Sei sulla pagina 1di 6

N.

101 OTTOBRE 2012 articolo

2
RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET
REG. TRIBUNALE DI LUCCA N° 785 DEL 15/07/03
SEDE VIA E.FRANCALANCI 418 – 55054 BOZZANO (LU)
TEL. 0584 976585 - FAX 0584 977273
DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO
COORDINATORE TECNICO: LUCCHESI MASSIMO

ESERCITAZIONI

Ricevo e mando: le esercitazioni per allenare


il 2 contro 2 in fase di possesso.
A cura di RAFFAELE BARRA

Allenare la collaborazione ed il dialogo tattico tra i giocatori con


esercitazioni specifiche.

Raffaele Barra, nato a Venezia il 5 gennaio 1975, è laureato in


comunicazione ed in possesso dell’abilitazione come istruttore Coni Figc.
Ha frequentato un corso di specializzazione in psicologia dello sport.
Da diversi anni svolge il ruolo di istruttore presso alcune tra le società più in
vista della sua provincia.
E’ l’attuale tecnico del 2° anno della categoria Esordienti nella Clodiense SSD
società della città di Chioggia (VE) che milita nel campionato di serie D.

Nel contributo pubblicato il mese scorso In fase di possesso palla arriveremo ad


(focus nr. 100 – settembre 2012) ci allenare una situazione di due contro
siamo soffermati sulle situazioni di due due solo dopo aver appreso e
contro due in fase di non possesso e sul metabolizzato la sua variante
principio del marco e copro. semplificata: la primordiale forma di
Continuando la disamina di questa collaborazione del due contro uno (due
basilare situazione tattica, nelle pagine attaccanti contro un difensore).
seguenti ci concentreremo sulla Questa situazione, infatti, può essere
collaborazione tra i giocatori in fase di considerata propedeutica al due contro
possesso, ovvero sia sul due contro due due predisponendo gli attaccanti ad una
in chiave offensiva. prima cooperazione e ad un’iniziale
Abbiamo già delineato e lo ripetiamo analisi della posizione del difensore e
nuovamente, come qualsiasi sviluppo di del compagno.
tattica collettiva debba partire, Una volta assimilati i movimenti del due
necessariamente, dalla conoscenza del contro uno, che si risolvono
due contro due. Questa semplice agevolmente adattandosi alla posizione
situazione di gioco, infatti, riesce a dell’unico difensore (se esce a marcare
racchiudere in sé tutte le variabili dello il portatore, la palla va passata al
sviluppo di un’azione e consolida in compagno, se va a coprire sull’appoggio
maniera rilevante le nozioni di tattica si punta direttamente la porta) i
individuale e di tecnica applicata. E’ giocatori in possesso palla passeranno
importante, perciò, durante la ad una situazione più difficoltosa, con la
settimana, utilizzare una metodologia presenza, appunto, di due difensori.
situazionale che preveda questi In questa fondamentale situazione
sviluppi. tattica, i calciatori, dovranno aumentare
la collaborazione tra loro, valutando • il passante;
fattori importanti quali lo spazio ed il
tempo. • l’uno-due (triangolazione);
Il portatore di palla dovrà, ora, capire in
fretta e con efficacia la situazione che • la sovrapposizione;
gli si presenta davanti per scegliere la
soluzione ottimale tenendo conto della • l’attacco diretto attraverso i
posizione dei due difensori e del movimenti contrari (corto – lungo,
movimento del compagno. Il giocatore ecc.);
in possesso dovrà essere nelle
condizioni di poter attuare una sorta di • il dribbling (attraverso l’uno contro
“ricevo e mando”. uno);
Sarà determinante, pertanto, il
comportamento del giocatore senza • il tiro.
palla, che dovrà operare un corretto
smarcamento rappresentando l’unica
possibilità di appoggio.
L’attaccante senza palla dovrà anch’egli
valutare la situazione, stabilendo se il
compagno in possesso del pallone abbia
sufficiente spazio e tempo per giocare
in tranquillità o abbia bisogno di
“aiuto”. Se si trovi, in altre parole, in
una situazione di palla scoperta o
coperta.
Il giocatore senza palla cercherà
pertanto la corretta distanza dal
compagno in possesso: nel primo caso
tenterà di trovare uno smarcamento in
Questi sviluppi, schematicamente
profondità o in ampiezza; nel secondo
rappresentati nella seguente figura 1,
cercherà uno smarcamento all’indietro
rappresentano le forme di
dando sostegno o avvicinandosi in
collaborazione fra due compagni di
appoggio.
squadra in fase di possesso ed
In fase di possesso palla l’obiettivo
attraverso lo sviluppo di un metodo
principe è ovviamente quello di creare
situazionale dovranno essere analizzate
le condizioni ottimali per realizzare una
in tutte le possibili forme o variabili.
rete.
Attraverso queste situazioni i giocatori
Per far ciò è necessario ed
verranno sollecitati a ricercare una
indispensabile riuscire a mettere la
scelta di tempo comune, la corretta
palla dietro la linea difensiva.
posizione nello spazio, una precisione
Attraverso il due contro due si riuscirà
tecnica e, inoltre, la fondamentale
ad allenare i diversi sviluppi che
collaborazione verbale. Sarà necessario
consentono di realizzare un’azione
difatti, utilizzare un linguaggio comune
offensiva efficace.
e codificato per ottenere una corretta
Le possibili varianti per riuscire a
comunicazione durante gli scambi di
superare la linea difensiva avversaria
gioco.
(in parte già accennate nel focus
Allenando la fase di possesso nel due
precedente) sono:
contro due, soprattutto nel settore
giovanile, sarà necessario, mantenendo
• il taglio;
gli obiettivi prefissati, lasciare liberi i
2
giocatori di esplorare e ricercare le all’interno e ricercando così la massima
possibili soluzioni di gioco in base alla intensità di gioco. Invertire i ruoli in
situazione, senza troppi impedimenti o modo che tutti vadano a fare le sponde
vincoli, cercando di stimolarne la e permettendo in questo modo un
varietà e la fantasia. Per far ciò sarà recupero attivo (fig. 2).
essenziale mantenere alta l’intensità di
gioco, variarne le regole, gli obiettivi e ESERCITAZIONE 2
lo spazio, così da dar luogo a situazioni
sempre nuove e ricche di stimoli, per
consentire l’instaurarsi nel giocatore di
un proprio background.
Le esercitazioni saranno diversificate in
base ad alcuni intenti tecnico – tattici
che rappresentino il punto di
collegamento tra il lavoro analitico e la
gara, come finalità di mantenimento del
possesso e finalità legate alla
conclusione.
Vediamo, di seguito, alcune proposte.

