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Fisica per Informatica — 22 luglio 2015 (secondo modulo)

Nota Bene: Si raccomanda una scrittura leggibile e ordinata, E’ indispensabile indicare il ragionamento
che ha portato all’uso di una certa formula o equazione, ciò che non è comprensibile non verrà valutato.
La consegna del compito ANNULLA le prove precedenti, qualunque sia il voto riportato in precedenza.
E’ vietato l’uso di raccolte di esercizi svolti di qualunque tipo

1. Una sbarretta di metallo, lunga L=10.0 cm, e’ libera di ruotare in un piano. Una estremità della
sbarretta e’ collegata al perno rispetto a cui e’ libera di ruotare, l’altra estremità e’ appoggiata
ad una rotaia metallica. Le 2 estremità sono collegate opportunamente attraverso contatti
mobili ad un generatore di corrente che inietta una corrente I = 7.0 A nella sbarretta. Il sistema
e’ immerso in un campo magnetico B = 0.75 T perpendicolare al piano di rotazione (vedi figura).
a. Calcolare il modulo della forza agente sulla sbarretta.
b. Calcolare il momento torcente agente sulla sbarretta rispetto al centro .
c. Se adesso, dopo avere staccato il generatore, la sbarretta viene posta in rotazione con una
velocita’ angolare pari a 70 rad/s, calcolare la tensione indotta agli estremi della sbarretta.

B (entrante)

Verso di rotazione

2. Consideriamo il circuito elettrico mostrato in figura:

V0 = 5.0 V C R2

R1 R3

Le 3 resistenze hanno il valore R1 = 350 Ω, R2 = 500 Ω, R3 = 500 Ω, il condensatore C ha una


capacita’ di 700 μF. Inizialmente il condensatore e' scarico, l'interruttore e' aperto.
a. Calcolare la corrente erogata dalla batteria e la corrente in R1 nel momento in cui viene
chiuso l’interruttore.
b. Calcolare la corrente nel condensatore e la tensione ai suoi capi dopo 0.1 s dalla chiusura
dell’interruttore.

3. Una macchina fotografica e’ dotata di un obbiettivo con focale di 300 mm, il diametro
dell’obbiettivo e’ 5.0 cm. Il sensore fotografico ha forma quadrata di lato 10 mm ed e’ composto
da una matrice di 1000 X 1000 pixel. Vogliamo fotografare la luna (distanza circa 380000 km,
diametro circa 3500 km).
a. Calcolare le dimensioni dell’immagine della luna sul piano focale.
b. Calcolare i raggi di curvatura di una possibile lente obbiettivo sapendo che deve essere
fatta di vetro con indice di rifrazione n=1.5. (Fate ipotesi ragionevoli sui dettagli non
specificati).
c. Di quanto possiamo sbagliare la messa a fuoco prima che l’immagine di un oggetto
puntiforme posto a grande distanza diventi grossa quanto un pixel ?
Soluzioni
1) La forza agente su un conduttore percorso da corrente e’ pari a e poiche’ L e B sono
ortogonali, si ottiene subito che F = I L B = 7.0 0.10 0.75 = 0.525 N.

Il momento e’ dato da notiamo pero’ che F e’ distribuita lungo tutto l’asse di rotazione,
dobbiamo allora integrare tenendo conto di come varia su ogni elementino della sbarretta:
, poiche’ tutti i vettori sono ortogonali possiamo scrivere che  (in
modulo) e’ uguale a

La tensione indotta puo’ essere calcolata attraverso la legge di Faraday-Neumann:

dove A e’ l’area spazzata dalla sbarretta, quindi un settore circolare di raggio L e angolo al centro
, per cui = = ½ 0.12 0.75 70 = 0.263 V.
lo stesso risultato si poteva ottenere usando un ragionamento simile a quello utilizzato nello studio
dell’effetto Hall: , integrando E lungo r si ottiene la forza elettromotrice:

2) Appena chiuso l’interruttore il condensatore e’ scarico e si comporta come un cortocircuito, la


corrente in R1 sara’ percio’ I1= V0/R1 = 5/350 = 0.014 A.
Per il calcolo della corrente fornita dalla batteria e’ sufficiente notare che R 2 ed R3 sono in serie e
alimentate da V0, la corrente in R2 ed R3 e’ data percio’ da I2 = 5/ (500+500) = 0.005 A, la corrente
fornita dalla batteria e’ la somma di queste 2, percio’ I tot = I1 + I2 = 0.019 A.
R1 R2 R3 sono quivalente ad una resistenza da (500 + 500 )  in parallelo a 350 , percio’
Req = 1/ (1/350 + 1/1000) = 259  per cui il sistema e’ un circuito RC con una costante di tempo  = Req C =
259 700 10-6 = 8 s, la tensione ai capi del condensatore sara’ data dalla ben nota formula

3) Considerando i 2 triangoli simili formati dai poli della luna e dal centro dell’obbiettivo e
dall’immagine dei poli e dal centro dell’obbiettivo si puo’ subito scrivere la proporzione:
3500 km : 380000km = x : 300mm da cui x= 3500/380000 *300 = 2.76 mm.

Supponendo che la lente sia biconvessa e che le 2 superfici abbiano lo stesso raggio di curvatura
si ha subito usando l’equazione dei costruttori di lenti:
ossia 1/300 = 2 (1.5-1)/R da cui subito R = 300 mm

Notiamo che un pixel ha dimensioni d = 10 / 1000 = 10-2 mm, notiamo inoltre che un oggetto
posto a grande distanza verrà messo a fuoco a 300 mm dall’obbiettivo. Ragionando quasi come nel
punto a di questo esercizio e chiamando x la distanza tra il piano focale ed il piano del sensore, si
puo’ scrivere la proporzione 50 : 300 = 10-2 : x da cui subito x = 6 10-2 mm (6/100 di
millimetro!)

Obbiettivo Piano del sensore Piano focale


La figura si riferisce al caso in cui il piano del sensore sia troppo vicino all’obbiettivo, il caso
opposto e’ del tutto analogo e porta allo stesso risultato.