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Informazioni e consigli per la pubblicazione di un libro

In questa pagina troverete una serie di consigli e suggerimenti accumulati dal Rifugio, in base
alle esperienze che ci sono state riferite dai tanti visitatori che hanno approfittato del Rifugio per
riposare le loro stanche membra e liberare corpo e mente da pesanti fardelli. Noi, di nostro, non
abbiamo messo che un contenitore, sorprendentemente alimentato dalla buona volontà dei graditi
frequentatori di queste pagine. Perché le esperienze, buone o cattive, di un Esordiente, diventino
esperienza di tutti e possano servire di aiuto agli amici del Rifugio!
 

Come proteggere dal plagio un testo inedito

Offrire consigli legali sulle modalità più opportune per tutelare un testo inedito prima di spedirlo in
lettura ai vari editori, agenzie o concorsi, non è cosa facile. L'argomento è controverso e non sono
poche le mail che lo stesso Rifugio ha ricevuto sull'argomento per suggerire, smentire e confermare
le varie possibilità.
 
Va detto subito che, come è facile immaginare, non esiste un metodo che possa impedire che
qualcuno tenti di copiare un'opera non sua, spacciandola poi come originale. Tutto quello che un
autore può fare per tutelarsi è cercare di effettuare alcune operazione preventive in modo da
disporre, se un tentativo di plagio dovesse verificarsi, di una serie di prove che possano indicarlo
senza alcun dubbio come autore originale dell'opera. In pratica si tratta di disporre delle prove
necessarie a poter dimostrare, in un aula di tribunale, che in una data sicuramente antecedente a
quella della pubblicazione del plagio, il vero autore era già indiscutibilmente in possesso dell'opera.
Tutto questo lavoro preventivo non impedisce dunque che qualcuno si impadronisca di un romanzo
o di un racconto non suoi e provi poi a spacciarli per propri, ma risulta utile solo successivamente,
una volta che il plagio è stato scoperto dal vero autore, per poter dimostrare la paternità dell'opera e
recuperare, ad esempio, eventuali guadagni che fossero derivati dalla commercializzazione di quel
lavoro.
 
Non esiste comunque, né potrebbe esistere, un organismo che vigili su tutte le opere pubblicate e
che verifichi quindi che ogni opera sia davvero originale: sarebbe già impossibile confrontare ogni
nuova pubblicazione con i miliardi di libri già ufficialmente pubblicati in ogni parte del mondo e,
comunque, un confronto del genere non potrebbe in ogni caso prendere in considerazione le opere
ancora inedite che giacciono nei cassetti dei tantissimi autori esordienti del pianeta!
L'eventuale individuazione di un plagio, rimane perciò completamente nelle mani dell'autore, dei
suoi amici, e di chi ha già letto la sua opera! E' possibile quindi, se non addirittura probabile, che un
eventuale plagio rimanga per sempre ignoto: se qualcuno si impadronisce del vostro romanzo
inedito, lo traduce in spagnolo e lo fa pubblicare in Perù, quante probabilità avete di venirlo a
sapere e di intentare quindi una causa contro questo disonesto "autore"?
 
Per non gettare inutilmente benzina sul fuoco, va detto comunque che capita davvero di rado che un
autore, specie se esordiente, venga defraudato della propria opera, e per di più per mano di chi
lavora presso una casa editrice o un'agenzia letteraria. E ciò innanzitutto perché gli editori sono così
sommersi di materiale in valutazione che è decisamente più probabile che il vostro volume venga
ignorato per mesi, piuttosto che scopiazzato da qualcuno e pubblicato sotto falso nome. D'altra
parte, se veramente avete scritto qualcosa di sorprendentemente bello ed originale, pensate davvero
che l'editore voglia rompere i rapporti con voi, e farsi così scappare l'oportunità di accaparrarsi la
vostra produzione passata, presente e futura?
 
Ciò premesso, e chiarito quindi che in questo articolo troverete soltanto dei suggerimenti sui metodi
più efficaci ed economici per poter dimostrare in sede legale la leggittima paternità di un'opera,
veniamo ad esporre queste diverse possibilita...
 
L'organismo che dovrebbe provvedere alla tutela delle opere dell'ingegno umano italiano è la SIAE
[Società Italiana Autori Editori], ed in particolare la sua sezione OLAF per le opere letterarie. Ma
perché ci si possa iscrivere alla Società Italiana Autori Editori, è necessario aver già pubblicato
regolarmente almeno un'opera, e l'iscrizione alla SIAE protegge quindi soltanto opere edite o
inedite di autori già pubblicati, e non è uno strumento a disposizione degli autori dilettanti, ancora
del tutto inediti.
Tuttavia, pur essendo l'iscrizione alla SIAE preclusa agli autori ancora inediti, chiunque, socio o
non socio, può depositare un testo inedito alla SIAE. Per i non soci l'operazione è però a
pagamento, e il costo dovrebbe aggirarsi intorno al centinaio di euro, indipendentemente dalla
dimensione dell'opera. Più opere, ad esempio più racconti o più poesie, possono essere depositati
con un'unica operazione. L'opera da depositare dovrà essere in formato cartaceo, e recare la firma
dell'autore su ciascuna pagina.
C'é da dire che queste informazioni si basano sul gentile contributo di altri visitatori che hanno
adoperato il metodo, giacché la SIAE, da noi interpellata più di una volta sull'argomento, sia via e-
mail che per fax, non ha ritenuto utile fornire al Rifugio e ai suoi visitatori ulteriori indicazioni in
proposito.
 
Esistono però alcuni stratagemmi che permettono anche all'autore in erba più preoccupato di
mettere al sicuro i propri lavori, senza bisogno di affidarsi al misterioso operato della SIAE.
 
Il metodo più affidabile, ma sicuramente più costoso, è quello di affidare una copia dell'inedito ad
un notaio che, dopo averne firmato debitamente tutte e pagine, conserverà la preziosa copia nel suo
archivio, a fronte di una parcella di diverse centinaia di euro.
Inutile dire che questa strada non è molto battuta!
 
Il metodo più sbrigativo e sicuramente più economico, quello che il Rifugio degli Esordienti
consiglia a tutti i suoi visitatori, è quello di sigillare e impacchettare accuratamente una copia del
prezioso volume, e di spedire il pacco per raccomandata postale al proprio indirizzo, prima di
mandare in giro altre copie del proprio lavoro. Sarà inoltre importante aver cura di chiedere al
personale dell'ufficio postale dal quale si spedisce la cortesia di apporre uno o più timbri con la data
di partenza chiari e visibili, specie sulla chiusura della busta. Nel caso di opere brevi, come racconti
o poesie, sarà preferibile rinunciare del tutto alla busta, e sigillare su se stesso il foglio sul quale è
stampata l'opera, in modo che i timbri postali vengano apposti direttamente sull'opera.
Una volta ricevuto il pacco, l'esordiente dovrà conservarlo gelosamente, ovviamente senza aprirlo,
fino alla pubblicazione dell'opera: potrà così sempre dimostrare che alla data del timbro postale, e
quindi sicuramente prima di qualsiasi plagio, egli disponeva già di una copia del volume.
 
In conclusione, pur comprendendo la legittima paura che ogni autore esordiente ha di vedersi
defraudato del proprio lavoro, ci sembra giusto sottolineare che, in tanti anni di attività e dopo
essere stati in contatto con diverse migliaia di esordienti, la Redazione del Rifugio non è mai, in
nessun caso, venuta a conoscenza di alcuna occasione in cui si sia verificato un plagio, o un
tentativo di plagio, dell'opera di uno scrittore inedito. Questo fatto, insieme all'applicazione di uno
qualsiasi dei metodi descritti in questo articolo, dovrebbe essere sufficiente a tranquillizzare tutti i
nostri Visitatori, consentendo loro di spedire in giro le loro opere inedite con animo sereno!
Se qualcuno venisse invece a conoscenza di una situazione in cui un plagio, o un tentativo di plagio,
si fosse verificato, lo invitiamo senz'altro a segnalarcela, e noi ne daremo ampia comunicazione
sulle nostre pagine.

Come entrare a contatto col mondo editoriale

OK, avete deciso che il grande momento è arrivato! Avete superato le vostre paure iniziali e siete
finalmente pronti a tirare fuori i vostri capolavori dal cassetto nel quale li avevate gelosamente
custoditi, per sottoporli all'implacabile giudizio degli Editori, e del pubblico. Ma, nella pratica, quali
sono i primi passi da compiere? Una volta presa questa decisione, cosa fare nella realtà per metterla
in pratica? E' ovvio che una regola fissa non c'è, ma tutte le esperienze delle quali il Rifugio è stato,
e continua ad essere, testimone nel bene e nel male ci hanno fatto selezionare alcuni percorsi che
sembrano poter dare i migliori risultati. Cercheremo così di descrivervi per punti i passi importanti
che potranno condurvi, lo speriamo, al successo! E se state leggendo questa pagina siete già sulla
strada giusta, perché qui al Rifugio troverete tutti gli strumenti e le informazioni di cui avrete
bisogno in questo viaggio così importante!
 
Prepariamo il materiale
Prima di cominciare a contattare davvero gli editori, dobbiamo esser certi che il materiale che
abbiamo a disposizione sia nelle sue migliori condizioni. E' vero che si possono citare casi di
romanzi presentati a lungimiranti editori in condizioni davvero deprecabili, e che sono diventati poi
dei best-sellers, ma noi non vogliamo affidarci a miracoli, vero? Vogliamo al contrario che il nostro
lavoro abbia tutte le possibilità di essere apprezzato al meglio! E allora i punti da prendere in
considerazione sono due: gli aspetti grammaticali e di battitura del testo, e la sua impaginazione
editoriale, sebbene artigianale.
 
Sistemazione "grammaticale"
Per quanto riguarda la correzione degli errori all'interno del testo, è un fatto certo che, per quanto lo
abbiamo letto, riletto e ricontrollato, il nostro testo contiene al suo interno un certo numero di errori
di battitura, se non grammaticali! E' inevitabile che sia così! Fidatevi! Certo, un buon romanzo non
verrà scartato per qualche accento mancato o qualche consonante sbagliata. Ma perché rischiare di
stroncare il ritmo di lettura del nostro esaminntatore (vi ci siete bloccati, vero? Ma in questo caso
l'errore era volontario!) lasciando che il suo occhio si fermi su di un nostro svarione? Il consiglio
migliore che possiamo darvi in questo senso, è senz'altro quello di far transitare il vostro lavoro per
la nostra Lettura Incrociata, ma se per qualche motivo non volete approfittare del nostro servizio
gratuito di correzione bozze e valutazione testi, lasciate almeno che a leggere il vostro libro siano
uno o più dei vostri amici e parenti. Ma attenzione, chiedete loro esplicitamente di segnalarvi senza
vergogna errori ed imperfezioni: se non lo chiedete, potrebbero non indicarveli soltanto per una
strana forma di educazione nei vostri riguardi!
 
