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amparo

italiano/english
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Lorenzo Pari
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Progetto ArtetiCasa Amparo (rifugio)
L’Associazione di Promozione Sociale Artetica
presenta la manifestazione AMPARO, seconda fase
del progetto ArtetiCasa, che si sviluppa sul tema del
luogo di appartenenza e della sua memoria, del
rifugio, dello spazio da vivere e della forma in cui il
luogo d’accoglienza viene vissuto...

Se avete costruito castelli in aria, non lasciateli


perdere; quello è il loro posto, ora muniteli di
fondamenta. Henry DavidThoreau

A partire dall’estate 2007 Artetica ha organizzato un


susseguirsi di esposizioni, eventi, laboratori e
testimonianze intorno al tema della casa come
luogo sicuro, coniugandoli anche al tema
dell’emigrazione verso i paesi della sponda nord del
Mediterraneo ed alla situazione dei rifugiati.

Casa è il luogo dove una persona o una famiglia


vivono, ma anche dove passano la maggior parte del
proprio tempo, oppure dove una persona si sente a suo
agio.
Mentre ci si riferisce normalmente ad una abitazione
come ad una casa, il concetto di casa è più ampio
rispetto al suo spazio fisico. Casa è spesso un luogo di
rifugio e sicurezza, dove le preoccupazioni per le cose
del mondo si dissolvono e dove le cose e le persone
amate vengono messe al centro dell’attenzione. Molti
considerano casa il luogo dove sono cresciuti, o un
tempo più che uno spazio. www.wikipedia.org

Alla realizzazione degli eventi contribuiscono


persone che apportano la ricchezza della propria
unicità tramite il racconto della propria storia e della
propria esperienza sul tema della casa e del rifugio.
Queste testimonianze valorizzano la ricchezza
offerta dalle differenti culture e coinvolgono il
pubblico di diverse estrazioni sociali al confronto su
temi universali.

La casa intesa non solo come componente


architettonica, o come accessorio nei trattati di storia
dell’arte: la casa come rifugio dell’intimità dell’essere
umano, di volta in volta associata e coniugata con
funzioni pubbliche, sociali, economiche, magiche...
“La casa nel tempo” Michela Zucca

Il progetto espositivo Amparo, col patrocinio


dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune
di Roma, presenterà in diverse occasioni al pubblico
le opere di significativi artisti locali ed artisti stranieri
legati al nostro paese da vincoli profondi.

Gli artisti, proveniendo da ambiti culturali e sociali


molto diversificati, trattano il tema del rifugio
ognuno secondo la propria sensibilità, con modalità,
stili e linguaggi sempre differenti e unici: opere
interattive, sculture, fotografie, dipinti, video,
installazioni e performances vengono proposte in
anteprima al pubblico sviluppando nuovi ed
inaspettati percorsi di senso.
Tre delle interessanti opere in esposizione sono state
selezionate tramite concorso artistico pubblico, ed
un bando e una mostra di Mail-Art verrà ad integrare
il progetto nei prossimi mesi.

Per i rifugiati, che sono senza casa su scala globale, e


sono forzati a lasciare la propria casa, cultura e paese,
la “homelessness” (il senso di privazione della casa)
significa molto di più che essere senza rifugio. [...] La
rilevanza dell’abitazione e della casa per le persone può
essere compresa guardando a come esse siano legate
ai luoghi, ed in particolare alla casa, tanto che la
perdita di senso dei luoghi rappresenta un aspetto della
“homelessness”, e una perdita di identità culturale e
amparo
personale. “The Making of ‘Home’” Report di Sunita
Chera, Edmonton Mennonite Centre for Newcomers,
2004.

Al progetto partecipano altri enti no profit impegnati


in ambito sociale e culturale. Grazie alle proficue
collaborazioni col mondo dell’associazionismo
infatti, la manifestazione prevede un calendario ricco
di eventi ed azioni tese ad avvicinare un pubblico
quanto mai vario, coinvolgendolo nel confronto con
la realtà di chi convive quotidianamente con il
problema del“rifugio”.

A fianco al progetto Amparo verrà ospitato il


progetto dRakar prodotto dall’Asociación MIOP di
Barcellona (Spagna). Si tratta di sette progetti
personali realizzati da giovani artisti sul tema
dell’emigrazione, del rifugio e della memoria,
durante la fase di ricerca sociale del progetto a Dakar,
in Senegal.
La mostra Amparo è stata presentata in anteprima
nello spazio espositivo dell'Associazione Sili Barrani
di Palermo, a pochi passi dal Teatro Massimo. Tra il 27
agosto ed il 1 settembre 2007 tanti siciliani, bambini
e ragazzi, hanno potuto gioire della particolarissima
installazione della mostra, resa unica dal magico
spazio dell'“Atelier La Lucciola.
Diventa L'evento di presentazione inaugurale del
progetto si è svolto nella notte dell'8 settembre a
Roma, all'interno della programmazione della Notte
Bianca 2007, con le diverse testimonianze sul modo
di concepire il tema della casa come rifugio. Ospiti
della serata saranno la musica dal vivo di Subarada
(Bangladesh) e di Marjan Shalchian (Iran), e le
donne del Centro Nodi (“I Nostri Diritti”, Associazione
Progetto ArtetiCasa Amparo (rifugio)
che raggruppa donne immigrate di 12 paesi di
Africa, America Latina, Asia ed Europa dell’Est).
“Il mio nido, comunque sia, è pur sempre casa
mia. E’ umile e modesta ma da me amata, qui
sono libero e padrone della mia giornata.” Ježeva
kućica”di Branko Copic

Ježeva kućica , in italiano La casetta del


porcospino, è una fiaba in versi dello scrittore
bosniaco Branko Copic, una pietra miliare
nell’infanzia per tante generazioni di slavi del
sud. L’Associazione Lipa producendone una
pubblicazione bilingue ha voluto valorizzarla
come emblema di una ricomposizione pacifica
che può aver luogo solo attraverso il
riconoscimento dei valori archetipici e
universali comuni alla natura umana,
producendone una pubblicazione bilingue col
patrocinio di UNICEF, Ambasciata della Bosnia
Erzegovina ed Ambasciata di Serbia e
Montenegro presso la Santa Sede. La casetta
del porcospino verrà presentata al pubblico il
giorno 20 ottobre 2007 ad Artetica, in
occasione dell'incontro di chiusura dell'evento
espositivo di Roma.

