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Ergonomia di un software di firma digitale

Vito Francesco De Giuseppe

Ergonomia di un software di firma digitale

Vito Francesco De Giuseppe

L’analisi dei movimenti oculari si presta agli studi sull’usabilità poiché si caratterizza per alcuni
criteri importanti: L’oggettività innanzi tutto, infatti le registrazioni dei movimenti oculari
producono dati quantitativi, quindi oggettivi, durante l’uso del software. In quanto oggetttive, le
registrazioni sono indipendenti dalle opinioni dei valutatori e dei soggetti sottoposti al test.
Attraverso l’analisi delle registrazioni è possibile rilevare le strategie di ricerca dell’utente
durante le sue ricerche all’interno dell’interfaccia grafica del software, permettendo quindi di
ottenere informazioni relative ai processi cognitivi che sottendono all’esplorazioen ed
all’interazione dell’utente con l’interfaccia, ponendo in relazione i dati quantitativi con il
contestoo costituito dalla scena visiva.
L’analisi dei movimenti oculari è utilizzata in particolare dagli psicologi specializzati in
ergonomia cognitiva (i cosiddetti Human Factors Engineers).
L’integrazione bilaterale delle attività oculomotorie determina che i due occhi costituiscano una
singola unità funzionale, fornendo una visione unica e stereoscopica degli oggetti. I movimenti
dei due occhi possono essere uguali (orizzontali, verticali, di torsione sull'asse antero-posteriore)
od opposti (convergenza, divergenza), dovendo soddisfare l’esigenza di:
1) mantenere stabile l'asse visivo,
2) rintracciare, inseguire e fissare gli oggetti che entrano nel campo visivo,
3) consentire una visione unica e stereoscopica,
4) permettere un’esplorazione attenta dell'ambiente.
Durante l'esplorazione di una schermata, gli occhi compiono un numero considerevole di
movimenti. È impossibile percepire tutto il contenuto dello schermo o della pagina che
guardiamo con un’unica occhiata, che ci dà solo un'immagine generale del contenuto. Per
poterlo analizzare è necessario fissare con precisione ogni elemento che d’interesse.
La percezione visiva è la funzione che permette di formare e memorizzare immagini, a livello
cerebrale, con le informazioni rilevate dall'occhio. I fotoni colpiscono la retina, vera e propria
propaggine del cervello, nella cui periferia sono presenti solo i bastoncelli, impedendo il
riconoscimento di forma e colori degli oggetti.
Quando un oggetto entra nel campo visivo dell'occhio, questo produce un movimento istintivo
della testa e dell'occhio con lo scopo di portare l'immagine nella zona centrale della retina, la
fovea, dove si raggiunge la massima capacità di visione, al centro della macchia lutea, dove
sono presenti solo coni.

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Il campo visivo dell’occhio fermo ha un’ampiezza di 140° in senso orizzontale e di circa 120° in
senso verticale. La visione della macchia lutea ha un campo rispettivamente di 8 e 6 gradi,
mentre quello della fovea poco più di 1 grado.
L'analisi di una scena visiva, come l'osservazione di una schermata su un computer, è imputabile
alla visione foveale. Quando si osserva la schermata stazionaria dell’interfaccia grafica di un
software, gli occhi eseguono una scansione del campo visivo con movimenti rapidi, detti
movimenti saccadici, alternati a fissazioni.
La scansione del campo visivo non è regolare, tranne che nella lettura in cui l’organizzazione
della raccolta d’informazioni visive è di tipo seriale.
In generale si può sostenere che durante i processi di percezione visiva, alcune zone sono
ignorate e altre sono fissate con più frequenza.
I movimenti saccadici sono meccanismi inibitori attivi e l’informazione visiva è acquisita dal
sistema nervoso centrale solo durante le fissazioni.
I movimenti saccadici, o saccadi, sono movimenti oculari volti a collocare il contenuto dello
schermo nella zona di maggior risoluzione dell'occhio. Si tratta dei movimenti più rapidi che il
corpo umano è in grado di eseguire e possono superare i 400° al secondo, la cui durata si aggira
tra i 20 e i 50 millisecondi.
Le fissazioni, cioè le singole soste sugli elementi d’interesse presenti nel campo visivo, la cui
durata media è di circa un quarto di secondo ognuna, sono volte alla rilevazione e all'analisi del
contenuto fissato.
I movimenti saccadici e le fissazioni si alternano, facendo sì che l’occhio si muova da un punto
all'altro dello schermo, dove se l'immagine di questo si sposta rapidamente sulla fovea, gli occhi
conservano la posizione che avevano per circa 200 millisecondi per poi compiere un movimento
rapido, saccadico, per riportare l'immagine sulla fovea. I movimenti saccadici sono stereotipati
con un andamento standardizzato, caratterizzato da un incremento e una successiva riduzione
regolare della velocità di rotazione del globo oculare, che può raggiungere i 900°/sec, 1° = 1 cm
a 57 cm di distanza dall’occhio. Si possono modificare volontariamente l'ampiezza e la
direzione dei movimenti saccadici, ma non la loro velocità. Infatti, la velocità e così alta e la
durata del movimento così breve, poche decine di millisecondi con una media di 3 al secondo,
che le informazioni visive non fanno in tempo a modificarne il decorso una volta che è iniziato.
Le eventuali correzioni sono operate con ulteriori piccoli movimenti saccadici che seguono
quello primario1.
I movimenti saccadici orizzontali sono generati a livello della formazione reticolare del ponte,
mentre quelli verticali dalla formazione reticolare del mesencefalo. Il cervelletto è anch'esso

