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1.

LA SARDEGNA E LA PIETRA NATURALE

t'PUP 
Cava di trachite rossa
nei pressi del paese di
Fordongianus (Oristano). La
produzione sarda di materiali
di origine vulcanica è di
assoluto rilievo

anche nuove destinazioni d’uso, tra le quali sizione delle certificazioni ISO 9000 ed ISO
spiccano le riqualificazioni urbane, il design, 14000.
i complementi di arredo e l’oggettistica di Sul fronte commerciale, il forte consumo
qualità. Questi materiali hanno già mostrato di pietra nell’ultimo scorcio del XX secolo
di poter svolgere il ruolo di outsider nei con- da parte sia dei mercati consolidati (U.S.A.,
fronti di altre produzioni e sembrano ormai Giappone, Germania, Canada, Arabia Saudi-
maturi i tempi per una loro affermazione an- ta ecc.), sia di quelli in forte sviluppo (India,
che in campo internazionale.

t'PUP
1.3 Brevi riflessioni Deposito di blocchi di Marmo
di Orosei. Ad Orosei
l’estrema vicinanza degli
In un mondo come quello lapideo che, og-
impianti alle cave rappresenta
t'PUP gettivamente, non ha mai brillato (ovunque) un importante fattore di
Veduta parziale di una cava per tempestività, innovazione ed approccio competitività
di granito. Al comparto del industriale, la Sardegna si sta adoperando
granito sardo è stato da
per dare rapidamente delle risposte mature
tempo riconosciuto lo status di
Distretto Industriale (Buddusò e alle crescenti sfide della globalizzazione.
Gallura) Oggi il settore lapideo sardo può contare sui
summenzionati Distretti Industriali - uno nel
comparto del granito (Granito di Buddusò e
della Gallura) (foto 42) e uno nel compar-
to del marmo di Orosei (foto 43) - e, al loro
interno, su un numero di aziende sempre
maggiore che ha ritenuto opportuno aderire
ai più alti standard produttivi, qualificando la
propria attività e i propri processi con l’acqui-
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1. LA SARDEGNA E LA PIETRA NATURALE

t'PUP
Grandi lastre di Marmo di
Orosei (varietà nuvolato scuro,
lucido) esposte in occasione
di Rassegne fieristiche
internazionali (nell’immagine:
“Abitare il Tempo”, Verona,
2006)

t'PUP
Dominio della pietra in questo
ufficio privato: pavimento “
a scacchiera”, in elementi
quadrati di basalto e marmo
di Orosei; panca in basalto
e parete a tergo in tozzetti di
basalto “a spacco”. In secondo
Cina, Turchia, Brasile, paesi del Medio Orien- della bontà del prodotto. La pietra, infatti,
piano, pavimentazione in
te ecc.), si è tramutato in una domanda non permane al suo posto, in opera, osservabile marmo di Orosei, con tavolo e
solo in permanente crescita per le produzioni e giudicabile da tutti; senza che si possa ar- mensole in basalto
sarde ma, talora, anche fortemente diversifi-
cata e selettiva; architetti, designers e pro-
gettisti hanno accordato la loro preferenza
a molti materiali dell’isola (foto 44), decre-
tandone, in alcuni casi, una consacrazione
definitiva anche in ambito internazionale. E
- come è noto - non esiste miglior vetrina per
un materiale lapideo di un campionario pla-
netario di impieghi nelle più disparate condi-
zioni di esercizio: fredde, tropicali, ventose,
umide, saline, sottozero, inquinate, senza
manutenzione e/o norme di riferimento, e
via dicendo.
Una qualunque delle opere per le quali è
stata scelta la pietra naturale sarda (foto
45, 46, 47) è oggi un fiore all’occhiello che
qualunque produttore di pietra gradirebbe
avere; ma, soprattutto, è una dimostrazione
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1. LA SARDEGNA E LA PIETRA NATURALE

t'PUP 
Panchina in marmo di
tefare il suo aspetto, le sue performances, la disponibili, sono riusciti a garantire posizio-
Orosei, ad alto contenuto di sua durata o i suoi difetti. ni di rilievo sul mercato internazionale sola-
design, caratterizzata da uno Mappamondo alla mano, non esiste altra mente ad alcune di esse (se non a nessuna).
schienale reclinabile. L’opera zona sul pianeta che associ a così pochi La Sardegna, con risorse incomparabilmente
è stata esposta in occasione
di rassegne fieristiche
chilometri quadrati di estensione superficia- più ridotte e più vincolate rispetto ai sud-
internazionali (nell’immagine: le una simile gamma di produzione: sia in detti paesi, è invece riuscita nell’intento con
SAIE, Bologna 2008, “New senso quantitativo che qualitativo; men che pressoché tutti i materiali proposti nel corso
Stone Age Design”) mai se trattasi di isole. A rigor di statistica, degli anni. Un segno tangibile della qualità
può essere menzionata la Sicilia, la cui storia intrinseca della risorsa ma, evidentemente,
è peraltro ben diversa da quella della Sar- anche di tutto ciò che sta a valle della risorsa
degna, e che, tuttavia, annovera solo una stessa, dalle tecnologie ai servizi (foto 47a,
produzione rilevante di marmi, mancandole 47b), dai fattori di processo al know-how.
quasi completamente l’opzione silicea.
La soddisfazione e il vanto di veder apprez- Oggi il nuovo contesto normativo europeo
zati i propri materiali lapidei in tutti i più (Appendice II), inizialmente percepito da
importanti paesi del mondo, nonostante la molti operatori del lapideo come un osta-
limitata estensione del territorio da cui pro- colo, deve essere invece interpretato come
vengono, non è cosa da poco (foto 48–51). uno strumento di qualificazione e di promo-
Ci sono paesi (paesi, non regioni!) che, pur zione di cui potranno beneficiare anche le
con centinaia - se non migliaia - di pietre produzioni meno conosciute. Enti, Autorità
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1. LA SARDEGNA E LA PIETRA NATURALE

t'PUPC
Set di dischi diamantati. La
disponibilità di materiali
di consumo di produzione
locale è un fattore di grande
importanza.

