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SENATO DELLA REPUBBLICA

IV LEGISLATURA

S16a SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO STENOGRAFICO
,
MARTEDI 15 NOVEMBRE 1966

Presidenza del Presidente MERZAGORA


indi del Vicp. Presidente ZELI OLI LANZINI

INDICE

COMMEMORAZIONE DEI SENATORI PIER l'odontotecnico» (1524), d'iniziativa del se-


CARLO RESTAGNO e NICOLA ANGE- natore Bonaldi e di altri senatori:
LINI PRESIDENTE o . Pago 27882 e passim
PRESIDENTE . o . . o . Pago 27867 ANGELINI Cesare 27877
MARIOTTI, Ministro della sanità 27869 BONADIES . o . 27882
CASSINI 27884
CONGEDI 27867 DI GRAZIA, relatore . 27906
MACAGGI . . . . 27903
DISEGNI DI LEGGE MACCARRONE . o o 27890
MARIOTTI, Ministro della sanità. 27911
Trasmissione dalla Camera dei deputati . 27867 ROVERE 27900
SIMONUCCI 27870
Seguito della discussione:
« Disciplina dell'attività professionale de- GRUPPI PARLAMENTARI
gli odontotecnici )}
(679), d'iniziativa del se- Variazione nella composizione . 27867
natore Angelini Cesare e di altri senatori;
« Nuova disciplina delle professioni e del- INTERPELLANZE E INTERROGAZIONI
le arti ausiliarie della professione medi-
ca nel campo dell'odontoiatria» (815), Annunzio di interpellanze o 27918
d'iniziativa del senatore Maccarrone e di Annunzio di interrogazioni . 27920
altri senatori; « Disciplina dell'arte ausilia-
ria dell'odontotecnico)} (1643), d'iniziativa Annunzio di interrogazioni trasformate in
interrogazioni con richiesta di risposta
del senatore Indellie di altri senatori; « Di-
sciplina dell'arte sanitaria dell'odontotec- scritta. o . . o . o o . o . . 27925
nico» (1485); « Disciplina dell'attività del- Annunzio di ritiro di interrogazioni. . . 27925

TIPOGRAFIA DEL SENATO (1150)


Senato della Repubblica ~ 27867 ~
IV Legislatura.

516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE1966

Presidenza del Presidente MERZAGORA

P RES I D E N T E . La seduta è aperta Commemorazione dei senatori


(ore 17). Pier Carlo Restagno e Nicola Angelini
Si dia lettura del processo verbale.
P RES I D E .N T E . (Si leva in piedi
B O N A F I N I , Segretario, dà lettura e con lui tutta l'Assemblea).
del processo verbale della seduta del 10 no~ Onorevoli colleghi, due gravi, tristissi-
vembre. mi lutti hanno co'lpito ancora la famiglia
senatmiale: veneI1dì scorso si è spento a
P RES I D E N T E. Non essendovi os~ Roma il senatore ,Pier Carlo Restagno; il
servazioni, il processo verbale è approvato. giorno successivo a Bari il senatore Nicola
Angelini.
La scomparsa di questi illustri ed amati
Congedi coHeghi che Iper mezzo secolo, con esempla~
re fermezza e con fecondi risultati concreti,
P RES I D E N T E . Hanno chiesto avevano combattuto la loro battaglia al
congedo i senatori: Messeri per giorni 4, servizio della democrazia e del Paese e re-
Pecoraro per giorni 45 e de Michele per cato lustro al Senato della Repubblica fino
gioDui 5. daIla sua prima costituzione del 1948, è
Non essendovi osservazioni, questi congedi accompagnata dal commossGed unanime
sono concessi. cordoglio di tutti noi e dell'intero mondo po-
litico italialIlo.
Noi piangiamo oggi due amici, ,due bene~
Annunzio di variazione nella composIzIone meriti deHa nostra Assemblea, e il ricordo
di Gruppo parlamentare delle loro virtù civili e morali rende ancor
più cocente il rimpianto per la loro inrepa-
P RES I D E N T E. Comunico che il se~ rabile perdita.
natore Borrelli è entrato a far parte del Pier Carlo Restagno era nata a Torino
Gruppo del Partito socialista italiano. il 28 marzo 1898. Dopo aver compiuto le
sue prime ,esperienze nelle organizzazioni
cattoliche, partecipò giovanissimo, da uffi~
Annunzio di disegni di legge ciaLe, alla prima guerra mondiale. Vice se-
trasmessi dalla Camera dei deputati gretario della Unione del Lavoro, fu tra i
fondatori del IPartito ,Popolare a Torino.
P RES I D E N T E. Comunico che il Nel 1920, a soli 22 anni, fu eletto consi~
Presidente della Camera dei deputati ha gliere comunaLe della sua città ~acendosi
trasmesso i seguenti disegni di legge: apprezzare, ancorchè giovanissimo, per la
sua preparazione e per il suo impegno.
Deputati FODERAROe CAIAZZA. ~ «Disci~
Redattore del quotidiano cattolico" Il Mo~
plina dell'ora legale» (1926).
mento" di Torino, con ravvento del fasci~
«Disposizioni modificative ed integrative smo fu costretto ad abbandonare la, tribuna
del decreto~legge 14 gennaio 1965, n. 1, con~ giornalistica e si dedicò aH'atrtività bancaria,
vertito nella legge 11 marzo 1965, n. 123» affermandosi pI1ofessionalmente fino a rag-
(1927). giungere il verHce della carriera nell'Isti:tuto
Senato della Repubblica ~ 27868 ~
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516a SEDUTA ASSEMBLEA - RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