Sistemazione "editoriale"
Da questo punto di vista, è bene ricordare che un carattere non troppo piccolo, e non troppo
ricercato, facilita la lettura del testo! Anche l'andare a capo nei punti giusti, sottolineare i dialoghi
con opportuna punteggiatura, virgolette ed impaginazione, può invogliare e rendere agevole un libro
dai contenuti anche pesanti. Ed infine, il poter presentare il testo in esame in un formato quanto più
possibile vicino a quello di un libro aumenta notevolemente le chanches del vostro lavoro! Da
questo punto di vista, non possiamo che rimandarvi all'apposita sezione del nostro sito dedicata alla
rilegatura. E se deciderete di seguire il metodo di rilegatura suggerito, sarà bene che utilizziate per il
vostro libro il modello di documento Word libroa5.zip che potete scaricare dal nostro sito e che
prevede anche la giusta impostazione di pagina e di carattere.
 
Sinossi e presentazione
Adesso che il vostro libro è nella sua forma migliore, dovete darvi da fare a preparare l'ulteriore
materiale che servirà alla vostra impresa. Le nostre esperienze dimostrano che, oltre ad essere una
pratica anti-economica, quella di spedire direttamente il testo in lettura agli editori non è una pratica
vincente. Innanzitutto, chi lo riceve non può sapere di cosa parla il vostro libro e, spesso, non può
permettersi di leggere tutto il volume, o comunque diverse pagine, prima di capire che l'argomento
del libro non è di suo interesse. Inoltre sembra che aver letto prima una presentazione del libro,
aumenti nell'editore il senso di attesa, e quindi in ultima analisi il suo interesse, nei confronti del
testo in questione. Pertanto è buona norma contattare in prima battuta gli editori, vedremo poi
attraverso quali canali, con due semplici pagine. Una delle pagine sarà una breve sinossi del vostro
libro, ossia una specie di misto tra una recensione, un riassunto, e una presentazione. Il ruolo di
questo foglio è importantissimo: la maggior parte degli editori deciderà se dar seguito al rapporto
con voi dopo averlo letto. La difficoltà maggiore sta nel riuscire a concentrare in un unico foglio
(non eccedete questa dimensione se desiderate che l'editore legga davvero la vostra sinossi!) tutti i
punti salienti del vostro lavoro. Ma dopotutto siete degli scrittori, quindi per voi scrivere una buona
sinossi non dovrebbe essere un problema insormontabile, no? L'altra pagina invece sarà di
accompagnamento alla prima. In essa informerete l'editore di aver scritto il libro descritto nella
pagina allegata, e vi dichiarate pronti a spedirne una copia in lettura alla sua casa editrice se egli vi
informerà di essere intenzionato a leggerlo! Attenzione, se avete già deciso che, comunque, non
siete intenzionati a dar seguito a proposte editoriali che prevedano contributi da parte vostra, sarà
bene esplicitare questo punto fin da questa lettera: eviterete spese postali e di stampa per volumi
destinati ad editori che comunque non pubblicheranno mai il vostro libro senza il vostro contributo.
 
Selezioniamo gli editori
Adesso che tutto è pronto, non ci resta che decidere chi contattare e in che modo. Diciamo subito,
che è buona norma non trascurare nessuna possibilità: l'unico editore che decidete di non contattare
potrebbe essere proprio quello che vi avrebbe pubblicato! Per intenderci, un'azione seria
coinvolgerà diverse centinaia di editori! Il nostro elenco di Case Editrici ne raccoglie più di 500!
Bene, partendo da questo elenco, eliminate quelli che SICURAMENTE non pubblicheranno il
vostro libro, e cioè quelli che non valutano inediti, quelli che si occupano di settori letterari
estremamente particolari e diversi dal vostro genere, quelli che pubblicano solo riviste o guide
turistiche etc. Ne rimarranno molti altri, ma vi assicuriamo che non sono mai abbastanza: ognuno è
una possibilità in più! Come i biglietti della lotteria, più ce ne sono più aumentano le probabilità di
successo! Di certo però, i primi che vi suggeriamo di contattatre sono quelli che, nel nostro elenco,
possono fregiarsi del bollino "TESTED" e di qualche faccina sorridente che ne garantiscono
l'affidabilità, in quanto già "collaudati" in precedenza da qualcuno dei Visitatori del Rifugio!
 
Modalità di contatto
Un'operazione importante sarà quella di suddividere gli editori secondo le modalità preferibili per il
contatto. Da questo punto di vista ci sono da fare considerazioni economiche, di tempo e di
efficacia. I tre metodi di contatto sono ovviamente la lettera postale, il fax e l'e-mail, nell'ordine dal
più costoso al più economico, ma anche dal più lento al più veloce, ed infine dal più tradizionale al
più innovativo.
La lettera postale, secondo la nostra esperienza, va utilizzata per contattare gli editori più grossi e
tradizionali: il fax o l'e-mail potrebbero andare persi in questo tipo di case editrici, o semplicemente
fermarsi sulla scrivania sbagliata. Inoltre, dopo l'indirizzo, indicate sempre "All'attenzione del
Direttore Editoriale" e, se disponibile, aggiungetene anche il nome!
Il fax può essere utilizzato con successo per la maggior parte dei piccoli editori. Se il numero di
telefono coincide con quello di fax poi, potete star certi che i vostri due fogli finiranno nelle mani
giuste.
L'e-mail, infine, va utilizzata soltanto in ultima analisi, magari se quel canale di comunicazione con
l'editore è stato già provato in altre occasioni, o quando l'indirizzo di posta elettronica indicato è
evidentemente quello "personale" del Direttore Editoriale, o infine nel caso in cui sia disponibile un
sito web della casa editrice e vi rendiate conto che l'editore ha davvero familiarità con questo
mezzo!
 
I concorsi
I risultati del nostro Sondaggio Permanente mostrano che la vittoria di un concorso letterario è
senza dubbio una delle modalità preferenziali per un esordiente di raggiungere la fatidica
pubblicazione. Sebbene dunque, almeno per la prima tiratura, le pubblicazioni frutto della vittoria di
un concorso letterario spesso non prevedano alcuna percentuale di guadagno per l'autore, uno dei
nostri suggerimenti è inevitabilmente quello di partecipare diffusamente ai concorsi letterari. La
pubblicazione del libro, in questo caso, oltre a costituire un mezzo gratuito di promozione e
diffusione del nome dell'autore, potrà anche avere degli sbocchi economici o perché si riesce a
superare la soglia della prima tiratura, o in funzione dell'attività di "distributore" operata dall'autore,
che in quel caso può contare spesso su un margine di guadagno anche più alto dei classici diritti
d'autore. La maggior parte dei premi letterari banditi ogni anno [ce ne sono davvero a centinaia]
impongono però dei limiti sulla lunghezza delle opere ammesse, limitando così il concorso solo ai
racconti. Se invece avete scritto un romanzo, il numero di concorsi a vostra disposizione decresce
vistosamente. Nella nostra pagina dei Concorsi Senza Limiti noi ne abbiamo raccolto alcune decine.
Per ognuno di essi, vi raccomandiamo di procurarvi e di leggere il bando (le informazioni che noi
riportiamo sono solo un estratto) per verificare se il vostro romanzo rispetta tutte le regole di
ammissione previste.
 
I tempi
Che tempi dovete aspettarvi per avere delle risposte? I primi a rispondere saranno senz'altro gli
editori che pubblicano col contributo degli autori: di solito costoro non lasciano passare neppure
una settimana. Poi pian piano risponderanno gli altri, quelli che vi diranno che il vostro lavoro "non
rientra nei loro programmi editoriali" e infine quelli che vi chiederanno in lettura il libro.
 
Come spedire il manoscritto?
Speditelo pure per posta ordinaria: la raccomandata, oltre che costosa, non è necessaria. Spedendo il
libro in busta chiusa come Posta Ordinaria dovreste cavarvela con una spesa piuttosto bassa,
dipendente dal peso della vostra opera:
 Da 21 a 100 grammi: 0.77 euro
 Da 101 a 349 grammi: 1.55 euro
 Da 350 a 1000 grammi: 3.62 euro

Se invece il vostro manoscritto supera il chilogrammo di peso, vi conviene spedirlo come Pacco
Postale, con una tariffa fissa di 5,16 euro, fino a 20 Kg di peso.
 
E poi?
Quanto altro tempo prima di un vero responso? Meglio essere sinceri: in questo caso si va da un
minimo di sei mesi fino a casi in cui una risposta, positiva o negativa che fosse, non è giunta prima
di un paio d'anni! Ma non lasciatevi scoraggiare da questo! Mediamente in capo ad un anno da
quando comincerete a darvi da fare, la maggior parte delle risposte saranno nelle vostre mani!
Mettete però anche in conto il fatto che molte case editrici, soprattutto quelle più grandi, se il testo
non è di loro interesse non vi manderanno mai una risposta, neppure negativa. D'altra parte, visto il
numero di testi che alcuni editori ricevono ogni giorno, se dovessero fare diversamente e rispondere
a tutti dovrebbero pagare un impiegato soltanto per questo compito, senza tener conto della carta da
lettera e delle spese postali! Questo non giustifica di certo questo comportamento scortese e
umiliante da parte di alcuni editori, ma si tratta di un fenomeno abbastanza frequente e quindi date
per scontato che molte risposte non le riceverete mai!
 
Contatti multipli simultanei
Potrebbe nascere, a questo punto, qualche perplessità "etica" sull'opportunità di contattare
simultaneamente più editori e di partecipare contemporaneamente a più concorsi letterari. In effetti
il problema esiste, e non va ignorato. Senz'altro non commettiamo nessuna scorrettezza quando
spediamo a più editori la presentazione del romanzo e ci informiamo sul loro possibile interesse per
l'opera, ma probabilmente superiamo questo sottile confine quando spediamo il testo in valutazione
a più editori, quando partecipiamo a più concorsi, o quando facciamo insieme le due cose. D'altra
parte, se vediamo le case editrici come aziende che possono fornirci un servizio, sembra invece
lecito informarsi sul trattamento offerto da più operatori prima di sottoscrivere un contratto con uno
di loro. Il problema sembra quindi non aver soluzione! Più di tutto dovrà guidarci allora una
considerazione: il nostro elenco delle case editrici conta diverse centinaia di operatori, e decine
sono i premi a scadenza annuale presentati nella nostra pagina dei concorsi. Visti i tempi previsti,
indicati nel paragrafo precedente, se si volessero utilizzare in sequenza gli elementi dei nostri
elenchi, occorrerebero decine, se non centinaia, di anni per completare l'esame di tutte le possibilità
a nostra disposizione. E non crediamo che nessuno scrittore dilettante possa aspettare tanto tempo, o
possa rinunciare intenzionalmente ad una possibilità di pubblicazione! Tuttavia, se decidete di
contattare contemporaneamente più editori o di iscrivere una vostra opera a più concorsi, cercate
almeno di essere corretti con i vostri interlocutori: qualora si concretizzasse una reale possibilità di
pubblicazione, con la conseguente cessione dei diritti di quell'opera ad un Editore, avvertite
immediatamente tutti gli altri operatori che hanno in esame lo stesso libro e non aspettate che siano
tali operatori a ricontattare voi! Leggere e valutare un'opera è infatti un lavoro non semplice,
soprattutto se fatto scrupolosamente: scoprire di aver dato inizio inutilmente a questo lavoro quando
già l'opera era stata ceduta dall'autore ad un altro editore può essere davvero seccante. E non è mai
un bene, per un autore esordiente, inimicarsi un editore o i giurati di un premio letterario!
 
