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RICHARD ASHCROFT 5SOS ADDIO ❤ PRINCE JAMES FRANCO ANOHNI

MENSILE (ANNO III) N. 5/2016 - 3.50 EURO

#LAMUSICARINGRAZIA
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Opening Act
DI GIOVANNI ROBERTINI

ADESSO DIVERTIAMOCI
“Oh, mi raccOmandO, divertiti!”. cOsì mi hannO dettO andrea e car-
lO, due amici giOrnalisti di quelli che ne sanno, per salutare la mia
nuOva avventura alla direziOne di Rolling stone.
L’hanno detto guardandomi negli occhi, serissimi, come se fosse la condizione
essenziale e fondante per fare un buon giornale. Già, perché il divertimento è
inclusivo, bisogna farsi tirare in mezzo e tirare in mezzo gli altri: mica facile.
Perché per divertirsi occorre mettersi in gioco, rischiare, anche andando
contro le regole, e neppure questo è facile. Ma è contagioso, nei modi più
imprevedibili. Tipo che un paio di settimane fa dei ragazzetti sono entrati
di notte nel grattacielo che ospita la nostra redazione, e hanno scassinato la
macchinetta degli snack e delle bibite per poi prendersi il bottino (che, chissà
perché, comprendeva delle penne) e andare a farsi le canne sul terrazzo. Ci
piace pensare che, al di là dei noti reati penalmente perseguibili, eccetera
eccetera, i ragazzetti si siano pure divertiti (ma non rifatelo più, eh!). Di sicuro
noi in questo numero l'abbiamo fatto. Come? A partire dalla copertina.
Ci siamo divertiti a immaginare la migliore serie tv italiana, Gomorra, come
fosse un disco metal: un mondo dark, urlato, bruto più di Kill 'Em All dei
Metallica, però suonato da bravi guaglioni – registi, attori e sceneggiatori –
armati solo, come racconta nell’intervista Roberto Saviano, dell’ottimismo
della ragione. E pochi giorni fa se n'è andato il genio sexy e motherfucker di
Prince, vero jeeg robot del divertimento: per uno stakanovista funky come
lui, divertirsi e far divertire sono sempre stati una solenne missione, studiata
in ogni impeccabile dettaglio, performance dopo performance. Lo celebriamo
su queste pagine, cercando di fare nostra la sua missione: divertiamoci, ma
facciamolo puntando alla perfezione.

@GRobertini @rollingstoneita

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- AR 6090
PURPLE RAIN

PRINCE
Prince Rogers Nelson
(Minneapolis, 1958),
uno dei musicisti
più geniali e sexy
di tutti i tempi.
È morto lo scorso
21 aprile.

The Se x y

Mot herf ucker


TESTO GIULIA CAVALIERE

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PURPLE RAIN

V i stiamo scrivendo dal pianeta in cui è


morto Prince, nell’anno in cui viene facilmente
da pensare che da qualche parte, se un altrove
esiste, si stia organizzando un gigantesco, me-
morabile concerto.
A chiudere gli occhi pensando a lui, una simile
icona in forma di ologramma, che immaginiamo
quasi certamente sospesa in abiti regali da Jimi
Hendrix pettinato, possiamo raccogliere distin-
tamente i frammenti di un big bang di immagini
primigenie, di formazione: da giorni il pensiero
mix di post porn pop e concept erotici, che dai
giovanili ansimi di Dirty Mind (1980) avrebbero
attraversato con costanza un’intera produzione
discografica, declinando di volta in volta in modo
sempre diverso l’estrema aderenza ideale e fisica
tra dancefloor, camera da letto e palchi enormi
per spietate chitarre hard rock.
Capace di inventarsi sempre in nuovi etero-
nimi numericamente incontenibili – da The
Symbol a The Artist e TAFKAP, ovvero The
Artist Formerly Known As Prince – Prince
associativo più denso va alla sua capacità di Rogers Nelson ha attraversato quarant’anni di
impartirci un’educazione erotica estrema, co- storia della pop culture prima ancora che della
stantemente fuori dal proprio tempo, capace di musica, capace di alterare e sconvolgere tanto
attraversare ogni genere senza limiti: niente di gli stilemi quanto gli animi: da quello di Piero
edulcorato, accennato, fintamente smielato, solo Badaloni, che nel 1986 presenta il video di Kiss
puro sesso reale, raccontato appropriatamente nel contenitore decisamente nazional popolare
con le parole che gli competono, qualcosa che va di Italia sera con affermazioni poco convinte del
da “voglio scoparti nella macchina del tuo papino” buon gusto di Nelson, fino a quello di Tipper
a un più classicheggiante “voglio venirti dentro”. Gore, futura moglie di Al Gore, che decise, in
Niente generi, dicevamo, eppure tutti, MF, male onore di certe pratiche onaniste raccontate
and female, e poi rock, pop, soul, derive new senza troppi fronzoli nel testo di Darling Nikki
wave volte al proprio cospetto, slanci disco e, (“I guess u could say she was a sex fiend / I met her
soprattutto, una novità, un muro del suono in a hotel lobby / Masturbating with a magazine”),
futuribile, morbido, incandescente, a metà tra di istituire un comitato di censura i cui risultati
il pop, il funk e la techno, la house e l’elettronica ci hanno raggiunti attraverso il più famoso e
del futuro: il Minneapolis sound. inutile tra gli adesivi da long playing: “Parental
Sul palco, poco più che esordiente, a petto nudo advisory, explicit lyrics”.
in calze autoreggenti e slip zebrati, il giovane Troppo facile e senza peso il riepilogo di una
Rogers Nelson esplicitava, nel lontanto 1979, storia artistica da subito felicemente ostinata,
la propria fulgida dichiarazione d’intenti arti- capace di smisurati slanci verso un diverso
stica, in cui già si annidava un talento bulimico, musicale ogni volta nuovo, in grado di evitare
eclettico e destinato, ovviamente, a pochi eguali, programmaticamente ai fan la sciocca abitudine
e preparava la platea, ancora contenuta, a un alla continuità. Esattamente come il Bowie di

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FOTO PICTORIAL PRESS LTD/ALAMY STOCK PHOTO. IN APERTURA FOTO VIRGINIA TURBETT/REDFERNS/GETTY IMAGES

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PURPLE RAIN

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Let’s Dance, anche il Prince di Purple Rain, in
modo esemplare e dopo un successo planetario
– Oscar nel 1985 per la miglior colonna sonora
del film omonimo – scappa dal suo ultimo diver-
tissement e stupisce tutti, innervosendo molti,
cambiando la propria direzione, componendo un
album, Around the World in a Day, distantissimo
dal suo predecessore. Around the World in a Day
sembra avere come radici gli ultimi tre minuti
psichedelici di Purple Rain e da lì dipanarsi in
un viaggio post-beatlesiano in un passato 60’s
multicolore. Parliamo naturalmente di un disco
che delude critica e fan e che smorza in modo
netto molto dell’entusiasmo creato, appena un
attimo prima, dal nuovo Messia Prince. Ecco,
in questo breve passaggio tra i tantissimi di cui,
artisticamente e discograficamente, l’Artista ci
ha resi partecipi, quello che potremmo chiamare
“paradigma Prince”: il desiderio che annienta il
dovere, l’ispirazione che supera le firme dei con-
tratti discografici, l’istinto naturale a concepire la
musica che non si presta mai a diventare compito
da svolgere. In queste onde continue di discon-
tinuità artistica, con vertici che hanno pochi
paragoni nella storia del pop e naturali momenti
di svuotamento, sta il peso celestiale e prezioso
di chi, come lui, afferma: “Faccio musica, perché
se non la faccio muoio. Registro, perché la musica
è nel mio sangue. Io sento suoni continuamente.
Si tratta quasi di una maledizione che serve a ri-
cordarti che puoi sempre fare qualcosa di nuovo”.
Disco dopo disco, anno dopo anno senza mai
vere pause, di nome in nome, di genere in genere
da superare, emblematicamente statunitense,
raccoglitore di forme musicali diverse, devoto a
James Brown, ma certo non troppo desideroso di
diventare il nuovo Stevie Wonder – come tanti
avrebbero invece voluto, capace di unire Duke
FOTO PAUL BERGEN/REDFERNS/GETTY IMAGES

Ellington, Miles Davis e Otis Redding alla proli-


fica follia à la Zappa, Prince ci si configura come
qualcuno che il mondo ha faticosamente inseguito
e ha molto di rado saputo raggiungere. Non sono
musiche per tutte le orecchie, le sue: dalla trasfor-
mazione radicale della pop song – come fosse un
David Byrne in versione black – alla conforma-
zione delle strutture armoniche del Minneapolis
sound, all’inarrestabile trasformismo performa-

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PURPLE RAIN

DALL’ALTO FOTO MICHAEL OCHS ARCHIVES/GETTY IMAGES; LEWTON COLE/ALAMY STOCK PHOTO
FOTO MICHAEL OCHS ARCHIVES/GETTY IMAGES

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PURPLE RAIN

tivo, il Principe del pop ha costruito una tela


complessa con trame sempre nuove e difficili da
penetrare in profondità. Icona di grande fascino
e ispirazione per almeno tre generazioni, in lui
risiede gran parte del territorio iconico anni
Ottanta, parimenti a quanto accadde col vicino/
rivale Michael Jackson e a quanto, per tematiche
e alcuni formalismi, accadde con Madonna: un
fatto che lo rende oggi difficile da decifrare ai più
giovani, che pure ravvisano facilmente tutto il
suo potere iconico fuori dai tempi. Ugualmente
devoto al valore del lavoro in équipe con le pro-
prie band quanto ossessivamente immerso nelle
proprie singole e sconfinate capacità tecniche,
sempre a fuoco su ogni strumento, chitarrista
di ineccepibili doti, Prince ha di volta in volta
scelto come gestire tanto lo strato compositivo
quanto quello, fondamentale, della performance.
Il miracolo continuo di Prince è la propria sfida
a se stesso, una sorta di gioco senza sosta a spo-
stare l’asticella dell’inatteso e dell’imprevedibile
“Io” artistico un po’ più in là: in un certo modo
potremmo serenamente affermare
che quello che Prince fa con la materia erotica
nelle proprie canzoni è un gioco analogo a quello
compiuto nel suo viaggio discografico. Un conti-
nuo osare per il gusto di una forma di chiarezza
artistica con la propria necessità di esprimersi e,
secondariamente, un gioco quasi letterario, come
appunto quello dei romanzi di formazione dove
l’imprevedibilità si incentra non tanto su dialoghi
improbabili quanto su musiche inattese.
Pionieristico oltre il pionierismo, il Principe fatica
a farci credere a tutte le novità che ha saputo in-
trodurre in una vita soltanto, una su tutte il primo
bootleg concepito, originato dalle copie salvate dal
macero del Black Album, controcanto al White
FOTO DEBORAH FEINGOLD/CORBIS/GETTY IMAGES

Album dei Fab Four, e ritirato e buttato al macero


a poche settimane dall’uscita, forse per un bad trip
stupefacente.
Muore nel suo paradiso musicale, il suo castello
delle meraviglie discografiche, lì dove forse, den-
tro una cassaforte di velluto, nasconde le migliaia
di tanto vociferate segretissime registrazione.
Muore in un’ascensore della sua Graceland di
Minneapolis, in viaggio verso chissà quale geniale
piano per il futuro. RS

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ITALIA www.rollingstone.it

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Contributors
rollingstone.it
IL MEGLIO DAL NOSTRO WEB SITE
FLEA
All’anagrafe Michael Peter
Balzary, è nato a Melbourne
REPORT
e dal 1983 è il bassista dei
Red Hot Chili Peppers.
Nella vita, oltre a suonare,
è un allevatore di api e un
tifoso sfegatato dei Los
Angeles Lakers. Chi meglio
di lui poteva raccontare
Kobe Bryant, che ha
appena appeso le scarpe
da basket al chiodo? Lo ha

Muse Sei-concerti-sei al Forum fatto per noi.


di Assago, a partire dal 14
maggio. Le prime date sono già
esaurite, ma noi ci saremo.
GIULIA CAVALIERE
È nata nel 1985 a Pavia. Nella vita
CINEMA si occupa di musica, cultura pop e
pubblicità. Quando non lavora, ama sopra
ogni cosa girare per piscine, leggere
Giacomo Leopardi e ballare il twist.
Per noi ha scritto, in una notte tristissima,
un ricordo di Prince Rogers Nelson,
poche ore dopo la sua morte.

Cannes Seguiremo la 69ª


edizione del Festival, con tre
italiani nella Quinzaine: Virzì,
Bellocchio e Giovannesi.

SPORT

MATTIA ZOPPELLARO Fotografo tra Londra


e Milano, dal 2003 collabora con Mojo, NME

e ovviamente Rolling Stone, ritraendo i nomi più


Champions League Dopo 15
noti della musica. Ha realizzato reportage sociali
anni la finale torna allo Stadio
e di costume, e ha raccontato le scene musicali
Meazza di Milano. E come nel
internazionali. Per noi ha scattato la cover
2001 niente squadre italiane.
di questo numero e il cast di Gomorra.

FESTIVAL
MANUELE FIOR
Uno dei più importanti fumettisti
italiani, Manuele Fior è nato
GIOVANNI nel 1975 a Cesena e vive a Parigi.
DI GIAMBERARDINO È autore di graphic novel di culto
Oltre a essere il nostro uomo come L’Intervista e Cinquemila
delle serie tv, è autore televisivo chilometri al secondo ed è uscito
(Il Boss delle Cerimonie 3), da poco in libreria per i tipi di
sceneggiatore e scrittore Coconino con I giorni della merla.

Eurovision Song Contest (La marcatura della regina Per noi ha disegnato il suo incontro-
L’appuntamento musicale più e Giallo Banana, scritto concerto con Federico Fiumani.
amato dai fan dell’eurotrash, a quattro mani con Costanza
da Stoccolma il 14 maggio. Durante per Neri Pozza Editore).
Questo mese ha raccontato
la nuova stagione di Bloodline
PLAYLIST Moltiplica il piacere dal set sulle isole Keys.
della lettura ascoltando sul sito
la compila nel numero.

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Maggio 2016

RS05 (anno III)


(an
“ YOU DON’T HAVE TO BE RICH
TO BE MY GIRL
YOU DON’T HAVE TO BE COOL
TO RULE MY WORLD
(“Kiss”, Prince, 1986. Il nostro tributo da pag. 7)

INTRO ROCK&ROLL

22 Rolling List 35 Primavera Sound


Cinque motivi per cui vale la pena rotolare. 37 Robert Downey Jr.
24 Lettere 38 Q&A: Jake La Furia
I vostri post, mail, instagrammate, tweet. 39 Il ritorno felice dei Travis
26 Italian Job 40 Q&A: Steven Tyler
di Giuliano Ferrara. 41 Breaking
28 Pop Culture 42 In ricordo di George Martin
di Carlo Freccero. 43 Fiumani&Fior
DA QUESTO NUMERO 30 Rolling Girl 45 Random Notes
IL NUOVO INSERTO
Questo mese è Emily Ratajkowski:
POP&LIFE:
MOTORI, OROLOGI,
ogni commento è già stato fatto. IL CARTELLONE
OCCHIALI, BEAUTY... 32 Art Core
DA PAG. 117. Un’opera, creata per noi, da Studio Azzurro. 48 Concerti & Eventi

A Londra la mostra
Exhibitionism celebra
i Rolling Stones.
Lo stilista Tommy
Hilfiger, loro amico
di lunga data, ce li
racconta a pag. 76.

A DESTRA FOTO KIMBERLY WHITE/GETTY IMAGES FOR ART OF ELYSIUM RANKIN/ROLLING STONE ARCHIVE ELYSIUM ELYSIUM
FOTO RANKIN/ROLLING STONE ARCHIVE

IN COPERTINA I protagonisti di Gomorra (da sinistra: Salvatore Esposito e Marco D’Amore,


20 ROLLING STONE_MAGGIO 2016 con al centro lo scrittore Roberto Saviano) fotografati per Rolling Stone da Mattia Zoppellaro.
STORIE 76 Tommy Hilfiger 96 Omaggio a Kobe
Lo stilista americano e i Rolling Stones: Flea, il bassista dei Red Hot Chili Peppers
52 Gomorra un’amicizia lunga una vita. appassionato di basket, saluta Bryant che
Per la seconda stagione della serie tv ha detto addio all’NBA.
100% made in Italy le nostre interviste 80 Dua Lipa
a Roberto Saviano e al cast. Abbiamo fotografato e intervistato la REVIEWS
nuova stellina del pop di Be the One.
62 5 Seconds of Summer
Boyband? No, o almeno non solo. 99 Musica
84 Bloodline Gaming
Il gruppo dei record si racconta. 106
Visita alle Keys, sul set della seconda
108 Libro
stagione della crudelissima serie tv.
68 Silicon Valley 110 Strisce
Mike Judge e soci ci parlano della 86 Anna Karina 112 Serie tv
loro satira feroce. Incontro con la musa della Nouvelle 114 Cinema
Vague e di Jean-Luc Godard.
70 Richard Ashcroft 128 Rolling in the Streets
L’ex leader dei Verve si racconta in una 88 James Franco Questo mese siamo andati a Genova per
chiacchierata davvero molto intensa. Recita, dipinge, insegna, dirige... scovare i migliori talenti underground.
Il fascino di un artista incontenibile.
74 Anohni 138 A Night at the Opera
La voce degli Antony and The Johnsons 94 Sophie Turner Daria Bignardi è la nostra inviata ai
si fa sentire su temi caldi come politica e In X-Men: Apocalisse c’è anche lei, la concerti. Questo mese ci racconta il suo
clima. E sul nuovo album solista, ovvio. Sansa de Il trono di spade. strano incontro con Guccini...

James Franco (qui


tra la madre Betsy
Lou e il fratello Tom)
è il protagonista
del servizio a pag. 88.

QUESTO NUMERO È STATO CHIUSO IN REDAZIONE IL 22 APRILE.


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THE
ROLLING LIST
CINQUE MOTIVI PER CUI VALE LA PENA ROTOLARE
GUEST
LIST

Joe Perry
Le 5 canzoni
che ascolto
appena sveglio
1 Paesaggi in movimento «Di solito mi sveglio verso le
tre del pomeriggio», racconta
Il Museo del Novecento di Milano presenta gli scatti in slit-scan il chitarrista degli Aerosmith,
(una tecnica che mischia esposizione lunga e movimento) di che questa primavera è in tour
Claudio Sinatti, protagonista della scena underground anni ’90 con gli Hollywood Vampires,
e pioniere del video mapping, scomparso nel 2014. «e la prima cosa che faccio
è mettere su un disco».

2
DEEP PURPLE
La paura “Highway Star”
Questo pezzo è di quel periodo
del corpo in cui i veri musicisti riuscivano
Ta-Nehisi Coates ha a tenere alta l’attenzione del
scritto al figlio una lettera pubblico anche durante un asso-
diventata un libro lo di tre minuti.
sulla violenza contro
gli afroamericani che ha J. GEILS BAND
vissuto fin da piccolo. “Love Stinks”
Tra me e il mondo ha vinto Non credo esista al mondo
il National Book Award un frontman migliore di Peter
2015, e sarà pubblicato Wolf. La sua è stata una delle
da Codice Edizioni. prime band a capire il valore
dei videoclip e di MTV.

JIMI HENDRIX
“Driving South”
La ragazza della band 3 C’è una versione di questo brano
eseguita per la BBC con i membri
Arriva finalmente anche in Italia, grazie a minimum dell’Experience, in cui lui perde
fax, l’autobiografia di Kim Gordon, Girl in a Band. il controllo per sei minuti. Ti fa
Dall’infanzia ai Sonic Youth, fino agli incontri con le percepire le sue radici blues.
leggende del rock, un libro fondamentale per i fan.
ROLLING STONES
“Honky Tonk Women”
4 Questo brano ha tutti gli ele-
menti che hanno reso gli Stones
Guarda quello che sono. È una canzone
semplice, e di solito sono le più
che luna difficili da scrivere.
Dalla Terra alla Luna
è una mostra su un BOB DYLAN
secolo di esplorazioni “Like a Rolling Stone”
5 Milano piano piano spaziali. Ospite d’onore
un frammento di suolo
Confesso che non so di cosa can-
ti per metà del pezzo, ma il testo
Torna anche quest’anno Piano City Milano: dal 20 al 22 maggio lunare proveniente ti entra subito in testa. È un brano
tram, mercati, parchi e altri luoghi inconsueti della città si dalla sede della NASA. che mi è rimasto dentro.
aprono alla musica di giovani e grandi talenti del pianoforte. Dal 10/5 a Piacenza.
Ascoltala su rollingstone.it

22 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


Face to Face
lettere@rollingstone.it facebook.com/rollingstoneitalia instagram.com/rollingstoneitalia twitter.com/rollingstoneita

Caro rolling Stone, le di renderla attuale in un tour Twitta manent


parole del Boss nella vostra lo- mondiale? L'opera è tanto eterna
devole intervista sono sacre: quanto il carisma dell'artista, Mr. Wolf @ILdiffidente melike akyar @zibunf
non temere la vecchiaia, non quello di Springsteen è straor- @RollingStoneita si impara bene 'i modi di dire' in
guardare il #Coachella2016 italiano con la rivista
smettere di andare avanti, che dinario. Adoro immaginare che in streaming è un po’ come fare @RollingStoneita grazie
non significa semplicemente l'u- un concerto possa essere ancora sesso su youporn
scita di un nuovo album, il quale così muscolare fatto di carne, Samir Degl’Innocenti @DglSamir
se firmato Bruce Springsteen è ossa e sudore. A parer mio, sol- Nick @nicknappi12 @RollingStoneita
Spero di leggere qualcosa su Grazie. Perché con questo numero
una garanzia, un successo pre- tanto alcuni artisti dovrebbero mi hai introdotto nel mondo punk
#lauraepaola su @RollingStoneita
vedibile, bensì affrontare per essere sentiti live, coloro la cui e fatto scoprire i Moderat.
l'ennesima volta il palcosceni- personalità erompe sulla sce- Tristan @MCKIDD21 Siete la mia cultura musicale
co in un'esibizione live, rinter- na. Durante un concerto deve @RollingStoneita
pretando pezzi considerati di trasparire in maniera netta e Quanto sarebbe bello poter leggere Antonio Mangiola
un articolo su Fabrizio Moro sul @MangiolaAntonio
un'epoca tanto favolosa quanto carnale il mondo interiore del vostro giornale Le copertine di @RollingStoneita
passata e che, purtroppo, io non musicista dai suoi gesti, dalla sua sono delle opere d’arte.
ho vissuto. Troppo giovane di- attitudine, dal suo flirtare con il Anfiotika Supremo
cono, ma i miei miti si ostinano microfono e con il pubblico, se @Anfiotika Roberto Esposito
@RollingStoneita @ILdiffidente
a essere i performer (so che è non emerge tutto ciò tanto vale @RollingStoneita
ennesima riprova che i #cani
riduttivo però sono stati anche comprarsi il disco. West sono a ogni angolo quanto sono tamarri i GunsNRoses.
quello) degli anni '70 e '80. Non Attendo la fatidica data con
mi definisco un'incurabile no- slancio e trepidazione, rigiran-
stalgica, anche se a volte lo sono, do il biglietto tra le mani, e nel
dopo la tragica scomparsa di frattempo vi ringrazio per avere
Keith Emerson per esempio, mi dedicato al Boss la cover, la ric-
sono chiesta se qualcuno lassù ca intervista e le anticipazione
stesse organizzando un festival sull'autobiografia (sottolineo
post mortem. AUTO, non mi fido di biografie
La buona musica è universale e aride e impersonali).
senza tempo, questo è assoda- Grazie di cuore,
to, tuttavia quanti interpreti a See you at Meazza Stadium,
66 anni riscoprono il coraggio Bruce! Chiara

Twitta manent
Andrea @AndreaLoZack Pierfilippo Ariano
Cercasi batterista per gruppo @PFLRN_Tweets
(X ora) cover muse foo figheters I #Justice stanno per tornare? Se
timoria placebo 25-35 anni zona è vero piango.
brescia
@ChiaraTamba @FrancesNonJova:
Roberto Esposito @ILdiffidente Non riesco a vederti qnd fai il pazzo
Fast and Furious sta diventando in tv ma ti leggerei all'infinito (vedi
come quelle odiose sciarpe che art. su @RollingStoneita) Continua In redazione è venuto a trovarci Motta, che a marzo ha pubblicato
ricevi ogni Natale. a giocare il suo album d'esordio, La fine dei vent'anni: bel tipo, bel disco.

@nicodelve @jimma_gr @staring_at_what @mattiaprocopio

24 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


IL TATTOO
DI LADY QUETZAL

DonnaGatto
Siamo stati a Livigno con un tot di snowboarder. A leggere, ovviamente @ladyquetzaltattoo

Faccia da libro 2016 d.C.


Chiara Roddi Rodella. Maria Grazia Finocchi. Ma.che
Semplicemente ADORO! Non vedo brutto e inrispettoso.no perché é
l’ora di trovarlo nella cassetta della la regina... ma perché é un Donna!...
posta. bruttiSSimo!

Marta Carta. Una delle copertine Fabio Mauro. Noel Gallagher


più belle che abbia mai visto! E Richard Ashcroft in teatro in:
sicuramente Elizabeth sarebbe fiera "7 pinte per 7 fratelli"
del fatto che avete scelto dei colori
pastello XD. Teresa Manai. Con le musiche di
Santana ho vissuto gli anni della
Marco Califan. Leggendo certi beata giovinezza con il marito che
commenti mi viene da pensare solo mi sopporta dopo 40 anni ancora.
che certa gente se li merita i Kolors
e i Modá! Francesco Crovetti. So che fa
meno figo, ma Michael
Roberto Fiorini. Niente cagate di Kiwanuka è amato anche da Ron.
Gallagher questa settimana???
Salvatore Simeri. Abbiamo
Yo Yo Bianconi. Rolling Stone Italia letteralmente perso Billy Corgan
è diventato Kanye West Magazine? nel 2000.

Enrico Gastaldelli. Per l’addio Luca Facchinetti. Non so se è


del calcio di Insigne ci sarà Gigi peggio l’esecuzione di Flea o l'inno
D'Alessio, temo degli yankee
I ragazzi dello Swagghetto sono dei geni malefici.
Eugenio Farabola. Fate la disco nn Stefano Branco. Ancora raccolte Non potremmo definire in altro modo chi sa ironizzare con
fate la guerra degli Air? intelligenza e creatività sui temi più hot dell'attualità.
FOTO IN ALTO "FIZZA" VERDINELLI

@annapandabrio @anam_ji @marcodinola83 @blackkm94

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Italian Job
DI GIULIANO FERRARA

L’ARIA DEL TEMPO E LA LUCE DEL PASSATO


Bernie SanderS, chi è coStui? dal Vaticano lo hanno per l’emulazione, la competizione, la libertà di consumare,
fatto cercare per partecipare a un conVegno, onore di possedere, di lavorare e di intraprendere senza confini,
unico nella campagna elettorale americana e priVile- ma non sa legittimarsi. È passata la grande affabulazione sul
gio per qualunque politico. I giovani lo cercano e investo- mondo impoverito, a volte sembra che si debbano rileggere i
no su di lui, sul simpatico e combattivo vecchietto che parla racconti di Charles Dickens per capire la tristezza delle città
di socialismo, la loro passione per un futuro possibile, nuovo, contemporanee, eppure le cifre dicono che la povertà è stata
radicalmente diverso dal passato, non oppresso da quell’1% di fortemente ridotta dalle economie di mercato, quando hanno
ricchissimi e diseguali che sarebbe la nuova classe dominante abbattuto le barriere del commercio. Ma sono dati buoni
prodotta dalla globalizzazione e apertura dei mercati finan- per i convegni degli economisti o per i giornali specializzati.
ziari. Sfida la combriccola molto professionale, molto ricca
di finanziamenti, molto segnata dall’esperienza old fashion, L’aria del tempo è diversa. Tutti siamo ogni giorno indotti a
molto inserita in un sistema di alleanze che passa per Wall pensare che un cambiamento di epoca sta facendo franare il
Street: la combriccola dei Clinton, una volta il marito adesso terreno sotto i piedi delle future generazioni, fioriscono saggi
la moglie, insomma i politici americani classici che ereditano e centoni accademici a dimostrare come una legge ingiusta
mezzi e modi delle vecchie dinastie della Casa Bianca. di crescita della società globale impone ai poveri di essere
più poveri e consente ai ricchi di essere più ricchi: quelli che
Di Bernie, che fece il viaggio di nozze come sono padri oggi, e madri, ebbero genitori
sindaco di Burlington a Yaroslav dalle parti BERNIE SANDERS SFIDA che vivevano in condizioni peggiori delle
di Mosca, negli anni del comunismo reale, LA COMBRICCOLA MOLTO loro, ma le abitudini di vita dei loro figli non
è stato detto da un cinico senatore repub- PROFESSIONALE, MOLTO RICCA saranno migliori di quelle attuali. La storia
blicano: «Bernie? È quello che è andato in DI FINANZIAMENTI, MOLTO si è come rovesciata nell’assunto che il trend
SEGNATA DALL’ESPERIENZA
luna di miele in Unione Sovietica e non è mai è negativo, che nel mondo circolano nuove
OLD FASHION, MOLTO
tornato». La battuta arriva, va a segno, ma INSERITA IN UN SISTEMA
sofferenze individuali, sociali, comunitarie.
c’è qualcosa d’altro, questo è chiaro. Non c’è DI ALLEANZE CHE PASSA Per un certo periodo, e con grande faccia
solo socialismo che viene dal passato, non c’è PER WALL STREET tosta e toni solari a partire dalle rivoluzio-
solo illusione di un attempato oratore che si ni politico-ideologiche di Reagan e della
spende in nome dell’eguaglianza e predica cose che sono tra- Thatcher, si è pensato che la legge della società è questa: puoi
dizionalmente state in conflitto con l’american way of life. In farcela, devi farcela, e devi essere liberato dalla tutela dello
America le cose non vanno benissimo, questo è vero, i salari Stato che ti vuole governare come un suddito dalla culla alla
sono sonnolenti, la mobilità sociale è frenata, i giovani risen- tomba, basta quello. Ora la filastrocca si è rovesciata su se
tono di un futuro che considerano opaco, non promettente, stessa: non puoi farcela se non sei aiutato e promosso dalla
ma la recessione dopo il botto dell’autunno 2008 è durata spesa pubblica, i tuoi sforzi sono inutili, perché la finanza
poco, il Paese ha ripreso ritmi di crescita notevoli e si è dato privata si mangia le ricchezze che sono di tutti, devi ribellarti
un assetto per certi aspetti di sogno con un presidente grande a questo andazzo di rovina che ti travolge. Ecco che arriva
retore delle ideologie egualitariste e di sinistra, con Barack Bernie Sanders. Arriva con il suo passo leggero e stanco
Obama, il soldato riluttante, quello che non vuole sicurezza di settuagenario che corre contro la macchina del capitale,
al prezzo della libertà, quello che ha esteso la copertura sa- contro la macchina della politica che al capitale è asservita,
nitaria a milioni di cittadini. E che ci fa un tipo come Bernie e corre con tutta la carica di una nuova lezione di vita e di
in questo panorama? Non bastavano a destra le bizze di un esperienza. Può sembrare solo una nuova affabulazione, e
Trump? È che il capitalismo sa funzionare, applica addirittura sarebbe prudente attenersi ai fatti e scegliere la sicurezza del
le sue strategie di distruzione creativa, passa attraverso crisi professionismo. Ma si fa figura di aridi, l’aria del tempo ha
dolorose, crea sviluppo attraverso le diseguaglianze, spinge bisogno di questa strana luce che viene dal passato.

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Pop Culture
DI CARLO FRECCERO

LA SVOLTA DI “HOUSE OF CARDS”:


DA MACHIAVELLI AI BIG DATA
Si dice che “houSe of cardS” abbia Svelato l’ipocriSia sino ad ora fa di House of Cards un dramma sofisticato e intri-
della politica. e infatti ha il pregio di avere aggiunto gante, che smaschera il cinismo della politica, soddisfacendo
ai generi tradizionali della fiction uno Spaccato della contemporaneamente il bisogno del pubblico di identificare la
competizione politica che Si avvicina al noir. Si tratta di politica con la casta e il malaffare. Ma, attenzione, sino all’at-
un genere nuovo unito però, a mio parere, a una visione della tuale stagione le colpe della politica, quantunque dilatate fino
politica vecchia, basata sull'intrigo più che sulle tecniche attuali all’omicidio, restano nell’ambito della delinquenza comune e del
di ingegneria sociale e propaganda. La serie esordisce calcando machiavellismo del protagonista.
la mano sul crimine comune. La sua dimensione è quella che
si colloca tra il tabloid scandalistico e il quotidiano giustizia- Questa stagione segna una svolta e un avvicendamento. Per la
lista. Il suo immaginario, la costruzione del suo intreccio, si prima volta Frank trova un avversario più forte di lui e per la
alimentano di tutti i tabù del perbenismo prima volta si dichiara disposto a cedere
politico. Per incominciare, il protagonista le armi. Quest’avversario è la moglie, a
ha una relazione clandestina. In realtà, la cui propone un armistizio finalizzato alla
relazione è strumentale al suo bisogno conquista comune del potere. Di stagione
di interagire con la stampa per ottenere in stagione Claire è cresciuta più del ma-
i suoi scopi. Zoe, l’amante, trae dal rap- rito, uscendo dalla visione ristretta delle
porto col politico, una serie di scoop che stanze del potere, dove il gioco politico si
la trasformano da giornalista anonima di consuma con l'intrigo, per allargare i suoi
cronaca a figura di prima grandezza del orizzonti alle nuove tecniche di propa-
giornalismo politico. A sua volta Frank, ganda, all’analisi dei big data e allo studio
attraverso Zoe, può mandare in stampa e della manipolazione dell’elettorato. È lei
rendere visibili, notizie più o meno vere, a incarnare il futuro oscuro della politica,
ma comunque finalizzate al raggiungimen- dove il male non è l’omicidio dell’avver-
to dei suoi scopi. Frank usa quanti gli sono CLAIRE INCARNA IL FUTURO sario, ma l’uso strumentale delle nuove
vicini, gestendoli affinché facciano per lui OSCURO DELLA POLITICA, tecnologie. Claire sostituisce le tecniche
quello che non può permettersi di fare DOVE IL MALE NON È L’OMICIDIO paramafiose dello staff di Frank con le
alla luce del sole. Li manovra, li inganna, DELL’AVVERSARIO, MA L’USO
conoscenze di una nuova spin doctor. Usa
STRUMENTALE DELLE NUOVE
li brucia. Sono loro che pagheranno il strumentalmente i tabulati dei motori di
TECNOLOGIE
prezzo dell’ingenuità di aver creduto alla ricerca per raggiungere il suo pubblico,
sua buona fede. E da un certo punto in poi Frank non si limita conosce il peso elettorale di una semplice immagine. E assomi-
a usare le sue vittime. Passa all’eliminazione fisica. Peter Rus- glia sempre di più a Hillary Clinton. Ricordo di aver letto, all’e-
so, Zoe e Rebecca, prostituta che ha visto troppo, verranno poca della competizione con Obama, che Hillary raggiungeva
assassinati, superando quel limite di verosimiglianza che separa i suoi potenziali elettori, ancora inconsapevoli, sulla base dei
la fiction dalla realtà. consumi materiali, rilevati con sondaggi o accedendo ai motori
di ricerca. La sociologia ci ha insegnato che neppure i consumi
Frank recita sempre, tranne in tre casi. Condivide con la moglie sono neutri, ma esprimono orientamenti politici profondi e
il suo machiavellico disegno. Si lascia vedere nella sua vera latenti. Non solo, Assange e Snowden ci hanno fatto capire che
natura dal capo del suo staff che non chiede spiegazioni e che il potere è oggi, prima di tutto, sorveglianza. Incrociare le nostre
è disposto a uccidere per lui. Ma, soprattutto, Frank è sincero ricerche sui network, i nostri acquisti con la carta di credito, le
con il suo pubblico. È lui stesso che, nei momenti di maggiore nostre comunicazioni, rappresenta una forma di controllo così
tensione guarda in macchina e si rivolge ai fan televisivi per assoluto che neppure il più violento dittatore, armato solo delle
spiegare e anticipare la sua strategia. Tutto quello che ho scritto armi della crudeltà e della paura, potrebbe sognarsi di gestire.

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Rolling Girl

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EMILY RATAJKOWSKI

First causa
of cecità
Foto Magdalena Wosinska
L’abbiamo tartassata di commenti a ogni
foto. Siamo andati oltre gli scontatissimi
“escile!” e ci siamo inventati una nuova
forma di Itanglish. Il famigerato popolo del
web (di parte maschile) ha avuto il suo bel
da fare a commentare a una mano le foto
della b(u)ona Emily. E dire che l’abbiamo
conosciuta proprio perché, nel video senza
censura di Blurred Lines di Pharrell Williams
e Robin Thicke, le aveva “uscite”.

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Art Core
DI STUDIO AZZURRO

UN ARTISTA CREA PER “ROLLING STONE” UN’OPERA INEDITA

DOVE VA TUTTA ’STA MUSICA?


Nella storia dell’arte, e in quella più recente in particolare, chiunque ha tentato di far diventare lo spettatore parte attiva
dell’opera. Ci è riuscito Studio Azzurro, nelle cui creazioni il gesto del pubblico è essenziale. Studio Azzurro è nato nel 1982
dalle menti di Fabio Cirifino, Paolo Rosa e Leonardo Sangiorgi. A Milano, fino a settembre, nelle sale di Palazzo Reale
c’è una grande mostra che li celebra: un’esposizione ricca di tecnologia ben celata, perché altro non è che uno strumento
per fare poesia e permettere ai visitatori di interagire. E proprio come nella migliore delle tradizioni poetiche, è una sorta
di ritmo visivo a fare da padrone nei tanti “ambienti sensibili” che Studio Azzurro ha creato in 35 anni di attività.
Visioni come quella che ha portato Leonardo Sangiorgi a realizzare per Rolling Stone il disegno di un’orchestra che fluttua
in una dimensione che trascende tempo e spazio. Dove va tutta ’sta musica?: chiudete gli occhi e immaginate.

A cura di Nicolas Ballario


32 ROLLING STONE_MAGGIO 2016
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“Nessuna donna resiste “La chitarra “Perchè la musica
ad un riff di chitarra!” è la mia migliore amica.” è la mia passione più grande.”
CINEMA CAPTAIN AMERICA | Q&A JAKE LA FURIA | Q&A STEVEN TYLER | BREAKING LIM

N
on avremmo mai pensato di definitivo dell’estate europea. Il Prima-
NIENTE BATTE arrivare a questo punto», hanno
detto nel 2015 i creatori del Pri-
vera Sound si era appena concluso con
217 concerti in cinque giorni davanti a
IL “PRIMAVERA” mavera Sound, Alfonso Lanza e Abel
González, agli americani di Billboard
circa 190mila persone, la metà stranie-
ri, che hanno invaso Barcellona per
COSÌ UN PICCOLO CLUB che dopo 15 anni di edizioni sempre vedere Strokes, Black Keys, Interpol,
più spettacolari si sono accorti di un Damien Rice, Patti Smith e molti altri.
INDIE È DIVENTATO IL FESTIVAL evento live che è nato come spin-off È passato un anno ed ecco l’edizione
DELL’ESTATE EUROPEA delle serate indie-rock al club Apolo record. Il Primavera Sound 2016 che
DI MICHELE PRIMI di Barcellona ed è diventato il festival si svolge dal 2 al 4 giugno è sold out già
FOTO KIMBERLEY ROSS

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ROCK&ROLL

Il Primavera è un festival urbano: si svolge in centro a Barcellona, con i palchi che si affacciano sul mare, e ben rappresenta lo spirito festaiolo della città.

da marzo (per la prima volta nella sua storia) che negli ultimi 15 anni è stata in fermento e loro per vedere che succede, sono l’occasione
grazie a una line-up davvero impressionante: in trasformazione. Il Primavera vende Barcel- perfetta per scoprire novità e capire dove sta
il ritorno di LCD Soundsystem e Radiohead e lona (portando in città un indotto che pare si andando la musica.
poi Sigur Rós, PJ Harvey, Tame Impala, The aggiri intorno ai 90 milioni di euro), perché La quale, lo sappiamo, sta andando dapper-
Last Shadow Puppets, Animal Collective, vince facile: si svolge al Parc del Fórum che tutto nello stesso momento. Quindi ben
John Carpenter, Action Bronson, Beach è in piena città, con i palchi affacciati sul venga un biglietto unico (molto caro) per
House, Air, Suede, Beirut e persino Brian mare (che regalano momenti indimenticabili: vedere centinaia di concerti in pochi giorni
Wilson che suona dal vivo il capolavoro dei i Portishead che suonano con dietro la luna correndo da un palco all’altro. La domanda
Beach Boys Pet Sounds. piena riflessa nel Mediterraneo, resta: crescendo così tanto nei numeri e
«Quando vendiamo un biglietto IL PRIMAVERA i Flaming Lips alle 4 del mattino nella varietà del suo cartellone, il Primavera
del Primavera sappiamo che stiamo HA PERSO con l’alba che sorge sull’acqua), è Sound ha perso qualcosa? Certo, ha perso la
vendendo anche la città di Barcel- QUALCOSA IN raggiungibile con i mezzi pubblici, componente indie degli inizi e lo ha spiegato
lona», ha spiegato Alfonso Lanza QUESTI ANNI? in bicicletta oppure anche a piedi, lo stesso Abel González: «Negli anni ’90 in
ai giornalisti americani che cerca- CERTO, LA è organizzato alla perfezione ed è Spagna eri tagliato fuori se ascoltavi musica
vano di capire (lo aveva già fatto COMPONENTE un punto di incontro di sottocul- punk, hardcore, indie, qualsiasi cosa fosse
il New York Times nel 2006 con INDIE ture giovanili, estetica hipster (che fuori dal mainstream e rappresentasse uno
un reportage sui festival europei, in Spagna si chiamano modernitos) stile. Non veniva nessuno a concerti del
da Roskilde in giù, scomodando addirittura e cazzeggio vacanziero che ha creato uno genere. Per questo abbiamo creato il nostro
lo spirito di Woodstock: «Per i milioni di stile, come già il Coachella in America o festival».
noi che non hanno potuto vivere quello che Glastonbury in Inghilterra, ma senza tende, Oggi invece al Primavera Sound ci vanno
hanno vissuto i nostri genitori la risposta fango, polvere, prati dispersi in mezzo al tutti, senza distinzioni: leggende del rock,
è l’Europa», hanno scritto) come si fa a co- nulla o spianate in mezzo al deserto, freddo, band underground, dj techno, musicisti indie-
struire un successo del genere partendo da pioggia o caldo torrido. folk, rapper e popstar. Il cartellone, che fa
un club da 350 posti. I festival musicali, si dice, non sono più solo spavento e che non riesci neanche a leggere
La prima ragione è che il Primavera è un fe- musica. Sono una rappresentazione dell’e- fino in fondo, non è più la rappresentazione
stival urbano, rappresentativo dello spirito clettismo – sonoro, culturale e di stile – delle di un’idea. È tutto quello che succede oggi.
internazionale e festaiolo della capitale ca- nuove generazioni, sono un luogo in cui far Ma non è proprio questa la ragione migliore
talana e innestato sulla struttura di una città convivere scene e mondi molto diversi tra per andarci?

36 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


ROCK&ROLL

Downey Jr. va alla guerra


L’attore più pagato del mondo torna come Iron Man nel nuovo “Captain America: Civil War”.
E qui Robert Downey Jr. ci parla di rivalità tra supereroi, e di quanto è fico William Hurt
di Nicola Caverna

ppena ha rimesso piede sul set di Avengers». Continua Downey: «La reazione squadra di Iron Man il talento non manca.

