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ANTEFATTO

I Deep Purple sono un gruppo musicale hard rock inglese, formatosi a Hertford nel
1968. Insieme a gruppi come Led Zeppelin e Black Sabbath, sono considerati fra i
principali pionieri del genere heavy metal. Vengono considerati una delle band più
influenti del panorama musicale degli anni settanta, con un substrato musicale
molto vario, che spazia dal blues al rock and roll, dal funky al jazz e al folk,
dalla musica orientale alla musica classica, fino all'R&B, a cui unirono un certo
virtuosismo tecnico. Il suono della band comprende anche elementi di rock
progressivo, genere in auge nel periodo.
La formazione originale è piu conosciuta è quella con Ian Gillan(voce), Ritchie
Blackmore(chitarra), Jonh Lord(tastiere), Roger Glover(basso), Ian Paice(batteria).

IL GENERE MUSICALE
Perfect Strangers è l'undicesimo album di studio dei Deep Purple ed è anche
l'album che segna il loro ritorno sulle scene dopo un breve periodo di fermo. Ritchie
Blackmore, dopo aver sciolto i Rainbow, decide di contattare i membri strorici dei
Deep Purple. Gli altri accettano ed ecco ritornare i Deep Purple.
L’album ha tendenze sull’Hard rock e Heavy metal. Molto elaborato e potente con
grande dominanza delle tastiere e della chitarra.

GUIDA ALL’ASCOLTO
“KNOCKING AT YOUR BACK DOOR”

(BLACKMORE, RITCHIE/GLOVER, ROGER/GILLAN, IAN.

Tratto da DEEP PURPLE “Perfect Strangers”)


La canzone comincia con un’intro sulla tastiera hammond di Jonh Lord che alla primo ascolto
sembra quasi porti una leggero pensiero di ansia** che viene reso subito più incisivo con
l’ingresso del basso di Glover, ma tutto arriva ad esplodere all’entrata della batteria di
Paice(0:00/0:32) con un piccolo passaggio che dà inizio al riff della canzone con la chitarra di
Blackmore***(0:40/0:55). Entra la potente voce di Gillan che dà animo alla canzone rendendo il
tutto più significativo fino al crescere dell’intensità della strofa per poi entrare nel
ritornello**(1:26/1:46), ottima e ben elaborata la ritmica della strofa in cui sentiamo la batteria
e il basso portare il tempo molto bene mentre la chitarra incide sul tema della strofa e la tastiera
fa contorno a questa fantastica melodia***. L’entrata del ritornello è qualcosa di speciale, una
vera è propria esplosione****; entra con il riff iniziale della canzone ma la parte principale è la
voce, che va ad alternarsi con cori e solista, sembra prenderti tutto(1:46/2:19). Si rientra con la
seconda strofa, non ci sono molti cambiamenti anche se colpisce molto un piccolo fraseggio nel
mezzo della chitarra insieme alla tastiera, messo sicuramente per enfatizzare la
strofa(2:33/2:35). Dopo il secondo ritornello è la volta del primo assolo della
canzone(3:41/4:32); una vera e propria liberazione melodica, abbastanza forte e graffiato con
sonorità che spaziano tra l’hard e il blues e con un pizzico di suono arabeggiante alla Blackmore,
che sicuramente non può mai mancare***. L’ultima strofa, la più importante a mio parere, è
ancor più determinante delle altre proprio perché sentiamo ancor di più la forza della canzone
che dà l’impressione di salire sempre di più e colpisce l’assolo di voce che anticipa l’ultimo
ritornello(4:33/5:07). L’ultimo ritornello è senza dubbio il più potente proprio perché ci porta
alla parte finale della canzone, al quanto particolare dove la chitarra(che viene sfogata
abbastanza)e la tastiera alla fine del canto rendono ancora più potente il riff suonando
all’unisono(5:23/5:42), una vera è proria goduria****,mentre la batteria e il basso continuano a
portare il tempo con piccoli accenti. Dopo tutto questo entra l’assolo finale della canzone che
diventa meno forte e graffiato del primo ma molto d’effetto proprio perche segue il tema della
canzone e viene accompagnato dall’assolo di tastiere, un assolo al quanto epico***che riporta
sonorità molto arabeggianti come detto prima e rese ancora più incisive
dall’Hammond(5:40/7:05). Il pezzo è morto forte è determina proprio l’inizio dell’album, saggia
scelta.