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Biologia

sintetica –

Riflessioni
Rapporto della Commissione

federale d’etica per la

­biotecnologia nel settore

non umano etiche


1 Premessa 3

2 Il concetto di biologia
sintetica secondo
la comunità scientifica 5

3 La biologia sintetica, un
campo d’attività con svariati
obiettivi e metodi di lavoro 8

4 Campi di applicazione della


biologia sintetica 9

5 L’ambizione della
biologia sintetica 10
5.1 Nuovi organismi viventi 10
5.2 Fabbricazione di
organismi viventi 11
5.3 Controllabilità 11
5.4 Diverse concezioni
ontologiche della vita 12

6 Statuto morale degli


organismi viventi
utilizzati o prodotti dalla
biologia sintetica 15
6.1 Considerazione morale sulla
base di un valore morale 15
6.2 Considerazione morale di
­interessi a prescindere da
un valore morale 17
6.3 Valutazione basata su una
ponderazione degli interessi 17

7 Riflessioni sull’etica
della responsabilità 19
7.1 Che impatto ha
l’orientamento sociale
sull’utilizzazione degli
organismi viventi? 19
7.2 Considerazioni sul piano
della giustizia 20
7.3 Riflessioni sull’etica
del rischio 22
7.3.1 Caratterizzazione e analisi
corretta dei rischi 24
7.3.2 Valutazione dei rischi 25
7.3.3 Obblighi di diligenza 26
7.3.4 Conclusioni sull’utilizzazione
di organismi fabbricati
sinteticamente 27

8 Riepilogo 28

9 Bibliografia 30
1 Premessa

La biologia sintetica è un settore rela- che emergono in questo settore e a 1 Nel 2003, con l’articolo 23 della nuova legge fe-

tivamente nuovo della ricerca che co- prestare consulenza al Consiglio fe- derale sull’ingegneria genetica nel settore non

niuga elementi di biologia molecolare derale e all’Amministrazione federale umano (legge sull’ingegneria genetica, LIG, RS

(ingegneria genetica), chimica, scienze in vista dell’emanazione di nuove pre- 814.91) è stata conferita un nuova base legale

informatiche e delle scienze ingegne- scrizioni.1 La CENU è costituita da un alla CENU e al suo mandato.

ristiche. La biologia sintetica si basa numero massimo di 12 membri, tutti 2 Il mandato, la composizione attuale e tutte le

sull’idea che si possono trasformare e esperti esterni all’Amministrazione prese di posizione nonché le pubblicazioni sono

costruire organismi viventi in maniera provenienti da settori diversi. Si trat- disponibili sul sito www.ekah.admin.ch.

controllata e mirata. ta per la maggior parte di specialisti di


etica in ambito filosofico o teologico,
In biologia sintetica si lavora con si- ma sono rappresentati anche i settori
stemi che possiedono funzioni tipi- biologia, biologia molecolare, genetica,
che degli organismi viventi. Per poter medicina e diritto. I membri e la pre-
esprimere una valutazione etica è dun- sidenza sono nominati ad personam
que essenziale chiarire il concetto di dal Consiglio federale2. Deve essere
vita. La questione si è posta anche garantita una composizione che con-
per l’applicazione di altre tecnologie, senta di far confluire nel dibattito inter-
ma finora non è stata percepita con la no differenti approcci etici. La CENU è
stessa urgenza con cui vengono oggi coadiuvata da un segretariato scienti-
sentiti alcuni obiettivi della biologia fico e può all’occorrenza avvalersi di
sintetica. esperti esterni o commissionare peri-
zie a terzi.
Nell’aprile del 1998, il Consiglio fede-
rale ha istituito la CENU quale com- In vista dell’elaborazione del presente
missione consultiva indipendente rapporto la CENU ha interpellato nu-
incaricata di sorvegliare gli sviluppi merosi esperti, invitandoli a interveni-
e le applicazioni della biotecnologia re in occasione di relazioni e colloqui,
nel settore non umano e fornire valu- e ha commissionato alcuni studi ester-
tazioni di carattere etico. La CENU è ni. Per acquisire una visione d’insieme
chiamata a esprimere un parere etico del concetto di vita utilizzato finora in
sulle questioni scientifiche e sociali ambito filosofico ha ­incaricato il dott. 3
Andreas Brenner (libero docente di fi- für I­mmunologie dell’Università di 3 Andreas Brenner, Leben – Eine philosophische

losofia presso l’Università di Basilea) Berna. Il prof. em. Frederick Meins Untersuchung, Beiträge zur Ethik und Biotechno-

di redigere una perizia, che è stata pub- del Friedrich ­Miescher Institute (FMI) logie, volume 3, edito dalla CENU, Berna, 2007.

blicata nel 2007 con il titolo «Leben – for Biomedical Research di Basilea ha 4 Nella collana «Beiträge zur Ethik und Biotechno-

Eine philosophische Untersuchung»3, illustrato alla CENU il ruolo dell’epi- logie», la CENU pubblica tutti i rapporti commis-

nella collana della CENU «Beiträge zur genetica e le cause di diversi fenome- sionati agli esperti. Questi rapporti costituiscono

Ethik und Biotechnologie»4. Nel 2007 ni epigenetici. Il prof. Joachim Frey un’importante base di riferimento per la tratta-

la dott.ssa Anne Eckhardt, della ­ditta dell’Institut für Veterinärbakteriologie zione dei molteplici aspetti etici della biotecnolo-

risicare GmbH di Zurigo, ha redatto dell’Università di Berna, anche mem- gia e servono alla Commissione come documenti

per la CENU uno studio d’insieme che bro della Commissione federale per la di lavoro. Le pubblicazioni si possono ordinare

illustra come è strutturato il campo di sicurezza biologica CFSB, è stato in- presso l‘Ufficio federale delle costruzioni e della

ricerca della biologia sintetica e qua- terpellato in materia di microrganismi, logistica UFCL (www.bundespublikationen.ch) o

li sono gli obiettivi dei diversi attori5. in particolare sui Mycoplasma sp, che in libreria. I testi possono inoltre essere scaricati

A settembre del 2007, il prof. Sven rappresentano un modello per la biolo- gratuitamente sul sito della CENU (www.ekah.

­Panke dell’Institut für Verfahrenstech- gia sintetica. Il dott. Kurt ­Hanselmann, admin.ch).

nik del Politecnico federale di Zurigo della ditta i-research and training di 5 Anne Eckhardt, Synthetische Biologie. Organi-

ha organizzato per la CENU un’intro- Zurigo e collaboratore del gruppo sation und Ziele, rapporto per la CENU, 2008,

duzione alla biologia sintetica. A fine ­Microbial Ecology dell’Università di (http://www.ekah.admin.ch/de/dokumentation/

2007, la CENU ha commissionato al- Zurigo, ha tenuto una relazione sul externe-gutachten/index.html).

tri due studi. Il primo è stato affida- ruolo, il comportamento e le funzioni 6 Joachim Boldt, Oliver Müller, Giovanni Maio, Syn-

to al prof. Giovanni Maio dell’Institut dei microrganismi nell’ecosistema. thetische Biologie – Eine ethisch-philosophische

für Ethik und Geschichte der Medizin Analyse, Beiträge zur Ethik und Biotechnologie,

dell’Università di Friburgo i. Br., cui è volume 5, edito dalla CENU, Berna, 2009.

stato chiesto di elaborare una «mappa 7 Bernard Baertschi, La vie artificielle – Le statut

etica» della biologia sintetica. La peri- moral des êtres vivants artificiels, Beiträge zur

zia, elaborata congiuntamente al dott. Ethik und Biotechnologie, volume 6, edito dalla

Joachim Boldt e al dott. Oliver Müller, CENU, Berna, 2009.

è stata pubblicata nel 2009 con il titolo


«Synthetische Biologie – Eine ethisch-
philosophische Analyse»6, edito nella
collana della CENU. Al dott. Bernard
Baertschi, dell’Institut éthique bio-
médicale dell’Università di Ginevra
e membro della CENU, è stata inve-
ce affidata una perizia sullo statuto
morale delle forme di vita artificiali. Il
lavoro, edito dalla CENU, è stato pub-
blicato nel 2009 con il titolo «La vie
artificielle – Le statut moral des êtres
vivants artificiels»7. Parallelamente, i
membri della CENU hanno approfon-
dito le diverse concezioni della vita
4 con il prof. Beda Stadler, ­dell’Institut
2 Il concetto di biologia sintetica
secondo la comunità scientifica

Per poter valutare dal profilo etico la «To a synthetic biologist, life is a special 8 Si veda http://www.ethz.ch/news/ethupdate/

biologia sintetica e, in particolare, i suoi kind of chemistry, one that combines 2007/070619_1/index.

obiettivi e le sue conseguenze occor- a frequently encountered property of 9 Steven A. Benner, Synthetic biology: Act natural.

re innanzitutto chiarire l’oggetto d’in- organic molecules (the ability to un- In: Nature. Vol. 421, 9 gennaio 2003, pag. 118 (ci-

teresse di questo ramo della ricerca. dergo spontaneous transformation) tato da A. Brenner, Leben, 2007, pag. 158). Tra-

Colpisce per prima cosa l’uso piutto- with an uncommon property (the abil- duzione: «Per un biologo sintetico la vita è una

sto ambiguo del concetto di biologia ity to direct the synthesis of self-cop- forma particolare di chimica che combina una

sintetica, non solo nel linguaggio cor- ies), in a way that allows transformed proprietà ricorrente delle molecole organiche (la

rente ma anche nel linguaggio scienti- molecular structures themselves to capacità di trasformarsi spontaneamente) con

fico. Secondo alcune definizioni, il suo be copied. Any chemical system that una proprietà poco comune (la capacità di repli-

obiettivo si limiterebbe allo studio e combines these properties will be able carsi per sintesi), per fare in modo che – una volta

alla comprensione delle «esigenze mi- to undergo Darwinian selection, evolv- trasformate – le strutture molecolari possano re-

nime dei processi vitali»8, mentre altre ing in structure to replicate more effi- plicarsi. Qualsiasi sistema chimico che combina

definizioni alludono chiaramente alla ciently. In a word, ‹life› will have been queste proprietà sarà soggetto alla legge di Dar-

creazione di sistemi viventi finora non created.»9 win ed evolverà in strutture in grado di replicarsi

presenti in natura. Si punterebbe ad in maniera più efficace. In una sola parola, verrà

esempio alla costruzione e alla com- Sebbene Steven A. Benner parli ­della creata ‹vita›.»

