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Le caratteristiche dello stato:

1. In Europa l’ organizzazione politica detta stato nasce nel secolo compreso tra il cinquecento
e il seicento, mentre in africa solo dopo la decolonizzazione
2. Per distinguere la forma politica attuale dalla concezione di stato precedente viene
aggiunto l’ aggetivo moderno
3. Gli stati possono essere: monarchie,repubbliche,stati stabili, oppure instabili,ma hanno in
comune un apparato,un territorio e un popolo
4. Stato è l’ apparato che esercita in modo stabile il potere politico su specifico territorio o
popolo
5. L’ apparato è separato dal popolo :
apparato=stato
popolo= cittadini detti anche società civile(da civilis)società dei cittadini

è formata dalle relazioni che i cittadini stabiliscono fra loro autonomamente perseguendo i
propri interessi, per questo si riuniscono in gruppi ,associazioni, sindacati e partiti
perciò
Lo Stato è l’ apparato stabile che esercita il potere politico sulla società civile ,detta regole
per il suo funzionamento,si occupa degli interessi che reputa comuni a tutti.

L’ apparato Statale
1. è un organizzazione complessa che comprende una varietà di individui ma rimane
un’ unica entità
2. I funzionari agiscono a suo nome e le loro azioni se seguono le regole statali
vengono imputate allo stato+ esempi
3. Quindi lo Stato è un ente o una persona giuridica, pertanto in quanto tale ha la
capacità giuridica e la capacità di agire

Lo stato possiede diritti e doveri


Es. imposte funzionario ufficio imposte, passaporto questore

Può compiere atti giuridici ad esempio emanare leggi ma essendo un entità


impersonale può agire solo attraverso gli organi , formati da persone fisiche
Gli organi dello stato
1. Lo Stato è formato da molti organi
2. Ogni organo secondo i poteri attribuiti ad esso agisce in nome e per conto dello
stato
3. Non tutti gli organi hanno la medesima importanza
4. Gli organi costituzionali sono coloro le quali funzioni sono stabilite dalla
costituzione, e sono: PARLAMENTO,GOVERNO,PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E
CORTE COSTITUZIONALE

Il potere politico
1. Il potere politico è il potere dello stato su un territorio e la sua popolazione
2. La differenza fra il potere politico e gli altri tipi di potere è l’ uso della forza o coercizione
per il rispetto dei propri comandi, ed è l’ unico possessore del monopolio di essa , perciò è
l’ unico che può pretendere di usare legittimamente la forza.
3. I cittadini non possono utilizzare la forza nelle loro relazioni reciproche e non possono farsi
giustizia da sé, solo in pochi casi , ovvero per la legittima difesa, qualsiasi altro atto di
violenza non eseguito dallo stato è considerato illegittimo e combattuto di conseguenza
dallo stato
4. Oltre ad avere il monopolio della forza lo stato deve rendere questa condizione effettiva,
per questa ragione ha alle proprie dipendenze uomini armati che assicurano allo stato una
posizione di effettivo monopolio.
5. La forza è in relazione al consenso dei cittadini per il semplice fatto che se i cittadini
rispettano spontaneamente le leggi, per lo stato sarà minore la necessità di ricorrere all’
uso della forza.
6. Lo stato è un ente sovrano che non riconosce alcun potere superiore al suo
7. Tutti gli stati sono indipendenti e hanno il potere di impedire qualsiasi intervento di un
altro stato sul proprio territorio, perciò gli stati sono sullo stesso piano giuridico, e
indipendente dalla propria forza , estensione oppure ricchezza tutti gli stati hanno gli stessi
diritti.
8. Le norme giuridiche che regolano i rapporti fra gli stati formano il diritto internazionale

Le limitazioni della sovranità


1. Sul piano internazionale a causa della relazioni con altri stati, ha indotto gli stati stessi ad
assumere vincoli per limitare la propria sovranità, ad esempio l’ unione europea,
organizzazione sovranazionale che può emanare leggi immediatamente efficaci negli stati
membri
2. Sul piano interno la limitazione appare limitata in stato di diritto e nel caso del
decentramento
Sovranità è sottoposta a norme giuridiche
All’ interno dello stato operano altri enti territoriali(comuni province ecc.)
Il territorio
La delimitazione corretta del territorio è di notevole importanza perché determina dove finiscono i
poteri di uno stato
1. Comprende ciò che è delimitato dai confini e quest’ ultimi sono stabiliti tramite accordi con
gli stati confinanti, se l’ accordo viene a mancare si apre un confilitto che può essere risolto
in vari modi:
 Attraverso una trattativa o un giudice internazionale(corte di giustizia
internazionale)
 Attraverso la guerra, così i confini vengono ridisegnati in base ai rapporti di
forza fra gli stati contendenti
2. Lo stato comprende anche il
 Sottosuolo, fino a dove l’ uomo può arrivare
 Spazio ATMOSFRICO, in questo caso lo stato può impedire a qualsiasi aereo
di sorvolare quest’ ultimo senza il suo permesso
 Acque territoriali fino a 12 miglia dalla costa oltre le 12 miglia valgono le
leggi internazionali
P.S. Le navi e gli aerei sono sotto lo stato di cui battono bandiera