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http://fc.units.it/ppb/visione/blocco6.html

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coinvolto, probabilmente per la modulazione basata sull'esperienza. Anche il collicolo superiore,


che riceve fibre retiniche dirette, svolge un ruolo di rilievo nel controllo dei movimenti
saccadici. L'azione collicolare può essere controllata dai campi oculari frontali (area 8 della
corteccia cerebrale), che, a loro volta, possono influenzare i movimenti saccadici anche
indipendentemente dal collicolo superiore.
Pertanto lo studio della strategia di osservazione adottata durante l'esplorazione di
un’interfaccia grafica di un software, come di una figura o di una scena visiva, può dare utili
informazioni sui processi percettivi e cognitivi. Nello specifico:
 La distribuzione spaziale delle fissazioni indica quali sono le zone della figura visitate
maggiormente e, in generale, si può assumere che queste zone siano quelle a contenuto
d’informazione più elevato per l'osservatore, durante l'esecuzione di quel particolare
compito.
 La durata delle fissazioni dà informazioni sulla quantità d’informazione utile localizzata
nell'area osservata e sul tempo necessario a elaborare l'informazione prelevata.
 La sequenza delle fissazioni ci permette di studiare la successione temporale dell'analisi
dell'informazione visiva.
Registrare e analizzare il comportamento degli occhi di una persona che esplora le videate di un
programma, mentre esegue un compito come ad esempio cercare un’informazione o leggere il
contenuto delle pagine, può dare agli ergonomi moltissime informazioni sia sui processi
cognitivi sia su come deve essere progettato un software per soddisfare i livelli attenzione che la
persona porta verso quello che sta osservando, il modo di trattare le informazioni contenute nelle
pagine, le sue strategie di esplorazione, per anticipare e risolvere gli eventuali problemi che può
incontrare.
Un'analisi condotta da esperti di ergonomia e dei movimenti oculari, in condizioni controllate
permette di conoscere dati importanti sui suoi processi mentali, cioè se ha avuto difficoltà a
trovare ciò che gli interessava e se ad esempio ha compreso cosa stava leggendo.
Le due fonti d'informazione più importanti per gli ergonomi sono le saccadi e le fissazioni
dell'occhio, cioè le pause e i salti che fa nello spostamento da un'informazione all'altra.
Importante per verificare l'usabilità del materiale analizzato, è il tracciato, detto scanpath, che
deriva da questa successione di salti e pause. Sovrapposto alla pagina vista dal soggetto durante
la registrazione, permette di visualizzare il percorso oculare di esplorazione della pagina stessa.
Nel caso in oggetto, sono state raffigurate le fissazioni fatte dal soggetto con dei cerchietti, di
taglia proporzionale alla durata (cerchio grande = lunga fissazione).
La tecnica utilizzata per questo lavoro è stata quella del riflesso corneale, attraverso la quale,
inviando un piccolo fascio luminoso infrarosso al centro della pupilla, è possibile rilevare i
movimenti dell'occhio dalle variazioni del riflesso rinviato, registrato da una telecamera posta

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sotto lo schermo del computer che la persona stava fissando Nessun elemento
dell'apparecchiatura tocca la persona, che quindi non è infastidita dalla sua presenza. Fatto che
rende quest’apparecchiatura particolarmente adatta agli esperimenti di ergonomia e usabilità
delle Interfacce.
Le informazioni che si possono ricavare dall'analisi di saccadi, fissazioni e scanpath sono in
grado di fornire riguardo la ricerca e il trattamento delle informazioni da parte dei soggetti i cui
movimenti oculari sono stati registrati.
Le misure estratte dall'analisi dei movimenti oculari per il processo cognitivo della Ricerca delle
informazioni, riguardano il numero di saccadi, la lunghezza e la durata dello scanpath, mentre
per il processo cognitivo del trattamento delle informazioni riguardano il numero delle fissazioni
e la loro durata.