t'PUPB
Set di utensili diamantati di
produzione sarda.

t'PUP
Marilyn Meditation Chapel Portland (USA) -
Thompson Vaivoda & Associates Architects, Inc.
(Portland, USA). I rivestimenti e le pavimentazioni
esterne di questa chiesa, eretta sul ciglio di uno
strapiombo, sono in granito Luna Pearl a finitura
lucida e fiammata.

ed Istituzioni sapranno - e vorranno - sicu-


ramente cogliere questa importante oppor-
tunità sia per consolidare l’immagine e la
reputazione dei lapidei sardi (foto 52), sia
per agevolarne un posizionamento sempre
più importante nei mercati di sbocco, sia -
soprattutto - per completare e snellire quel
contesto normativo e infrastrutturale da cui
ogni iniziativa imprenditoriale non può oggi
prescindere.
In ambito extra-europeo, i materiali sardi
continuano a mostrare il proprio potenzia-
le competitivo, capacità di affermazione e

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1. LA SARDEGNA E LA PIETRA NATURALE

t'PUP
Un edificio rivestito in
granito Rosa Beta “acceso”:
Paragon Building, Orchard
Road, a Singapore

t'PUP t'PUP
L’imponenza dello Utah State Una fase delle operazioni
Capitol Building, (U.S.A.), di posa in opera di pannelli
edificio per il quale sono stati preassemblati in granito grigio
impiegati 1800 metri cubi di nell’edifico Utah State Capitol
granito Grigio Sardo Building, (U.S.A.), di cui alla
foto precedente

t'PUP
Veduta parziale di una cava di
marmo di Orosei. Sulla sinistra,
oltre la rampa, una bancata
di grandi dimensioni pronta un’immutata versatilità tanto che, in tempi ma, anzi, rilancia le prospettive di crescita
per essere suddivisa in blocchi
commerciali
molto recenti, le loro credenziali sono state dell’intero settore.
riconosciute e legittimate I mercati e gli operatori stanno imprimendo
non solo dai paesi tradi- una svolta assai energica all’industria lapi-
zionalmente consumatori dea ma, affinché l’efficacia sia massima, è
ma anche - e soprattut- necessario che tutto ciò “che sta intorno”
to - da quei paesi che del alla pietra - dalla normativa ai trasporti, dal-
mercato internazionale la logistica alla pianificazione - progredisca
hanno operato le trasfor- alla stessa velocità di quest’ultima, se non
mazioni più profonde. superiore, fornendole certezze legislative,
Al di là di ogni altra con- elementi di competitività, e tutto il sostegno
siderazione, per il Made e il supporto necessari, attraverso la promo-
in Sardegna si tratta di zione di azioni e strumenti specifici.
un risultato di rilievo
che non solo conferma, Non può, e non deve, essere altrimenti.

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2. Perché la pietra naturale
io; tuttavia, in considerazione del ruolo che
svolge nel determinare l’aspetto, la qualità
degli ambienti, la durevolezza di un’opera, o
la sua funzionalità, essa deve - anche e so-
prattutto - incontrare il gradimento dell’uti-
lizzatore finale.

L’utilizzatore, però, non è quasi mai un tec-


nico, né un esperto di materiali o di costru-
zioni. Ecco che diventa apprezzabile il fatto
di poter scegliere ed acquistare consapevol-
mente il materiale “pietra” in maniera da
soddisfare al meglio le proprie aspettative e,
soprattutto, non andare incontro a cocenti
delusioni che la crescente articolazione del
t'PUP
Rivestimento esterno di edificio La pietra naturale appartiene alla vasta fami- mercato può purtroppo riservare. L’intero
in trachite di Fordongianus in glia dei materiali da edilizia, da costruzione settore lapideo, infatti, registra ormai da
tre diverse tonalità (foto 53), da finitura, da arredo e da design anni l’assalto da parte di una miriade di pro-
(foto 54); in quanto tale, è di competenza dotti che della pietra naturale imitano tutto
del tecnico e del progettista, così come lo - colori, nomi, venature, disegni - ma che, al
sono i laterizi, o il cemento armato, o l’accia- tempo stesso, esercitando una concorrenza
senza regole, ne operano una demolizione
chirurgica a livello commerciale, di immagi-
ne e su alcuni aspetti di natura ambientale.
Spesso con argomenti millantatori e quanto
meno discutibili.
Un potenziale cliente può pertanto essere
disorientato e divenire facile preda dei mes-
saggi subliminali che accompagnano le de-
t'PUP
Tavolo in vetro con supporto scrizioni di tutto quanto non è pietra auten-
a profili curvilinei in marmo di ticamente naturale.
Orosei Poiché questo volume parla di pietre na-
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2. PERCHÉ LA PIETRA NATURALE

turali, estratte e lavorate in Sardegna, ma


commercializzate e poste in opera in tutto il
mondo, si ritiene doveroso tracciare i confini
tra un lapideo autenticamente naturale e un
falso-lapideo, nonché richiamare, ancorché
per sommi capi, le caratteristiche e le pro-
prietà fondamentali della pietra sensu stricto
(foto 55).