Le percentuali
E che percentuali di risposte è lecito aspettarsi? Anche qui è difficile dare valori significativi.
Mediamente si può dire che su cento case editrici contattate, tra le venti e le trenta chiederanno il
libro in lettura. Di queste, almeno la metà si riveleranno case editrici che pubblicano con un qualche
tipo di contributo dell'autore. E così, su cento lettere inviate, si può legittimamente sperare che dieci
o quindici editori, in massima parte aziende di piccole o medie dimensioni, leggeranno e
valuteranno serenamente il vostro lavoro e altrettante invece vi proporranno di pubblicarlo col
vostro contributo. Se non siete contrari a questa modalità di pubblicazione, prima di accettare una
proposta che prevede il pagamento di un contributo da parte vostra, vi invitiamo a leggere il nostro
articolo sull'argomento: Pubblicazioni con contributo... e non solo!.
 
Conclusioni
Che altro dirvi? Noi, qui al Rifugio, non abbiamo la bacchetta magica e possiamo solo darvi delle
dritte facendo tesoro delle esperienze dei nostri tanti visitatori. Quello che però possiamo dirvi è
che, se visitate la nostra Vetrina o sfogliate la Libreria dei libri che sono stati nostri ospiti come
libro del mese, scoprirete che, in un modo o in un altro, gli autori esordienti che prima o poi
riescono a pubblicare le loro opere non sono affatto pochi! Quindi rimboccatevi le maniche e datevi
da fare! In ogni caso se, come vi auguriamo, riuscirete ad arrivare al punto di poter stipulare un
contratto di edizione con un editore, anche se non prevede alcun contributo economico da parte
vostra, prima di firmarlo vi invitiamo senz'altro a leggere i consigli contenuti nel nostro articolo
sulle Pubblicazioni con contributo... e non solo!.
 
E se non avete tempo?
Beh, è per questo che sono nate le Agenzie Letterarie. Il nostro apposito elenco ne raccoglie circa
una ventina. Non si può certo dire che dal nostro Sondaggio Permanente emerga una percentuale
significativa di autori che sono riusciti a pubblicare la loro prima opera grazie ad un'agenzia
letteraria, ma si sa "Chi vuole, vada! Chi non vuole, mandi!". In ogni caso, affidarsi ad un'agenzia
letteraria è senz'altro una scelta da prendere in considerazione se non si ha il tempo o la voglia di
seguire i consigli contenuti in questa pagina: rispetto all'inazione offre di sicuro qualche probabilità
in più di successo!

A che cosa servono le Agenzie Letterarie?

Le Agenzie di Servizi
Nella vita di tutti i giorni, siamo spesso costretti a doverci occupare di cose di cui faremmo
volentieri a meno. Se dovete rinnovare il passaporto o la patente di guida, se avete da organizzare
una festa o una manifestazione, se intendete pianificare la vostra prossima vacanza, si aprono di
fronte a voi due strade.
Potete armarvi di buona volontà e occuparvi personalmente della cosa, oppure potete rivolgervi a
un'Agenzia specializzata.
Se optate per la prima soluzione dovete far ricorso a tutta la vostra pazienza. Non avete che da
rimboccarvi le maniche e cominciare a darvi da fare. E allora via, in giro per uffici a farvi timbrare
documenti, oppure per locali alla ricerca di quello più adatto alla festa che avete in mente, oppure
un occhio alle cartine geografiche e la mano sul telefono via a individuare un percorso interessante
e a prenotare gli alberghi giusti per le tappe del vostro viaggio.
Se invece avete deciso per la via più "comoda", non dovete far altro che affidare tutta la missione ai
professionisti dell'Agenzia alla quale vi siete rivolti. Questi operatori del terziario sono nati apposta
per giocare sulla nostra pigrizia e sulla nostra scarsa conoscenza del mondo burocratico, o
mondano, o geografico. Così, a fronte di una tariffa più o meno alta, questi "angeli degli sfaticati",
questi "paladini dei pigri" si fanno carico al posto vostro di questi ingrati compiti, lasciandovi liberi
di dedicare il vostro tempo ad attività più interessanti.
 
Ma cosa c'è da aspettarsi nei due casi?
 
Se vi siete affidati ad un'Agenzia qualificata, il lavoro che sarà svolto per voi sarà senz'altro di
buona qualità, ma presumibilmente sarà svolto diversamente da come l'avreste pensato voi. Forse ci
metterete qualche giorno in più per ricevere il vostro passaporto rinnovato. Probabilmente la vostra
festa filerà liscia e senza imprevisti, ma sarà anche meno originale di quella che avevate in mente. E
di certo le tappe di un viaggio organizzato saranno meno avventurose e genuine di quelle di una
vacanza "fai da te"...
 
Però, quanto tempo avete guadagnato nel frattempo!
 
Questa perdita di originalità è in qualche modo un prezzo da pagare rivolgendosi ad un'Agenzia. Ma
non è il solo: è ovvio che il tutto vi costerà di più! Sia perché al prezzo delle singole attività dovrete
aggiungere la quota dovuta all'Agenzia, ma anche perché non è affatto detto che l'Agenzia scelga
sempre la soluzione più economica e vantaggiosa per ogni dettaglio, come invece fareste voi
agendo in prima persona!
D'altra parte se sapete di essere allergici alle attività un po' noiose, conoscete la vostra pigrizia e vi
rendete perfettamente conto che l'alternativa all'agenzia sarebbe soltanto quella di farvi beccare
dalla stradale con la patente scaduta, o di rinunciare del tutto alle vostre vacanze, beh, forse è
proprio il caso di rifletterci un po' su!
 
Le Agenzie Letterarie
Questa premessa un po' lunga, dedicata alle Agenzie di servizi in genere, mi è sembrata necessaria
prima di cominciare a parlare delle Agenzie Letterarie vere e proprie. Noi del Rifugio, su questi
operatori ne abbiamo sentite di tutti i colori. Li abbiamo sentiti maledire da qualcuno, osannare da
qualche altro, e come sempre pensiamo che la verità sia più o meno nel mezzo.
Diciamo subito che secondo noi il lavoro ed il tempo che un Autore deve mettere in conto se decide
di promuovere da solo la propria opera presso le case editrici è davvero tanto. Come già detto
altrove sulle nostre pagine, un'azione promozionale seria non può coinvolgere meno di cento editori
e molti mesi di attività attenta e sistematica. Non tutti gli Autori sono disposti a farlo, lo sappiamo
bene. Molti di essi preferiscono dedicare il proprio tempo libero a scrivere piuttosto che a cercare
indirizzi, scrivere lettere di presentazione e sinossi, spedire lettere, inviare fax, stampare e rilegare
copie del proprio romanzo etc. È un atteggiamento comprensibile. E soprattutto per costoro, l'idea
di rivolgersi ad un'Agenzia va presa seriamente in considerazione! Al contrario, chi sa darsi da fare
in proprio e si sente animato dal motto "chi fa da sé fa per tre" può decidere di seguire con
attenzione e determinazione i consigli riportati sulle nostre pagine, e giungere senza dubbio ad
ottimi risultati!
Quello che va senz'altro evitato è il restare pericolosamente in bilico tra queste due situazioni. Non
rivolgersi ad un'Agenzia, ma non darsi neppure adeguatamente da fare per trovare il proprio editore
è senza dubbio la strada migliore per restare inediti a vita.
Chiarito questo, possiamo cominciare ad affrontare con calma i temi che riguardano più da vicino i
rapporti tra le Agenzie Letterarie e gli Autori.
 
La Valutazione
Comincerei col dire che bisogna partire con la consapevolezza che affidare un proprio manoscritto
ad un'agenzia letteraria non significa assolutamente che quel testo verrà sicuramente pubblicato e
diventerà un libro.
Nel rivolgersi ad un Agenzia bisogna ricordare che questi operatori del mondo del libro svolgono
diversi compiti per i propri Autori e che il primo, e forse il più importante, è proprio quello della
valutazione del testo. Ogni seria Agenzia deve essere in grado di fornire all'Autore, in un tempo
ragionevole, un'attenta scheda di valutazione del testo in esame. La scheda può contenere critiche e
suggerimenti utili a migliorare la qualità del testo o anche indicazioni per la realizzazione di opere
future. Questo è senz'altro il primo servizio che l'Autore deve pretendere ed ottenere dall'Agenzia
Letteraria. Al di là dei giudizi di parte di parenti e amici, la valutazione professionale dell'Agenzia
(come del resto quella della Lettura Incrociata del Rifugio) è il primo vero banco di prova per la
vostra opera.
 
I canali preferenziali
A valle della valutazione, l'Agenzia è in grado di giudicare se l'opera è pubblicabile e, in caso
affermativo, individuare, e poi contattare, gli editori più adatti al testo esaminato.
A quest'ultimo aspetto è utile dedicare un'attenta analisi. È bene esplicitare subito che non tutti i
manoscritti di Autori Esordienti sono abbastanza buoni per diventare un libro. Il nostro lavoro con
la Lettura Incrociata e le informazioni che ci provengono da Editori ed Agenzie, mostrano anzi che
la percentuale delle opere davvero buone è decisamente esigua, solitamente inferiore al 20% o al
15% delle opere ricevute. Ancora meno sono poi i testi così buoni da poter essere ritenuti
interessanti per le case editrici più grandi e conosciute. Le Agenzie Letterarie, quelle davvero
valide, possono spesso usufruire di canali preferenziali per raggiungere questi editori di un livello
più alto, solitamente inaccessibili ai singoli Autori. Ma per poter mantenere questa posizione
privilegiata, e potersi così permettere, di tanto in tanto, di presentare con successo qualche testo
decisamente valido ad una casa editrice grande e famosa, l'Agente deve per forza di cose non
intasare questo canale con materiale scadente. Anche se un'Agenzia Letteraria ha degli stretti
rapporti di lavoro con una grande casa editrice, i criteri di selezione utilizzati al suo interno sono
molto stretti, e ben poche delle opere che vengono sottoposte all'Agenzia arriveranno nelle mani del
grande editore.
Queste considerazioni hanno una duplice interpretazione: da un lato indicano che le opere
veramente valide, attraverso un'Agenzia seria hanno una probabilità più alta di raggiungere,
attraverso un canale preferenziale, case editrici altrimenti irraggiungibili; dall'altro lato si può
sempre pensare che, in teoria, un'opera giudicata non sufficientemente buona dall'Agente, e quindi
non proposta al grande editore, avrebbe avuto qualche chance in più se non fosse transitata
attraverso l'Agenzia. Ma questo solo in teoria! Perché sappiamo bene che le porte delle grandi case
editrici sono davvero sprangate per Autori Esordienti sprovvisti di adeguata presentazione!
 
Lo smistamento
A valle della valutazione dell'opera restano dunque tre possibilità:
 L'opera viene valutata davvero bene, e l'Agente decide quindi di proporla ai migliori editori
del suo carnet.
 L'opera viene giudicata pubblicabile, ma l'Agente preferisce proporla agli altri editori della
sua lista, magari anche a case editrici che pubblicano a fronte di un contributo dell'Autore.
 L'opera è da considerare non pubblicabile e l'Agente rinuncia alla sua gestione.

In quest'ultimo caso, il compito dell'Agente è considerarsi concluso, ma spesso le cose non sono
così semplici. L'Autore, che ha pagato dei soldi per diventare cliente dell'Agenzia, non si accontenta
di un sincero, ma poco gratificante, parere negativo. Ed ecco che tra Autore ed Agente cominciano
a nascere dei problemi.
 
