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Fattori che influenzano i vettori di Xylella fastidiosa

Article · March 2019

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Francesco Sanna Giacomo Santoiemma


University of Padova University of Padova
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Lorenzo Marini Mattia Pegoraro


University of Padova Università degli Studi di Torino
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DIFESA DELLE COLTURE
● INDAGINE CONDOTTA IN ABRUZZO NEL 2016-2018

Fattori che influenzano i vettori


di Xylella fastidiosa
di F. Sanna, G. Santoiemma,
L. Marini, A. Presti, M.A. Scotillo,
D. D’Ascenzo, M. Pegoraro, L’ATTIVITÀ DI monitoraggio avviata nel 2016 ha
D. Bosco, N. Mori rilevato la presenza nel territorio abruzzese di

X
Philaenus spumarius (sputacchina), principale vet-
ylella fastidiosa sottospecie tore di Xylella fastidiosa, agente del «complesso
pauca, batterio gram-negati-
del disseccamento rapido dell’olivo». L’indagine ha evidenziato
vo agente del complesso del
disseccamento rapido dell’o-
come alte concentrazioni di oliveto attorno ai siti di monitorag-
livo (CoDiRO) che causa il progressivo gio favoriscano la presenza e l’abbondanza di P. spumarius all’in-
disseccamento degli ulivi mediante oc- terno dello stesso, mentre vigneti, bosco e seminativi ne contra-
clusione dei vasi xilematici causando stano lo sviluppo. Le analisi genetiche effettuate sui vettori
seri danni al patrimonio olivicolo, è at- confermano l’attuale assenza del batterio nella regione.
tualmente diffusa nella parte peninsu-
lare della Puglia.
La regione Abruzzo è area indenne,
ma la vicinanza con le zone infette, l’e-
levato traffico nelle vie di comunicazio- xilemomize appartenenti alla fami- L’Ufficio tutela fitosanitaria della Re-
ne tra la Puglia e le altre regioni italia- glia Aphrophoridae [generi Philaenus, gione Abruzzo, in collaborazione con
ne, il commercio di olive dalle provin- Neophilaenus, Aphrophora, e la specie le associazioni olivicole regionali e le
ce pugliesi e la forte attività vivaistica, Lepyronia coleoptrata (Linnaeus)], Cer- aziende olivicole, ha indagato su tut-
rendono gli areali di coltivazione abruz- copidae, e Cicadellidae [Cicadella viridis ti questi insetti presenti negli area-
zesi a forte rischio di introduzione. (Linnaeus)], tutte potenziali vettrici di li di coltivazione dell’olivo abruzzesi,
In attuazione dell’articolo 4 del dm X. fastidiosa (Purcell, 1989; Almeida et ponendo particolare attenzione alla
13-2-2018 (G.U. serie generale 6-4-2018) al., 2005; Janse e Obradovic, 2010; Bo- fi liera vivaistica, agli oliveti posti in
e in applicazione al Piano di monitorag- sco, 2014, Cornara et al., 2014). prossimità di frantoi dove si importano
gio della Regione Abruzzo, presentato Di queste è stato accertato che Phi- olive pugliesi e alla vicinanza dell’asse
alla Commissione europea e approvato laenus spumarius L. ( foto 1), conosciuto autostradale E55/A14.
ai sensi del regolamento 652/2014, l’Uf- volgarmente come «sputacchina me- Complessivamente sono stati inda-
ficio tutela fitosanitaria delle colture del dia», è il principale vettore (Saponari gati 70 oliveti nel 2016, 127 nel 2017 e
Dipartimento politiche dello sviluppo et al., 2014, Cornara et al., 2017); Philae- 66 nel 2018 ( figura 1). Le ricerche sono
rurale e della pesca dal 2016 ha avviato nus italosignus (Drosopoulos & Remane) state eseguite mediante la posa di due
un piano di monitoraggio e di indagini e Neophilaenus campestris (Fallén) sono trappole cromotropiche gialle (20 × 24,5
sui principali vettori di X. fastidiosa al anch’essi in grado di trasmettere il bat- cm) poste sotto le chiome a circa 1 m
fine di valutare le popolazioni presenti, terio in condizioni sperimentali (Cava- da terra, rispettivamente al centro e
i fattori che ne incrementano o limita- lieri et al., 2018). Il loro ruolo in campo è al bordo degli oliveti selezionati, e so-
no la densità e scoprire nuovi eventuali però probabilmente molto secondario. stituite ogni 15 giorni circa da inizio
focolai del batterio. luglio a metà novembre.
Di seguito vengono presentate le Dalle ricerche è emersa la presenza di
metodiche di lavoro e i risultati delle Aphrophora alni (Fallén), Cercopis sangui-
indagini svolte sui vettori, con parti- nolenta (Scopoli), C. viridis, Neophilaenus
colare riferimento agli aspetti agro- campestris (Fallén), L. coleoptrata e P. spu-
nomici ed ecologici allo scopo di for- marius (tabella 1). La sputacchina media
nire utili indicazioni per il loro con- è risultata la specie più diffusa, con una
tenimento nel caso di nuovi focolai. media di 2-3 individui per trappola. Le
catture più consistenti sono state rile-
Monitoraggio vettori vate in provincia di Teramo e Pescara.
Il 2018 è stato l’anno più favorevo-
CoDiRO le allo sviluppo di P. spumarius con
In Italia, le indagini volte all’iden- un numero di esemplari catturati per
tificazione degli insetti vettori di trappola maggiore rispetto a quello dei
X. fastidiosa hanno permesso di ac- due anni precedenti.
certare la presenza di svariate specie L’abbondanza di P. spumarius è sta-
Foto 1 Adulto di Philaenus spumarius.
Foto Sanna
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DIFESA DELLE COLTURE