Tra tutti i materiali da costruzione, la pietra


naturale è l’unico con il quale è possibile
soddisfare l’intera gamma di applicazio-
ni del settore edile e dell’ambiente abitato
(foto 56); senza limiti di gusto, colori (foto
57, 58), aspetto (foto 59), dimensioni e, so-
prattutto, di durata. Chi installa la pietra, in-
fatti, sa di poter contare su una vita utile di
quest’ultima sicuramente superiore a quella
dell’opera in cui è stata inserita. Un elemen-
to di non poco conto nell’ottica moderna di
valutazione dei materiali da costruzione che,
tra i parametri di spicco, annovera anche la
loro durata in rapporto al ciclo di vita utile
del prodotto.
È impensabile rivestire un grattacielo con
il legno, pavimentare un grande aeroporto
con il linoleum o riqualificare un centro stori-
co con l’acciaio; tantomeno si potrà adorna-
re un salone di rappresentanza con marmet-
toni di agglomerato, realizzare le pile di un
ponte in bitume, o gli arredi di una chiesa in
moquette. Va da sé che la gamma dei mate- tetti e scale (foto 62), statue ed elementi t'PUP
Lastre di marmo di Orosei
riali di possibile scelta è ampia ma nessuno, architettonici, ma anche per una gamma
(“Daino Imperiale Venato”),
al di fuori della pietra, potrebbe coprire, con sempre più vasta di applicazioni che le re- con disegno a macchia aperta,
la soddisfazione di tutti i requisiti, gli esempi centi tecnologie e la progettazione digitale ed esposte a guisa di opera
d’uso di cui sopra. in 3D hanno reso possibili: superfici com- pittorica. Ad esse sottostante,
una targa sottolinea con
La pietra, quindi. plesse, taglio e finitura ad acqua, elementi
efficacia: “Autore: la natura
Pietra naturale per gli usi tradizionali (foto super-sottili (anche in unione ad altri ma- della Sardegna, 100.000.000
60, 61), come pavimenti e rivestimenti, teriali), traslucenza, composizioni anticate, di anni fa”.
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2. PERCHÉ LA PIETRA NATURALE

t'PUP
Pavimentazione interna in t'PUP 
marmo di Orosei con disegno Tavoli policromatici realizzati con tozzetti di trachiti a finitura anticata
“a macchia aperta”. Residenza
privata

t'PUP
Pavimentazione, gradinata
e zona ricreativa in basalto
e marmo di Orosei (Tinnura,
Oristano)

t'PUP 
La pietra naturale, nell’edilizia abitativa tradizionale dell’isola, è il materiale principe: rivestimenti,
pavimenti, elementi architettonici, decorazioni esterne ed interne

superfici antibatteriche, spazzolate termo- nufatti altrettanto complessi con macchi-


cromatiche, mosaici industriali (pavimentali ne a controllo numerico - e alla riscoperta
t'PUP e parietali). Fino alla recente frontiera del- dell’antico uso strutturale, dove le inarriva-
Scala esterna ad elementi le cosiddette “sculture matematiche” - la bili proprietà tecniche della pietra si sposa-
triangolari di basalto grigio conversione di formule complesse in ma- no al moderno linguaggio architettonico.
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2. PERCHÉ LA PIETRA NATURALE

La pietra attuale è in grado di stupire, rein-


ventarsi e - soprattutto - distinguersi: per
resa, funzionalità (foto 63), flessibilità, varie-
tà di superfici, leggerezza.

Permane ancora una percezione di materia-


le “grave”, monumentale e tradizionale, ma
le opzioni offerte dalle moderne tecnologie
le hanno schiuso nuovi orizzonti ricchi di so-
luzioni intriganti e inedite, le quali, oltre a
riproporre con forza i temi architettonici del
passato (funzione portante; elementi massivi
ecc.), stanno rivoluzionando la concezione
del materiale litico nell’estetica contempo-
ranea, nella progettazione digitale, nel lin-
guaggio del design, nelle possibilità di per-
sonalizzazione.

Nel settore lapideo non solo l’applicazione


sensu stricto della pietra ma anche la fase
della sua trasformazione consentono mar-
gini di intervento molto ampi a coloro che
intendono usarla come materiale per le pro-
prie opere. È fondamentale comprendere
che, con la pietra naturale, la fase della tra-
sformazione (foto 64, 65) non è un proces-
so del quale si deve solamente attendere il
risultato; tutt’altro: è un processo nel quale
si può intervenire significativamente, modi-
ficando in grande misura il risultato finale.
Conoscere le eterogeneità e le anisotropie
della pietra significa poterle dominare; si-
gnifica saper tagliare la pietra stessa e, con-
seguentemente, trarre il massimo dalle sue
possibilità espressive, cromatiche e tecniche.
Ne tengano conto architetti, designers e ar- Oltretutto, tra i materiali di copertura e fi- t'PUP
Un ambiente-bagno moderno,
redatori, la cui influenza è - oggi come sem- nitura dell’ambito costruttivo-edile, la pietra
con pavimentazione e lavabo
pre - determinante nella scelta, selezione ed naturale è tra i pochissimi dove l’offerta può sospeso in Marmo di Orosei a
applicazione della pietra. adeguarsi alla domanda. Altri settori hanno finitura lucida
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2. PERCHÉ LA PIETRA NATURALE

