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E04/0

E04. CICLI TERMODINAMICI A VAPORE

E04.1. Ciclo Rankine ideale senza surriscaldamento

E04.2. Ciclo Rankine ideale con surriscaldamento

E04.3. Ciclo frigorifero ideale a R134a

E04.4. Pompa di calore a R134a

________________________________________________________________________________

E04.1. Ciclo Rankine ideale senza surriscaldamento


− Problema
Si consideri una locomotiva a vapore, il cui motore implementa un ciclo di Rankine ideale,
senza surriscaldamento, ed impiega acqua come fluido di lavoro. La pressione in caldaia è pari
a 3 bar, mentre la pressione di condensazione è pari a 1.0133 bar. La portata di acqua nel
sistema è pari a 12 kg/min. Determinare:
a) il titolo al termine dell’espansione adiabatica reversibile
b) la potenza netta erogata
c) la potenza termica assorbita durante il passaggio in caldaia
d) il rendimento di primo principio del ciclo
Risolvere il problema analiticamente e rappresentare graficamente il processo, indicando
inoltre le ipotesi di lavoro formulate.
− Dati
fluido di lavoro: acqua
pcaldaia = 3 bar = 0.3⋅106 Pa
pcondensatore = 1.0133 bar = 0.10133⋅106 Pa
m = 12 kg/min = 0.20 kg/s

− Determinare
Vedi testo.
− Ipotesi
Ciclo ideale ⇒ processi internamente reversibili.
Singoli componenti ⇒ sistemi aperti in condizioni stazionarie.
Variazioni di energia cinetica e potenziale trascurabili.
Pompa e turbina adiabatiche.
Nella pompa entra liquido saturo, nella turbina vapore saturo secco.
E04/1

− Soluzione
L’architettura del sistema ed il ciclo a cui viene sottoposto il fluido di lavoro sono
rappresentati di seguito.

Per risolvere il problema, è necessario individuare gli stati del fluido di lavoro all’inizio e alla
fine di ogni trasformazione, vale a dire all’ingresso e all’uscita di ogni componente, e quindi
determinare i corrispondenti valori dell’entalpia specifica. Infatti, schematizzando i singoli
componenti del ciclo come sistemi aperti ad un ingresso ed una uscita operanti in condizioni
stazionari, nei quali si trascurano le variazioni di energia cinetica e potenziale, l’equazione di
bilancio dell’energia assume per tutti la forma:
m  − L
 ∆h = Q
ovvero
∆h = q − 
Lo stato in 1 è per ipotesi quello di liquido saturo. La temperatura di saturazione e le proprietà
di interesse del fluido si possono ricavare dalla tabella in pressione delle proprietà dell’acqua
satura.
T1 = Tsat @ p1 = 100.00°C = 373.15 K
p1 = p condensatore = 0.10133 ⋅ 10 6 Pa ⇒
h 1 = h  @ p1 = 419.04 kJ / kg = 0.41904 ⋅ 10 6 J / kg
La pompa comprime il liquido adiabaticamente e reversibilmente, per cui sono da considerarsi
nulli gli scambi termici con l’esterno e le dissipazioni viscose. La variazione di temperatura
dell’acqua è quindi legata alla sola variazione di pressione ed è tipicamente trascurabile (nel
diagramma T-s è amplificata notevolmente per ragioni di chiarezza). Il liquido
sottoraffreddato in 2 si trova così ad una temperatura praticamente coincidente con quella del
liquido saturo in 1, per cui le sue proprietà possono essere stimate come segue:
p 2 = p caldaia = 3 ⋅ 10 5 Pa v 2 ≅ v1 = v  @ T1 = 1.044 ⋅ 10 −3 m 3 / kg