ESERCITAZIONE 1
2 vs 2 con 3 sponde: Come
progressione dell’esercizio precedente, i
ragazzi continuano in una esercitazione
per il mantenimento del possesso palla,
ma con meno “aiuto” e con meno
spazio. All’interno di due quadrati 15 x
15 m si affrontano quattro coppie di
giocatori (2vs2 + 2vs2) con l’obiettivo,
ancora, di effettuare 8 passaggi
consecutivi per ottenere un punto.
Nei lati orizzontali dei quadrati, i
giocatori sono aiutati da tre sponde
“neutre” che giocano di prima, di cui
una in comune (fig. 3).
2 vs 2 con 4 sponde: I movimenti, gli
scambi e la comunicazione tra i ESERCITAZIONE 3
giocatori in possesso palla iniziano a
venire stimolati attraverso una semplice 2 vs 2 con esterni: Un’altro esercizio
esercitazione diretta al mantenimento per il mantenimento del possesso palla,
del possesso del pallone. All’interno di dando però direzionalità ai movimenti
un quadrato 20 x 20 m due coppie di in un quadrato 20 x 20 m. L’obiettivo
giocatori si affrontano in un 2 vs 2 con delle due squadre è quello di far
l’obiettivo di effettuare 8 passaggi arrivare la palla da un lato all’altro del
consecutivi per ottenere un punto. Nei quadrato, al compagno sistemato dietro
lati del quadrato stazionano 4 giocatori la linea di meta per ottenere un punto.
“neutri” che fanno da sponda ed Il giocatore giallo A passa al compagno
aiutano così al mantenimento del B sistemato dietro la linea di meta e ne
possesso. Le sponde giocano di prima, prende il posto. B entrato nel quadrato
rimettendo immediatamente il pallone deve collaborare con C cercando di far
3
pervenire la palla a D per ottenere un
punto. Fatto ciò D entrerà in gioco
prendendo il posto del compagno C, da
cui ha ricevuto e così via. Il punto è
valido in entrambe le direzioni, ma nel
caso il pallone venga rubato e poi
recuperato si ricomincia sempre da
sinistra. I giocatori gialli giocano in
orizzontale i rossi in verticale (fig. 4A -
4B).