San :Paolo di Todno, mentre proseguiva con ultima una medaglia d'oro offertagli proprio
coraggio la sua battaglia ideale, svolgendo una settimana fa, durante quello che a'vreb-
un'instancabile e feconda opera in seno alla be dovuto essere il suo ultimo viaggio nella
Azione cattolica, nella quale ricoprì cariche martoriata terra cui tanto egli aveva dato.
di grande responsabilità. Ma l'adempimento di sì nobile compito
Prima e dopo 1'8 settembre 1943 partecipò non lo distrasse mai dalle responsabilità
attivamente a Roma alla lotta clandestina parlamentari, anzi accrebbe la sua dedizio-
a nanco di De Gasped" assolv,endo ad un ne al mandato, al servizio degli ideali di uma-
ruolo insostituibile come amministratore na redenzione e di materiale progresso delle
della nascente Democrazia cristiana , duran- umili popolazioni che in lui confidavano.
te il drammatico periodo deU'occupazione
Membro, di volta in volta, delle Commis-
tedesca di Roma, e riuscendo sempre a tro~
sioni finanze e tesoro, igiene e sanità, lavori
vare, nel suo gene:mso e personale sacrifi,. I
pubblici e di numerose altre Commissioni
OilO,i mezzi p,er superare ogni difficoltà nel
speciali e consultive, membro effettivo del
finanziarie il "Popolo" clandestino, nell'as-
Consiglio d'Europa in rappresentanza del Se-
sicurare gli aiuti alle formazioni partigiane,
nato, nei 18 anni in cui si sedette in questa
nel costruÌire le basi organizzaltlve del par-
Assemblea egli si distinse, in Aula come in
tito.
Commissione, oltre che per le cospicue capa-
Dopo la liberazione, per oltJ1e dieci anni, cità, per la vastità delle esperienze, per l'au-
continuò ad essere alla guida della Demo~ torevolezza delle soluzioni prospettate, e so-
crazia cristiana in questa delicato ed impor- prattutto per lo scrupolo con il quale assol-
tante settore come oonsigliere nazionale e se agli importanti C'ompiti affidatigli come re-
segretario amministrativo dal 1945. Nello latore di bilanci e di disegni di legge, nonchè
stesso anno aveva fondato La Federazione per varie iniziative legislative di carattere
naZJionale del personale direttivo delle azien- sociale.
de di credito, della quale era tuttora presi-
E fu per noi di esempio e di incitamento,
dente.
con la sua tenacia, tutta piemontese, con l'ar-
Membro deHa Consulta nazionale e poi del-
dore di una fede che non gli venne mai me-
l'Assemblea costituente, fu Sottosegretario no, neppure nei momenti più difficili e più
ai lavori pubblid, dal luglio 1946 al giugll10
tristi della sua vita pubblica e privata.
1947, nel secondo e terzo Governo De Ga-
speTÌ. Il suo sguardo malinconico per le troppo
amare preoccupazioni che lo tormentavano,
Il 18 aprile 1948 fu eletto deputato per la
la bonaria dolcezza del tratto sempre garba-
circoscrizione laziale e senatore per il colle-
to caratterizzavano una figura di collega che
gio di Sora e Cassino. Optò per il Senato e
non potremo facilmente dimenticare.
da quella data venne costantemente rieletto,
sempre nello stesso collegio. Nicola Angelini era nata a Bitonto, in pro-
Sindaco, di Cassino dal 1949 al 1958 e poi, vincia di Bari, il 10 gennaio 1895. Aderì al
anoora, dopo le elezioni del 1960, Pier Carlo Partito popolare fino dalla fondazione e rico-
Restagno, con la ricostruzione del Cassinate, prì la carica di segretario generale dell'Unio-
legò H suo nome ad una delle \più ardue e ne bianca dei lavoratori.
significativ'e ~ealizziazilQni del dopoguerra, Ripresa l'attività politica nel periodo clan-
prodigandosi con il (prestigio delTa sua auto- destino, partecipò nel 1942-43 alla lotta par-
rità e con il fattivo apporto di un'opera per- tigiana e fu tra i promotori della costituzio-
sonale ed instanoabile, ll1ella quale profuse ne della Democrazia cristiana nella sua pro-
tutte le risors,e del suo non sempre fermo vincia.
fisi,oo e del suo brillante ingegno. Dal 1943 al 1948 fu componente del Comi-
La rinascita della città e della storica Ab- tato regionale e segretario provinciale di Ba-
bazia costituisce, dinnanzi alla Nazione ed ri del suo Partito nonchè più volte compo-
al mcmdo, un altissimo titolo di merito, co- nente del Consiglio nazionale della Democra-
me dimostrano le numerose attestazioni di zia cristiana, di cui era stato anche ispettore
benemerenza ricevute, in Patria e all'estero, nazionale.
SenatO' della Repubblica ~ 27869 ~
IV Legislatura

516" SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

Fu anche consigliere comunale di Bari dal della democrazia e della libertà, animata
1946 al 1952, membro della Giunta provin~ dall'ansia di operare per il riscatto morale
ciale amministrativa, del Comitato provincia~ e civile dell'Italia e per la sua rinascita ma~
le di assistenza e commissario provinciale teriale e spirituale.
dell'ENAL fino al 1957. Per questo, nel prezioso retaggio di esem~
Avvocato e civili sta di valore, apprezzato pio e di opera, il loro ricordo resterà vivo
per le sue cospicue capacità e per la sua va~ nei nostri cuori.
sta cultura, era stato per diversi anni vice Con profonda commozione la Presidenza
presidente dell'Ordine degli avvocati di Bari. del Senato, interprete del generale senti-
Aveva dato anche la sua attiva opera al set~ mento dell'Assemblea, rinnova alle famiglie
tore economico e bancario, nel quale era par~ dei due amati colleghi li sentimenti del più
ticolarmente esperto, ed era stato fondatore solidale e sentito cordoglio. E con eguale
e p:dmo presidente della Cassa di risparmio animo partecipa al dolore del Gruppo parla-
di Puglia. mentare della Democrazia cristiana, come
Eletto per la prima volta al Senato della a quello delle popolazioni, delle cui aspira-
Repubblica per il collegio di Bitonto, fu inin- zioni e dei cui bisogni i due scomparsi sono
terrottamente rieletto nelle successive le- stati così sensibili ed opel'Osi interpreti.
gislature.
Alla nostra Assemblea egli aveva recato M A R IOT T I , MinistrO' della sanità. Do~
l'apporto della sua vasta esperienza giuridi~ I mando di parlare.
ca, finanziaria e amministrativa ai lavori del-
P RES I D E N T E. Ne ha facoltà.
l'Aula e della Commissione interni, nonchè
all'attività della Commissione di vigilanza
M A R IOT T I , MinistrO' della sanità.
sulla Cassa depositi e prestiti e sugli istituti Onorevole Presidente, consenta che il Gover-
di previdenza, della quale fece parte per un
no si associ alle sue mirabili espressioni che
decennio.
hanno tratteggiato lucidamente la nobile vita
Relatore del bilancio dell'interno e di al~ dei due colleghi scomparsi, e la prego viva-
tri importanti disegni di legge, nella presen~ mente, a nome del Governo, di farsi inter-
te legislatura aveva presentato, insieme ad prete presso le famiglie degli amati colleghi
altri colleghi, due proposte di legge per la scomparsi del cordoglio del Governo stesso.
istituzione di un Centro di studi salentini
e per la riforma dell'Opera nazionale mater-
nità e infanzia. Seguito della discussione dei disegni di
Da due anni, a causa della grave malat- legge: Disciplina dell'attività professio-
({