T2 ≅ T1 = 373.15 K h 2 = h 1 + v1 (p 2 − p1 ) = 0.41925 ⋅ 10 6 J / kg
Lo stato 3 è per ipotesi quello di vapore saturo secco. Pertanto, si possono ricavare dalla
tabella in pressione dell’acqua satura la temperatura di saturazione e le proprietà del vapore.
T3 = Tsat @ p3 = 133.55°C = 406.70 K
p 3 = p caldaia = 0.3 ⋅ 10 6 Pa ⇒
h 3 = h v @ p3 = 2725.3 kJ / kg = 2.7253 ⋅ 10 6 J / kg
In 4 si ha una miscela satura di liquido e vapore d’acqua, di cui non sono noti a priori il titolo
e, di conseguenza, l’entalpia specifica. Considerando però che nella turbina, che è un sistema
E04/2

aperto ad un ingresso ed una uscita operante in condizioni stazionarie, si realizza


un’espansione adiabatica e reversibile, si ricava dall’equazione di bilancio entropico dei
sistemi aperti:
s 4 = s 3 = s v @ p3 = 6.9919 kJ /(kg ⋅ K )
Ma all’entropia della miscela satura liquido-vapore in 4 si applica anche la relazione:
(
s 4 = s  @ T4 + x 4 s v @ T4 − s  @ T4 )
in cui i valori dell’entropia specifica del liquido saturo e del vapore saturo secco possono
essere ricavati dalla tabella in temperatura delle proprietà dell’acqua satura:
s  @ 100°C = 1.3069 kJ /(kg ⋅ K )
s v @ 100°C = 7.3549 kJ /(kg ⋅ K )
Da ciò si ricava che il titolo al termine dell’espansione vale:
s 4 − s  @ T4 6.9919 − 1.3069
x4 = = = 0.94 = 94%
s v @ T4 − s  @ T4 7.3549 − 1.3069
Anche i valori dell’entalpia specifica del liquido saturo e del vapore saturo secco possono
essere ricavati dalla tabella in temperatura delle proprietà dell’acqua satura:
h  @ 100°C = 419.04 kJ / kg = 0.41904 ⋅ 10 6 J / kg
h v @ 100°C = 2676.1 kJ / kg = 2.6761 ⋅ 10 6 J / kg
In definitiva, l’entalpia specifica della miscela satura in 4 vale:
( )
h 4 = h  @ T4 + x 4 h v @ T4 − h  @ T4 = 2.5406 ⋅ 10 6 J / kg
Applicando alla turbina, che opera adiabaticamente, l’equazione di bilancio di sistema aperto,
si ottiene:
L = −m
turbina
 (h − h ) = 36934 W = 37 kW
 (h − h ) ≡ m4 3 3 4

Il valore ottenuto è positivo in quanto la potenza è erogata verso l’esterno del sistema.
Applicando l’equazione di bilancio di sistema aperto alla pompa, che pure opera
adiabaticamente, si ottiene:
L = −m
pompa
 (h − h ) ≡ m (h − h ) = 41 W
2 1 2 1

Senza l’operazione di valore assoluto, la potenza meccanica scambiata nella pompa


risulterebbe negativa in quanto assorbita dal fluido.
La potenza meccanica netta erogata dal ciclo vale quindi:
L − L
turbina= 36892 W = 37 kW
pompa

Applicando l’equazione di bilancio di sistema aperto alla caldaia, in cui non sono presenti
dispositivi che scambiano lavoro meccanico col fluido, si ottiene:

Q =m (h − h ) = 461211 W = 461 kW
caldaia 3 2

Il valore ottenuto è positivo in quanto la potenza è assorbita dal fluido. Applicando la


medesima equazione di bilancio al condensatore, si ottiene:
Q = m (h − h ) ≡ m
condensatore
 (h − h ) = 424318 W = 424 kW
1 4 4 1

Senza l’operatore valore assoluto la potenza termica scambiata nel condensatore risulterebbe
negativa in quanto ceduta dal fluido.
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Infine, il rendimento di primo principio del ciclo, dato dal rapporto tra potenza meccanica
netta erogata e potenza termica assorbita in caldaia, vale:
L turbina − L pompa (h 3 − h 4 ) − (h 2 − h 1 ) (h 3 − h 2 ) − (h 4 − h 1 ) Q 
caldaia − Q condensatore
= ≡ = = 0.080 = 8%
Q
caldaia (h 3 − h 2 ) (h 3 − h 2 ) Q
caldaia

