessa sf. “badessa” CR.11 messer sam beneito abao. PS. 16 s.xiv. abao.
LSE 25 la abaessa soa amia… D abau. labou.
MUI 117. abaoù sm. “capo della ‘Comitiva degli Sbandieratori
D abau. L abbas. della Val Bisagno’ che faceva giochi di bandiera entrando
abaghìe sf. (bot.) “alloro (Laurus nobilis)” in città la vigilia di Natale”.
FPL (Nizza) GL 7.31 intanto comparisce un cavagero/ co un-a sosta
abbagiurår vb. “stregare” ch’o pà fræ de l’Abaou/ con sciabra in man… (TT con
FDT.2 29 (Triora) sembianza appare/ fera e sdegnosa). GL 20.91 montaou
D abasurà. embagiurår. dra mæsma [rocca] in çimma descciegà / ra gran bandéa
abaglià vb. “sbadigliare” se vè da Raimondo; / comme avanti l’abaou, là a ro Denà
ADL (Vent.) / curlà o ra fava intorno a lé in riondo.
D abagliu. bâgià. D abau.
abàgliu sm. “sbadiglio” abarburà vb. “propagginare viti”
ADL (Vent.) VPL (Alassio).
D abaglià. bâgiu. abbarliquòu agg. “tonto”
abao sm. “lastra di ardesia” SDS (Sav.)
ATA 204 a.1384 (Alb.) con doi abay per cascaun bar- D barlìqua.
chum, si en tar vissa che lo no possa jover en la dita tore. abbarluccià vb. “risciacquare”
D abàin. PAG 103.
abaia sf. “abbazia; badia” D barluccià.
PS 9 s.xiv. abaia. abarlugà vb. “abbagliare”
L abaengus. abbatia. BOS 25 s.xvi. (B.Cigala) resto d’haveive vista abarlu-
abàia sf. (bot.) “fungo mugniaio” (Agaricus nitens gaou. BOS 37 s.xvi. (B. Schenone) e veramente se chi
Schaeff.)” troppo vuò / a ra spera dro sò dritto mirà / de sorte o s’ab-
CAD. PAG 71. barluga, che dapò / gianco neigro a ra sò vista pà. RDB
abaicar vb. “guardare, osservare” 63 sg. tâ luxe ancora fè / che abarlughè ra gente e ra ro-
MP 17.1 (Pigna) Cf. C.SALVIONI, RIL 37.530. stì… –– vostro ciero m’abarluga e strinna. RDB 87
abàin sm. “lastra di ardesia” (B.Cigala) m’abarlugassi “mi abbagliaste”. CIT 187 (il
PVG. mondo) si ben con so bello o n’abbarluga. GL 1.17
D abadìn. abbaèn. abbèn. ambaìn. L abainus. Gofredo o restò da ro splendò / abarlugaou, e pin de gran
abalotorare vb. “votare per mezzo di palline” stupò.
PAD 345 a.1506 perfino al numero de 120 s’erano tirati PSE 256 “ad-bis-lucare”. RAN 154. PD 143, 351. REW
per polise a sorte; lo resto hanno fatto a balotori e li 12 re- 5136.2 GA 13.201. ALE 47.
storno alla rescosa, perchè, se se abalotorava alcuno che D abarlugare. barlügà.
fossse apartenuto ad alcuno che fosse delli 60 fino in 3º abarlugare vb. “stordire”
grado, poter sorogare. MVS (Sarz.)
D balottatione. L abolotare. D abarlugà.
abas 45 abes

abasar vb. “abbassare” abelestrar vb. “balestrare, colpire con la balestra”


AG 143.204 poi si t’abasa a pe de lui… AG 134.231 o quanti la morte n’abelestra.
D abaxar. FA 317: “assimilazione?” FAS 156.
abasta avv. “abbastanza” D balestra. L balistrare.
MVS (Sarz.). abelinà / abelinòu agg., m. “stupido”
VPL s.v. basta. CIC 49 a.1842 (Sav.) tütte cose che se fan/ cun puchisci-
D bastar. mi dinè…/ ma se semmu [abelinè]. MVS (Sarz.) abel-
abastar vb. “bastare” linà.
VP str.64 s.xv. (Sav.) più de scriver non m’abasta el core. D belìn.
D bastar. abbèn sm. “lastra di ardesia”
abastì vb. conservare, salvare (frutti sugli alberi)” ADG 28. FDG 176.
VPL (Sanr.). D abàin.
abasurà vb. “stregare” Abenìn top. (Pigna)
ADL (Vent.) PSP 28, 57 n. a.1575 Abenìn, Labenìn : “dovrebbe appar-
D abbagiurår. bàzura. embagiurår. imbazuìu. imbessìu. tenere alla fase primitiva della toponomastica romanza”.
abbatte vb. (marin.) “abbattere, coricare una nave su D Labenìn. L apeninus.
un fianco per rtassettarla” aberà, abbærà vb. “acciuffare, prendere per i capel-
NVM (Sav.) li” rifi. “accapigliarsi”
L abatere. GL 5.74 l’un l’atro s’abbærra. GL 6.32 o l’abbærra.
Abate cognome GO. RAN 154. ADL (Vent.) PVG.
VTS 89 a.1531 (Sav.) D abærà. bèru. berà.
D abàu. abberg sm. “diritto di albergaria”
abbate dei balli sm. “personaggio preposto ai pub- MBL 73 a.1026-1066 (Lérins) non i farai ni tolta ni ab-
blici divertimenti” berg.
GR 37 a.1673 (Nizza) gli abbati dei balli haveranno l’e- D albergo.
sazione dei chiaravigli, entrate e uscite di spose. abergao sm. “albergatore”
D abàu. AG 53.162 lo mondo è re abergao/ chi a tuto omi lecaor/
abbatìa sf. “associazione per balli pubblici” da primer un bel disnar/ poi li despoia per scovar.
GRD 108 a.1673 (Nizza) quattro abbatie… cioè gentiluo- D abergar.
mini, mercanti, artisti et lavoratori, giunti li pescatori. abergar vb. “albergare, ricevere albergo”
D abàu. badìa. L abbatem. IVE 66 che e vegne la seira abergar apresso a ti. PS 7
abàu sm “persona designata dal Comune a dirigere s.xiv. aberga, abergar.
le feste carnevalesche” FDG 247 n.
MP 17.2 (Pigna) FPI 8. DVA (VArr.) B.MIGLIORINI, LN D abberg. abergao. abergo. abergu. albegante. albergar.
34 (1973) 2: “esempio di deterioramento semantico” abergo am. “palazzo”
D abaessa. abao. abaou. abate. abou. labao. sciabate. L AA 220 e ne lo circuito de la cita de Saona sono da 1200 ca-
abbatem. se tute abitate tra le quale ve sono da 40 abergi de nobili.
abaxar vb. “abbassare” C.SALVIONI, AGI 16 (1902-04-05) 411: cf. lucch. abergo.
AG 143.87 l’atru honor abaxando. D abergu. albergo.
PS.5. FAS 150 abaxao. abergu sm. “seccatoio, forno” (Valle Scrivia); ”ca-
D abasar. asbasar. asbascià. asbasiar. bassar.basare. basso. panno in pietra per gli attrezzi, presso la casa rurale”
baxar. sbascià. sbefar. L bassiare. (Valle Stura)
abeà vb. “rafforzare il fondo di un canaletto di irri- FTL 178 n., 179. VPL.
gazione” PD 344 “oggi soltanto l’Albergo dei poveri a Genova”.
PVG. D abergar. albergo. bregòulu.
D beu. abertegàe vb. “rimboccare (le maniche)”
abbebinà vb. “istupidire” MDB (Bord.). VPL.
DVO (On.)
D rebertegà.
D bebìn. bibìn.
abéglia sf. “ape” abertuelòu agg. “sempliciotto”
TVD (Dolc.) MD 15. BDS (Sav.)
LTI 29 n.: REW 523. “tuttora vivo in tutto il bacino del D bertueli.
Roja”. aberruffà vb. “scompigliare; rifl. accapigliarsi”
D abegliu. ava. aveglia. GL 17 75 e doppo abberruffæ mi a ti, ti a mi/ tanto o fè,
abégliu sm. “vespa” che l’Italia o sostegnì (TT che dopo un corso di fortuna
BNF 221 (Bord.) alterno/ vinceva, e de l’Italia avea il governo).
D abeglia. D asberruffà. berüffu.
abégliu sm. (bot.) “bellavedova, bocca di lupo aberrüffà vb. “scompigliare”
(Hermodactylus tuberosus)” GO. CAD.
BNF 221 (Bord.). FPL. abéssiu / abéziu sm. “resina, trementina”
D abeglia. GO. abéssiu.
Abégliu top. (monte presso Dolceacqua) BDS (Sav.) abéziu.
LTI 29 n.: cf. abéglia “ape”; Abelliera, Roccabigliera, D abetu.
top. (Nizza), forse con riferimento a diritti locali (DUC.1 abesìu agg. “intorpidito, intirizzito”
20 abellarium; 1.26 abollagium) PVC 206 s.xix. prestu a lettu zü chinéi… ün po abbessiu.
D abeglia. GO. PD 140. PVG. BDS (Sav.)
abegòu agg. “bacato” Cf. BIO 559 piem. anbessì, m.s.
ADL (Vent.). FPI 1202. BDS (Sav.): “intaccato dal ver- REW 6479. ALE 438: REW 9278 (vessicula “borsa sotto
me delle olive” gli occhi”).
D bega. D imbessìu.
abes 46 abon

abesognar vb. “acconciare, sistemare” Dee… disse a Nohe: e voio abissar tuto lo mondo.
AG 56.104 e lo povero chi avea/ gran defeto de monea/ la PS.42
revende per far dinar/ e per soi faiti abesognar. D abisciarse.
FA 317 (cf. fr. soin, soigner. FAS 155. abisciarse vb. “sprofondare”
D bezögnu MP 17.15 (Pigna): REW 56.
abestentà vb. “aspettare” D abissar.
GO “voce del contado”. PVG. Cf. DEP piem. b’standé abisente agg. “assente”
“indugiare” PD 144: “epentesi”
D bestentar. L absentare.
abetu sm. “abete (Abies alba Mill.)” abbittà vb. (mar.) “allacciare la gomena alla bitta”
FPL. MLC 267 (Sav.) MVS (Sarz.) BDS (Sav.)
D avéu. abiete. D bitta.
abéu sm. “abete” abitàcula sf. (mar.) “chiesuola della bussola”
MP 17.2 (Pigna) MLC 267 (Sav.) BDS (Sav.)
D aveu. D abitaculu. bitàcula. L habitaculum.
Abéu top. (Pigna) abitàculu sm. “casìpola”
PSP 57 n.: “bosco di abeti” RGS § 1050 (Cors.)
abeverar vb. “abbeverare” D abitacula.
PAB 65 Neron imperao…/ fo visto inter lo infferno/ batuo abitaìssu sm. “forestiero immigrato in paese”
e tormentao/ e d’oro caodo abeverao. DVA (VArr.) “raro”.
D beive. D abötaissu.
abiete sm. “abete” habitanza sf. “abitazione”
GR 60 (Tenda) larsi abieti e altri simili albori. AG 5.45 en cel fazando habitanza/ unde è ra nostra spe-
D abetu. ranza.
abbifurcòu agg. “infurfantinato” FAS 162.
D bifforco. D habitao. abitatium. hatatium. L habitacionem. habita-
abigà vb. “ammucchiare” culum.
TVD (Dolc.) ADL (Vent.) habitao sm. “abitante”
D bigu. AG 43.209 Zenoa e soi habitatoi (PD.131: rima con onor:
abigà agg. “bacato” -i è di tardo copista).
MVS (Sarz.) PAB 62 lo logo che tu apelli exillio è paixe a li habitaoi.
D bèga. PS 35.
abbiggio sm. “abbigliamento, fronzolo” D habitanza.
CIT 76 lì così sccetta, senza tenti abbiggi…
abitatium sf. “abitazione”
D abiggià.
abiggià vb. “abbigliare” PCD 49 s. xiv. FAS 157 pl. habitatioin.
PAD 320 a.1506 una gran compagnia d’huomini a cavalo, D habitanza. hatatium. L habitacionem. habitaculum.
molto abiggè, tutti vestiti a una livrea. GL 2.14 una fig- abitìn sm. “scapolare”
gia/ savia, modesta e bella come l’oro/ ra quæ non se fa BDS (Sav.)
riççi e non s’abiggia, / solo quanto comporta ro decoro. àbitu sm. “scapolare”
D abbiggi. GO. CAD àbitu da Madonna. PVG.
abìgliu agg. “svelto, sveglio” Cf. CVM mil. àbet de la Madonna.
VPL (Taggia). Abbo top.
abiguelà vb. “avvolgere, ripiegare (carta e simili)” PCT 108, 109, 121: germ.
RAN 154. BDS (Sav.) abocha abocha loc. avv. “bocca a bocca”
D biguelu. FTM 99 a.1456 (Sav.) et tu dei alora pregare Dio per lui
abbillonare vb. “squadrare (tronchi di legno)” percio che ello alora intra in le cose secrete a parlare cum
GRD a.1590 (Sarz.) chi sarà ritrovato portare, tagliare, Dio abocha abocha, arecomandan(do)ge il proposito suo.
abbillonare, caricare… D boca.
D bilùn. abogìn sm. “puntale della stringa da scarpe”
abimà vb. “avvilire, deprimere” GL 19.91 no voæran manco un abogin de stringa.
FPI 31. LFL 2.21 fr. abîmer. D abuggìn.
D abimòu. aboiàu agg. “turbolento”
abimòu agg. “avvilito, depresso” VPL (Arenz.).
BDS (Sav.) abominar agg. “abbominevole”
D abimà. PAB 71 luxuria abominar. PS 32: “abbominale”; ma
abinbdulà vb. “raggirare” emenda in abominaa.
BDS (Sav.) PVG abbonaççà/ -zar vb. “calmare, rabbonire (le onde)”
D bìndulu. ghindaro. AG 45.80 per che s’o fai zo che v’o dito/ lo vostro faito
abbinellà vb. “gemellare, partorire gemelli” andera drito/ ogni fortuna e mar turbao/ ve sera tuto apa-
FPI 1111. gao e abonazao. CIT 132 quando d’in âto mâ tutti ar-
D binelà. binellu. raggæ’/ veggo vegnì zu comme tenti chen/ ri maroxi ab-
abiolo sm. “vaglio” bajando a ro terren/ da pœu ri veggo tutti abbonaççæ’…
SIP 205 sg. (Massa) “arnese di legno che serve per ven- FA 317.
tolare il grano” D abunassà. abbunì. bunassa.
< alveus (lig. vallu). MUI 125. abondazia sf. “abbondanza, quantità”
L albolus. AG 16.335 de le lagreme che faxea/ per le doie desmesu-
abissar vb. “distruggere, rovinare” rae/ grande abondazia descorea/ sum quele membra sa-
AG 146.113 (il digiuno) che tuto par ch’elo m’abise/ lo grae.
corpo strenze, secha e spreme. PAB 44 lo nostro segnor D abondar.
abon 47 abré

abondar vb. “abbondare” abragoùn sm. (bot.) “Apophyllantus Monspeliensis”


AG 16.100 e su la soa santa testa/ de lavaio e de brutura/ FPL (Nizza)
abondava gram tempesta. AG 138.49 che chi in laoso ha- abraico agg. “ebraico”
bonda/ e in faito a mancamento/ par a mi che se confon- PS 2 s.xiv. abraico.
da. AG 138.122 en la qua (citae) sempre e tuta via/ abon- L ebreaca.
da monto merchantia. abrancà vb. “afferrare”
D abondazia. abondeyve. abondevermente. abundo. bon- BOS 89 s.xvii. (G.Rossi) a chi ro puœre, a chi ra muœre
dar. bundà. sovrahabundar. abranca/ sto mà [la peste], a chi ro frè, a chi ra suœ.
abondeyve agg. “dotato,ricco, pieno” CAD. PVG.
MC 690 lo segnor, pim e abondeyve de ogni puritae e de D brancà.
ogni perfectiom de bem. Abrara top. “odierna via di Genova”
D abondar. abundo. BIR 416, 528 “Via di Brera”. PVT 44 a.1619 “in a Brea”.
habondeyver menti / abondevermente avv. “abbon- D braia. braida. brea.
dantemente” abrasà vb. “abbracciare”
AG 56.130 pensando esser pu fervente/ e dar abondever- IVE 50 s’abrasava cum leoyn e cum le bestie granide sal-
mente. CEB 355 in li dì de le pasque principai pasci la vaighe.
toa masnà habondeyver menti, ma no delica menti. CAD. PVG. VPL.
D abondar. abondeyve. D abracar. abrazar. abrasare. abrazare. abraxar. brazæ. im-
abbordà vb. (mar.) “abbordare” braçar. inbrazao.
DFC 84 a.1763 spallezzæ da una fregatta/ çinque boin abrazar/ -e vb. “abbracciare”
sciabecchi armæ/ vegnan driti de regatta/ d’abbordà deli- AG 145.182 abrazar lo faito so/ fondo trovar no se ge po.
beræ. CBL 331 (4.24) cum le soe sante braze/ ello ne vor abra-
CAD. zare. CR 26 che ve piaxa che o staghemo un poco abra-
abordu sm. “aborto” zae inseme.
ADL (Vent.) D abracà. abrasà. abrasià. brazar.
D aburdì. L avotronem. abrasare vb. “abbracciare”
aborghesar(si) vb. “stabilir(si) in città” CR 27 stete inseme abrassai per spacio de una bonna ho-
TL.2 337 a.1465 (Caffa) nam approbamo molto haveire ra. LSE 24 abrassate (= abbracciò) lo stato viduale.
genuenses, et li quali la major parte se aborgheserano. GSLL 4 (1903) 311 a.1527 prego le S.V. che vogliano
D borghexi. L aborgensare (se) abrasare la deffensione de le cose loro. AA 24 lo re di
aborrir vb. “aborrire” Fransa se andò in contro e se abrasono poi abraso abraso
0LSE 24 et se no serà altro remedio, me taglierò lo mio introno in la cita.
proprio nazo, acio che, cossì defformà, cascum me abor- D abrasà.
rissa. abrascao/ abrascaoù/ abrascòu agg. “avido, affama-
abötaìssu sm. “forestiero, immigrato (dispregiativo)” to”
MDB (Bord.) AG 54.106 vermi…/ chi sempre son si abrascai/ de roe le
D abitaissu. carne meschine. RDB 29 questi niggi (nibbi) abraschè…
abbottinà vb. “saccheggiare” CIT 32 ne son sempre ciù matto e ciù abbrascao. GL
PRP 336 stracovai in te Monego da ina grosciscima bora- 20.81 così apointo se fa vei ro Sordan/ abbrascaoù e
sca de mà, coxi fen? I l’abbotinan asquaixi tutto. PRP ascramaoù de sangue uman. (TT la sua di sangue infuria-
340 sg. (str.9, 12) zointe donca a San Remo, i l’abbotina. ta fame).
–– e recusàn ri patti e ri dinai/ criendo, à ve vorremo ab- FA 318. FAS 165. RAN 90. REW 1276. PVG. BDS
bottinai. (Sav.)
PRA 370, 378. D brasca.
D butinà. L botinum. abrasià vb. (mar.) “manovrare i bracci per muovere i
abotìo / abôtìu agg. “sbigottito, spossato” pennoni”
GL 11.36 o restò per sta botta un pò abotîo/ ma o no morì CAD.
però… D abracà. abrazar.
COM.4 94 non posso spiegâve ra sorpreiza che han mo- abraso abraso avv. “braccio a braccio, a braccetto”
strao. Son arrestæ abotìe. AA 24 lo re di Francia se ando in contro e se abrasono poi
GO abôtìu. abraso abraso introno in la cita.
PSE 245 sg. (ad-pavititus < paveo). PD 346, 358 (: vagu- D brasso.
cf. PVB 203). GA 13.198 (: balbus REW 898) abraxar vb. “abbracciare”
abòu sm. “abate, rappresentante del popolo” OGM 94 a.1395 (nell’ospedale è vietato) braxar, abraxar
GO. CAD.: “questa antica dignità si ridusse col tempo alcum garsum e alchuna garsona, ni tegna in brasso.
alle tre valli del Bisagno, Polcevera e Voltri, e in ultimo D abrasar. abraxe. braxar.
solamente a quella del Bisagno. Essa durò sino alla ca- abraxar vb. “accendere, incendiare”
duta della Repubblica”. AG 62.24 in arsura/ de che lo viso s’abraxe. AG 122.13
BDS (Sav.): “a Savona dal 1312”. de tar e tanto amor li abraxe… CBL 330 (2.51) li nostri
D abaoù. cor abraxe/ de lo so doce amore. IVE 7 si sum si abraxai
abracà vb. (mar.) “tirare un cavo a forza di braccia” et aceisi de l’amor de De… MC 692 elli som sempre
RAN 154 “a brachiis”, cf. fr. abraquer. abraxà e acessi de lo fogo de lo mondo. SL 52 (4.6) s.xiv.
D abracar. abrazar. abrasià. (Sav.) chi de lo to amore ven a sentire lo cor s’abraxa si
abracar vb. “abbracciare” forte.
AF 1.3 s.xiv (Pietra) abracando lo Segnor/ per la bocha lo FA 318. Cf. SAP 384 a.lomb. abraxar.
baxava. CR 26 che ve pjaxa che o staghemo un poco D braxa.
abrazae inseme… perzo che e penso che forsa che o no se abréciu avv. “a caso”
abracemo pu vivi in questa vita. MVS (Sarz.)
D abrasà. D abrétiu.
abre 48 abuc

Abregàire top. (Civezza) abrivà/ -r(se) vb. “spingere, aggredire; avventarsi”


ROC 151. AG 138.248 zenoeixi breiga schivan/ ma se vencian s’a-
D àbregu. abrigu. brivam/ en voler guerra comezar… PAS 36 monto se
abregao agg. “affacendato” abrivava la donna in la spreyssa per prender lo so figlor.
AG 43.174 dentro casa tan frai/ vego tuti esser abregai/ PS 42.
cum abundanza da arsnexi/ de citain cossi cortexi. RAN 102 abrivà: prov. abrivar. BDS (Sav.) abrivà.
FA 318. D asbrivar
D breiga. abroccu sm. “blocco, assedio; unione”
àbregu sm. “sorta di pietra dura, scabra, di colore RAN 12. PD 340 “non popolare”. BDS (Sav.) REW
giallo-verde” 1175.
DVA (VArr.) abroccu sm. “carestia”
D abregaire. SDS (Sav.)
abreìu agg. “detto non solo delle dita attrappite, ma abrö’tiu avv. “a casaccio”
anche della tela nuova, che si accorcia dopo la lavatura” PD 116 “plebeo”.
C.SALVIONI, AGI 16 (1902-04-05) 196 (Chiav.) da una co- D abretiu.
municazione di Gius. Fiechia: ÷ brivido, breve. Ma cf. abrücà vb. “avvolgere”
REW 1289a. VPL (Sanr.).
D abreivir. abreveir. abbrugiare vb. “bruciare, incendiare”
abreivir vb. “rabbrividire” MNS.1 107 a.1577 (Sav.) e quelle canape che saranno
AG 54.109 …]chi fa li omi tremolenti/ abreivir e sbate tanto cattive che non potranno servire ad alcun lavoro si
debbano pubblicamente abbrugiare in detta piazza tanto
denti.
che diventino cenere senza alcuna remissione. MNS.2 59
FA 318: “è lez. meno buona di abreveir”. a.1577 (Sav.) ne dovrano o potrano comprare carni por-
D abreveir. abreìu. chine, o di troia, o gramignose… sotto pena della perdita
abrensìu / abrensuìu agg. “intirizzito, tardo nei movi- di esse robe che li saranno abbrugiate publicamente. OSC
menti” 12 a.1600 (Sav.) ancorché detta casa, o altra per caosa di
PD 140 abrensìu. BDS (Sav.) abrensuìu. detto foco messo, e dato non si abbrugiasse in tutto o par-
D arensenìu. resenìo. te, sia tal malfattore punito… EGS 111 a.1625 le ville e
abretiàu agg. “immaginato” barche vostre, quali pensano l’inimici di abbrugiare…
MDB (Bord.) [arbitratus?] D bruggiar. bruxà.
D abrétiu. abbrümòu agg. “tarlato, roso dai vermi”
abbréttio / abretiu avv. “a capriccio, a casaccio” GO. CAD. NVM (Sav.) BDS (Sav.)
RDC 186 a.1612 (T. Conchetta) abbrettio e a caxo. D brümma.
RAN 18, 154: lat. abrupte. PD 115,364: (dotto o semi- abrüssà vb. “quagliare, rapprendersi”
dotto) lat. ad arbitrium, cf. AG 145.145 arbetrio. TVD (Dolc.) DVO (On.). VPL.
E.H.TUTTLE, “Romanic Review” 6 (1915) 343. GA D brussu.
12.102. FPI 605. DEV 15 “termine corrente tipicamente abruzar vb. “bruciare”
ligure”. PVG. PAD 320 a.1506 ha investito una nave venetiana… da poi
D abréciu. abretiau. abbrettio. abrötiu. arbetrio.(a) brettio. l’abruzò.
abreveir vb. “rabbrividire, intirizzire” D bruxà.
AG 37.130 li gram zelor sum si coxenti/ li nasi taiam e li abrusiar vb. “bruciare”
menti/ e li pei fam inrezeir/ tuthe le mam abreveir. AA 56 se abrusio tuta la barba del mentone.
FA 318. FAS 147,165. D bruxà.
D abreìu. abreivir. abso agg. “incolto”
abrevià vb. “abbreviare” GEM 128 a.1484 (Monterosso) un petio di terra absa.
FDG 255. D asa. L absus.
D breve. abstinentia / abstinesia sf. “astinenza”
abri sm. (ittiol.) “latterino capoccione” LSE 20 a ciò che macerasse il corpo suo di vigilie, de za-
PML 356 Atherina Boyeri Risso. TTC 114 Hepsetia zuni, de discipline et de abstinentie. CPV 48 a. 1461
Boyeri Risso. (Alb.) per la vostra sapiensia voi festi grande abstinesia.
abrià vb. “affrettarsi” D estinentia.
PVG. abucante agg. “abboccato, piacevole”
D asbrivar. VPL (Vent.).
Abrigassu top. (Pigna) abuchéiu agg. “(di vino) abboccato”
PSP 57 n.: < apricus REW 561: “pendìo erboso rivolto a PVG.
mezzogiorno” abuchéive agg. “(di vino) abboccato, gradevole”
D abrigu. L abriga. GO. PD 108: “ultimo esempio vivente di –éyve (cf.
abrigu sm. “località esposta a mezzogiorno, solatìa” piaxeive, raxoneive ecc.)”
TVD (Dolc.) FPI 561. PSP 57 “non è più vitale”. D abucöiu.
D abrigassu. L abriga. abrigalis. abrigum. abucö’iu agg. “(di vino) abboccato”
abril sm. “aprile” PVG
Rambaut de Vaqueiras (s. xii.), Descort d’amor, v. 11 ni D abuchéiu. abuchéive.
jamai non l’averò / ni per abril ni per maio. PAL 15 n. abucunà vb. “gettare bocconi ai pesci per attirarli al-
“prov. che forse intende rendere il gen. avril, avrir”. l’amo”
D arvì. ADP (Pietra) BDS (Sav.).
abritrio sm. “arbitrio” D bochun.
NAB 20 a.1473 (Sav.) soto la pena de pagare sodi dese fi- abucüu agg. “prono”
no jn vinti in abritrio de li consoli. BDS (Sav.).
D albitrio. arbetrio. obritrio. D boccûo. (a) bucòn.
abug 49 acca

abugià vb. “abbottonare” acabasar vb. “accattivarsi una persona”


MP 17.2 (Pigna). MP 17.5 (Pigna)
D bugìn. acàcia sf. (bot.) “acacia (Robinia pseudacacia)”
abbugìn agg. “di lega d’argento” FPL.
CAD argentu abbugìn: “biglione, argento di bassa lega”. accagnòu agg. “accanito”
L agoginum. RAN 90: “a. gen. ora scomparso”. Cf. prov. acagnà m.s.
abuggìn sm. “puntale metallico della stringa” D incagnìo.
CAD. PD 149 “aghetto”. accài nella loc. “ai tempi d’accai”: “nella più lontana
D abogìn. aguggìn. antichità”
abbügnòu agg. “abborracciato” GO. CAD.
CAD. D accari.
abuinà vb. (mar.) “porre la vela di prua a vento” accaià vb. “allacciare, raggruppare; unire insieme di-
CAD. BDS (Sav.) versi rami onde crescano dritti”; (mar.) “unire insieme
D buena. bulina. molti mazzi di corde”
abulicugiòu agg. “melenso” CAD. BDS (Sav.).
BDS (Sav.) D acalà.
D bulicuge. acaisà vb. “sistemare, riordinare”
abuminao agg. “abbominevole” VPL.
AG 54.131 l’aer de lo tormento/ abuminao e puzolento. acalà vb. “allacciare; comporre fiori a mazzi”
FAS 148. BDS (Sav.)
abunassà vb. “(del mare, del tempo) rabbonire” D accaià.
RAN 155. NVM (Sav.) acalà vb. “calare”
D abonazar. bunassa. PVG.
abundo agg. “abbondante” D carar.
AG 6.94 un cor mundo/ chi de veritae sea abundo. acalapià vb. “irretire, cogliere con l’inganno”
FA 318: lat. abundus. BDS (Sav.) PVG.
D abondar. abondeyve. L avundus. accaminà vb. “camminare, andare”
abbunì vb. “rabbonire” PRP 351 (ms.) ma coscì in coita i son ben caminai/ e ac-
NPD 79 a.1868 (Sav.) u mà, che quaxi sempre u pàiva in caminendo i se ne son montai.
raggia/ cuntru da nostra nave u s’è abbunìu. D caminà.
D abonazar. accampà/ -r/ -re vb. “ammucchiare; ammassare”
aburar vb. “calcare, premere” PRP 350 tutti i ri accampàn/ intro sagrao. MBA 371
MP 14.46; 17.2 (Pigna) a.1406 (Seyne) achampar (prov.) GRD (Alto e Caprauna)
cf. FEW.1 1641 a. prov. borrar, fr. bourrer “premere con quei forastieri che saranno trovati ad accampare fogliac-
borra; rimpinzare di cibo” che di detti alberi di castagne…
REW 1411. FPI 1411.
D bura. burà. L aborrare. PRA 38: “od. arrecampà; prov. mod. acampà”.
aburdì vb. “abortire” D achampar. accampare. acampavù. campà.
GA 12.170. PVG. acampavù agg. “sparagnino”
D abordu. ADL (Vent.)
aburlatà vb. “ammaccare” D accampà.
BDS (Sav.). acanà vb. “misurare”
D borlu. ADL (Vent.) MDB (Bord.).
abùrniu sm. (bot.) “ontano (Cytisus laburnum L.)” D acanår. canà.
D asburnu. acandacà(se) vb. “abbassarsi (anche socialmente)”
aburnu sm. (bot.) “ontano” GO “far lega con bassa gente”. CAD.
FDT.1 30. D acandacårse. acandacau. descandacase.
D asburnu. acandacà(se)/ acandacår(se) vb. “poltrire”
abussà vb. (mar.) “fare una legatura con la bossa” ADL (Vent.) acandacase. FDT.P 38 (Triora) acandacåse.
RAN 154. NVM (Sav.) “accoccare la bozza”. BDS acandacàu agg. “indolente”
(Sav.). MDB (Bord.)
D bossa. D candacau.
abbusccià vb. “scompigliare” acanår vb. “misurare con la canna (spec. dei ragazzi
CIT 122 l’oretta in abbuscciâghe ri cavelli. che giocano con le palline)”
abuzaràu agg. “scapestrato” FDT 8.68 (Triora)
MP 17.3 (Pigna) REW 1383. FPI 1383. D acanà. canà.
D buzarùn. acaparare vb. “accaparrare, fare incetta”
aca sf. “vacca” MVS (Sarz.)
PVG. L incaparare.
RAN 37, 39 “contad. e antiquato; quasi generale nelle accapì vb. “capire”
montagne liguri l’aferesi di v-“. RGS § 167: “caduta di NPD 65 ca.1750 (Sav.) poéi accapì / se o dorme ben!
v- in diversi altri dialetti italiani”. D capì.
D vaca. acapunòu agg. “che ha la pelle d’oca”
acabanà(se) vb. “(del cielo) coprirsi, rannuvolarsi” BDS (Sav.)
GO. ADL (Vent.) BDS (Sav.) PVG. D capùn.
D cabanase. accari nella loc. “a ri tempi d’accari”: “al tempo dei
acabanare vb. “ricoverare” tempi”
AA 59 li poveri… la comunita li fece tuti acabanare in GL 18.30 cose… all’antiga/ viste a ri tempi d’Accari ap-
una villa apreso Santa Maria de Loreto… parì.
D cabana(se) D accai.
acar 50 acem

acarìu sm. “rabdomante” (Sav.) quello chi avesse acatato deto acato… –– anci che
CDS (Sanr.) abia fato il pagamento de alcuno acato. DSP 376 a.1540
accaro agg. “caro, gradito” non vogliamo che sia lecito… di comprare porco alcuno,
PAD 495 a.1506 haveriano accaro V.M. volessano… così per conto de censaria como de acato.
D car. D acatar. L acatum.
acartato agg. “vincolato da contratto di apprendista- acautellarsi vb. “cautelarsi, assicurarsi”
to” MAS 266 a.1523 vi si ordina e comanda che… vi acau-
NAB 21 a.1473 (Sav.) alcuno famigio o sia fante a carta- tellate de le persone de quelli citadini. SBP 150 a.1547 ad
to con alcuno maistro de butega. ogni cosa saria stato provisto con lo aiuto et protectione di
D acarté. incartà. Francia, de la quale già si erano acautelati.
acartè agg., f.pl. L cautella.
RDB 88 (B.Cigala) han chiera de zaninne/ si pœren acaveà vb. “accatastare; terminare; riporre in ordi-
chieustri, e bergore acartè. ne”
D acartato. ADL (Vent.): REW 1635.
acâsà vb. “rincalzare un ceppo” D acavear. cavo.
PVG. acaveår vb. “disporre la legna per la provvista an-
D câsà. nuale”
acâsu avv. “vicino, accanto” VPL, FDT.P 38 (Triora).
D câsa. acavear vb. “acconciare verdure prima della cottura”
acatà/ -r / -re vb. “comprare, acquistare” MP 17.5 (Pigna)
AG 56.152 en Ierusalem anderai/ e mercantia acaterai. D acaveà.
AG 138.169 che gran deleto d’acatar/ strepa a monti omi acavegar(se) vb. “accapigliarsi”
li dinar. AG 140.265 no acata tropo a menuo. SA 244 CAR 10 a.1340 se alcuna persona de la dita Caritay… s’a-
cavegasse con arcuna persona a so torto e elo fose ferìo…
a.1340 (Sav.) che nigiuno ferà debia acatar carbon… PLD D acaveilar.
83 a.1367 e vegni ad acatar la soa parte. CEB 356 vendi acaveiar(se) vb. “accapigliarsi”
la biava… non quando li poveri non la pon acatar. PAB AG 140.206 ni quando atri s’acaveia/ donde tu no agi a
89 a aotri lassa achatar nome gloriosso. CAR 27 a.1440 far/ no ge corre ni andar.
se alchun de la dicta compania acatasse lana… –– se ne- PS 36.
sun fesse acatar sciarita nesuna ni altra merchantia… acaveilar(se) vb. “accapigliarsi”
TL.1 801 a.1458 quelli deveran acata lo dicto dricto. PGF RV 77 s.xii. voi t’acaveilar co mego?
23 a.1459 acatare cabelle. NAB 22 a.1473 (Sav.) che ni- PAL 15 n.: “pare forma provenzale”.
suna persona no posa acatare lane de alcuna quantita… –– D acavegar(se). cavellu. L acapillare.
sciascaduno lo quale acatra uno saco de lana… VCC 30 acaxonar vb. “incolpare, accusare”
a.1480 (Sav.) de li que denari se debia acata lo brandon de PAB 51 no possando… cum raxom acaxonarllo… PAB
nostra dona de avosto. PAD 399 a.1507 e vendere a 55 sg. e m’acaxonnam che e o impaihao lo portator de le
ogniuno chi voleva accatare. letere. –– e no i sufficia d’acaxonarme, ma vollen dir…
ADL (Vent.), PVG. acatà. –– da che li malvaxi overer m’acaxonnam. CR 20 ni in
A.SCHIAFFINI, ID 6 (1930) 33 sg.: “ad-captare prevale su arcuna mainera de pecao voi sei cheita ni poei esser
comparare. Genova può essere il centro di irradiazione acaxonà.
della voce verso la Francia e il resto d’Italia”. PS 43.
Cf. MB 67 a.lomb. (ac)cattà m.s. D acaxunà. caxonoso.
acaxù sm. (bot.) “anacardio (Anacardium occidentale)”
FORME: CAD.
Indic. pres. 1.sg. acattu PD 362. acaxunà vb. “incolpare”
3.pl. acatam AG 31.29 BDS (Sav.) PVG.
fut. 2.sg. acaterai AG 56.152 D acaxonar.
3.sg. acatrà NAB 22 a.1473 (Sav.) acegar vb. “accecare”
perf. 2.sg. achatasti PAS 33 a.1353 GP 285 MCG 328 s. xiv. acegar. CBL 342 (17.24) pianzi li doce
3.sg acatà PAB 49 ogi/ chi fon oscurai/ chi illuminavan/ tuti li acegai. AF
3.pl. acatàn GP 369 1.31 s.xiv. (Pietra) o voi acegai zuei. GP 284 quelli mise-
Cong. impf. 3.sg. achatasse CAR 27 a.1440 ri acegai si preixen Christe e si llo ligàn fortementi. CR
Ptc. acatao SL 64 a.1430 (Sav.) 25 queli meschin… seran si acegae che chi me porà far
à acatao. PAB 67. maor schergnio, quelo se terrà pu valente homo.
achatai IVE 21 “redenti” D azegao. açegar. cecare. cego. cigar.
acatato SCF 97 a.1461 aceiso agg. “acceso, infiammato”
NAB 22 a.1473 (Sav.) AG 12.416 aceiso de gran furor. AG 49.36 e no esser tan-
acatau BDB 269 (Bonif.) to aceisi/ de soperbia e de orgoio. AG 144.144 per zo è in
FA 318 Cf. SAP 384 a.lomb. acatar. ogni logo/ de mortar guerra aceiso fogo. CEB 354 fogo
D acatao. acato. catà. rescatar. L acatare. possente e aceisso in casa. CBL 339 (13.23) tu eri aceixo
acataò sm. “compratore” e infiamao/ a morir per lo segnor. CBL 344 (19.54) pec-
DSP 118 a.1487 ciascadun possessore de la dicta villa, caor, lascia lo peccao/ e sei de la croxe tuto aceixo. IVE
etiam se ello sia acatao, o sia logatario pensionario o li- 7 et tuti queli chi an questo timor, si sum si abraxai et
vellario… COM.1 75 me fermo un poco chi, per vei se se aceisi de l’amor de De. MC 692 elli som sempre abraxà
presenta quarche accattaò. e acessi de lo fogo de lo mondo chi mai no li sacia.
PD 360. acementao agg. “calafatato”
D acatar. PAB 44 e te comando che tu faci una archa de bon legna-
acato sm. “acquisto” me, chi sea bem acementaa e bem invernisa dentro e
AG 14.493 ma in tar vendee e acati/ pecca monto i prela- deffora. (Ivi, n.: ms. acetaa: il testo catalano qui tradotto
ti. PLD 83 a.1367 de l’acato che o faito. TL.1 351 a.1455 ha simentada).
e staeto capitaneo per via de acato… NAB 22 a.1473 D acetao. simentado. L cementum.
acen 51 acig

acender vb. “accendere, infiammare” aceteive agg. “bene accetto, gradito”


AG 49.324 de le garee che preisem/ parte menam con li IVE 16 la vertue la piu aceteive a De.
prexon…/ en le aotre fogo aceisem. AG 80.17 queli chi D acetao.
tar xama an aceisa/ n’an e n’averan li guai. AG 143.62 e accetto sm. “aceto (usato in tintoria)”
se per ti in alcun logo/ s’aceise uncha guerra o fogo. GP MAS 119 sg. e n.75 a.1486 galla, vitriolo, gomma, lima-
275 doncha a queste piante aduga de l’aigua chi le faze gia, rausia, roza, accetto e sapone.
acender in lo amore de Dio. MAC 169 e lantor lo perffe- L acetum.
to comanda che ella fosse despogiaa e in aoto sospeissa e achêgà vb. “coricare”
cum ardente foxelle de fogo fosse aceissa. VCC 30 PVG.
a.1480 (Sav.) li que brandoni etiam se debiam porta acey- D acolegar.
si quando morira alcun de li predicti sino a la zexia. PCD achéito ptc. “caduto”
32 s.xiv. ptc. f.sg. acessa. RDB 101 (B.Schenone).
D asende. azende. azender. asenze. axeiso. zeindi. D cair.
accensatore sm. “deliberatario” achieta sf. “piccola scure, accetta da cavalleggero”
GRD 108 a.1673 (Nizza) sarà tenuto l’accensatore o sia ASF 737 a.1532 una achieta dorata fornita de veluto cre-
bandioto ritirare i suoi averaggi nelle bandite.
mesile da cavalolinghiero.
acepto cong. “eccetto”
PS 2. s.xiv. D aceta. azeta. L acchia.
D setu. (d’)achittu loc. “d’intuito, a colpo d’occhio”
acercenar vb. “rasarsi il capo; prendere la tonsura” ADP (Pietra) BDS (Sav.).
AG 127.84 intr’una capa è intrao/ e si è in aoto acercenao. DEI.1.25. GDLI s.v. acchitto: “la prima battuta al gioco
FA 318. FAS 147, 165. del bigliardo”.
D serciu. àccia sf. “raschiatoio”
acerchiaoù ptc. “accerchiato” GO. CAD.
RAN 59 s.xvi. (B.Cigala). D aceta. L acchia. acium. apia.
D serciu. aciapà vb. “acchiappare”
acertar vb. “attestare, assicurare” GL 5.62 ch’a l’aciappe in tro sò rattairœu.
AG 23.20 e fa De semper to tuor/…/ che te dea quelo ho- ADL (Vent.) PVG.
nor/ che n’acerta la scritura. AG 54.257 ma de la sovran- D ciappà.
na gloria/ aiamo sempre in memoria/ chi tanta festa e zo- aciapare vb. “acchiappare”
go rende/ como n’acerta le lezende. PAB 53 e cognoscei MVS (Sarz.)
la ihera de mea fixicianna, e acertaime che ella era mea D ciappà.
noriza Proffeta. aciare sm. “acciaio”
D certo. DTC 662 ca.1520 spagnoli e napolitani/ tutti huomini cer-
àceru sm. (bot.) ”àcero (Acer campestris; Acer pseu- niti/ asperti e ben vestiti/ de armi finissime daciare.
doplatanus)” D asar.
FPL. àciaru sm. (bot.) “acero”
D àciaru. aixeréa. PD 358 “non popolare”.
acesmao agg. “disposto, apparecchiato, fornito” D aceru.
AG 38.114 li barestrei son tar e tanti/ che vegi, mezan e aciatà vb. “nascondere”
faniti/ som de ferir si acesmai/ che lor par no ne vi za mai. PRP 343 e s’acciatàn, senza parlà, derré / de quella cà.
AG 43.85 che le gente eran si acesmae/ poi che le tore PRA 379. ADL (Vent.) MDB (Bord.). DVO (On.). TVD
eran segnae/ che per inpir le ventre seme/ ogn omo veiva (Dolc.).VPL.
star arreme. AG 49.129 cum barestrei tuti acesmai/ con D ciatà.
bon quareli passaor. aciatàgliu sm. “nascondiglio”
D acesmar. TVD (Dolc.).
acesmao agg. “contraffatto, menzognero” D ciatà.
AG 146.254 chi t’a mostrao contando dir/ parole tute ace- (d’) aciatùn loc. avv. “di nascosto”
smae? MDB (Bord.)
acesmar vb. “apparecchiare, preparare, fornire” D ciatà. (da) ciatùn.
AG 49.248 caschaun so faito acesma. aciavà vb. “inchiodare”
FA 318. PS 43: cf. it. accismare, a.fr. acesmer, prov. ace-
VPL (Sanr.).
smar. E.G.PARODI, MRT 339 sgg.: *censimare. G.PARIS,
ROM 27 (1898) 152: schisma, cf. ROM 11 (1882) 445. accidente sm. “caso, congiuntura”
ALE 2. REW 74. AG 12.8 avei secorsso intregamente/ in ogni greve acci-
D acesmao. cesmo. sæsmo. sæximo. sèximu. dente. AG 16.35 in quelo greve accidente/ doce maire,
aceta sf. “accetta, piccola ascia” unde eri voi? AG 138 237 e tante galee po armar/…/che
PVG. per grevi accidenti/ ne armara ben duxenti. AG 143.163
D achieta. accia. asceta. azeta. cepta. L aca. acchia. li atri grevi acidenti/ che De paire a li fiioi/ da per dar li
accettà vb. “pieghettare panni; increspare; sgualcire” atri ben soi.
GO. BDS (Sav.) D assidente.
D ceta. acidia sf. “accidia, pigrizia”
acetao agg. “bene accetto, gradito” AG 79 165 contra l’acidia me aproai/ chi tem li cor ador-
GP 275 lavorar lavor lo qual sia acetao davanti da Dio. mentai/ morti e peigri a tuto ben. PEG 40 pigriça chi e ap-
D aceteive. L aceptare. acetus. pella in la sancta scritura accidia.
acetao agg. “assettato” acignar vb. “accennare, far segno”
PAB 44 (si vera lectio) e te comando che tu faci una ar- IVE 73 e Zoane acignava a li discipoli soi… chi andassem
cha de bon legname, chi sea bem acetaa e bem invernisa a messer e feiseghe reverentia e ascotassem le parolle soe.
dentro e deffora. FA 318.
D acementao. D cingno.
acim 52 acco

acimar vb. “rasare (panni)” squarzar/ e le messe acolegar.


PLD 84 a.1367 et fai acimar lo drapo de Iacomo. FA 318. Cf FAS 148 e n. MUI 121.
D acimare. D achêgà. acoregà. acuegà. acurgà. alogar. cuegà. curgà.
acimare vb. “rasare (panni)” L collocare.
MNS.1 47 a.1577 (Sav.) li detti maestri accimatori saran- acolorito agg. “politicamente qualificato”
no tenuti et obligati acimare tutti quelli panni… PAD 344 a.1506 presono l’insachetati cioè cento gen-
D acimar. accimatore. sima. L acimare. tilhomini e la metà della volta fregosa e la metà della vol-
accimatore sm. “rasatore di panni” ta adorna; cento de populo grasso similmente acoloriti, e
MNS.1 47 a.1577 (Sav.) li detti maestri accimatori saran- duecento artegiani.
no tenuti et obligati acimare tutti quelli panni… D colore. L accoloritus.
D acimare. asimatore. simadù. L cimatorem. acom avv.
acimpò avv. “quasi, per poco non [di qui a un poco AG 16.399 lo fiior che tanto amava/ no lo partir acom da
= poco meno]” mi.
CDS (Sanr.) AGL corr. ancom “ancora”. AGN corr. amcò “oggi”.
acinarse vb. “chinarsi” Cf. FA 323. FAS 165.
MP 17.3 (Pigna): cf. prov. s’aclinar. acommandar vb. “raccomandare”
D chinà. cinase. AG 49.271 a De e santi acomandai/ ferando insemel com-
acio che cong. “acciocché, affinché” batem. CEB 358 acostase la vegieza? e te consegio che
FTM 99 a.1456 (Sav.) et dapoi dice lo sacerdote sursum tu t’acommandi innanzi a Dee che a to figio.
corda… et tu cossì dei fare incontenente acio che lui non D comandar. recomandar.
menta quando dice habemus ad dominum. AA 34 dovese accomandöa sf. “bandolo, il capo della matassa”
andare a fornire e a aprire la porta belera acio che li ador- CAD.
ni poteseno libera menti intrare in la cita. acomenda sf. “società, accomandita”
D azoche. GRD 118 cita C.TARGA, Ponderationi sopra la contratta-
aciòn sf. “azione” tione marittima, Genova 1692 (Scionico), p.150: “la aco-
RDA 6 a.1588 (C.Zabata) essendo le semeggieive a ro re- menda non è altro, che un negotio assonto da alcuno con
tretto dell’allegrezza in tutte re soe acioin… danari o robe, havute da altri, da trasportarsi oltre mare
D asiùn. in alcuna parte o parti, da essitarsi dall’accomandatario
aciùn sm. “manfanile” di conto dell’accomendante per doverne riportare il rica-
CAD. GA 13.37. vato, con partecipatione nell’utile secondo i patti loro, in
D lacciùn. modo però che non s’introduca società, e questa è so-
aciü’ssara / aciü’ssura sf. (bot.) “cicerbita (Sonchus stanzialmente l’essenza dell’acomenda”
oleraceus, Pieridium vulgare)” D implicita. L accomenda.
CDS (Sanr.) aciü’ssara. FPL (On., PortoM.), DVO (On.) accomodà/ -re vb. “adattare”
aciü’ssura. RAN 77 a.1650 (G.B.Merello) accomodà. BOS 98
aco che cong. “acciocché, affinché” a.1655 (G.Rossi) chi accomoda ra chiave a ra cascietta.
CPV 48 a.1461 (Alb.) aco che lo faso inimigo non ge abia MGT 193 a.1492 ve convene desvegiare et, secundo le
forsa ni bairia. condizioni de le cosse che trovereti, accomodare la exe-
D azoche. cutione vostra.
acöge vb. “raccogliere” D comodu. L accomodare.
PVG. acompagnar vb. “accompagnare”
D accogere. OLP 1.75 s. xiv. (Pietra) li peccaor tristi cum grandi pian-
accogenza sf. “accoglienza” ti/ a l’inferno seran menai/ da li demoni acompagnai. CR
GL 15.64 vederei che accogenza… 22 tuta la corte celestial… con li sancti angeli acompagnà.
D accogimento. IVE 37 e prechasàm incontanente la compagnia chi se
accoger vb. “accogliere, raccogliere” convegnia, si che ella fosse honestissimamenti aconpa-
RAN 54, 67 s.xvi. accogiando. gnà.
D acöge. accogimento. acoiher. acügeitu. arcugire. coger. D acumpagnamento. compagnar.
accogimento sm. “accoglienza” acompir vb. “compiere, portare a compimento”
AG 29.20 e far bello acogimento. PAB 84 quando elli pom acompir so dexiderio.
FAS 163. PS 36.
D accogenza. accoger. D compir.
acognosser vb. “conoscere, riconoscere” accomprare vb. “comperare”
PAB 66 per che homo no se de forssar d’alargar so nome MNS 3.66 a.1577 (Sav.) non sarà lecito ad alcuno maestro
in lo picem termen e dura de questa vita presente, ma se barillaro comprare… legnami che non siano buoni e suf-
de far acognosser a la vita de la ternitae. PS 36. cf. SAP ficienti et appropriati a sua arte. E se li maestri barillari
385 a. lomb. acognosser m.s. accompreranno di dette robbe contro la forma del presen-
D cognosser. te ordine…
acoi avv. (err. per ancoi) “oggi” D comprà.
TL.3 120 a.1474 mai no e stato uno jorno senza molestar aconciare vb. “conciare”
lo imperao chi ge dage acoi questa cosa, deman quella al- DSP 375 a.1540 in pelare et aconciare detti porci.
tra. (Ivi 121: ancoi). D aconzar.
D anchoi. aconcordever agg. “concorde”
acoiher vb. “raccogliere” MCG 328 s. xiv. a zo che l’incominzamento chi è povero
BL 87 a.1401 che la raxone e justitia sia sì forte che se in- e lla fin povera seam aconcordever a lo mezo.
querne e se acoihe quelo che era dessconcho e desquer- D concordio. concorà.
nao. acconfortare vb. “confortare”
D accoger. L acolligere. NPG 72 a.1464 le membra mie tute acconfortare/ sì se co-
acolegar vb. “coricare; collocare” minzano con una voce bona.
AG 86.36 che de tanto gran drueza/ se soren li arbori D confortar.
acco 53 acos

acconçà/ -sare vb. “acconciare, racconciare” ne la dita cita de Saona. SPC 186 a.1610 fatto lo acordio,
AG 127.48 l’ennimigo per gran peccae/ aconza la nostra e concluso il precio…
citae. DFC 108 a.1772 che re so bionde treççe a s’ac- PS 43.
conçava. LSE 23 le veste che ella avea faite… le acon- D acordiu. (de) cordii. L acordium.
sava intorno li morti. AA 155 lo comesario fece venire (d’, in) accordio loc. avv. “d’accordo”
deze homini con sape e ale speze de coloro chi aveano rui- PAB 55 chi vi umcha li zuxi tutti cossi in acordio a punir
nato li sorchi li fece aconsare dala sima al fondo. PLA vicio, senssa che alchum fosse alquanto atemperao… CR
407 a.1573 fare una lemoxina de fare aconsare lochio del- 19 e cossì restàn d’accordio. PAT 25 a.1404 li dinay pro-
la giesa. RDB 87 (B.Cigala) aconsassi (acconciaste). misi l’ano passao d’acordio a meser Zacharia Trivixam…
RAN 78. FA 318. TL.3 302 a.1475 remasemo dacordio. MPS 74 a.1550
D aconciare. aconzo. acunsà. desconzar. (Stella) se… serà d’acordio. SAS 76 a.1592 (Sav.) d’a-
aconzar/ -re cordio. GL 1 (Argomento) d’acordio comme muse. NPD
IVE 75 disse monte atre belle parole… per aconzar li ani- 62 s.xviii. (Sav., G.Piccone) d’accordio.
mi lor a cree a Criste. MC 680 aconza l’animo to… GBV D. (da) cordio. d’acordu. L (de) acordio. acordium.
a.1514 s.v.concino “componere et aconzare. s.v. scalpo acòrdiu sm. “accordo, patto”
“aconzare el coramo. MVS (Sarz.) acordiu.
aconzo agg. “conciato, ridotto” Cf. C.SALVIONI, RIL S.II. 43 (1910) 609 sic. accordiu. PD
GP 372 et ello era aconzo in tal mainera, che le soe san- 144.
tissime coste se poeivan tutte nomera. RDB 142 D acordar. acordio. L acordium.
(V.Dartona) e re fuoegge e re rame son si acconze/ che sò (d’) acordu loc. avv. “d’accordo”
non ghe pué intrà chi ra desconze. CAD. PVG.: “dotto”
D aconzar. conzo. D (d)accordio).
aconzo sm. “accordo” acoregà/ -r vb. “coricare”
AG 86.103 che ge mande aconzo e paxe. AG 127 108 sg. AA 76 ge salto adoso piu de 12 homini de la compagnia
lo Segnor De ge mande aconzo/ da chi ven ogni bon acon- chi devanti e chi dereto lo acoregono in terra e con pugni
zo. e calci tuto lo fiacorno. GL 5.60 ma quando poi ra nœut-
FA 318. FAS 150. PS 5, 54. te in tra lanaçça/ morto ro sô, ro mondo a l’accorega…
D acontio. acuntio. inconzo. DFC 25 ro mortâ…/ stava ancora accoregao.
acconçœura sm. “acconciatura” D acolegar. acoricato.
CIT 76 in acconçœura lasca e bescaveçça/ Lichina o me acorreor sm. “soccorritore”
fa vei così in farsetto. CBL 338 (11.22) o meser san Nicheroxo/ beneito acor-
PD 124. reor.
D conzeura. D corre. L accursus. adcursus.
acontar(se) vb. “accompagnarsi, avere familiarità” acoricato agg. “ammalato”
AG 140 117 no te acontar con lecaor. AG 140 230 con BL 80 a.1400 ma, con Dio innanti, niuno non è acoricato
persone de croyo afar/ guarda ben, no t’acontar. e andiamo megiorando.
PS 36, 54. Cf. MB.27 (Bonvesin) acuintarse m.s. D acoregà.
D contanza. acorpar vb. “incolpare”
acontio sm. “acconciamento, sistemazione” AGL 5.9 e acorpaa (ms. en la corpaa) fosti e acussaa.
PNC 152 a.1447 (Carr.) se attendesse a lo acontio de le (AGC: encorpaa)
coxe. D corpa. encorpao.
D aconzo. acorze(se) vb. “accorger(si)”
acordar/ -re vb. “accordare, mettere d’accordo; PAT 22 a.1320 in atto che voi v’acorzesi che dubio fos-
prendere accordi di lavoro” se… che ben no ve parese star seguri… IVE 47 sg. e
AG 140.227 pensa con sego d’acordarte. AG 143.38 a zo quando me ne acorsi… –– lo paere e la maere acorzan-
che ben te le arricordi/ e con De meio t’acordi. SA 249
a.1340 (Sav.) se fosse avanti acordao de alcun lavoro con dosse de so… PD 114 n. (GL) s’accorzè.
alcun altro meistro. SA.251 a.1340 (Sav.) che niguna per- D acorzise. accurtixe. L acortus.
sona de la dicta arte non osse ne presuma a acordar ne te- acòrzise vb. “accorgersi”
gnir consego a lavorar alcun fante… SAB 24 a.1473 PD 118. ADG. FDG 217. BDS (Sav.)
(Sav.) che nisuno patrone osia maistro de butega de dita D acorzese.
arte non osa ne posa acordare nisuna persona a mostrare acosar vb. “accusare”
la dita arte se prima non se acordano per carta osia jnstru- AG 143.57 se maramenti ay acosao/ ni se incontra alcun
mento. MAS 208 a.1465 che li consori siano ubligati ac- e stao…
cordare li rissanti. PS 99, 4 “prob. err. per acusao”
PS 7. D accusar.
D accordatione. acordiu. L acordium. acostar(se) vb. “accostar(si)
accordatione sf. “contratto, assunzione contrattuale IVE 50 li oxeleti no ge fuzivam denanti, avanti se ge aco-
di un apprendista” stavam.
MAS 213 a.1492 instrumento publico dell’accordatione D acostu.
di detto tale garzone o sia putto. acostu avv. “vicino”
D acordar. ADL (Vent.)
acordio sm. “accordo, patto, contratto” D acostar(se)
PAB 89 inter li boim e li marvaxi no e pointo de acordio. acostumao agg. “costumato, educato”
PAT 25 a.1404 el e fermao accordio cum li veneciaym. AG 12.20 si savia e ordenaa/ e d’ogni ben acostumaa. AG
MAF s.xv. (Lunig.) acordio. BDF 147 a.1460 li que ten- 88.4 quatro cosse requer/ en dever prender moier/ zo e saver
tassem e praticassem se tra lo reverendissimo monsegnor de chi el e naa/ e como el e acostumaa. AG 135.4 e se l’e
l’arcivesco et lo magnifico meser Lodovico poiva trovar- ben acostumaa. AG 136.66 fui reçego de dao/ e omo mar
se forma d’acordio. AA 22 e tra sua santita e li diti am- acostumao. PAB 85 li ogi, chi sum acostumai in tenebre.
basatori fu fato lo acordio de unirse a parlamento insieme D acustümà. acustumao. costumar. costumi.
acco 54 acur

accoventào agg. “accanito, feroce, prepotente” acrexer vb. “accrescere”


RDC 111 no me vuœgio avantà come ri fœnti/ fan spesso, AG 140.60 o grando o pizen che tu sei/ lo to faito acrexer
ni men fà l’achoventao. PRP 340 (str.7) dre garee/…/ dei.
chiene fia a l’orlo de persone ree/ de gente crue, de gente FAS 155 acrexeran fut. FAS 161 acrexa cong.
accoventae… PRP 343 (str.22) quella marmaglia così ac- D acresse. crexe.
coventà. PRP 356 (2.53) perch’i fossi allantò si accoven- acricòu sm. “dente che ferma il castello dell’orologio
tai… NSB 191 s.xvii. (Vent., G.G.Lanteri) e y bravan, e nella cassa”
son tanto acoventai/ come s’i no devessen inscì mai/ PAG 129.
d’Italia… D crica.
PRA 379. actro agg. “altro”
accoventà(se) vb. “accanirsi” CPV 48 (= PGF 28) a.1461 (Alb.) mandaine bona paxe
PRP 348 ms. ma inutirmente se gh’è accoventao/ ro amor e sanitae a questa sitae/ e che actre chi per lo mon-
Turco. do sum.
PRA 379: lat. co(n)ventare, frequentativo di convenire D atru.
“litigare in giudizio”. C.SALVIONI, ROM 43 (1914) 383 acubià vb. “accoppiare”
sg. G.BERTONI, Archivum Romanicum 1 (1917) 510 sg. BDS (Sav.)
prov. acoventà “engager”. REW 2194. D cubia
D accoventao. coventao. acucià(se) vb. “accovacciarsi”
accoventà(se) vb. “ confrontarsi, gareggiare” RAN 97. PVG.
CIT.A 150 non troverei pescòu grande o piccin/ chi posse D cùcia. cuciase.
accoventase con Ballin. acuegà(se) vb. “coricarsi”
PRA 379. PD 353, 364. FA 318. PVG
D acunventase. D acolegar.
Acqua bona idr. “affl. del torr. Letimbro (Sav.)” acügéitu ptc. “accolto, raccolto”
RPV 292 a.1590 (Sav.) uno rivo o sia riale nominato ac- PD 125, 148. PFM 127.
qua bona. BG 125 n. s.xvi. (Sav.) FBS 49. D accoger. cögge.
D èguabuna. L aquabona. acuinòu agg. “guastato dal cuìn (vento dannoso alle
Acqua tesa idr. “affl. del torr. Letimbro (Sav.)” piante)
BG 126 n. s.xvii(Sav.) PAG 82: früta acuinà. BDS (Sav.)
acquetà vb. “tranquillizzare” D cuìn.
BDS (Sav.) aculòu agg. “addossato”
D quietare. BDS (Sav.)
Acqui top. “Acqui” D colu.
RGS § 348: aquis, abl., cf. Aix (Fr.) acumensà vb. “cominciare”
L Aquae Statelliae. BNL 75 sg. (Perin., Pigna)
acquistar vb. “acquistare” cf. MP 17.6
BUN 449 s. xv. state constante in bon proponimento/ de D cumensà.
mantener il vostro castello arditamente/ gloria e honor ne accumpà vb. “compitare”
acquisterei da tuta gente. CAD.
D aquistar. acumpagnamentu sm. “corteo (matrimoni e funera-
li)”
accrabòia / accragnetta esclam. eufem. “Sacramento”
ADP (Pietra)
FDT 10.65 (Triora) accraboia. BDS (Sav.) accragnetta.
D acompagnar.
D sacranùn. acunsà vb. “scegliere e ripulire la verdura”
accraiàse vb. “sdraiarsi” RCG, Diz. BDS (Sav.)
CAD. PS 54. PD 357.
accraméncia esclam. eufem. “Sacramento” D aconzar.
BDS (Sav.) acunsu agg. “adorno”
D sacranùn. PVG.
acreer vb. “credere” D conzo.
AG 14.133 monto persone am mara usanza/ de meter De acuntio sm. “agio, comodo”
sun la baranza/ de loi asdeiti monto via/ per far acreer la PNF 407 a.1452 et si ve desideriamo qui cum noi possen-
boxia. PAB 81 crei tu che sovram bem sea querio per do essere cum vostro acuntio.
bom e per re vertuosamenti?… M’acreao che li boim lo D aconzo.
queram per virtue… acunventase vb. “paragonarsi, stimarsi pari”
FA 318, 327. PS 109, 36 BDS (Sav.)
D creer. D accoventase. convento.
acrescer/ -ere vb. “accrescere” acupàggiu sm. “equipaggio”
DCT 163 a.1380 e accresceran lo nome de lo imperao se- RAN 103 “genov. popolare” (prov. aquipage).
gundo lo lor poey, si como i faxean per li imperaoy pas- acurà vb. “uccidere un animale trafiggendogli il cuo-
say. DSP 62 a.1487 podere a crescere altretanto quanto e re”
stato acresudo al nostro tempo. VPL (Sanr.).
acresse/ -er vb. “accrescere” acurbelà vb. “curvare, ripiegare”
PAB 90 o de gloria acresser a lo cavaller o d’acresser vir- PVG
tue a lo virtuosso. DSP 62 a.1487 loro hanno bonissimo D curbeleta.
animo… in cinque o sexe agni podere a crescere altretan- acurdà vb. “assumere, ingaggiare”
to quanto è stato acresudo al nostro tempo. CPF 167 VPL (Sanr.).
a.1584 mi no voggio però dì che m’acressan ro salario. acurgà vb. “coricare”
PS 7, 36. ADL (Vent.)
D acrescer, acrexer. crexe. D acolegar.
acür 55 ader

acürtì vb. “accorciare” adansi avv. “prima, poc’anzi”


