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La storia dell'Egitto viene fatta iniziare con l'unione di Basso e Alto Egitto da

parte di Menes, primo sovrano della I dinastia, intorno al 3100 a.C. anche se
questi eventi vennero preceduti da una fase urbana preparatoria durata alcuni
secoli. Sappiamo da recenti scoperte archeologiche che la civilt� egizia esisteva
gi� da almeno un millennio prima.

Attraverso momenti imperiali e altri di profonda anarchia l'Egitto mantenne la sua


indipendenza fino alla met� del I millennio a.C. quando cadde sotto il controllo
persiano.

Conquistato da Alessandro Magno nel IV secolo a.C., rimase sotto il controllo dei
suoi successori, i Tolomei, fino alla conquista romana al 30 a.C.

Alla divisione dell'Impero romano l'Egitto divenne parte dell'Impero romano


d'Oriente.

Nel VII secolo fu conquistato dagli Arabi che resero il paese una provincia
( wilaya ) del loro califfato. Una prima autonomia il paese la riguadagn� con i
Tulunidi e, dopo la riconquista abbaside, i cui califfi affidarono l'Egitto agli
Ikshididi, il paese fu conquistato nel X secolo dai Fatimidi, che erano sciiti-
ismailiti.

Saladino e la dinastia da lui fondata degli Ayyubidi posero sotto il proprio


controllo l'Egitto, la Siria e lo Yemen a partire dal XII secolo. Successivamente,
fu la volta dei Mamelucchi, Turchi e Circassi. Infine fu il turno degli Ottomani
che presero il potere nel XVI secolo (1517), al termine della Campagna militare
voluta dal Sultano ottomano Selim I Yavuz che, tuttavia, mantenne come suoi
"feudatari" gli sconfitti Mamelucchi.

Ai primi di luglio 1798 l'Egitto fu invaso via mare da un corpo di spedizione


francese forte di circa 40.000 uomini guidato da Napoleone Bonaparte. Lo scopo
principale dell'invasione fu quello di minare il monopolio commerciale
dell'Inghilterra nella regione ma, tra gli scopi secondari, c'era anche quello di
agevolare la conduzione di studi storici, archeologici, geografici, linguistici che
il nutrito gruppo di uomini di scienza e di lettere, che Napoleone era riuscito ad
aggregare alla spedizione, svolse effettivamente in modo pi� che egregio.
L'occupazione francese dur� fino all'estate del 1800 (Napoleone era tornato in
Francia gi� ad agosto del 1799) quando le ultime truppe comandate dal generale
Menou si arresero agli anglo-turchi.

Dai primi del XIX secolo l'Egitto fu tenuto con saldo e innovatore polso
dall'albanese Mehmet Ali Pasci� (fondatore della dinastia albanese a guida di
Egitto estinta con l'ultimo re Faruq I d'Egitto nel 1953) che avvi� una dinastia
vicereale (chediviale), formalmente vassalla della Sublime Porta (Istanbul) ma
sostanzialmente del tutto autonoma: il Chedivato d'Egitto.

Nel 1881, sfruttando l'estrema debolezza del dominio turco e le inettitudini


finanziarie di Isma'il Pasci�, giustificando il tutto con la necessit� di
proteggere gli investimenti europei nella zona del Canale di Suez, il Regno Unito e
la Francia obbligarono l'Egitto a nominare due loro esperti alla guida dei
dicasteri delle Finanze e dei Lavori Pubblici. Poco dopo Londra occup� l'Egitto e
il 18 dicembre 1882 ne proclam� formalmente l'autonomia dall'Impero ottomano,
instaurando, peraltro, un suo "protettorato di fatto". Nel 1899, il Regno Unito
impose all'Egitto il condominio sul Sudan, che, fino ad allora faceva parte del
territorio egiziano. Nel 1914, allo scoppio della Prima guerra mondiale, il Chediv�
?Abbas II si schier� al fianco dell'Impero Ottomano e fu prontamente deposto dai
britannici che proclamarono Sultano dell'Egitto e del Sudan suo zio, Husayn Kamil.
Questi decret� la fine della sovranit� turca e la trasformazione del Paese in un
protettorato britannico anche a livello giuridico. Dopo una lunga guerra, iniziata
nel 1922, malgrado lunghe e dure lotte in cui rifulse l'attivit� patriottica di
Sa'd Zaghlul e del partito del Wafd, soltanto il 14 settembre 1936 fu proclamata la
piena indipendenza dell'Egitto, con un trattato stipulato con la Gran Bretagna che
convertiva il protettorato in un'alleanza bilaterale tra due Paesi sovrani,
perdurando tuttavia di fatto l'occupazione militare britannica per le basi militari
che il Regno Unito mantenne nel Paese e il pieno controllo, assieme alla Francia,
del Canale di Suez.