ta poi analizzata tenendo in FIGURA 1 - Localizzazione degli oliveti monitorati presenza e l’abbondanza di
considerazione la presenza nel periodo 2016-2018 P. spumarius all’interno dello
del cotico erboso e la gestio- stesso, mentre i vigneti han-
ne fitosanitaria (utilizzo/non no un effetto contrario e sem-
utilizzo di insetticidi contro brano limitarne l’abbondan-
Bactrocera oleae) degli olive- za (grafico 1) (Santoiemma et
ti oggetto del monitoraggio. al., 2019); bosco e seminativi
La molteplicità delle condu- sembrano anche limitare mol-
zioni agronomiche effettuate to la presenza del vettore. La
(inerbito non sfalciato, inerbi- maggiore associazione con le
to con diversi sfalci durante variabili del paesaggio è stata
la stagione vegetativa, lavo- ottenuta a una scala di 125 m,
rato in primavera o più vol- risultato che conferma la limi-
te) e la non sincronizzazione tata mobilità del vettore ipo-
di tali operazioni con il ciclo tizzata in bibliografia (Plazio
del vettore non ha permesso et al., 2017, Strona et al., 2017).
di evidenziare alcuna relazio- Nel 2018, parallelamente
ne tra gestione del cotico e al campionamento in olive-
abbondanza di P. spumarius. to, sono state effettuate in-
Riguardo ai trattamenti in- dagini ecologiche mirate a
setticidi è emerso che le applicazioni 1 km dagli oliveti indagati è stato intera- definire l’effettiva presenza di P. spu-
effettuate contro la mosca dell’olivo ri- mente mappato e suddiviso nei principa- marius nelle differenti tipologie di ha-
ducono (anche se non in modo signifi- li habitat abruzzesi: oliveto, vigneto, se- bitat abruzzesi sopra riportate. A tale
cativo) le popolazioni del vettore solo minativo, bosco e prato-pascolo. Si è poi scopo, sono stati selezionati ulteriori
negli oliveti completamente inerbiti. proceduto ad analizzare a diverse scale 10 siti, ognuno dei quali esteso per cir-
spaziali (1.000, 500, 250, 125 m) la rela- ca 1 km e caratterizzato da 12 punti di
Ecologia di P. spumarius zione tra la composizione paesaggistica campionamento rappresentativi delle
e le catture negli oliveti, attraverso un 5 tipologie di habitat citate.
Nel corso dei tre anni di campionamen- modello misto generalizzato con distri- Dai dati di abbondanza ricavati da
