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QUANTICA SGR

Venture Capital della Ricerca

Le operazioni di early stage

IMPRESA, Università di Camerino 17 aprile 2009


Agenda

¾ Il ruolo del venture capital

¾ I criteri di selezione e valutazione dei progetti d’impresa

¾ La gestione del processo di investimento

¾ L’impatto economico del venture capital

¾ Il caso Quantica: un ponte tra ricerca e finanza

¾ Conclusioni

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Il ruolo del venture capital

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Investitore istituzionale in capitale di rischio

¾ Gli operatori di Private Equity (PE) e di Venture Capital (VC) rappresentano investitori istituzionali in
capitale di rischio, ovvero operatori specializzati che garantiscono l’apporto di risorse finanziare per un
arco temporale medio-lungo (comunque limitato) sotto forma di partecipazione diretta al capitale azionario.

¾ PRIVATE EQUITY

It provides equity capital to enterprises not quoted on a stock market

It can be used to develop new products and technologies, to expand working capital, to make
acquisitions, or to strengthen a company’s balance sheet.

It can also resolve ownership and management issues. A succession in family-owned companies, or
the buyout and buyin of a business by experienced managers may be achieved using private equity
funding.

¾ VENTURE CAPITAL

It is, strictly speaking, a subset of private equity and refers to equity investments made for the
launch, early development, or expansion of a business.

Fonte: www.evca.com

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Il circolo virtuoso

Ricerca

Applicazioni
Incubazione Venture Capital
industriali

Management

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Venture Capital (early stage) a supporto della creazione di impresa

Sviluppo aziendale

Fabbisogno
Borsa
finanziario EXPANSION
FINANCING

FIRST STAGE
FINANCING

Fondi di Venture Capital


START-UP
FINANCING

SEED Incubatori, Business Angel


FINANCING

EARLY STAGE
Tempo
FINANCING

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Il ciclo di vita di una nuova azienda e il capitale di rischio

Fatturato
Rischio

Early stage

Expansion Capital Cassa


Pre-Seed Seed Second Round cumulata
10/50 Euro Mln
0,5 Euro Mln 2/4 Euro Mln 10/20 Euro Mln •Later stage investors
• Incubatori • Seed&Early Stage • Venture capital
First Round •Mezzanine fund
investors
• Angel investors • Later stage investors
5/10 Euro Mln
• Pubblico
•Venture capital

• Brevettazione • Definizione del • Completamento • Consolidamento • Innovazione continua del prodotto


prodotto del prodotto del prodotto
• Prototipazione • Consolidamento dell’organizzazione
• Test mercato • Primi riscontri • Strutturazione
• Investimenti di marketing e commerciali
commerciali forza commerciale
• Partnership e acquisizioni
• Industrializzazione • Partnership
strategiche

Fonte: Rielaborazione Ufficio Studi AIFI su dati Apax Partners

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Il mercato del capitale di rischio in Italia

Distribuzione dell’attività di investimento nel 2008

valore medio di €1.300 k

SOURCE: AIFI – PRICEWATERHOUSECOOPERS

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I criteri di selezione e valutazione dei progetti d’impresa

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I criteri di selezione degli investimenti 1

1. SETTORE
Esistono dei settori non adatti ad investimenti di vc perché non consentono la cosiddetta “scalabilità:
¾servizi
¾non high tech

2. TECNOLOGIA E STADIO DI SVILUPPO DEL PROGETTO


Il rischio scientifico deve essere quasi del tutto già superato. Sono pertanto rilevanti:
¾orizzonte temporale (distanza dal prodotto)
¾esclusività/difendibilità
¾le applicazioni future
¾il percorso di sviluppo

3. QUALITA’ DEL TEAM


Non sempre nel team sono presenti le risorse necessarie per implementare il percorso di sviluppo previsto, ma il
team deve essere aperto all’integrazione e deve caratterizzarsi per:
¾elevata professionalità
¾full commitment

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I criteri di selezione degli investimenti 2

4. MERCATO
La dimensione del mercato deve garantire la crescita del progetto e deve essere in grado di:
¾differenziazione rispetto ai competitors già operativi;
¾orizzonte temporale (distanza dal mercato).