posizione mirata delle cellule e dei re- creazione di forme di vita, non stupisce
lativi processi metabolici per indurle a la sua scelta di mettere tra virgolette
svolgere nuove funzioni. Alcuni ricer- il termine «vita». Una delle questioni
catori preconizzano la trasformazione centrali per una valutazione etica con-
o la creazione da zero di organismi vi- siste proprio nel chiarire come deve
venti partendo da sequenze standard essere qualificato il prodotto della
di DNA o, addirittura, la fabbricazio- biologia sintetica. Si tratta ­realmente
ne di forme di vita utilizzando solo della creazione di forme di vita? E cosa
componenti chimici e caratteristiche si intende per vita? Andreas Brenner
strutturali del DNA. Nel 2003, Steven fa notare che molti studiosi di scienze
A. Benner descriveva su Nature le am- naturali evitano di affrontare tali que-
bizioni della biologia sintetica: stioni. I pionieri della biologia sintetica
hanno assunto invece un atteggiamen-
to diverso. Nel 2001 Jack W. ­Szostak, 5
David P. Bartel e Pier ­Luigi Luisi han- Questa definizione è formulata in ter- 10 A ndreas Brenner, Leben – Eine philosophische

no pubblicato, sempre su ­Nature, un mini talmente generici da farvi rien- Untersuchung, 2007, pag. 156.

articolo in cui cercano di fornire una trare anche gli organismi transgenici. 11 Jack W. Szostak, David P. Bartel e Pier Luigi Luisi,

definizione di vita, non senza ricono- Inoltre, non spiega quali siano le no- Synthesizing life. In: Nature: vol. 409, 18 gennaio

scerne le enormi difficoltà10. vità introdotte dalla biologia sintetica 2001, pag. 387 (citato da A. Brenner, Leben, 2007,

rispetto all’ingegneria genetica. Sul pag. 156). Traduzione: «La vita può essere con-

«We can consider life as a property that sito Internet della Synthetic Biology siderata una proprietà che nasce dall’unione di

emerges from the union of two funda- 4.0 Conference tenutasi a Hong Kong due sistemi replicanti fondamentalmente diversi:

mentally different kinds of replicating nell’ottobre del 2008 figura la seguen- il genoma quale portatore di informazioni e la

systems: the informational genome te definizione di biologia sintetica: struttura tridimensionale in cui esso risiede.»

and the three-dimensional structure 12 T ESSY è l’acronimo di: Towards a European Stra-

in which it resides.»11 «Synthetic Biology is a new approach tegy for Synthetic Biology.

to engineering biology, with an em- 13 Si veda: www.tessy-europe.eu/public_docs/

Ciò che colpisce delle definizioni di phasis on technologies to write DNA. TESSY-Final-Report_D5-3.pdf.. Traduzione: «La

biologia sintetica impiegate attual- Recent advances make the de novo biologia sintetica si prefigge 1) di progettare e

mente in seno alla comunità scienti- chemical synthesis of long DNA poly- studiare sistemi biologici che non esistono in na-

fica è che evitano prevalentemente di mers routine and precise. Founda­tional tura, e 2) di usare questo approccio per i) capire

utilizzare il termine «vita», preferendo work, including the standardization of meglio i processi vitali, ii) generare e assemblare

invece parlare di sistemi biologici. Vie- DNA-encoded parts and devices, ena- componenti modulari funzionali o iii) sviluppare

ne quindi messo in rilevo il carattere bles them to be combined to create nuove applicazioni o processi.»

tecnico della disciplina. Il progetto programs to control cells.»14 14 Si veda Synthetic Biology 4.0 Conference, 10–12 ot-

TESSY12 dell’Unione europea fornisce tobre 2008, Hong Kong University of Science  &

la seguente definizione di biologia sin- Technology, http://sb4.biobricks.org/field. (la Syn-

tetica: thetic Biology 5.0 Conference è in corso di prepa-


razione: http://syntheticbiology.org/­Conferences.

«Synthetic biology aims to 1. engineer html). Traduzione: «La biologia sintetica è un nuo-

and study biological systems that do vo approccio della biotecnologia che si focalizza

not exist as such in nature, and 2. use sulle tecnologie in grado di scrivere il DNA. Recenti

this approach for i) achieving better sviluppi hanno trasformato in un’attività di routine

understanding of life processes, ii) precisa la sintesi de novo di lunghi polimeri di DNA.

generating and assembling functional Il lavoro di base di ricerca, che comprende la stan-

modular components, or iii) develop dardizzazione di componenti e caratteristiche strut-

novel applications or processes.»13 turali codificati del DNA, consente di ricombinarli


per sviluppare programmi finalizzati al controllo
delle cellule».

6
Interpellati sulle novità della biologia 15 Si veda Synthetic Biology 4.0 Conference, 10–

sintetica rispetto all’ingegneria gene- 12 ottobre 2008, Hong Kong University of Scien-

tica, gli autori del sito si sono espressi ce & Technology (http://sb4.biobricks.org/field).

nel modo seguente: Traduzione: «La biologia sintetica poggia su tec-


niche che sono state sviluppate nell’arco degli

«Synthetic Biology builds on tools that ultimi 30 anni. L’ingegneria genetica si è focaliz-

have been developed over the last 30 zata sull’impiego della biologia molecolare per

years. Genetic engineering has fo- costruire DNA (ad es. clonazione e PCR) e sul

cused on the use of molecular biolo- sequenziamento automatico per la lettura del

gy to build DNA (for example, cloning DNA. La biologia sintetica si avvale in più della

and PCR) and automated sequencing sintesi automatica del DNA, definisce standard e

to read DNA. Synthetic Biology adds ricorre all’astrazione per semplificare il processo

the automated synthesis of DNA, the di progettazione».

setting of standards and the use of 16 Si veda http://syntheticbiology.org/FAQ.html

­abstraction to simplify the design pro­ (stando alle informazioni in possesso, tutti i mem-

cess.»15 bri della Synthetic Biology Community possono


fornire il proprio contributo al sito). Traduzione:

La standardizzazione e l’automazione «La biologia sintetica riguarda sia la progettazio-

della fabbricazione di sistemi biologi- ne e costruzione di componenti e sistemi biologi-

ci costituiscono dunque il fulcro della ci non presenti in natura, sia la riprogettazione e

biologia sintetica e rappresentano il riproduzione di sistemi biologici esistenti.»

presupposto per il raggiungimento


dei suoi obiettivi: la progettazione e
la realizzazione o la riproduzione di
componenti o sistemi biologici nuovi
o già esistenti.

«Synthetic biology refers to both:


– the design and fabrication of biolog-
ical components and systems that
do not already exist in the natural
world,
– the re-design and fabrication of exis­
ting biological systems.»16

7
3 La biologia sintetica, un
campo d’attività con svariati
obiettivi e metodi di lavoro

La biologia sintetica pone in primo pia- Il primo approccio è detto anche Il secondo approccio, detto anche mo-
no la progettazione e la fabbricazione ­modello di Chassis. Con un procedi- dello lego, si basa sull’assemblag-
di componenti e sistemi biologici non mento top-down, il genoma di un orga- gio di biobrick – sequenze funzionali
presenti in natura come pure la rico- nismo vivente esistente viene ridotto definite di DNA – secondo un proce-
struzione e la riproduzione di sistemi ai minimi termini, ovvero a quello sta- dimento bottom-up, con l’obiettivo mi-
biologici già esistenti. Per raggiungere dio in cui – in condizioni di laboratorio – rato di produrre nuove forme di vita.
tali obiettivi ricorre a metodi diversi. l’organismo dispone ­ancora di tutte le Procedendo gradualmente si costrui-
Gli approcci riconosciuti che vengo- componenti fondamentali che garan- scono sistemi chimici che presentano
no identificati con la biologia sintetica tiscono una permanenza minima del proprietà specifiche degli organismi
sono sostanzialmente tre. sistema e un metabolismo elementare. viventi. Questo modello prevede l’au-
In questo organismo, ridotto alla sua silio di una tecnica che, non servendo-
forma minima, si inseriscono appositi si di organismi già presenti in natura,
moduli sintetici allo scopo di indurre si spinge oltre l’ingegneria genetica.
l’organismo a svolgere le nuove fun- Questo approccio è chiamato anche
zioni desiderate, ad esempio produrre «biologia sintetica assoluta».
una determinata sostanza. Attualmen-
te il modello è applicato unicamente a Come già visto sopra, nella definizio-
batteri e virus. Dato che prevede l’uti- ne degli obiettivi, il concetto di bio-
lizzo di organismi viventi già esistenti logia sintetica ingloba anche un terzo
che vengono dotati di nuove proprie- approccio, quello della sintesi di se-
tà, questo orientamento della biologia quenze di DNA, ad esempio l’assem-
sintetica può essere definito anche blaggio di sequenze ideate ex nihilo o
come «ingegneria genetica estrema». già esistenti.

8
4 Campi di applicazione
della biologia sintetica

La biologia sintetica potrebbe trovare – M


 edicina: l’obiettivo è program- L'unica applicazione della biologia sin-
applicazione in molti campi, tra cui17: mare le cellule per scopi terapeutici. tetica è avvenuta sinora in campo far-
Batteri e cellule T vengono modifi- maceutico con la messa sul mercato
– P roduzione di energia: per la fab- cati in modo tale che possano circo- dell'artemisinina, un farmaco per la
bricazione di cellule sintetiche che lare nel corpo, identificare e curare profilassi antimalarica, e dell'atorva-
consentano di trasformare le mate- le cellule e i tessuti malati. statin, un farmaco che riduce il cole-
rie prime rinnovabili in energia. – Applicazioni militari: si esplora la sterolo. Si tratta, in ambedue i casi, di
– Produzione di materiali: le cellule possibilità di impiegare la biologia un approccio basato sul modello di
ricombinanti verrebbero prodotte in sintetica per sviluppare o contrasta- Chassis e, dunque, di una forma di in-
maniera tale da fungere da precur- re nuove armi biologiche. gegneria genetica. L'applicazione del-
sori chimici per la produzione di ma- – Tecnologie ambientali: i batteri la biologia sintetica negli altri campi
terie plastiche o tessili, ad esempio che legano l’anidride carbonica po- rimane per ora una visione futuristica.
seta di ragno o prodotti sostitutivi trebbero contribuire a ridurre le con- Per l'analisi etica assumono ad ogni
di preparati petrolchimici. centrazioni di CO2 nell’atmosfera. modo rilevanza non solo i progressi
– Industria farmaceutica: l’idea è – «Tecnologia universale»: grazie già realizzati, bensì anche le intenzio-
quella di utilizzare batteri e lieviti alle scoperte della biologia sinteti- ni e le ambizioni, ovvero la volontà di
ottenuti sinteticamente per ridurre ca si possono simulare e studiare al fabbricare in maniera controllata nuo-
i costi di produzione dei farmaci. computer reti biologiche comples- vi organismi viventi e di guidarne le
L’artemisinina, ad esempio, è im- se. L’idea è, ad esempio, quella di funzioni.
piegata nella profilassi antimalarica sviluppare e costruire al computer
e l’atorvastatin (Lipitor ®) è un prin- principi attivi in grado di influenzare
cipio attivo utilizzato per ridurre il tali sistemi biologici.
colesterolo.

