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GLI STATI UNITI E LA CRISI DEL '29 Appunti del 6 aprile 2020

Anni Venti USA ‘Anni ruggenti’

1918: La politica del Presidente Wilson (wilsonismo) di apertura verso i problemi europei, basata sulla
libertà commerciale e sulla democrazia politica ed economica, si scontrò con la diffidenza dell’opinione
pubblica americana.

1920: Presidente Harding, repubblicano: cambia del tutto atteggiamento.

Ritorno ad una politica conservatrice e isolazionista (isolazionismo sia politico sia economico).

Misure protezionistiche a livello economico, a difesa del prodotto nazionale (alte tariffe doganali per
scoraggiare gli scambi commerciali con l’Europa)

A questo isolazionismo si unisce un forte sentimento nazionalista e xenofobo (paura dello straniero). Si
diffonde anche il ‘terrore rosso’ (paura di una possibile diffusione del comunismo).

La xenofobia si manifesta soprattutto con la rinascita di una setta segreta, nata nell’800, il Ku Klux Klan,
volta ora a colpire immigrati ed Ebrei.

Legge sul proibizionismo (1919-1933): vietava la vendita e il consumo di alcool

1920-21: prima crisi di sovrapproduzione (si produceva più di quello che si consumava)

1923: Harding muore e gli succede Coolidge, conservatore, il quale comprende la necessità di riaprire i
commerci con l’Europa. Esigenza di ampliare il mercato, che avrebbe altrimenti rischiato di implodere.

Ma l’Europa del dopoguerra non riusciva a superare la crisi economica nella quale era piombata e non
riusciva nemmeno a pagare i debiti contratti con gli USA.

Allora Coolidge nel 1924:

incentiva il Piano Dawes, piano di aiuto economico per la Germania: il piano auspicava una ripresa della
Germania, la quale avrebbe così potuto pagare i debiti di guerra ai paesi vincitori del conflitto, i quali, a loro
volta, avrebbero potuto saldare i debiti contratti con gli USA.

Il piano ebbe successo. L’economia europea si riprese e i commerci e gli scambi con gli USA si fecero intensi.

1925-‘26: Boom economico negli Usa (diffusione del mito americano)

Ma il sistema economico e quello finanziario entrarono in crisi verso la fine del decennio. Si iniziò a
produrre in maniera incontrollata; nel frattempo le esportazioni nel vecchio continente si erano ridotte.
Tutto ciò determina una crisi di sovrapproduzione.

Alla crisi industriale si affiancò ben presto una crisi finanziaria

24 Ottobre 1929: giovedì nero. Crollo della borsa di Wall Street

Questo crollo determinerà una crisi mondiale, specie nei paesi europei (Germania, soprattutto), la cui
economia era poco solida e fortemente legata a quella americana.

Anni Trenta: agli anni ruggenti del decennio precedente si sostituisce l’epoca della ‘Grande depressione’
(crisi sociale: disoccupazione, fallimento di banche e di industrie, povertà diffusa)
1929-32: Presidenza Hoover

1932: Con Roosevelt presidente, democratico, si ebbe la prima reazione alla crisi.

Venne eletto in seguito per altri tre mandati:

2° mandato: 1936- 1940

3° mandato: 1940-1944

4° mandato: 1944- 1945 (nel ‘45 muore)

1933: Roosevelt inaugura una nuova politica, volta alla ripresa economica: il ‘New Deal’ (Nuovo corso):

passaggio da una economia libera a una economia guidata: lo Stato deve intervenire nel mondo economico
per porre limiti alla crescita senza controllo e all’eccessiva libertà concessa all’iniziativa privata (come era
successo con i precedenti governi repubblicani)

La politica del New Deal prevedeva anche una serie di interventi a favore delle classi sociali più colpite dalla
crisi (garanzia di salari minimi, sussidi alle famiglie più bisognose, incentivazione di lavori pubblici per
ridurre la disoccupazione, tassazione delle classi più abbienti)

Nel 1936 la grande depressione era, almeno nei suoi aspetti più tragici, superata e Roosevelt, con
l’appoggio delle masse popolari, fu rieletto.

Ragazzi, ho cercato di riscrivere un po’ meglio alcune cose dette a lezione; tuttavia, questa è una sintesi
piuttosto scarna del capitolo 9!!! Spero vi aiuti, ma vi invito a studiare anche sul libro!