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07/04/2017

Introduzione ai materiali da costruzione – Parte 3

Introduzione ai materiali da costruzione


Materiali - Definizioni

In generale, il termine materiale identifica una sostanza


particolare avente determinati caratteri; ha quindi significato
vicino a quello di materia, ma mentre materia indica per lo
più una sostanza omogenea, materiale può indicare un
insieme di sostanze anche non omogenee, che abbiano in
comune la destinazione a un’unica funzione, oppure anche
l’origine.
Inoltre il concetto di materiale può essere comprensivo anche
di sostanze che abbiano ricevuto già una prima elaborazione;
per esempio le sostanze impiegate per costruire i manufatti,
ottenute spesso tramite l’elaborazione, più o meno spinta, di
determinate materie prime; i materiali così intesi devono
possedere un carattere di permanenza tale da garantire un
affidabile funzionamento dei manufatti.

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Introduzione ai materiali da costruzione


Materiali - Definizioni

I materiali possono essere classificati in quattro categorie:


 metallici, composti da uno o più elementi metallici miscelati tra loro e caratterizzati
da elevata resistenza meccanica e tenacità, deformabilità a caldo e freddo ed
elevata conduciblità termica ed elettrica.

Acciaio (lega di ferro e carbonio)

Alluminio e le sue leghe

Rame e le sue leghe

Titanio e le sue leghe

Introduzione ai materiali da costruzione


Materiali - Definizioni

 polimerici, composti da lunghe catene di molecole a base di atomi di carbonio e


caratterizzati da bassa resistenza meccanica, elevata flessibilità e deformabilità,
bassa conducibilità termica ed elettrica e ridotto peso specifico;

Polietilene HDPE, LDPE Policarbonato PC

Polipropilene PP Polimetacrilato PMMA

Polistirene PS

Polivinilcloruro PVC

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Materiali - Definizioni

 ceramici, materiali inorganici costituiti da elementi metallici e non metallici legati


chimicamente tra loro. Sono caratterizzati da durezza e fragilità, eleevata resistenza
meccanica a compressione, bassa conducibilità termica ed elettrica, elevata
resistenza chimica;

Materiali ceramici

Vetro

Laterizio

Calcestruzzo

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Materiali - Definizioni

 compositi e fibrosi, costituiti da due o più materiali appartenenti alle tre classi
precedenti. In genere sono composti da un materiale di rinforzo, in fibre o
particelle, inglobato in un materiale che funge da matrice. In questa categoria può
essere fatto rientrare anche il legno.

Tessili tecnici

Materiali fibro-rinforzati

Legno

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Legno – Storia

Insieme alla pietra ed all’argilla, rappresenta uno dei più antichi


materiali da costruzione.

I primi insediamenti all’aperto costituiti da tende e capanne realizzati


con tronchi, rami e ramaglie risalgono al Paleolitico superiore, mentre
bisogna arrivare all’età mesolitica per trovare le tracce di costruzioni in
legno, realizzate per lo più in zone paludose, in forma di palafitte.

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Legno – Storia

A partire da questi primi utilizzi si sono caratterizzate due diverse


tipologie costruttive:
 Sovrapposizione orizzontale di elementi massicci derivati dalla
lavorazione più o meno raffinata dei tronchi degli alberi. In questa
tipologia rientrano quelle costruzioni denominate log building o
block-bau (struttura portante di tronchi sovrapposti che costituisce
anche il tamponamento). Dall’antichità fino ai giorni nostri trova
diffusa applicazione nei più disparati contesti dall’ Europa
settentrionale al Giappone;
 Assemblaggio più o meno complesso degli elementi di legno
mediante diverse tecniche di unione (incastro, legatura, chiodatura)
per realizzare strutture intelaiate (struttura portante discontinua ,
tamponata con altri materiali). Di particolare interesse è
l’esperienza delle case intelaiate dell’Europa centrosettentrionale,
realizzate tra il 1200 e il 1800, le cosiddette fachwek haus (edifici
sostenuti da un’intelaiatura dei elementi di legno squadrato
incastrati tra loro e tamponata con materiali diversi in modo da
lasciare a vista la struttura di legno.

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Legno – Storia

Il legno venne inoltre utilizzato per realizzare i sistemi di copertura


degli edifici in muratura laddove la realizzazione di volte si presentava
eccessivamente onerosa. La realizzazione di semplici strutture a travi
orizzontali fu affiancata da sistemi più complessi come le capriate che
assicurano la copertura di edifici con grande luce.