Questa è la vera natura della casa: il luogo della


pace; il rifugio, non soltanto da ogni torto, ma
anche da ogni paura, dubbio e discordia. John
Ruskin

Per il 2008 il progetto prevede un'esposizione


di Mail-Art (arte postale), che vedrà la presenza
di importanti ospiti, eventi e performance
artistiche tutte incentrate sul tema del luogo
sicuro.
Per lo stesso periodo è previsto un laboratorio
artistico sul tema della casa (rifugio). Si tratta di
un workshop ideato per favorire i processi
d'integrazione sociale attraverso l'arte, per
stimolare la conoscenza reciproca
conservando e valorizzando le caratteristiche
culturali di appartenenza, e proporre
motivazioni costruttive per lo sviluppo nel
quotidiano di strategie di creatività. Il
laboratorio verrà tenuto dai soci docenti ed
artisti, vi prenderanno parte alcuni giovani in
d i f f i co l t à a b i t a t i v a i n d i v i d u a t i d a l l e
associazioni partner tra i propri utenti
internazionali, ed alcuni giovani artisti
residenti nella nostra città.
The Artetica Social Promotion Association
proposes the AMPARO exhibition, which is the
second chapter of the ArtetiCasa Project,
developed on the theme of home, shelter, the
place we live in and how does it feels, the
memory of the place where we belong…

If you have built castles in the air, your work need


not be lost; that is where they should be. Now put
the foundations under them. Henry David
Thoreau

Beginning from the summer 2007 Artetica will


present a series of events, exhibitions and
workshops and meetings on the theme of
home as safe place, also following the path of
the emigrations to the Northern shores of the
Mediterranean Sea and the conditions of the
refugees.

Home is where a person or family live but also it is


where they spend good part of their time, or
simply a place where to be at ease. We usually
refer to a house as a place to live but the concept of
home is wider than its physical space. Home is a
place of safety, a refuge from worries and fears
and a space where we can give our whole
attention to our loved ones. Some consider Home
the place where they grew up, or the time when
that happened more than the physical place.
Project ArtetiCasa Amparo (refuge)

www.wikipedia.org

The events will be realized with the


contribution of the people growing rich the
project with their history and their experience
on the theme of the home and the refuge. This
contributions want to emphasize the different
cultures richness, and to encourage a public of
various social conditions to an opening to
different opinions on universal themes.

Home intended not only as architecture, or


treated as an accessory in the books of art history:
home as refuge of the intimity of the human
being, from time to time associated with public,
social, economic, or magical functions… “La
casa nel tempo” Michela Zucca

The exhibition project Amparo, with the


padronage of the Office for the Cultural Politics
of the Municipality of Rome, presents the
artworks of important local artists and
strangers connected to our city from deep links.
Artists coming from different cultural and social
fields are facing the theme of home and refuge
following their individual sensibility, all with
different and unique modalities, styles and
languages: interactive artworks, sculptures,
photographies, paintings, videos, installations
and performances are being proposed in
preview to the public, developing new and
unexpected paths of sense.
Three of the interesting artworks in exposition
have been selected with a public art contest,
and a Mail-Art call and exhibition will integrate
the project in the next months.

For refugees who are homeless on a global scale,


and are forced to leave their homes, cultures and
countries, homelessness means much more than
being without shelter. […]
The relevance of housing and home to people can
be understood by looking at how people are tied
to places, and in particular to ‘home,’ such that a
loss of sense of place represents an aspect of
homelessness and loss of personal and cultural
identity. “The Making of ‘Home’” Sunita Chera

profitable collaboration, the program schedulesamparo


No profit entities working in social and cultural
areas will take part in the project. Thanks to their

a lot of events and actions tending to approach a


wide range of public, who will get involved in the
reality of the ones who are living the problem of
the“refuge”day by day.

Jointly with the Amparo exhibition will be


presented in some dates the hosted project
dRakar, produced by the Asociación MIOP from
Barcelona, Spain. It is composed of seven
personal projects realized by young artists on
the theme of emigration, the refuge and the
memory, during a period of social and artistical
research in Dakar, Senegal.

The Amparo project has been presented in


preview in the exhibition space of Sili Barrani
Association, in the central Palermo close to the
Teatro Massimo. Between the 27th of August and
the 1st of September 2007 many Sicilians, boys
and kids did appreciated the particular
installation of the artworks, that became a
unique experience due to the magical space of
the “Atelier La Lucciola. The inaugural Amparo
presentation event took place during the night
of the 8th of September in Roma, inside the
official program of Notte Bianca 2007 event,
organized by the Rome's municipality, with
different testimonies on some possible ways to
conceive the topic of home as refuge.
Project ArtetiCasa Amparo (refuge)
“My nest, no matter how small it is, is my home. It’s
humble and poor but I love it. Here I am free and
master of my time” “Ježeva kućica” di Branko
Copic

This are verses token from a tale by the Bosniac


writer Branko Copic: “The porcupine’s little
house”, very familiar to many generations of
southern Slavics.
Lipa Association has chosen this tale as the
emblem of a reconciliation that can only take
place through the research of archetypal values
that are common to humanity.
The book has been published in a bilingual
version with the patronage of UNICEF, the
Embassy of Bosnia Erzegovina, and the Embassy
of Serbia and Montenegro at the Holy See, and
will be presented to the public on 20th October
2007 in occasion of the closing event of the first
Amparo exhibition.

This is the true nature of home - it is the place of


Peace; the shelter, not only from all injury, but from
all terror, doubt, and division. John Ruskin

The AMPARO project is held in Roma (Italy), at the


Artetica’s headquarter in the San Lorenzo area, in
a spot that maintains alive his popular character
and develops a cultural atmosphere.

An artistic workshop is being planned for the


project with the aim to help the processes of
social integration through art, preserving and
improving the original cultural features,
promoting the reciprocal knowledge, and to
propose constructive motivations for the
development of daily creativity strategies. The
workshop will be held by the associated teachers
and artists, and will see the participation of some
young people individuated by the partner
associations between their international users
with housing difficulty, and some young artists
resident in our city.
artetica
L'Associazione di Promozione Sociale Artetica,
iscritta al Registro Regionale del Lazio, è stata
fondata nel 2005 da giovani donne artiste per
realizzare progetti d'arte e di formazione artistica
innovativi.

l'Associazione Artetica ed i suoi progetti


Artetica ha scelto di realizzare i propri progetti
artistici senza il supporto di testi curatoriali o critici.
Artetica è un laboratorio dove si sviluppano
progetti aperti, introdotti con semplicità da brevi
testi che ne indicano la direzione di senso. Progetti
che si realizzano in itinere grazie al fondamentale
apporto dei soggetti coinvolti, persone che
condividono lo spirito solidaristico di Artetica
contribuendo a titolo gratuito allo sviluppo
dell'associazione stessa, con il dono del proprio
lavoro e della testimonianza.