5. EXIT
È importante considerare l’uscita del fondo dalla compagine azionaria già al momento dell’investimento:
¾modalità (trade sale/IPO);
¾quanto (multipli elevati);
¾quando (i fondi hanno una durata prestabilita).

6. CONDIVISIONE DEGLI OBIETTIVI


L’imprenditore e l’investitore diventano soci con l’obiettivo comune di creare valore, pertanto è opportuno condividere:
¾capacità di articolare il progetto in “milestones”
¾percorso di sviluppo
¾way out

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La gestione del processo di investimento

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L’approccio

Venture Capitalist Target


Equity in società innovative ed in crescita Realizzazione del piano di sviluppo

Creazione di valore attraverso esperienza e Sostegno nella gestione d’impresa e coinvolgimento


coinvolgimento attivo nella gestione e nella in un network di contatti, esperienze e conoscenza di
pianificazione strategica (es. marketing) business/settore;

Concentrazione di pool di capitali in poche Stimolo all’eccellenza imprenditoriale e orientamento


selezionate imprese per la realizzazione di elevati ai risultati nell’ottica di creazione di valore in di 3-5
tassi di rendimento nel medio termine, a fronte di un anni, e supporto nelle attività negoziali di partnership
elevato rischio strategiche o di exit

Contenimento del rischio attraverso la Beneficio in termini di valutazione del


diversificazione di portafoglio e spesso anche rischio/rendimento per i settori ad elevato rischio
attraverso coinvestimento tecnologico e di business.

Le target devono essere preparate ad identificare il venture capitalist prima di tutto come socio,
sebbene temporaneo, e poi come apportatore di capitali

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Venture Capital Process

¾ Il processo d’invesitmento ha un suo ciclo di vita, durante il quale Venture Capital e Imprenditore convivono e
condividono strategie di sviluppo, obiettivi da raggiungere e metodi di lavoro.

¾ Le fasi tipiche del processo di investimento sono sei.

Monitoraggio e
Deal Valutazione Due Definizione
gestione della Disinvestimento
Flow imprenditorialità diligence prezzo/trattativa
partecipazione

OK Investimento

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Deal Flow

“Dall’origination all’investimento”
¾ In media un VC riceve diverse centinaia business plan in un
anno, che comportano un’attenta valutazione iniziale del potenziale
ORIGINATION
d’impresa.
880 ¾ Quantica SGR seleziona accuratamente le migliori idee, attraverso
SCREENING un processo altamente selettivo di screening e scouting, finalizzato
alla valutazione approfondita di tre dimensioni: imprenditorialità
637 della compagine proponente o del ricercatore, tecnologia di
1ST PH. EV. riferimento, mercato di sbocco dell’applicazione.

¾ Dall’origination al closing un rilievo determinante viene assunto


120
dalle due diligence: in primis quella tecnologica e legale.
2ND PH. EV.
¾ Dall’origination al closing possono passare anche diversi mesi,
75 durante i quali vengono negoziati il contratto di investimento e i
patti parasociali.
CLOSING
¾ Successivamente al closing, l’imprenditore e i rappresentanti del
10 1,1%
fondo lavorano insieme day-to-day per la creazione di valore.

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Il business plan

L’approccio americano al Venture Capital

Management

Il fabbisogno finanziario per la realizzazione della business idea

L’impiego delle esigenze di cassa stimate

Il rendimento per il VC

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Il Business Plan

¾ Il business plan è il primo elemento di riferimento attraverso cui l’investitore istituzionale valuta e seleziona le diverse
opportunità di investimento.

i n ess
¾ Un buon business plan, come un buon cv, deve e Bus lan
P
‰ essere chiaro e pertinente;
‰ essere sintetico (la quantità non è sinonimo di qualità);
‰ catturare l’interesse di chi lo legge.