Soggetti

15 soggetti di età compresa tra i 21 e i 47 anni, 9 femmine e 6 maschi, con titolo di studio di
diploma di Scuola Media Superiore o Laurea, hanno partecipato al test di usabilità con
metodologia di eytracking.
Il campione era composto da:
 3 impiegati nel privato (tre femmine);
 3 studenti universitari (due femmine e un maschio);
 3 docenti universitari (2 maschi e una femmina);
 3 impiegati pubblici (2 femmine e un maschio);
 3 liberi professionisti (1 avvocato, 2 ingegneri edili), (1 femmina e due maschi).

Analisi dei dati

I dati rilevati durante la sperimentazione hanno proposto valori medi da cui si evidenziano tre
schermate critiche per ognuno dei task oggetto dello studio.

I Task: firma di un documento

Nella schermata che segue, l’analisi delle fissazioni, riportata come valore della media delle
fissazioni dei 15 soggetti, sulla schermata risultata critica durante il task, evidenzia un
raggruppamento in alto a sinistra, dove è presente un Area d’interesse, con punti di fissazione
sui quadranti laterali della porzione mediana della schermata (Fig.1.)

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Fig. 1: Media delle fissazioni dei 15 soggetti durante il task di firma di un documento, nella schermata critica.

Lo Scanpath, della schermata critica, riporta movimenti oculari che si concentrano nell’area
d’interesse, rilevata dalle fissazioni con vettori che riportano lo sguardo sul limite inferiore della
finestra e sul pulsante di chiusura della finestra aperta (Fig.2).

Fig. 2: Media dei tracciati dello scanpath (percorso dei movimenti oculari) dei 15 soggetti durante il task di
firma di un documento, nella schermata critica.

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Media dei valori ottenuti durante il task “firma documento”:

DATA
WINDOW METRICS:
Time span shown start (seconds) 88,095
Time span shown end (seconds) 790,392
Total time shown (seconds) 117,154
Total time tracked (seconds) 99,216
Total tracking time lost (seconds) 17,938
Total fixation duration (seconds) 9,413864
Total time nonfixated excluding gaps (seconds) 89,80214
Percent time tracked 84,68853
Percent tracking time lost 15,31147
Percent time fixated 8,035461
Percent time nonfixated excluding gaps 76,65307
Percent time fixated related to time tracked 9,488252
Percent time nonfixated related to time tracked 90,51175
Average pupil x diameter 13,87272
Average pupil y diameter 13,87272
Average pupil area 152,9294
Pupil x diameter std dev 1,5045
Pupil y diameter std dev 1,5045
Pupil area std dev 30,35114
Number of fixations 73
Fixation count / Total time shown 0,623111
Fixation count / Total time tracked 0,735768
Average fixation duration (seconds) 0,128957
Std dev fixation duration (seconds) 0,029938
Average pupil x diameter in fixations 14,23041
Average pupil y diameter in fixations 14,23041
Average pupil area in fixations 160,4637
Pupil x diameter std dev in fixations 1,343827
Pupil y diameter std dev in fixations 1,343827
Pupil area std dev in fixations 30,16417
Number of gazepoints 12728
Gazepoint count / Total time shown 108,6433
Gazepoint count / Total time tracked 128,2858
Number of input events 40

LOOKZONE METRICS:
OUTSIDE OF ALL LOOKZONES
Duration before first fixation arrival (seconds) 89,08

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Total time in zone (seconds) 117,154


Percentage of total slide time before first arrival 0,840775
Percent time spent in zone 100
Average pupil x diameter 13,87272
Average pupil y diameter 13,87272
Average pupil area 152,9294
Pupil x diameter std dev 13,70623
Pupil y diameter std dev 13,70623
Pupil area std dev 30,35114
Fixation count 73
Percentage of total fixations 100
Total fixation duration (seconds) 9,413864
Total time not fixated (seconds) 107,7401
Percent time fixated related to time in zone 8,035461
Percent time nonfixated 91,96454
Percent time fixated related to total fixation duration 100
Fixation count / Total time in zone 0,623111
Fixation count / Total fixation duration in zone 7,75452
Average fixation duration (seconds) 0,128957
Std dev fixation duration (seconds) 0,029938
Average pupil x diameter in fixations 14,23041
Average pupil y diameter in fixations 14,23041
Average pupil area in fixations 160,4637
Pupil x diameter std dev in fixations 1,343827
Pupil y diameter std dev in fixations 1,343827
Pupil area std dev in fixations 30,16417
Gazepoint count 12728
Gazepoint count / Total time in zone 108,6433
Gazepoint count / Total fixation duration in zone 1352,048

La media della durata delle fissazioni è stata di 0,128 secondi. La Deviazione Standard è di
0,029 secondi, mentre le fissazioni hanno riguardato il 9,4 % del tempo totale di tracciamento.