17 Si veda http://sb4.biobricks.org/field (Synthetic


Biology 4.0 Conference, 10-12 ottobre 2008, Hong
Kong University of Science & Technology) o una
panoramica dei progetti attualmente in corso in
Europa nel campo della biologia sintetica: http://
www.synbiosafe.eu/index.php?page=other-sb-
projects. 9
5 L’ambizione della
biologia sintetica

La biologia sintetica ha l’ambizione sintetica non è tanto il fatto che crea 18 L a critica secondo cui il modello lego pretende-

di costruire nuovi organismi viventi forme di vita di tipo nuovo, quanto in- rebbe di «sostituirsi a Dio» poiché aspirerebbe

e di influenzarne le diverse funzioni vece le modalità impiegate nel caso a creare nuove forme di vita si basa su una con-

all’interno di un processo controlla- del modello lego. La biologia sinte- cezione d’impronta fortemente cristiano-occi-

to. Come giudicare questa ambizione tica non modifica organismi viventi dentale, nella quale Dio ha creato la materia dal

da un punto di vista etico? Per poter esistenti, ma si propone di costruirli nulla. Altre religioni non attribuiscono al potere

rispondere a questo interrogativo è utilizzando elementi che non sono in divino la creazione dell’universo e anche diversi

opportuno esaminare separatamente sé degli organismi viventi. Se ci si li- filoni della filosofia greco-romana antica si ba-

ogni singolo aspetto della questione. mita all’affermazione che organismi di sano sull’assunto che la materia è eterna.

Cosa si intende esattamente per «nuo- questo tipo non esistevano in passato,
vi organismi viventi»? Cosa significa si sposa la tesi secondo cui la biologia
«costruire»? Che interpretazione dare sintetica non fa altro che ripetere, in
al termine «controllabilità»? entrambi i suoi modelli Chassis e lego,
i processi applicati da diecimila anni
5.1 Nuovi organismi viventi nella selezione delle specie e, supe-
rando anche i confini delle specie, da
Cosa si intende esattamente quando, cinquant’anni nell’ingegneria genetica.
nel contesto del modello lego, si par- Nemmeno i cani, come ad esempio il
la di creare nuovi organismi viventi? Il bassotto, esistevano prima che l’uomo
modello lego, come del resto gli ­altri li allevasse.
approcci della biologia sintetica, utiliz-
za molecole presenti in natura. Si par- O «nuovo» va inteso nel senso che
te dunque sempre da qualcosa di già questi organismi viventi vengono cre-
esistente. In questo contesto, ­«nuovo» ati in parte o interamente con materia
non va pertanto inteso nel senso di inorganica, come si prefiggono alcune
creare prodotti ex nihilo, ovvero dal concezioni della biologia sintetica? Ciò
nulla.18 presupporrebbe l’impiego di elemen-
ti o composti chimici finora attribuiti
O per «nuovo» si intende «di tipo nuo- alla branca della chimica inorganica.
vo»? Rispetto all’ingegneria genetica, Si definiscono inorganici gli elementi
10 la novità introdotta dalla biologia e le reazioni chimiche di sostanze che
non originano da materia organica. Si ribatte tuttavia che una simile inter-
definiscono organici i composti di car- pretazione del concetto fabbricare
bonio. Fintanto che i progetti ispirati implicherebbe una natura prettamen-
al modello lego continueranno a ba- te meccanica, fisica del processo di
sarsi su composti di carbonio presen- costruzione di organismi viventi, che
ti in natura, non genereranno nulla di non renderebbe giustizia al concetto di
nuovo ai sensi della prima definizione. vita. Se poi la biologia sintetica si rico-
Si potrebbe parlare della creazione di nosce nella tradizione ingegneristica,
nuove forme di vita soltanto dal mo- considerando se stessa un connubio
mento in cui gli organismi viventi sin- tra tecnica e arte, il concetto di fabbri-
tetizzati sono generati su base silicea care assume di conseguenza anche la
e non da composti di carbonio. connotazione di progettazione creati-
va, artistica. Se a questo concetto vie-
Infine, il termine «nuovo» potrebbe es- ne associata l’idea della creazione ex
sere inteso anche nel senso che, per nihilo, la critica disapprova non solo il
la prima volta, si fabbricherebbero or- linguaggio usato dalla biologia sinteti-
ganismi viventi sulla base di principi ca, bensì anche la pretesa, che sembre-
ingegneristici, come avviene per le rebbe in tal modo arrogarsi, di poter
macchine progettate a tavolino e poi modificare e controllare la ­natura bio-
assemblate. logica nella tradizione della tecnica.

5.2 Fabbricazione di 5.3 Controllabilità


organismi viventi
La biologia sintetica rivendica la pre-
L’obiettivo del modello lego è sintetiz- tesa di poter trasformare (modello di
zare forme di vita partendo da compo- Chassis) o costruire ex nihilo (modello
sti molecolari che vengono assemblati lego) organismi viventi, nel quadro di
per fabbricare organismi viventi. Cosa un processo controllato e con obiet-
si intende per fabbricare o, persino, tivi mirati, vale a dire in maniera cal-
creare organismi viventi? colabile e controllabile. Ciò potrebbe
implicare l’idea di poter continuare a
Per alcuni, questi concetti implicano controllare gli organismi anche dopo
unicamente il fatto che l’applicazione averli generati. Una simile prospettiva
della tecnica della biologia sintetica assume notevole rilevanza soprattut-
permette di ottenere le condizioni in- to in un’ottica di etica del rischio (cfr.
dispensabili per creare vita. Chi conte- punto 7). Per il momento ci si limita a
sta questa interpretazione obietta che vagliare la possibilità di costruire orga-
non è compatibile con l’uso corrente nismi viventi in un processo controlla-
del termine. In questo contesto, l’unica to. Come va valutata questa pretesa?
interpretazione plausibile dei termini
«creare» e «generare» ­rimanderebbe I critici contestano alla biologia sinte-
al senso di sviluppare vita intesa come tica che l’idea secondo cui la vita può
prodotto. Chi critica questa ­concezione essere decomposta nei suoi ­singoli 11
componenti poggi su un ragionamento 5.4 Diverse concezioni 19 Benché la definizione ad esempio di TESSY parli

prettamente meccanistico. Una simile ontologiche della vita di sistemi biologici e non di vita, il dibattito verte

interpretazione alimenterebbe una per- necessariamente sul significato di vita. Il termine

cezione piuttosto riduttiva della vita. La risposta al quesito se la fabbrica- «sistemi biologici» è un concetto astratto usato

La pretesa di poter controllare e domi- zione controllata di organismi viven- talvolta come sinonimo di «vita».

nare completamente gli organismi vi- ti sia in linea di principio possibile o


venti, ovvero la loro esistenza e le loro impossibile dipende dalla definizione
funzioni, non è riferita solo ai micror- che si dà di vita che funge da base alla
ganismi, ma viene estesa in generale a valutazione19.
tutte le forme di vita. Una concezione
così riduttiva della vita induce i criti- Il concetto di vita suscita interpreta-
ci a dedurre che l’obiettivo principale zioni ontologiche controverse anche
della biologia sintetica non è quello di all’interno della CENU. Le ­differenze
capire meglio gli organismi viventi, ma si colgono già nei diversi modi di af-
piuttosto di poterli controllare meglio, frontare l’argomento. Alcuni ­utilizzano
quindi di ­strumentalizzarli. un linguaggio ritenuto tecnico, de-
scrivendo la vita come un insieme di
Alla critica si potrebbe obiettare in funzioni (organizzazione, riproduzio-
primo luogo che generare conoscen- ne, metabolismo, reazione a stimoli
za rientra nei compiti della scienza e esterni). L’origine della vita trova qui
che i nessi causali alla base della vita spiegazione in una logica causale. Altri
sono, in linea di principio, alla porta- impiegano invece un linguaggio che
ta delle scienze naturali. In secondo guarda maggiormente ai sistemi nel
luogo, che le conoscenze relative alle loro insieme, propendendo quindi per
funzioni potrebbero bastare per il livel- un approccio più ermeneutico. Secon-
lo tecnico-sperimentale della biologia do questa interpretazione, il significa-
sintetica, nel qual caso non sarebbe to di vita non si riduce alla descrizione
affatto necessario sapere cosa è la di funzioni. L’utilizzazione di organismi
vita per poter fare biologia sintetica e, viventi presuppone anche conoscenze
probabilmente, tanto meno per poter operative.
esprimere un giudizio etico sulle sue
conseguenze. Contro la critica secon- Per quanto questi due approcci e i
do cui la biologia sintetica ha come relativi significati del concetto di vita
obiettivo la strumentalizzazione degli siano fondamentalmente diversi e
organismi viventi si può obiettare che inconciliabili, la questione non si ri-
l’approfondimento delle conoscenze solve mantenendoli semplicemente
sugli organismi e le applicazioni tecni- distinti, dato che ambedue rivendica-
che del sapere sono strettamente col- no la stessa pretesa, ovvero quella di
legati. Questo legame non implica che poter fornire una risposta alla doman-
si rinunci alle applicazioni, bensì che da «cosa si intende per vita». L’inter-
si utilizzi sempre in maniera responsa- pretazione ontologica, secondo cui
bile il potere che deriva dal controllo il concetto di vita trova, in definitiva,
12 della tecnica. una spiegazione logico-causale, non
vede nessuna spiegazione plausibile – Dualismo: per dualismo si inten- 20 Si veda Franz von Kutschera, Jenseits des Mate-

secondo la quale non dovrebbero ba- de solitamente la coesistenza o la rialismus, mentis, Paderborn, 2003.