− Commenti
I primi motori a vapore non erano molto efficienti.
La potenza assorbita dalla pompa è in prima approssimazione trascurabile rispetto a quella
erogata dalla turbina.
Nelle locomotive, per ridurre le masse da movimentare e semplificare il sistema, il vapore
saturo al termine dell’espansione veniva scaricato in atmosfera anziché essere inviato in un
condensatore, mentre il liquido da comprimere e poi vaporizzare in caldaia era prelevato da un
serbatoio (da riempire ad ogni stazione). Inoltre, anziché in una turbina, l’espansione avveniva
generalmente in dispositivi a moto alternativo.

E04.2. Ciclo Rankine ideale con surriscaldamento


− Problema
Si consideri un ciclo di Rankine ideale con surriscaldamento, in cui il fluido di lavoro è acqua.
Siano 25 kPa la pressione nel condensatore, in cui il l’acqua entra in stato di miscela satura
liquido-vapore con titolo 98.2%, e 20 bar la pressione in caldaia. La potenza termica assorbita
dal fluido durante il passaggio in caldaia è pari a 50 MW. Determinare:
a) la temperatura del vapore al termine del surriscaldamento
b) la portata di vapore
c) la potenza netta ottenuta dal ciclo
d) il rendimento di primo principio del ciclo
Risolvere il problema analiticamente e rappresentare graficamente il processo, indicando
inoltre le ipotesi di lavoro formulate.
− Dati
fluido di lavoro: acqua
pcondensatore = 25 kPa = 25⋅103 Pa
xcondensatore = 98.2% = 0.982
pcaldaia = 20 bar = 2.0⋅106 Pa
 6
Q caldaia = 50 MW = 50⋅10 W

− Determinare
Vedi testo.
− Ipotesi
Ciclo ideale ⇒ processi internamente reversibili.
Singoli componenti ⇒ sistemi aperti in condizioni stazionarie.
Variazioni di energia cinetica e potenziale trascurabili.
E04/4

Pompa e turbina adiabatiche.


Nella pompa entra liquido saturo.
− Soluzione
L’architettura del sistema ed il ciclo a cui viene sottoposto il fluido di lavoro sono
rappresentati di seguito.

Per risolvere il problema, è necessario individuare gli stati del fluido di lavoro all’inizio e alla
fine di ogni trasformazione, vale a dire all’ingresso e all’uscita di ogni componente, e quindi
determinare i corrispondenti valori dell’entalpia specifica. Infatti, schematizzando i singoli
componenti del ciclo come sistemi aperti ad un ingesso ed una uscita operanti in condizioni
stazionari, nei quali si trascurano le variazioni di energia cinetica e potenziale, l’equazione di
bilancio dell’energia assume per tutti la forma:
 ∆h = Q
m  − L ⇔ ∆h = q − 
Lo stato in 1 è per ipotesi quello di liquido saturo. Pertanto, la temperatura di saturazione e le
proprietà di interesse del fluido si possono ricavare dalla tabella in pressione delle proprietà
dell’acqua satura.
T1 = Tsat @ p1 = 64.97°C = 338.12 K
p1 = p condensatore = 25 ⋅ 10 3 Pa ⇒
h 1 = h  @ p1 = 271.93 kJ / kg = 0.27193 ⋅ 10 6 J / kg
La pompa comprime il liquido adiabaticamente e reversibilmente, per cui sono da considerarsi
nulli gli scambi termici con l’esterno e le dissipazioni viscose. La variazione di temperatura
dell’acqua è quindi legata alla sola variazione di pressione ed è tipicamente trascurabile (nel
diagramma T-s è amplificata notevolmente per ragioni di chiarezza). Il liquido
sottoraffreddato in 2 si trova così ad una temperatura praticamente coincidente con quella del
liquido saturo in 1, per cui le sue proprietà possono essere stimate come segue:
p 2 = p caldaia = 2.0 ⋅ 10 6 Pa v 2 ≅ v1 = v  @ T1 = 1.020 ⋅ 10 −3 m 3 / kg