L'Associazione propone in modo semplice, leggero


e non univoco temi forti che abbiano la capacità di
stimolare l'interesse di soggetti diversi, dagli artisti
al mondo sociale, dai musicisti ai fruitori dei nostri
eventi, fino al semplice passante. Brevi introduzioni
suggeriscono idee che lasciano aperta ogni
possibilità di interpretazione, sia per quanto
riguarda il processo creativo artistico che per la
produzione degli eventi correlati. Sono le persone
coinvolte a utilizzare la propria sensibilità e talento
per esprimersi nella forma e con le modalità che
sentono più vicine per realizzare il progetto
comune.
La riuscita dei nostri progetti quindi è legata alle
capacità creative e realizzative di chi ne prende
parte. Questo rende Artetica terreno fertile per la
germinazione delle idee, la creatività ed il
confronto, non imponendo la sua privata visione,
ma lasciando spazio alle diverse conoscenze e
sensibilità di chiunque si voglia coinvolgere con noi
l’Associazione Artetica

in questo percorso.

Nella sede del quartiere San Lorenzo, a Roma, si


propongono eventi, esposizioni, dimostrazioni,
momenti formativi, ascolti musicali e letture che
rendono possibile l'incontro tra le persone grazie
all'esperienza estetica.
Il nostro sito, che conta migliaia di contatti mensili
in tutto il mondo, e le nostre mailing lists ad
iscrizione gratuita, con già oltre novecento iscritti,
provvedono informazioni aggiornate sulle
opportunità offerte gratuitamente agli artisti nel
p a n o r a m a i n te r n a z i o n a l e. G l i o rg a n i d i
informazione si sono interessati al nostro lavoro fin
dall'inizio. Chiunque può scaricare le rassegne
stampa dei principali eventi dal nostro sito, dove
troverà anche informazioni sui principali progetti
realizzati.

Artetica è aperta alle idee ed è no-profit.


Il valore aggiunto Artetica è dato dai presupposti etici
che portano inderogabilmente ad un agire diverso.
Ideali che si traducono in metodi ed azioni offerte
gratuitamente: dare uno spazio di visibilità e di
crescita agli artisti senza alcun riguardo alle
precedenti esperienze e personali conoscenze;
introdurre all'esperienza dell'arte un pubblico nuovo,
socialmente, culturalmente ed economicamente
diversificato; creare reti di collaborazione artistica;
offrire informazioni e supporto per la realizzazione di
percorsi artistici personali; stimolare gli artisti all'auto-
promozione; realizzare eventi che creino dialogo tra le
diverse generazioni di artisti, dando modo a chi ha
talento ma non ha esperienza di acquisirla; creare
momenti e spazi di proficuo scambio tra le arti; far
vivere l'arte come strumento di crescita individuale e
di aggregazione sociale...
Questo e molto altro viene realizzato con la sola
volontà dei soci ed il supporto di tutti coloro che si
impegnano nella riuscita dello spazio creativo
chiamato Artetica.

The Artetica Social Promotion Association, enrolled in


the Regional Registry, has been founded in 2005 from
young women artists to realize innovative projects
within art, artistic formation and social promotion.

the Artetica Association and it's projects


Artetica has chosen to carry out its projects without
the support of critical texts.
Artetica is a laboratory for the realization of projects
open to all kind of contributions, which are explained
by short and simple introductory texts to indicate their
the Artetica Association

goals. These projects are carried out through the work


and testimonies of the artists involved with the
Association, who agree with its spirit of solidarity and
who volunteer their time to make it grow.

The Association proposes strong themes in a simple


way that is widely open to personal interpretations
and that arouses the interest of a variety of people
such as artists, social workers, musicians, people who
participates in the projects and passers-by. Short
introductions suggest ideas that are open to
interpretation for both the artistic production and the
organization of related events. The common projects
are carried out through the sensitivity and talents of all
the people involved, each with their own unique
modality.
Therefore the success of our projects depends on the
artetica
creative and carrying out abilities of each
participant. That's why Artetica is fertile
ground for the germination of ideas, creativity
and comparison. The Association never
imposes a point of view and gives space to the
different ways of knowing and the different
sensitivities of those who join us.

At our headquarters in Rome we promote


events, exhibitions, concerts and lectures and
we connect people to each other through
aesthetical experiences.
Our website, visited monthly by thousand of
people worldwide, and our free mailing list of
over 900 people provide updated information
on all the free opportunities offered to artists
around the world. The media have been
interested on our work since the very
beginning. On our website you can read
reviews and press releases on the most
significant projects we completed so far.

Artetica is open to all ideas and it is no profit.


The Association differentiates itself with a
special way of operating: we offer a space for
visibility and growth to artists regardless of
their previous experience and personal
knowledge; we introduce the experience of
art to a new audience who is coming from
various social, cultural and economic
backgrounds; we create a network of artists
who work together and provide support for
individuals to achieve their artistic expression;
we encourage artists to promote themselves
and we organize events that facilitate the
dialogue between generations and between
different kinds of art; we are promoting art as a
way of individual growth and social
aggregation…
We achieve all this and more through the
good will of our members and the support of
all who are interested in the success of our
creative space.
L'Atelier“La Lucciola”, sede dell'Associazione Sili Barrani è un
piccolo e accogliente studio d'artisti, una galleria espositiva,
un piccolo teatro, un cinema e una sala da concerto, aperto
principalmente a bambini e ragazzi, ubicato nel cuore di
Palermo, a pochi passi dal Teatro Massimo, dove hanno luogo
spettacoli teatrali, mostre, installazioni, proiezioni di film e
cartoni animati, estemporanee, concorsi d'arte e concerti,
eventi spesso, ma non solo, legati al lavoro svolto in atelier.
Questo è un luogo dove anche i più grandi possono
contribuire alla stimolazione artistica che nasce dal confronto
generazionale che si viene a creare con gli artisti più giovani.
Il progetto nasce nel 2004 dalla volontà di due artisti, Nadia
Parisi, pittrice popolare, e Alessandro Prestipino, attore e
tecnico multimediale, di dare un contributo artistico alla città,
un segnale forte alle istituzioni e ai singoli cittadini, con la
creazione di un luogo scevro da condizionamenti politici e
sovvenzioni istituzionali, dove i più giovani possono trovare
Associazione Culturale Sili Barrani Atelier La Lucciola

libero sfogo alla loro fantasia, impegnandosi in attività che


sono espressione della propria personalità, tramite il lavoro
“sul campo”, con creazioni artistiche interamente concepite e
realizzate “in atelier” da bambini e adolescenti. La pittura il
teatro, la musica e, più in generale, l'attività artistica
permettono infatti ai nostri giovani utenti di liberare la propria
creatività, in una città che poco valorizza questo genere di
sforzi e tarpa le ali fin dalla più tenera età, minando alla base lo
sviluppo di nuove personalità creative residenti nel territorio.