¾ può essere articolato come segue:


‰ Executive Summary: è forse la parte più importante dell’intero business plan: è il primo elemento esaminato dagli
investitori che, spesso, anche in base al suo contenuto, decidono se completare o meno la lettura del documento,
deve contenere:
„ value proposition del progetto di impresa,
„ descrizione del progetto imprenditoriale (business, mercato, tecnologia, risorse)
„ swot analysis
„ sintesi dei risultati economico-finanziari attesi (scopo della richiesta di investimento, piano di rientro degli
investimenti, prospetti ecnomico-patrimoniali, etc.) ed ipotesi di exit

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Il Business Plan (segue)
‰ Imprenditorialità ‰ Organizzazione e persone
„ come si è conosciuto il gruppo proponente „ orgranigramma e funzionigramma
„ track record „ Identificazione di competenze e key man
„ ruoli e competenze dei soci nella struttura
‰ Tempi
‰ Tecnologia „ Gantt del progetto (con indicazione delle
milestone)
„ innovazione su cui si basa l’idea di impresa
„ evidenza dei punti critici
„ applicazioni di mercato attuali e prevedibili
„ confronti con tecnologie/prodotti concorrenti
o potenzialmente tali ‰ Dati economico/finanziari
„ trend tecnologici „ È necessario tradurre l’operatività dell’impresa in
numeri e previsioni credibili (ricavi, costi, cassa).
„ strategia di tutela brevettuale
„ L’orizzonte temporale di riferimento deve essere
„ necessità produttive
almeno pari a tre anni, e per ciascun anno devono
essere preparati il conto economico, lo stato
‰ Mercato patrimoniale ed il rendiconto finanziario.
„ analisi dell’arena competitiva „ Fondamentale predisporre prospetti di cash flow
„ strategia di posizionamento e target clientela mensile per almeno il primo anno, che tenga
effettivamente conto delle uscite di cassa in
„ strategia di marketing, distribuzione e di
funzione del momento che sostengo il costo
penetrazione del mercato
finanziario.

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Cause tipiche del mancato investimento

¾ Alcune delle principali cause del mancato investimento sono rappresentate da

‰ limitata credibilità dell’iniziativa, del progetto imprenditoriale o dei suoi proponenti:


„ tecnologia superata o “commodity” senza contenuto di servizio;
„ difficoltà di implementazione e realizzazione del prodotto/servizio;
„ dimensione del mercato non interessanti;
„ track record non documentato o inesistente.
„ ….
‰ scarsa potenzialità prospettica di generare “valore” dell’investimento:
„ a elevati costi di investimento iniziale;
„ bassa capacità dell’azienda di generare valore (cash flow);
„ scarse possibilità di way-out futura;
„ ….
‰ incoerenza e incompatibilità degli obiettivi e risultati (esplicitati nel business plan) con le risorse finanziarie,
tecnologiche e conoscitive a disposizione dell’azienda;
‰ assenza di visione del management, nonché scarsa volontà di adeguarsi a meccanismi di incentivazione (es.
piani di stock option) o di controllo;
‰ …..

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Qualche esempio …

Di seguito abbiamo provato a dare voce ad alcune di tali motivazioni:

¾Perché secondo il suo progetto il primo prodotto ad arrivare sul mercato si vedrebbe nel 2015.

¾Perché il suo farmaco curerebbe una malattia che colpisce una persona ogni 800.000 abitanti e il mercato sarebbe
quindi estremamente limitato.

¾Perché non può brevettare una scoperta che ha già pubblicato su Nature.

¾Perché una società per essere quotabile deve avere una famiglia di prodotti, in grado di crescere e svilupparsi nel
tempo e non un solo prodotto venduto ad un solo cliente.

¾Perché il suo business plan non ha alcuna seria valutazione del mercato, della concorrenza, delle strategie di
vendita e delle risorse umane necessarie a sviluppare il suo progetto.

¾Perché il suo prodotto non rispetta gli standard oggi in uso o in via di definizione.

¾Perché da tre anni un gruppo di centosessanta ingegneri lavora ad un chip come quello che lei vorrebbe realizzare.

¾Perché la sua società, se di successo, potrà essere venduta per $ 20 milioni fra 5 anni. Quindi, credo che investirvi $ 4
milioni per il 25% dell’azienda non vale la pena in termini di rischi e opportunità.