spesso una gamma di prodotti più rigida, munque fabbricato dall’uomo con impiego
con limitate possibilità di offrire produzioni di macchinari, con consumi idrici ed ener-
su misura; l’acquirente deve sostanzialmente getici sui quali spesso si soprassiede, e con
adeguarsi a ciò che l’offerta propone e, ov- rilascio in natura di rifiuti e residui (prodotti
viamente, adattare il suo progetto a ciò che di combustione, polveri, gas, vapori, scarti di
il mercato può fornirgli. Non così, invece, materia prima ecc).
per la pietra, alla quale si possono chiedere La pietra autenticamente naturale non è af-
spessori, dimensioni, forme e finiture le più fatto esente da queste voci; tuttavia essa esi-
disparate. ste già come tale in natura; non deve essere
“fabbricata”, e, laddove la sua filiera viene
gestita secondo corretti principi di sostenibi-
2.1 “Naturale”? lità, le prestazioni “ambientali” che la con-
notano sono spesso assai superiori a quelle
La contraffazione è un elemento di forte di- dei vari materiali alternativi e sedicenti “na-
sturbo in ogni settore industriale e ad essa turali”.
non sfugge certamente la pietra naturale. Poiché al concetto di “naturalità” di questi
Ecco perché, alla luce delle dinamiche di co- ultimi si associano spesso (e con veemenza)
t'PUP
Taglio di una lastra di granito
municazione che essa propone per i prodotti anche quelli di sostenibilità ambientale, di
di elevato spessore in elementi alternativi, appare opportuno fornire al let- eco-compatibilità, di rispetto dell’ambiente,
per pavimentazione tore alcune semplici chiavi di lettura fin dalle dell’uomo e della sua salute, ecco perché il
primissime pagine di questo volume. termine “naturale” assume una sua valenza
La totalità dei materiali alternativi che imita- ben precisa quando si parla di materiale lapi-
no i lapidei ornamentali fa uso di sostanze deo (foto 66, 67, 68, 69, 70, 71).
varie come minerali, frammenti litici, cemen-
ti, impasti, sabbie, leganti, resine, colle e pro-
dotti agglutinanti vari; essi derivano quindi
dalla pietra naturale poiché molte delle so-
stanze sopracitate derivano - appunto - dalla
pietra (per frammentazione, comminuzio-
ne, macinazione, micronizzazione, cottura
ecc.). Tuttavia, affermare, come spesso viene
sottolineato dai fabbricanti di materiali al-
ternativi, che essi sono “naturali” non è né
sbagliato, né inesatto: è semplicemente non
rispondente al vero. Essi non esistono come
t'PUP tali in natura e, pertanto, non sono “natu-
Sagomatura di una colonna rali”. È più corretto dire che alcuni dei loro
tortile in marmo di Orosei
mediante moderno centro di ingredienti sono naturali, disponibili cioè in
lavoro a controllo numerico natura, ma il prodotto finale deve essere co-
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2. PERCHÉ LA PIETRA NATURALE

t'PUPA
Quando la pietra viene inserita
Recenti studi, volti a quantificare sulla base dispensabili nelle sempre più necessarie pro-
nel contesto naturale da cui di differenti indici di inquinamento (*) l’im- cedure di valutazione di eco-sostenibilità, le
essa stessa proviene, l’effetto patto ambientale di un’estensione prestabi- quali, in ambito costruttivo-edilizio, indicano
raramente si presta a critiche. lita di pavimentazioni esterne finite (1 m2), per il confronto tra pietre naturali e materiali
Se poi ciò avviene ad opera
di mani esperte, il risultato è
identificano nella pietra naturale un materia- concorrenti direzioni più credibili e scevre da
assicurato le con valori di impatto molto bassi (il mi- pregiudizi e parametri indimostrabili.
nore tra i materiali presi in esame). Si tratta In fin dei conti, deve suscitare riflessione il
di studi introdotti da poco tempo e che at- fatto che così tanti materiali vogliano imitare
tendono di essere perfezionati, ma oggi in- la pietra, usarne il nome, riproporne le vena-
ture, il colore (foto 72), l’aspetto o, quanto-
meno, ispirarsi ai suoi tipici motivi.
(*) Tali indici sono: il consumo di energia, scomposto
a sua volta in rinnovabile e non-rinnovabile (MJ mega-
joule); le emissioni di CO2 possibilmente legate all’ef-
Fino a - come sostiene anche qualche pub-
fetto serra (anidride carbonica o biossido di carbonio) blicità - “…..riprodurre fedelmente i ma-
(Kg equivalenti); le emissioni di SO2 possibilmente teriali di cava….” …….. con prodotti dalle
legate all’acidificazione atmosferica (Kg equivalenti); sembianze naturali e un grande amore per
l’emissione di PO4 (Kg equivalenti); la produzione di
la natura……”.
scarti, suddivisi a loro volta in tossici, atossici e inerti
(Kg equivalenti); la formazione di ossidanti fotochimici È sufficiente osservare le piastrelle per pavi-
(grammi equivalenti). menti e rivestimenti, i piani-cucina, i tavoli

t'PUP
Dettaglio di un delizioso
tavolo da cucina, realizzato
con tozzetti anticati di
trachiti policromatiche, in
combinazione con elementi di
travertino
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2. PERCHÉ LA PIETRA NATURALE

t'PUP
dei bar, per vedere come tutti si ispirino alla Rivestimento di colonne e
pietra e ne copino i motivi; ultimamente ciò pavimentazione in basalto (e
avviene anche nel mondo dei serramenti, travertino)
con la riproposizione di un tipico effetto-
granito.
Se, da un lato, questa pratica si deve a pau-
rosi vuoti normativi e a colpe attribuibili al
settore lapideo stesso, dall’altro, ciò avviene
perché si riconoscono alla pietra qualità ed
attributi che un materiale alternativo eviden-
temente non ha (foto 73, 74, 75). In nessun
settore commerciale, infatti, si copia qual-
cosa che non sia di successo o le cui carat-
t'PUP 
teristiche non siano un riferimento per una Esempi di applicazioni
determinata categoria di prodotto. tradizionali dove l’impatto
espressivo conseguito con
Logico quindi pensare che la pietra ha certa- l’uso della pietra naturale
(granito nelle due immagini)
mente qualcosa che altri materiali non han- è difficilmente ottenibile con
no e che spinge alla sua imitazione. materiali alternativi