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Legno – Storia

A partire dall’Ottocento le costruzioni in legno subirono un radicale


processo di industrializzazione, a partire dai sistemi a telaio, il balloon
frame utilizzato per la prima volta a Chicago nel 1832 da Snow rivestì
un ruolo decisivo. La struttura era basata sull’assemblaggio mediante
chiodatura di elementi segati in legno di sezione ridotta, tale metodo
velocizzava la realizzazione svincolava la costruzione dalla disponibilità
di legname di grande dimensione. Ancora oggi molti sistemi costruttivi
di legno mantengono la medesima logica.

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Legno – Prodotti

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Legno – Prodotti

Legno lamellare. Composto dall’incollaggio di tavole di legno massello


di spessore massimo di 25 mm. Utilizzato per la realizzazione di
elementi strutturali di grandi dimensioni e sottoposti a sforzi elevati.
Compensati e multistrato. Prodotto mediante l’incollaggio sotto
pressione di almeno tre strati sottili di legno ottenuti per tranciatura
(piallacci) o per sfogliatura (sfogliati). Ogni strato è disposto in modo da
avere le fibre incrociate perpendicolarmente rispetto a quello
sottostante. Nel caso in cui si incollassero più di tre starti, il prodotto
prende il nome di multistrato. Caratterizzati da scarsa predisposizione
all’imbarcamento, alta resistenza, lavorabilità e adattabilità anche a
forme curve.
Pannelli tamburati. Costituiti da uno strato esterno in compensato, da
una cornice in listelli e da un’anima in materiale leggero. Caratterizzati
da rigidezza, stabilità dimensionale, leggerezza e lavorabilità.

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Legno – Prodotti

Pannelli truciolari. Realizzati per mezzo di incollaggio e compressione


di residui di segheria, essiccati e agglomerati a pressione con resine
sintetiche. Caratterizzati da economicità.
Pannelli di fibre. Ottenuti dalla pressatura di un materasso di fibre di
legno ricavato dalla sfibratura e dall’accorpamento di cascami derivati
da diverse produzioni grazie a resine. La lavorazione permette di
ottenere pannelli omogeni e con superfici lisce e poco porose. Utilizzati
come rivestimenti e finiture.
Pannelli di fibra di legno. Costituiti da sottili strisce di legno,
impregnate di sostanze antiputrescenti, antiparassitarie ed ignifughe e
agglomerate con un materiale legante. Si utilizzano per realizzare
controsoffitti, pareti preintonacate, pareti isolate e isolamento acustico
a pavimento.
Pannelli OSB. Costituiti da fibre di conifera trattate separatamente per
la realizzazione dello strato intermedio (fibre piccole) e degli strati
esterni ( fibre grandi). Presentano caratteristiche meccaniche superiori
agli altri derivati del legno e vengono utilizzati per la realizzazione di
solai e chiusure verticali.

Introduzione ai materiali da costruzione


Legno – Processo produttivo

Il processo produttivo varia notevolmente a seconda che si tratti di


legno massello o derivati del legno. Nel caso del legno massiccio, le fasi
sono limitate ad abbattimenti, riduzione a dimensioni commerciali e
stagionatura, nel caso di prodotti derivati dal legno il ciclo produttivo
diventa più complesso relativamente alle fasi di lavorazione in
stabilimento e diversificata a seconda del prodotto, inoltre in questo
caso si possono impiegare materiali provenienti dal riciclo.

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Legno – Processo produttivo

Introduzione ai materiali da costruzione


Legno – Processo produttivo

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Legno – Processo produttivo

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Legno – Processo produttivo

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Metalli – Introduzione

Con il termine metallo si intendono


quegli elementi chimici che presentano
un a struttura cristallina caratterizzata
dalla presenza di elettroni liberi. Dalla
struttura chimica dipendono le
peculiarità fisiche dei diversi metalli:
compattezza, punto di fusione,
conducibilità termica ed elettrica. I
materiali metallici si dividono in non
ferrosi (argento, oro, magnesio, titanio,
piombo, alluminio, zinco, rame e le
leghe che ne derivano) e ferrosi (ferro e
tutte le sue leghe, ghisa, acciaio e le
leghe dell’acciaio).

Introduzione ai materiali da costruzione


Acciaio – Storia

Fino alla rivoluzione industriale


l’impiego dei metalli era limitato
alla produzione di utensili, armi o
oggetti preziosi ed ornamentali.
Nel corso dell’Ottocento, la messa
a punto di tecnologie sempre più
efficienti, unita alla sempre più
approfondita conoscenza chimica
dei materiali, consenti di disporre di
materiali ferrosi sempre più
performanti ed in quantità sempre
maggiori, tanto da renderne
possibile l’impiego nell’ambito delle
costruzioni. Le prime applicazioni
della ghisa e dell’acciaio si limitano
all’edificazione di serre, edifici
industriali, stazioni e padiglioni
temporanei.