PVG VPL (Vent.).
D scürsà. adaquare vb. “irrigare”
accurtixe sf. “accortezza” AA 154 li soi vecini nel loco dito la corina ge aviano ovia-
RAN 124: fr. accortise. Cf. SAINT-SIMON, Mémoires, Bibl. to laqua e che no potevano adaquare lo suo corina. MVS
de la Pléiade, t. I. p.532 e n.3: secondo Richelet già anti- (Sarz.)
quato alla fine del sec. xvii. D aiguà. scêguà. L adaquare.
D acorze. L acortus. adaré avv. “dietro”
accüzà vb. “accusare” PVG.
ADG 72. D daré.
D accusao. adase vb. “badare”
acussaciom sf. “accusa” VPL (Imp.)
PAB 55 la crudera acussaciom… PAB 86 li deveream adasio avv. “bene, a proprio agio”
cambiar la deffensisiom in acussaciom. DTC 643 a.1447 e ciascuno adasio stare.
PS.33 D adaxu.
D acuxamento. adavinà vb. “indovinare”
acusao/ acusaor sm. “accusatore” PD 144 s.xvi. RAN 90, 119.
SA 251 A.1340 (Sav.) soto penna de lire dexe… de la qual D adavinellu. devinar.
penna la meitae sea de lo comun de Saona e laltra meitae adavinellu sm. “indovinello”
dea de lo acusao. PAB 86 elli, no aveream mester de def- RAN 90: “oggi scomparso”
fendeaor, ma se manterream de tuto in la volluntae de l’a- D adavinà. induvinellu.
cussaor e de li zuxi. adaxettu avv. “lentamente, passo passo”
PS 35. BDS (Sav.)
D acussar. D adaxu.
acussar vb. “accusare” ad axio loc. “con comodo”
AG 5.9 encorpaa fosti e acussaa. AG 143.205 acusa ti e BL 117 a.1408 no me destendo per questa presente tropo
no atrui. SA 242 a.1340 (Sav.) infra octo dij o sea iorni scripvere, perchè più ad axio vi scripverò più a compimento.
da poi che elli seram stai accusai. D adaxu.
D acosar. acusao. acuxar. adaxu avv. “adagio”
acustà vb. “accostare” CAD. RAN 155. ADG 13. PVG.
PD 136 s.xvi-xviii. accosta-teghe. NVM (Sav.) D adasio. adaixo. adaxettu. ad axio.
cf. VPM 179 sgg.: fr acoster “accostarsi a un bastimento Adelaide top.
vicino” PCT 108, 109: < germ.
acustümà vb. “avvezzare” Adelasia top.
BDS (Sav.) PCT 77, 110 Rocca dell’Adelasia. < germ.
D acostumao. L adalaxia.
acustumao agg. “costumato, educato” Adele top.
AG 140.8 donde voi seai alumenai/ e for meio accustu- PCT 110 Rocca d’Adele. < germ.
mai. AG 145.206 munti homi son ben accustumai/ o am adementegar(se) vb. “dimenticar(si)”
vertue pur assai. AG 53.79 no s’adementegan balar/ tute le done e li se-
PS 43. gnor. AG 136.202 ni t’adementega morir/ se tener voi vi-
D acostumao. ta segura. AG 140.28 ni per argento ni per oro…/ ni per
acustüpòu agg. “raffreddato” aver che tu guagnasi/ De no t’adementegasi. PEG 42 um
BDS (Sav.) peccao, chi e appellao ingratitudem, zoe adementegarse
D custüpase. de rende la gracia de li bem che ello ne fa. IVE 3 De s’a-
acuxamento sm. “accusa” dementegara tute le soe peccae. MAC 167 ali faito ade-
GP 288 che non respondi tu a questi acuxamenti che que- mentegar ogni bem che che elli faxea.
sti te dixen…? FA 319. PS 37.
D acussaciom. D addesmentega(se). adomentegar(se). dementegar.
acuxar vb. “accusare” ademestegar vb. “addomesticare”
CBL 333 (6.24) or chi te porrà defender/ da tante parte IVE 50 anchor li oxeleti de questo deserto se maregiavam
accuxao? / a l’inferno serai danao. e se ademestegavam cum ello.
D acussar. D demestegamente. demestego.
ad prep. “a” ademuelòu agg. “lezioso, fanciullesco”
DPC 173 ca.1180 (Sav.) et ei Paxia dedit ad viro meo CAD. BDS (Sav.)
Johannes libr. v. PLD 83 a.1367 se ad De piaxe. D demuà. demuelu.
adaixase vb. “lasciarsi andare” adentà/ -r vb. “addentare”
ADL (Vent.) AG 26.8 semper ma aguaita in calche canto/ per adentar-
D axiase. me le carcagne. PRP 341 tutti d’accordio s’ddentàn ro
adàixo avv. “adagio” dio. PVG.
PRP 341 (str.11) i ghe ven presto si, ma parte adaixo D dente.
PRA 374. adenùn esclam. eufem. “Sacramento”
D adaxu. (a) bel axo. (a) bellaixo. TVD (Dolc.)
adanarse vb. “arrabbiarsi” D sacranùn.
MVS (Sarz.) aderré avv. “dietro”
D adanòu. condemnar. dampnar. dannà. CIT.A 31 per no fave atri prichi de papé / donna, e trase
adanòu agg. “collerico, inquieto” l’un l’atro da desgusto/ mi da parlave con ro cazzafrusto/
BDS (Sav.) MVS (Sarz.) adanà “arrabbiato” voi da fame chiù brondori aderré.
D adanarse. danao. D derré.
ades 56 ador

adescià(se) vb. “svegliar(si)” admàn avv. “domani”


GL 16.31 un s’addescia, se storçe e se remen-a. PVG. RGS § 338 “lig.: a- anaptittico”.
PSE 250. PD 135,137: “solo nel s. xviii. si sviluppa ade- D arman. deman.
sciase al posto di desciase”. administrar vb. “amministrare”
D adésciu. descià. dexear. TL.1 708 a.1457 se rende difficile poei tuto reze et admi-
adésciu agg. “sveglio” nistrar.
PD 110, 115, 135. admiragio sm. “ammiraglio
D adescià(se) BMP 199 a.1505 lo illustre et excelso signor messer Filippo
addesmentegà(se) vb. “dimenticar(si)” de Clevesetz regio admiragio, et de li genoesi governao.
CIT 83 o giorno da no moæ addesmentegase! D armiraio.
D adementegar(se). admiratium sf. “meraviglia”
adesso avv. “adesso, ora” BGP 206 a.1484 ne semo pure remasti cum grande admi-
AG 37.81 le vigne, j orti e li iardim/ tuti abundam e sum pim/ ratium et angustia.
de grande odor chi mostra adesso/ che lo fruto vem apresso. Adobati cognome”
AG 39.72 d’onde sempre se deverea/ avri ben i ogi tuta via/ VTS 101 n. a.1516 (Sav.)
e far pu raxon adesso/ che l’ennemigo sea presso. AG D adubu. L adobare.
49.370 per meio ese aregordenti/ de zo che e diro adesso. adobiar vb. “raddoppiare”
AG 134.48 e per zo e za mai no ceso/ che no me percaze BL 104 a.1406 se io avese queste tere alogate ad autri, se-
adeso/ de mantener mia foxina/ per no descender in ruina. rebono adobiate e atregiate.
AGC 49 n. D doggià.
adesso avv. “sempre, ogni volta” adogiar vb. “raddoppiare”
PAB 70 se soffraita e conffortaa de richesse, pur ella de-
mora e revem tuto iorno, si che adesso a mester de novo PS 36 s. xiv. RDB 18 amò crudé/… /adoggia doggia in
secorsso. mi con fiame grende.
PS 39. D doggià.
adespiaxei sm. “dispiacere” adoiar vb. “raddoppiare”
CR 21 zamai e no ve fei adespiaxei, ni voi a mi. AG 45.99 far comando/ a questo santo cossi grande/ e sso
D despiaxé. officio adoiar.
adevenir vb. “avvenire” FA 319. AGN “istituire un festum duplex per un santo.
AG 146.177 lo t’adeven como a lo lovo… IVE alquna vo- D doggià.”
ta adeven che alquin param che li abian parte cum li san- adolaro sm. (bot.) “oleandro”
ti per bone overe soe… FPI 7290 “lig.”
PS 36. addomà vb. “prostrare, indebolire ”
D avegnir. PRP 355 (2.13) ma i no viei…/ che storbora è così st’ai-
adevinà/ -r vb. “indovinare” gua, ch’addoma/ tutti; e qu’ella vegnì fa ri doroi?
PAS 35 dixeam ‘o Criste, adevina chi e quello chi t’a PRA 379. FPI 2731.
feryo’. PAB 93 Thirexia… se inffenzeiva adevinar. CIT.A D adomu. domato. domo. L domare.
266 che ra Muza in sò graçia l’adevin-e. adomandare vb. “chiedere”
PS 36. BL 65 a.1399 potetegi adomandare de l’uno dinayo doze.
D adivinar. devinar. D demandar.
adevisar vb. “manifestare, mostrare” adomentegar(se) vb. “dimenticar(si)
CR 23 e a voi sera adevisà in che mainera o me vorei vei PS 36 a.1466.
e in quela me demostrerò. D dementegar. adementegarse. adomentichare.
D devisar. adomentichare vb. “dimenticare”
adgiutar(se) vb. “avvalersi” DTC 642 a.1447 ma non te adomentichare/ Johanbaptista
FSL 235 a.1464 (fin.) convene che V. Ex.ia se adgiute di cum Paolino.
domino Prospero. D dementegar. adomentegar(se).
D agiutar. adomu agg. “(di bue) domato”
adiminuir vb. “diminuire, ridurre” MVS (Sarz.)
PAB 56 cresse lunna e iorni/ fai adiminuir. D addomà. domo.
PS 36. adoncha cong. “dunque”
D asminuir. minuir. LSE 17 consentì adoncha a lo paire.
adimpir/ -ire vb. “adempiere” D doncha.
LSE 19 a cio che tuto quello che lo meistro comandasse, adorar vb. “adorare”
ella cum reverencia et cum molto gaudio adimpisse. PGF CR 8 como li trei magi vegnando da oriente per andar a
31 a.1511 (Alb.) dumodo li partiti… offerti et proposti se adorar lo Segnor fom in Jerussallem…
adimpescano. AA 36 fingendo de volere combatere per PS 23 adoramo “adoriamo”.
adinpire quelo che anci aviano tratato. D aorar.
D inpire. adormentao agg. “addormentato”
adito sm. “detto, sentenza” AG 54.77 tuti sum si adormentai/ en soi deleti per lor gai…
AG 99.14 de iastemar se trova scrito/ un de san Grigo adi- D adormir.
to:/ che in quelo marvaxe forno/ d’onde el exe fa retorno. adormìo agg. “addormentato”
D. di. dito. RDB 22 de vei Zena si pigra e si adormia.
adiuctar vb. “aiutare” adormir(se) vb. “addormentar(si)”
PGF 29 s.xv. consolatrice che adiucti omni gente. AG 54.205 per che se ello fosse stao/ semper vengente e
D agiutar. ben armao/ no laxandose adormir/ ma defendesse e scre-
adivinar vb. “predire, indovinare” mir… AG 95.218 e s’adormi, aiando spera/ scadase un
AG 146.109 uncha ben no me adivina. AF 1.44 s.xiv pocho, intr un forno. PAS 31 perche ve se voy cosi tosto
(Pietra) poi criavam per derisiom or adivina chi te fer. adormì? IVE 40 alcuna vota se adormiva como fantin…
PS 36. D adormentao. adurmigentu. adurmire. adurmi(se).
D adevinà. devinar. dormì.
ador 57 adur

adornamenti avv. “convenientemente, bene” carrighiamo che omnino mandiati et adriziati li dicti ho-
AG 21.12 cerna bem lo primer traito/ per finir adorna- mini in Capha per custodia di quello loco. PAD 520
menti. a.1507 per poter meglio con loro queste cose consegiare e
FA 319. FAS 165. adrizare. MVS (Sarz.) “raddrizzare”.
D adorno. D adreitar. adresare. adriciar. adrisà. adritiare. adrizo. an-
adorno agg. “ornato, mondo bello, buono” drizar.
AG 12.455 a questa santa ogni iorno/ venia meso molto adrizo sm. “indirizzo”
adorno/ una bianca colunbina… AG 43.63 e quelo co- PAD 388 a.1507 s’è andato a palacio, in consiglio, gran-
vento biao/ monto usa a santo Honorao/ per so capitorio de moltitudine di cittadini, per vedere di prendere qualche
far adorno/ e ordenao da tuto entorno. AG 43.161 i atri adrizo in le nostre cose, attese che se haveva li inimici ap-
homi povolar/ chi tenem stao grande e adorno. AG 46.75 presso. PAD 523 a.1507 et haverne lasciato el palatio et
quando domenega vem/ …/ lantor vego pu bandezar/ ogni la terra senza adrizo.
raxon e veritae/ cha in tuti li atri iorni/ che li cor stan pur D adrizar.
adorni. adritiare vb. “indirizzare”
FA 319. TL.1 551 a.1456 le dicte letere le quale se adritiano luna
D adornamenti. ornar. L adurnus. a lo illustrissimo segnor gubernator de la Hungaria et lal-
adoso avv. “addosso” tra a lo reverendissimo in Christo padre monsignor legato
GP 276 questa femena chi m’a spaito questo unguento de Hungaria.
adoso. AA 46 ge tirono adoso e ge deteno tante ferite che D adrizar.
lo lasono morto. adritüa avv. “addirittura, senz’altro, di sicuro”
D doso. PVG.
a dossu avv. “addosso” D adreitüa.
NPD 71 s.xix… (Sav.) sibben che tüttu u me derüasse a adritura avv. “addirittura”
dossu. MVS (Sarz.).
addœuttào agg. “dotato” D adreitüa.
CIT 303 (B.Cigala) atri, addœuttæ’ che mi de megioî adubà vb. “ornare; preparare (pietanze)”
dœutte… RGD Diz. a.1887 “mettere (funghi) sott’olio”. BDS (Sav.)
D dötta. PVG.
adœtu sm. “moneta da otto soldi” D adubu. L adobare.
PD 125: ün adœtu/ ün-a dœtu (= ün-a da öttu) s.xviii/xix. adubår vb. “macellare”
D daœutto. FDT 1.30 (Triora).
adœuverà(se) vb. “adoperar(si) L adobare.
DFC 32 a. 1746 tutti ri galantommi/ che s’en adœuveræ. adubu sm. “addobbo (pratica culinaria)”
Cf. SRV s.xv. (ven.) adovrar. ADP (Pietra) mette in adubu “mettere sott’olio o sott’a-
D adövià. ceto”
adövià vb. “adoperare” Lfi.2 19. PVG. SDS (Sav.)
PVG. D adubà. L adobare.
D adœuvera(se). aduià. aduverà. dövià. adubbu sm. (bot.) “tubero simile al tartufo”
adreitar vb. “raddrizzare” FDT 1.30 (Triora)
MP 17.3 (Pigna) adue vb. “addurre, procurare”
D adrizar. PAS 27 trei cose me parem inter le aotre che specialmen-
adreitüa avv. “addirittura” ti ne aduem in l’amor de Dhee.
PD 153. ADG BDS (Sav.) aduià vb. “adoperare”
D adritüa. adritura. dritura. PVG.
adresare vb. “indirizzare” D adövià.
MGT 286 a.1481 le presente littere… de le quale… ne ha- adulurà agg., f. “(la Madonna) addolorata”
vemo facto due copie chi sono adresate a lo patrone de la BDS (Sav.)
nave Giberta… D avoltorata. doror.
D adrizar. adumestegar vb. “addomesticare
adriciar vb. “indirizzare, volgere” FAS 148 s.xiv. adumestegavase.
BGP 206 a.1484 vedemo già manifesti segni adriciarse le D adumestegou. domestego.
coxe a perturbatium nostra. adumestegòu agg. “addomesticato”
D adrizar. BDS (Sav.)
adrisà/ -r/ -re vb. “indirizzare, volgere” adur vb. “addurre”
IVE 49 avanti caunna de quelle cose e me adrisa e me in- DPC 173 ca.1180 (Sav.) quando ego aduxi viro meo de
convia a loar Dee, e de pu amarlo. PAB 88 le aventure Ianua. AG 3.10 voi sei la nave ioyosa/ chi aduto avei lo
mondanne… am certe maynere chi le adrissam a bem… re de cel. AG 12.484 sapiai, re, no m’e aduto/ da persona
TL.1 296 a.1455 vedreti adrisare et crescere le cose de alcun conduto. AG 16.455 che mar canio m’ai renduo/ de
ben in meglio. TL.2 298 (= NPG 64) a.1464 già se adris- cossi car e doze fruto/ chi a ti era vegnuo/ e como e t’avea
san a fabricare de nave… TL.2 337 a.1465 havemo adri- aduto! AG 45.20 e creo pur che lo demonio/ m’a aduto
sati genueisi L. a quella citate. TL.3 197 a.1475 lettere questo conio. AG 85.102 chi per tuto onde s’aduxe/ mo-
adrisate a lo consolo de Caffa. PAD 486 a.1506 adrisare stra crexe soa luxe. AG 136.236 lengua chi venim aduxe.
et correghere. AG 140.325 tenza, zho e question/ aduxen gran perdetion.
PD 336: -tj- > ts > s. PVG. AG 142.57 mar de stomago e de testa/ che aduce freve ar-
D adrizar. dente. (Cf. PS 99: -c- = -x-) CBL 329 (1.31) lo doce
adrizar/ -re vb. “indirizzare; dirigere” Criste si t’aduxe/ gracia e perdonanza. PAS 27 conven
AG 134.209 per ti nixun a ben s’adriza/ ma lo collo se doncha a queste piante adur aygua. IVE 42 andae a vey
scaviza. MCG 328 s.xiv. adrizar. BL 84 a.1400 convene da ogni via, se voi lo trovai, adulo [adducetelo] in brasso
che raxone et justixia la adriza. TL.1 120 a.1454 ve in- che ello serea forsa stancho. IVE 44 archuna vota trova-
adur 58 affa

va archun fruti…e incontenente s’apensava de adune a affadigao / afaigao agg. “stanco”


messer e a madona. IVE 86 e disse san Zoane a li soi di- IVE 42 tornava a casa tuto afaigao. DFC 34 un groppo de
sipoli: adume lo libero de la profecia. IVE 91 che ello gente affadighæ/ con ri mostasci tutti regaçæ. CAD affa-
feisse taiar la testa a san Zoane batesto e cha ello l’adues- digòu.
se lì. PAB 49 e intanto vegne Exau e adusse la vianda. afaigar vb. “affaticare”
GP 275 doncha a queste piante aduga de l’aigua. DSP 40 AG 46.71 chi uncha per l’un l’atro liga/ mar en lor no s’a-
a.1461 havei a meter lo inzegnio e lo pensamento in che faiga.
se fassa utile e durabile chi adduga honor e favor a la ci- FA 319.
tae. D affadigà. afaigao. faiga.
FAS 153. PS 24, 31n., 43. DPC 175 sg. afaità vb. “conciare (pelli)”
D condue. enduer. indue. introdue. perduer. reduere. PVG. VPL.
L adducere. Cf. BIO 558,567 piem. afaité, faité. AGS a.sardo adfai-
adurmegentu agg. “addormentato” tare m.s.
PVG D afaitare. afità. L afaitare.
D adormir. afaità(se) vb. “curar(si), adoperar(si)”
adurmire vb. “addormentare” AG 51.11 chi se vo for rangurar/ e no s’afaita carta far/ no
MVS (Sarz.) se trova drita lenza.
D adormir. D afaitare.
addurmì(se) vb. “addormentar(si)” afaitamento sm. “acconciatura, ornamento”
PRI 124 s.xix (F.Rocchino, Sav.) mi m’addormu cumme AG 54.141 li omi delicai/ preciosi, van, desordenai/ luxu-
ün süccu. VPL. riosi e semper tenti/ en curosi afaitamenti.
D adormir. FA 319. FAS 163. AGC 49 n.
adûsì vb. “addolcire” D afaitare. L afaytamentum.
PD 153, 159, 338. VPL. afaitare vb. “conciare (pelli); acconciare, abbellire”
D doce L adolcire. FSU 52 a.1456 (Sav.) ella se era ornata la sua fassa di
aduverà vb. “adoperare” biancheti et di roseti et de altre cosse da afaitare la facia.
ADL (Vent.) MNS 2.9 a.1577 (Sav.) pellami d’ogni sorta purché siano
D adövià. affaitati senza songia, e di ogni collore. MNS 2.14 a.1593
advegnir vb. “avvenire” (Sav.) il guantero dovera saper affaitare pelle di moltone.
LSE 22 advegne che,donando a una povereta una assai Cf. MB 30 (Bonvesin) affaitao “bello, ornato.”
bona vestimenta, la povereta… fo tanto alegra che caden- DEI 1.72.
do in terra parea morta. D afaità. afaitamento. afaitar(se). afaitato. L afaitare.
D avegnir. affaitarìa sf. “conceria”
aén sm. “tepore, aria tiepida” DVA (VArr.) VPL.
ADP (Pietra) D fitàia.
D àia. affallà vb. “mollare, allentare”
aéna sf. “arena, sabbia” CAD.
CAN 1844 p.73 (Sav.) sentu barì d’aen-a. BDS (Sav.) afamao agg. “infiammato, arrabbiato”
ADP (Pietra) PVG. AGN 38.21 (si vera lectio) e ùsage sorvesagenti/ tuti afa-
D areina mai e si famenti/ che tuta la galera e soa. AG 54.60 guer-
aengu sm. “aringa” re si afamai/ chi an lo cor tanto cruel…
ADP (Pietra) PVG. AGL: corr.: afanai? FA 352.
Pl. CAN 1842 p.36 (Sav.) se mangia… di aénghei, di pe- affamaoù agg. “affamato”
sci saè cun di frisciö’. GL 7.106 çercando… comme un lovo affamaoù.
D afamato.
D arengu. afamato agg. “affamato”
aenìn sm. “arenile” LSE 22 essa pasceiva li afamati, a li poveri dava li ali-
ADP (Pietra). menti da vive.
D arenìn. D afamaou.
aere sf. “aria, atmosfera” afanao agg. “affannato, indaffarato, preoccupato”
GL 4.3 e ne rebomba/ da ro rumò quell’aere incatranà AGL 38.21 e ùsage sorvesagenti/ tuti afanai e si freventi/
(dell’inferno). che tuta la galera e soa. IVE 56 or pensa che partia fo
aéu sm. “ariete, montone” quella, e como Zacharia e Lisabet e Zoane romaxen afa-
CAD. PD 113. REW 645. FDG 170,193. PVG. nae de la maere e de lo fijor iehu.
D aiòu. areu. èu. D afanar.
afà sf. “voglia” afanar vb. “affannarsi, preoccuparsi, affaticarsi”
ADL (Vent.): < ad facere. AG 51.19 en terra chi no sor frutar/ no e bon tropo afanar/
affaà vb. “bruciacchiare” ni citar soa somenza. PS 43 s.xiv. se vivea de so che ello
GO: ptc. affaòu. SDS (Sav.) se affanava.
D affarà. asfarà. D afanao. afano.
afabel agg. “facile” affanguttà vb. “infagottare, affastellare”
PAT 24 a.1352 la condicion de quele terre, chi seam pu GO.
afabel a deveir conquistar. D fangottu.
PS 12, 31, 43. afano sm. “affanno, fatica, dolore”
affadigà /-r(se) vb. “affaticar(si)” AG 138.58 per sparmia la soa gente/ e no voreigi dar afa-
PNC 151 a.1447 se ne affadigheremo (“ce ne occupere- no. CR 22 li vraxi catolici crestiain con poco afano intre-
mo”) DFC 31 a.1746 (ra libertæ) se con dri patimenti/ l’a- ran e porran intrà in la mea gloria.
vemmo conservâ /con dri suoi e stenti/ ra dovemmo D afanar. fano. L afanum.
guardâ / ma sempre ciù contenti/ d’éssene affadighæ. affao sm. “affare, conto”
FA 319 od. affadigase. GL 20.101 sto fæto che mette affao de contaro.
D affadigao. afaigar. affatigar(se). fadiga. PD 341.
afar 59 afit

afar sm. “affare” affeto sm “stato d’animo”


AG 140.229 persone de croyo afar. CIT 67 vistome in quest’affeto/ Amò con accostamese al-
affarà. vb. “bruciacchiare” l’oreggia/ per bon espediente me conseggia/ che ghe dig-
VPL. ghe all’oreggia ro me peto.
D asfarà. PD 355.
affaçça(se) vb. “affacciar(si)” D afeito. afetu.
CIT 124 quando Maxin-a, solo d’affaççase/ a vista dro affæto avv. “affatto”
maroxo in sciù ro scœuggio/ fa diventà ro mâ porto- GL 14.59 o va per veì, ni vedde ninte affæto.
pigœuggio… afétu sm. “affetto”
affasinamento sm. “raccolta in fascine di legna da FDG 59, 231 n.: toscanismo.
ardere” D afeito. affeto.
BBB 29 a.1479 (Bard.) se sara stato fatto affasinamento in afia sf. “fiele”
Bardineto a richiesta di qualche persona… RGS § 90 (Bonif.): cf. G.BOTTIGLIONI, ID 4 (1928) 26.
D fasiar. L faces. D fe.
affatigar(se) vb. “affaticarsi” affià vb. “affilare”
PRP 343 (str.23) ogn’un dri nostri assai s’è affatigao. GO. PVG.
DFC 81 me stracquo e m’affatigo/ con dì: son, innocente. D affiou. afirar.
PRA 371. afiar vb. “assicurare, far fede”
D affadigar. fatiga. RV 82 s.xii. zo ve afì. PAL 15 n.6 “forma poco schietta,
afé esclam. ”affé, in mia fede” sia come provenzalismo
PVG. che come genovesismo”
D fé. D fiu.
affè sm. “fiele” affiagao agg. “stanco, fiacco”
PRP 351 e se ben de dì mà me ne fa fè / ghe posce pu PS 43 s.xiv. vegnine a mi, voi chi lavoray e sei affiagay e
marzì tutto l’affè. e ve daro reposso. RDB 68 donca se no son giano e af-
ADP (Pietra) afè. fiagao/ ne cianzo sempre come ri figiò…
PRA 379: concrezione dell’articolo. ADL (Vent.): non D fiacoxo.
felle, ma *fêle. PD 345: “raro”. afiamao agg. “infiammato”
D fe. SL 53 (4.14) s.xiv. (Sav.) crestiam sea afiamao/ de questo
affeciom sf. “affetto, passione” amor si glorioso. PAB 61 lo matim che lo sol e nao/ bel-
PAB 57 e pur che to cor possa assetar e far cessar lo bru- lo, vermegio e affiamao…
zo de toe affecioim… PAB 85 che elli no goardam a l’or- PS 16, 37.
dem de le cosse, ma a lor affeciom. D afamao. enfiamao. fiama.
PS 35, 43. affiginòu agg. “affettato, lezioso”
D affetiun. GO sm. “bellimbusto”. CAD.
afeito sm. “affetto” afigurar vb. “paragonare
PCD 45 s. xiv. AG 134.351 a l’asen m’ai afigurao/ chi bestia e de-
D affeto. afetu. sprexiaa.
aferrà/ -r vb. “afferrare; contagiare; allignare; capi- FA 320. FAS 165.
re” L figura.
AG 23.8 e la man per che e soio/ dir: l’atrui strepando afinar vb. “raffinare, perfezionare”
aferra. AG 53.188 l’omo chi no e astinevel / d’un bruto AGI 31.12 e de quanto ben e pina/ la bia scritura lor/… /
porco e semeieve/ chi con bocha tuto aferra/ tegnando pur ma in faito chi s’afina? AG 49.132 de l’arte som tropo
lo morro in terra. AG 70.8 ogn omo dixe pu: afferra. AG afinai.
91.49 la giroxia/ che ogn omo che l’afera… PAB 78 al- D fin. finno. L affinatorem.
cunne cosse nassem in campi… aotre s’aferram in le ro- affiòu agg. affilato”
che e aotre in sabiom. GL 5.38 sciò mè parron (no so se CAD.
Oscià m’afferra)… BOS 87 s.xvii. (G.Rossi) (la peste) D affià. affiraoù.
tante gente aferra… affiraoù agg. “affilato, appuntito”
FA 320. PS 43. GL 6.33 a scarbazzâte, in cangio mæ ra ciumma/ vegnirà
L afferrare. chi ha i mostassi ciù affiræ.
aferato agg. “attaccato, unito” D afirar. affiòu.
AA 155 più caze aferate insieme. afirar vb. “affilare”
D afferrà. AG 57.14 sì s’afira so ronzeio. RDC 185 (T.Conchetta)
aferìu agg. “(di verdure) poco cotto”
andà da un amoraò, che ve l’affire.
CDS (Sanr.)
affermà vb. “fermare” D affià. affiraou. firà.
DFC 48 no s’afferman moæ una stiçça. afirau avv. “difilato”
afernelao agg. “legato con cavi” VPL (Sanr.).
AG 49.247 e se missem tuti in schera/ enter l’isora e ter- afità vb. “affittare, dare in affitto”
ra ferma/de tuti cavi ormezai/ enter lor afernelai. LP 26: “si estende, nella Riviera di Ponente, sino a
RAN 50. FA 319. FAS 156, 165. Levans, Mentone, Fontan, mentre in Provenza domina il
D fernelu. frenelu. tipo “locare” e “arentare” (AIS 1354; ALF 782)”.
afestòu agg. “neghittoso, svogliato” D fità. L affictare.
BDS (Sav.) afità vb. “conciare”
D festar. GO. CAD. RAN 119, 155. PD 152: rifatto su fîtu ‘pre-
affetiun sf. “affetto, amore” sto (< apprestare)’, o importato”. FPI n.253. FDG 231.
PAT 23 a.1320 de lo grande amor e de la grande affetiun. D afaità. afaitare. afitaia. faitare. fitaia.fuetà. fuità. L afai-
D affeciom. tare.
afit 60 affr

afitàia sf. “conceria” afforozo agg. “spaventoso”


RAN 155. FDG. 171. PS 43 s.xiv. doi afforoxi serpenti. RDB 92 (B.Cigala)
D fitàia. tutta ra terra…/ un afforozo limbo si me pà.
afitö’ia sf. “conceria” PS 35.
ADG 47. D affrezza. afuruzu.
D fitàia. afforsà vb. (mar.) “rafforzare gli ormeggi, gettare una
afìu sm. “vantaggio che si dà in una corsa” seconda ancora”
ADL (Vent.) “ad fidum”. GO. CAD.
affiùn sm. “broncio” D forsar.
GO. CAD. affortunaoù agg. “fortunato”
D afiunòu. GL 14.70 quest’isora ven dita un-a Cocagna/ affortunâ fra
afiunòu agg. “imbronciato” re âtre fortunæ’.
BDS (Sav.) D fortuna.
D affiùn. afoschir(se) vb. “(del cielo) rannuvolar(si)”
affiunòu avv. “difilato” PAB 53 como perturbao s’anivollisse/ bello iorno s’afos-
GO. CAD. schisse … PAB 58 si como lo nivollao/ de l’aire e carre-
affixar vb. “prendere di mira” gao/ affoschisse la lumera/ de le planete…
MAC 165 da monti caym sum arcondaa e lo consseio de PS 36.
li malvaxi m’a affixâ. D fuscu.
aflicion sf. “afflizione” affoscinà vb. “colpire con la fiocina”
CR 22 vogiai… a le vostre aflicioin remedià. CIT 105 in questi scœuggi, onde ti fæ satà / a son de fo-
D afliccione. affligere. africione. scinæ’ ri pesci in freña/ ciù che lô ti te senti affoscinâ?
afliccione sf. “afflizione” D fuscina.
CBL 332 (4.57) serviamo lo doce Criste/…/ aprehendan- affra sf. “ribrezzo [fr. affres]”
do disciplina/ cum grande afliccione. DVA (VArr.)
D aflicion. D afru. affrezza.
afflicto agg. “afflitto” affradellà(se) vb. “affratellarsi”
FPM 120 ca.1490 (Sav.) discalsa amaricata et afflicta. SB 751 ca.1850 (Gen.) u l’ammìa d’affradellase cu ün di
D affligere. ciü musci du pàise. SB 765 ca.1850 (Var.) questu u s’af-
affligere vb. “affliggere” fradella cui peccatùi, e u mangia cun lû.
LSE 25 le ancille… se affligevam molto de pianze. afrascòu agg. “lezioso
D aflicion. afliccione. aflicto. africione. affrijto. afliçere. VPL. BDS (Sav.) PVG.
affrize. afriçere. D frasche.
afliçere vb. “affliggere” affreccià vb. “frecciare, colpire con frecce”
IVE 15 niente te val afiiçere lo corpo to, se tu no ay caritae. RAN 90: a.gen., oggi scomparso.
D affligere. D freccia. infreccià.
afœituraou agg. “stregato” afreiduelòu agg. “infreddolito”
RDB 82 (B.Cigala) me crao che m’hagie certo afœitu- PVG.
raou. CIT 127 corran tutti a regatta…/ afœiturèi, ferìi a ra D freiduélu.
tettin-a. afrequentar(se) vb. “frequentare
RAN 90. PD 152. LSE 23 et se afrequentava a le sepolture de li morti cum
D faitura. L facturare. devociom.
afogao / affogato agg. “infuocato, esaltato” affressa sf. “ribrezzo”
IVE 62 e comenzasse a levar monti homi e andavan a el- PS 34, 43 s.xiv: “gallicismo”
lo e trovavanlo e odivan queste parole da ello. E tornavan D affra. affrezza. afru.
tuti afogay… GBV a.1514 s.v. ignitus: affogato. affrezza sf. “ribrezzo, orrore”
D afugà. MAC 165 se croviva la fassa cum lo mantello, tanta af-
afögavùe sm. “fuochista” frezza li faxea de veir correr tanta abondancia de sangoe.
FDT.P 38 (Triora) : “persona che provvedeva legna e fa- D affra. afru. affressa. afforozo.
scine per il forno pubblico: veniva compensato con un afrezar(se) vb. “affrettar(si)”
soldo per pagnotta, o con una pagnotta ogni dodici”. AG 12.297 tuta la gente congregava/ per festa chi s’afre-
D afugà. zava. AG 23.9 or pensate doncha afrezar/ senza termen ni
afolao agg. “oppresso, sopraffatto” demora/…/ de far ben fin che n e l’ora. AG 49.73 l’ar-
AG 91.100 si che quando e afolao/ tardi lantor e a pensao. mamento s’afrezava/ com ognunchana fornimento/ aspei-
FA 320. FAS 165 AGC 49n. tando tempo e logo. MCG 329 s.xiv. afrezarse.
D fola. FA 320. FAS 150.
afondar vb. “affondare” D afretar. freza.
AG 6.24 e da la corpa chi m’afonda/ da chi inanti me afretar(se) vb. “affrettar(si)”
munda. AG 41.28 ma naveta de sam Pe…/ zamai no BL 68 a.1399 no v’afreté lo venire, se voi no sete ben ar-
l’afonda. AG 118.12 a la perfin se mal se guia/ ven che mato.
soa nave afonde. AG 133.46 si pinnamenti g’entra l’on- D afrezar. freza. freta.
da/ che a la per fin la nave afonda. africione sf. “afflizione”
L afondare. BL 62 a.1393 noi semo tuti stati jorni xxv. in qua, ne la ci-
aforender AG 138.177 monto son omi pietosi/ e seco- ta di Genova, con grande africione e spaventamento.
rem besegnoxi/ arendui e aforender/ a tuti gran limosener. D afiicion. affiigere.
AGL: forse err. per aferender o oferender. FA 319: oferen- affrijto agg. “afflitto”
der, (cf. fr. offrande) “che fa offerte alla Chiesa” (cf. limo- PRP 361 (7.23) e se ben ò me ve affrijto/ se ne gode e se
sener). AGN (CONTINI-AVALLE): a rendui (frati) e a forester. ne rie/ d’este mee marenconie.
D oferender. D affligere.
affr 61 agég

affrizze vb. “affliggere” agàisu sm. (bot.) “ginepro”


GL 9.66 e verso i regni neigri a rubaton/ andon a affrizze FPL (PortoM) Juniperus communis; (Mortola) Juniperus
ri anime perdûe. oxycetus. FTL 139n.
afriçere vb. “affliggere” D agàixu.
PCD 44 s.xiv. afriçe “affligge”. agaitar vb. “spiare, osservare”
D affligere. AG 61.16 l’iuixio devim/ da chi el e semper agaitao.
afru sm. “ribrezzo” FA 320. AGC 36.
ADL (Vent.): REW 301. VPL (Taggia). D gaitar. aguaitar.
D affra. affrezza. agaixìn sm. “bacca del ginepro”
affueiturao agg. “stregato, ammaliato” RML 974 (Air.)
CIT 127 corran tutti affueituræ’. D agàixu.
PD 152. ADG. agaixìn sm. “callo”
D faitura. L facturare. TVD (Dolc.)
afuestårse vb. “allontanarsi da casa (di animali do- D aiacìn.
mestici)” agàixu sm. (bot.) “ginepro (Juniperus oxycedrus L.)”
FDT.P 38 (Triora) BNF 221. FPL. PNP 148: “origine non sicura: *aca-
D forestare. cius?”. VPL.
D agaigiuna(se) agaise. agaisu. agasciu. aguisse.
afugà vb. “arroventare”
L agacius.
PAG 27. FDG 277. BDS, SDS (Sav.) PVG. VPL. agalà vb. (di uova) “gallare”
D afogao. affogato. afögavùe. fugòu. fögu. L afocare. PVG.
afugà vb. “affogare” D agalòu. agallö’a. gallu.
BDS (Sav.) ungia afugà “unghia incarnita” agallö’a sf. “embrione dell’uovo”
afuinòu agg. “avido, furbo” GO.
BDS (Sav.) PVG. D agalà.
D fuìn. agalòu agg. “eccitato”
affuòu agg. “avvampato ”avvampato (del pane cotto BDS (Sav.)
in un forno troppo caldo)” D agalà.
CAD. agantà vb. “agguantare”
afurtünòu agg. “fortunato ADL (Vent.): francone want > guantu
. PVG. D agantu. aguantà. guantà. regantà.
D fortünòu. agantu sm. “scoglio sommerso che trattiene reti e cor-
afuruzu agg. “cupo, tetro” de”
BDS (Sav.) ADL (Vent.)
D afforozo D agantà.
afussinòu agg. “martellato” agarafar vb. “arraffare”
BDS (Sav.) AG 48.9 e chi pu po agarafar/ ne va con averta ihera. AG
D foxina. 70.10 assai laxa dir e preicar/ chi po l’atru agarraffa.
afütu agg. “allibito”; avv. “difilato” FA 320. FAS 164.
POF 18. PD 129, 359: *fugitus cf. füta < fucta “foga” D grafia.
D futo. agarar vb. “abbattere”
Agà/ Agaa n.p., f. “Agata” MP 17.3, VPL (Pigna).
CR 11 sancta Agaa vergem e martira. PS 44 sant’Agà agaràu agg. “franato”
(od.) MDB (Bord.)
agabar vb. “acchiappare?” agardar vb. “guardare, considerare”
PS 8 s.xiv.: “curioso, da *ad-capare: ma è forestiero”. AG 134.331 ma se tu pur agardi zo/ li guay aspeti e dano
agadanàu agg. “stupido” to.
DVO (On.) FA 320.
D gadàn. D gardar.
Agaggio top. agarico sm “sorta di resina”
CL 16. GR 60 (= GRD 108) (Tenda) gli agarici, o vero bellorotti
e trementine delli boschi di Tenda, che provengono dalli
D gaggio.
larsi, abieti e altri simili arbori.
agaibà vb. “assettare, acconciare”
D agaire.
GO. CAD. PD 141 agaibase. ADG. FDG 173. ADL agazàn sm. (ornit.) “ghiandaia”
(Vent.). VPL. CLU (PieveT.)
D agaibòu. garibare. ingaibase. agàsciu sm. (bot.) “ginepro”
agaibòu agg. “garbato” FDT 1.30 “in alcuni luoghi della Liguria”
BDS (Sav.) PVG. D agaixu.
D agaibà. L garibatus. agaxìn sm (bot.) “ginepro”
agaigiuna(se) vb. (di alberi) “inselvatichir(si)” FPL(PortoM.): agaxìn negru “Juniperus communis”.
PVG. agaxìn russu “Juniperus oxycedrus”.
D agàixu. gaigiùn. RML 974. PNP 148.
agàire sf., pl. (bot.) “Crataegus oxycantha” D agaixu. agaixìn. aigheixìn.
FPL (PortoM.) agaxo agg. “sbilenco”
D agarico. AG 62.25 ranghe tornan e agaxe.
agàise sm. (bot.) “ginepro” FA 320 AGC corr.: bagasce. AGN: <*ad-cadax, cadâces.
RML 974: cf. agàia (Fontan, Provenza) agégiu sm. “gingillo”
D agàisu, agaixu. ADL (Vent.)
agén 62 agiü

Agén top. (Megli, Recco) aggiongere vb. “aggiungere, soggiungere, accrescere”


GFM 3: < Allianum, gent. rom. SCT 197. ADG 34,101. NAC 17 a.1576 (Sav.) capitoli e regole dell’arte de chi-
L agem. rurgici e barberi capitollati e regollati corretti emendati
àghiglia sf. “aquila” aggionti e diminuiti… MNS.3 46 a.1721 (Sav.) item si
FPI 582 (Pigna) aggionge che tutti li capi maestri della presente città…
D aquila. non possano prendere a giornata maestri forastieri.
aghilàa sf. “gugliata” D azonzer.
MP 17.4 (Pigna) agitar vb. “agitare”
D agugià. PS 26 a.1473 agitassenon (agitassero): “curioso italiani-
aghilùn sm. “pungiglione” smo”.
MP 17.4 (Pigna): *aculeone. FPI 126. D gitar.
D aguillom. aggiu sm. (bot) “aglio (Allium sativum)”
agîà vb. “girare, rivoltare” FPL. EVM 18 (VMar.) MLC 270 (Sav.) PVG MVS
PVG. (Sarz.); BBB 269 (Bonif.) PNP 149
D azirà. D aggiadda. aggio. agiö’a. agliet. aiai. ajignu. L aglius.
aggiadda sf. “agliata, salsa di aglio” aggiu de biscia sm. (bot.) “Allium roseum; Allium tri-
GL 17.52 l’âtro ro vœu pestà, fâne un’aggiadda. quetrum”
RCG Diz. BDS, SDS (Sav.) PVG. VPL. FPL. MLC 270.
D aggiu. agiüstà vb. “aggiustare”
agiàixu sm. (mar.) “aggiaccio” PVG.
ANP 62. APV 79. ADL (Vent.) L giustare. iustare.
D agiaxu. agiustrar vb.
aggianellòu agg. “(di frutta) bacato” PAB 84 ancor che sovenzo gi sea remedio a soa mes-
GO. sehansa no compir so re volleir, che quello chi piu longa-
D gianellu. menti fa mal e pezo agiustrao.
agiàsciu sm. (mar.) “aggiaccio” aggiutà vb. “aiutare”
BDS (Sav.) CPF 170 a.1589 son pronti in aggiutà ri citten benemeriti
D agiaxu. e virtuosi. PRP 341 (str.10) san Beneito, ello è sì, ch’in
agiaxo sm. (mar.) “aggiaccio, manovemma del timone” Taggia è nao/ ve lascio crè, s’o n’haverà aggiutao.
GL 15.3 ni gh’è bezœugno de timon ni agiaxo/ che de PRA 371.
mœuvese l’onda a no s’incalla. D. agiutar.
D agiaxu agiütà vb. “aiutare”
agiaxu sm. (mar.) “aggiaccio, manovella del timone” ADL (Vent.) PVG.
PVC 25 s.xix. pe timun gh’applicu a bursa/ e a perrüca pe GUA 425 < adiutare. BLV 104: iscriz. s.iii-iv. a(d)zutor.
l’agiaxu. Cf. J.CORNU, ROM 7 (1878) 425n.
JAN.2 515. GO. CAD. PSG 369. NVM (Sav.). D agiutar.
C.SALVIONI, RIL S.2.xl. (1907); “Studi Romanzi” 6 agiutar/ -e vb. “aiutare”
(1909) 22 sic. jaciu, tar. jàscio. REW 6048b. DEI.1 85 PAD 355 a.1506 Dio ne ha agiutato. CSC 64 a.1564 alla
◊iax, oÄßkion, m.s. giornata de la piettà de boni cristiani seranno dette chiese
D agiàixu. agiasciu. agiaxo. ögiaxu. agiutatte. CUN a.1573 (Sav.) aggiutar. CAR 112 a.1576
agibà vb. “ornare” debbino agiutarsi sempre. SAS 86 a.1592 (Sav.) essendo
GO. BDS (Sav.). VPL. ragione che detta arte sia sostenuta et insieme che li mae-
D agibbu. stri di quella si mantenghino et agiutino. EGS 99 a.1625
agibbu sm. “arnese; persona infida” non ci agiuta. EGS 103 a.1625 agiutatene “aiutateci”
GO. RAN 44. BDS (Sav.) pl. agibbi “fronzoli”. PVG. MVS (Sarz.) agiutare.
VPL. D adgiutar. adiuctar. aggiutà. agiütà. aiar. aitoriar. ayutà.
PIA 58 n.119: ar. ‘agib “meraviglioso”. giütà.
D agibà. agiuto sm. “aiuto”
aggio sm. “aglio” elem. topon. MAS 212 a.1486 che diino il loro braccio et agiuto ad es-
MNS.2 87 a.1613 (Sav.) per la porta Villana dal Canto si consoli. PAD 334 a.1506 Alfonso… è andato a trovare
dell’Aggio verso Savona. li dodece e li dice se volevano dare agiuto a entrare in sta-
D aggiu. to. MPS 63 a.1550 (Stella) ciascaduna persona habitante
Agio, Aggio top. in la Stella sij obligata e debia andare a ciascaduno loco
FTL 162 Casa dell’Agio (= Casa d’Aglio) in lo quale sera cridato per agiuto, tanto per focho quanto
(Bonassola).CTL 8. (Val Bisagno) per ciascadun altro caso. CAR 114 a.1576 item che tre di
PTR 48: top. fond. rom. (s.ii-i. a.C.) < Allius gent. rom. essi lavoratoi della Caravana debbino assistere e dare
D aggiu. agiuto di continuo alli pesaori del ponte mentre pesano le
agiöa sf. (bot.) “fiore d’aglio” merce. CPF 167 a.1584 si che bisogno dro so agiutto…
FPL (Noli) “Allium roseum”. (Pegli) “Gladiolus sege- possa che l’agiutto me torna in utile e honò dra nostra pa-
tum”. tria. OSC 36 a.1607 (Var.) invocato primieramente l’ag-
ADP (Pietra) giuto di nostro Signore Iddio e della Vergine Maria. EGS
D aggiu. 99 a.1625 è necessario… guardar il posto di esso luogo di
agionge/ -er vb. “raggiungere” Triora, acciò l’inimico non se ne impadronisse, il che non
NPS 570 a.1527 lo almiraglia valoroso/ de alegreza el cor si può far senza l’agiutto di soldatesca assoldata. NPG
gli ponze/ del bon cor desideroso/ de poter la nave agion- 1071 ca.1746 quindi insorsero quistioni/ per pagar l’atte-
ge. MGB 830 a.1588 li mandassimo xviiii. fregate cari- so agiuto. MVS (Sarz.)
che di tutti quelli refrescamenti che a noi fu possibile ri- D agiütu. aya. aitorio. L aiutus. aiuvare.
trovare, e perché le fregate non le poteron agionger, sono agiütu sm. “aiuto”
quela notte ritornate in porto e scaricata ogni cosa. ADG 72, 104.
D azonzer. D agiuto.
agiv 63 agnu

agivà vb. “aggredire” Agnidano top. (Taro superiore)


VPL. EOL 23.
aglan sm. (bot.) “Quercus cerris” D Agnedano.
FPL (Nizza) àgnima sf. “anima”
D agnàn. DVO (On.)
agliet sm. “aglio” D Àgnime. anima.
FPL (Nizza) Àgnime top. (Alassio)
D aggiu. TAL 27 n.2: “dalla presenza di una cappella con figure
(erba di) agliet sf. (bot) “Teucrium scordium” delle anime in purgatorio?” (cf. A.MANZONI, I Promessi
FPL (Nizza) Sposi cap.I.)”
Aglione top. D agnima.
PCT 124 “germ.” agnina sf. “pelle di agnello, lanuta”
âgna sf. (ittiol.) “traggina, trota di mare, trachino dra- DPC 173 ca. 1180 (Sav.) una agnina.
gone, raganella velenosa (Trachinus draco L.)” D agnino. L agnina.
GO. PAG 246. PML 356. FPI 593. agnino sm. “panno di lana di agnello”
D aragna. MNS.2 11 a.1577 (Sav.) né meno potranno… detti mer-
agna sf. “anitra” zari e toscani vendere arbasi, agnini ne sargia di Provenza
DVA (VArr.) grossa a minuto.
D annia. D agnina.
agnacà vb. “ammaccare” agno sm. “anno”
PVG. MCG 329 s.xiv.
agnàn sm. (bot) “ontano” RAN 90: “oggi scomparso. Piuttosto che da sp. año, è ri-
VPL. PNP 148 *alneatus < alnus (da Sesta Godano, fatto sul pl. agni.”
Levanto, Monterosso, verso Levante). D anno.
Cf. RGS § 1173 lomb. ogna “ontano (arbor alnea)”. agn omo pron. “ognuno”
D aglan. agnudan. fossagneto. gnelo. ogneto. ona. AG 64.11 che De chi po e tuto sa/ chi è vraxe mego/ agn
Agnedano top. (Val di Magra) omo enfermo e cego/ prevee de zo che mester fa. PCD 40
EOL 23. s.xiv.
D Agnidano. FAS 148.
Agneisse n.p., f. “Agnese” D agnün. ognomo.
CR 11 sancta Agneisse vergem e martira. Agnora top. “una delle ville della antica Podestaria
D Agnesi. L Aynesius. di Moneglia”
agnela sf. “agnellina” RCA 712: Lagnetum? EOL 23.
PVG. D Agneto. L lagnetum
D agnellu. àgnou sm. “ragno”
agnelettu sm. “agnellino” PS 46. PD 135 aragnu.
PD 160. D aagnu. gnagnou.
D agnellu. agnu sm. “ragno”
agnello sm. “agnello” GO. CAD. RAN 155. PS 46. FPI 596. GA 13.36.
DPC 173 ca.1180 (Sav.) et unum mantello d’Araça cum ADG. PVG.
une pellis d’agnello et une altre pelle d’agnello. AG 53.2 D aagnu. gnagnu.
che zoan li sati a l’agnelo/ andando a morte a lo maxelo? agnu sm. “angoscia, ansia”
AG 79.142 e esser piam e queto/ e como agnelo mansue- BDS (Sav.)
to. AG 144.152 za mai no e bon conpagnon/ d’agnelo lo- D lagnu.
vo ni leon. IVE 21 e Çoane vi star un agnelo su lo mon- agnucau sm. “bambino viziato e timido”
te de Syom. LSE 19 portando el figlo en le soe brasse, lo DVA (VArr.)
oferiva a l’altare cum lo agnelo et cum la candela humile- D gnocchi. gnucusu.
menti. agnudàn sm. (bot.) “ontano”
DPC 177. PNP 148 *alneatus < alnus (da Sesta Godano, Levanto,
D agnellu. angelo. Monterosso, verso Levante)
agnellottu sm. “tortellino” D agnàn.
CAD. agnuloti sm. pl. “tortellini”
D agnulotti. PVG: etimologia discussa: < anello/ agnello? DEI.1 92.
agnellu sm. “agnello” D agnellotti.
PD 110, 160. agnün pron. “ognuno, tutti”
D. agnela. agnello. agnelettu. agner. angelo. PD 150: quasi solo in “Diu ne sarve agnün”
agnèr sm. “agnello” D agnomo.
PSP 57 n.4 (Pigna) agnuncha agg. “ogni, qualsiasi”
D agnellu. agnereto. IVE 5 la forteça in la persequciom si fa l’anima piaira et
agnereto sm. “agnellino” luxente et purificà d’agnuncha rucen de peccao.
AF 1.15 s.xiv (Pietra) quela gente malvaxa/ piglavam lo GUA 359 < omne + unquam. Cf. SAP 385 a.lomb.
doce agnereto. / Elo rimase soreto/ tuti fuzì. agnuncha, m.s.
D agnèr. D agnunchana. ognunca.
Agnesi cognome agnunchana agg. “ogni, qualsiasi”
VTS 105 a.1530 (Sav.) AG 43.206 c’o pregei De/ che guarde la nostra citae/ d’a-
D Agneisse. L agnixia. gnunchana deversitae.
Agneto top. (Val di Vara) FA 32O. FAS 148, 159. GUA 359. Cf. RGS § 504
EOL 23 a.lomb. agnuncana dolore.
D Agnora. D agnuncha. ognunca.
ago 64 agre

ago sm. “ago” agoglia sf. “cardine del timone”


AG 39.108 de questo mondo travaiao/ …/ pin de scogi e PSG 384 a.1513 item per una agoglia pro respecto per lo
de corsai/ e de rivixi pur assai/ e daxi toxego e venim/ de timone.
berruer e d’asaxim. L agogia.
AGN: d’axi, pl. “aghi, spine, strali” Agosti top. (Andora)
agö’ sm. (ittiol.) “argentina (Argentina sphyraena STC 118 s.xviii. Costa dei Agosti (n.fam.)
L.)” D agustu. L austana.
GO. PML 356. TTC 80. Agostim n.p., m. “Agostino”
agoa sf. “acqua” IVE 4 segundo che dixe santo Agostim… CIC 30 s.xvii.
IVE 52 una bellissima venna de agoa bonna. (P.Murassana) Agostìn Perà.
D ègua. D agustim.
agoaitar vb. “spiare, insidiare” agotà/ -ar/ -are vb. (mar.) “aggottare, prosciugare”
PAB 83 e si ascossamenti agoaita de baratar aotri, dì ch’e- AG 145.96 senpre agi in mente e in dotrina/ d’agotar ben
lo e tal como la volpe. la sentinna. AG 145.368 la sentina agotar voi/ zo e mon-
PS. 44 dar li peccai toi. DFC 43 agottà / con ra sassora un lago,
D aguaitar. goaitar. un sciumme, un mà. GRD 108 (Sanr.) nessuna persona
agoardar/ -re vb. “guardare, badare ardisca… di disturbare chi adacquerà nè tampoco di agot-
CBL 340 (15.30) o fijor o doce paire/inver mi or agoardai. tare o fare agottare laghi e chiuse. MOV 88 (Ossi di sep-
GP 377 or agoarda como elli son fiagelai. PAD 504 pia) aggotti, e già la barca si sbilancia.
a.1506 in questo non bisogna agoardare a dinari. PS 44.
D goardar. D agutà. gutà. ingutar. sgotar.
agogia sf. “ago” agoùn sm. (bot.) “Ononis spinosa”
IVE 59 n’a ni agogia, ni fij, ni tezoire, ni cotello. MCG FPL (Nizza)
329 s.xiv. agogia. MNS.2 9 a.1577 (= MNS 2.31 a.1728) agovollo agg. “cieco”
(Sav.) agogie e pontarolli d’ogni sorte. PAB 62ms. se so no sa, como po ello esser bem agurao,
FPI 120. Cf. SAP 385, 387; SAP.2 220 a.lomb. agogia chi e si agovollo? PS 44 “la correzione in avogollo (pro-
m.s. posta in ediz.) è forse arbitraria”
D ago. agogiare. agugia. lagogia. D avogollo.
agogia sf. “palo acuminato” agozile sm. “aguzzino, guardiano della ciurma dei
ASF 755 a.1532 agogie de ferro a numero 4. galeotti”
agogia sf. “bussola” DSP 363 a.1588 per li comiti et agozili.
PSG 384 a.1513 item per agogie da navigare et relocii lib. JAN 1.305.PIA 61. ALN 100, 503 sgg. VPM 181 sgg.:
5. RDB 17 e â pria assemeggiè de caramia/ e mi a l’a- ar. ‘al-wazir “ministro, luogotenente”. Dal catal. algutzis
goggia chi se drissa a lé. a.1309 (VPM.152) attraverso il sic. aguzerius s.xiii-xiv
PSG 350. “esecutore di giustizia” (VPM.91). Cf. Ramusio 3.175
agoggia sf. (mar.) “cardine del timone” “algozil”.
PPG 537 a.1561 una agoggia con una controagoggia e sua D agussìn. L aguxinus.
femenella per il timone. CIT 119 Marin-a intanto chi agrampar(se) “arrampicar(si)”
m’ha per l’agoggia/ perché no scappe da nisciuna maggia/ MP 14.47; 17.4 (Pigna): got. *krampa
m’ingarbuggia re veire a orça e a poggia. D arrampegà.
D agoglia. controagoggia. agranfià vb. “afferrare”
agoggià sf. “gugliata” PVG.
GL 9.97 ra sciabla… / che ciù a no taggia un’agoggià de fî. D granfia. granfignà.
D agogia. agràssiu sm. “uva acerba”
agogiare vb. “operazione nella produzione delle ber- GO.
rette” D agràziu.
NAB 26 a.1473 (Sav.) aserare filare lane, agogiare folare agràziu sm. “uva acerba; agresto (specie di aceto)”
scarzare tengere reparare berrete. MNS.1 52 a.1577 CAD. PAG 58, 89.
(Sav.) se sapra aggogiare una berretta, e ben livrarla de D agrassiu. agresto. L agrestum.
bianco e tinto. MNS.1 55 a.1577 (Sav.) alcuna berretta agravar vb. “opprimere, offendere”
qual fusse agogiata, o follata, o vero garzata. AG 95.233 agravao de lo dormir. AG 143.148 se tu e stao
D agogia. agogiatore. L agogia. agravao/ o d’atru iniuriao. MCG 330 d’esser agravé…
agogiatore sm. “cucitore” per le soe inimistae e de lo so dangier. GL 20.105 com-
NAB 23 a.1473 (Sav.) che alcuno maistro de la dita arte me un chi sæ aggravaou de freve ardente.
non possa ne osa… scambiare alcuno segnale sopra stame D agrevar. grevar.
ne trama che fuse data ad alcuna firera ne a alcuno ago- agreccu sm. “audacia, baldanza”
giatore. MNS.1 55 a.1577 (Sav.) alcuna fillora (filatrice), GO. CAD.
agogiatore od altra persona. agreduse sm. “limone”
D agogiare. agogioto. L agogia. BDS (Sav.) pl. agreduxi.
agogioto sm. “cucitore” D agru.
MNS.1 60 a.1577 (Sav.) se si troverano appresso di fille- agregao agg. “riunito, raccolto”
re, agogioti, o vero d’altri lavoranti in detta arte de bere- AG 138.118 questa citae… tuta pinna… de paraxi e casa-
teri, lane… –– Se per alcuno fabricatore di lane spettan- menti/…/ de grandi aoture e claritae/ d entro e de for ben
te all’arte de bereteri come battilane agogioti follatori o agregae.
altri… agregar vb. “popolare una terra di alberi domestici e
D agogiatore. fruttiferi”
agoglia sf. “ago” BBB 27 a.1479 (Bard.) havendo desiderio alcuno di agre-
NSB 191 s.xvii. (G.G.Lanteri, Vent.) y ghe stan pe ro fì garsi qualche sua possessione, lo possa fare purché l’a-
senza l’agoglia/ e y bravan, e son tanto acoventai… gregi in castagne e inserti di quelle.
D agugia. D aggregàu. L agregare.
agre 65 agua

agregàu sm. “terreno coltivato a prato tutto della agrilìa sf. “aria fredda; rancore”
stessa qualità di erba”. ITG 9. BDS (Sav.)
FDT 1.30 (Triora) D agru.
D agregar. L agregare. àgrima sf. “lacrima”
agrego agg. “(vento) grecale” PVG.
AG 8.7 = 103.7 tar vianda/ chi fa tanto vento agrego. D lagrema.
FA 320. VPM 446: origine e irradiazione della voce agriota / agriottu smf. “ciliegia amarena”
dall’Italia mer. MBA 373, 379, 386 a.1411 (Seyne (Basses-Alpes) item,
D grego. per agriotas d.xij. (prov.)
agrempenìu agg. “intirizzito” BDS (Sav.) agriottu.
PVG. FPI 92.2 < *acrus (acer)
agrenghi(se) vb. “accartocciar(si)” agripìo agg. “rattrappito”
VPL (Sanr.). BOS 87 s.xviii. (G.Rossi) resta ro zittén lì agripìo com’un
D aggreppìo. zeveggio. GO, PD 140 agripìu.
aggreppîo agg. “rattrappito, irrigidito” D agreppìo.
GL 7.2 se una levora schitta, o pû un vorpon/ ghe resta lì agrittà(se) vb. “aggrovigliar(si), torcer(si)”
aggreppîo ro can bracco. GL 15.50 o resta comm’un fou- GL 10.73 aoura o stende re braççe, aoura o s’agritta/ ver-
lo lì aggreppîo. DFC 137 amò me fa restà cœutto ag- so re stelle.
greppìo. RAN 85 a.1890 (G.B.Vigo) che de pensaghe a pansa se
D aggreppì(se). agrempenìu. agrepìu. agripìo. agripìu. m’agritta.
aggreppì(se) vb. “rattrappir(si)” GO. RAN 156. BDS (Sav.)
CAD. RAN 156. BDS (Sav.) PVG. D gritta.
D aggreppîo. agro sm. “succo di limone”
agrepìu agg. “rattrappito” GRD 108 capitoli per la fabbrica dell’agro in San Remo”.
PD 140. D agru.
D aggreppìo. agrö’ sm. (bot.) “Smilax aspera”
agrezzà vb. “premere, mettere alle strette” FPL (Nizza).
GO. D agru.
Cf. BIO 57,68 mil. agrezà “affrettare, aizzare”. SAP 385 agropà vb. “legare”
a.lomb. agreço “ressa, impeto” < gregge. RDB 67 perché no solo tutto m’agropè / quando este tres-
agresto sm. “uva acerba; agresto (specie di aceto)” se intortigiè ve stan. COM 1.7 marviaggio a quello sençà
ASF 741 a.1532 doe botte de aceto cum un poco dentro… chi ha aggroppao ro nostro matrimonio.
un barille cum un poco de agresto. D agrupà. grupà. gruppo.
D agraziu. L agrestum. agror sm. “agrore, dolorosità”
agretta sf. (bot.) “acetosella (Oxalis acetosella; PAB 67 l’agror de li remedij. PAB 85 agror de penne. PS
Oxalis corniculata L.; Rumex acetosa L.)” 34, 44.
FPL. MLC 229, 260. EVM 15 (VMar.) D agru.
D agrettu. agru agg. “acre, acido, aspro”
agrettu sm. (bot.) “acetosella” ADL (Vent.) ADP (Pietra) agru du lète “latte inacidito”
FPL. (Gen.) Oxalis corniculata ; (Mele) Rumex acetosel- PVG.
la. PD 156, 344.
D agretta. D agreduxi. agrilìa. agriota. agro. agrö’. agror. agrù.
agrettu agg. “amarognolo” agrüa. agrümmi. inagrìu.
BDS (Sav.) agrù sm. “asprezza”
agrevar vb. “appesantire, gravare, importunare” RAN 102.
PAB 46 ma a Abram agrevava monto quella vita che D agròr. agru.
faxeiva so payre. PAB 54 e quando la grande famia e de- agrü’a sf. “aria fredda”
structiom fo, che elli vollem agrevar la vendea de la bia- GO.
va… BL 60 a.1392 e pertanto voi con segurtà agrevo, che D agru.
ve piaxa… LSE 18 se… agrevà de sono non se levasse, agrümme sm. “agrume (Citrus v.sp.)”
che la tochasse cum lo pé per desvegiarla. MGT 280 FPL.
a.1480 la quale cosa molto ne agreva. D agru.
PS 44. agrùn agg. “scuro (di cielo, mare)”
D agravar. grevar. greve. VPL.
Agrifegliu top. (Pigna) agrupà/-re vb. “annodare”
PSP 57 n.5. PVG. agrupà. MVS (Sarz.) agrupare.
D agriföggiu. D agropà.
agriföggiu sm. (bot.) “agrifoglio (Ilex aquifolium L.)” agrürà vb. “rinvenire (del cibo)”
FPL. MLC 231. TAL 27 REW 113. PSP 57: tardo lat. VPL (Sanr.).
acrifolium. àgua avv. “ora, adesso”
FTL 138: elem. topon. GA 12.169 (S.Michele di Pagana): agwa, con inserzione
D agrifegliu. agriföi. auföggiu. arfògelu. arguföggiu. di –g- (cf. RGS § 339).
ôföggiu. orföggiu. öriuföiu. orofoggio. orofoglio. orufög- D aora.
giu. urfögiu. L agrumfolietum agüà vb. “augurare”
agriföi sm. “agrifoglio” PD 151 “plebeo”
FPL (PortoM.) D agurar.
D agriföggiu. aguaitar vb. “spiare, insidiare”
Agriföi top. (Alassio) AG 26.7 sempre ma aguaita in calche canto/ per adentar-
TAL 27 n.3 (a.1539 Agrifugli) me le carcagne. AG 53.23 che mar me par che se guar-
aguà 66 agug