T2 ≅ T1 = 338.12 K h 2 = h 1 + v1 (p 2 − p1 ) = 0.2739 ⋅ 10 6 J / kg
Per lo stato 4 è nota la pressione, ma non la temperatura. Considerando però che nella turbina,
che è un sistema aperto ad un ingesso ed una uscita operante in condizioni stazionarie, si
realizza un’espansione adiabatica e reversibile, si ricava dall’equazione di bilancio entropico
dei sistemi aperti (cfr. D.VIII):
s3 = s4
Ma all’entropia della miscela satura liquido-vapore in 4 si applica la relazione:
( )
s 4 = s  @ p4 + x 4 s v @ p4 − s  @ p4
E04/5

in cui i valori dell’entropia specifica del liquido saturo e del vapore saturo secco possono
essere ricavati dalla tabella in pressione delle proprietà dell’acqua satura:
s  @ 25 kPa = 0.8931 kJ /(kg ⋅ K )
s v @ 25 kPa = 7.8314 kJ /(kg ⋅ K )
Da ciò si ricava che l’entropia specifica in 4 e, quindi, in 3 vale:
s 4 = s 3 = 0.8931 + 0.982 ⋅ (7.8314 − 0.8931) = 7706.5 kJ /(kg ⋅ K )
Dalla tabella delle proprietà del vapore d’acqua surriscaldato si ottiene così che, a pressione
2.0 MPa ed entropia 7.7024 kJ/(kg⋅K) (valore questo prossimo a sufficienza a quello
precedentemente determinato da rendere inutile un’interpolazione lineare), la temperatura del
vapore d’acqua surriscaldato è pari a 600°C e, quindi, che l’entalpia specifica all’inizio
dell’espansione vale:
h 3 = h @ 2.0 MPa & 600° C = 3690.1 kJ / kg = 3.6901 ⋅ 10 6 J / kg
Per ciò che concerne la miscela satura di liquido e vapore in 4, i valori dell’entalpia specifica
del liquido saturo e del vapore saturo secco alla pressione nel condensatore possono essere
ricavati dalla tabella in pressione delle proprietà dell’acqua satura.
h  @ 25 kPa = 271.93 kJ / kg = 0.27193 ⋅ 10 6 J / kg
h v @ 25 kPa = 2618.2 kJ / kg = 2.6182 ⋅ 10 6 J / kg
In definitiva, l’entalpia specifica della miscela satura in 4 vale:
( )
h 4 = h  @ p 4 + x 4 h v @ p 4 − h  @ p 4 = 2.5760 ⋅ 10 6 J / kg
Applicando l’equazione di bilancio di sistema aperto alla caldaia, in cui non sono presenti
dispositivi che scambiano lavoro meccanico col fluido, si ottiene:

Q =m (h − h ) caldaia 3 2

da cui si può ricavare la portata in massa di fluido:


Q 50 ⋅ 10 6
 = caldaia
= = 14.6 kg / s
m
(
(h 3 − h 2 ) 3.6901 ⋅ 10 6 − 0.2739 ⋅ 10 6 )
Applicando alla turbina, che opera adiabaticamente, l’equazione di bilancio di sistema aperto,
si ottiene:
L = −m
turbina
 (h − h ) ≡ m
 (h − h ) = 16.3 ⋅ 10 6 W = 16.3 MW
4 3 3 4

Il valore ottenuto è positivo in quanto la potenza è erogata verso l’esterno.


