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Affidabilità Sicurezza e Manutenzione dei Sistemi Tecnologici Complessi



Fenomeni incidentali


 Modelli per l’evaporazione di pozze

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29/09/04 - G.Ballocco
   
 
  



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Rev. 1.0

INDICE

 (9$325$=,21,'$32==$ 322/(9$325$7,21  


 %LODQFLRGLFDORUH  
 0RGHOOLSHUO¶HYDSRUD]LRQHGDSR]]D  
 /LTXLGLEROOHQWL ERLOLQJOLTXLGV  
 /LTXLGLQRQEROOHQWL QRQERLOLQJOLTXLGV  
 (YDSRUD]LRQHGLVROX]LRQLDFTXRVHGLVRVWDQ]HWRVVLFKH  
 5,)(5,0(17, 

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 (9$325$=,21,'$32==$ 322/(9$325$7,21 


La maggior parte delle sostanze chimiche pericolose viene stoccate e trasportata allo stato liquido.
I gas possono essere liquefatti attraverso la pressurizzazione, come viene ad esempio per il GPL,
o per refrigerazione, come avviene di solito per l’ammoniaca. Il rilascio di un liquido o di un gas
liquefatto può essere pericoloso per la persone sia all’interno che all’esterno degli impianti
industriali soprattutto per il fatto che, evaporando, può formare nubi tossiche o infiammabili che si
disperdono nell’atmosfera. Per questo motivo è opportuno disporre di modelli per simulare il
fenomeno dell’evaporazione di una pozza di liquido. Il principale scopo di un modello di
evaporazione da pozza, è quello di fornire una stima attendibile del rateo di evaporazione, cioè
della quantità di sostanza che lascia la pozza nell’unità di tempo, della durata del fenomeno e della
quantità massima di sostanza evaporata. Il modello di evaporazione da pozza costituisce
solitamente il termine di sorgente per i modelli di dispersione.
I modelli richiedono come dati di ingresso la definizione del rateo di rilascio (per rilasci continui) o
della quantità rilasciata (per rilasci istantanei) in pozza, dell’area della pozza, della densità, della
rugosità e delle proprietà termiche del substrato per rilasci sul suolo e della temperatura,
dell’estensione e della profondità dell’acqua nel caso di rilasci in mare, fiumi o laghi. Inoltre è
necessaria una serie più o meno lunga, a seconda della complessità del modello, di proprietà
fisiche della sostanza quali calore specifico, calore di evaporazione, densità del liquido, viscosità
ed emissività.

 %LODQFLRGLFDORUH
L’evaporazione del liquido richiede calore che può derivare dall’ambiente circostante ma anche
dalla pozza, tendendo ad abbassare la temperatura della stessa. Per rilasci sul suolo, lo stato
evaporativo iniziale è solitamente controllato dal calore proveniente dal suolo specialmente per
liquidi con punto di ebollizione inferiore a quello ambiente. Con l’avanzare del fenomeno
prevalgono il flusso di calore dall’atmosfera e la radiazione solare.
Quindi in generale, l’equazione fondamentale con cui tutti i modelli per l’evaporazione da pozza si
confrontano è il seguente bilancio:

G (K × ρ 2 × & 3 ,2 × 7 )
= + / / 1 + + 0 + + / − T". × /.
GW

dove:
&45 6 = calore specifico del liquido [J/(kgK]
K=profondità della pozza [m]
+798;: = flusso di calore dal substrato (suolo, acqua) [J/(m2s)]
+< = flusso di calore convettivo dall’aria [J/(m2s)]
+7 = flusso di calore radiante solare [J/(m2s)]
/ = = calore latente di evaporazione [J/kg]
T´ = = flusso di sostanza evaporata [kg/m2s]
W = tempo dall’inizio del fenomeno [s]
7 = temperatura della pozza [K]
ρ> = densità del liquido [kg/m ]
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Radiazione
solare
Calore radiante
Scambio di dall’atmosfera
calore per
convezione Calore
per l’azione (YDSRUD]LRQH radiante dalla
del vento pozza

Calore dal suolo

)LJXUD)OXVVLGLFDORUHIRQWH>712@

 0RGHOOLSHUO¶HYDSRUD]LRQHGDSR]]D
Per la simulazione da pozza esistono modelli integrali avanzati, che tengono conto in modo
accurato di tutti gli aspetti del fenomeno; si citano ad esempio il modello GASP (Gas Accumulation
over Spreading Pools) sviluppato tra gli altri dall’ente inglese HSE www.hse.gov.uk [Webber, 1990]
[TNO, 1994].
Nell’analisi di rischio vengono però utilizzati modelli semplificati come quelli contenuti, ad esempio,
nei software per l’analisi delle conseguenze con Effects, prodotto dall’ente olandese TNO (The
Nederlands Organisations) www.tno.nl e Phast prodotto dall’ente norvegese DNV (Det Norske
Veritas) www.dnv.com. Si fornisce di seguito una breve illustrazione di questi modelli per il caso di
pozza sul suolo distinguendo tra liquidi bollenti e non bollenti.