IL Popolo
Il popolo è formato dai cittadini, la parola cittadino significa suddito, questo termine è stato
fondato durante la rivoluzione francese, e significa che un cittadino al dovere di obbedire ma
anche dei diritti nei confronti dello Stato.
1. Un cittadino può avere più di una cittadinanza ma può essere anche apolide cioè senza
cittadinanza
2. Ius sanguinis= diritto del sangue , secondo questo criterio la cittadinanza la ottiene solo il
figlio di un cittadino avente cittadinanza ovunque esso nasca o risieda
3. Ius soli= diritto del suolo Secondo questo criterio sono cittadini tutti coloro che nascono
nel territorio dello Stato indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori

La cittadinanza Italiana
In Italia prevale principalmente il diritto di sangue.
Però si può ottenere la cittadinanza in due modi:
1. matrimonio, chiuque sposi un cittadino o una cittadina italiana, a condizione che risiede in
Italia da almeno sei mesi, al momento del matrimonio, altrimenti la ottiene dopo tre anni
2. Per concessione, se uno straniero possiede determinati requisiti può presentare la
domanda al capo dello Stato in questo caso la cittadinanza è concessa con decreto del
presidente della Repubblica
3. Esistono due tipi di stranieri
 I cittadini dei paesi aderenti all'unione europea, possono soggiornare circolare
liberamente in qualsiasi stato dell'unione
 I cittadini extracomunitari che godono dei diritti fondamentali
4. Esiste però il diritto d'asilo: lo straniero il quale non gode dell'esercizio della libertà
democratica garantita dalla costituzione italiana ha il diritto di essere accolti nel territorio
della Repubblica .

Stato e nazione
Termine Stato≠ Nazione
Lo stato è un’ entità giuridica che definisce un territorio o la popolazione che sono governati da un
unico apparato politico
1. La nazione è quell’ entità storica e culturale che definisce un insieme di individui che sono
legati da una comune appartenenza.
In alcuni casi nasce prima lo stato, in altri prima la nazione:

 Se lo stato è nato prima della Nazione come le grandi monarchie europee (Francia,
Regno Unito, Spagna),dopo il periodo feudale, unendo diversi popoli sotto la stessa
legge.
In questo caso gli stati si sono posti l’ obiettivo di creare una coscienza nazionale, e di
imporre una lingua comune.
 Se la Nazione è nata prima dello stato, ovvero se è nato un senso di appartenenza
comune prima dello stato,(come lo stato italiano e quello tedesco) si tratta di una lotta
per l’ indipendenza nazionale, che ha provocato l’ unificazione di nazioni che si
districavano in più stati.
2. La mentalità secondo la quale ad ogni nazione corrisponda uno stato comincia a diffondersi
nell’ 800 per poi affermarsi nel 900, secolo in cui molti stati si crearono dopo la
dissoluzione dell’ impero astro – ungarico oppure come succedette dopo il crollo del
unione sovietica.
3. Molti stati sono detti multi etinci perché al loro interno sono presenti diverse etnie come
ad esempio la svizzera, e ciò non impedisce alla popolazione di sentirsi svizzeri, oppure gli
stati uniti che sono formati da diverse etnie (Europa , Africa, Asia)e questi cittadini
mantengono le proprie usanze. Oppure ancora in certi stati europei ci sono stati come i
catalani in spagna e i corsi in francia, e queste minoranze sono state concesse condizioni di
particolare autonomia da parte degli stati.
La questione di Nazione in Italia
In Italia il concetto di nazione era già presente all'interno delle classi colte ma non aveva radici
per il popolo, infatti la lingua italiana nell’ ottocento era solo una lingua letteraria conosciuta
da pochi.
Di conseguenza lo stato decise di creare una coscienza nazionale facendo ricorso allo spirito
patriottico, ad esempio nelle imprese coloniali e nella prima guerra mondiale, introduce la
scuola elementare obbligatoria, e cominciò a diffondere la lingua italiana tra tutta la
popolazione , per combattere l'uso dei dialetti.
Durante il periodo fascista ci fu una tendenza nazionalista, che promuoveva l'italianizzazione
delle minoranze come l'alto Adige a cui fu proibito l'uso della sua lingua.
Invece con la Repubblica questa imposizione fu capovolta, quando venne emanato il principio
della tutela delle minoranze linguistiche in particolare l'alto Adige ,la Valle d'Aosta, e il Friuli
Venezia Giulia