Applicando l’equazione di bilancio di sistema aperto alla pompa, che pure opera
adiabaticamente, si ottiene:
L
pompa = −m  (h − h ) ≡ m  (h − h ) = 29.5 ⋅ 10 3 W = 29.5 kW
2 1 2 1

La potenza meccanica netta erogata dal ciclo vale quindi:


L turbina − L pompa = 16.3 ⋅ 10 6 W = 16.3 MW
Infine, il rendimento di primo principio del ciclo, dato dal rapporto tra potenza meccanica
netta erogata e potenza termica assorbita in caldaia, vale:
L turbina − L pompa
= 0.326 = 32.6%
Q
caldaia
E04/6

E04.3. Ciclo frigorifero ideale a R134a


− Problema
Si consideri un sistema di refrigerazione che implementa un ciclo frigorifero ideale con
Refrigerante 134a. L’ambiente refrigerato si trova a –4°C, l’ambiente caldo a 35.53°C. La
portata in massa del refrigerante è 10 g/s. Determinare:
a) il titolo del fluido frigorifero al termine della laminazione
b) la potenza assorbita dal compressore
c) il potere refrigerante del sistema frigorifero
d) il coefficiente di prestazione del sistema frigorifero
Risolvere il problema analiticamente e rappresentare graficamente il processo, indicando
inoltre le ipotesi di lavoro formulate.
− Dati
fluido di lavoro: Freon R134a
TF = –4°C = 269.15 K
TC = 35.53°C = 308.68 K
m = 10 g/s = 0.010 kg/s

− Ipotesi
Ciclo ideale ⇒ processi internamente reversibili (eccetto la laminazione).
Singoli componenti ⇒ sistemi aperti in condizioni stazionarie.
Variazioni di energia cinetica e potenziale trascurabili.
Compressore e valvola di laminazione adiabatici.
In assenza di altre informazioni: nel compressore entra vapore saturo secco, dal
condensatore esce liquido saturo.
In assenza di altre informazioni: le temperature di saturazione all’evaporatore ed al
condensatore si potranno ritenere coincidenti con quelle dei serbatoi di energia termica con
cui scambiano calore (scambio termico ideale: superficie di scambio termico infinita).

− Soluzione
L’architettura del sistema ed il ciclo a cui viene sottoposto il fluido di lavoro sono
rappresentati di seguito.
E04/7

Per risolvere il problema, è necessario individuare gli stati del fluido di lavoro all’inizio e alla
fine di ogni trasformazione, vale a dire all’ingresso e all’uscita di ogni componente, e
determinare i corrispondenti valori dell’entalpia specifica. Schematizzando i singoli
componenti del ciclo come sistemi aperti ad un ingesso ed una uscita operanti in condizioni
stazionari, nei quali si trascurano le variazioni di energia cinetica e potenziale, l’equazione di
bilancio dell’energia assume per tutti la forma:
 ∆h = Q
m  − L ⇔ ∆h = q − 
Lo stato in 1 è per ipotesi quello di vapore saturo secco. Pertanto, la pressione di saturazione e
le proprietà di interesse del fluido si possono ricavare dalla tabella in temperatura delle
proprietà dell’R134a saturo:
p1 = p sat @ T1 = 0.25274 MPa = 0.25274 ⋅ 10 6 Pa
T1 = Tevaporatore = −4°C ⇒
h 1 = h v @ T1 = 244.90 kJ / kg = 0.24490 ⋅ 10 6 J / kg
Poiché il processo di condensazione è isobaro, la pressione in 2, all’uscita del compressore e
all’ingresso del condensatore, sarà pari alla pressione di condensazione. Questa può essere
desunta dalla temperatura di condensazione impiegando le tabelle delle proprietà dell’R134a
saturo. In particolare, si verifica dalla tabella in pressione delle proprietà dell’R134a saturo
che:
Tcondensatore = 35.53°C ⇒ p 2 = p 3 = p sat @ 35.53°C = 0.90 MPa = 0.90 ⋅ 10 6 Pa
La temperatura al termine della compressione rimane tuttavia incognita. Considerando però
che nel compressore, che è un sistema aperto ad un ingesso ed una uscita operante in
condizioni stazionarie, si realizza una compressione adiabatica e reversibile, si ricava
dall’equazione di bilancio entropico dei sistemi aperti che la trasformazione è anche
isoentropica. Dalla tabella in temperatura delle proprietà dell’R134a saturo si ricava quindi
s 2 = s1 = s v @ − 4°C = 0.9213 kJ /(kg ⋅ K )
Dalle tabelle delle proprietà dell’ R134a si ottiene così che, a pressione 0.90 MPa ed entropia
0.9217 kJ/(kg⋅K) (valore questo prossimo a sufficienza a quello precedentemente determinato
da rendere inutile un’interpolazione lineare), il vapore surriscaldato alla fine della
compressione presenta temperatura pari a 40°C e, quindi, che la sua entalpia specifica vale:
h 2 = h @ 0.90 MPa & 40° C = 271.25 kJ / kg = 0.27125 ⋅ 10 6 J / kg
Lo stato in 3 è per ipotesi quello di liquido saturo. Pertanto, la pressione di saturazione e le
proprietà di interesse del fluido si possono ricavare dalla tabella in pressione delle proprietà
dell’R134a saturo:
p 3 = p condensatore = 0.90 MPa ⇒ h 3 = h  @ 0.90 MPa = 99.56 kJ / kg = 0.09956 ⋅ 10 6 J / kg
Infine, dall’equazioni di bilancio energetico dei sistemi aperti si ricava che una laminazione
adiabatica è anche isoentalpica. Si ha pertanto:
h 4 = h 3 = 99.56 kJ / kg = 0.09956 ⋅ 10 6 J / kg
Per ciò che concerne la valutazione del titolo al termine della laminazione, si consideri che per
l’entalpia specifica della miscela satura liquido-vapore in 4 vale la relazione:
(
h 4 = h  @ T4 + x 4 h v @ T4 − h  @ T4 )
in cui i valori dell’entalpia specifica del liquido saturo e del vapore saturo secco alla
temperatura nell’evaporatore possono essere ricavati dalla tabella in temperatura delle
proprietà dell’ R134a saturo:
E04/8

