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Associazione Culturale info: www.vastagamma.org tel.0434208408 Pubblicazione realizzata con il sostegno di: Comune di

Associazione Culturale

info: www.vastagamma.org

tel.0434208408

Pubblicazione realizzata con il sostegno di:

tel.0434208408 Pubblicazione realizzata con il sostegno di: Comune di Pordenone Provincia di Pordenone ‘07

Comune di Pordenone

tel.0434208408 Pubblicazione realizzata con il sostegno di: Comune di Pordenone Provincia di Pordenone ‘07

Provincia di Pordenone

tel.0434208408 Pubblicazione realizzata con il sostegno di: Comune di Pordenone Provincia di Pordenone ‘07
tel.0434208408 Pubblicazione realizzata con il sostegno di: Comune di Pordenone Provincia di Pordenone ‘07

‘07

INTRODUZIONE

L’Associazione Culturale Vastagamma, nasce nel 2002 come

collaborazione tra giovani artisti per la realizzazione di un videoclip musicale autoprodotto. Da questa iniziativa nasce

la volontà di mettere in evidenza i tanti talenti locali delle

più diverse discipline artistiche mettendoli in relazione. Nel 2003 tale progetto prende forma con la realizzazione di un cd multimediale contenente una compilation musicale di gruppi emergenti e le opere di diversi giovani artisti: pittori,

scultori, fotografi, designer, videomaker, illustratori, fumettisti e mosaicisti in una serie di personali simultanee nella prestigi- osa sede di Villa Galvani. L’ottimo riscontro di pubblico porta così Vastagamma a reiterare l’iniziativa negli anni successivi, nei due anni successivi con crescente successo. Le autorità locali, visti gli ottimi risultati degli sforzi compiuti propongono dunque a Vastagamma di realizzare tali eventi con maggiore frequenza e continuità. Dal 2006 Vastagamma entra così in possesso di una sede propria: l’ex Mulino Pagotto di Vicolo del Molino 10, in pieno centro storico. Vastagamma ne cura la ristrutturazione e dopo aver proposto la prima mostra durante la manifestazione let- teraria Pordenonelegge 2006, celebra l’inaugurazione del nuovo spazio espositivo a dicembre dello stesso anno propo- nendo mostre mensili con le personali di tre artisti emergenti,

di differenti discipline artistiche.

Nel corso del 2007, Vastagamma propone con questa mo-

dalità 10 mostre per un totale di 30 artisti, e diverse iniziative

e collaborazioni con istituzioni, enti, altre associazioni che

hanno fatto di Vastagamma una delle realtà culturali più in- novative e coraggiose del territorio. La presente pubblicazione raccoglie la memoria storica di quanto svolto e al tempo stesso presenta, come in un catalogo informale, tutte le opere esposte durante il 2007 con le note biografiche degli artisti, di modo che l’occasione di visibilità

loro offerta durante le esposizioni, possa protrarsi nel tempo e portare loro nuove opportunità. Per quanto ci riguarda questa pubblicazione è di grande importanza poiché concludiamo l’attività annuale fieri di aver creato una situazione di aggre- gazione culturale, dove giovani e meno giovani si avvicinano all’arte, parlano di cultura, si confrontano su idee, si mettono

in gioco per proporsi al pubblico. Un altro passo per il pro-

getto Vastgamma che ha l’obiettivo di attirare talenti creativi

in grado di sviluppare fermenti, movimenti di pensiero, cor-

renti creative, proposte alternative, coinvolgendo il pubblico più ampio, testimoniandone al tempo stesso, la crescita.

il presidente Giulio De Vita

esposizioni

esposizioni

raffaele santillo

santilloraffaele@alice.it

Pordenonese di adozione, è nato nel 1966 a S.Maria Capua Vetere (CS). Diplomatosi Maestro d’Arte nel 1983 e ottenuta la Maturità Artistica

nel 1985 presso l’Istituto d’arte di San Leucio nella provincia nativa, frequenta il corso di laurea in architettura presso l’università Federico

II

di Napoli.

Il

suo tema dominante é la città, la sua stessa formazione lo porta a

prediligere le costruzioni dell’uomo alle forme della natura. La città è radicata nei suoi affetti: la strada vissuta fin da bambino, i quartieri del napoletano, in cui uomini e muri vivono e crescono in una storia millenaria comune. Gli acrilici di Santillo mostrano piazze, vie di quartiere, stazioni, slarghi, fitti di costruzioni, quasi a riempire e a chiudere i confini della tela. E’ la città di oggi con automobili, treni, passanti frettolosi ed indaffarati, eppure é una città trasformata attraverso uno sguardo assorto, quasi sospeso nel ricordo. I suoi enfatizzano le prospet- tive nella riproduzione dal vero. Le pennellate rapide e dinamiche giocano con la contrapposizione di linee verticali e orizzontali. Da semplice riproduzione, la rappresentazione della realtà diviene es- pressività carica di sentimento.

-Premio “Noè Bordignon 2005”, Castelfranco Veneto: Segnalazione di merito; -Premio “Barbatella 2006”, Loreggia (Padova): Segnalazione di merito; -Premio “Noè Bordignon2006”, Castelfranco Veneto: Segnalazione con medaglia d’argento;

- 6° posto al 17° Concorso Nazionale 2006 Città di Cordignano.