34
2. PERCHÉ LA PIETRA NATURALE

2.2 Cos’altro? tMBTTFO[BEJDPOUBNJOB[JPOFEFHMJBNCJFO-


UJFPEFHMJFMFNFOUJ TUBCJMNFOUF
QSFTFOUJ
1SFNFTTP UVUUP DJÛ TVMMBVUFOUJDB OBUVSBMJUË OFMMFMPSPWJDJOBO[FPDPOJRVBMJFOUSBOPJO
EFMMBQJFUSB WJTPOPDFSUBNFOUFNPMUFBMUSF DPOUBUUP GPUP,,

t'PUP   SBHJPOJ QFS PSJFOUBSF MB QSPQSJB TDFMUB TV EJ
1JBOJDVDJOBJOUSBDIJUFSPTTB
FTTBSBHJPOJDIFTPOPTPTUBO[JBMNFOUFDPO- * UFNJ DIF QJá JOUFSFTTBOP JO RVFTUP DPOUF-
BMUP
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EFMMBQJFUSBOFMMBNCJFOUF
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UFSNJOJEJSJMBTDJP TJBEJBDDVNVMP MBNCJFO-
tPRESTAZIONI CONNESSE CON LA SICU- UF DPOUJFOF F iQSPEVDFw RVFTUF TPTUBO[F

REZZA E IL $0.'035; TJBEJUSBUUFOJNFOUP GPUP,

tPRESTAZIONI CONNESSE CON LA DURE- 1FSBVNFOUBSFQPJRVFTUBTVBDBQBDJUËJOUSJO-
VOLEZZA E LA RESISTENZA ALL’USO; TFDB TPOPEBQPDPTUBUFJOUSPEPUUFEFMMFQSP-
tPRESTAZIONI CONNESSE CON LA VERSA- DFEVSF TV CBTF OBOPUFDOPMPHJDB  BMUBNFOUF
TILITÀ APPLICATIVA; TPmTUJDBUF BEFTOBOPTJMJDFOBOPCJPTTJEPEJ
tPRESTAZIONI CONNESSE CON L’APPAGA- UJUBOJP
HSB[JFBMMFRVBMJÒQPTTJCJMFOPOTPMP
MENTO ESTETICO. SFOEFSF FHBSBOUJSF QFSMVOHIJQFSJPEJMFTV-
QFSmDJBOUJCBUUFSJDIF NBBODIFBUUJWFDPO-
USPJMEFHSBEP JOJCJ[JPOFEFMMBUUBDDPEBTP-
2.2.1 Prestazioni connesse con la sicurez- TUBO[FPSHBOJDIFFDBQBDJUËEJBVUPQVMJUVSB

za e il comfort $PO SJGFSJNFOUP BM GFOPNFOP EFMMB SBEJPBU-
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OB[JPOF UPTTJDPMPHJDB
 TJDVSF[[B BM GVPDP  [JPOF TJSJNBOEBBMM"QQFOEJDF* OFMMBRVBMF 
TJDVSF[[B TUSVUUVSBMF  UFDOJDB  BNCJFOUBMF PMUSF BE FMFNFOUBSJ DPOTJEFSB[JPOJ TVM GFOP-
$PNFTJQPTJ[JPOBMBQJFUSBOBUVSBMFSJTQFUUP NFOPJOUFSNJOJHFOFSBMJ TPOPSJQPSUBUJJEBUJ
BJSJTDIJQFSMBTJDVSF[[BEFMMVUJMJ[[BUPSF EJ VOB SFDFOUJTTJNB SJDFSDB TWPMUB QSPQSJP JO
SICUREZZA TOSSICOLOGICAJMBQJEFJJN- 4BSEFHOB TV RVFTUP UFNB *M DPSUFTF MFUUPSF
QJFHBUJ B TDPQP PSOBNFOUBMF IBOOP EFMMF Ò JOWJUBUP BE BTTVNFSF VO EPWFSPTP BUUFH-
DBSBUUFSJTUJDIF EJ JOFS[JB DIJNJDPmTJDB DIF HJBNFOUP DSJUJDP OFJ DPOGSPOUJ EFMMB SFDFOUF
HBSBOUJTDPOP MFUUFSBUVSB BQQBSTB TVMMBSHPNFOUP TPQSBU-
tMBTTFO[BEJSJMBTDJPEJTPTUBO[FEBOOPTFP UVUUP EB QBSUF EFJ QSPEVUUPSJ EJ NBUFSJBMJ BM-
UPTTJDIFQFSMBTBMVUF UFSOBUJWJ
BMMPTUBUPEFMMFBUUVBMJDPOPTDFO[F 
tMBTTFO[B EJ FNJTTJPOJ EJ JORVJOBOUJ DIF JOGBUUJ  OFTTVOB EFMMF JOTJOVB[JPOJ FEJUPSJBMJ
TJBOP OPUJ P TPTQFUUJ EJ DBVTBSF NBMBUUJF  TVMMF DPOTFHVFO[F EFSJWBOUJ EBMMB SBEJPBUUJWJ-
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35
2. PERCHÉ LA PIETRA NATURALE