stare le conoscenze sulle funzioni per contrapposizione di due principi,


poter dare una valutazione adeguata so­s tanze, forze e/o manifestazioni
dell’utilizzazione di organismi viventi. non collegabili e il più delle volte
La seconda interpretazione non am- contrapposti. Al giorno d’oggi il
mette invece un simile ragionamento, dualismo è inteso anche nel senso
poiché esclude che si possa cogliere e di «dualismo polare», ovvero di co-
spiegare il concetto di vita unicamente referenzialità di due grandezze20. In
sulla base di un sapere circoscritto alle un’ottica dualista, la vita non può
funzioni. Secondo questa impostazio- mai essere ridotta unicamente a ca-
ne, per garantire un’utilizzazione etica- ratteristiche materiali ed è sempre
mente giusta degli organismi viventi costituita da almeno una compo-
è dunque indispensabile disporre di nente immateriale.
conoscenze supplementari adeguate – Scetticismo: mette sostanzial-
cui si accede esclusivamente con un mente in discussione l’ipotesi che si
approccio ermeneutico. possano fare affermazioni veritiere
sull’essenza della vita e raccomanda
La CENU distingue le seguenti posi- addirittura di astenersi da qualsiasi
zioni ontologiche di fondo: tipo di considerazione.
Una forma più moderata di scettici-
– Monismo: riduce a un principio uni- smo ritiene al momento impossibile
forme i processi e i fenomeni della stabilire cosa sia la vita.
vita (in questo contesto: naturali-
smo / materialismo ontologico). La I sostenitori di una visione monistica
nostra definizione di vita altro non ammettono che gli organismi viventi
è che un insieme di caratteristiche hanno una natura puramente materia-
prettamente fisico-chimiche di orga- le e che non sussistono ragioni di fon-
nismi viventi. La vita è o può essere do che impedirebbero al modello lego
dunque una caratteristica emergen- di non riuscire a generare la vita.
te di entità materiali.
– Vitalismo: sostiene che ogni forma Chi crede in un’ontologia vitalistica o
di vita si basa su una forza vitale dualistica parte dal presupposto che
(vis vitalis) intesa come principio alla base della vita vi sia almeno una
incondizionato che costituisce allo caratteristica immateriale di per sé
­s tesso tempo la peculiarità della sconosciuta. Con ogni probabilità i
vita rispetto a tutto ciò che è inani- sostenitori di questa posizione met-
mato. Secondo questa corrente di teranno in dubbio l’idea di poter «as-
pensiero, gli organismi non sono semblare» organismi viventi a partire
riducibili a mere caratteristiche chi- da componenti inanimati. La compren-
mico-fisiche e alla base della vita vi sione dell’essenza e della genesi della
è almeno una caratteristica fonda- vita sarebbe preclusa alla metodologia
mentalmente ignota. poggiante sulle scienze naturali. Non 13
avrebbe dunque alcun fondamento la Tutte le posizioni ontologiche men-
pretesa di poter fabbricare la vita in zionate lasciano aperta in definitiva la
maniera controllata e mirata. possibilità che il modello lego si ­riveli
efficace, consentendo di produrre or-
Affermando che qualsiasi progetto di ganismi viventi. Le differenze tra le
utilizzazione di organismi viventi deve singole posizioni riguardano il modo
fare i conti con i limiti – magari anche di intendere la controllabilità o la non
solo provvisori – della teoria della co- controllabilità del processo e dei pro-
noscenza, gli scettici partono dal pre- dotti della biologia sintetica. Queste
supposto che non sia possibile sapere differenze nel linguaggio utilizzato e
cosa è la vita. La questione ontologi- nel modo di interpretare la questione
ca volta a chiarire il concetto di vita influenzano anche il dibattito intorno
non potrebbe quindi trovare risposta. alle questioni di etica della responsa-
Di conseguenza, gli scettici si devono bilità.
astenere da qualsiasi tipo di giudizio
sui prodotti della biologia sintetica. Metà dei membri della CENU, vale a
dire la maggioranza, sostiene una
Va sottolineato che né la visione scet- posizione monistica. Una netta mi-
tica né quella vitalistica o dualistica noranza condivide una visione vitali-
escludono l’ipotesi che i prodotti del stica del concetto di vita, mentre una
modello lego possano essere organi- minoranza più ristretta appoggia
smi viventi. La loro natura ­organica un’impostazione scettica. Una picco-
è riconoscibile per la presenza di de- lissima minoranza condivide un’in-
terminate manifestazioni di vita, tra terpretazione dualistica del concetto
cui il metabolismo, la riproduzione, la di vita.
capacità di muoversi da soli. Tuttavia,
anche coloro che negano categorica-
mente qualsiasi possibilità di riuscita
del modello lego (essendo dell’avvi-
so che all’uomo è preclusa per princi-
pio la possibilità di fabbricare forme
di vita), non hanno addotto per ora
nessuna motivazione che giustifichi il
divieto di tentare un simile percorso.
Occorrerebbero altri motivi per vietare
simili sperimentazioni che, seppur rite-
nute impossibili in termini ontologici,
potrebbero, di fatto, aprire orizzonti
promettenti.

14
6 Statuto morale degli
organismi viventi utilizzati o
prodotti in biologia sintetica

I membri della CENU sono concordi 6.1 Considerazione morale 21 Su questo punto i membri della CENU fanno pro-

nell’affermare che in caso di successo sulla base di un valore morale pria la tesi di nard Baertschi, il quale nella sua

del modello lego, i prodotti così otte- opera «La vie artificielle – Le statut moral des

nuti sono da considerarsi organismi È lecito chiedersi se sia davvero ne- êtres vivants artificiels» (2009) giunge alla con-

viventi. Il fatto che questi organismi cessario avviare un dibattito sul valore clusione che la genesi degli esseri viventi non ne

viventi siano generati nell’ambito di morale dei microrganismi o se, invece, influenza lo statuto morale.

un processo naturale o vengano ­creati non ci si possa limitare a esaminare 22 C ostituzione federale della Confederazione

con altri metodi non influisce in nes- le questioni di etica della responsa- ­svizzera, RS 101, art. 120 Ingegneria genetica in

sun modo sul loro statuto morale21. bilità. Il quadro costituzionale che fa ambito non umano, http://www.admin.ch/ch/i/

La biologia sintetica si focalizza per da cornice al dibattito esige tuttavia rs/101/a120.html.

il momento sui microrganismi, che che si faccia luce sulla problematica


costituiscono il punto di partenza o il del valore morale. Secondo l’articolo
prodotto finale di entrambi i modelli 120 della Costituzione federale della
­analizzati. A lungo termine, tuttavia, Confederazione svizzera, l’impiego di
quanto meno alcuni progetti visiona- animali, piante e altri organismi deve
ri della biologia sintetica prendono in avvenire tenendo conto della «dignità
conto tutti gli organismi viventi. La della creatura»22.
questione più complessa e delicata
riguarda ad ogni modo lo statuto mo- I microrganismi hanno un valore mo-
rale dei microrganismi. rale? Vale a dire possiedono ciò che
viene anche definita «dignità»? Gli or-
ganismi che hanno un valore morale
sono degni di considerazione morale
per ciò che sono, ossia in quanto tali.
Se si giunge alla conclusione che gli
organismi hanno un valore morale, oc-
corre in seguito chiarire quali obblighi
diretti abbiamo nei loro confronti.

15
Il fatto di ritenere i microrganismi nella concezione antropocentrica de- 23 Un discorso a parte merita qui l’antropocentri-

degni di considerazione morale sulla riva o dal suo essere fatto a immagi- smo epistemico, alla cui base vi è l’idea che è

base del loro valore morale dipende ne e somiglianza di Dio (si veda anche l’uomo a fare etica e che solo l’uomo percepi-

dalle posizioni etiche che si sostengo- il punto di vista teocentrico) o dalla sce i valori etici. L’antropocentrismo epistemico

no. Per quanto riguarda la questione sua (potenziale) capacità di raziocinio non indica come vadano valutati gli altri esseri

relativa al valore morale, i membri del- e dalla sua facoltà di astrazione e di ­viventi.