Veneto: Segnalazione con medaglia d’argento; - 6° posto al 17° Concorso Nazionale 2006 Città di Cordignano.

alberto cadin

dumbman@libero.it

Nasce nel 1969 a Pordenone dove frequenta il Liceo Classico. Nel 1991 partecipa al corso post-diploma di cultura della fotografia istituito da Italo Zannier a Spilimbergo. Da allora si interessa di una ricerca documentaristica sul territorio, nella ipotesi che la questione del “documentario” sia il problema centrale della fotografia. Le fotografie esposte, realizzate con una lunga esposizione, di un’ora circa, sono parte di una serie che tenta di unire una riflessione sul paesaggio abitato e modificato dall’uomo così come sugli aspetti evocativi dei colori della notte”. Successivamente a questa mostra, ha proseguito il suo lavoro di ricer- ca sul territorio, e ha realizzahto altre esposizioni e pubblicazioni.

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mostra, ha proseguito il suo lavoro di ricer- ca sul territorio, e ha realizzahto altre esposizioni
mostra, ha proseguito il suo lavoro di ricer- ca sul territorio, e ha realizzahto altre esposizioni
mostra, ha proseguito il suo lavoro di ricer- ca sul territorio, e ha realizzahto altre esposizioni

paolo cossi

emiliopraga@yahoo.it

Nasce a Pordenone l’11 maggio del 1980. Nel 2002 vince il primo premio al concorso “Jacovitti” che gli permette di frequentare la “Scuola del Fumetto di Milano”. Lo stesso anno pubblica per la casa editrice “Biblioteca dell’immagiine” il romanzo a fumetti “Corona, l’uomo del bosco di Erto”. Nel 2003 sempre con la stessa casa editrice pubblica il libro “Tina Modotti” . Nel 2004 vince il premio “ALBERTARELLI” dell’ANAFI come miglior nuovo autore italiano (“Per aver messo in luce uno stile personale che attinge a un’elegante sintesi fra disegno classico e segno ironico”). Nel 2005 escono in libreria altri 3 suoi libri a fumetti:

-“Corona, la montagna come la vita” (ed. Biblioteca dell’immagine); -“Unabomber” (ed. Becco Giallo); - “Il terremoto del Friuli” (ed. Becco Giallo). Nel 2006 pubblica “La storia di Mara” con la casa editrice Lavieri.

terremoto del Friuli” (ed. Becco Giallo). Nel 2006 pubblica “La storia di Mara” con la casa

sara colautti

voliamezzaria@yahoo.it

“Sono nata a Spilimbergo, città del mosaico, ora studio a Urbino, città natale di Raffaello e chi lo sa, un giorno, nella città di chi o di che cosa andrò a finire. Mi diverte osservare i merli a primavera e il loro districarsi tra i fili d’erba sul prato. Adoro il blu, colore profondo simile al suono del violoncello. Infine trovo affascinante l’illustrazione perchè capace di trasportarti in luoghi lontani, ai limiti del tempo dove le parole dello scrittore si fondono nei colori e nelle superfici dell’immagine. Non credo che ci siano ne limiti ne fasce di età alla fantasia, quindi, chiunque tu sia ti auguro buon viaggio”.

-Primo premio al Concorso Arena del fumetto 2005. -Selezionata a scarpetta d’oro “un fiume di scarpe” e a Torino Comix “Il Soldatino di piombo”. -Illustrazioni per il CD dei Morrigan’s Wakes “Back to Fireland”.

e a Torino Comix “Il Soldatino di piombo”. -Illustrazioni per il CD dei Morrigan’s Wakes “Back

pasquale luongo

cell: 3288794661

È

nato a S. Maria Capua Vetere (CE) il 29 Settembre 1952.

Si

è formato presso la Scuola Internazionale di grafica di Venezia

con i prof Mordmuller e Kramer presso l’Accademia di Belle Arti di

Ve-nezia con i prof, Frazzi, Lecic, Tigani, Zarotti. Ha insegnato fotografia e colore naturale in ambito scolastico e presso cooperative sociali.

Da lungo tempo si interessa di fotografia artistica. E’ stato fotografo

di fiducia di una comunità ROM.

Predilige la tempera all’uovo su carta o su tavola con ricette dei maestri del 1400/500.

La sua ricerca è riferita alla complessa storia dell’uomo contempora-

neo, ai valori della natura e dell’ambiente.

La sua ricerca è riferita alla complessa storia dell’uomo contempora- neo, ai valori della natura e

davide verziagi

davide@verziagi.it

Nasce nel 1976 a Sacile, si laurea in Ingegneria meccanica all’Università di Udine.

Sin da giovanissimo vive con interesse e curiosità nel mondo dell’arte grazie agli stimoli provenienti dall’attività del padre scultore.