Atelier“La Lucciola”located in the heart of Palermo a few steps


from the MassimoTheatre, is a small and cozy artists studio, an
art gallery, a small theatre, a projection room and a little
concert hall, open mainly to children and teenagers.
In the Atelier are taking place performances, art exhibitions,
installations, films and cartoons projections, extemporaneous
competitions of art and concerts, concerning the job carried
out by the Association and much more. Here also older and
more experienced artists can contribute to the artistic boost
coming from the cross-generational comparison. The project
of the Atelier was born in 2004 from the will of two artists,
Nadia Parisi, folk and popular painter, and Alessandro
Prestipino, actor and multimedia technician, to give an artistic
contribution to their city, a strong sign to institutions and
single citizens, with the creation of a place free from political
conditionings and institutional subsidies, where young
people can find free vent to their fantasy, doing activities that
are expression of their own personality. All this is realized
through the work“on the field”, with the production of artistic
creations entirely conceived and realized in the Atelier from
children and adolescents. Painting, theatre and, in general
terms, artistic activity, allow them to free their own creativity,
in a city that poorly values this kind of efforts and cut their
wings since the most tender age, endangering the
development of new creative personalities resident in the
territory.
la lucciola
opere
I testi che seguono sono curati direttamente dagli
direttamente gli artisti.
artisti. E' possibile acquistare le opere durante l'espos
izione oppure in qualsiasi momento contattando
or anytime getting in touch with the artists.
. It is possible to buy the artworks during the exposition
The following texts are curated directly by the artists
giacomo tringali oriano zampier alessio santamaria fahimeh shah hosseini e maziar mokhtari

elena rondini, lorenza pallini e hassan tourè lorenzo pari pili polo

luigi nanni yo akao franco di majo raffaele de martino bruno zorzal rosanna barbabella

emanuela camacci lorenzo bruschini sonia antonini joakim kocjancic rossella canuti
Yo Akao
Un colomba al dì One dove a day 2007
sculture in gesso - installazione plaster sculptures installation
dim. spazio minimo 4 metri cubi minimum size to set the installation is 4 cubic metres

“Ho visto che la colomba e la pace piacciono a tutti persino alla maggior parte dei
criminali. Allora ho cominciato a farne di gesso, una al giorno. Adesso ci sono
centinaio di colombe nella mia camera pronte a portare il messaggio di pace.
Ho avuto l'occasione di liberare queste colombe dalla mia camera e trovare per loro
un altro rifugio.
Spero che porteranno il messaggio di pace a tutte le persone anche ai più lontani del
mondo. Ringrazio tutti coloro che hanno il senso di pace nell'animo e coloro che mi
hanno rivolto il gentile gesto di aiutarmi.”

“I have seen that everybody likes the dove and peace, even most criminals. So I
started to make them of plaster, one every day. Now there are about a hundred doves
yoakao@msn.com mobile (+39) 340.1456782

in my room, ready to bring the message of peace.


I had the chance to set free these doves from my room and find a new refuge for
them.
I hope that they'll bring the message of peace to everyone, even the most far away in
the world. I am grateful for everyone who has a sense of peace in their soul and to
those people who did a kind deed to help me.”

Yo Akao nasce a Hyogo in Giappone e studia Arte e Design aTokyo.


yo akao

Vive in Italia da 12 anni. Diplomato in Scultura all'Accademia di Belle Arti di Roma, ha


collaborato come assistente presso lo studio di importanti artisti contemporanei.
Le sue opere sono presenti in luoghi pubblici in Italia e in Danimarca.

Yo Akao was born in Hyogo, Japan and studied art & design inTokyo.
He has lived in Italy for 12 years. He earned a degree in sculpture the Fine Art School
of Rome, and collaborated as an assistant in studios of major contemporary artists.
His works are in public places in Italy and Denmark.
Sonia Antonini
Interno 17 Apartment 17 2006
fotografia digitale, colore digital color photography
dim. 30x40 cm

Profonda e intima relazione tra gli oggetti e lo spazio di una casa, fotografia
come tentativo di decifrare i segni segreti lasciati dal vivere quotidiano
all'interno del proprio rifugio. I colori e i contrasti leggermente alterati
rafforzano la scrittura intima delle cose.

Examining the deep and close relationships between objects and the space
within a house, the photographic image is an attempt to make sense of the
secret signs left by the daily living within one's own shelter. The slightly altered
colors and contrasts strengthen the writing of familiar things.

Nata a Neuchatel nel 1969. Fotografa. Nel 1996 si diploma al Centro


sonia antonini

Sperimentale di Cinematografia di Roma. Operatore e Direttore della


Fotografia, firma documentari, cortometraggi e spot pubblicitari. Attualmente
è impegnata nella ricerca e nella sperimentazione del linguaggio video
digitale. Parallelamente approfondisce la propria ricerca in ambito fotografico.

Born in Neuchatel in 1969. Photographer. In 1996 she received a degree from


so.antonini@gmail.com

'Centro Sperimentale di Cinematografia' in Rome. Cameraman and Director of


Photography, she directs documentaries, shorts, videos and spots. She is
currently researching and experimenting with digital video forms of
expression. She is also deepening her study in her personal photographic
project.
rosanna barbabella Contact Artetica for information

Rosanna Barbabella
Minaccia incombente (epilogo del rifugio, elogio della fuga) Hanging menace
(refuge epilogue, praise of the escape) 2007
fotografia digitale, colore digital color photography
dim. 12x13 cm

Creatrice di geniali composizioni di materiali di riciclo per uso personale e


familiare.

She creates original compositions out of recycle materials for personal and
family use.

Nata da una famiglia di narratori creativi, si forma come artista da autodidatta.


Vive e crea in casa, a Roma.

She comes from a family of creative storytellers, trained as self-taught artist.


She lives and creates at home, in Roma.
Lorenzo Bruschini
Casa Kafka Kafka's Home 2007
puntasecca e acquatinta su zinco engraving on zinc
dim. 35x50 cm

La casa non è sempre un rifugio sicuro. L'infanzia di Franz Kafka avviene in una
casa teatro di tensioni, dove il rapporto con il padre si carica di sentimenti
ambivalenti e drammatici.

The home is not always a safe place.The childhood of Franz Kafka took place in a
home that was a theatre of tensions, where the relationship with the father was
full of dramatic and ambivalent feelings.

lorenzobruschini@gmail.com mobile (+39) 347.6969926


lorenzo bruschini

Nato a Frascati (Roma) nel 1974, è pittore, incisore e videoartista. La sua ricerca è
volta alla rappresentazione di uno spazio interiore in cui l'artista subisce il
simbolo che gli si impone, come osservava G. Jung. Nei suoi lavori le tracce di
versi di poeti alludono a una dimensione intima e lirica della creazione, un
teatro interiore dove prendono forma immagini inconsuete ed ibride di
animali, di figure e di storie tratte dal mito, tutte proiezioni di un mondo
personale.