la CENU hanno discusso gli approcci parola. Nel secondo caso ci si rifà più
più comuni di etica ambientale cui si precisamente al raziocentrismo. Tutti
riferisce in genere anche la letteratura gli organismi in possesso delle stes-
specialistica. se facoltà e caratteristiche dell’uomo
rientrano nella categoria degli es-
Concezione teocentrica: il teocen- servi ­viventi dotati di valore morale.
trismo rappresenta un modello cogni- Entrambe queste concezioni sono ir-
tivo, etico e di interpretazione della rilevanti per la questione del valore
natura in cui Dio (in greco theos) è morale dei ­microrganismi.
principio, parametro e fine di ogni es-
sere, sapere e agire. La posizione teo- Tra le varie posizioni, quella antropo-
centrica si fonda sull’assunto che ogni logica-relazionale è considerata una
cosa ha un valore in quanto è stata forma moderata di antropocentrismo.
creata da Dio. Come tutti gli altri esseri Secondo questa concezione, ­all’uomo
viventi, i microrganismi non hanno un è attribuito un ruolo particolare, poi-
valore morale in sé, bensì un valore ché è l’unico a potersi assumere la
conferito loro da Dio, e vanno quindi responsabilità di altri. Tutti gli altri es-
considerati creature di Dio. Per i critici seri viventi non umani sono degni di
questo tipo di valore non ha valenza considerazione morale in ragione del
morale, quanto invece relazionale. Si rapporto che hanno con l’uomo. Una
può senz’altro ammettere, in un’ottica variante teologica colloca a sua volta
etico-religiosa, che Dio possa creare questo sistema di rapporti all’interno
anche entità dotate di un valore mora- di un contesto teocentrico. Secondo
le. Secondo i critici tale posizione non i critici, anche in questo caso non si
rappresenta una visione teocentrica, tratta di un valore morale, bensì di un
ma propone invece delle concezioni valore relazionale. Sostenere che altri
antropocentriche, patocentriche, bio- esseri viventi diversi dall’uomo han-
centriche ed ecocentriche. no un qualche valore morale significa
muoversi sul piano di una visione pa-
Concezioni antropocentriche: 23 tocentrica, biocentrica o ecocentrica.
l’antropocentrismo sostiene che solo
l’uomo ha un valore intrinseco per ciò Concezione patocentrica: come tut-
che è, ossia in quanto tale. Tutti gli altri ti gli altri esseri viventi, i microrganismi
organismi viventi hanno soltanto un possiedono un valore morale se sono
valore relazionale o strumentale, e in grado di percepire in qualche modo
sono pertanto privi di valore morale. come dannoso un intervento pregiudi-
16 Il ruolo speciale attribuito all’uomo zievole. Questa posizione deve saper
fornire se non altro degli indizi a prova 6.2 Considerazione morale
del fatto che i microrganismi posso- di interessi a prescindere da
no percepire come pregiudizievole un un valore morale
dato intervento dannoso.
Alcuni approcci etici esaminano la
Concezione biocentrica: i micror- questione senza considerare i concetti
ganismi sono organismi viventi. Tutti di «valore morale» e «dignità». Anche
gli organismi viventi, e soltanto loro, a prescindere dal requisito ontologico
hanno un valore morale. Questa posi- di un valore morale o di una dignità,
zione deve saper dimostrare in cosa gli vi è dunque la necessità di discute-
organismi viventi si distinguono dalla re sulla possibilità di attribuire diritti
materia inorganica. Ammettiamo pure morali. Per poter attribuire dei diritti
che la concezione biocentrica defini- morali devono essere soddisfatte due
sca i virus come un’entità intermedia condizioni: devono sussistere degli in-
tra un organismo vivente e la materia teressi e siffatti interessi devono avere
inorganica: anche in questo caso, deve un avvocato che li difenda. Ha tutta-
saper spiegare i criteri con cui ha ope- via più senso parlare di interessi se
rato questa classificazione. sono associati a un concetto del sé.
Per poter attribuire degli interessi è
Concezione ecocentrica: tutti gli es- indispensabile che esista una qualsi-
seri viventi, ma ancor più gli ecosistemi voglia forma di sé.
e le comunità di organismi hanno un
valore morale. Secondo questa inter- 6.3 Valutazione basata su una
pretazione, i microrganismi hanno un ponderazione degli interessi
valore morale sia come individui con-
creti sia come parte di un ecosistema. A questo punto non è ancora chiaro
quali conseguenze concrete avranno le
Concezione olistica: secondo que- posizioni fondate sulla convinzione che
sta posizione, solo la natura nel suo i microrganismi hanno un valore mo-
insieme ha un valore morale, a diffe- rale o interessi propri sull’utilizzazio-
renza degli individui, delle comunità ne degli stessi microrganismi. Siffatte
e degli ecosistemi, che ne sono inve- conseguenze dipendono sempre anche
ce privi. I microrganismi possiedono dal peso che viene attribuito al valore
soltanto un valore strumentale, e solo morale o a tali interessi nell’ambito
se nell’insieme svolgono una deter­ della ponderazione degli i­nteressi.
minata funzione come singola entità
o come gruppo. Se stabiliamo che i microrganismi
sono degni di considerazione in ragio-
ne del loro valore morale o di specifici
interessi, si pone l’interrogativo delle
modalità della ponderazione nell’ambi-
to della loro utilizzazione. Ciò determi-
nerà l’eventuale ­esistenza di obblighi 17
diretti nei confronti dei microrganismi La maggioranza dei membri della
e, in caso affermativo, anche quali Commissione condivide una posi-
sono questi obblighi. Si distinguono zione biocentrica gerarchica. Secon-
due posizioni nel modo di ponderare do questa concezione, i microrganismi
il valore morale o gli interessi dei mi- hanno un valore morale in quanto es-
crorganismi. seri viventi. Tuttavia, in ragione della
concezione gerarchica assunta, questo
La posizione egualitaria si fonda sul valore morale assume – nella ponde-
principio che tutti gli esseri viventi razione degli interessi – un peso tra-
sono degni di considerazione morale e scurabile. Una minoranza difende un
che tutti sono alla pari. Essa ammette approccio patocentrico e afferma che
dunque la possibilità che gli ­interessi non sussistono indizi comprovanti il
dei microrganismi siano da trattare fatto che i microrganismi siano in gra-
alla stregua degli interessi di altri es- do di percepire in qualche modo come
seri viventi. dannoso un intervento pregiudizievo-
le. Non viene loro attribuito, dunque,
Secondo la posizione gerarchica, tutti nessun valore morale ovvero nessun
gli esseri viventi sono degni di con- interesse proprio. Una minoranza
siderazione morale, ma non tutti lo più ristretta sostiene una posizione
sono allo stesso modo. Se a contare gerarchica antropologico-relaziona-
è l’appartenenza alla specie, a parità le, secondo la quale i microrganismi
di interessi quelli dell’uomo hanno la sono degni di considerazione morale
precedenza sugli interessi degli ani- in ragione del loro rapporto con l’uo-
mali, quelli degli animali la preceden- mo. Operando una ponderazione etica
za sugli interessi delle piante e, infine, degli interessi, però, anche con questa
quelli delle piante la precedenza sugli interpretazione ai microrganismi vie-
interessi dei microrganismi. Se invece ne attribuito un peso trascurabile.
contano determinate capacità e carat-
teristiche, più esse sono simili a quel-
le dell’uomo, maggiore è il loro peso
18 nella ponderazione morale.
7 Riflessioni sull’etica
della responsabilità

Oltre agli obblighi diretti vanno ­chiariti in conflitto con concetti elementari ra- 24 Su questo punto critico si vedano le spiegazio-

anche gli obblighi indiretti che deri- dicati nella società in merito a tecnica, ni in J. Boldt et al., Synthetische Biologie, 2009,

vano dalla fabbricazione di organismi cultura e natura24. La biologia sintetica, pag. 5 ss.

sintetici. Quali responsabilità ha l’uo- sempre secondo questa critica, con-


mo per le conseguenze riconducibili tribuirebbe a diffondere un concetto
agli organismi viventi artificiali che ha di vita di stampo fortemente mecca-
costruito? nistico, e dunque riduzionistico, che
influenzerebbe e guiderebbe non solo
7.1 Che impatto ha l’orienta­ la ricerca, bensì tutti i settori della
mento sociale sull’utilizzazione vita. La sua influenza si farebbe sen-
degli organismi viventi? tire anche a prescindere dalla concre-
tizzazione delle visioni della biologia
Per quanto il valore morale dei micror- sintetica, poiché questa interpretazio-
ganismi sia nullo o minimo, al punto ne della vita – divenendo dominante –
che nella ponderazione degli interessi soppianterebbe le altre concezioni più
non è attribuita loro alcuna rilevanza olistiche.
pratica, e per quanto ridotta sia l’em-
patia che noi uomini proviamo per Il modo di pensare alla base della bio-
questi organismi viventi, si tratta pur logia sintetica – così ancora la critica –
sempre di esseri viventi. Non corria- è impregnato dei fondamenti delle
mo dunque il rischio – questo almeno scienze ingegneristiche. È espressione
è il timore manifestato – che il nostro di un atteggiamento di fondo che con-
modo di pensare, discutere e utilizza- sidera gli esseri viventi alla stregua di
re i microrganismi spiani la strada a entità fabbricabili, controllabili e a di-
pratiche che hanno o che potrebbero sposizione di chi vuole utilizzarli. Que-
avere conseguenze negative anche per sto atteggiamento, che è riuscito ad
altri esseri viventi, uomo incluso? imporsi perché alimentato da interessi
di carattere tecnico-economico, mo-
Secondo una critica condivisa anche dificherebbe tuttavia il nostro modo
da una minoranza dei membri della di percepire gli altri esseri viventi, la
CENU, la biologia sintetica ­entrerebbe nostra scala di valori e il nostro modo 19
di relazionarci non solo con detti orga- i­nclinato occorrerebbe dimostrare che
nismi, ma con la vita in generale. Infine, i metodi della biologia sintetica che
cambierebbe anche l’immagine che prevedono l’utilizzo di microrganismi
l’uomo ha di sé e metterebbe a repen- influenzano di fatto negativamente il
taglio la tutela della dignità umana. nostro modo di interagire con altri or-
ganismi viventi, esseri umani inclusi.
Contro questa critica vengono solleva- Occorrerebbe inoltre dimostrare se
te le seguenti obiezioni, riprese dalla e in che misura il ragionamento su
la maggioranza dei membri della cui si fonda la biologia sintetica mo-
CENU. Posto che esistono diversi con- difica il nostro modo di percepire gli
cetti culturali di riferimento, la critica altri esseri viventi e gli stessi esseri
mossa all’approccio meccanistico ri- umani. Qualora poi si innescasse real-
duzionistico si applicherebbe unica- mente un cambiamento di percezione
mente a quelle correnti di pensiero e subentrasse anche una conseguente
incentrate sulla distinzione tra esseri modificazione nel nostro modo di re-
viventi e macchine. Per essere credibi- lazionarci e di utilizzare altri esseri vi-
le, la critica dovrebbe spiegare perché venti, andrebbe spiegato perché tutto
una concezione che opera una distin- ciò debba essere considerato negativo
zione tra macchine ed esseri viventi da un punto di vista morale. Bisogne-
debba essere ritenuta giusta, mentre rebbe infine dimostrare che questo
altre concezioni che non si fondano su cambiamento comprometterebbe non
questa separazione debbano invece solo l’immagine che abbiamo di noi
essere considerate sbagliate. Si segna- stessi, bensì anche – di riflesso – la
la inoltre che il termine «meccanistico» tutela della dignità umana.
è spesso utilizzato in senso spregiati-
vo. Questa connotazione spregiativa I membri della CENU sono concordi
negherebbe che anche le costruzioni nell’affermare che gli argomenti del
meccanistiche possono essere molto piano inclinato sono una buona occa-
complesse e non escludono pertanto sione per discutere anzitempo le pos-
un valore morale o interessi propri. sibili conseguenze in un’ottica etica,
in modo tale da non perderle di vista.
Alle critiche secondo cui si strumenta- Sono tuttavia dell’avviso che le obie-
lizzano gli esseri viventi si ribatte che zioni avanzate dai critici non lasciano
una strumentalizzazione non è da con- per ora intravedere la necessità di por-
siderarsi di per sé moralmente sba- re un veto sui progetti della biologia
gliata. Persino la dignità umana non sintetica.
esclude la strumentalizzazione dell’uo-
mo, ad esempio come forza lavoro o 7.2 Considerazioni sul
membro della famiglia, ma lo salva- piano della giustizia
guarda unicamente da una strumen-
talizzazione inaccettabile, vale a dire Tutte le tecnologie e le relative appli-
esclusiva o eccessiva. Per ­avvalorare cazioni, dunque non solo la biologia
20 questa argomentazione del piano sintetica, vanno analizzate e valutate
anche dai diversi punti di vista della di fornire un contributo decisivo alla 25 C fr. CENU, «Ingegneria genetica e Paesi in via di

giustizia. Il concetto di giustizia ha di- produzione energetica e, al contempo, sviluppo», Berna, 2004.