A

23 anni, realizza le prime sculture in argilla durante una residenza

in

Francia per motivi di studio. Di ritorno in Italia, amplia gli aspetti

della sua ricerca lavorando materiali diversi ed affiancando alla scultura, la pittura e soprattutto il disegno, punto di partenza di ogni suo lavoro.

diversi ed affiancando alla scultura, la pittura e soprattutto il disegno, punto di partenza di ogni

nicola biagini

nicobiagini@yahoo.it

Nasce a Lucca nel 1971. Si diploma Maestro d’Arte in scultura nel ‘91 all’Istituto Passaglia di Lucca e nel ‘98 all’Accademia di Belle Arti di Carrara con 110 e lode con una tesi intitolata “I Guidi magistri marmorum”. Nel 2000 consegue il diploma di maturità artistica al Liceo Artistico di Lucca con 60/60 con una tesi intitolata:

“Fulco Sculco, Pittore, Scultore, poeta contemporaneo”. Svolge la sua attività professionale presso il suo studio a Valdottavo (LU). Dal 1995 svolge attività di insegnamento in pittura, scultura e arti minori presso il Centro Diurno “La Piccola Città” di Buggiano (PT), rivolto ad utenti con problemi di salute mentale. Dal ‘91, oltre all’attività di scultore effettua lavori di grafica su com- mittenza su cui spiccano Ex-libris eseguiti per Jodie Foster, Carl Fre- derick, Rosemary Watt.

di grafica su com- mittenza su cui spiccano Ex-libris eseguiti per Jodie Foster, Carl Fre- derick,
di grafica su com- mittenza su cui spiccano Ex-libris eseguiti per Jodie Foster, Carl Fre- derick,
di grafica su com- mittenza su cui spiccano Ex-libris eseguiti per Jodie Foster, Carl Fre- derick,

gianluigi pirrera

gianluigipirrera@libero.it.

Nato a Pordenone nel 1972. È nel periodo universitario che nasce

e si sviluppa la passione per la fotografia; una parte della borsa di

studio dell’Università finisce proprio per l’acquisto della mia prima reflex: una Pentax. Seguono quindi tanti scatti e poco studio.

I primi soggetti, il paesaggio e la fotografia naturalistica, sono una

palestra per migliorare la tecnica e la composizione. Successiva- mente il mio interesse si allarga al paesaggio urbano con una parti- colare attenzione per gli elementi volumetrici e per gli accostamenti

cromatici.

Mi interessano le relazioni tra gli spazi edificati e le tracce di una

presenza umana, a volte solo accennata, presente o rimandata ad un passato non lontano; mi piacerebbe restituire un senso sospeso e metafisico, quasi onirico, in certe immagini che ritraggo. Questa ricerca ha preso corpo nel dicembre 2002 in una mostra

personale, accolta nelle sale di Cinemazero, che comprendeva una serie di scatti effettuati di notte a Pordenone nell’ambito di un pro- getto cui aderivano la III Scuola Media di Pordenone, l’associazione Lacrus e Cinemazero, per la realizzazione di un cortometraggio in- centrato sul rapporto città / disagio giovanile. Altre collaborazioni passate:

Archivio fotografico del CONI di Pordenone. Riviste locali: Eventi, Lo Scarabeo.

Più recentemente ho sperimentato la dimensione ironica che può

avere la fotografia, sia nel ritrarre le persone che gli oggetti della quotidianità. Ma, specie nella fotografia, nulla è un punto di arrivo e la ricerca, e con essa l’occhio, guardano sempre cosa c’è dietro l’angolo.

nulla è un punto di arrivo e la ricerca, e con essa l’occhio, guardano sempre cosa

valeria marchi

tel: 3478646832

Nasce ad Aviano nel 1972. Ha frequentato il liceo artistico e si é diplomata all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1999. Oggi vive e lavora a Pordenone dove espone in mostre individuali

e collettive.

Ha partecipato a numerose Ex-tempore di pittura vincendo nel 2004

il primo premio della sezione arte astratta a Coseano.

Le opere sono sempre basate sulla ricerca e sull’astrattismo mo- derno. Le composizioni, ottenute dall’uso di materiali, danno origine a spes- sori e accostamenti inusuali diventando il trionfo della “Materia” che acquista la sua autonomia e diventa protagonista assoluta. I quadri così diventano “soggetto” e non oggetto sia per l’artista che per l’osservatore.

assoluta. I quadri così diventano “soggetto” e non oggetto sia per l’artista che per l’osservatore. 20

federico cecchin

www.federicocecchin.com

Nato a Pordenone il 7 maggio 1976 (il giorno dopo il terribile terre- moto in Friuli); 120 Kg di creatività e due occhioni verdi da gatto. Una voglia di vivere vulcanica che corre veloce sul foglio da disegno attraverso il pennarello, nelle sue vignette sagaci e disarmanti. Organizzatore dell’iniziativa Comix For Help (www.comixforhelp. org), ha collaborato come vignettista ufficiale della rete regionale Telepordenone. Ha avuto un’esperienza professionale molto positiva a Milano come grafico, web-designer e illustratore per numerose società: Unoportals spa (autore del sito www.matrimonionline.com), Reallife TV spa, Lifegate spa. Collabora come vignettista con svariate riviste fra cui Techne fondata da noti avvocati pordenonesi, e il sito www.proget- toprometeo.org (associazione commercialisti di Milano) creando le vignette satiriche per la newsletter, con la rivista Lifegate Magazine (www.lifegate.it). Creatore del noto logo “Bastardi Dentro” del sito. Realizza per Killerloop (Gruppo Benetton) illustrazioni per gli skate- board da bambini; per Info 412 due testimonial a fumetto per il sito. Dal 2006 è autore delle vignette satiriche del libretto de “il Rogo de La Vecia”, per l’Associazione Propordenone. Vive a Pordenone dove lavora anche come grafico-creativo per lo studio Dreossi & C. E’ felicemente sposato e papà di un bimbo.