Born in Frascati (Roma) in 1974, is a painter, engraver and video artist. The goal
of his quest is the representation of an inner space in which the artist suffers the
symbol that is imposed on him, as it was observed by G. Jung. In his work the
traces of poetic verses allude to an intimate and lyric dimension of the creation,
an inner theatre where unusual and hybrid images of animals take shape,
figures and histories are drawn from myth, all projections of a personal world.
Emanuela Camacci
Casa effimera Ephemeral house 2007
carta di riso, fil di ferro, qualche sassolino rice paper, iron wire, some little stones
dim.50x43 h.28 cm

Abitazione d'emergenza, rifugio necessario e sogno che si incontra nella


precarietà e nell'instabilità dell'uomo contemporaneo. Casa effimera.

House of emergency, necessary shelter and dream that it is encountered within


the precariousness and in the instability of the contemporary man. Ephemeral
house.

Emanuela Camacci nasce nel 1968 a Roma, dove vive e lavora.


Il suo linguaggio, evocativo, affonda le radici nelle rappresentazioni
anatomiche del corpo umano, nell'oggettivazione del corpo, nell'espressione
di esperienze fisiche, incluso umorismo e sensualità, in forma simbolica ed
organica.

Emanuela Camacci was born in Rome in 1968, where she lives and works.
Her evocative language sinks roots in the anatomical representation of the
human body, objectification of the body, and the expression of physical
experiences, including humor and sensuality, in a symbolic and organic form.
http://www.camacci.altervista.org manucamacci@hotmail.com
emanuela camacci
Rossella Canuti
Sotto lo stesso cielo Under the same sky 2006
elaborazione digitale digital elaboration
dim. 9,3x9,3 cm

opera selezionata per venire esposta tramite il Concorso Amparo, scelta


per la drammatica testimonianza di una realtà sociale artwork selected to
be exhibited during the Amparo Competition, choosen for the dramatic
testimony of one social truth

Il mondo è pavimento e il cielo è tetto.


Immagini di cielo, foto scattate durante un viaggio in aereo sono sovrapposte a
particolari di immagini d'attualità tratte da quotidiani in bianco e nero. Questi
ultimi, rielaborati con decise variazioni cromatiche, effetti di movimento e
trasparenze, diventano estranei al contesto originario assumendo diverso
valore e significato. L'opera è parte di un trittico riferito a continenti diversi.

The world is the floor and the sky is the roof: the house of mankind.
Pictures of the sky, taken during a journey by plane, are overlapped on black
and white photos of current events. Many details of these pictures are moved
and colored. These high levels of chromatic contrast change the original
meaning of pictures and allow us to live a new emotional experience. This work
is a part of a triptych referring to various continents.

Storico dell'arte, graphic designer, illustratrice.Vive e lavora a Roma.

Historian of art, graphic designer and illustrator. She's living and working in
Rome.
rossella canuti
Contact Artetica for information
Raffaele De Martino
Ritrovare i confini Retrieving the borders 2006-2007
Installazione tecnica mista Installation mixed media
dim. 55x5 h.110 cm circa

opera selezionata per venire esposta tramite il Concorso Amparo, scelta per
l'elegante ironia concettuale e per il creativo approccio al tema del rifugio
artwork selected to be exhibited during the Amparo Competition, choosen for
the elegant conceptual irony and creative approach on the topic of the shelter

La dimora come casa dell'anima: un diaframma sottile dai contorni netti e definiti, un
limite soltanto apparente, un confine soltanto formale. La custodia per l'anima non la
imprigiona, ma consente di 'tradurla', di portarla in viaggio.

The dwelling as house of the spirit: a thin diaphragm with clean and defined
contours, only seeming to have a limit, a formal threshold. The guardian of the spirit
does not imprison it, but allows it to translate, transports it onward.

Raffaele De Martino è nato a Napoli nel 1970 dove vive e lavora.

Raffaele De Martino is born in Naples in 1970 where he lives and works.

r.demartino@zud.it www.zud.it mobile (+39)320.9660208


raffaele de martino
Franco Di Majo
Killer Robot 248 scala B int. 16 Killer Robot 248 in apartment B-16 2007
Malvagia scultura interattiva Evil interactive sculpture
dim. 35X55 h. 65 cm

Killer Robot 248 scala B int. 16


La signora Ramirez aveva sopportato i venditori porta a porta della Polletto
con i loro nano_solleticatori_persuasivi. Quando però venne il momento dei
Testimoni di Geovah con i crocefissi spray, la signora Ramirez si trovò
costretta ad adottare misure drastiche: installò un robot killer 248 sotto lo
zerbino del suo appartamento.

Killer Robot 248 in apartment B-16


Mrs. Ramirez tolerated the door-to-door salesmen with their
hydraulic_nano_tickling persuader, but when the Jehovah's Witnesses came
with their crucifix spray, Mrs. Ramirez was forced to adopt drastic measures:
she installed a Killer Robot 248 under the doormat of her flat.

Franco Di Majo,Terrestre dal 1971

Franco Di Majo, Earth inhabitant since 1971


hertz@keybit.net http://hertz.keybit.net/
franco di majo
Address: Ugglevägen 26 - 13144 Stockholm
www.joakimkocjancic.com - joakimkocjancic@hotmail.com mobile:+46.(0)73.9521041
joakim kocjancic
Joakim Kocjancic
Intimo Nord Intimate North 2007
serie di 9 stampe su carta fotografica series of 9 prints on photographic plates
dim. 20x30 cm circa ogni pezzo dim. any piece 20x30 cm approx.

Casa come luogo caldo e intimo, uno spazio per rifugiarsi dal freddo inverno
scandinavo. Nella nostra esperienza personale è anche diventato spazio per
nuova vita, un'isola dove è possibile creare le proprie regole.

Home as a warm and intimate space, a place to take refuge from the cold
Scandinavian winter. In our personal experience it also became space for
new life, an island where you can create your own rules.

Joakim Kocjancic, nato a Milano nel 1975. Tra il 1996 e il 2005 vive in diversi
paesi dell'Europa. Studia pittura e fotografia all'Accademia di Belle Arti di
Carrara. Lavora a Dublino, Kameragruppen Stoccolma, Grazia Neri Photo
Agency Milano. Consegue il master di fotogiornalismo al London College of
Communication curato dai fotografi Paul Lowe e Patrick Sutherland.
Attualmente vive e lavora a Stoccolma come fotografo per lo Studio Apelsin.