 /LTXLGLEROOHQWL ERLOLQJOLTXLGV 


Una pozza può considerarsi bollente quando la temperatura di ebollizione del liquido in condizioni
normali è inferiore alla temperatura del substrato. L’approccio semplificato al problema è basato
sull’argomentazione che, finchè il liquido è bollente, la temperatura media della pozza rimane
grossomodo invariata e pari alla temperatura di ebollizione e il calore scambiato per conduzione
dal suolo è molto maggiore del flusso dovuto ad altre sorgenti che vengono trascurate.
Il flusso termico proveniente dal suolo in funzione del tempo Hc(t) è dato da:

7? ,0 − 7@
+ A (W ) = λ? × 2
[J/(m s)]
D? × π × W

In cui
7 BDC E = temperatura iniziale del suolo [K]
7 F = temperatura di ebollizione del liquido [K]

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λB = conducibilità termica del suolo [J/(s m K)]


2
as = diffusività termica del suolo [m /s]

Alcuni valori delle grandezze citate sono riportati in Tabella 1.

7DEHOOD&DUDWWHULVWLFKHGLYDULVXEVWUDWL
H M N
0DWHULDO OG >- VP. @ UG >NJP @ &IKJ L >-NJ.@ DG î >P V@
,VRODWLRQFRQFUHWH 0.20 900 920 2.5
/LJKWFRQFUHWH 0.418 1800 920 2.5
+HDY\FRQFUHWH 1.3 2400 920 5.9
&OLQNHUV 0.7 2000 836 4.2
$YHUDJHVXEVRLOZWPRLVW 0.9 2500 836 4.3
'U\VDQG\VXEVRLO 0.3 1600 799 2.0
:HWVDQGZWPRLVWFOD\ 0.6 1940 937 3.3
:RRG 0.2 550 2300 1.6
*UDYHO 2.5 2000 1140 11
&DUERQ6WHHO 45 7840 460 128


Nel caso in cui la superficie di evaporazione sia fissa, e cioè di pozze confinate, il rateo di
evaporazione si calcola come:

+ Q (W )
T P (W ) = O ×$ [kg/s]
/P (7 )
In cui:
/ = 7R = calore latente di evaporazione alla temperatura di ebollizione [J/kg]
$ = superficie della pozza. [m2]

 /LTXLGLQRQEROOHQWL QRQERLOLQJOLTXLGV 


Si parla di liquidi non bollenti quando la temperatura di ebollizione del liquido stesso è maggiore di
quella del substrato. L’evaporazione di liquidi aventi punto di ebollizione prossimo alla temperatura
ambiente, diventa del tipo non bollente dopo un primo breve stadio di ebollizione. L’evaporazione
dei liquidi non bollenti dipende principalmente del rateo con cui il vapore viene rimosso dalla
superficie della pozza per l’azione del vento. In questo caso, quindi il trasporto di massa per
diffusione sulla superficie del liquido sarà il fattore limitante, specialmente dopo le prime fasi del
rilascio.
Il flusso di vapore evaporato T = viene calcolato con le seguenti equazioni [Kawamura, 1987] [TNO,
1994].

T S = T"S × $ [kg/s]

con

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T" d = N e × 3d (7 ) ×
ab µc ab
(5 × 7 )

N g = & g &g × X f × (2 × U ) −0,11 × 6F −0,67


0 , 78
,10

6F =
υi h ≈ 0,8
'

in cui


&jklj = 0.004786 [m
0,33 0,22
/s ]
Nm = coefficiente di trasporto di massa [m/s]
3 n 7 = pressione di vapore alla temperatura T[N/m2]
U raggio della pozza [m]
5 = costante gas perfetti [J/(mol K)
6F = Numero di Schmidt [-]
7o%p q = temperatura alla superficie della pozza
8 rptsvu = velocità del vento a 10 metri dal suolo [m/s]
µw = peso molecolare della sostanza [kg/mol]

υx = viscosità cinematica del vapore [m /s]


2

'y = coefficiente di diffusione del vapore in aria [m/s]

 (YDSRUD]LRQHGLVROX]LRQLDFTXRVHGLVRVWDQ]HWRVVLFKH
Nella pratica industriale, molte sostanze pericolose non vengono impiegate allo stato puro ma in
soluzioni acquose di diverso titolo. Molto spesso, quindi, l’analista di rischio si trova a confrontarsi
con il problema dell’evaporazione da pozza di soluzioni. Per contro, scarseggiano gli strumenti di
calcolo che consentono di modellare il fenomeno, che si presenta molto più complesso rispetto
all’evaporazione delle sostanze pure dal momento che è difficile prevedere in modo
sufficientemente accurato le proprietà delle soluzioni, e in primo luogo la tensione di vapore.Tali
proprietà dipendono dal titolo della soluzione in esame e cambiano nel tempo con l’avanzare del
fenomeno. I modelli disponibili sono per lo più di carattere empirico, basandosi su equazioni
elaborate a partire da misure sperimentali sulle proprietà delle soluzioni. Tra questi si segnala
“l’Evaporation Calculator” sviluppato dall’EPA a completamento della suite ALOHA (Area Location
of Hazardous Substances) che consente di calcolare il rateo di evaporazione massimo per le
soluzioni acquose di diverso titolo di alcune sostanze di uso comune. (www.epa.gov)