to sono state valutate le caratteristiche buzione binomiale negativa (Software R). ciascuna raccolta risulta che l’oliveto
del paesaggio e di habitat favorevoli alla Analizzando i dati è emerso che alte e il prato-pascolo sono la tipologia di
presenza e abbondanza della sputacchi- coperture di oliveto nel paesaggio in habitat che il vettore significativamen-
na. A tal fine, il territorio compreso entro cui è localizzato il sito favoriscono la te preferisce a vigneto, bosco e semi-
nativo (grafico 2) confermando i dati
TABELLA 1 - Catture per trappola di cicaline in Abruzzo sul paesaggio.
L’Aquila Teramo Pescara Chieti
min. med. max min. med. max min. med. max min. med. max Fenologia di P. spumarius
2016 In 10 siti tra la provincia Chieti e Pe-
Philaenus spumarius n.r. n.r. n.r. 0 4,21 83 0 2,84 53 0 1,06 26 scara è stata indagata la fenologia di
Neophilaenus campestris n.r. n.r. n.r. 0 0,08 4 0 0,07 3 0 0,03 2 P. spumarius, campionando gli stadi gio-
Cicadella viridis n.r. n.r. n.r. 0 0,07 3 0 0,95 29 0 0,10 7 vanili attraverso il prelievo degli «spu-
Aphrophora alni n.r. n.r. n.r. 0 0,16 9 0 0,02 2 0 0,03 1 tacchi» ( foto 2) presenti sulla vegeta-
zione e successiva loro osservazione
Lepyronia coleoptrata n.r. n.r. n.r. 0 0,00 0 0 0,00 0 0 0,00 0
Cercopis sanguinolenta n.r. n.r. n.r. 0 0,00 0 0 0,00 0 0 0,00 0
2017
Philaenus spumarius 0 1,73 14 0 1,13 19 0 1,20 33 0 0,84 31
Neophilaenus campestris 0 0,23 2 0 0,02 1 0 0,04 2 0 0,04 4
Cicadella viridis 0 0,00 0 0 0,02 3 0 0,10 10 0 < 0,01 1
Aphrophora alni 0 0,03 1 0 0,01 1 0 0,01 2 0 0,03 4
Lepyronia coleoptrata 0 0,00 0 0 0,00 0 0 < 0,01 1 0 < 0,01 1
Cercopis sanguinolenta 0 0,00 0 0 0,00 0 0 0,00 0 0 0,00 0
2018
Philaenus spumarius n.r. n.r. n.r. 0 4,35 54 0 5,54 51 0 2,99 77
Neophilaenus campestris n.r. n.r. n.r. 0 0,14 11 0 0,09 5 0 0,10 8
Cicadella viridis n.r. n.r. n.r. 0 0,04 2 0 0,13 8 0 0,35 28
Aphrophora alni n.r. n.r. n.r. 0 0,02 1 0 0,02 2 0 0,02 2
Lepyronia coleoptrata n.r. n.r. n.r. 0 0,02 2 0 < 0,01 2 0 < 0,01 1 Foto 2 «Sputacchio» sotto il quale
Cercopis sanguinolenta n.r. n.r. n.r. 0 0,00 0 0 0,00 0 0 0,54 50 si trovano i giovani di Philaenus
n.r. = non rilevato. spumarius. Foto Sanna