dove lavora anche come grafico-creativo per lo studio Dreossi & C. E’ felicemente sposato e papà

mariangela pia colussi

tel: 3203808044

Nasce il 20 aprile 1981 e vive ad Annone Veneto (VE). Frequenta

il Liceo Artistico di Treviso dove si diploma nel 2001. Nel 2006

ottiene il diploma di primo livello quadriennale in scultura presso

l’Accademia belle Arti di Venezia e attualmente frequenta il biennio specialistico presso lo stesso istituto per complementare la scultura con la pratica pittorica e quella grafica, inseguendo l’espressione segnica nella continua ricerca artistica. Nei diversi anni di studio

e sperimentazione artistica familiarizza con i materiali più disparati quali gesso, resine, stampi in gomma, creta, ceramica, marmo, bronzo, cera. Espone al Premio “Arturo martini”, Rassegna artisti Veneti Treviso 2007.

creta, ceramica, marmo, bronzo, cera. Espone al Premio “Arturo martini”, Rassegna artisti Veneti Treviso 2007. 24

denis molinari

molinarifotografo@libero.it

Nasce a S. Vito al Tagliamento il 28 luglio1974. Consegue il diploma di maturità artistica, con indirizzo grafica e fotografia, presso l’ istituto statale d’ arte Cordenons PN nel 1995. Svolge dal 1999 l’ attività di fotografo professionista presso il suo studio a Casarsa PN. Negli anni frequenta numerosi corsi di aggiornamento nel campo

della comunicazione visiva, specializzandosi nella fotografia sociale

e di ritratto. Negli ultimi anni grazie all’ innovativo evento digitale in campo fotografico, si dedica alla foto sperimentale e di ricerca. Si afferma nel territorio lavorando per numerose aziende, privati

e per molti enti istituzionali tra cui Regione Friuli Venezia Giulia,

Provincia di Pordenone, C.O.N.I. regionale e provinciale, Curia di Concordia e Pordenone, pro-loco regionale F.V.G, Pro Pordenone, Orchestra e Coro S. Marco e numerosissime altre associazioni a livello regionale. Non trascurabili sono le menzioni e i riconoscimenti che gli sono stati assegnati, tra cui: la Qualifica Italiana professionale “QIP”, la Quali- fica Europea professionale “QEP” conferita a Bruxelles nel 2006 dall’ Associazione Europea Fotografi Professionisti, Silver Award

Illustrative Photography,Orvieto Fotografia 2006 e vincitore Profes- sional Photography Awards 2007 nella categoria open, Fondo Inter- nazionale Orvieto Fotografia. Le immagini esposte sono frutto di una ricerca fotografica evoluta, ispirata al mito friulano delle “Fadis Aganis”, fate acquatiche più volte citate in numerosi racconti Pasoliniani. Dimostrazione reale e fotografica di un mondo, quello delle Fadis Aganis, che vive solo nel mito e può essere osservato e riproposto, solo da occhi speciali.

mondo, quello delle Fadis Aganis, che vive solo nel mito e può essere osservato e riproposto,

PICTA

in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Venezia

Mostra di fine anno riservata agli allievi del prof. Igor Lecic, titolare della Cattedra di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, e agli iscritti alla Scuola Libera del Nudo, diretta, nella sede veneziana, dal medesimo docente. Due mondi a confronto: giovani e meno giovani, culture dissimili, ap- proccio diverso all’espressione artistica, linguaggi visivi differenti, tec- niche tradizionali e sperimentali, soggetti classici e a tema. Eppure, l’entusiasmo, la creatività, la voglia di comunicare un’emozione sono gli stessi; un realizzarsi comune nella scelta del colore, della forma e della materia, un identico impegno alla conquista della manualità e all’identificazione di una personale cifra visiva. Una “disfida di Barletta”, ma senza vincitori, né vinti: l’importanza è partecipare, mettersi in gioco, sfidare sè stessi e far valere il carat- tere. “Marcia non competitiva”, si dice, per un agone aperto a tutti

e di questo si tratta anche in questo frangente: un’altra tappa della didattica “extra-moenia” per gli “Uni”, una esperienza appagante

per gli “Altri”, giacchè l’arte - che non conosce barriere e confini - è

il vero simbolo della libertà.

per gli “Altri”, giacchè l’arte - che non conosce barriere e confini - è il vero

TRANSFERT

Un’idea nata quasi per gioco. Nove persone, designer e creativi di Valcucine, decidono di allestire una finta galleria d’arte moderna in cui ambientare gli scatti per un servizio fotografico. Ma per realizzare una finta galleria servono, almeno nell’intenzione

iniziale, delle finte opere d’arte, e saranno proprio loro, Enrico, Gi- anluca, Paolo, Michelangelo, Daniele, Giorgio, Deisa, Federico, Alex, ad improvvisarsi artisti immaginari. Quello che doveva essere un finto progetto espositivo diventa l’occasione per dar vita ad un vero percorso creativo. Il gioco diventa una sfida reale, un impegno concreto, un momento

in cui sondare la propria interiorità.

Un’occasione per disegnare qualcosa di sé, per realizzare il bi- sogno di comunicare e di condividere con gli altri il proprio mondo interiore.

Transfert: una parola antica e moderna, che indica passaggio, movi- mento, dinamismo.

Le

opere diventano 18.

Le

nove opere iniziali vengono riprodotte su un diverso supporto: il

vetro, attraverso un adattamento della tecnica dell’intarsio alle nuove tecnologie.

