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Corso di aggiornamento

Norme Tecniche per le Costruzioni 2008

Brevi richiami di
Modulo 1 – Sicurezza strutturale ed azioni
sismologia
2. Azione sismica

Ordine degli ingegneri, Catania


8, 10 ottobre 2008

Aurelio Ghersi

Zolle crostali e terremoti Il meccanismo che scatena un terremoto:


scorrimento lungo una faglia

1 2

blocchi di crosta in riposo scorrimento impedito: deformazione


con accumulo di energia

3 4

il momento della rottura: brusco scorrimento, verso un nuovo


rilascio dell’energia equilibrio

Zone di Zolle
subduzione in collisione
Epicentro

Ipocentro

Ipocentro

Zolle in movimento, Ipocentro Zolle in movimento, l’una


l’una verso l’altra: verso l’altra:
la più leggera affonda se sono entrambe molto
scorrendo sotto l’altra spesse, nessuna affonda

1
Faglie
trasformi

Effetti permanenti dei terremoti

Ipocentro

Zolle che scorrono


orizzontalmente, l’una
rispetto all’altra

Scorrimenti della faglia Movimenti della faglia,


smottamenti del terreno,
frane

1999 – Turchia 1999 – Turchia

Movimenti della faglia, Movimenti della faglia,


smottamenti del terreno, smottamenti del terreno,
frane frane

1948 – Giappone 1999 − Turchia 12/4/1998 − Slovenia 1999 − Turchia

2
Cedimenti del terreno Liquefazione
di strati
sotterranei

1997 – Umbria 1964 – Alaska

Liquefazione del
Liquefazione del terreno
terreno

1999 – Turchia 1999 – Turchia

Liquefazione del terreno Liquefazione del terreno

1999 – Turchia 1999 – Turchia

3
Liquefazione del terreno

Effetti transitori dei terremoti

• Maremoti, tsunami
• Moto del terreno

1999 – Turchia

Maremoti, tsunami

Sismologia:
studio del moto del terreno

Dove l’acqua è profonda le onde viaggiano a velocità


elevatissime (es. oltre 800 km/ora)

Al ridursi della profondità la velocità si riduce ma


aumenta enormemente l’altezza dell’onda

Onde sismiche
Registrazione del
moto del terreno
L’energia liberata dal sisma si propaga in onde

Sismografo:
misura gli Esistono più tipi di onda,
spostamenti che si propagano con differente velocità
del terreno ed hanno un diverso contenuto energetico:
• onde di volume, che si propagano per tutto il
Sismogramma
volume terrestre (più veloci)
• onde di superficie, che si propagano solo nello
strato superficiale (maggior contenuto energetico)

4
Onde di volume Onde di volume

Si hanno: Si hanno:
• Onde primarie (P) • Onde primarie (P)
onde longitudinali,
• Onde secondarie (S)
di compressione e dilatazione
onde trasversali, di taglio
sono le più veloci
vP non si propagano
E vS =
vP ≅ 1.1 per roccia, vP ≅ 5÷6 km/h 3 nei liquidi
ρ

P S

Onde di superficie Onde di superficie

Si hanno vari tipi, tra cui: Si hanno vari tipi, tra cui:
• Onde di Rayleigh (R) • Onde di Rayleigh (R)
con moto secondo un’ellisse con moto secondo un’ellisse
nel piano verticale nel piano verticale
• Onde di Love (L)
con moto tipo onde di taglio
nel piano orizzontale

Accelerogramma
Accelerogrammi
relativi a sismi di forte
Più interessante ai fini ingegneristici è rappresentare
intensità in America
l’accelerazione in funzione del tempo
accelerazione di picco (PGA)
Notare:
valori del PGA (Peak
Ground Acceleration =
accelerazione massima)
t = 70 s
molto alti, da 0.3 a 0.7 g

Accelerogramma forti differenze nel


contenuto in frequenza
e nella durata
Primo parametro di interesse: accelerazione massima

Ma sono importanti anche: durata, contenuto energetico

5
Classificazione dei terremoti Scala Mercalli dell’intensità sismica
(1902, modificata nel 1931 e 1956)
I Non percepito dalle persone. VII Difficile stare in piedi. Risentito dai X Distruzione di gran parte delle murature
II Percepito da persone in riposo, nei piani guidatori di automezzi. Tremolio di e delle strutture in legname, con le loro
superiori delle case o in posizione oggetti sospesi. Rottura di mobili. Danni fondazioni. Distruzione di alcune robuste

Scale di intensità empiriche, basate sugli favorevole alle murature tipo D(*), incluse fenditure. strutture in legname e di ponti. Gravi
III Percepito nelle case. Oscillazione di Rotture di comignoli deboli situati sul danni a dighe, briglie, argini. Grandi
colmo dei tetti. Caduta di intonaci, frane. Disalveamento delle acque di

effetti:
oggetti appesi. Vibrazioni come al
passaggio di autocarri leggeri. Stime mattoni, pietre, tegole, cornicioni (anche canali, fiumi, laghi ecc. Traslazione
della durata. Talora non riconosciuto di parapetti isolati e ornamenti orizzontale di sabbie e argille sulle
come terremoto. architettonici). Qualche lesione a spiagge e su regioni piane. Rotaie
murature tipo C(*). Formazione di onde debolmente deviate.
IV Oscillazione di oggetti appesi. Vibrazioni

MM = Mercalli modificata
sugli specchi d'acqua; intorbidamento di XI Rotaie fortemente deviate. Tubazioni
come al passaggio di autocarri pesanti, acque. Piccoli smottamenti e
o scossa come di una pesante palla che sotterranee completamente fuori
scavernamenti in depositi di sabbia e servizio.
colpisca le pareti. Oscillazione di ghiaia. Forte suono di campane. Danni a

MCS = Mercalli-Cancani-Sieberg
automezzi fermi. Movimento di porte e XII Distruzione pressoché totale.
canali d’irrigazione rivestiti. Spostamento di grandi masse rocciose.
finestre. Tintinnio di vetri. Vibrazione di
vasellami. Nello stadio superiore del IV, VIII Risentito nella guida di automezzi. Linee di riferimento deformate. Oggetti
scricchiolio di pareti e di strutture in Danni a murature tipo C(*), crolli parziali. lanciati in aria.