Task 2: verifica della firma di un documento già firmato.

Nella schermata risultata critica, i punti di fissazione sono concentrati nel quadrante superiore,
con un area di concentrazione anche verso il quadrante inferiore destro (Fig.3).

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Fig. 3: Media delle fissazioni dei 15 soggetti durante il task di verifica della firma di un documento già firmato,
nella schermata critica.

Lo scanpath evidenzia invece un numero di movimenti saccadici elevato, indice di una ricerca
d’informazioni, probabilmente a causa di una scarsa significatività di quelle rilevate (Fig.4).

Fig. 4: Media dei tracciati dello scanpath dei 15 soggetti durante il task di verifica della firma di un documento
già firmato, nella schermata critica.

Media dei valori ottenuti durante il task “verifica firma documento”:

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DATA
WINDOW METRICS:
Time span shown start (seconds) 56,987
Time span shown end (seconds) 1087,518
Total time shown (seconds) 107,511
Total time tracked (seconds) 67,865
Total tracking time lost (seconds) 39,646
Total fixation duration (seconds) 21,04361
Total time nonfixated excluding gaps (seconds) 46,82139
Percent time tracked 63,12377
Percent tracking time lost 36,87623
Percent time fixated 19,57345
Percent time nonfixated excluding gaps 43,55033
Percent time fixated related to time tracked 31,00804
Percent time nonfixated related to time tracked 68,99196
Average pupil x diameter 19,67302
Average pupil y diameter 19,67302
Average pupil area 311,164
Pupil x diameter std dev 3,02648
Pupil y diameter std dev 3,02648
Pupil area std dev 61,81138
Number of fixations 130
Fixation count / Total time shown 1,209179
Fixation count / Total time tracked 1,915568
Average fixation duration (seconds) 0,161874
Std dev fixation duration (seconds) 0,079433
Average pupil x diameter in fixations 19,35724
Average pupil y diameter in fixations 19,35724
Average pupil area in fixations 312,348
Pupil x diameter std dev in fixations 4,795996
Pupil y diameter std dev in fixations 4,795996
Pupil area std dev in fixations 85,53254
Number of gazepoints 9074
Gazepoint count / Total time shown 84,40067
Gazepoint count / Total time tracked 133,7066
Number of input events 18
Fixation points in zones 0
Percent fixations in zones 0
Gazepoints in zones 0
Percent gazepoints in zones 0
Input events in zones 0
Percent input events in zones 0
LOOKZONE METRICS:
OUTSIDE OF ALL LOOKZONES
Number of times zone observed 0

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Number of fixations before first arrival 0


Duration before first fixation arrival (seconds) 61,056
Total time in zone (seconds) 107,511
Percentage of total fixations before first arrival 0
Percentage of total slide time before first arrival 3,784729
Percent time spent in zone 100
Average pupil x diameter 19,67302
Average pupil y diameter 19,67302
Average pupil area 311,164
Pupil x diameter std dev 19,34788
Pupil y diameter std dev 19,34788
Pupil area std dev 61,81138
Fixation count 130
Percentage of total fixations 100
Total fixation duration (seconds) 21,04361
Total time not fixated (seconds) 86,46739
Percent time fixated related to time in zone 19,57345
Percent time nonfixated 80,42655
Percent time fixated related to total fixation duration 100
Fixation count / Total time in zone 1,209179
Fixation count / Total fixation duration in zone 6,177647
Average fixation duration (seconds) 0,161874
Std dev fixation duration (seconds) 0,079433
Average pupil x diameter in fixations 19,35724
Average pupil y diameter in fixations 19,35724
Average pupil area in fixations 312,348
Pupil x diameter std dev in fixations 4,795996
Pupil y diameter std dev in fixations 4,795996
Pupil area std dev in fixations 85,53254
Gazepoint count 9074
Gazepoint count / Total time in zone 84,40067
Gazepoint count / Total fixation duration in zone 431,1998

I valori medi indicano in circa 0,16 secondi la durata media delle fissazioni, su un tempo totale
di tracciamento di circa 67 secondi. La Deviazione Standard è stata di 0,079 secondi. La
percentuale delle fissazioni ha riguardato il 31% dell’intero tempo di tracciamento.

