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Ultimamente mi sento strano. Spesso sono triste.

Riza dice che la tristezza è un modo che la mia


anima ha di dirmi che dovrei cambiare mentalità. Sto diventando una persona a tratti sgradevole, e
non sono per niente contento. Forse il bisogno di far ridere qualcuno ad ogni costo e con qualsiasi
mezzo mi porta ad essere un po' troppo bastardo con qualcuno che identifico come più debole di
me. A volte sembro quasi mancare di rispetto alle persone con cui interagisco. Prima non ero così,
ho sentito il bisogno di crearmi questa corazza. Tuttavia, ora che sono stato "accettato" dalle
persone, dovrei, anzi devo, e voglio, allentare la presa. Essere più caldo con le persone, ed evitare di
stare troppo a battere su punti in cui non dovrei. Io adoro il mio umorismo, ma questo è basato
sull'essere a volte fin troppo gratuitamente cattivo. Credo che forse centellinare le mie battute e
tirarle fuori solo quando effettivamente servono possa arrichirle ancora di più.

Il secondo problema, da dividere in problemi sempre più piccoli e facilmente risolvibili, è il


conservatorio. Non la scuola in sè, ma il mio approccio a lei. Sono consapevole di non stare
impegnandomi a fondo, ci sono giorni in cui suono pochissimo, in cui non studio niente di niente, e
passo il mio tempo a perdere tempo su internet. Devo, e voglio, prendere in mano la situazione. Sto
sempre a prefissarmi di studiare un numero x di ore al giorno, ma puntualmente tradisco la
promessa. Credo che il problema stia nel fatto che le cose da fare sono davvero tante. Devo
preparare l'esame di tecniche di strumentazione e ancora non ho toccato quasi niente, anzi niente
perchè di quello che ho fatto non ricordo nulla.
Come posso risolvere il problema? Si tratta di "semplice" forza di volontà o c'è qualcosa che mi
sfugge e che non ho preso in considerazione? Tedde dice che bisogna seguire delle priorità, e al
primo posto c'è la chitarra. E io mi sento spesso frustrato, perchè non riesco a tirarci fuori nulla di
buono. Forse passo troppo poco tempo a suonare? Dovrei parlarne con Pitzoi. Gli dirò che non sto
avendo tempo di assimilare tutto il materiale che mi ha dato dall'inizio dell'anno a ora. Mi sto
trovando in grosse difficoltà, e la chitarra dovrebbe essere in questa via il collante di tutto, il fine
ultimo per cui sto facendo questa scelta. Probabilmente devo istituire una guitar routine.
TRIADI- SCALE(tutte le conosciute finora)-ARPEGGI-VOICINGS-LETTURA-SPIDER (sto
dimenticando qualcosa? ). Tutto rigorosamente accompagnato dal fedele metronomo, sempre.
Questo sarà probabilmente quello che mi dirà di fare. Devo mettermi a studiare, impiegare tutto il
tempo che serve. Solo così sarò capace di fare tutto il cazzo che voglio sulla chitarra, e sarebbe
fantastico.
Quindi l'equazione è : GUITAR ROUTINE -> FARE IL CAZZO CHE VOGLIO SULLA
CHITARRA.
Non ci sono scappatoie, nè scorciatoie. La via è lunga, e questi sono i miei primi passi. Sarebbe
veramente, veramente sciocco lasciarsi spaventare da queste piccole prove, non sono niente in
confronto a quello che mi aspetta. E, per inciso, questa roba è la base per fare ciò che voglio fare, se
non si sanno queste cose non si va da nessuna parte. Penso che dovrei rileggermi i consigli di
Schumann, e annotarmi le sue frasi, Schumann la sapeva lunga.

Ora che ho fatto un po' di luce nei pensieri che mi giravano da un qualche tempo nella testa, non mi
voglio più suicidare. A volte ci penso, alcune volte scherzandoci, altre meno. Sarebbe la via più
semplice, ma vivere è fottutamente meglio. Puoi avere tutto quello che vuoi, tutto, devi farti il culo
per averlo, ma alla fine eccolo lì. Quindi l'equazione è : FARSI IL CULO -> AVERE CIO' A CUI
ASPIRI. Basta con l' essere pigri. Chi dorme non piglia pesci, e il mattino ha l'oro in bocca.

CONCEDETEMI LA FORZA PER CAMBIARE CIO' CHE POSSO CAMBIARE, ACCETTARE


CIO' CHE NON POSSO CAMBIARE E LA SAGGEZZA PER RICONOSCERE LA
DIFFERENZA. AIUTATEMI, AFFINCHE' VADA TUTTO BENE. GRAZIE.