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DIFESA DELLE COLTURE

in laboratorio, e gli adulti con le GRAFICO 1 - Catture di P. spumarius bordure sul mantenimento delle
trappole cromotropiche gialle po- per trappola popolazioni dei vettori e il loro
ste 0,5-1,0 sopra il cotico erboso. spostamento negli oliveti.
2,5
Dalle ricerche emerge ( figura 2) 2,0 Considerando i dati fenologici

di P. spumarius (?)
che la schiusa delle uova comincia 1,5 di P. spumarius, si ritiene che lavo-

Abbondanza
1,0
ai primi di marzo e si protrae fino razioni del terreno o sfalci dell’i-
ai primi di aprile, con gli stadi gio- 0,5 nerbimento negli oliveti condot-
vanili che impiegano circa 10 giorni ti nel mese di aprile permettano
per completare ognuno dei 5 stadi il massimo abbattimento delle
di sviluppo (3 neanidali, 2 ninfa- popolazioni. In questa fi nestra
li). La comparsa dei primi adulti è temporale è possibile infatti agi-
stata osservata a fine di aprile, con 0,0 re sull’intera popolazione della
0 20 40 60 80 100 0 10 20 30 40 50 60 70
un picco di catture in maggio e uno sputacchina, presente nei va-
meno marcato in autunno, coinci- Oliveto (%) Vigneto (%) ri stadi giovanili (suscettibili al
dente con il ritorno delle femmine Paesaggio trattamento) e non come uova o
per l’ovideposizione. Durante il pe- adulti (che sopravviverebbero più
riodo estivo è stata osservata una facilmente alle lavorazioni). Tale
diminuzione delle catture a causa del ne di efficaci programmi di difesa. periodo è ottimale anche per il conte-
disseccamento del cotico erboso, che Gli ambienti ricchi di olivi risulta- nimento di N. campestris.
ha costretto la cicalina a migrare sulle no essere i più adatti allo sviluppo di Nella stagione vegetativa in corso
chiome. I dati raccolti confermano la fe- P. spumarius, mentre gli areali vitati sarà valutata l’efficacia della gestione
nologia osservata per il vettore in Puglia ostacolano la presenza e la diffusione del cotico erboso (sfalcio, lavorazione
(Cornara e Porcelli, 2014). del principale vettore della X. fastidio- suolo, diserbo) in modo da individua-
sa. L’oliveto e il prato-pascolo sono gli re le migliori soluzioni per il controllo
Diagnosi habitat preferiti dal vettore rispetto a integrato della sputacchina.
vigneto, bosco e seminativi. Conside- Francesco Sanna, Giacomo Santoiemma
di Xylella fastidiosa rando la limitata mobilità della spu- Lorenzo Marini, Anna Presti, Nicola Mori
Le analisi sono state condotte nel tacchina, queste indicazioni ecologi- Dafnae - Entomologia, Università di Padova
2017 e 2018 nei laboratori IPSP-CNR, che devono venire considerate nella Maria Assunta Scotillo
sede di Torino, su un campione rap- gestione delle aree circostanti gli im- Domenico D’Ascenzo
presentativo di insetti per ogni specie pianti. Ulteriori approfondimenti sono Dipartimento politiche dello sviluppo rurale
e per ogni areale indagato. necessari per valutare l’influenza delle e della pesca - Ufficio tutela fitosanitaria
Complessivamente sono stati analiz- delle colture, Regione Abruzzo
zati, 181 insetti (di cui 133 P. spumarius) GRAFICO 2 - Catture medie Mattia Pegoraro
nel 2017 e 53 (di cui 29 P. spumarius) nel di P. spumarius nei 5 ambienti Ipsp-Cnr - Torino
2018. Per la ricerca di X. fastidiosa nel analizzati Domenico Bosco
DNA totale estratto dal capo degli in- Disafa - Entomologia, Università di Torino
setti (il batterio colonizza e si moltiplica 0,40
P. spumarius/trappola (n.)

nel pre-cibario) è stata scelta la tecnica 0,35 Si ringraziano gli olivicoltori e i proprietari
della real-time PCR mediante sequen- 0,30 degli oliveti per la disponibilità ad accogliere
Catture medie

ze innesco (primer Xf-F e Xf-R, sonda le ricerche, i tecnici delle associazioni


0,25 olivicole: Abruzzo Oleum, Capo, Creo,
Xf-P FAM specifici; Harper et al., 2010). 0,20 Laro e Lapoam, e gli ispettori fitosanitari
Nessun campione di insetto è risul- della Regione Abruzzo che hanno eseguito
0,15
tato positivo al batterio. il posizionamento e la sostituzione
0,10 delle trappole e raccolto le informazioni
0,05 sulla gestione degli impianti.
Pianificare 0
Lavoro finanziato dalla Regione Abruzzo -
la gestione in aprile Dipartimento politiche dello sviluppo rurale
Seminativo

Bosco

Prato

Oliveto

Vigneto

e della pesca, Progetto: «Monitoraggio ed


Le informazioni raccolte sui vettori ecologia di Philaenus spumarius e degli altri
di Xylella fastidiosa nella regione Abruz- vettori di Xylella fastidiosa in Abruzzo.»
zo sono molto utili per la pianificazio-

FIGURA 2 - Fenologia di P. spumarius in provincia di Pescara


e Chieti nel 2018
Stadio di sviluppo

Abbondanza degli adulti Questo articolo è corredato


di bibliografia/contenuti extra.
Gli Abbonati potranno scaricare il contenuto
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DIFESA DELLE COLTURE
$$ARTICOLO PUBBLICATO SU L’INFORMATORE AGRARIO N. 11/2019 A PAG. 51