Joakim Kocjanic, was born in Milano in 1975. Between 1996 and 2005 he
lived in various countries in Europe. He studied painting and photography
atThe Acedemia di Belle Arti in Carrara. He works in Dublin, Kameragruppen
Stockholm, and Grazia Neri Photo Agency Milano. He earned a Master's
Degree in photojournalism from the London College of Communication
curating the photographs of Paul Lowe and Patrick Sutherland.
luiginanni@katamail.com http://www.luiginanni.it/
luigi nanni

Luigi Nanni
La Stanza del Bambino The child's room 2003
olio su tela oil on canvas
dim. 90x110 cm

opera selezionata per venire esposta tramite il Concorso Amparo, scelta per
il poetico pittoricismo e l'intima atmosfera di riflessione artwork selected to
be exhibited during the Amparo Competition, choosen for the poetic
picturesqueness and the intimate atmosphere of reflection

La Stanza del Bambino si ispira alla fusione del ciclo di canzoni appunto
intitolato "La Stanza del Bambino" e la canzone "Ninnananna" tratta dal ciclo
"Canti e Danze della Morte"ambedue di M. Mussorgky. Il legame immaginativo
suscitato dall'ascolto di questi testi ha dato vita a quest'opera, nella quale,
questo bimbo dormiente in un assito metà culla, metà scranno regale, dal cui
fondo emergono pennellate buie e sotterranee come i terrori infantili, posa la
sua delicata vita nuova. La stanza è dissolta, bagliori verdi, dorati, a volte luce a
volte pesante cortina.

The Room of the Child is inspired by the fusion of the cycle of songs entitled "the
Room of the Child" and the song "Ninnananna" from the cycle "Songs and
Dances of the death" both of M. Mussorgky. The provoked imaginative tie that
came from listening to these texts has given life to this work, in which this
sleeping child in a wooden partition, half cot, half throne (from the bottom
emerge brush-strokes that are dark like the infantile terrors) leans its delicate new
life.The room is dissolved, golden green flares, sometime light sometime curtain

Luigi Nanni è nato nel 1958 a Roma, dove si è formato culturalmente.


Da sempre interessato alla musica e al teatro, le sue opere tendono ad evocare
pittoricamente, sempre nel tracciato della suggestione musicale, personaggi,
strumenti, forme che facciano da "medium" tra l'atmosfera creata dalle varie
sonorità e il fruitore.
In questo solco, quasi in questa unica e continua traccia musicale, che è strada e
percorso di vita, si inseriscono le ultime opere, che vedono l'artista appropriarsi
degli strumenti stessi, dei "fattori" musicali per reinventarli, modificarli, ricostruirli
appassionatamente.

Luigi Nanni was born in 1958 in Rome, where he was culturally shaped. Since he
has always been interested in music and theatre, his works stretch to evoke in a
pictorial way, always into the path of musical suggestion, characters,
instruments, and shapes, and he is able construct a "medium" between the
several atmospheres created by the music and the public. In this groove, almost
in this unique and continuous musical track, that is the road and path of life, enter
the last works, seeing the artist taking control of the instruments, of the "musical
factors" in order to invent again them, to modify them, to reconstruct them
passionately.
lorenzo.pari@gmail.com mobile (+39) 348 7557361
lorenzo pari

Lorenzo Pari
Esilio politico (Roma, maggio 2004) Political Exile (Roma, May 2004)
trittico, fotografia analogica con pellicole B/N su stampa digitale triptych,
analogical photography with films B/N on digital print
dim. 80x30 cm

Un reportage del 2005 sull' "Hotel Africa", un capannone della stazione


Tiburtina occupato da circa 300 immigrati africani in attesa del permesso di
soggiorno, mai avuto per la maggior parte di loro.

A report from the year 2005 on "Hotel Africa", where a shed at the Tiburtina
station was occupied by approximately 300 African immigrants waiting for a
residence permit, which most of them will never obtain.

Lorenzo Pari nasce a Napoli il 19/03/1976. Fin da ragazzo si dedica per passione
a studi artistici, dal disegno all'illustrazione, al restauro di dipinti, alla fotografia
che ora esercita per professione. Fotografo free-lance, collabora con testate
giornalistiche in Italia e all'estero; insegna Fotografia e realizza esposizioni
personali e collettive.

Lorenzo Pari is born in Naples the 19/03/1976. Since he was a boy he liked to
study art techniques: from design to illustration, restoration of paintings,
photography that now he exercises as a profession. A free-lance photographer,
he collaborates with journalistic heads in Italy and foreign countries. He teaches
photography and makes personal and collective expositions.
sanyagosan@hotmail.com
pili polo
Pili Polo
Prodotto Pili Polo rf.0010 Pili Polo's Product rf.0010 2007
scultura di zucchero sugar sculpture
dim. 10x10 h.10 cm circa ogni pezzo dim. 10x10 h.10 cm each piece

La creazione di uno spazio dolce, una “dolce casa”, con le adoquines : un


chilo di caramelle che ricostruiscono il ricordo del turista a Zaragoza,
Spagna, produce la necessità di soppiantare in forma interattiva
queste architetture effimere.

The creation of a sweet space, a “sweet home”, with adoquines : 1


kilogram of candies that reconstruct the memory of a tourist in
Zaragoza, Spain, producing the need to supplant in an interactive way
these ephemeral architectures.

L'artista prende il nome Pili Polo nel 2006 costruendo un'immagine


corporativa con la quale denominare i suoi prodotti artistici. Fino ad
oggi ha vissuto, lavorato, studiato e ricercato sul vuoto e l'arte in
Spagna, Germania, Giappone e Cina. Attualmente risiede e lavora a
Parigi.

The artist takes the name Pili Polo in 2006 constructing a corporative
image with which denominate his artistic products. Previously lived,
worked, studied and investigated on empty and art in Spain, Germany,
Japan and China. At the moment he's living in Paris.
info@artetica.org via dei Marsi 18 - 00185 Roma - Italia Mobile (+39) 333.3806558 / (+39) 333.9258408

elena rondini, lorenza pallini e hassan tourè


Elena Rondini, Lorenza Pallini e HassanTourè
la Memoria di Casa Africa the Memory of Casa Africa 2007installazione, sculture
e object trouvé installation, sculptures and object trouvé
dimensione spazio minimo 2 metri cubi minimal space 2 cubic meters

I ricordi di chi ha trovato il proprio rifugio nella nostra città interpretati, trasposti
e messi in gioco da chi ha dell'Africa l'emozione ed il ricordo dell'antico,
primitivo rifugio.

The memories of who have found his shelter in our city interpreted, transposed
and played out by those who had from Africa the emotion and the memory of
the ancient, primordial shelter.

