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Cristian Ambu, Gabriele Solinas Università degli Studi di Cagliari, Facoltà di Scienze

20/11/18 Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche


1° Anno del Corso Scienze Geologiche, AA 18/19

Titolazione
Acido forte – Base forte
e dell’acidità del succo di limone
Scopo
Lo scopo dei due esperimenti è quello di eseguire una titolazione, una tecnica di analisi chimica utilizzata per
determinare la molarità incognita di un acido o una base in una soluzione per neutralizzazione di acido forte-
base forte con una soluzione a molarità conosciuta

Introduzione teorica
Per poter svolgere l’esperimento è necessario conoscere le teorie acido-base di Arrhenius e di Brønsted-Lowry,
saper prevedere e leggere le reazioni acido-base, aver appreso i concetti di mole, di molarità, di concentra-
zione e di diluizione, conoscere e saper applicare le formule correlate, conoscere la stechiometria, sapere
come reagisce l’indicatore al variare dell’acidità/basicità.
Teoria Arrhenius:
- Acido: sostanza che contiene idrogeno e che in soluzione acquosa libera ioni (H +)
- Base: sostanza che contiene gruppi OH e che in soluzione acquosa libera ioni (OH)
Teoria di Brønsted-Lowry
- Acido: sostanza donatrice di protoni (H+)
- Base: sostanza accettrice di protoni (H+)
Mole: quantità di sostanza che contiene n° Avogadro particelle (6,022x10 23)
Molarità: concentrazione di un soluto in una soluzione, espressa 𝑛° 𝑚𝑜𝑙 (𝑚𝑜𝑙)⁄𝑉𝑜𝑙𝑢𝑚𝑒 (𝐿)
pH: scala di misura dell’acidità o basicità di una soluzione acquosa. Indica la concentrazione di ioni (H+)
pOH: scala di misura dell’acidità o basicità di una soluzione acquosa. Indica la concentrazione di ioni (OH -)
Acido monoprotico-diprotico-triprotico: acido in grado di liberare rispettivamente uno, due o tre ioni (H+)
Acido forte: acido che si dissocia completamente in ioni in soluzione acquosa

Le formule utilizzate sono:


𝑛° 𝑚𝑜𝑙𝑖 (𝑚𝑜𝑙)
1) 𝑀𝑜𝑙𝑎𝑟𝑖𝑡à =
𝑣𝑜𝑙𝑢𝑚𝑒 (𝐿)
2) 𝑀𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑙𝑒 ∙ 𝑉𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑙𝑒 = 𝑀𝑓𝑖𝑛𝑎𝑙𝑒 ∙ 𝑉𝑓𝑖𝑛𝑎𝑙𝑒

Apparecchiature e vetreria Reagenti


Becker e bicchieri di plastica [1] Acido Cloridrico (HCl)
Buretta graduata da 50ml [2] Idrossido di Sodio (NaOH)
Pinza a ragno [3] Acido Citrico (C6H8O7)
Matracci tarati da 100ml [4] Fenolftaleina (C20 H14O4)
Pipette graduate da 5ml [5] Acqua distillata (H2O)
Pipette Pasteur
Imbuto
Spruzzetta
Bacchetta di vetro
Procedimento
Primo esperimento
Determinare la concentrazione incognita di una soluzione di HCl mediante una reazione di neutralizzazione con
una soluzione di NaOH 0,1M

Prima di iniziare l’esperimento, è necessario lavare la vetreria con acqua distillata e avvinare la buretta con
l’idrossido di sodio, affinché le gocce d’acqua restanti non facciano variare il pH della soluzione. La si riempie
versando l’idrossido di sodio con l’ausilio di un piccolo imbuto e la si azzera, prestando attenzione a non la-
sciare bolle d’aria, altrimenti il valore di volume misurato non coincide con quello che si è versato.
Si prelevano 20ml da una soluzione di HCl a molarità incognita e si versano in un becker; si aggiungono poche
gocce di fenolftaleina, un indicatore che si colora di rosa-viola all’aumentare del pH, ossia all’aumentare della
basicità della sostanza, e si aggiunge acqua distillata, in modo da rendere più semplice la neutralizzazione con
l’NaOH.
Si posiziona il becker con l’HCl sotto la buretta e si versa l’NaOH a gocce, in modo da rendere graduale la neu-
tralizzazione e vedere subito il cambiamento di colore della soluzione dovuto all’indicatore. Poiché l’indicatore
genera colore anche se la soluzione è basica, occorre agitare con una bacchetta di vetro la soluzione.
Non appena la soluzione cambia colore, si smette di aggiungere l’NaOH; si osserva il volume della soluzione di
NaOH, si calcola con la formula (1) il numero delle moli di NaOH presenti che, per neutralizzazione acido forte -
base forte, è lo stesso delle moli dell’HCl. Si trova la molarità incognita della soluzione con la formula (2).
Si ripete il procedimento una seconda volta; se il risultato si discosta di molto, si esegue una terza volta.