tia che lo aveva colpito e che egli sopporta~ nale degli odontotecnici}) (679), d'inizia~
va con cristiana fermezza, non prendeva più tiva del senatore Angelini Cesare e di
parte ai nostri lavori ma la sua buona, cara altri senatori; ({
Nuova disciplina delle
figura era sempre presente ai nostri cuori, professioni e delle arti ausiliarie della
nel desiderio vivissimo di riaverlo fra noi professione medica nel campo dell'odon-
per vederlo riprendere e continuare la gene- toiatria}) (815), d'iniziativa del senatore
rosa battaglia politica e parlamentare a fa- Maccarrone e di altri senatori; Disci.
({

vore della sua gente, per la quale si era plina dell'arte ausiliaria dell'odontotecni-
sempre intensamente prodigato. co}) (1463), d'iniziativa del senatore In~
Onorevoli colleghi, con Pier Carlo Resta~ delli e di altri senatori; ({
Disciplina del-
gno e con Nicola Angelini scompaiono due l'arte ausiliaria sanitaria dell'odontotecni-
qualificati esponenti della generazione che co» (1485); ({Disciplina dell'attività del~
ha rappresentato un valido ed insostituibi- l'odontotecnico}) (1524), d'iniziativa del
le legame fra l'uno e l'altro periodo della senatore Bonaldi e di altri senatori
storia delle istituzioni politiche e parlamen-
tari del nostro Paese. Di una generazione P RES I D E N T E. L'ordine del giorno
temprata alla battaglia politica dal culto reca il seguito della discussione dei disegni
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516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