Vastagamma ha raccolto la sfida di far conoscere, ancora una volta,

il potenziale creativo di chi vive nel nostro territorio ma anche di

veicolare concetti e idee che rendono l’arte momento di riflessione e

di

critica, di dialogo e di confronto, occasione di crescita individuale

e

collettiva.

estratto della presentazione di Sofia Solarino

e di confronto, occasione di crescita individuale e collettiva. estratto della presentazione di Sofia Solarino 30
e di confronto, occasione di crescita individuale e collettiva. estratto della presentazione di Sofia Solarino 30
e di confronto, occasione di crescita individuale e collettiva. estratto della presentazione di Sofia Solarino 30
e di confronto, occasione di crescita individuale e collettiva. estratto della presentazione di Sofia Solarino 30
e di confronto, occasione di crescita individuale e collettiva. estratto della presentazione di Sofia Solarino 30
e di confronto, occasione di crescita individuale e collettiva. estratto della presentazione di Sofia Solarino 30
e di confronto, occasione di crescita individuale e collettiva. estratto della presentazione di Sofia Solarino 30

michela buttignol

michela@cromazoo.com

Formatasi nell’ambito dell’illustrazione per l’infanzia, da qualche anno utilizza la tela come supporto per l’invenzione dei suoi col- lage. L’artista attinge dal suo immaginario filtrando la realtà senza stravolgerla. Agisce per sottrazione, sceglie un collage non invasivo, pretende un’essenzialità di forme, ottenuta anche grazie ad un at- tento studio anatomico di forte impatto: la carta e il taglio delle im- magini ci folgorano per la loro semplicità. La tecnica, oltre ad ovvi intenti cromatici, manifesta precise intenzioni formali: con la carta, crea sagome autonome rispetto ai segni incisi e ai colorati fondi in acrilico, vere astrazioni indipendenti dal dato reale. All’interno della sua produzione assume grande rilievo l’espressività dei suoi volti: ritratti vivaci e personalizzati, movimentate compo- sizioni di gruppo e figure solitarie. Proprio attraverso queste ultime, Michela sottolinea il forte potere evocativo dello sguardo: gli occhi chiusi o “tagliati” dal margine della tela mostrano come la sua atten- zione si concentri sull’indagine delle emozioni interiori, coinvolgendo

il fruitore in questa riflessione.

Nella fase più recente del suo lavoro, l’attenzione si focalizza sui piedi.

Attraverso di essi, la Buttignol esprime il senso di movimento o di stasi con introspettivi “passi di danza”, quasi a simbolizzare un cammino personale e artistico in continua crescita. Con un linguaggio diretto e fiabesco, l’artista riesce a farci sorridere

e a porci i profondi interrogativi di un’aperta ricerca artistica.

e fiabesco, l’artista riesce a farci sorridere e a porci i profondi interrogativi di un’aperta ricerca

giuseppe collovati

toymaster@iol.it

Classe 1970. Pordenonese. Educato all’amore per il disegno e la fotografia dalla nonna, Elena Missinato (sorella del pittore Alvise), ha mosso i primi passi nel campo dell’illustrazione già alle scuole me- die, successivamente - dalle superiori e particolarmente negli anni in cui ha frequentato l’Istituto d’Arte di Cordenons - ha prodotto diverse fanzine su musica e fumetto che ai tempi ebbero notevole successo a livello europeo soprattutto per l’originale veste grafica. L’ambiente musicale pordenonese lo vede - fin dalla prima metà degli anni ‘80 - presente nei ruoli di cantante, fotografo, organizzatore di concerti, grafico per manifesti di feste, concerti, spille, magliette e copertine di dischi.

Già in questi anni inizia in modo sistematico l’attività di collezionista:

dapprima i fumetti, per aggiungere – nel tempo - le cartoline, le figurine, i giocattoli, i manifesti cinematografici, scatole e targhe di latta, pellicole Super8 e mille altre meraviglie.

La passione per il fumetto lo porta a frequentare il leggendario primo

corso “il Gorilla Bianco” di Barison - Toffanetti - Toffolo e successi-

vamente ad organizzare manifestazioni e incontri prima con Eureka e poi con Viva Comix (di cui è stato socio fondatore e che ha da alcuni anni abbandonato) tra cui la conferenza su Osamu Tezuka nel 1996 e la mostra su Batman nel 2002 con Cinemazero che

già aveva ospitato “Attenzione, arrivano i Mostri” la rassegna di film

di fantascienza giapponesi da lui ideata. Sempre con VivaComix

organizza inoltre il primo Festival del Cinema Super8. Dopo aver curato negli ultimi anni la grafica per libri e mostre di fumetti (Tof-

folo e Igort), trading cards e siti internet

Giuseppe Collovati da

qualche tempo sta realizzando una serie di ritratti a metà strada tra fotografia e fumetto, memore della lezione di artisti come Warhol e Lichtenstein ma anche di fumettisti come Jack Kirby e Jim Steranko e della tradizione horror del fumetto americano degli anni che furono, fino ad arrivare a Cartoon Network. Il primo ciclo di ritratti fu ispirato da alcune delle persone più vicine all’autore ma anche da stelline sexy di internet; successivamente ai molti quadri eseguiti su commis-

sione si è aggiunto il ciclo dei Mostri e Maschere e per ultimo quello dei giocattoli

molti quadri eseguiti su commis- sione si è aggiunto il ciclo dei Mostri e Maschere e

carlomaria pilloni

pilmagnolie@libero.it

Nato a Mestre il 13 luglio 1963. Collaborazioni: Aleksandar Zograf, Enrico Sist, Il Gazzettino, Schiz- zo, Nasa Borba. Creature: Minimo. Ringrazia: Prince, Avion Travel, Saul Steinberg, Klee, Bruno Munari,