Il pagamento dei servizi
Questa analisi ci permette anche di affrontare un altro tema importante: quello del pagamento dei
servizi. In molte delle mail che il Rifugio riceve sull'argomento, gli Autori trovano strano se non
ingiustificato che un'Agenzia faccia pagare i propri servizi in anticipo, piuttosto che accontentarsi di
una percentuale sulle eventuali vendite dei libri che riesce effettivamente a far pubblicare.
Impossibile sostenere che questa idea non abbia una sua logicità. Ma altrettanto utopico pensare che
un'Agenzia possa sostenersi e finanziarsi in questo modo. Il concetto base che deve guidarci in
questa valutazione è molto semplice: "il lavoro svolto va pagato".
Come abbiamo già visto, infatti, ben pochi dei testi analizzati e valutati ha realmente le
caratteristiche per arrivare alla pubblicazione. Ma l'Agente non può sapere quali siano i testi validi e
quali no prima che lui stesso, o uno dei suoi collaboratori, abbia letto e valutato l'opera!
In pratica, il lavoro di lettura, di analisi e di valutazione dell'opera viene svolto su tutti i testi
ricevuti e, ironicamente, sono proprio i testi peggiori a richiedere un lavoro più pesante! Ed è
ovviamente impensabile che questo lavoro possa essere fatto gratis dall'Agente e dai suoi
dipendenti! Se desiderate una valutazione gratuita del vostro testo, non potete pensare di rivolgervi
ad un'Agenzia che svolge questa attività come mestiere!
Potete optare invece efficacemente per la nostra validissima Lettura Incrociata che, essendo portata
avanti per vera passione dai suoi bravissimi lettori, e non essendo un'impresa commerciale può
permettersi di essere gratuita!
Ma anche la parte di promozione vera e propria dell'Agenzia nei confronti degli Editori, per quelle
opere che l'Agente reputa valide, ha i suoi costi fissi, indipendenti dagli effettivi risultati che
l'Agente riesce a conseguire! Ogni mese, il titolare dell'Agenzia deve pagare gli stipendi ai propri
dipendenti, oltre che a se stesso, e tenere in piedi un'attività commerciale: e la carta, la stampa, le
fotocopie, le spedizioni postali, le telefonate, i fax, i tempi di collegamento in internet sono solo
alcune delle voci da tenere in considerazione. Anche perché, non dimentichiamolo, pure in quei casi
in cui l'Agente crede veramente in un'opera e si dà davvero da fare per promuoverla presso i
migliori editori del suo giro, niente e nessuno assicurano che agli editori quell'opera piaccia davvero
e che quindi venga effettivamente pubblicata!
Inoltre poi, la posizione del mercato dei potenziali Lettori nei confronti dei libri degli Autori
Esordienti dovrebbe essere nota a tutti. I libri di Autori sconosciuti vendono poco e questo è un dato
di fatto. Se poi neppure l'editore è noto, le vendite sono ridotte al lumicino. Ciascuno di noi può fare
un'analisi personale valutando quanti libri di Autori Esordienti ha acquistato nell'ultimo anno, e
quanti ne hanno acquistati i propri amici e conoscenti! Gli editori hanno in qualche modo aggirato
questo ostacolo con il discutibile meccanismo del contributo alla pubblicazione da parte dell'Autore.

Ma un'Agenzia Letteraria non può sopravvivere soltanto con le esigue percentuali che i pochi libri
pubblicati grazie al suo intervento possono procurarle.
Indubbiamente tra le fila degli Agenti Letterari, come in qualsiasi altro settore, si annidano anche
individui disonesti e truffatori che si fanno pagare e non svolgono poi a lcuna azione per i propri
Autori. Ma mentre è lecito discutere sulla qualità e sulla quantità di lavoro svolto per ogni Autore e
sulla congruità del prezzo richiesto da un Agente per i propri servizi, a noi sembra scontato che,
indipendentemente dai risultati raggiunti, il lavoro svolto da un'Agenzia Letteraria, come da
qualunque altra attività commerciale, vada pagato.
 
Conclusioni
L'argomento di questo articolo è senza dubbio uno di quelli ai quali non si potrà mai mettere la
parola "fine". Tuttavia credo che la panoramica esposta sia utile per tutti coloro che, vivendo un po'
fuori dal mondo dell'editoria, vogliano avere un'idea più chiara di che cos'è un'Agenzia Letteraria e
soprattutto di che cosa aspettarsi nel decidere di affidare un proprio lavoro ad un Agente.
Per qualsiasi commento su questo articolo, e per comunicarci qualsiasi altro tipo di informazione
legato a a questi temi, scriveteci pure al nostro indirizzo: Rifugio.Esordienti@tiscali.it

Pubblicare col proprio contributo: una scelta possibile?

Chiunque si sia affacciato nel mondo dell’editoria italiana, partecipando a concorsi letterari,
sottoponendo il proprio lavoro a qualche casa editrice, o passando attraverso i servizi resi da
un’agenzia letteraria si sarà imbattuto almeno una volta in una proposta di pubblicazione con
contributo. Presentata all’autore in forme diverse, quali la prenotazione di un certo numero di copie
dell’opera, la partecipazione di uno "sponsor" all’iniziativa o semplicemente come la richiesta del
versamento una tantum di una somma di danaro, si tratta in realtà di una pratica diffusissima, e
rappresenta spesso per la maggior parte degli scrittori esordienti l’unica via percorribile per veder
pubblicato un proprio lavoro.
Il Rifugio ha ricevuto decine di mail da suoi visitatori su questo argomento, sia da parte di autori in
cerca di consigli sull’opportunità di accettare o meno proposte di questo tipo, sia da parte di scrittori
che, avendo già pubblicato con questo sistema, hanno voluto raccontarci, nel [poco!] bene e nel
[tanto!] male, la loro esperienza. Purtroppo, la conclusione sembra essere che nel settore delle
pubblicazioni con contributo, accanto ad editori seri ed onesti che utilizzano davvero questo
strumento come "integrazione" dei loro investimenti, esistono moltissimi personaggi che non sono
affatto degni di fregiarsi del titolo di editore e che hanno come unico scopo quello di abbindolare il
malcapitato autore esordiente. E' davvero triste dover ammettere questa realtà, ed anche se per
evitare di incorrere in problemi legali (qualche minaccia l'abbiamo già avuta!) non possiamo
permetterci di pubblicare i nomi di questi mascalzoni (molti dei quali comunque presenti nella
nostra Pagina degli Editori), le numerose mail ricevute in proposito da tanti Visitatori del Rifugio
che si sono trovati in simili situazioni, non lasciano dubbi, e devono sempre risuonare come un
campanello d'allarme nelle situazioni di dubbio.
Il Rifugio, dal canto suo, sta cercando di monitorare il fenomeno attraverso tre iniziative.
La prima è il Grande Sondaggio, i cui risultati vi invitiamo a prendere immediatamente in esame
per avere una chiara idea di ciò che, "statisticamente" parlando, vi attende nella vostra carriera
letteraria.
La seconda è la certificazione delle case editrici che stiamo portando avanti già da qualche tempo.
Con questa iniziativa il Rifugio si propone di marchiare con l'apposito simbolo "TESTED", quelle
case editrici presenti nella nostra Pagina degli Editori per le quali siano giunte in redazione delle
mail di lamentela o di approvazione. Per ogni mail di lamentela, dopo attenta verifica delle
circostanze e del reale mittente, accanto a quell'operatore viene aggiunta una faccina triste di colore
rosso. Per ogni mail di certificazione, dopo un analogo lavoro di verifica, all'operatore viene
aggiunta una faccina sorridente di colore giallo. Ovviamente, le case editrici contrassegnate da un
numero maggiore di faccine sorridenti, in base alle segnalazioni di autori che le hanno provate,
sembrano offrire maggiori garanzie di professionalità ed onestà.
La terza iniziativa è denominata Esperienze e raccoglie, in forma più o meno esplicita, le storie di
ordinaria editoria capitate ad alcuni degli Amici del Rifugio, e che ci sembrano significative per
tutti gli altri Visitatori.
Infine, con l’aiuto di alcuni operatori professionisti del mondo del libro, cioè editori ed agenti
letterari, abbiamo cercato di raccogliere in questa pagina una serie di consigli e di informazioni utili
per valutare questo tipo di proposte editoriali. A dire il vero, comunque, molte delle considerazioni
contenute in questa pagina sono applicabili anche a proposte di pubblicazione che non prevedono
alcun contributo da parte vostra: distribuzione, qualità del prodotto, servizi editoriali e serietà
dell'operatore sono parametri da valutare attentamente anche se non sono in ballo i vostri soldi!
Di seguito presentiamo perciò quelli che, a nostro avviso, sono i parametri principali da prendere in
considerazione prima di accettare una proposta editoriale, soprattutto se si tratta di una proposta con
richiesta di contributo dell'autore.
 
Cosa cerca l’autore ?
La prima considerazione investe l’autore in prima persona: cosa si aspetta da questa pubblicazione?
Cosa rappresenta per lui lo scrivere? E’ solo un hobby, oppure vuole farne la sua ragione di vita? Se
il suo interesse è quello di chiudere l’operazione editoriale almeno in pareggio dal punto di vista
economico, è quasi certo che la pubblicazione con contributo non è la sua strada. Se invece vede
questa operazione come un investimento per farsi conoscere ed aprirsi la strada nel panorama
letterario italiano in vista di pubblicazioni future, ed intende quindi impegnarsi in prima persona
dopo la stampa del libro per diffondere e pubblicizzare il suo lavoro, la pubblicazione con
contributo può essere una soluzione giusta.
...Facendo però molta attenzione agli altri parametri di questo elenco!
 
Distribuzione e Promozione
Una volta accettata l’idea di pagare per vedere la propria opera pubblicata, occorre individuare gli
elementi da prendere in considerazione per valutare la proposta che abbiamo ricevuto. Se infatti
l’obiettivo dell’autore è quello di farsi conoscere, occorre essere certi che, una volta stampato, il
proprio libro raggiunga capillarmente tante librerie, in tutta l’Italia. Ma non basta! Il fatto che il
libro possa raggiungere molte città ed essere proposto a tante librerie non significa certo riuscire a
distribuire e a vendere tante copie. Molto probabilmente, se si esclude la cerchia di parenti e
conoscenti dell'autore, tanti possibili lettori non acquisteranno il libro per il semplice fatto che non
sono neppure a conoscenza della sua esistenza! Occorre dunque che l'uscita di un libro si
accompagni sempre ad una serie di iniziative, che saranno proposte, realizzate e finanziate in
"tandem" dall'autore e dall'editore per pubblicizzare e promuovere il libro: si va dalle serate
pubbliche di presentazione nelle zone in cui l'autore o l'editore sono più conosciuti, alla
partecipazione a premi letterari per opere edite, alle locandine da appendere nelle librerie o altrove
fino, nei casi più esagerati, agli spot televisivi e alla pubblicità sui quotidani. Ma,
indipendentemente dalle iniziative realmente messe in atto, quello che conta, in realtà, è verificare
che l'editore stesso risulti sufficientemente motivato a promuovere, pubblicizzare e diffondere il
libro, e non sia invece tanto "appagato" dal contributo dell'autore da trovare in esso non solo la
dichiarata "parziale copertura delle spese vive", ma l'intero guadagno dell'iniziativa. Sembra una
richiesta scontata, ma è invece vero che nella maggior parte dei casi i volumi pubblicati con il
contributo dell'autore restano non solo quasi totalmente invenduti, ma addirittura non distribuiti, o
peggio ancora non stampati. Gli editori seri sono in grado di garantire la distribuzione dei loro
prodotti, potendo dimostrare i propri contatti con diversi distributori editoriali operanti sull’intero
territorio nazionale e possono dare testimonianza delle iniziative promozionali già messe in pratica
in passato per gli autori che vi hanno preceduto. Ma non basta! Non lasciatevi tranquillizzare da un
semplice elenco di ditte distributrici, perché a volte gli editori truffaldini hanno con queste società
rapporti limitati, ed anche se si tratta di distributori operanti su tutto il territorio nazionale, per quel
particolare editore possono avere un contratto limitato soltanto ad una o due librerie in tutta Italia!
Provate a contattare direttamente qualcuno di questi distributori per sapere come stanno le cose
esattamente! O, più empiricamente, effettuate qualche giro nelle librerie più fornite della vostra città
per verificare l’effettiva presenza sul mercato di volumi editi dalla casa editrice alla quale intendete
affidare la vostra opere ed i vostri soldi. Se non trovate sugli scaffali libri editi da quella casa, è già
un brutto segno! Ma provate ad ordinare uno dei libri presenti nel catalogo del vostro probabile
editore: se non riuscite ad acquistarlo nel giro di una o due settimane, siete proprio finiti in acque
pericolose!
 