Task 3: controfirma di un documento già firmato

La concentrazione dei punti di fissazione evidenzia un’area d’interesse nel quadrante superiore
sinistro, probabile interferenza dei pulsanti, i quali essendo di grosse dimensioni attirano
l’interesse dei soggetti (Fig.5).

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Fig. 5: Media delle fissazioni dei 15 soggetti durante il task di controfirma di un documento già firmato, nella
schermata critica.

Lo Scanpath, della schermata critica, riporta movimenti oculari che si spostano dall’area
d’interesse, per una scansione che passando per il centro si porta verso il quadrante inferiore
delle finestre aperte (Fig.6).

Fig. 6: Media dello scanpath dei 15 soggetti durante il task di controfirma di un documento già firmato, nella
schermata critica.

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Media dei valori ottenuti durante il task “controfirma documento”:

DATA
WINDOW METRICS:
Time span shown start (seconds) 30,169
Time span shown end (seconds) 789,999
Total time shown (seconds) 68,969
Total time tracked (seconds) 45,125
Total tracking time lost (seconds) 23,844
Total fixation duration (seconds) 10,94391
Total time nonfixated excluding gaps (seconds) 34,18109
Percent time tracked 65,42795
Percent tracking time lost 34,57205
Percent time fixated 15,86787
Percent time nonfixated excluding gaps 49,56007
Percent time fixated related to time tracked 24,25244
Percent time nonfixated related to time tracked 75,74756
Average pupil x diameter 14,51535
Average pupil y diameter 14,51535
Average pupil area 171,4212
Pupil x diameter std dev 2,750641
Pupil y diameter std dev 2,750641
Pupil area std dev 40,57605
Number of fixations 73
Fixation count / Total time shown 1,058447
Fixation count / Total time tracked 1,617729
Average fixation duration (seconds) 0,149917
Std dev fixation duration (seconds) 0,058617
Average pupil x diameter in fixations 14,471
Average pupil y diameter in fixations 14,471
Average pupil area in fixations 171,4128
Pupil x diameter std dev in fixations 2,974465
Pupil y diameter std dev in fixations 2,974465
Pupil area std dev in fixations 41,74345
Number of gazepoints 6351
Gazepoint count / Total time shown 92,08485
Gazepoint count / Total time tracked 140,7424
Number of input events 2
Fixation points in zones 0
Percent fixations in zones 0
Gazepoints in zones 0
Percent gazepoints in zones 0
Input events in zones 0
Percent input events in zones 0

LOOKZONE METRICS:

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OUTSIDE OF ALL LOOKZONES


Number of times zone observed 0
Number of fixations before first arrival 0
Duration before first fixation arrival (seconds) 34,439
Total time in zone (seconds) 68,969
Percentage of total fixations before first arrival 0
Percentage of total slide time before first arrival 6,191186
Percent time spent in zone 100
Average pupil x diameter 14,51535
Average pupil y diameter 14,51535
Average pupil area 171,4212
Pupil x diameter std dev 10,68011
Pupil y diameter std dev 10,68011
Pupil area std dev 40,57605
Fixation count 73
Percentage of total fixations 100
Total fixation duration (seconds) 10,94391
Total time not fixated (seconds) 58,02509
Percent time fixated related to time in zone 15,86787
Percent time nonfixated 84,13213
Percent time fixated related to total fixation duration 100
Fixation count / Total time in zone 1,058447
Fixation count / Total fixation duration in zone 6,670375
Average fixation duration (seconds) 0,149917
Std dev fixation duration (seconds) 0,058617
Average pupil x diameter in fixations 14,471
Average pupil y diameter in fixations 14,471
Average pupil area in fixations 171,4128
Pupil x diameter std dev in fixations 2,974465
Pupil y diameter std dev in fixations 2,974465
Pupil area std dev in fixations 41,74345
Gazepoint count 6351
Gazepoint count / Total time in zone 92,08485
Gazepoint count / Total fixation duration in zone 580,3226

La media delle fissazioni è stata pari a 0,149 secondi, mentre la Deviazione Standard è stata di
0,058.

Media complessiva dei valori ottenuti durante le registrazioni.