MSK = Medvedev-Sponheur-Karnik legname. Alcuni danni a murature tipo B(*), non


tipo A(*). Caduta di stucchi e di alcune
V Risentito all'esterno; stima della pareti in muratura. Rotazione e caduta di (*) A = Buon manufatto, legato insieme
direzione. Sveglia di persone dormienti. camini, monumenti, torri, serbatoi con ferri, calcestruzzo ecc.,
Movimento della superficie dei liquidi, elevati. Costruzioni con strutture in progettato per resistere a forze
versamento di taluni dai recipienti. legname smosse dalle fondazioni se non laterali.
Spostamento o rovesciamento di piccoli imbullonate; pannelli delle pareti lanciati B = Buon manufatto con malta;

Scale basate su misurazioni di grandezze


oggetti instabili. Oscillazione di porte fuori. Rottura di palizzate deteriorate. rinforzato, ma non destinato in
che si aprono ο si chiudono. Movimento Rottura di rami di alberi. Variazioni di particolare a resistere a forze
di imposte e quadri. Arresto, messa in portata o temperatura di sorgenti e laterali.

(energia, ecc.):
moto, cambiamento del passe di orologi pozzi. Crepacci nel terreno e sui pendii
a pendolo. C = Manufatto ordinarlo con malta,
ripidi. senza tiranti agli angoli né rinforzi.
VI Sentito da tutti. Spavento e fuga IX Panico generale. Distruzione di murature
all'esterno. Barcollare di persone in D = Materiali deboli, come mattoni cotti
tipo D(*), gravi danni a murature tipo al sole; malte povere; manufatto di

M = Magnitudo Richter
moto. Rottura di vetrine, piatti, vetrerie. C(*) talvolta con crollo completo; seri
Caduta dagli scaffali di ninnoli, libri ecc. bassa qualità, debole
danni a murature tipo B(*) (danni orizzontalmente.
e di quadri dalle pareti. Spostamento o generali alle fondazioni). Gravi danni ai
rotazione di mobili. Screpolature di serbatoi. Rottura di tubazioni sotterranee.
intonaci deboli e di murature tipo D(*). Rilevanti crepacci nel terreno. Nelle aree
Suono di campanelli (di chiese, di alluvionali espulsione di sabbie e fango,
scuole). Stormire di alberi e di cespugli. formazione di crateri di sabbia.

Magnitudo (Richter, 1935) Classificazione sismica del territorio

È il logaritmo dell’ampiezza massima di oscillazione (in


micron), misurata a 100 km dall’epicentro Nel passato:
classificazione in base ai danni provocati dai
terremoti avvenuti
Energia rilasciata da un sisma:
è legata alla magnitudo dalla relazione
Oggi:
log E = 4.4 + 1.5 M (E in joule)
valutazione statistica della pericolosità sismica

Frequenza annua N di terremoti con intensità ≥ M:


log N = a − b M (a ≅ 5.5, b ≅ 1.1 nel Mediterraneo)

Classificazione sismica, nel passato Classificazione sismica, nel passato

Terremoto: Terremoto: RD n. 431/1927 RD n. 640/1935


Messina, 1908 Avezzano, 1915
RD n. 193/1909 RD n. 573/1915 1a categoria 1a categoria

2a categoria 2a categoria

6
Classificazione sismica, anni ‘80 Classificazione sismica, oggi

Fase 1 - Zone Fase 2 - Ricorrenza


Dopo il terremoto
del Friuli (1976) Sito

Log N m ≥ M
parte il
Progetto A
B
Finalizzato
Geodinamica (CNR)
Magnitudo M

1
Zona PGA M1
CDF
1a categoria M2

2a categoria M3
0

Distanza Accelerazione
3a categoria

non classificato Fase 3 - Attenuazione Fase 4 - Probabilità


(di non superamento nell’intervallo t)

Classificazione sismica, oggi Classificazione sismica, oggi

Valutazione probabilistica dell’intensità dei terremoti Quali valori di riferimento per la progettazione
sismica?
Periodo di ritorno Tr = tempo medio che intercorre
tra due eventi sismici di assegnata intensità
Stato Limite di salvaguardia della Vita – SLV
Esempio: periodo di ritorno di 475 anni
Significativi danni agli elementi strutturali e non strutturali.
oppure Esiste ancora un consistente margine nei confronti del
collasso. La funzionalità dell’edificio è compromessa
Probabilità di superamento PVR = probabilità che si
verifichi un evento sismico di intensità maggiore di Deve essere garantito per un terremoto con
quella assegnata in un periodo di riferimento probabilità di superamento PVR del 10% nel periodo
Esempio: probabilità di superamento del 10% di riferimento VR
in 50 anni