di legge: Disciplina dell'attività professio~


({
rgnostica delle affezioni che coLpilsoonlOil ca~
naIe degli odontotecnici », d'iniziativa del se~ va oralIe e ;partkolarmente i denti sono alJ.l-
natore Angelini Cesare ed altri senatori; date via via perfez~anandosi e 'Parallela~
({
Nuova disciplina delle professioni e delle mente si sona sv,~lu:ppate le tecnologie appli-
arti ausiliarie della professione medica nel cate alla :protesi dent.aria.
campo dell'odontoiatria », d'iniziativa del se~ È ,davvero sOl1prendente 11fatto che si sia
natore Maccarrone ed altri senatori; ({
Disci~ lasciato trasoorrere un Closì lungo aroo di
plina dell'arte ausiliaria dell'odontotecnico », tempo pdma di porre mano ad una revisio-
d'iniziativa del senatore Indelli ed altri se~ ne deUe vecohie e superate norme che di-
natori; ({
Disciplina dell'arte ausiliaria sani~ sdplinarno l'attività Iprofessianal,e d~gililodo[l~
taria dell'odontotecnico »; «Disciplina del~ tateonid. È davvero Situlpefacente H fatto
l'attività dell'odontotecnico », d'iniziativa del che nes,sunO' dei passati GOVierni ahbia al\'-
senatore Bonaldi ed altri senatori. vertito la necessità di mettere ordine in un
È i'Sioritvo a parlare i'l senatore SÌimonuccÌ. settare dave da dl10a quarant'anni regnano
Ne ha fawltà. sO'vrani il disordine, aa confusione e l'albu-
sivilsmo, a tutto danna deUa salute dei CIt-
S I M O N U C C I. Signor 'PJ"1etsktente, tadini. Il colpevolIe disinteresse dei pa,ssati
anoJ"1evole MinistliO, onorevali oolleghi, 5 Gov,elìni è t,anta più guave se si cansidera
disegni di legge dei quali 4 d'ini,zia:tiva par- ill fatto che iniziative ipa,rlame:ntaiJ:'ÌdIrette
lamentaI1e e uno proposto dal Governo so. 'ad aggiornare la legislaziane che di,sÒplina
no oggi sattapost] all'esame e ana delibena.- l'att~vità degli odantotecnic;i (pier adeguarJa
zione dell,}a nostra Assemblea. Tali diisegni all'incessante sviluppa della sdenza e deilla
di legge propongona una revisione ed un tecnica fUlJ'ono prese fin dal lontano 1948.
aggiornamento deHa vÌlgente legisllazione che
Fin dallla prima legislatura repubblicana,
disciplina l'attirvità iProfessionale degli odon..
infatti, carne ha if'i,levata il nastno relatore,
toteonki.
senatore Di Grazia, iparlamentarri di divensi
I presentatori dei 5 diseg'lli dei:legge, pur gruppi politici presentarano disegni di leg-
partendo da premesse diverse e pur pro- ge concernenti la materia che è oggetto
ponendo soluzioni diverse, sona tutti con-
del dibattito in corlso oggi al SenatO'.
cor:di sul fatto che la vigente legislazione
in materia è rvecchia, è confusa, è cO'l1trad- Àndhe ne:lla secanda e [1~lla terza legisla.-
dittoria e, pertanto, è inadeguata alle attuali tura furono prese inie;iative iln tarl senso, ma
esigenz,e poste da una moderna ed efficace tutti i di'segni di legge presentati sona ri-
tutela deilla sa/Iute in una branca che è oglgi masti a dOI1miI'e nei ca:paci cassetti delle
tra le più !importanti nel campo della me- Cammi'ssioni parlamentari. l'll questa quart'a
dkina e della chÌlrurgia. ùegiS'latura, come ho detto, cinque p'I1oposte
Che ci si trovi di fl10nte a una legislazione di legge sona state ipI1esentate, e questa vol-
vecchIa non PO'ssono esservi dubbi. L'attivi- ta irl Gaverìllro ha avv'ertito che si è !l1esain-
tà iproressional,e degli odontotocnici è in- dn~ionabne la necessità di dare ~i,ta ad
fatti disdpNrnata dalla 'legge 23 giugno 1927, una più moderna e razionale regolamenta-
[1, 1264, e dal vegio decreto 31 maggio 1928, zione dell'attività teonioo-professional'e de-
n. 1334, che ne fissa le norme regolamenta~ gli adontoteonici e non ha potuto sottrar1si
ri d'attuazione. al dovere di presentare un proprio disegno
Quasi quarant'anni, dunque, sono passati di legge.
da quando entrarono in v,ilgore le norme Come avrò mO'do di rÌilevar,e nel corso di
contenut,e ne/Ha !legge n. 1264 del 1927 e ne'l questo mio intervento, le proposte contenu~
regolamentD del 1928. In questi ultrmi qua~ te nel di'segno di legge governativo nO'n af~
rant'anni la Ilegislazione in materia di odon- frontano tutti i molteplki aspetti deQ prO'-
totecnica è rimasta ferma, ma la sdooza nel blema che ci sta di flronte, ma s,i limitaillo
campo de1l'odontoiratrda, come in ogni altra a considerarne soltanto alcuni, t,rascuralll-
h~anca della medidna e della chi1rurgìa, ha dane altri che pur SQlno di rOlndamell'tale
fatlt.o notevoli prognesls,i,.La tempÌia e la dia- importanza.
Senato della Repubblica ~ 27871 ~ IV Legislatura
RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966
516" SEDUTA ASSEMBLEA ~