MEDIA DIKE
DATA
WINDOW METRICS:
Time span shown start (seconds) 58,417
Time span shown end (seconds) 889,303

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Total time shown (seconds) 97,878


Total time tracked (seconds) 70,7353
Total tracking time lost (seconds) 27,1427
Total fixation duration (seconds) 13,8005
Total time nonfixated excluding gaps (seconds) 56,9349
Percent time tracked 71,0801
Percent tracking time lost 28,9199
Percent time fixated 14,4923
Percent time nonfixated excluding gaps 56,5878
Percent time fixated related to time tracked 21,5829
Percent time nonfixated related to time tracked 78,4171
Average pupil x diameter 16,0204
Average pupil y diameter 16,0204
Average pupil area 211,838
Pupil x diameter std dev 2,42721
Pupil y diameter std dev 2,42721
Pupil area std dev 44,2462
Number of fixations 92
Fixation count / Total time shown 0,96358
Fixation count / Total time tracked 1,42302
Average fixation duration (seconds) 0,14692
Std dev fixation duration (seconds) 0,056
Average pupil x diameter in fixations 16,0196
Average pupil y diameter in fixations 16,0196
Average pupil area in fixations 214,742
Pupil x diameter std dev in fixations 3,0381
Pupil y diameter std dev in fixations 3,0381
Pupil area std dev in fixations 52,4801
Number of gazepoints 9384,33
Gazepoint count / Total time shown 95,0429
Gazepoint count / Total time tracked 134,245
Number of input events 20
Fixation points in zones 29,6933
Percent fixations in zones 39,0513
Gazepoints in zones 0,28026
Percent gazepoints in zones 33,3333
Input events in zones 4,62424
Percent input events in zones 4,62424

LOOKZONE METRICS:

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OUTSIDE OF ALL LOOKZONES


Number of times zone observed 50,9765
Number of fixations before first arrival 4,56874
Duration before first fixation arrival (seconds) 36,4004
Total time in zone (seconds) 68,9437
Percentage of total fixations before first arrival 24,3333
Percentage of total slide time before first arrival 36,6586
Percent time spent in zone 69,8046
Average pupil x diameter 47,3095
Average pupil y diameter 14,0746
Average pupil area 191,517
Pupil x diameter std dev 43,3427
Pupil y diameter std dev 10,217
Pupil area std dev 36,714
Fixation count 67,7097
Percentage of total fixations 66,6766
Total fixation duration (seconds) 15,406
Total time not fixated (seconds) 52,9076
Percent time fixated related to time in zone 65,3017
Percent time nonfixated 55,3008
Percent time fixated related to total fixation duration 67,1146
Fixation count / Total time in zone 10,8106
Fixation count / Total fixation duration in zone 4246,95
Average fixation duration (seconds) 36,3184
Std dev fixation duration (seconds) 450,729
Average pupil x diameter in fixations 11,2761
Average pupil y diameter in fixations 11,2761
Average pupil area in fixations 161,254
Pupil x diameter std dev in fixations 2,59015
Pupil y diameter std dev in fixations 2,59015
Pupil area std dev in fixations 42,4253
Gazepoint count 5141,67
Gazepoint count / Total time in zone 58,8285
Gazepoint count / Total fixation duration in zone 337,174

La media totale delle fissazioni è di 0,14 secondi, mentre la deviazione standard è di 0,056. Le
fissazioni hanno riguardato il 21% del tempo totale di tracciamento.

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Ergonomia di un software di firma digitale
Vito Francesco De Giuseppe

SignaturErgonomics

Per la valutazione dell’usabilità del software, oltre all’impiego dell’eyetracking, è stato


somministrato un questionario, denominato SignatureErgonomics, al quale sono stati sottoposti i
soggetti prima di eseguire le registrazioni di eytracking su Dike. SignaturErgonomics è un
questionario articolato in aree, in cui, per ognuna, è rappresentato un campo d’indagine.
Per quanto riguarda gli studi sul software, non esistono test che, centrati sull’utente, siano in
grado di valutare l’ergonomicità di un software già esistente esclusivamente dal suo utilizzo. I
test usati dai progettisti (difficili da trovare per chi non è un designer) riguardano dei prototipi e
spesso sono somministrati solo per testare la fruibilità di determinate funzioni di questi, inoltre
una volta immesso sul mercato il prodotto non viene ri-testato a meno di una sua
implementazione (come già specificato). Il presupposto teorico che ha guidato l’impostazione,
elaborazione e definizione di SignaturErgonomics è un principio ergonomico di semplicità e
immediatezza: un test sull’ergonomicità di un software non avrebbe potuto (incoerentemente)
contenere domande complicate, cioè ergonomicamente più difficili del software che si
proponevano di valutare. Ogni singolo item, quindi, è divenuto parte integrante del questionario
solo dopo aver superato un puntuale lavoro di testing, pre-testing atti a valutare:
 La semplicità della domanda.
 La comprensibilità e appropriatezza dei termini usati per compilare la domanda.
 L’adeguatezza della domanda rispetto alla sua area guida.
Allo stesso modo la versione definitiva dell’intero test è stata raggiunta dopo aver verificato
l’intera sequenza degli items allo scopo di:
 Capire quali domande rielaborare perché difficili o non ancora significative.
 Evitare ridondanze tra items simili.
 Valutare la scorrevolezza complessiva del test o eventualmente la sua complessità per
evitare l’incorrere della noia o dell’affaticamento cognitivo dei soggetti ai quali sarebbe stato
somministrato.
SignatureErgonomics si articola in Aree:
 Area Esplorativa si compone di domande a risposta multipla (1-3) e si propone di
valutare il profilo di utilizzo delle tecnologie informatiche del soggetto, e il modo in cui
il soggetto ha saputo di tali strumenti, autonomamente (attraverso internet o leggendo
riviste specializzate) o frequentando un corso.
 Area Conoscitiva, composta di domande (4-8), in cui si analizza il livello di conoscenza
sia della tipologia del software, software stand-alone e sulla tecnologia Web 2.0,
software open source (la cui sorgente è aperta, cioè può essere scaricati e installati sul

