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I Servizi Generali di Impianto

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Il dimensionamento della centrale di generazione


• Il dimensionamento della centrale di
generazione richiede:
– la definizione della qualità del servizio richiesto (es.
temperatura del vapore, pressione dell’aria
compressa o acqua);
– la potenzialità ovvero la quantità di servomezzo
erogabile sotto il vincolo della qualità richiesta.

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Il dimensionamento della centrale di generazione


• Esso dipende dalla scelta progettuale di
– centralizzazione o
– decentralizzazione
che può riguardare la stazione di generazione.

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Centralizzazione e Decentralizzazione
• Centralizzato è un impianto di servizio in cui la potenzialità
necessaria a servire tutte le utenze viene messa a
disposizione da un solo generatore (rete di distribuzione
estesa);
• Decentralizzato un impianto in cui la richiesta delle singole
utenze venga soddisfatta attraverso un insieme di
generatori, ciascuno dei quali dedicato, e quindi
dimensionato, sulla singola utenza o gruppo di utenze (reti
di distribuzione locali).
– Ovviamente è possibile qualsiasi declinazione
“intermedia” di queste due soluzioni estreme.
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Il dimensionamento della centrale di generazione

Centralizzazione vs decentralizzazione

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Il dimensionamento della centrale di generazione

La scelta di centralizzazione
• La definizione del livello ottimale di centralizzazione
discende dalla risoluzione di un trade-off tra:
– Esistenza di economie di scala o di diseconomie di scala;
– Variabilità delle richieste nel tempo e loro correlazione
– Possibilità di accumulare il servizio;
– Elasticità dell’impianto analizzato;
– Sicurezza di funzionamento ovvero continuità di erogazione
del servizio.

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Economie di scala negli impianti di servizio


• Il fenomeno delle economie di scala si può manifestare sui costi
di impianto e sui costi di esercizio
• Al crescere della potenzialità di un impianto:
– Il costo dell’impianto cresce, ma in modo meno che proporzionale
– Il costo variabile per la produzione del servizio decresce
• Le economie di scala sono un fenomeno intimamente connesso
ad un cambiamento nella tecnologia del generatore

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Economie di scala negli impianti di servizio


• Le componenti del costo di produzione del servizio
– Termini fissi
• le quote di ammortamento e gli interessi passivi sono proporzionali al
costo di impianto CI
• I costi di manutenzione possono ritenersi proporzionali al costo
d'impianto, se non crescenti in modo ancora più lento;
• Il costo del lavoro, è anch’esso meno che proporzionale alla
potenzialità dell'impianto (es. negli impianti chimici il fattore di scala
del costo del lavoro è m=0,25).
– Termini variabili del costo del servizio reso.
• i costi per l’energia o il combustibile crescono meno che
proporzionalmente con la potenzialità dell’impianto a causa del
miglioramento dei rendimenti energetici
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Il dimensionamento della centrale di generazione

Diseconomie di scala negli impianti di servizio


• Al crescere della ‘taglia’ dell’impianto di servizio (ovvero
centralizzando il servizio) cresce
– la distanza tra generatore ed utenze, e crescono, quindi:
• Costo di impianto: rete di collegamento generatore-utenze;
• Costo di esercizio: perdite energetiche lungo la rete di distribuzione,
che compensano l’aumentato rendimento del generatore.

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Variabilità della domanda di servizio


• Nella maggior parte dei casi industriali, il fabbisogno
delle varie utenze (detto anche profilo di carico) non è
costante nel tempo, ma presenta un andamento
variabile (spesso ciclico con picchi e valli):
– la richiesta media di servizio
– richiesta massima (o di picco)

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Correlazione delle richieste delle utenze


• Un fattore molto importante nella scelte progettuali è la
correlazione tra i picchi di consumo delle diverse
utenze:
– Le domande possono ‘fasate’
o ‘sfasate’ tra loro

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Correlazione delle richieste delle utenze


• Al diminuire della correlazione tra i picchi di consumo
delle varie utenze
– si compensano le variazioni di richieste, dando origine ad un
profilo finale che è meno “variabile” di quelli di partenza.
– la centralizzazione è preferibile, perché la potenzialità
massima necessaria al generatore centrale è minore della
somma delle potenzialità dei generatori decentrati, ciascuno
tarato sulla Qmax dell’utenza da esso servita;
n
(Q MAX )SOL. CENTRALIZZATA   Q MAX,i
i1
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Il dimensionamento della centrale di generazione

Variabilità della domanda e accumulatore


• Il dimensionamento della centrale di generazione dipende anche
dalla presenza dell’ accumulatore.
• L’installazione di un accumulatore tra il generatore e le utenze ha
una duplice funzione:
– soddisfare i fabbisogni di punta delle utenze (compensare la variabilità
della domanda);
– soddisfare le richieste delle utenze durante gli eventuali periodi di
inattività del generatore per guasti, manutenzione, ecc. (sicurezza di
erogazione del servizio).