Il Cairo, una vistosa insegna pubblicitaria nell'Egitto moderno evoca i fasti


antichi del Nilo, altro simbolo dell'Egitto.
Questo stato di cose prosegu� fino al 1952 quando il 23 luglio un colpo di Stato
dei Liberi Ufficiali del generale Muhammad Naguib e del colonnello Gamal ?Abd al-
Na?er (Nasser) proclam� la repubblica, deponendo la dinastia fondata da Mehmet Ali
e imponendo pochi anni dopo il definitivo ritiro delle truppe britanniche dalla
zona del Canale e dalle basi militari che ancora gestiva. Nel 1956 cess� il
codominio anglo-egiziano sul Sudan, che consegu� la piena indipendenza.

Il 23 giugno 1956 Gamal ?Abd al-Na?er viene eletto Presidente della Repubblica, e
il 26 luglio decreta la nazionalizzazione del Canale di Suez, ponendo termine al
controllo franco-britannico, e bloccando, di fatto, questa importante via di
comunicazione. La situazione precipita nel mese di ottobre; a seguito di attacchi
terroristici nelle zone di confine, infatti, il 20 ottobre, Israele invade il
Sinai, e punta sul Canale di Suez; il 29 ottobre 1956, truppe britanniche e
francesi occupano la zona del Canale, il 31 ottobre bombardano Il Cairo e il 5
novembre occupano Porto Said. Il 6 novembre l'Unione Sovietica intima a Israele,
Francia e Regno Unito, di interrompere le ostilit� verso l'Egitto, minacciando un
intervento diretto nel conflitto, e anche gli Stati Uniti premono sugli alleati per
porre fine al conflitto.

Il cessate il fuoco entra in vigore l'8 novembre, e il 15 dello stesso mese truppe
di pace dell'ONU giungono nella zona. L'intero Egitto fu cos� affidato alla nuova
classe dirigente espressa dai "Liberi Ufficiali".

Il successivo mancato finanziamento del progetto dell'Alta Diga di Aswan da parte


della Banca Mondiale fu una delle cause dell'avvicinamento dell'Egitto, governato
da Gamal ?Abd al-Na?er, all'URSS. Nel 1967 scoppia la "Guerra dei sei giorni" (vedi
Conflitti arabo-israeliani), e il 28 settembre 1970 muore Nasser. Gli succede il
vice presidente, Anwar al-Sadat, che, nel 1973 sferra una nuova offensiva verso
Israele, e che sar� ucciso il 6 ottobre del 1981 in un attentato fondamentalista.
Gli succede ?osni Mubarak. Dopo un trentennio di presidenza, continuamente
reiterata grazie a opportune modifiche costituzionali, 18 giorni di imponenti
proteste, accompagnate dall'uccisione di oltre 800 egiziani, costringono ?osni
Mubarak alle dimissioni l'11 febbraio 2011, lasciando il potere al Consiglio
supremo delle forze armate guidato dal Feldmaresciallo (Mushir) Mo?ammed ?oseyn ?
an?awi, in attesa delle elezioni presidenziali da cui sarebbe uscito vincitore nel
2012 Mohamed Morsi che il 3 luglio 2013 viene destituito da un colpo di Stato
militare del generale ?Abdel Fatta? al-Sisi.