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FREUD

La medicina “ufficiale” ottocentesca tendeva a interpretare i disturbi della personalità in chiave


somatica, non prendendo sul serio gli stati psico-nevrotici ai quali non corrisponde una lesione
organica. L’isteria avevo però attirato l’attenzione di un gruppo di medici, tra i quali Charcot e
Breuer. Il primo utilizzando la tecnica dell’ipnosi come metodo terapeutico, riuscì ad ottenere
successo grazie al controllo dei sintomi isterici mediante la suggestione. Il secondo utilizzò l’ipnosi
come mezzo per richiamare alla memoria avvenimenti dimenticati.
Studiando il caso di Anna O (p. 462) Freud e Breuer misero a punto il “metodo catartico”, consistente
nel provocare una “scarica emotiva” capace di liberare il malato dai suoi disturbi. Freud proseguendo
i suoi studi autonomamente arrivò a scoprire che la causa delle psico-nevrosi era da ricercarsi nel
conflitto tra forze psichiche inconsce. La scoperta dell’inconscio segna la nascita della psicanalisi.
Freud sottolinea che la psiche non si identifica con la coscienza e che la maggior parte della vita
celebrale si svolge al di fuori di essa. L’inconscio non è il limite inferiore del conscio, ma la realtà
abissale primaria di cui il conscio è solo la manifestazione visibile.
L’ inconscio viene diviso in due zone:

 il preconscio, cioè l’insieme dei ricordi che seppur momentaneamente inconsci possono
divenire consci
 il rimosso, cioè la zona che comprende gli elementi psichici stabilmente consci
Freud utilizza diversi metodi per accedere all’ inconscio (rimosso). Pensa di usare l’ipnosi, ma a causa
dell’instabilità e della scarsa efficacia dei risultati elabora un nuovo metodo: le associazioni libere.
Egli cerca di rilassare il paziente in modo che egli possa abbandonarsi al corso dei propri pensieri, in
modo tale che tra le varie parole da lui pronunciate si creino catene associative collegate alle
esperienze rimosse. Quest’ultimo metodo presentava però concrete difficoltà, era quindi necessario
uno sforzo sia da parte del medico che del paziente. Tutto deve essere messo al servizio della cura,
compreso il fenomeno del transfert (o traslazione). Questo fenomeno consiste nel trasferimento sulla
persona del medico di una serie di stati d'animo ambivalenti provati dal paziente durante l'infanzia nei
confronti delle figure genitoriali. Il paziente scorge nell’analista una persona del suo passato, perciò
trasferisce su di lui sentimenti e reazioni. I sentimenti possono essere ambivalenti, cioè positivi e
affettuosi ma anche negativi e ostili. Un ultimo metodo proposto da Freud è lo studio dei sogni, dei
sintomi nevrotici e degli atti mancati.
Freud rifiuta la concezione dell’io come unità semplice, afferma infatti che l’io è un’unità complessa
costituita da:

 una prima topica psicologica formata da tre sistemi: il conscio, il preconscio e l’inconscio
 una seconda topica che distingue tre istanze: l’Es, l’Io e il Super-io
-L’Es è il polo pulsionale della personalità, ovvero la forza caotica che costituisce la matrice
originaria della nostra psiche. Obbedisce unicamente al “principio del piacere” ignorando le leggi
della logica.
-Il Super-io è la “coscienza morale”, cioè l’insieme delle proibizioni che sono state installate
nell'individuo nei suoi primi anni di vita.
-L’Io è La parte organizzata della personalità, l'istanza che si trova a dover equilibrare attraverso
opportuni compromessi i contrasti tra Es e Super-io.
Nell’individuo normale l’Io riesce a padroneggiare la situazione, fornendo parziali soddisfazioni all'Es
senza violare in forma clamorosa gli imperativi e le proibizioni che provengono dal Super-io. Può
però crearsi un conflitto tra Super-io e Es che causa le nevrosi, cioè squilibri della personalità.
Le nevrosi possono essere di 3 tipi:
 Nevrosi fobica: una paura (fobia) inconscia che provoca nel soggetto una reazione esagerata
facendolo scordare di ciò che lo circonda. Una paura inconscia si sposta su un oggetto
esterno.
 Nevrosi ossessiva: deriva da un’ossessione continua che provoca strani comportamenti.
Atteggiamenti compulsivi dei quali non si può fare a meno, sono imposti dalla persona stessa
che si rende conto della loro illogicità. Il Super-io è troppo rigido, l’Io non riesce a sostenere
lo stato d’ansia (mancanza di regole o routine) e per gestirlo mette in atto questi
comportamenti.
 Nevrosi isterica: l’ansia è trasportata su alcune parti del corpo, si verificano paresi interne ed
esterne poiché si reprimono i desideri (sessuali). Il contenuto psichico viene riversato
somanticamente su una parte del corpo. Il sintomo si prova veramente, ma le malattie sono
inventate.
Può per esempio avvenire che il Super-io sia troppo debole o troppo rigido, nel secondo caso esso
può provocare le rimozioni, o altri processi di difesa. L’Es preme per uscire così l’Io usa
meccanismi di difesa per soddisfare per vie traverse l’Es, essi avvengono in maniera incosciente e
sono:
 la rimozione: mettere nell’Es i desideri reconditi; *
 la proiezione: alcuni contenuti non accettati dalla psiche vengono proiettati sugli altri;
 la formazione reattiva: il bisogno inconscio non è accettato dal Super-io ma viene compiuto lo
stesso. Comportamento contrario rispetto a ciò che l’Es desidera;
 la negazione: quando neghiamo razionalmente tutti i nostri difetti, pensieri e desideri;
 lo spostamento: sposto inconsciamente l’energia (libido) da un contenuto all’altro, verso un
elemento diverso.