dam/ da i enimixi chi l’aguaitam. AG 85.23 e sempre se- PD 339, 356. GUA 263,459. RSS 19. RGS § 1046. ALE
mo aguaitai/ da berruel e da corsai. 3. FTL 62.
FA 320. cf. SAP 385, MB 32 sg. a.lomb. aguaitar, CVM Cf. it. aguglia: F.D’OVIDIO, AGI 13. 361-345, recensito da
mil. sguajtà, BIO 561 piem. avaité, m.s. M.ROQUES, ROM 30 (1901) 453. CVM mil. guggia. CPB
D agaitar. agoeitar. agueità. aguetà. L aguaita. guaita. 250 ven. ucia. GBV a.1514 s.v. acus.
aguàciu sm. “agguato” BDB 272 (Bonif.) PVG. VPL.
VPL. D agogia. agoglia. agugià. agugiaiö. agugiottu. agugiòu.
aguaito sm. “agguato, appostamento” agugiùn. agugiun-a. agugliàn. aguillom. aogia. augia. gu-
AG 54.63 sempre fam aguaito forte/ per ocie e dar morte. sellà. lagogia. L agogia. agugeta. agugia. aquilectus.
AG 145.327 inimixi toi/ chi senpre fan li aguaiti soi. aguggia sf. (ittiol.) “pesce ago, ago di mare”
PS 44. PML 356. TTC 97 sg: Nerophis maculatus Raf.; Nerophis
D aguaitar. ophidion L.; Syngnathus acus L.; Syngnathus agassizii
agguantà vb. “tener duro, resistere” Kaup.; Syngnathus alabaster Ris.; Syngnathus phlegon
GL 18.53 agguanta ancon per quatr’ o çinque giorni/ che Ris.; Siphonostoma typhile L.; Syngnathus tiphile L.
fìto da sto lûo mi me destrigo. D agugia.
D agantà. agugià sf. “gugliata”
aguardà/ ar vb. “guardare, custodire” CAD. BDS (Sav.) PVG.
AG 142.33 or se guarde chi aguardar sa. GP 280 quando D aghilàa. aguguia.
Iuda si fo partio, (Christe) si aguarda li soi discipori,… e agugiaiö’ sm. “agoraio”
si ge disse… PAD 399 a.1507 non se trovava chi aguar- GO. CAD. PAG 185. FPR 2.
dasse le porte. RDB 86 (B.Cigala) aguardan “guardano”. D agugia. agogiarolo. L agogia. agogiarolium.
RAN 90: a. gen., ora scomparso. àgugia neigra sf. (ornit.) “astore, falco cappone, poia-
D guardar. na (Buteo vulgaris Willugh.)”
aguarda(se) vb. “guardarsi, evitare” PAG 239.
RAN 58 s.xvi. (B.Cigala) inf. aguardàme. agugiaö’ sm. “agoraio”
PVG. PVG.
D guardar(se). D agugiaiö’
aguastà vb. “guastare” aguggìn sm. “punta di ottone apposta a nastri o strin-
PVG. ghe”
D guastar. L avastare. CAD.
agueità vb. “spiare, guatare, far la guardia” D abuggìn.
GL 7.36 e ra scià Armida stava lì a agueità / da ra tendin- aguggìn sm. “fusellino della lucerna”
a dentr’un-a ferrà. COM.2 11 non te vœuggio chi duro PVP 368.
comme un pascion con l’archebuxo all’œuggio a aggueità aguggino agg. “di lega d’argento”
tutto quello che façço. GSA 22 a.1576 (Sav.) argento aguggino, ossia di oncie
PS 44. PD 123, 152, 359. RAN 12, 97, 106. GA 12.173. nove per ogni libra d’once dodici d’argento.
ADG 75. FDG 230.BDS (Sav.) L agoginum. agulinum.
D agueitöa. agueitu. gueità. aguaitar. agugiotto/ agugiottu sm. (mar.) “spina del timone”
agueitöa sf. “luogo di appostamento” VIA 88 sg. a.1476 (Sav.) agugiotto uno con una fumella
PD 124. de ferro. –– timoni due baonexi de li qualli ne uno forni-
D agueità. to de agugiotto et de fumella de ferro.
(in) agueitòn loc. avv. “a modo di spia”. CAD. RAN 156. JAN.1.259. NVM (Sav.) BDS (Sav.)
GL 19.60 de çà e de là o scoratta in agueitòn ADP (Pie)
aguéitu sm. “agguato” D agugia. agugliotu.
GA 12.173 (Cog.) aguggiòu de bucca neigra sm. (ittiol.) “spinarolo zi-
D agueità. grinato (Centrophorus granulosus Bloch-Schn.)”
agguetà vb. “spiare” TTC. 67.
CIC 23 s.xvii. (Sav.) ma veggu ûn çertu là che u pà che D agugia. aguzö.
agguète. aguggiòu macciòu sm (ittiol.) “spinarolo imperiale
D aguaitar. guettà. (Squalus acanthias L.”)
agugetta sf. “infilacappio, fusellino” CAD. TTC 68.
agugiòu russu de stampa sm. (ittiol.) “spinarolo
GO. BDS (Sav.) (Squalus Blainvillii Ris.)”
D agugia. L agugeta. TTC 68 sg.
àgugia sf. (ornit.) “aquila, poiana; falco aquilino; agugiòu neigru sm. (ittiol.) “sagri moretto
biancone (Circaetos Gallicus Cuv.; Buteo lagopagus (Etmopterus spinax L.)”
Cuv.)” TTC 69.
CAD. PD 161: forse incrocio di *agùggia (: *aculia), a.it. agügiùn sm. (ornit.) “poiana”
*aculia con il dotto aquila. CLU. PVG. CLU.
D agùgia. àquila. D agugia.
agùgia sf. “aquila” agugiuna sf. “specie di prugne”
CLU “pare più antico di aquila”. ALE 6 sg. “lat. *aculea, PVG.
REW 582: forse con accostamento paretimologico aquila D agugia.
÷ aculeus”. S.PIERI, AGI 15 (1901) 136 (varietà di falco agugiùn macciòu sm. (ittiol.)“spinarolo imperiale
e poiana). (Acanthia vulgaris Ris.)”
RGS § 294: lat. *aculia. Cf. MUI 124. PML 356.
D àgugia. aquila. D agugia.
agùgia sf. “ago” aguggiùn neigru sm (ittiol.) “sagri moretto, sagrino
MNS 2.31 a.1728 (Sav.) calsette tanto di seta e firoselle (Spinax niger Bonap.)”
come di lana e bombace fatte all’aguggia. PML 356.
agug 67 àia

aguggiùn russu de stampa sm. (ittiol.) “spinarolo co- te de la gram rota de li serventi fancelli bem agurao?
mune (Acanthia Blainvilii Ris.)” No… PAB 72 quello chi no a figi, mal agur lo fa bem
PML 356. agurao. PAB 84 sg. li malvaxi sum men mar agurai quan-
agugliàn sm. (ittiol.) “spinarolo (Squalus acanthias)” do elli sum punij. –– no e men mar agurao … –– li otra-
AFV 422 (Vent.) giaoi sum pezo aguray cha li otragiai.
D agugia. FAS 165. PS 44.
agugliotu sm. (mar.) “spina del timone” D agur. agurà. bem agurao. mar agurao. dissagurao.
ADL (Vent.) agürensa sf. (bot.) “rosa canina”
D agugiottu. RML 974 (Airole) “églantine”
aguillom sm. “aculeo, pungolo” agureta sf. “lucertola”
PAB 71 li aguillom della conssiencia. CDS (Sanr.)
PS 44: francesismo. D anguietta. angurassu. lagö.
D agugia. L acus, agus. agurosso agg. “augurale”
aguisse sm. (bot.) “ginepro (Juniperus communis)” PAB 67 che quando la bonna (ventura) par bene agurossa,
FPL (PortoM.) ella ingana monti homi.
D agaisu. agaixu. D agur.
agumena sf. “gomena” agusà vb. “sgocciolare”
VIA 92 a.1476 (Sav.) item agumene tortize nove non ado- PVG.
perate… item agumene piane adoperate… AA 219 lo si- D gussà.
to… dove filano li filatori per fare le sartie e agumene per agussìn sm. “aguzzino; persona crudele”
le navi e vasceli grosi. MNS.1 112 a.1577 (Sav.) ne me- CAD. Cf. CVM mil. agozzìn, m.s.
no doverano o potrano detti maestri filatori dell’arte gros- D agozile. laguzìn. L aguxinus.
sa far… lacci da legare le agumene o altre sartie. aguzo agg. “aguzzo”
D gomena. gumena. L agumena. GP 371 preixem uno aguo monto grande, chi era monto
agùn sm (ittiol.) “pesce aguglia (Belone belone L.; aguzo in la pointa.
Belone acus Ris.)” Cf. SAP 390 a.lomb. aguço.; CVM mil. guzz m.s.
GO. CAD. PML 356. TTC 94. AFV 416 (Vent.) D guzar. L aguzarola. agutus.
aguna sf. “anitra” aguzö’ sm. (ittiol.) “spinarolo (Squalus Blainvillii
CLU (On.) Ris.)”
agùo sm. “chiodo; tormento” TTC 68.
AG 12.523 sg. quatro roe tute ferrae/…/ co monto agui tu- D agugiòu.
to intorno/ ogni aguo si ponzente… CBL 342 (17.47) le aguzö’ de bucca neigra sm. “spinarolo uiato
main sante/…/ cum grossi agui de ferro/ alla croxe ihavai. (Aconthia uyatus Bonap.”)
GP 371 uno aguo monto grande, chi era monto aguzo in PML 356.
la ponta. PAD 313 a.1506 fu fatto una compagnia de gio- Agustim n.p., m. “Agostino”
vani gentimhomini la quale compagnia aveano preso no- FUP 118 s.xiv. (Sav.) lo gloriosso avocato nostro… santo
me la compagnia de l’Aguo: tutti portavano uno pugnale Agustim.
longo de doi palmi in circa fatto a modo d’uno ago. RDC PD 151, 358.
170 (T.Conchetta) agui. CIT 140 tanta bresca e coæ’ ti hæ D Agostim.Aostìn. Aoustìn, Avustin, Ostìn. L Agustinus.
sempre avùo/ de metteme a l’agùo/ de veime in mille mi- agusto sm. “agosto”
ria marore. NAB 19 a.1473 (Sav.) in la vigilia de la beata vergine
FA 320. FAS 142. FPI 135. MUI 143. Maria del meze de agusto. AA 22, 88 fino a la fine de
D aguto. agüu. L acutus. agutus. agusto.
agur “sm. “sorte” D agustu.
PAB 61 sg. che quando l’omo en so bom agur de fortun- agustu sm. “agosto”
na mor… –– lamentandote tanto de so, che alcunna cos- BLV 71. PVG.
sa te falle de to bom agur… –– pocha cossa togie la perf- D agosti. agusto. aosto. austu. avosto.
feciom de bom agur… –– bom agur vem de paciencia… agüsu agg. “aguzzo”
–– grande amaritudem in bon agur. PAB 72 quello chi no VPL.
a figi, mal agur lo fa bem agurao. PAB 85 li sera caxom agutà vb. “aggottare, prosciugare”
de mar agur. RAN 97. MP 17.4 (Pigna) ADL (Vent.) PVG.
PS 44. FPI 785. D agotar.
D agurar. agurao. agurosso. aguta(se) vb. “ammalarsi di gotta, di artrite”
agur sm. “sortilegio, presagio” PVG.
AG 14.76 e queli chi per arte torte/ fan divinacion ni xor- D gotta.
te/ aguri o maleficij / nigromancia ni aotri vitij. AG aguto sm. “chiodo”
143.159 devinar o incantar/ aguri o viniae trar. PSG 383 a.1512 tavole… chiavate de aguti.
PS 44. FAS 149. D aguo.
agurà vb. “essere di buon augurio” agüu. sm. “chiodo”
RDB 38 si pà ch’esti cazoin n’aguran ben/ perchè Zena se GA 12.171.
fè reinna dro mà / quando cazoin portavan ri citten. RDB D aguo.
44 e pà che s’aguremo chi ra guerra/ po che da bravo ve- àia sf. “aria”
ste ogni çitten. CAD. GA 12.166: “a(r)ia: formazione recente”. RGS §
PD 151. 15. FDG 171. PVG.
D agüà. agur. agurao. angurar. augüi. D aèn. aire. aiüssa. alàia. inarià. æa. eira. ære.
agurao agg. “soggetto a buona o cattiva sorte” àia russa sf. “tramonto
AG 120.8 che tristo lo mar agurao! PAB 52 amixi, per ADP (Pietra)
che apellao/ me avei voi bem agurao? PAB 62 sg. alchum àia sf. “aia”
no e mal agurao salvo chi se lo penssa esser. –– quello chi PVG.
è si bem agurao che alcunna cossa no ge falla. –– o ti te D aira.
aia 68 àigu

Aia top. (Diano) aibò / aibueibò esclam. “ohibò!”


FCL 58: Aia du Bucciu (n.p.); Aia du Berrüu (n.p.) PVG aibò. PD 153 aibueibò.
aìa / aya sf. “aiuto” D aibueibò. ueibò.
AG 16.288 e me sforzai a dar aya. AG 27.15 ni aver al- àiburu sm. “albero”
cuna aya. AG 134.176 toa compagnia/ da chi tu pensi ave RGS § 244 (Sass.)
aya. AG 140.45 e li prega l’aoto paire/ e la soa doce mai- D arboro.
re/ che sempre te sian in aya. CBL 334 sg. (7.52) alli in- aicandu avv. “talora”
fermi e tribulai/ daigi la vostra aya (7.63) alli iusti voi dai MP 17.4 (Pigna) RGS § 944 lat. aliquando.
aia. SL 51 (1.11) s.xiv (Sav.) daige la vostra aia. FUP àicu sm. “arco”
111 s.xiv (Sav.) ali vostri dai aia. PGF 28 a.1461 (Alb.) RGS § 263 (Sass.)
sei sempre nostr aia. D ercu.
FA 329. FAS 142, 150. MUI 117. aié sm. (bot.) (Sorbus torminalis)
D agiuto. FPL.
àia sf. “aiuto” D airé
PD 360: “oggi solo nella frase ‘pe quell’àia de Diu’, do- aiéiri avv. “ieri”
ve si è perso il senso di àia”. ADL (Vent.)
D aìa. D véi.
aià/ -ar vb. “aiutare” aiellu sm. “vivaio”
FORME: DVO (On.)
Indic. pres. 2.sg. aì IVE 11. L agellus.
3.sg. ay AG 45.61 se De a v’ay. àiga sf. “alga”
aya AG 53.269 sa aya CAD. ADG 84 FDG 138. ADP (Pietra) SDS (Sav.)
(AGN s’aaya) D àrega. èga. éiga. L aliga.
impf. 3.sg. ayava AG 134.19 àiga sf. “acqua”
fut. 1.sg. airò IVE 57 (PS 15: per aierò) AG 145.30 pan e vin e aiga assai. IVE 12 tu no porai avei
Cong. pres. 1.sg. ae FAS 161. una stiça d’aiga. MAC 169 e inssi fora de l’aiga. MBA
3.sg. ay AG 45.61 398 a.1439 (Digne) ayga (prov.). PRP 348 ms. ella mes-
ahì AG 138.32 se dell’aiga intra pairora (testo a stampa: aigua) AAG
aye AG 49.240;134.412 114 n. (Mon.). aiga
che De n’aye. FA 320 PS 99. PRA 375. AGC 36, LP 24: estremo
aìe RDC 154 De m’aìe (PD 360) Ponente lig.: àiga.
3.pl. aiem, -en FAS 147, 161 (adiutent) D ègua.
impf. 3.sg. aiasse GP 285. RDC 145 (PD 337) aigà sf. “pioggerella”
ayasse PAS 33 (PS.5) VPL (Vent.).
Imperat. 2.sg. aya AG 140.274 aya, rezi e mante. aigacöta sf. “tisana”
2.pl. aie RDB.146 (V.Dartona) aieme. ADL (Vent.)
Ptc. aiato SCF 96 a.1393 aigaforte sf. “acido nitrico”
Infinito aià ADL (Vent.) ADL (Vent.)
PCD 47 s.xiv. aialo. aigàglia sf. “rugiada”
ayà CR 24 FPI 570; MP 17.4; PLC 275 (Pigna) ADL (Vent.): *aqua-
aiar SL 52 (2.6) s.xiv. (Sav.); PAB 53. cula. MDB (Bord.) TVD (Dolc.). VPL.
MP 17.4 (Pigna) D aigagna. aiguaglia. ègua.
ayar CEB 354 aigagna sf. “rugiada”
PCL 275 (Arg.)
FA 329. FAS 154. FPI 172. Cf. SAP 386 a.lomb. ai(d)ar. D aigaglia.
D agiutar. aiuvare. L aidans. aidaçopus. aigazöza sf. “gazosa”
aiacìn sm. “callo” ADL (Vent.)
MLC 242 (Bard.): pl. aiacigni. aigheixìn sm. (bot.) “ginepro; bacca del ginepro”
D agaixìn. aiasigni. FDT 1.30 (Triora)
Aiai top. (Diano) D agaixìn. agaxìn.
FCL 58n. “in Aiai” Aiglun top. (Alpi Marittime, Fr.)
D aggiu. aia. LAM 73: it. Aigluno.
Aiassa top. “nome di una via di Genova” aigoa / aygoa sf. “acqua”
TCL. PAB 39 disse lo nostro segnor Dee… congregemo pessi in
D aira. Aiasse. le aigoe… e li oxelli in le ayre. GP 295 e lantor Pilato…
Aiasse top. (Loano) si fe portar de l’aigoa davanti a tuto lo povo e si lava le
TCL. mayn. GP 375 e si gi deti aigoa viva. CR 8 e li fè de l’ai-
D aira. Aiassa. goa vim. IVE 52 e messer Ihu preize la stagnaira de l’ay-
aiasignu sm. (bot.) “Sedum maximum Sutt.” goa. IVE 59 bevea de l’aygoa quando trovava li rianyn de
MLC 242 (Bard.) “erba di aiasigni”. l’eygoa. MAC 166 per unna fenestra li porzean lo pan e
D aiacin. l’aigoa. DCT 164 a.1380 e seam franchi da lo Imperio…
aiatura “f. “altezza” lo povo cum li terren e cum le aygoe.
AF 10.1 s.xiv. (Pietra) homo daiatura (traduce Jacopone D ègua.
da Todi: o huomo di altura” àigru sm. “ardesia nera”
D alto. aotura. PVG.
aibo sm. “dote, qualità” àigua /aygua sf. “acqua”
AG 133.49 asai bon aibi De v a dao. AG 36.8 li vim no som como li sorem/ che niente d’aygua
FA 320 a.prov. aip, aib “costumi”. SON 263. REW 300. vorem. AG 38.29 bevenda g e monto encrexosa/ d’aigua
Cf.SAP 385 a.lomb. aibo m.s. spuzente e vermenosa. AG 138.108 la fontanna bella e
aigu 69 airo

monda/ chi a le nave aygua bonda. AG 143.111 per tirar ainaloto sm “marinaio”
aigua a so morin. AG 143.195 tar aigua o tar lexia/ chi PLD 83 a.1367 m apareio per andar in Roo (Rodi) o in
ogni mar descaze via. GP 275 per deffecto de humor o de Cepri cum ainaloti se eli poro avere (trad. dell’editore).
aygua. ATA 203 a.1382 (Alb.) pilastro… chi se largo co- aingoar vb. “adeguare, uguagliare”
mo la via et ben fondao si basso como laigua quando le PAB 66 che doe durae chi abiam fim, quando l’unna sea
basa. TL.2 239 a.1463 aigue da beive. PRP 339 no ve ve- maor de l’aotra, se pom bem aingoar per multiplico. PS
gno in cuò l’aigua dre vivagne. 37, 44, 64. Cf. SAP 386 a.lomb. ainguar m.s.
G.I.ASCOLI, AGI 1 (1873) 300 n.: prov. aigua. AAG 114 D ingual.
n.3: “aigua per ègua tra i villici tuttora” FA 320. FAS ainìn sm. “sabbia fine”
143, 153. AGC 49 n. FPI 570. RGS § 27, 294 “a.lig.” LP PD 151 (æna, ænìn). NVM, BDS (Sav.)
24 (Taggia, Molini di Triora). PRA 371. Cf. SAP 386; D areina.
SAP 2.218 a. lomb. aigua, aiva. Aiore top. (Loano)
D ègua. TCL: lat.areola “aiuola”.
aiguà vb. “irrigare” D airole.
LP 24 (Tag.) aiòu sm. “ariete, montone”
D adaquare. scêguà. L aquare.
aiguàglia / aiguagna sf. “brina, rugiada” GO. PD 113, 126. REW 645.
FDT.P 38 (Triora). VPL. D aéu. aréu.
D aigaglia. àira sf. “aia”
(Aigua) marsa top. (Diano S.Pietro) AG 111.10 che quando l’omo e in so aira/ fin che par ve-
FCL 53 a.1362 a fonte aque martie. nir oxello/ no de laxar lo cazanelo. PCD 45 s. xiv. MP
D (acque) marze. marsoi. L aqua martia. 14.28 (Pigna). VPL.
aigueta sf. “veleno” AAG 115. FA 320. FAS 143, 157. REW 626. RGS § 5.
PRP 358 (4.7) un vernigao de buse con l’aigueta. AGC 37.
D æguetta. D aa. aia. aiassa. aiasse. airole. èa. L area.
ajhiacho sm. “pretesto, frode?” Àira top. (Al.)
MGT 267 a.1470 et hoc non obstante, dominus duane in- TAL 33 n.31 Cà de l’Aira.
venit sibi, ut vulgariter dicitur, ajhiacho. Airado cognome
ajignu sm. (bot.) “aglio” VTS 96 a.1530 (Sav.)
MLC 270 (Bard.). D arrado. L eyraldis.
D àggiu. aiar(se) vb. “adirar(si)
àima sf. “roccia strapiombante” IVE 20 grandissima iniuria la persona irosa da a
ASB 70 (Saorgio, Valle Roia) Domenide, quando ella s’aira contro lo proximo.
D aimü’s D irarse.
aimà sm. “animale” aire sm. “aria”
CLU (PortoM.) CBL 345 (20.54) lo aire cum li oxielli. IVE 9 la colum-
D ànnima. animai.a ba ameistraa… si menna le corumbe sarvaighe inter l’ai-
aimà de nötte sm. (ornit.) “barbagianni” re azo che elle sean preixe. MAC 168 e ello ne mandà per
CLU (PortoM.) le aire. PB 39 disse lo nostro segnor Dee… congregemo
àime sm. “allume” pessi in le aigoe… e li oxelli in le ayre… e otressi li oxel-
PD 125, 338. li vivessem in le aire segondo lor linaio.FAS 147.
D alümme. D àia.
àime esclam. ”ahimè” aire sm. “modo, costume; lignaggio”
PD 161 (accento).
D àime-mi. AG 12.39 questa fantinna de bona ayre. AG 12.126 que-
àime mi/ aimemì esclam. “ahimè” sto sposo de bom aire. AG 39.20 ogni fijor de bom ayre.
PD 161. BDS (Sav.) AG 47.75 gente de si mar ayre. AG 60.19 fiioi…/ si cru-
Aimìn top. (Pigna) del e de mar ayre… AG 86.44 per gram richeza de lor
PCT 109 sg. “bosco di Aimìn”. PSP 57 n.6: “bosco e maire/ son devegnui de mar ayre. AG 129.49 ma fon de
campi di Aimìn”: dimin. del n.p. germ. (prob. longobar- si mar ayre/ con gran crudelitae. CBL 340 (15.10) o fijor
do) Haimo”. Cf. PSP 24. me de bone aire. FA 320 sg. FAS 142. REW 276.
aimpir vb. “riempire; adempiere” airé sm. (bot.) “Sorbus torminalis”
PAB 60 l’aire (a gram poeir) d’aimpir la terra de fiori e de FPL. ALE 34: prov. aire “mirtillo nero”
fructo. IVE 22 aço ch’elo s’aimpise ço che a dito lo Segnor. D aié.
PS 37. airelu sm. “spazio sottostante agli ulivi, ripulito prima
D impir. della battitura”
aimü’s sm. “riparo” MDB (Bord.)
ASB 70 (Saorgio, Valle Roia) D airole.
D àima. airetta sf. “vivaio di ortaglie”
ayna sf. “odio” FDT.P 38 (Triora)
PAB 54 me mixi in l’ayna de Ceprian. PAB 63 chi pu a, D airole.
da ayna pu gi covem goardar. PAB 89 si prendem ayna Airö’ top. (Al.)
contra mallicia. TAL 33 n.37.
PS 44. D airole.
àinna sf. “arena, sabbia” Airole top. “Airole”
RGS § 310 < aéna. PVG. CL 8, 12: cf. Arola, Ariolo, Airolo (Alpi Lepontine). FTL
D aìnna. 158 (Val Nervia) aira, aia. LTI 29 cf. Ayroles, Eyroles
aìnna sf “arena” (Prov.). Cf. D.OLIVIERI, Diz. di toponomastica lombarda,
NPD 60 ca.1750 (Sav.) o pescietto do scoeggio e de Milano 1961, p.71.
l’ainn-a. D aiore. aira. aireli. airette.airö. airolo. airöre. airurenchi.
D àinna inairö. nairette. nairö. L ayrole. ayrolum.
airo 70 alal

Airolo top. aiustrar vb. “avvicinare; essere vicino”


TAL 33 n.37 (Al.) a.1539 Airolo. LTI 29 n.2. PAB 41 l’annima de Adam fo e era aiustra a Dee e ello
D airole. l’aiustra a lo diavo. PAB 75 sg. ti cognossando si inlustra/
Airöre top. “Airole (Val Nervia)” e tantosto a ti se aiustra. –– anchora te parrà assai bella la
LTI 29 n.2. ADL. raxom che e te voio aiustrar.
D airole PS 38, 44.
airùn sm. (ornit.) “airone” D iustrar.
CLU. aiuvare vb. “aiutare”
airurenchi sm. pl. “abitanti di Airole” SCF 96 a.1393 che lo dito infermo debia consignare tute
AIR 19 (Airole). ADL (Vent.) le soe cosse in le man delli officiali de la Consortia, aso
D airole. ch’elo posse esse aiuvato de lo suo proprio finche ge ne
aissà/ -ar vb. “alzare” serà.
ADL (Vent.) aissà. MP 17.5 (Pigna) aisar. D agiutar. aiar. ajuar. L aiuvare. iuvare.
FPI 385. ajsar. Aiveglia top. (Alb.)
D arsà. issà. TAL 135 n.27 a.1326 fossatus aquilie.
aiscà vb. “attizzare (il fuoco)” D Laigueggia.
PVG. REW 9417. Cf. piem. (a)visché, m.s. aixerbu agg. “acerbo”
D viscu. BNL 74 (Perin.)
aiscì avv. “anche, altresì” D axerbo.
ADL (Vent.): lat. aliud sic, fr. aussi. Cf. RGS § 963. Aixerea top. (Pigna)
D asi. REW 91. PSP 22, 27 57: “bosco di aceri: formazione an-
aisgìiu sm. “aceto” tica (n.pl. sentito come f.sing.)
MDB (Bord.) D àceru. assereto.
D axòu. aixignér sm. “acino d’uva”
aysso avv. “adesso, subito” FPI 110 (Pigna)
AG 146.251 aysso me fai convertir/ che tu pur di le veri- D axinella.
tae. alà vb. (mar.) “alare, tirare in secco”
aitalègue sf. (bot.) “Pieridium vulgare Desf.” RAN 12, 156. BDS (Sav.)
MLC 250 (Riviera di Levante). D alàggiu.
D gattalevre. alaba sf. “imposta di porta o finestra”
aytoriaor sm. “soccorritore” C.SALVIONI, RIL 2.49 (1916) 721 (Cors.)
PS 35 s.xiv. D arva.
D aitorià. allabarda sf. “alabarda”
aitorià/ -ar vb. “aiutare, soccorrere” COM.1 96 damme ra mæ labarda… dæghe a ri laddri!
IVE 11 aitorià no lo poeva… –– e no sum de tanta pos- (prende dentro la scena un’allabarda).
sanza che e te poesse aitorià. IVE 27 aytoriaine e amai- D labarda.
strayne. CBL 334 (7.48) (= SL 51; FUP 110 (Sav.) dai alabardà sf. “manrovescio”
conseio ali mercanti/ et li poveri aitoriai. MAC 162 GO.
Segnor, mandaime lo santo angello chi me aitorie a com- D labarda.
pir la mea intencion… –– messer, aitoriaime e consse- aladìn agg. “lasco; chiacchierone; irascibile”
giaime. PS 36 s.xiv. aitoriar. D ladin.
FA 321. FAS 142, 164. alàggiu sm. (mar.) “alaggio”
D agiutar. aitoriaor. aitoriarixe. aitorio. L adiutorium. RAN 156.
aitoriairixe sf. “soccorritrice” D alà.
CBL 336 (9.63) (= AF.3.32 s.xiv.(Pietra) o doce aitoria- alàia escam. “all’aria!”
rixe/ de bon cor ve pregemo. PS 10, 35 s.xiv. BDS (Sav.) “così i ragazzi gridavano in coro in occasio-
FA 321. FAS 164. ne dei battesimi, per invitare i parenti del neonato a get-
D aitorià.
tare loro caramelle o monete”.
aitorio sm. “aiuto, soccorso”
AG 79.19 la moie che De m a daito/ faita fo per me aito- D àia.
rio. IVE 23 cum l’aitorio de De. MAC 165 serai in lo me alainar vb. “pronunciare, profferire”
aitorio. PCD 47 s.xiv. FA 321. FAS 154. cf. BPE 308 AG 113.11 ni pon alainar parola/ ni movese…
s.xiii. piem. aytorio. SAP 386 a.lomb. aitorio. FA 321. FAS 164. cf. SAP 386 a.lomb. alainar, MB 33
D agiuto. aitorià. L adiutorium. (Bonvesin) aleinar, m.s.
aixiarse vb. “fare a meno (di una cosa)” D ladin.
MP 17.5 (Pigna) FPI 168. alaira(se) vb. “coricar(si)
D axiase. VPL (Imp.).
aixiau agg. “agiato, comodo” alairo avv. “furtivamente; di sorpresa”
MP 17.5 (Pigna) NPS 571 a.1527 ogni notte andava alairo/ visitando la
D axiase. muraglia/ che pur de qualche canaglia/ ello havea dubi-
àiu sm. “ariete, montone” tanza.
PVG. D lairo.
D aréu. alaità vb. “mungere”
ajuar vb. “aiutare” PVG.
MBA 370 a.1416 (Basses-Alpes) a quelos que l’ajuerun D alaitalègua. laitar.
(prov.: aiuteranno) alaitalègua sf. (bot.) “cicerbita (Sonchus oleraceus)”
D aiuvare. PVG.
aiüssa sf. “vento insidioso” D alaità. lattalègua.
BDS (Sav.) alalunga sf. (ittiol.) tynnus alalunga”
D àia. CAD.
alla 71 albe

allamà avv. “in alto mare” alargamento sm. “eccesso”


GO. RAN 90 “vecchio gen.” AG 29.28 lantor no elo miga lento/… / in guardase e in
Alamanno cognome defender/ de no far alargamento.
VTS 98 n. a.1526 (Sav.) FAS 163.
D alemanni. D largueza.
alamentarse vb. “lamentarsi” alargar vb. “allontanare”
AG 91.104 e s’alamenta infra si/ digando: oi me tristo mi. PAB 45 e preizeli e pozeli inter lo deserto e alarga l’um
FA 322. da l’atro. PAB 63 fortunna to te dara za li bem che natu-
D lamentar(se) ra t’a alargao. PAB 66 per che homo no se de forssar d’a-
Alamo top. (Sav.) largar so nome in lo picem termen e dura de questa vita
NSS 257 (Sav., s.xii) “località imprecisata” presente, ma se de far acognosser a la vita de la ternitae.
allandrigòu agg. “sfiorito” PAB 75 toa maitressa/ a diviso creatura/ in trei moi per
GL 16.14 ra rœusa/… / allandrigà a ra seira e sença fœug- natura: / l’unna chi de tutto s’alarga/ da le corpe, l’aotra
ge/ a no trœuva nesciùn ciù chi ra vœugge. BDS (Sav.) se incarna/ la terssa e bestiar…(natura angelica, umana,
“sciatto” animale). BL 60 a.1392 ma per caxone de la moria era
D allandrunòu. landra. alargato, e sono, con la mia famiiha.
alandrunòu agg. “sciatto, trascurato” PS 44. FAS 164. cf. VPM 185 sgg. fr. alarguer “prendere
GO. BDS (Sav.) il largo”
D landra. allandrigòu. D alargaa. laregar. largar. largu. largueza. L alargare. lar-
alantor avv. “allora” gus.
AG 53.121 li strumenti e iugorai tuti/ alantor son faiti mu- alarme esclam. “all’armi!”
ti. AG 56.201 e comenza alantor a parlar. AA 42 cridono in alta voce alarme alarme.
FA 322. FAS 165. allazzare vb. “avvelenare (l’acqua per la pesca)”
D alantua. lantor. GRD 108 (Lunig.) lazia o laza è sorta d’erba così nomata
alantora avv. “allora” dai liguri orientali, e il gettarla a’ pesci dicesi allazzare.
PS 39 s.xiv. alantora. SCF 96 a.1393 e quando el suo D laza. L allazare.
mancasse, alantora sia aiuvato. LSE 32 alantora fon viste alascà vb. “allentare”
alcune oxelete… PRP 340 (str.9) ro buon mezo ch’havè BDS (Sav.)
Taggia allantora eira l’aggiuto dro nostro Segnò. FTM 98 D lascà.
a.1456 (Sav.) et da poi queste oratione il prete canta le alasgavada
epistole et alantora tu dei pensare che queste sono le lete- AG 102.57 passo evidentemente guasto.
re… GL 18.105 ziffre e quattro: l’armà tutta allantora/ POF 29. FA 322. AGN 312 ad loc.
entra pe re muragge e da re porte. Alasio top. “Alassio”
D alantua. AA 170 subito lo podesta de Tabia ne dete avizo alo po-
alantua avv. “allora” desta de Alasio.
PVG. CON 53 (Cogorno). Cf. RGS § 939: cal., sic. an- CTL 9. TAL 28 n. (s.vii-xi.) “terre di A(de)lasia”. PCT
tura < lat. ante horam, poco fa. 108, 110, 121.
D alantor. alantora. alua. lantò lantòr. lantora. lantùa. laora. D alastra. Arasce. Arasi. Arasio. arastra. L Adalaxia.
alao avv. “allora” Alascium
CAR 9 a.1340 in l’ano chi corea alao mcccxl. a die xi. de alastra sf. (bot.) “Ononis spinosa”
zugno. LSE 28 quando parea pu iocunda, alao mandava LAV 288.
lacrime de iocunda devotione. D arastra.
D alua. allàu avv. “allora”
alaor avv. “allora” FPI 4266 “lig. allavòo, allàu”
AG 56.70 lantor un angero for ensi/ chi xi dixe alaor… D alùa.
PAS 34 allaor non vosse lo nostro segnor che lo nome del- alaùr avv. “allora”
lo so payre fosse schonzurao in vam. PAB 45 alaor lo pa- MP 17.6 (Pigna)
stò se ge acosta e si ge de queste quatro cosse. D alùa.
FA 322. PS 39 allavòo avv. “allora”
D alua. FPI 4266 “lig. allavòo, allàu.
alaora avv. “allora”
PAB 44 alaora pensa Noe che bem poiva insir fora de l’ar- D alùa
cha. PAB 47 alaora se parti Abram e preize so fijo. LSE alba sf. “imposta di porta o finestra”
22 lo imperadore Federicho chi era alaora a Cremona… C.SALVIONI, RIL II.49 (1916) 721 (Cors.)
FTM 99 a.1456 (Sav) poi lo prete dice pax domini sit D arva.
semper nobiscum, alaora tu dei ricevere devotamente alba sf. “altura; città”
quella santa parola. LAV 142-149: lig. pre-rom.; mediterraneo. P.LEBEL, RII 3
D alua. (1937) 94-97, con postille di N.Lamboglia (ivi 97-99).
alapiar vb. “lapidare” HAW 44. APO 553 sg. APT 15. RSL 22 (1956) 69.
IVE 26 che elo fose sentenciao a esser alapiao et morto. ALE 11.
PS 9 s.xiv. alapiar. albaxio agg. “di panno albagio”
FA 322. FAS 165. Cf. SAP 386 a.lomb. allapidar m.s. DPC 173 ca.1180 (Sav.) gonnelle iiii. una de bruneta et
L lapidem. una vergada et due albaxie.
alardunòu agg. “unto, sporco, sciatto” C.SALVIONI, RIL s.2. 42 (1909) 835.
GO. BDS (Sav.) PVG. D arbaggio. arbàixu. arbasci. arbasi. arbaxio. arbaxo. or-
D inlardunòu. lardu. boixe. baxìn. L albaxius.
alargaa vb. “allontanarsi” albegante sm. “albergante, ospite”
AG 37.136 le iaze e le gram nevere/ tennem si streite le ri- AG 134.84 fa mester/ atro albegante in me hoster.
vere/ che ni per terra ni per mar/ se po l’omo guairi alargaa. FA 322.
D alargar. D abergar. albergo. arbego. L albergare.
albe 72 aleg

albego sm. “sede, residenza” alboxello sm. “arboscello


AG 134.182 entr’un albego inseme sta/ e eser descordai PAB 51 li picem alboxelli, chi nassem sote li grandi.
de cor. PS 44 “vocabolo non chiaro”. DEI.1 269.
FA 322, 325. D arboro.
D albergo. alchangelo sm. “arcangelo”
Albenga top. “Albenga” PS 7 s.xiv.
ATA 202 a.1382 lo conseio de la citae de Albenga. ASA alchaun agg. “qualche”
122 a.1390 questi sum li pacti che vor far lo comun de ATA 203 a.1382 (Alb.) per alchaun moo.
Albengha. D alcun.
FFN 366. CTL 9. LAV 142-149. LL 58 APT 24. LSM. alcun agg. “qualcuno; nessuno”
PCT 11,33,54. BCB 132 sg. AG 29.17 debiando alcum amigo atender. AG 41.1 d’al-
D Arbenga. L albingana. cun baron o lezuo/ contra la zexia esse stao/…/ chi no sea
albergaor sm. “albergatore” stao venzuo. AG 45.7 senza offenssion alcuna/ m’a co-
FAS 164. movuo gram fortuna/ d’archun onor chi m’era dao. AG
D abergar. albergarixe. albergo. L albergatorem. 49.292 lo quarelo e la saita/ chi perdom alcun no fan. AG
albergar vb. “dare albergo” 143.108 fazando fala alcuna via/ en dar o prende mercan-
SA 249 a.1340 (Sav.) a caza de li hosteai o sea a caza de tia. CAR 10 a.1340 se alcuna persona… s’acavegasse con
quelli chi albergam… li foresteri che venixam a la citae de arcuna persona… CR 20 alcuna personna humana. PS 14
Saona. a.1466: pl. alcuim: (cf. PAT 26 a. 1404 beim [beni]) : due
D abergar. casi che non so quanto valgano” [ma cf. IVE 8 arcuin;
IVE 14 alquin; FAS 157,159 “da alcuni”].
albergarixe sf. “albergatrice” RGS § 497.
PS 10 s.xiv. D alchaun. alqun. arcun. quarcün.
D albergaor. alcunor avv. “talvolta”
Albergheti top. (Sav.) FAS 165.
FTL 150. D or.
D albergo. ale sf. “torrente”
Alberghìn top. (Sav.) PVG (“valle”).
FTL 150. D valle.
D albergo. Halle cognome
albergo sm. “albergo, sede, alloggiamento” VTS 74 a.1530 (Sav.)
AG 138.112 e gran paraxo… chi a prexon albergo e stao. Alebbio top. (V. Magra)
FTL 150 “elem. topon. (rifugio, riparo)”. EOL 24.
CLD LI. BLG 31. SON 289. B.MIGLIORINI, LN 34 (1973) 6. alleccà vb. “allettare, adescare”
D abberg. abergar. abergo. abergu. albego. arbego. arber- CAD. RAN 156. ADL (Vent.)
go. L albergum. bonalbergus. alegaxom sf. (giur.) “allegazione”
albergo sm. “albergo, consorteria di famiglie nobili AG 134.451 viste le vostre alegaxom/ questa sentencia e
legate da parentela o da comuni interessi” ve dom. PCD 47 s.xiv.
PNF 407 a.1452 lo albergo de li Grimaldi. FA 322.
L albergum. alegere vb. “eleggere”
Albergo top. (Sav.) NAB 18 a.1473 (Sav.) che ogni sei mezi se debia alege-
BG 126n. s.xvii. (Sav.) Ritano dell’albergo. re… doi consoli e doi consegeri.
D Abergu. Albergheti. Alberghìn. D eleze.
Alberino cognome alegiamento sm. “alleviamento”
TCL (Loano) FUP 100 s.xiv (Sav.) che ancoi in questo beneito iorno noi
D àrbua. arbàyna. possamo incomenzar a far e dir officio, lo quar sea ale-
Alberoni top. (Sav.) giamento de tute le anime cristiane.
FBS 56 s. xviii “nel bosco di Savona” D alegiar. alegierimento. alleggio.
D arboroni. alegiar vb. “alleviare”
Albesiano top. (Borgh.) FUP 100 s.xiv. (Sav.) per li fraelli nostri… che meser Ihu
LTS 59: < albicius, gent. rom. Xre docissimo si le alegie de le penne de porgatorio.
Albingana top. “Albenga” D aleià. aleiar. alegiamento. alegiuto.alezar.
AG 114.1 Albingana e bona citae/ se la vivesse in unitae. alegierimento sm. “alleviamento”
D albinganexi. Arbinghina. L albingana. DSP 58 a.1487 ma quando elle [le navi] veneno, intrano in
albinganexi agg. pl. “albenganesi, di Albenga” lo porto senza fare alcun alegierimento, de che poa in lo
FAS 163. porto incorrono perigoli, o de submersium o de fare zeto.
D Albingana. arbenganese. L albigenensis. ambiganensis. D alegiamento.
Albisola top. “Albisola” allegierire vb. “alleggerire”
PAA. CL 11 sg. BCB 134 sg. PCT 12, 33. DSP 59 a.1487 fare descarregar e allegierire tale nave.
D arbisöa. L albuzola. D alegierimento. alengerì.
albistro sm. (bot.) “corbezzolo” alleggio sm. “foro di scarico dell’acqua nel fondo del-
FPI 610: lig. di Corsica. la barca”
D arbossa. A.PRATI, ID 13 (1937) 154: “è genovese”. DEI.1.128: < fr.
albitrio sm. “arbitrio” allège.
SA 251 a.1340 (Sav.) soto penna de lire dexe fin in cin- D alegiamento.
quanta al albitrio de maistao. alegitimare vb. “legittimare”
D arbetrio. arbitrio. obritrio. TSC 241 a.1464 Antonieto, mio figio, alegitimato per
alboro sm. “albero” man de messer Cesare luchese, cavaliere et conte, in que-
PAB 51 se un alboro e piantao inter doe terre… PS 7 s.xiv sta materia, cioè de alegitimare, ha privilegii autentichi da
albori. la immortale memoria de la sanctità de papa Nicola.
D arboro. D leze. L legitimare.
aleg 73 alev

alegiuto ptc. “astenuto, trattenuto?” aleitar vb. “mungere”


PAD 494 a.1506 la causa non la sapemo se sii non se sia- PD 123. FPI 351. FDG 230.
no alegiuti per padura di nostri. D aleitacugge. laitar.
allegnìu agg. “intirizzito” alleitugà vb. “allettare, illudere”
DVO (On.) CIT 187 ro mondo n’alleituga/ quando a fondâse in lé pâ
D legnu. ch’o n’exorte.
allegramenti avv. “allegramente” D leitüga. alleitügà.
PD 130 s. xviii. (COM, DFC). alleitügà vb. “sgualcire”
D alegru. GO. CAD. BDS (Sav.)
alegrare/ -ar(se) vb. “rallegrare” D alleitugà.
FUP 113 s.xiv. (Sav.) quela anima se po alegrare/ chi e en- alleluia sf. (bot.) “Oxalis corniculata”
fiama de lo to amore. CBL 333 (6.12) qui avera faito bon FPL (VArr.)
servixo/ ben se potra allegrare. MC 680 inter l’alegri se Alemanni top.
de l’omo alegrare e cun li tristi turbare… –– turbate de lo PCT 87, 92, 93 Ponte degli alemanni.
mal e de lo bem t’alegra. FAR 34 s.xiv. (Sav.) allegrarse: D alemanu.
traduce lat. gaudeo. PAS 30 ve allegrarey. alemannu sm. “cappotto”
PS 25. BDS (Sav.)
D alegru. D alamanno.alemanni. aramàn. L almaneschus.
alegraza sf. “allegrezza” alemannu sm. “alamaro, allacciatura a cordicella”
AG 70.42 tanta alegraza n‘avea/ che cointar no se porea. CAD. PAG 147.
D alegreza. alembeìu agg. “sfinito, intontito”
alegressa sf. “allegrezza” GO.
IVE 56 elli paream quasi inmocij de alegresa. CR 21 ni alengerì/ -ir vb. “alleggerire, alleviare”
per grande alegresse, ni per grande aversitae. PS 46 s.xiv. SL 62 s.xiv (Sav.) che messé Iessu Christe ge alengeresse
li apostori de Dee quasi como de unna grandissima ale- quelle pene. Stesso testo, redazione s.xvi.: che a messer
gressa fom arizai. FTM 97 a.1456 (Sav.)quello canto de Ihesu Christe ge piassa de alengerige quelle penne.
alegressa et angelico zoe Gloria in excelsis Deo. MGT D allegierire. alenzerì. lenger.
191 a.1492 la affection nostra fa che in ogni prosperità de allenguerìo agg. “languido, illanguidito”
soa maestà se conviene mostrar alegressa. CIT.A 61 con echi pietoxi, addoloræ/ e con voxe interrot-
D alegreza. te, allenguerìe.
alegreça / alegreza sf. “allegrezza” PD 136, 139: “forse rifatto su lengua”.
AG 141.17 alegreze (ms. alegranze)/ moier, fiior e gran D langor.
richeze. CBL 329 (1.10) or se aprossima lo tempo/ de alenzerì vb. “alleviare”
grandissima alegreza. PCD 32 s.xiv. alegreça.IVE 33 e tu- SAL 7 n.n. a.1584
ti tree se missem a seze cum grande alegreza e devotium. FA.364.
MC 687 ello (paon) va monto alegro e superbo… incon- D alengerì.
tenente ello se humilia e china la coa e passa la soa ale- aleofante sm. “elefante”
greza. GP 280 veirei ancora e si ve allegrerei, e lla vostra PS 45 s.xiv.: cf it. lio(n)fante.
allegreza non ve porrà esser leva. FTM 98 a.1456 (Sav.) D anoffanto.
et poi incontenente si canta aleluia in signo de grande ale- alezar vb. “osare?”
CR 19 e si no me alezo de dirve la mea persecucion ni la
greza. NPS 570 a.1527 de alegreza el cor gli ponge. mainera como se farà.
FAS 150, 162. AGC 33. D alegiar.
D alegraza. alegressa. alegru. lagranza. allescar vb. “adescare”
allegri! esclam. “salve!” PS 44 s.xiv.
NPD 79 a.1868 (Sav.) allegri cameadda!. PVG. D lesca.
D alegru. alestì vb. “allestire, preparare”
alegrìa sf. “lunula dell’unghia” ADL (Vent.) PVG.
ADG 41. PVG. D lestu.
D alegru. aletà vb. “stendere il grano a seccare”
alegro agg. “allegro” BDS (Sav.) PVG.
AG 140.92 um alegra e bonna zhera. AG 143.49 o se tu D leto.
fussi invidioso/ de lo ben d’atrui doloroso/ o alegro d’a- aletiga sf. “lettiga”
trui mal. MC 680 inter li alegri se de l’omo alegrare e con AAD 263 uno letto fatto a letiga di raso negro e rosso fat-
tristi turbare. MC 687 ello va monto alegro e superbo. to a liste. –– uno letto fatto a aletiga di veluto cremesino
FAS 142. ornato d’oro.
D alegrarse. alegru. D letica. letiga.
alegru agg. “allegro” alevar vb. “scegliere”
CAD. NPD 79 a.1868 (Sav.) allegri cameadda! (esclam. TL.1 580 a.1456 le doe nave alevè per Caffa.
di saluto) PD 108. MP 17.6 (Pigna) G.ALESSIO, AGI 28 D levà.
(1936) 154 sg. *alicer /*alîcris. REW 307.RGS § 14 < alevà vb. (mar.) “imbarcare”
alacer. ADL (Vent.) CAD. RAN 99.
D allegramenti. amehrancia. alegranza. alegrare. alegreza. alevà vb. (mar.) “toccare iul fondo, tuffandosi”
alegria. alegro. alliegro. lagranza. L alegrus. CAD.
aleià/ -ar vb. “alleviare, alzare” allevaisso sm. “figlio adottivo, bastardo (ingiuria)”
FAS 149, 165 aleierea. PVG. aleià. PS 33, 44 s.xiv. allevaisso marso.
D alegiar. L alleiare. D alevu. maralevau. L alevatus.
aleitacugge sm. “persona importuna” aleversa avv. “a rovescio”
BDS (Sav.) PVG.
D aleitar. D (â) reversa.
alle 74 aloi

allevöa sf. “aumento del numero delle maglie nel far almenaldo sm. “bosco comunale”
la calza” MPS 59 a.1550 (Stella) e se dette bestie… intreranno in li
CAD. almenaldi o vero boschi…
alevu sm. “allievo” D almenardo.
ADG 32. almenardo sm. “bosco comunale”
D allevaisso MPS 49 a.1550 (Stella) alchun guardo, almenardo o bo-
Alfanotti top. scho. QVS 158: “germ., vivo a Savona ancora nel s.xvii”.
PCT 124: germ. D armenardo.
Alfero: top. almiraglia sm. “ammiraglio”
PCT 124 germ. NPS 570 a.1527 lo almiraglia valoroso.
D erfeo. D armiraio.
Aliadar cognome (Gen.) almiraglia sf. “nave ammiraglia”
PIA 26, 64 n.8: ar. NPS 570 a.1527 la almiraglia da longe/ gli fe segno che
aliamà vb. “concimare” amainasseno.
BDS (Sav.) alo avv. “subito, senza indugio”
D lear. AG 12.355 a De pregà se de alo. AG 14.681 doncha som
alibà vb. (mar.) “legare?” li re dexiderj / chi dam tanti vituperij / amortari se scam-
NVM (Sav.) par voi/ alo, pu tosto che tu poi. AG 82.12 che chi come-
D libàn. te tar peccao/ degno e alo de eser cremao. AG 96.7 che
Aliberti top. per ti lazo e tempagno/ no sta di e note teiso/ unde alo se-
rai conpreiso. AG 134.38 che se ge mando pessi o carne/
PCT 124: germ.
ben san alo che dever farne. AG 139.50 la morte core e
D Aliberto. ven alo. AG.140.311 donde tu vei de guagno to/ pensalo
Aliberto cognome ben de far alo. AG 140.339 no e si piaira question/ chi no
VTS 106 a.1530 (Sav.) ge fa defension/ che la no sea alo venzua/ s a no sera ben
D Aliberti. mantegnua. AG 143.242 ni ge bestenti ni ge cesi/ che alo
alidada sm. “asta mobile dell’astrolabio; goniome- no te confesi. GO, CAD allo: “prima, avanti: voce del
tro” contado”. RAN 157.
CAD. BDS (Sav.) DEI.1.123: arabo. FA 322: forse a/in loco, lat. illico. FAS 165. PS 109. Cf.
alliegro agg. “allegro” SAP 386 a.lomb. allo, m.s.
CBL 332 (5.13) or quanto aveiva alliegro lo cuore/ la do- D alua.
ce vergen Maria. alòcciu esclam. “attenzione!”
FAS 144n. PS 107. BDS (Sav.)
D alegru. D öggiu.
aligà vb. “imprigionare” aloccu sm (ornit.) “allocco”
PVG. CLU.
D alügà. D uruccu. aluchettu. L alucus. ulucus.
aligà/ -ar vb. “legare” alogà/ -ar vb. “mettere, riporre”
MCG 329 alygar. PVG. aligà. VPL “legare i denti” MCG 329 alogar. IVE 93 o paire celestià, und è la testa
D ligar. de lo to servo? unde e-la alogà? MAC 164 per amor de
allighì vb. “allignare; legare (i denti)” messer Jhesu Criste lo quar poa me alogerà cum le soe
CAD. RCG Diz. vergine. LSE 17 li fermagi ponea zu, et li altri ornamenti
D ligar. alogava in uno logo. RDB 88 (B.Cigala) ra penna alogo
allignare vb. dentr’o caramà.
GRD 122 (Tenda) hanno statuito che niuno possi ne deb- Cf. MB 33 sg. (Bonvesin) alogao “fissato, stabilito”.
ba pigliare et occupare alcun vaile o peratta, se non colla D acolegar. alögà. allugà. alügà. alugare. aluogare. lögà.
robba o instrumenti del grande gregge delle pecore e si- logo.
mili animali e li vasilii niuno modo allignarseli. alögà vb. “collocare”
alimento sm. “elemento.” TVD (Dolc.) “collocare, assumere mano d’opera agrico-
PAB 39sg. forma… Dee… l’omo de lo pu vil alimento –– la”
im li aotri trei iorni fe lo segnor nostro le cosse chi sum PD 148, 159.
emtro li alimenti: im lo prume de quelli trei fe le tempe- D alogà.
ralitai de lo iorno… PAB 67 veraxe providencia/ chi fa alogià vb. “alloggiare”
che li alimenti/ retenem si conssamenti/ le fortunne, la PD 148: letterario.
grande unda/ che la terra no proffonda. PAB 88 la provi- D alògiu. slogià. L alogiare.
dencia e ferma e staber, chi move lo cel e atempera li al- alògiu sm. “alloggio”
limenti inseme. CR 21 che voi facci prende a un angero PD 148: letterario.
corpo de alimento. D alogià.
PS 44. aloè sm. (bot.) “agave americana (Aloe perfoliata)”.
allimunà vb. “infastidire” CAD. FPL. BDS (Sav.)
GO. CAD: allimunale a ün. L aloes. aroa.
alistato agg. “listato; munito di strisce” alointar(se) vb. “allontanarsi”
ASF 720 a.1532 un par de calse de pano negro disfate ali- AG 39.27 che da diverse parte e ponita/ la mente chi da
state de taffetà. Cf. ASF 719 a.1532 un par di calse di pa- De s’alointa.
no negro veggio disfacte, facte a listini de raso neigro. FA 322.
D listato. D aloitanar.
allivellà vb. “livellare, mettere a livello” aloitanà/ -ar vb. “allontanare”
GL 3.9 ra sentinella…/ l’occiale a l’allivella/ e a guarda AG 16.360 per che me lassi dorer tanto/ ni tanto alointa-
per menûo. na da ti? PAB 59 or ai trovao la faossa deessa avogolla…
aloi 75 altr

e aloitanna da ti li dexiri de soi faoci zogi. PAB 83 chi s’a- Alzano top. (Valle Scrivia)
loitanna da bem. PAB 88 como pussor roe se tornam sum SLS.1.88 a.1203, 1292 arciano, açano.
um pointo… quella chi piu s’aloitanna se move in maor altà sm. “altare”
spacio. SCF 93 a.1393 che lo se dige mesa al nostro altà ogni do-
FA 322. FAS 165. PS 8,44. menega. SCF 98 a.1464 che lo altà sia ornato de appara-
D alointarse. aloitarse. aloitenarse. aluitao. aluntanarse. ti e con la morta e trifolio.
loitam. D artà.
aloitanao agg. “lontano” altaliaria sf. “artiglieria”
AG 79.33 pensando con mente pura/ ascender in questa DSP 231 a.1531 legnami anchore timoni antene… altalia-
aotura/ aloitanao da lo profondo/ de la vanitae de esto rie.
mondo. AG 144.25 raxon dritura e veritae/ me paren qua- D artagiaria.
si bandezae/ e aloitanae da cor. altar sm. “altare”
aloitar(se) vb. “allontanar(si), tenersi lontano” CR 23 e unde voi vorei aparegegerei un altar e farei dire
PAB 64 e li antichi paixaim/ chi no cercavam dellicie/ e la santa messa.
s’aloitavam da vicij. D artà.
FAS 165. PS 44: *longitare. altarao agg. “alterato, preoccupato”
D aloitanar. aluitar(se). CR 17 lo veiva monto altarao e pensoso e chi sempre du-
aloitenar(se) vb. “allontanar(si)” bitava de la invidia de queli marvaxi judei.
AG 14.417 cossì scampa per aloitenarse. D alteraou.
FA 322: forse da correggere in aloitanarse. altare sm. “altare”
D aloitanar. SCF 98 a.1464 lo meize de septembre e amo faito sacra-
a lo men avv. “almeno” re lo altare de santa Barbara dela consortia de li foresteri.
AG 16.252 lo sangue chi zu caia/ a lo men baxar vorea. MNS 2.93 a.1686 (Sav.) avanti l’altare.
PAS 31 se voy no poey veglar per mi, allo mem veglay per D artà.
voy. MAC 164 avegna che a ti sea daita la mea carne in Altare top.
baillia, a lo men la mea annima messer Ihesu Criste cons- RES 50 a.1372 (Sass.); a.1590 (Stella) Pietra dell’Altare.
serva. CR 21 ma a lo men de una altra cossa daeme li- altéa sf. (bot.) “ibisco (Althaea officinalis)”
cencia che ve possa raxonar. CAD. FPL.
FA 322. altegeria sf. “artiglieria”
D aomanco. armen. aromen. L ad minus. MGT 195 a.1492 za se fatto provisione de fantaria, alte-
alongar vb. “allontanare”. geria et altre provisione.
PS 44 s.xiv. ptc. alongao “allontanato”. D artagiaria.
D alunghì. longo. perlongar. zlungà. alteraoù agg. “alterato, preoccupato”
alongar(se) vb. “prostrarsi” RAN 58 s.xvi. (B.Cigala).
LSE 23 et intrando essa in caza, tuti la seguivam como D altarao.
madre, et cum sumo studio se alongavam devanti a ella. altessa sf. “altezza”
alosengà vb. “lusingare, trattare cortesemente” MGT 167 a.1465 la altessa del suo animo. MGT. 245
AG 26.5 che e no l’alosengo tanto/ che mai so crior se sta- a.1510 Vostra Altessa.
gne. AG 56.191 pensando d’alosenga/ e poi con lui repatriar. D alto. altezza.
FA.322. Cf. SAP 386 a.lomb. alosengar. alteça sf. “altezza”
D alussengar. aluxengar. PCD 38 s.xiv.
alpe sf. “alpeggio, pascolo montano”. D altezza.
FTL 148: elem. topon. frequente. PCT 11, 34. Cf. BIO
altezza sf. “altezza”
58, 559 piem. e lomb. alp m.s.
D alpetto. alpi. alpicella. arpaigu. arpe. arpetta. arpetto. CRA 162 a.1559 (Alb.) le muraglie de la cita de
inalpà L alpem. Albenga… si hanno da fabricare de longessa palmi 450,
Alpetto top. (al confine fra Albisola e Stella) di altezza palmi 24, di grosessa palmi 5.
RPV 296 a.1590 per sino al piano e la costera D altessa. alteça.
dell’Alpetto. altifficio sm. “artificio”
D alpe. arpetta. arpetto. PS 7. s.xiv.
Alpi top. (Segno, Sav.) D artifice.
BG 123: “terra concessa a livello dal comune di Savona Altino top. (fin.)
alla comunità di Segno nel 1623”. CTL 9.
D alpe. D autìn.
alquanti agg. “alcuni, alquanti” altissimo agg. “altissimo”
AA 42 alquanti pesi d’artalaria. CBL 334 (7.3) doce vergene Maria/ altissima regina.
FAS 159. D alto.
alqun agg. e pron. “qualche, qualcuno” alto agg. “alto, altero, superbo”
IVE 14 santo ysidoro dixe, che alquna vota adeven che al- CEB 357 lo messo de alto cor caza via como quello chi de
quin param che li abiam parte cum li santi per le bone esser to inimigo. PCD 38 s.xiv.
overe soe. D aiatura. altessa. altissimo. altopasso.
D alchaun. alcun. quarcün. Altopasso sm. “ospedale-ospizio savonese del sec.
alsare vb. “alzare” xii.”
CSC 61 a.1564 (Alb.) nello alsare l’hostia come el calice NSS 251: localizzazione ignota.
sono molti che errano. D alto.
D arsà. altramenti avv. “altrimenti, diversamente”.
alsata sf. “alzata” PAB 96 un corpo reondo altramenti sente e considera lo
MOB 148 a.1691 (Sav.) tanto di pianta come di alsata e vedeir, aotramenti lo tochar. TL.1 339 a. 1455 che altra-
profilo. menti e digo per lo tempo chi è a venire.
D arsà. L alciata. D aotramenti.
altr 76 amà

altro agg. “altro” allumescellà(se) vb. “ravvolger(si), raggomitolar(si)”


DPC 173 ca.1180 (Sav.) cum une pellis d’agnello et une GL 3.9 vedde/ gran pura in aria, chi s’allumescella/ nuvo-
altre pelle d’agnello. CBL 336 (9.10) Maria de gracia ra a pâ, ma nuvora no credde/ quello spessò…
pinna/ roxa de le le altre fiore. CR 26 e sse alcuna altra PD 337.
cossa me vorei dir ni zonze… CEB 357 infenzite de odir D lumescello.
et pensa d’altro. GP 371 e inter quello legno si ne missen allumescellao agg. “raggomitolato”
un altro monto grande. LFV 90 a.1467 in exempio et ar- CIT 139 quando in riva dro mà / tutto allumescellao/ den-
regordo che deli altri vogliam cossi fa. tr’un caban straççao/ sença savéi de lê cose ciù fâ /…/
D atru. strascinava ra morte con ri denti.
alùa avv. “allora” aluminar vb. “illuminare”
CAD. ADG 63. PVG. PAB 39 seam faite luminarie in lo firmamento de lo cel…
D alantùa. alao. alaor. alaora. allau. alaùr. allavòo. alo. al- e aluminem la terra… e fe lo nostro segnor Dee doi gran-
lura. anun. laora. di luminarij… lo sol… la lunna, e tute le stele… che elle
aluà vb. “frastornare, stordire con grida” aluminassem la terra.
RAN 194. ADG 51: alôan. SDS (Sav.) PS 37.
D aluòu. lüà. lôi. D alumenar. lüme. L aluminare.
alücà vb. “guardare di soppiatto” alùn inter. “orsù”
TVD (Dolc.) PRA 380: fr. allons.
aluchettu sm (ornit.)”assiuolo” D anòn.
CLU. alünamentu sm. (mar.) “allunamento, bolzone, con-
D aloccu. vessità del ponte della nave”
allugà/ -are vb. “riporre, allocare CAD. NVM (Sav.)
RDB 176 a.1595 ms. allugheremo “destineremo”. alunghì vb. “allungare”
COM.6 55 contentæve d’allugà queste vostre belle poesie PVG.
per un’altra occaxion. MVS (Sarz.) alugare. D alongar.
RAN 102. FPI 368. REW 5094. alungö’iu agg. “lungo e sottile”
D alogar. PD 124: forse alungaü’u > -oü’u > ö’üu > ö’iu.
alügà vb. “mettere in serbo” D longarùo. lungu.
GO. CAD. GA 13.200 sg. (Cog.) “imprigionare” allünòu agg. “lunatico”
D aligà. alogar. CAD.
alügiòu agg. “trasognato, intontito” aluntanar(se) vb. “allontanar(si)
GO. CAD. PSE 247: < löggiu (al seme del loglio si at- MP 14.54 (Pigna)
tribuisce virtù soporifera) RAN 157. PD 148 GA D luntàn. aloitanar.
13.201. cf. CVM mil. löj “sonnolento” aluogare vb. “riporre
D löggiu. olügiòu. GP 283 disse: o Piero, aluoga lo to coltello…
aluitar(se) vb. “allontanar(si)” MUI.114
AG 12.468 Criste da lui qua s’e aluitao. D alogar.
FA 322. PS 44. aluòu agg. stordito”
D aloitanar. GO. RAN 194.
allùiu agg. “sveglio, vivace” D aluà
SDS (Sav.) allura avv. “allora”
alümà vb. “adocchiare; guardare fissamente” SB 758 ca.1850 (Fin.)
GO. RAN 124. BDS (Sav.) D alùa
D lümme. alussengar / aluzengar vb. “lusingare, attirare”
allume sm. “allume, sostanza tintoria” PAB 58 quando ella (fortunna) t’allusengava e beffava
MNS.1 44 a.1577 (Sav.) robbe da tenzere come galle, cum faoci sembianti de bianssa. LSE 16 et acio che la
guadi, allumi, brezili, rozze, cenere, vitrioli, grane. prosperità de lo mondo non la aluzengasse tropo…
D alümme. PS 37.
alümme sm. “allume D alosengà. lunsenga.
PD 125, 138. Cf. LEM 101. allüveghìu agg. “triste, infreddolito”
D àime. allume. aüme. L alumen. BOS 217 s.xx quarche bagnante a-a spiaggia/ imbôso e
alumenar vb. “illuminare, accendere candele votive” allüveghìu/ u tìa tacchi de raggia/ a u tempu imbuzzunìu.
AG 45.53 un santo odi che ve diro: e se voi li alumenerei/ D lüvegu.
for d’ogni perigoro ve troverei. AG 140.7 e se voi ben alüviùn sf. “alluvione”
m’ascoterei/ assai de ben g’enprenderei/ donde voi serei FDG 152.
alumenai. AG 144.74 la santa scritura/ chi alumena cor e aluxengar vb. “lusingare, adulare”
mente. CEB 357 lo messo chi t’aluxenge cum soe luxenge caza
PS 3, 37. via.
L luminaria. D alosengà.
allumerà vb. “enumerare, contare” alüxi avv. “lontano, da lontano”
CIT 26 allumero re stelle a una a una. GL 6.49 stan so- ADP (Pietra)
speixi ri Mori e ri crestien/ che no san donde posse andà D lonzi.
a sparà / sto troppo incancarìo menà de mœn/ e stan com- amà sm. “mare”
me re botte a allumerà. GL 10.25 se misse ro Sordan ciù GA 13.36: nella loc. a l’amà “in alto mare”. BDS (Sav.)
a dî sgarroin/ in véi ste sò rovine, e allumerando/ ri so andà per l’amà; pèrdise per l’amà.
Turchi peræ comme cappoìn… D mà.
RAN 90. PD 351. amà/ -ar vb. “amare, aver caro”
D nomerà. nümeru. AG 140.63 temer, amar e obeirlo.
amac 77 amma