Numeri
L’autore deve essere in grado di controllare in ogni momento tutti i paramteri oggettivi della
pubblicazione, solitamente espressi con dei numeri:
 
   - il codice ISBN assegnato all’opera
   - la richiesta e l’effettiva attribuzione da parte della SIAE dei bollini adesivi da applicare ai
volumi
   - il numero di copie gratuite assegnate all’autore
   - il numero di copie stampate [del quale ci si deve poter accertare presso la tipografia indicata
dall’editore]
   - il numero di copie effettivamente distribuite
   - il prezzo di copertina
   - la percentuale spettante all'autore
   - la data entro la quale il libro verrà effettivamente stampato
   - la durata del contratto
 
Il vostro contratto di edizione deve citare direttamente questi elementi, prevedendo i mezzi ed i
tempi per verificarli. Attenzione al fatto che le cifre non vengano mai indicate come limite
massimo, ma come numero effettivo: ad esempio non si dovrà parlare di una tiratura di massimo
1000 copie, ma di una tiratura di 1000 copie! Altrimenti l'editore avrà adempiuto il contratto anche
stampando soltanto 10 copie dell'opera! Se l’editore non è in grado di fornire gli strumenti per
tenere sotto controllo questi numeri, forse è meglio cercarne un altro.
 
I servizi editoriali
Un editore non è un tipografo. Nessun editore serio accetta di stampare qualsiasi cosa gli venga
proposta, e nessun editore degno di tale nome stampa un testo così come l’ha ricevuto senza prima
sottoporlo ad un azione, appunto di editing, volta a correggere gli errori grammaticali e di battitura,
ad impaginare l'opera in un'adeguata veste tipografica e, spesso, a migliorare anche stilisticamente e
semanticamente alcuni passaggi. Importante è pure la scelta dei caratteri utilizzati per la stampa, il
modo in cui verranno rese alcune sottolineature dell'autore, con l'utilizzo di grassetti, corsivi, col
cambio di tipo di carattere o con altre soluzioni editoriali.
Anche la copertina ha poi la sua importanza: il numero di colori utilizzati per l'illustrazione, il
soggetto dell'immagine e la sua reale attinenza col contenuto del libro, le capacità artistiche e
grafiche dell'illustratore ed il suo impegno nella realizzazione della copertina, sono tutti parametri
che forniscono informazioni utili sulla serietà dell'editore al quale vi state affidando.
Quelli descritti sono servizi che un buon editore, interessato all'effettivo successo dell'opera, offre
sempre all’autore.
 
La Qualità del prodotto
Il libro stampato è poi, in ultima analisi, un prodotto commerciale e come tale deve soddisfare una
serie di requisiti qualitativi, indipendentemente dal testo che contiene: la qualità della carta, la
grafica e il numero dei colori della copertina, il metodo e la qualità della rilegatura,
l’impaginazione, il tipo di caratteri utilizzati per la stampa ed altri parametri contribuiscono a
rendere un libro un prodotto gradevole da maneggiare, da sfogliare, e quindi da acquistare. Gli
editori seri sono di solito prodighi nel regalare al nuovo autore qualcuno dei volumi da loro stampati
in precedenza, proprio per mostrare la qualità dei propri prodotti editoriali. Ma in ogni caso, anche
se l'editore non vi ha fornito materale per valutare la qualità dei suoi prodotti, fate un salto in
libreria e cercate di sfogliarne qualcuno: avrete un quadro più preciso di come si presenterà il vostro
libro se deciderete di pubblicare con quell'editore.
 
Un po' di storia...
Se avete la possibilità di accedere ad internet, utilizzate questo potente strumento per verificare la
presenza in rete di articoli e servizi che riguardano l'editore in esame e che potrebbero chiarirvi il
tipo di ruolo e di immagine che la casa editrice si è conquistata col suo lavoro. Se siete fortunati
potreste addirittura individuare siti web, o schede come quelle della nostra Vetrina, relative ad
autori che hanno già pubblicato con questa casa. Potreste allora cercare di mettervi direttamente in
contatto con qualcuno di questi autori e chiedere loro le impressioni che hanno conservato di questa
esperienza editoriale.
 
Il Contratto
Alla luce di ciò, all'interno del contratto che vi accingete a firmare, sia o meno richiesto il vostro
contributo economico, dovranno essere presenti articoli che specifichino la maggior parte dei punti
che seguono:
   - la durata del contratto
   - la data massima prevista per la pubblicazione del libro
   - l'impegno dell'editore a farsi assegnare il codice ISBN
   - l'impegno dell'editore a farsi assegnare dalla SIAE i bollini adesivi
   - il numero di copie gratuite assegnate all’autore
   - il numero di copie da stampare
   - il prezzo di copertina
   - la percentuale assegnata all'autore per ciascuna copia venduta
   - il prezzo al quale i volumi possono essere ceduti all'autore in conto vendita
   - il prezzo al quale il volume può essere acquistato per corrispondenza presso l'editore
Qualora poi le abbiate concordate verbalmente, il contratto dovrà mettere per iscritto le
responsabilità dell'editore per quel che riguarda la distribuzione, le iniziative pubblicitarie, e le
manifestazioni di presentazione del libro.
 
Per concludere...
In conclusione, una raccomandazione che può sembrare scontata, ma non lo è mai ed anzi andrebbe
applicata ad ogni azione che comporti la sottoscrizione di un accordo scritto tra le parti: prima di
firmare il contratto di edizione che vi verrà sottoposto, fatelo esaminare da un esperto. A volte
paragrafi e articoli che possono sembrare del tutto innocui ad occhi non avvezzi al linguaggio
legale, e che magari sono stati davvero scritti dal proponente in completa buona fede, finiscono col
rivelarsi insidiosi e vessatori se esaminati dallo sguardo attento di un avvocato. Se avete dei dubbi
su qualche articolo del vostro contratto, potete rivolgervi per un primo confronto al nostro servizio
gratuito di assistenza legale, scrivendo all'indirizzo specifico: avvocati.rifugio@tiscali.it.
 
E poi, un invito...
Se avete avuto delle esperienze personali, positive o negative, con qualcuno degli editori che
pubblicano col contributo dell’autore, segnalateci la vostra storia. In particolare, se la vostra
esperienza è stata positiva, potete segnalare la vostra Casa Editrice utilizzando l'apposito Modulo di
Certificazione, mentre se avete avuto un'esperienza negativa, o quanto meno significativa, potete
raccontarcela con una e-mail per la sezione Esperienze. E, allo stesso tempo, se state per accettare
un contratto di questo tipo, e desiderate entrare in contatto con qualcuno che ha già pubblicato con
quell'editore, sfogliate la nostra Vetrina, date uno sguardo nella Libreria dei volumi che sono stati
nostri ospiti come Libro del Mese nei mesi passati. In questa vostra ricerca, potrà rivelarsi molto
utile il potente strumento di ricerca che abbiamo messo a vostra disposizione sulla pagina principale
del sito: digitate nell'apposita casella il nome dell'editore del quale state valutando la proposta,
clickate sulla freccia verso destra ed il motore di ricerca vi mostrerà tutte le pagine del Rifugio in
cui si parla del vostro possibile Editore! In ogni caso, indipendentemente da quale sia stata fino ad
oggi la vostra storia con le case editrici, ed anche se siete ancora inediti, vi saremo grati se
partecipaste al nostro Grande Sondaggio e ci aiutaste così monitorare la situazione attuale degli
scrittori esordienti italiani!

Come organizzare una serata di presentazione per un libro

Chiunque abbia pubblicato un libro, sa per esperienza personale che la distribuzione del volume è
fondamentale perché il libro si venda. In genere, però, gli autori sono portati a pensare che l'unico
parametro davvero importante sia la capacità distributiva del proprio editore. In realtà tale elemento
è senz'altro importante per un buon successo di vendite, ma non è l'unico da tenere in
considerazione. Una buona distribuzione può far sì che un libro abbia la possibilità di raggiungere
in breve tempo numerose librerie in un territorio più o meno ampio, ma perché questa possibilità si
trasformi in una disponibiltà concreta del volume presso molti punti vendita, è necessario che i
librai ai quali il libro viene proposto (dal distributore, dall'editore o dall'autore) siano interessati ad
accettare quel libro nel proprio negozio.
Indipendentemente dalle capacità distributive del proprio editore, insomma, perché le librerie e i
lettori si sentano invogliati ad ordinare un libro, non basta che abbiano la possibilità di farlo, e
questo spetta alla distribuzione, ma è necessario che di quel libro sentano parlare, che lo
percepiscano come una pubblicazione "ufficialmente" riconosciuta, e questo è l'obiettivo della
promozione.
Se, dunque, per quanto riguarda la distribuzione un autore può sperare, ma ricordate che di solito
non basta, nei canali che gli sono offerti dal suo editore, per la promozione è fondamentale che sia
proprio l'autore stesso del libro a darsi da fare! Per far conoscere il libro, almeno nella sua città,
sono senz'altro utili tutti gli strumenti promozionali che l'autore riesce a predisporre: recensioni su
giornali locali, locandine da affiggere presso le librerie e in altri luoghi strategici, pieghevoli,
volantini, interviste rilasciate a radio e TV locali e quanto altro gli possa venire in mente. Ma,
mentre per tutti questi veicoli è necessario avere le conoscenze giuste o spendere dei soldi,
all'autore resta sempre a disposizione l'arma della serata di presentazione che, con un po' di buona
volontà e di impegno si può realizzare spendendo pochissimo, se non nulla, e può dare, specie nei
centri medio-piccoli, grandi risultati.
In questo articolo cercheremo perciò di dare dei consigli su come organizzare questo evento, così
importante nella storia di un libro, spendendo il minimo possibile ma realizzando lo stesso un
evento simpatico ed interessante.
 