¾Perché un’azienda di servizi può crescere solo aumentando le risorse e non è in grado di sviluppare forti leverage sui
capitali investiti.

¾Perché una società che fa centrali nucleari non accetterà mai di usare un software prodotto da uno start-up senza
track-record per garantire la sicurezza della centrale.

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La negoziazione: un aneddoto

¾ L’avvio delle attività di due diligence sul progetto di investimento viene preceduto dalla firma di un term sheet – non
binding – che definisce le regole del gioco e che prelude all’Investment agreement.

¾ Alla presentazione del term sheet, l’imprenditore “frena” i propri entusiasmi!

Incontro con Tentativi di


imprenditore e Presentazione negoziazione
presentazione alla
idea e business controparte Stupore e
plan disorientamento Term
Term Sheet Sheet
modificato
Lunga e
faticosa Firma Term Cancellazione
comprensione Sheet innesti e
del VC di “Chi, originario modifiche
Quanto, Come”

Solo dopo la firma del term sheet, si procede ad avviare le attività di due diligence
tecnologiche e di mercato.

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Le clausole contrattuali 1

“Compriamo” un BP e chiediamo ragionevoli “certezze” su risultati ambiziosi

¾ Investimento di minoranza ma qualificata, fino al 49%.

¾ Investimento cash dell’imprenditore/ricercatore (evidentemente non proporzionale all’investitore).

¾ Coinvolgimento totale, estensivo ed esclusivo dell’imprenditore/ricercatore.

‰ Patti di non concorrenza.

‰ Clausole di bad leaver.

‰ Accordi chiari con eventuali università di appartenenza, che prevedano prelazioni in favore della società
finanziata in tema di brevetti o altri ritrovati da attività di ricerca effettuata per università o altri centri di
ricerca.

¾ Proprietà intellettuale conferita o ceduta alla società finanziata. Titolarità dei diritti di sfruttamento economico.

¾ Lock-up azionario dei manager fondatori.

¾ Investimento in tranches al raggiungimento di milestone di progetto.

‰ L’impiego dell’Investimento deve essere investito in working capital e fixed assets per sostenere la
realizzazione del Business Plan. I capitali apportati non devono servire a rilevare quote di azionisti uscenti.

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Le clausole contrattuali 2

¾ Chiare regole di governance:

‰ nomina di rappresentanti (non esecutivi) in consiglio, nomina di presidente e un membro del collegio sindacale,
nomina società di revisione;

‰ delega AD per implementazione business plan (allegato al contratto di investimento);

‰ diritti di veto in assemblea e in Cda per decisioni straordinarie e al di fuori del business plan.

‰ Reporting periodico, qualitativo e quantitativo, sulla gestione aziendale e sviluppi tecnologici.

¾ Facoltà di recedere dalla società oppure di esercitare un’opzione call per acquistare il controllo di diritto della
Società in caso di mancato raggiungimento delle milestone.

¾ Way-out definita al momento del closing e certa nel tempo (2-5 anni). Ad esempio:

‰ IPO entro una certa data;

‰ Drag along: obbligo di co-vendita a partire dal completamento dell’ultima tranche dell’Investimento, qualora si
prefigurasse la possibilità di cedere ad un terzo il 100% del capitale della Società ad un prezzo pari o superiore
al fair market value della stessa;

‰ Impegno all’acquisto da parte dei fondatori oppure obbligo di co-vendita in caso di scostamenti superiori ad una
certa soglia, previsto nel contratto di investimento.

‰ Liquidation preference sull’importo derivante da qualsiasi cessione, da attribuire in via preferenziale


all’Investitore fino al raggiungimento dell’Ammontare Investito.

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L’impatto economico del venture capital

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Davvero serve un VC?

Sono il tuo VC

¾ Alcune premesse….
‰ non tutti i buoni progetti di impresa necessitano di un venture capital;
‰ oltre il 90% dei bp che arrivano a un VC vengono scartati;
‰ un VC che finanzia un’impresa rileva una quota consistente della società e
vuole mettere i suoi uomini nelle posizioni chiave;
‰ un VC deve rivendere la sua partecipazione dopo qualche anno, con l’obiettivo
di monetizzare consistentemente l’investimento iniziale.

