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Adolescenza

Per Piaget l'inizio dell'adolescenza coincide con un modo di pensare diverso. Il pensiero
non si attiene solamente ad azioni concrete, ma piuttosto si articola su concetti astratti
attraverso operazioni logiche. In psicologia l'adolescenza ha due significati:
• fase cronologica della vita umana, compresa tra la pubertà e la maturità
(normalmente compresa fra gli 11 e i 18 anni) nel corso della quale l'individuo
acquisisce le competenze e i requisiti necessari per assumere le responsabilità di
adulto. In questo processo di cambiamento verso lo stato di adulto interagiscono fra
loro fattori di natura biologica, psicologica e sociale,
• modalità ricorsiva della psiche i cui tratti (incertezza, ansia per il futuro, irruzione di
istanze pulsionali, bisogno di rassicurazione e insieme di libertà) possono ricorrere
più volte nell'esperienza della vita.
In entrambe le accezioni il concetto fondamentale è la trasformazione:
• sessualità (trasformazione fisica),
• cognizione (acquisizione, ragionamento, ipotizzare),
• identità (importanza del concetto di se ricavato dai coetanei),
• moralità e socialità (periodo di idealismo).
Possiamo vedere l'adolescenza come un momento di trasformazione fisica a cui si
associano esperienze emozionali molto intense. I cambiamenti fisici, fanno sì che
l'individuo sia trattato in modo diverso da come era trattato da bambino. Le richieste che
gli sono rivolte si modificano, ci si aspetta da lui un comportamento da adulto ma
contemporaneamente lo si continua a considerare non in grado di prendere da solo
decisioni importanti. Il rapporto con la famiglia si modifica e può diventare anche
conflittuale e per questo, per un genitore è fondamentale il dialogo e l'ascolto. Le regole, ci
devono essere, non troppe, e bisogna essere fermi nel farle rispettare, senza mai scendere
a compromessi. L'acquisizione, anche parziale, di autonomia permette di intraprendere
nuove attività e di adottare stili di condotta diversi, collegati a nuove modalità di mettersi in
rapporto con gli altri. I momenti critici non mancano e per questo possono nascere
problemi di condotta e disturbi di esternalizzazione: dalla prostituzione all'abuso di droghe
e alcol, depressione, atti autolesivi. Sono frequenti i comportamenti aggressivi come il
bullismo, violenza di gruppo anche sessuale e le violenze domestiche. Molto rilevanti sono i
nuovi fenomeni delle dipendenza da internet e da gioco d'azzardo online. Il disturbo del
comportamento alimentare (ANORESSIA, BULEMIA, ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA) è
la prima causa di morte per problemi psichiatrici tra gli adolescenti tanto che si è parlato
addirittura di epidemia. I disturbi alimentari danneggiano in modo significativo la salute
fisica o il funzionamento psicologico. Gli adolescenti affetti da questo disturbo hanno
ripercussioni sulle proprie capacità relazionali, hanno difficoltà emotive, problemi nello
svolgimento delle normali attività sociali, lavorative, e complicazioni mediche. L'assistenza
psichiatrica in questa fase è molto importante come sono rilevanti gli interventi sulla
famiglia al fine di ridurre gli esiti infausti (counseling, terapia familiare).Un aiuto importante
per gli adolescenti possono essere i consultori, l'informa giovani, l'orientamento studio-
lavoro. Molto rilevanti per le problematiche dell'adolescente sono gli UVM (Unità
Valutazione Minori),Si tratta infatti di una commissione nata per valutare situazioni
sociosanitarie ad alta complessità, individuando le soluzioni utili a migliorare la salute e la
qualità della vita dei cittadini.