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Acciaio – Storia

Introduzione ai materiali da costruzione


Acciaio – Storia

L’accettazione dei canoni estetici connessi al nuovo materiale fu un


processo lento, caratterizzato dall’occultamento delle parti metalliche con
materiali tradizionali. Emblematica in questo senso è l’esperienza delle ‘’cast
iron facades’’ realizzate a New York nella seconda metà dell’Ottocento.

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Acciaio – Storia

Il percorso evolutivo dei materiali ferrosi in architettura è particolarmente


evidente nella costruzione dei grattacieli. Essi costituiscono uno dei campi
privilegiati di applicazione dell’acciaio in ragione nella maggiore resistenza
offerta rispetto agli altri materiali, a parità di sezione.

Introduzione ai materiali da costruzione


Acciaio – Storia

I primi ad esprimere compiutamente le potenzialità dei


materiali metallici, ed in particolare l’acciaio in
architettura sono gli esponenti del Movimento Moderno,
il primo fu Mies van der Rhoe. All’interno di questo
movimento l’impiego dell’acciaio si associa
indissolubilmente ai temi della trasparenza, della
leggerezza, della prefabbricazione e
dell’industrializzazione.

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Acciaio – Storia

L’architettura contemporanea vede un sempre maggiore


impiego di materiali metallici non soltanto in ragione
delle loro prestazioni strutturali, ma anche in funzione
delle loro caratteristiche materiche.

Introduzione ai materiali da costruzione


Acciaio – Prodotti

Profilati laminati a caldo. Particolarmente adatti per la realizzazione di


strutture portanti. Sono presenti sul mercato con sezioni aperte o
tubolari, in varie dimensioni. Possono essere uniti gli uni agli altri
mediante saldatura o bullonatura.
Lamiere piane. Prodotte attraverso un processo di laminazione a caldo
e sono generalmente utilizzate per la realizzazione di piastre di
fondazione o profilati composti per mezzo di saldatura. Hanno
larghezza fino a 3 m e spessore fino a 40 mm. Possono essere
mediante saldatura, bullonatura, aggraffatura o rivettatura.
Lamiere stirate. Possono essere prodotte per laminazione a freddo o a
caldo e successivamente forate e stirate per ralizzare il disegno finale,
sono generalmente utilizzate per le recinzioni. Possono essere
mediante saldatura, bullonatura, aggraffatura o rivettatura.
Lamiere forate. Possono essere prodotte per laminazione a freddo o a
caldo e successivamente forate mediante getto d’acqua o laser, sono
generalmente utilizzate per le recinzioni o come chiusura verticale
semitrasparente. Possono essere mediante saldatura, bullonatura,
aggraffatura o rivettatura.

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Acciaio – Prodotti

Profilati formati a freddo. Le lamiere sottili possono essere sottoposte


ad un processo di presso-piegatura a freddo per ottenere elementi
lineari profilati, con sezione aperta o tubolare. Elementi di peso ridotto
ma dotati di elevata rigidezza dovuta alla geometria impressa nel corso
del processo di piegatura.
Lamiere grecate. Le lamiere sottili possono essere sottoposte ad un
processo di presso-piegatura a freddo per ottenere lamiere sagomate
la cui sezione è caratterizzata dalla presenza di nervature trapezoidali.
Elementi di peso ridotto ma dotati di elevata rigidezza dovuta alla
geometria impressa nel corso del processo di piegatura.
Profilati tubolari. Possono avere sezione circolare, quadrata,
rettangolare o complessa e possono essere distinti in tubi senza
saldatura (ottenuti mediante la foratura di una barra o lingotto
d’acciaio e una successiva laminazione a caldo) e tubi saldati (ottenuti
mediante la laminazione a caldo o freddo seguita dalla saldatura).
Grigliati. Sono formati per mezzo di elettrosaldatura di lamelle di
differenti tipi (parallele, piane o dentate) con tondi o per mezzo
dell’orditura ad incastro di elementi trasversali e paralleli.

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Acciaio – Prodotti

Reti. Sono prodotte mediante l’intreccio di fili preventivamente piegati


e successivamente saldati a costituire un elemento unico e coeso.
Molto utilizzate per irrigidire getti di basso spessore come sottofondi.
Reti tessute. Ottenute mediante la tessitura di fili metallici su telai
meccanici. Si produce così un reticolo formato da fili di ordito (paralleli
alla lunghezza della tela) e fili di trama (paralleli alla larghezza della
tela).