Fattori che influenzano i vettori


di Xylella fastidiosa
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DIFESA DELLE COLTURE

RIASSUNTO
Xylella fastidiosa sottospecie pauca, batterio gram-negativo agente del «complesso
del disseccamento rapido dell’olivo» (CoDiRO) è a oggi presente nella parte pe-
ninsulare della Puglia e trasmesso principalmente da Philaenus spumarius (Linna-
eus), e in misura minore da Philaenus italosignus (Drosopoulos & Remane) e Neophi-
laenus campestris (Fallén). L’Abruzzo è zona indenne dalla malattia ma, essendo
considerata area a rischio, l’Ufficio tutela fitosanitaria della Regione ha predi-
sposto un piano di indagini sui vettori (accertati e potenziali) di Xylella fastidiosa.

L’attività di monitoraggio, avviata nel 2016, è stata condotta tramite l’ausilio di


trappole cromotropiche nei principali areali olivicoli abruzzesi. P. spumarius è
la cicalina maggiormente presente nel territorio, le sue catture non sono risul-
tate influenzate né dalla posizione della trappola nell’oliveto, né dalle attività
gestionali degli appezzamenti (lavorazioni del cotico e trattamenti fitosanita-
ri). A livello di paesaggio, alte concentrazioni di oliveto attorno ai siti di moni-
toraggio favoriscono la presenza e l’abbondanza di P. spumarius all’interno dello
stesso, mentre vigneti, bosco e seminativi ne contrastano lo sviluppo. Da anali-
si fenologiche, la schiusa delle uova comincia mediamente ai primi di marzo e
si protrae fino ai primi di aprile, con i giovani che impiegano circa 10 giorni per
completare ognuno dei 5 stadi di sviluppo. Da questi dati si ritiene che il periodo
compreso tra la fine di marzo e la fine di aprile sia quello ottimale per permet-
tere il massimo abbattimento delle popolazioni tramite lavorazione del terreno
o sfalcio dell’inerbimento negli oliveti. In questa finestra temporale è possibile
infatti intercettare potenzialmente l’intera popolazione della cicalina presente
come stadio larvale, maggiormente suscettibile al trattamento. La comparsa dei
primi adulti è stata osservata verso la fine di aprile, con un picco di catture in
maggio e uno meno marcato in autunno, coincidente con il ritorno a terra delle
femmine per l’ovideposizione. Le analisi genetiche effettuate sui vettori confer-
mano l’attuale assenza del batterio nella regione Abruzzo.

ABSTRACT
Xylella fastidiosa ssp. pauca, a gram-negative bacterium agent of the «Comples-
so del disseccamento rapido dell’olivo» (CoDiRO) is currently present in the pe-
ninsular part of the Apulia region and transmitted by 3 leafhoppers: Philaenus
spumarius (Linnaeus), Philaenus italosignus (Drosopoulos & Remane) and Neophi-
laenus campestris (Fallén).

The Abruzzo region, although free from the disease, is considered a high risk
area. For this reason, the regional Phytosanitary Protection Service has set up an
investigation plan on both verified and potential vectors of Xylella fastidiosa. The
monitoring activities, started in 2016, were carried out in olive groves through
chromotropic sticky traps. P. spumarius resulted to be the most abundant poten-
tial vector in the territory. The species abundance is not influenced by the usual
management activities of the plots (soil management and phytosanitary mea-
surements). At the landscape level, high concentrations of olive groves around
the monitoring sites favour the presence and abundance of P. spumarius inside
the area, whereas vineyard, forest and crop habitats have an opposite effect and
seem to counteract the spittlebug development. Phenological analysis show that
the hatching of the eggs starts on average at the beginning of March and lasts
until the beginning of April. Juvenile instars take about 10 days to complete ea-
ch of the 5 developmental stages (3 neanidal and 2 nymphal instars). In light of
these results, the period between the end of March and the end of April seems
to be optimal to reduce and control the insect populations through tillage and/
or grass mowing in the olive groves. Indeed, in this time window the entire po-
pulation is present as larval stage, therefore susceptible to treatment. The ap-
pearance of the adults was observed at the end of April, with a peak of catches
in May and a less marked one in autumn, coinciding with the oviposition pe-
riod. Genetic analysis conducted on the potential vectors confirms the current
absence of the bacterium from the Abruzzo region.

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