Onorevoli colleghi, ho detto poc'anzi che La legge n. 1264 deil 1927 raffigura dun~
b vigente legislazione che di's<c~pHnal'a'tti~ que l'odontoteonko come un collab'Orato.re
vi.tà degli odontotecnki, olItre ad ess.ere vec- del medico, carne un tecnico che è di au-
chia, è anche oonfusa e contraddittoria. An~ sÌ/Iio al medico nell'assolvimento di alcune
che questo assunto è di f,aJCiledimostrazio.- mans.ioni: ciÒ consente al medico dentista
ne. Appare infatti con chiara evidenza la Ila possirbilità di assolvere oon maggiore am~
contraddizione che esiste £ra la legge nu~ piezza alla propria s.peci,fica attirvità profes~
mem 1264 dd 1927 ed il iregolamento del sionale nel campo della dilagn'Ostioa e dell,la
1928 ohe ne fissa le 'I1ocme di attuazione. Con terapia.
aMI1ettanta evidenza appaiono anche le con~ Ma, oome ha già detto, questa famigerato
traddi,zioni che esÌistono tra alcuni articoli artic'Olo 11 del regalamento oltre ad essere
dello s'tesso l'egolamento. L'artilaolo 11 di im contrasta c'On l'O spiri'to e la lettera deLla
detto regolamento, ohe stabilisoe iÌ'oompiti, Ilegge 111.1264 del 1927, è anche in contrasto
le funzioni e 'le attr:ibuzioni degli odontotec~ can altre norme contenute nel:lo stesso re~
nici, recita testualmente: «Gli odontotecni~ gol'amento. Tale articolo, imfatti, come aIb~
ci sono autorizzati unicamente a castruire biamo vi,sto., fa div,ieto agili odolnltotecnici di
a'pparecchi di prot,es,i dentaria su modelli avere qualls.iasi cantatto col /paziente, non
tratti dai!le impronte loro fornite da medici consient,e Loro di dare la Ipropria assistenza
chÌ<ru:Dgie da1gli abilitati a norma di legge al1 medico nelle oper:a:zioni necessarie per la
all'esercizio ddl'odontoiatria e pI'iOtesi den- riJlevazÌ/one den~ ]IIlipronte, !)Jer le prove di
taria, con l,e indkazioni del tipo di protesi congruenza e per 1'Iapplicazione deMe pro~
da eseguire. tesi. L'odonta1ecnic'O, ~ns:omma, secondo iJ
È in ogni caso vietato afgli odontotecnlci citato articolo 11, non /può prestare b pro~
di esercitare, anche aHa presenza ed in con~ ipria opera di assi'stenza nel gabinetto del
oorso del medico o dell'abHitato all'odiOIl- dentista.
toiatria, alcuna manovra cruenta o incruen- Ma vediamo Oira, onoreVìoli oolleghi, che
tra nella bocca del rpazrente, 'Sana o amma- cosa statuisce l'a'rticol'O 18 dello stes1s'O !'elgo~
lata ». lamenta ohe testua!lmente recita: «L'obbli-
Dunque, onoI1evoJi col'1eghi, noi ci tro- go della notifica ailil'uffido conmnaJe del~
viamo di f.ronte a questa articolo 11 del re.- l'esercente l'arte ausi:Iiari<a incombe anche
golamento del 1928 che fa assaluto divieto ai medÌioi chÌ<rul1ghi e agli abiIitati aH'es:eoci~
'agili odontotecnici di operare in coUabor:a- zio delil'ocL'Ontoiatria in oonfronto degIi odon-
zione e in ausilio nel gabinetto del medioo totecnici che \prestino abitualmente la pil'0--
denti'sta. In defini>ti'Va,secondo questo arti- pria opera nei lara gabinetti dentistici».
colo dell regolamento, g1li odontot,ecnid sa~ Questa n'Orma, dunque, ~p'Otizza non solo iil
rebbero nÌiente di più che dei semp'lid arti- fatto che J'odontoteonico )passa prestare la
grani che fahbricano appanòcchi odo.nto- propria opera di ausiliario sanitario nel ga~
prot,esici; nessun oontatto dunque è consen- rbinetto detl dentista, ma che la possa pre~
stare addÌiri ttura iln modo corntinuativa.
tito agli odontotecnici con il paziente: essi
Quanto questa !I1orma vada l'aocordo con
n'On davrebbero nemmeno conOSicere d vol~ quella contenuta nell'articolo 11, che nega
to deJl'ammalato al quale debbono pur co-
recisamente agli odontotecnici di iprestalJ:'e
struire l'arpparecchio di pmtesi dentaria.
la propria opera di assistenza e di co!ilaibo-
È davve~o un'impresa aiDdua dimostrare razione nei gabinetti dentistici, agnuno di
come questa drastica n'Orma contenuta nel voi, 'Onorevoli colleghi, /può fadlmente ri\le~
familgerato articolo Il del regOllamento sia vare.
conforme aHa 'lettera e allllo spidto della Ci t'f!Oviamo dunque di fronte ad una le~
le,glgen, 1264 d:eI 1927. In detta llegge, infat~ gislazione che, come ho detta alLl'inizio di
ti, l'attività dell' odonto.tecnico viene defi~ questo mÌio intervento, è vecchia, confusa e
nìta come arte ausil1aria della professilone contraddittoda. Occ'Orre pertanto provve~
medica e no.n viene affatto cansider,ata co~ dere senza ulted'Ori indugi ad una sua revi~
me una sempHoe attività artigianale. sione e ad un suO. aggiarnamento.
Senato della R.epubblica ~ 27872 ~
IV Legìslatura
516a SEDUTA ASSEMBLEA - RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