NTC08, punto 3.2.1

Analisi di Classificazione sismica


pericolosità (ordinanza 3274)
Nota: questi valori
sembrano molto grandi
rispetto a quelli usati
nel passato per l’analisi
sismica col metodo T.A.
Classificazione Bisogna tener conto
del territorio della differenza di
impostazione delle
in base alla nuove norme
probabilità di
superamento Zona ag
di PGA del 10% 1 0,35 g
in 50 anni 2 0,25 g
(Tr = 475 anni) 3 0,15 g

4 0,05 g

7
Classificazione sismica, oggi Classificazione sismica, oggi

Più in generale: Più in generale:


Stati Limite di Esercizio Stati Limite Ultimi
PVR PVR
81% Stato Limite di Operatività – SLO 10% Stato Limite di salvaguardia della Vita – SLV
Danni estremamente modesti agli elementi non strutturali, tali Significativi danni agli elementi strutturali e non strutturali.
da non compromettere in alcun modo la funzionalità dell’edificio Esiste ancora un consistente margine nei confronti del collasso.
La funzionalità dell’edificio è compromessa

63% Stato Limite di Danno – SLD 5% Stato Limite di prevenzione del Collasso – SLC
Danni modesti agli elementi non strutturali e quasi nulli a quelli La capacità dell’edificio di portare azioni orizzontali e
strutturali. L’utilizzo dell’opera dopo il sisma dovrebbe essere verticali è compromessa. L’uso dell’edificio dopo l’evento
consentito, anche se alcune funzionalità potrebbero risultare sismico comporterebbe un sensibile livello di rischio
compromesse

NTC08, punto 3.2.1 NTC08, punto 3.2.1

Relazione tra periodo di ritorno Tr Relazione tra periodo di ritorno Tr


e probabilità di superamento PVR e probabilità di superamento PVR

È fornita dalla relazione:


Periodo di ritorno Tr (in anni)
VR V in funzione di VR e PVR
Tr = − ≅ R
ln(1 − PVR ) PVR
Esempio: Stato
PVR VR=35 anni VR=50 anni VR=75 anni VR=100 anni
probabilità di superamento del 10% in 50 anni limite
SLO 81% 21 30 45 60
Il periodo di ritorno è: SLD 63% 35 50 75 100
50
Tr = − = 474.6 ≅ 475 anni SLV 10% 332 475 712 950
ln(1 − 0.10)
SLC 5% 682 975 1462 1950

Relazione tra accelerazione di picco Considerazioni


e periodo di ritorno
• A cosa servono le “classi d’uso” degli edifici?
• Non esiste una relazione rigorosa
– Forniscono il coefficiente d’uso CU che, moltiplicato
• Approssimativamente si può ritenere che per la vita nominale VN, dà la vita di riferimento VR
l’accelerazione di picco vari con la radice quadrata – Per classe d’uso II si ha CU = 1
del periodo di ritorno quindi per verifica di resistenza di costruzioni usuali
VR = 50 anni, periodo di ritorno Tr = 475 anni
Esempio: si ha, ad esempio, ag = 0.25 g
per un periodo di ritorno Tr=475 anni si ha ag=0.25 g – Per classe d’uso III (edifici con affollamento) CU = 1.5
quindi per verifica di resistenza di costruzioni usuali
per un periodo di ritorno Tr=950 anni si ha VR = 50x1.5 anni, periodo di ritorno Tr = 475x1.5 anni
si ha ag ≅ 0.25 × 1.5 = 1.22 × 0.25 g
950
ag ≅ 0.25 × = 1.41 × 0.25 = 0.35 g
475 – Per classe d’uso IV (edifici strategici) CU = 2
quindi ag ≅ 0.25 × 2 = 1.41 × 0.25 g

8
Considerazioni Considerazioni
“cambiare tutto per non cambiare niente”

• Nel passato: coefficiente di importanza I • A cosa servono le “classi d’uso” degli edifici?
– Moltiplicatore delle forze di progetto – Forniscono il coefficiente d’uso CU che, moltiplicato
per la vita nominale VN, dà la vita di riferimento VR
– Per costruzioni usuali I = 1 – Per classe d’uso II si ha CU = 1
quindi per verifica di resistenza di costruzioni usuali
– Per edifici con affollamento I = 1.2 VR = 50 anni, periodo di ritorno Tr = 475 anni
si ha, ad esempio, ag = 0.25 g
– Per edifici strategici I = 1.4 – Per classe d’uso III (edifici con affollamento) CU = 1.5
quindi per verifica di resistenza di costruzioni usuali
VR = 50x1.5 anni, periodo di ritorno Tr = 475x1.5 anni
si ha ag ≅ 0.25 × 1.5 = 1.22 × 0.25 g nel passato 1.2

– Per classe d’uso IV (edifici strategici) CU = 2


quindi ag ≅ 0.25 × 2 = 1.41 × 0.25 g nel passato 1.4

Influenza del terreno e microzonazione Influenza del terreno e microzonazione

• Ci possono essere localmente forti variazioni


dell’azione sismica
CESI VILLA – amplificazione dell’accelerazione sulle creste
I ≈ VII M CS
– variazione del contenuto in frequenza in zone di
Accelerometric
M inor damages station