A Captain America: Civil War (al cine- di Tony è la meno ovvia: diventa più conser- «Avere la Vedova Nera dalla mia parte è sti-
ma dal 4 maggio), Robert Downey vatore. Nessuno è più giustificato di lui, per- molante», dice l’attore. «Fin da Iron Man 2,
Jr. ha provato di nuovo il senso di libertà ché l’ultima volta che è entrato in azione ha Natasha e Tony non hanno passato un minuto
che l’aveva colpito al suo ingresso nell’uni- visto Jarvis (Paul Bettany) diventare un essere insieme senza cercare di ingannarsi a vicenda.
verso Marvel. «Oggi è diventata un’industria viola, un’intelligenza artificiale senziente che E dopo Winter Soldier, in cui lei e Steve si
gigantesca, ma in fondo si tratta sempre di galleggia ed è in grado di sollevare il martello sono avvicinati molto, non mi aspettavo che
diventare Tony Stark, cercare di essere cre- di Thor. Quello non è più Jarvis, e Tony non le cose potessero cambiare. Nel team, poi,
dibile e divertirmi al tempo stesso», confida era preparato a una cosa del genere. Così fa entra qualche interessante nuova recluta».
Downey. Civil War nasce da «un’idea sexy un inventario degli eventi recenti, e si ritrova Anche se Steve Rogers e Tony Stark non si
e intelligente». «Lo spettatore ha paura di favorevole agli Accordi». vogliono troppo bene in questo nuovo film,
vedere una crepa nel nella vita reale le cose
rapporto tra Iron Man e sono molto diverse. Per
Captain America», con- Downey, Chris Evans è il
tinua, «perché sa quanto Captain America perfet-
gravi potrebbero essere to. «Chris è una sorta di
le conseguenze». Spencer Tracy per i film
E quella tra Steve Ro- Marvel. È onesto, è un
gers e Tony Stark è una duro, e in tutto questo
frattura seria, causata riesce a essere credibile.
dagli Accordi di Soko- Captain America era il
via, che intendono met- personaggio più difficile
tere gli Avengers sotto da lanciare dell’universo
controllo governativo. Marvel, e Chris è riuscito
Inaspettatamente, Ste- subito nell’impresa. Per-
ve e Tony si trovano su sino lui è un po’ spiazzato
fronti opposti, rispetto dalla quantità di affetto
a ciò che il pubblico si che riceve dai fan».
aspetterebbe: il primo è In Civil War, William
contrario a un interven- Hurt riprende il ruolo del
to del governo, mentre Segretario di Stato Thad-
Tony è favorevole. Dow- deus Ross, che aveva già
ney non ha problemi con interpretato in L’incredi-
questa scelta: «Il mio ap- bile Hulk (2008). Dow-
proccio nell’interpretare ney ne è felice: «La cosa
Tony Stark è sempre lo Robert Downey Jr. (51 anni) nei panni di Iron Man, in una scena di Captain America: Civil War. divertente è che Tony ha
Insieme a lui, il suo alleato James “Rhodey” Rhodes (interpretato da Don Cheadle).
stesso: è un uomo ra- un rapporto molto diffi-
zionale, convinto di essere cile con il suo personaggio,
dalla parte della ragione. Nel film, però, è Il rapporto tra Steve Rogers e Tony Stark non ma io adoro William. Potrei passare ore a
evidente che non si trova sempre d’accordo è mai stato così in pericolo come in questo osservarlo lavorare, o a discutere con lui di
con ciò che deve fare». film. Dice Downey: «Credo che, alla base, meditazione e di Storia. È della vecchia scuo-
Civil War si apre con Stark impegnato su più ci sia il fatto che il migliore amico di Steve, la, ma al tempo stesso è immerso nel presente,
fronti. Spiega Downey: «Ci sono un sacco Bucky Barnes (Sebastian Stan), è colui che ed è stato d’ispirazione per tutto il cast».
di eventi già in moto, quando il film inizia. ha creato così tanti problemi. Steve continua Downey crede che il pubblico sarà sorpreso
Pepper si è allontanata da Tony, e il loro rap- a proteggere questo individuo pericoloso. In e affascinato dalla parabola che compie il
porto ha bisogno di tempo per recuperare. quanto padre di mezza età, io vedo Tony come personaggio di Captain America in Civil
Gli Accordi di Sokovia sono nell’aria, e Tony genitore protettivo, mentre vedo Steve come War. «È facile accettare il lato un po’ folle di
ha stretto una difficile alleanza con Thaddeus un adulto irresponsabile». Tony», dice Downey. «Lui è sempre pronto a
Ross (William Hurt). Come se non bastasse, Downey fa notare, con un certo orgoglio, che incasinare le cose, ma in fondo sta dalla parte
Tony è stato assalito da uno sconosciuto, che sebbene dalla parte di Captain America si giusta. In questo film, invece, vi chiederete
l’ha accusato dei danni collaterali causati dagli schierino alcuni forti Avengers, anche nella da che parte sta davvero Captain America».

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Q&A

Jake La Furia lità della mia vita e ho voluto rac- RS Nel disco ci sono molti featu-
contarlo come so fare meglio, con ring. Come sta Fibra?
un disco. JAKE Io e lui ci vediamo soltanto
RS È il giusto sequel di Musica agli eventi. Nel senso che lui è un
L’MC dei Club Dogo torna con un disco solista. Ma commerciale o lo volevi diverso? personaggio criptico. Si chiude
qui niente dissing: solo «il desiderio di stare meglio» JAKE Lo volevo un pelino diverso. in studio a produrre e non esce
Parlando della parte meramente per giorni. Sto diventando anch’io
di Claudio Biazzetti tecnica, è diverso dal punto di così, ma non arriverò mai ai suoi
vista della scrittura. Musica com- livelli, perché è uno stakanovista
merciale l’ho fatto un po’ di fretta, della scrittura, un workaholic. Pen-
sacrificando anche molte cose che sa che, quando gli abbiamo propo-
mi piacevano al posto di tracce più sto il featuring, lui ha accettato e
infantili. dopo tre giorni ce l’avevamo. Era
RS Non mi sembra di aver sentito ora che facessimo un pezzo insie-
dei dissing nel disco. me, io e lui da soli. Ci conosciamo
JAKE No, perché in realtà non ho da così tanto! Mi ricordo ancora
grandi litigi in corso e poi, salvo quando andavamo a spese nostre
casi eccezionali, non credo nella alle gare di freestyle con l’Ypsilon
formula del dissing. Alla fine è 10. La macchina era di Joe, pur-
tutto un gioco: non è che poi ci si troppo. Dico purtroppo, perché
becca in un locale e ci si prende a molto spesso guidava con un oc-
schiaffi. Diciamo che, se succede chio chiuso e uno aperto. Non so
qualcosa di grave, ce li ho lì pronti neanche come faccio a essere qua
per essere sfoderati. Ma a raccontartelo.
tanto in Italia si dissolve CON I DOGO RS E che mi dici di
sempre tutto, è il Paese NON CI SIAMO Carboni?
dei tarallucci e vino. SCIOLTI. È COME JAKE Lui è uno dei
RS Forse, allora, l’unico QUANDO SEI miei artisti preferiti,
dissing lo fai a te stesso SPOSATO E HAI da sempre. Questo
quando in Qualcuno dici VOGLIA DI FARE perché ha un modo
che vorresti dare fuoco a UN CORNINO di scrivere che si av-
tutti i tuoi cd. vicina molto al rap,
JAKE Non lo farei mai per davve- per via dello storytelling, di mostra-
ro. Quel pezzo parla di rinunce, re il lato brutto delle storie, come
perché il successo ti porta ine- in Silvia lo sai. Mi è stato detto che
vitabilmente a farne. Ho perso lui è fan del rap, ma non gliel’ho
tante persone a cui volevo bene e mai chiesto per paura di sentirmi
anche tante libertà. Non è che ora rispondere il contrario. Ho sempre
sono Eros Ramazzotti, però per paura di conoscere persone che sti-
esempio non posso più andare in mo artisticamente. Mi è successo
Francesco Vigorelli, a.k.a. Jake La Furia, ha iniziato la sua carriera artistica come serenità alla fiera degli Obej Obej. con un paio di attori, che poi si
writer, per poi approdare nel rap a metà anni ’90. RS Ok, quindi non rinneghi il pas- sono rivelati delle merde umane.
sato: le Sacre Scuole, i Dogo... RS Dicono che Abatantuono non
JAKE Ma io i Dogo non potrò mai sia molto friendly.
ei fortunato, di solito i gior- JAKE Non è esattamente un fug- rinnegarli. Innanzitutto, sfatiamo JAKE Ecco, vedi? Io lui lo stimo,

S nalisti me li mangio. Ma tu
mi stai simpatico», mi dice
a fine intervista Jake La Furia,
gire. Il mio è stato un desiderio di
cambiamento, di stare meglio. Il
disco parla, anche con toni dark
il mito che circola su Internet se- ma se mi dici così non lo vorrei
condo cui non farò più niente con conoscere. E poi ho avuto un
loro in futuro. trauma da piccolo che non potrò
graziandomi come ha fatto con come ho sempre fatto, del levar- RS Anche perché, vuoi mettere mai dimenticare. Ero al ristorante
se stesso in Fuori da qui. Il disco, mi di dosso la vita dissoluta che sciogliersi e poi fare la reunion e mi sono avvicinato a Seedorf
secondo da solista al di fuori del ho sempre condotto. Voglio fare col botto? per chiedergli una foto. Sai che
percorso con i Club Dogo, segna musica migliore e avere una vita JAKE Il bello è che non ci siamo cosa mi ha risposto? “Ma non
un cambiamento profondo nella migliore. Ci sono stati dei grossi mai sciolti, non so chi abbia messo vedi che sto mangiando?”. Quel
vita del rapper, che a 37 anni sta cambiamenti poco – come dire? in giro ’sta voce. Non lo siamo né giorno mi sono ripromesso di fare
FOTO MATTIA BALSAMINI

cominciando a pensare di mettere – giornalistici. Non interessano. a livello umano né contrattuale. È foto con chiunque, se mai fossi
da parte festini e vita di strada per RS Certo che interessano! giusto che ognuno si faccia un po’ diventato famoso. Ora, anche se
qualcosa di più salutare. JAKE No, ma tanto non te li dico! i cazzi suoi, come quando sei spo- sto mangiando, mi faccio rompere
RS Nel disco si sente un po’ ovun- Ti basti sapere che ho visto un sato e hai voglia di fare un cornino i coglioni, perché non mi dimenti-
que una perenne fuga. Da cosa? notevole miglioramento della qua- al di fuori del matrimonio. cherò mai di quella volta.

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ROCK&ROLL

I Travis sono nati


a Glasgow nel 1995.
Da sinistra, Dougie
Payne, Fran Healy,
Neil Primrose,
Andy Dunlop.

“Siamo tornati per sempre”


A metà anni ’90 erano famosi con pezzi come “Why Does It Always Rain on Me?”, poi il successo li ha
mollati. Ora i Travis sono pronti a riconquistarserlo con un nuovo album. E dei video che spaccano
di Silvia Danielli

F
ran Healy, il frontman dei Travis, can- stessi. «Se ci mettessimo davvero a pensare a ma nei testi si può leggere anche una visione
ta mentre attraversa la città portato come potrebbero reagire i fan e i critici, non del mondo non proprio rose e fiori, tipo in
in braccio da un altro uomo dentro a faremmo più niente. Del resto, abbiamo capito Paralysed. «Come si fa a trovare un equilibrio
una fascia porta-bebè. Oppure: Healy cade che non dobbiamo stare a riflettere troppo ne- in una società dove chiunque posta foto con la
da un’improbabile altalena sospesa su un fiu- anche sulle nostre canzoni: o una cosa ci viene duck-face stile Kardashian? In quella canzone
me e viene dato per disperso dal resto della subito o è meglio lasciar perdere», racconta parliamo proprio del disagio che ci procurano i
band che finge di partecipare a un talk-show Fran Healy. Qualche problema in questi anni social network: io cerco di starci lontano il più
per ritrovarlo. Sono due dei nuovi video che ammettono di averlo avuto. «Le incomprensio- possibile, su Twitter vado solo due volte a set-
accompagnano Everything at Once, il nuovo ni con i giornalisti inglesi nascono timana; Facebook lo apro unicamente
album dei Travis, con i quali la band scozzese proprio da lì: loro giudicano tutto CANTIAMO per andare ad ascoltare la musica su
dimostra che se c’è una cosa che non ha mai troppo razionalmente. Nel resto IL DISAGIO CHE Spotify», prosegue Healy. E nella mu-
perso negli anni è l’ironia. Il resto, invece, è d’Europa non è così, la musica vie- CI PROCURANO sica di oggi trova un qualche conforto
stato messo a dura prova. Il successo, innanzi- ne giudicata anche per le emozioni I SOCIAL per questi disagi da Giovane Holden
tutto. A metà degli anni ’90 avevano spaccato che dà e noi vogliamo fare canzoni NETWORK. IO CI cresciuto e moderno? «La maggior
in radio con pezzi come Sing o Why Does It per la parte più “animale” di ognu- STO LONTANO IL parte di quello che sento adesso alla
Always Rain on Me? e poi, album dopo album, no di noi. Tra il 2008 e il 2012 ci PIÙ POSSIBILE radio mi fa schifo, non so cosa far-
sono finiti nel file “non prioritario” della loro siamo fermati: non avevamo una ci. Alla fine, continuano ad andare
casa discografica. Attaccati, anche duramente, grande ispirazione e siamo stati proprio ab- sempre le stesse cose di qualità: i Radiohead,
da certa stampa inglese. Ora, prima di tornare bandonati dalla nostra etichetta. Durante un i Blur... noi». Voi che però per un bel po’ siete
con il loro nuovo lavoro, sarebbe normale che concerto a Glasgow nel 2014, invece, abbiamo spariti. «Ci piace paragonarci ad altre band che
avessero un po’ di paura. riscoperto il bello di stare insieme: facile anda- hanno avuto un periodo di assenza e poi son
Invece, quando li incontriamo in un albergo re d’accordo quando va tutto bene, provate a tornate, come i R.E.M. Va bene, ok, adesso
a Londra dopo uno show-case bello carico, farlo quando tutto va a rotoli». In Everything si sono proprio ritirati... Noi, invece, adesso
sembrano davvero rilassati, in pace con loro at Once, le musiche sembrano super positive, siamo tornati per sempre».

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Q&A

Steven Tyler
Il cantante degli Aerosmith su come si tiene unita una band, sul
sentirsi metà uomo e metà donna. E su Dave Grohl, che è un eroe
di Andy Green

l leader degli Aerosmith parla di denaro, RS Che opinione hai oggi del denaro, rispetto

I leadership, e del perché la fama è uguale


all’essere “beccati a morte dalle galline”.
RS Qual è l’aspetto migliore e peggiore del
a 40 anni fa?
TYLER Non vorrei che i miei figli pensassero que-
sto, ma non mi sono mai preoccupato troppo
successo? dei soldi finché non ho capito che i manager, gli
TYLER Sono una delle poche persone che amano avvocati e i boss delle etichette discografiche ci
la notorietà. Amo essere amato da persone che avevano rubato quasi tutto. Io pensavo: “Beh,
amano le canzoni che la mia band ha amato al se posso scrivere una canzone come hanno
punto da metterle su un disco. L’aspetto nega- fatto i Kinks o Janis Joplin, o i Beatles, e ho un
tivo è che, oggi che tutti hanno una fotocamera fratello con cui farlo – Joe Perry – tutto il resto
nel loro telefono, non puoi andare da nessuna verrà da sé”. E per grazia di Dio, è quello che è
parte senza che ti facciano una foto. Ho una successo. Però oggi andiamo in giro con conta-
bellissima t-shirt con la scritta GO FUCK bili e avvocati, perché quando ce la fai davvero
YOUR SELFIE, con cui giro per gli aeroporti. gli avvoltoi iniziano a circolare.
RS Sembra che in parte tu odi tutto questo. RS Chi sono i tuoi eroi?
TYLER Dipende come ti svegli la mattina. A TYLER Ce ne sono tanti, ma in generale tutti
volte sei in palestra alle 7.30 del mattino, non quelli che sono sopravvissuti a un trauma.
hai ancora bevuto il caffè e tutti quelli che ti Gente come Dave Grohl. Avrebbe potuto
incontrano dicono: “Oh, mio Dio!”. È simile a morire con i Nirvana, invece da batterista è
essere beccati a morte dalle galline. Ma poi ci diventato cantante e chitarrista. Io e lui siamo
sono momenti in cui arriva un bambino di 9 della stessa pasta. Non ci sono in giro tanti tipi
anni e dice che gli è piaciuta la mia pubblicità pane e salame, come me e David.
delle Skittles durante il Super Bowl, oppure RS Qual era il tuo libro preferito, da bambino?
qualche 40enne ti dice che si è sposato sulle TYLER Mia mamma mi leggeva sempre Il libro
note di I Don’t Want to Miss a Thing... Ecco, della giungla, prima di addormentarmi. Questo
allora sono felice. mi ha fatto venir voglia di scrivere cose mie. Mi
RS Hai guidato per 45 anni una band piena di piaceva anche Il piccolo negretto Sambo. Quella
forti personalità. Cosa ti ha insegnato sull’es- parte in cui corre intorno alla palma così veloce
sere leader? che la tigre che lo sta inseguendo diventa burro,
Nato a Yonkers TYLER A meno che uno non sia un generale e lui la spalma sui pancake? Troppo forte, cazzo.
(New York) il dell’esercito, può guidare gli altri soltanto at- RS E oggi che libri leggi?
26 marzo 1948, traverso l’esempio. All’inizio gli Aerosmith TYLER Ho appena finito Storia della mia vita di
Steven Tyler ruotavano intorno al fumare erba, provare a Giacomo Casanova. Mi è piaciuto di brutto.
sta lavorando
al suo primo svegliare qualcuno con la musica e litigare. Ma Era come me, ma in un’altra era: mezzo uomo
album solista. questo mi ha insegnato molto. E stare insieme e mezzo donna.
per più di 40 anni è stata la gioia più grande. RS In che senso?
Quante altre band sono andate allo sfascio? TYLER Beh, hai presente gli Aerosmith – dentro
RS Sembra che voi cinque abbiate capito che le c’è un sacco di energia femminile. Ma fai atten-
forze che vi tengono insieme sono più forti di zione: non ti sto dicendo che sono gay. Sto solo
quelle che vi dividono. dicendo che se prendi Paul McCartney noti che
TYLER Ben detto, amico. Una delle cose che c’è un sacco di energia femminile nelle sue me-
abbiamo capito è: “Non posso farcela, da lodie. Mentre in John Lennon sento un’energia
solo”. Non sarei qui se nel 1971 noi cinque, più maschile. Una cosa del genere.
seduti nella cucina di una baracca vicino al RS Secondo quali regole vivi?
lago Sunapee, non avessimo deciso di andare a TYLER Sei quello che mangi. Dormi con un
Boston. A dispetto di quello che ha detto di re- occhio sempre aperto. Segui i tuoi sogni. E via
cente Joe Perry a proposito della gelosia, non dicendo, ce ne sono un sacco. La gente oggi
avrei potuto fare il mio ultimo album country sta morendo lentamente. Stanno troppo su
solista se non fosse stato per lui. È una specie Internet e perdono il lavoro, o mangiano troppa
di Comma 22, ma se rallenti abbastanza puoi merda. Tutta questa roba ti rovina. È evidente
capire di cosa sto parlando. come le palle su un grosso cane.

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BREAKING

Quando la musica ci mette la faccia


Sofia Gallotti degli Iori’s Eyes ha dato vita a LIM, un progetto solista elettronico di livello internazionale
insieme al produttore Riva. Da qui è nato l’EP “Comet”, straniante, illuminante e unico. Come lei
di Silvia Danielli

H
a ambientato il primo video del suo
nuovo progetto LIM in un parco ac-
quatico al coperto, vicino a Milano.
Di quelli affollati da famiglie con bambini la
domenica pomeriggio e che lei, Sofia Gallotti,
metà del duo Iori’s Eyes e al suo esordio soli-
sta, ha trasformato in un non-luogo. Dove la-
sciarsi andare sugli scivoli, come se si entrasse
in un K-hole, oppure dove osservare le onde
artificiali come fossero quelle selvagge dell’oce-
ano. Per questo video di Comet, che dà anche
il titolo al suo primo EP appena uscito per La
Tempesta International, Sofia ci ha messo due
anni. E non è strano, visto che mette una cura
maniacale in tutto quello che deve produrre.
«È vero, sono un po’ nerd», ammette lei, 29
anni che sembrano 18, milanese, capelli corti,
viso particolarissimo, quasi fuori dal tempo.
«Produco moltissimo materiale, poi quel che
mi piace fare di più è togliere». Da qui il nome
del progetto a cui ha dato vita insieme al pro-
ducer Riva: LIM che sta per Less Is More.
«Non sapevo che questa espressione fosse di Tempesta (e dei Tre Allegri Ragazzi Morti, semplicemente lontana dallo stereotipo della
van der Rohe. Quando i miei amici architetti ndr) e ho trovato anche il coraggio di mostrare donna italiana truccata e vestita bene. E sono
me lo hanno spiegato, ho pensato che fosse me stessa, come faccio nei video per esempio. ben consapevole che molti miei amici abbiano
perfetta per me». Sembra timida, Sofia, e Gli amici che mi aiutano con le grafiche mi problemi peggiori. Hanno deciso di cambiare
forse un po’ lo è, ma ha le idee molto chiare provocavano giocando con la mia faccia, ben sesso, con tutto ciò che questo comporta e
sul valore di quello che ha fatto e di quello che sapendo quanto mi imbarazzi». Racconta che la mentalità comune italiana non li aiuta. Per
vuole fare. «La strada percorsa con Clod degli ogni tanto la scambiano per un ragazzo. «Mi è questo voglio cercare di promuovere il più
Iori’s Eyes è stata importante, ma entrambi capitato di andare in bagno e che una signora possibile la sensibilizzazione attorno a questo
avevamo bisogno di altro. Ho trovato un mi dicesse: “Guarda che devi andare in quello tema. Ho partecipato all’Indie Pride, il festival
interlocutore attento in Enrico Molteni della degli uomini!”. Io non me la prendo: sono contro l’omofobia, e lo rifarei subito».

ON DEAD WAVES, SENSUALE MALINCONIA


Una voce sussurrata e chitarre riverberate: l’omonimo album di debutto
del duo inglese è la perfetta colonna sonora dell’inizio dell’estate
Prima ancora di conoscere inglese, nato quasi per caso e come i vestiti che sembrano
la data di uscita dell’album formato da Polly Scattergood togliersi. Sono sensuali e
omonimo degli on Dead e James Chapman, a.k.a. Maps, sanno di esserlo. L’album è
Waves, ho incrociato tutte canta sussurrando e abbonda un esperimento, certo, ma
le dita che ho a disposizione, di chitarre riverberate. Ed viaggia sulla sicurezza di due
pregando fosse maggio, al evoca precisamente quella cantautori già formati, che a
massimo giugno. Scoprendo malinconia gioiosa dell’inizio un certo punto hanno deciso
che la data era il 20 maggio, dell’estate. Ascoltando di unire le loro forze. on Dead
ho sorriso, soddisfatto. Non Blackbird, il primo singolo Waves esprime tutta la loro
solo perché ci ho preso, ma uscito invece a novembre, si fosca spontaneità e i loro
soprattutto perché è proprio avverte la luce dei tramonti a amori carnali. In un’atmosfera
in quel momento dell’anno tarda sera, di quelli che osservi tra l’ansioso e il romantico,
che i loro suoni possono dall’ufficio. Polly e James che sarà davvero difficile da
esprimersi al meglio. Il duo fanno strusciare le loro voci dimenticare. Matteo Zampollo

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ROCK&ROLL

Il maestro dell’impossibile
George Martin, il celebre produttore inglese scomparso a marzo, è l’uomo che ha aiutato i Beatles
a diventare i Fab Four: un innovatore del rock che sembrava uscito da Buckingham Palace
di David Browne

George Martin
(1926-2016), il
“Quinto Beatle”
in uno scatto
del 1967.

membri dell’orchestra che si sono presen- stato il più improbabile dei produttori rock, «Se qualcuno merita di essere considerato il

I tati negli studi della EMI a Londra il 10


febbraio del 1967 non avevano idea del
motivo per cui erano stati chiamati.
un musicista classico che arrivava in studio “Quinto Beatle”, quello è George», ha detto
in giacca e cravatta: «Ho sempre pensato Paul McCartney.
che fosse un membro della famiglia reale», George Martin nasce il 3 gennaio 1926, suo
I Beatles stavano costruendo A Day in the ha detto Jeff Beck. «Una sera, alla fine di una padre è un falegname, la madre un’infermiera.
Life, il gran finale di Sgt. Pepper’s, e Paul Mc- session, ho detto al mio tastierista: “Seguia- Da bambino studia pianoforte, durante il
Cartney aveva un’idea: unire le due sezioni molo, voglio vedere se va a Bu- liceo suona in una band e poi
del pezzo con una specie di uragano sonoro. ckingham Palace”». Nel corso presta servizio come pilota
I violinisti erano a dir poco sconcertati, poi è di cinque decenni, George Mar- durante la Seconda Guerra
arrivato George Martin a sistemare le cose. tin ha prodotto chiunque, da- Mondiale. Dopo la guerra
«Avevano tutti una formazione classica, dice- gli America ai Cheap Trick, da studia l’oboe e lavora come
vano: “Non possiamo”», ricorda l’ingegnere Ella Fitzgerald a Gerry and the assistente alla Parlophone Re-
del suono Geoff Emerick, «George ha passato Pacemakers, ma con nessuno cords, producendo dischi di
FOTO ROGER BAMBER/REX SHUTTERSTOCK/OLYCOM

20 minuti a spiegargli cosa dovevano fare. ha reso possibile l’impossibile classica, jazz e registrazioni
E loro lo hanno fatto». Martin ha buttato come con i Beatles. Tra il 1962 di show comici, tra cui quelli
giù una specie di partitura improvvisata, ha e il 1970 Martin ha prodotto di Peter Sellers. Quando i Be-
diretto l’orchestra insieme a Paul McCartney praticamente tutto quello che i atles firmano per la EMI, ven-
e l’affascinante finale orchestrale è nato in Beatles hanno registrato, cam- gono assegnati all’etichetta
una sola notte. «George trovava sempre una biando per sempre l’uso dello LO SPECIALE Parlophone e finiscono sotto
In edicola The Beatles, il
soluzione, anche per le cose impossibili», ha studio di registrazione e apren- la sua supervisione. All’inizio
numero da collezione di
detto Emerick. do infinite possibilità. «È stato Rolling Stone: la storia non è interessato a lavorare
George Martin è morto l’8 marzo 2016 a lui a influenzarmi nell’usare gli dei Fab Four (più uno). con loro, ma cambia idea dopo
Wiltshire, Inghilterra, all’età di 90 anni. È archi», ha detto Brian Wilson. averli visti suonare in studio.

42 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


È lui a suggerire di cambiare il batterista Pete
Best con Ringo Starr, e a far evolvere il loro
suono enfatizzando ritornelli e armonie. «La
prima volta che abbiamo capito che era in
grado di vedere oltre quello che noi avevamo
da offrire è stato quando abbiamo registrato
Please Please Me», ha detto Paul McCartney a
Rolling Stone nel 1974: «Per noi era un pezzo
alla Roy Orbison, ma lui ci ha consigliato di
velocizzarla. Ci è piaciuta subito, ed è diven-
tata una hit». Martin insiste anche per usare
gli archi in Yesterday, anche se McCartney
non è d’accordo, e spinge i Beatles verso le
orchestrazioni e i fiati (Yellow Submarine, Ele-
anor Rigby) e l’uso dei loop (Rain, Tomorrow
Never Knows). «John Lennon faceva richieste
assurde», ha raccontato il produttore Peter
Asher, «e invece di rispondere: “No”, come fa-
cevano tutti al tempo, Martin diceva: “Perché
invece non facciamo così?”. Aveva la capacità
di tirare fuori il genio dei Beatles, e lasciare
loro il tempo di sperimentare».
Come ha detto Lennon a Rolling Stone nel
1970: «Ci ha aiutato a sviluppare il nostro lin-
Diaframma a disegni
guaggio, a parlare con i musicisti». Martin ha Il cantante dei Diaframma Fiumani e il famoso fumettista Fior
raccontato poi nel 1976 cosa è successo con eccezionalmente insieme sul palco. Ci raccontano com’è andata
Let It Be: «John mi ha detto: “Non voglio truc-
chetti, voglio che sia un album onesto”. Io non testo Federico Fiumani - illustrazione Manuele Fior
ero soddisfatto e non ho voluto partecipare».

Q
Martin ritrova la band per il glorioso e imma- uando me l’hanno proposto ero notavo che tutti guardavano lo schermo che
colato finale della loro carriera, Abbey Road. curioso ed eccitato. 5ooo canzoni proiettava i disegni di Manuele e nessuno
In seguito, lavora con molti artisti diversi, al secondo ovvero un concerto a guardava me. Devo dire che è la prima volta
ottiene i suoi più grandi successi dopo i fumetti. Questo dovevamo mettere in sce- che mi capita. È comprensibile, ma ci sono
Fab Four con Sister Golden Hair, Tin Man na Manuele Fior e io la sera del 15 aprile rimasto abbastanza male lo stesso. Per farmi
e Lonely People degli America, e ritrova Paul al Teatro Politeama di Poggibonsi in pro- coraggio pensavo: vabbè, domani suonerò a
McCartney nel singolo Live and Let Die e vincia di Siena. Un evento unico, ideato Bergamo col gruppo, e andrà di sicuro meglio
nell’album Tug of War, prima di avventurarsi dall’Associazione Scintilla che, per usare (ma ovviamente mi sono anche chiesto: e se
in produzioni proto-New Age (Paul Winter le loro parole, “non voleva creare una invece andasse sempre così?).
Consort), prog (The Mahavishnu Orchestra) fusione a freddo, perché ama- Noi Diaframma in questo periodo
e New Wave (Ultravox) e di rilanciare Jeff no quando esiste una relazione DI SICURO stiamo portando in giro un concer-
Beck con gli album Blow by Blow e Wired. «È vera e necessaria tra gli artisti”. CI SAREBBE to che si chiama Performing Siberia,
stato fantastico lavorare con un uomo con Doveva essere un’associazione STATO QUALCOSA cioè suoniamo dal vivo tutto il no-
un pedigree del genere. Mi ha regalato una libera, quindi, che lasciava spa- DI IMPERFETTO. stro primo album dell’84, per fe-
carriera», ha detto Beck. zio all’improvvisazione. Il risul- MA SAREBBE steggiare i suoi 30 e passa anni. Un
SEMBRATO
Nel 1996 viene nominato cavaliere dalla Regi- tato inevitabilmente avrebbe disco che è il manifesto della New
PERFETTO
na Elisabetta II e diventa Sir George Martin avuto qualcosa di imperfetto, Wave italiana, dicono, e la mia pen-
e nel nuovo secolo continua a tenersi impe- che però alla fine si sarebbe sione a vita, dice mia madre.
gnato dirigendo esecuzioni orchestrali delle mostrato come la massima perfezione pos- L’idea mi venne l’estate scorsa andando a
musiche dei Beatles, ricoprendo il ruolo di sibile, di questo ero convinto. vedere i Television, da sempre mio gruppo
presidente di una stazione radio inglese e Infatti è andata bene. È stata una bella preferito, che rifacevano tutto il loro Marquee
scrivendo il suo libro di memorie, Playback. serata con un pubblico molto caloroso, Moon, il loro primo album del 1977. Andremo
Durante tutta la sua vita ha parlato dei Be- la sala piena e una buona organizzazione. avanti fino a fine anno, poi non so cosa farò,
atles non come della band simbolo della con- Manuele e io ce l’abbiamo messa tutta per magari un disco nuovo, ma per il momento
trocultura degli anni ’60, ma come un gruppo dare il meglio. È vero che ci conosciamo non ho ancora scritto nulla.
di veri musicisti, puri e geniali: «Osservavo da diverso tempo, ma seguiamo percorsi Poi, finito il concerto, c’è stato un tripudio ge-
crescere la loro musica e mi sembrava un molto diversi, sia artistici che esistenziali. nerale. La gente urlava per il bis e allora è av-
dipinto di Salvador Dalì. Non era per via Durante il live, mi è capitato di suonare venuta questa bella magia che produce solo la
delle droghe che usavano: loro volevano fare fissando una lampada che avevo davanti, musica: mentre suoni pensi che la gente si stia
musica impressionista». e le poche volte che osservavo il pubblico annoiando a morte. E invece no, non è così.

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«Quello che sento ora è peggio di qualsiasi cosa abbia mai provato in vita mia» – Brian Johnson degli AC/DC racconta in una lettera il suo temporaneo ritiro.

Random Notes
FOTO ADRIAN DENNIS/WPA POOL/ GETTY IMAGES

Incontro con i Reali


«Salve, sono C-3PO, relazioni umane-cyborg», chissà se
si è presentato così anche ai Principi Harry e William
il droide di Star Wars. Di sicuro ha avuto dei modi più
“formali” dell’espansivo Chewbecca.

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Random Notes

INCONTRI FORTUNATI IN
AEROPORTO Se a noi persone
normali capita di incontrare
personaggi vari da giornali di gossip,
è giusto che ai cantanti capiti
qualcosa di meglio. Come a Ghemon,
che ha incrociato all’areoporto di
New York André 3000 degli Outkast.
Poteva non scapparci un selfie?

Un trono in prestito
I rapporti tra Guns N’ Roses e Nirvana (o i loro ex membri) non
sono mai stati esattamente idilliaci, con storici battibecchi tra
Cobain e Rose. Ma ultimamente le acque sembrano essersi calmate:
Dave Grohl ha addirittura ceduto il suo trono ad Axl. Il motivo è
stato un destino comune: un infortunio al piede, con il frontman
dei GN’R costretto a restare immobile durante i primi show della
reunion. E quale miglior posizione da cui esibirsi, se non il mitico
trono di chitarre del cantante dei Foo Fighters?

ADOOORO!

<3 GUNS Meglio di


L A N A____
__
______
quelli veri
È bastata una Con una mole sconfinata di gag (più
maglietta con il o meno divertenti) Kevin Hart e
suo nome assieme
a quello della band
Dwayne Johnson hanno presentato
a far scoppiare un IL PESO DI ESSERE UNO SKYWALKER gli MTV Movie Awards. Una delle
putiferio. Un tour Per festeggiare il compleanno di Daisy più riuscite è stato il momento in cui
con Lana e Axl sullo Ridley, Mark Hamill/Luke Skywalker hanno deciso di riproporre lo scon-
stesso palco? Un ha ricreato la leggendaria scena con
protagonisti lui e Yoda. Questa volta a
tro tra titani di Batman vs Superman:
sogno che diventa
realtà? No, tranquilli, parti inverse. Povera Daisy, forse adesso Dawn of Justice. Per noi sono stati
solo un gesto di stima. capirà cosa significa essere uno jedi. quasi meglio degli eroi originali.

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FOR COACHELLA; INSTAGRAM @GHEMONGILMAR; FRAZER HARRISON/MTV1415/IMAGES FOR MTV; TWITTER @
NELLA PAGINA ACCANTO: DALL’ALTO A SINISTRA, IN SENSO ORARIO, FOTO KEVIN MAZUR/GETTY IMAGES

HAMILLHIMSELF; FACEBOOK LANA DEL REY

BUON COMPLEANNO MITO Chi scrive è


un grande fan del ragazzotto di 90 anni qui
sopra. Quindi ha avuto concessione
di pubblicare una foto del compleanno
di Jerry Lewis, ritratto assieme a Jim Carrey
durante la sua festa. Potete ingrandirla
e farci delle gigantografie (come farò io).
#bellavita Non dev’essere male farsi due
giorni in una villa privata a Palm Springs, tra arte, yoga,
sole e grandi feste in piscina. Organizzata da Calvin Klein,
la mega festa in concomitanza con il Coachella ha visto
un sacco di special guest, da Alesso a Brodinski. Oltre
alla coppia formata da Zoë Kravitz e Twin Shadow.

since2015 SNOOP DOGG since2015


MONTHLY MAGAZINE
CALVIN KLEIN 2016 NEIL RASMUS/BFA.COM; INSTAGRAM @SNOOPDOOG; FRANCO ORIGLIA/GETTY IMAGES
IN QUESTA PAGINA: DALL’ALTO A SINISTRA, IN SENSO ORARIO, FOTO ROB KIM/GETTY IMAGES; COURTESY

Claudio “Bellicapelli” Il cappellino in una serata di


gala è sempre mal visto. Ma questa volta Claudio Santamaria aveva una buona
ragione. La vistosa pelata che nascondeva non è causata da una calvizie improvvisa.
Il protagonista di Lo Chiamavano Jeeg Robot sta girando Brutti e Cattivi, un nuovo
film. Dove, evidentemente, sarà quasi completamente calvo.

LA COPPIA DEI SOGNI


Quindi i nostri desideri
stanno prendendo
forma? Dopo le voci,
le smentite, le ri-voci
e le ri-smentite,
Leonardo DiCaprio e SNOOP E LA POOLA
Rihanna sono stati visti Snoop ormai ci ha fatto l’abitudine. Quando è in giro
insieme alle feste del
Coachella. Di sicuro
non riesce a resistere alla tentazione di farsi una foto
sono amici. Chissà poi con i suoi amici poliziotti. Dobbiamo preoccuparci?
se Riri sarà la prossima No, fino a quando i poliziotti sono in foto assieme a lui.
(bellissima) conquista
del rubacuori Leo.

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Cartellone
I 99 POSSE, ADELE, I MUSE (CON BEN SEI DATE AL FORUM DI MILANO). MA ANCHE IL CONCERTO CHE CI È PIACIUTO DI PIÙ
IL MESE SCORSO: GLI ANIMAL COLLECTIVE. E ANCORA, MOSTRE, FESTIVAL, FOTOGRAFIA, PERFORMANCE

CONCERTI
99 Posse Patty Pravo
INFO novenove.it INFO livenation.it
1/5 Rende (Cs) – Area Mercato 5/5 Bologna – Teatro Duse *
13/5 Milano – Leoncavallo 6/5 Legnano (Mi) - Teatro Galleria *
20/5 Torino – Hiroshima Mon Amour * 14/5 Schio (Vi) - Teatro Astra *
21/5 Bologna – Laboratorio Crash
Sophia
Ezio Bosso INFO dnaconcerti.com

INFO eziobosso.com/it/ 6/5 Bologna – Covo Club


1/5 La Spezia - Teatro Civico *
3/5 Milano – Teatro Dal Verme * Salmo
5/5 Como – Teatro Sociale INFO salmonlebon.com
7/5 Roma - Auditorium Parco 6/5 Torino – Hiroshima Mon Amour *
della Musica (Santa Cecilia) * 7/5 Trezzo sull’Adda (Mi) – Live Club *
10/5 Udine – Teatro Nuovo * 14/5 Catania – Mercati Generali
15/5 Bari - Teatro Petruzzelli 21/5 Parma – Campus
17/5 Reggio Calabria - Teatro Industry Music *
Francesco Cilea *
20/5 Pescara - Teatro Massimo * Marta sui Tubi
22/5 Trento - Teatro Auditorium INFO antennamusicfactory.com
Wolfmother INFO barleyarts.com | 8/5 Milano – Alcatraz *
Santa Chiara 6/5 Santa Maria a Vico (Ce) - Smav Andare a un concerto del trio australiano dei Wolfmother è sempre come
26/5 Genova - Teatro Carlo Felice * 13/5 Torino – Hiroshima Mon Amour fare un tuffo negli anni ’70, per i suoni e anche per il look di Stockdale e
21/5 Molfetta (Ba) - Eremo Club compagni. L’ultimo album Victorious, uscito a febbraio, ne è la conferma.
Gianna Nannini
INFO fepgroup.it Elio e Le Storie Tese
2/5 Firenze – Teatro Verdi * INFO fepgroup.it
Motorpsycho Sfera Ebbasta/
4-5/5 Bologna – Teatro INFO livenation.com
7/5 Roma – Palalottomatica * Charlie Charles
Europauditorium * 13/5 Rimini – 105 Stadium * 7/5 Pordenone - Il Deposito *
7-8/5 Montecatini Terme (Pt) 14/5 Casalecchio di Reno (Bo) 9/5 Milano – Circolo Magnolia * e Ghali
Nuovo Teatro Verdi* 10/5 Roma – Init * INFO magazzinigenerali.it
Unipol Arena *
10/5 Napoli – Teatro Augusteo * 15/5 Torino – Pala Alpitour * 11/5 Bologna - Tpo * 13/5 Milano – Magazzini Generali
11/5 Bari – Teatro Team 17/5 Montichiari (Bs)
14/5 Verona – Arena * The Dandy Warhols
Pala George * Matthew Herbert
20/5 Firenze – Nelson Mandela INFO comcerto.it INFO ponderosa.it
Verdena Forum * 13/5 Brescia - Latteria Molloy 13/5 Trento – Centro Santa Chiara
INFO dnaconcerti.com 21/5 Padova - Gran Teatro Geox * 14/5 Ravenna – Bronson 21/5 Roma – Spring Attitude
3/5 Bologna – Covo Club
4/5 Roma - Init *
6/5 Sassari – The Hor
7/5 Cagliari – Fabrik Is Tropical
INFOdnaconcerti.com
5/5 Torino - Astoria
Teho Teardo 6/5 Milano – Circolo Magnolia *
e Blixa Bargeld
INFO wakeupandream.net/tour/ Tre londinesi, fighetti nel loro
4/5 Roma - Teatro Quirinetta anti-fighettismo, mettono su
5/5 Bologna - Murato/Locomotiv * una band un po’ indie e un po’
8/5 Milano - Santeria Social Club synthpop. È il 2009 e la cosa
funziona tanto da catapultare
FOTO IN BASSO DENISE ESPOSITO

i nostri nell’universo dei festival


Peter Hook e dei viaggi in posti esotici.
and The Light Ora alla banda si è aggiunta
INFO eflive.it la bella Kristie e c’è da
5/5 Milano – Serraglio festeggiare il nuovo album
6/5 Padova - Parco della Musica (il terzo). Chissà dove saranno
7/5 Roma - Warehouse gli Is Tropical fra due anni.

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Muse
INFO vivoconcerti.com
14-15-17-18-20-21/5
Milano – Mediolanum Forum *
Abbandonata la direzione
elettronica e riabbracciata quella
più rock nel nuovo album Drones,
i Muse sono partiti per il nuovo
tour che arriva a Milano
per un’impresa quasi eroica:
sei-date-sei al Mediolanum Forum.