Dove organizzarla?
La prima decisione da prendere in relazione alla manifestazione è sul luogo presso la quale
organizzarla. Esistono, ovviamente, diverse possibilità e non è detto che l'evento debba svolgersi in
un singolo posto. Tuttavia, se vogliamo spendere poco o nulla, scartiamo senz'altro risotranti, pub, e
birrerie dove, a meno che non siano di proprietà di vostro cugino, dovreste pagare l'affitto della sala.
La cosa migliore è quella di contattare prima di tutto l'Assessorato alla Cultura (a volte è tutt'uno
con quello della Pubblica Istruzione) del vostro comune. Nella maggior parte dei casi gli
amministratori pubblici, specie nei centri medio-piccoli, si mostrano infatti interessati a supportare
un loro concittadino nella presentazione del suo libro. Dall'Assessorato alla Cultura dipendono
spesso la Biblioteca Comunale o dei Centri Sociali presso i cui locali il Comune sarà lieto di
ospitare la mainfestazione. Immagino che il motivo principale dell'interesse mostrato dell'Assessore
di turno sia legato al fatto che a costui non dispiaccia affatto presenziare ad un evento del genere e
raccogliere in tal modo consensi per la prossima tornata elettorale, ma per noi, autori allo sbaraglio,
si tratta di un prezzo ragionevole in cambio dell'appoggio del Comune. Ma non fermiamoci qui.
L'utilizzo di una sala comunale presso la biblioteca, o in un centro sociale, o nell'aula magna di una
scuola, ha di solito lo svantaggio di costringere l'autore a non far prolungare la serata oltre un orario
ragionevole per gli impiegati comunali che in quella struttura lavorano: di solito per le 18:00 o al
massimo per le 18:30 occorre sbaraccare! Questo problema può essere superato coinvolgendo nella
manifestazione una libreria. Il libraio avrà l'opportunità di organizzarsi un banchetto per la vendita
dei libri presso la biblioteca, dividendo gli incassi con l'autore secondo percentuali concordate, ma
al termine delle attività nella sala pubblica, ospiterà l'autore presso la sua libreria fino all'orario di
chiusura per un incontro diretto con i lettori... e per vendere qualche altra copia del libro.
 
Chi ci sarà sul palco?
Spesso, la serata di presentazione di un libro coincide con lo stereotipo più classico di una
manifestazione noiosa e pesante. Il nostro sforzo dovrà essere concentrato per evitare nel modo più
assoluto che ciò avvenga. Tale scopo si raggiunge innanzitutto coinvolgendo sul palco della
manifestazione le persone giuste. Prima di tutto il presentatore. Costui, o costei, dovrà essere
brillante, accattivante ed abituato a parlare ad una platea. Giornalisti, anche alle prime armi,
animatori, speakers di radio o Tv private, attori di teatro o in ultima analisi insegnanti, vanno tutti
bene allo scopo, a patto che siano sufficientemente motivati e si sappiano organizzare una scaletta
con gli interventi ed un po' di domande da rivolgere all'autore e agli altri presenti (non dimenticate
l'Assessore, che probabilmente sta sonnecchiando su un lato del palco). E poi qualcuno in grado di
leggere con l'intonazione giusta qualche brano dal vostro libro: è il momento di fare una telefonata a
quell'amico o a quell'amica che studia recitazione o che fa teatro per hobby. Non vi fate scrupolo di
spulciare a fondo la vostra agendina per questa serata o di chiamare persone che non sentite da
tempo: le persone da contattare per questi due ruoli fanno parte di solito di quelle categorie per le
quali una presenza di più in pubblico è più gratificante di una serata al cinema o della solita pizza &
birra, e probabilmente si sentiranno lusingati dal fatto che abbiate pensato proprio a loro per questa
occasione. E se sono davvero vostri amici, saranno più che contenti di essere vostro fianco sul palco
di questa manifestazione!
 
Il programma
Oltre che dalle persone che le daranno vita, il successo di una serata di presentazione dipende anche
da ciò che accadrà durante la manifestazione, e quindi dal programma che saprete organizzare. Se
volete ridurvi al minimo indispensabile, limitatevi pure alla sola lettura di qualche brano dal libro e
alle domande all'autore da parte del presentatore e del pubblico. Ma se volete rendere la serata più
interessante, aggiungete qualcosa di originale al menu! Gli ingredienti più semplici ed efficaci sono
il film o la musica. Se vi orientate verso il film, potete scegliere di proiettare in sala un film, meglio
se un classico, che tocchi gli stessi argomenti del libro, prima del dibattito. Tenete presente che la
maggior parte dei presenti non ha ancora letto la vostra opera e quindi può conoscere solo
parzialmente gli argomenti trattati. Per questo motivo, potrebbe avere qualche difficoltà a seguire il
filo conduttore delle domande che il presentatore, che invece lo ha già letto, vi farà. La proiezione
di un film che affronti, anche in maniera diversa, gli stessi temi del libro, oltre a costituire un
motivo di attrazione in più per il pubblico non pagante, può essere utile per portare direttamente
sull'argomento le persone in sala. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, le sale delle biblioteche o
quelle dei Centri Sociali sono di solito dotate dell'attrezzatura necessaria alla proiezione di video.
Compito vostro potrebbe essere invece quello di procurarvi una cassetta originale o un CD-DVD
del film che volete proiettare. E non dimenticate di prendere accordi con l'Amministrazione
Comunale affinché si interessino loro di tutto ciò che riguarda i permessi SIAE per la proiezione
gratuita del film.
Se vi orientate alla musica, la scelta si allarga. Ovviamente molto dipende dai gruppi musicali locali
con i quali avete contatti, e che di solito non si lasciano sfuggire l'occasione di suonare in pubblico e
farsi conoscere. Ma cercate comunque di trovare qualcosa che leghi col libro! Non invitate un
quartetto d'archi per un libro pulp, oppure una band heavy-metal per un libro di poesie romantiche!
Col gruppo musicale a vostra disposizione, divertitevi pure ad inframezzare la lettura di brani con
l'esecuzione di qualche pezzo musicale e spezzate il dibattito con un po' di sound se vi sembra che
stia diventando troppo noioso.
Se deciderete di continuare la serata presso una Libreria, dovete pensare anche a come organizzare
le cose per il secondo tempo della vostra manifestazione. Di solito in libreria c'è meno spazio e la
gente passa, si trattiene un po' e poi va via. Per questo motivo, in libreria prevedete un contesto
meno ufficiale, un vero e proprio momento di incontro tra l'autore e i suoi lettori, con tanto di
dediche e autografi sui libri. Un piccolo buffet offerto dall'autore, sarebbe l'ideale per creare
l'atmosfera giusta. Si formeranno i classici capannelli in cui si discuterà della vostra creatura, ed i
presenti, pasticcino alla mano, avranno la possibilità di scambiare a turno quattro chiacchiere con
l'autore...
 
La promozione
Per promuovere adeguatamente una serata del genere ci vuole tempo. Non vi affrettate inutilmente a
fissare la data della manifestazione troppo presto. La serata dovrà aver luogo in ogni caso quando il
libro è già disponibile nelle librerie della vostra città: non sarebbe carino che, dopo averne sentito
parlare, qualcuno dei presenti si recasse poi in una libreria della zona e scoprisse che il suo libraio
di fiducia non ha mai sentito parlare di quel libro. Un tempo ragionevole per la promozione della
vostra manifestazione è di circa due settimane: un tempo più lungo rischia di farne dimenticare
l'esistenza a chi ha letto la notizia su una locandina, un tempo più breve non consente alla notizia di
diffondersi adeguatamente sul territorio. Ma il tempo non basta, è necessario anche predisporre
adeguati strumenti pubblicitari per l'iniziativa. Se la manifestazione si svolge col Patrocinio del
Comune, è possibile che l'Assessorato o la direzione della Biblioteca si occupino, a spese loro,
anche della stampa di locandine e manifesti necessari a promuovere l'iniziativa. Inoltre l'ufficio
stampa del Comune provvederà probabilmente a darne notizia agli organi di informazione. Ma non
accontentatevi di ciò che il Comune potrebbe fare per voi. Indipendentemente dalle iniziative
pubblicitarie intraprese dall'Amministrazione, cercate di portare avanti le vostre: Realizzate delle
locandine o dei volantini, in tipografia o col vostro PC e un po' di fotocopie, e fatevi il giro dei punti
d'incontro della vostra città: Bar, Cinema, Librerie, Associazioni, Scuole, Palestre, Parrocchie, Pub,
Centri Sportivi e tutti gli altri che possano venirvi in mente. Telefonate o contattate le redazioni di
giornali, radio e TV locali: magari passeranno la velina in un notiziario! Non dimenticate poi di
invitare i Librai della vostra città, magari recapitandogli a mano un invito personale. E non
trascurate neppure il vecchio, caro tam-tam: parlatene con gli amici, i parenti, i conoscenti, i vostri
vecchi professori del liceo, che magari a loro volta ne parleranno alle classi. Non fate mai l'errore di
dare per scontata la presenza di nessuno! Ed infine, non dimenticate che siete amici del Rifugio:
utlizzate per tempo l'apposito modulo per richiedere l'inserimento della notizia nella nostra pagina
delle News, e della vostra serata saranno informati tutti i nostri Visitatori: ogni quindici giorni per le
nostre pagine dovrebbero transitarne più di un migliaio!
 
E dopo?
La serata di presentazione, se è ben congegnata, non esaurirà il suo ruolo nell'unica sera in cui avrà
luogo. Se sarete stati così bravi da "attirare" alla vostra manifestazione qualche giornalista, anche di
un giornale locale, potete sperare di trovare sulle sue pagine nei giorni seguenti un breve trafiletto
sull'avvenimento e sul vostro libro che servirà a sua volta da traino per il volume.
 
Conclusioni
Come vedete tutto sommato bastano pochi soldi (quelli dei pasticcini, quelli per le fotocopie, ed
eventualmente quelli per l'acquisto di una videocassetta originale) per organizzare una bella serata
di presentazione. Ora, quindi, non avete più scuse: datevi da fare e cercate di trasformare il vostro
libro in un best-seller!

Codici ISBN e bollini SIAE

ISBN e SIAE sono due sigle con le quali ci si imbatte quasi subito quando si cominciano ad avere i
primi contatti con le case editrici. Nella confusione totale che regna in Italia in questo settore,
sembra che non esista nessuna normativa che imponga agli editori l’obbligo di dotare i propri
volumi di uno o di entrambi questi elementi, e così si trovano in circolazione volumi che li hanno
entrambi, volumi che dispongono di uno solo di questi due marchi, e volumi che non ne hanno
neppure uno!
 
Ma a cosa servono? Sono equivalenti? Su quale dei due dobbiamo insistere col nostro editore? Chi
li assegna? E chi li può richiedere?
 
In questo articolo cercheremo di dare una risposta a queste domande.
 