FORME: da noy de lo moo e de la cura de governar piu utermenti


Indic.pres. 1.sg. ammu PD 130. la masnà. GP 280 como Christe se leva dalla mensa, ello
2.pl. amai FAS 160; OLP 4.5 s.xiv.(Pietra) si lava li pe de li discipoli, e como ello li amaistra che el-
amè NPD 57 s.xvi (Murassana) li feissen lo semegeive. CR 9 como lo nostro Segnor
amèi GUA 303. amaistrà li soi discipoli aprovo la cenna. MC 680 de que-
impf. 2.pl. amavi PFM135, cf.FAS 160. sto t’amaystram, chi dixan li savi, che de le toe aversitae
fut. 1.sg. amerò RV 24 s.xii. te deby tosto consolar. MC 686 dame forza e vigor de tro-
amyò PD 138. var quello unda tu m’ay amaystrao. PCD 39 s.xiv amai-
3.sg. amyà PD 138. strai ptc. FAR 37 s.xiv. (Sav.) fir amaystra: traduce lat.
perf. 3.pl. amà(li) FAS.157 (=amanli) doceor, moneor, instruor.
Cong.impf. 2.pl. amasi IVE 24 se voi me amasi D ameistrar. mastrar. L admaistrare.
Ptc. amaoù RAN.56 s.xvi. (Foglietta) amàiza agg. f. “amara”
D amarixe. dessamar. PVG.
amacià vb. “macchiare, sporcare” D amaro.
PVG. amaistramento sm. “insegnamento”
D macià(se). macula. CBL 332 (4.61) pijemo noi amaistramento/ da Maria
amaciar vb. “ammazzare” Madareina. MC 690 l’anima… si no se po piu brutar per
GP 283 segnor vuoi tu che noi li amacemo tuti quanti? la gracia e l’amaystramento che deo g’a dato.
D amazà. FAS.163.
amàa sf. (bot.) “lino selvatico (Linaria vulgaris)” D ameistramento.
CAD. FPL. amalai agg. m.pl. “ammalati”
D amaro.amar CAR 28 a. 1442 …]amalai[… (parola isolata in testo era-
amaezà vb. “amareggiare” so).
PVG. D maroto.
D amaro. amalèdi avv. “a mala pena”
amaéta sf. “qualità di fico” GO.
PVG. D amarelæde.
D amaro. amalotìo sm. “ammalato”
amaéta sf. (bot.) “specie di camomilla (Pirethrum CAR 93 a.1538 se nisuno dii compagni andara in dii de
parthenium Smith.)” festa in vila per portar amalotii Cf. CAR 113 a.1576 se
FPL. MLC 245. alcuno… andera in festa a portare ammalati in villa…
FPI 396. D amarotir.
amaétu sm. “gusto o sostanza amara” amalucà vb. “avvolgere disordinatamente, spiegazzare”
CAD. PD 156. PVG. CAD. PAG 136. RAN. 157. BDS (Sav.) PVG “sgualcire”.
D amaro. D maloccu.
amagar vb. “serrare” una persona spingendola in un amalugà vb. “slogare (un arto)”
angolo” RAN 157.
MP 17.6 (Pigna) D luogo. immarlögu.
amagàu agg. “rannicchiato” amandoìn sm. mandolino”
MP 17.6 (Pigna) TVD (Dolc.) NPD 64 ca.1750 (Sav.) portève un’arpa, un chitarrìn/ un
D amagar. organetto, un amandoìn.
amagià vb. “allacciare, stringere (la rete del fieno)” D amanduìn.
PVG amàndola sf. “mandorla (Amygdalus communis)”
D màgia. MPS 77 a.1550 (Stella) nisole, brugne, amandole, fideli,
amagonà(se) vb. “addolorar(si)” risi, semole, macaroni. SAS 82 a.1592 (Sav.) landarini,
GL 10 (Arg.) o s’amagona. sapone, amandole senza scorza.
Cf. SAP 386 a.lomb. amandola.
D amagonaou. magùn. FTL 168, FCL 60: elem. topon…
ammagonaou agg. “addolorato” D amandolano. amandua. amandura. amenda. mandua. L
GL 3.18 cærti sospiri ammagonæ. amandola. amindola.
D amagona(se). Amandolano cognome
ammagunòu agg. “angustiato” VTS 113n. a.1531 (Sav.)
BDS (Sav.) D amandola.
D magunà(se). amàndua sf. (bot.) “mandorla (Amygdalus communis
amainar vb. “decrescere” v.sp.; Prunus amygdalus Stok.)”
MP 17.6 (Pigna) FPL. RAN 16. MLC 235 sg. PD 135. GUA 615. RGS §
amainare vb. (mar.) “ammainare (le vele)” 258. PVG.
NPS 570 a.1527 la almiraglia da longe/ gli fe segno che D amandola. mandua. amandura. amanduìn.
amainasseno. Amàndua top. (Diano)
JAN fr. amainer. REW 4527. P.SKOK, ROM 57 (1931) FCL 60.
477n. napoletano. amanduìn sm. “mandolino”
ammaisiòu agg. “smaliziato, scaltrito, astuto” PD 135.
CAD. D amandoìn. amandua.
amaistrà/ -re vb. “istruire” amàndura sf. “mandorla”
AG 12.436 la vergem li preise a preica/ e n la fe amaistra. FPL (P.Nava).
AG 140.9 voi che sei fantin, amaistraive/ e da mar far per D amandola. amandua.
De guardaive. CBL 331 (4.25) (= CF.11 (2.9) ammanidù sm. “ammanidora, operaia che separa a
s.xiv.(Pietra) lo so lao si e averto/ per noi amaistrare. SL due a due i fogli di carta e li passa alla spanditora, che li
53 (4.12) s.xiv. (Sav.) amaistrane ogni veritae/ e metine pone ad asciuugare”
en sancta via. CEB 354 tu ay demandao esser amaistrao CAD.
aman 78 amas

amanimàn avv. “alla lunga, alla fine” amaricato agg. “amareggiato”


PVG. FPM 120 ca.1490 (Sav.) discalsa amaricata et afflicta.
D manaman. ALE 14 lat. amaricare. Cf. MB 34 (Bonvesin) amaricao.
amanystrar vb. “amministrare” D amaro. amaregar.
MCG 329 s.xiv. amaritudem af. “amarezza”
D aministrar. AG 141.20 moier, fiior e gran richeze/ son de gran solizi-
amanoatore sm. “manovale” tudem/ e de spese amaritudem.
AA 140 lavorando con grande quantità de maestri e di PAB 62 grande amaritudem è in bom agur, anchor che el-
amanoatori. lo paira doce.
L manualis. PS 36.
amantar(se) vb. “ammantar(si)” D amaro.
PAB 91 e lo leon scortegà / e de la pelle se amanta. amarixe sf. “amatrice, amante”
PS 37. PS 10, 35 s.xiv.
D manto. L mantus. D amà.
amante sm. (mar.) “amante, fune di manovra” amaro agg. “amaro”
VIA 93 a.1476 (Sav.) item cavi per amante n. ii. … item AG 16.31 lo dor/ l’amaro e lo tormento. AG 49.88 devul-
peze de amante et prodani… gando lor gazaira/ con ventosa vanna gloria/ anti termen
PSG 369. DMM 23 s.v. amantiglio. VPM. 101n. 163: < de victoria/ chi g è poi parsua amara. AG 91.81 li dozci
gr. Ümßj -ntoj neogr. mßntoj. Da Genova la voce si bochonin a rayri/ ma speso a de li amari. AG 141.45 la pe-
irradia in Italia (Venezia), Francia, Spagna, Portogallo. netentia no e amara/ quamvisde ch’ela lo paira.
D amantiggia. L amantus. FA 322: come mostra la rima, è amairo (< *amario ?).
amantexellu sm. (mar.) “piccolo amante”
FAS 157. PS 106. PD 132. POF 9. FPI 406.
CAD.
amantiggia sf. (mar.) “mantiglia, fune che regge l’e- D amàe. amaezà. amaeta. amaetu. amàiza. amaramenti.
stremità del pennone” amaramento. amaregar. amarego. amarena. amaricato.
CAD. FPI 4132 “gen.” amaritudem. amaror. amaröra. amau. amæna. L amarena.
D amante. amaror sm. “amaro, amarezza”
amantigià vb. (mar.) “bilanciare i pennoni per mezzo AG 145.180 ni g’è dozeza ni honor/ se no meszhaa con
delle mantiglie” amaror.
NVM; BDS (Sav.) amaröra sf. “amarezza”
amanzà sf. “mucca non ancora sviluppata” RAN 90. PD 124 (RDC).
PVG. D amaro.
D manzu. amarotì/ -ir vb. “ammalare”
amarà/ -re vb. (mar.) “legare con un cavo; ormeg- PCD 44 s.xiv. amarotì. PS 37 s.xiv. amarotir.
giare a terra” D amalotì. amautìu. amôtìse. amoutise. maroto.
MOV 46; 877 (Ossi di seppia) amarra la tua flotta tra le siepi. amartellà vb. “tormentare”
CAD. RAN 97, 157 sg. “legare un cavo alle marre del- FAS 144 n.: RDC 170 (T.Conchetta) amartiella
l’ancora”. (Ind.pr.3.sg.).
amaramenti / amaramento avv. “amaramente” D martellà.
MAC 164 vegando spande tanto sango amaramenti pian- amasà/ -ar vb. “ammazzare”
zean. PCD 41 s.xiv. amaramento. CR 8 fè Herodes per ira amassar tuti li fantim e garssoim.
D amaro. PAD 507 a.1506 habiando preparato la loro artalaria…
amarantu sm. (bot.) “Amarantus v.sp.” ghe hano facto grande disconcio e amasato quatro bom-
FPL. bardieri e altri ministri. DSP 375 a.1540 soldo uno per il
amarapena avv. “a malapena; appena” cervelaro di detti porci che amasseranno. AA 40 che tuta
DFC 150 pêto de bronzo, e voxe de cannon/ bastan a ma- la cita a mano armata dovese andare contro li soldati… e
rapêna/ a cantà ra scaretta/ dra muxica che vœ questa queli amasali overo farli prezoni. AA 84 che non… in-
fonçion. trasero in la cita e amasaseno tuti li fransozi. AA 302 e a
D appena. penna. dito tempo de 1477 fu amasato lo duca Galeaso. MPS 47
amaregao agg. “amareggiato” a.1550 (Stella) quando amasasse detta sua moglie overo la
DFC 177 con cera trista e conturbà : in aria d’ommo ama- facessse morire.
regao e corso. ADG 16, 132. PVG.
amaregar vb. “amareggiare” D amaciar. amazà. amassu.
AG 39.41 che lo me cor stea seren/ che lo no sea spega- amazà/ -ar/ -are vb. “ammazzare, uccidere”
zao/ da qualche sozo nuvelao/ chi da monti lai ma vem/ GP 369 fo magior peccao amazarse si mesmo, cha tradir
amaregando ognunchana ben. Christe. FAR 38 s.xiv. (Sav.) fir amaza: traduce lat. ne-
FA 322: prov. sp. port. amargar. FAS 147, 164.
cor. SGS 268 a.1505 misericorditer miseris illis vitam
D amaro. amaricato.
amàrego sm. “amarezza, affiizione” implorantibus, vox tantum est “amaza, amaza questi mori
CIT 4 chino comme scciavo/ ro collo a tanti amareghi e bianchi”: hi sunt mores Saonensium. BOS 41 s.xvi.
doroi. DFC 118 ro mæsmo cruo amarego e bruxò / me se (V.Dartona) Troian chi fu amazzòu/ da ra gente de Carlo
cianta a ro cœu fermo e costante. RAN 90. BDS (Sav.) zà Imperaou. AA 36 tirono con balestre e archibusi ala
D amaro. muragia dove amazono Zolam Priano. PRP 347 e poi
amarelæde avv. “a malapena; appena” criavan de si na terrazza/ arimo fasse ogn’un, amazza
CIT 81 comença amarelæde in sciu ro bricco/ a ferì de amazza…. –– sempre amazzando/ carcun de quelli.
mattin ro primmo arbô. RAN 90/ ADG 25 n. D amasà. massé. L amazare. mazalasinus.
D a malèdi. malerdi. maralaido. marelæde. amassamento sm. “ammasso, raccolta”
amarena sf. “ciliegia amarena” PAB 39 Dee… lo amassamento de le aigoe apella lo mar.
RDC 182 amarenne. PS 34, 44.
FPL. PD 156, 352 “letterario”. D amasar.
amas 79 àmea

amasar vb. “ammassare, raccogliere” ambasiamento sm. ”ambasciata (dei padrini di duel-
PLD 83 a.1367 jper clxxx. de che e no (non ho) retenuo ni- lo)”
si jper. lxxv et li atri e andao per amasar e per adurmeli, OSC 10 a.16500 item se alcuno sfiderà, o chiamerà a am-
spero che e li avero. PAB 62 sg. no pom far fijor e amas- basiamento à duolo… sia punito e condannao in lire die-
sam richesse a li strannij… –– aprexi tu soma de dinai, chi ci.
no dam vallor salvo quando elli se partem spendando, e D ambassà.
penna quando elli s’amassam? MC 329 s.xiv. amasar. ambasiatore sm. “ambasciatore”
PS 44. Cf. SAP 2.205 a.lomb. amassar, m.s. FTM 98 a.1456 (Sav.) il prete canta l’epistola et alora tu
D amassamento. amaso. dei pensare che queste sono le letere e li ambasiatori che
amascà vb. (mar.) “ammascare, ricevere un’ondata veneno inanti il Signore.
sulla parte anteriore del fianco della nave” D ambaxatore.
RAN 158. ambassoi sm. “ambasciatori”
D maschetta. TL.2 35 a.1460 voi devei avei inteizo lo retorno de li no-
amaso sm. “ammasso, incetta” stri ambassoi da Mantoa.
SA 247 a.1340 (Sav.) che no sea alcuna persona… chi ose PS 35 a.1471. ambassoi.
far cumulo o sea amaso de quantitae alcuna de carbon. D ambaxatore.
D amasar. L amassus. ambaxà sf. “ambasceria, ambasciata”
amassu sm. “mattatoio” PAT 22 a.1320 porreva esser che lo rej aspeterea archuna
SDS (Sav.). anbaxa secreta. TL.2 187 a.1463 se fe consegio in lo qua-
D amassar. le fu deliberao mandare unna ambaxa a Roma a requesta
amasücà vb. “stordire (con percosse)” de lo papa… –– le altre ambaxae…
GA 13.201. D ambassà. L ambaxata.
cf. MUI 138 n.3 friul. mal mazzuc “epilessia”. ambaxatore sm. “ambasciatore”
D masücu. BAG 23 a.1488 (Sav.) li magnifici e reverendi segnoy am-
amasücòu agg. “raffreddato” baxatori de lo illustrissimo segno duca de Milano segnor
PVG. de la cita de Saona.
amâtà vb. (mar.) “alberare (la nave)” D ambassà. ambassaoi. ambasciòu. ambasiatore. ambas-
CAD. NVM (Sav.) soi. ambaxoi. L ambaxatorem.
D mâtà. ambaxoi sm.pl. “ambasciatori”
amâtü’a sf. (mar.) “alberatura (della nave)” DCT 164 a.1380 li ambaxoy de Ellias Bey comarihi. IVE
NVM (Sav.) 64 e fen solenni e savij ambaxoi e mandàli a Zoane. PS 1
amàu agg. “amaro” a.1471 ambaxoi.
PD 121. PVG PS. 15,18.
D amaro. erba amàa. D ambaxatore.
amaror sm. “amarezza, dolore” ambidoi pron. “ambedue”
AG 14.322 van amor/ chi te tornasse in amaror. AG 16.48 CR 18 laora ambidoi zen in una camera unde spesso per
ma in bianza son zomai/ for som de mai e de amaror. AG lo passao parlavan… PAB 71 ambi doi volleam ressignar
53.42 rende/ lo lor amor grande amaror. AG 91.19 e e dar lor richesse a quello imperaor.
quanto da amaror grande/ questo chi par doze amor. AG Amborzasca top. (V.Taro)
145.181 ni g e dozeza ni honor/ se no meszhaa con ama- EOL 23.
ror. AG 145.417 lo cantar de tai serenne/ rende amaror e D amborsasco.
mortar penne. Amborsasco / Amborzasco top. (Gen.)
FA 322: prov. e sp. amaror, m.s. FAS 164. PS 34. FFN 312 Amborzasco. FFN 337: Amborsasco per
D amaro. Ambrosasco < Ambrosius, cf. Ambrosiacus.
amautì(se) v. “ammalar(si)” ambretta sf. (bot.) “Centaurea moschata L.”
GF.5 s.xix (contad.) dapoe u pastu u s’è amautìu.
D amarotir. MLC 249.
ambaìn sm. “lastra di ardesia” L ambreta.
DVO (On.) (all’) ambrosiana loc. avv. “alla buona”
D abàin. CAD: “alla carlona”. FPI 411.d “gen.”
ambandezar vb. “mettere al bando, scacciare” Ambroxo / Ambröxu n.p., m. “Ambrogio”
AG 95.195 lo dao (il gioco dei dadi) fa tuto desipar/ quan- FAS 150 Ambroxo. ADG 58, 124. Ambröxu.
to l’omo a de sperar/ e ambandezar l’amor de De. L ambroxius.
FAS 164. ambu sm. “gioco della tombola; ambo”
D bandezar. GO. CAD. ADG 118. FPI 411.
ambassà sf. “ambasciata” amburnu sm. (bot.) “ontano; citiso; alno verde
IVE 77 e saviamenti dissem la soa ambassà… –– abian- (Cytisus laburnum L.)”
do… inteizo l’ambasà… FPL (Gen.,Masone, Mele) pl. amburgni. FDT 1.30
D ambasiamento. ambaxatore. ambaxà. (Triora) anche “betulla”
ambassà sm. pl. “ambasciatori” D asburnu. lamburnu.
RMG 186 a.1472 per un de li nostri ambassà. amé sm. “miele”
D ambaxatore. GL 16.18 a sûa, e pâ ch’o segge amê rosaou.
ambasaoi sm. pl. “ambasciatori” AAG 116. MUI 179. PD 109, 137. GUA 169. GA 13.36.
IVE 76 sg. li ambasaoi zem a san Zoane e saviamenti dis- ADL. RGS § 90, 385. RDI p.13. PVG. amé (méle) an-
sem la soa ambassà. TL 2.210 a.1463 rescrivo a li am- tico femm.: la me > l’ame.
bassaoi de Burgogna. D me. mer. mieve. L mel.
D ambaxatore. àmea sf. “zia”
ambasciòu sm. “ambasciatore” PVC 91 s.xix ün-a gran roba da camea/ de fâdette ancun
RAN 75 s.xvii (G.G.Cavalli). de so amea… BDS (Sav.).
D ambaxatore. D àmera. àmia.
ameg 80 amig

Ameglia top. (Sp.) amermare… e ordinare ciascuna cossa, instrumenti e ca-


FNTG 17.103: < *lamicula < lama “bassura paludosa” pitoli. LSE 16 et aciò che la prosperità de lo mondo non
PTR 48: < Amelius, n.p. (sec.ii-i. a.C.): top. fond. rom. la aluzengasse tropo, ogni dì in le cosse prospere se leva-
L amelia. va et amermava qualche cossa. MBA 425 a.1478
ameistramento sm. “insegnamento” (Forcalquier) sensa ren ajustar ny amermar. RDC 180
IVE 10 la segonda chosa a avei questa speranza munto fa (T.Conchetta) m’amermè (mi sminuite). RCG Diz. am-
li exempi de li omi e de le bestie a nostro ameistramento. mermà a butiggia “abbassare il livello del vino perché
FTM 98 a.1456 (Sav.) il prete canta la epistola et alora tu non tocchi il tappo.
dei pensare che queste sono le letere et li ambasiatori che RAN 102, 119, 158. REW 5586. GA 15.55 *adminima-
veneno inanti il Signore adarne ameistramento. re. ADG. PVG.
FAS 156. D mermar.
D amaistramento. ammersà vb. scegliere le carte da gioco”
ameistrao agg. “ammaestrato” BDS (Sav.)
IVE 9 la columba ameistraa, la qua si menna le atre co- D merse.
rumbe sarvaighe inter l’aire, a zo che elle sean preixe. ameso cong. “in mezzo”
LSE 18 como la divina disposition avea ordenao per de- AA 64 tuti pasavano per mezo de la fiumara… e alquanti
vei indue a lo honor et amor de Deo molte persone mal cavali si riposono… ne la gera ameso la fiumara.
ameistrae. D mezo.
ameistrar/ -are vb. “insegnare, istruire” amesurar vb. “misurare, regolare”
FUP 118 s.xiv. (Sav.) a sapiencia e la dotrina de lo so AG 140.197 sapite si amesurar/ che l’aver te posa durar.
amorosso e dileto e caro fijo senpre si n’ameistre. IVE 90 PS 37.
e li demonnij eram tuta fia cum ella, chi l’ameistravam e D amensurar. desmesurao. mesura. mesureiver. mezüà.
anchor l’abellivam. LSE 15 dava la dexima a le povere mezurarse. misuratore.
fantine, digando et ameistrandole che elle dixessen spes- amgila sf. “anguilla”
so el pater nostro et l’ave maria. FTM 95 a.1456 (Sav.) PLD 84 a.1367 ve mando… amgile sarae xx.
insegnare et ameistrare il populo che faciano quelle cose D anghilla.
che siano a laude e gloria de Dio. amì sm. “amico”
D amaistrare VRS 452(Ormea), pl. amìs.
Amelle top. (Celle, Var.) D amigo.
RPV 293 a.1590 incomenza le fini de Celle et Varazze lo- àmia sf. “zia”
co le Amelle. LSE 25 la abaessa soa amia… RDB 82 àmia. COM.3 90
amén cong. “senza” perché sei àmia de mæ patrun-a. CAD. PVG. CON 53
MP 17.6 (Pigna) FPI 5594. (Cogorno).
D men. D àmea. amita. L amita.
amèna sf. “ciliegia amarena” amìa sf. “amica”
PD 352. RV v.19 s.xii. vostr’amia non serò (Cf.PAL 15n. “proven-
D amarena. amaro. zalismo, o forse ibridismo monferrino: se non scrittura di
amenda sf. “ammenda; risarcimento” copisti, per amiga”).
MPS 49 a.1550 (Stella) sii condenato… in denari sei per PAB 80 or se vosse per veir l’amia/ e tantosto li fu ravia.
bando e altri tanti per la amenda a lo patrono du detta terra. PS 44 “francesismo”.
D mendar. D amiga. amigo.
amenda sf. “mandorla” amîa sf “mira”
FPL (Nizza). CAN 1845 p.37 (Sav.) pregu ün pô santa Lusia/ ch’a m’a-
D amandola. drisse ben l’amîa,/ ch’a me dagghe vista bun-a.
ameniculi sm. pl. “cianfrusaglie” PD 137 pigià l’amîa.
BDS (Sav.) RNB 75: neogr. ¶màra dal genovese.
L aminiculum. D amià.
amensurao agg. “regolato; in buono stato ” amià vb. “guardare”
AG 145.26 special minti aiai/ timon ben amensurai. NPD 66 fine s.xviii. (Sav.) chi storse o collo,/ chi no
PS 37 m’amìa. CAN 1843 p.3 (Sav.) andà giandu/…/ pe ammià
D amesurar. cose se fa/ sè de ben cumme de mà.
(dà) amente loc. “dare retta, badare” FPI 176a. PD 120. ADG 41. PVG.
PD 137: prostesi “ D amîa. ammiadù. mirar. L mirare.
D mente. amentu. ammiadù sm. “vedetta, specola, altana, belvedere”
(dar) amentu loc. “dare retta, badare” CAN 1844 p.74 (Sav.) ünna ture fra i scöggi lì da fiancu/
MVS (Sarz.) che a serve, se nu sbagliu, d’ammiadù.
D amente. mente. GO. RAN 100. PD 159. FPI 176a. BDS (Sav.)
àmera sf. “zia” D amià. miradò.
PVC s.xix a so amera e u cügnau/ s’aspeitava ascì u spu- amico sm. “amico”
sàu (corsivi nel testo, a evidenziare il linguaggio contadi- VQP. 28 a.1496 quello è reputato vero amore quando è re-
nesco). ciproco e l’uno amico apparegliato per l’altro.
D amea. D amigo.
Amerio top. amiga sf. “amica”
PCT 124 germ. FAS 158 pl. amige.
amermà/ -ar/ -are vb. “diminuire, ridurre” D amìa. amigo.
SA 240 a.1351 (Sav.) li sovra scripti emendaoi e statuta- amigo sm. “amico”
rij… ham statuio ordinao emendao e correpto zointo e AG 29.18 debiando alcum amigo atender. CBL 345
amermao in tuto e per tuto como in ciascun de li infra (20.34) lo me zerman coxin/ chi sera vostro fijo/ e vostro
scripti capitoli se conten. SA 246 a.1351 octo officiali el- bon amigo. AF 1.4 s.xiv. (Pietra) a che ei tu vegnu amigo
lecti e constituiti… a corregere e emendare e azonzere e me? DCT 163 a.1380 de lo so amigo amixi seran, de li
amig 81 amor

soy inimixi inimixi seran. IVE 14 quella si è veraxe cari- amò sm. “amore”
tae chi ama l’amigo in De et l’enemigo per amor de De. DCT 162 a.1380 per acresse la amistay e lo amo, quela
CEB 356 se tu consegi l’amigo to. PAD 480 a.1506 amistay che avean li franchi cum li imperaoi passay.
(Sanr.) Gasparo Sartore de dicto locho, amigo nostro. RDB 14 ra fiamma d’amò. RDB 19 cangià re cruezze in
RAN 81. FAS 153, 158. PS 18.Cf. SAP 2.234 a.lomb. veri amoi. RAN 58.
amigo. D amor. amù. L amorem.
Plur. amighi: RDB 137 (V.Dartona) amighi. PRP 339 e ammoa sf. “boccale”
voi, nostri parenti e nostri amighi. COM.4 20 i dinari d’un’ammoa.
amixi: AG 140.241 amixi toi sapi tener. AG 146.11 doi me D àmua.
grandi amixi car. PAT 24 a.1352 quele tere, donde elo a pu ammoccà vb. “smoccolare”
amixi. CP 126 a.1356 filipo Demerode e Bonefatio da DFC 48 sciuscia, ammocca, batti, attiçça… DFC 184 (re
Sori, servioi e amixi vostri. DCT 163 a.1380 de lo so ami- proçessioin dre Casaççe) ri camalli e portantìn/ e chi am-
go amixi seran… SCF 96 a.1393 lasano el suo a parenti o mocca ri stoppin.
amixi o a chi li piaxe. CBL 343 (18.57) fiior me, abando- D amucà.
nao/ et de amixi, e de parenti. IVE 14 debiamo amar tuti ammoinà “invitare, circuire”
et amixi et inimixi. CR 19 tuti quanti parenti e amixi e te- DFC 45 ra mattìn quella dro læte/ v’incomença a amoinà/
gno tuti me fuziran. CEB 354 la speisa per ayar li amixi è e ve crìa: læte puo/ læte preizo, cœutto e cruo.
raxoneiver. MC 691 pietoxo e misericordioxo… ello si è amolar vb. “molare, macinare”
de tuti li soi servioy e amixi. BL 77 a.1400 de le fructe e AG 95.42 e tar or per poco se iram/ ni per amolar se zi-
de li beni et de li mali che lo Segnore manda a soi amixi. ram.
PNF 400 a.1447 noi et li amixi nostri et questa re publica. GBV a.1514 s.v. acies “amolato”. Cf. SAP 387 a.lomb.
LSE 32 tempo è in lo quale Dio li soi amixi invitera a le soe amolar “arrotare”.
noce. RDB 44 con ri so amixi cari in casa e fuo. D amorà. amoraò. amuà. amurà. morer. L amolare.
D amì. amìa. amiga. amigu. L (de) amigo. amonir vb. “ammonire”
amigu sm. “amico” AG 140.22 e amonir e castigar.
CAD. D amonitiom.
D amigo. amonitiom sf. “ammonimento, consiglio”
aministrar vb. “trattare” PS 33 s.xiv.
PAB 60 e so te fa impaciente contra de noi, che e te foi D amonir. munitiom.
tropo favoraber e t’aministray piu dilligentementi cha amor sm. “amore”
monti aotri. RV 53 s.xii. si per m’amor ve chevei/ oguano morrei de frei.
D amanystrar. menestrà. ministraciom. ministrare. AG 140.19 aiai timor in De/ tengnando in lui integro amor.
amiraio sm. “ammiraglio” AG 140.116 paxe, amor e leotae. CR 17 pensando lo gran-
CP 125 a.1235 messer Orcham, grande amiraio de la de amor che aveivan inseme, lo qua pasava tuti li atri amoi.
Turchia D amo. L amorem
D armiraio. àmora sf. “boccale”
Amirat top. (Alpi Marittime, Fr.) RDB 103 (B.Castelletto) doe micche doggie, e un’amora
LAM 74. it. Ammirato. de vin.
amiseiòu agg. “male in arnese” D àmua.
BDS (Sav.) amorà vb. “molare, affilare”
D miseria. SA 241 a.1340 (Sav.) de non amora ferri in le feste. RDB
amisso ptc. “ammesso” 18 (i arme d’amò) amorè da prìe coscì finne/ ri cuò pertu-
SCF 94 a.1393 che ogni guardian ch’è amisso per avere za come gratterinne.
cura e guardia dele cosse dela consortia, debia dar bona e D amolar. mora.
ydonea segurtade. amoraò/ amoraòu sm. “arrotino”
D mette. RDC 185 (T.Conchetta) andà da un amoraò, che ve l’affi-
amistai sf. “amicizia” re. GL 9.97 (ra sciabla) un amoraou ghe vœu/ per faghe
AG 140.248 cossa te guarda far e dir/ che l’amistai possa su ra mœura un po de fî.
patir. DCT 162 a.1380 per acresse la amistay e lo amò,
D amolar.
quela amistay che avean li franchi cum li imperaoi passay.
FAS 164. amorbar vb. “ammorbare, infettare”
D amistansa. L amistatem AG 95.116 de esto malvaxe peccao/ e grande e picen è
amistansa / amistanza sf. “amicizia” amorbao.
PAB 41 ello comisse avolterio com uno stranger e perde FA 322. FAS 165
l’amistansa de la veritay. NPS 567 a.1527 quelle poche L amorbare.
(navi) che arestò / sen fugirno senza insegna/ chi in amoresi sm. pl. “sostanze proibite nella tintura dei
Corsega, chi in Sardegna/ chi a Monicho per amistanza. panni”
PS 32. MNS.1 58 a.1577 (Sav.) non potra ne dovera alcuno mae-
D amistai. L amistatem. stro berretero, o tintore, tingere berrette… di tinte false e re-
amita sf. “zia” provatte, como scorze de legnami, amoresi e simili tinture.
GBV a.1514 s.v. avunculus “amita”, la sorella del padre. amorosamenti avv. “amorosamente”
MPS 41 a.1550 (Stella) sijno obligati a dare li alimenti a PAD 425 sg. a.1506 lo nostro locumtenente… in questa
la sorella [del padre] overo amita. civil novità s’è deportato tanto bene et tanto amorosa-
D àmia. menti, che più non porria dire.
amittu sm. “amitto, paramento sacro” D amoroso. amù.
CAD. BDS (Sav.) “pannolino scapolare” amoroso agg. “amoroso”
amo sm. “amo” GL 16.19 ri amixi ascosi/ stan lì a mirà ri belli atti amo-
AG 126.32 che no se ve possa offerir/ esca ni don so- roxi.
perzhoso/ donde l’amo fosse ascoso. Cf. PD 350.
D lamo. D amorosamenti. amù.
amor 82 amue

Amoroso cognome ampluta sf. “acciuga”


VTS 73, 84 a. 1530 (Sav.) MNS.3 67 a.1577 (Sav.) vendere amplute e sardine di ba-
D amorosamenti. L amorosus. rile.
amorsare vb. “morsellare, incastrare; fissare” D anciùa. L amploa. ampluta.
BMG 46 a.1627 il taglio fatto si dovrà reparare con mu- ampö’ sm. (bot.) “lampone”
raglia ben scagliata e fatta con buona calcina grassa, buo- MLC 237.
na arena, e con ammorsare il lavoro e suo repascimento in D àmpua.
maniera che resti il lavoro buono e sicuro di non poter ro- àmpola/ ampòla sf. (bot.) “lampone”
vinare. DVO (On.) APO 552. àmpola “it. sett.” FPL (PortoM).
D amorsato. immorsciatüa. morscia ampòla.
amorsato agg. “stretto a incastro” D àmpua/ampùa.
PSG 382 a.1512 in medio lo pian per contra la carena uno àmpua/ ampùa sf. (bot.) “lampone (Rubus Idaeus)”
filo de trape de rovere amorsate per paramegiar. –– una BDS (Sav.) PVG. FPL (Masone) ampùe.
bechiaria de fo bona et suficiente da popa a proa amorsa- Voce pre-i.e.: C.SALVIONI, ZRPh 23 (1899) 515 sg.; ROM
ta a le late. –– contra la incenta squere de rovere de 39 (1910) 434. C.BATTISTI, RSL 9 (1943) 87. HSL
Pocevera sia amorsate cum le stamenere: in medio la in- 19.224. Cf. PTL 60. APO 552.
centa de la serra da baso, a medie coste uno filo per ban- D ampiàn. ampö. àmpola. ampòla. ampulette.
da de squere de Pocevera amorsate da popa a proa. ampulla sf. “bolla”
D amorsare. L amoriatus. amorsatus. GO “bolla d’aria formata dalla pioggia che cade sull’ac-
amortà/ -ar vb. “spegnere, smorzare” qua”. CAD. “bolla di sapone”
AG 5.39 contra voi (santa Lucia) lo fogo ardente/ e atre D ampulletta. ampulin. ampulina. L ampola.
penne incontenente/ fom amortae, como De vosse. AG ampulletta sf. (mar.) “clessidra, orologio a polvere”
14.681 doncha som li re dexiderj / chi dam tanti vituperij;/ GO. CAD.
amortari se scampar voi/ alo, pu tosto che tu poi. AG D ampulla.
79.106 l’envidia amortero. AG 136.106 alcun ben fa tute ampuletta sf. (bot.) “Vaccinium myrtillus L.”
or/ e amorta to furor. AG 140.148 azo che no crexa lo mar/ MLC 251 (Cadibona, Sav.)
pensalo tosto d’amortar. AG 143.177 quando tu visti crexe D ampua.
mar/ se lento fosti in amortar. TL.3 197 a.1475 e sì fei ampulìn sm. “boccetta d’inchiostro
amortà lo strepito. RDB 11 ch’esta neive amortà no può ro PVG “italianismo”.
fogo. RDB 17 se ra cà se m’aççende o ro camin/…/ per no D ampulla.
bruxà lô ri me vexin/ con segge d’ègua l’uzan d’amortà; / ampulina sf. “oliera”
ma ro fogo ond’amò ro cuò meschin/ dentr a me viva ca me ADP (Pietra).
fa bruxà / d’ègua amortà no pon ri vexin mè. RDB 18 ni D ampulla.
l’ègua amortà può ro fogo me. CIT 98 re stelle, chi parei- amsuéira sf. “falce messoria”
van poco avanti/ pointe de diamanti/ aora se dan tutte in OCD 27 (Campoligure, Masone)
ammortà / pœran giusto mocchetti da un dinà. D msuéira.
RAN 59. Cf. SAP 387 a.lomb. amortar m.s.; DANTE, Inf. amzùia sf. “falce messoria”
14.90 sopra sé tutte fiammelle ammorta. BDS (Appennino savonese) “-z- sorda”.
D amurtà. asmursà. D msuéira.
amoura sf. (bot.) “Morus nigra” amù sm. “amore”
FPL (Nizza) CIC 21 s.xvii (G.Chiabrera, Sav.) sta sempre amù vexìn/
D moira. suttu re to parpelle appé dri euggi. CAD. PVG.
amoutise vb. “ammalarsi” D amorosamenti. amoroso. falamù. inamorà. inamuà. L
PD 153 amowtìse. BDS (Sav.) amôtìse. amorem.
D amarotir. amüa sf. (mar.) “cavo di manovra delle vele”
ampatàu sm. (ornit.) “un uccello che costruisce il ni- CAD.
do col fango” amù curnü’u sm. (bot.) “Delphinium v.sp.”
CLU (Sass.) FPL. MLC 224.
D pâta. amù perfettu sm. (bot.) “Aquilegia atroviolacea”
ampéa sf. (bot.) “lampone” MLC 224 (Sav.)
DVA (VArr.) àmua sf. “boccale”
D lampùn. GO. CAD. RAN 19. PD 145. BDS (Sav.) ALE 208.
Ampegi n.p., m. “Ampelio” D àmmoa àmora. àmura. làmua. L amola.
VCC 30 a.1480 (Sav.) sancto Ampegi. amuà vb. “molare, affilare”
D Ampelio. PD 145, 161. ADG 64. FDG 277.
Ampegio n.p., m. “Ampelio” D amolar.
MNS.3 74 a.1577 questa arte de ferrari oservera per santi amü’a sf. (mar.) “cavo per tirare e fermare le vele”
e avocati santo Ampegio e santo Aro. CAD. BDS (Sav.)
(Santo) Ampelio top. (Sant’Ampelio (Bord.)” D amuaerré.
AA 277 prezeno la torre de santo Ampelio ne la quale era amucà vb. “smoccolare lumi; scapitozzare alberi; zit-
dentro alcuni banditi de Vinti migia. tire””
D Ampegi. Santo Amperio. L sanctus ampelius. CAD. RAN 200. DVO (On.) ADL PVG. BDS (Sav.)
Amperio n.p., m. “Ampelio” REW 5706.
SA 244 a. 1440 (Sav.) la festa Se Sto Aro e de Sto D ammoccà. mocare. mucà. muccu.
Amperio (patroni dei fornai di Savona). amuciaccà vb. “sgualcire
ampiàn sm. (bot.) “lampone” BDS (Sav.)
FPL (P.Nava) amuerré sf. “rete fitta, cortinaggio per il letto”
cf. PTL 60 (amp- in fitonimi). BDS (Sav.) “voce antiquata”
D ampua. L ammorea.
amug 83 anch

amuggiato agg. “ammucchiato, accatastato” anà vb. “andare”


BBB 29 a.1703 legne amuggiate. COM.6 12 (parlata contadin.) tae, tae, no sei ch’o læ
D amüggià. anæto a Ziena…?
amüggiòu agg. “ammucchiato” MBA 348 a.1562 (La Bréole) [prov.] anar.
CAN 1842 p.29 (Sav.) quella murta là ammüggià / duve RSS 18. RGS §237, 544. LP.32 (ptc. anò, anòu, anàu,
tütti han da passà. anètu).PVG. APT 23. Cf. CVM (Alto Milanese) nâ.
D amüggià. D andà. anòn.
amüggià vb. “ammucchiare” anagàllide sf. (bot.) “Stellaria media”
PVG. FPL.
D mugiare. müggiu. L amuchiare. anaixà vb. “annusare”
amuinà vb. “arrovellarsi, tormentarsi” PVG.
DFC 111 o s’amuin-a mæximo de lé. D naixà.
D muinà. anasca sf. (bot.) “Nascha cocuxa; Erigeron viscosum”
amuletta sm. “arrotino” DVA (VArr.) pl. anasche.
DVO (On.) D nasca.
D mulitta anaspà vb. “annaspare”
amulì(se) vb. “(del tempo) volgere al tiepido sciroc-
BDS (Sav.)
coso”
BDS (Sav.) D aspa.
D mollo. anastà/ -ar vb. “annusare, subodorare”
amulitta sm. “arrotino” AG 127.111 zo che ve scrivo privao sea/ si che la gente no
FCE 10 a.1925 l’amulitta. anastem/ ni per noi sapiam… FA 323 “prob. frequentati-
PD 155. vo di annasare (lig. mod. anastà)”
D mulitta. D anastu. nastu.
a munte loc. avv. “su, verso l’alto” anasto sm. “fiuto”
MP 17.7 (Pigna) GL 17.49 pœuscia o ghe dixe, andandoghe a l’anasto (fa-
D damunte. munte. cendoglisi sotto il naso): / e cose staevo a dî? voi fa ven-
amurà vb. (mar.) “dare in secco, arenarsi” detta?
RAN 158. NVM (Sav.) BDS (Sav.) Cf. MOV 877 “lig.” D nastu.
MDB (Bord.) “mettere il viso al muro”. anastu sm. “fiuto”
D muru. RAN. 12, 158. FA 323. ADL (Vent.) BDS (Sav.) PVG.
amurà vb. “molare, affilare” Cf. BIO 559 piem. (a)nàst.
DVO (On.) BDB 269 (Bonif.) D anastà. nastu.
D amolar. anastüssà vb. “ficcare il naso, curiosare”
àmura sf. “bottiglia” BDS (Sav.)
ADL (Vent.). TVD (Dolc.) D nastüssà.
D àmua. amurùn. anca sf. “anca”
amurcià vb. “spegnere” CAD.
TVD (Dolc.) D dezancà. L ancha.
D asmursà. ancasciü’ loc. “anche, altresì: voce della parlata con-
amurìn sm. “boccettino” tadinesca”
TVD (Dolc.) ADP (Pietra): esse de l’ancasciü’ (dispregiativo) “essere
D àmura. dell’interno, dove si dice ancasciü“
amurìn sm. (bot.) “reseda (Reseda odorata)” BDS (Sav.).
MVS (Sarz.) Cf. DANTE, Vulg. El. I.xiv.4-5 est et aliud (vulgare) adeo
D armuìn. vocabulis accentibusque yrsutum et yspidum… hoc omnes
amurtà vb. “spegnere” qui magara dicunt, Brixianos videlicet, Veronenses,
REW 184. PVG. Vigentinos nec non Paduanos…
D amortar. ance avv. “anzi, piuttosto”
amurtìn sm. (bot.) “corbezzolo (Arbustus unedo)” RV 18 s.xii. que negota no farò / ance fossi voi apeso.
FPI 610. FPL (Levanto). FTL. PAL 12 sg.: pronuncia di –c- come –z- sorda.
D armotu. D anci.
amurùn sm. “ampolla, boccetta” ancella sf. “serva, ancella”
MP 17.7 (Pigna): -ùn diminutivo. FDT 7 70 (Triora). AG 12.622 mi chi son ancella toa.
MDB (Bord.) “piccolo recipiente di terracotta per l’olio”. AGC 49n. latinismo.
D àmura. L ancilla.
amustà vb. “pigiare l’uva” anche sm. pl. (mar.) “anchini, manovre di bordo”
CAD. GO. PS 46 amustase “sporcarsi la faccia, spe- VIA 93 a.1476 (Sav.) item anche per el fornimento de iiii.
cialm. di sangue uscito dal naso)” gallee adoperati et restituiti. VPM 86 a.1607 (it.) pl. an-
D mustu. chi. JAN. 2.392, 396 anquis, palan de raccage.
amutà(se) vb. “raggrumar(si)” D anchìn. anchini. L anchus. anchinus.
PD 147. ADL (Vent.) BDS (Sav.) PVG. VPL. anche sì avv. “anche”
D dermutà. mottu. PRP 353 (1.30) e che deveva azonzeghe ben mi/ a re
amuttinaoù agg. “eccitato, fremente” giasteme ancò ro mà dro buò / e ro ma de san Lazaro an-
GL 20.3 ra zoventù / fremendo amuttinâ / perché se batte che sì.
a crìa” (TT la gioventù… altera accolta insieme). PRA 378.
anà sf. “annata, raccolto annuale” anchìn (mar.) “cavo per manovrare antenne e pennoni”
FST 106 (Triora) BDS (Sav.) BDS (Sav.)
D anno. L annata. anuarium. D anche. L anchinus.
anch 84 anco

anchino sm. (mar.) “anchino, manovra di bordo” ancho avv. “anche, ancora”
VPM 86, 193 a. 1614 (it.) pl. anchini. PAS 28 quamvisde che lo nostro segnor n’abia faito mon-
D anche. ti grandi bem… solamenti um ben n’a faito, e anco e si
anchizze sf. “incudine” excellente che nissum non po astimar… LSE 28 ancho
CIT 50 mi tra tanto che staggo lì a desfrizze/ tra ro marco diceva… RDC 71 anco. PRP 358 (3.35) e giastemari co
e l’anchizze… GL 6.3 sento che con martello e con te- ro ma dro bo/ e dre pezoe giasteme dighe ancò.
naggia/ sciù l’anchizze ve fæ vegnì ri calli. CAD. BDS PS 39 “italianismo”. PD 354. PRA 372.
(Sav.) ADP (Pietra). D ancùn.
AAG 119n. (AGI 1[1873] 371n.) PD 120, 143. REW ancö avv. “oggi”
4367. FDG 253. PD 337. GA 13.200. RSS 15. RGS § 111, 277, 919.
D anchudine. anchuza. ancuze. ancuzen. ancüzene. ancü- PVG.
zu. inchige. inchisme. incùdzina. incùzine. ncùzena. L D anchoi.
encuçinem. ancoe/ ancoeu/ ancuoe avv. “oggi”
anci sm. pl. “antenati” SOP 10v. a.1597 ancoe. NPD 62 ca.1750 (Sav.) e presto,
IVE 25 una vigna… era sempre staita de so paire et de li
fito, pe ancoeu o diman. RAN 68 s.xvii. (G.Rossi) an-
anci soy.
Cf. FPI 494. cuoe.
D ansiàn. D anchoi.
anci avv. “anzi, invece” ancoè di avv. “oggidì”
CR 25 le done de Jerusalem no ve scandalizeran, anci ve RDB 30 perché ciù dro comun ro proprio ben/ noi zeneixi
ayeràn a far grande pyanto. ancoè dì tutti aprexemo.
D ance. D anchoi a di.
anciaim sm. pl. “gli antichi” ancoi avv. “pure, eppure”
PAB 64 boym fom li prumer anciaim/ e li antixi paixaim/ SL 53 (4.20) s.xiv. (Sav.) sam Pero era pescaore, no avea
chi no cerchavam dellicie/ e s’aloitavam da vicij. letera ni scientia/ ancoi avè tanta sapientia e si è staito an-
D ansiàn. coi si forte…
anciam sm. “Anziano, magistrato cittadino” ancoi avv. “oggi”
PAB 61 le dignitae che no volleamo dar a li anciaim, de- AG 23.4 chi for ancoi sera sote terra. AG 133.135 chi an-
mo a ti. choi e san deman a freve. AG 136.182 se anchoi e fresco
anciannamenti avv. “da gran tempo” e sam/ deman te po venis lo tron. AG 134.378 bon o ghe
PAB 57 che anciannamenti stai tu in soa citai. venisti anchoi. AG 141.30 e se aor e frescho e san/ an-
PS 38. choy morai o for deman. AG 145.179 zo che e anchoi no
D ansiàn. e deman. CBL 330 (2.29) ancoi si e compìo lo tempo/ chi
anciano sm. “Anziano, magistrato cittadino” tanto e dexiderato. AF 4.1 s.xiv. (Pietra) ancoi nasce
AA 78 li signori anciani. AA 159 uno famegio de li an- Maria/ chi n a mostra la via. OLP 3.28 s.xiv. (Pietra) lo
ciani. so beneito figlo/ chi ancoi è incarnato. FUP 100 s.xiv.
D ansiàn. (Sav.) ancoi in questo beneito iorno. IVE 43 e o anchoi
ancioa sf. acciuga” trovao le pu belle cosse. IVE 65 anchoi veirai la soma ve-
PRP 332 ma i poveri diavi i o pigliàn o faito so; i a gagnàn ritae de tuta la trinitae. MAC 163 fim a lo di de anchoi.
l’ancioa. PRA 379: ironico. GP 373 anchoi tu serai comeigo in paraixo. TL.1 320
D anciua. a.1455 fin a lo iorno de ancoi. FSU 49 a.1456 (Sav.) an-
anciùa sf. (ittiol.) “acciuga (Engraulis encrasicholus coi sano domano infirmo, ancoi vivo domano morto.
L.)” TL.3 121 a. 1474 e in questa interdition ne a tegnuo e ten
FPR n.16 basso lat. anchora. REW 520. FPI 520.2 PML fin a la jorna de ancoi.
356. TTC 79. SDA (Alt.) ADL MUI 127. FA 323. FAS 145, 150. PS.5 (ancoi < ancodij
(Vent.) PVG. ?) PD 129.
D ampluta. ancioa. anciuga. anciùgua. L amploa. an- MD.12, PAL 6 (DANTE, Purg. 13.52 ancoi)
chioa. D acoi. ancho. ancö. ancoe. ancuoi. oi.
anciùa barbaresca sf. “pesce diavolo” anchoi a di avv. “oggidì”
TTC 81. PS 39 s.xiv.
anciùa de Spagna sf. “pesce diavolo, stomia boa D ancoè di.
(Stomias boa Ris.)” Anchoihia top. “Antiochia”
TTC 81. MAC 162 la citae de Anchoihia.
anciuetta sf. “acciughina” D Anthioihia. L Antiogia.
BDS (Sav.) ancon avv. “ancora, anche”
anciuga sf. “acciuga” AGL 16.399 lo fiior che tanto amava/ no lo partir ancom
MVS (Sarz). da mi. (ms. acom). AG 43.198 ma zenoexi, ben sapiai/ no
D anciùa. som ancon ben saciai/ de servixi e far honor/ e se ge fos-
anciùgua sf. “acciuga” se tempo ancor… AA 157 me preze la riveta e larboro de
PSE 248 (sviluppo di –g- avanti a u/v) Cf. RGS § 339.
anco sm. (mar.) “paranco, puleggia” lo pelo (pero) e semper la godito, e non basta questo, che
PPG 540 a.1561 un paro d’anchi guerniti con sue taglie di più lo pizonante… ancon lui lo vole godire. RDB 34 ar-
bronzo. reizego andareiva ancon ra Giexa. RDB 67 este tresse…/
D parancu. L anchus. ancon me ligan coscì dislighè. NPD 56 s.xvii.
ancho avv. “oggi” (P.Murassana) re virtù che gratia ancon ve dan. RAN 76
AGN 12.441 poi gi disse: benastrui/ bona ghe sei ancho s.xvii. (G.G. Cavalli). NPD 61 ca.1750 (Sav.) pin de cia-
vegnui. AGN 16.399 lo fiior che tanto amava/ no lo par- ghe ancon doverte e fresche.
tir amco da mi (ms. acom). FA 323. FAS 165. PD 354.
D anchoi. D ancùn.
anch 85 andà

anchor cong. “ancorché, sebbene” ancuza sf. “incudine”


PAB 84 e se llo poeir de dampnificar aotri e gi fosse to- DVO (On.).
giuo, lor penna serea menor, anchor li tegna [omo] per piu D anchizze.
vallenti quando elli pom acompir so dexiderio. ancuze / ancuzen / ancü’zene sm. “incudine”
PS 40. AG 145.356 De no ne bate sun l’ancuzen/ se no per farne
D ancor che. andar la ruzen. PRP 347 (str.43 ms.) e sciù ra schena
ancor/ ancora avv. “ancora” d’autri, tardi a fuze/ che fè ciù bolli, ch’o non ha l’ancu-
AG 43.200 ma zenoexi, ben sapiai/ no som ancon ben sa- ze. PVG. ancü’zene.
ciai/ de servixi e far honor/ e se ge fosse tempo ancor… PS 109, 36, 45. Cf. MUI 113, 117. RGS § 70 (a.pad.)
LSE 26 et bem che me fosse delectabile vive anchora cum “ancùzene”.
lui… PRP 341 (str.11) ghe nasce ancora e si dra gente as- D anchizze.
sai… ancüzu sm. “incudine”
D ancùn. anquora. ADL.
ancor/ ancora avv. “anche, inoltre” D anchizze.
AG 52.42 no per zo laxero miga/ che ancor no ve diga… andà/ -ar vb. “andare”
SA 240 a.1340 (Sav.) anchora han statuio e ordenao… AG 12.519 contra tal gente/ te mostro andar pu duramen-
MAC 164 sg. anchora, stagando ella in lo tormento e te. PLD 83 a.1367 m apareio per andar in Roo o in Cepri.
orando, disse… PAB 76 anchor, che alcunna cossa no po CR 20 sse voi morisi avanti ca mi o averesi a andar con li
esser tar como quella chi e diverssa da le. sancti paeri in lo limbo… IVE 13 nigun no po vegnì a lo
anchora avv. “oggi” logo o a lo termen unde ello vor andà se no per la via.
CAR 28 a.1442 ancora a dì x de marsso mccccxlii. IVE 43 e vi un bosco… e vegneme voluntae de andarge.
àncora sf. “àncora”
IVE 11 la speranza… si he firmativa, per la qua ella si he FORME:
asemeià a l’anchora. REW/FPI 443b. Indic.pres. 1.sg vago PAS 30 a.1353
D àncua. MC 686 s.xiv.
ancor che cong. “ancorché, sebbene” vaggo RDB 77.
PAB 76 ancor che per raxom e per natura no possa esser cha RAN 57
um Dee, ma in participaciom si assai. PAB 84 ancor che li FAS 159 (fatto su digo)
peccaoi abiamo forma de omi, lor cor sum cambiai in bestie. vagu PD 358.
PS 40. RGS 535,544,546.
ancoretta sf. ”l’ancora maggiore della galea” FDG 51.
PSG 370: del peso di 600 libbre. 2.sg. vai AG.18.3.
D àncua. ancuetta. PEG 43 vay
ancôtu sm. “ancorotto” FAS 159.
CAD. VNM (Sav.) 3.sg. va AG 139.40.
D àncua. PD.157.
ancresmento sm. “rincrescimento” 1.pl. andamu PFM 136
AG 146.193 per che t’e ancresmento/ quelo santo de pri- 1.pl. andemo CBL.330 (3.5).
mer/ chi ne de comezamento/ de precazar si richo oster. GOL s.xiv.
PS 11, 38: prob. da leggere a ‘ncresmento (non sincope MAC 168.
ma probabile errore). andemu CAN 1847,p.77 (Sav.)
AGN: incresmento. vimmu (sic) PD 153 s.xvii-xviii.
D incresimento. increxer. 2.pl anda andavoi? PAB.86 (PS.15)
ancròja esclam. eufem. “Sacramento” .andai RV v.94 s.xii.
GL 6.36 e o dixe: vegnî a vei, corpo d’ancroja! BMS 638 s.xv-xvi.
D sacranùn. PD 130.
ancù avv. “ancora” andei RV v.45 (PAL.15)
ADL (Vent.) PVG. CBL 330 (3.26)
D ancùn. PFM 136
àncua sf. “àncora” 3.pl. vam AG.71.6
CAD. vano DSP.59 a.1487.
D anchora. ancoretta. ancuetta. ancôtu. L ancora. impf. 3.sg andixeva PRA 377 (Taggia, od.)
ancuassè loc. “meno male; per fortuna” RGS § 551.
CAD. PVG. 1.pl. andaimo PGF 28 a.1461 (Alb.)
D ancundasè. fut. 1.sg. anderò CIC 29 s.xvii.(Murassana)
anchudine sf. “incudine” 3.sg. andarà AG 142.34
ASF 757 a.1532 una foxina. un’anchudine e doi mantexe. anderà AG 140.303
D anchizze. PS. 1 s.xiv.
ancuetta sf. “piccola ancora, gancio” CPF 169 a.1589.
SDS (Sav.) 2.pl. andarei CBL 333 (6.68) s.xiv.
D ancoretta. àncua. anderei OLP 1.68 s.xiv. (Pietra)
ancùn avv. “ancora” RAN 60 s.xvi. (B.Cigala)
SDS (Sav.) COM.4 43 a.1772.
D ancho. ancon. ancor. ancù. ancundasè. anquora. 3.pl. anderan OLP 1.70 s.xiv (Pietra)
ancundasè loc. “meno male; per fortuna” CAR 10 a.1340.
BDS (Sav.) ADP (Pietra) (enderan) PCD 39 s.xiv. (piem.)
D ancùn. ancuassè. perf. 1.sg. anday IVE 43
ancuoi avv. “oggi” andei AIR 19 (Airole)
PRP 343 (str.20) viremo ancuoi… PRA.371 ADG 76 s.xix.(M.Piaggio)
D ancoi. 2.sg. andasti IVE 43.
anda 86 aneg

3.sg. andà IVE 42. si intendano anche comprese le paste tutte di Sicilia e
andè PRP346n. (ms.) (Taggia) Sardegna.
(PRA.370) D andélu. andalìn. landarìn.
2.pl. andei RV v.45 s.xii. andame sm. “àndito”
3.pl. andàm GP.291 MP 17.8 (Pigna) “luogo a pianterreno della casa”. ADP
andàn PRP 344 (PRA 369) (Pietra) “sentiero che delimita un appezzamento di terre-
andòn GL 9.66 no coltivato”. VPL.
andono AA 140. D andà.
andorno AA 272. andamento sm. “andamento, movimento”
Cong.pres. 3.sg. vaga MC 690 s.xiv. PAB 56. lo cel…/ chi piu dolce viollar/ fa in so andamen-
CBL 348 (25.79) to/ che mai per muxicar/ organasse strumento.
CRA 174 a.1382 (Alb.) PS 34.
SCF 90 a.1393. D andà.
vage CBL 339 (19.58) andana sf. “passaggio”
vaghe CPF 167 a.1584. ADL (Vent.). BDS (Sav.) “ordine di posizione dei barchi
vagie PAB 80 (PS 26,28). all’ormeggio”
3.pl. annon MBA 398 a.1438 (Digne) D andànnia. ndana.
vagam FAS 161 andànnia sf. “spazio fra due filari di alberi”
PAB 52 (PS 28) GO. CAD. PD 143, 335 “formazione tarda”. REW/FPI
MAC 167 410.
vagan VCC 33 a.1480 (Sav.) D andà. andana. andöia.
MBA 398 a.1438 (Digne) andante agg. “di qualità ordinaria, mediocre”
impf. 1.pl. andéscimu PD 349. CAD. BDS (Sav.)
2.pl. andassi GP 279. D andà. L andantem.
Condiz. 3.sg. andareiva RDB 34. andaùra sf. “andatura, modo di vita”
3.pl. anderiano PAD 316 a.1506. AG 79.77 en robe e iesta e andaure/ far vita un poco aspe-
Imperat. 2.sg. va RV v.83 s.xii. ra e dura.
vagghe PD 358. FA 323. FAS 164.
vanni GL 16.46 D andà. andeura. andöia.
PA 16.142 ‘vannitene’ andegari m. pl.
FDG 42. MBV 370 a.1488 (Borgo V.) andegari doi grossi de corde.
1.pl. andamo PRP 343 (ms.) andelu sm. “nottolino della serratura”
andemo PRP 343 (testo a stampa) CAD. PAG 207.
2.pl. andai RV v.27.s.xii. D andalìn. andalini.
GP 377 andeùra sf. “andatura, corso”
OLP 1.61 s.xiv. (Pietra) PAB 90 tuto mete in so camim…/ como savio de dritura/
CBL 333 (6.61) De, che l’a misso in andeura/ de corso a metuo ley sta-
MAC 162, 164. ber…
2.pl. andei RV v.45 s.xii. PS 1, 35.
Gerundio indando PCD 39 s.xiv. D andaura.
Ptc. andaeto IVE 42, 63. àndiu sm. “andamento, avvio”
andàito GP 281. ADL (Vent.) ADP (Pîetra). FPI 409. FNTG 106.
PCD 46 s.xiv.
D andà. dezandià. desandiu. inandià. L andeus. andius.
PRP 350 (PRA 372)
andö’ia sf. “andana, striscia di erba falciata”
FAS 162: su faito
RGS § 620 PVG.
andào AG 91.71 D andannia. andaura.
IVE 42 Andon top. (Alpi Marittime, Fr.)
PLD 83 a.1367. LAM 74, it. Andone.
FA.323. FAS 162 Andoria top. “Andora”
andéito SB 766 ca.1850 (PortoM.) BRP 9 n.n. a.1474 Andoria in colina, al cavo de le Meile.
andetu FDG 230, 237 Andria n.p., m. Andrea”
RGS §620 RDB 22 cosa dè dì la su ro poere Andria…
andìto IVE 51. PD 110 (cf. ROM 9 (1880) 486).
andò GF 5 s.xix ( contad.). D Dria. Drin. Sant’Andrea.
andrizar vb. “drizzare”
BID 37. REW/FPI 409: “risaliamo tanto in su nella do- SL 51 (2.12) s.xiv. (Sav.) en pei l’andrizavan.
cumentazione, che credo che potremmo postulare senz’al- D adrizar.
tro un lat. ‘andare, comunque poi lo si spieghi”. RSS 18 (in) andùn loc. (detto di viottolo pianeggiante)
sgg. RGS § 237, 544n. DVA.
D anà. andaure. andame. andamento. andànnia. àndiu. D andà.
andùn. L andare. anébolo sm. (bot.) “anemone (Anemone coronaria)”
Andagna top. (Mol.T.) FPL. FPI 453.
SCT 83 sg. D anemone.
D andà. L andanea. anecu agg. “mogio, insoddisfatto”
andalìn sm. “nottolino della serratura” VPL.
ADP (Pietra). anegià/ -ar vb. “perire, appassire”
D andélu. andalini. ADL (Vent.), BDS (Sav.), anegiase. MP 17.8 VPL
andalino sm. “specie di pasta alimentare, tagliatelli” (Pigna), anegiar. . FPI 5865.
MNS.2 107 a.1723 (Sav.) che sotto tal nome di Andalini D anigìu. neggia.
anel 87 àngi

anela sf. “anello” angellicho agg. “angelico, angelicato”