5 Seconds Mark Lanegan IL MEGLIO DI APRILE


of Summer INFO vivoconcerti.com
22/5 Bologna – Teatro Antoniano *
INFO livenation.it
13/5 Verona – Arena * 23/5 Prato - Teatro Metastasio * ANIMAL COLLECTIVE
14/5 Roma – Palalottomatica * 24/5 Milano – Fabrique *

Dimartino Elvis Costello


INFO picicca.it INFO livenation.it

15/5 Padova - Anfiteatro del Venda 23/5 Torino – Teatro Colosseo *


24/5 Milano – Teatro Arcimboldi *
25/5 Padova – Gran Teatro Geox *
Joan as 27/5 Firenze – Teatro Verdi *
Police Woman 28/5 Bologna – Auditorium Manzoni *
INFO ponderosa.it 29/5 Roma – Auditorium Parco
20/5 Roma – Monk Club della Musica *
21/5 San Ginesio (Mc) – Teatro Leopardi
22/5 Busseto (Pr) – Teatro Verdi Mi AMI festival
23/5 Firenze – Spazio Alfieri * TheGiornalisti, Iosonouncane,
FOTO IN ALTO KIMBERELY ROSS. IN BASSO UGO DALLA PORTA

24/5 Brescia – Ridotto Colapesce, Levante, Appino, Populous


del Teatro Grande INFO rockit.it
27-28/5 Segrate (Mi)
Air Circolo Magnolia *
INFO aircheology.com
20/5 Fontanellato (Pr) Tortoise
Labirinto della Masone INFO ponderosa.it
21/5 Roma – Spring Attitude 27/5 Torino – Cap 10100
22/5 Padova – Gran Teatro Geox 28/5 Brescia – Latteria Molloy Rilascio potente di endorfine al concerto degli Animal Collective: sorrisoni
da bimbi over 30 nel parco giochi elettronico psichedelico dei tre di
Baltimora. Il festival Club to Club ha celebrato con un concerto sudatissimo
Jack Garratt Adele questi professionisti del “farci prendere bene”, in un perfetto mix di ricerca
INFO daze.it INFO dalessandroegalli.com ed entertainment, e tutti a saltellare sul coretto di FloriDada. G.R.
20/5 Milano – Fabrique * 28-29/5 Verona – Arena *

* IN VENDITA SU www.ticketone.it ROLLING STONE_MAGGIO 2016 49


MOSTRE
Cartellone a cura di Francesca Amè
STORIA
FOTOGRAFIA
Eadweard
Basquiat Muybridge
X Lee Jaffe Tra scienza e arte
dal 5/5 al 15/6 Bologna – Ono arte fino al 31/7 Milano
contemporanea Galleria del Credito Valtellinese
INFO onoarte.com INFO creval.it

Jaffe e Basquiat, insieme: nei viaggi Se oggi riuscire a immortalare un


(in Thailandia, per esempio) e nello oggetto che si muove ci pare banale,
studio di New York. Jaffe e Basquiat, un tempo non lo era affatto. Il primo
talenti inquieti e impavidi. In mostra, a capire come fosse possibile
un’accurata selezione di scatti di Lee imprimere su carta il moto dei corpi
Jaffe che conosce Basquiat nei primi fu Eadweard Muybridge (1830-1904).
anni ’80, quando ancora non era stato È lui il fotografo che “inventò” il
travolto dal vortice della popolarità movimento. Primo soggetto ritratto:
e da una fidanzata di nome Madonna. un cavallo al galoppo. Ma l’artista non
disdegnava nemmeno i nudi.

STREET ART

William Kentridge
Triumphs, Laments and other Processions
fino al 24/5 Milano - Galleria Lia Rumma INFO liarumma.it

Dal Sud Africa con polemica: Kentridge ha portato la sua street art sul
Lungotevere raccontando, nel tratto di muro tra Ponte Mazzini e Ponte Sisto,
la sua visione sulla storia di Roma attraverso graffiti spesso irriverenti.
Non tutti i romani l’hanno presa bene. Se preferite la piccola dimensione, nella
galleria milanese di Lia Rumma sono esposti i suoi lavori apocalittici su tela.
REPORTAGE GREEN
Liu Xiaodong Irene Kung
Migrazioni Trees
fino al 19/6 Firenze – Strozzina fino al 29/7 Milano
INFO strozzina.org Contrasto Galleria
INFO contrastogalleria.com
Che cosa succede ai cinesi che
vivono in Toscana? Liu Xiaodong, Dopo aver fotografato i monumenti
uno dei più importanti artisti più famosi del mondo, la svizzera
contemporanei, ha seguito le Irene Kung punta il suo obiettivo
numerose comunità cinesi di quelle sulle meraviglie della natura.
zone e ha costruito un intenso Ulivi, cactus, alberi di melograno
reportage pittorico, fotografico, e mele: affascinata dalle loro forme
con video. Riflessione su uno dei e dal loro significato simbolico,
fenomeni migratori più significativi ha fotografato 40 diversi tipi di
del nostro Paese. alberi. Green power.

DESIGN PERSONALE

21st Century Francesco Jodice Panorama


Design After Design dall’11/5 all’14/8 Torino – Camera INFO camera.to

fino al 12/9 Milano Sperimentatore, interessato ad analizzare le immagini più pop della società,
Triennale e vari musei della città con particolare attenzione alle mode che arrivano dagli Usa, il napoletano
INFO triennale.org Francesco Jodice, classe ’67, presenta una selezione dei suoi lavori migliori.
Oltre 20 mostre per raccontare
dove va il design del futuro.
Percorso impegnativo: si parte
dalla Triennale e si continua
in una decina di musei di Milano,
dal Mudec al Museo della Scienza.
Se non riuscite a vedere tutto,
non perdetevi Neo preistoria,
racconto di Andrea Branzi sulle
tracce che lasceremo (armi
e bambole gonfiabili comprese).

50 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


NEL MONDO
ON THE ROAD VELVET IN PARIS
La mostra più cool del
Fotografia momento è a Parigi: The
Europea 2016 Velvet Underground. New
York extravaganza racconta
dal 6/5 al 10/7 Reggio Emilia
Chiostri di San Pietro come una band che durò solo 5
INFO fotografiaeuropea.it anni, dal ’65 al ’70, fu capace di
cambiare la storia della musica
Mostre, conferenze e spettacoli: il e ispirare decine di artisti, da
tema di questa 11esima edizione è
“la strada”, e on the road sono molti David Bowie a Kurt Cobain.
degli eventi che mescolano fotografia Fino al 21/8.
d’autore con scatti di denuncia. INFO philharmoniedeparis.fr
Sezione speciale dedicata alla Via
Emilia con reportage e cantastorie READING IN UK
della Route 66 in salsa italiana. The Hay Festival (a Hay-On-
Wye) è il padre di tutti i festival
culturali, quello che vanta
NEW ARTS infiniti tentativi di imitazione
Spring Attitude e che ancora oggi registra il
dal 19 al 21/ 5 Roma – Maxxi, ex Caserma Guido Reni, Spazio Novecento pienone di pubblico. Tutti
INFO springattitude.it pazzi per la lettura: solo la
pagina Facebook conta 30mila
Musicisti e performer da tutto il mondo si ritrovano per la settima edizione del
appassionati. Dal 25/5 al 5/6.
Festival Internazionale di musica elettronica e cultura contemporanea. Tra
INFO hayfestival.com
i best-guest di quest’anno gli Air. Da non perdere, la sera dell’inaugurazione,
la video-mapping colorata sulle geometrie del Maxxi, omaggio a Zaha Hadid.
MUSIC IN NEW YORK
Dal 1998 la Red Bull Music
PALCOSCENICO Academy organizza un
festival con tanti workshop,
La Francia lectures, concerti. Quest’anno
in scena l’edizione di New York è
particolarmente ghiotta, tra
dal 7/5 al 10/11
Firenze e varie città italiane gli ospiti: Spike Lee, Anohni,
INFO institutfrancais-italia.com Dizzee Rascal, Madlib.
Dal 29/4 al 22/5.
La giovane scena artistica francese
INFO redbullmusicacademy.com
(musica, teatro, circo, performance)
è in tournée in Italia per la seconda
edizione di questo lungo festival ART IN SVIZZERA
itinerante (150 date, 30 città La Fabbrica del Cioccolato:
coinvolte, 80 spettacoli). Opening l’ex complesso industriale
col botto: primo concerto nel cioccolatieri di Cima Norma,
FLUXUS
nostro Paese di Christophe Chassol,
in Valle di Blenio, in Svizzera,
l’inventore dell’ultra scores, metodo Sense Sound / si trasforma in fucina per le
che parte dai suoni della realtà
(alla Leopolda di Firenze). Sound Sense arti. Un mix di atmosfere fra
dal 6/5 al 2/7 Roma i film di Tim Burton, Wes
Auditorium Parco della Musica Anderson e Michel Gondry,
SPORT INFO fondazionebonotto.org con installazioni oniriche e
BNL Le più belle partiture musicali, coinvolgenti: da non perdere
comprese quelle di John Cage Paper Building, monumentale
Internazionali ed Erica Andersen, “occupano”
FESTIVAL
opera di Daniel González.
d’Italia * l’Auditorium Parco della Musica in
una mostra-spettacolo organizzata
On Air Dal 21/5.
dal 2 al 15/5 Roma - Foro Italico dal 3 al 5/6 Piossasco (Torino) INFO lafabbricadelcioccolato.ch
per celebrare il mitico movimento. varie sedi
INFO internazionalibnlditalia.com Fluxus. Tanti gli spartiti da suonare.
INFO facebook.com/onairfestival2016
Ci sarà anche Roger Federer nella top
list dei player per il più prestigioso Un festival che nasce dal basso,
torneo tennistico italiano: lo scorso dimostrazione che anche in provincia
anno erano stati Novak Djokovic e si possono fare piccoli festival-cult.
Maria Sharapova a conquistare il trofeo Si comincia con una pièce teatrale
maschile e quello femminile. Il fascino de Lo Stato Sociale e con un concerto
del campo centrale e del Pietrangeli, degli Eugenio in Via di Gioia. La chicca:
specie se le partite si dilungano fino una mostra dedicata ai Ramones
al tramonto, è unico. con memorabilia del fanclub italiano.

* IN VENDITA SU www.ticketone.it ROLLING STONE_MAGGIO 2016 51


QUESTO MESE RIPARTE
LA SECONDA STAGIONE
DELLA MIGLIORE SERIE TV
ITALIANA DI SEMPRE.
ABBIAMO INCONTRATO
I PROTAGONISTI,
A PARTIRE DALL'AUTORE
DEL SOGGETTO, ROBERTO
SAVIANO. CHE CI HA DETTO:
«IN “GOMORRA” VINCE
CHI NON HA PAURA»

GOMORRA

IL CAPITALE
DELLA
FEROCIA
TESTO GIOVANNI ROBERTINI
FOTO MATTIA ZOPPELLARO

52 ROLLING STONE_MAGGIO 2016 IN CUFFIA: “HERCULANEUM”, MASSIVE ATTACK


Da sinistra, Marco
D’Amore, Roberto Saviano
e Salvatore Esposito.
Per Marco D’Amore
e Salvatore Esposito:
total look Levi’s.
Per Roberto Saviano:
camicia Calvin Klein Jeans.

ROLLING STONE_MAGGIO 2016 53


HEAVY ITALY

A
spiazione, attraverso il quale possiamo pulirci una scelta criminale. Per le nuove generazioni,
la coscienza e tornare a campare come abbiamo l’unico modo di fare la differenza è giocarsi
sempre campato. Nell’immaginario mafioso è la vita. Vale per il ragazzino di una paranza a
la Madonna che difende il killer, perché è la Napoli e vale per il jihadista in Belgio.
Madonna che, nella sua infinita bontà, spiega a RS A proposito di terrorismo jihadista, la rea-
Gesù la ragione della sua messa a morte. zione emotiva di molti europei è la paura. Paura
RS Tu sei capace d’immaginare qualcosa di peg- a prendere l’aereo, la metropolitana. Paura di
giore delle storie che trovi nella realtà, e che poi andare al cinema, a un concerto. Sono paure
racconti in fiction? che hai anche tu?
SAVIANO Direi di no. Ora che con le serie, ma SAVIANO No, io non la sento più la paura. Non
pure con i libri, sto lavorando in una struttura per coraggio, ma per abitudine. Come per
vete presente il finzionale neorealista – e non più nel rigore della l’artificiere, che sa che ogni volta che mette
saviano sempre pensoso, accigliato, seris- non fiction narrativa che mi ha caratterizzato mano su un ordigno può saltare in aria. Non c’è
simo, con lo sguardo un po’ intenso e un in passato – non riesco a trovare di peggio, nessun training che ti rende immune alla paura,
po’ “cazzo guardi”? ecco, dimenticatelo. onestamente. Ti faccio un esempio: negli atti ma sola la fottuta abitudine. A forza di sentir
sarà l’aver incontrato sul set milanese di un processo si legge di un boss bielorusso in dire che devo morire, che i clan mi odiano, mi
del servizio fotografico marco d’amore Campania, il quale avrebbe dato ordine ai suoi sono abituato a sentir parlare della mia morte.
e salvatore esposito, amici e sue “creatu- di torturare un informatore. Come? Infilandogli La mia unica paura è se riuscirò mai a riavere
re” (oltre che autore di Gomorra, il libro, un saldatore collegato alla corrente nel culo. una vita normale, a farmi un giro in Vespa. A
roberto ha scritto anche il soggetto Nel giro di tre minuti gli sarebbero esplose le volte succede che quando prendo l’aereo c’è un
della serie tv, arrivata alla seconda viscere. A quel punto l’informatore inizia a momento in cui non ho scorta, dal bus all’aero-
stagione, vedi box a pag. 60), o sarà che parlare. In altri atti si parla della ’ndrangheta nel plano, perché non c’è il finger. Le persone che
questo fresco sorriso degli occhi che Lazio, che fa sparire i cadaveri dandoli in pasto mi vedono e mi riconoscono si chiedono tutte:
vedete qui accanto fa da contrappeso al ai maiali. Questo per stare nello splatter. Ma ti e dov’è la scorta? Dov’è la scorta? Ecco, la mia
pathos piuttosto dark della nuova e fi- posso anche raccontare di cose che riguardano paura è che per tutta la vita, anche quando non
chissima (l’abbiamo capito già dalle prime direttamente la politica. Mafia Capitale: a un avrò più protezione, le persone, vedendomi,
due puntate viste in anteprima) stagione certo punto Buzzi ha un problema col vicesin- continueranno a farsi questa domanda.
di Gomorra. sarà, ma è diverso: questo è daco di Roma. Non riesce a parlargli, non riesce RS Anche il camorrista di Gomorra, come il
roberto saviano su rollinG Stone. a farsi ricevere. Quindi si rivolge a Carminati jihadista, è “in guerra”?
e Carminati risolve la questione. Allora Buzzi SAVIANO La camorra e le organizzazioni mafiose
RS La prima puntata di questa nuova serie gli dice: “Ok, salgo a parlare col vicesindaco”, sono pe-ren-ne-men-te in guerra. Il tema di que-
conferma la presenza di un elemento punk ma Carminati lo corregge: “No, è lui che deve sta seconda stagione è il capitale della ferocia.
in Gomorra: esiste solo il presente – sangue, scendere a parlarti”. Una scena così suonerebbe Chi vuole fermarsi, organizzare la pace e go-
pistole – senza né prospettive né speranze. falsa in sceneggiatura, ma in dersela, deve sapere che quel
No Future, per dirla alla Sex Pistols. realtà sta dentro agli atti. capitale non è più suo e chi
SAVIANO In Gomorra vince chi non si fida di nes- RS Parliamo di pietà. Quando ci mette le mani sopra, vince.
suno, chi considera gli altri dei mezzi. Vince chi
non ha paura di morire e sa che il potere si ottie-
muore un camorrista, che re-
azione hai?
NON SENTO RS A proposito di capitale,
l’anno scorso ha fatto molto
ne solo a rischio della propria morte. Chi cerca SAVIANO Quando li vedo nelle PIÙ LA PAURA. discutere un saggio di Tho-
di proteggersi non fa strada, non ha speranza di
affermarsi. Donna Imma muore per aver cercato
gabbie provo fastidio uma-
no. Certo, i camorristi che mi
NON PER mas Piketty, Il Capitale nel
XXI secolo; quest’anno è
di proteggere la sua famiglia dall’Immortale. Ha hanno costretto a vivere così CORAGGIO. È uscito PostCapitalism di Paul
esitato, avrebbe potuto decidere di farlo fuori, li odio. Odio alcuni avvocati.
ma ha avuto pietà e questo la ha condannata. Odio alcuni giornalisti che
LA FOTTUTA Mason. Entrambi molto cri-
tici sull’argomento. C’è nel
Così come Danielino muore perché non ha ritengo complici. Odio de- ABITUDINE tuo lavoro, a partire dal li-
avuto il coraggio di uccidere Conte. terminati magistrati, civili e bro Gomorra – che ha appena
RS Sempre in questo primo episodio c’è un penali, altrettanto complici.
CHE TI RENDE compiuto 10 anni – una critica
pieno di crocifissi, e immagino sia voluto. Sono carico di odio. Ma di IMMUNE al neoliberismo?
È un modo per dire che il dio di Gomorra è fronte alla morte, di fronte al SAVIANO C’è quel passaggio
debolissimo? corpo a terra del camorrista, meraviglioso del Capitale in
SAVIANO La religione è imperante in questa c’è qualcosa che mi dice che cui Marx scrive che quando
nuova stagione, anche per la forte presenza di così non si risolve nulla. Né tra me e lui, né i rapporti di produzione entrano in conflitto
Salvatore Conte e di Don Pietro. Don Pietro tra lui e il mondo. Quando poi a morire sono con le forze produttive si genera una situazione
ha una grande carica religiosa. È una figura di dei ragazzini di 17 anni, provo quasi un senso rivoluzionaria. Ma io non penso che funzioni
fronte alla quale si deve piegare la testa, che di vicinanza. Se la gente si chiede se questo così. Quando i rapporti di produzione entrano
dà senso al progetto di società che i criminali ragazzino fosse dentro o fuori la camorra, allora in conflitto con le forze produttive, in quel mo-
stanno costruendo. Come dire: noi ammazzia- dico: “Ma che domanda è?”. Era un ragazzo mento preciso nasce la produzione criminale. I
mo, certo, ma è per difendere la famiglia. Noi di 17 anni. Siamo a un livello di cinismo tale Panama Papers ci raccontano proprio questo
spacciamo, certo, ma è per arricchire il nostro per cui, se è difficile l’empatia con l’innocente, fenomeno. L’errore più grande di Mason e
quartiere. E poi c’è l’elemento cristiano dell’e- figuriamoci l’analisi di chi cade dopo aver fatto Piketty è aver ignorato questa dimensione,

54 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


RACCONTARE
LA REALTÀ
Roberto Saviano è nato
a Napoli nel 1979.
Gomorra, il suo romanzo
d’esordio uscito 10 anni
fa, è stato tradotto in 52
Paesi. In questa pagina
e nella successiva:
t-shirt Calvin Klein.

ROLLING STONE_MAGGIO 2016 55


HEAVY ITALY
cioè il capitalismo criminale come soluzione di regno e monarchia. esattamente. Tu che ci fai con i soldi?
alle contraddizioni del capitalismo. Chi vive RS Ma tu credi che questo simbolismo abbia SAVIANO Guadagno meno di quanto si possa
sotto la soglia di povertà e non trova lavoro favorito il successo della serie? immaginare. Pure in Gomorra, nessuno di noi è
ha alternative: può delinquere o spacciare. SAVIANO Credo di sì. Le stesse dinamiche ge- strapagato. Non i registi, non gli attori. Nessuno
Quando il profitto incontra degli ostacoli, si rarchiche, in base alle quali più uccidi più scali guadagna cifre importanti. È più un onore per
sceglie un’altra prassi. Una prassi criminale. E l’organizzazione, costituiscono un motivo di noi. La verità è che per me il denaro è protezio-
paradossalmente nella società criminale la scala fascinazione, specie nel nostro Paese – ma non ne. Significa poter pagare gli avvocati che mi
sociale è più mobile. Se non sei nessuno, hai una solo – dove l’impegno, il rispetto delle regole, la tutelano dalle querele, per esempio. E poi ho il
chance di diventare qualcuno. prudenza, non pagano. Invece nel mondo cri- grande sogno di potermi comprare una casa con
RS Per Rolling Stone Sean Penn mesi fa ha in- minale ha successo chi uccide, chi sa mantenere un po’ di terra, prima o poi.
tervistato El Chapo: in uno dei nascondigli del un segreto. E anche chi tradisce le regole. Però, RS Ma il pensiero di fare come Salman Rushdie,
super boss del narcotraffico è stata ritrovata attenzione: vince chi tradisce le regole, ma nello sopra uno yacht con venti ragazze fichissime,
una copia di un tuo libro, ZeroZeroZero. Che stesso tempo le sa riscrivere. non ti ha mai sfiorato?
effetto ti ha fatto? RS Segui le altre serie tv? SAVIANO (Ride) No, mai. A): non sono quella
SAVIANO Ho pensato: cazzo, adesso sono fottu- SAVIANO Certo. Breaking Bad, I Sopranos e poi roba lì, non fa per me. B): mi annoierei subito.
to, mi odieranno tutti i giornalisti sudamericani. El Patrón del Mal, una serie colombiana su Esco- Non lo dico per moralismo, sarebbe pure diver-
RS Ammettiamo che un giorno l'Isis bussi alla bar, più povera, ma pure più profonda di Narcos. tente una vita alla Dan Bilzerian, ma non me ne
porta di Genny Savastano. Che fa, Genny? Il confronto mi serve per mettere a fuoco l’arco frega nulla, mi stancherei subito. Invece, la casa
SAVIANO Genny ci fa i soldi insieme, ma a una narrativo, per controllare il ritmo e anche per con il pezzo di terra, dove posso rintanarmi
sola condizione: che i jihadisti non rompano le togliere, asciugare. A volte, studiando il crimine senza nessuno che mi rompa le balle, è un mio
scatole al suo Paese. Poi va dallo Stato e gli dice: organizzato, m’imbatto in storie talmente folli da grande sogno.
vi sto difendendo, che mi date in cambio? non essere credibili. Per esempio, l’episodio di RS C’è un posto dove ti sarebbe piaciuto andare?
RS C’è quella specie di leggenda metropolitana, un boss, Michele Zagaria, che si presenta con Il concerto degli Stones a Cuba, per esempio...
che dice che l’Isis non ci ha attaccato, perché qui una tigre al guinzaglio di fronte agli imprenditori SAVIANO Non saprei. La verità è che mi sono
ci sono la mafia e la camorra. dell’Alta velocità. Quando scrivo il soggetto di mancate tutte le estati che non ho vissuto da 10
SAVIANO Io non credo, però dentro questa leg- serie e il soggetto di puntata, è importante che anni a questa parte.
genda c’è una sensazione, e cioè che le organizza- tutto ciò che scrivo sia accaduto. Magari non a RS Qual è la cosa più divertente che fai nella tua
zioni controllino tutto. E comunque, ti racconto Napoli, ma in Honduras o in Sudafrica. Nulla vita di oggi?
una storia. Anni ’90: il GIA (Gruppo Islamico di quello che accade in Gomorra è irreale o nato SAVIANO La cosa che mi eccita di più è quando
Armato) algerino a Napoli stampa documenti da una suggestione. Una delle forze della serie, posso rubare un po’ di spazio privato e cammi-
falsi, compra armi a Napoli, ha propri uomini poi, è che gran parte del dialogato è preso dalle nare... ahh (Roberto fa uno strano verso, come se
a Napoli e a Napoli vende ottimo hashish alla intercettazioni. stesse ingoiando tantissimo ossigeno, nda)... Lì
camorra, ma niente uccisioni, niente terrorismo. RS E ultimamente che cosa guardi? sento proprio i peli alzarsi, la pelle d’oca. Una
Zero. Gli attentati del 2004 alla stazione di SAVIANO House of Cards, con grande passione, roba bellissima, incredibile. Allontanarmi un
Atocha a Madrid, invece, ti ricordi? Bene, sono e poi Rectify, una serie pazzesca di Sundance po’ dalla scorta e camminare. Ricordo un giorno
stati finanziati vendendo hashish alla camorra. Tv. Parla di un uomo che ha passato 10 anni che ho ripreso la metropolitana dopo moltissimo
RS Leggo dalla cartella stampa della nuova stagio- nel braccio della morte e poi viene liberato. Un tempo: il rumore mi ha fatto quasi svenire. Oggi
ne di Gomorra: Pietro Savastano viene definito capolavoro. La mia ossessione, come ideatore il mio incubo più ricorrente, la notte, è finire in
un monarca assoluto; si parla di Regno – con di serie, sta tutta in una parola: “meccanismo”. galera. Mi trovo sempre in questa cella, molto
la R maiuscola – dei Savastano, sulle cui ceneri Non voglio che ci sia solo plot nel racconto. grande, divisa con altre dieci persone. Penso:
nasce una sorta di federazione di Stati, mentre Non voglio che ci sia solo intuizione, sentimen- se mi riconoscono mi squartano. Poi cerco di
Salvatore Conte e lo Spagnolo sono due princi- to, storia. Voglio semmai che lo spettatore, a fine capire perché sono stato condannato, se per
pi. Gomorra mi ricorda un po' Il trono di spade e puntata, abbia capito delle cose: come si tradisce motivi nobili, tipo reato d’opinione. Alla fine
un po’ il Regno delle due Sicilie... il tuo migliore amico, come funziona la testa di del sogno scopro invece che ho ucciso, e che la
SAVIANO Il mondo criminale ha una struttura un killer, come si truccano le elezioni, che cosa gente mi abbandona, perché non sono morto
feudale e aristocratica e la camorra conserva succede nella tua testa quando sei preda di un per una causa nobile.
una matrice gerarchica che, in effetti, rievoca desiderio di rivalsa e del rancore. RS Ti senti uno scrittore?
il mondo nobiliare: il principe, il re, il conte, il RS In Gomorra si vedono borsoni su borsoni di SAVIANO Sì, assolutamente. Non credo di essere
barone. Di conseguenza viene naturale parlare soldi, anche se non capisci mai che cosa ci fanno un giornalista, di usare quel metodo.

IL “GOMORRA SOUNDSYSTEM” A NAPOLI

V enerdì 20 maggio a
Napoli Red Bull Music
Academy celebrerà la
colonna sonora della serie.
Sul palco, con la conduzione
di Clementino, saliranno
della musica napoletana,
con una band guidata
dal producer D-Ross.
e Pino Mauro. Al super
raduno napoletano
parteciperanno anche
sostenere le vittime della
criminalità e di valorizzare
i beni confiscati alle mafie.
nuova stagione della serie ospiti internazionali Tra gli artisti già confermati i romani Mokadelic, autori Giovedì 19 si terrà invece
tv Gomorra con Gomorra a sorpresa (oltre ad ci sono Lucariello, Ntò, della colonna sonora. una lecture speciale, con
Soundsystem un evento Akhenaton, rapper francese Luchè, Fuossera, Enzo Dong, Parte del ricavato della Robert “3D” Del Naja dei
all’Arenile di Bagnoli figlio di napoletani) insieme Tayone, oltre a Franco serata andrà alla Fondazione Massive Attack che parlerà,
dedicato appunto alla a una rappresentantiva Ricciardi, Ivan Granatino Pol.i.s., che si occupa di tra l’altro, di colonne sonore.

56 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


RS Senti un senso di appartenenza alla comunità
letteraria italiana?
SAVIANO Io ho molta diffidenza. Non ho piacere
di avere colleghi vicino, mai. Con delle eccezioni,
che però sono nate al di fuori della scrittura.
Una delle cose più incredibili, qui in Italia, è
che abbiamo degli scrittori che si odiano l’uno
con l’altro, si strappano l’osso l’uno con l’altro,
spartendosi quel poco che resta dei lettori e
delle lettrici.
RS Nel rap c’è il dissing, ma è tutto un teatro, poi
la sera vanno a cena insieme.
SAVIANO Gli scrittori, al contrario, vanno a cena
insieme e poi nel lavoro si odiano, si parlano
alle spalle.
RS Insomma, non fai cumpa con gli scrittori, mi
sembra di capire.
SAVIANO Mai, zero. Anche se mi piacciono molti
scrittori italiani.
RS Cosa vuol dire “savianesco"? Fai conto di
doverne scriverne la voce sul dizionario.
SAVIANO (Ride). Nella declinazione negativa,
per “savianesco” credo s’intenda un frullato di
pezzi di cronaca e realtà, rubati e manipolati e
poi trasformati in denuncia. In senso positivo,
invece, credo che significhi prendere qualcosa di
reale, che sta sotto l’occhio di tutti, e restituirlo
in una luce nuova, ma sempre cruda.
RS Nelle ultime settimane diversi politici e an-
che tante rockstar, come Vasco, sono andati a
far visita a Marco Pannella nella sua mansarda
romana. Che ne pensi di lui e delle sue battaglie
sociali e politiche?
SAVIANO Per Pannella, le sue battaglie e la pas-
sione, ho la più profonda stima. Talvolta mi è
capitato di non riuscire a interpretare alcune
delle sue provocazioni, come l’appoggio al pri-
mo Berlusconi ad esempio, mosse che credo ab-
biano finito per danneggiare il suo partito nella
percezione collettiva. Detto questo, stiamo
parlando forse dell’ultimo politico in grado di
comunicare la politica come prodotto non com-
merciale, diversamente da Renzi e Berlusconi.
La sua lotta attuale per lo stato di diritto e il
diritto alla conoscenza verrà compresa nella sua
portata tra dieci anni. Anche se dubito che chi
oggi è al governo abbia gli strumenti culturali
per comprenderla. Basti pensare alle posizioni
ufficiali sul caso Regeni, che ogni giorno che
passa svelano il goffo tentativo di dissimulare la
voglia matta di realpolitik delle istituzioni euro-
pee, pressate dall’orrore dell’opinione pubblica.
RS Torniamo da dove siamo partiti, dal No Futu-
HO UN INCUBO: SOGNO DI FINIRE IN re del punk. Tu ce l’hai fiducia nel genere umano?
SAVIANO Neanche un po’, però continuo a
GALERA E NON PER UN NOBILE MOTIVO, pensare che praticare la sfiducia significhi
TIPO REATO D’OPINIONE, MA PERCHÉ HO dare ragione al peggio, alla merda di questo
pianeta. Ho rovesciato il meccanismo leopar-
UCCISO. E LA GENTE MI ABBANDONA diano. Pessimismo della volontà e ottimismo
della ragione. RS

ROLLING STONE_MAGGIO 2016 57


HEAVY ITALY
da una forza tranquilla, ma determinata; l’abilità

FAME DI POTERE E di uccidere, nascosta da una pacatezza che lo


rende manifesto solo quando è troppo tardi.
«Credo provenga da una consapevolezza diversa

DI SANGUE: PARLANO di Genny, che adesso non ha bisogno di alzare


la voce o di reagire in modo violento, perché
conosce la propria potenza. Ma a dire il vero,

I PROTAGONISTI non mi sono ispirato a nessuno in particolare».

L’uomo che ha ridotto in fin di vita


Una buona parte del successo di una serie come Gomorra è me- Genny è il suo ex braccio destro e amico: Ciro
rito del suo cast: un gruppo di attori che, tra la prima e la seconda Di Marzio, l’Immortale (interpretato da Marco
stagione, sono diventati dei divi. Marco D'Amore, Salvatore Espo- D’Amore). L’ambizione di Ciro non ha limiti,
sito, Fortunato Cerlino, Marco Palvetti, e le new entry Cristina e adesso dovrà reggere l’onda d’urto delle ven-
dette, difendersi dalle conseguenze personali
Donadio e Cristiana Dell'Anna: abbiamo chiesto a chi dà vita ai delle proprie azioni – sua moglie Debora non
personaggi di raccontarci che cosa dobbiamo aspettarci da questi gli perdona di avere utilizzato la figlia come esca
nuovi episodi (tranquilli, niente spoiler). Chi salirà e chi scenderà, – e dalle insidie generate dal vuoto di potere
in questo brutale e affascinante gioco di potere? che si è creato. D’Amore (occhi verdi, sguardo
penetrante ma dolce – leggo da qualche parte
DI MARIO BONALDI che la fidanzata lo chiama “gattino” – barba che
in Gomorra, per ragioni di scena, non si può
permettere, ndr) è il vero sex symbol di questa

G
omorra è la serie tv italiana più Di persona, Salvatore Esposito è tanto im- serie. Lo dimostra il fermento che scatena nelle
internazionale di tutte, e di ponente quanto lo è sullo schermo: potrebbe ragazzine che incrocia durante le pause del
certo la migliore. Non che ci essere un gigante del rugby. È apparso nei due nostro shooting – lui, bisogna dirlo, con loro
sia tanta concorrenza, questo film italiani più interessanti usciti negli ultimi è molto simpatico e disponibile. Se D’Amore
è vero. Ma dobbiamo comun- tempi: Lo chiamavano Jeeg Robot (che ha fatto si mettesse per un momento dalla parte dello
que andarne fieri, come per un incetta di David di Donatello, ndr) di Gabriele spettatore, che cosa dovrebbe aspettarsi da
titolo mondiale conquistato da Mainetti, un’originale avventura pop a cavallo questi nuovi episodi? «La prima stagione ha
un nostro atleta, una stazione spaziale costruita dei generi, e Zeta di Cosimo Alemà, racconto di sancito una sorta di patto con lo spettatore, so-
con componenti italiane, oppure – sempre re- formazione neo-neorealista ambientato nella prattutto in termini di qualità. È un aspetto che
stando in ambito cinematografico – un premio scena hip hop romana (la nostra recensione è non riguarda soltanto gli attori, ovviamente, ma
Oscar vinto da un regista nostrano. a pag. 115, ndr). Stranamente, Salvatore Espo- anche la produzione. Posso dire che l’impegno
La prima stagione è stata un successo assoluto, sito non ha una pagina Wikipedia dedicata, è stato rispettato pienamente. Rispetto all’e-
sia per il pubblico che per la critica, la seconda eppure possiede un sito personale sofisticato, voluzione dei personaggi, Gomorra è una serie
stagione è già stata venduta in molti Paesi, pieno di contenuti sempre aggiornati e di feed che ha insegnato allo spettatore a non aspettarsi
prima ancora di andare in onda, e ha un cast per i social. La prima stagione di Gomorra ha mai la svolta più scontata: lo dimostra l’uscita di
ricco di personaggi affascinanti, tra quelli che reso i suoi attori delle star, ed è evidente che la scena di una grandissima protagonista femmi-
ritornano e i nuovi arrivi. La prima stagione si maggior parte di loro ha imparato a gestire bene nile, Donna Imma, a cui la serie ha rinunciato.
chiudeva con il corpo martoriato di Genny Sa- il successo. L’incertezza che circonda il futuro Questo è possibile perché in Gomorra i rapporti
vastano (interpretato da Salvatore Esposito), del personaggio di Esposito non può che dare sono regolati solo da logiche di potere. Ogni per-
figlio di Don Pietro, il boss dei boss. Genny è spunto a un gioco meta-spoiler che ha qualcosa sonaggio si muove come su una zona minata: ba-
stato gravemente ferito – forse mortalmente – di surreale, ma io devo chiedere, quindi chiedo: sta mettere un piede in fallo, per saltare in aria».
dopo un attentato organizzato contro di lui da sopravviverà Genny, nella nuova stagione? E Il personaggio di Ciro sembra avere raggiunto
Ciro Di Marzio (Marco D’Amore), ex amico e se sì, quale sarà la sua parabola? «Nel caso in quello che voleva, ma il suo equilibrio potrebbe
braccio destro. Nell’ultimissima inquadratura, cui dovesse sopravvivere, e non è così scon- rompersi da un momento all’altro: «Da un punto
le dita di Genny si erano mosse appena... quin- tato, assisteremo all’evoluzione di quello che di vista narrativo, la nuova stagione parte da una
di è ancora vivo? Questo, almeno, è ciò che gli mi piace definire una sorta di Genny 3.0: il mio premessa molto diversa: all’inizio la vicenda ruo-
sceneggiatori hanno voluto farci credere, ma personaggio che, inizialmente sembrava il più tava tutta intorno al concetto di famiglia; mentre
il suo futuro resta incerto. Come George R.R. inadatto a un mondo come quello di Gomorra, nella seconda stagione la famiglia, con la morte di
Martin insegna, uccidere i propri personaggi ha dimostrato più volte di avere una grande Imma, ma non solo, è come se fosse distrutta».
più cari è un crudele – ma efficace – modo di capacità di adattarsi alle situazioni difficili. Da una serie all’altra, la risposta di Napoli verso
torturare, e tenere vicino, il pubblico. Tutte Quindi, in questa nuova stagione potremmo il set di Gomorra dev’essere stata molto diversa,
le domande troveranno risposta nella seconda vederlo risalire dall’abisso, e uscirne ancora almeno per quanto riguarda la quantità di inte-
stagione, ma come spettatori non ci piace- una volta diverso». Il Genny più sicuro di sé che resse generato. «Non abbiamo mai avuto alcun
rebbe dover rinunciare a un personaggio del avevamo già visto in parte nella prima stagione problema con la città, né con la prima né con la
genere, soprattutto nella prospettiva di cosa ricorda, per certi versi, il killer zen di Ghost Dog, seconda stagione. C’è stata molta pazienza verso
potrà diventare – da figlio del boss a, forse, il capolavoro di Jim Jarmusch interpretato da di noi, verso la produzione. Se così non fosse
suo degno erede. Forest Whitaker: quello stesso muoversi spinto stato, non avremmo mai potuto girare la prima

58 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


CARISSIMI
NEMICI
Da sinistra, Salvatore
Esposito e Marco D’Amore.
Per Salvatore Esposito:
giubbotto in denim
e t-shirt Levi’s, jeans
Takeshy Kurosawa.
Per Marco D’Amore:
camicia in denim Levi’s,
jeans Calvin Klein Jeans.
STYLE: ELISA ANASTASINO, GROOMING: LUCA LAZZARO FOR MOROCCAN OIL@WM MGMT. HA COLLABORATO GIOVANNI BELLETTI

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HEAVY ITALY
volta – noi non andiamo lì con l’esercito o con ficare Don Pietro e le sue azioni. Ma dal punto per me, è come una pantera: pronta a colpire il
le guardie del corpo. Poi bisogna ricordare che di vista del personaggio, trovo che abbia aspetti nemico nel momento preciso che ha voluto e
questa è una serie che porta lavoro, in posti dove quasi epici, nel suo equilibrio. La fascinazione saputo creare». La risposta a quale possa essere
il lavoro è una chimera». per personaggi che compiono cose terribili il modello a cui si è ispirato, per dare vita a Con-
risale alla tragedia greca, del resto: Medea che te in un modo tanto efficace, è sorprendente,
Il boss dei boss, Don Pietro Savastano ammazza i figli, Agamennone che sacrifica la nella sua coerente vaporosità: «Il personaggio
(interpretato da Fortunato Cerlino) è stato figlia per andare in battaglia... Sono figure che si non esiste, nel mondo: è l’attore che lo mette in
apparentemente scalzato dal trono. Gli hanno confrontano con lo straordinario, che ci metto- potenza. Quindi è il mondo a ispirare l’attore.
ammazzato l’amata moglie, Imma, e suo figlio no in contatto con forze ancestrali». Nella pausa Può essere tutto: uscire in strada e osservare
Genny è stato ferito. Malamente. Ma adesso tra le stagioni di Gomorra, Cerlino ha recitato in le persone; oppure un’architettura; un’opera
è riuscito a evadere dal carcere, ed è pronto a Hannibal, la serie tv americana che piace a tutti d’arte; un animale, appunto. È questo il bello.
organizzare la sua vendetta da lontano, coltivan- ma non è stata rinnovata per una quarta sta- Veniamo da tutta una filmografia che parla di
do l’odio in silenzio. Di Cerlino – attualmente gione, a fianco di attori come Mads Mikkelsen, camorra, criminalità organizzata eccetera. Ma
impegnatissimo sul set di un'interessante pro- Laurence Fishburne e Gillian Anderson. «La mia questo crea soltanto l’atmosfera. Sta all’attore
duzione ambientata nel mondo dei “Falchi” (la carriera sta prendendo una direzione sempre più poi, con la complicità della scrittura, diventare
variante napoletana dei poliziotti antiscippo, internazionale», spiega Cerlino. «Non posso una freccia e fare centro». Da spettatore, credo
ndr), con regia di Toni D’Angelo – la prima cosa entrare nel dettaglio, ma la mia prossima espe- che sarebbe (o sarà?) interessante, nel corso del-
che colpisce è la distanza con il personaggio che rienza sarà in una grande produzione europea: la nuova stagione, vedere una figura come quella
interpreta. Non solo anagrafica – Cerlino ha 44 dico solo che se ti è piaciuto Il trono di spade, di Salvatore Conte, così controllata e riflessiva,
anni, Don Pietro ne dimostra una sessantina potrebbe piacerti anche questa». perdere il controllo. «E magari succederà!»,
– ma addirittura fisica: di tutta la tensione e risponde Palvetti, ridendo, «vedremo».
la violenza che avvolgono come una maschera C’è un altro personaggio, affascinante
la figura di Don Pietro, una sorta di samurai e complesso, che potrebbe trovare ancora più Gomorra ha goduto finora di forti figure
nella sua imperturbabilità, non c’è alcuna trac- spazio nella nuova stagione: è Salvatore Conte, femminili, Donna Imma (interpretata da Maria
cia nell’affabilità lucida e rilassata di Cerlino: lo Spagnolo. Posato, cupo, riflessivo, quasi asce- Pia Calzone) su tutte. Nonostante la sua uscita
«Merito degli ottimi maestri di recitazione che tico, molto religioso, è quel tipo di figura che si di scena, la nuova serie vede nuovi personaggi,
ho avuto. Per interpretare Don Pietro dovevo muove secondo un suo ritmo e un suo sistema di forse ancora più importanti: Annalisa Maglioc-
entrare nel personaggio in anticipo, e una volta regole: se chiedessero con un sondaggio qual è il ca, detta “Scianel”, e Patrizia Santoro. Nell’as-
finite le riprese, riuscivo a uscirne solo gradual- personaggio preferito di Gomorra, credo che un senza di un monarca – e della sua regina –, la
mente». Don Pietro, come altre grandi figure di sacco di gente voterebbe per lui. È un camorrista situazione di partenza della seconda stagione,
eroi negativi della fiction (in tempi recenti, il più con una sua peculiare aria da dandy, la sigaretta è come se tutti i personaggi avessero ricevuto
memorabile è il Pablo Escobar della serie Nar- elettronica sempre in mano e un look alla Bob una sorta di livellamento democratico. Scianel,
cos, interpretato dal brasiliano Wagner Moura, Sinclair/David Guetta. Marco Palvetti, l’attore interpretata da Cristina Donadio, è la reggente
ndr) è inevitabilmente mostruoso e affascinante che interpreta Conte, ha un modo di parlare che della piazza di spaccio che era appartenuta a
al tempo stesso. «Non è soltanto una questione ha qualcosa in comune con il suo personaggio – suo fratello Zecchinetta, il boss fedele a Don
di personaggi negativi: qualsiasi vita, quando pesa attentamente ogni parola, e ha una naturale Pietro ucciso dai “paranzini” di Genny. Scianel
viene raccontata, acquista fascino. Credo che tendenza al pensiero astratto. «Quando lavoro è una donna autoritaria e senza scrupoli, ruvida,
il problema sia, piuttosto, che oggi latitano nar- su un personaggio, cerco sempre di trovare delle sempre sulla difensiva. È simile a un animale
razioni ed eroi positivi». Sono rimasti soltanto i fratture al suo interno, di renderlo umano attra- ferito che non si fida più di nessuno, sempre sul
supereroi della Marvel, caleidoscopici e globali, verso l’applicazione di sfumature e controsensi» punto di attaccare se si sente minacciata. Una
ma un po’ finti. «Infatti, prendi un film come Lo racconta. «Per fortuna, poi, abbiamo dei grandi frase, che lei stessa pronuncia davanti a una
chiamavano Jeeg Robot, molto interessante dal sceneggiatori». Uno degli aspetti che rendono commessa, la descrive pienamente: “La pantera
punto di vista narrativo: c’è un personaggio Gomorra così interessante, del resto, è l’atten- è molto bella, ma non conta un cazzo; tra le iene,
negativo che acquista dei superpoteri, e inizia a zione al dettaglio, e in questo un personaggio invece, sono le donne a comandare” (la traduzio-
cambiare direzione. Per quanto riguarda Pietro, come Conte può contribuire molto: «È un gran- ne dal napoletano è mia, nda). C’è una ragione
io come attore ho il dovere di innamorarmi del de osservatore, ha una componente spirituale per tanta durezza: il marito di Scianel è morto, e
personaggio – funziona come per un avvocato importante. Ha la capacità di creare un legame l'amato figlio Raffaele è in carcere da sette anni.
nei confronti dell’imputato. Come persona, e con l’altro, quello stesso altro che poi riuscirà Donadio (un lungo curriculum teatrale, grandi
non come attore, non posso ovviamente giusti- ad attaccare, ma solo dopo averlo studiato. Lui, occhi verdi, una vera passione nel raccontare il

STORIA DI UN SUCCESSO ITALIANO

G omorra è una serie tv


ispirata all’omonimo
romanzo di Roberto
episodi della seconda
stagione sono in onda
a partire dal 10 maggio.
Claudio Cupellini, Francesca
Comencini e Claudio
Giovannesi. La prima
tra cui gli Stati Uniti,
dove a giugno debutta
su Sundance Tv. È stata
e Maddalena Ravagli, è stata
girata, oltre che a Napoli,
a Roma, in Germania e in
Saviano, prodotta da Tratta da un’idea dello stagione di Gomorra ha definita da Variety “la Honduras. Nel cast entrano,
Sky insieme a Cattleya e stesso Saviano, è diretta registrato oltre 1 milione risposta italiana a The Wire”. tra gli altri, due nuove
Fandango, in associazione dai registi Stefano di spettatori a puntata, e le La seconda stagione, scritta attrici: Cristina Donadio
con Beta Film, e trasmessa Sollima (che cura anche due stagioni sono già state da Stefano Bises, Leonardo (Scianel) e Cristiana
da SkyAtlantic HD. I 12 la supervisione artistica), vendute in circa 150 Paesi, Fasoli, Ludovica Rampoldi Dell'Anna (Patrizia).