Lo scopo del codice ISBN è ben descritto nel nostro glossario. In pratica esso conferisce in qualche
modo ufficialità alla pubblicazione. I libri dotati di codice ISBN possono essere facilmente cercati,
in libreria e in biblioteca, e sono inclusi nel “Giornale della Libreria” distribuito ai librai
dall’Agenzia ISBN.
In Italia, i codici ISBN sono assegnati dall’ Editrice Bibliografica, Viale Vittorio Veneto 24 - 20124
Milano tel. 02/29006965 e possono essere richiesti soltanto da un editore ufficialmente
riconosciuto.
Per ogni codice, l’editore deve compilare, ed è passibile di denuncia in caso di falsi, una scheda nel
quale dichiara una serie di cose sul libro: autore, collana, formato, numero di pagine, prezzo,
caratteristiche tecniche, e perfino una breve presentazione.
Il codice è composto da varie parti: Le prime due cifre indicano la lingua in cui è scritto il libro, nel
caso specifico valgono 88 per l’italiano; le 4 o 5 cifre seguenti sono l'identificativo dell'editore e
sono sempre le stesse per tutti i libri pubblicati da uno stesso editore, le altre tre cifre sono proprie
del libro. Dal codice ISBN si ricava anche un codice EAN-16 (codice a barre) che, di solito, viene
stampato sul retro del libro.
Se il libro è già stampato, l’Editrice Bibliografica può anche fornire un rotolo di etichette adesive
con il codice ISBN ed il codice a barre già stampati, da incollare sulla copertina posteriore del libro.

Il costo per la richiesta del codice ISBN è davvero irrisorio. Dalle informazioni forniteci da alcuni
amici Editori, persino se si richiede la stampa del rotolo di etichette, non si superano le 100.000 lire
di spesa.
Maggiori dettagli sul codice ISBN sono disponibili su queste pagine:
 
Il significato delle varie cifre e le
http://www.alice.it/publish/law.pub/codiinte.htm
modalità per richiederlo
Il modulo di richiesta di un codice
http://www.alice.it/publish/law.pub/mod_isbn.htm
ISBN:
I codici ISBN assegnati in Italia negli
http://www.alice.it/publish/new.pub/news.htm
ultimi mesi:
Il sito ufficiale internazionale del
http://www.isbn.org
codice ISBN:

 
I bollini SIAE hanno uno scopo totalmente diverso. Nascono col fine di proteggere l’autore nei
confronti dell’editore. In pratica, dopo che autore ed editore si sono accordati sul numero di copie
da stampare e distribuire, la SIAE fornisce a chi ne fa richiesta (in questo può essere sia l’autore che
l’editore) un numero prestabilito di bollini da applicare sui volumi. Il consumo di bollini fornisce
così all’autore un controllo esatto del numero di copie distribuite dall’editore. A conti fatti però,
questo meccanismo risulta efficace soltanto nel caso, davvero improbabile, in cui l’editore stampi,
distribuisca e venda un numero di copie maggiore di quello concordato con l’autore, truffandolo
così dei diritti d’autore sui volumi eccedenti. I volumi in eccesso sarebbero infatti identificabili, in
questo caso, grazie all’assenza del bollini SIAE.
In questo caso, le pagine internet che vi consigliamo, sono tutte all'interno del sito ufficiale della
SIAE:
 
Il sito ufficiale della SIAE http://www.siae.it
I servizi della SIAE per gli
http://www.siae.it/Site2/SiaeMainSite.nsf/html/It_autore.html
Autori
I servizi della SIAE per gli
http://www.siae.it/Site2/SiaeMainSite.nsf/html/it_sez_ed.html
Editori
Gli strumenti SIAE per la
http://www.siae.it/Site2/SiaeMainSite.nsf/html/It_vidim.html
Vidimazione

 
A nostro avviso, anche se un volume che dispone di entrambi i marchi è sicuramente un oggetto più
appetibile per le librerie e per i lettori, ci sembra di poter dire che è il codice ISBN quello sul quale
bisogna insistere col proprio editore, anche perché è solo lui a poterlo richiedere. Ricordiamo anche
che l’opportunità delle etichette adesive, consente l’introduzione di tale codice anche se il volume è
già stato stampato, per distrazione o per dolo, senza questo importante numeretto.
Come rilegare in casa i propri inediti

Gli editori, si sa, hanno la fama di lasciar languire a lungo nei loro cassetti i manoscritti, prima di
decidersi a leggerli. E noi esordienti li critichiamo spesso per questa loro inerzia nei confronti delle
nostre opere. Ma come non giustificarli quando si trovano davanti a grovigli di fogli spiegazzati che
vanno ognuno per la sua parte, e non invogliano certo alla lettura? Per non dare loro altri alibi,
attrezziamoci dunque in casa per spedire in visione i nostri inediti nel formato più invitante
possibile!
 
Cosa occorre?
Non molto a dire il vero. Per ottenere un buon risultato è sufficiente
disporre della seguente attrezzatura:
- Due pezzi di tubolare in alluminio anodizzato [circa 50x5x2 cm]
- Due viti di circa 10cm di lungezza con dado a farfalla
- Quattro tasselli di feltro adesivi dello spessore di almeno 3mm
- Un seghetto ad arco [o un coltello seghettato]
- Un tubo di colla tipo Bostik
- Nastro adesivo telato o plastificato largo circa 5cm

Come stampare?
Dopo aver procurato questo materiale, occorre stampare [o
dattiloscrivere!] il proprio lavoro in fronte/retro in un formato
maneggevole. Disponendo di un computer, la cosa migliore è
predisporsi ad un volume in formato A5, ossia la metà del classico
formato A4 utilizzato per le fotocopie. Si preparerà allora il testo
impaginandolo in due colonne affiancate su una pagina A4 disposta
in orizzontale. Se usate Microsoft Word 7.0 o successivi, potete
scricare il seguente modello: Libro A5. Dopo aver stampato in
questo formato una copia della vostra opera su fogli bianchi,
disponete gli stessi fogli nella stampante, in modo che una nuova
copia venga stampata sulla faccia ancora bianca dei fogli. Per
maggiori dettagli sull'utilizzo di un modello di documento per Word,
consultate il nostro Glossario

E poi?
Se avete stampato il vostro libro come vi abbiamo suggerito, sarà
sufficiente tagliare i fogli in due metà per ottenere due copie
fronte/retro del volume. Una delle copie risulterà con le pagine già
disposte nel giusto ordine, mentre occorrerà invertire l'ordine delle
pagine dell'altra. Se volete un risultato ancora migliore, utilizzate
come prima ed ultima pagina del libro un cartoncino più o meno
spesso che ne diverrano la copertina.
Montiamo la morsa
Adesso praticate a qualche centimetro dalle estremità dei due
tubolari d'alluminio due fori di un diametro sufficiente a lasciar
passare le viti. Per agevolare l'operazione di foratura, ed essere sicuri
che i fori coincidano sui due tubolari, potete incollarli
momentaneamente insieme con del nastro adesivo, e praticare
contemporaneamente i fori sui due tubolari. Dopo averli forati,
montate insieme i due pezzi di tubolare di alluminio con le due viti e
i due dadi a farfalla, per formare una morsa come in figura. Alle
estremità dei tubolari incollate i tasselli come in figura. Lo scopo di
questi tasselli sarà chiarito tra breve.

Cominciamo a rilegare
Stringete la copia da rilegare nella morsa, in modo che il futuro
dorso del vostro libro sporga dal lato dove avete montato i tasselli.
Appoggiate questo lato sul tavolo e battete per far compattare i fogli.
Grazie ai tasselli, i fogli sporgeranno dalla morsa per uno spessore
uguale a quello dei tasselli. Serrate la morsa in questo modo e
ricapovolgete tutto, in modo che il dorso del libro in preparazione sia
ora disposto verso l'alto. Su questo dorso effettuate col seghetto o col
coltello dei tagli trasversali profondi un paio di millimetri e spaziati
tra loro di due o tre centimetri. Se state lavorando su un formato A5
ce ne dovrebbero andare almeno 4. Graffiate col seghetto tutta la
superficie del dorso, in modo da renderlo più rugoso possibile.
Disponete la morsa tra due appoggi, in modo che il libro resti così
appeso, ad esempio tra le spalliere di due sedie, e cospargete tutto il
dorso con abbondante colla tipo Bostik. Fate attenzione che la colla
penetri particolarmente bene nei tagli che avete effettuato! Lasciate
che la colla asciughi in questa posizione per diverse ore, penetrando
nei piccoli interstizi tra le pagine.

Completiamo la rilegatura
Quando la colla è ben asciutta, togliete il libro dalla morsa, ma non
provate a sfogliarlo: se il dorso si apre di 180 gradi in modo che le
due metà del dorso relative alle prime e alle ultime pagine del libro
si tocchino, anche se la colla sembra asciutta, queste due parti si
incolleranno irreversibilmente! Tagliate invece un pezzo di nastro
adesivo telato o plastificato di una lunghezza pari a quella del dorso
e disponetelo su di esso in modo che il nastro sporga in misura
uguale dal lato della prima e dell'ultima pagina, come in figura.
Esercitando la giusta pressione con le dita, fate aderire perfettamente
il nastro alla colla del dorso.

Ed ecco il vostro libro !


Risvoltate adesso con cura la parte eccedente di nastro sulla prima e
sull'ultima pagina, evitando che si formino pieghe o bolle d'aria, ed il
vostro primo libro è già pronto. Che cosa ne dite? non invita forse alla
lettura più di quell'informe fagotto che avevate intenzione di spedire?
E allora fatevi coraggio: l'editore lo leggerà sicuramente!
Quanto a pubblicarlo... questa è tutta un'altra storia!

Glossario di terminologia editoriale

Chi si affaccia per la prima volta nel mondo dell'editoria, dei concorsi o comunque del libro
stampato, si imbatte spesso in una nuova terminologia e in un uso differente di alcuni vocaboli
comuni che, nell'accezione editoriale, assumono significati ben precisi e diversi da quello solito.
Il Rifugio ha ricevuto, ed evaso, moltissime richieste di aiuto in tal senso, e così abbiamo
pensato di raccogliere in questa pagina alcuni dei termini più ostici per offrire ai nostri visitatori
un servizio di aiuto permanente! Se avete delle domande per le quali non trovate risposta in
questa pagina, inviateci comunque una e-mail: forse possiamo comunque esservi utili. E se il
vostro dubbio è di interesse generale, la risposta alla vostra domanda contribuirà ad accrescere
questo glossario!

 
Brossura
Rilegatura di un libro eseguita con copertina leggera. Si differenzia per costo e prestigio da
rilegatue più pregiate eseguite con copertina rigida, telata, in similpelle o addirittura in vera
pelle.
 