MBSFBMJ[[B[JPOFEJTUVGF QJBTUSFQFSMBDPUUV- t'PUP


Bagno con pavimento e pareti
SBEJWJWBOEF NBDJOFQFSMJOEVTUSJBNPMJUP-
rivestite in Marmo di Orosei. I
SJB UVCJ TDBSJDIJFDPOEVUUVSFEJPHOJUJQP  bagni, con il loro microclima,
QFOUPMBNF GBNPTJ BEFTFNQJP Jilaveggiw costituiscono un ambiente
EFMMB7BME0TTPMB
WBTJFMBWFMMJ GPUP
 assai favorevole al ristagno di
umidità, sviluppo di muffe e
/BUVSBMFPUSBUUBUB QPSPTBPJNQFSNFBCJMF 
microorganismi
EVSB P UFOFSB  MB QJFUSB IB TFNQSF TFSWJUP
MBNCJUP EPNFTUJDP DPO JM QJá BMUP HSBEP EJ
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GPUP
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JOTFSJNFOUP OFM NJDSPPOEF FDD
 F  BODIF
OFMMF DPOEJ[JPOJ EJ FTFSDJ[JP QJá HSBWPTF  MB
SJNP[JPOF EJ NBUFSJBMF EBMMB TVQFSmDJF QFS
BCSBTJPOJFTDSF[JBUVSF BEFTEVSBOUFMBEF-
t'PUP
UFSTJPOF
ÒQSBUJDBNFOUFUSBTDVSBCJMF*OPHOJ Un insolito esempio di doccia
DBTP MFWFOUVBMFNBUFSJBMFBTQPSUBUPÒJOFS- rustica, in ambiente esterno.
UFEBMQVOUPEJWJTUBUPTTJDPMPHJDPFEFMMJN- Conci di granito sardo per
QBUUPBNCJFOUBMFµJOWFDFVUJMFSBNNFOUBSF il “vano”-doccia e ciottoli di
marmo a contorno del piatto
BMMVUJMJ[[BUPSF DIF BMDVOF QJFUSF TFHOBUB- basale
NFOUF RVFMMF DPOUFOFOUJ J DBSCPOBUJ  DJPÒ
DBMDBSJ NBSNJDBMDBSFJ POJDJ USBWFSUJOJFDD

TFOPOTQFDJmDBNFOUFUSBUUBUF TPOPWVMOF-
SBCJMJBMMB[JPOFEFHMJBDJEJ QSFTFOUJJOBMDVOJ
BMJNFOUJFCFWBOEF FTBDFUPMJNPOFCJCJUF
FDD


EJNPTUSBUPMBTVBGPOEBUF[[BOÏ UBOUPNFOP  SICUREZZA AL FUOCOJMDPNQPSUBNFOUP


QPTTPOP FTTFSF BE FTTB BTDSJUUJ  F JO NPEP BMGVPDPSBQQSFTFOUBVOBTQFUUPEJOPUFWPMF
JODPOUFTUBCJMF  FGGFUUJ TVMMFTTFSF VNBOP *O JNQPSUBO[B OFMMB WBMVUB[JPOF QSFTUB[JPOBMF
RVFTUPTFOTP OPOQVÛFTTFSFEFUUPBMUSFUUBO- EFJNBUFSJBMJQFSFEJMJ[JB JOSFMB[JPOFTJBBMMF
UPBEFTFNQJPTVMSJMBTDJPOFMMVOHPQFSJPEP BQQMJDB[JPOJOFMMFEJMJ[JBSFTJEFO[JBMF JODVJJM
EJTPTUBO[FOPDJWFEBQBSUFEJBMDVOJNBUFSJBMJ DPOUBUUPDPOmBNNFPEJDPSQJJODBOEFTDFO-
BMUFSOBUJWJ TJBBSUJmDJBMJDIFSJDPNQPTUJ UJ DPO J NBUFSJBMJ EB DPTUSV[JPOJ Ò VO FWFO-
4FNQSF EB VO QVOUP EJ WJTUB UPTTJDPMPHJDP  UP BDDJEFOUBMF  TJB JO TJUVB[JPOJ BNCJFOUBMJ
MBNCJUP BMJNFOUBSF FE JHJFOJDP BOOPWFSB DPTUSVUUJWFTQFDJmDIF FTDBQBOOPOJFTUBCJ-
MVTP EFMMB QJFUSB QSFTTPDIÏ EB TFNQSF  QFS MJNFOUJ JOEVTUSJBMJ
 OFMMF RVBMJ MB QSFTFO[B P
36
2. PERCHÉ LA PIETRA NATURALE

t'PUP
Un lavabo realizzato in
come la quantità e la natura delle sostanze
arenaria Giallo Campidano. La gassose sviluppate dalla combustione, ovve-
pietra è presente pressoché da ro dagli effetti dell’incendio stesso sull’inte-
sempre nell’ambito alimentare grità e stabilità dell’edificio.
Tra le sue prerogative, la pietra naturale
vanta l’incombustibilità dal momento che,
per sua natura intrinseca, essa è inerte nei
confronti delle fiamme. Come materiale
t'PUP non infiammabile (foto 83, 84, 85, 86) essa
Accessori per bagno in varie ricade nella classe di reazione al fuoco A1
tipologie di trachite sarda dei materiali edili (UNI EN 13501-1), per la
quale non sono necessarie prove di labora-
torio (decisione 93/603/CE e s.m.). Fanno ec-
cezione solo le rocce contenenti idrocarburi
(sostanzialmente le rocce asfaltiche e bitu-
minose), una categoria litologica che, però,
non è pressoché mai impiegata tra i lapidei
ornamentali (*).
sviluppo di fiamme rappresentano quasi una
condizione operativa.
t'PUP   (*) La prova di reazione al fuoco e classificazione in
Tra gli eventi accidentali devono certamente conformità alla UNI EN 13501-1 deve essere effettuata
4JOJTUSBFEFTUSBDBNJOFUUJJO
essere annoverati gli incendi, la cui gravità solo per i seguenti casi: 1) pietre naturali contenenti
HSBOJUPDPOmOJUVSBBSUJHJBOBMF
SFBMJ[[BUBBNBOP"MDFOUSP dipende anche dalla quantità di materiali asfalto in quantità maggiore dell’1% in massa o vo-
DBNJOFUUPJONBSNPEJ0SPTFJ  combustibili coinvolti, quei materiali cioè che lume (si prende in considerazione il maggiore dei due
DPOEFTJHOQJáMJOFBSFF valori); 2) qualora in sede di trasformazione sia previsto
alimentano e propagano le fiamme. In un in-
NPEFSOP-BQJFUSBOBUVSBMFÒ l’impiego di stuccature, mastici o altri prodotti simili,
cendio, però, la possibilità di sopravvivenza in quantità maggiore dell’1% in massa o volume (si
JODPNCVTUJCJMF FOPOQSPQBHB 
OÏBMJNFOUB JMGVPDP delle persone dipende anche da altri aspetti, prende in considerazione il maggiore dei due valori).