60 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


suo personaggio) è fiera della complessità che
ha contribuito a dare a Scianel: «Come tante
altre donne che vivono e operano nel sistema
camorristico, Scianel di umanità ne ha poca.
Suo malgrado, perché ha vissuto immersa a tal
punto nel Male, che è diventato la sua realtà,
l’unica cosa che conosce: questo vale per Scam-
pia, come per le banlieue francesi, o il Bronx».
Anche per Donadio la costruzione di un perso-
naggio è una faccenda seria: «Vengo dal teatro,
come gran parte dei miei colleghi di Gomorra. E
credo che chi ha questo tipo di esperienza sia in
grado di lavorare sul proprio personaggio più in
profondità, in maniera archetipica. È lo stesso
tipo di approccio che Stefano Sollima e tutti gli
altri autori hanno avuto, rispetto a Gomorra:
creare qualcosa di epico». Un personaggio bor-
derline come Scianel diventa credibile «anche e
soprattutto attraverso le piccole cose, come il
modo in cui si rivolge alle commesse: è sempre
sarcastica e diffidente. Comunica molto più con
“GOMORRA” HA INSEGNATO lo sguardo che con le parole, usa gli occhi come
un’arma. Ha in sé molto di maschile e molto di
ALLO SPETTATORE A NON femminile al tempo stesso. Io credo di possedere
ASPETTARSI MAI LA SVOLTA un volto e un modo di essere, sul palcoscenico,
che mi hanno reso perfetta per questa parte».
CHE SEMBRA PIÙ SCONTATA
E, infine, Cristiana Dell’Anna – dal 2012
è entrata nel cast di Un posto al sole, nel doppio
ruolo delle gemelle Micaela e Manuela Cirillo
(una ciocca colorata le rende distinguibili) – è
Patrizia, una giovane donna che ha dovuto
crescere i tre fratelli più piccoli dopo la morte
dei genitori, avvenuta quando lei aveva solo 13
anni. Seria, lavoratrice, oggi Patrizia è la capo-
In alto, Cristiana Dell’Anna commessa del migliore negozio di abbigliamento
nel ruolo di Patrizia di Secondigliano, in cui si servono tutte le
Santoro, una ragazza donne più in vista – questo, e il fatto di essere
costretta a crescere
in fretta. Qui sopra,
la nipote di Malammore, luogotenente di Don
Fortunato Cerlino nei panni Pietro, la metteranno al centro degli eventi,
del boss in esilio più di quanto lei stessa non desidererebbe.
Don Pietro Savastano. «Patrizia è un personaggio complesso, che entra
nel mondo della camorra gradualmente. È una
figura molto femminile, che compie le sue scelte
per amore», mi racconta Cristiana. «Potenzial-
A sinistra, Marco mente, può diventare una santa o un diavolo:
Palvetti nel ruolo
dell’imperscrutabile
ha una coscienza che la porterebbe a scegliere
Salvatore Conte, il bene, ma l’ambiente in cui è cresciuta, e le
detto “lo Spagnolo”, responsabilità a cui è legata, non le permettono
con la sua immancabile di andare troppo lontano». A livello personale,
sigaretta elettronica. Dell’Anna ha «adorato il personaggio di Pa-
Qui sopra, l’attrice
Cristina Donadio trizia. Per me, è stato liberatorio interpretare
interpreta Annalisa una donna del genere, dopo avere lasciato la
Magliocca, conosciuta mia città per andare a vivere a Londra. Dopo
da tutti come quell’esperienza ho capito meglio Napoli, che
“Scianel”, reggente
FOTO EMANUELA SCARPA

di un’importante
è un posto così complesso. Credo che Patrizia
piazza di spaccio avrà per lo spettatore lo stesso effetto sorpresa
e grande giocatrice che ha avuto per me». Se sarà davvero così,
di poker. per Patrizia e per tutti gli altri personaggi, lo
sapremo presto. RS

ROLLING STONE_MAGGIO 2016 61


5 SECONDI
DI GODIMENTO
Da sinistra, Ashton
Irwin, Michael Clifford,
Luke Hemmings e
Calum Hood nella loro
villa a Los Angeles.

62 ROLLING STONE_OTTOBRE 2015


boy band
a chi?
CON I 5 SECONDS OF SUMMER NELLA VILLA
PIÙ FIGA DELLA CALIFORNIA, DOVE SE LA
SONO SPASSATA ALLA GRANDE. IN VISTA
DI UN TOUR CHE ARRIVA IN ITALIA
(PER DUE DATE ANDATE SUBITO SOLD OUT)
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TESTO PATRICK DOYLE FOTO MARTIN SCHOELLER
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ROLLING STONE_OTTOBRE 2015 63


——— 5 SECONDS OF SUMMER —————————
————————— ———

IL SOLE DELLA CALIFORNIA STA ORMAI


date. Ora sono diventati la prima band della

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storia ad aver debuttato al n. 1 in classifica in
America con i loro primi due album. Un viaggio

CALANDO SOPRA BEL AIR, MA NELLA CASA


epico lungo quattro anni immortalato in How
Did We End Up Here?, il documentario che
ripercorre la loro ascesa dal web a Wembley.

DEI 5 SECONDS OF SUMMER Ogni cosa che postano viene ritwittata a ve-
locità vertiginosa dalle loro fan adolescenti
(circa 13mila retweet al minuto), sono al primo

LA GIORNATA DEVE ANCORA COMINCIARE. posto della classifiche di Tumblr e sono anche
il soggetto di una serie di fiction create dai fan,
che comprendono anche scene di bondage e

M
——— ———————————— ———————————— ———————————— ———————————— ———————————— ———————————— travestimento. «Non leggo quelle cose», mi
acchie di vino sulle assi del pavimento incazzare. Mi viene da dire: “Ma perché siete dice Hood, «mi fanno paura». A Las Vegas,
intorno alla piscina che si affaccia qui?». Dopo lo show, Clifford e Hemmings sono un gruppo di 60 ragazze sono state arrestate
sullo Chateau des Fleurs, una villa da andati al party del loro amico Nick Jonas e poi mentre cercavano di entrare a un concerto dei
100 milioni di dollari che è in vendita si sono imbucati in quello di Justin Bieber nel 5SOS passando dall’impianto di areazione. «Le
da quando è stata costruita, e l’Ocea- loro locale preferito, il Nice Guy. Non hanno urla dei fan sono una cosa stressante, ma anche
no Pacifico sullo sfondo. Il camino è parlato con Bieber: «Credo che ci odi», dice bellissima», dice Irwin.
circondato da bottiglie vuote. Clifford. Si sono divertiti comunque: «Un bel
«Dovrebbero svegliarsi a momenti», casino, gente che ballava sui tavoli e cose del Siete una boy band?
mi dice Zoe, l’assistente inglese della band, genere. Forse non dovrei dirlo, ma la musica del- Nel gennaio dell’anno scorso la loro etichetta,
leggendo un libro mentre aspetta. Prova anche la serata era il suo cd, che è andato in loop per la Capitol, ha affittato questa villa di Bel Air
a mandare dei messaggi ai ragazzi, per non due, forse tre ore». Clifford ha finito la serata a e li ha mandati a vivere lì per tre mesi con il
dover bussare alla porta delle loro camere. Beverly Hills nella casa di The Weeknd, dove compito di scrivere un nuovo album. «Un
Non risponde nessuno. Alla fine, il frontman c’era un party così esclusivo che un buttafuori sogno che diventa realtà», dice Irwin. Il pro-
rubacuori della band, Luke Hemmings, scende era dedicato solo a sorvegliare la piscina. blema è che hanno finito prima del previsto:
in cucina ancora sfatto, con addosso solo una È passato anche il batterista della band, Ashton «Quindi adesso facciamo festa tutto il gior-
t-shirt e un paio di boxer neri. Il suo ciuffo di Irwin, il più grande e forse il più responsabile no», dice Hemmings. Sono appena usciti da
capelli biondi da folletto, che ha ispirato una di tutti, ma se n’è andato presto, dopo essersi un anno di promozione «implacabile», come
certa quantità di tutorial su YouTube, è un ritrovato schiacciato contro un muro da Diddy dice Hemmings, in cui hanno fatto di tutto:
vero disastro. Hemmings spalma avocado su e la sua crew che si facevano largo. hanno giocato a imitare versi di animali in un
una fetta di pane tostato. «Scusa se mi faccio Oggi sono probabilmente la band più sexy del programma televisivo svedese, hanno provato
vedere così in mutande, non mi sono ancora mondo. Fino a qualche anno fa erano compagni a descrivere il loro nuovo disco usando solo
ripreso», dice, prima di trascinarsi di nuovo di classe in un quartiere residenziale di Sidney degli emoticon. C’è solo una domanda che li
verso la sua camera. che postavano su YouTube video delle loro fa incazzare: «Siete una boy band?».
cover di Justin Bieber e Bruno Mars, poi hanno «Il 75% della nostra vita è dedicata a dimostrare
Seratona attaccato gli strumenti all’amplificatore, hanno che siamo una vera band», dice Irwin, «stiamo

IN QUESTA PAGINA FOTO MARTIN SCHOELLER. NELLA PAGINA ACCANTO FOTO JASON MERRITT/GETTY IMAGES
Verso le cinque del pomeriggio, la casa comincia scelto un look un po’ più punk e nel 2013 sono diventando bravi. Non vogliamo essere solo
ad animarsi. Il bassista Calum Hood, che ha partiti con gli One Direction per un tour di 63 un gruppo per ragazzine, vogliamo suonare per
19 anni ma sembra ancora il calciatore della tutti. Questa è la nostra missione. Se ci sono
squadra del liceo che era fino a pochi anni fa, riusciti i Beatles, i Rolling Stones e tutti gli altri
compare in giardino con un bicchiere di Coca allora possiamo farlo anche noi». C’è ancora
Cola in mano, le unghie dipinte di nero e un molto da lavorare.
cappellino Billabong in testa. «Fammi mettere Il tour che hanno iniziato a febbraio li porterà
un po’ di bourbon in questo bicchiere», dice in giro in tutto il mondo almeno fino alla fine
tornando in cucina. dell’anno (in Italia arrivano questo mese, il 13
Il chitarrista Michael Clifford gira in salotto, all'Arena di Verona e il 14 al Palalottomatica di
Hood gli sta alla larga. «È ancora in piena Roma, ndr). Hanno passato gli ultimi quattro
serata», commenta accendendosi una Camel. anni sempre insieme, e la tensione comincia a
Alla fine Clifford si materializza, pallido e con sentirsi. «Qualcuno ogni tanto sbrocca e dice
la camicia completamente sbottonata, ma più cose che normalmente non direbbe», spiega
fresco del previsto. «Cazzo, sono vivo!», escla- Hood. Clifford sembra essere quello che se l’è
ma. «Scusa, ieri stavo letteralmente per morire». passata peggio. Ha trascorso la maggior parte
Ieri i 5 Seconds of Summer si sono esibiti agli dell’anno chiuso in casa a giocare a Call of
American Music Awards: «Una schifezza, era Duty, ma ultimamente ha cominciato a uscire
pieno di gente fasulla», dice Clifford. Anche parecchio. «Il punto è capire qual è la cosa che
Da sinistra in alto, Luke, Michael,
Hemmings si lamenta: «Solo personaggi da Ashton e Calum.
ti rende più felice. Per me questa settimana è
Vine e celebrità di Internet. Una cosa che mi fa fare festa». Tutti dicono che Clifford è quello

64 ROLLING STONE_MAGGIO 2016 IN CUFFIA: “CALIFORNICATION”, RED HOT CHILI PEPPERS


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già da piccoli, Hemmings invece è arrivato al

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MOLTO POP, Norwest a 12 anni.
POCO PUNK
I 5SOS (qui sul palco «Lui era quello figo», dice Clifford, la cui fami-
del Jingle Ball a Los glia gestisce un negozio di computer, «e faceva
Angeles, nel 2014). lo stronzo. Non ci piacevamo per niente». «Ero
si sono formati ciccione», dice Hemmings, «avevo ancora la
a Sydney nel 2011
e hanno tra i 19
voce da bambino. Michael era alto, magro e
e i 21 anni. I concerti con dei capelli fantastici e quindi per me era:
di Verona (13/5) e di “Che si fotta”». Il loro insegnante di musica,
Roma (14/5) sono sold Adam Day, ha detto che Clifford è sempre stato
out già da mesi. ambizioso: «Mi diceva sempre: “Un giorno sarò
una superstar”», ricorda.

YouTube
È stato Hemmings però a fare sul serio per pri-
mo nel 2011, a 14 anni, postando su YouTube
una cover della stucchevole Please Don’t Go
di Mike Posner. Grazie al suo aspetto e al suo
modo di esibirsi ancora incerto ma accattivante,
ha fatto 40mila visualizzazioni in pochi mesi.
A quel punto si sono aggiunti Clifford e Hood,
che però faceva sul serio con il calcio al punto
da andare in Brasile per frequentare un training
camp. I tre si piazzano davanti alla webcamera,
cantano Next to You di Chris Brown e Justin
Bieber e fanno 600mila visualizzazioni.
«Avevano un'energia nervosa», dice il loro
primo manager Adam Wilkinson, che li ha cono-
più punk, il Sid Vicious della band – se Sid estetiste. «Ma ora non mi occupo di quello». sciuti nella primavera del 2011 durante una loro
avesse cantato cover di All Time Low ed E cosa fai? «Sono una influencer. Soprattutto visita agli Studios 301 di Sydney. Nel dicembre
Ed Sheeran. Ha molti tatuaggi, orecchini di posto foto in Rete, è facile». In un’intervista dello stesso anno, i 5SOS hanno fatto il loro
diamanti, il polso destro ricoperto di brac- online qualcuno le ha chiesto: «Non hai un primo concerto all’Annandale Hotel di Sydney.
cialetti neri, molti dei quali regalati dalle sue lavoro e non vai a scuola: non ti preoccupi del Avevano bisogno di un batterista e hanno chia-
ammiratrici. Oggi i suoi capelli sono rossi. I futuro?». «No», ha risposto. «I miei mi hanno mato Irwin, che al tempo suonava in un gruppo
fan tengono attentamente il conto delle sue lasciato dei soldi da parte». Arzaylea è diventata pop acustico. Raccontano che nel locale c’erano
decolorazioni e fanno anche delle classifiche il nemico numero uno delle fan ossessionate solo 12 persone. «Ma su Internet ce n’erano
online. «Ho creato un personaggio e adesso da Hemmings. L’universo online dei 5SOS è molte di più. A nessuno fregava niente di dove
devo continuare ad alimentarlo», dice Clifford, pieno di teorie cospirazioniste su di lei. Dicono fossimo, c’erano ragazzi in Norvegia e Svezia
«Parliamoci chiaro: gran parte del pop punk che lo stia usando perché è famoso, che ha 25 che ci guardavano e dicevano: “Che figo!”».
sono i capelli!». anni e non 21, che è un fantoccio nelle mani del
management pagata per creare discordie e fare Costruzione pop
Influencer pubblicità alla band. “Mi odiate, ma non mi A quel punto Wilkinson mette giù un piano
Mentre pranza in un ristorante di Beverly conoscete”, ha twitatto lei, “non ho bisogno di per trasformare nel giro di 12 mesi i 5SOS in
Hills, Hemmings tiene la mano della sua fidan- usare nessuno. Posso fare tutto da sola”. una corazzata pop. Questa è la strategia che
zata Arzaylea, una brunetta di 21 anni con il ha proposto alla band: «Musicalmente i 5SOS
piercing al naso e una maglietta con scritto: College possono posizionarsi sul mercato occupando lo
“Preferisco mangiare”. Si sono incontrati a Hemmings, Hood e Clifford si sono incontrati spazio tra One Direction e la boy band inglese
un party tre mesi fa. «Una festa orribile», dice al Norwest Christian College, una scuola McFly. Sono giovani, carini e alla mano, ma
Hemmings. Lui però è rimasto colpito quando privata in un quartiere residenziale di Sydney, hanno anche un lato un po’ sfacciato e sanno
lei gli ha detto che la sua band preferita erano in cui gli studenti vanno in giro con la divisa e suonare gli strumenti. Non hanno la possibi-
un gruppo emo dell’Arizona, i Maine. Alle in cui “i professori usano la loro esperienza di lità di entrare nel territorio del pop punk, ma
tre del mattino l’ha invitata ad andare con lui cristiani per insegnare secondo i principi della possono rimanere ai margini e intercettare la
nella villa dei 5SOS e da allora non si sono più Bibbia in ogni disciplina”, come si legge sulla coda di quel mercato». «Loro avrebbero sempre
separati. Ha provato a tenere la relazione se- pagina web dell’istituto. «Era molto rigida», voluto essere i Blink 182 o i Good Charlotte,
greta per qualche settimana, ma stasera sembra dice Clifford. Hemmings si descrive come ma sono il primo ad ammettere che non era
essersi arreso: «La cosa strana è che vuoi che uno studente «terribilmente mediocre». Sua un obiettivo raggiungibile», dice Wilkinson,
sia segreto, ma allo stesso tempo non lo vuoi». madre è insegnante di matematica e suo padre «quindi abbiamo cercato di renderli più pop».
Arzaylea è cresciuta tra Austin e New York, e ha un’attività che si occupa di manutenzione Nel maggio del 2012 la band va in tour per la
ha frequentato l’Aveda Institute, una scuola di delle piscine. Clifford e Hood si conoscevano prima volta, suonando in tre città australiane

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——— 5 SECONDS OF SUMMER —————————
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in club da 200 posti. I biglietti vanno esauriti Salute mentale le lasciare i suoi fratelli

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in due minuti: «Questi ragazzi sono partiti da La pecora nera dei 5SOS è Clifford. Lo è da sem- a Sydney, ma sapeva ASPIRAZIONALI
I quattro 5SOS.
zero e in tre mesi hanno riempito date in posti pre, da quando Irwin doveva andare a svegliarlo che era un’occasione Da sinistra, Hood,
dove le altre band impiegano anni per farsi a casa per portarlo alle prove. È inaffidabile e il da non perdere: «La Hemmings, Irwin
notare». La scommessa si fa alta quando la band più incline a creare casini: lo scorso novembre, mia vita era molto più e Clifford in uno
comincia ad attirare l’attenzione di Modest a una cerimonia di premiazione a Londra, dopo stressante a casa. Ma scatto à la Red
Hot Chili Peppers
Management, la società londinese che gestisce 10 secondi ha fatto un salto sbagliato, è caduto non sono condizio- anni '90.
gli One Direction. Arrivano in Inghilterra nel dal palco ed è finito nella buca dell’orchestra. nato dal mio passato,
dicembre del 2011, un mese dopo il tweet di «Mi sono distrutto un tallone». A giugno, alla ormai sono adulto». Si
Louis Tomlinson degli One Direction che linka- Wembley Arena ha fatto di peggio: è finito in allena molto in palestra («Mi ispiro a gente come
va su YouTube uno dei loro primi pezzi, Gotta mezzo a un fuoco pirotecnico, i suoi capelli e la Sting e Springsteen, sono sempre in forma e sul
Get Out: “Sono un fan di questa band già da un maglietta si sono incendiati e ha cominciato a palco sono eccezionali») e si preoccupa anche di
po’, seguiteli tutti”. Un appoggio così esplicito rotolarsi sul palco. È stato portato all’ospedale stringere contatti con la gente che lavora dietro
non è gratis. Secondo le indiscrezioni, gli One senza conseguenze, ma ha passato attimi di le quinte, per esempio i tecnici del suono con
Direction hanno ottenuto in cambio una quota terrore perché non riusciva ad aprire gli occhi. cui ha scambiato quattro chiacchiere dopo le
del 50% nella loro società a responsabilità limi- Ha anche interrotto un concerto nel Michigan prove agli American Music Awards: «Un giorno
tata e una buona fetta del ricavato delle vendite per dire al pubblico: «Sto provando a mettere a ti ritroverai alla posizione n. 60 in classifica e
della loro musica e del merchandise. Qualche posto la mia salute mentale. Nella pausa tra una quelle sono le persone che ti potranno aiutare.
mese dopo il tweet, gli One Direction hanno canzone e l’altra, parlo con uno psichiatra». Dice È importante».
annunciato che i 5SOS avrebbero aperto per di soffrire di «cali di autostima, solitudine, un po’
loro. Dopo una decina di concerti i 5SOS sal- di depressione», e che prende troppe pillole per Scappare lontano
gono da soli sul palco della O2 Arena di Londra dormire. Ad Amsterdam ha toccato «il punto di Non mancano i contrasti con Clifford, soprat-
e quando atterrano a Miami durante una tappa tutto sulla direzione artistica da prendere: «A
del tour trovano 200 ragazze che li aspettano volte mi dico: “Cazzo, perché litighiamo così
in aeroporto. "METTI QUATTRO RAGAZZI IN tanto?”», dice Clifford. Lui tende a scrivere
pezzi dark e duri come Jet Black Heart, Irwin
Sesso, sesso, sesso UN TOUR BUS, LI FAI SUONARE è più commerciale. «Mi preoccupo per la mia

FOTO MARTIN SCHOELLER; STYLING LEE TRIGG; GROOMING KELSEY ZAHN; MAKE UP FRANCESCA GIAIMO; PRODUCTION DESIGN ED MURPHY AT ART WORKS HOLLYWOOD
Hemmings ammette che hanno approfittato del- band, lo faccio davvero», dice Irwin, «ogni
le loro attenzioni. Nei primi tour erano ancora
più scatenati, spesso dopo i concerti andava-
PRIMA NEI POSTI PICCOLI E POI tanto qualcuno avrà il cuore spezzato o sarà
un po’ depresso o esagererà con le feste. Io
no a incontrare i fan nei bar. «Metti quattro NELLE ARENE E STAI CERTO CHE voglio che riescano ad andare avanti, dobbia-

CI SARÀ UN SACCO DI SESSO.


ragazzi in un tour bus, li fai suonare prima nei mo far funzionare questa cosa». Per ora sta
posti piccoli e poi nelle arene e stai certo che ci funzionando. Nel 2016 hanno in programma di
sarà un sacco di sesso. Ci siamo divertiti», dice
Hemmings. Anche con più di una ragazza a CI SIAMO DIVERTITI " vivere in posti separati: Hemmings e Clifford
vivranno in una casa, Hood e Irwin nell’altra:
sera? «Non posso dirlo», sorride, «diciamo che «Arriveremo a un’età in cui non riusciremo a
le possibilità sono alte». Più ragazze nello stesso non ritorno», ha telefonato al nuovo manager, stare insieme 24 ore su 24». Sembra però che si
momento? Fa una risata diabolica e aggiunge: Matt Emsel, e gli ha detto: «Non ce la faccio più, rendano conto che proprio l'essere una band li
«Le possibilità sono infinite». torno a casa. Sparisco per un mese o due». I fan rende diversi da tutte le altre star al loro stesso
«Il punto è che ci sono ragazze che a scuola non hanno cominciato a incoraggiarlo su Twitter livello. «Non esistono amici in questo fottuto
mi avrebbero neanche guardato che vengono con l’hashtag #WeLoveYouMichael. «Sono mondo», dice Irwin. Nonostante le tensioni,
da me, mi dicono delle cose, mi passano il loro diventato una specie di portavoce della salute i 5SOS andranno tutti insieme in vacanza in
numero», dice Hood. «La mia reazione è: “Caz- mentale, capisci?». E non gli piace. Indonesia: «Bisogna lavorare sulla relazione,
zo, sì!”. Sono diventato un po’ più temerario». Quello che lo protegge di più è Irwin, preoc- come in una storia d’amore».
Nel 2014 è comparso in Rete un video che cupato che i problemi del suo chitarrista «non Il momento preferito di Clifford l’anno scorso
Hood ha mandato via Snapchat a una ragazza, diventino una stronzata in mano al marketing». non è avvenuto sul palco o mentre venivano
in cui si riprende mentre si guarda allo specchio Irwin era contento di vedere Clifford sorridere inseguiti dai fan o quando il loro disco è an-
mostrando il pene. In realtà è successo molto quando sua madre è passata a trovarlo durante il dato al n.1. È stato a Milano, quando hanno
tempo fa, lo si nota anche dal fatto che non ha tour. «Michael adora stare a casa sua, con il suo chiesto di poter stare cinque minuti da soli
tatuaggi: «Ma è stata una specie di benedizione, fottuto computer sulle ginocchia. È lì che siamo senza il loro entourage. Hood si è calato dalla
perché non può capitarmi ancora una cosa del andati a prenderlo ed è lì che lo riporteremo». finestra della stanza d’albergo ed è scappato
genere», dice fumando nel portico della villa, Secondo Wilkinson, Irwing è così pronto ad nel parcheggio. Gli altri gli sono andati dietro.
«se dovesse venire fuori un’altra foto del mio aiutare il suo amico perché ha avuto un’infanzia «Ci dicevamo: “Cazzo, questo è lo scherzo più
cazzo la reazione sarebbe: “Oh! Ancora il suo difficile. Suo padre se n’è andato quando aveva 2 bello del mondo”», dice Clifford, «I nostri ma-
cazzo”». Un video che gli ha fatto pubblicità: anni, lui ha aiutato la madre a crescere fratello e nager sono entrati nella stanza e sono impaz-
«Ora devo pensare al sex tape, ovviamente. Ci sorella, nati da un altro padre. Irwin è l’unico ad ziti: “Dove sono andati?” Ci hanno cercato in
sto lavorando, pensavo di chiamare Pamela: aver finito il college prima di partire per l’Inghil- bagno, dappertutto: “Cazzo, sono scappati!”».
“Hey, è un po’ che non ci sentiamo. Abbiamo terra. Era un ottimo nuotatore e vicepresidente «Dovevamo scappare», dice Clifford sorriden-
bisogno di far parlare un po’ della mia band». di classe e ha studiato recitazione. È stato diffici- do, «dovevamo scappare lontano». RS

66 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


ROLLING STONE_OTTOBRE 2015 67
WANNABE

L’ORO DELLA SILICON VALLEY


ALLA TERZA STAGIONE,
MIKE JUDGE E SOCI CI
RACCONTANO LA (in Italia da SkyAtlantic), ritorna dopo una nessuno. Mio fratello ha studiato informatica
seconda stagione di passaggio, in cui l’autore a Stanford, e ogni volta che tornava a casa
LORO SATIRA FEROCE Mike Judge (Beavis & Butt-head, King of the mi raccontava delle storie pazzesche. La più
SUL MONDO DELL’HI- Hill) ha dovuto affrontare un cambiamento
importante: la scomparsa di uno degli attori
assurda era il momento dell’happy hour. Ogni
venerdì alle 3 del pomeriggio, decine di studen-
TECH CALIFORNIANO principali, Christopher Evan Welch. La scel- ti si ritrovano nel prato davanti alla facoltà,
E DEI NERD $$$ ta di integrare nella fiction la morte di Peter
Gregory – il guru geniale e disconnesso che
tenendo in mano un pezzo di pane e formaggio.
Si mettevano in cerchio, tutti rivolti verso
Welch sapeva interpretare così bene – non l’esterno, e mangiavano il panino respirando
DI ROBERTO CROCI A.K.A. LA BESTIA era scontata, ma Judge è riuscito a trasformare attraverso le narici. Lo fanno in cinque minuti,
una potenziale battuta d’arresto in una svolta prima di tornare al lavoro. Fucking nuts!
radicale nella trama, degna di House of Cards. RS Le vostre battute nei confronti del mondo
La nuova stagione vedrà Richard, interpretato tech sono spesso feroci. Qual è stata la reazio-
da Thomas Middleditch, lottare per diventare ne da parte della vera Silicon Valley?

P
er chi ancora non la conoscesse, CEO di Pied Piper, la start-up basata su un MIKE JUDGE Quando ho scoperto che Larry
ecco una breve definizione: Silicon rivoluzionario algoritmo di compressione Page e Sergey Brin (fondatori di Google)
Valley è la versione più intelligente che Richard ha creato quasi per errore. Judge, indossavano rispettivamente le magliette di
di The Big Bang Theory. Ambien- Middleditch e Alec Berg, cocreatore della serie Hooli e Pied Piper a dei party in cui faceva-
tato nell’omonima area a sud di (già autore di Seinfeld e Curb Your Enthusia- no vedere lo show ai loro impiegati, sono
San Francisco, è una feroce satira mascherata sm), ci raccontano cosa dobbiamo aspettarci rimasto di sasso. Non potevo credere che il
da sitcom dell’industria hi-tech californiana, dalle nuove puntate. nostro show piacesse proprio alla gente che
in cui tutti vorrebbero essere Steve Jobs e RS Perché la scelta di ambientare lo show nel prendevamo per il culo. Quando è uscito This
dove tutti, dopo avere accumulato miliardi, mondo della Silicon Valley? Is Spinal Tap, pensavo che molti rockettari si
hanno l’hobby di salvare il mondo. La terza ALEC BERG Mi sono sempre piaciuti i geek, sarebbero incazzati, invece hanno tutti amato
stagione, trasmessa su HBO dal 24 aprile quelli strani, gli sfigati che non si cagava mai la parodia. Il mondo del tech è molto strano,

68 ROLLING STONE_MAGGIO 2016 IN CUFFIA: “SPECIAL AFFAIR”, THE INTERNET


non è come Wall Street, dove l’unica cosa che
conta è fare soldi. Nella Silicon Valley il sogno
è quello di diventare miliardari per poter sal-
vare il mondo.
BERG Secondo me credono di capire lo show,
ma in realtà non si rendono conto di quanto
sia critico nei loro confronti. Ridono, perché
credono che prendiamo in giro i loro colleghi,
gli stessi che loro prendono in giro, mentre in
realtà noi sfottiamo tutti quelli che apparten-
gono a quel mondo. Non stiamo certo dalla
parte dei miliardari.
RS È giusto ammettere che il nerd è il nuovo
eroe della narrativa americana?
JUDGE Sì, negli ultimi 10 anni il comportamen-
to sociale nei confronti dei nerd è cambiato
drasticamente. C’è molto più rispetto nei
confronti di chi ha più cervello di noi – magari
il ragazzino che prendi per il culo oggi, domani
sarà l’uomo più ricco del mondo! Oggi il nerd
fa figo, e tutti vogliono farti credere di esserlo,
anche i fighetti senza cervello.
RS Qual è la sfida più difficile di questo show?
JUDGE Parliamo di un gruppo di persone che
non sono attraenti e che fanno un lavoro che
nessuno capisce, anche se influenza le nostre NUOVI EROI NERD
vite fin nei più piccoli dettagli. Non sono Richard Hendricks (interpretato da Thomas za acqua sugli iPhone di tutti i presenti.
trafficanti di droga, spie, poliziotti, pompieri, Middleditch, a sinistra) è un programmatore RS Quanto assomigli a Richard Hendricks?
insicuro e con poco senso pratico, inventore
stanno seduti davanti al computer tutto il tem- di un algoritmo per comprimere file. La sua THOMAS MIDDLEDITCH (Ride) Non gli assomiglio
po. Per fare questo show ho dovuto imparare start-up Pied Piper è all’interno dell’incubatore per niente! Io sono un Superuomo nel titanismo
un sacco di cose noiosissime. di Erlich Bachman (l’attore T. J. Miller, qui dello Sturm und Drang, sono un egocentrico
RS Quanto è simile lo show a quello che suc- sopra), ex programmatore arrogante e sempre e ho un’enorme fiducia in me stesso. Richard
fatto, ma con il fiuto per gli affari.
cede nella realtà? invece è introverso, socialmente impedito. Ma,
dalla sua, ha la determinazione, non è il tipo che
molla. Nella nuova stagione continua a evolve-
OGGI IL SOGNO È FARE MILIARDI CON UN’APP, E re, anche se è costantemente sotto stress, sem-
POI FINGERE CHE AVERE SOLDI NON SIA IMPORTANTE pre alla ricerca di crackare qualcosa come Neo
in Matrix. Io sono molto più casual, più cool!
RS Sei nato facendo improvvisazione teatrale e
JUDGE Parecchio simile. Il tech world è natu- miei tempi il sogno era formare una band e di- comica. L’hai trasferita anche sul set?
ralmente assurdo, non dobbiamo inventarci ventare miliardari come i Beatles o gli Stones. MIDDLEDITCH Poco. Ho cercato di non esagera-
chissà cosa per renderlo interessante. Molte Adesso è fare miliardi con un’app, e poi fingere re, copione e dialoghi sono ottimi, non avevo
delle cose che succedono sono vere, le cifre che avere soldi non sia importante. bisogno di reinventare un personaggio, anche
miliardarie sono vere, così come gli alienati, i BERG E fanno un pacco di soldi! Nel nostro set- se, dopo il casting, ho parlato con gli autori e
dissociati, i paranoici. Lo so, perché ne facevo tore l’uomo più ricco è Chuck Lorre – autore- molte cose di Richard sono state adattate alla
parte anch’io, negli anni ’80. produttore di Pappa e ciccia, Dharma & Greg, mia personalità. Nella nuova stagione ci sono
RS Nello show viene spesso sottolineato, Due uomini e mezzo, The Big Bang Theory tra tanto nodi che vengono al pettine. E visto
ironicamente, che questi business rendono il le altre – che, dopo aver lavorato una vita, vale che la vera Silicon Valley ora è Silicon Beach,
mondo migliore. È vero? un miliardo di dollari. Evan Spiegel di Snapchat bisognerà vedere se si trasferiranno tutti in
JUDGE L’idea che con la tecnologia il mondo di miliardi ne vale due, a 24 anni. È anche vero California.
stia diventando un posto migliore è reale, i che molti fanno beneficenza, è merito loro il JUDGE Per non parlare delle cause giudiziarie,
techies ci credono. Noi vogliamo smitizzarla. nuovo trend del sistema 1/1/1: dona l’1% del che anche nel vero mondo delle start-up sono
Per preparare lo show abbiamo visitato varie tuo profitto lordo, l’1% del tuo prodotto e l’1% all’ordine del giorno, cominciano e finiscono
società, tra cui Google e Facebook, e tutti, del tuo tempo, o di quello dei tuoi impiegati, a senza rancori.
dico TUTTI, sono convinti che senza di loro favore di qualsiasi causa benefica. MIDDLEDITCH Ti dico la verità: se avessi un’idea
saremmo già estinti. Secondo me, la Silicon geniale e fossi in grado di realizzarla e di fare
Valley assomiglia molto alla corsa all’oro della Entra Thomas Middleditch, che prima di sedersi, soldi non sarei qua. Sarei nel Mediterraneo
metà dell’Ottocento. Molti dei nostri perso- prende una bottiglietta d’acqua minerale e, non a bordo di un mega yacht, con i miei amici e
naggi stanno inseguendo l’american dream. Ai solo non riesce ad aprirla, ma quando lo fa, schiz- delle super fighe. RS

ROLLING STONE_MAGGIO 2016 69


RITORNI

RICHARD LO
ASHCROFT SPACCONE
TESTO VERONICA RAIMO - FOTO DEAN CHALKLEY

BECCARLO PER L’INTERVISTA È STATA UN’IMPRESA, MA L’EX FRONTMAN DEI VERVE - AL RITORNO CON UN NUOVO ALBUM,
NUOVO LOOK E RINNOVATA CONSAPEVOLEZZA – ALLA FINE CI HA STUPITO. E CI HA PARLATO DEL “QUI E ORA”, DEL POP CHE
DISTORCE LA REALTÀ. E DEI CONCERTI CHE DEVONO PORTARTI IN UNA DIMENSIONE TRASCENDENTE. PUÒ BASTARE?

R
iuscire a parlare con Richard morto. Io stavo cercando di ridefinire me stesso, cioè: come fare un classico senza che sembri
Ashcroft non è stato semplice. capire la mia posizione, cosa era vero, cosa no. già sentito?
Lui si è fatto desiderare per sva- Come quando vai su Google Earth e cominci a RS Già, come fare?
riati giorni (“tu però tieniti libera, restringere il campo, cercare la tua casa, la tua ASHCROFT Bisogna capire cos’è il “qui e ora”. Può
eh...”), tanto che, quando final- strada. È un’ansia non solo individuale, ma uni- esserci un “qui e ora” del ’66, uno del ’95, io ho
mente hanno fissato l’intervista, mi è salita versale. La paranoia del controllo. Magari negli cercato di capire quale fosse il mio “qui e ora”.
un’ansia da primo appuntamento. Cascava anni ’60 o ’70 potevi credere a una libertà data RS E pensi di averlo trovato?
pure di sabato sera, a orario da pub, ma mi sono dalle droghe, dall’LSD, dallo spiritualismo. Io ASHCROFT Non lo so, la faccenda è complessa.
dovuta accontentare di un collegamento tele- adesso sono interessato a ciò che è reale, ed è un Mi sono chiesto come fare a ritornare nel
fonico e una Peroni tirata fuori dal frigo. Poco percorso anche doloroso. A ogni modo, non è mainstream. Il pop, nella sua vera essenza,
male, visto che Richard considera la realtà una molto importante quando esce un album; se dei non si limita a fare da specchio alla cultura, ma
sorta di “matrix”, quindi le esperienze valgono pezzi come Bitter Sweet Symphony o The Drugs la distorce. Però non sono molti i musicisti in
per i parametri che decidi tu di assegnargli. In Don’t Work uscissero ora, spaccherebbero lo grado di farlo. Io non sento di avere più nessuna
compenso, una volta che attacca a parlare, non stesso. E non è che il mondo sia cambiato così appartenenza: né di destra, né di sinistra, né di
è affatto uno che si risparmia, anzi è quasi im- tanto nel frattempo. Poi chissenefrega, questo genere. Sono solo qui, dove sono. Capito?
possibile interrompere il suo flusso apocalittico è il tempo che c’è voluto. RS In realtà non tantissimo...
sul mondo, per quanto lui sostenga di non avere RS Musicalmente hai cominciato a sperimentare ASHCROFT Non so come esprimerlo, ma sono
«nulla da insegnare, né da predicare». A sei anni in direzioni nuove... qui, ed è dove voglio essere. Davvero, non so
di distanza dall’ultimo album da solista United ASHCROFT Sì, c’è una chiara influenza elettroni- niente, non ho niente da insegnare né da predi-
Nations of Sound, e un periodo di discreta ca, e un pezzo come This Is How It Feels ha un care. Tutto ciò che so è che l’arte, la creatività,
latitanza, Ashcroft si è appena riaffacciato al che di hip hop. Credo che la mia musica lavori qualsiasi forma di espressione di sé, sono le uni-
mondo con un nuovo album, These People, e su più livelli. Può darsi che un giorno senti che cose che riescono a darti un po’ di sollievo
pure un nuovo look: testa rasata e occhialoni un pezzo alla radio e non ti dice niente, poi lo dal mondo, perché ti portano da un’altra parte,
un po’ tamarri. La spacconaggine di un tempo risenti in un mood completamente diverso, e ci innescano un altro livello. Ci metto anche il
c’è ancora tutta, ma quello stile britpop, che rimani sotto o c’è qualcosa nel testo che ti col- calcio dentro, se ti piace giocare.
dai Verve in poi l’ha reso un’icona per maschi e pisce. In generale, un buon songwriting è così RS E a te piace, da quanto ne so.
femmine, sembra aver preso una nuova rotta. che funziona. La musica pop è meno leggera di ASHCROFT Sì, e quando ero depresso mi hanno
Personalmente lo preferivo col taglio lungo e le quello che ti aspetteresti, e non è detto che ti ar- consigliato di provare ad andare in un campetto
giacchette di pelle, ma è confortante sapere che rivi tutto nell’immediato. Anche i bravi rapper vuoto a scalciare senza una palla. Penso sia stato
a Richard non freghi veramente nulla di quello lavorano su questo tipo di multidimensionalità. uno dei momenti più tristi della mia vita. Per me
che preferisce la gente. RS Ma stai parlando anche dei cambi di registro, giocare a calcio o suonare hanno a che fare col
RS Vivi anche tu These People come una sorta come in Out of My Body? livello di cui ti parlavo, ho bisogno di endorfine
di rentrée o magari è semplicemente sbaglia- ASHCROFT Sì, esatto, quando parte il pezzo, con e ho bisogno di stupore. Per un certo periodo
to aspettarsi che un artista sforni un album quella intro, potrebbe tranquillamente essere ero in un tale stato di ipersensibilità che non
all’anno? una canzone di Johnny Cash, e poi di botto si riuscivo ad ascoltare più niente, era troppo.
ASHCROFT Non considero la musica su una scala apre verso una deriva elettronica cambiando Per dire, avevo paura di sentire Mozart, perché
temporale. Sono successe delle cose nella mia completamente. Mi piace questa libertà. Nel non sapevo dove mi avrebbe portato. Ma è
vita che hanno reso impossibile fare un album finale, cerco di rispondere alla domanda che stato proprio rendermi conto di questa cosa,
prima, una di queste è che il mio manager è si fanno tutti, e non riguarda solo la musica, capire l’effetto che poteva avere la musica sulle

70 ROLLING STONE_MAGGIO 2016 IN CUFFIA: “LEMON TREE”, FOOLS GARDEN


Richard Ashcroft parte
per un nuovo tour
europeo il 14 maggio
da Manchester.