SOFT SOIL
Recent sand-clay deposits
depositi alluvionali
– possibili amplificazioni in zone di depositi per
0 - 10 m: V S = 80 ÷ 100 m/s
10 m – valley floor: V S = 200 ÷ 400 m/s CESI BASSA
I ≈ IX M CS
Severe damages effetto di rifrazione delle onde sismiche
Accelerometric Collapses
station ~ 60 m
• La nuova normativa ne tiene conto in alcuni casi
Bedrock – tipo di suolo: A, B, C, D, E
– categoria topografica: pendio, cresta
V S = 1000 ÷ 2000 m/s
~ 35 m

• In altri casi occorrono studi geologici e geotecnici


locali
~ 350 m

Classificazione sismica oggi Spettri di risposta


(NTC 08) NTC 08

Dati disponibili in 10751 punti parametri ag Fo TC*


- griglia di circa 10 km di lato
- interpolare per punti interni alla griglia

Dati sismici forniti


- ag, Fo, TC* (consentono di definire lo spettro)
- forniti per 9 valori di TR (da 30 a 2475 anni)
- interpolare per TR non inclusi nell’elenco

Tabella pubblicata come allegato al D.M. 14/1/2008

9
Determinazione dei dati sismici Determinazione dei dati sismici
Periodo di riferimento VR Periodo di riferimento VR

classe vita classe vita


indirizzo indirizzo
nominale nominale

Dati
Che fare? corrispondenti

Stato limite e
periodo di ritorno

Classificazione sismica oggi


(NTC 08)

La normativa fornisce ag, Fo, TC*


Comportamento dinamico elastico
A che servono?
- consentono di definire lo spettro di risposta
Schemi a un grado di libertà
(di cui parleremo tra poco)

I valori sono forniti per ogni punto e per qualsiasi


periodo di ritorno
Serve veramente tutta questa precisione?

Struttura a un grado di libertà Struttura a un grado di libertà

Serbatoio pensile Telaio monopiano

m m m

k
Disegno Modello di
schematico calcolo

Foto Disegno Modello


schematico di calcolo

10
Oscillazioni libere Oscillazioni libere

Esempio: altalena Esempio: altalena

Spostando il sedile Spostando il sedile


dell’altalena e poi dell’altalena e poi
lasciandolo libero, lasciandolo libero,
esso oscilla con un esso oscilla con un
periodo T periodo T
ben preciso ben preciso

Oscillazioni libere Oscillazioni libere


pendolo (esempio: altalena) pendolo (esempio: altalena)

A) Il peso è scomposto nelle forze A) Il peso è scomposto nelle forze

Fn assorbita dall’asta del pendolo Fn assorbita dall’asta del pendolo


Ft che provoca un’accelerazione Ft che provoca un’accelerazione
che fa muovere il pendolo che fa muovere il pendolo

B) In questa posizione la
velocità è massima
(quando inizia a
A A risalire rallenta) ma
l’accelerazione è nulla
Ft =0 B
Ft perché Ft = 0
Fn
peso Fn= peso

Oscillazioni libere Oscillazioni libere


pendolo (esempio: altalena) telaio monopiano

Il pendolo oscilla con


A) Per deformare il telaio in
un periodo T
questa posizione occorre
ben preciso, applicare una forza F,
legato alla geometria F m
A uguale ed opposta alla
(in particolare, alla forza elastica che tende a
lunghezza dell’asta) riportare il telaio alla
posizione indeformata
(forza di richiamo
A C elastico).

B Equilibrio statico
Ft
F =k u
Fn
peso

11
Oscillazioni libere Oscillazioni libere
telaio monopiano telaio monopiano

B) Tornato nella posizione


indeformata, la velocità è
m massima e l’accelerazione
-ku
A B nulla (come la forza di
richiamo elastico).

Quando si lascia libero il telaio, agisce spostamento


solo la forza di richiamo elastico, che u T=1s
u0
provoca un’accelerazione.
Equilibrio dinamico 5 10 t (s)
−k u =ma m u&& + k u = 0
tempo

Oscillazioni libere Oscillazioni


Oscillazioni libere
libere con smorzamento
telaio monopiano telaio monopiano

Il telaio oscilla con un In realtà il moto non


periodo ben preciso, continua così, a causa
m legato alla massa ed m della dissipazione di
B B
anche alla rigidezza del energia (smorzamento)
telaio

m
T =2π
k
spostamento
u T=1s u T=1s
u0 u0

5 10 t (s) 5 10 t (s)

tempo

Oscillazioni libere con smorzamento Oscillazioni libere con smorzamento


telaio monopiano telaio monopiano

Equazione
In realtà ildel moto:
moto non Equazione del moto:
continua così, a causa
m u&& + c u& + k u = 0 m u&& + c u& + k u = 0
m della dissipazione di m
energia (smorzamento)

Lo smorzamento è L’ampiezza del moto si


legato alla variazione di riduce tanto più
spostamento (velocità) rapidamente quanto
Oscillazioni
maggiore smorzate
è lo smorzamento
u ξ = 0.05 u ξ = 0.05
u0 u0

5 10 t (s) 5 10 t (s)
Td = 1.0013 s Td = 1.0013 s

12
Oscillazioni libere con smorzamento Oscillazioni libere con smorzamento
telaio monopiano telaio monopiano

u ξ = 0.05
Equazione del moto: u0

m u&& + c u& + k u = 0 5 10 t (s)


m
u ξ=1
u0
L’ampiezza del moto si
t (s)
riduce tanto più
5 10

rapidamente quanto
maggiore è lo smorzamento Si indica col termine “smorzamento critico” quel valore per il
u ξ=1
u0 quale il sistema raggiunge lo stato di quiete senza oscillare