h  @ − 4°C = 44.75 kJ / kg = 0.04475 ⋅ 10 6 J / kg


h v @ − 4°C = 244.90 kJ / kg = 0.24490 ⋅ 10 6 J / kg
Da ciò si ricava che il titolo al termine dell’espansione vale:
h 4 − h  @ T4 99.56 − 44.75
x4 = = = 0.27 = 27%
h v @ T4 − h  @ T4 244.90 − 44.75
Applicando l’equazione di bilancio di sistema aperto al compressore, che opera
adiabaticamente, si ottiene:
 (h 2 − h 1 ) ≡ m
L compressore = − m  (h 2 − h 1 ) = 264 W
Applicando l’equazione di bilancio di sistema aperto all’evaporatore, in cui non sono presenti
dispositivi che scambiano lavoro meccanico col fluido, si ottiene il potere refrigerante del
sistema:
Q =m  (h − h ) = 1453 W
evaporatore 1 4

Infine, il coefficiente di prestazione del ciclo, dato dal rapporto tra potenza termica assorbita
all’evaporatore e potenza meccanica assorbita dal compressore, vale:
Q
COP = = 5.52
evaporatore
L
compressore

− Commenti
Negli impianti frigoriferi si cerca di far lavorare ogni parte del sistema (condensatore,
evaporatore, ecc.) a pressione maggiore del valore atmosferico, al fine di evitare l’ingresso di
aria (che è incondensabile) nei circuiti.
Il coefficiente di prestazione di un ciclo di Carnot inverso operante tra le temperature di
evaporazione e di condensazione sarebbe pari a:
Tevaporatore TF 268.15
COPCarnot = ≡ = = 6.81
Tcondensatore − Tevaporatore TC − TF 308.68 − 269.15
Il valore ottenuto è superiore a quello del ciclo precedentemente analizzato. La causa è nelle
irreversibilità associate al desurriscaldamento del vapore all’ingresso del condensatore e nelle
irreversibilità interne del processo di laminazione.

