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LA GRANDE GUERRA

La scintilla che ha causato lo scoppio della Prima guerra mondiale, è stata l'attentato a
Francesco Ferdinando(erede alla Corona austriaca) durante una visita ufficiale a
Sarajevo, da parte di Gravilio Princip, uno studente bosniaco appartenente alla
società segreta “la mano nera”. L'Austria ne ritiene responsabile la Serbia e le dichiara
guerra(28 luglio 1914) facendo scattare il meccanismo delle alleanze, da una parte la
Triplice Alleanza (Germania, Austria-Ungheria, Italia) e dall'altra la Triplice Intesa
(Inghilterra Francia e Russia), l'Italia rimane neutrale.
Le vere cause sono:
• la corsa agli armamenti rendeva tesi i rapporti tra gli stati che erano influenzati
dalle industrie pesanti,
• diffusione delle ideologie nazionaliste, gli stati piu deboli venivano sottomessi
da quelli piu progrediti,
• la Gran Bretagna si sentiva minacciata dalla potenza militare tedesca ,
• la Francia temeva la Germania e la odiava perchè fu sconfitta nel 1870 nella
guerra franco-prussiana (Battaglia di Sedan) e le due crisi marocchine,
• il meccanismo delle alleanze cioè mancavano i paesi mediatori di conseguenza
c'è stata una reazione a catena,
• Austria-Ungheria e Russia volevani i Balcani definiti la polveriera d'Europa.
1914: La Germania attacca la Francia passando dal Belgio neutrale che si oppone,
arriva fino al fiume Marna dove viene bloccata da Francia e Inghilterra; inizia la guerra
di trincea(definita di logoramento). Sul fronte orientale la Germania occupa la Polonia
e sconfigge i russi presso Tannenberg e i laghi Masuri.
Nel 1915 l'Italia firma il patto di Londra, si allea con la triplice intesa in cambio gli
vengono promesse le terre irredente. L'Italia si divide in interventisti(nazionalisti e
una piccola parte di socialisti) e neutralisti(socialisti, cattolici e i liberali di Giolitti).
Pochi mesi mesi dopo entra in guerra(maggio 1915, decide Vittorio Emanuele III e il
presidente del consiglio Salandra).
Sotto la guida del Generale Cadorna l'esercito italiano conquista Gorizia nell'agosto
1916.
Il 21 febbraio 1916 comincia la violenta battaglia di Verdun tra Francia e Germania,
ci saranno 500000 soldati morti; nel luglio 1916 ci fu quella sul fiume Somme,
Inghilterra e Francia attaccano i tedeschi.
L'Inghilterra cerca di bloccare i porti tedeschi per ostacolare i rifornimenti, famosa è la
battaglia navale dello Jutland.
I tedeschi con i sommergibili affondano tutte le navi che portano rifornimenti
all'Inghilterra e una nave civile americana. Poco tempo dopo entrerano in guerra gli
Stati Uniti (presidente Wilson) anche per motivi economici, infatti gli USA avevano
prestato denaro agli Inglesi e ai francesi; i risultati non si vedono.
La russia si ritira (rivoluzione russa primavera 1917), a questo punto la Germania
utilizza le truppe impegnate in russia per aiutare l'Austria-Ungheria. Da ricordare la
spedizione punitiva contro l'Italia, sfondano il fronte italiano a caporetto e l'Italia si
ritira dietro il Piave. Cadorna viene sostituito dal Generale Diaz. In molte nazioni
iniziano numerose proteste e insurrezioni contro la guerra anche papa Benedetto XV
prende posizione.
Nel 1918 la triplice intesa con l'aiuto degli Stati Uniti sfonda il fronte occidentale
mentre le truppe italiane vincono a Vittorio Veneto ed entrano a Trento e Trieste il 3
novembre 1918.
Il 4 novembre del 1918 amnistizio della'Austria e l'11 novembre anche la Germania
chiede la pace.
La nazione che guadagna di più dal conflitto sono gli Stati Uniti.
Conferenza della pace a Parigi dove Wilson detta un piano in 14 punti.
• libertà commerciale in tutto il mondo
• riduzione armamenti
• diritto delle singole etnie a decidere il proprio destino
• creazione della società delle nazioni.