Elena Rondini è nata a Roma nel 1976 ed espone con successo dal 1983.
Scultrice ed insegnante, prosegue la propria ricerca artistica contro ogni specie
di rispetto per la buona educazione. Ha passato cinque indimenticabili estati
della sua vita nei deserti dell'Algeria e delle Isole Canarie.
Lorenza Pallini appassionata di storie lontane e di vecchie foto, è coautrice di un
documentario sull'elefantiaca memoria degli anziani della Garbatella,“Le Solite
Storie”. Insegna l'italiano agli stranieri e ascoltando i loro racconti viaggia per il
mondo.
Hassan Tourè è nato a Timbuctù circa 28 anni fà. Ha giocato a basket come
professionista nella squadra Nazionale Ivoriana Juniores e nel 2002 ha
attraversato il deserto a piedi. Grande interprete della vita e del carattere degli
animali africani, è alla prima esposizione tridimensionale dei suoi racconti.

Elena Rondini was born in Rome in 1976 and has had successful expositions
since 1983. Sculptor and teacher, she continues her own artistic research
against every sort of respect for the well-mannered ways. She spent five
unforgettable summers of her life in the Spanish and Algerian deserts.
Lorenza Pallini is fond of faraway tales and old photos, and is co-author of a
documentary on elephantine memory of the old habitants of the Garbatella,
"The Usual Tales". She teaches Italian to foreign students and immigrants, and
listening to their tales she travels all around the world.
Hassan Tourè is born in Timbuctù approximately 28 years ago. He played
basketball as a professional in the National Ivorian Junior team and in 2002 he
crossed the desert by foot. A great interpreter of African animal life and
character, this is his first three-dimensional exposition of his tales.
Alessio Santamaria
serratura lock 2003
scultura (ferro) sculpture (iron)
dim. 18x12x3 cm
alessiosantamaria@virgilio.it mobile: (+39) 339.7392344

Un frammento appartenuto a qualche vecchio portone o cancello di ferro che


alessio santamaria

vive e si modifica nel tempo, raccontando la sua storia.

A fragment belonged to some ancient door or iron gate that lives and is
modified by time, telling its history.

Alessio Santamaria nasce a Roma nel 1977; dopo aver conseguito il diploma di
maturità classica, frequenta la facoltà di architettura “Ludovico Quaroni”,
all'Università“La Sapienza”di Roma. Dal '95 si dedica ad attività di composizione
e sperimentazione plastica nel campo dell'architettura, del design, e della
scultura.Vive e lavora tra Roma e Barbarano Romano, vicinoViterbo.

Alessio Santamaria was born in Rome in 1977. After obtaining his high school
diploma, he attended the School of Architecture “Ludovico Quaroni” at the
University of Rome “La Sapienza”. Since 1995 he has work in composition and
plastic experimentation in the field of architetture, design, and sculpture. He
lives and works between Rome and Barbarano Romano, nearViterbo.
Fahimeh Shah Hosseini e Maziar Mokhtari
Dentro Casa (Bice) In the house (Bice) 2007
video digitale
Fahimeh Shah Hosseini è nata a Marand in Iran il 4 aprile del 1977. E' buddista
fondamentalista ed il suo karma l'ha portata dall'Accademia di Belle Arti a
Teheran a trasferirsi a Roma per frequentare la facoltà di Architettura. La sua
ricerca varia tra la pittura barocco-espressionista ed il video espressionista-
barocco.
Maziar Mokhtari, nato il 1980 a Esfahan (Iran), è diplomato in fotografia alla
Iranian Youth Association of Cinema, ed è allievo della cattedra di pittura
all'Accademia di Belle Arti di Roma. Ha partecipato a vari workshop e festival
di video arte nel sud Italia.

Fahimeh Shah Hosseini e Maziar Mokhtari


Fahimeh Shah Hosseini was born in Marand, Iran April 14, 1977. She is a
traditional Buddhist and her karma brought her from the Accademy of Fine
Art in Tehran to Rome for attending Architecture. Her artistic research varies
between baroque-expressionist painting and expressionist-baroque video.
Maziar Mokhtari, born in 1980 in Esfahan (Iran), has a degree in Photography
at the Iranian Youth Association of Cinema, and is a student in painting at
Academy of Fine Arts in Roma. He participated in various workshop and
video festivals in South Italy.

Immagini rubate ad un'amicizia particolare tra l'artista, Fahimeh, e la


protagonista, Bice.
“Dentro Casa” è un'opera video che aggredisce con la semplicità della
quotidiana meraviglia. Casa come rifugio dalla realtà esteriore, contenitore
di ricordi, ma anche luogo di massima insicurezza...

Stolen images from a unique friendship between the artist, Fahimeh, and the
protagonist, Bice. “In the house”is a video that aggresses with the simplicity
of the ordinary astonishment. Home as a refuge from the outside reality,
memories container, but also the most unsafe place…
fahimeh1357@yahoo.com mobile (+39) 329.5987703
giacomo tringali
giacomotringali@libero.it - http://www.giacomotringali.com/

GiacomoTringali
Riparo dalla tormenta n°1 e 2 Shelter from the storm n°1 and 2 2007
roccia e nido di rondine stone and swallow nest
dim. 50x30x25 cm ogni opera dim. any piece 50x30x25 cm

Giacomo Tringali nato a Roma nel 1970, si diploma in scultura all'Accademia di


Belle Arti.
Persegue questa disciplina insieme ad incursioni nella scenografia e
nell'architettura. Ha aperto il suo ultimo studio nell'Alta Sabina (Monteleone).
La sua ricerca esplora la relazione tra l'uomo, la natura e la storia.

Giacomo Tringali, was born in Rome in 1970, and graduated at the Academy of
Fine Arts specializing in sculpture. He continues working within this field, but
he's also involved in set design and architecture. He recently opened his new
studio in Alta Sabina (Monteleone).
In his artworks he explores the relationship between man, nature and history.
orianozampieri@yahoo.it mobile (+39) 329.7641269
oriano zampieri

Oriano Zampieri
Villaggio onirico Dream village 2007
sculture in refrattario e ferro refractary clay and iron sculptures
dim. 45x400 h.66 cm

Oriano Zampieri, nato a Pozzonovo (PD) il 24/2/1948, vive e lavora a Roma.


Diplomato presso l'Istituto d'Arte di Roma nel 1968/69, tra il 1971 ed il 1987 si è
dedicato alla ricerca formale dell'oggetto d'uso ceramico. Dal 1988 si è dedicato
alla scultura. Per dare forma alle sue sculture predilige l'uso dell'argilla, pur
avendo fatto esperienze con pietra e legno. Ha partecipato a numerose
manifestazioni artistiche ed ha realizzato varie opere pubbliche.

