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Trenitalia e l’usabilità dello sciacquone

Affordance: indica la capacità di un oggetto di suggerire all'utente il proprio uso e funzione, grazie
alle proprietà del design (forma, colore, materiali, ecc.).
Feedforward: in un buon sito, in una buona interfaccia utente, l’utente deve sapere ciò che accadrà
se compie un’azione, prima di compiere l’azione stessa.

Myspace: differenze fra utenti di campagna ed utenti di città


L'utente di campagna rispetto all'utente di città:

1. ha meno amici e commenti;

2. tende a cercare amici che siano geograficamente vicini a lui;

3. tende più spesso a “settare” il profilo su privato;

4. riceve meno messaggi e commenti ma controlla il suo account Myspace più


frequentemente;

5. maggior numero di utenti donna rispetto alla città;

6. l'età media degli utenti è più bassa.

La forte divisione politica esistente fra chi vive in zone urbane e chi in zone rurali non è mutata: il
social networking non ha contribuito ad avvicinare le due parti della popolazione e creare “cross-
pollination” di idee.

Perché non sappiamo dire “NO!” su Facebook


1. Reciprocity rule (regola di reciprocità): “se una persona di dà qualcosa (un regalo, un invito,
un favore, …) devi cercare di ripagarla.”

2. Aspetti cognitivi: siamo profondamente programmati a rispettare la regola di reciprocità,


essendo educati fin da bambini a dover conoscerla e seguirla.

3. Aspetti Emotivi: non rispettare la regola di reciprocità ha degli effetti emotivi spiacevoli,
quali sentirsi “in debito”, “ingrati”, “irriconoscenti”, “maleducati”, “scortesi”, “approfittatori”
e via dicendo.

4. Aspetti Sociali: non rispettare la regola di reciprocità può renderci disapprovati e poco
graditi al gruppo sociale a cui apparteniamo o vogliamo appartenere.

il lato negativo della regola di reciprocità si manifesta quando essa scatta senza che ce ne
accorgiamo, in modo automatico ed inconsapevole.
Quanti ‘amici’ devi avere per essere attraente su Facebook
La relazione fra il numero di amici e quanto la persona viene percepita come socialmente attraente
e’ espressa da una classica curva "ad U rovesciata”. Il numero di amici che corrisponde a questa
cima della “U” rovesciata è attorno ai 300 amici.

Nessuna curva ad U per l’attrazione fisica, il numero di amici non ha avuto alcun effetto su questa
dimensione.

Prevedere i comportamenti degli utenti Facebook


Lurker: non condividono e stanno solo a guardare e leggere quello che condividono gli altri
limitano il network.

• Social Learning: se i nuovi arrivati di Facebook hanno amici che condividono più contenuti,
anch'essi inizieranno a condividere più contenuti.

• Feedback: i nuovi arrivati che ricevono più feedback sui contenuti iniziali che hanno
condiviso inizieranno a condividere più contenuti.

• Distribution: i nuovi arrivati i cui contenuti iniziali vengono ampiamente distribuiti


inizieranno a condividere più contenuti (questo effetto si è però rilevato modesto rispetto ai
due precedenti).

• Tagging: i nuovi arrivati che vengono "taggati" nei contenuti di altri inizieranno a
condividere più contenuti.

Facebook ed Information Overload: attivi e scontenti?


Confirmation bias: la tendenza a rimanere legati ad un’idea che ci siamo fatti sulla base di
informazioni preliminari, anche quando evidenze successive contraddicono quell’idea iniziale.
Bounded rationality (razionalità limitata): dato che la quantità di risorse cognitive che abbiamo a
disposizione (cioè la nostra capacità di gestire ed elaborare informazioni) è limitata, la nostra
capacità di prendere decisioni razionali è limitata. E meno risorse cognitive possiamo dedicare a
prendere una decisione, minore diventa la nostra capacità di prendere una decisione razionale.

Esperimento: coppie di persone devono esaminare profili Facebook di 10 sconosciuti


Visitatore attivo: ha l'accesso sull'intero profilo di una persona.
Visitatore passivo: la sua libertà di navigazione e consultazione è limitata: gli vengono fornite
soltanto quelle informazioni del profilo che erano state considerate dal primo membro della coppia
(e nel suo stesso ordine di vista), da guardare passivamente.