*I meccanismi di rimozione posso essere di due tipi:


 Rimozione primaria: i bisogni psichici non importanti che non arrivano alla coscienza
vengono rimossi dall'Io (troppi contenuti sollecitano l’Io)
 Rimozione secondaria: quando un contenuto turbante e presente alla coscienza viene cacciato
nell’Es.

Freud vede i sogni come la via migliore per raggiungere la conoscenza dell’inconscio. Egli ritiene che
i fenomeni onirici siano l’appagamento camuffato di un desiderio rimosso.
All’interno dei sogni Freud individua:
 Un contenuto manifesto, cioè la scena onirica, così come viene vissuta dal soggetto
 Un contenuto manifesto, cioè le tendenze che danno origine alla scena onirica
I desideri inaccettabili per il soggetto vengono censurati. Il contenuto manifesto dei sogni è soltanto
una forma elaborata in cui si presentano i desideri latenti.
Freud esamina anche gli atti mancati, ovvero quei contrattempi della vita di tutti i giorni (lapsus,
errori, dimenticanze), che prima di lui era solito attribuire al caso. Egli scopre, applicando il principio
del determinismo psichico, che anch’essi sono manifestazione camuffata dell’inconscio. Sono un
compromesso tra l’intenzione cosciente e i pensieri inconsci.
Alla base dei sintomi psico-nevrotici ci sono sempre impulsi rimossi di natura sessuale. Ciò spinge
Freud ad analizzare la sessualità. Prima di lui la sessualità veniva identificata con la genitalità, essa
quindi dovrebbe mancare nell’infanzia, subentrare intorno all’epoca della pubertà e la sua meta
dovrebbe essere l’unione sessuale. Se così fosse resterebbero inspiegate la sessualità infantile, la
sublimazione e la perversione.
Freud amplia il concetto di sessualità, fino a descrivere gli impulsi di natura sessuale come un’energia
capace dirigersi verso le più diverse mete. Questa energia è chiamata libido.

Freud elabora la dottrina della sessualità infantile descrivendo il bambino come un essere perverso e
polimorfo, capace di perseguire il piacere indipendentemente da scopi riproduttivi e mediante diversi
organi corporei.

Freud sostiene che lo sviluppo psicosessuale del soggetto avvenga attraverso tre fasi, ognuna delle
quali appare caratterizzata da una specifica zona erogena:

- Fase orale; caratterizza i primi mesi di vita, ha come zona erogena la bocca (poppare).

- Fase anale; dura fino ai tre anni, ha come zona erogena l’ano(funzioni escrementizie).

- Fase genitale; inizia alle fine dei tre anni di vita, ha come zona erogena i genitali.

La fase genitale si divide in due sotto-fasi:

 Fase fallica
 Fase genitale in senso stretto

Il complesso di Edipo consiste in un attaccamento libidico verso il genitore di sesso opposto e in un


atteggiamento ambivalente (con componenti affettive e componenti negative di ostilità e gelosia)
verso il genitore di stesso sesso. Si sviluppa durante la fase fallica e riveste un ruolo centrale nella
costituzione della personalità del soggetto.

L’arte per Freud è un meccanismo simile a quello dei sogni, anch’esso è espressione di desideri
profondi. Il soddisfacimento del desiderio proibito si raggiunge attraverso la sublimazione, cioè il
trasferimento di pulsioni sessuali insoddisfatte su soggetti non sessuali. Anche l’arte ha una funzione
terapeutica, in quanto permette all'artista e allo spettatore di eludere il controllo della coscienza e dare
voce ai desideri più nascosti.

Per quanto riguarda le rappresentazioni religiose, Freud ritiene che esse siano illusioni, appagamenti
dei desideri più antichi, più forti e più pressanti dell’umanità. L’amato e temuto padre celeste (Dio)
non è altro che la proiezione psichica dei rapporti ambivalenti con il padre terreno.

Per quanto riguarda la civiltà, Freud afferma che essa implica un costo, essendo costretta a deviare la
ricerca del piacere in prestazioni sociali e lavorative.
Inoltre la civiltà dà origine a un Super-io collettivo che si incarna in una serie di norme e divieti; il
mancato conformarsi alle quali viene punito con l’angoscia morale. Freud pensa però che la
sofferenza sia una componente strutturale della vita.
Freud ritiene necessaria la civiltà per limitare l'aggressività istintuale degli, ed è favorevole a uno
Stato che tenti nel limite del possibile di ridurre gli spazi di repressione di sofferenza.

Il padre della psicoanalisi divide le pulsioni in due specie:


- Quelle che tendono a conservare e unire, e sono quindi sessuali
- Quelle che tendono a distruggere e uccidere.