5 10 t (s) Lo smorzamento viene di solito indicato come percentuale ξ


c
dello smorzamento critico ξ=
2 km

Oscillazioni forzate
Smorzamento – negli edifici

Dipende da:
Esempio: altalena
• Elementi non strutturali (tramezzi, tompagni) molto
• Non linearità del materiale di meno

Edifici in cemento armato, con tramezzi in muratura:


Dando (in maniera
• Si può assumere un valore di smorzamento percentuale ξ = 0.05 periodica) una piccola
spinta al sedile
Edifici in acciaio, con tramezzatura leggera: Inserire
dell’altalena,
• È consigliabile usare un valore minore di ξ = 0.05 foto
le oscillazioni si
amplificano
Edifici isolati alla base, con isolatori in gomma:
sempre di più
• Si può usare un valore maggiore di ξ = 0.05

Oscillazioni forzate Oscillazioni forzate


telaio monopiano telaio monopiano

p
Equazione del moto: p(t) m p0

m u&& + c u& + k u = p(t ) t (s)


p(t) m
Tp = T

Se il periodo della
Nell’equazione del moto u
forzante coincide con
compare un nuovo termine
quello del sistema,
(l’azione forzante)
in assenza di
t
smorzamento
il moto si amplifica ξ=0
sempre più
risonanza

13
p Forzante armonica p Forzante armonica
Tp = 0.75 s Tp = 0.75 s
p0 p0

5 10 t (s) 5 10 t (s)

Risposta, senza smorzamento Tp ≠ T Risposta, con smorzamento ξ = 5% Tp ≠ T


u u

T = 1.0 s T = 1.0 s
u0 u0

5 10 t (s) 5 10 t (s)

moto totale
moto totale
u u componente stazionaria

T = 0.5 s T = 0.5 s
u0 u0

5 10 t (s) 5 10 t (s)

p Forzante armonica p Forzante armonica


Tp = 0.75 s Tp = 0.75 s
p0 p0

5 10 t (s) 5 10 t (s)

Risposta, con smorzamento ξ = 5%


5

Tp ≠ T u/ust ξ=0
a) spostamento
4
u
3

T = 1.0 s
u0
Il moto viene
2
ξ = 0.1

5 10 t (s)
amplificato o ridotto, 1
ξ=1
in funzione 0
0 Tp = 0.75 s 1 2 T (s) 3
del periodo proprio
moto totale
e dello smorzamento
componente stazionaria
del sistema 5
ξ=0
b) accelerazione
4

Il moto è somma di una componente armonica che ha lo stesso periodo


3

della forzante ed ampiezza costante(componente stazionaria) 2


ξ = 0.1
e di una componente che ha lo stesso periodo del sistema ma ampiezza 1

che si riduce man mano (componente transitoria) ξ=1


0
0 Tp = 0.75 s 1 2 T (s) 3

Oscillazioni forzate Oscillazioni forzate


(moto del terreno) (moto del terreno - armonico)
Forte
amplificazione
Equazione del moto: m 5
u&& + u&&g
m m u&& + c u& + k u = − m u&&g u&&g ,0 accelerazione
4
assoluta
3
u&&g
Cambia (formalmente) 2

ξ = 0.1
u&&g il termine noto Si noti, in particolare, Riduzione
1 dell’accelerazione
nell’equazione del moto l’andamento
dell’accelerazione 0
Tp = 0.75 s T
Il problema è sostanzialmente
0 1 2 3s
massima in funzione
identico a quello del moto con del periodo proprio Stessa
forzante applicata al traverso accelerazione
del terreno

14
Relazione tra i valori massimi Relazione tra i valori massimi
di spostamento relativo e accelerazione assoluta di spostamento relativo e accelerazione assoluta

2
 2 π
Equazione del moto: Quando lo spostamento relativo u La quantità   u Essa coincide con l’accelerazione
 T 
è massimo la sua derivata è nulla assoluta quando lo smorzamento
m u&& + c u& + k u = − m u&&g viene detta pseudoaccelerazione
u = u max ⇒ u& = 0 è nullo

Si ha allora: L’accelerazione assoluta massima e la pseudoaccelerazione massima


m u&& + k u max = − m u&&g a rigore sono diverse, ma in sostanza sono praticamente coincidenti

2
k u max = − m (u&& + u&&g ) 2 π
La relazione u&& + u&&g =   u
 T 
2
k 2 π m consente di passare dai valori massimi dello spostamento a quelli
u&& + u&&g = u max =   u max perché T =2π
m  T  k massimi dell’accelerazione assoluta, e viceversa

Oscillazioni forzate Oscillazioni forzate


(moto del terreno - accelerogramma) (moto del terreno - accelerogramma)

m m
400 400
u&&g PGA = 351 cm s-2 u&&g PGA = 351 cm s-2
0 0
10 20 30 t (s) 10 20 30 t (s)

-400 -400
Tolmezzo, Friuli, 1976 Tolmezzo, Friuli, 1976
u&&g u&&g
1200

Concettualmente u&& + u&&g


800
1139 cm s-2
T = 0.25 s 800
727 cm s-2
analogo u&& + u&&g
T = 0.50 s
Cambiando il periodo
400 400

(ma più complesso


dell’oscillatore,
0 0
10 20 30 t (s) 10 20 30 t (s)

numericamente) -400
cambia la risposta
-400

è determinare -800 -800

la risposta ad un -1200

accelerogramma

Oscillazioni forzate Oscillazioni forzate


(moto del terreno - accelerogramma) (moto del terreno - accelerogramma)