verse dimensioni. Come già motivato alla lotta contro il riscaldamento glo- 26 Il rapporto dell’European Molecular Biology

dalla CENU nel suo rapporto «Inge- bale, gli altri temono invece che le ri- Organization (EMBO), vol. 10, n. 1, agosto 2009,

gneria genetica e Paesi in via di svi- sorse agricole necessarie per produrre SS.  S1–S 53, affronta questioni sociali solleva-

luppo»25, tra gli aspetti centrali di una energia con questo metodo pregiudi- te dalla biologia sintetica. Si veda http://www.

collettività giusta vi sono la tutela dei chino ulteriormente la sicurezza ali- ­nature.com/embor/journal/v10/n1s/index.html.

diritti fondamentali, l’equa distribu- mentare, la sovranità alimentare e la 27 A l centro del dibattito pubblico vi sono attual-

zione dei beni materiali e immateriali biodiversità, specialmente nei Paesi in mente progetti incentrati sulla produzione di

all’interno di una società e la giustizia via di sviluppo e nei Paesi emergenti27. energia a partire dallo zucchero: lo zucchero

procedurale che garantisca un impe- La prospettiva di trovare soluzioni a viene fatto fermentare usando cellule prodotte

gno di partecipazione dei singoli alla problemi che affliggono anche i Pae- sinteticamente e viene trasformato in energia.

formazione della coscienza sociale e si in via di sviluppo ed emergenti (ad Nel rapporto ETC «Commodifying Nature’s Last

all’adozione di soluzioni. La biologia es. il recupero di terreni contaminati Straw? Extreme Genetic Engineering and the

sintetica, come del resto tutte le altre impiegando organismi sintetici) non Post Petroleum Sugar Economy» (2008) vengono

tecnologie, va valutata in base alle deve essere un motivo per giustificare analizzate e discusse con sguardo critico le con-

conseguenze che ha sulle diverse di- una violazione di aspetti centrali del- seguenze di queste attività sui Paesi emergenti

mensioni della giustizia26. Particolare la giustizia. Qualora fosse così, si do- e in via di sviluppo.

attenzione va prestata all’impatto del- vrebbero cercare altre soluzioni.


la tecnologia nei Paesi in via di svilup-
po e nei Paesi emergenti. Il divario tecnologico si accentua:
I critici temono che la biologia sinte-
La questione della giustizia nelle prati- tica e le sue applicazioni accentuino
che della biologia sintetica si riallaccia ulteriormente il divario tra il sapere
per molti aspetti al dibattito sull’inge- tecnologico dei Paesi industrializza-
gneria genetica. Invece di concentrarsi ti, dei Paesi emergenti e di quelli in
su singoli progetti e visioni della bio- via di sviluppo. Questa obiezione ri-
logia sintetica nell’intento di giudicarli guarda tutti gli ambiti del progresso
da un punto di vista etico, la CENU si tecnologico. In risposta a una simi-
limita qui a esaminare i criteri che nel- le situazione, la sovranità degli Stati
la valutazione della biologia sintetica impone che si aiutino i Paesi partico-
e delle relative concrete applicazioni larmente svantaggiati ad acquisire le
andrebbero in ogni caso considerati conoscenze specialistiche e il sapere
dal punto di vista della giustizia. di cui hanno bisogno e che, su richie-
sta di questi Paesi, venga promosso
Conseguenza sulla sicurezza ali- il trasferimento delle tecnologie. Ciò
mentare, la sovranità alimentare e consentirebbe loro di utilizzare con co-
la biodiversità: Il dibattito pubblico gnizione di causa le nuove tecnologie
sulla biologia sintetica ha assunto toni e di indagare i rischi esistenti in ogni
particolarmente accesi sui tentativi di specifico contesto.
produrre energia servendosi di organi-
smi fabbricati sinteticamente. Gli uni
sostengono che vi sia qui la possibilità 21
Tutela della proprietà intellettuale 7.3 Riflessioni sull’etica 28 Messaggio relativo alla modifica della legge sui

nel settore della biologia ­sintetica: del rischio brevetti e al decreto federale concernente l’ap-

Anche in questo ambito, come già per i provazione del Trattato sul diritto dei brevetti e

brevetti nel settore dell’ingegneria ge- I membri della Commissione ritengo- del Regolamento di esecuzione del 23 novembre

netica, si devono verificare l’ammissi- no che lo statuto morale dei micror- 2005, pagg. 16–18, pubblicato nel Foglio fede-

bilità etica e le conseguenze dettagliate ganismi con cui opera attualmente la rale 2006 1. Si veda http://www.admin.ch/ch/i/

sul piano della tutela della proprietà biologia sintetica non sia in contrasto ff/2006/1.pdf.

intellettuale. Sulla questione, la CENU con la loro natura sintetica. La maggio- 29 http://www.nature.com/nature/comics/

rimanda in particolare alle sue consi- ranza dei membri della Commissione syntheticbiologycomic/index.html.

derazioni contenute nel messaggio del reputa inoltre che gli argomenti del
23 novembre 2005 relativo alla modifi- piano inclinato (slippery slope) siano,
ca della legge sui brevetti28. per ora, privi di fondamento. Non ri-
mane dunque altro che esaminare la
Conseguenze sul piano della po- biologia sintetica dal profilo dell’etica
litica economica e della politica del rischio.
della ricerca: Se uno Stato presta
finanziamenti iniziali, sostenendo in Anche il dibattito sui rischi della biolo-
questo modo istituti di ricerca stata- gia sintetica rievoca per molti aspetti le
li o imprese private, e / o crea le con- fasi iniziali del dibattito sull’ingegneria
dizioni strutturali per promuovere in genetica. In entrambi i casi, una delle
particolare una tecnologia o le relative obiezioni di fondo fa leva sul fatto che
applicazioni, compie di fatto un inter- la biologia sintetica lavora con una ma-
vento e prende decisioni provvisorie teria che non conosce appieno e che
in un certo settore. Questi interventi quindi non può controllare. Lavoran-
influenzano il mercato. Per quanto ciò do con organismi viventi, la biologia
possa essere giustificato nel caso spe- sintetica deve misurarsi infatti con
cifico, al momento della loro valutazio- grandezze ignote (che non si possono
ne si deve comunque tener conto delle conoscere di principio o che riman-
conseguenze di ogni decisione sugli gono incomprensibili in ragione della
altri tipi di approccio. Gli aiuti stata- loro complessità) e che proprio per il
li alle tecnologie che comportano un fatto di non essere note comportano
certo potenziale di rischio devono es- un rischio elevato di danno per l’uomo
sere oggetto di un’attenta e opportuna e per l’ambiente. L’immagine del gio-
valutazione dei rischi, anche di quelli vane mago29 evocata dai sostenitori
a lungo termine. della biologia sintetica in una rivista
scientifica non si discosta poi tanto dal
paragone con l’apprendista stregone
di Goethe, già evocata nell’ambito
del dibattito sull’ingegneria geneti-
ca. ­L’apprendista stregone utilizza gli
incantesimi del suo maestro senza
conoscerne appieno le conseguenze.
22 A differenza della storia di ­Goethe,
s­ ostengono i ­critici, nel caso della La biologia sintetica apre alla ricerca 30 Sulla gestione dei rischi si vedano anche le dispo-

biologia sintetica il maestro stregone e alle sue applicazioni nuove e ­ampie sizioni riguardanti l’ingegneria genetica nel set-

non rientra però in tempo per evitare prospettive. Finora le applicazioni del- tore non umano contenute nella legge federale

il peggio. In risposta a questa critica la biologia sintetica sono state con- sull’ingegneria genetica nel settore non umano

vengono addotte argomentazioni già cretizzate solo in maniera limitata e, (legge sull’ingegneria genetica, LIG) del 21 marzo

sollevate nel dibattito sull’ingegneria nel frattempo, l’intero settore si sta 2003, RS 814.91.

genetica, ovvero che i prodotti della sviluppando molto rapidamente. Allo


biologia sintetica sono relativamente stato attuale, la biologia sintetica è
facili da assemblare. Il loro potenziale fatta soprattutto di visioni, ­incertezze
di rischio sarebbe dunque misurabile e e incognite. Mancano dati concreti
gestibile. Essendo prodotti di laborato- sull’analisi dei rischi e, quindi, la rela-
rio, dipenderebbero dalle condizioni ivi tiva valutazione avviene unicamente
create e non potrebbero sopravvivere per approssimazione. La CENU si li-
in un ambiente naturale esterno. Se mita dunque soprattutto a discutere
questi organismi creati sinteticamente le singole tappe che devono essere
in laboratorio venissero poi rilasciati previste in una situazione di rischio,
nell’ambiente, la loro pericolosità sa- e analizzare solo marginalmente gli
rebbe ridotta poiché non riuscirebbero esempi concreti al centro del dibatti-
imporsi in un ecosistema naturale. to pubblico.