ESERCITAZIONE 5

2 vs 2 a meta: La situazione di 2 vs 2
viene ora lasciata in reale parità
numerica, senza l’ausilio di sponde, in
un rettangolo di gioco uguale al
precedente: 10 x 15 m + 2 m di meta.
I giocatori, devono raggiungere la meta
(fig. 6A).

Una volta raggiunta una discreta


ESERCITAZIONE 4 disinvoltura, come variante, si possono
limitare i tocchi o ancora, validare il
2 vs 2 a meta con sponde: La punto solo se entrambi i giocatori sono
collaborazione in 2 vs 2 continua oltre la metà campo. Un’eventuale altra
aggiungendo ora l’obiettivo di andare a difficoltà, volta a curare le
meta, ma lasciando ancora un piccolo verticalizzazioni ed i tempi di
“aiuto”. In un rettangolo 10 x 15 m + 2 inserimento, può essere data rendendo
m di meta, giocatori con l’ausilio delle 2 valido il punto solo su passaggio
sponde neutre, dovranno raggiungere filtrante in meta con inserimento. Il
la meta attraverso gli opportuni punto non sarà valido se al momento
smarcamenti e passaggi filtranti (fig. del passaggio il giocatore si trova già
5).

4
nella zona di meta o se effettua
l’arresto da fermo (fig. 6B).

ESERCITAZIONE 8

ESERCITAZIONE 6

2 vs 2 con 4 porte: La collaborazione a


due giocatori continua ancora in un 2 vs
2 con 4 porte per lo sfruttamento
dell’ampiezza. In un quadrato 15 x 15
m, i giocatori si affrontano con
l’obiettivo di andare a rete superando in
guida la linea di porta avversaria. Ogni
porticina sarà larga 2 m (fig. 7).

2 vs 2 con difensore in ritardo: La


situazione tattica viene ora proposta in
uno spazio reale. I giocatori A e B, al
passaggio verticale dell’Allenatore a C,
scattano per 20 m con l’obiettivo di
entrare prima dell’avversario all’interno
dell’area di rigore.

ESERCITAZIONE 7

2 vs 2 con portieri: La progressione


viene portata in una situazione più
aderente alla realtà in uno spazio
maggiore e grazie alla presenza dei
portieri. In un rettangolo di 15 x 30 m
ci si esercita con il chiaro obiettivo di
concludere a rete. (fig. 8).

5
Il primo gioca con C in possesso palla potendo intervenire solo nella propria
per realizzare la rete, mentre il zona. Cambiare le posizioni e gli
giocatore in ritardo diventerà il secondo avversari con tutte e 3 le squadre che a
difensore (fig. 9A - 9B). turno, andranno a ricoprire il ruolo nella
zona centrale. (fig. 11A - 11B).
ESERCITAZIONE 9

2 vs 2 con rilancio del portiere: In


progressione, altra esercitazione di 2 vs
2 su spazi reali. Gli attaccanti gialli
devono ricercare la rete, con palla
scoperta ricevuta dal rinvio del portiere.
Nella massima libertà, di volta in volta
gli attaccanti devono provare le varie
rifiniture (dai e vai, taglio, ecc). (fig.
10).

ESERCITAZIONE 10

2 vs 2 a zone per la conclusione a rete:


L’ultima proposta riguarda un doppio
confronto per la ricerca della rete su
una metà campo, ricavando un
rettangolo all’incirca di 40 x 50 m con
una zona centrale di circa 15 m. In
questo spazio di gioco si affrontano 3
coppie di giocatori. La coppia gialla in
possesso palla deve superare la coppia
blu sulla linea mediana (che non può
uscire dal proprio spazio) e se ci riesce
si presenterà nella zona a rete per
affrontare la coppia rossa e concludere.
La coppia rossa se riesce a rubare palla
dovrà andare a rete dalla parte opposta
dovendo però a sua volta, superare
prima la coppia blu. I gialli nel
frattempo cercheranno di recuperare la
posizione nella loro area a rete,
6