Si può diagrammare, Se
m
400
PGA = 351 cm s-2
per punti, il valore 1200
u&&g
0
10 20 30 t (s)
dell’accelerazione cm s-2

-400
Tolmezzo, Friuli, 1976
massima
800
u&&g

400

Cambiando il periodo T = 1.00 s


400
u&& + u&&g

dell’oscillatore,
0
10 20 30 t (s)
0
-252 cm s-2
0 1 2 T 3s
cambia la risposta
-400

15
Oscillazioni forzate Oscillazioni forzate
(moto del terreno - accelerogramma) (moto del terreno - accelerogramma)

Si può diagrammare, Se Si può diagrammare, Se


per punti, il valore 1200 per punti, il valore 1200
1139 cm s-2 1139 cm s-2
dell’accelerazione dell’accelerazione
-2
cm s cm s-2

massima massima
800 800
727 cm s-2

400 400

1200
u&& + u&&g 1139 cm s-2
800 800
0 u&& + u&&g 727 cm s-2 0
400
0 0.25 1 2 T 3s
400
0 0.25 0.5 1 2 T 3s

0 0
10 20 30 t (s) 10 20 30 t (s)

-400 -400

-800
T = 0.25 s T = 0.50 s
-800

Oscillazioni forzate Oscillazioni forzate


(moto del terreno - accelerogramma) (moto delSpettro
terrenodi- accelerogramma)
risposta

Si può diagrammare, Se Si può diagrammare, Se


per punti, il valore 1200 per punti, il valore 1200
-2
1139 cm s 1139 cm s-2
dell’accelerazione dell’accelerazione
-2
cm s cm s-2

massima massima
800 800
727 cm s-2 727 cm s-2

400 400

252 cm s-2 252 cm s-2

0 0
11
400
u&& + u&&g 0 0.25 0.5 2 T 3s 0 0.25 0.5 1 2 T 3s
0
10 20 30 t (s)

-400 -252 cm s-2


Il diagramma ottenuto unendo i vari punti viene detto
T = 1.00 s
“spettro di risposta” (in termini di accelerazione)

Oscillazioni forzate Oscillazioni forzate


Spettro di risposta (accelerazione) Spettro di risposta (accelerazione)

Forte
L’andamento Se amplificazione Al variare dello Se
L’accelerazione
dell’accelerazione 1200 smorzamento 1200 ξ = 2%
massima nel sistema
massima in funzione cm s-2
si ottengono cm s-2
è maggiore quando
del periodo proprio diverse curve ξ = 5% lo smorzamento è
800 800
è analogo a quanto minore
visto per moto del
terreno armonico 400
Riduzione 400

dell’accelerazione ξ = 10%

0 0
0 1 2 T 3s 0 1 2 T 3s

Stessa
accelerazione
del terreno

16
Oscillazioni forzate Oscillazioni forzate
Spettro di risposta (spostamento) Spettro di risposta (spostamento)

Allo stesso modo si SDe ξ = 2% Si noti l’andamento SDe ξ = 2%


può diagrammare lo 7.5 dello spostamento 7.5

spostamento relativo cm
relativo massima in cm

massimo in funzione ξ = 5% funzione del periodo ξ = 5%


5.0 5.0
del periodo ξ = 10% proprio ξ = 10%
Spostamento
relativo quasi
2.5 2.5 costante

Lo spostamento Spostamento relativo


via via crescente
0 massimo nel sistema 0
0 1 2 T 3s 0 1 2 T 3s
è maggiore quando
lo smorzamento è Spostamento relativo nullo =
Il diagramma così ottenuto viene detto “spettro di risposta”
minore stesso spostamento del terreno
(in termini di spostamento)

A cosa servono gli spettri? A cosa servono gli spettri?


Se
1200 Spettro
di risposta
m = 4000 t
cm s-2
m = 4000 t in termini di
Conoscendo k = 630 kN/mm
800 accelerazione
massa e rigidezza 727 cm s-2
possiamo
Foto Modello
k = 630 kN/mm determinare il di calcolo 400
periodo proprio
T = 0.5 s
m 0
T =2π = 0 0.5 1 2 T 3s
k
Foto Modello
di calcolo 4000 × 103 Noto il periodo proprio, possiamo leggere
= 2 × 3.14 × =
630 × 10 6 dallo spettro l’accelerazione assoluta massima amax = 7.27 m s -2 = 0.74 g
= 0.5 s

A cosa servono gli spettri? A cosa servono gli spettri?


SDe
7.5 Fmax
m = 4000 t m = 4000 t
cm
Ma dall’accelerazione
k = 630 kN/mm k = 630 kN/mm
possiamo ricavare anche la
5.0
4.58 cm Spettro massima forza d’inerzia
di risposta
Foto Modello in termini di Foto Modello Fmax = m amax = 4000 × 7.27 = 29000 kN
di calcolo di calcolo
2.5 spostamento
T = 0.5 s T = 0.5 s e quindi le massime
0
sollecitazioni nella struttura
0 0.5 1 2 T 3s

Noto il periodo proprio, possiamo leggere Noto il periodo proprio, possiamo leggere
dallo spettro l’accelerazione assoluta massima amax = 7.27 m s -2 = 0.74 g dallo spettro l’accelerazione assoluta massima amax = 7.27 m s -2 = 0.74 g
o lo spostamento relativo massimo umax = 4.58 cm o lo spostamento relativo massimo umax = 4.58 cm

