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Supporto a 21.

300 punti

di Gianluca Defendi

Il quadro tecnico di breve termine del mercato azionario italiano rimane ancora
contrastato. Da diverse settimane, infatti, l’indice Ftse Mib si muove all’interno
di un ampio canale laterale di oscillazione e non fornisce chiari spunti
direzionali. Per le prossime sedute è importante che i prezzi rimangano al di
sopra di quota 21.300 punti: una discesa sotto quest’ultimo livello potrebbe
infatti innescare una rapida flessione verso il successivo sostegno grafico
situato in area 21.170-21.150 punti. Una chiusura giornaliera inferiore a
questa zona fornirà poi un pericoloso segnale ribassista, con target teorici a
21.040-21.020 prima e in area 20.870-20.840 successivamente. Solo il ritorno
sopra 22.250 potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza (anche se, da
un punto di vista grafico, sarà soltanto il breakout di quota 22.500 a provocare
un’inversione rialzista di tendenza). Anche la situazione tecnica delle altre
borse europee rimane contrastata: il Dax, ad esempio, non è riuscito a
superare quota 12.750 ma è rimasto al di sopra del sostegno posto in area
12.500-12.485 punti (livello che coincide con i 3.455 punti dell’Eurostoxx50).
Negativa una discesa sotto questa zona in quanto può innescare una rapida
flessione con target teorici a quota 12.410 prima e attorno a 12.320
successivamente (livelli che corrispondono a quota 3.423-3.422 e con i 3.410-
3.407 punti dell’Eurostoxx50).
Tre titoli da monitorare. Tra le azioni che presentano un quadro tecnico
costruttivo segnaliamo A2a, Azimut e Ubi Banca (per quest’ultima si veda il
box relativo al titolo della settimana). La prima si è appoggiata al supporto
posto a quota 1,53 euro ed è salita con decisione fino a 1,6170. L’analisi
quantitativa evidenzia un interessante rafforzamento della pressione rialzista:
dopo una breve pausa di consolidamento sopra 1,5850-1,58 è possibile un
ulteriore allungo con un primo target in area 1,6330-1,6350. Segnali positivi
sono arrivati anche da Azimut che è rimbalzata con decisione dal sostegno
situato in area 13,85-13,80 euro. Dopò una breve pausa di consolidamento
sopra i 14 euro è possibile un ulteriore allungo verso 14,70 prima e attorno a
14,95 successivamente. Il breakout dei 15 euro aprirà poi ulteriori spazi di
crescita. Da seguire anche Ubi Banca che ha testato la barriera posta a 3,70
euro. Il superamento di quest’ultimo livello, accompagnato da un deciso
incremento dei volumi può innescare un veloce balzo in avanti con un primo
obiettivo a 3,7560-3,76 e un secondo obiettivo in area 3,80-3,8240 euro.
La situazione sul Forex. Il cambio euro/dollaro (EUR/USD) si è appoggiato a
quota 1,1530 e ha tentato un recupero. La situazione tecnica di breve periodo
rimane ancora precaria: al rialzo, infatti, una prima dimostrazione di forza
arriverà con il superamento della barriera posta in area 1,1750-1,1770. Il
ritorno sopra questa zona può infatti innescare una veloce risalita verso la
successiva resistenza grafica situata a 1,1840-1,1850. Pericolosa invece una
discesa sotto 1,1530 anche se, da un punto di vista grafico, un nuovo segnale
ribassista di tipo direzionale arriverà soltanto con il cedimento del sostegno
posto a quota 1,15. Nel corso delle ultime sedute la situazione tecnica del
cambio euro/yen (EUR/YEN) si è indebolita. Le quotazioni hanno infatti subito
una veloce correzione e sono scese verso il sostegno posto in area 128,60-
128,50. L’analisi quantitativa evidenzia un rafforzamento della pressione
ribassista: il cedimento del sostegno posto a quota 128,50 può pertanto
innescare un’ulteriore flessione verso 128,25 prima e attorno a quota 128
successivamente. Un rimbalzo dovrà invece affrontare un primo ostacolo
attorno a 129,30-129,40 e una seconda barriera in area 130,15-130,30.
Difficile per adesso ipotizzare il ritorno sopra questa zona.
Il quadro tecnico dell’oro. L’oro (analizzato tramite il contratto E-Mini gold
future) rimane all’interno di una solida tendenza ribassista di medio termine.
Per le prossime sedute è importante che i prezzi rimangano al di sopra del
sostegno posto a ridosso di quota 1.210 dollari: la tenuta di quest’ultimo
livello, favorita dal forte ipervenduto tecnico, può infatti favore una fase
riaccumulativa e creare le premesse per una risalita di una certa consistenza.
Da un punto di vista grafico, tuttavia, un primo segnale di tenuta arriverà solo
con ritorno sopra i 1.235 dollari. Il superamento di quest’ultimo livello può
infatti innescare un veloce balzo in avanti verso 1.245 prima e in area 1.254-
1.256 dollari successivamente. Il breakout di quota 1.260$ aprirà poi ulteriori
spazi di crescita. Una discesa, confermata in chiusura di seduta, sotto i 1.210
dollari fornirà invece un pericoloso segnale ribassista. (riproduzione riservata)