ROLLING STONE_MAGGIO 2016 71


RITORNI

persone, a farmi lentamente ritornare verso contratto con un’etichetta, che senso ha vita. Sono posti soffocanti, che ammazzano
l’ascolto. Insomma, adesso sto bene e sono pensare di essere un creativo e perdere il lo stupore, l’opposto di quello che dovreb-
contento di essere “tornato”. controllo sulla tua creatività? bero essere, e allora sì, un concerto davvero
RS Ci sono delle nuove band che ti piacciono RS Qual è secondo te l’eredità culturale potente è quello che si avvicina di più a
o che ti hanno influenzato? lasciata dalla scena britpop degli anni ’90? un’esperienza del trascendente.
ASHCROFT Prima di andare a giocare a calcio, ASHCROFT Non lo so, secondo me chiamarla RS Parliamo del titolo del tuo album: “These
mi fomenta mio figlio che mette jungle. La “scena” è solo il modo in cui il mercato si è People”, chi sono per te queste persone?
cosa più interessante che c’è adesso a Lon- abituato a parlare delle cose, perché ha biso- ASHCROFT Ah, questa è una buona domanda
dra è la scena rap. Che sia di Londra, Parigi, gno di dare delle definizioni per comunicare. perché il titolo era nell’aria da molto pri-
Lione. Poi ogni tanto ti dicono che l’hip hop Ma, alla fine, si è trattato solo di un po’ di ma dell’album. Mi sono fissato con questa
è morto e questo mi fa pensare che l’hip hop dischi buoni, e di molti dischi brutti, come espressione “these people”, che è quella che
sia veramente come il rock. Ogni tot devono quando vai in cerca dell’oro: quello che ti re- usano i media quando non è chiaro a chi si
darlo per spacciato, per poi dire: ah no, è sta tra le mani è quasi niente. E penso sia così stiano riferendo. Davvero, se ti capita di
vivo, sta in splendida forma. Il punto è quale per tutti i decenni, magari ci sono decenni vedere un programma di news americano,
sarà il ruolo del mainstream. Quest’anno più fortunati, ma io non avevo nessuna sentirai dire “these people” almeno una ven-
ai Brits non c’era nessuna nomination per consapevolezza di essere dentro a una scena. tina di volta, senza che venga mai specificato
artisti grime ed è scoppiata tutta la polemi- Ero amico degli Oasis, ma avevo pochissimi chi siano queste persone, che ruolo abbiano,
ca, e l’anno scorso Kanye West aveva fatto rapporti con altre band. Però, come ti dice- che potere, se sono i cattivi. Può sembrare
quella performance fantastica alla cerimonia vo, eravamo degli individui che volevano divertente, ma è anche inquietante. Poi ma-
di premiazione salendo sul palco con mezza avere il controllo su ciò che stavano facendo, gari dopo un’ora di news catastrofiche, passi
scena grime, perché lui è uno che sa predire e non so se sia stata una reazione condivisa di filato a una serie tv. Ecco, non è che ti fac-
le contraddizioni del sistema e guardare e cosciente, o si sia trattato piuttosto – non cia particolarmente bene al cervello questa
avanti. Anche George Best, il calciatore, era voglio sembrare arrogante – di personalità cosa, per quanto pensi di esserci abituato. E
uno in grado di fare proiezioni a distanza. forti venute fuori nello stesso momento. il nostro cervello è sempre lo stesso, non è
Io sono sicuro che la musica si muoverà in RS Molte date del nuovo tour sono già sold cambiato da quando non avevamo idea che
questa direzione, in Inghilterra, in Francia out, sei contento di tornare a suonare live? potesse succedere a chilometri di distanza
o anche in Italia. ASHCROFT Tantissimo. So che ci sono perso- da noi. Nei miei pezzi parlo di questa forma
RS E tu senti di avere questo genere di ne che mi aspettano da anni, sono felice di di ansia e mi piacerebbe avere una macchina
intuizione? condividere di nuovo qualcosa, ho bisogno del tempo per tornare indietro e spiegare
ASHCROFT Per me funziona così, se ti trovi di questo legame, perché è sincero e mi fa meglio cosa volevo dire. O andare nel futuro
in mezzo al mainstream, ne apprezzi l’as- sentire umano. Per me un live deve avere la e rendermi conto che le droghe continuano
surdità, la sua magnifica assurdità, e a quel capacità di unire la performance a qualcosa a non funzionare.
punto la puoi distorcere, rivoltarla su stessa, di reale: deve essere le due cose insieme, solo RS A proposito di futuro, come lo vedi?
e tornare a guardare quella stessa assurdità così si arriva a una dimensione trascenden- ASHCROFT Non sono molto ottimista, ma
cercando una forma di verità e di bellezza. te. Prendi Edith Piaf, o l’intensità di Dolly non vedo il futuro, vedo il presente, perché
Ed è eccitante, perché anche l’emozione Parton che canta per il marito, lì l’aspetto tutto quello che possiamo fare per il futuro
più banale può trasformarsi in qualcosa di performativo e il senso di reale sono a livelli è avere una comprensione più chiara di
incredibile. Io penso che l’industria musicale altissimi e legati l’uno all’altro. Certo non è come potrebbe diventare senza il nostro
contro cui abbiamo lottato, tutto ciò che una cosa che puoi fare per due anni di segui- intervento, qualsiasi tipo di intervento. Il
non abbiamo fatto, tutto ciò a cui abbiamo to come un robot. C’è gente che cinque gior- resto è il solito gioco, è una pantomima. E
detto no, sia servito per le generazioni venu- ni a settimana si sveglia e va a fare un lavoro ci siamo passati tutti. Ci abbiamo credu-
te dopo di noi. Poi vedo i musicisti perdere di merda, e poi si compra il biglietto per un to, eravamo parte attiva nella pantomima.
il loro potere, per diverse ragioni, per non concerto: beh, il minimo che possa deside- Barack Obama o Tony Blair sono ottimi
parlare dei talent musicali; ma ogni volta che rare è che quel concerto la porti da un’altra esempi. L’ho seguita al tempo, la campagna
qualcuno riprende il controllo su di sé, sulla parte, verso una dimensione trascendente. di Obama, riusciva a parlarmi, capivo cosa
sua musica, sul modo di apparire, di farsi Non sempre è possibile raggiungerla, ma volesse dire, perché avevo la mia formazione
fotografare, di vestirsi, ecco, per me quello quando suono è lì che voglio arrivare. personale su quei temi, ero sensibile alla
rappresenta il futuro. A qualsiasi livello, non RS Sembra quasi una forma di misticismo. causa, pure con un certo stoicismo: la black
ha importanza se hai un fan o milioni di fan, ASHCROFT Senti, è quello che la Chiesa culture, la discriminazione, i pregiudizi. Ma
ma davvero è l’unico modo di restare un in- non ha proprio capito. Perché le chiese in era una pantomima. E Blair... hai presente la
dividuo e non lo schiavo di una corporation. Inghilterra sono vuote? Perché non hanno sua foto con la chitarra? Beh, tutto sommato,
Non so se un giorno le etichette esisteranno trascendenza da offrire. Non hanno capito era meglio se fosse diventato una rockstar da
ancora, ma anche in quel caso, se firmi un come fare a comunicare, come celebrare la quattro soldi. RS

72 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


NON SONO
MOLTO
OTTIMISTA, MA
NON VEDO IL
FUTURO, VEDO
IL PRESENTE.
PERCHÉ QUELLO
CHE POSSIAMO
FARE PER IL
FUTURO È
AVERE UNA
COMPRENSIONE
PIÙ CHIARA DI
COME POTREBBE
DIVENTARE
SENZA IL NOSTRO
INTERVENTO

ROLLING STONE_MAGGIO 2016 73


POLITICA-ELETTRONICA

Anohni
Torna la voce
degli Antony and
The Johnsons:
“Non aspettiamo
di essere
morti, diamoci
una mossa”
DI SILVIA DANIELLI

H a preso una “H”


messa in mezzo al suo
nome (togliendo una
e l’Ha

“t”) «percHé è una let-


tera silente con una forte qualità
spirituale e mi ricorda il mio mento-
re, il danzatore giapponese Kazuo
oHno». Ha chiesto, in maniera gentile ma
risoluta, che d’ora in poi si parlasse di lei,
e non di lui. Ha accantonato pianoforte e
basi strumentali per sperimentare un’elet-
tronica forte e potente e così ha chiamato
Hudson Mowhawke e Oneothrix Point
Never: «Basta con la musica pastorale di
prima, ora ho bisogno di ciò che può aiu-
tarmi a esprimere la mia rabbia». Ha chiesto
all’amico Riccardo Tisci di Givenchy di
curare la direzione artistica del suo video di
Drone Bomb Me, con protagonista Naomi
Campbell che interpreta il punto di vista di
una ragazzina afghana, la cui famiglia è stata
decimata dall’attacco di un drone. Mentre
il primo singolo, 4 Degrees, è diventato un
inno per accompagnare le richieste degli
ambientalisti durante la Conferenza sul
Clima di Parigi del dicembre scorso.
È questa la nuova fase di Antony Hegar-
ty, frontwoman degli Antony and The
Johnsons, artista transgender che ora si fa
chiamare Anohni, nata in Inghilterra nel
1971 e trasferitasi con la famiglia negli Stati

74 ROLLING STONE_MAGGIO 2016 IN CUFFIA: “SOLDIER BLUE”, BUFFY SAINTE-MARIE


Uniti dal 1981 . Una fase sospesa tra riferimen- commissione hai sottolineato come negli Stati me lo ricordo perfettamente quando ho rice-
ti culturali ed estetici sofisticati e l’urgenza di Uniti continui a imperare sempre la stessa vuto la notizia: ero in un albergo a Londra e
presentare il suo personale grido di battaglia. mentalità, quella che esalta solo personaggi sono scoppiata a piangere per la gioia. E come
Per questo il suo nuovo album è una vera noti che portano soldi allo show-business. Hai me, sono sicura, molte altre persone.Tutti ab-
bomba, sia per le basi elettroniche che per i messo in secondo piano il fatto che saresti sta- biamo immediatamente pensato a Robert Ken-
contenuti: Hopelessness, senza speranza. Al ta la prima artista transgender agli Oscar. Mi nedy. Ma poi Obama non ha prestato fede alle
telefono, però, ha un tono di voce sommesso, ha colpito il fatto che tu ritenga di non essere sue promesse. È un problema complesso e che
pronuncia le parole lentamente, tra un sospiro abbastanza nota: lo pensi veramente? ormai risale a tanto tempo fa. Dalla guerra in
e l’altro, e ripete le domande per essere sicura ANOHNI Certo. Di cosa ti stupisci? Sono molto Iraq, del 1990, il nostro governo ha appoggiato
di aver colto in pieno il senso. Non è in forma più conosciuta in Europa, dove in generale si veri e propri massacri, anche di civili. Quindi
a causa di un’influenza di stagione, ma basta la respira un’apertura culturale maggiore. Non l’emergenza mondiale dei rifugiati deriva pro-
prima domanda per riaccendere quella deter- è facile trasmettere un messaggio negli Stati prio dalle scelte di politica estera americana
minazione che emerge dai testi di Hopelessness. Uniti, la platea è troppo ampia e variegata, dopo la Guerra nel Golfo. Ora non esiste che
e comunque la linea politica è sempre più gli Stati Uniti rimangano solo a guardare, dopo
RS Affronti temi che vanno dalla denuncia conservatrice e prudente. E poi la cosa più tutto quello che hanno fatto.
dell’ecocidio in atto (4 Degrees – Hopelessness) importante è che non c’è abbastanza atten- RS Mentre cosa dovrebbero fare gli americani
al controllo della libertà personale che può as- zione per gli artisti. Da voi, in Italia, invece, si secondo te?
sumere contorni assurdi nella società odierna capisce quanto siano importanti la musica e ANOHNI Ci sono stati dei movimenti impor-
(Watch Me), dalla delusione procurata da Oba- la cultura in generale. Basta andare in un qua- tanti negli Stati Uniti negli ultimi anni, si
ma (Obama) al sistema carcerario negli Stati lunque paesino del Sud in estate per assistere prenda Occupy Wall Street, per esempio.
Uniti (Execution): ritieni che la musica possa a un concerto all’aperto in piazza. Peccato che sia stato represso.
e debba avere un peso sull’opinione pubblica? RS La quasi maggioranza degli Io sono sicura che gli americani
ANOHNI No. Io non ho nessuna pretesa di con- italiani non pensa che venga data ora stiano cercando di ritrova-
dizionare l’opinione di qualcuno. È chiaro che abbastanza importanza alla cul- re la loro identità, banalmente,
io parlo a chi la pensa già come me, e cerco di tura e pensa che in altri Paesi ci per riottenere quel potere che
incoraggiare quelle persone già sensibili verso sia più rispetto. capiscono di aver perso. Io non
certi temi. Sento l’esigenza di esprimermi, ANOHNI Io sono convinta del so se esista anche in Italia, ma in
perché penso che la vita sia troppo breve per contrario. Ho notato davvero Gran Bretagna ho sentito parlare
non essere parte attiva del dibattito politico: un’attenzione diversa. Addirittu- di questo movimento di persone
io voglio essere una goccia nell’oceano, anzi ra un’accoglienza pazzesca, quan- LA FINE DELLE che non pagano le tasse e sono
voglio essere LA goccia. do ho suonato per la prima volta SPERANZE fuori legge, perché non si ricono-
RS Hudson Mohawke e Oneothrix Point Ne- in Germania e nel vostro Paese. L’ultimo album di scono in niente. Non li giudico,
Anhoni, Hopelessness,
ver ti hanno aiutato in questo? Più che in Gran Bretagna, per musicalmente guarda
ma so che gli americani hanno
ANOHNI Certo, abbiamo collaborato molto dire. Forse perché lì hanno una alle tendenze in ambito creduto per anni alla teoria del
bene per la produzione, con la loro musica tradizione culturale più radica- elettronico, grazie alla destino manifesto, al fatto di
sono riusciti a galvanizzare i miei sentimenti lizzata. Mentre il problema vero produzione con Hudson dover esportare per forza la loro
di collera. Amo il termine galvanizzare: ha in degli Stati Uniti è che si pensa Mohawke e Oneohtrix forma di democrazia, mentre se-
Point Never. Verrà
sé un’accezione positiva, una componente di solo a monetizzare qualsiasi cosa. presentato il 12 luglio condo me hanno espanso solo un
energia. RS E l’influenza massiccia degli a Torino, al Flowers virus nel mondo. Virus: questa è
RS Hai bisogno che un artista che collabora Stati Uniti sulla cultura pop? Festival. proprio la parola più adatta che
con te condivida le tue idee? ANOHNI Sì, la riconosco, certo: mi venga in mente.
ANOHNI Non per forza, però preferisco che un gli Stati Uniti sono ancora i pro- RS Sempre che possa avere un
artista si senta a suo agio con il messaggio che duttori principali di pop culture, in fondo senso fare una classifica delle istanze: quale
viene trasmesso dalla mia musica. Mi è anche tutta la musica che ascoltiamo oggi è stata pensi possa essere quella più urgente in questo
capitato di lavorare con persone che non la influenzata dalla tradizione afro-americana, momento? Quella sul clima?
pensassero esattamente come me. così espressiva e interessante anche dal punto ANOHNI Ciò che vorrei fosse chiaro è che
RS Ci sono altri artisti che ammiri oggi per la di vista estetico. Comunque, lo ripeto, negli non si può risolvere un problema da solo,
loro capacità di trasmettere un messaggio di Stati Uniti gli artisti sono trattati peggio, quasi pensando che possa bastare. È un circolo,
protesta? come dei criminali. bisogna di cercare di risolvere tutti i problemi
ANOHNI Buffy Sainte-Marie, per me una gran- RS Nel testo di Obama attacchi duramente il contemporaneamente, perché sono tutti con-
dissima fonte di ispirazione per il suo modo di Presidente degli Stati Uniti, non pensi che sia nessi. Solo così penso si possa avere un vero
trattare i temi politici nelle sue canzoni e per stato comunque il male minore? miglioramento, se no sarebbe tutto inutile.
la sua caparbietà nel cercare di far conoscere ANOHNI Sì, certo è il meno peggio (“The lesser Poi il problema del clima mi sembra piuttosto
i diritti degli indiani d’America, soprattutto in evil”, ndr). La figura di Obama non è nemmeno cruciale: ci rendiamo conto o no che a febbra-
Canada e negli Stati Uniti. paragonabile a quella di certi candidati alla io, in quasi tutto il mondo, è stata registrato
FOTO ALICE O’MALLEY

RS Sei stata nominata agli Oscar per la colonna Casa Bianca di questo momento. Ma non sot- un aumento di temperatura di 4 gradi rispetto
sonora del documentario Racing Extinction, tovalutiamo il peso della delusione. Quando alle medie degli anni precedenti (da qui il pezzo
ma poi non sei stata invitata a esibirti come Obama è stato eletto, ha rappresentato per 4 Degrees, ndr)? Quando ci decideremo a fare
altri artisti. Nella lettera che hai mandato alla molte persone il risveglio delle coscienze. Io qualcosa? Quando saremo tutti morti? RS

ROLLING STONE_MAGGIO 2016 75


TRIBUTI ROCK

I MIEI
ROLLING
STONES
A sinistra, Tommy
Hilfiger (24 marzo
1951) stilista e patron
dell’omonimo brand
di moda, e Keith
Richards (18 dicembre
1943), chitarrista e
fondatore dei Rolling
Stones, fotografati da
Eugene Gologursky
nel 2011. Hilfiger e gli
Stones si conoscono
da moltissimi anni,
ma il loro legame si è
rafforzato dopo il tour
della band inglese del
1999, sponsorizzato
da Hilfiger. A destra,
gli Stones nel 1976
fotografati da
Christopher Sykes per
lanciare il tour europeo.

L’AMICIZIA CON MICK, KEITH, RONNIE


E CHARLIE. IL SOGNO DI ESSERE UNO
DI LORO, «MA NON ERO COSÌ BRAVO A
SUONARE». E ORA UNA MOSTRA, DI CUI È
PARTNER, PER OMAGGIARLI. LO STILISTA
TOMMY HILFIGER VUOTA IL SACCO
// DI MATTEO ZAMPOLLO //

76 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


ROLLING STONE_OTTOBRE 2015 91
TRIBUTI ROCK

S
ai qual è una delle foto più belle (canta), tananà». Finge di suonare con così la domanda che avrei voluto fargli. «Parliamo
della mostra?», mi chiede Tom- tanta convinzione che è chiaro che avrebbe anche della lingua, del loro logo. Nessuna band
my Hilfiger, seduto sul diva- voluto essere uno di loro, Tommy Hilfiger. al mondo ha un logo così distintivo, forse solo
netto dei suoi uffici di Londra. «Mi sarebbe piaciuto, sì, ma non ero così gli AC/DC. Questa lingua ha fatto il giro del
«Questa», e mi allunga il suo bravo a suonare. Però mi vestivo come loro e mondo».
telefono, con un’immagine di da lì è iniziata tutta la mia avventura. È stata La dimostrazione l’abbiamo avuta poche setti-
Keith Richards, inquadrato dal la musica a farmi entrare in questo business. mane fa, quando la lingua ha toccato un nuovo
livello terra, con un completo viola e degli stivali Vedi questa foto?». Mi mostra un ragazzino punto, portando i Rolling Stones a suonare a
di pitone. «È Keith, nel 1969. Incredibile». di 18 anni circa, vestito come se fosse appena Cuba davanti a un pubblico infinito ed esalta-
Tommy Hilfiger è uno dei nomi più importanti sceso dal palco di Woodstock. «Sono io, alla to. Una testimonianza tangibile e incredibile
della moda di oggi. È americano, ha una linea fine degli anni ’60. Tutti mi chiedevano dove dei cambiamenti della politica e della società
venduta in ogni angolo del mondo e chiunque comprassi i vestiti, sembravo un rocker hippie! mondiale. Un concerto che era inimmaginabile
su questo pianeta ha visto il suo micro logo, Era l’estate di Woodstock e decisi che volevo anche solo qualche anno fa. Sarà questo il punto
bianco e rosso, da qualche parte. È un simbolo vendere i vestiti alle rockstar. Così ho sempre più alto della loro carriera? È questo l’aneddoto
dell’imprenditoria statunitense, un rappresen- lavorato con loro, da Lenny Kravitz a David che racconteranno ai loro nipoti? «Potrebbe
tante dell’American Dream, fatto e finito. Uno Bowie con sua moglie Imam. Quando disegno essere, sì. Ma ogni volta che fanno qualcosa,
che, mi confesserà, in realtà voleva essere una qualcosa, mi chiedo sempre se un musicista lo ormai la gente dice che è il punto più alto della
rockstar, ma è finito a fare lo stilista. indosserebbe». loro carriera. Hanno fatto il film in IMAX (Rol-
Raggiungo il suo ufficio a Brompton Road, due Da allora quell’idea è cresciuta, è diventata vera ling Stones: Live at the Max, del 1991, è stato il
passi da Harrods, nel giorno in cui apre Exhibi- e tangibile. Con la schitarrata di Satisfaction an- primo lungometraggio a essere girato in questo
tionism, l’incredibile mostra dedicata ai Rolling cora in sottofondo. «Sono forti come il primo formato, ndr) e dicevano che era il punto più
Stones, fino a settembre alla Saatchi Gallery. giorno. E sono insieme da 50 anni, è incredibile. alto. Sono andati a suonare in Cina, e lo dice-
Hilfiger è partner dell’esibizione, per la quale ha Hanno tutte le energie che avevano all’inizio. vano. In India, e lo dicevano. Stanno facendo
anche creato una micro collezione ad hoc. Ma Sono dei veri pionieri, i fondatori del rock un altro album... E diranno che quello sarà il
prima ancora, è amico di Mick, Keith, Ronnie e loro punto più alto!». Wow, quindi posso dire
Charlie. Che noi chiamiamo per nome, perché che Tommy Hilfiger ha confermato che arriverà
in un certo senso li conosciamo bene. Lui li presto un nuovo album degli Stones? Stavolta
chiama per nome, perché li conosce davvero. non risponde, sorride solamente.
«Ho conosciuto Mick ormai 30 anni fa, a Parlando con Hilfiger, viene naturale creare un
Mustique. Entrambi abbiamo una casa lì», mi parallelo, già abbastanza semplice in realtà, tra
racconta, lo sguardo che corre a quei tempi. moda e musica. Ci sono certi marchi che resi-
Mustique è un paradiso per pochi, un buen stono da anni, propongono uno stile preciso,
retiro per rockstar, un’isola privata nel mare danno fiducia a chi li compra. E poi ci sono
dei Caraibi dove Tommy e Mick passano il quelli più giovani, che crescono seguendo dei
tempo. Chi ha una villa lì, diventa azionista ESIBIZIONISMO AL CUBO trend, delle mode passeggere. E una volta pas-
dell’isola, una multiproprietà extralusso. «I Un’esperienza multimediale e più di sata la moda, anche loro svaniscono. Gli Stones
nostri figli hanno la stessa età, le nostre fa- 500 oggetti rari in mostra alla Saatchi ovviamente, rientrano nel primo gruppo. Sono
Gallery di Londra fino al 4 settembre.
miglie si conoscono». La vacanza in un’isola ancora quelli da guardare, da imitare. Quelli
privata, con i figli che giocano mentre i genitori di cui fidarsi. «Penso che per i giovani che vo-
chiacchierano, è la cosa più lontana dalla vita style. Quando loro hanno iniziato a vestirsi gliono fare musica siano ancora un riferimento
di Mick Jagger che si possa immaginare. Ma è in maniera irriverente, con i loro stessi capi, importante. Anche chi si ispira al grunge, al
così lontana che è credibile e, anzi, perfetta. negli anni ’60, i Beatles indossavano ancora punk, a band come i Nirvana o i Ramones, alla
E si combina esattamente con l’altro aspetto abiti e completi! Tante band si vestivano così fine guarda più in alto, verso gli Stones. Quelli
della band. Quello ruvido che tutti conoscia- e loro invece sono arrivati e hanno infranto di prima sono movimenti che hanno avuto dei
mo. «Il nostro legame si è rafforzato durante tutte le regole, stilistiche e non, che potevano momenti importanti, ma che sono finiti. I Nir-
il loro tour del 1999, che era sponsorizzato da infrangere. Quando li vedevi sul palco, capi- vana non sono durati decenni. Anche i Sonic
me. Quell’esperienza è stata incredibile: sono vi subito che erano loro i veri bad boys del Youth, per dire. Sono stati famosi e importanti
andato in giro con loro. Ho visto le prove, sono rock&roll!». Alla faccia delle band americane, per qualche anno e poi sono passati».
stato con loro nei camerini, ho visto tantissimi mi viene spontaneo dire. Sembra quasi che Tommy Hilfiger si alza dal divanetto. Ha un
concerti. Ma sai cosa mi ha colpito di più, oltre Tommy sia nato e cresciuto a Londra, piuttosto aereo per tornare negli Stati Uniti, ma prima
allo show? Loro, come esseri umani». che a Elmira, Stato di New York. «A me sono ho bisogno di avere la risposta definitiva. Ho
Loro vuol dire una band che fa il dito medio sempre piaciute le band inglesi. Dopo le super bisogno di spazzare via ogni dubbio. C’è una
(oppure mostra la lingua) a tutti, giovani, popstar americane, penso a Michael Jackson, band nella storia della musica che ha cambiato
vecchi, coetanei, emergenti. E lo fa da oltre Madonna e gente di questo livello, ci sono gli l’immaginario collettivo, che ha influenzato
mezzo secolo. «Mi ricordo la prima volta che Stones, i Police, i Queen. I grandi gruppi del così tanto le persone, come ha fatto quella
ho sentito una loro canzone: ero al ballo di rock arrivano tutti dall’Inghilterra». dei suoi amici, Mick, Keith, Ronnie e Charlie?
fine anno della high school, a metà degli anni «Se guardi le loro copertine, ti rendi conto di Anche qui, sorride pacatamente. Ma questa
’60. Poteva essere il ’66 o il ’67, ma me lo ri- quanto il discorso legato all’immagine sia stato volta mi risponde, dicendo proprio quello che
cordo perfettamente. I can’t get no satisfaction importante», continua Tommy, anticipandomi mi aspettavo: «Non ne vedo nessuna». RS

78 ROLLING STONE_MAGGIO 2016 IN CUFFIA: “FASHION KILLER”, A$AP ROCKY


STILE STONES I vestiti e i costumi di scena hanno
sempre avuto un ruolo importante per la loro
carriera. «Quando li vedevi, capivi che erano i bad
boys del rock», ha detto Hilfiger.

ANCORA IN PIEDI
Sono assieme da 50
anni e non perdono
un colpo: «C’è un
disco in arrivo», ha
confermato Ronnie
Wood. Probabilmente
in uscita già nel 2016.

CHI CAZZO È MICK JAGGER?


La band è diventata un’icona:
la loro lingua è uno dei loghi
più riconoscibili (musicali e non)
del nostro tempo.
AL CENTRO, DA SINISTRA: CHRISTOPHER SYKES, ROLLING STONES ARCHIVE, CHRISTOPHER SYKES;
IN ALTO, DA SINISTRA: CHRISTOPHER SYKES, PHILIP TOWNSEND, CHRISTOPHER SYKES;

REBEL REBEL
Quando si sono
conosciuti, Mick
e soci vivevano
IN BASSO, DA SINISTRA: HELMUT NEWTON E PHILIP TOWNSEND

insieme in un
appartamento
degradato di Londra.
Ora Jagger ha una
casa a Mustique,
un’isola privata
del mare dei Caraibi.

QUELLA LINGUA HA FATTO IL GIRO DEL MONDO:


NESSUNA BAND HA AVUTO UN LOGO COSÌ DISTINTIVO
ROLLING STONE_MAGGIO 2016 79
LA SUA “BE THE ONE” STA
SPACCANDO IN RADIO, MA
È SINCERA E DICE DI NON
ESSER PRONTA PER UN
DUA TESTO MATTEO ZAMPOLLO
FOTO NICOLA FAVARON
STYLE ELISA ANASTASINO

ALBUM VERO. ECCO CHI È


LA NUOVA ICONCINA POP
LIPA GROOMING DANIELA ZEQO
HA COLLABORATO GIOVANNI BELLETTI

80 ROLLING
ROLLING STONE_MAGGIO 2016
Dua Lipa è nata
a Londra il
22 agosto 1995.
I suoi genitori sono
di Pristina, Kosovo.
In questa pagina:
abito PHILIPP
PLEIN, choker
FLEET ILYA.
Nella pagina
accanto: pullover
CHRISTIAN DIOR,
pantaloni CALVIN
KLEIN COLLECTION,
top LA PERLA.

ROLLING STONE_OTTOBRE 2015 81


Il primo singolo di
Dua Lipa, New Love,
è uscito nell’agosto
2015, seguito a
ottobre da Be the
One e quest’anno
da Last Dance.
In questa pagina:
total look CALVIN
KLEIN COLLECTION,
choker FLEET ILYA.

82 ROLLING STONE_APRILE 2016


S
DUA LIPA

iamo tutti un po’ in trepida- Il loro rap puoi ascoltarlo tra dieci anni e dire: RS Però, zitta zitta, ti sei portata a casa dei super
zione sul set, mentre sta per arrivare Dua Lipa. «Oh, che figo questo pezzo!». Come con Mis- produttori (Emile Haynie, che ha collaborato
Siamo ormai abituati a queste giovini pop star, sundaztood di Pink, per me è un classico, anche con Lana Del Rey, e Andrew Wyatt, ndr).
che – dopo avere sfornato una o due canzoni se magari lo dico perché ne ero ossessionata. DUA LIPA È un grande privilegio per me. Abbia-
che passano in radio (anche parecchio, a dire la RS Sta parlando la Dua adolescente, adesso! mo una chimica perfetta. Chi lavora in studio
verità) – si credono chissachi, e si presentano a DUA LIPA Perché mi hanno segnato davvero! con te conosce tutto di te. Quando hai una can-
shooting-appuntamenti-conferenze portandosi Ascoltavo Pink e Nelly Furtado, ma anche Chri- zone pronta, chiami e loro ti dicono: «Hey, cos’è
dietro addetti stampa, addetti all’immagine, stina Aguilera o le Destiny’s Child: davano un successo questa volta?». È come essere in un
addetti a un sacco di cose, oltre che un ego certo potere alle donne senza addolcire la realtà. confessionale! È terapeutico, in qualche modo.
spropositato. Quando arriva Dua, entra da sola Ho cercato di imparare il più possibile dalle loro RS Quindi tu sei una di quelle che parla di vita
e saluta tutti, stringendo mani e distribuendo canzoni, per non correre dietro a nessuno e non vera e di esperienze personali?
sorrisi. Gli addetti ci sono, ovvio, ma arrivano soffrire troppo per i ragazzi. DUA LIPA Sì, tutti i miei pezzi sono storie che mi
dopo di lei. Curiosa, sbircia in giro, si sono successe, oppure che sono successe
siede a farsi fare le unghie (dorate) e ai miei amici o a gente che conosco... In
chiede un tè caldo per colazione. Dua generale, parlo sempre di quanto posso-
Lipa è nata nel 1995 a Londra e quel no essere cattive le ragazze!
nome vero ma che sembra d’arte lo deve RS Compi 21 anni quest’anno: piaci prin-
alle origini kosovare della sua famiglia. È cipalmente alle tue coetanee?
sempre stata una di quelle inserite nei DUA LIPA Uhm, penso di avere un pub-
“giri giusti”. È andata a vivere da sola a blico un po’ più ampio. Almeno lo spero.
15 anni e si è arrangiata in ogni modo: Questo è sempre stato il mio obiettivo,
ha lavorato nei club, ha provato a fare in realtà: volevo che le storie delle mie
la modella («Mi dicevano che dovevo canzoni arrivassero a persone diverse,
dimagrire, ma sono matti se pensano e che tutti potessero dare la propria
che io sia disposta a mangiare meno!»). interpretazione. Magari possono essere
Poi è arrivata la musica, e lì nessuno ha d’aiuto per qualcuno che è in difficoltà.
avuto niente da dirle. Prima con Be the RS Hai definito il tuo stile “dark pop”.
One e dopo con Last Dance, si è fatta C’è una sorta di accettazione del pop
conoscere in fretta in tutto il mondo. adesso, anche negli ambienti che prima
Ecco, se non fosse per questo dettaglio, lo evitavano?
sarebbe proprio come parlare con le mie DUA LIPA Penso che prima il pop fosse,
compagne di liceo. Quando ero al liceo. come dire... (sospira)... ‘fanculo, ci sono
RS Stavo sbirciando sul tuo Soundcloud, solo canzoni di merda come Barbie Girl
l’altro giorno. Ti ringrazio pubblicamen- degli Aqua!
te per la cover di Chance the Rapper RS Ma tutti l’ascoltavano, però!
(Cocoa Butter Kisses, del 2013, ndr)... DUA LIPA Anch’io! Adesso te la ricordi,
DUA LIPA Ahahah, ti è piaciuta? perché ha rappresentato un momento
RS Molto. Però adesso mi devi spiegare: Abito DIESEL BLACK GOLD, headpiece RED VALENTINO, in qualche modo iconico. Ma non andavi
cosa c’entra l’hip hop con te? choker FLEET ILYA. in giro a dire: «Hey, che figo che sono,
DUA LIPA Sono ossessionata dall’hip ascolto gli Aqua!». Ora ti può piacere
hop! Sono cresciuta ascoltando cose anche Justin Bieber e non hai problemi a
diversissime, grazie a mio padre: da David Bowie RS Però nei tuoi pezzi ci sono spesso temi come dirlo. Anzi, qualsiasi età tu abbia puoi ascoltarlo
agli Stereophonics, ai Radiohead, ma a me pia- delusioni e cuori spezzati... e sentirti ok.
cevano tipe toste come Nelly Furtado e Pink. DUA LIPA Non mi sono mai vergognata di piange- RS E quando c’è stato questo cambiamento?
Adesso ascolto un sacco di hip hop. Una sorta re. L’importante è vedere il lato positivo e trova- DUA LIPA Penso che sia successo quando gente
di evoluzione... Lentamente, ma ci sono arrivata. re insegnamenti per il futuro. Cerco sempre di come Diplo si è messa a produrre pezzi da clas-
RS Quanto hanno pesato i musicisti che hai dirmi che, un giorno, tutto andrà bene. sifica. E di conseguenza la musica che faceva
appena nominato sulla musica che fai oggi? RS Per ora hai pubblicato solo singoli e video. prima è diventata qualcosa che tutti ascoltano.
DUA LIPA Ascoltare la musica attraverso mio Non aspiri a un album vero e proprio? Anche Skrillex, secondo me, è uno che ha con-
padre mi ha insegnato a riconoscere le cose di DUA LIPA Scrivo di continuo, ma ho ancora tribuito molto. Credo che adesso tutto il pop
qualità, i classici. È quello che succede quando tanto da dire e non voglio uscire con qualcosa sia decisamente più accettabile, che l’asticella
ascolti Sting e i Police... Certi pezzi non invec- di incompleto. Ce n’è solo uno di debutto nella della qualità si sia alzata. Pensa a I Kissed a Girl
chiano mai. Oggi spesso tutto si basa sulle mode, vita e vorrei che davvero mi rappresentasse. di Katy Perry: è un pezzo super figo! Oggi non
invece pensa a gente come Kendrick Lamar o J. Vorrei che, quando uscirà, ci fosse tutto quello ci sono più limiti, il pop degli ultimi anni ha
Cole, nelle loro canzoni ci sono messaggi veri. che sono io lì dentro, per non avere rimpianti. abbattutto tutte le barriere. RS

ROLLING STONE_MAGGIO 2016 83


BACKSTAGE

sole Keys. 31 ottobre 2015. È la sera

I di Halloween. Il caldo intontisce. L’u-


midità uccide. Dall’aeroporto il taxi
imbocca la strada, l’unica presente qui,
che attraversa ponti e viadotti e con-
giunge le varie isole dell’arcipelago a Miami.
C’è molto traffico nella corsia opposta, verso
Key West, dove si va per festeggiare la notte
delle streghe. Oltre il guard rail, l’oscurità
inghiotte lo spazio, un’oscurità che a destra
si chiama Oceano Atlantico e a sinistra Golfo
del Messico. Solo due le direzioni consentite:
andare avanti oppure indietro.
È da questa stessa strada che Danny, la pe-
cora nera dei Rayburn, fa ritorno a casa nel
primo episodio della serie Bloodline, drama
targato Netflix la cui seconda stagione sarà
disponibile dal 25 maggio in tutto il mon-
do. Plurinominata a Emmy e Golden Globe,
Bloodline è un thriller psicologico dal ritmo
dilatato che decostruisce l’immagine della
famiglia perfetta, descrivendone lo sgretola-
mento nella catena infinita di colpe, segreti e
ritorsioni da cui non c’è via di scampo. Quasi
una tragedia antica, di cui le tropicali isole
Keys, a un passo dai Caraibi, sono l’insolita
cornice. «Un posto in cui c’è una sola strada
per arrivare e per andarsene non è tanto
comune, e calza a pennello per la storia che
stiamo raccontando». A dircelo è l’interprete
di Danny, Ben Mendelsohn, attore australia-
no dagli occhi grigi, famoso per il ruolo del
criminale psicotico nello splendido Animal
Kingdom, uno dei volti più convincenti in un
cast già stellare: «Se da piccolo mi avessero

NELL’EDEN
detto che avrei lavorato con Sissy Spacek e
Sam Shepard sarei morto felice». Nonostante
l’assoluta segretezza mantenuta sulla trama
della seconda stagione, basta la sua presenza
a confermarci che, in seguito al drammatico
finale del primo ciclo di episodi, il suo per-

OSCURO DI sonaggio resterà il cardine della narrazione.


L’incontro con Mendelsohn si svolge nel lus-
suoso albergo dove siamo ospitati. È la fine
della bassa stagione. Sotto le palme, le sdraio
sono per lo più vuote, al bar offrono frozen

BLOODLINE
REPORTAGE (SENZA SPOILER) DAL SET
coconut margarita. In un angolo della spiaggia
c’è persino un cimitero: qualche villeggiante
doveva averlo immaginato così il paradiso.
Eppure, come per la famiglia Rayburn all’ap-
parenza perfetta, anche sulla storia delle isole
Keys si stendono delle lunghe ombre, fatte di
contrabbando e pirateria. D’altronde il sole
CARAIBICO DELLA SECONDA STAGIONE DEL che brilla forte ha una controindicazione,
CATTIVISSIMO THRILLER PSICOLOGICO smorza i colori e ricopre il paesaggio di un’an-
tipatica patina grigia.
Ci conducono sul set in una spiaggia poco
distante. Le riprese a cui assistiamo coinvol-
DI GIOVANNI DI GIAMBERARDINO gono due personaggi: John Rayburn, il fratello

84 ROLLING STONE_MAGGIO 2016 IN CUFFIA: “PARADISE CITY”, GUNS N’ ROSES


di Danny interpretato da Kyle Chandler,
americano di quelli che sanno stringere la
mano e con un curriculum nient’affatto male
(Argo, Carol e Zero Dark Thirty), e Ozzy, un
fantasma del passato di Danny incarnato da
John Leguizamo, veterano di Hollywood. Pri-
ma del ciak però bisogna potare il ramo secco
di una palma, che entrando nell’inquadratura
rovinerebbe la perfezione del quadro. «È un
paradiso, senza dubbio, ma capita di soffrire
davvero l’isolamento, di sentirsi in trappola»,
confessa Leguizamo. Per Chandler, invece,
l’isolamento non è poi così negativo: «Una
delle cose belle dell’essere alle Keys è che non
ci sono agenti che vengono sul set, i grossi
studios sono a mille miglia di distanza. Così
noi realizziamo il nostro show in questa spe-
cie di bolla. La gente del posto, che prima ci
guardava con sospetto, ormai ci ha accettato. I PEGGIORI SEGRETI DELLE MIGLIORI FAMIGLIE
Adesso quando entri in un ristorante qualcu- Quella dei Rayburn è una delle avvocato. Nulla potrebbe turbare a fare i Rayburn pur di mante-
no ti dice: “Ehi, hai girato davanti alla gioiel- famiglie più ben volute nella la tranquillità dell’Eden che si nere intatta l’apparente pace?
leria di mia sorella”». comunità delle isole Keys: Robert, sono creati. Un giorno Danny, il Bloodline (su Netflix) è un thriller
Continuando il tour il patriarca, e la moglie Sally sono maggiore dei fratelli, ritorna a cupo e implacabile, che mira
“QUANDO scopriamo che il re- i proprietari di uno splendido casa. La sua ricomparsa farà rie- a distruggere il nucleo fondante
DIVENTI sort gestito dai Ray-
resort, il figlio John è detective,
l’altro figlio Kevin ripara barche,
mergere conflitti mai sopiti, che
ruotano attorno a un indicibile
della società, ossia la famiglia,
indagando i lati più oscuri
UNA burn esiste davvero mentre la minore, Meg, è un segreto. Cosa saranno disposti dell’animo umano.
ed è composto da
CATTIVA cottage costruiti su
PERSONA? una spiaggia tropica-
QUESTO le incontaminata. Il
È IL PUNTO” complesso si chiama
Moorings Village. La
Linda CardeLLini tenutaria che ci ac-
(Meg rayburn) compagna ama defi-
nire il posto “home
away from home”, la casa lontano da casa. Se
hai almeno 2.500 dollari a notte, sia chiaro,
perché è questo il prezzo del cottage Blue
Charlotte, la villa dei Rayburn. I producer lo
hanno scovato durante un primo sopralluogo
aereo della zona. Ci raccontano che negli anni
’60 gran parte dei cottage del resort sono stati
distrutti dall’uragano Donna: è la spietata
potenza della natura, che ne controbilancia
la bellezza. Davanti a noi un pontile conduce
dritto nell’oceano. La sabbia è bianca, com-
patta, e il tempo è cadenzato dall’intervallo fra qualche strana ragione. Discutendo sul tema punture di zanzara, che infatti ho scelto come
un’onda e l’altra, se non fosse che il mare è una della serie, si esprime così: «Quello che dice travestimento per Halloween». Le scappa una
tavola piatta. In paradiso il tempo non esiste. John,“non siamo brutte persone, ma abbia- risata e poi conclude: «Non c’è niente come
«Finché non ti trovi qui, non puoi capire mo fatto una brutta cosa”, ecco, quello è il questo posto».
come sono davvero le isole Keys. Sembra di punto. Quando diventi una cattiva persona? A fine ciak ripartiamo. La strada per raggiun-
essere su un’isola, ma c’è la strada a riportarti A che punto le azioni che compi definiscono gere l’aeroporto di Miami è sempre la stessa,
in America». La voce stavolta è di Linda Car- chi sei? E come possiamo definirci da soli? d’altronde appunto è l’unica. A destra e a
dellini, l’interprete di Meg, la più giovane dei Non spetta a noi definire se siamo buoni o sinistra stavolta l’azzurro dell’oceano, in alto
fratelli Rayburn. La incontriamo sul set di una cattivi. Molta gente crudele pensa di agire il sole accecante. Quella maledetta patina
SAEED ADYANI/NETFLIX

scena in tribunale. Ci tiene a salutarci prima per le ragioni giuste». Non possiamo però grigia ricopre di nuovo l’orizzonte. I Rayburn,
e dopo le riprese. Suo nonno è italiano, di andarcene senza levarci una curiosità: le Keys ognuno di loro sia Caino che Abele di questo
La Spezia precisamente, ma l’unica cosa che almeno un difetto ce l’hanno? «Gli insetti! La Eden naturale, l’orizzonte devono conoscerlo
sa dire in italiano è “guido la macchina”, per prima settimana mi sono contata addosso 40 soltanto così. RS

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FEMMEFATALE

ICONA DI STILE
Hanna Karin Blarke
Bayer ribattezzata
da Coco Chanel Anna
Karina (oggi 75 anni),
in una foto dal film
Bande à part di Jean-
Luc Godard del 1964.