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Ergonomia di un software di firma digitale
Vito Francesco De Giuseppe

proprio computer gratuitamente) e software on line (che possono essere usati in tempo
reale senza bisogno di installarli sul pc e anche questi gratuitamente), sia dello specifico
software sottoposto a test.
 Area Ergonomia (items 9-17), attraverso la quale si valuta il comportamento che il
soggetto adotta di fronte ad una difficoltà d’uso di un software o meglio a quale tipo di
soluzione ricorre per risolverla (manuale, help on line, da solo, esperto) o se, al contrario,
lo abbandona. Si compone di items su scala Likert pentenarie (mai, raramente, poco,
spesso, sempre) atte a valutare:
o Qualità dell’applicazione software, cioè come è usato, se è usata per la sua
efficienza, efficacia, praticità, facilità, piacevolezza oppure, al contrario, se non è
usato per le ragioni opposte causate da scarsa usabilità e di conseguenza poca
ergonomicità.
o Qualità dell’interfaccia o finestra di dialogo, cioè ciò che appare quando il
software è aperto e grazie alle quali è possibile interagire con esso. Gli items
sulla disposizione grafica delle funzioni del software hanno l’obiettivo di valutare
se gli utenti sono soddisfatti dall’interfaccia stessa, se la usano con semplicità, se
è intuitiva o, al contrario, se essendo poco piacevole, rallenta le attività dei
soggetti impegnati a trovare prima la funzione necessaria per poi proseguire.
 Area Customer satisfaction (items 18-23), cioè se l’utilizzo ha permesso al soggetto di
raggiungere il suo scopo, se il documento creato è all’altezza delle sue attese e obiettivi.
Il soggetto potrebbe raggiungere il suo scopo. Le domande sono state elaborate puntando
sul significato ergonomico che queste qualità hanno, perché un software ergonomico è
un software usabile e un software usabile è efficace, efficiente, soddisfacente.
Il riferimento al compito ha lo scopo di sondare se l’utilizzo del software influisce
negativamente aggravando la sua complessità o se lo agevola rendendo il suo svolgimento più
facile e rapido.
Il test è stato sottoposto a processo di validazione, per valutarne l'attendibilità su un campione di
80 soggetti.
Per attendibilità di un test s’intende la coerenza fra i punteggi rilevati con esso; cioè i punteggi
ottenuti devono essere il più possibile indipendenti dalle variazioni accidentali nelle condizioni
dei soggetti testati e in quelle di somministrazione e da fattori che possono costituire fonti di
errore nella misurazione.
Un test è tanto più attendibile quanto più fornisce misure accurate, cioè immuni da errori
casuali. L’attendibilità di un test può essere definita in tanti modi come, ad esempio,
correlazione tra forme parallele di uno stesso test.

