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per poter iniziare a lavorare insieme, produrre iniziative e prendere decisioni, abbiamo bisogno da

subito di un minimo di regole democratiche che fissino i limiti e le responsabilità della nostra
partecipazione e del nostro impegno. Quindi, senza avere assolutamente nessuna pretesa di
completezza o di autorità assoluta, il nostro circolo ha deciso di adottare una bozza di statuto,
provvisoria e lacunosa quanto si vuole, ma condivisa. Sappiamo che i buchi che vi troverete sono
molti… vorremmo riempirli con il contributo di tutti.

bozza provvisoria

Regolamento del circolo Ida Di Grado

articolo 1

Il circolo circolo Ida Di Grado” costituito a Agopoli in via ………. è una libera associazione di cittadini.
Esso incoraggia, agevola e promuove la consapevole partecipazione dei propri aderenti alla vita
sociale e democratica della propria comunità, nella concreta applicazione dello spirito dell’articolo 49
della Costituzione italiana.

articolo 2 – Adesione

a) Possono aderire al circolo tutti coloro che si riconoscano nei principi ideali e nelle finalità politiche
del percorso costituente di una nuova Sinistra italiana unita, quale è ora rappresentata a livello
nazionale dal progetto di Sinistra e Libertà.

b) Dai minori di anni quattordici possono aderire al circolo

c) L’iscrizione conferisce diritti, doveri e responsabilità secondo le regole stabilite in questo Statuto.

d) I dati degli aderenti vengono custoditi dal circolo, secondo le norme di legge, in un’anagrafe
unica.

e) L’adesione al circolo ha carattere permanente, e può venire meno solo nei casi previsti dal
successivo Art. 5. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violano tale principio, introducendo
criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti a termine.

f) è incompatibile con l’adesione al circolo la contemporanea partecipazione a movimenti politici o


partiti che non aderiscano o condividano il progetto costituente di Sinistra ecologia e Libertà, oppure
ad associazioni e organizzazioni che violino i principi fondamentali di libertà e uguaglianza di fronte
alla legge sanciti dalla Costituzione.

articolo 3 – Diritti degli aderenti

a) L’aderente ha il diritto di partecipare a tutte le attività del circolo, di contribuire alla


determinazione della linea politica, di far parte di delegazioni e di concorrere, esercitando
l’elettorato attivo e passivo, alla elezione degli organi collegiali.

b) La vita democratica del circolo presuppone la centralità dell’aderente nelle deliberazioni


collettive. Per partecipare con efficacia e in maniera consapevole alla vita del costituendo partito e
per determinare le sue scelte politiche, l’aderente ha il diritto essere informato sulle discussioni che
si verificano negli organismi dirigenti e sulle determinazioni assunte.

c) Il circolo organizza un sistema di comunicazione che si avvalga anche delle risorse della rete per
arricchire il dibattito interno, per agevolare la circolazione delle idee e per fornire l’accesso
orizzontale alle informazioni.
d) Ciascun aderente ha il diritto di essere regolarmente convocato e di essere messo nella
condizione di partecipare alle assemblee di base e alle riunioni degli organismi.

e) Negli organi collegiali di cui fa parte, ciascun aderente ha diritto di parola, di proposta e di voto e
ha la facoltà di presentare mozioni, documenti, ordini del giorno sui quali va garantita un’adeguata
discussione. Le votazioni in questi organi possono avvenire in modo palese ovvero a scrutinio
segreto quando ne faccia richiesta un decimo degli aderenti presenti.

articolo 4 – Doveri degli aderenti

L’aderente è tenuto al pagamento della quota di sostegno annuale, al rispetto dello Statuto e del
regolamento interno, ad osservare le delibere degli organi collegiali, nonché a mantenere
irreprensibile condotta civile e morale.

Gli istituzionali(assessore….) come da statuto di S.E.L sono tenuti ad un conferimento nella misura
del …% dei compensi percepiti dai …

articolo 5 – Perdita dello status di aderente

La qualifica di aderente si perde per:

decesso;

mancato pagamento della quota annuale;

dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo;

espulsione o radiazione.

articolo 6 – Assemblea degli aderenti

a) Fanno parte dell’Assemblea del circolo tutti gli aderenti in regola con quanto stabilito dal predetto
articolo 4.

b) Quando convocata, l’Assemblea si considera regolarmente costituita in prima convocazione alla


presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto, e delibera a maggioranza assoluta dei voti
di questi ultimi. In seconda convocazione, invece, l’assemblea è regolarmente costituita qualunque
sia il numero degli intervenuti, e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all’ordine del
giorno, salvo le eccezioni di cui all’Art. 7.

c) Non sono ammesse deleghe nelle assemblee e nelle elezioni.

d) L’Assemblea è convocata in forma ordinaria dal Consiglio almeno una volta all’anno, oppure in
forma straordinaria qualora lo richieda almeno un quarto degli aderenti.

e) L’Assemblea elegge il Consiglio del circolo.

f) Lo scioglimento del circolo può essere deliberato solo dall’Assemblea, riunita in seduta ordinaria o
straordinaria, seguendo le indicazioni di cui all’Art. 7.

articolo 7 – Deliberazioni particolari dell’Assemblea

L’Assemblea degli aderenti delibera a maggioranza qualificata dei quattro quinti degli aventi diritto
al voto nei seguenti casi:

a) scioglimento del circolo


b) destinazione dell’eventuale attivo di cassa, fondo di riserva, beni mobili e immobili in possesso
del circolo all’atto dello scioglimento

articolo 8 – il Consiglio

a) il Consiglio del circolo è costituito da 3 o 5 membri ed è l’organo collegiale responsabile


dell’amministrazione del circolo e dell’attuazione delle linee programmatiche e delle politiche decise
dall’Assemblea.

b) il Consiglio può eleggere al proprio interno un Segretario col compito di convocare il Consiglio
stesso, stabilire un ordine del giorno, rappresentare legalmente il circolo in tutte le occasioni in cui
questo sia necessario e col compito specifico di seguire l’organizzazione e l’amministrazione del
circolo.

c) Le decisioni all’interno del Consiglio vengono prese preferibilmente per consenso. Qualora questo
non fosse possibile, sulle questioni di particolare rilevanza deve essere promossa una consultazione
fra tutti gli aderenti ai sensi del predetto art. 3.

d) Qualora per dimissioni od altri impedimenti venga meno la partecipazione di un Consigliere, il


Consiglio stesso può nominare un sostituto la cui nomina va sottoposta a ratifica dell’Assemblea
durante la convocazione immediatamente successiva. Si considera decaduto un Consiglio in cui si
ecceda la quota di un terzo di sostituzioni fra i componenti originariamente eletti dall’Assemblea.

e) Il Consiglio delibera le eventuali sanzioni (ammonizione, multa, espulsione o radiazione) da


comminare agli aderenti inadempienti ai loro doveri verso il circolo, quali indicati dall’Art. 4.
L’aderente colpito dalla sanzione può presentare ricorso all’Assemblea durante la convocazione
immediatamente successiva.