Secondo esperimento
Determinare la concentrazione incognita di una soluzione di Acido Citrico (succo di limone) mediante una rea-
zione di neutralizzazione con una soluzione di NaOH 0,1M

Si estrae la soluzione di Acido Citrico spremendo un limone e la si filtra con un filtro di carta che trattiene le
parti solide, rendendo la soluzione più omogenea e meno viscosa. Si versa la soluzione filtrata in un becker e si
esegue lo stesso procedimento del primo esperimento.
Si ripete una o due volte, a seconda dei risultati che si ottengono.

Elaborazione dati e conclusioni


Primo esperimento
Nella prima soluzione, la reazione che si verifica è:
HCl (aq)+NaOH(aq) --> Na+ + Cl - + H2 O(l)
È una reazione di neutralizzazione tra acido forte e base forte. Non si assiste ad una precipitazione di un sale,
NaCl in questo caso, poiché le sostanze sono in soluzione e poichè producono H2O, quindi gli ioni che si for-
mano non si legano fra loro ma vengono solvatati.
Secondo la stechiometria di reazione, la neutralizzazione completa avviene quando sono presenti le stesse
moli di acido e base. Perciò, se si aggiungono altre gocce di NaOH dopo la situazione di neutralizzazione, la so-
luzione diventa leggermente basica e si colora di rosa per l’indicatore. Quindi appena si nota il cambio di colore
della soluzione, si può osservare il volume di NaOH versato per capire quante moli sono state n ecessarie per
neutralizzare completamente l’HCl. Di conseguenza, sapendo il numero di moli versate di NaOH si hanno
quelle di HCl presenti nella soluzione di partenza, ed è possibile determinarne la molarità. L’acqua distillata
aggiunta non influisce nel calcolo della molarità, poiché come volume della soluzione si considera quello prele-
vato dalla soluzione di HCl a molarità incognita.

Dati:
Volume versato sol. NaOH Molarità sol. NaOH Volume prelevato sol. HCl Molarità sol. HCl
0,0225L 0,01M 0,02L 0,1125M
0,0226 0,01M 0,02L 0,1130M
Sapendo che la soluzione aveva molarità incognita di 0,1M, si può dedurre che:
- la soluzione di partenza non aveva precisamente molarità di 0,1M
- ci sono state imprecisioni nelle misurazioni dei volumi, dovuti a errori casuali
- la CO2 dell’ambiente potrebbe essersi disciolta nella soluzione, aumentando l’acidità e rendendo quindi ne-
cessarie ulteriori gocce (volume) di NaOH per la neutralizzazione

Secondo esperimento
Nella seconda soluzione, la reazione che si verifica è:
C6H8 O7(aq) + 3 NaOH(aq) --> C6 H5O7Na3(aq) + 3 H2 O(l)

È una reazione di neutralizzazione. L’acido citrico (abbr. A.C.) è un acido organico, forte e triprotico, perciò
tutti i suoi tre ioni H+ reagiscono con l’NaOH. La differenza rispetto all’esperimento precedente è che, essendo
l’acido citrico un acido triprotico, le moli di NaOH necessarie per neutralizzare una mole di acido citrico sono
tre. Infatti nella reazione il rapporto stechiometrico tra idrossido di sodio e acido citrico è di 3:1.
Le osservazioni per il primo esperimento si applicano anche al secondo esperimento.

Dati:
Volume versato sol. NaOH Molarità sol. NaOH Volume prelevato sol. A.C. Molarità sol. A.C
0,0212L 0,01M 0,00195L 0,36M
0,0210L 0,01M 0,002L 0,358M
0,0222L 0,01M 0,002L 0,37M

Nei prime due prove si è utilizzato il succo di limone precedentemente preparato dal docente, nella terza si è
utilizzati il succo di limone spremuto e filtrato. Si osserva che il volume di NaOH è maggiore di 10mL nell’ul-
timo caso: si può dedurre che, se non ci sono stati errori casuali, il limone utilizzato dal docente aveva una con-
centrazione leggermente inferiore di acido citrico.