E04.4. Pompa di calore a R134a


− Problema
Si consideri una pompa di calore per climi artici, basata su un ciclo frigorifero ideale
impiegante Refrigerante 134a. L’ambiente (esterno) freddo si trova a temperatura –22°C,
mentre l’ambiente (interno) da riscaldare deve essere mantenuto ad una temperatura di
34.39°C. Per rendere possibile lo scambio termico, la condensazione deve avvenire ad una
temperatura superiore di 5°C a quella dell’ambiente caldo, mentre l’evaporazione deve
avvenire ad una temperatura di 10°C inferiore a quella dell’ambiente freddo. Il potere di
riscaldamento del sistema deve essere pari a 10 kW. Determinare:
a) il titolo del fluido frigorifero al termine della laminazione
b) la portata in massa del fluido frigorifero
c) la potenza meccanica assorbita dal compressore
E04/9

d) il coefficiente di prestazione della pompa di calore


Risolvere il problema analiticamente e rappresentare graficamente il processo, indicando
inoltre le ipotesi di lavoro formulate.
− Dati
fluido di lavoro: Freon R134a
TC = 34.39°C
∆Tcondensatore = Tcondensatore – TC = 5°C
TF = –22°C
∆Tevaporatore = TF – Tevaporatore = 10°C
Q = 10 kW = 10⋅103 W
condensatore

− Ipotesi
Ciclo ideale ⇒ processi internamente reversibili (eccetto la laminazione).
Singoli componenti ⇒ sistemi aperti ad un ingresso ed una uscita operanti in condizioni
stazionarie.
Variazioni di energia cinetica e potenziale trascurabili.
Compressore e valvola di laminazione adiabatici.
In assenza di altre informazioni: nel compressore entra vapore saturo secco, dal
condensatore esce liquido saturo.
− Soluzione
L’architettura del sistema ed il ciclo a cui viene sottoposto il fluido di lavoro sono
rappresentati di seguito.

È immediato verificare che le temperature nell’evaporatore e nel condensatore sono pari a:


Tevaporatore = −32°C
Tcondensatore = 39.39°C
Per risolvere il problema, è necessario individuare gli stati del fluido di lavoro all’inizio e alla
fine di ogni trasformazione, vale a dire all’ingresso e all’uscita di ogni componente, e quindi
determinare i corrispondenti valori dell’entalpia specifica. Schematizzando i singoli
componenti del ciclo come sistemi aperti ad un ingresso ed una uscita operanti in condizioni
stazionarie, nei quali si trascurano le variazioni di energia cinetica e potenziale, l’equazione di
bilancio dell’energia assume per tutti la forma semplificata:
 ∆h = Q
m  − L ⇔ ∆h = q − 
E04/10

Lo stato in 1 è per ipotesi quello di vapore saturo secco. Pertanto, la pressione di saturazione e
le proprietà di interesse del fluido si possono ricavare dalle tabelle delle proprietà dell’R134a
saturo in funzione della temperatura.

p1 = p sat @ T1 = 0.07704 MPa = 0.07704 ⋅ 10 6 Pa


T1 = Tevaporatore = −32°C ⇒
h 1 = h v @ T3 = 227.90 kJ / kg = 0.22789 ⋅ 10 6 J / kg

Poiché il processo di condensazione è isobaro, la pressione in 2, all’uscita del compressore e


all’ingresso del condensatore sarà pari alla pressione di condensazione. Questa può essere
desunta a partire dalla temperatura di condensazione, impiegando le tabelle delle proprietà
dell’R134a saturo. In particolare, dalle tabelle delle proprietà in funzione della pressione si
verifica che:
T3 = Tcondensatore = 39.39°C ⇒ p 2 = p 3 = p sat @ T3 = 1.0 MPa = 1.0 ⋅ 10 6 Pa