37
2. PERCHÉ LA PIETRA NATURALE

La pietra naturale, quindi, in caso di incen- t'PUP


dio, non propaga né alimenta fiamme, e non Caminetto in arenaria Giallo
Campidano. Nella recente
emette in alcun modo sostanze nocive e/o
normativa europea, la pietra
dannose. naturale ricade nella classe
di reazione al fuoco A1
SICUREZZA DAGLI INFORTUNI: la casistica dei materiali edili (UNI EN
13501-1), ciò che le consente
di infortunio che maggiormente interessa ai
di essere applicata senza la
fini applicativi è quella di cadute di persona necessità di eseguire alcun test
per scivolamento o inciampo (aree pavimen- di laboratorio
tate), e quella di cadute di elementi lapidei
sospesi (aree rivestite non orizzontali , pareti,
soffitti).
Nel caso dello scivolamento, il rischio è as-

t'PUPA
In tema di pavimentazioni
esterne, la pietra naturale ha
veramente pochi paragoni.
La gamma di finiture rustiche
applicabili rende sempre
possibile il conseguimento
di superfici in grado di
coniugare estetica, sicurezza e
funzionalità. Nelle immagini,
pavimentazioni in granito
grigio, basalto, marmo di
Orosei e granito giallo in aree
sia pubbliche, sia private.
38
2. PERCHÉ LA PIETRA NATURALE

t'PUP 
Bordi di piscina in granito
(rispettivamente giallo a sinistra
e grigio a destra), con finitura
rustica antiscivolo

sociato alle caratteristiche fisiche e geome- capitoli relativi alla trasformazione per ogni
triche delle superfici: specificamente, alla categoria di materiale). È sufficiente sceglie-
regolarità, che dipende dalla bontà del pro- re quella più appropriata in funzione dell’uso
cesso e della posa in opera, ed alla rugosità, (foto 92, 93).
dipendente invece dalla finitura adottata per
la pietra (foto 87A91). Nel caso invece di cadute di elementi so-
spesi, laddove la scelta della pietra sia stata
A maggior rugosità corrisponde minore fatta nel rispetto di prestazioni conformi alle
sdrucciolevolezza. Astraendosi dalle cause specifiche dei capitolati, il problema non è
esterne alla pietra stessa che possono condi- più da imputare alla pietra stessa, bensì alla
zionare lo scivolamento (modo di cammina- posa in opera. In questo senso, la pietra può
re, tipo di calzature, presenza di liquidi sulle trovarsi a patire le conseguenze di un’errata
superfici calpestate ecc.), la tecnologia lapi- progettazione e/o di una posa in opera non
dea offre un’infinità di superfici atte a limi- corretta (malte e mastici inadeguati; anco-
tare, se non eliminare, la scivolosità: sabbia- raggi sottodimensionati e/o di scarsa qualità
tura, granigliatura, bocciardatura, spazzola- ecc.) ma non è responsabile della mancanza
tura, rigatura, scalpellatura ecc. (si vedano i di sicurezza dagli infortuni.
39
2. PERCHÉ LA PIETRA NATURALE