Risultati:
• I visitatori passivi trovano più facile esprimere giudizi sui profili Facebook.
• I giudizi formulati dai visitatori passivi avevano la stessa accuratezza di quelli dei visitatori
attivi.
• I profili esaminati piacevano di più ai visitatori passivi che a quelli attivi.
• I visitatori passivi tendono a gradire di più i profili visti.
Mentre i visitatori attivi si sono trovati di fronte all’usuale situazione di ricchezza informativa del
Web (che ha come rovescio della medaglia il rischio di sovraccarico cognitivo) ed hanno dovuto
svolgere il ruolo di “filtro intelligente” (valutando per ogni profilo di esaminare delle informazioni e
di non esaminarne delle altre), i visitatori passivi si sono trovati di fronte ad un flusso di
informazioni Facebook “filtrato e ridotto” e quindi più gestibile, sul quale operare con più facilità e
senza i dubbi di aver scartato qualcosa di importante.

L’importanza della foto personale nei profili Facebook


L'impression management è il processo attraverso il quale gli individui tentano di controllare la loro
impressione sugli altri.

Il massimo livello di disponibilità all’amicizia si ottiene in presenza della foto di una persona di
sesso opposto che sia attraente.

Come viene usato Facebook per facilitare gli incontri faccia-a-faccia


Facebook è diventato uno strumento di “buffer sociale” che si interpone al mondo fisico per
svolgere queste fasi preliminari di socializzazione attraverso il computer invece che con
l'osservazione e l'interazione faccia a faccia.

Quanto tempo ci fa perdere la comunicazione mediata dal computer


un'interazione testuale fra due persone che comunicano in CMC (comunicazione mediata dal
computer) richiede un tempo circa quadruplo rispetto al faccia a faccia.

Il miglior modo per comunicare: instant messenger, e-mail o di persona?


Quando gli utenti scelgono la comunicazione F2F:

• Quando è importante riuscire ad interpretare correttamente come l'altro "prende" ciò che
gli stiamo comunicando → i segnali non verbali, come il contatto oculare, le espressioni
facciali o la gestualità, per codificare e interpretare le emozioni sono molto rilveanti → le
tecniche che usiamo per sopperire alla mancanza di tali segnali (ad esempio, gli emoticon)
non sono sufficienti.

• Nell'incontro di persona, abbiamo accesso ai segnali non verbali che la comunicazione


mediata di tipo testuale maschera (e che permettono ad esempio di capire se la persona
che abbiamo di fronte è sincera): in tal senso la comunicazione faccia a faccia permette più
facilmente di "vedere" le emozioni dell'altro.

• mancanza di permanenza: dato che ciò che si dice non rimane memorizzato nel computer
(e quindi è possibile negare le proprie parole in seguito), alcune persone si sentono più
sicure.
Emozioni positive e negative: quale strumento di comunicazione mediata? E-mail vs IM

E-mail:

• per le notizie negative:

◦ forse per ritardare o attenuare l'impatto;

◦ per la possibilità di modificare più volte il messaggio ed inviarlo solo quando sono sicure
che e' ben formulato ed evita di ferire il destinatario (cosa che invece e' difficile da fare
con gli stringenti vincoli di tempo dell'IM).

• per notizie positive destinate ad un gran numero di persone (ad esempio, la nascita di un
figlio);

• la capacità di gestire messaggi più lunghi e la permanenza del messaggio (i software di e-


mail e di messaggistica non istantanea permettono facilmente di andare a rileggere e
riprendere vecchie comunicazioni) → la permanenza dei messaggi può aiutare
l'elaborazione cognitiva, rinfrescare la memoria e favorire una maggior riflessione;

• effettivi protettivi: l'e-mail impedisce anche una reazione violenta verbale di tipo
immediato da parte del lettore (aumentando la probabilità che quest'ultimo rifletta prima
di risponderci e dandoci in ogni caso la possibilità di non dover rispondere in tempo reale a
sue eventuali reazioni aggressive) → social buffer

Instant messaging:

• per le notizie positive, come se le volesse condividere assieme "in diretta" ed al più presto.