Anna
Karina
86 ROLLING STONE_MAGGIO 2016 IN CUFFIA: “JE T’AIME... MOI NON PLUS”, SERGE GAINSBOURG
LA MUSA DELLA NOUVELLE VAGUE RICORDA GLI ANNI APPASSIONATI
E RIVOLUZIONARI CON JEAN-LUC GODARD. E ALLA DOMANDA
SU CHI SIA OGGI LA SUA EREDE RISPONDE: «MARION COTILLARD»
DI CECILIA ERMINI

S
ono una divoratrice di film KARINA Arrivai giovanissima, con pochissimi un gigantesco studio di registrazione all’epoca,
ancora oggi, soprattutto soldi. Avevo litigato con mia madre e non con tanto di camera da letto, ma tengo a preci-
di quelli americani. anche potevo più sopportare la rigidità della mia fa- sare che non ha mai cercato di sedurmi! Con
se devo ammettere che, per miglia. Le prime immagini di Parigi sono ancora Serge girai anche un film, Anna, una commedia
ben cinque volte, ho visto scolpite nella mia memoria: il cielo, quei giardini musicale molto divertente, nella quale cantavo
“giù al nord” di dany boon, rigogliosi, un sacco di intellettuali americani che un pezzo fantastico dal titolo Roller Girl.
lo trovo irresistibile!». Co- giravano per la città e un’energia ancora acerba RS Prima della Nouvelle Vague, la donna al
mincia così il viaggio fra passato e presente di che si trasmetteva di sguardo in sguardo. cinema, e non solo, era ancora lontana dall’e-
Anna Karina, immutata aria sbarazzina e occhi RS Prima di debuttare al cinema, hai lavorato mancipazione degli anni successivi, ancora
enormi, vispi e azzurrissimi che scrutano il come fotomodella e indossatrice. Raccontaci relegata al ruolo di puro oggetto del desiderio.
mondo tra le punte nerissime della sua frangetta. com’è iniziata. Come cambiarono le cose dopo Godard, o dopo
La musa della Nouvelle Vague, che ha da poco KARINA Mi trovavo per caso in un caffè, Les film come Jules e Jim di Truffaut?
compiuto 75 anni, si muove leggiadra con la Deux Magots, quando si avvicinò una donna KARINA Le donne hanno sempre avuto po-
stessa grazia di quando, poco più che ventenne, e mi chiese se volevo posare per delle fotogra- chissime parti veramente rilevanti, quasi mai
incarnava, nel film di Jean-Luc Godard, un cine- fie. Ancora non parlavo francese, quindi non la protagonista assoluta, non solo del cinema
ma dirompente e rivoluzionario che ancora oggi capivo bene che cosa mi stesse proponendo, francese, era femminile. La Nouvelle Vague
non smette di influenzare le nuove generazioni, ma pensai: “Se non sono foto compromettenti, cambiò tutto, perché questi straordinari registi
non solo cinematografiche (dal caschetto nero di perché no?”. Iniziai così a fare la modella, anche amavano regalarci grandi ruoli. Anche senza se-
Uma Thurman in Pulp Fiction alle copertine dei per riviste importanti come Elle, e poche setti- guire una sceneggiatura, Godard aveva sempre
dischi del duo easy listening francese Nouvelle mane dopo venni “battezzata” con il mio nuovo presente la centralità del femminile nel cinema
Vague, ça va sans dire). Danese di nascita, ma nome da Coco Chanel. che voleva fare. E ci riusciva.
“parigina” a soli 17 anni, Anna Karina (all’a- RS E invece il sodalizio con Godard com’è nato? RS Sempre a proposito di Nouvelle Vague,
nagrafe Hanna Karin Blarke Bayer) è legata KARINA Jean-Luc mi notò in uno spot televi- pensi che quella sorta di rivoluzione culturale
indissolubilmente al suo ex marito e demiurgo sivo. Una sera, sul tavolo del ristorante dove contribuì in qualche modo a far nascere quello
Jean-Luc Godard e il regista, nei cosiddetti “anni avrei cenato trovai un biglietto: “Io l’amo. spirito di rivolta che culminò con il cosiddetto
Karina”, saprà plasmare un vero culto attorno Appuntamento a Ginevra al Café de la Paix. Maggio francese nel 1968?
alla sua bellezza, regalandole ruoli così diversi A mezzanotte”. Agii d’istinto, andai KARINA C’è sempre una connessione
e sfaccettati da renderla l’icona per eccellenza all’appuntamento e mi trovai davanti AL CINEMA fra rivoluzione e cultura, ne sono
del periodo, capace di resistere al tempo. «Oggi un uomo bizzarro che, nonostante TUTTO profondamente convinta. Ogni rivo-
tutti gli attori accumulano ruoli su ruoli, senza fosse notte, indossava gli occhiali da QUELLO CHE luzionario aspira alla libertà e registi
capire che tutto quello che si produce in fretta sole. Parlammo qualche minuto e... SI PRODUCE come Godard, Truffaut o Rohmer
sparisce altrettanto velocemente. La Nouvelle beh, il resto è storia! IN FRETTA lottavano artisticamente proprio
Vague invece ha ancora oggi un suo pubblico RS Come si viveva su un set di
SPARISCE IN per questo. Onestamente credo che,
FRETTA
in tutto il mondo». Tante gradazioni di donna Godard? anche senza il nostro cinema, il ’68
hanno accompagnato l’eversione della Nouvel- KARINA Aveva un metodo di lavoro sarebbe comunque esploso.Ma allo
le Vague francese, verso la fine degli anni ’50, tutto suo. Non si seguiva mai una vera e propria stesso tempo, l’affermazione di un nuovo modo
come la cerebrale sensualità di Jeanne Moreau sceneggiatura, lui teneva tutto nel suo cuore e di fare cinema si è lentamente e inarrestabilmen-
o la sfrontatezza del corpo atomico di Brigitte nella sua mente. A casa nostra, invece, passava- te estesa anche in tutto il panorama culturale.
Bardot, ma Anna Karina è stata forse l’unica mo ore e ore a creare i miei personaggi, a farli RS Abbiamo parlato tanto del tuo passato, ora
in grado di sintetizzare e amalgamare quel pro- vivere. Sono stati anni splendidi, nonostante il dicci che cosa ti riserva il futuro.
totipo femminino che incorpora sfrontatezza carattere di Jean-Luc non fosse dei più semplici. KARINA Mi piacerebbe scrivere la mia storia, ma
fanciullesca, ideali di libertà e dimestichezza RS Dopo i primi film con Godard, hai esordito non intendo una biografia canonica, mi piace-
con l’arte amatoria. Oggi, tra le nuove attrici, anche come cantante con un disco prodotto da rebbe piuttosto impostarla come un romanzo.
«l’unica che vedo come possibile erede, non solo Serge Gainsbourg. Che ricordo hai di lui? Continuo a scrivere canzoni e a progettare
mia, ma di tutta quella generazione, è Marion KARINA Serge era fantastico: divertente e pro- commedie musicali, legate al mondo delle fiabe,
Cotillard». A passeggio per i borghi storici di fessionale allo stesso tempo. All’epoca non era ma ti faccio una confessione: una parte di me
Bergamo (l’attrice è stata la madrina dell’ultima ancora la persona tormentata e divorata dai sogna ancora un bel ruolo al cinema. Appro-
edizione del Bergamo Film Meeting, ndr), per demoni degli anni successivi, era molto timido, priarmi di un personaggio è la cosa che amo di
un attimo sembra di girovagare per Parigi alla e aveva sempre voglia di scherzare. Io e Jean- più e che vorrei continuare a fare. Di sicuro non
FOTO OLYCOM

ricerca di Sartre, fra boulevard e affollati bistrot. Luc lo portavamo spesso con noi a cena fuori, mi metterò a pubblicizzare elettrodomestici o
RS Anna, che clima si respirava a Parigi alla fine perché avevamo tutti e tre la stessa passione: profumi, come fanno ora quasi tutte le attrici,
degli anni ’50? andavamo matti per il formaggio! Serge aveva a prescindere dall’età. RS

ROLLING STONE_MAGGIO 2016 87


James Franco è nato a Palo
Alto, California, il 19 aprile 1978.
Attualmente lo stiamo vedendo
su Fox nella serie tv 22.11.63
ispirata all’omonimo libro di
Stephen King.

88 ROLLING STONE_MARZO
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2016
2015
RECITA, DIRIGE,
INSEGNA, SCRIVE,
DIPINGE, SPESSO
TUTTO INSIEME.
UNA FRENESIA
CHE, RACCONTA, È
GENETICA. E POCO
GLI IMPORTA SE
PORTA AL SUCCESSO

incontenibile
James Franco
TESTO JONAH WEINER
FOTO MARK SELIGER

ROLLING
ROLLINGSTONE_OTTOBRE
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2015 89
JAMES FRANCO
climatizzate per gli attori; nessun esercito di Kennedy. È una delle sue cose migliori apparse

N
assistenti personali. In altre parole, questo non nel giro di diversi anni, e un promemoria del fat-
è in alcun modo il genere di set in cui ti aspet- to che, nonostante tutte le sue molteplici attività
teresti di trovare una star del cinema famosa in parallele, rimane uno degli attori più magnetici e
tutto il mondo – tranne per il fatto che James talentuosi della sua generazione.

È
Franco non è come le altre star del cinema. Ha
recitato in commedie di successo e blockbuster arrivato il momento di andare in
di azione come L’alba del pianeta delle scimmie, scena. Franco va al guardaroba e
Strafumati e la trilogia di Spider-Man; in film si infila un gilet a motivo cache-
indie che hanno fatto discutere, come Spring mire e un soprabito. Interpreta
Breakers e Milk; ha vinto un Golden Globe nel un ricco impresario teatrale di
2001 per il biopic televisivo su James Dean, nome Fry, con soltanto due battute in questa
el seminterrato di e una nomination per il suo primo ruolo da scena, 14 parole in tutto. Ma Franco diventa
una villa fatiscente a Los Angeles, due donne in protagonista in 127 ore. Ma Franco è anche un immediatamente l’entità più seducente sui moni-
abiti del XIX secolo se le danno di santa ragione. idiosincratico e instancabile eclettico – oppure, tor – capace di irradiare l’impazienza e il potere
Una indossa una camicetta con dettagli di pizzo; a seconda del grado di scetticismo che si vuole di Fry con poco più di qualche piccolo scatto
l’altra ha un vestito nero e una striscia di sangue applicare, un dilettante iperattivo – che ha della testa e veloci, disdegnose occhiatacce. A
viscoso lungo il viso. Stanno lottando in una passato gli ultimi 10 anni saltabeccando tra una un certo punto delle riprese strizza gli occhi e
stanza dalle pareti di pietra, e vengono incitate sconcertante varietà di progetti. Oltre a insegna- assume un ghigno intorpidito – caldo e caustico
da scommettitori in panciotto e cappello a re, Franco ha seguito corsi universitari di regia al tempo stesso – che è familiare a tutti quanti
cilindro, in una specie di incontro tra Downton e letteratura; ha pubblicato volumi di narrativa l’abbiano mai visto recitare. Quel sorriso è una
Abbey e Fight Club. Dentro a un camerino im- e poesia con l’editor di Don DeLillo; ha collabo- delle sue armi più versatili: può comunicare una
provvisato collocato direttamente sopra di loro, rato con l’icona dell’arte performativa Marina dolcezza disarmante, una minaccia di pericolo o
James Franco ascolta il trambusto attraverso le Abramovic, ha organizzato mostre delle proprie una beatitudine simil-buddista. Il regista David
assi di legno del pavimento, e sorride mentre Gordon Green ricorda di avere chiesto a
una ragazza gli distribuisce con il pettine una Franco il motivo di quel sorriso, durante le
pomata sui capelli. Indica due enormi baffi “MIO PADRE AVEVA riprese di Strafumati: «Cosa stai facendo?».
a manubrio che nascondono il suo labbro
superiore: «Sono finti», dice, «quindi scusa
L’ABITUDINE La risposta: «A volte immagino che una fan
mi stia soffiando addosso aria calda. E a volte
se parlo in un modo strano». DI FARE TANTE immagino che sia il gas di scarico di un auto-
È la fine della prima settimana di produzione
di un film intitolato The Mad Whale, realiz-
COSE, E IO MI CI bus». Stasera Franco tira fuori il suo sorriso
scena dopo scena. E ogni volta, il gruppetto
zato da un gruppo di universitari; Franco, che RIVEDO MOLTO, IN di studenti che osserva da un’altra stanza
è il loro professore, sta per prendere parte a
una scena. «Sono miei allievi alla UCLA – no
QUESTO BISOGNO ridacchia di piacere.
La scena termina con 45 minuti di anticipo.
scusa, alla USC», dice Franco. Insegna in DI LAVORARE A I ragazzi si scambiano pacche sulle spalle e si
entrambe le università, e per un momento ha PROGETTI DIVERSI” danno il cinque. Emergendo da una calca di
fatto confusione. «È un corso di regia pura: in studenti e comparse che vogliono una foto
autunno, gli studenti di scrittura realizzano con lui, Franco mi avvista e spara quel sorri-
il concept, e in primavera io intervengo e so, con il suo baffo finto che riluce nella pe-
giriamo». La premessa di The Mad Whale, nombra del seminterrato. «Divertente, eh?».
di cui Franco si attribuisce l’idea, vede un opere, tra cui video in primissimo piano di peni È difficile trovare una carriera attoriale che si
dottore di un istituto per malattie mentali del che urinano e ani che defecano; è apparso nella sia sviluppata in modo altrettanto confuso di
XIX secolo organizzare una rappresentazione soap opera General Hospital, e ha avuto il ruolo quella di James Franco. Si è fatto un nome fin da
teatrale di Moby Dick, utilizzando i ricoverati di protagonista nella pièce di Broadway Uomini giovane con la sitcom di culto Freaks and Geeks,
come attori. «Mi piace la cornice dell’istituto e topi; ha fondato una rock band di nome Daddy; recitando insieme a Seth Rogen, che in seguito
mentale, perché mettere in scena il vero Moby ha diretto progetti basati sulle sue passioni, tra è diventato un amico e collaboratore abituale. È
Dick richiederebbe un budget ben diverso», dice cui i romanzi di Faulkner e le vite di sconosciuti stato indicato come la nuova grande promessa
Franco, «poi perché l’idea di un cast formato da attori omosessuali. Se a questo vertiginoso del cinema, dopo avere interpretato James
soli pazienti permette scelte non convenzionali. elenco aggiungiamo circa un milione di altre Dean, e il passo successivo è stato ugualmente
E fuori dalla rappresentazione puoi far succede- improbabili scelte di carriera, possiamo tran- prestigioso: è stato il figlio di Robert De Niro
re qualsiasi follia». quillamente affermare che Franco, a 37 anni, è il in Colpevole d’omicidio, poi il fidanzato di Sean
The Mad Whale è chiaramente una produzione più prolifico esponente della pop culture. Il suo Penn in Milk, quindi l’escursionista bloccato
a bassissimo budget. Franco ha convinto Ca- progetto più importante, al momento, è la mini Aron Ralston in 127 ore – dimostrandosi all’altez-
milla Belle e Summer Phoenix a recitare come serie tv 22.11.63, prodotta da J.J. Abrams per il za della difficile sfida di essere l’unico volto sullo
pazienti del manicomio, soltanto come favore servizio di streaming Hulu (in Italia su Fox), e schermo per quasi l’intera durata del film. Franco
personale; i familiari e gli amici dei ragazzi della tratta dall’omonimo romanzo di Stephen King; avrebbe potuto continuare così: forse diventan-
produzione danno una mano come comparse. Franco interpreta un viaggiatore del tempo che do la nuova musa dell’ultimo Martin Scorsese,
All’esterno non c’è nessuna flotta di roulotte ha il compito di impedire l’assassinio di John F. o bofonchiando profonde banalità in un’epica

90 ROLLING STONE_MAGGIO 2016 IN CUFFIA: “BAD REPUTATION”, JOAN JETT


ESPONENTE DELLA
POP CULTURE
Sitcom (Freaks and
Geeks) e soap opera
(General Hospital),
i successi di botteghino
(L’alba del pianeta delle
scimmie) e le scelte indie
(Milk). Il Golden Globe
vinto (per il biopic tv
su James Dean), il film
che lui stesso definisce
«il punto di svolta»
(Strafumati, nel 2008)
e l’Oscar sfiorato (per
127 ore). E poi: l’attività
da regista, i romanzi, le
mostre. Della sua fame di
lavoro, Danny Boyle dice:
«Lui non si dà limiti.
Hai presente il detto
per cui “Il genio sta
nelle scelte”? Lui non
la pensa così».

ROLLING STONE_MARZO 2016 91


JAMES FRANCO
alla Terrence Malick, e collezionando altre sta- Deuce, che racconta la scena dell’industria del ranco ha iniziato a recitare verso
tuette. Ma non è successo. Al contrario, il suo
curriculum è esploso in un turbine proteiforme
di opere incuranti delle distinzioni di genere:
alte e basse, sperimentali e popolari, viste da
tutti o di fatto passate inosservate. Se c’è stata
una logica dietro queste scelte apparentemente
porno a New York negli anni ’70 e ’80, in cui
lui interpreta due fratelli gemelli. «Ero un po’
nervoso”, dice Simon. «Alcune persone mi
avevano detto: “È un grande attore, ma Dio ti
aiuti se perde interesse”. Mi avevano raccontato
di quella volta in cui lo avevano trovato addor-
F la fine del liceo, e dopo un anno di
Inglese alla UCLA, ha lasciato l’uni-
versità per dedicarsi alla carriera da
attore. Ha adoperato fin dall’inizio
un metodo basato sulla ricerca intensiva: «Un
giorno, dopo l’episodio pilota di Freaks and
caotiche, è decifrabile soltanto da lui. Discuten- mentato tra una scena e l’altra con un romanzo Geeks, ero seduto nel mio ufficio», ricorda Paul
do di questo, Franco fa sua una battuta di Jonah di Faulkner annotato in grembo. Ma quando si Feig, «e ricevo una telefonata. È Franco, ed è
Hill pronunciata durante il Roast of James Franco è presentato sul mio set, i suoi personaggi era- andato al mio liceo in Michigan per fare ricerche!
di Comedy Central: «Il mio modello, in un certo no perfetti, non ha dimenticato nemmeno una Nella mia vecchia scuola! Quanto spesso capita
senso, è: “Uno per voi, cinque per me”». battuta». Un’importante attrice, che nel 2012 ha di trovare qualcuno così zelante?». Per il poco
fatto un film con lui, dice che con Franco la vera noto film drammatico d’azione Flyboys - Giovani
lle 8.30 del mattino successivo alle domanda non è se sia autentico o meno, «perché aquile, ambientato durante la Prima Guerra

A riprese nella villa, Franco arriva


nel lotto della Fox, a Century City,
per lavorare a uno dei 15 e rotti
progetti che IMDb dà in uscita
nel 2016. Quello attuale, previsto per dicembre,
è una commedia natalizia con coprotagonista
lui è autentico. La vera domanda è se sia sano di
mente oppure no».
James Franco è cresciuto a Palo Alto, Califor-
nia, madre autrice di libri per ragazzi e padre
che lavorava nelle telecomunicazioni. «I miei
genitori si sono conosciuti a un corso di arte
Mondiale, Franco ha addirittura ottenuto un
brevetto di volo, «ma poi, per motivi legati all’as-
sicurazione, non ho potuto pilotare realmente
l’aereo», dice, ancora sinceramente deluso.
Per sua stessa ammissione, però, non è stato
sempre la persona più piacevole con cui dividere
Bryan Cranston, dal titolo Why Him? Il regista, all’università, anche se mio papà poi si è laure- un set. Durante Freaks, quando non era al centro
John Hamburg, ha un notevole curriculum nelle ato in matematica», ricorda Franco (che ha due dell’attenzione si irritava a tal punto che, per
commedie: ha lavorato alla sceneggiatura di Zoo- fratelli più giovani: Tom, un artista che vive a essere notato, si metteva a fare gesti stravaganti
lander e Ti presento i miei, e ha diretto I Love You, Berkeley, e Dave, che sta diventando anche lui sullo sfondo. «Alla scuola di recitazione mi han-
Man. «Questo di sicuro fa parte del tipo “uno una star del cinema, ndr). «Mi ha insegnato a fare no insegnato che i registi che guidano gli attori
per voi”», dice Franco del film, «ma è comunque calcoli complessi molto presto. Penso di avere non esistono più», dice, «che gli Elia Kazan e i
una figata. Ho l’occasione di lavorare con Bryan preso da lui, perché lavorava in Silicon Valley, Billy Wilder e i John Ford sono passati, che nes-
Cranston, e si sta rivelando molto divertente». ma aveva anche un suno sa veramente
La scena attuale è la numero 63, e prevede un’al- sacco di progetti cosa significhi re-
tra rissa – questa volta tra Franco, nei panni di paralleli, proble“mi “MA QUALI citare. Mi hanno
uno sfacciato giovane magnate dell’hi-tech, e
Cranston, la cui figlia Franco intende sposare.
matematici che ri-
chiedevano anni REGOLE PER FARE insegnato che bi-
sogna lottare per la
«Un po’ come Ti presento i miei», spiega, «il mio per essere risolti. E CARRIERA! CIOÈ, propria performan-
personaggio vuole la benedizione di Bryan, ma
Bryan mi odia e non ne vuol sapere». La tensione
faceva anche espe-
rimenti scientifici
ERO IN ‘GENERAL ce. Quindi quando
a un regista non
tra i due finisce per esplodere in una violenza nel giardino di casa, HOSPITAL’ E ALLO piaceva quello che
slapstick – un pugno nei reni, un colpo di karate
e altre trovate simili.
qualcosa di simile
all’alchimia – aveva
STESSO TEMPO ERO facevo, o mi chie-
deva di farlo in un
La battaglia con Cranston in Why Him? prevede una teoria secondo NOMINATO AGLI modo diverso, io mi
un sacco di coreografie realizzate da controfigu-
re, e questo si traduce per Franco in un sacco di
cui nell’acqua dei
fiumi era nascosto
OSCAR” ribellavo: lui non
era contento, io
pause. Dato che odia perdere tempo, il risultato l’oro, e se lui avesse non ero contento,
è una specie di quadro assurdo: mentre il suo trovato il modo di e nessuno otteneva
stuntman si azzuffa di fronte a lui, Franco sta raccoglierlo avreb- quello che voleva».
seduto a gambe incrociate sulla sua sedia da be potuto metterlo insieme. Non ci è mai riusci- Strafumati, nel 2008, è stato un punto di svolta.
regista sorseggiando un caffè e leggendo due to, ma ricordo tutti questi tupperware di acqua «Quello che avevo fatto in precedenza non fun-
libri contemporaneamente – una biografia di di fiume in giardino con dentro dei filtri. Erano i zionava», dice, «ho capito che dovevo seguire
Jackson Pollock e Giochi al buio di Toni Morri- suoi esperimenti. Non ci era permesso parlarne, la corrente. Quelle erano le persone di cui mi
son. Franco legge un po’ di pagine da un volume, all’epoca, ma dato che è morto, oggi posso farlo». fidavo, le più divertenti in circolazione, e se
poi passa all’altro, senza prestare attenzione al Franco sfoggia un sorriso malinconico. «Aveva fossi riuscito a seguirle avrei soltanto potuto
casino che c’è attorno a lui. «Nelle commedie di l’abitudine di fare tante cose, e io mi ci rivedo migliorare. Ho capito che avrei dovuto farlo in
solito tutti cazzeggiano, tra una ripresa e l’altra, molto, in questo bisogno di lavorare a progetti ogni altra cosa».
ma James è diverso», dice Hamburg. «Lui sfrutta diversi». Franco è passato attraverso quello Nonostante la devozione febbrile di Franco per i
ogni singolo momento. L’altro giorno era seduto che ha descritto come un periodo di rabbia e progetti di cui è appassionato, nessuna delle sue
al trucco, e intanto scriveva sul suo portatile. ribellione adolescenziale (faceva graffiti, e ha mostre, opere di fiction o imprese come regista
Gli ho chiesto: “Cosa fai, scrivi un romanzo?”, e distrutto almeno un’auto), ma oggi è attaccato ha ancora ricevuto successo critico, né tantome-
lui mi fa: “Eh, sì”. E lo stava facendo davvero!». alla famiglia – coinvolge Dave nei suoi progetti, no commerciale. Al secondo, almeno, Franco si
David Simon, creatore di The Wire, ha scelto e fa frequenti viaggi nell’area di San Francisco dice non interessato: «So bene che se dirigo un
Franco per la sua prossima serie di HBO, The per visitare la madre e Tom. adattamento da Figlio di Dio di Cormac Mc-

92 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


nella vita, ma solo fino al momento del rapporto
sessuale”. Ma la linea che separa la vita dall’arte
può diventare indefinita, come nel caso del suo
Instagram, in cui ha pubblicato numerosi scatti
omoerotici di se stesso – a torso nudo in pale-
stra, abbracciato a un attore oliato e in slip, o
tutto pompato mentre si rade i capezzoli in una
stanza d’albergo. Franco mi dice che vede Insta-
gram come «un mezzo per esplorare i confini, e
provocare delle reazioni».

ames Franco possiede una villa a

J Silver Lake, ma in questo periodo


vive in un hotel del centro. «A casa
mia ci sono troppe distrazioni»,
dice. Una sera, dopo che ha finito il
lavoro sul set di Why Him?, lo incontro per cena
nel ristorante del suo hotel. Franco ha dichiarato
di non prendere più droghe dai tempi del liceo; la
caffeina, invece, è il suo vizio, e si siede al tavolo
con il suo thermos – poi ordina anche un ameri-
cano, per sicurezza. Dice che l’hotel gli ha fatto
uno sconto perché ci resterà per quattro mesi,
mentre segue vari progetti. Oltre al romanzo,
all’insegnamento, ai film, sta dipingendo nella
sua camera – di recente, dice, ha completato una
serie di ritratti di colibrì e ha iniziato a dipingere
tele basate su vecchi annuari scolastici. Questo
GAY NELL’ARTE, ETERO Carthy, che racconta di un necrofilo, un sacco significa che anche in albergo, dopo una giornata
NELLA VITA. FORSE di gente non andrà a vederlo. Ma resta un mio piena, continua a lavorare. Rogen descrive così
Sul suo Instagram @ sogno, cazzo». Danny Boyle, che lo ha diretto in l’allergia di Franco per l’ozio: «Io vado in spiag-
jamesfrancotv, Franco
posta foto dei suoi 127 ore, dice: «Lui non si dà limiti. Hai presente il gia a non fare un cazzo per tutto il weekend. O
progetti, tipo dipingere detto per cui “Il genio sta nelle scelte”? Lui non passo un giorno intero a guardare una stagione
colibrì (a fianco) e scatti la pensa così». Quando chiedo a Franco se riesce di Boardwalk Empire. Lui non fa queste cose.
omoerotici di se stesso. a immaginare di dedicarsi a un solo progetto per Mai. James direbbe: “Dai Seth, ripigliati, caz-
E scrive: “Love to ‘the
tweet generation’ - if
diversi anni, scuote la testa. «Il problema di fare zo!”». Quando dico a Franco che sembra avere
you’re racist, sexist, or un film ogni due o tre anni è: A) finisci per non una fisiologica avversione verso il prendersela
homophobic, get the f*** lavorare molto, e a me piace lavorare; B) su quel comoda, lui ride e risponde: «Qualche volta lo
out of here”. Chiaro no? progetto ricade troppa pressione». Dice che faccio», e fa notare, per esempio, che ama andare
rifiuta «le tacite gerarchie e le regole sul genere a vedere vecchi film al Cinefamily, un cinema
di progetti che definiscono una grande carrie- d’essai sulla Fairfax.
ra. Cioè, ero in General Hospital nello stesso Di tutti i progetti che Franco sta tenendo in
momento in cui ero nominato agli Oscar, e ho equilibrio in questo momento, quello in cui
capito che in una soap opera puoi fare cose che ripone le maggiori speranze è The Disaster Arti-
non potresti fare in nessun altro posto». st, film che ha diretto e che – pensa – potrebbe
Una delle principali preoccupazioni artistiche soddisfare una sua ossessione e fare anche un
di Franco è l’omosessualità, che ha esplorato in po’ di soldi al botteghino. «È il punto d’incontro
diversi progetti, come il biopic che ha diretto e tra qualcosa di artisticamente interessante e
interpretato nel ruolo di Hart Crane, il poeta al tempo stesso un po’ commerciale», dice. La
gay degli anni ’20, o un film del 2013 intitolato sensazione è che Franco si trovi sul punto di
Interior. Leather Bar, ispirato a Cruising, il film fare il botto. Dice che l’accoglienza positiva di
di William Friedkin su un killer che prende di 22.11.63 è stata confortante, ed è emozionato per
mira la scena underground gay della Manhattan il prossimo The Deuce. «Credo sia una specie di
anni ’70. Non sorprende il fatto che la sua stessa nuovo corso, per la mia carriera», dice.
sessualità sia diventata oggetto di speculazione. Stiamo parlando da qualche ora, quando Franco
Lo scorso anno ha chiarito in qualche modo la prende il suo thermos e si alza. È passata mez-
questione pubblicando un pezzo su una rivista zanotte. Va verso l’ascensore e sale in camera.
in cui dichiarava: “Sono gay nell’arte ed etero Forse sta andando a dormire, oppure a leggere,
nella vita”, aggiungendo però, “sono anche gay o forse a fare qualsiasi altra cosa. RS

ROLLING STONE_MAGGIO 2016 93


SOPHIE TURNER

Sposerò Eminem

RED PASSION
Sophie Turner è nata
a Northampton il 21
febbraio 1996. In X-Men:
Apocalisse (al cinema
dal 19 maggio) è la
versione giovane della
telepatica Jean Grey.

94 ROLLING STONE_MAGGIO 2016 IN CUFFIA: “LOVE THE WAY YOU LIE”, EMINEM
trambi capaci di nascondersi dietro un sorriso. troppe parti che non erano adeguate alla mia
IN “X-MEN: APOCALISSE” RS Passiamo alla tua Jean Grey: pro e contro? età, così ho studiato solo i miei capitoli. Me li
CON UN CAST STELLARE TURNER È giovane e quindi molto vulnerabile, leggerò tutti quando sarà finita la serie, adesso
C’È ANCHE LEI, LA SANSA terrorizzata dalla potenza dei suoi poteri, ha che sono quasi maggiorenne (e ride di nuovo).
paura di fare del male e cerca di isolarsi il più RS Come sarà Sansa nella nuova stagione?
DI “IL TRONO DI SPADE”. possibile. Oltre a questo, attraversa la tipica TURNER È la sua stagione: non sarà più una
VENTENNE DI GRANDI fase ormonale da teenager, primi innamora- pedina in mano a qualcun altro, gli avvenimenti
PASSIONI, TRA CUI menti, prime delusioni, difficile essere un mu- subiti, stupro incluso, l’hanno fatta crescere,
tante ai giorni nostri, it’s bloody hell. finalmente reagisce e diventa leader. Tutte le
SOGNARE IL MARITO RS Hai mai incontrato Famke Janssen, la Jean figure femminili quest’anno sono molto più
PERFETTO: CHE SIA adulta degli altri X-Men? forti, ovviamente nei limiti di quelli che erano i
TURNER No, ma ci siamo scambiate parecchie poteri delle donne nel Medio-bloody-Evo. Devo
EMINEM O JAMES FRANCO e-mail. Famke ha reso il suo personaggio una dire che rompiamo molte barriere sociali, è una
bella persona, elegante e determinata a vin- stagione molto femminista.
testo Roberto Croci a.k.a. la Bestia cere le proprie insicurezze. Mi ha consigliato RS Cosa vorresti accadesse a Sansa in futuro?
foto Brian Daly di studiare per bene Jean e scoprire tutto su TURNER Vorrei che mi facessero fuori! (Ride)
di lei, perché solo a quel punto avrei potuto Da questo show bisogna uscire in modo dram-
aggiungere il mio contributo personale. matico, morire in maniera tragica, sanguinosa,
ibera, incosciente, autorevole, RS Essere una supereroina Marvel Girl com’è? altrimenti qual è lo scopo, dov’è la gloria?

L appassionata. Niente di strano


per una 20enne, direte voi, ma a
differenza di altre che non sem-
pre possono comportarsi come
vorrebbero e dire quello che pensano, lei può
e lo fa. Sophie Turner, inglese di Northampton,
la Sansa Stark di Il trono di spade, irrora spesso
TURNER Come attrice è un ruolo da sogno, rice- RS Ci sono attrici che ammiri?
vi automaticamente l’amore dei fan di X-Men. TURNER Molte, ma tre in modo particolare:
Poi è sempre piacevole rompere “the bullocks”, Natalie Portman, Cameron Diaz e Dakota Fan-
le palle, a qualche mutante che si ritiene imbat- ning. Portman, perché diventa una donna di-
tibile, è un modo per sfogare rabbia repressa. versa ogni volta che interpreta un personaggio
Insomma, non si vive di solo Shakespeare.
RS Da quando recitare per te è una passione?
e sacrificherebbe qualsiasi cosa per un ruolo.
Cameron Diaz, perché quando ha ottenuto il
il suo forte accento anglosassone con una TURNER Avevo 3 anni, e mia mamma iniziava suo primo ruolo in The Mask non aveva nes-
risata sensuale. E si lascia andare a normali a sentire il bisogno di tempo per sé, per avere suna esperienza ed è diventata bravissima. E
confessioni tipiche della sua età. «I love Emi- conversazioni con altri adulti, quindi mi ha Dakota Fanning, perché è nata facendo l’attrice
nem, il Bob Dylan dei Millennials, poeta e psi- iscritta alla Playbox, un gruppo teatrale di e si è costruita una carriera invidiabile.
copatico, che descrive coscienziosamente tanti Warwick. Me ne sono innamorata subito. RS C’è un ruolo che vorresti e che non ti hanno
aspetti della nostra società. Ma è soprattutto Quando ho compiuto 11 anni, ho ancora proposto?
Slim Shady, osservatore critico, eroe contem- capito che recitare non poteva TURNER Sì, una comedy di Judd
poraneo, supereroe fumettaro a suo modo». essere un hobby, ma che sarebbe “ALLA FINE Apatow, anche se non so se
Inizia così la mia conversazione con Sophie, la stata una carriera e che sarebbe ANDRÀ sono così brava a improvvisare,
ragazzina dai capelli rossi, «tinti perché in re- stato più facile trovare ruoli da TUTTO BENE, magari vien fuori che non sono
altà sono biondissima», che interpra la giovane ragazzina che da adulta. Lo stesso neanche divertente. Mi piaccio-
versione della telepatica Jean Grey (negli altri anno ho rifiutato un posto alla
E SE NON no molto i film di Judd, un ruolo
X-Men era Famke Janssen, capace di far perde- scuola di danza Royal Ballet Scho- ANDRÀ NON comico sarebbe una sfida, mi
re lume e inguine al prode Wolverine) nell’ul- ol, perché ero sicura che non sarei SARÀ LA piacerebbe mettermi alla prova.
timo Marvel X-Men: Apocalisse – nei cinema mai diventata la ballerina che avrei FINE!”: LA RS Uno dei tuoi punti deboli?
italiani il 19 maggio – diretto da Bryan Singer. voluto essere. TURNER La pasta! Amo mangiar-
Nel supercast anche Fassbender (Magneto), RS Quindi nasci tosta...
PENSO COME la con qualsiasi cosa. Sono stata
McAvoy (Professor X), Lawrence (Mistica), TURNER Sono cresciuta in un pae- LENNON a Roma e la mangiavo due volte
Olivia Munn (Psylocke), Oscar Isaac (il cattivo sino di 70 anime, dove tutti sape- al giorno. Adoro le fettuccine al
Apocalisse), Nicholas Hoult (Bestia), Evan vano tutto di tutti. Una vita sem- burro. Ovviamente non posso
Peters (Quicksilver), Tye Sheridan (Ciclope) e plice in una piccola fattoria con maiali, galline farlo spesso, ma una volta la settimana mi con-
Alexandra Shipp (giovane Tempesta). e conigli. Passavo le mie giornate in campagna a cedo un bel piatto di pasta, potrei rinunciare a
RS Dimmi di più di Eminem: perché lui? rotolarmi nel fango e arrampicarmi sugli alberi. qualsiasi cosa, ma a questo proprio no.
TURNER Semplicemente perché lui è il miglio- Quando avrò dei figli, voglio che crescano così, RS Sembri così trasparente... Nessun segreto?
re. Lo amo dai tempi di The Way I Am, The selvaggi, puri, liberi, sudici. (Ride). TURNER Amo citare frasi di personaggi famosi.
Marshall Mathers LP è il mio album preferito. RS E il ruolo di Sansa, in Il trono di spade, com’è La mia preferita è di John Lennon: “Alla fine
Sono appena stata al Glastonbury Festival, arrivato? andrà tutto bene, e se non andrà non sarà la
dove ho visto un sacco di gruppi che amo, tra TURNER Grazie alla mia insegnante di recita- fine!”, la penso come lui. Oppure quella che
cui Foster the People e Florence and the Ma- zione al liceo, che mi ha convinta a fare l’au- disse Voltaire in punto di morte, quando il
chine, ma LUI l’ho mancato per un pelo. È in dizione. Avevo 12 anni e ci sono andata senza parroco gli chiese di rinunciare a Satana per
cima alla lista dei miei potenziali mariti! aspettative, consapevole di altre parti perse. ricongiungersi a Dio. Rispose con grande
RS Altri della lista che sposeresti subito? Ottenuto il ruolo, mia madre non ha voluto coraggio: “Questo non è il momento di farmi
TURNER James Franco e Robert Pattinson, en- che leggessi i libri per intero, per lei c’erano nuovi nemici”. Fantastico, non trovi? RS

ROLLING STONE_MAGGIO 2016 95


CAMPIONI

FLEA E
L’OMAGGIO
A KOBE
BRYANT
IL BASSISTA DEI RED HOT CHILI
PEPPERS, GRANDE FAN DEI
LAKERS, SALUTA KOBE, EROE
DELL’NBA. «PER ME È COME CHARLIE
PARKER O JIMI HENDRIX»
DI MICHAEL PETER BALZARY A.K.A. FLEA

Il 13 aprile 2016, Kobe Bryant ha giocato la sua ultima Ho guardato, ascoltato o almeno letto di ogni partita che Kobe Bryant
partita con la maglia dei Los Angeles Lakers. Contro ha giocato nella sua intera carriera. E ho visto una persona che ha
gli Utah Jazz, allo Staples Center di Los Angeles, ha dato molto peso alla disciplina, all’etica del lavoro e alla crescita della
segnato 60 punti, facendo di fatto vincere alla sua propria creatività. L’ho sempre rispettato molto, anche quando era
squadra la gara. Kobe Bryant lascia il basket dopo 19 giovane, arrogante, sciocco e probabilmente egocentrico. Ha sempre significato
stagioni in NBA, tutte giocate con la maglia giallo-viola tantissimo per me.
dei Lakers. In carriera ha vinto cinque titoli NBA, Per me è come fosse Charlie Parker, John Coltrane, Jimmy Page o Jimi Hen-
due ori olimpici ed è il terzo miglior marcatore della drix. È stato capace di cambiare, evolvere. È riuscito a essere un maestro della
storia della Lega, oltre a moltissimi altri record sua arte. È stato bello vederlo crescere, è arrivato ai Lakers quando aveva 17
e riconoscimenti. Per tutti, è tra i più forti giocatori
anni e ha fatto davvero tanto per la nostra Los Angeles.
che si siano mai visti su un campo da basket.
Mi sono trasferito qui nel 1972 e amo L.A. Ma soprattutto amo la pallacane-
Aveva annunciato il suo ritiro il 29 novembre 2015,
stro. Il modo in cui unisce persone di ceto diverso e di etnia diversa è una cosa
con una lettera dedicata alla pallacanestro.
bellissima. E dopo il ritiro di Magic e Kareem, avere Kobe, Shaq, Pau, Lamar
“Questa stagione è tutto quello che mi resta. Il mio
cuore può sopportare la battaglia, la mia mente può
e “Fish” qui ha voluto dire molto per questa città. È difficile fare una classifica
gestire la fatica, ma il mio corpo sa che è ora di dirsi di chi sia il Laker migliore di sempre. Per me, Magic Johnson è il più forte
addio”, aveva scritto. Dopo la sua ultima partita e la giocatore di tutti i tempi. Dovrei mettere Kobe al terzo posto... sono giocatori
cerimonia di saluto, la NBA ha risposto con una nuova così diversi, capite? Magic è un playmaker, Kareem un centro e Kobe è una
lettera che si conclude con: “Grazie per averci insegnato guardia. Quindi è davvero difficile fare una classifica. Sono giocatori diversi
a credere in noi stessi anche se siamo i soli e hanno tutti dato tanto allo sport. Per me Kobe è come un grande
a farlo. Per 20 anni hai dato al nostro gioco tutto quello artista, un grande scrittore o un grande musicista. Un grande giocatore
che avevi, e ti saremo eternamente grati. Grazie per aver di basket, che mi ha toccato emozionalmente e spiritualmente. Quindi
amato la pallacanestro”. rispetto molto Kobe Bryant. E gli sono davvero grato. Flea

96 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


FOTO XINHUA/EYEVINE/CONTRASTO. NELL’ALTRA PAGINA FOTO SEAN M. HAFFEY/GETTY IMAGES

Dopo 19 stagioni in
NBA, lo scorso 13
aprile Kobe Bryant ha
giocato la sua ultima
partita con i Los
Angeles Lakers.