Gredo, onorevoli colleghi, che aHa solu~ che non si debbano di,sattender-e le raccc~
zione dei rpro!blemi ]1elat1vi ana revisione- e mandazioni e i suggerimenti del Consi.gilio
a~1'aggiornamento di questa legislazione s.uperi0if1edi sa:ni,tà. E .questo ha fatJto l'l ta
diano un contributo di notevole importan~ Commissione sanità che ha ,proposto ,aJLl'esa~
za 1e considemzioni fatte dal Consiglio su~ me e alle deIrberazioni dell'Assemblea rar~
p,er,iore di saniltà. Questo 6il1torevlOlle conses~ tioolo 1.3in. un testo che, come sUiggeriva sin
so, neMa seduta del 30 gennaio 11912,8,in se~ dal 1928 il Consiglio superiore di sanità,
de di parer,e sul1'artkolo 11 del regolamen~ concede all'odontotecnico di esercitare dav~
to di attuazilone più V'OIlte richiamato, si vero ausiliarmente la sua opera di collabo~
esprimeva chiairamente nei termini che 1£100i razione con il medico nell'esplicazione di
abbiamo ,riloordato ndl'a 'I1elazione al iI.1'Ostro attività di carattere i'nferiore per quanto
disegno di legge n. 1815. « O si sopprime ~a utili e delicate.
figura dell'odontotecnko » sostiene il Con-
~
Esamini-amo questo articolo 13 che ha ma-
siglio superiore di sanità « affidando al sa~
~

dHi,cato l'arttoolo 12 del ,testo governati-vo.


nÌ:t'ario anche la oostruzione dell'aPlPaI'iecchio, Il primo comma di -tale aJ1ticolo rripete .quel~
in modo che egli stesso si'a artefice e medico lo dell'articolo 11 del decreto del 1928, salvo
alI tempo 'slt'esso, IO,se l'Simantiìene in v>Ì>ta,at~ l'eliminazione della parola ({ unicamente ».
t.t~averso il .riconoscimento giuridico, l'arte Il secondo comma suona così: ({
Su richiesta
dell'odontot'ecnko così come la [egge diSlpo~ del medico gli o.dontotecnici possono pre~
ne, bisogna faco}ti!z:zjarlo a compiere tutti stargli la loro opera di ausiliari sanitari per
gli atti! preliminari ed aooessori ri1spetto~
le prove di congruenza e l'appJicazione delle
a quelli pl'incip,aH aLla
~ costruzione del~ protesi ». Il terzo comma è del seguente te~
l'apparecchio, cioè, quindi, i,l rilievo dell'im~ nore: ({ È vietato comunque agli odontotec.
pronta nella bocca già preparata dal medi~ nici eseguire qualsiasi manovra cruenta nella
co, Ila Iprova e _l'adattamento dell'appare0- bocca del paziente, prendere autonomamente
ohio non possono negarsl all'odontotecnico. le impronte e compiere qualsiasi cura con~
Bgli deve oostruÌire un appareochio perfet- servativa del dnete ».
to, deve poter adeguare aHe sue pecu1arità Da un conrf't1Onto tra l'arrticollo 13 della
gli eventuali difetti dell'opera costruita e
Commissione e l'articolo 12 del testo gover~
procedere alle relative correzioni.
nativo appa:re chiaramente oome ill testo
Se tutto questo è fatto così continua
~