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7DEHOOD(VHPSLRGLDSSOLFD]LRQHGHOVRIWZDUH712(IIHFWVDGXQDHYDSRUD]LRQHGL
$PPRQLDFD ERLOLQJOLTXLGPRGHO 

,QSXWGDWD
Chemical name Ammonia Ammonia Ammonia Ammonia Ammonia Ammonia
Total mass released 10000 kg 10000 kg 10000 kg 10000 kg 10000 kg 10000 kg
Fixed pool surface 100 m2 100 m2 100 m2 100 m2 100 m2 100 m2
_z{}|~€‚ƒ}~„ …  „ †}‚… ‡}ˆD„ ~† … „ Œ}ˆ ‰ ~† ‰%Š |}ˆ | }|‡}Ž}z ‰ ~† ‰Š |}ˆ | ‰ … „ †K| Š  |}ˆ‡†
‰ ~† ‰Š |‹ˆ |      Š z %‡†   ‘ ‰ … ‡}z  
Temperature subsoil 20 °C 20 °C 20 °C 20 °C 20 °C 20 °C
Average radius of the
0.01 m 0.01 m 0.01 m 0.01 m 0.01 m 0.01 m
gravelstones
Wind speed at 10 m
1 m/s 1 m/s 1 m/s 1 m/s 1 m/s 1 m/s
height
Time t after start
0s 0s 0s 0s 0s 0s
release

5HVXOWV
Total mass
12.741 kg 57.191 kg 286.22 kg 646.69 kg 4032.7 kg 231.28 kg
evaporated
Evaporation rate at
2.84 kg/s 5.71 kg/s 11.63 kg/s 16.39 kg/s 34 kg/s 10.61 kg/s
time t
Remaining liquid in
9999.4 kg 9998.9 kg 9997.7 kg 9996.7 kg 9993.2 kg 9997.9 kg
pool at time t
Average pool
-33.43 °C -33.43 °C -33.43 °C -33.43 °C -33.43 °C -33.43 °C
temperature
Maximum evaporation
2.841 kg/s 5.71 kg/s 11.63 kg/s 16.39 kg/s 34 kg/s 10.61 kg/s
rate
Average evaporation
0.25749 kg/s 0.28618 kg/s 0.34538 kg/s 0.39298 kg/s 1.7415 kg/s 0.33518 kg/s
rate
Based upon time 49.482 s 199.84 s 828.69 s 1645.6 s 1800 s 690.01 s

insulation concrete light concrete heavy concrete


clinkers dry sand w et sand clay

6
Evaporation rate [kg/s]

500 1,000 1,500


Time [s]

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%HQ]HQH QRQERLOLQJOLTXLGPRGHO 

,QSXWGDWD
Chemical name Benzene Benzene
Total mass
10000 kg 10000 kg
released
Temperature of
D5 F2
20 °C 20 °C
the pool
Fixed pool
100 m2 100 m2 0.46
surface
0.44
insulation insulation
Type of subsoil 0.42
concrete concrete
Roughness 0.4
0.005 m 0.005 m
subsoil 0.38
Temperature 0.36
20 °C 20 °C
subsoil
0.34
Ambient
20 °C 20 °C 0.32
temperature
’“„ †  {||  ‡}ˆ ˜ –š™   0.3
”K•–—}|„ Œ}ˆ  › –™  
Evaporation rate [kg/s]

0.28
œ‡}%‚„ … … ¡ ž ¢| Š z

ˆ ‡ƒ„ … „ ˆ z ‰ … ‡}  VŸž \|‚‹ˆ Š ‡…    ^ˆ ‡ƒ… |  
0.26
0.24
Time t after 0.22
0s 0s
start release
0.2
5HVXOWV 0.18
0.16
Evaporation
0.48 kg/s 0.23 kg/s 0.14
rate at time t
0.12
Temperature of
20 °C 20 °C
liquid at time t 0.1
Initial liquid 0.08
110 mm 110 mm
height 0.06
Average 0.04
0.28212 0.14813
evaporation
kg/s kg/s 0.02
rate
Based upon
7200 s 7200 s 0 2,000 4,000 6,000
time
Time [s]
Average pool
13.85 °C 13.906 °C
temperature
Maximum
evaporation 0.4752 kg/s 0.233 kg/s
rate
Total mass
7408.4 kg 7406.4 kg
evaporated

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 5,)(5,0(17,

TNO, Methods for the calculation of physical effects (Yellow Book),


[TNO, 1994] Committee for the Prevention of Disasters, Directorate General of Labour,
The Netherlands, 1992
Kawamura P.I., MacKay, The evaporation of volatile liquids, J.of Hazardous
[Kawamura, 1987]
Materials, 15, 1987
Webber D.M., Model for Pool Spreading and Vaporisation and its
[Webber, 1990] Implementation in the Computer Code GASP, SRD/HSE-report R507,
September 1990

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