17
Spettri di risposta Spettri di risposta

a/g

L’analisi di oscillatori
1

a/g a/g
semplici può essere 0.5

ripetuta per diversi


1 1

accelerogrammi 0
0 1 2 T 3s

(con un assegnato
In zone differenti
smorzamento) 0.5 0.5
e su terreni
differenti
si otterranno
0
risultati diversi 0
0 1 2 T 3s 0 1 2 T 3s

Si può quindi definire una curva che inviluppa tutti gli spettri Si può quindi definire una curva che inviluppa tutti gli spettri
di risposta, o che viene superata solo occasionalmente di risposta, o che viene superata solo occasionalmente

Spettri di risposta

a/g a/g
1 1

Spettri di risposta elastica


0.5 0.5

NTC 08 (D.M. 14/1/2008)


0 0
0 1 2 T 3s 0 1 2 T 3s

In zone differenti La normativa fornisce quindi spettri di


e su terreni risposta differenziati in funzione delle
differenti caratteristiche del suolo e della zona in
si otterranno cui è ubicata la struttura
risultati diversi

Forma generale Forma generale


degli spettri di risposta elastica degli spettri di risposta elastica

4.0 4.0

Se Se
ag ag
3.0 3.0

2.0 2.0

S ci sarebbe un
S … ma in pratica
1.0 1.0
piccolo tratto viene trascurato
iniziale, costante

0.0 0.0
1.0 1.5 2.5 T 3.0 0.0 1.0 1.5 2.5 T 3.0
TA TB TC TD TB TC TD

18
Spettri di risposta elastica di normativa Spettri di risposta elastica di normativa
accelerazioni orizzontali accelerazioni orizzontali

4.0
Primo tratto – 4.0
Secondo tratto –
Se
andamento lineare Se
costante
ag ag
3.0 3.0
T 1  T 
S e = a g S η Fo  + 1 −  S e = a g S η Fo
 TB η Fo  TB 
2.0 2.0

S S
1.0 1.0

0.0 0.0
0.0 0.5 1.0 1.5 2.0 2.5 T 3.0 0.0 1.0 1.5 2.0 2.5 T 3.0
TB TB TC
10 10
Amplificazione, legata η= ≥ 0.55 η= ≥ 0.55
5+ξ 5+ξ
al tipo di terreno

Spettri di risposta elastica di normativa Spettri di risposta elastica di normativa


accelerazioni orizzontali accelerazioni orizzontali

4.0
Terzo tratto – Quarto tratto –
4.0

Se
decrescente (con 1/T ) Se
decrescente (con 1/T 2 )
ag ag
3.0 3.0
T  T T 
S e = a g S η Fo  C  S e = a g S η Fo  C 2 D 
T   T 
2.0 2.0

S S
1.0 1.0

0.0 0.0
0.0 1.0 1.5 2.5 T 3.0 0.0 1.0 1.5 2.5 T 3.0
TB TC TD TB TC TD
10 10
η= ≥ 0.55 η= ≥ 0.55
5+ξ 5+ξ

Spettri di risposta elastica di normativa Classificazione dei suoli


accelerazioni orizzontali e spettri di risposta

Per definire uno spettro di risposta elastico


Suolo A
occorre indicare i parametri 4.0

Se

Formazioni litoidi o suoli


– ag accelerazione del terreno (su roccia)
ag
3.0
Suolo D
omogenei molto rigidi
– S amplificazione dovuta al tipo di terreno 2.0

Suoli B, C, E
VS30 > 800 m/s
– TB TC TD periodi che separano i diversi tratti 1.0
Suolo A

– ξ smorzamento della struttura 0.0


0.0 0.5 1.0 1.5 2.0 2.5 T 3.0

S=1 TB = 0.15 s TC = 0.4 s TD = 2.0 s


S TB TC TD si ricavano a partire dai tre parametri Valori orientativi per terremoti
ag Fo TC* con alto periodo di ritorno 30
VS 30 =
che dipendono dal periodo di ritorno Tr e dalle VS30 hi
caratteristiche del terreno ∑V
Velocità media di propagazione Si
delle onde di taglio nei 30 m
superiori del suolo

19
Spettri di risposta elastica di normativa Spettri di risposta elastica di normativa
accelerazioni orizzontali, alto periodo di ritorno accelerazioni orizzontali, alto periodo di ritorno

4.0
Suolo B 4.0
Suolo C
Se Se
ag
3.0
Depositi di sabbi e ghiaie ag
3.0
Depositi di sabbi e ghiaie
Suolo D
molto addensate o argille Suolo D
mediamente addensate o
2.0

Suoli B, C, E
molto consistenti 2.0

Suoli B, C, E
argille di media consistenza
1.0 Suolo A
360 m/s < VS30 < 800 m/s 1.0 Suolo A
180 m/s < VS30 < 360 m/s
0.0
0.0 0.5 1.0 1.5 2.0 2.5 T 3.0 Resistenza penetrometrica 0.0
0.0 0.5 1.0 1.5 2.0 2.5 T 3.0 Resistenza penetrometrica
NSPT > 50 15 < NSPT < 50
S = 1.25 TB = 0.15 s TC = 0.5 s Parametri come per B
Coesione non drenata Coesione non drenata
Valori orientativi per terremoti cu > 250 kPa 70 < cu < 250 kPa
con alto periodo di ritorno

VS30 VS30
Velocità media di propagazione Velocità media di propagazione
delle onde di taglio nei 30 m delle onde di taglio nei 30 m
superiori del suolo superiori del suolo