Enrico Baj

“Un Sudoku da finire, un coperchio di stagnola di una lattina di Chi- notto: questi oggetti casuali diventano piccoli tesori quando riciclati nei collages di Carlomaria Pilloni. Carlomaria lavora con oggetti della vita quotidiana; assemblati assu-

mono il mistero di una maschera in cui qualcosa trapela ma qualcosa rimane nascosto. Pilloni esplora questa dicotomia nei suoi lavori. Un altro tema è il suo interesse per la piccola dimensione. In un tempo in cui grandi tele o installazioni tecnologiche travolgono la vista, queste mini”maschere” creano un senso di magica strava- ganza ”

e

Stephen M. Sass.

(Stephen M.Sass)

la vista, queste mini”maschere” creano un senso di magica strava- ganza ” e Stephen M. Sass.

24HOURS COMICS DAY

Il 20 e il 21 ottobre 2007 presso Galleria VASTAGAMMA si é svolto il primo “24 Hour Italy Comics Day” del nord-est, un evento in contemporanea mondiale in 18 nazioni, dall’Australia agli Stati Uniti, tra cui Brasile, Belgio, Finlandia, Olanda, Irlanda, Portogallo, Canada, Inghilterra, Germania, Francia, Indonesia, Messico, Gre- cia e Malesia in ben 90 sedi. Il “24 Hour Comics Day” è una maratona ludico-artistica non com- petitiva in cui ciascun partecipante sfida sé stesso nella creazione di un fumetto di 24 pagine (soggetto e disegni) in 24 ore. Il progetto del “24 Hour Comics Day” è nato nel 1990 come sfida giocosa tra due noti fumettisti statunitensi, Scott McCloud e Steve Bis- sette. In breve tempo l’interesse si è espanso a macchia d’olio ed è diventato una manifestazione mondiale che è approdata nel 2005 anche nel nostro Paese. Quest’anno il “24 Hour Comics Italy Day” ha avuto luogo nelle sedi di Lecce, Palermo e Pordenone. L’evento, aperto al pubblico con ingresso libero, é stato inserito nella festosa cornice di “Incontriamoci a Pordenone”, Ha avuto inizio alle ore 14.00 di sabato 20 ottobre ed é terminato alle 14.00 di domenica 21 ottobre, con inaugurazione alle ore 18,00 di Sabato.

Autori presenti alla manifestazione : Eugenio Belgrado, Federico Cecchin, Stefano Celona, Paolo Cossi, Erika De Pieri, Giulio De Vita, Massimiliano Gosparini (Mudokon), Andrea Longhi, Gianluca Maconi, Alessandro Micelli, Simone Paoloni, Davide Pascutti, Mas- simo Perissinotto, Marco Tonus, Fabio Varnerin.

Le opere realizzate sono state esposte in tempo reale nella galleria stessa fino alle 20.00 di domenica 21 ottobre, e ora sono in rete nel sito dell’associazione (www.vastagamma.it), in quello di rifermento della 24 ore italiana (www.24hic.it) e verranno presto pubblicate in un vero e proprio albo. L’evento é stato realizzato con il sostegno di Comune di Pordenone, Provincia di Pordernone e Fondazione CRUP.

albo. L’evento é stato realizzato con il sostegno di Comune di Pordenone, Provincia di Pordernone e
albo. L’evento é stato realizzato con il sostegno di Comune di Pordenone, Provincia di Pordernone e
albo. L’evento é stato realizzato con il sostegno di Comune di Pordenone, Provincia di Pordernone e
albo. L’evento é stato realizzato con il sostegno di Comune di Pordenone, Provincia di Pordernone e
albo. L’evento é stato realizzato con il sostegno di Comune di Pordenone, Provincia di Pordernone e
albo. L’evento é stato realizzato con il sostegno di Comune di Pordenone, Provincia di Pordernone e
albo. L’evento é stato realizzato con il sostegno di Comune di Pordenone, Provincia di Pordernone e

clara crivellaro

clara.crivellaro@googlemail.com

Nasce a Pordenone nel 1981. Dopo la maturità classica nel 2000,

si trasferisce nel Regno Unito per un’esperienza di volontariato. Qui, si avvicina alla fotografia e al film-making lavorando con un gruppo

di fotografi a Newcastle upon Tyne e si iscrive alla facoltà di Arts

and Design (Performance e Fotografia) presso l’Università di Sunder- land per approfondire i suoi interessi per l’arte. Durante questi anni esplora il terreno della performance art e la fo- tografia nelle sue possibilà linguistiche, dalla contructed photogra-

phy al reportage, sviluppa progetti fotografici con Punctum, collettivo

di artisti a Newcastle upon Tyne e con il regista cinematografico

Katsikis ad un film sperimentale (CCTV, CL Production, 2004, Crtic

Award,Thessaloniki Film festival). Nel 2006 partecipa con Sarah Murray alla rassegna Platform North

East con l’opera “Real Small Things”, di cui è autrice e performer. Laureatasi nel 2007, consegue un Master per Curatori d’Arte (Uni- versity of Sunderland).