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Acciaio – Processo produttivo

Si possono distinguere due differenti modalità di produzione


siderurgica: la prima consiste nel produrre l’acciaio a partire da
minerali del ferro (ciclo integrale), la seconda consente di produrre
acciaio a partire da ghisa grezza e rottami ferrosi (ciclo con forno
elettrico).
Ciclo integrale. Viene preparata una miscela di minerali di ferro,
carbone coke e fondenti (rocce calcaree che svolgono la funzione di
eliminare le impurità nel processo di fusione). Tale miscela detta carica
viene calata all’interno dell’altoforno da una bocca superiore mentre
dal basso viene insufflata aria calda (oltre 1000°C), che alimenta la
combustione del carbone. La temperatura all’interno del forno supera
così i 2000°C determinando la fusione del materiale che si deposita
nella parte bassa del forno (crogiolo), si ottiene così una ghisa grezza
(carbonio tra il 3,5% e il 5%) che può essere colata all’interno di
stampi. Per ottenere l’acciaio la ghisa così ottenuta viene sottoposta ad
un processo di affinazione attraverso il convertitore, una struttura nella
quale vengono insufflati aria o ossigeno nella ghisa fusa per provocare
una riduzione del tenore del carbonio.

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Acciaio – Processo produttivo

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Acciaio – Processo produttivo

Ciclo con forno elettrico. In questo caso il materiale di partenza non è


costituito da minerali del ferro, ma da ghisa grezza e rottami di acciaio.
Nel forno, mediante elettrodi di grafite, si genera un arco elettrico che
trasforma il materiale metallico in plasma ad altissime temperature
(15000°C nelle zone più calde e 2000°C nelle zone periferiche) che
consente la fusione di tutti i tipi di lega dell’acciaio che possono
trovarsi nei rottami.
All’uscita dal convertitore o dal forno elettrico, ossia al termine dei due
cicli, l’acciaio può essere trattato in due modi.
Il primo prevede che il materiale fuso venga prelevato dal crogiolo
mediante siviere per essere colato in lingottiere di rame all’interno
delle quali si solidifica.
La seconda modalità prevede una colata continua che accoppia il
processo di solidificazione con quello di una prima laminazione.

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Acciaio – Processo produttivo

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Acciaio – Lavorazioni

Laminazione. Consiste nel passaggio dei semilavorati tra una serie di


coppie di cilindri rotanti, a distanze sempre inferiori, in modo da
ridurre notevolmente lo spessore ed aumentare la lunghezza e la
larghezza del materiale. Può avvenire a caldo o a freddo.
Laminazione a caldo. Prima dell’inserimento nel laminatoio
l’acciaio viene riscaldato a una temperatura compresa tra i
1000°C e i 1300°C e la sua lavorazione termia prima che la
temperatura scenda al di sotto degli 800°C, in modo da
migliorarne la plasticità e la lavorabilità.
Laminazione a freddo. In questo caso la formatura avviene
senza il riscaldamento dell’acciaio, in tal modo si produce un
incrudimento (aumento delle proprietà meccaniche a scapito
della tenacità). Per ovviare a questo problema i laminati a
freddo vengono ricotti (portati a una temperatura di 900°C)
ottenendo in tal modo prodotti con elevate qualità
meccaniche e precisione.

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Acciaio – Lavorazioni

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Acciaio – Lavorazioni

Estrusione. Consiste nel


passaggio dell’acciaio
compresso attraverso
una sagoma (matrice o
filiera) che ne termina
la forma finale.

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Acciaio – Lavorazioni

Trafilatura. Consiste nell’indurre


il passaggio del materiale in una
serie di fori con diametro
decrescente (trafila o filiera) così
da raggiungere gradualmente il
diametro desiderato.
A differenza dell’estrusione, il
materiale è tirato invece che
compresso nella trafila. Di
norma viene effettuata a freddo
e prevede una ricottura degli
elementi ottenuti.

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Acciaio – Lavorazioni

Stampaggio. Pressatura del materiale all’interno di stampi di varia forma e misura.

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Acciaio – Lavorazioni

Piegatura. Utilizzata per la lavorazione delle


lamiere e consiste nella piegature del semilavorato
attraverso l’utilizzo di presse con punzoni e matrici
oppure mediante apposite profilatrici a rullo.

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Acciaio – Lavorazioni

Fucinatura. E’ la lavorazione più antica,


oggi non più praticata a mano ma per
mezzo di strumenti idraulici, a vapore o
elettrici e prevede la formatura del
materiale a caldo o a freddo attraverso
la battitura con un maglio.

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