La temperatura T2 al termine della compressione rimane incognita. Considerando però che nel
compressore, che è un sistema aperto ad un ingresso ed una uscita operante in condizioni
stazionarie, si realizza una compressione adiabatica e reversibile, si ricava dall’equazione di
bilancio entropico dei sistemi aperti che la compressione è anche isoentropica. Dalle tabelle
delle proprietà dell’R134a saturo in funzione della temperatura si ricava quindi
s 2 = s1 = s v @ T1 = 0.9456 kJ /(kg ⋅ K )
Dalle tabelle delle proprietà dell’ R134a si ottiene così che, a pressione p2 = 1.0 MPa ed
entropia s2 = 0.9428 kJ/(kg⋅K) (valore prossimo a sufficienza a quello precedentemente
determinato da rendere inutile un’interpolazione lineare), il vapore surriscaldato alla fine della
compressione presenta temperatura pari a 50°C e, quindi, che la sua entalpia specifica vale:
h 2 = h @ p 2 &T2 = 280.19 kJ / kg = 0.28019 ⋅ 10 6 J / kg
E04/11

Lo stato in 3 è per ipotesi quello di liquido saturo. Pertanto, la pressione di saturazione e le


proprietà di interesse del fluido si possono ricavare dalle tabelle delle proprietà dell’R134a
saturo in funzione della pressione:
p 3 = p condensatore = 1.0 MPa ⇒ h 3 = h  @ p3 = 105.29 kJ / kg = 0.10529 ⋅ 10 6 J / kg
Infine, dall’equazioni di bilancio energetico dei sistemi aperti si ricava che in una laminazione
adiabatica l’entalpia specifica finale è uguale a quella iniziale. Si ha pertanto:
h 4 = h 3 = 105.29 kJ / kg = 0.10529 ⋅ 10 6 J / kg
Per ciò che concerne la valutazione del titolo al termine della laminazione, si consideri che per
l’entalpia specifica della miscela satura liquido-vapore in 4 vale la relazione:
(
h 4 = h  @ T4 + x 4 h v @ T4 − h  @ T4)
in cui i valori dell’entalpia specifica del liquido saturo e del vapore saturo secco alla
temperatura nell’evaporatore possono essere ricavati dalle tabelle delle proprietà dell’ R134a
saturo in funzione della temperatura:
h  , 4 = h  @ T3 = 9.52 kJ / kg
h v , 4 = h v @ T4 = 227.90 kJ / kg
Da ciò si ricava che il titolo al termine dell’espansione vale:
h 4 − h ,4 105.29 − 9.52
x4 = = = 0.439 = 43.9%
h v , 4 − h  , 4 227.90 − 9.52
La portata di fluido può essere ricavata dall’equazione di bilancio di sistema aperto relativa al
condensatore:

Q 
Q
condensatore condensatore 10000
m = ≡ = = 0.057 kg / s
h3 − h2 h2 − h3 0.28019 ⋅ 10 6 − 0.10529 ⋅ 10 6
Applicando l’equazione di bilancio di sistema aperto al compressore, che opera
adiabaticamente, si ottiene:
 (h 2 − h 1 ) ≡ m
L compressore = − m  (h 2 − h 1 ) = 2990 W = 3.0 kW
E04/12

Infine, il coefficiente di prestazione della pompa di calore, dato dal rapporto tra potenza
termica ceduta dal condensatore all’ambiente riscaldato e potenza meccanica assorbita dal
compressore, vale:

Q condensatore
COPpdc = = 3.34
L compressore

− Commenti
Nella pratica, la notevole differenza di temperatura tra ambiente riscaldato ed ambiente freddo
esterno, cui corrisponde una maggiore incidenza delle irreversibilità nel processo di
compressione, comporterebbe un COP effettivo della pompa di calore notevolmente inferiore
al valore teorico precedentemente stimato. Inoltre:
- l’evaporatore è in depressione,
- il titolo all’uscita della valvola di laminazione è elevato (corrispondentemente, è limitato il
tratto di evaporazione cui corrisponde la potenza termica che si riesce ad estrarre dal
serbatoio a temperatura inferiore)
entrambe le osservazioni portano a suggerire l’opportunità di impiegare un diverso fluido
frigorifero.