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Dimensionamento ottimo generatore-accumulatore


• In presenza di accumulatore, l’obiettivo della
progettazione è quello di rendere minimo il costo totale
del sistema generatore-accumulatore

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Tipologie di andamenti della richiesta centrale


a) Richiesta costante

b) Richiesta variabile con


ampi intervalli costanti
(periodica)

a) Richiesta variabile con


variazioni rapide e
casuali

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Dimensionamento centrale caso a)


• Una o più unità in
funzionamento
contemporaneo con
unità di riserva

• La potenzialità complessiva sarà di poco


superiore alla richiesta totale per tenere conto
delle perdite e di una maggiore elasticità di
funzionamento

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Dimensionamento centrale caso b)


• Due possibilità
I. Accumulo
II. No accumulo

I. una o più unità per coprire la richiesta media (o superiore)


+ accumulatore (acqua, vapore, aria compressa);
II. una o più unità che coprono la richiesta di base (Pmin) +
una unità che copre l’esubero di richiesta (Pmax-Pmin) con
modulazione on-off (produzione energia con turbogas,
centrali pompaggio, ..)

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Dimensionamento centrale caso c)


• Due possibilità
I. Accumulo
II. No accumulo

I. una o più unità per coprire la richiesta media (o superiore) +


accumulatore (vapore, aria compressa);
II. una o più unità fino alla potenzialità massima con eventuale
modulazione continua di portata
Oppure copertura della Pmin con unità interna e allacciamento ad
una fonte esterna (es. parallelo energia elettrica)

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Elasticità dell’impianto di generazione


• Capacità del generatore di operare in condizioni differenti da
quelle di regime (o di massimo rendimento) senza produrre
eccessivi aggravi di costo nella produzione del servizio.

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Elasticità del generatore & Centralizzazione


• Fissata una certa correlazione tra i picchi di domanda,
– al crescere dell’elasticità di un impianto, diminuisce la necessità di
centralizzare, poiché i generatori riescono a “seguire” la variabilità della
richiesta senza sostenere extra-costi eccessivi;
• Solitamente, impianti di grandi dimensioni presentano
un’elasticità inferiore, dovuta alle particolari condizioni
“tecnologiche” (chimico-fisiche) in cui operano.
– Pertanto, se la scelta di centralizzare si realizza in presenza di
elevata correlazione tra i picchi di domanda, si possono
generare dei forti costi legati all’inelasticità dell’unico grande
generatore centrale.

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Il Frazionamento della potenzialità del generatore


• Una possibile soluzione impiantistica alla mancanza di
elasticità del generatore è quella del frazionamento.
• Il frazionamento è una scelta progettuale che riguarda il
generatore e consiste nella suddivisione della
potenzialità totale in un certo numero di unità uguali di
generazione, con unità di riserva (al limite una sola).
• Da non confondere con la scelta di decentralizzazione!
– Le due scelte possono anche coesistere

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Il Frazionamento della potenzialità del generatore

Soluzione frazionata-centralizzata Soluzione frazionata-decentralizzata

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Il Frazionamento della potenzialità del generatore


• Vantaggi
– possibilità di modulare in modo discreto il ritmo di produzione
del servizio (=>maggiore elasticità di funzionamento)
– maggiore continuità di funzionamento, anche se a potenzialità
ridotta, nel caso di indisponibilità di qualche unità (maggiore
disponibilità dell’impianto)
– presenza di unità di riserva molto più piccole rispetto alla
configurazione non frazionata

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Continuità di erogazione & Centralizzazione


• La scelta di centralizzazione incide sulla sicurezza di
funzionamento dell’impianto.
– L’erogazione del servizio è affidata ad un solo generatore!
• La soluzione impiantistica che viene spesso adottata per
garantire la continuità di erogazione del servizio è quella
di utilizzare i cosiddetti elementi di riserva (tale
soluzione prescinde dalla centralizzazione o meno).

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Continuità di erogazione & Centralizzazione


• Con la centralizzazione
– si ha un minor numero di elementi di riserva (un’unità più
grande rispetto a molte più piccole)
– Con l’unità di riserva si mantiene un sufficiente livello di
sicurezza di funzionamento (anche se minore rispetto alla
completa decentralizzazione)

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Il dimensionamento della centrale di generazione

Dimensionamento della potenzialità di generazione


• Nel caso non sia noto il diagramma di carico
delle utenze, la potenzialità PG del generatore è
ottenibile dalla seguente formula:
PG  fCO   ki  Pi
i

– Pi=Potenza di targa della utenza i-esima


– ki= coefficiente di utilizzazione (o di carico)
– fC0= coefficiente di contemporaneità (<=1)
• Diminuisce all’aumentare del numero di utenze
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Bibliografia

Bibliografia
A. Monte, “Elementi di Impianti Industriali” vol. 1,
Edizioni Cortina, Torino, 2009
Pareschi, A. (2013). Impianti Industriali. Società
Editrice Esculapio, Bologna, Italia.
ISBN: 978-88-7488-234-2

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