Cartella
La è cartella un foglio dattiloscritto, che in realtà può essere anche scritto al computer, con
un'interlinea [lo spazio tra le righe] sufficientemente ampio perché qualcuno possa utilizzarlo per
correzioni e commenti. La cartella viene genericamente utilizzata come unità di misura di un
testo. In questo caso, quando non diversamente specificato, si fa riferimento ad una cartella
standard di 30 righe di 60 battute, ossia di 1800 caratteri. Altre volte, le dimensioni della cartella
vengono esplicitamente indicate come (Numero di righe)x(Numero di caratteri per riga) es.
34x60. Molti concorsi fissano un limite al numero minimo e/o massimo di cartelle per le opere in
concorso. Di solito però gli editori, almeno in prima battuta, utilizzano la cartella solo come
unità di misura del vosto testo, e non richiedono che gli spediate il lavoro in questo formato.
Anzi, è nostro parere che un formato maneggevole e comodo come quello descritto nel nostro
metodo di rilegatura, faciliti le cose, ed invogli alla lettura del vostro inedito. Solo se il testo
piace, e la casa editrice deve quindi dare il via ad un'attività di editing sul vostro lavoro, avrà
effettivamente bisogno di ricevere il testo in cartelle, o sempre più spesso in formato elettronico,
ossia sottoforma di file !
Se avete scritto il vostro lavoro al PC, ma in un formato diverso da quello standard della cartella,
utilizzate la funzione di conteggio parole, di solito disponibile nel menu "Strumenti" del vostro
Word Processor. Accedendo a questa funzione, vi verrà indicato anche il numero di caratteri,
compresi gli spazi, che costituiscono il vostro testo. Dividendo per 1800 (o per 2040 se la
cartella da prendere in considerazione è quella da 34x60) il numero totale di caratteri che
compongono il testo, avrete una buona stima della lunghezza effettiva del vostro lavoro in
cartelle.
Se invece volete proprio scrivere il vostro lavoro in forma di cartelle, potete scaricare dal rifugio
i modelli Word97 (c) per la Cartella 30x60 e per la Cartella 34x60.
Se non sapete cos'è un modello di documento per Word97 o volete comunque qualche consiglio
in più su come utilizzarlo, date uno sguardo alla voce relativa in questo stesso glossario!
Attenzione!: poiché la cartella misura la dimensione effettiva del vostro testo, riferendosi
esclusivamente al numero di caratteri che lo compongono, senza tener conto in alcun modo del
tipo di font utilizzato e della dimensione dei caratteri, non vi è alcun modo di ridurre il numero
di cartelle occupate da un testo ricorrendo a modifiche dell'impaginazione, del tipo di carattere o
ad altri accorgimenti puramente grafici. Insomma, la cartella misura proprio la lunghezza reale
del vostro testo, e se esso occupa più cartelle di quante ne siano ammesse per un certo concorso,
per ridurne le dimensioni non vi è altro modo di operare che intervenire sul testo stesso con tagli
e riduzioni.
 

ISBN e ISSN
L'ISBN, International Standard Book Number, è un codice internazionale che individua
univocamente un libro in tutto il mondo. E' un numero di 10 cifre che da diversi anni viene
applicato ad ogni volume ufficialmente edito in tutto il pianeta. Tutti gli esemplari di uno stesso
libro hanno lo stesso codice ISBN, ma questo è diverso da quello di ogni altro libro al mondo,
comprese eventuali altre edizioni dello stesso testo. Esso è quindi come una matricola, e viene
utilizzato spesso per catalogare i volumi nelle biblioteche, per ordinare libri per posta, ed in
generale per riferirsi senza errori ad un testo, esattamente come ci si può riferire univocamente a
voi utilizzando il vostro codice fiscale. Il codice ISBN viene assegnato poco prima dell'effettiva
pubblicazione del volume, in modo che possa essere stampato su una delle prime pagine, o
meglio ancora sulla copertina posteriore del libro stesso. Per le pubblicazioni periodiche esiste
un codice diverso, a 8 cifre, denominato ISSN, International Standard Serial Number, che ha
un'analoga applicazione. Su questo argomento suggeriamo anche di dare un'occhiata allo
specifico articolo incluso in questa sezione.
 

Modello di documento
Il programma di videoscrittura Word oltre ai normali documenti con suffisso .doc, .rtf ed altri,
può gestire dei file con suffisso .dot. Questi file non sono normali documenti di stampa, ma
modelli di impostazione [in inglese template] che predispongono il programma di scrittura in
modo da conferire al testo, scritto e stampato utilizzando un certo modello, il formato (caratteri,
dimensioni del foglio, margini, intestazioni e pié-pagina, etc.) prescelto dall'utente. I modelli di
documento sono molto utili per stampare lettere, moduli, fax, ed altri documenti che devono
avere un formato predefinito. Qui sul Rifugio sono disponibili tre modelli di documento: Cartella
30x60 per stampare il proprio documento in cartelle da 30 righe di 60 colonne, Cartella 34x60
per stampare il proprio documento in cartelle da 34 righe di 60 colonne, e Libro A5 per stampare
un libro in formato A5 (i libri stampati con questo modello possono essere rilegati con il metodo
descritto nella sezione Rilegatura di questo sito).
Per utilizzare questi modelli di documento, occorre innanzitutto scaricarli dal sito (basta
clicckarci sopra col tasto destro del mouse e scegliere "Salva oggetto con nome"!) e un-zipparli
nella directory in cui sono presenti gli altri vostri modelli di documento di Word ( di solito
C:\Programmi\Microsoft Office\Modelli o qualcosa di simile). A questo punto si può avviare
Word e selezionare la voce Nuovo del menu File (attenzione: non è la stessa cosa che clickare
sul pulsante Nuovo della seconda fila!!). Comparirà una finestra con le icone relative ai modelli
di documento al momento disponibili, tra le quali dovrebbero comparire, se li avete salvati nella
directory giusta, anche quelli scaricati dal Rifugio. Selezionate il modello che vi interessa ed il
gioco è fatto. Cancellate pure il testo già inserito nel documento a scopo dimostrativo, e iniziate
pure a scrivere il vostro!
Attenzione: se avete già scritto il vostro documento con un altro formato e volete reimpaginarlo
secondo il nuovo modello operate come segue. Eseguite le operazioni prima descritte per creare
un nuovo documento col formato prescelto ma non cancellate il testo in esso contenuto. Aprite
poi il documento contenente il vostro testo, selezionatelo tutto e copiatelo. Ritornate al nuovo
documento col formato desiderato e selezionate tutto il testo in esso contenuto. Dal menu
Modifica selezionate la voce Incolla Speciale... e scegliete il formato Testo non formattato.
Clickate su OK ed il testo evidenziato sarà sostituito dal vostro testo, adesso reimpaginato nel
formato desiderato! Ovviamente, a seconda del tipo di stampante utilizzata ci può essere qualche
differenza nel numero esatto di righe e di colonne di ogni pagina: dalla voce Imposta pagina del
menu File giocate con i margini della pagina per rimettere a posto la situazione.
 

Rilegata
La pubblicazione di un volume in un'edizione più importante e pregiata di quella economica,
viene chiamata in gergo "la rilegata". Si tratta in genere di un edizione con copertina rigida, a
volte telata, in similpelle o addirittura in pelle, e spesso con sovracoperta illustrata in carta
lucida. Rispetto al totale di libri stampati ogni anno, soltanto pochi vengono realizzati in un
formato di questo tipo. Si tratta in genere di classici della letteratura di tutti i tempi o comunque
di libri di grande prestigio e diffusione. Autori poco diffusi non accedono quasi mai a questo tipo
di edizione, autori di media fama soltanto nel caso di ristampe di volumi che hanno ottenuto
particolare successo, mentre per scrittori di fama mondiale, per i quali sono facilmente
prevedibili grandi volumi di vendita, ogni nuovo romanzo viene quasi sempre pubblicato prima
in questo formato, al costo di diverse decine di migliaia di lire, e soltanto dopo diversi mesi in
edizione economica.
 

Sedicesimi
Nella rilegatura leggera di un libro, prima che le varie pagine del volume siano raccolte insieme
dalla colla che ne costituisce il dorso, esse sono spesso riunite in gruppi di 16 pagine, ottenute da
4 fogli di dimensioni doppie rispetto a quelle del libro, piegati a metà e cuciti insieme da un filo
di cotone. Nella terminologia classica del mondo dell'editoria, tali gruppetti di sedici pagine
vengono definiti sedicesimi. Questo tipo di rilegatura è quello sicuramente più diffuso per le
edizioni leggere in piccole quantità, mentre non viene di solito utilizzato per la realizzazione di
volumi in edizione economica a grande diffusione. Realizzare infatti la buona rilegatura di un
libro senza la suddivisione in sedicesimi non è cosa semplice, e richiede macchine ed
investimenti economici che si giustificano solo per volumi di cui si prevede un'elevata
diffusione. Tipicamente per trovare delle buone rilegature realizzate senza la divisione in
sedicesimi, bisogna pensare soltanto ai libri delle edizioni economiche delle grandi case editrici
[Oscar Mondadori, Urania, Tascabili TEA, SuperPocket e simili]. Il costo di produzione un
libro, soprattutto se si tratta di una pubblicazione realizzata da una casa editrice medio piccola, è
spesso calcolato in base al numero di sedicesimi necessari a realizzare il volume, essendo in
genere più o meno fisso il costo di ogni sedicesimo.
 

Sinossi [più raramente Sinopsi]


Esposizione sintetica e schematica di una materia, compendio. Nell'ambito dei libri e
dell'editoria, con questo termine s'intende un breve riassunto schematico del libro che si vuole
proporre in lettura ad una Casa Editrice o ad una Agenzia Letteraria. Una buona sinossi
dev'essere sufficientemente breve e presentare nello stesso tempo gli aspetti fondamentali
dell'opera, consentendo a chi la legge di farsi rapidamente un'idea del libro che gli viene
proposto, e di valutare la possibilità di inserimento del volume nei propri programmi editoriali.
 

Tredicesima
E' costume comune, nella gestione e distribuzione dei libri stampati, che a librai e distributori
che acquistino una dozzina di copie di un certo libro, ne vengano in realtà consegnate tredici
copie. Per "Tredicesima Copia" si intende dunque questa sorta di omaggio che autore ed editore
fanno ai commercianti che decidono di puntare su un certo libro. Un tradizionale "Prendi tredici,
paghi dodici" la cui origine si perde nella notte dei tempi, ma col quale devono fare ancor oggi i
conti [nel vero senso della parola] scrittori ed editori.

 [quote="Antonio"][quote="Il Messer Forestiero"]Già, direi, molto filmica l'idea :idea:[/quote]

Messer Forestiero, Vostra Grazia Eccellentissima, qualora entro la tenebra del tabarro che cèlaVi le
fattezze (nobili di securo, se posso osare) trovasse schivo rifugio abile confezionatore di
dagherrotipi, forniti, per via d'osceni rituali et obscuri, del magico movimento, disquisir se ne
puotrebbe.

Ser 'Ndò[/quote]

Di poche cose potrei essere buon confezionatore, tra queste forse forbite parole, ciononostante nell'
astrusità del linguaggio, in tal guisa favellando, Vossignoria voi mi sfidate e certo mi vincete
(mercé!). Vogliate, mio signore, spiegare il vostro alto sermone.

Ma se "i dagherrotipi forniti del magico movimento" sono i mezzi dell'arte cinematografica, sono
deluso di deludervi, ma non mi occupo di quella disciplina, anzi diciamo che sono un profano
completo. Comunque il suggerimento sul fatto che questa sia un'idea filmica resta comunque (anzi,
lo rivolgo a chi tra voi invece di tutto ciò si occupasse).

Se sono accolito di qualcosa, al contrario, lo sono ad esempio proprio di quegli artifizi barocchi, o
meglio dire di quell'aulicità del linguaggio (ahimé allontanata dai più), di cui voi sopra avete fatto
uso. Semplicemente di letteratura mi interesso, indegnamente forse (una singolare binomia tra i
classici e i generi di fantasia/avventura.) E (Negrore potrebbe testimoniarvelo) m'illudo rievocando
di continuo la mia personale teoria di una letteratura fantastica che riprenda la nobiltà delle sue
origini e una possanza poetica che ci renda nuovi ipotetici "Tolkien a venire". Ma ancora, temo, si è
lontani, sia tra gli scrittori, sia tragli appassionati, dal poter accettare (o in qualche modo dal
prendere in considerazione) queste idee, che sono nuove e antiche al contempo. Forse un giorno.
Però divago, e non è questo il luogo.