LSE 15 li zogi de le anele. PAB 75 (creatura ) angellicha.
D anello. PS 45: per la rima (con apellà) dovrebbe intendersi “an-
anelletta sf. “anello, cerchietto” gelicata”; ma è possibile intenderlo anche come sdruc-
MNS.2 9 a.1577 (= MNS. 2 31 a. 1728) Anellette. ciolo (cf. AG 54.51 dove pélago rima con zo (ciò).
Cerchietti. ADP (Pietra) “orecchini delle zingare”. BDS D angelo.
(Sav.) “orecchini a cerchietto”. angelo sm. “agnello”
D anello. AG 16.119 como un angelo muto star.
anello sm. “anello” D agnello.
DPC 173 ca.1180 (Sav.) anello j. d’ariento. MBV 370 a.1488 angelo sm. “angelo”
(Borgo V.) cadenazi de ferro con li anelli numero cinque. PAS 32 pensi tu… che lo me payre no me mandasse piu
D anela. anellette. anellu. aniello. anilu. arel. inelo. L de xv legioym d’angeli? SL 5.7 s.xiv. (Sav.) tu fosti an-
anelus. nonciao da l’angelo, chi da De venia. OLP 3.11 s.xiv
anellu sm. “anello” (Pietra) Oi, angelo Gabrielo. MAC 162 Segnor, manda-
PD 110. FDG 58. PVG. me lo santo angello chi me aitorie a compir la mea inten-
D anello. cion. MAC 171 li angelli circondàm tuto questo beneito
ànema sf. “anima” corpo. PAB 40 li angeli chi cheitem de cel.
CAR 10 a.1340 seam tegnui de dir per l’anema de lo dito PS 12.
defonto paternostri xxv. e avemaria xxv. D agnereto. angellicho. angen. anger. angereto. angerì.
D anima. angero. angêtu. àngiou. archangeli. L angelus.
anémolo sm. “anemone” Angén n.p., m. “Angelino”
DFC 52 lì ti viræ ri anemoli/ re rœuze e ri ganœufani/ ri PD 125 < Angerìn.
giaçinti, i ranoncoli. D angelo.
D anemone. anger sm. “angelo”
anémone sm. (bot.) “anemone (Anemone coronaria)” PAB 66 no po… l’anger de la morte schivar.
FPL. D angelo.
D anebolo. anemolo. angereto sm. “angioletto”
anesciaròu agg. “sciocco, stupido” AIR 19 (Air.)
BDS (Sav.) D angelo. angétu.
D nesciu. angerì sm. “angioletto”
ànezu sm. “anice” AIR 19 (Air.)
MVS (Sarz.). D angelo.
D anexu. àngero sm. “angelo”
ànetra sf. “anitra” AG 12.356 De… chi lo so angero manda. AG 12.486
PVG. Criste per angero so/ m’a norigaa, chi far lo po. PEG 41
D annia. orgoio rompé primamenti compagnia d’angeri. CBL 330
anexi sarvèghi sm., pl. (bot.) “Nigella damascena L.” (2.47) l’angero glorioso/ mandao da De veraxe. FUP 114
MLC 244 (Chiav.) s.xiv (Sav.) Zacharia chi dubitava/ de zo che l’angero gle
ànexi sm. pl. (bot.) “anice (Pimpinella anisum L.)” disse. OLP 3.4 l’angero Gabrielo/ mandao a una fantina.
GO. CAD. MLC 243 (Chiav.) “la pianta non è cono- PAB 42 si vegne l’angero a comandargli… E acostasse a
sciuta. Si dà questo nome ai frutti confettati, anzi ai con- l’angelo cherubim. E l’angero vegne. CR 7 como l’ange-
fetti in genere”. FPL. PD 139. ro disse a Salomone che ello fesse lo tempio.
D anezu. anexi. anixìn. arizu. L anecius. FAS 147, 154. PS 12.
anföggiu sm. (bot.) “alloro (Laurus nobilis)” D angelo.
FPL. angétu sm. “angioletto”
D agriföggiu. PD 156 < angerettu.
anföggiu spinusu sm. (bot.) “Ilex aquifolium” D angelo. angereto.
FPL. anghezu sm. “fastidio, affanno”
Anfossi top. ADL (Vent.). BDS (Sav.) PVG.
PCT 124 Villa Anfossi. D angarezzo.
L Anfossus. anghilla sf. (ittiol.) “anguilla (Anguilla L. v.sp.)”
angaèzi sm. pl. “fastidi, affanni” RDB 178 (ms.).anghille. CIT 207 ro gronco, ra morena e re
PVG. REW 458 angaria.
D angarezzo. anghille. CIT 278 a ro sciumme chi axilla/ zu per la prada-
angharezzao ptc. “tormentato” ria/ chi scuggia chi e lì comme un’ anghilla. PVC 141 s.xix
DFC 118 scciavo… dro mæ dorò / angharezzao da tante scüggia zü a scià Petronilla/ arelà comm’ un’ anghilla. GO.
pene e tante. CAD. TTC 89. PML 356. AAG 128. PD 116, 359. PVG.
D angarezzo. mangarezar. L angarizare. D amgila. angila. anguila. L anguilla.
angarezzo sm. “affanno” angiàu sm. “pergolato”
DFC 35 un preboggion de donne e de figgiœu/ in anga- DVO (On.).
rezzo a strascinà canon. D angiòu.
D angaezi. angarezzao. angaria. anghezu. L angarizare. angila sf. “anguilla”
angaria sf. “imposta” PLD 84 a.1367 ve mando… amgile sarae xx.
AA 223 citadini di Saona… fano angaria per fochi 163… D anghilla.
Lavagnola paga angaria per fochi 108. angilla sf. (mar.) “trave longitudinale di rinforzo tra
D angarezzo. gariar. L angaria. un baglio e l’altro”
angao sm. “pergolato” BDS (Sav.)
AA 155 denanci a dite caze ge aviano uno belo angao be- àngiou sm. “angelo”
ne fornito de vize. PD 133, 138, 153 < angeru. FDG 135, 139, 161.
D angiòu. D angelo.
angi 88 ànni

angiòu sm “pergolato” angusciusu agg. “fastidioso, importuno,pedante”


RAN 83, 159. PSE 247 < ambulatorium. PD 340. FNE CAD. ADL (Vent.) ADP (Pietra). BDS (Sav.) PVG.
57. FNTG 107. ADG 77: pl. angiuéi. D anguscia.
D angiàu. angao. L ambulatorium. angusozu agg. “fastidioso”
angö’ sm. “ramarro, lucertola” MVS (Sarz.)”
REW 4821. ADL (Vent.) < anguiolus. TVD (Dolc.). D anguscia.
MDB (Bord.) DVA 59 (VArr.) G. BERTONI, Denomina- angustia sf. “angoscia, preoccupazione, disappunto”
zioni del ramarro (lacerta viridis) in Italia, in ROM 42 AG 70.62 che zoa doncha far lavor/ en tanta angustia e
(1913) 165. C.SALVIONI, ZRPh 23 (1899) 519 sg.; ID 6 suor/ che za mai no a reposo. BGP 206 a.1484 ne semo
(1930) 235. APD 60. pure remasti cum grande admiratium et angustia.
D angòr. lagö. D anguscia. angustiar.
angonaggia sf. “anguinaia: infiammazione delle angustiar vb. “ammassare comprimendo”
ghiandole inguinali; grosso malanno” MCG 329 angustiar avey “ammassare ricchezze”
AA 22 ebi due angonage e uno carbone. GL 18.59 se D angustia. angustioso.
pensassan ra pæsta e l’angonaggia/ l’arriverò a savei de angustioso agg. “angusto, stretto”
quella via. PS 35 s.xiv. rive angustioxe.
PD 359. D angustiar.
D angunaggia. ingovaia. ànnia sf. “anitra”
angò / angòr sm. “ramarro” GL 13.76 re annie van cantando: qua qua qua. COM.4 9
MP 13.43, 48; 17.8 (Pigna). Pl. anghèi. VPL. veramente gh’è necessitæ de fa continuamente tanta spei-
angosa sf. “disgusto” za per ingrasciave o mostasso, che de votte paréi annie in-
MVS (Sarz.)
lardæ. GO. ADP (Pietra) SDA 46 (Alt.) VPL.
D anguscia.
angossa sf. “angoscia, pena, tormento” PD 137, 335, 352, 365: *aneta > anea > ania. Cf. NIG 8
AG 16.148 dentro e de for me stramotia/ l’angosa che de sg. piem. anea. CVN mil. àneda.
lui portava. PAS 36 per la grande spressa della gente… el- D agna. ànetra. annìn. ànitra. aniùn.
la ne fu rebuta de fora com grande angossa. PAB 62 que- aniàse vb. “annidarsi, introdursi”
sta e la grande angossa de la condiciom de li ben humaym. BDS (Sav.)
GP 370 quando la vergen Maria odi queste novelle pensai D nià.
o voi done chi avei figioi, se ella ave angossa. aniccòu agg. “collocato, disposto”
PS 45. PD 150. Cf. SAP 387, SAP.2 205 a.lomb. angossa BSD (Sav.)
m.s. RNC 10: neogr. ¶gko„sa “angoscia, affiizione”, D anniccià.
certo dal gen.” anichilà vb. “annichilire, distruggere”
D angùscia. angossosso. GL 19.55 e de lengé ben presto resteran/ fra re rapine e i
angossoso agg. “angoscioso, angosciato” stupri anichilæ. (TT e saran di leggier tra le ruine/ tra gli
PAB 52 e vi-lla aprossimar a mi, remirando mea fassa aan- stupri e le prede oppressi e spenti).
gossossa. PAB 72 como le ave, chi rendem/ la mel, e appres- D anichilir. anihilare.
so tendem/ a fichar soa pointura/ forte, angossossa e dura. anichilir vb. “annichilire, distruggere”
D angossa. AG 79.224 ni astnentia non e bona/ chi desipa la persona/
anguetta sf. “lucertola” monti n o visto quaxi inmatir/ per lo so corpo anichilir.
MP 17.8 (Pigna) D anichilà.
D agureta. angurassu. anniccià vb. “collocare”
anguila sf. “anguilla” DFC 122 re parolle annicciè così a so posto (“voi dispo-
AG 141.16 pur cosi ben lo poi tener… como l’anguila per nete così appropriatamente le parole”).
la coa. D aniccòu. aniggià. nìccio.
PS 99, 45. aniello sm “anello”
D anghilla. RDC 173 (T.Conchetta)
angunaggia sf. “inguinaia” D anello.
PD 143, 154, 359 “arcaico”. VPL. Aniessio top. (Vara)
D angonaggia. EOL 23.
angunìa sf. “agonia” aniggiàse vb. “rannicchiarsi”
CIC 86 a.1856 (Sav.) e pregavan pe u poveu pecatù / men- SDS (Sav.): ptc. aniggiòu.
tre au Dommu sunnava un’angunìa. ADL (Vent.) ADP D anniccià.
(Pietra) BDS (Sav.) ADG 41. PVG MVS (Sarz.) anigìu agg. “opaco, scuro”
PD 354: “ang- per incrocio con angùscia”. REW 291.
BDS (Sav.).
angurar vb. “augurare”
CAR 26 a.1440 item ordinavit uno capitulo “uno angura D anegià.
el cogasango” penarum soldos unum per volta. anihilare vb. “distruggere”
D agurar. NPG 77 a.1475 ma per volere lui a sachamenare, disfare
angurassu sm. “ramarro” e anihilare questa nostra città…
DVO (On.) D anichilà.
D agureta. anguetta. langurasu. anilu sm. “anello”
angùscia sf. “nausea, disgusto” RGS § 90 (Bonif.): Cf. G.BOTTIGLIONI, ID 4 (1928) 26.
CAD. PVG. D anello.
PD 154, 336. ànnima sf. “anima”
D angossa. anguscià. angusciuzu. angusozu. angustia. AG 142.79 l’annima va in tar logo/ unde no manca freido
inuscià. e fogo. PAB 41 l’annima de Adam fo e era aiustra a Dee.
anguscià vb. “infastidire” FAS 152. PS 8. PD 155.352: àNnima “plebeo”.
CAD. ADP (Pietra). PVG. D àgnima. aimà. ànema. animetta. annimo.an-ma. àrima.
D anguscia. arimeta. arma. L anima.
anim 89 ànsc

animai sm. pl. “animali” lo a tanti amareghi e doroî. GL 16.55 va in paxe. De te


CEB 354 conscidera de lo mangiar e de lo beiver de li toi dagghe un muggio d’agni. COM.6 21 gh’ho impiegao doi
animai perzo che elli an fame et no ne demandam. PAB o trei agni. ADL (Seborga, Sanremo) od. agni.
44 meteraige dentro (nell’arca) de tuti animai, cossì de MUI 167 n.2 PS 8. PD 355. RGS § 237 “lig. montano”.
bestie como de animai e oxeli… –– Noe… cassa fora tu- Plur. ani AA 15 esendo de eta de ani 75. AA 21 io era de
ti li animai e tuti li oxelli. eta de ani 9.
PS 45. D agno. anà. annu. oguano. L annata. anuarium.
D aimà. anoffanto sm. “elefante”
animao agg. “animato, infiammato” PAB 73 chi po passar anoffanto de grandessa, ni thoro de
AG 38.82 si ardenti/ e animai de venze tenza. fortessa.
D ànnima. inarimar. PS 2, 6, 16, 45.
animetta sf. “pezzo di cuoio all’interno della scarpa, D aleofante. anofato. L alefantus. anofantus.
all’laltezza del tacco; l’interno del bottone”. anofato sm. “avorio”
CAD. BDS (Sav.) PVG. CP 991 a.1461 et un plebiario di camocato d’anofato con
D ànima. arimeta. L animellus. osmaldi d’argento.
ànnimo sm. “animo” IVI, n. dell’editore: osmaldi “oro filato?”.
FAS 152: -N n- . D anoffanto.
D annima. animoso. anomar vb. “nominare, chiamare”
animoso agg. “animoso, desideroso” AG 16.270 un noble homo anomao/ Ioseph ab Arimatia.
AG 68.10 quando lo vento peregar/ mostra zegi tenebro- AG 49.170 a un porto…/ chi Antiboro e anomao. AG
si/…/ en nixun moo de varar/ sean tanto animoxi. 102.67 tuta la vostra masnaa/ che a presente e no anomo.
FAS 164. FA 323. FAS 165.
D annimo. arimoso. D nome. nominar.
annìn sm. “anatroccolo” anòn esclam. “orsù”
GO. CAD. PRP 348 n. (ms.) o criava…: anòn, chi ven?
D annia. PRA 380: fr. allons incrociato con lig. anà ‘andare’.
aninà vb. “cullare, doncolare” D alùn.
GF 6 s.xix (contad.) gh’ìa üna fante che s’anineiva int’ü- annona sf. “vitto”
na scorsa de nuxe. AG 91.67 questa mareita compagnia/…/ l’aver desipa e la
D ninnà. persona/ e tosto fa manchar l’anonna. AG 134.29 tuto zo
anisà vb. “ammaccare (frutta)” che fa mester/ per norigar e dar annona.
PVG. L annona.
D anizare. nissà. anonciaciom sf. “annunciazione”
anizare vb. “ammaccare” CR 9 de la anonciaciom de la bia vergem madona sancta
MVS (Sarz.) Maria.
D anissà. nizzà. D anunciar.
ànitra sf. “anitra” anossato agg.
CLU. GRD 123 (Bard.) si è ordinato che ognuno possa guarda-
D ànnia. re li possessi e terre anossate e ravinate, cioè che le terre
aniùn sm. “oca selvatica” anossate si custodiscano fuori della villa dal primo aprile
AFV 413 (Vent.). Cf. NIG 8 sg.: anegonus (Castelnuovo alla festa di san Michele… ma le ravinate si guardino dal
Scrivia)
D ànnia. primo aprile fino alla natività del Signore.
anivollirse vb. “rannnuvolarsi” annosiar vb. “annunciare”
PAB 53 como perturbao s’annivolisse/ e bello iorno s’afo- PGF 28 a.1461 (Alb.) madona… chi annosiacto fossi co
schisse. lo angelo Crabielo.
PS 36. D annunciar.
anixìn sm. “biscotto all’anice” Annot top. (Alpi Marittime, Fr.)
ADP (Pietra). BDS (Sav.) LAM 75 it. Annotta.
D anexu. L anisinus. anquora avv. “anche”
anma sf “anima” IVE 5 anquora la fortessa si e asemeià a la bona coiraza
OCD 27 (Campoligure, Masone) de proa… IVE 13 San çoane dixe…. anquora dixe che…
D anima. D ancùn.
anno sm. “anno” ansa sf. “adito, appiglio”
DPC 173 ca.1180 (Sav.) et ei debeo dare pixon de casa CAD. BDS (Sav.) dà ansa “dare adito, appiglio”.
l’anno sol. viii. LSE 32 a l’ano del Signore mille duxento Ansaldo cognome
xxxi. DSP 62 a.1487 lo lavor facto questo anno per cre- VTS 100 a.1530 (Sav.)
scere lo mollo… –– le intrade de che se sono serviti l’anno L ansaldus.
passato et lo anno seguente. AA 15 l’ano de 1503. Ansaldo top.
Plur. agni AG 89.47 cento agni e viscuo. AG 146.332 agni PCT 108, 110.
mile miria. CAR 10 a.1340 figo o figa de etay de agni xii. Anza top. fiume (Riviera di levante)
PAT 24 a.1352 fazando questa liga… a lo pu longo per agni HSL 18.90: a.1145 Antia “fiume di confine”
doi. GP 281 questa vostra hereditai la quar trenta e trei Anzasca top. (Riviera di levante)
agni e son andao cerchando. AF 2.36 s.xiv. (Pietra) fanti- HSL 18.90 a.999: “valle que dicitur anzasca. Vi scorre il
neto… de septe agni tenereto . PAB 40 in lo tempo de tren- fiume Anza.“
ta agni. LSE 33 un fantin de quatro agni. TL.1 965 a.1459 FFN 337: Antius, Anicius. EOL 23.
sea deto arbitrio a lo predicto officio de far dar gli officii de D Anso. Anzola. L anzasca.
quella parte fin in duoi agni. MGT 222 a.1505 chi fose de ànscia sf. “asma, affanno”
eta de agni doze in zu. CPF 167 a.1584 ro sarario de doi FPI 510. RGS § 1173. PVG.
agni. CIT 4 in mill’agni che chino comme scciavo/ ro col- D anscià. anssitae. anxà. anxoso. inscetè. ransciar.
ansc 90 anti

anscià vb. “ansare” anténia sf. (mar.) “antenna”


GL 13.63 o l’anscia. GL 12.57 stanco e ansciante. NVM, BDS (Sav.)
FPI 510. BDS (Sav.) PVG. D antena.
D anscia. anssitar. ransciar. antenolla sf. (mar.) “braccio mobile, ponte per fissare
anze sm. “asino” carrucole a bordo della nave”
PRA 372 (Taggia). MP 14.57 (Pigna) “forma strana” CAD. BDS (Sav.)
FPI 704 (Bord.) D antena.
D aze.
anteponne vb. “anteporre”
Anzerìn top. (Pigna)
PSP 58 n.13: in Anzerìn. a.1703 Ansenini. CPF 167 a.1584 possa che l’agiutto me torna in utile e
D anze. aze. honò dra nostra patria, ra groria dra qua demo anteponne
Ansermu top. (Pigna) a ra propria vitta no che a ri dinè.
PSP 58 n.12 a.1703: “top. fond.” D poner.
L ansermus. Antessio top. (Sesta Godano)
ansiàn agg. “anziano” PTR 48 top. fond. rom. (ii.-i. sec. a.C.) < Antistius, gent.
CAD. rom.
D anci. anciaim. anciannamenti. anciani. ansianità. an- anti cong. “prima, anzi”
tiam. antiani. antiem. L anciani. AG 12.23 anti che diga soa ystoria. AG 12.555 bia ti chi
ansianità sf. “anzianità” monti in cel anti cha mi. AG 27.14 lavora fin che n’ai
MCA 77 ca.1650 (Sav.) tutti li colleghi secondo l’ansia- baylia/ anti cha l’ora te straporte. AG 53.110 che anti vo-
nità loro. rea un so parente/ dever star provo un serpente/ cha star a
D ansian. lao de quelo meschin. AG 129.78 anti ca comenzasse/ si
anssitae sf. “desiderio, brama; respiro affannoso”
AG 14.104 anssitae d’aver honor. AG 39.135 avaricia axerbo stormo. AG 146.86 anti ca e veieza aspeite.
meschina… semeiante d’idiproxia/ la quar asea si lo cor/ FA 323. FAS 147, 165. PS 39.
che ansitae za mae no mor. L antea.
FA 323: lat. anxietatem. FAS 157, 164. PS 35. anti avv. “avanti”
D anscia. inscetè. AG 136.133 e apensaitene in anti. AG 140.93 guardate in
Anso top. (Lev.) anti e in dere.
CTL 10: promontorio (cf. ansa “insenatura”) D inanti.
D Anzasca. Anzo. Anzola. anti avv. “anzi, al contrario” “
Anzo top. (Riviera di levante) PAB 61 cossì se cambia natura/ chi no fa per aventura/ an-
D Anzasca. Anso. Anzola. ti a corso certo e staber. PEG 44 no li basta in so cor de-
ansolla sf. “piccola enfiagione della pelle” sprexiar atri, anti ne fan derixom e scergne
CAD. antiam/ antiano sm. “Anziano, magistrato cittadino”
Anzola top. corso d’acqua (Riviera di levante) CP 126 a.1356 lo Conseio de li doze Antiam de la dicta
CL 12. EOL 23. citae de Zenoa. BBG 520 a.1448 per li doni alli masseri
D Anso. Anzo. nell’ingresso degli Antiani. BDF 148 a.1460 li magnifici
anzuélu sm. “amo”
BDS (Sav.) < sp. anzuelo, m.s. segnoi antiem.
ànsula sf. “piccola enfiagione prodotta da punture di D ansian. antiem.
insetti; pustola” Antibes top. “Antibes (Fr.)”
GO. CAD. VPL. PVG: “bolla di sapone”. LAM 75. LTAM 45: Antipolis.
ansulìn sm. “piccola enfiagione; macchia della pelle” Antiboro top. “Antivari (Albania)”
PVG. AG 49.170 a un porto…/ chi Antiboro e anomao.
D ansula. FA 323: Antibarum. FAS 146.
antanto avv. “intanto” anticàiu sm. “guida, cicerone”
AG 2.55 vo antanto ama da lo Segnor/ pregai per peccaor. CAD. BDS. FPI 505c.
FAS 147. D antigo.
antecessoi sm., pl. “antenati” anticö’ sm. “nausea”
PAB 72 li nai de li gentillomi am necessitae de seguir le CAD. RAN 159 (cö “stomaco”) BDS (Sav.)
overe de lor antecessoi. FPI 494. ALE 18: lat. *anticor, calco dotto del gr.
Antecriste sm. “Anticristo” •ntikßrdion ‘pit of the stomach’.
PD 149: unico resto della forma ‘Criste’ D anticö’a. anticöà.
D Criste. anticö’a sf. “nausea”
antelamo sm. “arte muraria” GO.
TL.2 299 a. 1464 li maistri de antellamo. TL.3 204
D anticö.
a.1475 quarchi meistri de antelamo masachani. DSP 242
a.1544 non possino epse clausure fare salvo per mezo de- anticöà vb. “stomacare, nauseare”
li maestri de antelamo et stagnari. CAD. RAN 159.
L antelamum. D anticö.
antemonio sm. “antimonio, medicina amara” antifana sf. “antifona”
GL 16.42 per daghe l’antemonio insciropaou. PCD 40 s.xiv.
D antimonio. L antefenarium.
antena sf. (mar.) “antenna della galera” antigaggia sf. “anticaglia”
PSG 384 a.1513 item pro arboro trincheto mezano cum le COM.4 13 – Voî Giromin, voî Cattarinetta… – Non ne
sue antene. PPG 535 a.1561 l’anthena con la sua lapasa stæ a ciammà con questi nommi dozinali, son antigagge,
(rinforze) e doi spigoni. ciammæne un poco ciù çivilmente.
D antenia. antenolla. L antenna. D antigo.
anti 91 anxo

antigamenti avv. “anticamente” (per) antriffexim loc. “per antitesi, viceversa”


AG 49.64 ordinamenti fen so sto/ de garee e de gente/ cer- PAB 70 la gente, chi sovenso sentenciam per antriffexim.
nue discretamente/ si como antigamenti sor. AG 138.64 PAB 77 che lo homo no desira so che no e bom… e per
soi lozi son ben parezai/ antigamenti, e De lo sa. antriffexim, che so che no e bom, se lo a sembianssa de
D antigo. bom homo lo dexira.
antigeza sf. “antichità” PS 45 “latinismo storpiato”.
AG 86.33 dir se sor per antigeza [per antica esperienza]. àntua sf. (bot.) “Aconitum anthora”
FA 323 ab antiquo. FAS 163: -gh-. CAD. MLC 224. FPL antòra, antòa.
D antigo. D antuina.
antighi sm. pl. “avi, antenati” antüggià vb. “intrecciare insieme due capi di fine in
AG 138.91 li nostri antigi e chi son aor. PCD 28 s.xiv. an- modo da farli sembrare una fune sola”
tighi. RDB 24 quando ri nostri antighi inscivan fuoè / CAD.
d’esto porto de Zena con l’armà. RAN 55,64 s.xvi. anti- antuina sf. (bot.)
ghi. CAD. Satyrium hircinum” FPL Himantoglossum hirci-
D antigu. antiqui. antigo num. MLC.268 Loroglossum hircinum Rich.
antigo agg. “antico D àntua.
AG 49.21 de antiga guerra/ fo certa tregua ordena. PAT antunìn sm. “manfano, bastone del coreggiato”
23 a.1320 l’antigo tempo de li soi strapassaj e ancor de li PTA 632: “antenna” “lig.”. REW 498.
nostri. PAB 64 li prumer anciaim e li antixi paixaim. CPF Cf. parm. antoléina m.s.
169 a.1589 l’antiga groria de Zena. D antonìn.
PS 18. Cf. SAP 387 a.lomb. antigo “vecchio (di perso- annu sm. “anno”
na)”. SRV s.xv. (ven.) antigo. PD 351. GUA 490. PVG.
D anticaiu. antigagge. antigamenti. antigeza. antighi. an- D anno.
tiqui. L antiguus. annuià vb. “annoiare”
antigu agg. “antico” PVG italianismo recente?
CAD. MVS (Sarz.) anùju sm. “terreno soffice ma povero, piantato a oli-
D antigo. vi”
antimaggiu sm. “scalpello o cuneo usato per cer- ROC 151: lat ad *nullium “a nulla”, cf. prov. nulh, ven.
chiare le botti” nùjo. Ma cf. REW 481, sp. añojo, fr. merid. anui “mag-
CAD. PAG. 100. BDS (Sav.) gese”.
D maggiu. a nun avv. “allora”
antimonio sm. “sostanza nera” PGF 28 a.1461 (Alb.) e a nun voi seai a la nostra morcte
PRP 351 (ms.)ghe vegne l’antimonio in tre bielle (IVI, e la nostra fin [nunc et in hora mortis nostrae].
ediz. a stampa: ghe vegne pù re viue in tre bielle. D alùa.
antimuro sm. “muro di difesa” annunciar vb. “annunciare”
TL.2 533 a.1468 circa la costructione de la barbacana et IVE 31 ello fu annunciou da l’angelo. IVE 92 che altis-
antimuro. simo (o: beatissimo) corpo, avanti sanito che nasuo e da
D mur. l’angero annunciò e maraveiossamenti viscuo.
Anthioihia top. “Antiochia” PRR 488: una delle tante prove che mostrano comme al
MAC 162 questo Elibrio perffeto passava de Assia in tempo delle Prose il dittongo (–ao) si era già fatto –òu.
Anthioihia e vegniva da perseguir li crestiain. Cf. PD 123.
D Anchoihia. L antiogia. D anonciaciom. annosiar. anuntiar.
antiqui agg. m. pl. “anziani” anuntiar vb. “annunciare”
AA 153 sg. 6 omini de bona fama e de li più antiqui de la AG 144.93 l’anuntiar g e unna penna/ veria ni quaranten-
villa. –– lo consilio e li 6 antiqui. –– lo Consilio insie- na.
me con queli 6 homini antiqui. D annunciar. annuntior.
D antigo. annuntior sm. “annunciatore”
antiqui sm. pl. “antenati” IVE 34 Zoane eleto da Dee per annuntior de la soa veri-
AA. 157 li miei antiqui. tae.
antiscu sm. (bot.) “rusco, mirto selvatico, pungitopo D anuntiar.
(Ruscus aculeatus L.)” anüviòu agg. “nuvoloso”
FDT 1.30 (Triora): forse da Anthriscus cerefolium PVG.
(“cerfoglio” che però è un’ erba di diversa specie). D nuvera.
Antognano top. corso d’acqua (Alb.) anvriecü’ sm. (bot) “boleto porcino (Boletus edulis)”
PQV 62n. Antonianum, top. prediale. CAD. FPL. BDS (Sav.)
antonìn sm. “manfano, bastone del coreggiato” anxà vb. “ansimare”
MVS (Sarz.) COM.4 17 che ti ne porti o spegio, goffon-na, e guarda
D antunìn. ben d’anxaghe dentro per non appannà o cristallo.
antora sf. (bot.) “aconitum anthora” D anscia. anxoso.
FPL. anxoso agg. “ansioso, desideroso”
D àntua. AG 39.34 la mente chi da De s’alointa/…/ cosi semper
antorno cong. “intorno” anxossa vive/ en queste cosse fugitive. AG 49.106 chi in
PCD 40 s.xiv. anti che vigilia/ de far festa e tropo anxosso/ me par che
D entorno. faze a rreosso. AG 56.91 queli demonij meschin/ con
antrà vb. “entrare” gran dolor se ne partim/ chi de Pero eram anxosi/tiralo in
PCD s.xiv. (infiusso piem.) logui tenebroxi. AG 68.16 che monti n’o visto danar/ pu
D entrà. per esser tropo amxosi.
antrepò sm. “deposito provvisorio in dogana” FAS 164.
CAD. BDS (Sav.): fr. D anscia. anxà.
aò 92 aotr

aò avv. “ora, adesso” gente/ pe ru scûru du çe. COM 4.84 me fa vegnì chì ogni
AG 134.145 le atre cosse laxo ao star/ per lo tempo qua- giorno con meza buttega da speçiâ… aora per l’axima, ao-
resemar. ra per l’artetica…
FA.324. FAS 165. FA 324 (Vent.,od.) aora.
D aora. Cf. P.RAJNA, ROM 7 (1878) 49 s.xv. (ven.) aora. FA 324
aò sm. “aratro” “ad horam”. FAS 165.
GO. AAG 131. PD 120, 360n. D àgua. ao. aoa. aor. aoura. àua. oa. òua. oura. aù. àura.
D aràu. aùra. avò. avoa. havora. avù. avura. aoramoæ’.
aòa avv. “ora, adesso” aoramoæ avv. “ormai”
NPD 66 fine s.xviii (Sav.) aoa finiscio… PVG. GL 19.41 ma lascià aoramoæ da ra fatiga/ resciora ra stan-
FA 324. RGS § 929. chezza.
D aora. D aora.
aògia sf. “ago” aorar vv. “adorare”
SDA 45 (Alt.) AG 12.326 e servo a quello segnor sobrer/ Ieso Criste re
Cf. SAP 385, 387; SAP 2.205, 220: a.lomb. aogia m.s. de cel/ ma tu no sai che tu aori/ e in to dano laori. CR 8
D agugia. li trei rey in oriente… deliberam de vegnir aorar lo nostro
aoir “udire” segnor messer Iesu Criste.
AG 14.575 esti zorzuiaoi privai/ serpenti son inveninai/ da D adorar.
lor te guarda e no li aoyr. AG 71.37 bastaxi… chi…/ vam Aorno top. “(Pigna)”.
criando monto forte/ chi no li cura d’aoir/ porrea bem to- GRD 124 (Pigna) il territorio o sia bandita di Aorno con-
sto cair. AG 89.18 assai de ben odamo dir/ che ne deleta fina…
in aoir. AG 95.78 se d’avaricia don dir/ for ve increxera Aostin n.p., m. “Agostino”
d’aoir. CIC 30 s.xvii. (P.Murassana, Sav.) se con ro dexiderio che
FA 323: audire, mantenuto il dittongo. mi ho/…/ d’atruà laude a ro segnò Aostin…
D audir. odir. oir. aosto sm. “agosto”
aomanco avv. “almeno” ATA 203 a.1382 (Alb.) item che la dita (ovra) se debia far
GL 3.71 dra muraggia, chi era troppo dura/ per derruarne et essere compia per tuto lo meisse de aosto prosimo. CIT
aomanco sei cannelle. 51 Ah! barestra forlana! crio forte/ a mi vendeme a costo/
D alomen. si caro e preximao ro sô d’aosto? GL 4.47 aoura a sta ca-
aontao agg. “disonorato” sanetta chi d’Aosto/ marià me vorreiva ro mæ Tatta.
PAB 86 alchum homo no dexira esser exiliao, soffraittos- FAS 153. PD 358.
so ni aontao. D agustu. aosto.
PS 37. aoteza sf. “altezza”
D unta. AG 53.148 belle pree cernue/chi sean ben picae/…/per far
aor avv. “ora, adesso” barcon en grande aoteza.
AG 45.73 san Donao e santa croxe/ questi son aor pur in- FAS 163.
vocai. AG 138.91 li nostri antigi e chi son aor/ g an faito D aoto.
e fan un gran lavor. AG 141.29 e se aor e frescho e san/ aotissimo agg. “altissimo”
ancoy morai o for deman. AG 144.135 de la soperbia e AG 12.139 fiio e d’una dona aotissima/ monto e miseri-
aor tanta/ che per tuto lo mondo e spainta. AG 145.151 cordissima. AG 26.11 e prego l’aotissimo De.
ogn omo e aor in lo merchao. PAB 70 certo la senatoria D aoto.
de Roma fo za de grande dignitae… e aor no e a Roma of- aoto agg. “alto”
ficio pu desprexiao. AG 57.47 ma pur l’aoto torrexam/ cria semper a tuti:
FAS 165. PS 39 guarda. PAT 24 a.1356 a l’aoto e magnifico et possente
D aora. or. segnor. MAC 164 la fe in aoto sospender.
aora avv. “ora, adesso” FAS 151. ATT 56.
AG 49.72 segondo quella profectia/…/ chi aora e sta com- D aoteza. aotura.
pia. CP 126 a.1356 lo segnor De ve guarde aora e sem- aotom sm. “autunno”
pre. BL 62 a.1392 Christe aora e sempre vi mantenga a PAB 57 fim a lo tempo d’aotom.
honore de lo mondo e a conservacione de l’anima. PCD PS 13, 45 francesismo.
36 s.xiv. CBL 332 (5.20) lo so fijo che ella vi morto/ ao- D autünnu.
ra lo ve resuscitao. PAB 96 si como e in le creature (corr.:
aotor sm. “autore”
quadrighe) chi se peygam aora in sa aora in la. IVE 81 e
no ve posso aora dì atro. CR 18 cossa tanto secreta… ao- AG 57.1 e no so chi fosse aotor/ de lo scrito che manda-
ra sera manifesta a noi. LSE 12 ella è aora in la septima sti.
età de li reposanti. DSP 40 a.1461 aora voi intendei la FAS 149.
caxon de la vostra convocation. TL.2 360 a.1465 spetia- D aotoritae. autor. L auctorem.
menti aora che ella (quella nobile cità) … multiplica de aotoritae sf. “autorità”
ben in meglio. BRP 10 n.n. a.1474 Saona nobilissima… PAB 52 e mi… no cognossea bem soa grande aotoritae.
aora suo porto un poco mesto. TL.3 201 a.1475 jamai no PAB 54 metando mea aotoritae si sovensso a grandi perigi.
lasa de molestar lo imperaor aora de una cosa aora de una D aotor.
altra. DSP 79 a.1489 passao lo iorno de carleva aora aotramenti avv. “altrimenti”
proximo. DTC 644 sg. ca.1520 a hora e necessita che io PAB 72 li nai de li gentillomi am necessitae de seguir le
m’inchini de tanta altezza. –– aora son posta in tanta di- overe de lor antecessoi; aotramenti elli desligneream.
sfortuna. CIT 33 per fâne aora sentençia. CIT 81 corro PAB 74 in la menor cossa chi sease de querir lo sovram
per boschi aora ombra aora pastò. NPD 57 (P.Murassana, paire de tuto, che aotramenti mai no se comenssera cossa
Sav.) se sta freschi aora de stae. RAN 64 a.1612 chi bem finissa. PAB 96 um corpo reondo altramenti sen-
(V.Dartona) SSZ 22 s.xvii. (G.De Rossi) mentre aora sta- te e conssidera lo vedeir, aotramenti lo tochar.
va con ra tremmiruera/ d’andà via senza veive… CIC 21 D atramenti. atrimenti. atru. atrumenti. autremente. sau-
s.svii. (G.Chiabrera, Sav.) aora che scciassa ben dorme ra trimenti.
aotr 93 apar

aotressi avv. “altresì” apaià vb. “aver tempo, aver agio”


PAB 39 e crea lo nostro segnor Dee pessi graindi e bal- GO. RAN 159. PS 45: noto solo dai lessici. < * paritare,
lenne… e aotressì li oxelli vivesem in le aire. * paridiare “pareggiare”. REW 6238.
D atressi. D apairar. apararse. aparegar. apariar. apêlà.
aotri pron. sg. “altri” apairamento sm. “avvenimento, caso”
AG 49.206 chi menaza/ andar a atri tochar lo naso/ quan- AGC 142.63 cossi grande apairamento/ n’a portao un pi-
to dor g e poi romaso/ quando aotri lo so gi straza. AG zen vento. (ms. aparimento).
134.316 no e ben prende tutavia/ zo de che aotri lo con- D apareiamento. aparimento. apairar.
via. apairar vb. “aver tempo, fare in tempo”
aotro agg., pron. “altro” AG 134.204 si tosto passa to lavor/ che ogni bocon con so
AG 26.4 un (greco) / chi de li aotri e pu axerbo. AG dozor/ quaxi pu tosto sor fuzir/ cha tu l’apairi de sentir.
49.324 de le garee che preisem/ parte menam con li (FA 324 s.v. aparare “imparare”. FAS 143 corregge:
prexon/ en le aotre fogo aceisem. AG 139.18 l’omo laxa “aver tempo”).
terra e aver/ fe e tucta aotra hereditae/ niente ne porta per PAT 24 a.1352 se elli s’apayran de proveir (PS 45: “se
ver. AG 143.234 la confesion per nisuna arte/ no la partir fanno a tempo a provvedere”: lat. par > * pariare “metter-
in doe parte/ zo e dir aor l’una partia/ e l’aotra dir un’atra si in pari”.
via. PAS 28 le aotre cosse. PAB 72 ello no quer aotro fa- Cf. MB 35 (Bonvesin) apairar “avere agio”
vor ni guierdom cha de secreta consiencia. CEB 356 lo D apaià. apairamento. apararse. aparegar. apariar. pairar.
dolor de la malla moger lantor mitigera quando tu odirai apaizanòu agg. “rustico, villano”
parlar de le mogie d’aotri. CEB 358 se elli som mercan- BDS (Sav.)
ti, pu seguro è che elli partam cha che elli seam in com- D paesàn.
munitae, azo che l’um no reproihe la desaventura de l’ao- apaltamento sm. “appartamento, abitazione”
tro. MAC 163 l’aotro iorno vegnando (l’indomani). PRP
RPC 44 a.1743 mobili ch’io sottoscritto ho ritrovati nel-
339 (str.3) ve prego a smentegave ri aotri intrighi.
FAS 151, 159. PRA 371. GUA 104. ATT 56. l’apaltamento superiore della casa dell’illustrissimo si-
D atru. gnor Damiano Daste.
aotru agg. e pron. “altrui” aparà vb. “addobbare, riparare; proteggere”
AG 14.143 per far l’aotru raxon perir/ aotri zuram tropo TVD (Dolc.)BDS (Sav.). RNC. 11 (Pon. lig.): cf. neogr.
speso or. AG 70.10 chi po l’aotru agarraffa. AG 76.8 de (Chio) ¶parßw “preservare, proteggere”
comun faito an morin/ per strepar l’aotru motura. D desparà. L aparare.
FA 324. FAS 151.159. aparaiar vb. “apparecchiare, preparare”
D atrui. PCD 27 s.xiv.
aotrui agg. “altrui“ D apareiar.
AG 39.21 laxando l’amor aotrui/ conzunto star semper apparamento sm. “apparato, corredo, addobbo”
con lui. AG 144.224 l’aotrui beleza. AAD 261 uno apparato… un altro apparamento per la re-
FA 324. FAS 149, 151. trocamera di levante di mezodì de razo turchino et tela
D atrui. d’argento liscia senza letto.
aotura sf. “altezza, potenza” D apparato.
AG 58.10 a montar in quella aotura. AG 76.5 per mante- apararse vb. “sforzarsi, darsi da fare”
ner aotura/ e per inpir lo cofin… AG 138.117 questa ci- AG 145.187 apariemose e sforzemo/ de prevenir a la ci-
tae…/ tuta pinna…/ de grande aoture e claritae. PAB 59 tae.
or e baso so che era in aotura. PS 45: forse < *paridiare “pareggiare, mettersi a pari” in-
FA 324. FAS 149, 164. PS 35. crociato con apariar “apparecchiare“ .
D aoto. D apaià. apairar. aparegar.
aoura avv. “ora, adesso” apparato sm. “apparato, corredo”
GL 20.73 aoura mentre era tâ fêa costion… SCF 98 a.1464 che lo altà sia ornato de apparati e con la
D aora. morta e trifolio. VSC 222 a.1496 cum congrui ornati et
aouramoæ avv. “oramai” apparati di tapaxarie et palio di seta. AAD 262 un ap-
GL 19.41 auoramoæ da ra fadiga/ resciora ra stanchezza. parato per la poppa della quadrireme di veluto verde con
D zœmoæ . le grixelle d’oro e d’argento pezzi sei.
Aoustin n.p., m. “Agostino” D appadù. apparamento. L aparatus.
GL 14.61 così chi a ro Farcon o a Sant’Aoustìn (teatri di
aparegà/ -ar vb. “paragonare”
Genova)/ sciortì fœura a cantà se vé ra bella.
PD 152: pron. –ow-. IVE 14 nigum premio de vertue no se po aparegà a lo
D Agustìn. premio de la caritae, impero che la caritae si he reina et
appâdù sm. “addobbatore di chiese, organizzatore di dona de tute le vertue. PEG 41 Lucifer… se vosse apa-
feste” regar a Deo.
GO. CAD. D apaià. apairar. apararse. apêlà. paregio.
D apparato. aparegar vb. “apparecchiare, preparare”
apagar vb. “calmare, soddisfare, pacificare” CEB 357 la tropo desordenà voluntae de edificar aparega
AG 45.80 lo vostro faito andera drito;/ ogni fortuna e mar et aspecta tosto vendita de li edifficij.
torbao/ ve sera tuto apagao e abonazao. AG 79.104 odan- appareggi sm. pl. “preparativi”
do tante cosse dir/ me comenzai atenerir/ de me vorer foi COM.6.12 (contad.) e no sei ch’o læ anæto a Ziena pre fa
revocao/ per poer vive apagao. AG 122.13 ma De voia e li i appareggi pre o so matrimonio con Argentinna.
santi/ che segondo a lui piaxe…/ de lor se cerna alquanti/ D appareggià.
chi apage li xarranti/ en tranquilitae veraxe. AG 136.150 aparegià agg. f. pl. “pronte, apparecchiaeo”
che se qui te zuigerai/ lo sovram zuxe apagerai. IVE 37 e MC 691 quelle arme de gracia che Deo n’a dayto… elle
quando lo fantin pianzea… la maere lo vorea apagar. son tute aparegià a la voluntà de tuti quilli chi volam con-
FAS 153. trastà e combater contra quelli inimixi.
D pagà. D aparegiato. apareiar. apêgià.
appa 94 apar

appareggià/ -ar vb. “apparecchiare,preparare ” apareiar vb., “preparare, apparecchiare, fornire”


CBL 329 (1.50) ogni homo devotamenti/ si se debia apa- AG. 49.140 s’apareiàm. AG 53.265 l’aversario no dorme
regiar/ e la soa anima mondar/ a receiver lo Sarvao. PAT mai…/ ni d’atro no s’apareia/ se no de fane esser toiua/ la
23 a.1352 abiando… aparegiao refrescamento per le no- gloria ch’el a perdua. AG 63.75 en lo mar chi l’apareia/
stre garee. GP 277 Christe si comanda alli soi discipoli lo pescao incapellao [il male (la morte) che il pescatore
che elli pensassen de apparegiar la pascha. GP 279 et li prepara (al pesce)]. AG 94.34 perdando quelo regno
altri discipori pensavam che Christe lo mandasse apare- biao/ che De i a sempre apareiao. AG 143.274 or no laxar
giar alcuna cossa per la pasqua. –– segnoi metive incon- lo grande mercao/ chi t’e cozi apareiao. AG 144.60 no s’a-
zo & apparegiaive che aora si e tempo. CR 18 o doce pareia, zo me par/ guari ben de contrastar/ ali inimixi sa-
maere, per venardi apparegiai bon disnar. PS 26 apare- raxim. AG 145.421 or e ben mato chi no veia/ chi ben no
giamo (cong.). FTM 98 sg. a.1456 (Sav.) a darne amae- s’apareia/…/ de portar in fin de qui/ de che lo possa viver
stramento como si debiamo disponere et apparegiase a ri- li. CBL 329 (2.5) ogni homo s’apareie/ a receiver lo do-
ceverlo honoratamenti. DTC 653 ca.1522 incontanente le ce Criste. PLD 83 a.1367 m’apareio per andar in Roo.
mandai scrivando/…/ che lo suo perforzo andasse apare- PAB 48 e de quella cassa (caccia) che tu pigerai apareia-
giando. DFC 84 a combatte appareggæve. DFC 215 a dì mela, che e vogio maniar.
quattro strofoggi a s’appareggia. FAS 151. PS 2, 26.
D aparegiar. D aparaiar. aparegiar. apareglar. apareglià. apareiamento.
aparegiao agg. pronto” apareiao. aparelar. apariar. aperegiar. apareziatore.
GP 279 sg. seai aparegiai e prendillo e tegneiro forte. –– aparelar vb. “apparecchiare, preparare”
e som aparegiao de morir conteigo. MAC 167 a ti e apa- FPI 537 “lig.”
regiaa coronna de gloria. D apareiar.
aparegiato agg. “pronto, apparecchiato” apareziatore sm “fabbricante”
TL.1 140 a.1454 apparegiata a ritornare. FTM 99 a.1456 NAB 21 a.1473 (Sav.) se alcuno laborante… esendo apa-
fa che tu sei tuta appareggiata di vederlo. TL.2 768 reziatore di berrete…
a.1471 per honore e gloria de la segnoria vostra semper D apareiar.
apparegiati. BBL 271 a.1474 se posso per voi, sono apa- apariar vb. “preparare, apparecchiare”
regiato. MGT 198 a.1498 offeriandose aparegiati da bono AG 145.187 da poi che tuti navegemo/ apariemose e sfor-
animo in ogni grandessa e gloria de v. maestà. PAD 512 zemo/ de prevenir a la citae/…/ donde n’aspeta lo
a.1507 non si manche la provesione requesta così de li de- Sengnor.
nari como de tegnire la paga aparegiata. PS 45. REW/FPI 6238.
D aparegià. D. apaià. apairar. apareiar. pairar.
apareglià vb. “preparare” aparimento sm. “apparecchio (funebre)”
ADL (Vent.) AGN 142.63 tuto quanto era texuo/ en un punto e stao
apparegliao agg. “pronto” perduo; /cossi grande aparimento/ n’a portao un pizen
PRP 339 ve prego a smentegarve ri aotri intrighi/ e sora- vento.
menti a zo sta apparegliai. PS 34.
PRA 374.380. D apareiamento.
apparegliato agg. “pronto” aparir vb. “sembare, apparire”
VQP 28 a.1496 quello è reputato vero amore quando è re- AG 29.3 l’omo avar exoecolento/ chi tem tuto e no vor
ciproco e l’uno amico apparegliato per l’altro. spender/ ma par (AGL: m’apar? AGN m’apar) monto da
apareglao agg. “pronto” reprender. CR 18 maere mea, segondo che apar, voi no
PAS 30 e som apareglao de morir com teigo. intendei quelo ch’e ho dito. CPF 169 a.1589 overa la qua
D apareiar. me costa tre miria scui como appà per scritture pubriche.
apareglar vb. “apparecchiare, preparare” AG 56.174 ma Ieso Criste pusor via/ privarmenti i aparvia
PAS 28 sg. e Criste si comanda alli soi dissipuli che elli (PS 29: aparvia fatto su aparvì). CR 22 e resusiterò… e
penssassem de apareglar la pascha. –– Juda… si ze a or- ve aparrò in tal mainera che mai o no avesi tanto piaxei.
denar con li zue, ch’elli s’apretassem e apareglassem de CBL 333 (6.39)(= CF 1.6 s.xiv. (Pietra) Criste… aparrà si
vegnir a prender Criste… –– Segnoi, apareglayve, ch’ello tenebroxo/ e mostrera la faza scura/…/ el aparà en tar fi-
e aora tempo de compir la cossa vostra. gura/ a lo peccaor. MC 682 ly segni chi apparam per
PS 6. Cf. DC 243 piem. s.xv. appareglar. caxom de quello iorno. AG 12.159 incontenente i aparvì.
apareiamento sm. “preparazione, apparecchio” AG 56 110 e un bello zoven i aparvj / pu resplendente cha
AG 16.373 faxeam l’apareiamento/ de sepelir lo corpo lo sol. IVE 22 un angero de lo nostro segnor… si aparvi
santo. AG 143.11 l’omo chi va a confesarse/ si de…/ far in quelo tempo a Josep in sonno… MAC 161 Ihesu
un apareiamento/de gran dolor e pentimento. Criste… resussità de morte a vita e aparse a li soi aposto-
FAS 151. ri… lantor aparsse unna grandissima luxe in la prexom.
D apairamento. aparimento. apareiar. L apparamentum. PAB 47 e l’angero li aparse e disse… LSE 26 mai figlia
apareiao agg. “pronto” de re aparse vestita de tale habito. PS 29 s.xiv. aparvisse.
AG 36.68 li perigori tai e tanti/ apareiai da tuti canti. AG IVE 22 a li quai ello se manifestà e mostrase vivo… apar-
39.77 de lor arme apareiai. AG 43.146 omi cortexi e in- viando a lor et parlando de lo regno de Deo. IVE 13 in ço
segnai/ e d’ogni ben apareiai. AG 53.41 moier, fiior, bela he aparsuo la caritae de De in noi. PS 27 s.xiv apparsuo.
masnaa/ per ti servì apareiaa. AG 53.71 li e conduti deli- GP 376 vide questi segnai chi eran aparsui in lo cel.
cai/ en monte guise apareiai.AG 144.7 lo me par apareiao/ RAN 58 s.xvi (B.Cigala) apà “appare”
de cair in gram perfondo. CBL 329 (1.54) ogni homo de- FA 324. PS 24.
votamenti/ si sea apareiao/ a receiver Criste omnipotente. D paréi. paisciùn.
CF 10 (1.12)s.xiv. (Pietra) or che farà lo peccaore…?/ apartegnir vb. “appartenere”
l’inferno sera apareiao/ unde li den sempre penare. CP GOG a.1444 lo que novo officio haberà arbitrio de le cos-
126 a.1356 semo a tuti li vostri piaxer et servixi apareiai. se nove tanto, et de quelle che appartegnivan a le
D apareiar. Compere per lo ano suo.
apar 95 apen

apartoir vb. “partorire” apêgià vb. “apparecchiare, preparare”


IVE 38 ge aveam pregao, che quando ella fosse apartoya, FDG 50, 125, 135, 243.
ello ge scrivessem ogni cossa. D aparegiar. aperegi. apögià.
D apartuì. apeiso agg. “appeso”
apartorì vb. “partorire” AG 63.70 che questa vita meschina…/ che si e frage e so-
PD 344 a.1612: “forse letterario”. tir/ che e quaxi apeisa per un fir. CIT 163 chi statue dedi-
D apartuì. chæ, là voti appeixi/ a Maria, protettrice dri zeneixi.
apartuì/ -ir vb. “partorire” D apende.
PAB 41 e tu apartuirai li toi figi cum dolor. PAB 47 tu si apellà vb. (giur.) “ appellare (in giudizio)”
e gravea e apartuire (PS 25: -e < -ai) fiio chi avera nome TL.1 337 a.1455 se ne po apellà e no lo vorre far.
Ismael. IVE 37 quando tu averai apartuyo, tu no lo fazi a D apellar. L appellare.
savei. IVE 39 odì che la nostra dona aveiva apartuio. IVE apellar vb. “chiamare”
41 la nostra dona era aparturia (ms. apartia; FA 324 apar- AG 12.428 un principo…/ chi Profirio s‘apelava. AG
tuia) lo fijor so. 37.64 ma grande honor e no apello/ crovisse d’atrui man-
Antica caduta di –r-: POF 9 sg. LSE 31 n. PD 344: forse tello. AG 56.233 un segnor…/ chi Pero Banche se apela-
il punto di partenza è il fut. apartu(r)irà. PS 7: forse da un va. AG 140.355 la doze vergen biaa/ chi gloriosa e ape-
dissimilato *partudire. Cf. SAP 387 a.lomb. apartuir “sfo- laa. PEG 40 sgg. meze sam Zoane, in lo libro de la soa
gare”. Cf. C.MERLO, ID 18 (1942) 202. revelaciom, chi e appelao l’apochalis… –– e perço som
D apartoir. apartorì. aparturir. partuir. appellay cavi, che elli som cavi de tuti vicij. –– pigriça,
aparturir vb. “partorire” chi è appellà in la sancta scritura accidia. –– um peccao,
LSE 31 una jovene avea aparturito una figla. chi e appellao ingratitudem. –– e conzo sea cossa che el-
D apartuì. lo sea appelà cristiam, ello no l’è. PAB 50 Boecio…/ sam
apasentà vb. “calmare” Severin fo apellao/ per la vita virtuossa.
PVG. D apellà. apelo. rapelar.
D paxentà. apelo sm. “appello, zufolo, richiamo per gli uccelli”
AG 54.213 odando ben li xivoreli/ dele Scriture, e i apeli/
apassiona(se) vb. “appassionar(si)”
de li messi de De qui criam/ e a far ben senpre ne inviam/
RAN 57 s.xvi. (B.Cigala) apassioname. e cun losenge e con menaze/ per zo che l’omo mar no fa-
D pasciùn. ze. AG 69.3 si como sor oxelaor/ con soi oxeli cantaor/ e
appattà vb. “pareggiare” con enzegne e con apeli/ prende e aver oxeli…
GO. BOS 167 s.xix. (M.Piaggio) mascarsuìn… truviò a FA 324. FAS 162. FDG 58, 255.
stradda d’appattame (“tornare in pari = vendicarsi”). D apelar. apelleura.
VPL. apelleura/ apellœura sf. “zufolo, richiamo (per gli
D patti. repattase. uccelli)”
apatanòu agg. “infangato” RDB 100 (B.Schenone) a l’apelleura è solito a corrì. GL
BDS (Sav.). 5.1 mentre Armida così fanetti a oxella/ a forza d’appel-
D pâtàn. lœure e de reciammi…
apatarà(se) vb. “infangar(si)” POF 10. PD 124.
PVG. D apelo. pelöia.
D pâta. appena avv. “appena”
appâto sm. “appalto” IVE 12 apena che noi possemo portà la penna de purexe,
CIT 8 d’avei ra testa/ dura ciù che re legne de l’appâto. lì de necessita voi porterei la pena de li serpenti. NPD 59
L appaltus. a.1749 (Sav.) appenna sei vegnuo…
appaturnìo agg. “intristito” D amarapena. penna.
COM.1 30 meschinetta, a l’è vengûa ch’a no gh’è ciù me- apende/ -er vb. “appendere”
za… malinconica, appaturnìa. RV 18 s.xii que negota no farò / ance fossi voi apeso (im-
Cf. BIO 272 emil. patùrnia “noia, malinconia”. piccato). PAB 46 e possa li apeize la picossa alo collo e
appaxentà vb. “pacificare” insi fora de lo tempio.
CAD. BNL 75 (Perin., Pigna). MP 17.9 (Pigna). PVG. apende.
a pe/ ape / appé cong. “presso, davanti a, a confronto di” PS 24. PD 350.
AG 143.204 zercha alo primera mente/ preve ben sufi- D apeiso. pender. L apensus.
ciente…/poi si t’abasa a pe de lui/ acusa ti e no atrui. appenellà vb. “dar fondo a un’ancora piccola a
CBL 341 (16.29) se ape de lo to lao/ fijor, e fosse staita rinforzo di una maggiore”
CBL 349 (25.153) a pe vostro,maire mia/ e sezereiva vo- CAD.
renté. IVE 54 Zoane… zitaxe tuto in terra desteizo, e apensao agg. ”intenzionato, preoccupato“
misse la bocha ape li pee de messer Ihu. MAC 162 se el- AG 36.89 e in per zo son apensao/ de zazunar poi san
la è serva e la rechaterò e sera ape de mi grande per la so Thomao. AG 54.75 nixun de lor sta apensao/ d’oise dir:
bellessa. MC 685 Job chi fo cossi santo e grande a pe de scacho zugao. AG 91.101 si che quando e afolao/ tardi
Deo. PAS 33 ze se ne s’assetar a pe de lo fogo. PS 41 lantor e apensao/ de l’arror che l’a tegnuo. AG 140.213
s.xiv. ape de mi, ape de noi. SA 251 a.1340 / (Sav.) se… quando atri s’acaveia… no ge corre ni g’andar…/ ma
no han a pe de lor quella tal thavatura. CAR 11 a.1381 sempre sei apensao/ de retornali in bon stao/ dagando
lecti v. chi sum a pe de fra Rafo de Bargagi hospitalier de ovra e favor/ per che se amorte lo remor.
lo ditto hospital. Et primier quello chi è a pe de la porta de D apensar.
l’ospital. RDC 77 perché re donne barbare de cuoè / a pe apensar/ -arse vb. “pensare, ragionare”
de voi pietose dì se pon. PRI 15 s.xvii. (G.Chiabrera, AG 43.32 che chi uncha ben s’apensa/ e raxonando vor dir
Sav.) suttu re to parpelle appè dri euggi…/ suttu re grotte ver… AG 71.42 no cessam de dir: guardave/ zo e: se-
appè dri scheuggi. PRI 17 s.xvii. (G.Chiabrera, Sav.) ma gnor, apenssave/ e guardave quanto poei/ da i enimixi che
missa appè de questa fantinetta/ stagghe ogniuna inderé. voi avei. AG 142.6 come e pu me guardo intorno/ apen-
MUI 171n. PD 114 sg. Cf. SAP 387 a.lomb. ape m.s. sando noite e iorno/ tuto lo mondo vego dao/ a ogni vicio
apen 96 apoi

e peccao. AG 142.96 per De, sengui, or apensai/ che de 27 a.1440 a l’è stato apicao da li soi. PAD 377 a.1507 li
niente n a creai. AG 143.10 l’omo chi va a confessarse/ si hanno apichati. PAD 393 a.1507 hanno preso uno chi se
de alo ben apensarse/ e far un apareiamento/ de gran do- chiamava lo Negrino di Montobio, e l’apicorno a Recho.
lor e pentimento. AG 144.1 quando e me son ben apen- CIT 87 appiccate, Amô disse, poveraçço. GL 6.86 dun-
sao/ de li faiti d’esto mondo. PAB 57 che se tu t’apen- que comme una pegora chì ciosa/ starò sempre a crià: for-
sassi, tu e pur in lo reame, unde tu nassesti, de lo sovram che, appicchæme! COM.1 85 se me ciaxe? me piaxe de
Segnor. CR 20 ma, perzo che avei dito che o me vorei fâte appiccà, scoà, e poi mandate in galera. COM.1 97 e
avisa e me son apensà… che voi permetae che e mora per chi emmo da fa appiccà?
un iorno avanti de voi. CR 22 e apensaeve in quelo piaxei FA 324.
e in li altri che ve diro. CIT 6 donna, quando m’appenso D impichare. impicase. pichà. L apicare.
che agge avûo/ fin chi con voi così cattiva sorte. apio sm. (bot.) “sedano (Apium graveolens)”
FA 324. AGC 36. FPL. REW 526.
D apensao. penssar. L apium.
apensionare vb. “dare in affitto” apizagià(se) vb. “appisolar(si)”
SCF 100 a.1485 posano… apensionare dicte quatre caze PD 145.
per fin in doi agni… et che di quelle pensione… possano D pizaggià.
dispensarle in necessitosi et malati de dicta compagnia. apizare / apiziare vb. “accendere”
D apixonare. pensione. L pensionare. PAD 347 a.1506 a dì detto una questione che s’era api-
aperegiar vb. “apparecchiare, preparare” ziata in diversi parenti se li era mandato doi commissa-
CBL 329 (2.3) ogni homo s’aperegie/ a receivero con rij… haveano de gia acordato quelli della parte fregosa e
amore. PEG 43 tu no e degnamenti apperegiao per con- fattoli dismettere l’arme. PAD 396 a.1507 lui voleva api-
fessiom o per contriciom. MAC 169 e lantor l’ imperaor zare la scaramuzza. NPS 578 a.1527 vide apizata la bat-
le fe aperegiar un grande vassello pim de aigua bogente. taglia. PAD 380 a.1507 quelli chi erano alle guardie si so-
PS. 1 no apizati (affrontati in battaglia) con quelli di San
D apareiar. aperegio. Francesco.
aperegio sm. “accessorio, corredo” MUI 166.2 impizar. Cf. CVM mil. pizzà, m.s.
TL.2 338 a.1465 aperegi per coiracie. D aspissà. L pinza guerra.
D aperegiar. apizuà(se) vb. “appisolar(si)”
aperlongar vb. “rimandare” PVG.
AG 84.12 a far ben no dar soriorno/ ni aperlongar a l’en- D pizaggià.
deman. apizzûo / apissü’u agg. “appuntito, aguzzo”
FA 324. GL 11.28 questa l’ha pin de freççe ro carcasso/ tutte ap-
D perlongar. pizzûe, terribili e tremende. BDS (Sav.) apissüu.
apertegnir vb. “competere, spettare” D pissa. pisüa.
AG 97.2 a li bom chi salvarse dem/ mai corrozar no s’a- apituà vb. “allettare, adescare”
pertem/ se lli re an prosperitae/ e eli spesso aversitae. AG RAN 124. BDS (Sav.) ”antiquato”.
140.204 no ge voler aproximar/ se demandao no g’e stai- Apiu top. “Appio (Vent.)”
to/ o no t’aperten lo faito. PAB 81 l’officio d’andar, chi LTI 31 n.4 Caster d’Apiu. a.1063: monte d’apio. a.1156:
apertem a homo per natura, mettesse in overa per ussans- ex parte podii de api (località fortificate).
sa de pee. PEG 42 le maynere del peccao… tute s’aperte- L apium.
nan a orgoio. PAB 51 confforto e constancia se apertem apixonare / apixunà vb. “dare in affitto”
a nober e perffeta intenciom. CR 19 azo che o usei le vo- DSP 118 a.1487 ogni caza e villa… in nigun tempo se po-
stre virtue e lo vostro seno cosi como se aperten a perso- sa vendere obligare alienare o apixonare, salvo… ADG
na savia. FAR 33 s.xiv. (Sav.) apertegnir: traduce lat. in- 124, BDS (Sav.) apixunà.
tersum. PSG 382 a.1512 serriole… apontelate sotto co-
D apensionare. pixon.
verta dal paramegiare a la bechiaria como se apertene.
PS 37. applicare vb. “destinare, attribuire”
D partegnir. pertegnir. DSP 79 a.1489 pene… applicate per la tercia parte ad
appeteciato agg. “(di piante) colpito da malattia” ogni acusatore di ciascuno contrafaciente. MNS.1 109
GRD 118 (Sanr.) e rispetto ai limoni di primo fiore non a.1577 (Sav.) sotto pena di libre dieci… applicata per la
possino essere rigettati se non li ruscati, gragnolati, inco- mettà al magnifico Comune, e per laltra fra l’arte e l’ac-
nati, appeteciati, arrigati. [Cf. it. petecchia “esantema, cusatore…
eruzione] D apricare. L applicare.
apiamar vb. “chiamare” apogia sf. (mar.) “appoggio, accosto”
FUP 100 s.xiv. (Sav.) le anime defunte…a so che meser VIA 94 a.1476 (Sav.) item cavi per apogia…
Ihu Xre le aregorde e le apiame a la soa beata gloria. D apozar.
D ciamà. piamar. apögià vb. “apparecchiare, preparare”
apiangar vb. “ intenerire” FPI 537.
PS 45 s.xiv. in tanta devocione… che li cor de la gente D apêgià.
fom tuti apiangai. –– a questa pricaciom… ave tanta con- apògiu. sm. “appoggio”
triciom… che cum grande abondancia de lagreme fo FDG 271.
apiangaa. D apozar. L pozus.
IVI: pare significhi “intenerito, rammollito”, ma non oso apointà/ -ar vb. “allacciare”
proporre *planicare. LSE 17 li dì solenni questa nobile Elizabet cum tanta de-
appiccà/ -ar vb. “impiccare” votion honorava, che pur le manneghe non se voleiva las-
AG 53.19 cossi ne van senza astalarse/ tuti in enferno api- sar cuxir ni apointar per raxon alcuna, inanci che le mes-
casse (AGN: apicarsse). GP 369 e si preixe una corda e se fossem compie. CIT 71 za l’arba s’appointava re scar-
si se ne fe uno lazo e si se misse lo cavestro alla golla e si pette/ per uscì fœura e mettese a camìn.
se apicha ello mesmo. IVE 21 et alquna vota se despera RAN 90: fr. apointer.
et s’apicha per la gola. PCD 41 s.xiv. apiccà (ptc.) CAR D appuntà. pointar. punta. repuntà. L apontare.
apoi 97 apre