IN CUFFIA: “MAGIC JOHNSON”, RED HOT CHILI PEPPERS ROLLING STONE_MAGGIO 2016 97
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MUSICA...............................................99
GAMING............................................106
LIBRI & STRISCE...................108
SERIE TV ...........................................112
CINEMA .............................................114

Alla ricerca
dei ’70 perduti
Un tributo pieno d’affetto di Aaron e Bryce
Dessner dei National insieme a tanti altri

A GRATEFUL DEAD TRIBUTE


DAY OF THE DEAD
4Ad per Red Hot Organization
HHHHH

Che Cosa CerChiamo anCora, oggi, nella


musiCa Che fu tanto amata dalla Con-
troCultura degli anni ’70? il krautroCk
tedesCo e la psiChedelia, il progressive, il
folk e il free jazz, il minimalismo di reiCh
e riley, la musiCa ClassiCa indiana e tanto
altro spuntano a volte nel bagaglio dei mu-
siCisti Che Chiamiamo per Comodità “indie”
– tra le Cose Che bisogna assolutamente
Citare, risCoprire, ri-suonare. Evocazione
di uno stato di grazia, di uno spazio illuminato
dalla fiammella dello Spirito Santo (apparso nei
primi anni ’60 sotto forma di droghe psichede-
liche), dove si sapevano parlare tutte le lingue
del mondo e della musica senza averne studiata
nemmeno una. Un’ambizione così babelica che
durò pochissimo. Un eden elettrico pratica-
mente irripetibile, perché la vera ambizione
era politica prima che estetica: rivoluzionare
la musica per rivoluzionare la vita quotidiana
e da lì possibilmente il mondo.
I gemelli Aaron e Bryce Dessner, noti soprat-
tutto per il loro lavoro con i National, musicisti
di formazione colta, neo40enni della scena
radical-chic di Brooklyn, curano adesso questo
omaggio monumentale ai Grateful Dead. È un
ricordo della propria formazione adolescenziale
da Deadhead, come si chiamano gli adepti del
culto di uno dei gruppi più freak, più americani,
più eccentrici della storia del rock. E il risultato
ILLUSTRAZIONE RICCARDO FANO

di un impegno di ben quattro anni commissio-


nato dall’organizzazione anti-Aids Red Hot: 59
canzoni eseguite con grande dedizione filologica
da una lista di interpreti che va da Kurt Vile a Lee
Ranaldo, dai Grizzly Bear ai Tv On The Radio,
a Stephen Malkmus, con puntate nella musica

ROLLING STONE_MAGGIO 2016 99


REVIEWS MUSICA

classica contemporanea (yMusic, stargaze,


Richard Reed Parry, Terry Riley), nel jazz
JESSY LANZA
creativo (Vijay Iyer), persino nel pop centroa- Oh No
Hyperdub
fricano (Orchestra Baobab, Tal National), e la
HHHH H
necessaria partecipazione di un folto gruppo
di figli diretti del genere Americana: cantautori
come Bonnie Prince Billy, Cass McComb,
Angel Olsen, eccetera.
I Grateful Dead fino alla morte di Jerry Garcia
hanno fatto sempre genere a sé. Prima che nel
blues o nel jazz, e attraverso gli straordinari
testi di Robert Hunter, il centro della loro este-
tica stava nell’esperienza collettiva e diretta
dei loro concerti, al punto che gran parte della
loro infinita discografia è fatta di registrazioni
live. Scrivevano musica con (e dentro) la vita,
negli anni in cui lo stesso concetto veniva
variamente esplorato dall’aleatorietà cageana,
dalla musica improvvisata, oppure negli scon-
tri con la polizia. Più difficile, magari meno
entusiasmante fare oggi il contrario: provare
cioè a scrivere un barlume di vita attraverso
l’analisi critica, la ricompilazione, l’evocazione
di una musica che (al
contrario di quel che
I GRATEFUL
DEAD poteva fare Glenn
SCRIVEVANO Gould con le griglie
MUSICA CON matematiche delle
DENTRO LA VITA. partiture bachiane,
PIÙ DIFFICILE per dire) scritta non
CERCARE DI è, la cui cellula gene-
FARE IL ratrice è piuttosto
CONTRARIO politica e collettiva.
Dunque: perché un
ollevo dalla sua nicchia l’omino aran-

S
omaggio agli anni ’70? Perché ai Grateful statunitensi impararono l’arte della sti-
Dead? Dice una battuta che Jerry Garcia cione di Maps e lo poggio in diverse lizzazione maturata nei club londinesi:
è stato lo Steve Jobs buono. Evocando vie di Hamilton, cittadina del Canada. ricordiamo soprattutto il Timbaland dei bei
quell’antica esperienza di autogestione liber- Sullo schermo del pc compaiono, a ogni tempi, che raddrizzava jungle e riportava
taria, la scena “indie” del giro newyorkese qui atterraggio, file ordinatissime di casette in a casa gli umori di quel che rimaneva della
rappresentata a tutti i livelli – una scena colta, legno. Sembra una quinta per giri in bici o techno dopo anni di esilio dorato su suolo
metropolitana, eclettica per lunga tradizione patti di amicizia stretti tra i protagonisti di britannico.
– sembra rileggere in controluce il dirompente un racconto di formazione primi anni ’80. E A differenza di altri esponenti dell’R&B al-
effetto che la Rete in questi anni ha avuto sulla quale potrebbe essere il ruolo più calzante ternativo circolato qualche anno fa – il primo
musica e sulle altre dinamiche socioculturali, per l’artista locale Jessy Lanza? Ma certo, la The Weeknd o How to Dress Well – l’autrice
e provare a ripensare al da farsi. Si tratta di ragazza un po’ timida (ma molto informata) di Oh No non spinge su sdilinquimento
riconoscere tensioni e fratture prodotte dal- che riversa in un microfono immaginario e rarefazione strumentale, ma sottolinea
lo smantellamento del mercato discografico piccole ansie e grande voglia di fare festa: si aspetti festaioli rendendoli “strani” in modo
tradizionale, con la creazione di comunità e prepara per uscire; il suo habitat è una came- impalpabile: VV Violence e Going Somewhe-
nicchie virtuali al posto dei generi, il ritorno ai retta zeppa di poster di Janet Jackson. Come re potrebbero ancora essere imparentate
concerti, alle performance, lo sconfinamento l’esordio del 2013, Oh No esce per l’etichetta con scrittura e produzione del Prince più
negli spazi dell’arte e del teatro. E così l’estre- britannica Hyperdub – che si conferma stra- minimal, ma tutto si stranisce in It Means
mo formalismo, retrò e magari hipster, di chi ordinario laboratorio di talenti – ed è stato I Love You che suona come una specie di
oggi è capace indifferentemente di usare i codi- inciso con l’aiuto del concittadino Jeremy incrocio tra footwork e soul morbido o, per
ci della musica contemporanea accanto a quelli Greenspan, metà dei veterani elettro-pop esempio, in Vivica, che è a metà strada tra
del rock classico americano, si scontra a ogni Junior Boys. Il disco evoca, in spirito più spigolosità trap e qualcos’altro che fatica a
angolo con i fantasmi di una perduta comunità che nella lettera, l’attimo intorno a metà venire in mente.
indie-head. Con la ricerca di qualcuno che ti degli anni ’90 in cui, a conclusione di Tre anni fa Jessy Lanza ha colto molti di
ascolti davvero, che abbia voglia di parlare la un’intricata serie di prestiti transatlan- sorpresa e, a questo giro, si conferma artista
tua stessa lingua. Alberto Piccinini tici, le produzioni nelle classifiche R&B solida, solidissima. Francesco Tenaglia

100 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


VIDEOCLIP
BRIAN ENO
The Ship
Warp
HHHHH

CASSIUS ACTION
Regia: Maurizio Cattelan

Da quando ha Italiano. A parte questo,

B
fragorosamente “lasciato e nonostante il ritorno dei rian Eno canta. Finalmente. “Ul- della Tecnologia. In Fickle Sun ripete
il mondo dell’Arte”, il Cassius, le voci di Mike timamente mi sono accorto di l’esperimento, affidando all’attore inglese
maestro Maurizio Cattelan D (Beastie Boys) e di Cat
decora piatti e t-shirt, Power, il vecchio suono
riuscire a raggiungere il Do basso Peter Serafinowicz un testo generato da
specchi, anelli, tappetini del “french touch” e altre – ha spiegato in uno dei brevi e preziosi un algoritmo (vecchie canzoni di soldati
da bagno e orologi con amenità postcoloniali e testi che accompagnano il suo nuovo al fronte, istruzioni cyber-burocratiche).
la collaborazione del postcapitaliste, il pezzo si album – e questa è diventata la base di un Aggiunge come indicazione di lettura:
fotografo Pierpaolo dimentica in due secondi. nuovo pezzo”. Non è solo una spiegazio- «Sappiamo di avere più di quel che me-
Ferrari. Alla collezione, Proprio qui sta la sua
già notevolissima così, perfetta riuscita. Il tocco ne tecnica, ma una regola della sua este- riteremmo o che possiamo difendere,
mancava un bel videoclip di Cattelan/Ferrari si tica. Antiautore antiromantico, impe- per questo diventiamo nervosi». Queste
come quelli di una volta. adegua all’impalpabilità del gnato a liberare la musica dalla routine storie ci riguardano da vicino: la parano-
Ora non più. Action tutto: si balla e si canta con e dai personalismi, il non-musicista ia delle trincee europee del ’15-’18 oggi
saluta il ritorno del duo prosciutti, aspirapolvere
disco-francese Cassius e gli spaghetti al sugo
più importante degli ultimi anni è da assume il volto feroce dei muri e delle
immaginando la perduta addosso al tizio che – sempre anche un parsimonioso non- reti che spuntano un po’ ovunque sopra i
isola Ibifornia (Ibiza nell’ultima inquadratura cantante. La voce di Eno, qui, non ha vecchi confini dell’Europa. Segue crudele
più California) che dà il – sta guardando il video bisogno di strutture e ritornelli, perché finale con una versione minimalista di
titolo all’album in uscita. vestito di tutto punto sul è soltanto un “evento in un paesaggio”. I’m set free dei Velvet Underground. “Mi
Ci si arriva entrando in divano, e ci spegne con
una macchinetta per le un telecomando, come se Chiede anche a noi di spezzare la routine: sto liberando per entrare in una nuova
fototessere, e una volta lì fossimo ancora davvero è un paesaggio che va attraversato se ne illusione”, cantava Lou Reed, quasi una
si fanno gran feste in un in quell’epoca lì. Infatti abbiamo voglia, più che soltanto ascolta- rilettura liceale della Ginestra di Leopardi
club vacanza da bambinoni non si spegne niente, to. Nel lungo cuore di The Ship salmodia dentro questa musica quieta e straniata,
anni ’80-’90, cioè uno l’inquadratura se ne va
studio televisivo col cielo per conto suo e questo
su una base ambient versi che assomi- che insegnerebbe a riconoscere la pro-
finto, il cocktail, le palme è il momento veramente glierebbero al naufragio di un Titanic e pria umanità e finitezza, ad accettare
di plastica. Tipo studio geniale del video. Se al sacrificio dei soldati in trincea nella la morte delle persone amate (l’amico
di Gianni Boncompagni. avrete la pazienza di Prima Guerra Mondiale: pretesti, simboli David Bowie), le paure ancestrali che
Tipo Tropicana del Gruppo arrivarci. Alberto Piccinini della paura e della paranoia umane che si agitano sotto la crosta della nostra
affiorano immutabili sotto il dominio identità. A.P.

ROLLING STONE_MAGGIO 2016 101


REVIEWS MUSICA

VINICIO CAPOSSELA
Canzoni della Cupa
La Cùpa/Warner
HHH HH

C
apossela è una creatura mitologica,
metà lupo e metà Proust, che per anni
si è aggirata nella foresta di un passato
a lungo fantasticato: il tempo e il luogo in cui
i suoi genitori sono cresciuti, prima che par-
tissero per la Germania dove è nato. La sua
récherche è iniziata alla fine degli anni ’90, e gli
ha consentito di ricostruire un epos dei paesi
fantasma dell’Alta Irpinia. Un universo che
negli ultimi anni ha messo in scena in tutti i
modi possibili: con il libro e il film Il Paese dei
Coppoloni, in parte col festival Sponz Fest, e mito, sogno, magia). Lo sforzo maggiore, sa- blues dylaniano di Scorza di mulo ai mariachi di
ora con questo doppio album che raccoglie rebbe arduo negarlo, è accostarsi alla prima Componidori, dai miraggi texani de La notte di
gli echi sonori di tutto il progetto, elaborati parte: è difficile capire cosa dobbiamo chiedere San Giovanni agli echi di Léo Ferré de Il lutto
durante un percorso di ricerca etnomusicale a Polvere, dopo aver apprezzato l’esperienza della sposa, per concludersi con la lunga, mor-
iniziato nel 2003. Ma la caratteristica più quasi turistica in un mondo ricostruito con riconiana cavalcata western de Il treno. In fin
marcata di questo doppio album è proprio il tanta dedizione. Le cose cambiano, forse dei conti, musicalmente sono i brani che più
suo sdoppiamento: in una prima parte inti- pure troppo, quando si entra in Ombra: una si avvicinano al Capossela degli ultimi anni
tolata Polvere (più incline all’ortodossia folk, dozzina di brani dalle atmosfere e dai testi e Ombra risulta la parte più viva e densa di
con i canti della quotidianità, e le sonorità e le più oscuri, sicuramente più possibilisti ne- tutto l’affresco. Certo, è quella in cui il nostro
cadenze della tradizione campana) e un’altra gli arrangiamenti – ancorché evidentemente uomo si addentra nell’oscurità. Probabilmente
parte intitolata Ombra (più orientata verso contagiati da mitologie straniere: dal lungo gli somiglia di più. Paolo Madeddu

DON’T BELIEVE THE HYPE


CHE FINE HA FATTO grime. Quindi se un big dell’hip hop delineare due macro tendenze: una molto meno coraggioso di chi ancora
(E CHE FINE FARÀ) IL mondiale appena consacratosi big più conservatrice e una invece più spinge la dub e qualsiasi altra cosa
del pop mondiale decide di metterci aperta a contaminazioni esterne. abbiano importato le comunità black
CARO VECCHIO GRIME la faccia e scrivere il proprio nome DeeCee non ha nemmeno 20 anni nel regno di Sua Maestà a partire
su un contratto discografico con e raggiunge a stento i 200 follower dagli anni ’50. E nell’hype, la street
Il 24 febbraio 2016, nel picco più alto un etichetta grime, possiamo dire su Facebook. È il tipico ragazzino credibility è tutto. Claudio Biazzetti
della montagna di hype generata ufficialmente che il grime è tornato della provincia londinese che incarna
dal successo mondiale di Hotline nella zona rossa dell’hype. Lo la figura del bedroom producer:
Bling, Drake firma per una minuscola sapevamo già, ne è prova il successo manager, produttore e consulente DEECEE
etichetta di North London. È la Boy di gente come Run the Jewels e di dell’immagine di se stesso. Senza I AM DEECEE
Better Know, collettivo nato nel Azealia Banks, che come rappato si sgarrare di un solo millimetro, Free su
2005 e poco più tardi riconvertito rifanno a piene mani all’aggressività il suo nuovo EP, I Am DeeCee, bandcamp.com
in label apposta per pubblicare extrabeat dei colleghi brit, ma percorre ad almeno 140 bpm i binari
i lavori di Skepta, suo fratello JME, ora è come se ci fossero le prove. costruiti da Skepta e compagnia di
Wiley e una manciata di altri MC. Detto ciò possiamo prendere come cui sopra, unendo basi lo-fi super
Ora, se escludiamo Dizzee Rascal, esempio due dischi usciti da poco ritmate a testi smitragliati, ben
che ormai si è sputtanato con una per farci un’idea di come potrà più importanti di qualsiasi altro
serie di manovre imperdonabilmente diramarsi il grime in futuro (e di elemento. Dall’altra parte sta Thank P MONEY
commerciali, stiamo parlando di come lo stia già facendo). EP di You di P Money. Artista più grosso THANK YOU
quei quattro/cinque ex ragazzotti Free su
artisti piuttosto sconosciuti al di in termini di seguaci, è sicuramente
che nei primi vagiti del nuovo bandcamp.com
fuori dei confini inglesi— entrambi meno propenso a mantenere una
millennio si sono messi a rappare provengono da Lewisham, un tradizione. Sotto il suo rappato grime
su basi 2-step e jungle, ignari così sobborgo a sud est di Londra— ma infatti ci ritroviamo la trap, cosa che
di essersi inventati un genere: il ci tornano comunque utili per fa intuire un disegno espansionistico

102 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


sul manico della chitarra,
Giacomo Giaselli da Milano
in arte Jack si gioca tutto.
E non sbaglia. Era una
versione mediterranea del
surf-rock acustico alla Jack
Johnson e Matt Costa (ha
ERIC CLAPTON KVELERTAK persino registrato un album
I STILL DO NATTESFERD in una grotta affacciata sul
Bushbranch/Surfdog Roadrunner/Warner mare a Pieve Ligure), adesso
Universal HHHH H è un cantautore completo
HHHH H con la personalità e i mezzi
Quello che i Kvelertak hanno espressivi (e l’inglese che
L’aneddoto è pura mitologia regalato al rock&roll negli gli sta addosso in maniera
rock: nel 1966, quando Eric ultimi tre anni è la più forte perfetta) per arrivare
Clapton e Pete Townshend, iniezione di entusiasmo ovunque. Portandosi dietro
al tempo i migliori chitarristi e furore musicale che gli amici di sempre (Nick
al mondo, vedono suonare il genere abbia mai ricevuto Taccori e Max Elli alla chitarra
per la prima volta Jimi da tempo. Grazie a un e batteria), l’atteggiamento
Hendrix, si guardano in faccia coraggio che è evoluzione, irresistibile da giramondo
e dicono: «È finita. Adesso e non maniera, e nonostante italiano e la certezza
siamo il numero due e il impieghino elementi che qualsiasi cosa succeda
numero tre». Sono passati fortemente connotati con il lo ritroveremo sempre
50 anni, infinite mutazioni del black metal, spiace pensare a suonare da qualche parte
linguaggio rock e generazioni che a impedire a questo in giro, a Milano o vicino
di chitarristi, Hendrix non c’è sestetto di Stavanger di al mare. M.P.
più da un pezzo, Townshend scalare le classifiche di tutto
è quasi sordo e Clapton è lì, il mondo sarà solo la lingua,
il norvegese, in cui sono
intoccabile nel posto che la
sua “mano lenta” gli ha fatto RUFUS rigorosamente cantate tutte
conquistare tra i più grandi
di sempre, compresi i maestri WAINWRIGHT le loro canzoni. Ma facciamo
finta di parlare correntemente
del Delta che ascoltava
a Ripley a 13 anni quando
Take All My Loves... vichingo e godiamoci
l’iperanfetaminico Nattesferd.
ancora non sapeva che sua Deutsche Grammophon HHH HH I Kvelertak tornano con
sorella era in realtà sua un black n’ roll fatto di MARK PRITCHARD
madre e che il suo destino era linee melodiche colossali e UNDER THE SUN

R
sopravvivere a tutto nel nome omantico, appassionato, eccessivo, estremo aggressività allo stato puro, Warp
del blues. Oggi Clapton ti in modo autenticamente dandy, in grado di sottolineata da un growling HHHHH
guarda dalla copertina del suo lavorare artisticamente su una grana emotiva azzeccato. Adoro 1985, ma
ennesimo disco (disegnata se volete avere problemi Mark Pritchard si è sempre
da Sir Peter Blake) e ti dice:
distante anche dal pop più sentimentale e dorato. Non a togliervi una melodia dalla vantato delle abbuffate di
“Faccio ancora”. Qualcuno sconvolge che un artista di questa misura, amato e testa buttatevi su Heksebrann dischi sin da quando era
ha voglia di contraddirlo? odiato con la passione che si concentra solo sugli artisti e auguri! Andrea Carraro piccino. La madre, racconta
Negli ultimi anni ha trovato di caratura rara, sia riuscito a trasformarsi da baluardo lo smanettone del Somerset
una quiete accettando con del baroque pop a vero autore di classica, barocchismi trapiantato da qualche anno
ironia il suo status di leggenda in Australia, lo ricopriva di
vivente, ha recuperato la e lirica. Approdato a Deutsche Grammophon con la 45 giri, arrivando persino
voglia di suonare ascoltando sua prima opera, Prima Donna, oggi Wainwright tor- a comprargliene uno a
Gary Clark Jr. (lo ha detto na a stupirci in occasione dei 400 anni dalla morte di settimana. Ora il gioco
lui stesso) ed è ripartito: Shakespeare. Era il 2010 quando il regista Bob Wilson consiste nel capire quali
due album, una compilation, fra questi regalini abbiano
un tributo a J.J. Cale, una
chiese al nostro di comporre le musiche per il suo Sha-
contaminato il suo subconscio
settimana di concerti e un kespeare’s Sonnets e la richiesta, supportata poco dopo al punto da lasciare traccia
disco dal vivo alla Royal Albert da un invito da parte della San Francisco Simphony JACK JASELLI in Under the Sun, ritorno
Hall. Gli basta pescare a scrivere le partiture di 5 sonetti, ha stuzzicato a tal MONSTER MOON su Warp dopo cinque anni.
a caso dalla sua stessa storia: punto Wainwright da portarlo qua con i 9 sonetti re- Universal Già me lo immagino nella
si avvicinano i 40 anni HHH HH cameretta a consumare i
di Slowhand? Chiama Glyn citati, musicati e cantati, che vanno a comporre questo vari Ambient di Brian Eno e
Johns per produrre un disco omaggio. Accanto a lui le cantanti Florence Welch, la Debutto con una major, disco i deliri proto-elettronici del
da mettere tra i classici, sorella Martha Wainwright e attori, tra cui Helena registrato a Los Angeles, Tom Dissevelt dei primi anni
impeccabile e monumentale, Bonham Carter e Carrie Fisher. Arrangiamenti da opera fine dell’autoproduzione ‘70. Sua madre, però, non può
sei pezzi originali e sei cover per affidarsi al californiano c’entrare — ormai era grande
da Robert Johnson a Bob
pop, che vanno a rivedere anche quelli usati per i tre
Ran Pink, fondatore dei — con Beneath the Remains dei
Dylan a Skip James. Questo sonetti già inseriti in Songs for Lulu (2010), rendono Fonogenic Studios da cui Sepultura (l’arpeggio iniziale
disco comunque dice una questo Take All My Loves: 9 Shakespeare Sonnets un sono passati Pete Yorn, prima del folk di You Wash My
cosa sola: Eric Clapton può matrimonio interessante per la lunga storia d’amore Dave Grohl e Band of Horses. Soul) o Kid A dei Radiohead
fare quello che vuole purchè nata dall’incontro tra i generi. Tuttavia, siamo onesti, Le premesse per la svolta (e proprio Thom Yorke mette la
continui a far scorrere la sua ci sono tutte: dopo anni voce su Beautiful People). Disco
mano lenta sulla chitarra, è difficile non provare un po’ di nostalgia per il vecchio passati in giro per il mondo poco coeso? Sì, ma in fondo
il più a lungo possibile. Rufus tutto-pop e non ci dispiacerebbe riabbracciarci ad accumulare note ed è una caratteristica dell’uomo
Michele Primi a Out of the game e ripartire da lì. Giulia Cavaliere esperienze di vita e scrittura di questo secolo. C.B.

ROLLING STONE_MAGGIO 2016 103


REVIEWS MUSICA

fronte a un album enfatico


e cerimonioso da sensualità BETH ORTON
orientaleggiante. Anzi,
a dirla tutta, è un album Kidsticks
in cui la sensualità sembra Anti
stata rimossa, lasciando HHHH H
spazio a una questione più
ANDY STOTT pratica: come facciamo a
TOO MANY VOICES sentirci vivi e a volte persino
Modern Love felici dentro la continua
HHH HH esperienza della noia? In My
Car, con il video che vede
Il nuovo LP, Too Many Voices, Gold Panda insieme alla
conferma una crescente nonna, è una buona risposta:
ricerca di astrazione di facendo ottima musica,
Andy Stott. Dalla techno mangiando davanti al Mac
uptempo dei primi approcci quello che ci ha cucinato lei,
su Modern Love, il nostro tirandoci su il cappuccio della
si è gradualmente incupito, felpa se fa freddo e onorando
abbracciando sempre più i nostri morti. Il risultato è
volentieri ritmi rarefatti, un’elettronica forse troppo
penombre sonore, code di rassicurante. V.R.
riverberi eterne. In quasi tutti i
casi, Too Many Voices si muove
su terreni che, per quanto
dissestati possano sembrare
in superficie, poggiano su
una base granitica di funk
(e R&B, come Butterflies).
Sedimento roccioso che,
però — ormai siamo in ballo
con la metafora geologica BUGO
— inizia inspiegabilmente NESSUNA SCALA DA SALIRE
frammentato. Non si è ancora Carosello
capito perché Waiting for You, HHHHH
traccia concettuale
alla Oneohtrix Point Never, Come Luke Skywalker
debba aprire l’opera con Darth Vader, Bugo ha
dandone un’idea errata, nascosto a se stesso la verità,
completamente fuorviante. errebbe da pensare che, forse, quella di trovarsi di fronte a qualcosa di

V
ma in fondo l’ha sempre
Un neo, che va a impoverire saputa: Vasco Rossi è suo
questo gran bel disco. C.B.
avremmo proprio potuto im- imprevedibilmente fresco che sceglie di
padre. Ha dovuto accettarlo,
anche se, come il noto Jedi,
maginarlo un paio di anni fa, lasciarsi indietro tutto il folk praticato
predilige la prima parte della trovandoci alle prese con la ristampa negli ultimi lavori, come Sugaring Season
carriera del genitore. Lo si deluxe del suo primo successo, Central del 2012, che qua sembra all’improvviso
nota in un album in cui prende Reservation (1999). Avremmo potuto lontanissimo. Alla produzione con lei
deciso la direzione del Rossi farci almeno un’idea, dicevo, di come c’è un Andrew Hung (Fuck Buttons)
anni ‘80, quello che al rock
mescolava un funky disinibito. quel ritorno avesse in sé tutte le carte in gran spolvero e, all’ispirazione, una
Diciamo tre cose. Primo: pare per rappresentare il perfetto gancio nuova vita a Los Angeles, il vero pae-
in stato di grazia creativa, per ricordarci le origini di questa Sandy saggio sonoro contemporaneo di questo
GOLD PANDA per la facilità con cui entra Denny in versione folktronica e di quan- disco che è un mix di sospensioni celesti
GOOD LUCK in una canzone (e ogni tanto
AND DO YOUR BEST ne esce, e sta a guardarla da to in lei il fascino per la classicità brit improvvise, tuffi blu solidamente pop
City Slang fuori mentre se ne va da sola). folk si sia accompagnato sempre, con e testi corposi, ancora una volta da
HHHH H Secondo: quanti strumentali. una naturalezza estrema, a un amore cantautrice. Già: la Orton rinuncia
Discutibile ma indicativo: puro per l’audacia delle belle produzioni infatti volentieri ai vecchi suoni, fa
“Good luck and do your best” rispetto alla verbosità sciapa
elettroniche. Eppure sarebbe stata una un triplo salto all’indietro, riprende
è la frase che si è sentito dire di molti colleghi, la musica
Gold Panda da un tassista in scorre forte in lui. Però, vera dote magica arrivare a immaginare le radici elettroniche e le amplifica
Giappone e che gli ha fatto terzo: può davvero rovesciare un album come questo Kidsticks: una fino a renderle centrali, fa fuori le vec-
scattare il click ispirazionale un impero? Quando suo gran botta di ossigeno persino un po’ chie chitarre, ma non il suo modo di
per il mood del nuovo album. padre portò nel lato oscuro coraggioso, con 10 canzoni che si im- raccontarsi che rende nuovo, destrut-
Ma l’afflato nipponico che del commercio la freschezza
si libra tra le varie tracce del sottobosco rock anni ‘70, mergono totalmente in loop elettronici, turando il contesto, cambiandolo e
conserva uno straniamento le radio lo acclamarono. Che sperimentazioni vocali e una serie di trasformandolo in un luminosissimo
da Lost in Translation, e di alleati troverà Bugo, in una trucchetti elettropop che sanno rega- landscape pop per le proprie storie.
questo sono molto grata a galassia di nicchie in cui il suo larci brani con l’ossatura del singolone Cambiare sembra qua un affaire lieve
Gold Panda, perché la sua linguaggio è troppo raffinato
(1973) o del divertissement per ragazzini e dolce, ma forse questo è solo l’effetto
timidezza cool da ragazzetto per i rozzi e troppo rozzo per
occidentale un po’ spaesato i raffinati? Ma che la forza sia che se la spassano coi synth (la title track generato da un grande talento davvero
evita di farci ritrovare di con lui. Paolo Madeddu Kidsticks, appunto). L’impressione è a fuoco. Giulia Cavaliere

104 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


ADAM GREEN
Aladdin
Iron Sight/Audioglobe
HHH HH

MARISSA NADLER
STRANGERS
Bella Union
HHHH H

Com’è quella faccenda


della centralità del viaggio
che non è mai la meta, ma
il percorso stesso? Questa
è la prima cosa che penso
ascoltando Strangers, ottavo
lavoro in studio di Marissa
Nadler. Classe 1981, la
ragazza di Washington si è
data parecchio da fare tra
autoproduzioni, finanziamenti
arrivati dai fan e produzioni
di grandi nomi - Randall
Dunn su tutti. Quello che
abbiamo di fronte oggi, infatti,
è il risultato migliore che
abbia ottenuto nella propria
storia artistica, un risultato
figlio dell’intraprendenza
opo The Wrong Ferrari, film un’irritante vocazione indie à la sorprese. Pezzi come Never Lift a
disseminata con cura
e sempre in modo diverso
in ognuno dei suoi dischi.
In Strangers, il passaggio già
chiarito con July (2014) dal
D interamente girato con un
iPhone e descritto da Rol-
ling Stone America come “un Fellini
Miranda July. Quindi, per quanto
Adam si consideri una specie di
uomo rinascimentale in grado di
Finger, Me From Far Away e Phoning
in the Blues ricordano la morbida
indolenza scanzonata del miglior
folk più fantasy e melodico al sotto effetto di ketamina”, Adam fare un po’ quello che gli pare, un Adam Green, Trading Our Graves
dream pop più rarefatto, si fa Green ci riprova con Aladdin, un artista visionario, psichedelico e vi accompagnerà in un piacevo-
realtà più solida e netta. Brani lungometraggio che viene parago- sballatissimo, con l’ossessione si- le struggimento malinconico, ma
come Janie In Love e la stessa nato a Gondry e all’immancabile nestetica di fondere musica, arte e Chinese Dance Theme e Birthday
title track mostrano un lavoro
attento su voce e suono, in Jodorowsky (sempre in prima linea scrittura in “un’unica esperienza”, Mambo rischiano di essere giochini
grado di rispolverare i profili nelle citazioni random), stavolta io continuo a preferire al pacchetto artificiosi ad ascolto limitato. A ogni
della storia del folk pop strafatti di LSD. Amo Adam Green, all-inclusive, l’esperienza settoriale modo, se non siete in vena né di
femminile (Vashti Bunyan in ma devo confessare che con tutto dell’Adam Green musicista, più che ketamina né di LSD, potete sempre
primis). Si allontana, insomma,
l’immagine di Joni Mitchell
l’armamentario di possibili droghe sinestetico, semplicemente cazzone. mettere Aladdin in sottofondo men-
e si avvicina quella di Victoria da tirare in ballo, The Wrong Ferrari E con queste premesse, la colonna tre vi riguardate pezzi a caso di Terry
Legrand (Beach House) sembrava piuttosto uno sketch ve- sonora di Aladdin non vi deluderà, Gilliam bevendo succhi di frutta
e questo non ci dispiace. G.C. nuto male dei Monty Python con anche se non vi regalerà grandi vitaminici. Veronica Raimo

VINILI
L’album presenta diverse di consolidare il marchio – si pensi tempo in circolazione. L’immagine del
particolarità, prima di tutto viene per esempio alla lingua dei Rolling picture ritraeva la bionda e sensuale
rilasciato contemporaneamente a Stones – o puntano a operazioni Madonna mentre succhia l’alluce
un libro fotografico, intitolato Sex sinergiche quali il libro in questo del partner. Nello stesso periodo, le
e definito dalla stampa americana caso, oppure video, film e altro. riviste di gossip inglesi riprendevano
un coffee table book (libro illustrato Inoltre, con Erotica Madonna cessa il reale alluce di Sarah Ferguson,
da tenere sul tavolo per scopi il rapporto con la Warner Bros per moglie del Principe Andrea, in
puramente decorativi). Il libro, approdare alla Maverick Records, bocca all’allora fidanzato americano
MADONNA come enunciato dal titolo, contiene società di intrattenimento musicale suscitando scandalo a Corte con
EROTICA (PICTURE-DISC) fotografie esplicite della cantante. da lei stessa fondata. In questo disco successivo allontanamento dalle
Maverick Records Agli inizi degli anni ’90, gli artisti la cantante si presenta nei panni residenze reali per Fergie. Per non
Anno di pubblicazione: 1992 non si limitano più a presentare solo di Dita. Il nome di questo nuovo aggiungere altro pepe alla vicenda,
valore di mercato: 2mila euro album, ma iniziano a essere delle personaggio è ispirato all’attrice Madonna e il suo staff tolsero il disco
macchine evolute ad alto marketing, tedesca Dita Parlo, famosa negli dal commercio, innalzadone così
Il 20 ottobre del 1992, Madonna e come le più importanti aziende anni ’30. L’album Erotica uscì anche le quotazioni collezionistiche.
pubblica il suo quinto album non solo cercano di avere il controllo in edizione picture disc, un’edizione Guido Giazzi
dall’esplicito titolo Erotica. totale delle canzoni, ma cercano molto hot che rimase per poco Info: redazione@rollingstone.it

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Gaming

Predatori di emozioni perdute


Siamo cresciuti a pane e film d’azione. Ma anche da adulti sentiamo il bisogno, ogni tanto, di tornare a sognare
un’avventura. Con “Uncharted 4” e il suo umanissimo eroe, Nathan Drake, possiamo viverla da protagonisti

hi è stato bambino durante gli anni ’80, Trent’anni dopo, siamo ancora affamati di
UNCHARTED 4: FINE DI UN LADRO
PlayStation 4
Sviluppo: Naughty Dog, Sony CE
HHHHH
C è stato allevato – come il piccolo pro-
tagonista della sitcom di culto Dream
On – da un tale pantheon di eroi pop che, in
eroi. Ma nel frattempo siamo cresciuti, e
forse oggi li preferiamo meno adamantini, più
simili a noi. Questo mese ne arriva uno che
confronto, i film Marvel di oggi non hanno non proviene dal cinema, ma dai videogame:
Quarto e conclusivo capitolo della serie di esclusive
PlayStation firmate Naughty Dog (creatori, oltre che nulla da insegnare. John Rambo, Han Solo, è Nathan Drake, protagonista di Uncharted
di Uncharted, dei franchise Crash Bandicoot, Jak and John McClane, Angus MacGyver, Indiana Jo- 4, l’ultimo (nel senso di conclusivo) capitolo
Daxter e di The Last of Us e del suo capitolo prequel nes, Snake Plissken, Thomas Magnum, Conan della serie di esclusive PlayStation che hanno
Left Behind, unanimemente considerati dei capo- il Barbaro, Max Rockatansky... Questi pala- contribuito negli anni al successo di queste
lavori), Fine di un ladro è l’ultima, grande avventura
di Nathan Drake. Qui, il cacciatore di tesori, ormai dini del nostro immaginario erano in genere console. Nathan, presunto discendente del
ritiratosi a vita tranquilla, riceve la visita del fratello maschilisti, spacconi, guerrafondai, quasi mai leggendario corsaro inglese Francis Drake, di
Sam, scomparso anni prima: c’è un nuovo, leggenda- autoironici. Erano eroi, perché compivano mestiere fa il cacciatore di tesori. A differenza
rio tesoro da scoprire. Uncharted 4 sfrutta la potenza gesta che a noi, ragazzini urbani debolucci, del buon vecchio Indiana, è un eroe un po’ ri-
della PS4 per creare una storia interattiva che si
paralizzati dal più subdolo e inibente dei luttante: un maschio alfa sensibile (la cosa non
svolge senza cut-scene né interruzioni, e introduce
alcune novità per la serie come un sistema di scelta comandamenti – il materno “non sudare” – gli impedisce di far fuori vagonate di nemici),
nei dialoghi, una modalità stealth più complessa, erano semplicemente precluse in partenza. bravo a menare le mani e arrampicarsi come
e la possibilità di guidare veicoli. È presente anche Il migliore di tutti, Indiana Jones, anche in un ragno su ogni parete a diposizione, ma di
una modalità multiplayer. Nel cast, tornano i veterani borghese era capace di imprese invidiabili: per suo piuttosto imbranato – continuamente in-
del voice-acting Nolan North (Nathan) e Troy Baker
(Sam). Naughty Dog ha già annunciato per il futuro esempio, essere professore di archeologia e ciampa, va a sbattere, ansima, sembra sempre
un contenuto aggiuntivo (DLC) ispirato a Left Behind. affascinante al tempo stesso, tanto da far impaz- sul punto di non farcela. È, insomma, un eroe
zire le sue allieve (giovanissime e sfrontate). molto umano, che non rinuncia a chiedersi

106 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


chi glielo faccia fare di cacciarsi in un guaio
dopo l’altro. I primi tre Uncharted hanno por-
tato Drake in luoghi mitici come El Dorado,
Shambala e la città perduta di Iram. All’inizio
di quest’ultima avventura, Drake si è ritirato
dall’azione, e conduce una vita tranquilla con
la moglie Elena. Il passato però si ostina a
ritornare, e ha il volto del fratello di Nathan,
Sam Drake, da tempo creduto morto. Sam
rivela a Nathan di conoscere l’ubicazione di
Libertalia, colonia fondata dai pirati che, leg-
genda vuole, nasconde segreti sconfinati – tra
cui quello del pirata Henry Every, realmente
esistito, nel 1695 autore del più ricco bottino
della storia della pirateria, ai danni nientemeno
che del Gran Mogol delle Indie. La vita di Sam
dipende dal ritrovamento del tesoro, e Na-
than, nonostante le proteste di Elena, accetta Nella pagina a fianco, il protagonista di Uncharted 4 durante una giornata tipo. Qui sopra, un primo piano
(a malincuore, ma neanche troppo) di tuffarsi di Drake (modellato su Johnny Knoxville e Harrison Ford) e, dietro di lui, suo fratello Sam.
ancora una volta nel pericolo.
Non servono tanti giri di parole: Uncharted 4 buona parte dei dettagli della trama. I momenti di libertà (non ha interesse ad avvicinarsi alla
è un nuovo trionfo. Ha uno script bellissimo e pacifici alternano e compensano l’azione, e sono vastità di titoli come The Witcher 3 o Fallout
la grafica è tra quanto di meglio apparso finora altrettanto efficaci: questo Uncharted dimostra 4, in cui spesso le divagazioni sono più inte-
su console. Il gameplay migliora e rende più di avere imparato dal successo di The Last of ressanti della trama principale). Ma proprio
completo quel mix di azione e narrazione che Us, l’horror survival/esistenziale che, secondo questo sottile paternalismo lo rende adatto a
aveva fatto apprezzare tanto i primi tre titoli, molti, rappresenta una sorta di Quarto potere tutti, profani ed esperti: ogni tanto è piacevole
sia dal pubblico che dalla critica. Uncharted per questo medium, e uno dei motivi per cui i lasciarsi prendere per mano, e abbandonarsi a
4 rende ancora più fluida l’esperienza del gio- videogame dovrebbero essere presi sul serio. un buon racconto old style. E allora Uncharted
catore, anche grazie ai dialoghi dei personaggi Uncharted 4 non inventa nulla, certo, e lascia 4 sarà l’equivalente videogame di Casablanca:
che accompagnano Drake durante l’avventura: al giocatore solo lo spazio di movimento indi- avvincente, commovente, bellissimo. E con un
una sorta di regia invisibile fornisce en passant spensabile ad avere una minima sensazione protagonista indimenticabile. Mario Bonaldi

I MAGNIFICI CINQUE

BATTLEBORN DOOM MIRROR’S EDGE CATALYST OVERWATCH SHADOW OF THE BEAST


PC, Xbox One, PS4 PC, Xbox One, PS4 PC, Xbox One, PS4 PC, Xbox One, PS4 PS4
Sviluppo: Gearbox Sviluppo: id Software, Sviluppo: EA Dice, Sviluppo: Blizzard Sviluppo: Heavy Spectrum,
Software, 2K Games Bethesda Softworks Electronic Arts Entertainment Sony CE
HHHHH HHHHH HHHHH HHHHH HHHHH

Questo mese escono due Dal passato non si sfugge. Altro reboot, questa volta Pubblicato da Blizzard, il Remake del famoso platform
titoli molto simili: questo Reboot dell’antica serie, e dell’omonimo videogame maggiore esperto di multi- a scorrimento orizzontale,
e Overwatch (vedi più a de- ritorno dai tempi di Doom 3 uscito nel 2008: il primo ad player online con un’enorme capolavoro per Amiga del
stra). Battleborn nasce dai (2004), dopo un percorso di avere introdotto dinamiche base di fan in attesa. È l’evo- 1989. All’epoca, i tanti colori
creatori di Borderlands sviluppo che definire tor- parkour nell’esplorazione luzione di un grande progetto sullo schermo e i fondali in
e tutto il meglio lo prende da mentato è poco. Non aspet- urbana in prima persona. accantonato, Titan, da cui ha parallasse erano rivoluzio-
lì: humour, estetica stilizzata tatevi una storia, ma un FPS È una distopia ambientata ereditato diversi elementi, nari, e la colonna sonora di
sci-fi, verve narrativa. È uno tutto velocità e violenza, in una società futuristica tra cui le mappe. Overwatch David Whittaker indimentica-
sparatutto in prima perso- quello sì: oltre a un sacco di dominata da corporation: è uno sparatutto online in bile. L’eroe è Aarbron, rapito
na con elementi di arena heavy metal e a incubi mobili nei panni di un’eroina, Faith, prima persona, ambientato in da bambino e trasformato in
multiplayer online, in cui è con nomi tipo Cacodemon e dobbiamo trovare la libertà un futuro in cui l’intelligenza mostro dal bieco Maletoth
possibile scegliere tra tanti Mancubus. Quando l’inferno solo grazie alla coordinazio- artificiale è diventata una (con un nome così). Segue
personaggi diversi tra loro. si apre sulla Terra, va così. ne dei nostri movimenti. minaccia per l’umanità. incazzatura e vendetta.

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Libri
Costello ricorda (ed esagera un po’)
Un memoir lungo oltre 800 pagine, a tratti difficile da seguire e senza una progressione cronologica: è l’opera
monstre del cantautore inglese, che i fan ameranno di sicuro. Ma forse un condensato sarebbe più digeribile

ELVIS COSTELLO tautore inglese, nato a Londra nel 1954 sotto il dantissimo costituito dalle sue parole, ma per la
MUSICA INFEDELE E nome di Declan Patrick MacManus. Qualcuno pretesa di Costello di saltabeccare di ricordo in
INCHIOSTRO SIMPATICO deve averlo fatto iniziare, questo è sicuro: pec- ricordo, abbandonandosi a lunghe digressioni
Baldini & Castoldi, pp. 864
HHHHH cato che poi non si sia trovato un editor con il che, nell’economia del racconto, non sempre
polso necessario per fermarlo, o quantomeno sembrano essenziali. Ma dove Knausgård è al
Un’opera monumentale arginarlo un po’. Alle prese a sua volta con la suo meglio, ovvero nell’apparente semplicità
piena di ricordi d’infanzia, propria storia, Morrissey e il suo ego erano con cui conduce il lettore attraverso deviazioni
racconti da rockstar, riusciti a fermarsi a sole 480 pagine (in seguito, dal discorso principale che durano anche 200
aneddoti, digressioni.
però, Moz ha potuto togliersi lo sfizio residuo pagine, Costello fatica, spesso, a tenere vivo
con un romanzetto assurdo e quasi illeggibile, l’interesse dei suoi interlocutori. Quelli non
l terzo capitolo della poderosa autobiogra- List of the Lost, ma è un altro discorso). realmente motivati, perlomeno. Ma se fan

I fia di Elvis Costello si intitola “Don’t Start


Me Talking”, dal primo verso del celebre
brano di Costello & The Attractions, Oliver’s
Uno potrebbe sentirsi giustificato nel sospetta-
re che un autore letterato come Costello si sia
ispirato alla saga di romanzi autobiografici del
appassionati e un po’ precisetti esistono, sono
proprio quelli di Elvis Costello, quindi sulla
legittimità di un libro del genere nessuno ha
Army, pubblicato nel 1979. “Non fatemi ini- norvegese Karl Ove Knausgård, Min kamp (La dubbi. Il problema sono tutti gli altri lettori.
ziare a parlare” è una frase che costantemente mia battaglia), 3600 pagine divise in sei volumi È lo stesso Costello, del resto, a non avere alcun
riecheggia nelle orecchie del lettore, durante – in Italia sono apparsi i primi tre, pubblicati interesse ad andare per ordine: una progressio-
le 864 pagine di questo tomo firmato dal can- da Feltrinelli. Non tanto per il flusso abbon- ne cronologica lineare qui non c’è. Prima del

108 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


sesto capitolo, per esempio, il musicista non è
ancora nemmeno nato: ma ha già avuto modo
di raccontare questo episodio molto divertente,
che testimonia come, nel 1978, la pratica dello
stage diving fosse ancora piuttosto oscura: “[...]
un sacco di gente aveva letto che Iggy Pop lo
faceva, e voleva provare a imitarlo. Vidi anche
Joe Strummer provarci al Lyceum Ballroom. In
quel caso il pubblico si aprì come fosse il Mar
Rosso, lasciando che il nostro eroe andasse a
schiantarsi sul pavimento di cemento”.
Come succede spesso per questo genere di
memoir, è la parte che va dall’infanzia al mo-
mento appena prima del successo a costituire
il materiale più interessante, quello più ricco di
rivelazioni preziose. Certo, anche qui Costello
ha la tendenza a prenderla un po’ larga: il seg-
mento di storia umana direttamente influenzato
dall’arrivo di questo cantautore inizia nell’Ot-
tocento. Ma non è possibile comprendere
davvero Costello senza conoscere il rapporto
ambiguo, quasi uno sdoppiamento, con suo
padre, Ross MacManus, anche lui musicista:
dall’assunzione dello stesso nome d’arte, Co-
stello, all’aspetto (il volume è corredato da
numerose foto, e la somiglianza tra Declan e
Ross è impressionante), al look: “Mio padre
aveva un completo scuro per le matinée, e uno
da sera quando l’occasione lo richiedeva. L’idea
che bisognasse vestirsi eleganti per andare al
lavoro si è talmente radicata in me che, ancora
oggi, la temperatura deve alzarsi ben oltre i 38
gradi prima che io mi tolga la giacca”.
Passaggi come quelli citati, disseminati per tut-
to il libro, dimostrano che Costello è sempre
in grado di dare la sveglia ai lettori, quando Fiumi di parole, ma anche tanti ricordi personali (i viaggi, i concerti, gli amici famosi e la vita familiare)
gli pare. È forse un’esperienza simile al ve- nell’autobiografia monumentale di Elvis Costello Musica infedele e inchiostro simpatico.
derlo dal vivo, rispetto a quella di ascoltare i
dischi della seconda parte della sua carriera: il
ragazzo ex programmatore di computer, con
una vera attitudine punk a scapito dei suoi
occhiali di corno perennemente fuori dal tem-
po, in potenza non se n’è mai andato, al netto
della sua ammissione nella Hall of Fame, delle
sue collaborazioni obbligate e dei cappelli di
paglia. Costello è sempre stato un artista dif-
ficile da seguire, nelle sue continue deviazioni
tangenziali a ogni tappa di carriera. Rispetto
alla sua musica, però, l’impegno nell’ascoltare
di solito è ripagato. Nella lettura, i dubbi
restano. E quindi? Sarebbe un’ottima idea
editoriale quella di proporre, per questo libro,
un’edizione paperback ridotta: condensato
a 300 pagine Musica infedele... sarebbe una
bomba, e non sfigurerebbe accanto a opere
come Just Kids di Patti Smith o, per cambiare
ambito, Open di Andre Agassi. In attesa che
qualcuno riesca a convincere il suo generoso
autore a farlo, beccatevi questo. Mario Bonaldi

ROLLING STONE_MAGGIO 2016 109


Strisce
Non fate gli scemi nei boschi
Dopo aver pubblicato una versione alla rovescia di “Cappuccetto Rosso” con un lupetto protagonista,
l’autrice Amélie Fléchais racconta la favola di una foresta magica in rivolta contro dei bambini sperduti

ella serie “servizio pubblico”, questo mese si

D parla di un libro per bambini un po’ matti. Il


sentiero smarrito, edito da Tunué, racconta
una caccia al tesoro di classe nei boschi che va fuori
controllo. Un gruppo di bambini – “mister so-tutto-
io”, suo fratellino che si crede un robot e il loro
amichetto figlio di un cacciatore – decide di staccarsi
dal gruppo principale, certo di poter vincere grazie
a una scorciatoia. Si ritrovano invece nel pieno del
bosco, elemento di terrore essenziale nelle fiabe, in
un mondo parallelo fatto di esseri parlanti e magici.
Lo stile dell’autrice francese Amélie Fléchais, di cui
Tunué ha pubblicato anche la versione alla rovescia
di Cappuccetto Rosso (Lupetto Rosso), rispecchia
questa dualità tra mondi, alternando un ruvido
bianco e nero a tavole piene di colori tenui, mentre
uno dei tre ragazzini diventa un robot dagli occhi
rossi e il bosco sembra rivoltarsi alla loro presenza,
come un’unica mostruosa creatura.
Come ogni fiaba, Il sentiero smarrito potrebbe essere
riassunto con un aggressivo monito ai bambini,
anch’esso molto comune nella tradizione popolare:
non fate gli scemi nel bosco. Sfortunatamente, però,
fare gli scemi nel bosco non solo è molto divertente,
ma è anche un ottimo punto di inizio per una storia,
qui fuso con una forma infantile di escapismo e
una buona dose di arroganza, specie nel fratellone
più duro e bulletto. Tra porcospini diabolici e una
civetta gigantesca, Il sentiero smarrito riesce nell’ar-
dua impresa di essere un libro per bambini e adulti
con uno strano senso dell’umorismo, compito che
a Fléchais sembra riuscire con naturalezza, visti i
suoi contributi a Kung Fu Panda e The Song of the
Sea, film di animazione candidato all’Oscar nel 2015.
Il lavoro, a mio avviso, riesce egregiamente nel
rappresentare scenari di fantasia inquietanti, dove
la natura domina, ma pecca nel modellare i perso-
naggi a dovere. I ragazzini, pur diversi tra loro, sono
piatti, l’unico a spiccare è il piccolo che si crede un
robot, che si meriterebbe uno spin-off visto anche
come viene reso dalle bellissime pagine a colori che
lo riguardano. Una fiaba per bambini e adulti un po’
disturbati. Pietro Minto

AMÉLIE FLÉCHAIS
IL SENTIERO SMARRITO
Tunué, pp. 96
HHHHH
Tre bambini si perdono nel bosco
durante una caccia al tesoro e si
trovano in un mondo abitato da
creature fantastiche.