Secondo i membri della CENU, entram- Nella gestione dei rischi vanno di-
bi gli schieramenti esagerano. Non si stinte da un lato la caratterizzazione
può infatti né agire indiscriminata- e l’analisi dei rischi e dall’altro la loro
mente affidandosi alla speranza che valutazione. La questione degli obbli-
non accada nulla di negativo nell’utiliz- ghi di diligenza ha rilevanza sul piano
zare con sostanze e organismi poten- dell’analisi e della valutazione dei ri-
zialmente pericolosi, né d’altro canto schi30. Le riflessioni che seguono, in
vietare a priori qualsiasi attività a cau- parte molto generiche, spiegano come
sa dei timori. Ciò che è chiaro è che procedere nelle situazioni di rischio. È
ogni sviluppo tecnologico, sebbene probabile che ai più suoneranno note
basato su qualcosa di esistente e cono- e scontate. Tuttavia, l’esperienza ma-
sciuto, può talvolta generare qualcosa turata soprattutto nella valutazione
di nuovo. Inoltre, non si può pensare di progetti che prevedono l’utilizza-
che il riferimento alle conoscenze già zione nell’ambiente di organismi ge-
acquisite consenta di stimare le nuove neticamente modificati mostra che è
conoscenze che si acquisiscono. Ci si opportuno riconsiderare sempre con
dovrà sempre confrontare con le in- attenzione le esigenze poste dalle si-
certezze e, di conseguenza, con una tuazioni di rischio.
tipica situazione di rischio.

23
7.3.1 Caratterizzazione e ­determinati ex ante, vale a dire prima 31 In merito si veda anche J. Boldt et al., Syntheti-

analisi corretta dei rischi di un’azione, affinché si possano cal- sche Biologie, 2009, pag. 65 ss.

colare le probabilità di insorgenza.


L’analisi dei rischi concerne le scienze
empiriche e consente di determinare I rischi legati alla biosecurity sono
la probabilità di occorrenza e l’entità quelli che derivano dall’utilizzazione
delle conseguenze delle azioni. L’ana- indebita o inopportuna, e dunque il-
lisi dei rischi si fonda su considerazio- lecita, di questi organismi. Un esem-
ni probabilistiche e non su valutazioni. pio di rischio correlato all’utilizzazione
Per garantire la correttezza dell’analisi illecita è costituito dal trasporto inde-
dei rischi è indispensabile che la ca- bito di detti organismi da parte di sin-
ratterizzazione dei rischi avvenga in goli individui, per esempio nel caso in
maniera oggettiva. cui un ricercatore cambia laboratorio
e porta con sé gli organismi senza la
Nella biologia sintetica, come nelle necessaria autorizzazione. Sono consi-
bio­tecnologie, si distingue tra rischi derati rischi di biosecurity tutti i rischi
di biosafety e rischi di biosecurity31. I derivanti dalla gestione non professio-
rischi di biosafety comprendono tut- nale di un laboratorio (i cosiddetti la-
ti i rischi per l’uomo e l’ambiente che boratori da garage). Questi abusi sono
sorgono inavvertitamente, quando si talvolta associati al concetto di bioter-
utilizzano organismi sintetici in manie- rorismo e talvolta evocati in relazione
ra di per sé lecita. Questi rischi posso- al dual use. Il termine dual use è usa-
no insorgere in fase di manipolazione to in riferimento alle tecnologie che
degli organismi in sistemi chiusi (labo- possono essere impiegate per scopi
ratori). Occorre in questi casi prestare civili, militari o terroristici. La biologia
attenzione ai rischi correlati alla ricer- sintetica permette, con mezzi relativa-
ca e alla fabbricazione di organismi mente semplici, di sviluppare virus o
sintetici. Hanno rilevanza centrale i ri- batteri pericolosi. Questa prospettiva
schi per la salute dei ricercatori e dei desta preoccupazioni, poiché si teme
collaboratori. D’altro canto, esistono che comporti un aumento dei rischi
e devono essere determinati anche i di abuso. Nel 2002, alcuni ­ricercatori
rischi per l’uomo e l’ambiente che in- negli Stati Uniti hanno riprodotto in
sorgono nonostante il rispetto di tutte ­laboratorio il virus della poliomelite
le misure di sicurezza, ad esempio per utilizzando sequenze di DNA in ven-
la fuoriuscita accidentale di un organi- dita sul mercato e fabbricate per fini
smo dal laboratorio. In una fase suc- commerciali. Nel 2005, un altro grup-
cessiva dello sviluppo della biologia po di ricercatori sempre negli Sta-
sintetica occorrerà analizzare anche ti Uniti ha sintetizzato il virus della
i rischi correlati alle sperimentazioni spagnola, ormai estinto. Le ­s trutture
intenzionali e, più tardi ancora, alle organizzative di questi virus sono sta-
emissioni commerciali di organismi te rese pubbliche e, di conseguenza,
prodotti sinteticamente. In tutti que- sono ora accessibili a tutti. Questi
24 sti casi si tratta di rischi che vanno esempi mostrano che i timori di abusi
sono ­fondati, ­sebbene per il momento 7.3.2 Valutazione dei rischi
r­ imanga comunque più facile ricavare
per via naturale organismi altamente L’analisi dei rischi, che è un processo
patogeni e, quindi, estremamente pe- descrittivo, va distinta dalla valutazio-
ricolosi per l’uomo e l’ambiente. Con ne dei rischi, che è invece un processo
lo sviluppo tecnico delle apparecchia- normativo. La valutazione dei rischi si
ture e la conseguente maggiore com- fonda sullo stato delle cose come indi-
mercializzazione delle sequenze di cato dai dati raccolti, nella piena con-
DNA sarà tuttavia sempre più facile sapevolezza che detto stato è soggetto
superare anche gli ostacoli finanziari a continui cambiamenti. La valutazio-
e tecnici che costituiscono un freno ne dei rischi consiste in una pondera-
agli abusi. zione delle conseguenze pronosticate
ma anche delle lacune conoscitive da
Dato che nelle situazioni di rischio i colmare. Essa giudica le probabilità e
dati sono caratterizzati da incognite gli scenari di danno determinati e sta-
e incertezze, è necessario tener con- bilisce se e in che misura sia necessa-
to anche delle ipotesi che differisco- rio agire. In una società democratica
no dall’opinione della maggioranza, la necessità di intervenire è data dal
purché plausibili. Devono poi essere fatto che è la società stessa a decidere
evidenziate le lacune conoscitive che quali probabilità e quali danni siano
limitano l’analisi dei rischi. Una criti- da ritenere tollerabili e di conseguenza
ca generale ricorrente alla caratterizza- accettabili.
zione e all’analisi dei rischi di progetti
afferenti alla biologia sintetica si ri- Ai fini della ponderazione delle consta-
allaccia all’idea che l’individuazione tazioni risultanti dall’analisi dei rischi
dei possibili rischi viene limitata dalla e ai fini dell’accettabilità dei rischi ha
visione semplificativa dell’approccio rilevanza anche l’esistenza eventuale
tecnocratico. Varrebbe la pena capire di alternative al procedimento conside-
se e in che misura ciò rappresenti un rato e, se del caso, quali siano queste
atteggiamento e un approccio riduttivi alternative. L’esistenza di alternative
e, di conseguenza, se ne risulti una ca- assume rilevanza ai fini della ponde-
ratterizzazione dei rischi inadeguata. razione per il fatto che si è più disposti
a correre rischi maggiori se lo scopo
Per approfondimenti sul tema della ca- perseguito è la risoluzione di un pro-
ratterizzazione e dell’analisi dei rischi blema urgente (ad es. il soddisfacimen-
si rimanda alla Commissione federale to di bisogni primari) e se non esistono
per la sicurezza biologica (CFSB) e alle altre possibilità meno rischiose. Si di-
autorità competenti in materia. stinguono tre livelli di alternative:

25
1. alternative all’oggetto cui è applica- In secondo luogo, gli obblighi di di-
ta la tecnologia, ad esempio batteri ligenza impongono a chi opera di
che producono idrogeno in alter- adottare tutte le misure precauzionali
nativa alle alghe ottenute sintetica- necessarie per evitare che si verifichi
mente quale sistema di produzione il danno previsto. In che misura tale
energetica; esigenza debba essere soddisfatta di-
2. alternative al metodo, ad esempio pende da due parametri: la probabili-
altre tecnologie per produrre ener- tà di occorrenza di un danno e la sua
gia a partire da risorse rinnovabili entità. Tanto maggiore è la probabilità
(energia solare, eolica ecc.); di occorrenza e tanto più elevato è il
3. alternative all’obiettivo prefissato, danno, tanto più urgente è l’esigenza
ad esempio tecnologie che ­riducono di soddisfare gli obblighi di diligen-
il consumo di energia. za. Occorre fare il possibile affinché
il danno non si verifichi e, qualora si
7.3.3 Obblighi di diligenza verificasse, che se ne limiti al massi-
mo l’entità.
Gli obblighi di diligenza hanno due
funzioni. Per prima cosa esigono che Questo secondo livello degli obblighi
chi opera sia consapevole – alla luce di diligenza influenza la valutazione
delle conoscenze acquisite – delle pos- dei rischi. Tra le misure che sono sta-
sibili conseguenze delle proprie azioni te vagliate e in parte adottate anche in
e dei potenziali danni che potrebbe- altri settori tecnologici allo scopo di
ro causare. È dunque responsabile di ridurre la probabilità di occorrenza e
tutto ciò che avrebbe dovuto preve- l’entità dei danni vi sono i programmi
dere sulla base delle sue conoscenze. di monitoraggio sistematico. Questi
Detto in altre parole, deve anticipare programmi consentono di individua-
le possibili conseguenze e i potenzia- re il più tempestivamente possibile
li danni. Non si può invece imputare eventuali effetti dannosi sull’ambien-
l’imprevedibile. te e sulla salute dell’uomo. Un altro

26
provvedimento introduce l’obbligo 7.3.4 Conclusioni sull’utilizza- In assenza di dati non è possibile, per
di seguire un metodo graduale in cui zione di organismi fabbricati ora, stabilire se le normative specifi-
si procede a tappe, iniziando con gli ­sinteticamente dal profilo che attualmente in vigore per l’utiliz-
esperimenti di laboratorio a ­diversi dell’etica del rischio zazione di organismi geneticamente
livelli di sicurezza, passando agli modificati siano adeguate anche per
esperimenti in ambiente circoscritto Secondo la CENU esistono scenari di l’utilizzazione di organismi fabbricati
e limitato fino alla commercializzazio- rischio plausibili, ma i dati empirici sul- sinteticamente.
ne degli organismi. Questo approccio le proprietà degli organismi fabbricati
è motivato dalla consapevolezza che le sinteticamente sono insufficienti per
conoscenze essenziali per una valuta- poter svolgere una valutazione obiet-
zione adeguata dei rischi nelle nuove tiva dei rischi. Da un punto di vista
tecnologie devono essere acquisite un di etica del rischio, alla luce dei dati
passo per volta. Se mancano i dati di disponibili si impone particolare pru-
analisi dei rischi necessari per com- denza nell’utilizzare organismi prodot-
piere il passaggio successivo non si ti sinteticamente. Va qui applicato il
possono calcolare le probabilità d’in- principio di prevenzione. Finché non
sorgenza di un danno. Senza questo si disporrà di tutti i dati empirici ne-
calcolo delle probabilità non si può cessari per una valutazione opportu-
procedere a una valutazione dei rischi, na dei rischi correlati alle emissioni
e senza una valutazione dei rischi non sperimentali, gli organismi fabbricati
si può prendere una decisione razio- sinteticamente potranno essere utiliz-
nale sulle mosse successive. In questo zati esclusivamente in sistemi chiusi
caso è dunque inaccettabile compiere e conformemente al principio della
un ulteriore passaggio esponendosi a gradualità, rispettando le misure pre-
rischi ignoti. cauzionali specifiche a salvaguardia
dell’organismo.