SICUREZZA AMBIENTALE: JO TFOTP BN- tOPODPOUJFOF OÏSJMBTDJB DPNQPTUJPSHBOJ-


CJFOUBMF  JOUFHSBOEP RVBOUP BGGFSNBUP OFM DJWPMBUJMJ DPW

f MBQJFUSBOBUVSBMFÒTJDVSBNFOUFFDP- tTJBUUJFOFBTQFDJmDIFEJJOTUBMMB[JPOFFEJ
MPHJDBFTTBTPEEJTGBJSFRVJTJUJSJDIJFTUJEBMMF NBOVUFO[JPOF BEVTPEFJQSPHFUUJTUJFEF-
NPEFSOFSFBMJ[[B[JPOJEFMMBCJPBSDIJUFUUVSB  HMJVUJMJ[[BUPSJ DIFBTTJDVSBOPMBSJEV[JPOF
P CJPFEJMJ[JB P  BODPSB  BSDIJUFUUVSB CJP EFMMJNQBUUPBNCJFOUBMFEVSBOUFMBGBTFEJ
FDPMPHJDB*OBMUSFQBSPMF VTBOEPMBQSPMJGF- SFBMJ[[B[JPOFEFHMJFEJmDJFEJVTP
SB[JPOF EJ UFSNJOJ QBSUPSJUJ EBMMB MFUUFSBUVSB
TQFDJBMJTUJDB  Ò TJDVSBNFOUF VO NBUFSJBMF *O TPNNB TJOUFTJ  VTBOEP VOFGmDBDF FT-
FDPDPNQBUJCJMF  JEPOFP BMMB CJPDPTUSV[JP- QSFTTJPOFBOHMPTBTTPOF“what’s more earth
OF friendly than the earth itself”?*ORVFTUPTFO-
&TTB JOGBUUJ TP  Ò BTTBJ DVSJPTP DIF UVUUJ J QSPEPUUJ QFS J
tEFSJWB EB NBUFSJF QSJNF BTTPMVUBNFOUF RVBMJÒQSFWJTUBVOBGBCCSJDB[JPOFJOEVTUSJBMF
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 MBMPSPGBCCSJDB[JPOF FTPQSBTTJFEBOPJOWFDF
tDPOTFSWB MF QSPQSJF DBSBUUFSJTUJDIF TFO[B TVJ QSPDFTTJ JOEVTUSJBMJ OFDFTTBSJ BMMB GBCCSJ-
BOEBSFJODPOUSPBNPEJmDB[JPOJFEBMUFSB- DB[JPOFTUFTTB-BQJFUSBOPOIBCJTPHOPEJ
[JPOJEBOOPTF TPUUPMJOFBSF MB FDPDPNQBUJCJMJUË EFJ QSPQSJ
tÒSJDJDMBCJMF BMMJOmOJUP
 GPUPA
 DPTUJUVFOUJTFNQMJDFNFOUFOPOEFWFFTTFSF
tJODBTPEJTNBMUJNFOUP QFSEFNPMJ[JPOJEJ- GBCCSJDBUB FEÒFTTBTUFTTBDPNQMFUBNFOUF
TBTTFNCMBNFOUJFDD
ÒJOFSUF OBUVSBMF
tÒ BUPTTJDB OPO SJMBTDJB WBQPSJ  HBT  FTBMB-
[JPOJ GVNJ PQPMWFSJTPUUJMJBMMJOUFSOPEFHMJ 2VBOUP BM DPNGPSU EVTP  NPMUJ QBSBNFUSJ
BNCJFOUJEPNFTUJDJ EFM RVBMF  EJ GBUUP  TPOP HJË TUBUJ FMFODB-
tTPEEJTGBMFFTJHFO[FEJCFOFTTFSF EJTBMVUF UJEFTDSJWFOEPJWBSJBNCJUJEFMMBTJDVSF[[B Ò
FEJJHJFOFEFMMFTTFSFVNBOP JOmOFPQQPSUVOPTFHOBMBSFVOBTQFUUPDIF 
tOPO Ò SFTB JORVJOBOUF EB USBTGPSNB[JPOJ BMMB MVDF EFMMB SFDFOUF OPSNBUJWB JO NBUF-
TUSVUUVSBMJ

t'PUP 
Piccoli elementi geometrici di
trachiti, variamente colorate,
sottoposti a burattatura.
Derivati dal recupero degli
scarti di lavorazione,
alimentano una vasta
produzione di oggettistica,
artigianato e design

40
2. PERCHÉ LA PIETRA NATURALE

ria termo-energetica degli immobili [D.Lgs. Come materiale per impiego domestico - ma
19/8/2005, n. 192 e s.m. (in attuazione della con risvolti energetici anche significativi - la
Direttiva 2002/91/CE)], assume una rilevan- pietra viene sempre più proposta come si-
za ancora maggiore. Si tratta dell’aspetto stema di irraggiamento di calore, in affian-
termo-energetico dei materiali lapidei. Due camento, o in sostituzione, dei tradizionali
sono i punti di maggior interesse: impianti di riscaldamento. Grazie infatti alle
tle proprietà termiche della pietra come sue capacità di ritenzione, e riemissione re-
materiale da costruzione in ambito edilizio golare, del calore, viene utilizzata sia con ele-
sensu stricto; menti di piccolo taglio attraversati da con-
t'PUP
Realizzazione manuale di un
tle proprietà termiche della pietra come dutture termiche, sia con caloriferi, sia con
motivo decorativo con impiego materiale per impiego domestico. radiatori, a riscaldamento liquido o elettrico.
degli elementi di cui alle foto Fino a piccoli elementi di puro design, pur-
94 e 95 Come materiale costruttivo, essa possiede tuttavia, funzionali, come gli scaldasalviette.
caratteristiche naturali in grado di conferire I principali vantaggi, oltre ad un risparmio
agli edifici significative capacità energetiche energetico, risiedono nella uniformità di di-
e notevoli prestazioni in senso termico (non- stribuzione del calore, nel minor sollevamen-
t'PUP ché acustico); doti che oggi, quasi a propa- to di polveri, oltre alla possibilità di perso-
Pareti e muri realizzati con ganda postuma di ciò che l’architettura ha nalizzare completamente l’impianto di riscal-
pezzame lapideo di tutte le già ampiamente dimostrato ad ogni latitudi- damento, potendo dare agli elementi lapidei
dimensioni consentono di
riciclare importanti quantitativi
ne, la collocano in posizione di privilegio per qualunque volume e forma.
di materiale altrimenti entrare in un sistema virtuoso di sostenibilità
scarsamente utilizzabile ambientale che il costruire odierno richiede.
2.2.2. Prestazioni connesse con la
durevolezza e la resistenza all’uso (`2)
Con alcune eccezioni (metalli e ceramiche),
nessun altro materiale può vantare la durata
nel tempo offerta dalla pietra: ecco perché
tutto quanto ci è stato fino ad oggi traman-
dato dalla storia, dall’arte, dalla scultura e
dall’architettura costituisce praticamente
un’enorme show-room mondiale di materia-
li lapidei.
Il concetto di durevolezza sottintende quel-
lo del tempo: in particolare, il tempo per il
quale, nelle specifiche condizioni di esercizio
e manutenzione, un materiale conserva la
propria capacità di svolgere le funzioni tec-
niche ed estetiche per cui è stato installato
(foto 98).
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