apointo avv. “appunto, precisamente” Iuda scariot… rceveiva tuto quello che era daito a Christe,
RDB 12 ma a pointo m’interven, de che me duò / com’in- e alli apostori… –– lo fazo apostoro. MAC 161 Ihesu
tervegne a ro compà Meghìn/ chi ro so aze andava a çercà Criste aparse a li soi apostori.
fuò / si gh’era sempre adosso a cavalìn. CIT 53 sg. oimè, apoverir vb. impoverire”
che o me n’ha fæto imbertonà / comme apointo ro gatto AG 133.101 e no so uncha ch e vise/ che alcun homo apo-
dra mezena. –– l’è apointo comme a dì mangià poaççe/ o verise/ a dar per De ni a so meso. PAB 63 o cative riches-
mangià pastiççetti da boccon . CIT 205 de sciû ra fregat- se e soffraitosse… le quae alcum ni puissor no pom tute
tina/ stava apointo tirando ro resaggio. GL 20.81 così aveir, ni eciamde quaxi alcum n’a, sensa apoverir aotri.
apointo se fa vei ro Sordan/ abbrascaoù e ascramaoù de FA 324. PS 37.
sangue uman. D povero.
RAN 91 apraàu agg. “sistemato a prato”
D aponto. FCT (Triora): od.
apointo agg. “trapunto, intessuto?” L apraatus.
CIT 231 Corsega, reamme apointo d’oro/ così atto a illu- appraccà vb. “placare”
strase. GL 20 (Argomento) Rinaldo Armida appracca. (TT: pla-
apointo agg. “appeso, affisso” ca Rinaldo Armida).
CIT 26 me poæro come apointo a re berline. D pracà.
appontellà vb. “puntare, puntellare” aprehender vb. “imparare”
RDV 188 a.1588 per intraghe appontellan gambe e pé / e
CBL 332 (4.57) serviamo lo doce Criste…/ aprehendan-
spointan sì che gh’intran votte assè. RDC 173 a.1712
apontiella (“egli puntella”: FAS 144 n.: “-ie- toscanesi- do disciplina/ cum grande afliccione.
mo?”) D enprender.
D pontelare. apreisu agg. “quagliato”
apontelato agg. “puntellato, inserito a sostegno” VPL.
PSG 382 a.1512 la tapera de square de pino o de rovere… aprende vb. “scottare la carne perché si conservi me-
apontelata soto le late… cum quatro dalfini per ogni pon- glio”
teleto. –– le cadene sotto coverta per contra la incenta per MP 17.9 (Pigna): REW 554.
remesare la galera siano de serriole de fo overo de pino de Cf. SAP 388, MB 35, 112 a.lomb. aprender “accendere”
non mancho grosessa de serriole apontelate sotto coverta D prender. L aprehendere.
dal paramegiare a la bechiaria como se apertene. aprende vb. “(di malattia) attaccarsi, contagiare”
D pontelare. MP 17.9 (Pigna)
aponto avv. “appunto” aprende vb. “cagliare, coagulare”
FAS 165. ADP (Pietra), ptc. aprezu. PVG.
D apointo. appuinto. apunito. (giusto) appunto. D prender.
aportar vb. “portare” appresaglio sm. “occupazione temporanea di terre
CAR 67 a.1479 che nol sia nesun de la dita Compania chi comunali”
olzii aportar coreza nesuna furnida de argento. VCC 33 GRD 109 (Pigna) appresagli a magaglio.
a.1480 (Sav.) ogni foresté chi aportassem clavature in la L apresagliare. presalia.
cita de Saona per vende. apresentar vb. “presentare”
D portà. L aportare. AG 5.10 e acorpaa fosti e acussaa/ e a un tyrano apresen-
aposar vb. immergere” taaa/ de quela gente pagana/ per zo che voi eri crestiana.
MP 17.10 (Pigna). AG 6.28 me peccai con cor dolento/ senper denanti m’a-
D appussà. presento. PAS 34 quando lo nostro segnor fu apresentao
apozar vb. “appoggiare” davanti de Cayphas. FAR 36 s.xiv. (Sav.) fir apresenta:
FAR 8,35 s.xiv. (Sav.) apozar: traduce lat. hereo (adhe- traduce lat. ensenior. PMN 166 a.1468 essendomi stato
reo). PAB 73 a povera possessiom s’apozam apresentato uno comandamento. AA 54 fu eleto sommo
PS 5, 36. pontefice Adriano vi….gli andarno incontro e … lo arsi-
D apògia. apògiu. apozato. apugià. L apodiare. vesco gli apresento la chiave de la cita de Saona.
apozato agg. “appoggiato” PS 37: tuttora vivo.
LSE 28 seando per debelesa apozata al gremio o in lo sco- D pressentar. L apresentare.
so de la ancilla… apresiar vb. valutare”
D apozar. FAR 38 s. siv. (Sav.) fir apresia: traduce lat. liceo.
aposticcio sm. (mar.) “trave esterna che regge gli D aprexiar. L appreciare.
scalmi dei remi sulla galea” apresso avv. “dietro, dopo”.
PSG 382 a.1512 li apostici de fo o de pino o de aveto, bo- AG 49 372 correa mile duxenti/ e norata e octo apresso
ni et suficienti cum li soi scarmi da popa a proa. AG 49 209 lo nostro hoste anda apreso. PAB 80
D posticci. L aposticius. Orffeus… apresso se fava andar/ li boi per so violar. PAB
aposticio agg. “falso, contraffatto” 45 Noe compi se cento agni (prima) che vegnisse lo dilu-
PAB 51 cum faosse boxie de letere apostice. vio, e apresso vive trexenti cinquanta agni. PAB 47 como
PS 45. voi odirei coci apresso.
D apostiso. postizo. L apostiçus. PS 39, 40.
apostiso loc. “a posticcio” (in) apreso loc. avv. “dopo, in seguito”
LSE 17 quando se consagrava la sacra hostia, se l’avea PAT 22 a.1320 in apreso informajve de l’intencion de lo
manneghe apostiso (maniche a posticcio, staccabili) le rej.
desligava, et li fermagi ponea zu. apresso prep. “dopo”
D aposticio. AG 14 692 lo dexem (precetor)…/ ven apreso ben in dri-
aposto / apostor / apostoro sm. “apostolo” to/ de lo novem.
PS 12 s.xiv. aposto. FUP 118 s.xiv. (Sav.) spirito s(anto) PAB 85 e te quero se tu ay segno che le annime apresso la
lo qua inlumina lo cor deli doze beae apostor. GP 276 morte de lo corpo abiam alcum tormento. CR 7 tuti li rey
apre 98 apru

chi forn apresso a ello. CR 20 apreso la mea morte. PAS aprossimar vb. “avvicinarsi”
30 apresso queste parolle incomenza Criste a ordenar lo PAB 52 e villa aprossimar a mi, remirando mea fassa an-
so testamento. ASF 742 a.1532 in la prima camera de la gossossa.
famigia, appresso la canzellaria. D aproximar.
apresso prep. ”presso, vicino a” aprosimo agg. “prossimo, vicino”
IVE 66 che e vegne la seira abergar apresso a ti. VCC 32 PCD 48 s.xiv.
a.1480 (Sav.) salvo se primamenti quelo tal meystro o la- D proximo.
vorante o fante non ha apresso de si la clhaveura donde se Aprosio cognome
fa le dicte clhave. DSP 59 a.1487 quando le nave serano DPD 59 a.1754 (Seborga) Gio Batta Aprosio q. Gio.
apresso a li porti, o etiam in li porti. AA 48 la hostaria L aprosius
apreso a li mazeli. AA 59 li poveri… la comunita li fece apröu avv. e prep. “dietro, appresso, vicino, dopo”
tuti acabanare in una villa apreso Santa Maria de Loreto… RAN 159. PVG. CON 53 (Cogorno).
aprestao agg. “preparato, pronto, sollecito” cf. GUA 241, 602.
AG 5 26 è aprestao secoreor. AG 39 163 Criste ne mene D aprovo.
a lo so ben/ chi aprestao per noi lo tem. AG 50.18 De, co- aprovar vb. “approvare”
mo e conseio cruo/ vorei tanto enduxiar/ a deverser exa- SA 242 a.1340 (Sav.) li statuti et hordinamenti de la dicta
minar/ en partimento si nuo/ tuto entorno e combatuo/ arte faiti e aprovai per lo comun de Saona.
aprestao de trabuchar! AG 95.24 aprestao son de zonze. D aproar.
FAS 324. aprovistar vb. “provvedere; prevedere”
D apretar. PAB 87 la simple providencia de Dee ordena e ferma sin-
apretar(se) vb. “apprestar(si), preparar(si)” gularmenti so che a de far, e per destinaciom ordina e fer-
PAS 29 e si ze a ordenar con li zue, ch’elli s’apretassem e ma singularmenti e in diverse mainere e tempi so che ella
apareglassem de vegnir a prender Criste. aprovista. AB 92 se Dee ve tute cosse e per nissun moo
PS 46: corr. “s’aprestassem” [ma è forse un francesismo]. po esser fallio, bisogno e che vegna quello, chi la provi-
apprexao agg. “apprezzato, stimato” dencia aprovista vegnir. –– la cossa no de vegnir per so
RAN 55 s. xvi. che l’aprovista Dee, ma e per lo conversso: De la prove
D aprexiar. per so che ella de vegnir.
aprexiar vb. “apprezzare” D desprovisto. inprovistamenti. provisto. ver.
AG 85.109 per zo cascaun l’aprexia/ che campion e de la aprovo avv. “dopo; vicino”
Cexia. PAB 83 e in che guissa li marvaxi aprexiam li AG 1.21 poi un gran tempo aprovo/ un papa creano de no-
boim? RDB 68 e a torto d’esse guerza voi cianzei/ perché vo. AG 16.378 faxeam l’apareiamento/ de sepelir lo cor-
doi soi ro mondo no dè avei/ s’un solo n’ha ro çè manco po santo/…aprovo/ fazando/ como se dexea. (AGN: sem-
aprexiao. bra significare che i discepoli si stringono gli uni contro
D apresiar. prexiar. desprexiar. L apreciare. gli altri) PAS 33 gue ze sam Per da derrer. Ma cossi co-
Apricale top. “Apricale” mo una ancella dela casxa vi sam Per aprovo, si l’ave re-
PSP 17 apricalis < apricus. BCB 138 n. cognossuo.
D Aurigo. Avrigar. Vrigar. L avrigallum. PAL 7: “il mantenimento di –v- denota la voce come set-
apricare vb. “applicare, attribuire” tentrionale”.
NAB 22 a.1473 (Sav.) soto la pena de lire dese apricate lo P.RAJNA, ROM 8 (1879) 49. FA 324, 380. Cf. SAP 388,
terso ala darsena latro terso ala carita de la dita arte latro 423., MB 158 a.lomb. aprovo m.s.
terso alo acuzatore. CSC 62 a.1564 (Alb.) soto pena de D aprovo. apprœuvo. aprövu. apröu. apruevo. provo.
una libra di moneta de Genoa per ciascuna volta da apri- aprovo prep. “dietro, dopo, appresso”
carsi al santissimo Sacramento del logo. AG 77.9 a li morti vago aprovo; AG 85.62 e gran seren-
D applicare. na gi ven aprovo. CR 7 aprovo de Salomon regnò so fijo
aprico sm. ”terreno esposto al sole” Roboam. CR 9 aprovo la cenna.PAB 43 aprovo de quel-
GRD 129 (Tenda) che niuno negli aprichi di meregiani la fontanna.
longi o ripe, xori, debba ne possa tagliare alcuni alberi. aprœuo prep. “appresso”
aprivaxar vb. “mansuefare” CIT 91 a che con tanta gora/ se cruçia e se travaggia/ ro
PAB 51 le bestie salvaige… se aprivaxam fassandoli bem. mondo aprœuvo a tenti pensamenti?
PAB 69 che quando è preisso lo leom/ ni ligao in prexom/ PD 347: leggi –ö’u.
no li var aprivaxar/ ni darlli ben a mangiar. D aprovo
aproà/ -ar vb. “approvare” apprœuvo avv. “appresso, dopo”
IVE 67 che mi no aprobo, ni vogio aproar, nigunna cossa, RAN 80 s.xviii. chi apprœuvo “qui di seguito”.
noma quella chi e aproà per la scritura santa. TL.1 838 D provo.
a.1458 per questo… sei congregé e requesti de decerne a
ballotole lo aproa o reproa de la dicta surrogation. aprövu avv. “dietro, dopo”
D aprobar. aprovar. CAD. ADL. RGS § 826 lat. ad prope. Cf. CVM mil.
aproar vb. “provare, dimostrare” apröf, apröv.
IVE 8 questa fe … si he confrimà… per spiritu santo… li D aprovo. provo.
confessoi santi in la soa santissima vita la aproa. aproximar vb. “approssimarsi”
D proar. AG 140.202 e quando atrui vei conseiar/ no ge voler
aprobar vb. “approvare” aproximar/ se demandao no g e staito.
IVE 67 che mi no aprobo, ni vogio aproar, nigunna cossa, FAS 165.
noma quella chi e aproà per la scritura santa. D aprossimar. proximo. L aproximare.
D aproar. apruà vb. (mar.) “volgere la prua”
approbrio sm. “obbrobrio” NVM, BDS (Sav.)
PAS 35 to payre chi a tanto approbrio e vituperio soste- D proa.
gnuo per avrir te la porta de la vita eterna. apruanà/ -ar vb. “propagginare”
PS 46: corr. opprobrio? GO. CAD. FDT.P 38 (Triora) apruanår.
D probio. D pruanà.
apua 99 arag

Apuani sm. pl., etnico “Apuani” aquilotu sm. “moneta da L. 5 del periodo fascista”
CTL 10. APT 24: Apua, cf. Genua, forse connesso con PVG: “portava la figura di un’aquila”
basco habe “bosco”, lat. abies “abete”. PCT 35. D aquila.
apugià vb. “appoggiare, sostenere” aquistar vb. “acquistare, prendere”
CAD. BDS (Sav.) AG 75.38 poestae de fora/ chi per tener drita baranza/ non
D apozar. aquistasse cointanza. AG 142.47 di e noite no cessemo/
appuinto avv. “appunto, precisamente” d’aquistar con drito o torto/ dinar e case, vinge e orto. AG
PRI 16 s.xvii. (G.Chiabrera, Sav.) appuinto dixan cumme 145.131 pensa si de navegar/ saviaminti in questo mar/…/
digu mi. che tu aquistj terra e porto. LSE 19 accio che cossi aqui-
D aponto. stasse il merito de la obediencia.
apullà vb. “ammollare, bagnare da capo a piedi” FAS 146 aquisteremo.
CAD. RAN 159. D acquistar. aquisto. L aquistum.
apulengar vb. “rimettere a posto le ossa slogate” aquisto sm. “acquisto”
MP 17.10 (Pigna); BNL 75 (Pigna) AG 140.186 en tucte guise sei avisto/ de no prender re
D pulengà. aquisto. AG 143.97 se tu festi uncha re aquisto.
apumau agg. “(di fiori) in boccio” D aquistar.
VPL (Sanr.). aquora avv. “anche, ancora”
apumelà vb. “abbottonare” IVE 5 aquora la forteza si he asemeia a la raixe de l’erbo-
VPL. ro
appunde vb. “piantare, ficcare” D ancora.
GO. CAD. RAN 159. FPI 551 ptc. appuso. ara / åra sf. “ala”
apunito avv. “appunto” CIT 64 vorei senç’are mettese a sgorà. DFC 101 ti che ti
PCD 46 s.xiv. hae re are. VPL.
D aponto. RGS § 18, BID 59 (Novi Lig.), OCD 25 sg.
appuntà vb. “abbottonare, affibbiare” (Campoligure, Masone) åra.
RNA 170: neogr. pountßrw “attaccare, fissare”. D àa.
D apointar. ara sf. “aia”
appuntà vb. “sequestrare, bloccare i pagamenti” MVS (Sarz.)
GO. CAD. D aira.
(giusto) appunto loc. avv. “precisamente, per l’ap- arà sm. “aratro”
punto” PTA 619 sg. “lig.” LP 28.
GL 11.53 onde a Sigé voltaou, che giusto appunto/ o l’a- D aràu.
veiva con lé l’atra armadura… arrà/ -ar vb. “errare, sbagliare”
D aponto. PAB 55 inzegno d’omo po arrà. PAB 73 or me di, homi,
apuppà vb. (mar.) “accostare la nave di poppa” se voi array. RDC 132 o goarda come arremo sempre
NVM, BDS (Sav.) mœ. PSE 261. RAN 91, 161. PS 2, 46. PD 143.
D puppa. FPI 2904 a.gen. arrar.
appussà vb. “immergere” D araigar. arror. erranti. inarrà.
GO. ADL (Vent.): *ad-puteare. VPL. arà vb. “ansare, soffiare”
FPI 6877 Cf. RGS § 290: ven. apoçare m.s. DVO (On.)
D aposar. pussu. D areàr. aréin. arenà.
apputtifase vb. “impelagarsi, incarognirsi” arabastro sm. (bot.) “Dentaria spinosa”
CAD. FPL (Brignolles, Var, Fr.)
aqua sf. “acqua” D arastra.
BDB 268 (Corsica) arabelare vb. “trascinare
D ègua. AA 315 a.1536 (Sav.) una jovena de Alasio… quale era
aqualicio sm. “condotta d’acqua” stropiata… ogni sabato sua madre la arabelava in lo riano
MPS 43 a.1550 (Stella) e per li aqualicij di essi (edifici) et ivi con grandi pianti la lavava…
altri negocii.
L aqualicium. D rabelà.
Aqua pendente top. (tra Albisola e Savona) arabicho sm. alambicco”
RPV 295 a.1590 (Sav.) persino al rittano di Aqua penden- ASF 720 a.1532 doi arabicho da fare aqua. IVI, Gloss.:
te. FBS 63 a.1608 Pian d’Acqua Pendente. forse “cesso, seggetta” [pappagallo?].
aquariu sm. “rabdommante” D lambico. L arabicum.
MP 17.6 (Pigna) Arabita n.p., f.
D ègua. PIA 64 n.10 < ar.
aquatao agg. “abbattuto, silenzioso” arabrea sf. “tarantola (Ascalotes mauritanicus)”
IVE 93 la corte e tuta aquatà e desbaratà. MP 14.47, 17.10 (Pigna). FPI 7525 “salamandra”
D aquatà(se). quato. D labrena.
aquatà(se) vb. “acquattarsi, rannicchiarsi” arrado sm. “araldo”
PVG. REW 2004. DEI 4.3175. PAD 398 a.1507 vennero l’ambasciatori con uno arrado
D aquatao. del re.
Aqueiroli top. (Bard.) D airado. L aradus. eyraldis.
BBB 27 a.1636 arraffare vb. “arraffare”
L aquarolum. CLD lx. germ. BLG 27: long. (subisce la 1.
àquila sf. “aquila” Lautverschiebung) cf. tosc. arrappare (dal gotico).
D aquilotu. L àghila. aquila. D rafacan.
BUL 420. CLU. Cf. GUA 562 dotto. Aragài top. (Cipressa)
Aquila top. (torrente, VArr.) MP 17.10 (Pigna)
CL 12. CTL 10 D àrega.
arag 100 aran

aragàn sm. “uragano” arambar vb. “accostare, appoggiare (alla parete)”


CIC 106 s.xix (Sav.) aoa se cûre cumme l’aragàn. NVM PCL 276 (Arg.)
, BDS, SDS (Sav.). VPL. D arembà.
arraggià(se) vb. “arrabbiarsi” aramo sm. “rame”
PVG. PD 337. VIA 92 a.1476 (Sav.) item padelle de aramo con le mane-
D raggia. ge longe per frigere n. x. VCC 35 a.1518 (Sav.) vasi de
arraggiào ag. “arrabbiato, adirato” aramo.
RDB 68 che se quarche arragiao/ quello doçe oggio ve ca- D aramu. ramo. L aramus.
vasse ascì/ direimo bonna notte a mezo dì. CIT 132 quan- arampà vb. “arrampicarsi, aggrapparsi”
do d’in âto mâ tutti arraggæ/ veggo vegnì zù comme ten- VPL.
ti chen/ ri maroxi abbajando a ro terren/ da pœu ri veggo arrampegà / arrampigà(se) vb. “arrampicare”
tutti abbonaççæ… PRP 360 (5.32) Filippo Gagliné, CIC 56 a.1843 (Sav.) fitu fitu cumme u ventu/ m’arram-
tutt’arraggiao. DFC 80 e così dura stæ/ in aria de scor- pigu sciü pe a scâ. ADL (Vent.) arrampegà.
roçço e d’arraggià. D agramparse. arrampinase. rampegà.
D arraggià(se). arrampina(se) vb. “arrampicar(si)
aragna sf. “rete” GL 11.22 cose pensæ-o de fà? d’arrampinave/ comm’un
MP 17.10 (Pigna). sordatto a scarinà muragge? NPD 63 ca.1750 (Sav.) che
D ragna. sciù pe i bricchi/ m’arrampinava. DFC 75 bello vero (ve-
aragna sf. (ittiol.) “trachino dragone (Trachinus dra- derlo) arrampinase/ drito sciù pe ro bastion! NPD 71
co)” s.xix (Sav.) s’arrampinava … / finn-a o rian d’Arbissöa.
AFV 419 (Vent.) D arrampegà.
D agna. aragno. aragnùn. arampoùn sm. (bot.) “Campanula rapunculus”
aragna de fundu sf. (ittiol.) “trachino ragno FPL (Nizza)
(Trachinus araneus, trachinus radiatus)” D ramponzi.
AFV 419 (Vent.) aramu sm. “rame”
aragno / aragnu sm. “ragno” ADL (Vent.)
AG 96.20 che no e to tempo speiso/ tuto in ovra d’aragno? D aramo.
ADG, VPL aragnu. arrancà/ -ar/ -are vb. “svellere, estrarre, strappare”
D aagnu. aragna. arangno. ragnu. AG 14.69 che nixun se po salva ni de/ se no in cristiana
aragnùn sm (ittiol.) “trachino vipera (Trachinus vipe- fe/ como in rayxe chi sostem/ tute le aotre overe de bem/
ra)” e tristi quelli a chi la mancha/ o a qui ella s’arancha. AG
AFV 419 (Vent.) 39.151 questa inimiga fera…/ quando ella seguir te vor/…
D aragna. non aproximar uncha in ver lui/ se no pu arrancha e fui.
aragosta sf. “specie di insetto” AG 53.289 che lo peccao intrao in cor/ mai no s’arranca
PS 46, 67 s.xiv. tante mamalove, aragoste e limasse… che senza dor. CR 17 e ne sofero tanta penna che o par che lo
elle roeream tute le erbe e li erbori chi romazem. cor me sea arancao da lo corpo. PAD 315 a.1506 ha ar-
D aragusta. rancato uno pugnale. PAD 399 a.1507 arrancò lo stoco.
aragusta sf. “aragosta (Palinurus vulgaris L.)” MPS 69 a.1550 (Stella) sij astreito per il podestà de la
PML 384. ADL < lacusta. Stella ad aranchare dette arbore et a tagliare detti rami.
D aragosta. MPS 73 a.1550 (Stella) se alchuno de la Stella… cum ani-
araigar vb. “errare, peccare” mo irato arancherà coltelo overo altra arma contra di al-
AG 14.93 o quanti son, pe le peccae/ chi per lor grande chuno… AA 103 eciam arancono grande quantita de er-
iniquitae/ strapassam questo comando/ e monto guise bori. AA 152 ge erano stati arancati molti termini. AA
araigando. AG 16.447 esto mundo reprendando/ chi ma- 157 lui fece arancare li termi. GRD 113 (Pigna) non sarà
lecito portarvi magagli per arrancare costi e arbori. GRD
ramenti araigava. 120 (Pigna) porteranno rondeghi e martari coi quali ta-
FA 324: *erraticare, cf. MUI 192; G.I.ASCOLI, AGI 2 glieranno detto legno senza arrancare. PVG arancà.
(1876) 3; AGI 3 (1877) 281. FAS 147, 154, 165. PS 46. MVS (Sarz.) arancare.
D arrà. aregar. FA 326.
aràigüu sm. “pianta rimessa in terra” D rancà. L arrancare.
DVA (VArr.) arrandamento sm. (mar.) “operazione con cui si ab-
araysarse vg. “radicarsi, mettere radici” batte la nave su un fianco per fare manutenzione”
MCG 329 s.siv. DSP 249 sg. a.1547 non basta la conservatione del porto
D ràixe. dove se ha sunmamente intendere aver vietato le carene,
aràixu sm. (bot.) “làrice” se non se vietano anche li arrandamenti dei vaselli, che
ADL (Vent.) sono quaxi come meze carene, maxime accadendoseli de
D larxu. mettere botte e voltegiar savorre di fora… –– che non sia
aralonga sf (ittiol.) “alalunga; germone; tonno bianco licito ad alchuno patrone o altri che habbino cura de vas-
(Thunnus alalonga Bonn., Germo alalonga Bonn.) selli arrandare detti loro vasselli in detto porto quando sii
AFV 419. necessita in talle arrandamento adoperar botte o maneg-
D àa. aalunga. giar savorra. DSP xl (Gloss.): ven. riondamento.
aramà/ -ar vb. “bacchiare” arrandare vb. “abbattere la nave su un solo fianco
TVD (Dolc.) aramà. MP 17.10 (Pigna) aramar. FPI (“mezza carrena” per fare manutenzione”
7035. DSP 250 a.1547 non sia licito ad alchuno patrone o altri
Cf. SAP 388 a.lomb. aramaççar, m.s. che habino cura de vasselli arrandare detti loro vasselli in
D ramo. L aramare. detto porto.
Aramàn top. (Pigna) D ariondare. L arrandare.
PSP 58 n.14: forse alamannus: cf. a.1261 (Triora) guillel- arangià vb. “aggiustare, accomodare”
mus alamannus. RAN 159 fr. (ar)ranger. Cf. BIO 275 emil. rangià, rangér
D alamanno. L alamannus. m.s.
aran 101 arba

arangno sm. “ragno” araxà vb. “incidere col bulino; raschiare”


AG 142.37 asi n’aven como a l’arangno/ chi de texe se da GO. CAD 72: togliere il lustro all’oro e all’argento.
lagno/ no cesando tuta stae/ de far soe taragnae. D arraxòu.
D aragno. araxar vb. “sporcare”
arapà vb. “increspare, raggrinzire” CBL 348 (25.39) et da un servo gli fo daito/ una si gran-
GO. RAN 207. MP 17.10 (Pigna), ptc. arapàu. PVG. de mascà/ che de sangue fo araxà/ la boca allo fiior me.
FPI 7059: cf. C.MERLO, RIL 86. 418. Cf. SAP 388 D arasar. raxà.
a.lomb. arrapao “raggrinzito” araxòu sm. “bulino”
D rappa. GO. CAD.
arapinar vb. “rapinare” D araxà.
AG 14.572 pezo e re nome in atrui dar/ ca soe cosse ara- araza(se) vb. “(di alberi) inselvatichir(si)”
pinar. PVG.
FA 324. FAS 165. D razza.
D rapina. ravir. Aravenna top. torrente (Alb.)
arar vb. “arare” LAV 140,285, 287: (nella pron. dial. avarenna, con a- in-
AG 46.96 meio serea aver arao/ cha si mar aver festao. teso come art. concresciuto)
AG 14.207 men mar serea aver arao/ en di de festa, cha < pre-i.e. alava “pino cembro, pinastro”
ballao. FAR 36 s.xiv. (Sav.) arar traduce lat. aro, -as. D paravenna. L alavenna, aravena.
D aràu. L arare. arba sf. “alba”
araça sf. “stoffa di Arras” BL 74 a.1400 l’indemane a l’arba o sia la sera de la pa-
DPC 173, 175 ca.1180 (Sav.) unum mantello de araça. squa. AA 39 era larba de lo jorno e introno in la darsena.
L araça. CIT 110 e l’arba spantegava a pin-a man / sciù l’erbetta
arazà vb. “rasare, livellare, spianare” dri scœuggi ro saffran. GL 7.25 e intanto l’arba, chi era
PVG. za levà/ a ro scompisciò tutto de rozà. RAN 75. CAD.
D rasare. PVG. VPL.
arasar vb. “macchiare” D arbezà.
AF 1.24 s.xiv.(Pietra) e da un servo gli fo dao/ una si gram Arbà top. “Albaro (quartiere di Genova)”
mascà/ che de sangue fo arasà/ la bocha a lo figlor me. DFC 47 l’è un villan de sciù d’Arbà/ con ra tora, e con ro
D araxà. bacco.
Arasce top. “Alassio” L albarium.
TAL 28 n.10: nella pronunzia locale. arbaggio sm. (mar.) “tenda sulla coperta della galea”.
D Alasio. PSG 375
Arasi top. “Alassio” D albaxio.
BRP 9 n.n. a.1474 Languegia e Arasi popli marinegni. Arbàina top. torrente (Loano)
D Alasio. TCL: < àrbua.
Arasio top. “Alassio” D alberino. àrbua.
AA 175 in la piagia de Arasio. arbaiö’a agg. “di una specie di uva bianca”
D Alasio. FPL üga arbaiöa.
arrazòu agg. “di raso” D arbuöa.
CAD frexettu arraxòu “nastro di raso, liscio e lustro”. arbàixu sm. “orbace”
arastra sf. (bot.) “alastra, ginestra spino (Calycotome ADL (Vent.)
spinosa)” D albaxio.
GRD 109 a.1621 (Diano) chi taglierà piante e lentischi, àrbana sf. (bot.) “pianta di alto fusto”
mirti, arastre, ginestre, nasche, timi. RML 974 (Airole): TVD (Dolc.).
termine passato nel Medioevo dalla Liguria alla Sicilia D arbaru. L albara.
(alastra). ADL (Vent.) DVA (VArr.) BNF 219 (Bord.) arbanella sf. “piccolo vaso per conserve, di vetro o
“Calycotome infesta Giuss.” MLC 232 (Alb.) FPL. VPL. terracotta”
Ligure pre-i.e.: V.BERTOLDI, RLR 4 (1928) 233 sg.; RC ADL (Vent.). BNL 73 (Perin.). PVG. MCM 41
47 (1930) 130 sgg. LAV 288. C.BATTISTI, SE 28 (1960) (CastelnM.). MVS (Sarz.).
349, 384. ALE 92. PVB 236 (albu < alvus ; alveus > argiu). PD 110, 143,
D aàscia. alassio. alastra. arastre. arabastro. âstra. aratri. 343, 346 “alberello”. REW 391. A.PRATI, AGI 34 (1942)
lastra. L arastra. 36 sg., ID 18 (1942) 113: populus alba: il vaso sarebbe
Arastre top. (Alassio) stato originariam. di legno, cf. bossolo. Cf. CVM mil. al-
TAL 29 n.11 a. 1781, 1826: Alle Arastre. barell, m.s.
D arastra. arbanu sm. “zolfanello”
arasu agg. “raso, pieno fino all’orlo” PAG 7.
MVS (Sarz.) Arbano top.
cf. CVM mil. aràs “colmo, strabocchevole”. BIO 276 PCT 91 sg., 121 Pian d’Arbano (longob. *haribann)
emil. rasà, rasér “riempire sino all’orlo, abboccare” arbara sf. “quitanza, permesso”
D raso. PIA 38 n.31; B.LUPPI, AMSSSP n.s.4 (1970-71) 80: <
aratro sm. (bot.) “alastra” arabo.
FPL. àrbara sf. (bot.) “pioppo (Populus nigra)”
D arastra. FPL (P.Nava). Cf. CVM mil. àlbera, m.s.
aràu sm. “aratro” L albara.
ADL (Vent.) CON 50 (entroterra occid. di Savona). arbara pina sf. (bot.) “Populus Italica”
PVG. VPL. FPL (P.Nava).
AAG 131. PD 360 n. RGS § 260. LP 28: aratru > ara- Arbarella top. (Alassio)
tu, precoce dissimilaz. di –r-. TAL 29 n.12: documentato a.1580, oggi scomparso.
D aò. arà. arò. aròn. L aratrum. D Arbareo. L albara. arborella.
arba 102 arbi

Arbareo top. (Taggia) arbetrio sm. “arbitrio, libera scelta”


PRP 359 va a zugà a re biglie a l’Arbareo. AG 145.145 che francho arbetrio an de far/ quar gi piaxe,
L albaretum. o ben o mar.
Arbaru top. (Alassio) PS 108, 46. PD 115, 364. abretiu.
TAL 29 n.13: documentato a. 1539, oggi scomparso. D abritrio. albitrio. arbitrio. obritrio. L albitrium.
D arbana. L albara. arbezà vb. “albeggiare”
arbasci sm. pl. “panni albagi” ADL (Vent.) VPL.
GRD 114 a.1625 (Cosio) i deputati sopra i molini prov- D arbô.
vederanno di mantenere gli edifizi e di dizzarare ad ognu- arbi sm. “bigoncia, truogolo”
no del luogo gli arbasci e panni sotto la disposizione del BDS (Sav.).
Statuto. cf. MUI 125. BIO 560 piem. arbi, HB 67 a.lomb. arbio,
D albaxio. BIO 248 emil. arbi, albi m.s.; CVM mil. erbiö’ “abbeve-
arbascià sf. “falda del tetto di paglia” ratoio”
PVG. D argiu.
arbaso sm. “panno albagio” arbìa sf “pisello”
MNS.2 11 a.1577 (Sav.) né meno potrano detti merzari e MLC 234 (Altare, Sella)
toscani vendere arbasi, agnini ne sargia di Provenza gros- D erbeggia.
sa a minuto. arbicocco sm “albicocco (Prunus armeniaca)”
D albaxio. FPL (VArr.
arbatte vb. “bacchiare (olive)” D bricòculu.
MP 17.11 (Pigna) “ribattere” arbicòn sm. “persona stupida”
D batulàr. RDB 127 dirò ben che sei/ (per diro a ra zeneize) un’ar-
arbàuto sm. (bot.) “betulla (Betula alba)” bicòn. RDB 149 che caschum me terreiva un’arbicon.
FPL (Monte Creto). CIT 43 se me vei pe ra contrâ/ in re vegge fæme fâ/ l’ar-
D Arbaru. L albara. bicòn.
arbaxìa sf. “ brezza del crepuscolo; D arbicùn.
PRI 179 s.xix (Sav.) quandu in sce-u fa de seia/ se leva arbicùn sm. “ficus carica (specie di fico primatic-
l’arbaxìa. CAD. NVM, BDS (Sav.) ADP (Pietra). cio)”
C.SALVIONI, ROM 28 (1899) 91 < alba, brezza dell’alba. CAD. FPL.
FPI. 331. PD 141. RNC 10 sg.: prob. < *albu. Cf. neogr. (Chio)
L albasia. ¶mpourko„na “fico di primavera”
arbaxìa sf. “(arie) albagia, alterigia ” D arbicòn.
CIT 194 amô, chi fa dro lesto e dra berlin-a/ ven pe veira Arbignàe top. “nome di strada a Pigna”
d’in çê senç’ arbaxìa. DFC 168 in un’aria nobile e mode- PSP 58 n.15. a. 1703 Albinai < albinarium.
sta/ chi non sa d’arbaxia. CAD. D Arbignèira. arbinà.
arbàxio sm. “panno albagio” Arbignèira top. (Pigna)
MAF s.xv (Lunig.) PSP 27, 30, 59 n.16 l’Arbignéira.
D albaxio. D Arbignàe.
arbaxo sm. “panno albagio” arbìn agg. “albino”
ASF 746 quatro cotrete de arbaxo e quatro de lin, cativis- ADL (Vent.) MVS (Sarz.)
sime. JAN.1 307. CAD. C.SALVIONI, RIL Serie 2ª 42 arbinà sm. “alveare”
(1909) 835. LVO 15. ADL (Vent.) DVA ()VArr.
D albaxio. D Arbignàe. Arbignèira. L arbinarius.
arbeggia sf. (bot.) “pisello” Arbinghina top. “Albenga”
ADP (Pietra). BL 113 a.1406 l’officio dove andare debbo à nome
D erbeggia. Arbinghina.
arbego sm. “sede, ricetto” D Albingana. L Albingana.
AG 53.242 lo dimonio… mena… in questo arbego so/ tu- arbio sm. “vasca per acqua, abbeveratoio”
ti queli che elo po. AG 138.110 darsena/ chi a Pisan ar- ASF 740 una gabia longa da caponi col suo arbio.
bego da. D argiu.
FA 322, 325. Arbisa top. (Celle)
D albegante. albergo. RPV 294 a.1590 (Sav.) sino alla somità di detta costera
Arbenga top. “Albenga” dove si dice fontana arbisa.
ATA 202 a.1382 (Alb.) messer lo poestae et consoe et Arbisö’a top. “Albisola”
conseio d’Arbenga. ASA 123 a.1390 (Alb.) citain dar- NPD 71 s.xix (Sav.) finn-a a u riàn d’Arbisseua.
bengha. AA 113 le sue fantarie fecero la rasegna a ADG 57 Arbisöa.
Arbenga, ivi ge deteno le loro page. D Albissola. L albuzola.
D Albenga. albinganexi. arbenganese. Arbisola top. “Albisola”
arbenganese agg. albenganese AA 48 apreso a la villa de Arbisola. OSC 35 a.1600 gli
AA 272 genoezi e saonezi… arbenganesi. huomini dell’università di Varase, Celle et Arbisola.
D albinganexi. Arbenga. arbenganeze. L albigenensis. D Albissola.
ambiganensis. arbitrio sm. “arbitrio, facoltà di scelta”
arbenganeze agg. “albenganese” AG 142.110 libero arbitrio in noi avemo/ de prender quar
AA 276 e la medema jornata si ribelo arbenganezi e lo noi voremo. GOG a.1444 lo que novo officio haberà ar-
porto morize e vinti migia. bitrio de le cosse nove tanto, et de quelle che appartegni-
D arbenganese. van a le Compere per lo ano suo. TL.1 965 a.1459 sea
arbergo sm. “albergo, sede” deto arbitrio a lo predicto officio de far dar gli officii de
RDC 107 arberghi. quella parte fin in duoi agni.
D albergo. L arbergum. D albitrio. arbetrio.
arbô 103 arca

arbô sm. “albore” arbù sm. “candore; chiarore del crepuscolo”


CIT 80 non si tosto comença a sparegà / in cê ro primmo PRI 20 s.xvii. (G.Chiabrera, Sav.) dì che scciumma mari-
arbô tra scuro e cæro. na/ ghe perderà d’arbù. FPI 324. ADL. FDG 248. VPL.
D arbezà. D arbu.
Arbonza top. (S.Olcese) àrbua sf. (bot.) “pioppo bianco (Populus v.sp.)”
FCL 23 a.1610: <àrbua. FPL. (Gen., PortoM., Mortola) MLC 266 (Sav., Chiav.).
D àrbua. GO. BDS (Sav.) ADP (Pietra). PVG.
àrbora sf. “pioppo” FTL 135: < lat albula, elem. topon. diffuso.
DFC 59 comme fœugge dell’arbora. D arbayna. arbare. arbonza. arbora. arbulu. arbura. arbu-
D arbua. arbura. re. arburìn. erbue. L albara.
arbore sm. “albero” àrbua tremante sf. (bot.) “Populus tremula)”
CCS 140 a.1570 (Celle) per ogn’arbore… chi taglierà ar- FPL.
bori. arbuatüa sf. (mar.) “alberatura”
D arboro. PD 136.
àrboro sm. “albero” D arboro. erbuatüa.
AG 37.93 li arbori tuti avexendam/ a zo che so fruto ren- àrbulu sm. “pioppo”
dam/ l’um poi l’autro maurando. AG 37.122 l’inverno ve- MVS (Sarz.)
go…/ li arbori quasi sechar. AG 74.59 arde poi como ar- D arbua. arbura.
boro secho. AG 114.20 che per tropo carregar/ visto o
arbuö’a sf. “uva bianca”
monti arbori spezar. AG 126.8 de tar raixe esser insio/
PVG.
chi tuto l’arboro fa xorio. CBL 344 (19.6) arboro piantao
D arbaiöa.
de amore. IVE 5 la raixe chi sostenta l’arboro. PS 12
àrbura sf. “pioppo”
s.xiv. arboro. PAB 39 tuti li aotri arbori chi fan fructo. AA
157 larboro de lo pelo (pero). FPL. MLC 266 (Bard.) “populus nigra”. ADL (Vent.).
FAS 157. PS 16. LPTA 141 (Alassio): < albula > alba (REW 328), non <
D aiburu. alborello. alboro. arbore. arboroni. arbuatüa. ar- *albarus (REW 331).
voro. dezarbuà. erboro. D arbua. arbora. arbulu. arbure. arburìn. erbue.
Arboroni top. (bosco di Sabona) arburà sf. (bot.) “origano (Origanum vulgare L.)”
FBS 60 a.1608 (Sav.) FPL (P.Nava). MLC 258.(Bard.)
D alberoni. arboro. Àrbure top. (Alassio)
arbossa sf. (bot.) “corbezzolo (Arbutus alpina)” TAL 30 n.16 (a. 1701 Albora).
FPL (PortoM.) FPI 609. APO 553: cf. fr. merid. arbous- D arbua. arbura.
so (< arbutea, Verg. arbuteus) arburelle sf. pl. “alborelle (pesci di fiume)”
D albistro arbossaro. arbossi. arburussìn. arbusìn. erbusìn. DVA (VArr.).
lamborsa. L arbuteus. arburìn sm. (bot.) “pioppo (Populus tremula)”
arbòssalo sm. (bot.) “biancospino (Crtataegus oxy- MLC 266 (Bard.)
cantha L.)” D arbua. arbura.
BNF 220 (Bord.) arburussìn sm. “corbezzolo”
D arbossaro. ADL (Vent.): àrburu russu.
arbossaro sm. “biancospino, corbezzolo” D arbossa.
FDT 4.27 s.xvi. (Sanr.) arbüsaru sm. (bot.) “Arbutus unedo L.”
D arbossa. arbossaru. MLC 252.
arbòssaru sm. “biancospino, corbezzolo” D arbossaro.
FDT 4.27 (Sanr., Pontedassio) arbusìn sm. (bot.) “corbezzolo (Arbutus unedo)”
D arbossali. arbossaro. arbössaru. arbossero. arbossolo. FPL (Mortola). MDB (Bord.) FTL 138.
arbüsaru. arbuzaru. bössau. D arbossa. erbusìn.
arbössaru sm. (bot.) “prugnolo (Prunus spinosa)” arbutàn sm. (mar.) “buttafuori: lunga pertica con cui
FPL (PortoM.) DVO (On.) si spinge una vela fuori del bordo”
D arbossaro. CAD. Lfi.2 21 a.fr. arc-boutant.
arbòzaru sm. “corbezzolo” arbùzaru sm. “corbezzolo”
FDT 4.27 (Sanr.) FDT 1.44 (Sanr.)
D bössau. D arbòssaro.
arbòssero sm. “biancospino” archa sf. “cassapanca”
BNF 220. FPL. DPC 173, 175 ca. 1180 (Sav.) et mastra j. et una archa.
D arbossaro. L arca.
Arbossi top. (Seborga) arcabbio sm. “sbarramento di canne per la pesca nei
DPD 60 a.1754 Gerbà, o sia Arbossi, che resta nella ban- fiumi”.
dita delle Brughe regione di Poggi dell’Oglio. GR 24, 89 (S.Stefano d’Aveto)
D arbossa. D barcaggio. barcaggiu. L barcalium. scarcabium.
arbòssolo sm. “biancospino” Arcadi cognome genovese
FPL (Bord.) PIA 26, 49: origine araba.
D arbossaro. L Arcadius.
arbu agg. “bianco” arcadia sf. “vecchio mobile ingombrante”
PRI 16 s.xvii. (G.Chiabrera, Sav.) moen gianche, die/ ar- CAD. FPI 611: per armadio?
be, purìe. PD 107, ADG, SDS (Sav.): “della biancheria arcadia sf. “discorso noioso”
di bucato”. FPI 612a.
FPI 331. FDG 248. arcagià vb. “stropicciare”
D arbù. L dealbare. VPL (Sanr.).
arch 104 arcu

archangelo sm. “arcangelo” archiotu sm. “archivolto”


AF 3.12 s.xiv (Pietra) e li angeri e li archangeli GO. CIC 138 s.xx. (G.Cava, Sav.) PD 136, 155, 157, 338.
D angelo. D suttu u sö archioto (sotto l’archivolto della “Campanas-
arcauzare vb. “rincalzare (piante)” sa”, a Savona)
MVS (Sarz.) (dell’) Archivolto cognome
D câsà. VTS 90, 130 (Sav.)
arcelatore sm. “strumento per la pesca delle arselle” D archivottu.
PPG 395 a.1574 omnes arcelatores qui capiunt arcelas… archivottu sm. archivolto”
cum suo instrumento ut dicitur arcelatore cum rete et ma- CAD. PD 155
nica. D archiotu. (dell’)Archivolto. L archivoltus.
L arcelatorem. arcichina sf. (bot.) “Physalis alkekengi”
arché sm. “apertura, sfiatatoio (di fienili)” FPL.
VPL. arcifulu sm. “persona inaffidabile”
Arché top. (Alassio) BDS (Sav.)
TAL 30 n.19 ciazza d’Arché: < Archerius, n.p. a.1326. Arcina top. (Riviera di levante)
D argiere. L archerius. EOL 23.
archebuixio sm. “archibugio” arciùn sm. “manfanile”
PRP 341 (str.14) chi piglia ra labarda, chi rra spà…/ chi GO.
l’archebuixio, per tirà chiù giusto. D lacciùn.
PRA 374: dialetti fr. e prov.; ancora vivo nella Riviera di arcivesco sm. “arcivescovo”
ponente. BDF 147 a.1460 lo reverendissimo monsegnor l’arcive-
D archebuso. sco. AA 54 lo arcivesco de Avignone nominato Carlo de
archebuso sm. “archibugio” lo Carreto.
PRP 345 (str.30) re donne…/ van porzendo ri archebusi/ e D arsivesco. vesco.
re arme besuognose a i paesai. arco sm. “arco”
D archibugio. archebuixio. archebuxo. PAD 319 a. 1506 la porta de l’arco (Porta d’Archi, top.,
archebuxà sf. “colpo di archibugio” Gen.)
PRP 346 e così grosse archebuxae tirava. D erco. ercu.
D archebuxo. arcò sm. “alcova”
archebuxo sm. “archibugio” ADP (Pietra).
GL 16.51 l’archebuxo sta votta ha fæto çappa/ e o piggiò D arcova.
solo fœugo ro fogòn. COM.2 11 non te vœuggio chi du- (rumpì l’) arcolla loc. “importunare, infastidire, an-
ro comme un pascion con l’archebuxo all’œggio a ag- noiare”
gueità tutto quello che façço. CAD.
D archebuso. archebuxà. arcondar vb. “circondare”
archensé sm. “arcobaleno” MAC 165 la biaa Margarita, seando in lo tormento, goardà
GO arcu in sé. ADP (Pietra) in ver lo cel e disse: Da monti caym sum arcondaa…
D ercu. L arcus. arcordar vb. “ricordare”
archibanc sm. “cassapanca” PS 11 a.1469, 1474: arcordando, arcorde, arcordao.
MBA 432 a.1495 (Seyne (Basses-Alpes) (prov.) per una D arregordar.
sarralha que a pausat a l’archibanc de l’ostal de la villa arcornim sm. pl.
L archibancum. AG 138.130 le care pene e i ermerin/ leticie, vai e arcor-
archibugio sm. “archibugio” nim/ e l’atra pelizaria.
EGS 102 sg. a.1625 armati di archibugi, spada e picozzi- FA 325: pelle di alicorno (unicorno?). AGC: pelli di
no –– stavano… con i loro archibugi e michia accesa. scoiattolo? AGN “non abbiamo ipotesi più verosimili da
MNS 1.122 a.1618 per le corde d’achibugio, o sia mi- proporre”
chia.–– corde, o sia michia d’archibugio. arcova sf. “alcova”
D archebuso. archibusione. archibuso archibuxo. CAD. FDT.P 38 (Triora).
L archibuxium. D arcò.
archibusione sm. “archibugio grosso di boccatura” arcu sm. “arcobaleno”
ASF 753 archibusioni de metallo cum li soi cavaleti. GO arcu in sé. PVG.
AGM 776 sg. D ercu.
D archibugio. Àrcua top. “Arcola (V.Magra)”
archibuso sm. “archibugio” FNTG 103: arcula < arca, oppure dimin. di arx “rocca”.
PAD 512 a.1507 dicti archibuxi in loro fornimento habia- Cf. lomb. Arcore, top. < Arculae, OTL 80.
no balotole assai. AA 57 che tuti… se dovesero trovarse D ercu. L arcola.
in la piasa de lo brandale con lo suo archibuso in spala… arcun agg. “qualche”
–– e tuta la compagnia luno dopo latro avia a tirare de lo AG 45.7 senza offenssion alcuna/ m’a comovuo gram for-
archibuso a la insegna. tuna/ d’archun onor chi m’era dao. PS 14 s.xiv. arcum.
D archibugio. PCD 44 s.xiv. arcun. CBL 329 (1.57) non romagna arcun
archibuxo sm. “archibugio” peccao/ in la nostra consciencia. CBL 345(20.49) senza
ASF 754 doe carrigadure per smerigi et archibuxi con li arcuna corpa. CAR 10 a.1340 se alcuna persona… s’aca-
soi schovasi. AGM 777. vegasse con arcuna persona… CR 20 in arcuna mainera
D archibugio. de pecao.–– senza arcuna taca de pecao. CR 19 e sse ar-
archicioca sf. “carciofo” cune demande e ve fazo che voi me voljai responde.
DVO (On.) GOG xii. a.1444 ni possan aver cura archuna de tegneir,
D articiocca. ni far tegneir, banco. IVE 8 arcuin erexi. IVE 44 archu-
Archioto cognome na vota trovava archun fruti sarvaygi.
AA 165 Nicolao archioto. FAS 159.
D archiotu. archivottu. L (de) larquivoto. D alcun.
arcu 105 areg

arcugire vb. “raccogliere” u arecomando lo spirito me. FTM 99 a.1456 (Sav.) et tu


MVS (Sarz.) dei alora pregare Dio per lui percio che ello alora intra in
D accoger. le cose secrete a parlare cum Dio abocha abocha, areco-
Ardena top. (Riviera di ponente) mandan(do)ge il proposito suo. RDA 7 a.1588 (C.Zabata)
CL 9 Pietra Ardena.: cf. Ardena, top. (Lago di Lugano). ghe baxo re moen, e ara bonna grazia soa m’arecomando.
ardente agg. “ardente” CPF 170 a.1589 e chi fassando fin me arrecomando sen-
MAC 169 e lantor lo perffeto comanda che ella fosse de- za fin a re SS VV serenissime a re que m’inchino con re-
spogiaa e in aoto sospeissa e cum ardente foxelle de fogo verentia. GL 7.44 si che allora ghe pâ mescià garette/ a te
fosse aceissa. GL 20.105 comme un chi sæ aggravaou de m’arrecomando gamba lesta.
freve ardente. D recomandar. arecomandato.
D arder. arecomandato sm. “raccomandao, persona protetta”
arder vb. “ardere” MGT 168 a.1465 prega a la alta sedia lo refermar de la pa-
AG 49.59 Veneciam…/ chi de gram rancor ardeam. AG ce uzada fra noi e loro per lo pasado, e tractar li zenovexi
140.164 la gora…/ como da fogo te ne guarda/ che lo so e soi subditi e arecomandati secondo lezo (l’uso?) pasado
caror no te arda. FAR 35 s.xiv. (Sav.) arder: traduce lat. e la via antifata e saputa.
ardeo, -es. TL.2 239 a.1463 e de poi, pasar più in su fim D arecomandar.
a Galipoli e lì ardeghe tute le fuste de mare. arecordar vb. “ricordare”
D ardente. axum… AG 140.107 si iustamenti fa lo peiso/ che tu no possi es-
ardiamente avv. “arditamente” ser peiso/ arecordando te lo stao/ donde tu dei eser pesao.
FAS 165. AG 145.57 ma tute or v’arecordei/ da si bon cor como sa-
D ardimentu. L ardimentus. vei/ la bonna parola dir/ quando voi sei a lo partir. PNC
ardiciocca sf. “carciofo” 150 a.1447 como… di tuto la M. V. semo certi se aricor-
FPL. di. RMG 187 a.1472 o se pareso bastare lo scrivere, o te-
D articiocca. gnere altra via per remedio de tanto caxo etiam lo porea
ardimentu sm. “ardimento” arecordare a chi paresse de farlo come se sia. PAD 339
PD 141. a.1506 dicendoli che lui aveva arecordato tale governo e
D ardiamente. ardio. L ardimentus. che loro l’havevano esposo al populo e che se ne conten-
ardio agg. “ardito” tavano. PAD 472 a.1506 saperiano arecordare a la M V
AG 12.476 quar e staito si ardio/ chi lo comando a stras- che saria a bon proposito fare… qualche subventione.
saio? TL.1 708 a.1457 arrecordando noi… sub coretione de me-
D ardimentu. ardire. glio se sera aregordao.
àrdio sm. “truogolo” PS 26.
FPI 392: “gen.” “allato al normale argio. Forse una fal- D arregordar.
sa ricostruzione letteraria locale passata poi nella lingua arrecurà vb. “ritirarsi, rinculare”
viva.
PRP 344 (str.26 testo ms.) o andava arrecurando pe o fos-
D argiu.
ardire vb. “osare” sao (IVI, testo a stampa: tutti se retiran verso ra terra/ i no-
GSA 20 a.1577 (Sav.) non ardirà né presumirà alcuno di stri montàn xu pe ro fossao). PRA 371
detti fraveghi dire parole ingiuriose. arecuvià vb. “ristorare”
D ardìo. PS 73 od. PD 138 arecuverà.
Ardoino top. D arecuviu. rechoverar.
PCT 124 germ. arecùviu sm. “ristoro, alleviamento2
L ardoinnus. PD 119,348: cf. it. ricovero, ricupero.
area sf. “arena” D arecuvià. recuviu.
MP 17.11 (cf. MP 14.55 n.) *arera. àrega sf. “alga”
D areina. RDB 65 e l’arega e l’arena e l’herbettina/ deven d’oro
areà vb. “allattare” smerado e de rubin. CIT 112 ro to Ballin sciù l’arega
PTO 258 (Ponente lig.) < allevare. asbattûo/ longo e stratteizo, comme Dê l’ha fæto. CIT
areà vb. “ripulire, riordinare” 116 così drento esto povero çestìn/ in quest’areghe fre-
VPL. sche, refrescæ/ da re lagreme mæ seira e mattin… RAN
arear vb. “fiatare” 54. MP 17.11 (Pigna). ADL (Sanr., Vent.): < aliga.
MP 17.11 (Pigna): alenare < anhelare. FPI 473. D àiga. argara. arghena. arghina. L allega.
D arà. aregà vb. “sollecitare, mettere alle strette”
arrecampà vb. “raccogliere, ammucchiare” GO arægà.
PRA 378 (Taggia, od.) aregau sm. “deposito di alghe (usati per, concime)”
D recampà. ADL (Vent.)
(dar) arecato loc. “sistemare, aggiustare” D arega.
MVS (Sarz.) aregar vb. “errare, peccare”
D recatto. AG 143.152 o se tu ai tropo aregao.
arecögge vb. “raccogliere” FA 324. PS 46.
PD 117 arecöggiu. D araigar.
D cögge. raccögge. recogere. Areglia top. (Bobbio)”
arecomandà/ -ar vb. “raccomandare, affidare” G. PETRACCO SICARDI, BLig. 16 (1964) 3 sgg.; 25 (1973)
CBL 340 (15.48) Zoane sera vostro fijor/ a ello e v’are- 6. PTR 52 *Arelia.n Cf. TV cum iure appennini arelia-
comando. CR 17 o dee paire sei in lo secorso semper de sci et caudalasci.
lo me figio, e te lo arecomando che tu ne lo scampi da le L areliascus. arelium.
main de li soi inimixi. CR 25 san Zoane me nevo, vostro aregnucà vb. “gualcire”
evangelista, a chi me arecomandei. GP 373 Christe si lla PVG.
arecomanda a san Zoane. GP 375 in le toe mayn paire e D gnoccu. regnoca. regnocòn. regnoccu.
areg 106 arem

aregordà/ -ar vb. “ricordare” areixà vb. “piantare; (intr.) metter radici”
AG 19.4 sum lo di bisesto tuta via…/ li dei doi iorni com- RDB 84 (B.Cigala) in mexo dro mè cò proprio voi sté/ co-
putar/ ma si te dei aregorda/ de no festar lo di prime/ ma mo un osso intr’un persego arreixà. ADG. PVG. Cf.
semper quelo chi ven dere. AG 47.64 e no me posso ar- SAP 425 a.lomb. raixar m.s.
regordar/ d’alcun romanzo vertade/ donde oyse uncha D reixe. zreixà.
contar/ alcun triumpho si sobre. AG 140.109 ma sempre arreizegà vb. “rischiare”
arregordar te voi/ de scrive ben li faiti toi. GOG xiii RAN 209.
a.1444 se paresse a archun de aregordar altro, ha libero ar- D arrezegà. reisego.
bitrio de aregorda. RDB 131 (V.Dartona) aregordà. areizego loc. “a rischio, in pericolo”
FA 325. FAS 153. Cf. SAP 388 a.lomb. aregordar, m.s. TL.1 338 a.1455 e sta arreizzego de dovei paga dexe mi-
FORME: lia sommi. RDB 34 e areizego andareiva ancon ra Giexa.
Indic.pres. 1.sg aregordo che AG 43.22 D reixego.
me aregordo CR 24. arél sm. “anello”
2.sg. t’aregordi PEG 49 MP 17.11 (Pigna).
2.pl. ve aregordae CR 21. FPI 452.
impf. 2.sg. aregordavi CBL 339 (13.27) D anello.
3.sg s’aregordava AG 99.40. arrelà esclam. “voce di incitamento agli animali”
(AGC: s’aregaitava) FDT 1.45 (Triora)
fut. 3.sg. ve arregorderà IVE 24. D arrilà.
1.pl. ge arregorderemo FUP 100 s.xiv.(Sav.) arelà vb. “avvolgere, raggomitolare”
2.pl. ve aregorderei de CR.22 PVC 141 s.xix scüggia zü a scià Petrunilla/ arelà comme
perf. 3.sg. se arregorda de GP 284
ün’anghilla.
aregordase che PAS 28.
Cong. pres. 2.sg. t’aregordi AG 14.198. CAD. RAN. 158.
3.sg. aregorde FUP 100 s.xiv.(Sav.) D rella.
2.pl. ve aregordei de CR 22. arembà/ -r/ -re vb. “appoggiare, accostare”
Imperat. 2.pl. v’aregordai AF 3.39 s.xiv.(Pietra) AG 12.406 conseia toa zoventura/ a mi t’aremba e te de-
Gerundio aregordandosse GP 277 clina. AG 14.656 ma quando la dexira De/ e la s’aremba
Part. arregordao AG 70.37 tuta a le. GP 278 e si se arembà son lo scosso de Christe.
TL.1.25 a.1453 PNF 407 a.1452 questi de Grimaldi de li quali se semo in
f.pl. aregordê TL.1 708 a.1457. tuto arembadi quanto per lo colore guelfo… TL.1 25
SL 62 s.xvi.(Sav.) a.1453 che ben fosse arembare le cosse de Capha… a lo
D arcordar. arecordar. aregordà. aregordente. aregordo. governo de lo officio de Samzorzo. TL.1 579 a.1456 e
aregurdà/-ar(se). aricordar. racordare. regordà. questa cura fu aremba a questo spettabile ufficio.
aregordente agg. “memore” TL.1.708 a.1457 anti che a queste compere fussen arrem-
AG 47.68 e per meio esse aregordenti/ de si grande sca- be et trasferte la administratione et rezimento de
cho mato… AG 49.369 per meio esse aregordenti/ de zo Petrasancta, Famagusta, Corsica, Caffa. BOS 100 a.1655
che e diro adeso… AG 94.56 ni de lo morto li parenti/ son (G. Rossi) l’arremba (ogg.:la scala) MOV 46 (Ossi di
mai ben aregordenti/ d’arcun ben far. AG 143.191 per che Seppia) arremba su la strinata proda/ le navi di cartone.
tu voi ben ponne mente/ esser ben are(gor)dente. MOV 215 a. 1943 della nubecola di vapore che esce dal
FAS 162. cargo arrembato laggiù, sulla linea della Palmaria. BBM
D aregordà. regordente. 388.
aregordo sm. “ricordo, memoria” MP 17.11 (Pigna) arembar. FDT 1.59 (Triora) arrembår.
PAT 22 a.1320 a voi, Seguran, cometamo per aregordo e RAN 160 PVG.BDS (Sav.) arembà.
a memoria redugamo, si como se dira de sota. TL.1 763 MVS (Sarz.) arembare.
a.1457 questi aregordi a voi sum faeti… LFV 90 a.1467 FA 325. VPM 555. V.PISANI, Paideia 6 (1951) 24 ad-re-
et in exempio et arregordo de li altri… migare? C.MERLO, ID 19 (1955) 186. DEI.1 300.
D arigordo. racordo. regordamento. regordansa. L recor- D arambar. rembà. arembate. arrembadda. arrembato.
dacionem. arembòu. L arembare.
areguà vb. “arrotolare” arrembato agg. “appoggiato”
PVG. BL 87 a.1401 lo mio fiiholo magiore, il qual andò in
D arriguà. Caffa… è asai bene arembato e sta molto bene. TL.3 123
(d’) aregueiton loc.avv. “di soppiatto” a.1474 li libri… li quae sono arembati in una casia a me-
RDB 9 o se m’accoste cian d’aregueiton. ser Gregorio de Pinu con ordine ve li debia consegnare.
PD 152. PAD 387 a.1507 tutto uno torracone ch’era arrembato al-
D (in) regaitom. (de) reguiton.
la casaza di Santo Francesco. AA 85 e feceno la porta de
aregurdà/ -r(se) vb. “ricordarsi”
PVG aregurdase. MP.14.53 (Cipressa) aregurdarse. la cita verso la marina arembata a lo dito baloardo. DSP
D arregordà. 314 a.1574 per esser cosa dependente dalla cura e negotii
arèi vb. “diradare” arrembata alli tre (Padri del Comune).
CAD. PD 152. D arembà. arembòu.
D reì. arrembadda sf. “ringhiera”
arein sm. “alito, fiato, soffio” GO.
IVE 92 ge bufà un arein in lo visso. D arembà. rembadda.
FA 325. FAS 143, 150. FPI 473. arembata sf. “fiancats superiore della galea”
D arà. arén. arignö. arìn. PSG 382 a.1512 item le arrembate da baso da la prima chi
areina sf. “sabbia” va in testa da popa de lo scandora tute le altre seguendo
AG 53.239 tanti aotri/ … chi pu ch’areina son. verso prora.
FAS 143. PSG 372: rembate.
D àinna. aéna. ainìn. area. arena. arenà. arenìn. èna. L arena. D arembà. rembà.
arem 107 ares

arembocàe vb. “intonacare” arrençenì(se) vb. “raggricciarsi, aver la pelle d’oca”