Le sue opere sono incentrate sulla tematica dell’identità e della me-

moria mettendosi in relazione con la comunità locale e gli aspetti sociali di un posto.Ispirata da un luogo o un particolare soggetto da raccontare ed esplorare, la fotografia è usata sia come mezzo comu- nicativo con cui ritrarre l’essenza del soggetto sia come documento

di

interventi quali installazioni o performance.

In

questo senso la pellicola diviene filtro con cui narrare la realtà,

una tela bianca da impressionare con lo scopo di raccontare una storia, una senzazione o un momento di vita.

In ambito curatoriale si interessa di opere di arte pubblica e progetti

artistici partecipatori e legati al contesto. Attualmente lavora al progetto A(irpo)RT realizzato da Art-Square, associazione culturale con sede in Germania e collabora come assistente dell’ artistva Gerardine Pilgrim al progetto “Enchanted Parks”, installazione e performance pubblica in due parchi a New-

castle-Gateshead. Vive e lavora a Newcastle upon Tyne.

installazione e performance pubblica in due parchi a New- castle-Gateshead. Vive e lavora a Newcastle upon

simone pizzioli

simonepizzioli@libero.it

Nasce, inconsapevolmente, profondamente artista, il 25 settembre del 1972. Cresce, profondamente inconsapevole, in una sonnacchiosa Porde- none, cercando appena possibile di “scappare” verso altre realtà. Gira l’Italia con la pallacanestro.

Assimila e mette da parte stimoli, idee e progetti legati al “fare con

le

mani”, quello che lui ama definire “aRTeGiaNaTo”.

Si

laurea a Bologna, dove diventa dottore perdendo forse un po’ di

vista la sua anima. La ritroverà, d’un tratto, nel ritorno a casa e in un approccio, af- fettivo più che tecnico, alle materie che comincia ad utilizzare per dar vita ai suoi prodotti. Prodotti, più che opere d’arte, ma proprio per questo profondamente artistici. Un ritorno a casa che non rap- presenta un passo indietro ma un ritorno alle origini, alla storia di una famiglia di artigiahni tra le più stimate del pordenonese. Dalla sua storia prende

a prestito attrezzi e materiali con i quali plasma i suoi oggetti, carat-

terizzati da un tratto inconfondibile che li rende unici. Nascono così dapprima oggetti in cera, per fare i quali utilizza stampi di acciaio costruiti ad hoc. Poi passa alla ceramica raku, fino ad arrivare all’acciaio con cui sono realizzati i suoi ultimi lavori.

Materiali conosciuti e rispettati, certe volte trattati con forza, altre con

la delicatezza e il rispetto di chi è consapevole di dovere loro tutto.

Dipinto o fresato, oppure inciso o corroso dagli acidi, qui l’acciaio

prende forme e vtsfumature diverse attraverso le quali l’autore esprime

le sue emozioni con tratti semplici, spesso imperfetti.

È un personale omaggio al Wabi sabi, che ritiene importante “la bellezza delle cose semplici, delle cose imperfette”.

un personale omaggio al Wabi sabi, che ritiene importante “la bellezza delle cose semplici, delle cose

sara bellinato

sarabellinato@hotmail.it

Nasce a S.Vito al Tagliamento il 26/01/1980.

Nel 2000 consegue il diploma presso l’Istituto Statale d’Arte di Cordenons, e nel 2007 si laurea presso l’Accademia di Belle Arti

di

Bologna.

La

sua ricerca artistica spazia dalla fotografia, al disegno, al rica-

mo, all’installazione.

Ha partecipato ad alcune mostre collettive tra cui “Fruz 01: una nuova generazione di artisti in regione” presso la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea a Monfalcone, e “Rifrazione sul tema” presso il Centro d’Arte Contemporanea di Villa Manin a Passariano.

E’ stata inoltre segnalata per il premio Pagine Bianche d’Autore della

regione Friuli Venezia Giulia.

a Passariano. E’ stata inoltre segnalata per il premio Pagine Bianche d’Autore della regione Friuli Venezia
altri eventi e collaborazioni

altri eventi e collaborazioni

15XITACA

in collaborazione con Cooperativa Itaca di Pordenone

In occasione del 15° anniversario della Cooperativa Itaca, 15 artisti

hanno realizzato, con diverse tecniche espressive, un’opera sulla base lignea di una sagoma umana. Presentate singolarmente in atret-

tanti centri di assistenza sociale, sono state esposte tutte insieme presso galleria Vastagamma dal 27 Ottobre al 4 Novembre prima

di essere battute a un’asta di beneficienza.

insieme presso galleria Vastagamma dal 27 Ottobre al 4 Novembre prima di essere battute a un’asta
insieme presso galleria Vastagamma dal 27 Ottobre al 4 Novembre prima di essere battute a un’asta
insieme presso galleria Vastagamma dal 27 Ottobre al 4 Novembre prima di essere battute a un’asta
insieme presso galleria Vastagamma dal 27 Ottobre al 4 Novembre prima di essere battute a un’asta

VIDEOCURRICULUM

in collaborazione con Consorzio Universitario di Pordenone

Venerdi 20 Aprile 2007 or 18,00 Si é svolta presso la galleria Vastagamma la premiazione del pri- mo concorso nazionale di Videocurriculum organizzato dal Con- sorzio Universitario di Pordenone, in collaborazione con Pnbox e Associazione Vastagamma, alla presenza del Presidente del Con- sorzio Universitario di Pordenone Giovanni Pavan e dell’assessore alla Cultura del Comune di Pordneone Gianantonio Collaoni. Nelle foto, insieme ai premiati, il presentatore della serata, il re- sponsabile dell’Informagiovani di Pordenone Piero Della Putta, il direttore di Pnbox Francesco Vanin, il Direttore del Consorzio Universitario Enrico Sartor, il Presidente dell’Associazione Vasta- gamma Giulio De Vita.