Cosa rappresenta un Venture Capitalist?

Un socio “scomodo e difficile” ma


che….

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Deriva o Maxi yacht?

… permette ad un equipaggio collaudato con un progetto “costoso” di arrivare alla


regata. AMERICA’S CUP
preparazione: 2 - 4 anni
¾
¾ budget: circa 50 - 100 Mil. Euro
¾ staff: 30-50 persone
¾ ritorno: soddisfazione personale e ritorno economico

Regata

GARA DI VELA CLUB NAUTICO


¾ preparazione: qualche we
¾ budget: 5 - 10.000 Euro
¾ staff: 1 - 2 persone
¾ ritorno: soddisfazione personale

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Venture Capital e innovazione

¾ “Assessing the contribution of venture capital to innovation”


‰ studio condotto da Samuel Kortum (Boston University) e Josh Lerner (Harvard University) che rivela “the
prominent role played by venture capital backing in the level of US innovation activity”;

‰ gli autori analizzano i brevetti in quanto misura dell’innovazione e il ruolo del VC nelle attività di
brevettazione;

‰ confronto tra il ruolo giocato dai fondi di venture capital e la tradizionale attività di R&D svolta a livello
corporate;

‰ i risultati sono stati i seguenti:

„ le venture backed company producono una maggiore propensione alla brevettabilità (e quindi alla
innovazione in generale);

„ l’investimento in venture capital è fino a tre volte più efficace nel produrre innovazione rispetto
all’investimento in corporate R&D.

* "Assessing the Contribution of Venture Capital to Innovation” by Samuel Kortum and Josh Lerner, RAND Journal of
Economics Vol. 31.

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Il caso Quantica: un ponte tra ricerca e finanza

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Quantica SGR, Leader italiano nel Venture Capital

MANAGEMENT COMPANY
¾ Quantica SGR è la prima Società di Gestione del Risparmio in Italia costituita per la gestione
esclusiva di fondi chiusi di investimento riservati per attività di venture capital rivolta ad imprese
innovative e ad alto contenuto tecnologico.
¾ Quantica SGR è promossa da management privato e partecipata da qualificati attori della ricerca
scientifica e da una fondazione di origine bancaria.
¾ Quantica SGR è membro di AIFI e fondatore del Polo Italiano del Venture Capital. L’11 dicembre
2008 Quantica ha vinto il “Premio Demattè Private Equity of the Year 2008” come miglior
operazione Early Stage dell’anno.
¾ Membri del Consiglio di Amministrazione dallo start-up: Carlo Rizzuto (Presidente struttura di
ricerca Sincrotrone Trieste), Gian Maria Gros-Pietro (Presidente Autostrade), Manuela Arata (TTO
CNR), Luigi Nicolais (già Ministro della Innovazione e Funzione Pubblica). Attuale Presidente Prof.
Carlo Secchi, già Rettore dell’Università Bocconi.

PRINCIPIA FUNDS
“The Principia brought ¾ “Principia I”, fondo chiuso di diritto italiano, investe esclusivamente in società non quotate, che
Newton fame, publicity, and abbiano come missione attività di ricerca e di utilizzazione industriale della ricerca stessa
financial security.
nell’ambito di nuove iniziative economiche ad alto contenuto tecnologico. Fondi attualmente gestiti
It established him, at the (comprese anticipazioni ex l.388/00): 25 Mil. Euro.
age of 45, as one of the
greatest scientists in ¾ “Principia II”, fondo chiuso di diritto italiano dedicato imprese innovative localizzate nelle aree del
history”.
Centro-Sud Italia a fronte di programmi d’investimento volti ad introdurre innovazioni di processo o
di prodotto con tecnologie digitali: 63,1 Mil. Euro.