Oriano Zampieri, born in Pozzonovo (PD) February 24, 1948, lives and works in
Rome.
He's graduated from the Art Institute of Rome in 1968-69. Between 1971 and
1987 he dedicated his formal study in ceramic objects. Since 1988 he has been
committed to sculpture. He gives prefers to give form to sculpture using clay,
also having experience with stone and wood. He has participated in numerous
artistic manifestations and completed various public works
Bruno Zorzal
Caxixe (paraW. Klein), 2007
Fotografia photography 1/15
100 x 26 cm

Una casa onírica emerge da un'esperienza sensoriale nella quale si tenta


sovvertire il processo fotografico mostrando la grana della pellicola, l'alta
saturazione e il contrasto dove la macchina fotografica si dissolve e quel che
persiste è il ricordo.

A dream like house emerges from a sensory experience that attempts to


subvert the process of photography by exposing the grain, using high levels of
contrast and saturation. The camera dissolves itself in this process, what
remains is only a memory.

Nato nel Espírito Santo, Brasile, nel luglio del '79, Bruno Zorzal si è laureato in
giornalismo nel 2003 e, dopo aver lavorato come fotogiornalista a Vitória, si è
trasferito a Roma, dove vive attualmente. Crede nel lavoro autoriale come la
bzorzal@hotmail.com - www.brunozorzal.com

forma d'espressione più completa, pluralista e libera.

Born in Espírito Santo, Brazil, in july of 1979, Bruno Zorzal graduated in


journalism in 2003. Upon graduation he worked as a photojournalist in Vitória,
bruno zorzal

and then moved to Rome where he currently resides. He believes in credit for
authorial forms of expression as the most complete, plural and free.
mobile (+39) 340 4262668
Progetto dRakar

Presso la sede di Artetica, all'interno del


progetto ArtetiCasa AMPARO, verranno
presentati in anteprima italiana i progetti
personali realizzati dagli artisti dell'Asociación
MIOP di Barcelona, Spagna, durante la fase di
ricerca sociale del progetto dRakar, svoltasi
durante la scorsa primavera in Senegal. Il
progetto è stato sviluppato in partenariato con
Artetica ed in collaborazione con Group 30
Afrique (associazione di artisti senegalesi),
Centro Culturale Blaise Senghor, Museo di Arte
Africana di Dakar, Centro di Ricerca e
Documentazione di S.Louis, e il Museo Storico
di Ifan a Gorée.

Artetica headquarters, and the ArtetiCasa


AMPARO project, will host a preview of
individual projects by artists of the Asociación
MIOP (Barcelona, Spain), created during the
phase of social research of Project dRakar
realized last spring in Senegal. The project has
been developed in partnership with Artetica
and in collaboration with Group 30 Afrique (an
association of Senegal's artists), the Cultural
Center Blaise Senghor, the African Art Museum
of Dakar, the Centre of Research and
Documentation of St.Louis and the Historic
Museum of Ifan at Gorée.

Asociación Cultural MIOP


MIOP è un'Associazione formata da artisti
visivi, che si propone come piattaforma da cui
far nascere progetti artistici internazionali di
scambio, favorendo la creazione di legami e
scambi vantaggiosi tra le comunità
internazionali, le istituzioni e gli artisti
coinvolti.
Negli anni passati la giovane associazione ha
realizzato due interessanti progetti di scambio
ad Istambul in Turchia ed in Uzbekistan, col
progetto “Nukus città degli artisti”.

MIOP is an Association formed by visual artists,


whose propose is to create a platform to
promote international artistic projects of
intercultural exchange, encouraging the
creation of links and useful exchanges within
the international communities, institutions
and artists involved. In past years this fledgling
association completed two interesting
exchange projects in Istanbul, Turkey and in
Uzbekistan, with the project “Nukus, artist's
town”.
contatti e credits
Associazione di Promozione Sociale Artetica
via dei Marsi 18 - 00185 Roma
www.artetica.org info@artetica.org
tel 333.3806558 - fax 06.233206966
(mirror site www.artetica.altervista.org)

Atelier La Lucciola - Associazione Culturale Sili Barrani


via Narciso Cozzo n°9 - Palermo
tel. 091.327962
atelierlalucciola@yahoo.it

progetto dRakar - Asociación cultural MIOP- C


Poeta Cabanyes 44 bajos - 08004 Barcelona
miop_bcn@yahoo.es - teléfono: (+34) 93441387

L'Associazione si prodiga per dare al progetto Amparo la massima visibilità. Le istituzioni


ed i privati interessati a sostenerne lo sviluppo, ospitando l'esposizione o sostenendo il
progetto, possono contattare Artetica.
The Association is doing every effort in order to give to Amparo Project the maximum
visibility. Institution and persons interested to it, hosting the exhibition or supporting the
project, may contact Artetica.

Per contatti / Contacts:


Associazione di Promozione Sociale Artetica
via dei Marsi 18 - 00185 Roma (Italia)
w w w.ar tetica.org (mirror site w w w.ar tetica.alter vista.org)
info@artetica.org - tel 333.3806558 - fax 06.233206966

Le fotografie delle opere sono state realizzate da The photos of the artworks are made by
Assunta Mastantuono - contact: assub@libero.it mobile (+39) 339.5973249

La grafica del catalogo è stata realizzata da The design of this catalogue is made by
Raffaele De Martino - contact: r.demartino@zud.it (+39) 320.966020

Responsabile ufficio stampa Responsible for the press office


Dott.ssa Maddalena Rinaldi - contact: press@artetica.org

L'associazione di Promozione Sociale Artetica vuole ringraziare tutti coloro che ci hanno
seguito e sostenuto in questi primi due anni di duro lavoro, ed in particolare gli amici che
col proprio aiuto hanno reso possibile il progetto Amparo, specialmente… Artetica
wants to thank all the friends that followed and supported us in these first two years of
hard work, and in particular the ones that made possible the project Amparo, especially...

Yo Akao, Maria Alfaro, Rosanna Barbabella, Lorenzo Bruschini, Inga De Angelo, Raffaele
De Martino, Franco Di Majo, Assunta Mastantuono, Maziar Mokhtari, Lorenza Pallini,
Nadia Parisi, Maddalena Rinaldi, Stefano Rondini, Elena Rondini, Santiago Salinas Lizana,
Alessandro Prestipino, Alessio Santamaria, Simona Tomassetti, Giacomo Tringali, Oriano
Zampieri, l'Associazione Sili Barrani/Atelier La Lucciola, l'Associazione LIPA, l'impresa
Roberto Di Maulo, e tutti coloro che hanno donato ad Artetica il 5 per mille...