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Sei reale, sei qui, e sei bellissima…

Introduzione

Vorrei sentiste anche voi cosa sento io ora, o cosa sentivo circa
tre mesi fa quando tutto andava per il verso giusto.
Non mi informo generalmente su cosa succede nel mondo,
fondamentalmente non mi interessa e questo è un aspetto molto
negativo del mio comportamento, però, tendo a vivere sulla
falsa riga della frase “Non so, non può farmi male”.
Sono una normale ragazza che frequenta il quinto anno di un
istituto tecnico industriale… e indovinate che indirizzo?
Elettronica! … Bah, già da qui si può capire che non seguo
tanto la società che tende ad importi certi canoni di vita.
Proprio per questo, anche se non c’entra nulla… Scriverò
questo libro.

Con affetto, D.

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CAPITOLO 1

04.03.2020
Avevo saldamente deciso di condurre una vita da sola, almeno
fino alla fine dell’anno, così da non avere “distrazioni” dallo
studio. Evitare drammi, pianti, e qualsiasi coinvolgimento
sentimentale che sarebbe andato a finire in un mare di pensieri
che mi avrebbero confusa.
Avevamo organizzato la “cena dei cento giorni” prima
dell’Esame di Stato ed ero tanto entusiasta dal fatto che
finalmente compagni e professori mi avrebbero vista in vestito,
truccata e non con i soliti vestiti casual che indossavo a scuola.
Andavo quasi sempre vestita con la prima cosa che mi capitava
prendere dall’armadio, mi vestivo praticamente ad occhi chiusi.
Non era cosi’ male, peggio, pero’ con questa cena speciale mi
sarei decisamente fatta notare. Sapete quel momento in cui
veramente non ti vedi la testa per quanto sei determinata ad
splendere, essere unica, ed creare lavoretti per un evento che
non è poi, in fondo, tanto importante. Avevo realizzato per
questo evento inviti, con lettera di risposta con la condizione di
scriverci sopra una piccola dedica ai ragazzi così da fare un bel
poster alla fine dell’anno. Ho pensato alla cena dei 100 giorni
come l’unica possibilità per mettere insieme tutti i professori e
ragazzi nello stesso luogo e quindi creare una specie di
cerimonia di premiazione per i professori e ovviamente l’idea è
stata puramente mia di cui onestamente ne vado abbastanza

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fiera. La cena si sarebbe svolta in un ristorante un po’ rustico
quindi non ho tanto esagerato con l’eleganza per non sembrare
troppo fuori luogo
Ho creato dei bellissimi diplomi, anche la firma di classe; legati
da un bellissimo nastro rosso fuoco. Sopra quei diplomi ci ho
infilato dei mini cappellini da maturandi fatti a mano, uno a
uno, con bellissimi pon pon rossi e dorati infilati con cura
usando delle spillette speciali… Li ho messi tutti in un bel cesto
che pensavo di decorare con delle ghirlande di fiori colorati…
Avevamo raccolto un bel po' di soldini per la cena, i miei
compagni un paio di giorni prima erano andati proprio a Roma
a chiedere, che sfacciati! Anche a scuola ne abbiamo raccolto
un po' anche se non erano abbastanza per coprire tutte le spese
della grande cena. In fondo non avevamo tanto da pagare in
più, si sperava a qualche soldino in più ricavato prima del 6
giugno.
Ero indecisa su 3 abiti: uno nero, lungo, e pieno di fiori… un
po’ scollato …

CAPITOLO 2
Argomento covid e come lo stiamo vivendo.

CAPITOLO 3
Autobiografia, situazione amorosa ----> scatta l’app
CAPITOLO 4

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Amici famiglia etc
CAPITOLO 5
Appare lui
CAPITOLO 6
Problemi tra di noi
CAPITOLO 7
MATURITA’
CAPITOLO 8
VADO DA LUI
CAPITOLO 9
VIENE LUI DA ME
CAPITOLO 10
IL MIO COMPLEANNO
CAPITOLO 11
ANCORA TI ASPETTO

CAPITOLO 6
Affanno

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Mi sveglio la mattina e sento una sicurezza, una carezza che
non mi è stata mai data, LA CERTEZZA del suo Buongiorno.
Usava spesso mettere accanto quel Buongiorno un piccolo
emoji con un pappagallo.
:”Ma perché un pappagallo?” dissi.
:”Il pappagallo c’entra sempre…” mi rispose.
Come fai ad essere così spontaneo e meraviglioso allo stesso
tempo?
La dinamicità di questa relazione mi coinvolge, volevo scoprire
di più, volevo ogni giorno di più… La vita non era mai stata
così bella, perché la mia curiosità andava oltre qualsiasi senso
di attrito. Non volevo che smettesse.
Volevo che si inventasse un’altra cosa, e un’altra ancora così
da farmi ridere e rendermi felice.

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CAPITOLO 11
Ultimo
Era tutto fottutamente meraviglioso, Io, Lui.
Finalmente la persona giusta che i miei ideali avrebbero sempre
sognato, non era né facile né difficile... Era esattamente cosa tutti si
aspettaserro che io scelga, ma non solo, tutto quello che speravo di
trovare ma che non avevo mai cercato.
Ed è vero, è proprio vero, quando non si cerca in realtà lasci da parte
tutti i tuoi desideri, pensieri, aspettative e vedi che ad un tratto dal
nulla, dalla più innaspettata piattaforma, che non avresti mai usato
secondo i tuoi principi… TI VIENE IN CONTRO la persona di cui la
tua anima né ha più bisogno.
Non potrei mai dire che ne avrò abbastaza di pensare a qualcosa che
non è mai esistito ma che sembrò altrochè reale, puro.
Ancora sono qui e aspetto il tuo ritorno. Le gionate senza di te sono
un affanno di tristezza, qualsiasi momento passato insieme a te sento
che non me lo sono goduto abbastanza. Sento di aver perso, perso
tanto. Adesso riesco a percepire qualsiasi

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