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Compagine Azionaria

TECHNOLOGY SCOUTING, DUE DILIGENCE


PROPRIETA’ INTELLETTUALE
L’eccellenza italiana nella ricerca e sviluppo di
Società per il trasferimento
innovazione e tecnologia, in tutte le discipline
tecnologico: la sua missione
della scienza.
aziendale si esplicita nella
C.N.R. valorizzazione dei risultati della
Consiglio Nazionale delle Ricerche ricerca scientifica, in termini di
QUANTICA SGR
• 108 istituti di ricerca scientifca tecnologia e know-how, attraverso
• ricerca di base e ricerca applicata nei settori più l’individuazione e il successivo
MGMT TEAM
avanzati della scienza: scienze della vita, scienze
trasferimento di applicazioni
tecnologiche, ingegneristiche e dell’informazione,
scienze della terra e dell’ambiente. industriali innovative verso
imprese (nuove o già costituite).
36%
CSGI
Consorzio Nazionale Interuniversitario per lo
Sviluppo dei Sistemi a Grande Interfase
49% MANAGEMENT TEAM
• 7 Università italiane,
• attività di ricerca nell’area della chimica dei
Apporta le competenze per la
sistemi a grande interfase.
gestione del Fondo e per la
creazione di imprese spin-off:
15%
INSTM ¾ competenze
economico/finanziarie
Consorzio Nazionale Interuniversitario per
¾ competenze in strategia,
la Scienza e Tecnologia dei Materiali Fondazione BNC – Banca Nazionale marketing e organizzazione
• 42 Università italiane delle Comunicazioni
• attività di ricerca nell’area della chimica e Fondazione di origine bancaria, ha una dimensione ¾ competenze in tecnologia e
dell’ingegneria chimica dei materiali. - per consistenza patrimoniale - che la colloca tra le trasferimento tecnologico.
medie fondazioni del settore, con una dotazione di
circa 150 milioni di euro.
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Portafoglio di Principia I
INVESTIMENTO TIPOLOGIA COMPAGINE AZIONARIA ATTIVITA’

Novembre Spin-off Tecno- Quantica SGR (45%), Banca Intesa (4,5%),


2005 biomedica/CNR Management (25%), Partner Industriali (25,5%) LVAD, Left Ventricular Assist Device
MEDICAL DEVICE

Gennaio Spin-off Saggi per l’identificazione dell’attività di


Investitori (60%, di cui Quantica SGR 9%),
2006 Università di farmaci per patologie neurodegenerative
Fondatori (36%), Università Milano (4%)
BIOTECH Milano
Search engine basato su tecnologia di
Maggio Quantica SGR (46,1%), Fondatori (50,9%), The Net web spidering per il settore
Start-up Planet Srl (3%)
ICT 2006 dell’elettronica industriale

Giugno Quantica SGR (32%), Fondatore Impianto industriale per il trattamento e


Start-up (51%), Boldrocchi Srl (17%) riciclo dei residui della frantumazione dei
2006
veicoli (fluff)
CLEAN TECH
Academica Novembre Spin-off CNR, Investitori (49%, di cui Quantica SGR 40%), Idrogelo super assorbente con applicazioni
Life Science 2006 Università di Fondatori (51%) nel settore dietetico e farmaceutico.
NEW MATERIALS Napoli e Lecce

Gennaio Spin-off Quantica SGR (21%), Fondamenta SGR (2%), Zernike Sviluppo di terapie farmacologiche per il
2007 Università (10%), Z-Cube (28%), Fondatori (12%), Università trattamento del dolore neuropatico
BIOTECH di Ferrara Ferrara (3%), MPS Ventures (12%), Tanabe (12%)

Sistemi di riconoscimento biometrico


Spin-off Quantica SGR (30%), Ghirlanda Smart
Dicembre (riconoscimento volti, classificazione di
Politecnico Solutions (12%), Docenti (14%) e Politecnico
2007 comportamenti anomali e
ICT di Milano di Milano (6%), Fondatori (38%)
localizzazione audio).

