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LA FOLLIA- lezione streaming

Tema della passione che porta alla follia. Periodo storico che fa riferimento al rinascimento.
La problematizzazione della passione che porta alla follia avviene appunto tra 400 e 500.
Idea del pazzo folle che diventa pazzo violento nasce in Italia come elaborazione artistica
letteraria, gli autori europei come Cervantes e Shakespeare poi riprendono questo tema.
Tema assolutamente italiano e importantissimo.
Boiardo e Ariosto sono coloro che se ne occupano di più.
Periodo di trasformazione di un immaginario​, già assai ricco rispetto alle letterature europee.
Periodo anche di grandi trasformazioni tecnologiche. Periodo in cui si inizia a studiare
l'anatomia in modo scientifico e iniziano i primi esperimenti sui cadaveri in base all’antica
medicina ippocratico/galenica.
Nel 500 abbiamo un periodo storico particolare perché …..

…. c’erano un insieme di personaggi e intrecci e immaginari che sono vastissimi. Sono dei
pionieri di come si rappresenta l’umanità.
Quando nel rinascimento gli scrittori si trovano a dover affrontare quella tradizione così
importante di due secoli prima ci sono diverse questioni da mettere in campo:
1. Come si collocano rispetto ai loro padri queste figure
2. Quale è il loro pubblico e contesto storico

Iniziano a fare degli esperimenti.


Ariosto​ riprende la tradizione antica di Boiardo e la cambia secondo gli umori e desideri del
suo pubblico. Sono passati però dei secoli dallo scorso poema cavalleresco, quindi lo
rivisita.
Machiavelli​ fonda il pensiero politico e scrive che non c’è nessun ideale nella politica ma
solo la realtà effettuale. Questa presa di posizione e di tutto il periodo storico e degli autori
che al tempo erano persone che si trovavano a dover parlare e scrivere e avevano delle
opere bellissime che non corrispondevano con la realtà.
Cosa cambia nel sentimento di questi uomini e donne del rinascimento? (1510-1550)
Cambia la visione del mondo e l’idea dell’amore e del legame.
Ragioni:
- Guerra
- Separazione fra diversi stati
- Inquietudine
Per certi versi è stato un periodo di grande rinascita (soprattutto artistica/architettonica) ma i
letterati riescono a comprendere e capire e intercettare qualcosa che non va. Questo é stato
definito Rinascimento Inquieto. Questi scrittori sono convinti che bisogna far diventare i
classici più famosi in qualcosa che i lettori del tempo possano apprezzare di più. Ariosto
prende un personaggio famoso (Orlando) ma lo trasforma, lo fa diventare folle.
Ariosto racconta la follia.
La trasformazione non è piccola, ma è una catastrofe. Può essere che questo personaggio
si perda e non trovi più se stesso di fronte all’amore e alla gelosia vino alla catastrofe.
In Boiardo si rincoglionisce un po’, rimane fulminato da Angelica ma le conseguenze sono
un po’ buffe e cade nelle trappole, personaggio da comica.
In Ariosto diventa un uomo violento e pericoloso, Ariosto non scade nell’orrore. Arriva quasi
alla fine ma non totalmente. Orlando non riesce mai a beccare Angelica e ucciderla.
Giraldi Cinzio arriva alla fine e parla dell’orrore, il Moro di Venezia uccide Desdemona.

Degli studiosi fanno degli studi sui cadaveri e vedono che il corpo é fatto di umori (come
dicevano Ippocrate e Galeno) e vanno a vedere se i liquidi del corpo abbiano un'influenza
sui temperamenti e sentimenti. Era una medicina molto fisiologica e credevano che i
malesseri della psiche erano legati fortemente al corpo, quindi il corpo influenzava il cervello.
C’era un vero rapporto causa-effetto fra i liquidi del corpo è il carattere delle persone. Si
interessano soprattutto del temperamento del malinconico, avevano ipotizzato che il
malinconico poteva avere due dinamiche:
— malinconico che diventa apatico è chiuso in se stesso
— malinconico che diventa irascibile e perde l’intelligenza
Tutto ciò è causato dal liquido della bile che ostruisce il cervello e fa impazzire.
Ariosto fa impazzire Orlando attraverso questo eccesso di malinconia irascibile che porta
alla furia. È un eroe che parla a se stesso, vaneggia, piange. Dice che sta piangendo vis non
solo le lacrime ma anche l’umore.
Dice che morirà di fronte a quel dolore. Dice che ciò che ch'era Orlando è morto, “ucciso”
dalla sua donna ingratissima che lo ha tradito.
La sua storia viene poi ripresa al 29esimo canto alle ottave 40-49, dopo il 23esimo.
Irrompere nella scena un personaggio assurdo che è appunto Orlando. Si presenta nudo ma
va avanti. “Ha una forza estrema” —> pazzo estremo.
Nel momento in cui Orlando si trova davanti Angelica, prende il cavallo di Medoro e la
insegue per la spiaggia. Angelica si ricorda dell’anello magico e diventa invisibile.