LINKS:

www.videocurriculum.tv

www.unipordenone.it

www.pnbox.tv

www.unicurricula.it

www.comune.pordenone.it

Giulio De Vita. LINKS: www.videocurriculum.tv www.unipordenone.it www.pnbox.tv www.unicurricula.it www.comune.pordenone.it
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I pochoirs di MATISSE

in collaborazione con Alliance Française di Pordenone

Sabato 10 Novembre alle ore 18,00 presso la Galleria Vastagamma

di Vicolo del Molino 10 a Pordenone, é stata presentata, dal Comité

dell’Alliance française di Pordenone in collaborazione con Associazione

Culturale Vastagamma, la mostra “ I Pochoirs di Matisse”, visitabile dal 10

al 25 Novembre 2007.

I lavori esposti riproducono fedelmente con la tecnica del pochoir, le

opere realizzate da Henri Matisse (1869-1954) nel periodo in cui l’artista lavorò alla Cappella del Rosario di Vence e, in particolare, alla realizzazi- one della vetrata l’Albero della Vita.

Il pochoir è la più antica tecnica di stampa a colori, utilizzata fin

dall’antichità romana e ripresa da Matisse nel suo ultimo periodo creativo.

Si tratta di una mascherina ottenuta tagliando un sottile foglio di zinco per

mezzo di una punta d’acciaio.

Le opere esposte sono state realizzate con i pochoirs originali che sono

stati forniti dagli eredi della “Maison Matisse”. La colorazione è stata

curata nei minimi particolari: tutte le opere sono state colorate a mano

velina d’Arches 200g, con la gouache della Linel, la marca adottata dallo stesso Matisse.

su

La

mostra verte su tre grandi temi: la Cappella di Vence, i Nudi Blu e

la

Piscina ed è promossa in Italia dalla Federazione italiana delle Alli-

ances Françaises e dalla Delegazione Generale dell’Alliance Française

nell’ambito di un programma di iniziative culturali promosse su tutto il ter- ritorio nazionale volte alla diffusione della cultura e della lingua francese.

La

mostra é stata arricchita da una conferenza sul tema della mostra svolta-

si

sabato 24 novembre.

La mostra é stata arricchita da una conferenza sul tema della mostra svolta- si sabato 24
La mostra é stata arricchita da una conferenza sul tema della mostra svolta- si sabato 24
La mostra é stata arricchita da una conferenza sul tema della mostra svolta- si sabato 24
La mostra é stata arricchita da una conferenza sul tema della mostra svolta- si sabato 24
La mostra é stata arricchita da una conferenza sul tema della mostra svolta- si sabato 24

Il racconto del mulino

in collaborazione con Compagnia di Arti e Mestieri di Pordenone

Martedì 27 Novembre si é svolto l’incontro “Storie di Mulini ad Ac- qua” con presentazione dello spettacolo “Il Racconto dei Mulini”.

Sono intervenuti:

Pier Carlo Begotti - Storico e Assessore alla cultura del Comune di Pasiano di Pn; Aldo Colonnello - Circolo Culturale Menocchio di Montereale Valcel- lina; Walter Alzetta - Assessore alla cultura Comune di Montereale Valcel- lina; Maria Pia Valerio - ricercatrice; Bruna Braidotti - Presidente Compagnia Arti e Mestieri.

coordinatore degli interventi:

Giulio Ferretti

Durante l’incontro sono state proiettate alcune scene tratte dallo spet- tacolo teatrale “Il Racconto dei Mulini”.

Durante l’incontro sono state proiettate alcune scene tratte dallo spet- tacolo teatrale “Il Racconto dei Mulini”.
Durante l’incontro sono state proiettate alcune scene tratte dallo spet- tacolo teatrale “Il Racconto dei Mulini”.
Durante l’incontro sono state proiettate alcune scene tratte dallo spet- tacolo teatrale “Il Racconto dei Mulini”.
Durante l’incontro sono state proiettate alcune scene tratte dallo spet- tacolo teatrale “Il Racconto dei Mulini”.
Durante l’incontro sono state proiettate alcune scene tratte dallo spet- tacolo teatrale “Il Racconto dei Mulini”.
Durante l’incontro sono state proiettate alcune scene tratte dallo spet- tacolo teatrale “Il Racconto dei Mulini”.
Durante l’incontro sono state proiettate alcune scene tratte dallo spet- tacolo teatrale “Il Racconto dei Mulini”.

CREDITS

grafica:

Associazione Vastagamma

foto:

Associazione Vastagamma

testi:

Denis Molinari Giuseppe Collovati Enrico Zanetti Associazione Vastagamma

stampa:

Unicolor

Associazione Culturale Vastagamma

sede legale:

Via Marrone 20, 33170 Pordenone

sede espositiva:

Vicolo del Molino 10, 33170 Pordenone

tel:

0434208408

web:

www.vastagamma.org

email:

info@vastagamma.org