Febbraio Start-up Quantica SGR (20%), Sofinnova (55%), Sviluppo di innovative terapie
2009 Fondatori (25%) farmacologiche per la cura del cancro
BIOTECH
ƒLiquida:Quantica SGR (20%), Banzai (56%), Sviluppo di prodotti internet-based dedicati a:
Marzo Start-up ƒLiquida: UGC (user genererated content)
Fondatori (24%)
2009 ƒYourank: Search engine
ƒYourank: Quantica SGR (20%), Banzai (54%),

ICT Expert System (8%), Fondatori (18%)


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Primi “ritorni”

¾ Disinvestimento parziale. IRR – Internal Rate Return per gli investitori di Principia I pari a circa il 40%
attraverso la cessione del 16,6% della quota posseduta dal fondo.
‰ La cessione al Gruppo Boldrocchi, gruppo industriale attivo nel settore dei sistemi industriali di ventilazione e
controllo dell’inquinamento, è avvenuta a gennaio 2008.
‰ Il ricavato dalla cessione parziale è stato distribuito ai sottoscrittori del fondo, i quali hanno quindi visto un
rimborso del capitale ancora prima di dare seguito ai propri committment.
‰ Quantica è tuttora presente nel capitale della società con una quota pari a circa il 32%.

‰ L’11 dicembre 2008 Quantica SGR ha vinto il “Premio Demattè Private Equity of the Year 2008” come
miglior operazione Early Stage dell’anno con l’exit parziale da GreenFluff.

¾ Ingresso di due nuovi investitori. Valutazione della società di 2,4x rispetto al valore riconosciuto da Quantica
al momento dell’acquisizione della propria partecipazione nel gennaio 2007.
‰ Tale valutazione corrisponde al valore post-money del Second Round d’investimento, sottoscritto da VC
nazionali e internazionali per un ammontare complessivo di € 6 ml, di cui Quantica ha sottoscritto € 1,5 ml.
‰ A seguito del Second Round d’investimento, la partecipazione di Quantica è pari a circa il 20%.

¾ Disinvestimento totale. IRR – Internal Rate Return per gli investitori di Principia I pari ad oltre il 20%.
Academica Disinvestimento dopo 24 mesi attraverso la cessione totale della quota posseduta dal fondo.
LifeScience ‰ La cessione, attraverso buy back dei fondatori, è avvenuta a novembre 2008.

‰ Il ricavato dalla cessione parziale è distribuito ai sottoscrittori del fondo, con un rimborso del capitale ancora
prima di dare seguito ai propri committment.

¾ Il 2 dicembre 2008 Kee Square ha vinto l’Academic Enterprise Award Europe 2008 come miglior spin-off
universitario europeo nella categoria ICT.
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Principia II e Fondo di Fondi Dipartimento Innovazione e Tecnologie
¾ Il Ministero dell’Innovazione ha varato un Fondo di Fondi per sostenere l'afflusso di capitale di
OPPORTUNITA’ rischio verso imprese innovative localizzate nelle aree del Mezzogiorno, inclusi Abruzzo e
Molise, a fronte di loro programmi d’investimento destinati alle medesime aree e volti ad
introdurre innovazioni di processo o di prodotto con tecnologie digitali.
¾ Il Dipartimento Innovazione e Tecnologie (DIT) mette a disposizione un fondo di 86 mln di €, per
la sottoscrizione del 50% di quote di fondi chiusi di Private Equity gestiti interamente da gestori
privati (SGR). Il gestore avrà il compito di raccogliere da investitori istituzionali il restante 50%
della raccolta totale del Fondo.

¾ Essere una SGR, ossia una Società di Gestione del Risparmio vigilata da
Banca d’Italia e da Consob.
REQUISITI
¾ Precedenti esperienze della SGR in investimenti early stage (start-up,
spin-off), ossia di avvio di nuove imprese.
‰ Quantica SGR ottiene l’approvazione da parte di Banca d’Italia del
Regolamento del Fondo nel dicembre 2007.
‰ Il 10 marzo 2008 parte il processo ufficiale di selezione da parte del FONTE: Il Sole 24 Ore del 16.4.08.
DIT: su 7 posti disponibili, sono 4 le SGR ammesse al bando, tra cui
Quantica SGR.
‰ Il 19 dicembre 2008 viene pubblicata la graduatoria delle SGR:
Quantica SGR si aggiudica l’importo maggiore, fino a 37,5 mln di €.
‰ La fase di raccolta dei capitali privati termina il giorno 11 febbraio
2009, con un patrimonio finale di Principia II a 63,1 Mil. di Euro.