27
8 Riepilogo

Nel rapporto elaborato, la CENU esa- puramente fisico-chimiche di organi-


mina i diversi obiettivi e metodi della smi viventi. Le altre posizioni, vale a
biologia sintetica, in particolare la sua dire quella vitalistica e quella dualisti-
aspirazione a costruire in maniera con- ca, ma anche quella scettica, trovano
trollata nuove forme di vita partendo sostegno soltanto in una minoranza
dai cosiddetti biobrick. Lo scopo di dei membri. Nel loro insieme, le posi-
questa analisi è capire se siano etica- zioni ontologiche non escludono tut-
mente sostenibili. Nella prima parte tavia la possibilità che la visione della
del rapporto l’attenzione della Com- biologia sintetica possa rivelarsi frut-
missione è volta a chiarire da un lato tuosa, dando origine con i suoi metodi
che cosa sia il prodotto della biologia a nuove forme di vita.
sintetica e, dall’altro, se e in che mi-
sura esiste un obbligo etico nei con- Benché alcuni progetti a lungo termi-
fronti di questi prodotti contrario alle ne della biologia sintetica contemplino
applicazioni della biologia sintetica. la fabbricazione di tutti i tipi di orga-
La seconda parte del rapporto appro- nismi viventi, attualmente l’attenzione
fondisce le questioni inerenti all’etica è rivolta ai microrganismi, che sono
della responsabilità. il punto di partenza o il prodotto da
sintetizzare. La questione del valore
Il rapporto illustra come la risposta alla morale dei microrganismi deve es-
domanda se in linea di principio sia sere chiarita nel quadro dell’articolo
possibile costruire organismi viventi in 120 della Costituzione federale della
maniera controllata dipenda dall’inter- Confederazione svizzera, che ­sancisse
pretazione che si dà al concetto di vita l’obbligo di tener conto della dignità
su cui si fonda la valutazione. Vengono della creatura nell’impiego di anima-
chiarite diverse posizioni ontologiche li, piante e altri organismi. Il modo in
di fondo. La maggioranza dei membri cui si originano gli organismi viventi,
della Commissione appoggia una con- vale a dire artificialmente o in maniera
cezione monistica della vita, secondo naturale, non ha secondo la CENU nes-
la quale ciò che definiamo vita altro suna influenza sul loro statuto ­morale.
28 non è che un ­insieme di caratteristiche Che i microrganismi dispongano di
una caratteristica definita come valo- piano ­inclinato. I membri della Com- a salvaguardia dell’organismo. Man-
re morale o «dignità», che, in quanto missione sono concordi nell’affermare cando i dati necessari, la CENU giunge
tale, li rende degni di considerazione che dette argomentazioni forniscono alla conclusione che, per il momento,
morale dipende dalle posizioni etiche il giusto pretesto per tematizzare pre- non è possibile stabilire se le norma-
ambientali che si adottano. La maggio- ventivamente eventuali possibili con- tive vigenti che disciplinano l’impiego
ranza dei membri della Commissione seguenze, così da poterle monitorare. di organismi geneticamente modificati
sostiene un approccio biocentrico, che Tuttavia, ritengono che sulla base dei siano adeguate e dunque applicabili
attribuisce ai microrganismi un valore timori fin qui espressi non vi siano, al- anche all’utilizzo di organismi fabbri-
morale in quanto esseri viventi. Una meno per ora, gli estremi per imporre cati sinteticamente.
minoranza crede in un approccio pato- un veto ai progetti di biologia sinte-
centrico, che esclude i microrganismi tica.
dalla categoria degli ­esseri degni di
considerazione morale in quanto tali Come per tutte le altre tecnologie e le
per la mancanza di indizi avvaloranti relative applicazioni, anche per la bio-
l’idea che i microrganismi sono in gra- logia sintetica si impongono un’analisi
do di percepire in qualche modo come e una valutazione che tengano conto
pregiudizievole un danno. Un’altra mi- di tutte le dimensioni della giustizia.
noranza si identifica in un approccio Va inoltre esaminata la prospettiva
antropologico-relazionale, secondo dell’etica del rischio. La CENU con-
cui i microrganismi meritano consi- stata che la biologia sintetica apre
derazione morale in ragione del loro nuovi ampi orizzonti al settore della
rapporto con l’uomo. Quando si vie- ricerca e delle relative applicazioni. Per
ne a una ponderazione degli interessi, il momento tuttavia, nonostante i rapi-
però, dovendo operare una valutazio- dissimi sviluppi dell’intero settore, le
ne gerarchica, anche i membri che ri- applicazioni concrete rimangono anco-
conoscono ai microrganismi un valore ra limitate. Dominano le ambizioni vi-
morale attribuiscono a quest’ultimo un sionarie, le incertezze e le incognite: in
peso trascurabile. In pratica, dunque, poche parole, ci si trova di fronte a una
tutti i membri della Commissione non tipica situazione di rischio. Secondo la
vedono obiezioni di carattere etico ai CENU esistono scenari di rischio plau-
progetti che utilizzano microrganismi. sibili, ma mancano dati empirici suffi-
cienti per poterne valutare i rischi. Per
Le differenze tra le diverse posizio- questo motivo, nel presente rapporto
ni ontologiche che trovano credito la CENU si limita in sostanza a riper-
in seno alla CENU vengono alla luce correre il procedimento che si impone
nel diverso modo di concepire la con- eticamente nelle situazioni di rischio
trollabilità del processo e dei prodotti (e al quale in altri settori tecnologici è
della biologia sintetica. Queste diver- già stato dato fondamento giuridico).
genze influenzano il modo di trattare Trova qui applicazione il principio di
le questioni di etica della responsa- precauzione. In conformità al principio
bilità. Nel dibattito pubblico che ha della gradualità, le attività in questo
come oggetto la biologia sintetica campo sono consentite a patto che si
vengono ­addotte argomentazioni del adottino speciali misure precauzionali 29
9 Bibliografia

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Immagini: Maggio 2010

Copertina Elaborazione grafica: Atelier Bundi, Pagina 14 Sinistra: Stoffwechsel, Janssen-Cilag Editore: Commissione federale d’etica per la
Bild: Bakterien, © Sebastian Kaulitzki Destra: Shewanella sp, ­biotecnologia nel settore non umano CENU
Pagina 3 Beugungsbild eines Biomoleküls, University of California, Riverside
Max-Planck-Arbeitsgruppen für Pagina 15 Pseudomonas-aeruginosa, Redazione: Ariane Willemsen, segretaria della CENU
Strukturelle Molekularbiologie Janssen-Cilag c/o Ufficio federale dell’ambiente UFAM
Pagina 4 Sinistra: Staphylococcus aureus, Pagina 16 Microbiological agrar plate, CH-3003 Berna
Janssen-Cilag © Claudia Disqué, Ph. D. tel. +41 (0)31 323 83 83
Destra: Mycoplasma mycoides Pagina 17 Mikroorganismen, fax +41 (0)31 323 03 69
bacterium, J. Craig Venter Institute Wilhelm Foissner, Andreas Zankl, ekah@bafu.admin.ch
Pagina 5 Sinistra: DNA double helix, University of Salzburg, Austria
© The University of Waikato Pagina 18 Mikroorganismen, Traduzione: Chiara Francese-Marinolli, in collabo-
Destra: Laborproben, © vangorpreunion, Picasa razione con il Servizio linguistico italiano dell'Uffi-
Jürgen Haacks, Uni Kiel Pagina 19 Mitose, IMP cio federale dell'ambiente (UFAM)
Pagina 6 Sinistra: DNA-Chip, Pagina 20 Computer, Digital Media Lab, KAIST
Flad & Flad Communication GmbH Pagina 21 Second generation biofuel from Grafica e layout: Atelier Bundi AG, Boll
Destra: Forschung, Janssen-Cilag algae oil, Global Energy
Pagina 7 Agent release module, Pagina 22 Forschung, Janssen-Cilag La versione cartacea del presente rapporto è
© bioss – Center for Pagina 23 Sinistra: Laborproben, ­disponibile in lingua francese, tedesca e inglese.
Biological Signalling Studies Jürgen Haacks, Uni Kiel
Pagina 8 Escherichia-coli, Janssen-Cilag Destra: Hautbakterien, Riproduzione autorizzata con indicazione della
Pagina 9 Sinistra: Anophelesmuecke, Bill Branson, NIH ­fonte. I diritti di riproduzione delle immagini devo-
Birgit Betzelt / action medeor Pagina 24 Anti anthrax pesticide, no essere richiesti separatamente.
Destra: Artemisisin, Stanford University
Birgit Betzelt / action medeor Pagina 25 Bacillus anthracis,
Pagina 10 Streptococcus pyogenes, Oregon State University
© S. Lowry, University of Ulster Seite 26 Algenproduktionsanlage,
Pagina 11 Sinistra: Forschung, Janssen-Cilag Jülich Forschungszentrum
Destra: Aral Forschung, Pagina 27 Labor, Microtest Laboratories
Deutsche BP AG Pagina 28 Acinetobacter, Janssen-Cilag
Pagina 12 Forschung, Janssen-Cilag Pagina 29 Bakterie, Indiana University
Pagina 13 Phytoplankton bloom, © NASA Pagina 30 Bacteria on Culture, Bill Branson, NIH

Schweizerische Eidgenossenschaft
Confédération suisse
Confederazione Svizzera
Confederaziun svizra

Commissione federale d’etica per


la biotecnologia nel settore non
umano CENU