110 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


FENOMENI

GREATEST HITS
ORTOLANI,
IL RECENSORE
Tra un po’ dovremo riparlare
di Rat-Man, la creazione di
Leo Ortolani che finirà nel
settembre 2017, lasciando un
notevole buco nel panorama
a fumetti italiano. Nel frat-
tempo, per prepararci al lutto
futuro, possiamo acconten-
tarci de Il buio in sala, volume
che funge da greatest hits
del blog di Ortolani, piccolo e
recente fenomeno virale noto
soprattutto per le recensioni
Un incantevole casino
cinematografiche dell’autore Nel 1966 la saga “Lone Sloane” di Philippe Druillet sconvolse il fumetto
emiliano. Già con Rat-Man
Ortolani aveva parodiato (o francese. Cinquant’anni dopo viene pubblicata in Italia. Finalmente
omaggiato) tutto, da Avatar

L
a Matrix passando per – a cattiva notizia è che, fino a poche nale a fumetti dedicato agli adolescenti,
ovviamente – Star Wars, un settimane fa, nessun editore fondato da René Goscinny (creatore
vizietto che si è trasferito nel italiano aveva pensato di pub- insieme a Uderzo di Asterix), prima
blog, dove l’autore è libero blicare l’edizione integrale di Lone di continuare proprio su Métal per
di togliersi la maschera da
ratto e presentarsi in prima Sloane, capolavoro fantascientifico molti anni, sviluppandosi in modi
persona. Ne Il buio in sala se di Philippe Druillet. La buona no- sempre diversi, fino allo scatenato
la prende con Thor, Jurassic tizia è che Magic Press ha deciso di omaggio di Druillet al Salambò di
World, la diatriba Snyder vs. rimediare al misfatto pubblicando Gustave Flaubert, romanzo sto-
Donner relativa a Superman
e molti altri titoli degli ultimi
l’oeuvre del francese in due volu- rico ambientato durante le guerre
anni, tutti “rimasterizzati” mi, Lone Sloane-L’Integrale (uscito puniche sul morboso amore del
per poter essere trasferiti a febbraio) e Salambò-L’integrale. La soldato Matho per la nobildonna
dal medium digitale a quello saga racconta le vicende dell’ex umano cartaginese Salambò. E che c’entrano
cartaceo. C’è qualche pagina Lone Sloane, eroe invincibile e dagli oc- i cartaginesi con una saga che aveva
divertente, anche se l’autore
sembra ancora alla ricerca chi rossi che vaga per lo spazio dal pianeta bazzicato per pianeti come Gail e Delirius?
di una sua vera voce post- Delirius (dimensione astrale e più viziosa di Las Non è questo il punto: lo stesso Goscinny non
Rat-Man. Il che è perfetta- Vegas) a una versione futuristica dell’antica Carta- capiva cosa diavolo fosse questo incantevole casino.
mente normale: le maschere gine, rappresentata nel secondo volume, Salambò. E non lo capirete nemmeno voi, statene certi. Lone
indossate a lungo lasciano il
segno, e non oso nemmeno
Siamo nell’anno 800 della Nuova Era e il giovane Slo- Sloane non va capito, va ammirato e osservato al
immaginare quanto pesante ane viene catapultato da un’entità misteriosa in un microscopio come ogni monumentale lavoro durato
possa essere l’eredità del universo parallelo di cui presto diventa eroe ribelle. decenni. Pietro Minto
Ratto. Come detto per la rac- Il lavoro, iniziato nel 1966, sconvolse il mondo del
colta dal blog di Zerocalcare fumetto francese (e non solo), rompendo gabbie e FLAUBERT DRUILLET PHILIPPE DRUILLET
qualche mese fa, un volume
vignette sotto il peso di tavole enormi e grottesche, SALAMBÒ SALAMBÒ
da comprare se siete davvero Magic Press, pp. 192
appassionati del lavoro online dense di dettagli su panorami lussuriosi. Druillet è
HHHHH
di Ortolani. P.M. stato membro del collettivo “Les Humanoïdes As-
sociés”, una cosina di cui facevano parte Mœbius, Una rivisitazione fantascientifica
LEO ORTOLANI del romanzo di Flaubert con
IL BUIO IN SALA
Jean-Pierre Dionnet, Bernard Farka e che portò alla
nascita della rivista Métal hurlant, iconica testata protagonista l’eroe Lone Sloane,
Bao Publishing, pp. 192 viaggiatore interstellare.
fantascientifica. Lone Sloane nacque su Pilote, il gior-

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Serie Tv

Tenera è la notte. Basta pagare


Basata sull’omonimo film di Soderbergh, qui anche in veste di produttore, “The Girlfriend Experience”
è un lucido viaggio nel mondo del sesso e dell’affetto a noleggio, con protagonista la nipote di Elvis

THE GIRLFRIEND EXPERIENCE ingiuntivo, svolto secondo lui con troppa pas- transazione, l’opportunità di essere quello
di Lodge Kerrigan, Amy Seimetz sione. Mostrandole la riproduzione di un’anca che nella vita non è: l’affettuosa e compiacente
con Riley Keough, Paul Sparks, Mary Lynn Rajskub artificiale, dice: «Non ci frega un accidente se Chelsea. E poi il sesso non le dispiace mica.
Starz, Infinity (release: 2016) quest’anca potrebbe aiutare tuo nonno. Ci The Girlfriend Experience ci accompagna così
HHHHH
frega del silicone, del materiale, del brevetto: per camere di hotel, corridoi di uffici legali e
Christine è appena stata assunta presso un la roba che rende questo attrezzo nuovo e ville illuminate a giorno, senza soluzione di
importante studio d’avvocati. Di giorno ha a che funzionante». È con la stessa freddezza, tipica continuità e senza che nel passaggio si percepi-
fare con il gelido mondo legale, ma di notte si della terminologia legale, che The Girlfriend sca alcuna differenza: sono luoghi ugualmente
trasforma in Chelsea: una richiestissima escort. Experience descrive la compravendita di sesso sterili, vuoti e grigi, almeno quanto stanze
e affettività, ossia il materiale che rende fun- d’ospedale. È clinico l’occhio che indaga il
’è uno scambio di battute nel primo zionante un individuo. Ah già, avevo dimen- bisogno di vicinanza e di approvazione da

C episodio di The Girlfriend Experience,


adattamento dell’omonimo film di Ste-
ven Soderbergh, che riassume in maniera assai
ticato di informarvi che Christine, quando
stacca dal lavoro, fa la escort.
Interpretata dalla nipotina di Elvis Presley,
acquistare tramite bonifico. Non c’è morbosità
né clamore nei corpi nudi e nei loro amplessi,
che invece sono l’unica scintilla di colore in un
esaustiva il tono e l’obiettivo della serie, quasi la bella e convincente Riley Keough, questa universo altrimenti geometrico e gelido, popo-
come se gli autori avessero voluto fornire giovane studentessa di legge entra in contatto lato da automi avidi e anaffettivi. Christine, e
subito allo spettatore una specie di libretto con l’ambiente delle accompagnatrici di alto assieme a lei tutti gli altri personaggi, lascia
di istruzioni. Nella scena sono coinvolti la bordo. Sebbene i soldi guadagnati non siano ogni genere di conflitto e di sentimento fuori
protagonista Christine, appena assunta per certo pochi spiccioli, ciò che maggiormente dalla porta, come i germi da una sala operato-
il praticantato nel solito super studio legale affascina Christine del mondo di ricchi anno- ria. Purtroppo può capitare che, se le mani
americano, e il suo superiore, indispettito dal iati e frustrati con cui si interfaccia è il tacito non sono lavate a dovere, in quell’operazione
lavoro della sottoposta riguardo a un decreto accordo alla base di ogni rapporto e di ogni ci si giochi la vita. Giovanni Di Giamberardino

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HAPPY VALLEY
di Sally Wainwright
con Sarah Lancashire, Siobhan Finneran, Shane Zaza,
Charlie Murphy
BBC One, Netflix (release: 2014)
HHHHH

Catherine Cawood è una che il suo mestiere


lo sa fare, e pure bene. È un sergente di polizia
in servizio nella provincia del West Yorkshire,
Inghilterra, ribattezzata “Happy Valley” per
i problemi legati allo spaccio di droga che
affliggono la zona. Quando una ragazza del posto,
la figlia di un imprenditore locale, viene rapita,
Catherine si scontrerà con i fantasmi del passato
e un lutto mai superato. Happy Valley è un crime
drama fosco, tormentato eppure davvero vitale,
in cui emerge la figura di una donna, interpretata
da una gigantesca Sarah Lancashire, che non
abbassa mai la testa, nonostante il destino le
si accanisca contro. Difficilmente troverete in
questo 2016 (per il momento) un personaggio
altrettanto memorabile. G.D.G.

Paura e delirio a Marsiglia


Arriva la prima serie francese a marchio Netflix, con protagonista
un sempre più grande Depardieu. Creata per piacere in tutto il mondo
ella primissima scena di Marseil- rente idillio tra il sanguigno Taro e il mèchato

N le, quella montagna d’uomo che è


Gérard Depardieu appare da solo,
di spalle, immerso nella penombra. Si trova
Barres, la trama ruota attorno al tradimento
e alla spietata guerra di successione tra i due
politici, incarnazione di vecchi e nuovi inte-
in una stanza privata dello stadio Vélo- ressi economici e criminali e dello scontro
drome, casa dell’Olympique Marsiglia. Una tra passato e presente. Si è parlato molto di
UNDERGROUND bella tirata di coca, ed è pronto per entrare Marseille come di una sorta di House of Cards
di Misha Green, Joe Pokaski
con Jurnee Smollett-Bell, Aldis Hodge, Jessica De
in scena. “Buongiorno, signor sindaco”, lo francese, ma forse il riferimento più calzante è
Gouw, Christopher Meloni saluta qualcuno. Depardieu è Robert Taro, Boss, sottovalutata serie americana (cancellata
WGN America (release: 2016) potente primo cittadino della città portuale dopo sole due stagioni) con un colossale Kel-
HHHHH francese. Con lui il suo fidato vice, l’affabile sey Grammer nei panni di un sindaco di Chi-
Lucas Barres (Benoît Magimel), più giovane cago in declino e senza scrupoli. La scrittura
Georgia, Stati Uniti, 1857. Non certo il posto
migliore, né tantomeno il periodo, per essere ed erede designato. Taro emerge in mezzo alla e la regia appaiono piuttosto di maniera, ma
afroamericani. In una delle grandi piantagioni di folla dello stadio gremito. Si guarda intorno, tutto si muove consapevolmente dentro quel-
cotone sudiste, un manipolo di schiavi decide di visibilmente soddisfatto. Sospira. “Sono già la grammatica di intrighi e colpi di scena che
spezzare le catene che li obbligano ai lavori forzati passati vent’anni”, dice tra sé. “Cazzo, quanto ci tiene avvinti ormai da parecchi anni. Non
e pianifica la fuga, mentre una coppia di dissidenti
abolizionisti lavora nell’ombra per portare in
amo questa città”. Inizia così la prima serie si vede per quale motivo dovremmo iniziare a
salvo altri fuggitivi. Riusciranno a scappare e ad Netflix realizzata in Francia, una grande e ribellarci proprio adesso. Mario Bonaldi
agguantare finalmente la libertà? Nonostante ambiziosa produzione di cinema seriale che
si ispiri alla vera “Underground Railroad”, rete si presenta come un racconto impacchet- MARSEILLE
ribelle che aiutava gli schiavi a fuggire e a tato per soddisfare i gusti globali, a partire di Dan Franck, Florent Siri
nascondersi dai padroni “legali”, qui siamo più con Gérard Depardieu, Benoît Magimel, Géraldine
dalle parti di Django Unchained, per un prodotto proprio dagli Stati Uniti, ormai affamati di
Pailhas, Nadia Farès
appassionante, agguerrito e di chiara impronta ambientazioni esotiche (e per questo scopo, il Netflix (release: 2016) HHHHH
pop, come la colonna sonora che utilizza. G.D.G. Mediterraneo è perfetto). Nonostante l’appa-

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Cinema

Cinquanta sfumature di cazzeggio


Dopo il capolavoro di formazione “Boyhood”, Linklater torna alla commedia con il seguito spirituale di “Dazed
and Confused”. Una storia di maschi alfa divertenti e un po’ sbruffoni, con una colonna sonora incredibile
TUTTI VOGLIONO QUALCOSA alcuni compagni di una squadra di baseball im- Quando Roper (Ryan Guzman) porta la squa-
di Richard Linklater parano a conoscersi in una piccola università dra a fare un giro nel campus, un rifiuto da
con Blake Jenner, Zoey Deutch, Glen Powell del Texas. Il fatto che Linklater abbia giocato a parte delle ragazze viene liquidato con una sola
HHHH H baseball rende il tutto più personale. I suoi film parola pronunciata all’unisono: “Lesbiche”.
Texas, 1980. Un gruppo di amici, giocatori della migliori, da Slacker alla trilogia di Before, sono Le risate sono fragorose e accompagnate da
squadra di baseball del college, imparano a quelli che ci hanno avvicinato al suo mondo. canzoni, coreografie e tizi che girano in mac-
gestire la libertà e la responsabilità dell’essere Qui però l’evoluzione è importante: da freak china ascoltando Rapper’s Delight. Non c’è
adulti e lontano da casa per la prima volta. and geek a maschi alfa. Blake Jenner è Jake, il quasi niente di baseball. L’unico punteggio che
lanciatore, che va a vivere insieme ai compagni interessa, qui, è chi riesce a portarsi a letto
utti ricordiamo il nostro primo incon- di squadra dell’università ed entra in un mondo una ragazza. È un film con un titolo preso in

T tro con la libertà, soprattutto il regista


texano Richard Linklater (Boyhood,
presente?). Lui è convinto che, nel corso della
tutto nuovo. Il suo compagno di stanza Billy
(Will Brittain) è uno sfigato noioso, e non può
fare a meno di sentire le vibrazioni negative
prestito dai Van Halen, pieno di battute sulle
dimensioni del pene, grandi e piccole, e un at-
teggiamento da sbruffoni, che invece di essere
nostra vita, assaggiare l’indipendenza non che gli arrivano addosso da McReynolds (Tyler irritante diventa subito irresistibile. La colonna
sarà mai così esaltante come i primi giorni di Hoechlin), di qualche anno più vecchio. Per sonora passa dalla disco al country al punk, e
università. Casa? Genitori? Responsabilità? fortuna ci sono Willoughby (un sensazionale riflette i cambi di personalità dei personaggi.
Addio. D’ora in poi, il nostro curriculum sarà Wyatt Russell, figlio di Kurt Russell e Goldie Linklater ci trasporta delicatamente in un’e-
soltanto sballarsi e ubriacarsi fino a fare schifo. Hawn), più grande e sempre fumato, e Dale (J. poca, facendo in modo che i temi diventino
Ecco le premesse di Tutti vogliono qualcosa Quinton Johnson), unico giocatore di colore universali. Lasciate a lui il compito di creare un
(Everybody Wants Some!!), sequel spirituale di della squadra. Ma l’MVP del divertimento party infinito, e di sfuggita accennare anche a
Dazed and Confused del ’93, in cui degli studen- è un esplosivo Glen Powell nel ruolo di Fin- quello che succederà quando la festa sarà finita.
ti del 1976 celebravano l’ultimo giorno di liceo negan, professionista dell’abbordaggio che È un regista che costruisce commedie umane,
prima delle vacanze. Adesso siamo nel 1980 e fuma la pipa e cita Kerouac in continuazione. di quelle che durano nel tempo. Peter Travers

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DEMOLITION interpretato da Billy Bob Thornton, le
di Jean-Marc Vallée chiede se ha intenzione di nascondersi
con Jake Gyllenhaal, Naomi Watts “dentro un cazzo di tramonto”), fa un
HHHHH corso accelerato di sopravvivenza
grazie a un’esperta corrispondente tv
Pare che quando lo humor si tinge inglese (una splendida Margot Robbie)
di nero si chiami “dramedy”. e a un fotografo scozzese (Martin
Io lo chiamo una scemenza. Jake Freeman, qui in versione seduttore).
Gyllenhaal è Davis Mitchell, sordido WTF è un film sovraccarico, e
banchiere che non è in grado di i due registi faticano a dare un po’
provare nulla quando la moglie di coerenza a tutto questo caos. Ma
infedele muore in un incidente d’auto. Tina Fey ci riesce. La sua performance
Il suo capo e suocero (Chris Cooper) cresce di pari passo con la sua
piange come un bambino, ma consapevolezza del Paese ferito che
Davis no. Riesce ad aprirsi deve raccontare. Inseguire esplosioni
un po’ con Karen Moreno (Naomi regala visibilità, ma oltre a questo?
Watts), una madre single che La risposta resta in sospeso. P.T.
lavora per un’azienda di distributori
automatici (niente domande). ZETA
Ma Davis resta anestetizzato finché
di Cosimo Alemà
non decide di spaccare tutto: prima con Salvatore Esposito, Jacopo Olmo
entrando a far parte di un team Antinori, Edy Angelillo
di demolizioni, poi distruggendo HHHHH
casa sua a ritmo dei classiconi rock
suggeriti dall’impertinente figlio In una Roma irriconoscibile e sorda, è
di Karen, Chris (Judah Lewis). il sound delle strade e dei casermoni
State già ridendo? Gyllenhaal fa scrostati ad accompagnare il viaggio
del suo meglio per divertirsi di Alex (il giovane rapper IZI), Marco
e trovare un po’ di senso nella e Gaia, che, a ritmo di rap, cercano
sceneggiatura piena di stravaganze di sfuggire a un futuro già segnato:
di Brian Sipe. Ma il regista Jean- figli di nessuno, piccoli spacciatori,
Marc Vallée (Dallas Buyers Club, poca scuola, prospettive zero.
Wild) continua a pestare sullo I tre amici fantasticano di sfondare
stesso concetto: Davis è costretto a nel mondo hip hop della capitale
distruggere la sua vecchia vita, per e per Alex il sogno sembra realizzarsi
costruirne una nuova. Se non fosse quando viene notato dal produttore
tutto così profondamente vacuo, Sante (Salvatore Esposito, attore
sarebbe anche divertente. P.T. simbolo della serie Gomorra), che
lo lancia con il nome Zeta. Ma il sogno
WHISKEY TANGO FOXTROT assumerà presto, per il giovane
di Glenn Ficarra, John Requa rapper, le sfumature di un incubo
con Tina Fey, Margot Robbie, che lo farà precipitare in un limbo
Martin Freeman tormentato. Zeta di Cosimo Alemà
HHHHH (At the End of the Day, La Santa
e oltre 500 videoclip realizzati nel
Che ci azzecca la diva della commedia corso di 20 anni) è un romanzo
Tina Fey in un film come Whiskey di formazione che unisce una street
Tango Foxtrot, basato sul memoir credibility all’urgenza di dare voce a
di Kim Barker come corrispondente una generazione “contaminata” in crisi
di guerra in Afghanistan per d’identità. Grazie alla partecipazione di
il Chicago Tribune? Quel libro è artisti come Clementino, Ensi, Rocco
brutalmente onesto, spiritoso e acuto. Hunt, Fedez, J-Ax e altri, il regista
E qui entra in gioco Tina Fey. Che romano converte la grammatica del
sia divertente, è un dato di fatto. cinema in beat freestyle, mixando
Che sia capace di entrare nella mente in maniera straordinaria i linguaggi
di una donna in un ruolo difficile, visivi più disparati, dal clip all’action
non sorprende: dai suoi esordi pura, “accarezzando” il documentario,
a SNL ai trionfi della serie tv 30 Rock, senza mai perdere di vista la necessità
il suo talento è sempre stato quello di riflettere sulle dissonanze del
di unire le risate a una satira pungente. contemporaneo. Con ancora negli
Certo, non l’avevamo ancora vista occhi il cult L’odio di Kassovitz, Alemà,
volare su elicotteri, schivare bombe guidato dalla voce narrante del suo
o scontrarsi con i Talebani. Ma chi protagonista, campiona rabbia e gioia,
meglio di lei può spargere humor farsa e tragedia, filmando la naturale
macabro su attentatori suicidi poesia delle periferie e cercando,
e bombe improvvisate? Nel film negli anfratti più desolati, qualcosa Dall’alto: Watts e Gyllenhaal amanti in Demolition; Tina Fey reporter di guerra in
Barker, inizialmente naïf (va in giro con da trasformare in bellezza, in
Whiskey Tango Foxtrot; il protagonista di Zeta, Diego Germini (contro il muro).
uno zaino arancione, e un generale, speranza, in rima. Cecilia Ermini

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Do you want to know a secret?
In edicola a € 8,00
walk on the fun side A CURA DI MARIA VITTORIA POZZI n.1_maggio 2016

p&L
Pop Life

Chelsea Schuchman A parlare è Brad Elterman, punk e pop da Rod Stewart a gini hanno la forza emotiva
"La mia prima giovane musa. fotografo culto fra gli anni '70 David Bowie, una successione di trasportarci live su quei
Non dimenticherò quel clic, e e '80, il cui obiettivo immor- incredibile di artisti e di band. palcoscenici. Celebre il suo
l'empatia che scattò fra noi". talò il gotha della scena rock, Intense e pacate, le sue imma- primo scatto nel 1976 a Dylan.

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Pop&Life
EYEWITNESS

WILL.I.AM
Cuore e founder dei Black
Eyed Peas, produttore che
sforna una hit pop dietro
l'altra, vincitore di vari
Grammy Award, Will.i.am.
è uno di quelli che unisce
al meglio la parte artistica
con il lato economico della
musica e non solo. Il suo
ultimo business? Gli occhia-
li, che in realtà sono anche
una sua vecchia passione.
Disegnata e prodotta sotto
la sua direzione artistica, la
linea si chiama Ill.i Optics
by Will.i.am e comprende
occhiali da sole e da vista.
In questa foto indossa un
modello iconico dal design
vintage (WA5015, € 210)
della nuova collezione
Eyewear AVM 1959. Illi.by
Will.I.am AVM 1059.

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VEDERE LONTANO
1. In materiale ecologico con lenti inter- 5. Riciclabili al 100% con fibre di cotone e
cambiabili. Oblò by Moa Ottica (€ 99). pasta di legno. VAVA Eyewear (€ 450 euro).
2. Montatura futurista con lenti scure 6. Tutto il rock'n'roll racchiuso in un
e sovrastruttura ad arco. Henau (€ 390). occhiale unisex. George's Band (€ 190).
3. Modello in sottile metallo e acetato. 7. Ultralight con struttura rotonda in
Dsquared2 Eyewear by Marcolin (€ 190). metallo. Mykita & Damir Doma (€ 425).
4. Telaio in fibra di nylon con costruzione 8. Mascherina super futuristica in acetato
shape-in-shape. Marc Jacobs (€ 260). trasparente. Linda Farrow x KTZ (€ 358).

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Pop&Life
BEAUTY

MEFISTOFELICI E DECISAMENTE DI ROTTURA (ANCORA OGGI!)


ARRIVANO IL 13 GIUGNO - UNICA DATA ITALIANA - ALL'ARENA DI VERONA,
I BLACK SABBATH, GRUPPO ICONICO DEI PRIMI ANNI SETTANTA.
100 MINUTI DI VERTIGINI CON I CAPOSTIPITI DELL'HEAVY METAL

I CONSIGLI VANITOSI DI ROLLING


Profumi evocativi che infiammano 3. Cannella e menta piperita per il (75 ml. € 65,50 circa), con patchouli,
di passione gli animi e grooming dentifricio Cinnamon Mint Marvis agrumi, bergamotto e spezie fresche.
ad alto tasso di tollerabilità per (€ 4,50): rimuove placca e tartaro. 7. Pennello in setole naturali di
azzerare i rischi di rossore diffuso - 4. Pelle luminosa e pulita? Si può se Proraso (€ 9,20 circa).
o peggio - di infiammazione. ogni mattina si massaggia con Cla- 8. Crema Pre-Barba Emolliente di
1. Diversamente profumo con Eau risonic Aria Sonic (€ 199): 3 velocità Proraso (€ 5 circa), con olio di san-
de Rhubarbe Ecarlate di Hermès a più di 300 oscillazioni al secondo. dalo e burro di karité: lenisce.
(100 ml. € 89,50): fresco ma audace 5. Doppio uso per Facial Fuel Gel 9. Attenua i segni della stanchezza
e pungente come il rabarbaro. Foaming di Khiel's (€ 18): schiuma Total Recharge CC Gel di Biotherm
2. Lenisce, destressa e protegge le da barba mentolata e detergente per Homme (€ 30 circa) idrata no-stop.
pelli più sensibili: La Solution 10 eliminare sebo in eccesso e impurità. 10. Energizza, lenisce e facilita la
de Chanel (€ 74) con tè bianco, è il 6. C'è tanta purezza, passione e rasatura: VichyHomme Idealizer
primo soin no-gender della maison. forza in Fahrenheit Cologne di Dior Idratante Multi-azione (€ 28,20).

FOTO PIETRO SCORDO

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Pop&Life
TIME IS ON MY SIDE

BEATLES CONTRO STONES Mick Jagger e John Lennon, immortalati dal fotografo del rock Bob Gruen a New
York nel 1972 durante una registrazione al Plant Studio. Al polso di Jagger un cronografo Heuer Carrera.

IL DIAVOLO E L'ACQUA SANTA


IL SEXY MICK E L'INTELLETTUALE JOHN. SCOLLO A V E OROLOGIO ANTICONFORMISTA DA
UNA PARTE, MENTRE DALL'ALTRA NON CI SI RIESCE A STACCARE DAGLI OCCHIALINI TONDI

D
ue leader – e che leader – insieme! Ebbero molte occa- ’60 e ’70 era stato uno dei nomi più gettonati da chi volesse
sioni di frequentarsi, specialmente tra gli anni ’60 e i lancette di buona marca, rigorosamente Swiss Made, ma
'70. E tra le situazioni più incredibili si può ricordare che non fossero troppo blasonate e tantomeno conformiste:
la jam-session della “Dirty Mac Band” durante la registrazio- veri oggetti di design contemporaneo e con dettagli accat-
ne dello show The Rolling Stones Rock and Roll Circus nel tivanti come alcuni tocchi di colore o materiali innovativi.
1968, mai andato in onda anche se programmato dalla Bbc, E queste erano proprio alcune delle caratteristiche Heuer,
poi riesumato nel 1996, riversato in videocassetta e successi- che lo portarono a essere acquistato principalmente da chi
vamente in dvd. In quell’occasione, Mick Jagger presentò la voleva rompere le regole, come tanti giovani più o meno noti
mega formazione con John Lennon alla voce e niente di meno dell’epoca, soprattutto Oltremanica. Anche perché Heuer
che Eric Clapton alla chitarra, Mitch Mitchell alla batteria si era legato (e fu il primo) al mondo dei motori, tanto amato
e Keith Richards al basso. Ok, nel video non si può vedere dagli inglesi, come fedelmente è stato documentato nel film
come qui sopra, ma se in quel momento Mick Jagger avesse Rush, dove Ron Howard racconta le gesta di James Hunt,
avuto un orologio al polso, probabilmente sarebbe stato un pilota britannico che della Formula 1 rappresentava l'anima
Heuer. Marca che indossava spesso e che per tutti gli anni rock delle quattro ruote.

TESTO PAOLO DE VECCHI - FOTO BOB GRUEN

122 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


Omega Speedmaster CK2998 Breitling Avenger Hurricane
La sigla richiama quella uti- Cassa di dimensioni extra-
lizzata per indicare la prima large (il diametro è di 50
serie Speedmaster al momen- millimetri) ma non spaven-
to del suo lancio, durante gli tatevi perché è realizzata con
anni ’50. Il cronografo ci ha un materiale ultraleggero e
messo una decina d'anni a ultraresistente, brevettato con
diventare famoso, quando il nome di Breitlight. Il mo-
gli astronauti delle missioni vimento a carica automatica
Apollo lo portarono in giro arriva addirittura a 70 ore di
per lo spazio. Il nuovo model- autonomia, e arriva a misu-
lo è una riedizione esemplare, rare anche frazioni minime,
TAG Heuer Carrera Heuer 01 aggiornata tecnicamente e tipo ¼ di secondo. L’orologio
A differenza della maggior con l’inedito dettaglio della ha cinturino in caucciù e
parte degli altri modelli della lunetta con scala tachimetri- vanta il certificato ufficiale
marca, la nuova serie, che ca in ceramica blu. Il prezzo è di cronometria. Mettete tutto
adotta il movimento calibro 01, di € 5.400. assieme e arrivate a € 7.960.
riporta sul quadrante il nome
Heuer, quello del fondatore.
Un omaggio romantico da
parte dell’azienda nata nel
1985 dalla fusione tra lo stori-
co marchio d’orologeria Heuer
e la società TAG-Techniques
d’Avant-Garde a una dinastia
leggendaria d’orologiai, arri-
vata oggi alla quarta genera-
zione, che ha sempre avuto
un occhio di riguardo per la
cronografia. Oltre che essere
un collegamento con quelle
produzioni anni ’60 e ’70 che
hanno dato successo alla
maison. Oggi la serie ha fatto
ovviamente enormi passi in
avanti, si è evoluta inserendo
un nuovo movimento automa-
tico con cronografo, studiato Zenith El Primero ChronoMa- Rolex Oyster Perpetual
alla perfezione per essere ben ster Fatevi un favore, giratelo Cosmograph Daytona Sor-
visibile in tutte le sue parti e guardate il fondo. Perché? presa! Nel 2016 il marchio fa
funzionali sia dal quadrante Facile, è trasparente e lascia uscire inaspettatamente una
che dal fondo, e con una cassa vedere il movimento auto- versione in acciaio impermea-
di nuovissima generazione, a matico con cronografo. In più bile del suo mtico cronografo
struttura modulare. Cosa vuol questa volta, sulla massa con movimento automatico.
dire? Che si possono com- oscillante, è incisa la scritta Nato negli anni ’60 con il nome
binare un sacco di materiali The Rolling Stones Edition con la del mitico circuito di velocità, è
come ceramica, acciaio, oro o lingua rossa. Dedicato a Mick e stato aggiornato nella mecca-
titanio. Per non sbagliare mai soci, è stato realizzato lo scorso nica e dotato della lunetta con
stile, qualsiasi abbinamento si anno in appena mille esem- scala tachimetrica in Cera-
decida di fare. plari, mentre per quest'estate chrom, per essere ancora più
Prezzi che partono da € 4.750 si attende la nuova edizione lucido e resistente. Il modello
per arrivare a 11.450. Prezzo? € 12.000. costa € 11.500.

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Pop&Life
CAR FANTASY

ART WORK GIULIA GHIGINI

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DESTINATA A
DURARE...
Una nuova esperienza di guida arriva con
la quarta generazione di Kia Sportage
Rinnovata in & out e migliorata nella tenu-
ta di strada e di guida, sicurezza e potenza,
la nuova Suv-Crossover racconta un'evo-
luzione estetica e qualitativa che inizia
dai motori euro 6, molta cura per i dettagli
è stata data anche agli interni raffinati
a cominciare dall'abitacolo più spazio-
so e realizzato con materiali soft-touch
naturali. Ottimo l'isolamento acustico se
paragonato alla categoria media dei SUV e
stratosferiche le migliorie sul fronte sicu-
rezza e sull'impatto ambientale.

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Pop&Life
BORN TO RUN

MINIMAL
GENDER
Suoni melodici ed elettronici
"minimali" che invitano a un
viaggio mentale.
Questo genere musicale è made in
Europe, anzi in Germany, ed è caratte-
rizzato da "loop", sonorità attenuate e
bassi ricercati. Il riferimento è forte e
ipnotico: perché non affrontare questo
trip con le giuste sneakers? Meglio se
in neoprene e tessuti very tech, con
una calzata easy to wear e flashate
etico-futuriste. In questa pagina,
sneakers per lei in pelle e tessuto-tech,
Y-3 (€ 340).

HA COLLABORATO GIOVANNI BELLETTI

126 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


Marni Ispirate alle mute subacquee, sono realizzate in tes- Puma per STAMPD Blaze of Glory Strap, in pelle dal design
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ROLLING IN THE STREETS
4 a TAPPA/GENOVA

SCOUTING E TESTI: MICHELE BISCEGLIA - FOTO: SILVIA BADALOTTI - SERVIZIO: ELISA ANASTASINO - GROOMING: CRISTINA CROSARA USING I.C.O.N. PRODUCTS@GREENAPPLE
OD FULMINE
Ballabile è un aggettivo che proprio non
gli piace, dunque preferiscono definire il
loro prossimo album «più tribale», rispetto
a quanto prodotto fino a oggi. Saverio,
Fabrizio, Stefano, Riccardo e Mattia hanno
traghettato la scena musicale genovese
dal XX al XXI secolo: tutti con altre solide
esperienze alle spalle, tre anni fa hanno
formato gli Od Fulmine, gruppo che
qualcuno ha etichettato come «in bilico tra
Hüsker Dü e Luigi Tenco». Il nuovo disco
uscirà a settembre per La Tempesta.
Non ha ancora un titolo, ma farà ballare
tutta la loro tribù e non solo.
Total look WP LAVORI IN CORSO

HA COLLABORATO: GIOVANNI BELLETTI ROLLING STONE_MAGGIO 2016 129


MAGELLANO
Gattini su Salvini è una ipnotica electro-poesia sulla solitudine stritolata dalle catene social, nonché l’ultimo pezzo sparato dalla triade Pernazza-Filo Q-Drolle
(quest’ultimo assente per il nostro shooting). Al momento, piuttosto che pubblicare un album intero, preferiscono tirare fuori un singolo dopo l’altro in pieno
spirito punk. Ma il prossimo impegno per i Magellano è un’opera colossale: scriveranno una canzone per ogni pilone della Sopraelevata di Genova dipinto da uno
street-artist. Porterà la loro firma, quindi, la colonna sonora di un bel progetto artistico della città. Felpa e t-shirt K-WAY, pantaloni LETASCA, sneakers VANS.
130 ROLLING STONE_MAGGIO 2016
CHARLIE
«Il mio modello di donna è Rayna Jaymes della serie tv Nashville». Carlotta Risso, in arte Charlie, sta per pubblicare Ruins of Memory, il suo primo album:
sulla copertina c'è un vecchio hotel di Woodstock e il sound è sospeso tra country, folk e atmosfere twinpeaksiane. Interior designer, canta
e suona la chitarra. Uscirà presto il video della canzone che dà il titolo al disco, girato al Monastero di Valle Christi a Rapallo. Di cosa parla il pezzo? «È uno
sgretolamento malinconico, ricorda: “C'era una casa molto carina, senza soffitto, senza cucina”. Il concetto è quello!». Camicia PLEASE, abito JIJIL.
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THE COCKS
Il nome cazzone è nato sui banchi
di scuola, ma è rimasto per affetto.
Alessandro, Alberto, Antonio e Davide
hanno infatti cominciato ad ascoltare
punk rock alle superiori e non hanno
più smesso. Per i Cocks, però, «più che
il genere musicale in sé, contano valori
come l’autoproduzione, la solidarietà
fra gruppi, il supporto della scena. Al di
là della musica, c’è qualcos’altro». Quel
qualcos’altro che li ha portati a pubblicare
uno split con i loro compari Teenage
Gluesniffers e che li spingerà ancora in
tour con gli amici Leisfa: tanti live a giugno
tra Italia, Germania e Belgio.

Total look STONE ISLAND,


scarpe STONE ISLAND SHADOW
PROJECT,
cap NEW ERA.

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SET IN MOTION
«C’è rabbia e c’è tecnica: i nostri pezzi hanno una struttura molto sofisticata per qualcosa che in fondo è piuttosto violento». Ai Set in Motion non piacciono
i cliché e lo dimostrano usando una Warr guitar, ossia una chitarra con otto corde suonata esclusivamente in tapping; alternano melodie e urla e, se proprio
devono definire la loro musica, si sbilanciano così: math rock. Hanno già suonato in Inghilterra e Francia e il prossimo autunno faranno un tour in Russia.
Intanto, andateli a vedere a maggio il 21 a Santhià e il 27 a Roma, oppure l’11 giugno al Rock and Roll di Milano. Total look G-STAR, sneakers SAUCONY.
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SI RINGRAZIA: SILVIA MARTINI (AUTORITÀ PORTUALE GENOVA), FILM COMMISSION E SECH.

PANDANGO
«Suoniamo in acustico così possiamo provare in casa risparmiando soldi. Alla fine, siamo genovesi!». Lo spirito pigro, rilassato del panda
e le suggestioni del fandango, ecco spiegato il nome scelto da Michael e Fabio per il loro progetto in coppia. Nati un paio di anni fa, hanno registrato
gli otto pezzi di Orfeo è Single al Greenfog, vero punto di riferimento per la scena genovese. Tra le loro influenze c’è sicuramente Lucio Battisti, ma
la musica dei Pandango è piacevole swing. Fabio: total look DONDUP, Michael: camicia ROY ROGER’S, pantaloni SEVENTY, scarpe BARBANERA.
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A Night at the Opera
DI DARIA BIGNARDI

STRANO INCONTRO CON GUCCINI


L’appuntamento aL teatro DaL Verme era presen- anche molto carina, ma aveva poche tette e io ero molto
tato come “Incontro con Francesco GuccInI”: sensibile all'argomento. Oggi guardo altre cose, anche
non so se Fosse VoLuto IL DoppIo senso, ma DI perché sono cambiati i tempi. In quegli anni avere la
certo non poteVa sFuGGIre a chI L’aVeVa pensato, ragazza senza tette era un handicap mica da ridere. Con
né a GuccInI stesso. “Incontro” è una DeLLe pIù questa ragazza rimanemmo comunque amici. Diventò
Famose e amate canzonI DI GuccInI, e DaL prImo professoressa di ginnastica e si sposò con un americano
GIorno che aVeVo VIsto I manIFestI e Le maIL, oGnI che viveva a Bologna. Per un po' vissero in America,
VoLta mI sI rIaccenDeVa In testa e passaVo Le ore poi si trasferirono a Berlino e fu lì che si innamorò di un
successIVe cantIcchIanDoLa. altro, un tipo piuttosto instabile,
Incontro uscì in un disco del 1972, purtroppo. Così, quando a Natale
che si chiamava Radici: a casa mia lei raggiunse suo figlio in America,
è una cassetta (un’audiocassetta, lui fece l'albero e si impiccò. Al suo
bisogna dire ora, perché si capi- ritorno in Italia la mia amica venne
sca che non è una cassetta della subito a cercarmi per raccontarmi
frutta? Nessuno diceva mai un’au- cos'era successo. Andai a trovarla,
diocassetta, allora), con la scatola e dopo quel pomeriggio trascorso
tutta appannata e la copertina- insieme scrissi Incontro, forse il
foglietto imbarcata da qualche mio primo tentativo di scrivere
acqua di chissà quale decennio. per immagini veloci, molto cine-
La canzone parla di tempi andati matografiche”.
e nostalgie, malinconie e ricordi: E poi un’altra volta, sul finale della
Guccini aveva 32 anni e cantava canzone, ancora Guccini: “In fon-
di tempi andati e nostalgie, di ma- do volevo dire che siamo gente che
linconie e ricordi. Ne sono passati “INCONTRO” PARLA DI TEMPI si agita e magari non sa dove stia
altri 44, figuriamoci. Uscendo di ANDATI E NOSTALGIE, MALINCONIE andando”.
casa per andare allo spettacolo mi E RICORDI: GUCCINI AVEVA 32 Sono scesa dal tram così, che non
chiedevo se la serata al Dal Verme ANNI. NE SONO PASSATI ALTRI 44, sapevo dove stavo andando, ma
sarebbe stata così, di nostalgie, FIGURIAMOCI in una confusione di malinconia
ricordi e tempi andati. Mi rina- e disorientamento sono arrivata
scevano in testa tutti i versi sparpagliati, e vedendomi in al teatro. Non era così tardi. Ho sempre paura di essere
ritardo mi immaginavo entrare frettolosamente in teatro in ritardo, ma poi invece no. Le cose succedono più ve-
da un qualche ingresso laterale per la stampa e mentre locemente di quello che pensavo. E così mi sono messa
scendevo dei gradini incrociare Guccini che entrava in in fila, con gli altri, e mi hanno strappato il biglietto e
camerino. “E correndo mi incontrò lungo le scale, quasi non c’erano scale e non ho incontrato nessuno, natu-
nulla mi sembrò cambiato in lei”. E mentre andavo, mi ralmente. Mi ha squillato il telefono, mentre cercavo
guardavo intorno e vecchi muri proponevan nuovi eroi. di abbassare la suoneria, che non mi ricordo mai se è su
E insomma più ero in ritardo e più tutto mi sembrava abbassata e giù alzata o il contrario. Era mio figlio, che
rallentare, e la tristezza mi avvolgeva come miele. Il sole doveva assolutamente uscire per non sto a dirvi cosa, e
GIACOMINOFOTO/FOTOGRAMMA

calava già, rosseggiava la città. mia figlia più piccola rimaneva sola a casa.
Sul tram – dondolata dal tram – avevo letto questa cosa Sono tornata indietro, contromano alla fila, andando
che aveva raccontato Guccini stesso: “Incontro parla di incontro alla fila, sono uscita dal teatro e sono tornata
un'amica mia che, bontà sua, era innamorata di me. Era a casa.

@dariabig

138 ROLLING STONE_MAGGIO 2016


GASTEL per

Villa Reale di Monza


23 aprile
25 settembre 2016
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