Spettri di risposta elastica di normativa Spettri di risposta elastica di normativa


accelerazioni orizzontali, alto periodo di ritorno accelerazioni orizzontali, alto periodo di ritorno

4.0
Suolo D 4.0
Suolo E
Se Se
ag
3.0
Depositi di terreni granulari da ag
3.0
Strati superficiali alluvionali,
Suolo D
sciolti a poco addensati oppure Suolo D
di caratteristiche simili ai tipi
2.0

Suoli B, C, E
coesivi da poco a 2.0

Suoli B, C, E
C e D e spessore tra 5 e 20 m,
1.0 Suolo A mediamente consistenti 1.0 Suolo A su un substrato più rigido con
VS30 > 800 m/s
0.0
VS30 < 180 m/s 0.0
0.0 0.5 1.0 1.5 2.0 2.5 T 3.0 0.0 0.5 1.0 1.5 2.0 2.5 T 3.0

Resistenza penetrometrica
S = 1.35 TB = 0.2 s TC = 0.8 s NSPT < 15 Parametri come per B
Valori orientativi per terremoti Coesione non drenata
con alto periodo di ritorno cu < 70 kPa

VS30 VS30
Velocità media di propagazione Velocità media di propagazione
delle onde di taglio nei 30 m delle onde di taglio nei 30 m
superiori del suolo superiori del suolo

Spettri di risposta elastica di normativa


Esempio
accelerazioni orizzontali, alto periodo di ritorno
Dall’alto:
Suolo S1 Suolo S2
Depositi con strato di almeno Depositi di terreni soggetti a
12 m – sabbie marnose
10 m di argille di bassa liquefazione NSPT = 26
consistenza ed elevato indice
di plasticità e contenuto di 6.1 m – argille grigio-brune
acqua NSPT = 47
VS30 < 100 m/s
1.9 m - marne sabbiose
Coesione non drenata
10 < cu < 20 kPa
NSPT = 16
6.5 m – argille marnose
NSPT = 18
Per questi tipi di terreno occorrono studi speciali
3.5 m – ciottoli, argille brune
NSPT = 40

20
Esempio Spettri di risposta NTC08
S - amplificazione dovuta al terreno
Dall’alto: • Dipende da
30
N SPT = SS - Categoria di sottosuolo
12 m – sabbie marnose 12 6.1 1.9 6.5 3.5 S = SS x ST
+ + + +
NSPT = 26 26 47 16 18 40 ST - Categoria topografica

6.1 m – argille grigio-brune Intervengono


NSPT = 47 NSPT = 25.9 anche Fo e ag

1.9 m - marne sabbiose Si può considerare


NSPT = 16 suolo di tipo C, perché
6.5 m – argille marnose 15 < NSPT < 50
NSPT = 18
3.5 m – ciottoli, argille brune Vedere foglio
Excel “Spettri”
NSPT = 40 per applicazioni

Spettri di risposta NTC08 Spettri di risposta NTC08


S - amplificazione dovuta al terreno TB, TC, TD - periodi
• Dipende da • TC dipende dal suolo e da TC*
SS - Categoria di sottosuolo S = SS x ST TC = CC x TC*
ST - Categoria topografica

Vedere foglio
Excel “Spettri”
per applicazioni

Spettri di risposta NTC08 Spettri di risposta NTC 08


TB, TC, TD - periodi Esempio: località Spoleto Vedere foglio
Excel “Spettri”
per Catania
• TC dipende dal suolo e da TC*

• TB dipende da TC TB = TC / 3

ag
• TD dipende da ag TD = 4.0 × + 1.6
g

Vedere foglio
Excel “Spettri”
per applicazioni

21
Spettri di risposta NTC 08 Spettri di risposta NTC 08
Esempio: località Spoleto Vedere foglio Esempio: località Spoleto Vedere foglio
Excel “Spettri” Excel “Spettri”
per Catania per Catania

1.00

Se Suoli B, C, E (3274) SLV


g
0.75 Suolo A (3274)

Suolo D (3274)
Suolo D
0.50
Suolo E

Suolo C
0.25 Suolo A
Suolo B

0.0
0.0 0.5 1.0 1.5 2.0 2.5 T 3.0

Spettri di risposta NTC 08 Spettri di risposta NTC08


Esempio: località Spoleto Vedere foglio accelerazioni verticali
Excel “Spettri”
per Catania
• Lo spettro ha la stessa forma, cambiano i parametri
0.40

Se Suoli B, C, E (3274) SLD Categoria di


g SS TB TC TD
sottosuolo
0.30 Suolo A (3274) accelerazioni pari a
circa 1/2.5 rispetto a A, B, C, D, E 1.0 0.05 0.15 1.00
Suolo D (3274)
SLV (un po’ di più)
Suolo D
0.20
Suolo E

Suolo C
0.10 Suolo A
Suolo B

0.0
0.0 0.5 1.0 1.5 2.0 2.5 T 3.0

Spettri di risposta elastica di normativa


accelerazioni orizzontali e verticali, alto periodo di ritorno
accelerazione (normalizzata)
4.0

Se Con NTC 08:


ag
3.0 stesso TB, TC
Suolo D
amplificazione Fv minore
2.0

Suoli B, C, E

1.0 Suolo A

Verticale

0.0
0.0 0.5 1.0 1.5 2.0 2.5 T 3.0

periodo

D.M. 14/9/05, punto 3.2.2.3.2

22