MCM 43 (CastelnM.) DFC 95 m’arrençeniscio solo in diro.
D imbuccà. D arensenise.
arembòu avv. “vicino, rasente” arenzenìo agg. “rattrappito”
PVG. RDB 50 con re membre de freido arenzenìe. GL 1.53 l’è
D arrembato. tosto arrenzenìo comme una gritta.
aremorir vb. “aggredire in folla, con tumulto” D arensenìu.
PS 46 s.xiv li farixe… avem grande dolor e penser che lo arensenìu agg. “rattrappito”
povo no li aremorisse. PD 140. BDS (Sav.)
D remor. D abrensuìu. arenzenìo. arensenise. resenìo.
arén sm. “alito, fiato, soffio” arenta avv. “vicino”
POF 10 s.xvii (G. Rossi) spira l’auretta dosse aren d’odoi. MP 17.11 (Pigna). BNL 75 (Perin.)
FA 325 (Vent.). MP 17.11 VPL (Pigna). BNL 75 D arente.
(Perin.). MDB (Bord.). arente avv. “vicino”
FPI 473. GL 12.23 se vedde in ra so stanza ben depinte/ d’una de-
D arein. vota istoria re figure;/ lì d’una figgia gianca a un drago ar-
arena sf. “arena, sabbia”
rente/ ligà, ghe son diverse positure. DFC 101 ti che t’hæ
AG 134.291 un morim/ chi arena e tuto more/ quanto gi
ven sote le more. IVE 21 greve he lo carego de la prea, et re are portameghe arrente. SB 768 ca.1850 (On.) arrente.
honeroso lo carego de l’arena. GF 8 s.xix dapœ ul’è arrivò a a funtan-a che l’eiva arente
MNS.1 109 a.1577 (Sav.)e siano tenuti et obligati detti fil- a ca so.
latori mettere sotto li detti balloni fassi, o tavole, acio non CAD. RAN 160 “adhaerentem.” RGS § 875 gen.:
possino pigiar arena, o alcuna humidita. EGS 99 a.1625 arent’au fögu. ADL (Vent.). DVO (On.). BNL 75 (Perin.)
(Taggia) si propone deliberare che si faccino due fornaci ADP (Pietra) BDS (Sav.): “antiquato”. VPL.
per calcina, con che le mule provedino di arena e pretie. MUI 194. GA 12.172. REW 6987 (a.it. radente)
D areina. arenella C.SALVIONI, AGI 16(1902-05) 287. Cf. CVM mil., BIO
arenà(se) vb. (mar.) “arenar(si)” 58 lomb. arent, m.s. P.RAJNA, ROM 7 (1878) 49: ven. s.xv:
NVM (Sav.) arente da “vicino a”.
D areina. D arenta. arentu. arentì. rente.
arenà vb. “respirare” (d’)arente avv. “vicino”
ADL (Vent.) NPD 68 fine s.xviii (Sav.) cose gh’ælo chi d’artente?
D arà. arentì vb. “avvicinare”
arendaiàse vb. “procedere rasente a un muro” SB 765 ca. 1850 (Var.) arrentivan. RAN 160 arentìse.
VPL (Sanr.). PVG. VPL.
arendòula sf. “rondine” D arente.
RML 974 (Alpi Marittime). Arentìa top. (Alassio)”
D rundana. TAL 30 n.20: a.1539, 1580 Larantia.
arenella sf. “renella” D Larantia.
GL 16.15 e per tossa o per l’asma inspâximemmo/ o pr’a- arentu avv. “vicino”
renella, o pria. MVS (Sarz.)
D arena. D arente.
arengo sm. “aringa” arrèo avv. “completamente; a tappeto; in folla”
MNS.3 67 a.1577 (Sav.) amplute e sardine di barrile, ton- PRP 336 dopo d’avè scorragiao parmo per parmo tutta ra
ni magri e grassi, anguille salate, merlussi, arenghi et ogni Spagna… e tutta arreo ra Franza coscì grande… GL 3.75
altra sorte de salumi. ghe dan zù tutt’arrêo, piccin e grossi/ quant’ erbori ghe
D aèngu. arengu. L aringus. son ghe fan scûggià/ e lì taggia, streppella, caccia a terra.
arengu sm. “aringa” GL 6.18 se fàvan tutti arrêo segni de cruxe.
DVO (On.). D rèu.
D arengo. L arengus. avv. “al contrario”
arenìn sm. “arenile” AGC, AGN 49.107 me par che faze arreosso (ms. a rreos-
CIT 122 l’arenìn, chi è d’arinto, aora pâ d’oro. CIT 126 so). AG 146.329 cossì tuta mester fa/ nostra vita per vi-
a ra ciazza dro mâ sciù l’arenin. ADP (Pietra). gilia/ a la festa che fin no ha…/ ma l’omo van fa arreos-
D aenìn. areina. so/ chi fin da or gran festa mena.
Arenòn top. (Varazze) FA 383.
FTL 30: < arena. D reosso. (a)rreosso. riusu.
D renone. areperìu agg. “intirizzito
Arensén top. “Arenzano” MP 17.11 (Pigna) REW 6415.
PAD 326 a.1506 da Arensen in qua. D perìo.
CTL 11 “non già da aer sanum ma (A.G.Barrili) dalla sua arer avv. “indietro”
giacitura allo schermo d’un promontorio, onde il verna- PAB 69 s.xiv e se per forssa e stravia/ arer li covem tor-
colo a in sen, pomposamente italianizzato in Arenzano”. nar.
ADG 34 n. (altra fantasiosa etimologia). GFM 4: fundus [fr. arrière].
*Arincianus, Aricinianus (gent. Aricinius, attestato epi- arèru avv. “minuziosamente, accuratamente”
graficamente. SCT 197. PTP 34n.; PTR 46: in fundis DVO (On.) “spassa arèru”.
Arentianis < Arentius, gent. D rèu.
L Arenzanum. aresca sf. “lisca del pesce”
arensenì(se) vb. “rattrappir(si), raggrinzar(si)” MP 17.12 (Pigna): aresta x lisca, REW 648.
PSE 248: prob. germ. (grinza.) PVG: origine oscura. cf. DEI 5.3233 s.v. resta.
D arrençenise. arensenìu. rensenise. rensì. D resca.
ares 108 arge

aresciourà vb. “ristorare” argàlia sf. “siringa, catetere”


PRA 374 (Bussana) CAD.
D resciuà. Argallo top. (Baiardo)
arestà/ -r vb. “restare” CL 8.
NPS 567 a.1527 quelle poche (navi) che arestò/ sen fugir- arganaggia sf. “corazza (scherzosamente: “ferra-
no senza insegna. COM .4 94 non posso spiegave ra sor- glia”)”
preiza che han mostrao. Son arrestæ abotìe. MP 17.12 GL 11.22 vestì re vostre solite arganagge.
(Pigna) arestar. PVG. D arganu.
D restare. arganella sf. “argano di nave”
arestensà vb. “requisire” VIA 94 a.1476 (Sav.) item tallie de diversi maignere, ar-
AA 36 ne andorno de casa in casa arestensando vitoalie ganelle et calcexi per il fornimento de gallee dece, com-
per lo vito de li soldati. putatto quelle sono atachade alla sartia delle quattro gal-
aretta sf. (mar.) “aletta di rollìo della nave” lee desarmate novamente.
Littré: “legni ricurvi che formano il sostegno dei fianchi e D arganu. L arganellus.
della poppa della nave”. Cf. JAN fr. ailes, it. ale. RNA
165, RNB 75: il neogr. ¶rûtej è certo di derivazione ge- àrganu sm. “argano”
novese ADL (Vent.). ROC 152 (Civezza) “palo del frantoio”: cf.
D àa. L alleta. calabr. arganu m.s. (gr.biz. ¤).
aretaliaria sf. “artiglieria” D argagno. arganaggia. arganella. argino. organetu. L ar-
PAD 497 a.1506 questo loco de Monaco, volendolo strin- ganus
gere ad cio la aretaliaria nostra sij possi metter al loco de- àrgara sf. “alga”
putato. MP 17.12 (Pigna)
D artagiaria. D arega. arghena.
aréu sm. “ariete, montone” argarare vb. “devastare”
MP 14.25, 37; 17.12 (Pigna): < *aretu. ADL (Vent.) VPL. BL 76 a.1400 che questa nostra città de Genova de’ esse-
REW/FPI 645. C.SALVIONI, ID 6 (1930) 251. PTO 254 “la re bruciata et argarata.
sua area copriva probab. tutta la Liguria (è presente anche a D asgairà. L argayrum.
Rovegno e Zoagli); ha poi subito la concorrenza di mûtùn”. argeleu sm. “terreno argilloso”
D aèu. aiòu. âiu. ADL. (Vent.) PSP 24: “lat. argilla non è passato nel ro-
arevenselàu agg. “rivoltato; fatto a uncino” manzo. In Liguria i terreni argillosi sono caranche”.
MP 17.12 (Pigna) L argeletum.
D arreversà. Argeleu top. (Pigna)
arreversà vb. “rovesciare, sdraiare” LTI 32 n.6/ < argilla, REW 641, prov. argelié < argilla-
NPD 57 s.xvi (P.Murassana, Sav.) in ra erbetta arreversæ‘. rius. PSP 59 n;17 cf. top. rom. Argiletum (Varr.l.l. 5.157).
D arrevenselàu. arreværso reversà. argentagno agg. “(di tessuto) operato a fili d’argen-
arreværso agg. “sdraiato, supino” to”
GL 13.63 o sta arreværso lì. ASF 725 una roba de veluto cremesile argentagno cum li
D arreversà. soi brioni et manegeti.
arrevertegà/ -ar vb. “rivoltare, rimboccare” D argentu.
ADL (Vent.) arrevertegà. MP 17.12 (Pigna) arrevertegar. argentaria sf. “argenteria”
REW 7278 “gen”. GL 10.64 lì se ghe veiva d’ogni mercanzia/ çibbi da fa ve-
D revertegà. gnì tanto de gora/ un sguaçço dra ciù ricca argentaria.
arrezegà vb. “rischiare” D argentu.
GL 6.6 in çerti caxi è ben l’arrezegâ. COM.2 63 (nel ma- argentato agg. “(di tessuto) operato a fili d’argento”
trimonio)da ra parte de l’ommo non se deve mai arrezegà.
ASF 726 una roba de veluto argentato.
DFC 179 o sciù ri ponti, o a tempi boin de sotto/ in quâ se
sæ saxon libero passo/ non obligao arrezegà ro sguaçço. Cf. RGS § 1010.
D arreizegà. D argentu.
Arezzo top. (Vobbia, Gen.) argentier sm. “argentiere?”
PTR 48 “top. fond. rom. < Arretius gent.: formazione del FAS 143 (-arius).
2.-1. sec. a.C.” D argentu.
arfè sm. “fiele, bile” Argentera idr. “corso d’acqua, affl. del torr.
CAD. RAN 158. PRA 379 “gen”. PVG. Lavanestro (Sav.)”
AAG 116. PD 109, 137, 345. GUA 169. GA 13.36: la fé NTS 19. FTL 35 sg.: connesso con lo sfruttamento di ve-
> la(r)fé (-r- epentetico). ne d’argento.
D fe. D argentu.
arfié sm. “fiele” Argentina top. “corso d’acqua, Riviera di ponente”
RGS § 90 (Rovegno) CL 9.
D fe. D argentu. L oxentina.
arfiatae vb. “respirare” argentina sf. (bot.)
MCM 38 (CastelnM.) FPL Lunaria rediviva. MLC 225 Lunaria annua L. FPL
D fiatare. (Alpi Marittime) Artemisia spicata.
arfògelu sm. (bot.) “alloro” D argentu.
MVS (Sarz.) argentina sf. (ittiol.) “argentina (Argentina sphyrena
D agriföggiu. L.)”
argagno sm. “macchina bellica” PML 356. TTC 80
GL 11.46 o l’eiva pronto d’una porta accanto/ cært’argagno D argentu.
de macchina ciù ato… GL 18.82 ma apparaou/ vegne za argento sm. “argento”
quell’argagno, e ne tremò/ ra torre, e ro contorno rebombò. AG 140.25 ni per argento ni per oro.
D arganu. D argentu.
arge 109 arig

argentu sm. “argento” aricordar vb. “ricordare”


MP 14.48; 17.12 (Pigna) BNL. 75 (Perin.) PVG “italia- AG 143.37 a zo che ben te le arricordi/ e con Deo meio
nismo”. t’acordi. BL 65 a.1399 una cosa m’aricordo, che per voi
D argentagno. argentaria. argentato. argenter. argentera. pagai. TL.1 95 a.1454 arricordandove che… –– a noi è
argentina. ariento. arinto. oxentina. L argentum. stato arricordato che… FSU 52 a.1456 (Sav.) anchora ti
argentu sm. (ittiol.) “fierasfro (fierasfer acus Brünn.)” aricordo che studij esere solicita in avere la virtu de la
PML. 356. sancta humilitade. BDF 147 a.1460 l’una parte e l’altra
argettu sm. “truogolo” se excusava assè de tali dexordeni… ma pure nesuna de
RAN 124. BDS (Sav.). loro aricordava forma chi avessem facia de tale effecto.
D argiu. NAB 20 a.1473 (Sav.) se per lo advenire fuse aricordato
àrghena sf. “alga” per alcuno de li maistri de la dita arte de fare ordini alcu-
LL 58 (PortoM.): < alga, con ampliamento suffissale.
D arega. arghina. argara. ni circa ala dicta arte… MGT 193 a.1492 et cum simili
àrghina sf. “alga” parole, che da voi sapreti dire et che anche li mercadanti
DVO (On.) FPI 334. nostri predicti… ve aricorderano, fareti ogni sforzo che la
D arega. arghena. maestà soa reste contenta de li facti nostri.
Argi top. (Sav.) D arregordar.
BG 126n. s.xvii (Sav.) ritano degli Argi (affi. del torr. aricorno sm. “liocorno”
Letimbro). FBS 61 ca.1700 li Argi, top., Bosco di Savona. PS 46 s.xiv.
D argiu. aridà vb. (mar.) “arridare, tendere le manovre dor-
argiere sm. “arciere” mienti”
PAD 400 a.1507 stradioti e gente d’arme Suissi, argieri e CAD: “tesare una corda per mezzo de’ colatoj”. RAN
labardieri. 160. NVM (Sav.)
D arché. ercher. erchezaor. L archerius. D ridà.
argino sm. “argano” ariento sm. “argento”
VIA 91 a.1476 (Sav.) item li infrascritti fornimenti da va- DPC 173 ca.1180 (Sav.) anello j. d’ariento. IVE 91 oro e
rare et tirare le gallee, zoè argini duy con li soy fornimen- ariento o pree preciosse. NPG 67 a.1464 lo vedo ben che
ti n. ii. doro ne dariento/ concepto fai, ma solo d’onore.
D arganu. PD 111. Cf. SAP 2.234 a.lomb. ariento.
argiö’ sm. “orzaiolo” PRR 482 (toscanismo: -j- < g (argentum). PAE 37 postu-
MDB (Bord.) la lat. volg. *arigentum seguìto da G.VIDOSSICH, GSLL 5
D orzö. (1904) 453, E.G.PARODI, SR 5 (1907) 96 sg., e dubitati-
àrgiu sm. “truogolo” vamente da DPC 277,187.
CAD. RAN. 19, 124. ADL (Vent.) BDS (Sav.) PVG. D argentu. arinto. L argentum. arientum.
MVS (Sarz.) ariescì vb. “riuscire”
PD 337. GA 13.38. FPI 392 (REW 390.b, 391). FDG GF 12 s.xix. bezugnæ’ faghe ün punte, ma nu ghe posu
250n. CON 50. ariescì.
D arbi. arbio. ardio. argettu. argi. largiu. L arbium. ADG 98.
argögliu sm. “orgoglio” D riessir.
ADL (Vent.) arrigato sgg. “(di pianta) colpito da malattia”
arguföggiu / argufögliu / argufölu sm. “alloro” GRD 118 (Sanr.) e rispetto ai limoni di primo fiore non
FPI 113, 4943 arguföggiu. MP 14.53 (Cipressa) argufö- possino essere rigettati se non li ruscati, gragnolati, inco-
gliu. MP 17.12 (Pigna) argufölu nati, appeteciati, arrigati.
D agriföggiu.. arignö‘ sm. “venticello”
arguo agg. “err. di stampa per arduo?” MP 17.12 (Pigna) (“donde? la fonetica esclude ‘aria’”)
AA 74 ancora che in la domanda che domandavano li ge- D arein.
novesi ge fuse de le cose argue e crude e dure da padire. Arriga top.
arì vb. “cambiare colore (dell’uva che matura)” PCT 110 Prato Arriga.
MP 17.12 (Pigna). DVA (VArr.) D Arrigo.
arià vb. “arrivare”
Arrigo top.
PD 347 “plebeo”. PVG.
D arrivà. PCT 124 “germ.”
arià vb. (mar.) “ammainare” D Arriga.
CAD. NVM, BDS, SDS (Sav.). arigordo sm. “ricordo, memoria”
D derivar. AMF 118 a.1558 (fin.) arigordo che dà uno homo sopra il
aribatà vb. “rivoltare, rotolare” castello de finale, il quale ne è molto informatissimo di
PVG: “l’etimologia resta un problema aperto” tutto, cosa per cosa.
D rubatà. cf. RGS § 164, sic. arrigordu.
Ariberti top. (Stella) D aregordo.
MPS 9 a.1550 (Stella) : germ. arriguà vb. “rotolare”
arricomandare vb. “raccomandare” BOS 155 s.xix (G.B. Vigo) pe-u çê nuviuzu s’arrigûa u
TL.1 551 a.1456 preghiamo la benignita vostra che habia trun.
lo dito Nicolao arricomandato et se bisognasse lo aiute a GO. CAD. RAN 160 sg. MP 21.9 (Pigna)
mandare vel presentare le dicte lettere. MGT 192 a.1492 PSE 248 sg.: rota, rotula PD 149,161,358. REW 7396
se vi fosse porto qualque querela, mitigereti lo animo re- ‘rotulare’. GA 12.169; 13.202.
gale… aricomandandoghe strectamente li cittadini et D areguà. ariguelà. rigorar. rigorello. rigoru. ruguelàe.
mercadanti nostri chi sono in quelli regni. PAD 428 ariguelà vb. “rotolare”
a.1506 se arricomandiamo a la vostra bona gratia. PSE 248 sg. RAN 160 sg. GA 13.202
D recomandar. D arriguà.
arri 110 arma

arrilà esclam. “voce di incitamento agli animali” àrizu sm. “anice”


FDT 1.45 (Triora) MP 14.55; 17.13 (Pigna)
D arrelà. D anexu.
àrima sf. “anima” arìzu agg. “ricciuto”
AIR 19 (Air.) catru/ chela arima bona/ tü dime candu l’è MVS (Fosdinovo): -z- sorda.
Pasca. D rissu.
ADL (Vent.) arisurìu agg. “arricciato, ricciuto”
D anima. arimo. MP 17.13 (Pigna)
arimà vb. (mar.) “assestare il carico di una nave” D rissu.
RAN 161. ariundòu sm. “compasso, strumento del bottaio”
arimà sm. “animale” PVG.
ADL (Vent.) D riundu.
D anima. arimo. arrivà vb. “arrivare”
arimeta sf. “anima metallica del bottone; bottone me- CAD. SLS.1 314 *arripare.
tallico da calzoni” D arià. arival.
MP 14.55 (Pigna) arival vb. “arrivare”
D anima. animetta. arima. AG 145.9 e passar lo gran pelezo/… poi arival in terra
arimo sm. “animo” d’aotrui/ donde o seai ben rezui.
PRP 347 (str.39) arimo fasse og’un, amazza amazza. D arrivà.
PRA 376 “dissimilazione” arla sf. “tignuola, tarlo”
D arima. arimoso. inarimà. GRD 109. REW 8586. ADL (Vent.): tarmula. VPL.
arimoso agg. “animoso” D arna. arlà. arle. arlu.
PRP 347 (str.42) ch’eira così varente, e si arimoso. arlà vb. “tarlare”
PRA 376. ADL.(Vent.). VPL.
D animoso. arimo. D arla.
arìn sm. “alito, fiato, soffio” arlàu avv. “accanto, a lato”
FPI 473 (Ment.) MP 17.13 (Pigna).
D arein. D lao. lau. L alatus.
arinto sm. “argento” arle sf. “tarma”
RDB 37 caga in arinto e in oro vuoè mangià. RDB 65 ri DVO (On.)
pesci d’arinto brillarin. CIT 139 zà sparegava in cê/ tra D arla.
grego e tramontana/ fæta a lamme d’arinto ra Diana. arlìa sf. “stregoneria, pratica superstiziosa”
ADG 34, 47. PRR 482: “arinto, toscanismo, compare per AG.14.80 faiture, brevi e arlie/ e atre assai diavorie.
la prima volta nel Foglietta”. [Ma v. sopra, s.v. ariento]. FA 325 (÷ religio ). FAS 150. REW 4047.
D argentu. ariento. L argentum. arientum. cf. SAP 388 a.lomb. relie m.s. CVM mil. arlia. BIO 58,
ariolo sm. (ittiol.) “scombro comune, maccarello 249, 560: lomb., piem., tosc. arlia. MB 36 sg. (Bonvesin)
(Scomber scomber L.)” arlìa, m.s.
PML 356. D erlìa.
ariondare vb. (mar.) “appoggiare la nave su un solo Arlichìn n. di maschera “Arlecchino”
fianco (mezza carena) per la manutenzione” DFC 71 mi de quello non discorro/ de cafosci brutto mor-
DSP 273 a.1558 accade a molti aggenti per vasselli arion- ro/ Arlichì, xanni compagno…
dare e non danno di tutto carena, nella qual cura medesi- arlu sm. “tarlo, tignuola”
mamente occorre maneggiar saorre de nave in barca e de MP 17.13 (Pigna). FPI 8586.
barca in nave, et in terra cadere immondicie da li ponti di D arla.
calefatti e simili cose in danno del porto. arma sf. “arma”
D arrandare. riundu. AG 145.34 portar con voi aiai per mente/ arme ben suffi-
arisà vb. “rizzare, sollevare” ciente/ per no poer esse conquixi. PS 17. AGC 40. RGS
PVC 218 s.xix quattru mœn… l’arrisson cumme ün stras- § 369.
sùn. REW 670. PVG. D armà. armaiö. armamento. armar. armata. armatüa. de-
arisà vb. “arricciare zarmà. larma.
PVG. arma sf. “caverna, riparo di roccia”
D rissu. GR 19. HAW 16, 50 sgg. REW/FPI 912. G.D.SERRA,
arisà vb. “diricciare le castagne” Studi Calderini-Paribeni, Milano 1956, I.391-402. ASB.
PVG. ADL (Vent.) FDT 1.44 (Triora) ADP (Pietra). BDS
D derisà. (Sav.) VPL.
arizar vb. “assalire” D armella. armetta. armissa. armu. balma. barma. L arma.
PS 36, 46 s.xiv. li apostori de Dee quasi como de una arma elem. topon., diffuso soprattutto nella Riviera di
grandissima alegressa fom arizai. GL 19.99 i laddri… ponente”
m’arizzàn. CL.12. FTL 97 (Cogoleto, Finale, Ranzo, Nasino, Taggia).
D arrizzon. D Armetta. Armitta. Armussi. Armasse. Armana.
arismetica sf. “aritmetica” Armareo. Armella. Armissé. Armella. L arma.
AA 244 maistri de abaco de arismetica. Arma top. (Vent., Taggia)
arrizzon sm. “assalto” ASB 70: inte l’Arma (Vent.); ciaza de l’Arma (Mortola)
GL 18.71 porta avanti re torre a ciù d’un laou/ con queste Arma Berlena top. (Pigna)
dâ se tenta l’arrizzon/ bâziga sotto, e scontra ro monton PSP 59 n.18: Berlena,” oscuro nella forma e nel signifi-
(l’ariete). cato”.
D arizar. risson. arma sf. “anima”
aristö’ sm. “saputello” VP 192 s.xv. (Sav.) a punger larma mia de constriction.
MP 17.12 (Pigna) “Aristotele?” DVA (Gazzo, VArr.): vo- SDS (Sav.) antiquato.
ce del contado. D anima.
arma 111 arme

arma sf. “stemma, impresa” armar vb. “armare (navi)”


ASF 720 un legno da moscheto con l’arma fiesca. ASF AG 38.75 mai non vi sto/ si grande alcun…/ tuto e armao
722 cadré da dona intersiate cum larme gatesche (dei fie- de nostra gente/ de cita e de rivera. AG 39.46 un legno
schi) & roverea (dei Della Rovere) a numero xv. AAD armao de nostra gente. AG 54.42 homi pusor s’acompa-
264 coperte sei di carriaggi di panno con suoi frisi et tro- gnan/ en un bon legno che li arman. AG 138.235 e tante
fei et arme. AA ge feceno metere due grande arme de galee po armar/ pur de soa gente nostra/ che per grevi ac-
marmoro bianco con le insegne de papa Julio. PAD 322 cidenti/ ne armara ben duxenti.
a.1506 uno bellissimo penone destesso che havevano fat- PS 25. LDM 28 “armare si riferisce precisamente all’ar-
to di novo in mezo Santo Stefano, da una banda l’arme del ruolamento dell’equipaggio”.
re e da l’altra l’arme di Ravasten. PAD 384 a.1507 s’è de- D arma.
liberato… di debelare lo castello e scazare tutte le soe ar- Armareo top.
me dove saranno… PAD 399 a.1507 se tornò a far l’arme FTL 97.
scazate. D Arma.
L arma. armario sm. “armadio”
armà sf. “armata, fiotta” GBV a.1514 s.v. archivum. ASF 731 una taula cum li soi
VBA 102 a.1435 noi trovammo in lo mar de Terracina as- trespedi, et gli armarij de legnami. AA 144 in lo primo ar-
sai presso terra la armà dello re di Aragone de nave 14. mario e uno peviario de brocato. RPC 44 a.1743 (Alb.)
TL.1 580 a.1456 parendoghe che l’armà dovesse essere un armario con sue divisioni. COM.3 55 questa e a ciave
più tarda. NPS 564 a.1527 spagnoli todeschi he daragon/ do mæ armario.
homini da star al parangon/ cum lo exercito troiano/ cum D armàiu. armariu. armuàr. L armarium.
l’arma del tramontano/ ai farano la fresca danza. armariu sm. “armadio”
D arme. PD 156. MVS (Sarz.)
armà vb. (mar.) “armare (navi)” D armario.
TL.1 579 a.1456 più dì fa fo deliberao d’armà, e questa Armasse top.
cura fu aremba a questo spettabile officio. BDS (Sav.) FTL 97. ADP (Pietra)
D dezarmà. L armare. D Arma.
armadûa sf. “armatura, corazza” armasèn sm. “negozio di articoli diversi di uso do-
GL 20.113 si ben pœ è cangiaou/ l’azzurro in cremexi dra mestico”
so armadûa. FDM. LVO 58: sp. almasén.
D armadura. D magazem. magazeno. L (in) almazinis.
armadura sf. “arma, armatura” Armata top. (Stella)
GL 1.50 senza armadura aveî atra de ferro/ che un scia- RES 50 a.1590 Fontana Armata, od. Fontana dell’Armata.
blon a re næghe ruzenento. GL 11.53 onde a Sigé vol- D arma.
taou, che giusto appunto/ o l’aveiva con lé l’atra armadu- armatüa sf. “armatura (di un edificio)”
ra/ o ghe dixe… CAD. PVG “italianismo”.
D armadûa. D arma.
armaiö’ sm. “armaiolo” armaviva sf. “sorta di mantello”
GO. CAD. CAD.
D arma. armella sf. “piccola grotta”
armàiu sm. “armadio” ASB 72.
MUI 125. PD 109, 123, 156 “dotto”. GA 12.166. D arma.
B.MIGLIORINI, LN 34 (1973) 2. FDG 171, 243. PVG. armella sf. “roccia a strapiombo”
D armario. ASB 72.
armamento sm. “armamento navale” D arma.
AG 38.71 en così bello armamento/ di tal e tanto forni- armella sf. “animella”
mento/ si ben disposo e traitao/ e de tute cosse si ben or- GL 4.31 e quella romaniatta ciù rionda/ o fa conto ch’a sæ
dinao! d’armella monda (il seno di Armida). CLD xxi (lomb. ar-
FAS 163. mela, m.s.). GO. RAN 161. BDS (Sav.) ADP (Pietra)
D arma. L armamentum. PVG. VPL.
armàn avv. “ieri mattina” D armelài. armelé. armelìn. armirini. L armella.
Armella top.
FPI 4115a (Sarz.)
TCL (Loano) Rian de l’Armella. PSP 59 n.21 (Pigna):
D adman. deman. top. fond. “luogo delle anime” (riparo di roccia). FTL 97.
Armana top. ADP (Pietra)
FTL 97. D arma.
D Arma. armelàu nairu sm. (bot.) “Amelanchier vulgaris”
armanaccà vb. “fantasticare” FPL. (P.Nava)
CAD. BDS (Sav.) D armella.
D armanaccu. armelàu russu sm. (bot.) “Cotoneaster vulgaris”
armanaccu sm. “almanacco” FPL (P.Nava)
CAD. D armella.
D armanaccà. armelé sm. “specie di scisto argilloso”
Armanino top. AP 17.13 (Pigna)
PCT 93.120 Mulino d’Armanino. D armella. armelìn.
D armano. L armanus. armelìn agg. “(di terreno) soffice ma povero, coltiva-
Armano top. to a olivi”
PCT 93. 121 monte Armano. ROC 151.
D Armanino. L armanus. D armelé.
arme 112 armu

armelìn sm. (zool.) “ermellino (Mustela erminea)” Armitta top.


MCM 44 (Casteln.M.) MVS (Sarz.) FTL 97.
D ermerin. L armellinus. D arma.
armellìn sm. “granello, seme dell’uva” armitàn sm. (ittiol.) “boccanera (Galeus melanosto-
GO. CAD. Cf. CVM mil. armell, armellìn “seme di zuc- mus)”
ca, di frutta”. AFV 422 (Vent.)
D armella. Armittu top. (Loano)
armelìn sm (bot.) “mirtillo” TCL
PNP 149 (Erli). D hermito.
D armella. armizare vb. “riporre, mettere al riparo”
Armenga top. GR 82 (Porn.)
FTL 97. D armuzare. remesare. L remesare.
D arma. Armo top. (Andora)
armén avv. “almeno” SCT 123 “Fossato d’Armo”, s.xviii.
PVG. D Armu.
D alomen. armoasetta sf. (bot.) “ramolaccio”
armenardo sm. “bosco comunale” DFC 47 chi s’accatta a leitughetta…/ l’armoassetta da af-
MPS 59 a.1550 (Stella) e se dette bestie minute intreran- fettà.
no detti armenardi overo boschi intra detti confini… D armuasa.
D almenaldo. almenardo. L armenaldus. Armoino cognome
armescciare vb. “mescolare” VTS 73 a.1530 (Sav.) AA 146 prete Benetino Armloino.
MVS (Sarz.) D armuìn. L armoynus.
armòtelu / armotli sm. “corbezzolo (Arbutus unedo)”
D mescciare.
MVS (Sarz.) armòtelu. FPI 610 armotli “lig.”
Armetta top.
armorìn sm. “corbezzolo”
NPD 82 a.1865 (Sav.) lasciü i bricchi de l’Armetta/ che
RDB 15 ni ombra d’orofoggio o d’armorin/… me po def-
s’innalsan finn’a u sé. CTL 11 (Sass.) PSP 60 n.23, 29 fende.
(Pigna) a.1575 Armeta ”formazione recente, posteriore al PD 136 (armùn).
s.xiv.”. FTL.97. FCL 53 (Diano S.Pietro): Armetta, D armuìn. ermorin.
Armette. armoto / armotu sm. “corbezzolo”
D arma. MNS.3 7 a.1577 (Camalli) per ogni mina di mortino di
armiragio sm. “ammiraglio” Levanto… per ogni mina di armoto… per ogni mina di
AA 286 Ansaldo di mare suo amiragio ne vene in Piza co morta… MCM 49 (Casteln.M.) armoto.
55 galee. FTL 138: le foglie del corbezzolo erano usate per la con-
D armiraio. cia delle pelli.
armiraglia sf. “nave ammiraglia” FDT. 1 44 (Chiav.), PVG armotu.
NPS 580 a.1527 Nicholo Graso/ capitano de larmiraglia. FPI 610.
D armiraio. D amurtìn. armuttai.
armiraglio sm. ammiraglio” Armu top. (Alassio)
DTC 649 ca. 1522 mandai in Gaeta un mio cittadino/ ar- TAL 31 “Colla d’Armu”, valico fra le valli Merula e
miraglio de lo mare, di valimento. Lerrone.
D armiraio. D arma. armissa. armisu. armo armüssu. armüzzu.
armiraio sm. “ammiraglio” armuàr sm. “armadio a specchio”
AG 49.66 capitano e armiraio. AG 49.117 nostro armiraio LFL 3.18 fr.
con so stol. AG 49.230 poi tegnando en quelo logo/ so D armario.
conseio l’armiraio/ per cerne so avantaio. AG 126.1 a armuasa sf. (bot.) “ramolaccio (Raphanus sativus L.,
l’aoto e nobel armiraio/ de excellentissimo avantaio. PAT Cochlearia armoracia L.)”
24 a.1356 messer Orcham grande armiraio de la Turchia. GO. RAN 19. MLC 225. FPI 660. ALE 29.
FA 326. D armoassetta. armuassin. ramuase. ramuasette.
D admiragio. almiraglia. amiraio. armiragio. armirajo. ar- armuasìn sm. “ramolaccio”
miraglia. armiraglio. armirante. L amiratus. MLC 225.
armirante sm. “ammiraglio” D armuasa.
AA 278 lo imperatore avia per armirante de la sua arma- armuasìn sm. “magazzino, ripostiglio”
ta Nicolo Spinola. VPL.
D armiraio. armugnìn sm. (bot.) “albicocca (Prunus Armeniaca L.”)
Armirini top. (Stella) FPL. MLC 237. FTL 138. FPI 654. LVO 34.
RES 50 a.1590 coletta dell’Armirini. Reano delli NAG 5.494: < *armenino < Armenia, presunto luogo di
Armirini. provenienza, da cui anche il n. scientifico.
D armella. armelìn. D ramugnìn.
armissa sf. “cavo di roccia, a volte sistemato con mu- armuìn sm. “corbezzolo”
ri a secco per ricovero dei pastori” FPL. ADP (Pietra) PVG.
ASB 72 (Arenzano). VPL. SLS.3 59 “arbutus: esempio di alternanza b-v / m in ter-
D arma. armisse. armissu. armu. L almiçora. almizora. ritorio ligure”. ALE 26.
Armisse top. D amurìn. armoino. armorìn. armuino. armùn. armurìn.
FTL 97. ermorìn. ermuìn. L armorinus.
D arma. armissa. armisu. Armuino top. (Sav.)
armisu sm. “luogo di riparo dalle intemperie” NSS 257 sg. Castagneto di Armuino (località impecisa-
MP 17.13 (Pigna) (< rimesso) . PSP 103 n.304 (< arma). ta).
D arma. armu. armüssu. armisse. D armuìn.
armù 113 arro

armùn sm. (bot.) “corbezzolo (Arbutus unedo)” arro sm. “errore”


RAN 19, 161. FPL (P.Nava) FPR n.11. PD 345. FPI 610. AG 115.15 un re mercao a ca me aduxe/ no me goe var
C.BATTISTI, RSL 9 (1943) 81: arbuteus elem. mediterra- raxon ni zuixe/ che alo me g e daito l’arro/ de rema, tosa
neo occid., pre-i.e. (pre-etrusco tirreno-lig. con epicentro o cataro.
ligure). APO 553: armu “base mediterranea”. ALE 26. FA 326: forse “arra, caparra”. PS 46, PSE 261 “errore”.
FTL 188: le foglie della pianta, usate per la concia delle AGN: “chiamata in giudizio”, fr. hare: REW 4043.
pelli, sono indicate col nome di morta. D arror. caparu. L ayra.
D armuìn. L armorinus. Aro n.p., m. “Aronne”
armurìn sm. “corbezzolo” SA 244 a.1340 (Sav.) la festa de Sto Aro e de Sto
FPL (Dolcedo). DVO (On.). MP 14 53 (Cipressa). MP 17.13 Amperio.
(Pigna) CDS (Sanr.). FDT 1.44 (Triora). FTL 138. NAG arò sm. “aratro”
5.494. ALE 26. Cf. S.A.WOLF, Jiddisches Wörterbuch, RGS § 18, 260 “lig., piem.”
Hamburg 1993, p.58: jddisch ‘armonìm “castagne”. D aràu.
D armuìn. aroàr vb. “attrarre a sé un ramo per cogliere frutta”
armuzare vb. “riporre, mettere al riparo” MP 17.13 < arrivare.
GR 82 (Pornassio) arôbà vd. “derubare, truffare”
D armizare. remesare. L remesare. PD 120, 151, 162. PVG.FDG 237.
Armussi top. D arrobare.
FTL 97. arrobaòr sm. rapinatore, brigante”
D arma. armüssu. AG 14.441 chi fa per forza l’atrui so./ In questa peccam li
armüssu sm. “riparo sotto roccia, capanna di monta- arrobaor/ eciam de li gram segnor/ chi fan tar or leze e co-
gna” mandi/ per far pagar li torti bandi. AG 14.454 assai son
ASB 72, 77 (Pietra, Sanr.): < arma. pezor in veritae/ cha li arrobaor de strae.
D arma. armu. armisu. armussi. armüzzu. FA 326. FAS 164
armüzzu sm. “rifugio di ventura per la pioggia” L robatorem. arobadorem.
FDT 1.44 (Triora) < arma. arrobare vb. “depredare, derubare”
D arma. armu. armüssu. TL.1 351 a.1455 e le homo ben pratico e honorà… non
armùttau sm. “corbezzolo” forsa ne iniuria ni mangareza ni aroba ni villaneza lo po-
FPI 610 “lig.” vo. NPG 78 a.1475 arobba ogni homo. PAD 316 a.1506
D armotu. e diverse altre (case) ne furono arrobate… lo giorno è ve-
arna sf. (bot.) “malva” nuto adosso e se quietò lo rubare. PAD 348 a.1506 aro-
FPI 5274 “lig.” bava ogniuno chee potesse arobare. MPS 70 a.1550
arna sf. “tignuola, tarma” (Stella) la cosa arobata. MAS 292 a.1558 essendo molto
MO 17.13 (Pigna). RML 974 (Pigna, Borgomaro) prov. in grosso arobati.
FPI 8586. L arobare.
D arla. arnàu. arochato agg. “(di carne) guasto”
Arnascè top. MPS 50 a.1550 (Stella) vendere carne lupose morbose
FTL 131 sg. overo arochate.
D ona. L arrocatus.
Arnasco top. “Arnasco” Arochia top. “torr. Arroscia”
FFN 237: celtico o italico, cf. n.p. lat. Arinius, Aronius,
AA 270 lano… 1203. a quelo tempo la cita de Arbenga
Arennius Arranius; TV 3.93 fundus Arranianus. CTL 11.
CL 12. era in discordia con la valle de Arochia. AA 275 in la val-
L alnascum. le de Arochia.
arnàu agg. “intignato” D aroscia. L arocia.
MP 17.13 (Pigna). FPI 8586. Arogna top. “torr., affi. dell’Arroscia”
D arna. N.LAMBOGLIA, RII 3 (1937) 92 sg.: *ara ‘acqua cor-
arnéize sm. “arnese” rente’.
ISG 45 a.1515 ogni singolo textore de panni di seta… ha- a ro men/ aromen avv. “almeno”
bia e debia venire entro la città et borghi cum soi telari et CR 21 che a ro men voi me prometai una cossa… GP 282
altri arneixi. RDB 21 paraxi belli e grendi otra mezura/ se voi non poei vegiar per mi, aromen vegiai per voi azo
con arneixi da principi e segnoi. NPD 60 a.1749 (Sav.) che voi non intrai in temptacion.
vorreimo tosto…/ ciantà lì o gosso e tutti i nostri arneixi. D alomen.
PD 350 pl. arneixi VPL. aròn sm. “aratro”
D arnese. ADP (Pietra)
arnese sm. “armatura; parte di armatura; cosciale”” D aràu.
ASF 757 ino quarto in circa de uno arnese. aror / arror sm. “errore”
MUI 119. AGM 779. REW 4119. B.MIGLIORINI, LN 34 AG 6.108 trame de corpa e d’arror. AG 91.102 e de l’ar-
(1973) 6: a. nordico *herrnest “equipaggiamento per l’e- ror che l’a tegnuo/ se ten morto e confonduo. PAB 64 so
sercito”. a.it. arnese < a.fr. harneis “armatura” (fr. mod. e aror a loar li ornamenti foraim. PAB 88 etiamde so che
harnois “bardatura” li marvaxi fam, che elli lo fam per intenciom de aveir
D arneize. arsnexe. aseneise. asneise. asnersao. asnese. L bem, ma aror li bestorna.
arnixium. D arrà. âro. arrosso. aru. erranti. errò. heror. rue.
àrnica sf. (bot.) “arnica (Arnica montana)” arrosà vb. “rimuovere, trafugare”
FPL. GL 20.19 mi no pretendo ch’arrosæ montagne. DFC 27
âro sm. “errore” spoincia, arrosa un po’ ciù in sa.
GL 7.26 chi scontrasse a ra dama un poco in aro (“chi si CAD: anche: sottrarre furtivamente. PSE 249: ad-raptia-
trovasse a cadere in piccolo errorre verso la dama”). re. POF 23. FA 383 gen. od. < ad revorsare. NAG 14.376
POF 10. ad retrorsu. GA 13.203. PVG 852. BDS (Sav.)
D arror. D (a) rreosso. (fa) rôzo. (fa) rôzu. rosase.
arro 114 arzi

arrosà vb. “annaffiare” Arquata top. “Arquata”


GL 15.55 una fontana/… questa sciorte da scœuggi, e CTL 11.
scorrattando/ l’erba ch’a l’ha d’intorno a va arrosando. D ercu. L arcus.
REW 677. arsà vb. “alzare”
D ruzà. RGS § 1156. PVG.
aròssanu sm. (bot.) “senape selvatica (Raphanistrum D aisàr. alsare. alsata. arzàvura. arsòu. arzà. azzà. asàr. L
Landra, Erucastrum obtusangulum, Sinapis arvensis)” alzare.
FPL. arzà vb. “alzare”
D aròsene. arousani GL 19.19 comme a ro vento ra frondosa çimma/ asbascia,
Aròscia top. torr. (Albenga) e l’arza subito ro pin…
CTL 11. LV 91 < *ara “acqua corrente”. D arsà.
D Arochia. arzàvura sf. (ornit.) “alzavola”
aròsena sf. (bot.) “senape selvatica” CLU (Verrano Lig.)
FPL (PortoM.). DVO (On.) DVA (VArr.) D arsà.
D arossani. arsella sf. (mollusco marino) “Venere (Tapes decussa-
arrosso agg. “errante, che sbaglia” ta L.)”
PAB 51 la lor vita è arrossa e amara. CAD. PML 379.
PS 35. D arçellaòu. arsellina. L arcela.
D arror. Arzelato top. (V.Magra)
aròusanu sm. (bot.) “senape selvatica; rucola” EOL 23.
L arzellum.
FPL. BNF 219 (Bord.)
arçellaòu/ arçellòu sm. “arsellaro, pescatore di ar-
D aròssani. selle; rete che raschia il fondo, per la pesca delle arselle”
arpa sf. “fiòcina” GL 18.58 son arçellaòu, e so rumâ a ro fondo. CAD,
COM.1 71 tiran dell’arpa. FNE 57 n.7: arsellòu.
DVO (On.) “èrpice”. ADL (Vent.) germ. harpan “afferra- D arsella.
re” REW 4056. arsellina sf. (bot.) “Prunus domestica v.sp.
D arpetta. arpezzà. L arpa. CAD. FPL.
arpa sf. “arpa (strumento musicale)” D arsella.
PVG: ese de l’arpa “esser ladro” Arzèn top. “Arzeno”
D arpezzà. FNTG 103: lat.-etr. Argenius: tre località in provincia di
arpàigu sm. “zona di pascolo montano; diritto di al- Imperia, una in provincia di Genova.
peggio” D arzu.
GRD 109 (Pigna) gli arpaighi, ossia terre pascue. àrsena sf. (bot.) “ontano (Alnus glutinosa)”
PSP 10 (Pigna). PTO 258. ADL (Vent.) LL 58. LAV 287.
D alpe. L alpagium. alpiaticum. alplatticum. arpaxionem. D arsenna. arsu. arzu.
arpe sf. “alpeggio” Arsenna/ Arzenna top. (Alassio, oggi scomparso)
MP 17.13 (Pigna). PTO 258 (Ponente lig.) TAL 32 n.26: < arzu ‘ontano’. FTL 18: < Argennus,
D alpe. arpìn. Arginnus, n.p., cf. tosc. Arcena, Argena, Argenna.
Arpe top. “Alpi Apuane” D arzu. L arzena.
MAF 489 s. xv. (Lunig.) Àrzene top. (Imperia)
D alpe. CL 14. FTL 31 n.13: < argilla? Cf. TAL 32.
arpetta sf. “amo, uncino, arpione” D arzu.
CAD strumento per la pesca dei polpi. ADL. VPL. àrzeno sm. “argine”
D arpa. arpezzà. MPS 66 a.1550 (Stella) non possi lavorare… sotto maxe-
Arpetta top. (Pigna) ra overo sotto erzano almanco per palmi doi largho da det-
PSP 60 n.24. ta maxera e largo da l’arzeno per palmi trei.
D alpe. alpetto. arpetto. MUI 122. ALE 27 (it. argine).
Arpetto top. (Stella) D erzano. L arzinum.
RES 50 a.1590. Àrzeno top. (Cesio, Val d’Oneglia)
D alpe. alpetta. alpetto. EOL 23. LL 58: forme medievali: Larzanum, Larzarum,
arpezzà vb. “rubacchiare” Larzenum.
GO. PVG. D arzu. L argenum.
Arzenora top. (Imp.)
D arpa. FTL 31 n.13
arpìn agg. “alpino, alpestre” D arzu.
CIC 30 s.xvii. (P.Murassana, Sav.) questo pozzo arpin. arsentale sm. “secchio del pozzo”
D arpe. ASF 746 doi arsentali con la cathena.
Arpizela / Arpixella top. D arüxentà. rüxentà
AA 202 (l)arpizela. TAL 31 n.25. (l)arbixela LPT 228. arzerca sf. “questua”
RRL 65. MVS (Sarz.): -z- aspra.
D alpe. L alpicella. alpis. D cercha.
arpùn sm. “uncino di ferro” arsigiùn sm. “arnese per stringere i legami delle bal-
CAD. le di fieno”
D arpunà. ADP (Pietra).
arpunà vb. “fare intaccature a chiodi, perni ecc.” arzì sm. “sapore di mare”
CAD. VPL.
arpunöa sf. “intaccatura verticale fatta a chiodi o Arziglia top. (Bord.)
perni” PSP 59: < argilla, cf. Argeleu. FTL 30. ADL: cf. arzigliu.
D arpunà. D arzigliu. arzillu.
arzì 115 arte

arzìgliu sm. “odore di alghe” arsùn sm. “arcione”


RAN 62. ADL (Vent.): < *algiculu < alga, cf. Arziglia. CAD. PAG 221.
D Arziglia. arzillu. arsura sf. “arsura, calura, tempo secco”
arzillu sm. “gradevole odore e sapore di crostacei” AG 36.47 chi… barcheza vor in ver citae/ trova arsura e
GO. CAD. gram zhantea/ con un provim chi gi desvea. AG 37.125 la
D arzigliu. grande arsura e li provim/ lo mar travaiam e li camim. AG
Arsina top. (Vara) 68.5 poi vei l’arsura contrastar/ con sparzi balumenoxi.
EOL 23. FAS 164.
D arzu. D arsüa. arsüà. arsüentu. arsuìu. arxum. asciunà. L arsa-
arsinale sm. ”(a Genova: arsenale: luogo cinto da lia.
mura sulla sponda del mare, congiunto alla darsena. Vi
arsura sf. “arsura, eruzione della pelle”
erano magazzini, officine e cantieri”
DSP 407 a.1614 che si debbano fabbricare gabbioli fra FPI 620 (On.)
l’Arsinale e San Tomaso. IVI, Gloss. Cf. ven. arsenal, ar- arzuro agg. “azzurro”
zanà: CIV 28 sgg.; G.F.FOLENA, BALM 10-12 (1968-70) AAD 263 un (letto di panno) arzuro listato di veluto ar-
344n. zuro con coperta et bancale.
D darsenà. L asona. D azuro.
arsivesco sm. “arcivescovo” artà sm. “altare”
AA 54 e finita la prosesione S(ua) S(antità) ando a ripo- GO viii: “più stranamente la plebe di Genova dà il fem-
sare in casa de lo arsivesco. minile alla voce ‘altare’: ma le riviere non l’imitano”.
D arcivesco. CAD. AAG 122 n.1. PVG.
arsnese sm. “arnese” D altà. altar. altare. atar. autà. autar. otà. otar. L altare.
AG 38.46 gram scalma e calura/ d’asai gente e de spesu- Artà top. “Altare”
ra/ de monti arsnesi e cosse lor/ chi monto aduxen re va- FNTG 103: “voce celto-lig. delle Alpi Occidentali”.
por. D Ataro. Laltaro. Lataro. L altare.
FPI 4119 arnese + asnese. artagaria sf. “artiglieria”
D arsnexe. AA 87 dete principio a fondere artagarie de ogni sorte soe
arsnexe sm. “arnese, ornamento, suppellettile” canoni e mezi canoni bazilisci falconeti e de ogni altra
AG 43.139 si ordenai de belli arsnexi/ che tuti paren mar- sorta de artalaria.
chexi. AG 43.167 con bele cosse e belo arsnexe. AG D artagiaria.
53.175 abregai cum abundanza da arsnexi. artagiaria sf. ”artiglieria”
D arnese. arsnese. TL.2 238 a.1463 e asai artagiarie, como saria al manco
Arzö’ top. (Alassio) farchoni da xv. in xx.
TAL 32 n.27: a.1539 Orzo; a.1580 Ursò; a.1668 Arzé: PAD 52 n. a.1506 tragioni doi de corda per tirare l’arta-
prob. non < arzu ‘ontano’, ma < hordeolu ‘orzo’. giaria carrigati in la barca de nave. PAD 456 a.1506 se
Arzocco top. (Imp.) partirà maestro Ambrogio bombardero cum li canoni et
FTL 31 n.13. altra artagiaria. CIT 172 (G.Zoagli) artaggiarie stra-
D arzu. scinà…
arsomigià vb. “somigliare” ADG 41
MCM 38 (CastelnM.) D altaliaria. altegeria. aretaliaria. artagaria. artegiaria. ar-
D asomegià. tegliaria. retaliaria. ritaliaria. L artagiaria.
Arsone top. “monte (Taro superiore)” artagliaria sf. “artiglieria”
EOL 23: cf. doc. a.1180. Girardus de Monte Arçolio VIA 94 a.1476 (Sav.) le infrascripte artagliarie sono in
(presso la Trebbia). Castello novo de Savona.
D arzu. artalaria sf. “artiglieria”
arsòu sm. “temperatoia (sollevatore delle macine del AA 87 fece fare una fonderia… per fondere la artalaria de
mulino)” bronso.
PVG. arte sf. “arte, mestiere”
D arsà. L auzatorem. AG 43.182 ni tar convi in atra arte/ o visto far a omi d’ar-
arsu/ arzu sm. (bot.) “ontano (Alnus glutinosa)” te/ se no a coniti e baron. AG 49.132 de l’arte som tropo
LAV 287; TAL 32 n.26; 124 n.768: < pre-i.e. *aliso. Ancora afinai. IVE 10 e cosi chascum artexe spera in soa arte.
vivo accanto al celt. verna. elem. topon. ADL (Vent.). BL 73 a.1399 queli quatro maestri de tute le arte. SAB 24
D arsena. arsenna. arsina. arsone. arsu. arzén arzenna. ar- a.1473 (Sav.) che nisuno patrone osia maistro de butega
zene. arzeno. arzenora. arzö. arzocco. larxu.
arsü’a sf. “arsura, tempo secco” de dita arte non osa ne posa acordare nisuna persona a
PD 119. PVG. mostrare la dita arte se prima non se acordano per carta
D arsura. osia jnstrumento. MNS 3.66 a.1577 (Sav.) non sarà leci-
arsüà vb. “rinsecchire, infiammare” to ad alcuno maestro barillaro comprare… legnami che
SDS (Sav.). BDS (Sav.), ADP (Pietra): arsüàse “inquie- non siano buoni e sufficienti et appropriati a sua arte.
tarsi, stizzirsi” FAS 158.
cf. BIO 249 emil. arsurar, m.s. D artexano. artexe. artifice. artista. L artista.
D arsura. arte sf. sg. e pl. “arte, artificio, accorgimento”
arsüentu agg. “(di tempo o di legno) molto, troppo AG 14.74 e queli chi per arte torte/ fan divinacion ni xor-
secco“ te/ aguri o maleficij/ nigromancia ni aotri vitij. AG 69.15
PVG. con sotir enzegne e arte. AG 145.328 mester son inzen-
D arsura. gne e arte/ da saver sempre ben guardarte AG 143.234 la
arsuìu agg. “arsurato” confesion per nisuna arte/ no la partir in doe parte/ zo e dir
PD 129, 151: arsurìu. FDG 189. aor l’una partia/ e l’aotra dir un’atra via.
D arsura. L artificatus.
arte 116 arte

arte sf. “corporazione” artemiria sf. (bot.) “Artemisia vulgaris”


SA 242 a.1340 (Sav.) li statuti et hordinamenti de la dicta FPL (P.Nava). FPI 685 “lig.”
arte faiti e aprovai per lo comun de Saona. SA.251 a.1340 D artemisia.
(Sav.) che niguna persona de la dicta arte non osse ne pre- Artemisia sf. (bot.) “Artemisia vulgaris”
suma a acordar ne tegnir consego a lavorar alcun fante… FPL (Nizza)
SAB 24 a.1473 (Sav.) che nisuno patrone osia maistro de D artemiria.
butega de dita arte non osa ne posa acordare nisuna per- artero agg. “altero”
sona a mostrare la dita arte se prima non se acordano per BSSS 1.1 (1898) 31 s.xvii (P.Murassana, Sav.) Venere ar-
carta osia jnstrumento. NAC 17 a.1576 (Sav.) capitoli e tera…
regole dell’arte de chirurgici e barberi capitollati e regol- artesano sm. “artigiano”
lati corretti emendati aggionti e diminuiti… MNS.3 74 NPG 78 a.1475 se ne andarano via multi delli principali,
a.1577 questa arte de ferrari oservera per santi e avocati che sera pessima cosa per li artesani. SGC 419 a.1522 ci-
santo Ampegio e santo Aro. MNS.1 60 a.1577 (Sav.) ap- tadini o capelazo/ mercadanti o arthesano.
presso di fillere, agogioti, o vero d’altri lavoranti in detta D artexano. artexe.
arte de bereteri… SAS 86 a.1592 (Sav.) essendo ragione artezano sm. “artigiano”
che detta arte sia sostenuta et insieme che li maestri di AA 105 e como la fantaria ebe tocato le sue page tuti se
quella si mantenghino et agiutino. vestino e calsono de novo, talmenti che tuti li artezani de
artéa sf. (bot.) “Althaea officinalis”
Saona vendeteno fino a la roba di doso e molti di loro ar-
FPL. MLC 228.
D arteia. tista ge la portavano in Vai. AA 220 una copioza calada
artefice sm. “artigiano” tuta guarnita e ornata de butege de artezani i quali tengo-
BL 73 a.1399 queli quatro maestri de tute le arte… alcu- no e vendono e comperano de piu sorte de merse.
no dixe che ne lo fine le cosse de questi artefixi arano D artesano. artexano. artexe.
efecto, alcunno dicono che no. SPC 9 a.1610 (Sav.) dopo artese sm. “artigiano”
poi della terza bussola di artefici si estrahino quattro ce- FA 326, FAS 155, 163: registra “artese” evidentem. come
dole… e quelli quattro cittadini artefici in esse descritti si sg. del pl. arteixi di IVE 28. Ma il sing.“artexe” compare
mettino similmente a palle, come sopra, e quello cittadino in IVE 10.
artista di essi quattro, il quale havera ottenuto magggiore D arteze. artexe.
numero di voti bianchi, sia… legittimamente eletto per arteze sm. “artigiano”
maestro rationale del grado di artista. PAD 404 a.1507 questo giorno fu qualche contencione in-
D artexe. artifice artista. ter alcuni di populo grasso… e certi altri gentilhomini e
artegiaria sf. “artiglieria” ghe intervene qualche arteze.
NPS 564 a.1527 luna parte he latra lavora/ cum la grossa D artese. artexe.
artegiaria. artesìn sm. (bot.) ”mirtillo”
D artagiaria. FDT 1.44 (V.Tanaro).
artegliaria sf. “artiglieria” D artexìn.
PAD 350 a.1506 colombrine, balestre, sanitrio, rodelle e artesìn sm (bot.) “corbezzolo”
altre artegliarie. NPS 558 a.1527 tanta bella artegliaria… FDT 1.30 (Triora).
NPS 566 a.1527 la grossa artegliaria de ferro/ a sparare artetica sf. “artrite”
incomenzavano. GL 16.15 o vegi xanni/ da artetiche o podagre assidiæ.
D artagiaria. COM.4 84 artetica, sciatica, podraga…
arte grossa sf. “arte dei filatori di fibre grosse, desti- (erba) artetica sf. (bot.) “Ajuga Chamaepitys”
nate alle navi” FPL.D (erba di) artrite.
AA 219 (Sav.) e piu fora de la dita cita si e uno borgheto artexan / artexano sm. “artigiano”
domandato il molo il quale e bene populato dove abita li re- PAD 316 a.1506 quatro mercadanti e quatro artexani…
moroli e tageri e pescatori e marinai e filatori de larte gros- PAD 422 a.1507 essendo la cuita sotto trei ordeni, soè no-
sa. Eciam vi era il darzenale quale era andato tutto in rui-
bili mercadanti e artexani, li quali mercadanti e artexani
na, solo ge resta lo sito cosi bandito dove filano li filatori
per fare le sartie e agumene per le nave e vasceli grosi. comuniter si domandano populo. RDB 106 (V.Dartona)
MNS.1.101 sg. a.1577 (Sav.) Arte de fillatori…e per esser pl. artexen. PRI 16 s.xvii (G.Chiabrera, Sav.) o sen mer-
quest’arte di buono numero di maestri e bipartita, cioè in canti/ o sen çittèn/ o artexèn… CIC 59 a.1843 (Sav.) ai fi-
arte minuta e in arte grossa… MNS.1 108 a.1577 (Sav.) fil- giœ’ de l’artexan. Cf. G.PARIS, ROM 9 (1880) 482.
latori dell’ arte di mare o sia grossa… MNS.1 112 a.1577 D arte. artesano.
(Sav.) ne meno doverano o potrano detti maestri filatori artexe sm. “artigiano”
dell’arte grossa far… lacci da legare le agumene o altre sar- IVE 10 e così chascun artexe spera in soa arte. MAF s.xv.
tie. MNS.1 118 a.1577 (Sav.) qualsivoglie lavoro di cana- (Lunig.). Pl. arteixi IVE 11 li lavoroi de la terra, li cian-
pe… per servire all’arte grossa di mare o alla minuta. toi de le vigne, li arteixi de le arte. IVE 28 preghemo per
LEM 105 “filator è il filatore di reti, sartie e cordami di li mercanti e arteixi chi traffegam le cosse de lo mondo…
canapa per le navi: arte più importante di quella del fila- SA 246 a.1351 (Sav.) li arteixi de la cita de Saona. PAD
tore di lana, che è molto umile e qualificata con la dizio- 554 a.1507 noi infrascripti arteixi della cità di Genova.
ne “facere spolas et canonos”. GL 4.63 me bastan dexe dri tò boin arneixi/ che là son za
artéia sf. (bot.) “Althaea officinalis” per mi tutti ri arteixi.FA 326 ‘artese’. FAS 155, 163:
FPL. (art)éi(xi) per effetto della –i- seguente (metafonesi), cf.
D artea. AGI 2 (1876) 127.
arte minuta sf. “arte dei filatori di fibre sottili” D artefice. artese. arteze. artrixe.
MNS.1.101 sg. a.1577(Sav.) Arte de fillatori… e per es- artexìn sm. (bot.) “mirtillo”
ser quest’arte di buono numero di maestri e bipartita, cioè FDT 1.44 (V.Tanaro)
in arte minuta e in arte grossa… MNS 113-126 a.1577 D artesìn.
(Sav.) capitoli pertinenti all’arte predetta, tanto della gros- artexìn sm. (bot.) “corbezzolo”
sa come della minuta. FDT 1.30 (Triora)
arti 117 arui

articiocca sf. (bot.) “carciofo (Cynara scolymus L.)” artura sf. “altura , alto mare”
FPL. MLC 248. ADL (Vent.) PVG. FPR 12. ALN GL 7.98 giusto comme una nave chi è in artura/ de ra bur-
56,118: < arabo-ispano harsufa; prima attestazione rasca, chi vœu descuxîa/ a se n’imbrigna, se ra cordatura/
a.1423 (Spagna). Cf. it. archiciocco s.xvi. (Mattioli); e stammanære en bone, e corre via.
CVM mil. articiocc. D âtu.
D archicioca. ardiciocca. articiocco. L artiplicem. àru agg. “pari”
articiocca servèga sf. (bot.) “cardo mariano (Sibylum TVD (Dolc.): nel gioco “aru/era”, ‘pari/dispari’.
marianum)” D aru. era.
EVM 36 (VMar.). àru sm. “errore”
articiocu sm. “carciofo” MD.11 nel detto aru nu fa pagamentu, cf. DANTE, Inf.
CLD lii. MVS (Sarz.) 34.102 a trarmi d’arro.PS 46: arro, deverbale, vive nel
D articiocca. contado e, in frasi stereotipate, anche in città: u l’a fètu
artifice sm. “artigiano” âru “ha sbagliato”. RAN 161. PSE 261. FPI 2904.
BL 70 a.1399 li consori de le arte… li consori de li artifi- D arror. arù.
ci. NPG 78 a.1475 così merchadanti como artifici. arù sm. “errore”
D altifficio. arte. artefice. artifisio. L artificiarius. PSE 261: nel modo popolare t’è in ün arù “sei in errore,
artifisio sm. “strumento dell’arte” sbagli”FPI 2906b.
MAS 285 a.1538 pigliarli li tellari et altri artifisii da tes- D arror. aru.
sere. arübatà vb. “rotolare” PD 142 arübatase “ruzzolare”
D artifice. REW 9119. ADL: le forme in –ü potrebbero derivare dal
artigliaria df. “artiglieria” piem. rübaté.
EGS 100 a.1625 (Sanr.) che l’artigliaria che si ritrova nel D rubatà. rübatìn. rübatase. arübatùn.
castello dell’Arma di Taggia… si ponga in queste nostre arrubatår vb. “ribaltare, precipitare”
fortificationi. FDT 1.59 (Triora)
artimone sm. (mar.) “vela di prua della nave” D rubatà.
PSG 384 a.1513 item per la cottonina chi va in tute le ve- arübatùn avv. “ruzzoloni”
le, videlicet artimone, bastardo e borda mezana e trinche- PD 142.
ta.VPM 215 sgg.: Genova è il centro di irradiazione del D arübatà. (a) rubattùn.
termine verso il Mediterraneo occid. Cf. it. s.xiii, ven. arucà / arücà vb. “avvolgere”
s.xiii artimone; prov, fr. s.xiii, xvi. artimon. DVO (On.) arucà. DVA (VArr.) arücà.
L artimonus. D rucca.
artinone sm (mar.) err. per artimone, “vela della na-
arucià vb. “tagliare a pezzi la legna”
ve”
PVG.
VIA 95 a.1476 (Sav.) item velle giamate artinoni.
D rociu.
D artimone.
arü’a sf. pl. “formica alata”
artista sm. “artigiano”
TVD (Dolc.)
AA 220 e tuto lo resto de la cita e abitata de artezani… tu- D àa.
to lo resto de li diti artista sono monto poveri. MNS 2.10 arüfà vb. “arruffare”
a.1577 (Sav.) qualsivogli altro artista della presente città PVG.
de Saona. SPC 9 a.1610 (Sav.) dopo poi della terza bus- arugà / arügà vb. “increspare, raggrinzire”
sola di artefici si estrahino quattro cedole… e quelli quat- DVO (On.) arugà. CAD, PVG arügà.
tro cittadini artefici in esse descritti si mettino similmen- D arrugao. rüga.
te a palle, come sopra, e quello cittadino artista di essi arrugào/ arrugaoù sm. “deretano”
quattro, il quale havera ottenuto magggiore numero di vo- GL 9.24 fuzzan ri Franchi, e menan l’arrugaou. GGL 16,
ti bianchi, sia… legittimamente eletto per maestro ratio- Arg. o porta via de sprescia l’arrugaou. DFC 36 ri ine-
nale del grado di artista. MNS 1.140 a.1647(Sav.)che per mixi, che poæran peççighæ/ da re vespe, portà via l’arru-
l’avenire detti artisti non possino andar ad incontrare tali gao/ da miggera de gente seguitæ.
lignaroli fuori, ma debbino quelli lasciar venire alli posti, D arügà. rüga. L arrugatus.
case e e botteghe dove habitano detti artisti. CAN 1843 arrugià/ -ar vb. “spingere, urtare”
p.31 (Sav.) e i artisti s’assascinan/ cun vuéi fà mille me- MP 17.13 (Pigna) arugiàr. ADL (Vent.) arugià. VPL.
sté.RGS § 1126 –ista: solo col Rinascimento comincia la D rugià.
fortuna di questo suffisso. arunsà vb. “urtare, spingere con violenza; lavorare
D arte. artefice. L artista. sodo”
arto agg. “(= atro) altro” PVG.
AG 141.48 che servir in veritae/ passa le arte docitae. AG D runsà.
144.80 qualche arte croye parole. arunsà/ -ar vb. “potare; tagliare a una estremità”
D atro. MP 17.14 (Pigna) arunsar. ADL (Vent.) arunsà.
(erba di) artrite sf. (bot.) “Ajuga chamaepitys” D runsà.
FPL. arüpà vb. “raggrinzire”
D artetica. BDS (Sav.).Cf. NAG. 15.296: piem. rupà m.s., ted. rippen,
artrixe sm. “artigiano” aat. rumpfen, m.s.
SA 240 a.1340 (Sav.) la regula de li artrixe. D rüppa.
D artexe. arutundu avv. “attorno”
artro agg. “altro” PVG: semidotto. DVO (On.)
VCC 34 a.1489 (Sav.) soto pena de uno fiorino da soldi D rundu.
trentacinque aplicati per la metà ala carita de larte e per lar- aruinà/ -ar vb. “rovinare, far cadere”
tra ala massaria di nostra Dona. AMF 119 a.1558 (fin.) e GP 381 e li farixei si aven grande paura che lo povo non
cosi va continuando… fino a artro torrone di tramontana. li aruinasse.PD 347.
D atro. D aruvinà. roinà.
arum 118 asai

arumentaro sm. “spazzino” assa sf. “ascia”