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Ergonomia di un software di firma digitale
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I procedimenti che si possono seguire per calcolare il coefficiente di attendibilità sono i


seguenti:
 Correlazione tra le due distribuzioni di punteggi ottenute applicando due volte uno stesso
test a uno stesso gruppo di soggetti (metodo test-retest);
 Correlazione tra le due serie di punteggi ottenute somministrando allo stesso gruppo di
soggetti due forme parallele dello stesso test;
 Correlazione tra i punteggi conseguiti da un gruppo di soggetti in due metà di uno stesso
test (metodo dello split-half);
 Calcolo dell’attendibilità di un test a partire dalla coerenza o omogeneità fra gli item
(alpha di Cronbach, formule di Kuder-Richardson).
Nel presente lavoro, la stima dell’attendibilità, è stata eseguita con la tecnica dello “split half”.
Questo procedimento consiste nel dividere il test in due parti (A e B) da trattate come se fossero
due test paralleli. In questo modo si hanno due distribuzioni di valori, una costituita dai punteggi
ottenuti negli item della prima parte (parte A) e l’altra dai punteggi conseguiti nella seconda
parte (parte B).
La problematica che pone questo tipo di metodo è di ottenere due parti quanto più omogenee
possibili; pertanto la divisione arbitraria tra prima e seconda
parte è poco conveniente dato che sul punteggio degli ultimi item, in fase di somministrazione,
potrebbe pesare la stanchezza fisica o psicologica (noia, demotivazione, ecc.) dei soggetti.
Per ovviare a tale inconveniente, il procedimento più corretto è quello di rilevare i punteggi
conseguiti negli item dispari (parte A) e in quelli pari (parte B). Con una simile divisione, le due
metà potrebbero essere equivalenti, si dovrebbero ottenere due sub-test aventi medie e varianza
abbastanza simili, come se si trattasse di due test paralleli.
Dato che SignaturErgonomics è un test che prevede anche l’utilizzo di scale Likert, sì è deciso
di misurarne l’attendibilità anche con il coefficiente alpha di Cronbach.
Infine è stata calcolata anche la deviazione standard per valutare la dispersione dei risultati
ottenuti rispetto alla media.
L'indice di correlazione, nel metodo split-half, corretto tramite la formula di Spearman-Brown,
ha prodotto un risultato di 0.96.
Il valore così ottenuto è soddisfacente dato che esso può variare da 0 per un test completamente
inaffidabile a 1 per un test completamente affidabile.
Alla misurazione dell’alpha di Cronbach si è ottenuto il valore di 0,87.
Come per il coefficiente di Spearman-Brown, anche per l’Alpha di Cronbach il valore ottenuto
soddisfa i criteri di attendibilità perché vicino alla massima affidabilità ( ).
Per quanto riguarda invece la deviazione standard, il valore ottenuto è stato di .

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Somministrazione e rilevazione dati

SignatureErgonomics è stato somministrato ai 15 soggetti, come attività precedente alla


registrazione eytracking.
Il riepilogo e l’elaborazione dati consentono di affermare che:
Il 53 % dei soggetti utilizza il computer per più di 20 ore a settimana, il 27 % tra le 10 e le 20
ore, mentre il 20 % lo utilizza per meno di 10 ore a settimana.

Il 53 % sa cos’è un software per la firma digitale, ma il 67 % dei soggetti non conosce Dike.

Solo tre soggetti utilizzano Dike nella loro attività e tutti incontrano difficoltà che cercano di
risolvere in piena autonomia (“da soli” il 100 %).

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Ergonomia di un software di firma digitale
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Gli strumenti meno usati sono il manuale cartaceo, usato da due soggetti su tre, così come per
l’help online.

La soluzione adottata non determina apprendimento perché per il 100% dei soggetti l’uso di
Dike di poco, e 2 su 3 rinunciano all’utilizzo dell'applicativo.

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Per tutti e 15 i soggetti, Dike non è facile da usare, è un software che spesso fa perdere tempo,
ha un’interfaccia per niente intuitiva e non facilita lo svolgimento delle loro attività.

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Conclusioni

I test cui è stato sottoposto il software hanno mostrato come l’utilizzo dell’applicativo, moduli
un alto livello di stress negli utilizzatori. Le registrazioni eyetracking hanno mostrato come lo
sforzo cui si è sottoposti durante l’uso, produca effetti, rilevabili dai movimenti saccadici
oculari, che indicano un forte sforzo psicofisiologico, che interessa funzioni cognitive quali
l’attenzione, la percezione, l’elaborazione e la pianificazione delle risposte allo stimolo.
Tali situazioni sembrano essere indotte da una grafica in cui le proporzioni tra le dimensioni dei
pulsanti e le finestre che si aprono, non consentono una rapida discriminazione dello stimolo,
così come la sua significatività, non sono rilevabili dalle caratteristiche grafiche. Tale
condizione, unita alla mancanza d’indicazioni semplici ed esaustive sui percorsi che l’utente
deve compiere per utilizzare adeguatamente le finestre, induce uno sforzo tale da spingere i
soggetti, a non utilizzare l’applicativo.

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Ergonomia di un software di firma digitale
Vito Francesco De Giuseppe

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