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Advisor e partnership tecnologiche per Principia II

¾ Nella gestione del Fondo Principia II, Quantica si avvale di una articolata struttura organizzativa garantita da una rete di
advisor locali, collaborazioni con università e centri di ricerca sul territorio che contribuiranno sia alle attività di scouting
sia alle attività di selezione e valutazione delle opportunità di investimento.
¾ In particolare, sono stati raggiunti accordi di partnership con importanti corporation del settore digitale, società di
trasferimento tecnologico e dipartimenti del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche.

‰ Tra le collaborazioni avviate nel settore digitale, si segnala l’accordo esclusivo di


partnership tecnologica con INTEL, società leader mondiale nella produzione di
semiconduttori, che sarà volto al supporto sia nelle attività di due diligence e
comprensione degli sviluppi tecnologici e di mercato delle iniziative selezionate,
che nella definizione di strategie di business development per le aziende target.
‰ Nell’ambito dell’articolazione territoriale di Quantica, sono gli stessi soci della SGR
a garantire una vasta copertura al territorio, grazie alla presenza nella compagine
azionaria di istituzioni quali il CNR, con i suoi 108 istituti di ricerca scientifica
disseminati sul territorio, e due importanti consorzi universitari che comprendono
un numero molto elevato di università italiane. Quantica ha poi stipulato specifici
accordi di collaborazione con tre dipartimenti del CNR, il Dipartimento di
Tecnologie dell’Informazione e delle Comunicazioni (ICT), il Dipartimento di
Scienze della Vita e l’Istituto di Tecnologie Industriali e Automazione (ITIA).
‰ Da segnalare, infine, l’accordo di advisory con Pierluigi Zappacosta e con la sua
società di investimento italiana FaroVentures. Zappacosta è il fondatore della
Logitech (inventori e diffusori del mouse per pc) e uno degli imprenditori italiani di
maggior successo nella Silicon Valley.

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Università e Centri di ricerca coinvolti per Principia II
Abruzzo
‰ Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti e Pescara
‰ Università degli Studi di Teramo

Molise
‰ Università degli Studi del Molise

Puglia
‰ Consorzio Sintesi, ITIA-CNR
Sardegna
‰ Parco Scientifico e Tecnologico TecnoPolis
‰ Università degli Studi di
Sassari ‰ Università degli Studi di Bari

‰ Sardegna Ricerche

Campania Calabria
‰ Incipit Campania ‰ Università della Calabria
‰ Università degli Studi del Sannio
‰ Università degli Studi “Federico II” Sicilia
di Napoli ‰ Innova BIC S.p.A.
‰ N.I.L.O – (Network dei Liaison Office degli
Atenei Siciliani: Palermo, Catania, Messina)

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Copertura del Rischio per i Fondi Principia

RIDUZIONE DEL RISCHIO DELL’INVESTIMENTO


GARANZIA CONFIDI – ANTICIPAZIONI M.A.P.

¾ Quantica SGR ha accordi con il sistema dei Confidi e delle Banche di Garanzia per la copertura delle operazioni di
investimento dei propri fondi chiusi “Principia” a livello nazionale:
‰ copertura attivabile sui singoli deal;
‰ massimo importo coperto per deal: 1 Mil. Euro;
‰ rimborso fino al 50-60% dell’eventuale perdita (al momento della dismissione della partecipazione).

¾ Quantica SGR, prima Sgr in Italia, è stata accreditata dal Ministero delle Attività Produttive (M.A.P.) alla gestione
delle anticipazioni finanziarie per interventi nel capitale di rischio di imprese ad alta tecnologia come previsto dalla
Legge n. 388 del 23 dicembre 2000:
‰ il M.A.P. diventa di fatto un co-investitore al 50% del valore della partecipazione;
‰ maggiore diversificazione degli investimenti;
‰ riduzione del rischio generale di portafoglio.

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Conclusioni – Q&A

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Q&A

QUANTICA SGR
Via Broletto, 37
20121 Milano
tel/fax 02.97382600/4

Maria Severino
m.severino@quanticasgr.it | www.quanticasgr.it

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