DTC 643 a.1447 insera fora uno arumentaro/ che viva po- ATA 202 a.1382 (Alb.) puxor muraoi et maistri
pulo cridara/ ogni homo lo seguitara/ como altra volta lo dassa.ATT 57.
barilaro. D ascia.
D rümentà. assa/ aza sf. “matassa”
arundàr vb. “arrotondare” ASF 755 una aza de fil de ferro. AA 195 filo filato in ase
MP 17.13 (Pigna) in lumeseli. PAG 184. RAN 16, 163. ADL (Vent.): REW
D rundu. 102. DVO (On.). PVG. MVS (Sarz.): aza. Cf. CVM mil.
aruvinà vb. “rovinare” ascia, m.s. asà sm. “acciaio”MUI 180. PD 160. PVG.
PD 347. D azale. asaìn. asàr. azzello. L açarium.L acia.
D aruinar. roinare. assà/ azzà vb. “alzare”
aruxentà vb. “risciacquare” CR 28 asando li ogi a lo cel. RDB 42 voi, che v’azzere-
MUI 194 sg.: resentar. sci fin a çé. RDB 153 (V.Dartona) o no s’incalla azzà ra
D arüxentà. arüxöntà. testa in su. RDC 42, 135 azza “alza”. CIC Gloss. (Sav.)
arüxentà vb. “risciacquare”
asssà.FAS 151 azi “tu alzi”. PD 338.
PD 142. ADG.Cf. BIO 561 piem. arsanté. P.LEVI Le pa-
role fossili, La Stampa 9/1/1985: piem. arsenté. D arsà. asar.
D arsentale. aruxentà. aruxentöia. assà avv. “assai, molto”
aruxentöia sf. “risciacquatura” AG 145.155 in lo merchao/ …assa ge cosse e car e vir.PS
RAN 162. 15: “dubbio”
D aruxentà. ruxentöia. D assai.
arüxöntà vb. “risciacquare” asacramentòu agg. “sfinito, morente”
PD 142. PVG. [nello stato di chi ha ricevuto l’estrema unzione?]
D aruxentà. D sacramentòu.
arva sf. “imposta di porta o finestra” asae avv. “assai, molto”
FAP 167 a.1667 arve de balconi n. 3 e mezze arve 12 fat- CR 19 asae caramenti ve prego.
te con tellari da vedro n.18 con vedri…. porte con arve e D assai. assæ.
ferramenti… DFC 96 appena ra mattin de luxe spira/ da assagir vb. “assalire, aggredire”
l’imbâgio dre arve un po’ de fì. GO. CAD. DVO (On.). AG 14.639 lo cor chi speso e assagio/ mester gi fa star ben
RAN 23 FPI 515 < “aprire” ADL (REW 310). PVG. guarnìo. AG 140.217 o se tu for fossi assagìo/ o asonao
D alaba. alba. arvescüa. avra. L arva. de sozo invio/ no te stremir, ma fa bon cor.
Arveglio top. (Alb.) FA 328. PS 5, 74.
LTS 58: *arviculus, o arva Aelii? D asaìr. assatà. asato. sagir.
L alvilium. arvelium. arvus. assai agg. e avv. “molto” AGC 39.108 de questo mon-
arvescüa sf. “scuro della finestra; sportello della per- do travaiao/ …/ pin de scogi e de corsai/ e de rivixi pur as-
siana” ADP (Pietra). BDS, SDS (Sav.). PVG. sai/ e d’asai (ms.: daxi) toxego e venim/ de berruer e d’a-
D arva. saxim. AGN: d’axi “aghi, spine”.
arvì sm. “aprile” AG 101.19 an guagnao ben assai. AG 142.19 assai tro-
RDC 117. PD 344. GA 12.102. PVG. vando fosse e rive AG 146.206 delecto de meza ora/ e
D abril. avrì. avrir. L aprelis. d’asai men. CBL 348 (25.73) asai poeiva cercar. MC
arvì vb. “aprire” 687 quando e avi asay cerchao. PEG 42 e ancor asay
CBL 331 (3.53) li magi an averto/ lo so grande texoro. mao vilania render mal per bem. MAC 167 e o assay
AF 8.11 s.xiv (Pietra) elo va averto le porte/ de quela glo- contrastao cum assay aotri iusti. IVE 5 li eran pochi et
ria bia. PAB 42 per questa via averta dale peanne chi fom li nimixi asay. PAB 46 dentro lo tempio… era asai ido-
de li me pee e de toa maire. RDB 20 moè no arvì ra fon- le. DTC 642 a.1447 or gie n e de li atri asay. TL.1 801
tanna de pietè. –– che se voi ghe l’arvisci sempre a.1458 habiando argumentato asai. CAP 116 a.1458
moè.AAG 131. PS 10, 13. PD 344, 362. GA 12.102 FPI asay me meraviglia. MGT 236 a.1507 asai se maravi-
515. giamo.FAS 165. PS 39.
D avertamente. averto. avörbe. avrì. invertu. overtamente.
D assa. asae. asæ. assaissimo.
L aperioculum. aperta.
asaìn sm. “acciarino”
arvoro sm. “albero”
IVE 15 l’invidia, la quar si he afigura a un arvoro… lo GO. PVG. ADP (Pietra) “attrezzo con cui i macellai af-
quar arvoro fa oto rami. filano i coltelli”.
D arboro. D asà. açarìn.
arxévura sf. (bot.) “acetosella” asair vb. “assalire, aggredire”
MLC 260 (Bard.) FPI 104. AG 54.224 quando te ven tentacion/ de l’enemigo chi
D axevura. asaie.FA 326.
arxilìn sm. “roccia dura e tenace” D assatar. asato.
ITG 11. assaissimo agg. “moltissimo”
arxu sm. (bot.) “larice” PAD 377 a.1507 hanno preso arme assaissime in casa di
DVA (VArr.) diversi gentilhomini.
D larxu. D assai.
arxum sf. “arsura, bruciore”AG 52.23 de cor bruxor assaixunà vb. “condire (cibi)”
e gram arxum/ chi rende monto gran afiicion. ADL (Vent.): fr. assaisoner.
FA 326 prov. arsum m.s. FAS 145. D saxonar.
D arsura. asaixuràu agg. “ben cotto (del pane); ben caldo (del
assa sf. “spiaggia” forno)”
MDB (Bord.) ADL (Vent.). MP 14.55; 17.14 (Pigna). FPI 7616.
D abso. asse. L absus. D saxonar.
asal 119 asba

asalariare vb. “assumere a stipendio” 327. FAS 150. AGC 33. ADL (Vent.) FDG 217.
AA 60 e al servicio de li diti poveri fu asalariato dei cita- PVG.Cf. MB 38 (Bonvesin) asazamento. RNC 25 neogr.
dini a tanto al mese… li quali erano tenuti ale spese de la sasßrisma “prova d’abito”.
comunita di sovenire a tuti li diti poveri. D asazo. asazzu. sazo. sazzòu. L asazatorem. sazare.
D salario. asazo/ asazu sm. “saggio, prova”
azale sm. “acciaio” CPF 167 a.1584 con bellissimo carattere de lettere… co-
ASF 739 uno spegio grande de azale. MNS.3 97 a.1577 me V.S. poran vei per un assazo che ghe ne ho chi portao,
(Sav.) padelle di ferro, azzalli… –– rami, azzalli e ferri. a ro qua corrispondera tutta l’overa.PD 355 “letterario”.
D asà. D asazà.
asalto sm. “aggressione” assascìn sm. “assassino”
MPS 74 a.1550 (Stella) De lo insulto, percussioni et ho- RDB 36 cianzan per contra turchi e mori brutti/ e se duœ
micidio. Se alchuna persona… harà fatto asalto, et harà ro Dragutti/ con tutti quenti i assascìn corsè. RAN 44.
batuto alchuna persona in lo capo… CLD lii. ALN 101: “< ar. haßßaßi “bevitore di hashish,
D asato. insulto.
Asao cognome setta di fanatici ismailiti, capeggiata dal Veglio della
VTS 80 a.1530 (Sav.). Montagna (in Marco Polo), nota in Occidente dopo la pri-
D asar. L açarius. ma Crociata”. LVO 15.
asaotar vb. “assalire” D assascinà. asaxim. assinar. L assaxinus.
AG 129.51 ma fon de si mar ayre/ che li asaotam (ms. ao- assascinà vb. “assassinare”
satam) la maire/ de tanta dignitae. AG 145.213 che don- CAN 1843 p. 31 e i artisti s’assascinan/ con voéi fa mille
de l’omo no se guaita/ lo demonio piu l’asaota. mestæ’.
D assaoto. assatà. asato. D assascìn. assinar.
assaoto sm. “assalto” assâtà/ -ar vb. “assalire”
PRP 348 (str.46) ne manco poscen dà l’urtimo assaoto. PAB 52 e pu che ella (la morte) me assatava. PAB 79
asapere vb. “sapere” doncha de follia aveir onta de assatar quello chi tuto so-
BL 60 a.1392 unde a voi asapere fazo… GBV a.1514 s.v. vremonta. RDB 21 sg. (ri bandij) si che se dra Liguria no
indico: far asapere. NPS 582 a.1527 fe asapere. Cf. TL.1 ri tremo/ fin’ a Zena assatè da lô saremo –– so che han
278 a.1464 havemo… factovi a sapeire. TL.1 290 vi fa- prezumìo d’assatà/ ri boin Meghi Boè…
ciamo a sapeire.FA 326: sempre con ‘fare’ D assaotar. assatar. assato.
D asavei. asaver. savei. sapeire. assatar vb. “esaltare”
asappu sm “tanghero, persona grossolana” PAB 91 Erchulles/ … che quando fo assay travagiao/ da li
PIA 48 sg. n.77; ALN 504 sg.:< turco azap “marinaio dee fo assatao.PS 2, 47.
dell’Impero Ottomano” < pers. âzâb “scapolo, recluta”. D exaotar.
LVO 28. assatinà vb. “abboracciare, fare un lavoro senza di-
asar sm. “acciaio” ligenza”
SA 247 s.xvi. (Sav.) che alchuna persona chi sea de la dic- CAD.
ta arte de li ferrari no debia ni osse ni presume marchar o asato sm. “assalto”
far marchar ferro per asar. AG 54.22 per esser ben tuti a una/ contra l’asato e la for-
D aciare.asà. asao. tuna. GL 7.108 e mentre lê ri ten tutti a partìo/ e che sta
asar vb. “alzare” lì in baranço quest’assâto…
CR 28 asando li ogi a lo cel. D asagìr. asaìr. asalto. asaotar. assatar.
D arsà. asavà vb. “calmare, tranquillizzare”
azar sm. “punto (al gioco dei dadi)” VPL.
AG 49.116 chi tegnando in man li dai/ an traito azar en asavéi vb. “sapere”
dere (“hanno ottenuto un punto sfavorevole”).FA 329 sg. GP 280 fraeli mei e ve fazo asavei como esta note voi se-
D azaro. L azardum. rei scandalizai per mi. GP 283 e te fazo assavei, che chi
asardà vb.“saldare ferira de coltelo, de coltelo sera ferìo. CR 23 fazandove
AAG 122 n.1. REW 8068. PVG. asavei che apresso de la mea pasion voi… viverei agni do-
D sardà. asardòu. ze. SCF 94 a.1393 faciando asavei che l’è la principale
asardòu sm. “saldatoio, strumento per saldare” festa de la dicta e honoreive Consortia… TL.1 319
PVG: “forma isolata di derivato in –atum”. [Ma è invece a.1455 faciamo asavei…
–atorem].
D asapere. asaver. sapeire. savei.
D asardà. asôdòu.
asaver vb. “sapere”
açarìn sm. “acciarino, pietra focaia”
DFC 47 gh’ho de prie, di açarìn. AG 143.218 ma se voi far asaver a le/ qual persona e chi
D asaìn. tu e…FA 326: a- è prob. preposiz. concresciuta con l’inf.,
azaro sm. “gioco dei dadi” cf. affare, avvenire.
BOV 554 a.1531 (Sav.) giocho di azaro. CAR 111 a.1576 D asapere. asavei. sapeire. savei.
giochi di azzaro.DEI.1 387 s.v. azzardo: < sp. azar < ar. az asaxim sm. “assassino”
zahar “dado per giocare d’azzardo”. AG 39.109 toxego e venim/ de berruer e d’asaxim. AG
D azar. 125.6 nixum omo to pan roa/ chi aia nome d’asaxin.
azarola sf. (bot.) “Crataegus azarolus” D assascìn.
FPL (Mortola). asaxunà vb. “condire, acconciare (cibi)”
asazà/ -ar vb. “assaggiare” PD 336.
AG 16.211 fer con axeo gi fo dao/ ben n’asaza, ma no ne D saxonar.
bevea. AG 49.330 che dir se sor per veritae/ che asazan- asbasar/ -are vb. “abbassare”
do cosa amara/ sor la doze eser pu cara/ e de maor suavi- PAB 43 asbasà li ogi (perf.) NPS 573 a.1527 disposti de
tae. IVE 51 e alchuna vota forsa che ello desirava de asbasare el tropo/ de inimici la roganza.PS 36, 37, 46.
quella fugassa… e quando ello la asazava…MUI 129. FA D abaxar.
asba 120 ascc

asbascià vb. “abbassare” sa nei dialetti dell’alta Italia (anche tosc.). [REW 2915a,
GL 19.19 comme a ro vento ra frondosa çimma/ asbascia, cf. BIO 58: bresc. àscara, àscher “spavento, paura”].
e l’arza subito ro pin…PS 5, 36. ADL (Vent.) PVG. Sarebbe da intendere: il loro veleno verrà loro a nausea.
D abaxar. AGC: caca “sterco”. AGN: acha “acca, nulla”.
asbasiar vb. “abbassare” ascâdà vb. “riscaldare; rifl. irritarsi incollerirsi”
LSE 27 si como crescendo el fiume lo gramoglo del gra- RDB 57 levè d’inverno a noi ro taffettà/ che lavò sì sottì
no se asbasia, et decresando se exalta. no po ascadàne/ e chi ro porta adosso ma se sta. CAN
D abaxar. 1844 p.72 (Sav.) quellu chi leze u se gh’ascâda e fa/ di
asberruffào agg. “scarmigliato” gran gesti cu-e muen.BDB 269 (Bonif.) PVG. BDS
DFC 119 quella sciò/ …ti ra viræ lì brutta asberruffà:/ re (Sav.).
fœugge ghe començan a crovà. D ascâdo. ascaldarse.
D abberruffà. berüffu. sberruffæ. ascâdo/ ascàdu sm. “preoccupazione, affanno”
asbiu agg. “vispo, vivace” CIT 7 voi, per chi tenti ascâdi ogni dì prœuvo. DFC 18
VPL (Sanr.). frusti zœumoæ da tenti ascâdi e danni/ sofferti, e che sof-
asbrià(se) vb. “muoversi con slancio, avventarsi”CIC frimmo in si pochi anni.CAD. FPI 1506. ADP (Pietra)
73 a.1848 (Sav.) me gh’asbrìu. GF 14 s.xix u se gh’è VPL ascâdu.
asbriô.RAN 118, 162: fr. abriver. PD 347. FPI 1297. TB D ascâdà.
17.166. PVG.D asbrivar(se). ascagnar vb. “aizzare”
asbrìo/ asbrìu sm. “impeto, slancio” MP 17.15 (Pigna). FPI 1584a.
AG 12.533 che l’angero de De vivo/ tuto zo con grande D incagnîo.
asbrio/ disperse in diverse guise. CAD, PD 347, BDA ascaisòu agg. “rovinato”
(Sav.): asbrìu. CAD “scapestrato. PD 152 < ascavissòu: ora quasi solo
REW 1297 GA 12.171. nell’imprecazione benevola poscituése ascaisòu “possa tu
D asbrivo. rovinarti, romperti il collo”.
asbriòu avv. “di slancio, in fretta”
D scavizzaoù.
PVG.
D asbrivo. ascàixi avv. “quasi”
asbrivà/ -ar vb. “aggredire; rifl. scatenarsi, ostinarsi” ADL (Vent.) “ad quasi”.
AG 34.1 chi sun faito re s’asbriva/ per raxon de mar finir… D ascàixu. squàixi.
AG 36.51 e ven un’ora subitanna/ asbrivà con tanta forza. ascàixu avv. “quasi”
AG 53.213 o ben o mar che l’omo viva/ la veieza pur l’a- MP 17.14 (Pigna).
sbriva/ chi toie tuto lo poer. AG 99.58 unde ogn’omo se re- D ascàixi.
stive/ che la lengua no s’asbrive. AG 145.314 quando…/ ascaldarse vb. “scaldarsi”
alcun vento re s’asbriva/ a tuto to poer lo schiva. GL 15.7 GP 287 et lantora sam Piero se parti e si ze allo fuogo per
in un momento/ a ro manezzo dro timon s’asbriva.FA 327. ascaldarse.
FAS 165. PS 42. FPI 1297. ADL (Vent.). D ascâdà. ascaudé. scadar.
D abrià. abrivà. asbrià. asbrivà. asbrüvår. sbrivæ. asbrivo. ascannà vb. “scannare”
asbrivo sm. “impeto” GL 10.76 daràn ro fì ciù forte a ri cotelli/ per ascannà
AGN 12.533 che l’angero de De vivo/ tuto zo con grande quelli ch’uscissan fœura.
asbrivo (ms. asbrio)/ disperse in diverse guise. AG 38.36 ai- D scanà.
gue lucente fresche e fine/… chi corre con tanto asbrivo/ che ascarar vb. “schierarsi?”
de lor exe un fossao vivo. AG 38.122 e se combate gi co- PS 46 s.xiv li se ascaràm l’um cum l’aotro. IVI n.: “com-
vem/ un gram vigor inter lor vem/ fazando asbrivo de leom/ batterono”. [ma forse meglio ÷ scara “schiera”, REW
ferando corpi de random. AG 91.88 asi squiia con asbrivo/ 7977].
como fa l’argento vivo. AG 94.26 e fin d’aor che tu e vivo/ D schera.
procura con grande asbrivo/ d’abandonar l’onor mondan. ascarmàu agg. “accaldato, assetato”
AG 95.240 l’omo no fo ni morto ni vivo/ saiando con tanto MP 14.25; 17.15 (Pigna).
asbrivo. AG 146.350 che no me azesi de furor/ e no te fei un D scarma.
re asbrivo.FA 327. GUA 359. DEI.1 7 s.v. abbrivo: < gall. ascarzà(se) vb. “limitarsi, essere scarsi, avari”
*brîgos “forza”, cf. prov. abrivar, it. brio. CPF 170 a.1589 no se convene assottiggiare tanto con ri
D asbrio. asbriòu. asbrivà. asbrivùn. desbrigu. sbriva. boni scrittoi, anzi, ascarzase in tutto ro resto per esse li-
(d’) asbrivùn avv. “di slancio” berè con lô.
ADL (Vent.). D scarsu.
D asbrivo. ascascià(se) vb. “accosciar(si), accucciar(si)”
asbrüvår vb. “muovere con impeto, aggredire” ADL (Vent.): < coxa, con assimilazione. VPL.
FDT 1.59 (Triora). D cöscia.
D asbrivà.
asbuì vb. “redarguire” ascåudé vb. “scaldare”
VPL. OCD 26 (Campoligure, Masone).
asburì vb. “avere in uggia” D ascaldarse.
CAD. ascazer vb. “accadere”
asburnu sm. (bot.) “citiso, avornio, ontano (Cytisus SCF 95 a.1452 tante vote ascaze che li mlalati con pocha
laburnum L.)” discretione veneno a stare a caza de la consortia…
MLC 232. FDT 1.30 (Triora). DVA (VArr.): Laburnum D caze. schaze.
anagyroides. FPI 4815. Cf. DEI.1 380 s.v. avornio. asccéi vb. “schiarire”
D aburniu. aburnu. amburnu. averna. avernu. avurnu. PVG.
ascha sf. “nausea?” D assihiairir.
AG 14.577 lo lor veni ge sera per ascha/ per questa ama- asccia sf. “scheggia di legno”
ra teriacha.FA 327: “incerta lezione e significato”. SAP ADL (Vent.): < hastula, REW 4073.
388: ÷ a. lomb. ascharo “nausea, schifo”: voce ben diffu- D asccià.
ascc 121 asco

asccià vb. “spaccar legna” ascià sm. “assale, perno della ruota del carro”
TVD (Dolc.). GO. PAG 218. ADL (Vent.) VPL.AAG 126. FPI 840.
D asccia. D lascià. L assalis.
ascciairì(se) vb. “albeggiare” ascià vb. “eccitare, turbare”
MP 17.14 (Pigna). VPL.
D assihiairir. asciansiùn sf. “festa dell’Ascensione”
ascciairìe vb. “scorgere, vedere chiaramente” PVG.
MP 17.14 (Pigna). D assenssion.
D assihiairir.
asccianà vb. “spianare” ascibén esclam. di disappunto “eppure…; ma guarda
GL 11.34 questo sito…/ o fu con legni e prîe empîo e asc- un po’…”
cianaou. GL 17.39 spero a i nemixi d’asccianà re coste. PD 150. PVG.
TVD (Dolc.) “pettinare”: cf. PVP 52 a. 1508 applanatura D oscibén.
“operazione sulle stoffe”. ascidià sf. “importunare, molestare”
D asihanà. L applanatura. GO. RAN 163. DVO (On.) BDS (Sav.) VPL.PS 47: se-
asccianellà vb. “appianare, spianare” midotto, < assediare, probab. incrocio con accidia. A.
GL 18.54 demmoghe drento,e ro paise intorno/ femmo PRATI, AGI 17 (1910) 417 (ven. scidiare) “non assediare,
mêgio de nœuvo asccianellâ (TT nova spianata or comin- ma accidiare. GA 12.170: < acêdia, REW 90.
ciar potrassi). D ascidiòu. ascìdiu.
D asihanà. sccianelà. ascidiòu agg. “indisposto di salute, triste, di malumo-
ascciarar vb. “spianare (il terreno)” re”
MP 17.14 (Pigna) FPI 3050. PS 47. PVG.
D asihanà. D ascidià.
ascella sf. “ascella” ascìdiu sm. “noia, molestia”
GL 1.89 con ro vorpon sotta l’ascella.PD 115. PVG. RAN 162 sg. PS 47. GS 12.170.
L ascella. D ascidià.
ascempiar vb. “registrare, attestare, archiviare (do- ascìe avv. “anche, altresì”
cumenti)” RDA 5 (C.Zabata) atri autoi ri què s’inzegnan lò ascìe d’i-
CAR 13 a.1381 esti son li statuti e ordenation de li lavora- mità ro sudetto Segnò Poro (Fogieta). RDB 72 e scarpe
toy li quai an faito ascempiar Pero da Peon, Milan d’Orto, ancon dighemo a ri cazè/ e insalatinna a l’insisamme
prioy, et Antonio de Tebado scrivan de la dita consortia.
D ascempriar. L exemplare. ascìe.
ascempriar vb. “archiviare (documenti)” D asì.
IVE 39 e Zacharia incontenente ascemprià questa letera in àsciu sm. “pietra focaia”
logo fermo, sì che ella no se poesse zamay goastar ni per- ITG 11.
de. asciunà vb. “asciugare, inaridire”
D ascempiar. GFM 4 (Lig. or.) < *arsionare”: “di sole o vento che ina-
ascender vb. “salire” ridiscono la terra”. REW 680. 3073. PVG.
AG 56.67 ianchi angeri vegnen da canto/ tristi chi no g era D arsura. asciunàia. asunà. ascuinà. axum.
asceso/ ovra de contrapeiso. asciunàia sf. “secchezza (di una botte sconnessa)”
D ascensium. PVG.
ascender vb. “discendere” D asciunà.
PEG 43 queste som maynere de desleotae che ascende de asciunza sf. “sugna”
la primera brancha de orgoio. PVG.
D scender. D sciunza.
ascensium sf. “ascensione” asclepia sf. (bot.) “Asclepia carnosa L.; Hoya carno-
IVE 8 questa fe si he confrimà per soa concecium et nati- sa R.Br.”
vitae, per soa passium et morte, per soa resurecium et MLC 254 (Sav., Chiav.).
ascensium. D screpia. sgrepia.
D ascender. asconde/ -er vb. “nascondere”
asceta sm. “scure, accetta” AG 63.11 capello in testa avea…/ per asconder in pe-
CAD. PVG. schiera/ a li pexi soa ihera. FAR 37 s.xiv. (Sav.) fir asco-
D aceta. asepta. azeta. lassieta. zo: traduce lat. celor. LSE 28 le scudele… de coxina le
Ascheri cognome lavava, et a cio che le ancille non ge lo deviassem, le
VTS 113 a. 1530 (Sav.)
ascondeva. PAD 316 a.1506 li gentilomini, chi è andato
Ascheri top.
PCT 108, 110. fora, chi se ascose. RDB 11 che asconde no se può si
D aschiera. L ascherius. chiero lume. RDB 14 quando ro so s’asconde e sotta va/
Aschiera top. chi per vergogna d’esta vostra chiera/ inanti seira spesso
PCT 110 < germ. ascozo sta.
D Ascheri. D ascoso. ascunde. scondalia. sconde. scunde. scundùn.
ascì avv. “anche” rescusu.
NPD 59 a.1750 (Sav.) mi ascì. NPD 70 s.xviii ti ê ommo ascossamenti avv. “nascostamente”
e Dio ascì. MP 17.14 (Pigna). PS 39. PRA 377 < aeque PAB 83 ascossamenti agoaita de baratare aotri.
sic. DEV 15. VPL. D ascoso. ascoxamenti.
D asi. ascoscì vb. “dileggiare, criticare”
àscia sf. “ascia” GL 4.51 no m’incallava/ poira mostrà per no me fa asco-
NVM (Sav.). PVG “ascia grande da boscaiolo”. scì.
D assa. L axia. D ascoxì.
asco 122 asse

ascoso/ ascozo agg. “nascosto” Ascros top. (Alpi Marittime, Fr.)


AG 6.44 cosse m’avristi…/ chi a mi stavan ascosse. AG LAM 76, it. Ascroso.
12.56 questo sposo/ chi a mi sta si ascoso. AG 47.17 ascù esclam. “ascolta!”
Veniciam…/ futi som, in terr’ ascoxi. AG 63.71 e ancor MP 17.15 (Pigna): imperativo.
sta l’omo ascoso. AF 2.4 s. xiv. (Pietra)(= SL 53 (5.4) D ascotar.
(Sav.) San Zoane…/ chi fosti sanctificao/ en lo ventre an- ascuinà vb. (err. per asciunà) “asciugare, inaridire”
cor ascoso. CBL 331 (4.40) (= OLP 2.20 s.xiv. (Pietra) e ITG 11.
pianza confessando/ lo so peccao ascoso. IVE 9 semeigi- D asciunà.
vi a le scoe luçure chi luze de note de deré, e de di no apa- ascuì(se) vb. “oscurar(si)”
rem, e stam ascoxe. IVE 13 et chi quella (la caritae) ha… PD 129, 150: ascürìse; s’ascuìsce. PVG.
zo che he secreto et ascoso in la divina scritura, si l’inten- D ascüìse.
dera. LSE 18 cum alcune secrete et ascoze oratione pre- ascüì(se) vb. “oscurarsi”
gava. PAD 379 a.1507 s’è trovato artagliaria de metalo in VPL. PS 37.
quantità, ascoza. RDB 14 quando ro so s’asconde e sotta D ascuìse. ascurir.
va/ chi per vergogna d’esta vostra chiera/ inanti seira
ascunde/ -er vb. “nascondere”
spesso ascozo sta. RDB 19 ma ben ch’ascosa in casa ve
ne stè. GL 16.19 ri amixi ascoxi/ stan lì a mirà ri belli at- CR 18 no senza lagreme, le quae ela ascundeva pu ch’ela
ti amoroxi. RAN 54. poeiva. PD 119. PVG. ascunde. ADG ptc. ascuzu.
D asconde. ascossamenti. ascoxo. L asconsus. D asconder. ascuso.
(in) aschozo avv. “di nascosto”PAS he si o parlao pa- ascurir /-re vb. “oscurare”
reyxementi per lo mondo e non ho parlao in aschozo, ma PAB 87 da ti vem lo dom de descrovir la raxom che tene-
davanti ogni gente. LSE 20 acio che poise… in ascozo bria ascurisse. GP 375 lo sol se ascurì. PS 3 s.xiv se as-
orar Deo. scurì. AA 164 e lo medemo ano de 1542… se vide pasa-
D (in) ascoxo. (d’) ascusùn. re tanti grili che ascurivano il sole.PS 3, 37. Cf. SAP 389
ascotà/ -ar vb. “ascoltare” a.lomb. ascurir m.s.
AG 37.2 dua raxon ve voio conitar/ se no ve increxe d’a- D ascüìse. ascurire. oscurir. scuro.
scotar. AG 140.5 e se voi ben m’ascoterei. AG 143.52 se ascurçar / ascürtà vb. “accorciare”
speso t’e laxao squiiar/ in mar dir o ascotar. AG 143.199 IVE 19 la persona luxuriosa… piu tosto invegisse et
ascota zo che e voio dir. AG 144.82 romanzi, canzon e fo- ascurça la vita soa. VPL ascürtà.Cf. SAP 389 a.lomb.
re…/ tropo ascotan vorunter. 145.123 sapigi stopar le ascurçar, m.s.
oreie/ che l’oya no ge veie/ ni ascotem lo cantar/ chi in- D scürsà. L scurzata. curtare.
pazhe to andar. PAS 35 ella aschota e odi lo remor e la ascuscì vb. “mortificare, sbugiardare”
voxe delli zue. –– acosta se la donna allo paraxo e ascho- VPL (Sanr.).
tava, e ella si odi tropo bem como li zue lo biastemavam. ascuso agg. “nascosto”
IVE 41 e lo fantin atentamenti ascotava e inprendea. IVE AA 38 Nicheroso bresano… resto in casa ascoso dereto la
73 chi andassen a messer e feisege reverentia e ascotas- tina.
sem le parolle soe. CR 18 sg. e ascotaeme senza far D ascunde.
nexun ree contegno. –– e son disposta de ascotarve. –– (d’) ascusùn avv. “di nascosto”
ve prego che se le reposte me vennen che o me le debjai ADL (Vent.).
ascotà… RDB 107 (V.Dartona) ascotè (imperat.).FAS D ascoso. (in) ascozo.
149, 151. PS 6, 46. asdeito sm. “menzogna”
D ascù. scurtà. L ascultare. AG 14.132 monto persone am mara usanza/ de meter De
ascoxamenti avv. “ nascostamente”
su la baranza/ de loi asdeiti monto via/ per far acreer la
GP 376 e questo homo si era delli discipoli de Christe
ascoxamenti. boxia. AG 38.16 biasteme, asdeiti e vituperi. FA 327
D ascossamenti. prov. esdig, esdit, esdire “disdire, disdetta”. FAS 145,
ascoxì vb. “dileggiare, svergognare” 147, 154. AGN 65 ad loc. ex dictum.
PRP 359 (4.46) te voglio fa asacoxì, te voglio mette/ gen- D desdiccia.
te a derré… RAN 91.PRA 380. ase / aze sm. “asino”
D ascoscì. scoxir. AG 70.68 chi no pensa de la fin/ pezo e cha un ase me-
(in) ascoxo avv. “di nascosto” schin. RDB 12 com’ intervegne a ro compà Meghìn/ chi
GP 286 pareixementi e o parlao per lo mondo, e si non n ro so aze andava a çercà fuò/ sì gh’era sempr’adosso a ca-
o parlao in ascoxo niente, ma davanti a ogni gennte. vallìn.FA 327. FAS 155, 156. PD 350, 353 pl. axi. PFM
D (in) ascozo. 130. PVG.
ascramanà(se) vb. “scalmanarsi, affannarsi” D anze. anzerìn. asen. asenneo. asenino. asenùn. àxena.
CIT 20 ançi quando quarcun se n’ascramanna/ diggo che axeneto. azem. azenettu. azenìn. azetu. azinelo. azu.
in voi no gh’è corpa nisciuna. CIT.A 114 donca a finì ro L asinus.
resto dro viaggio/ onde l’annima indærno s’ascramanna/ asse sm. “asse di legno”.
per uscì da le sola de travaggio. GL 4.12 ma cos’ocorre PD 349 pl. asci, assi.
che me gh’ascramanne/ e chi no sa tutta ra nostra pena? L asserem.
GL 6.109 comme un çervo assecaoù va stanco morto/ e (bucca d’) aze sf. (bot.) “Anthirrhynum maius”
per trovà da beive o s’ascramana. GL 11.50 ven poi le as-
si Clorinda e a s’ascramana/ per aggiuttà l’amigo. GL FPL (Borzoli)
18.87 s’ascramanna e sûa.RAN 90. PD 345. Cf. (Bucad)aze top. (Gen.)
H.SCHUCHARDT, ROM 4 (1875) 255 “scarmana”. GA PS 9.
12.105. assà sf. (bot.) “Clematis vitalba”
D scarmannia. FPL (S.Margherita Lig.)
ascramaoù agg. “assetato” Asse top. (Vent.)
GL 20.81 così appointo se fa vei ro Sordan/ abbrascaoù e AD.
ascramaoù de sangue uman. D assa.
assè 123 asse

assè /-æ’ avv. “assai, molto” aseglio sm. “assalto?”


BDF 149 a.1460 a ello etiam renchresse assè questi GSB 100 a.1577 (Baiardo) in casibus fortuitis ut puta de
dexorden. LPD 5.368 a. 1463 a noi despiaxe assè questo scorratana aseglio è scappa (testo prob. corrotto).
caso. RDA 4 a.1588 (C.Zabata) rime… assè piaxeive. L assaltus.
RAN 58, 59 (s.xvi., B.Cigala). NPD 57 s.xvii. asegnorir vb. “assoggettare, asservire”
(P.Murassana, Sav.) ro letto è duro assæ. NPD 65 ca.1750 AG 95.30 cubiti son d’aver honor,/ d’asegnorir lo povoro lo.
(Sav.) due pupille, luxenti e belle/ ciù assè che a lunna, ciù D segnorezar. segnor. L segnoria.
assè che e stelle. DFC 13 ra poesia m’ha dæto gusto as- assegü’ sf. “grossa scure”
sæ.PD 121. GUA 123. RGS § 15 FDG 112 PVG. MVS DVA (VArr.)
(Sarz.). Cf. CVM mil. assée. D següe.
D asae. assai. assegueggià vb. pungere, mordere di insetti o serpen-
aseao agg. “assetato ti)”
AG 95.177 tanto aseai son de guagnar. AG 144.166 le GFM 4 sg.: non riportato dai vocabolari gen. FPI 127:
strae son pinne e li camin/ de berruer e d’asaxin/ chi guar- prob. influsso di *aquileus, aculeus “pungiglione”.
dan pur per morte dar/ o per roba o per dinar e in citai n’e REW/FPI 1459.
pur assai/ chi ne son ben sì aseai. D assegügià. saguegia. sagüggià.
D asear. assettaou. ciciente. assegügià vb. “pungere, mordere”
asear vb. “assetare” REW 1459 “gen.”
AG 39.134 avaricia meschina/ semeiante d’idiproxia/ la D assegueggià.
quar asea si lo cor/ che ansitae za mae no mor.FA 327. PS asegurà/ -are vb. “assicurare, coprire con assicura-
37. zione”
D assettaou. ciciente. sei. RDB 30 perché chiù dro comun ro proprio ben/ noi ze-
azebibà vb. “conciare, malmenare” neixi ancoè tutti aprexemo/ asegurà re nostre nave femo/
GL 3.76 dezentegon ro bosco, e ghe fruston/ re ferrere con ra roba che portan monto ben./ Ma ra nave comunna,
dell’Orba, e de Maxon;/ l’erba, per così dì, fin ghe strep- che conven/ fa megio assegurà, no asseguremo/ se ben dri
pon/ no lasciandoghe ciù manco un steccon./ Pensemmo corsè leri teme poemo…/ Per nostro ben ra demo asegurà/
noi comme l’azzebibbon! con scûi no, ma con garìe armè. AMF 119 a.1558 (Fin.)et
D azebibàu. zebibbu. se questo havera facto si sara asegurato da alto ma non per
azebibàu agg. “appassito, intirizzito” da basso parendosi lui seguro dal terra pieno del fosso.
MDB (Bord.) TVD (Dolc.). D asegurao. asegurar(se). segur. segurtae. L assecurare.
D azebibà. asegurà vb. “giudicare rettamente, colpire nel segno”
assecà vb. “allampare; asciugare ” MP 17.14 (Pigna).
DVO (On.) PVG. asegurao agg. “sicuro, garantito”
D secar. PAB 59 ella t’a lassao cossa, de che mai nissum no poe
assecaoù agg. “assetato” esser asegurao. PS 37.
GL 6.109 comme un çervo assecaoù va stanco morto/ e D asegurare.
per trovà da beive o s’ascramanna. asegurar(se) vb. “fidarsi”
D secceoso. CEB 356 se tu te aseguri no pensar de lo to inimigo, che
assedio sm. “assedio, aggressione” zo che tu pensi tu te meti per perigolo.
NPD 59 a.1749 (Sav.) gente armà drento e fœa, assedii, D asegurà.
spài (spari). aseio sm. “assedio”
D asidio. L assedium. FAS 150.
asseenà(se) “vb. “rasserenar(si)” D assidiar.
PVG. asseir vb. “assediare”
D serén. AG 53.25 che mar me par che se guardam/ da i enimixi
azegao agg. “accecato, cieco” chi l’aguaitam/ da chi li son noite e iorno/ semper assixi
AG 41.18 con dur cor e azegao. AG 91.37 questo nome- tuti in torno.PS 25, 47 s.xiv. asseir. assisem “assediaro-
raio/ chi l’omo ten si azegao. AG 144.14 le gente/ chi son no”; 47 asseir: quasi *ad-sedîre, o forse meglio *ad-sedê-
orbe e azegae. OLP 4.12 (Pietra) azegai (difficile lettu- re (se(d)eir). FPI 6021a: obsidere.
ra).FAS 146, 153. D assidiar.
D acegar. zego. aseiso agg. “acceso”
açegar vb. “accecare” FAS 162.
IVE 21 no he pecao chi pu açege l’omo. aççeiso agg. “acceso”
D acegar. RDB 17 o pà fogo landrìn/ ro qua sott’ègua ancora aççei-
asseghì vb. “inseguire, raggiungere” so dura. GL 1.46 çercando refrigerio, e dro reposo/ a ro
GO. AAG 128: -gv- > -g- senza alterazione della guttu- corpo, a ri labri de sæ aççeixi.PD 350.
rale: formazione non antica. PD 356 contadin. D asende.
D seguir. aseizo agg. “acceso”
assegnar vb. “assegnare” PD 350 pl. aséizi.
SA 243 a.1340 (Sav.) che cascuna persona de dicta arte azeiunìu agg. “gelato, infreddolito”
sea integnuo de congregarse la vigilia… a casa de li PVG.
Consori o in altro locho a lor asegnao. D zeà.
D asignar. asseixunàu agg. “stagionato: di grano (giunto a ma-
asegnativo agg. “istruttivo” turazione); di pane (ben cotto); di bucato (ben lavato e
IVE 8 la fe si a munte utilitae…. la fe si he de cascuna asciutto)”
vertue causativa… la fe si he de le brute chose fugitiva… FDT 1 59 (Triora).
la fe in li perigori si he asegnativa. D saxonar.
azze 124 asse

azzello sm. “acciaio” azende/ -er vb. “accendere”


MNS.3 76 a.1577 (Sav.) questa arte de ferrari consistera AG 146.345 che monto pochu n e stao men/ che no me
in fabricar qual si vogliano opere e lavori di ferri et azzel- azesi de furor/ e no te fei un re asbrivo. RGS § 231 (lig.
li tanto grosse come sottili. montano) –z- aspra.
D asà. D aççende.
asembiar vb. “radunare; assemblare” aseneise sm. “arnese”
PAB 54 assembian lor cavallaria contra noi. PAB 78 sg. RDA 18 a.1588 con aseneixi (RDB 21 arneixi) da prinçi-
le cosse molle, como l’aigoa e l’aire… s’asenbiam, quan- pi e segnoi.FA 328.
do elle sum lassae….–– lo mondo se serea asenbiao se al- D arnese.
cum no avesse misso inseme le diverse partie.PS 3, 7, 37, azeneizao agg. “ingenovesito”
47. RAN 67 s.xvi. (P.Foglietta), pl. azeneizè.
aseme avv. “insieme” D zeneize. inzeneixìu.
PVG. Asenneo cognome
D inseme. VTS 113n. a.1531 (Sav.).
assemeggià/ -ar vb. “paragonare” D aze.
FAR 8 sg., 36 s.xiv (Sav.) fir asemegià: traduce lat. com- azenetto/ azenettu sm. “asinello”
paror, assimilor. NPD 54 sg. s.xvii. (G.Chiabrera, Sav.) e RDB 65 zà no se veiva da ri rumenté/ in Bezagno portà su
assemeggiava/ re masche cururìe/ a re rêuse sciurìe…/ ma i azenetti/ che strusci de garbuxi e cose tè. PD 138, 160.
ri belli êuggi/ per quantu ghe pensasse/ per quantu ghe MVS 4(Sarz.) azenettu.
çercasse/ non seppi assemeggià.PD 142 “prettamente in- D aze.
digeno”. hasenihio / aseniho sm. “esempio”
D semeiar.
AG 74.6 a soi discipoli preicando/ e per hasenihio de-
asemeiao agg. “simile”
AG 85.70 a lo mar si conturbao/ e questo mondo ase- szhairando. AG 99.21 unde un aseniho voio dir…A 327:
meiao.FAS 147, 149. pron. asencio. FAS 141, 146, 151. PD 339.
D asemeiar. semeiante. D asempio.
asemeiar vb. “paragonare” azenìn sm. “asinello”
PAB 84 e se o se delleta in luxuria, si l’asemeia (parago- PD 160.
nalo) a una troa inffangaa. D aze.
D semeiar. asenino agg. “asinino, d’asino”
asempio/ asenpio sm. ‘esempio” AG 49.56 che sol perde lo savon/ de lavar testa aseni-
AG 43.48 e tuti paream capitannj/ zo e cavi de sciencia/ na.FAS 147.
de bona vita e de astinencia/ pim de luxe e de doctrina/ de D aze.
boni asenpi e disciplina. AG 54.248 si che l’asempio de assenzio sm. (bot.) “Artemisio absinthium”
ro legno/ ne serea dotrina e seno. AG 56.4 un asempio ve FPL (PortoM.)
vorea dir. AG 146.317 ma un asempio dar te voio/ per de- assension sf. “ascensione”
verte amaistrar. IVE 21 et de queste cotae iniurie tuto di CR 9 l’assenssion de la bià vergem Maria.
ne vegamo asempio in li zugaoi. GP 278 e imperzo pia- D ascension. asciansciùn. sansciùn. sansiom. sension.
schum si de prender asempio (PAS 29: assempio) in que- asentir vb. “consentire”
ste parole.FAS 142, 146. AGC 31. PS 47. CR 21 s’el e cossa che ve vegna ben e che se possa far,
D asempro. asemprio. hasenihio. aseniho. axempio. che voi me lo assentiae e me ne fasai la gracia.
exempio. exempro. ezempiu. L exemplum. D consentir.
asemprio / asenpro sm. “esempio” assentìu agg. “sofferente di ernia”
AG 14.219 or se tu voi ben seguir De/ l’asemprio so im- GO. CAD.
prendi e te. AG 143.228 o quanti homi e uncha stai/ per to D sentir.
asenpro atoxegai!PD 339. PS 47. asenùn sm. (bot.) “Pirus aucuparia Ehrh.”
D esempio. MLC 239 (Bard.): pl. asenugni.
asen/ azem sm. “asino” D aze.
AG 134.322 como asen e descavestrao. PAB 47 Abram… asenze vb. “accendere”
insela so azem. PAB 54 e como l’assem a l’arpa.FA 327. PVG.
FAS 142. PS 8 grafia arcaizzante . PFM 130. D acender.
D aze. asenai. asepà vb. “svellere (un ceppo); svettare (una pianta)”
asenaio sm. “asinaio” PVG.
AG 71.7 gente…/ chi tuto di vam per citae/ asenai som la D ceppa. incepado. L cepare.
maor parte/ chi se norigam de soa arte. asepta sf. “accetta, scure”
D asen. PGF 30 s.xv. (Alb.) item una asepta.
asenao agg. “assennato” D aceta. azeta.
AG 134.321 l’omo senza esser asenao/ como asen e de- assequeirào agg. “stretto, oppresso”
scavestrao. CIT 167 un affetto, che dentro me fa guerra/ così me ten
D seno. ro cuœ assequeirao.PD 151 sg.
asende vb. “accendere” D assequærà.
BNL 75 (Perin.). assequerà / assequærà vb. “stringere, tormentare,
D acender. colpire”
aççende vb. “accendere” CIT 20 me cuœ’ se ben per vuoi son dent re picche/
DFC 47 chi œu spaççoîe d’aççende o fœugo? ond’Amô dì e nœutte m’assequera… GL 11.39 questo
D asende. appoggia re scare e o va sciù asperto,/ quello ri fonda-
asender vb. “ascendere, salire” menti o l’assequæra. (TT altri percote i fondamenti a ga-
AG 96.14 che se tu eri tropo aseiso/ ben parai eser de- ra).RAN 91. PD 361.
seixo/ e dirai: cosi romagno. D assequæro. assequeraou. sequeià.
asse 125 asi

assequeraoù agg. “stretto, accostato” assettàou agg. “assetato”


PD 151 sg. GL 11.33 ri françeixi de solito infuriæ’/ van RDB 74 e dentro l’egua ho poira de bruxà/ e corro d’as-
verso ra muraggia a tomboron/ con ri scudi l’un l’atro as- settaou pe ra marinna.
sequeræ’/ che ghe favan repœro bell’e bon. (TT e parte D asear.
scudo a scudo insieme adatta/ e di quegli un coperchio al assettao agg. “seduto”
capo fassi). RAN 59 s.xvi. (B.Cigala) a se ne sta assettà.
D assequerà. D asetato.
assequæro sm. “soqquadro, confusione”GL 13.80 asetato agg. “seduto”
miracoro de Criste! in st’assequæro/ con dî quattro parol- AA 62 ivi era… tuti asetati sopra lo paso de lo riano de
le benexìe/ Goffredo se sarvò, sarvò l’armâ. GL 19.2 ma Repuseno lontani luno da latro. Ivi resto a sedere insieme
fra quelli l’han misso in assequæro. con loro m. Nicheroso bresano. AA 225 tuti li asetati e
D assequerà. sequèu. quali che erano in pede tuti erano intersati…
aserare vb. “di operazione dell’arte della lana” D assettà.
NAB 26 a.1473 (Sav.) de dita arte… como aserare filare azetu sm. “asinello”
lane, agogiare folare scarzare tengere reparare berrete. ADL (Vent.)
azerbu agg. “acerbo” D aze.
MVS (Sarz.). asetüme sm. “fondo, deposito del vino”
D axerbo. VPL.
Assereto top. (Genova) asfarà vb. “arrossare per il calore”
PD 126. CTL 12. FTL 132 < acer “acero” (elem. topo- VPL s.v. afaràu (Sanr.). ADL (Vent.)
nom.). D affaà. affarà.
D aixerea. axerao. axeròu. axòu. àceru. L axeretum. asfodile sm. (bot.) “Asphodelus albus”
Assereto cognome FPL. (P.Nava)
ATA 212. ATT 56. asgaià/ -år vb. “sprecare”
aserunà vb. “segare” PSE 250: *ex-cariare ÷ caries. RAN 6, 129. PD 151.
FDT 1.59 (Triora) asgaiår.
PVG.
D asgairà. asgàiu. sgaià.
D serà. serùn. asgairà/ -ar vb. “sprecare”
aservìo agg. “obbligato contrattualmente” SB 767 ca.1850 (On.) ptc. asgairàu. ADL (Vent.) MP
MCG 329 ell e aservio a far… 17.16 (Pigna) asgairar. FDT 1.59 (Triora) asgairår.
D desservir. servir. D asgaià. asgairé. asgairu. asgreià. sgairae. sgairà. spregà.
azezìu agg. “intirizzito” L argayrum.
MDB (Bord.) asgairé sm. “sprecone”
aseso/ asezo agg. “acceso” ADL (Vent.).
AA 50 molti citadini con loro brandoni asesi. AA 117 tu- D asgairà.
te le copmpagnie de lo Corpus Domini con soi brandoni asgàiru sm. “spreco”
asezi. ADL (Vent.)
D asende. D asgairà.
assestà vb. “assestare” asgàiu sm. “spreco”
PVG. PD 123, 151: forse da un anteriore asgæru (cf. piem.
D assesto. sexta. L acestare. sgairé). FDT 1.59 (Triora).
assesto sm. “accordo, definizione” D asgaià.
BDF 148 a.1460 cossi che cum lo magnifico messer asgarår vb. “precipitare, ribaltare”
Ludovigho elli intendevam non poi havei alcum assesto in FDT 1.59 (Triora).
mezo. asgheià vb. “sprecare”
D assestà. GO.
azeta sf. “accetta, piccola scure” D asgreià. sgheià.
AGM 776 a.1454 una segure, zoè… un azeta. asgilu sm. “tafano”
D aceta. achieta. asepta. L acchia FPI 702 “gen.”
asetà/ -ar/ -are vb. “porre a sedere; rifl. sedersi” D axillu.
AG 43.31 e ge sun stao/ e pusor via conviao/ e asetao a la azgraià vb. “potare”
lor mensa. AG 79.91 e se voi v’asetherei in banca/ li ao- PVG: *ex-graviare REW 3853.
tri ve vozeran l’ancha. CBL 348 (25.90) lo mio fijor si asgreià vb. “sprecare”
stramio/ in carrega l’an asetao/ de porpora como re vestio. PD 123.151.
PAB 47 e Agar ze aprovo de unna fontanna e li se aseta e D asgheià. asgairà. sgreià.
comensa a pianger. PAB 54 sum in la carrega, unde tu me asi avv. “così”
solleivi assetar. PAB 57 per che no m’e cura de lo logo, RV 92 s.xii.jujar, no serò con tego/ poss’asì te cal de mi.
unde tu e, pur che to cor possa assetar (calmare) e far ces- AG 134.282 asi como per toa parte. AG 140.113 asi in
sar lo bruzo de toe affecioim, de so che tu m’ai dito che te dar como in rezeiver. AG 142.37 asi n’aven como a l’a-
tormentam. CR 17 e avriando le brace la dolce maere, se rangno/ chi de texe se da lagno. SA 243 a.1340 (Sav.) alo
asetan inseme tanto streiti l’un con l’altro. ADL (Vent.) terline asi statuio. PAB 85 la possanssa de li marvaxi che
PVG. MVS (Sarz.) asetare. tu tegneivi asi indegna. GL 17.21 popolo vagabondo e
FA 327. PS 10, 46. RAN 98 asetase. PD 110, 361 m’a- desperaou/ no lascian d’esse assì pellandonæ.
settu. REW 722. DEV 16 “parola che gravita piuttosto FA 327. FAS 165. PS 39. PD 350. REW 7892
verso l’Appennino emiliano e il territoprio lombardo”. D aisci. ascì. ascie. assie. e si. e sie. iscì. ‘
Cf. SAP 389 a.lomb. assetarse m.s. asi avv. “anche, altresì”
D asetato. sezer. setar. PEG 41 e lo faço demonio chi jngana li richi e ly fuxaroxj
aççettà vb. “accettare” e ly bubanche e asi tute maynere de gente e maormenti
GL 6.20 han aççettao ra sfia çinque o sei xanni. gram segnoy. MC 685 e guarda asì che dixe Salomon.
asìa 126 asmi

MCG 331 la negieza… ll’odorà estrepisse e lo thocar asì. assignatione sf. attribuzione; cessione di credito”
CR 7 (Rubr.) Como aprovo de Salamon regna so fijo MGT 269 a.1470 dovendo avere certi dinari de la vostra
Roboam e asi contem tuti li rey chi forn apresso a ello. Maiesta, li fece assignatione in la doana, la quale pudesse
PAB 90 per che voi perchassai virtue, no ve involuppey in excusare lo so credito a certi tempi. In la quale cosa pro-
lasso de dillicie, asi in pegricie. PAT 26 a.1404 piaxave cedando, pare che dalo vostro segnore de doana li sia sta-
su esta segonda posta assi consegiar. COM.1 87 son ga- da perturbada la soa assignatium.
lantomo mi assi. MP 14.28 (Pigna). FAS 165. PS 39. PD D assignatium.
350. FPI 7892. assignatium sf. “attribuzione, cessione di credito”
asìa sm. “aceto” MGT 269 a.1470 pare che dalo vostro segnore di doana li
VRS 453 (Ormea). sia stada oerturbada la so assignatium.
D axòu. D assignatione.
Assia top. “Asia” assihiairir vb. “illuminare”
MAC 162 um iorno… questo Ellibrio perffeto passava de PAB 77 ma la luxe de cognossenssa/ assihiairisse l’inten-
Assia in Anthioihia. denssa. PS 37 assihairir.
assia sf. “ascia” D ascceì. ascciairie. ascciairise. ihairi.
MNS.1 9 a.1577 (Sav.) maestri d’assia. asimatore sm. “rasatore di panni di lana”
assià vb. “eccitare, aizzare” AA 255 asimatori de pani citadini de Saona.
CAN 1846 p.5 (Sav.) contro mi se son assiæ’/ miæ’ un D accimatore.
pittìn! scinna i cavæ… GF 13 s.xix. (contad.) assiemu u aççimento sm. “cimento, prova”
can. RAN 74 s.xvii. (G.G.Cavalli). DFC 85 figgi, fræ, non
GO. RAN 13, 163. ADG 41, 88 *ad-citare. força semmo/ tutti uguali all’aççimento.
asibà vb. “stuzzicare l’appetito” D simentà.
VPL. aççimentoso agg. “ardimentoso”
asihanà vb. “lisciare” GL 15.26 così quell’ommo tanto aççimentoso (Ulisse)/ o
AG 14.583 tar asihana lo pei te sor/ che, se lo po, rebufar restò lì…
te vor. D simentà.
FA 327. FAS 147, 151. FPI 3050. Cf. SAP 389 a.lomb. assinar vb. “assassinare”
aspianar m.s. MCG 329 s.xiv.
D asccianà. asccianellà. ciàn. L splanare. D assascinà.
asiarse vb. “rifornirsi, provvedersi” azinelo sm. “asinello”
AG. 98 16 chi cozi no s’è garnio/ assai mendigar por- AA 144 lo prezepio e lazinelo de argento.
rea…/ ogn’omo e degno d’aver zo/ chi no s’asia quando D aze.
lo po. Azzini top.
FA 327. PCT 108, 111 “germ.”
D axiase. Assio top. “Pontedassio”
asidente sm. “sincope, colpo apoplettico” D Pontedassio.
PD 357. açion sf. “azione”
D accidente. asidentòu. asidoru. COM.1 62 da questa açion così polita comprendo che sei
asidentòu agg. “indiavolato, scalmanato; accidenta- un ommo de garibo e onesto.
to” D asiùn.
CAD “colpito da apoplessia”. CIC 127 s.xx. (G.Cava, azirà(se) vb. “voltarsi”
Sav.) nu so perché cuminse a primaveia/ propriu stu mei- GL 8.68 l’ho visto, e non fu sœunno, e che o me mire/ an-
se tantu assidentòu. BDS (Sav.) con me pà, che inanti o se m’azire.
D assidente. D agià. zirar.
asidiar vb. “assediare” asi tosto avv. “subito”
PS 47 s.xiv perf. assidià. ptc. f. assidià da inimixi. DSP PAT 24 a.1352 a meste… che la cavalaria fose asi tosto
40 a.1461 una terra assidià… voi sei como assidiè quasi alo opoxito, como le galee se demostrasem. PAB che asi
da ogni cossa. tosto li maor de la citae te preissem in cura.
D aseio. asseir. asidio. D asi.
asidio sm. “assedio” asiùn sf. “azione”
NPG 1062 a.1747 l’anno 1747 del asidio di Genova. GUA 417 formazione dotta. FDG 218.
D assedio. asidiar. D aciòn. L actionarius.
asidoru sm. “persona scaltra” assixo agg. “riposto, collocato”
PAB 62 per che cerchi tu bom augur, chi l’ai assixo in ti?
ADP. (Pietra) BDS (Sav.) PVG: ÷ tosc. sidro, sidio “tem-
PAB 77 che la substancia de Dee e assixa in bem e no in
po freddo”. [Ma è piuttosto var. eufem. di asidente”]. aotra cossa.
D asidente. PS 27, 47.
àsidu agg. e sm. “acido” asmenui vb. “diminuire, ridurre”
FDG 217 AG 79.96 e se obediente serei/ asai segnor ve troverei/ chi
L acidus. ve vorran atimorir/ e vostri faiti asmenui.
assie avv. “anche D asminuir.
RDA 6 (C.Zabata) atri autoi ri que s’inzegnan lò assìe asmìa sf. “mira, direzione”
d’inmità ro sudetto Segnò Poro. RAN 74 s.xvii. VPL.
(G.G.Cavalli). asminuio agg. “diminuito, ridotto”
D asi. AG 49.334 eciamde me pare anchor/ che lo stol asminuio/
asignar vb. “assegnare” chi per fortuna fo partio/ n a aquistao pu francho onor.
MCG 329 s.xiv. FAS 147 pl. asminuij.
D asegnar. assignatione. ressignar. L assignare. D asminuir.
asmi 127 azon

asminuir vb. “diminuire, ridurre” seno cosi como se aperten a persona savia. FTM 99
MC 680 che de le toe aversitae te deby tosto consolar e no a.1456 (Sav.) prega a Dio che mande a noi lo suo sanctis-
ge debi meter lo to pensamento, so no in tanto como tu te simo figliolo… azo che noi lo possiamo vedere cum li
creysse asminuyr o alegrar o schivar. ochij.
MCG 329 asminuir (Giamboni, tosc. schencire). FAS 165.
D adiminuir. asmenui. minuir. D acio che. acoche. asoche. zo.
asmo sm. “asma, affanno” asodar vb. “assodare; verificare, accertare”
CIT 74 poso ro pe pin d’asmo e de spavento/ d’ogni mi- AG 45.84 quando e oi questo sermon traitao/ fei zo che
nima fœuggia ingiroxìo. me fo conseiao/ e san Donao fei me patron/ per asodar
PD 144. questa raxom.
D axima. FA 328.
asmodeu sm. “caso, accidente, avvenimento strano” D asôdòu. sôdà.
CAD. GA 13.37 sg. “dal Vecchio Testamento, nella pre- asôdòu sm. “saldatoio, strumento per saldare”
dicazione popolare [Tobia 3.8]” PD 338.
azmügià vb. “mettere a mollo” D asardòu. asodar. sôdà. L solidatura.
PD 117, 148. PFM 127: -o- > -ü- anziché –u- per effetto asöfu sm. “assuefazione”
della consonanza palatale. PD 127: < aswéfu.
D asuefase. söfà.
D smuggià.
azointo agg. “(funzionario) aggiunto”
asmursà vb. “spegnere” GOG xiii. a 1444 proseguiendo noi con questi spettabili
ADL (Vent.): ad-ex-mortiare REW 185. Cf. SAP 389 Segnoi Azointi per la execution de la deliberation faita lo
a.lomb. asmorsar m.s. ano presente, die un septembre.
D amortar. amurcià. smorzo. smurzare. D zointo. L aiontus.
asneise / asneize sm. “arnese; balestra; corazza” azolo agg. “azzurro”
AG 52.36 en far vigne, torzhi e ponti/ vaxeli e asneixi AAD 276 una coperta di boccassino azolo vecchia.
monti/ unde stan le tere piose. AG 53.56 cossi grande e D azuro.
car asneise/ dond’e faite fere speise. AG 138.199 de ben asolve vb. “assolvere”
vestir, de bello asneize/ cascaun par un marchese. TL.2 AG 143.202 preve ben suficiente/ chi sapia asolve e ligar.
336 a.1465 ihavaxone da coiracie ut infra… fibie da mo- AG 143.237 fate asolve e desligar.
rinelo d’asneise (balestra) grosse viii. asomegià vb. “paragonare”
FA 327. PS 47. FPI 4119. RAN 58 s.xvi. (B.Cigala)
D arnese. D arsomigià. asomigià. asumegiase. asümegiase. asumi-
asnersao agg. “equipaggiato” giarse. semeiar. somegà. sumegià. sümegià. sumeglià. so-
AG 136.70 conveneiver te to stao/ forzate star asnersao:/ meiante.
mar ara chi no a boi. asomigià vb. “somigliare”
FA 328. MCM 38 (CastelnM.)
D arnese. D asomegià.
asnese sm. “arnese, suppellettile” assœunà(se) vb. “sognare”
AG 49.189 o quante gente, asnese, terra/ casse e vile e GL 13.44 comme quando o s’assœunna intr’un derrûo/ ro
possession. AG 53.116 le gran viande delicae/ lo bello marotto de vedde una pantasma. GL 20.105 comme un
asnese precioso. chi sæ aggravaou de freve ardente/ se a re votte ghe rêsce
FA 328. de ronfà/ d’avei s’assœnna addosso lo pezente. DFC 155
D arnese.
stravanio mi, o m’assœunno?
aso sm. “asso (nel gioco delle carte)”
PD 148 s.xviii. ptc. assœunnao.
AG 114.66 che tal se cree cital se, cinque/ chi perde pu
per doa e aso. D sonar.
aso che cong. “affinché” asonar vb. “chiamare, provocare”
FUP 100 s.xiv. (Sav.) a so che meser Jesu Christe le are- AG 140.218 o se tu fossi assagio/ o asonao de sozo invio/
gorde e apiame a la soa beneita gloria. MAC 162 dame no te strimir, ma fa bon cor.
fortessa in ti, Messer a so che degnamenti e te possa loar. PS 47. AGN ad loc.
LSE 14 a so che se demostre la soa tenera infantia de D sonar.
quanta simplicita fo. CPV 48 a.1461 (Alb.) sei semper asonar(se) vb. “sognare”
nostr’aia/ aso che cum li benecti sancti posamo star in PS 37 s.xiv.
conpagnia. D sonar.
D azo che. asonze vb. “raggiungere, colpire”
aço/azo che cong. “affinché” AA 63 lo mio bastone la terza volta lo asonse sopra la ma-
AG 140.147 azo che no crexa lo mar/ pensalo tosto d’a- no e ge fece molto sfregio de sangue.
mortar. OLP 2.30 s.xiv. (Pietra) a zo che ne perdone/ le D azonzer.
nostre gran peccae. FUP 100 s.xiv. (Sav.) a zo che elle (le azonze/ -er/ -ere vb. aggiungere; raggiungere”
anime defunte) seam degne de pregar per le anime nostre. SA 246 a.1351 (Sav.) prudenti et circumspecti homini se-
MC 685 som e insio de lo ventre de la mia mayre aço che gnori octo officiali ellecti e constituiti… a corregere e
e vega fayga e dolor. IVE 9 la columba ameistraa… si emendare e azonzere e amermare… instrumenti e capito-
menna le corumbe sarvaighe inter l’aire azo che elle sean li de li arteixi de la cita de Saona. CAR 13 a.1381 lo sex-
preixe. GP 372 a zo che fosse compia la prophecia. GP to leto e azointo in lo tempo de Leonardo de Bargagi ho-
282 se voi non poei vegiar per mi, aromen vegiai per voi spitalier. GP 371 lo pertuxo della croxe era pertuxao si
azo che voi non intrai in temptacion. CEB 358 se elli som lonzi l’uno da l’altro che le brace de lo segnor si no eran
mercanti, pu seguro è che elli partam cha che elli seam in cossi longe che le main de Christe no poeivan azonzer. PS
communitae, azo che l’um no reproihe la desaventura de 79 s. xiv. per la gracia de Dee avemo azointo la fontanna
l’aotro. CR 19 azo che o usei le vostre virtue e lo vostro de la substancia de Dee. PAB 80 Orffeus… apresso se fa-
açon 128 aspe

va andar/ li boi per so violar/ e azonzer cervi e leoim… vostra trista maire. CR 19 a mi e manifesto che questa
TL.1 762 a.1457 azonzendo esser omnino necessario jornaa se aspeitava. IVE 34 li santi pasai de lo limbo, chi
reformà la regula de li sindacaoi. GBV a.1514 s.v. adjcio aveam aspeitao tanto tempo. BL 75 a