deUa Commissione lOontenga una norma più


il Consiglio superiore di sanità sotto il
~

precisa, una norma che non consente equi~


controllo del medilOo, si: 'l'iafferma il con-
\'ioci, una norma ohe meglio definilsoe il oam~
oetto de~la netta distinzione tra la ;profes-
po d'azione deLl'odontotecnico, una norma
sione -sanitaria e l'arte che le è di ausilio,
che fiSlsa in modo suffidentemen:te chilaro
'mentre 'Si oonsente al tempo 'Stesso. aJl~
l'odontotecnioo di, eserlCitare davve;ro ausi~ una netta delimitazione tra ['attilvità ausi~
liarmente al medico nell'esplicazione di atti~ liaria deLl'odontoteonico e la professione
vità di carattere inferiore per quanto utili sanitaria del mediao dentÌista.
e delicate ». Poco chiaro invece ed anche Qontraddilt~
I d,egiS'latori di a:llora ~ rkordilamoci che torio appare 'l'artkolo 12 del testo ,gover:na~
eraVamo in pieno J:1egim.efa>sOÌ>sta ~ non tiVio. In questo testo tra il secondo e il terzo
tennero in alcun conto il Ipal~ere espresso comma c'è Uina evidente cont'raddiziO'l1e. Nel
dal Consigllio superÌloJ:1e di sanità e v,aJraro~ secondo oomma si dioe: ({
,È inibi1ta oomun~
no il famigerato artkollo 11 nel testo predi~ que agli odontotecnici qualsiasi manovra
sposto dal Gover:niO. Questa Iparere fu doon~ oruenta od in~ruenta neLla bocca del pazìen~
fermato dal Cons,iglio superiore di sanità 'te ». Voglio SlottoHneare Ja paJ10la
({
comun~
anche ne] 1937, ma a nulla è Vialsa questa que» che significa in qualunque modo, in
riconferma. Oggi, onorevoli coUeghi, oggi qualunque caso. Quindi H secondo comma
che ci trov:iamo ,ad operare in Wl liibero non dà pos1sibÌJHtà alouna all'odontotecnico
Parlamento, io credo che non si possano, di poter fare prOiVe di oongruenza, di poter
SelwJJ della Repubblica ~ 27873 ~ IV Legislatura
r: ~
~;

516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

applicare le ipwtesi anche in ooHaborazilOne confronti degli odontoteoDlici, ma soprat-


col medlco. tut'ta perchè essa offende la ~iOgicaed aff,en-
Il te~zd oomma invece ammette questa de il buon senso.
iJpotesi, cioè dice: «Su ri:oMesta del medioo Gli odontotecnid, caro Indelli, non posso~
gli odorrtoteonici ;possono ;prestal1gli la toro no- essere considerati oame dei semplici ar~
opera eLiausHiari sarnÌtari durante ~e prOlVe tigiani, così come vuo.le l'articolO' 11 del
di oongruenza e 1'applicaziiOne delIle protesi». regolamento del 1928. Gli odantoteanid de-
Dunque, onoJ:1evoli colleghi, l'artioOllo 13 vono essere cons1derati per quello che real-
proposto daW11a Commissione contiene una mente SiODlO, e cioè degli eser,centi un'arte
norma che fissa in modo sufficientemente ausi.Jiaria della ipr:ofessione medica.
chiaro i campiti, le funzioni e le attribuzioni Va ricordatO' infatti che l'abilitazione al~
degli odontatecnici e, mentre salvaguarda la l'eserdzio deH'attivi'tà di odontotecnico si
dignità professionale di questa benemerita ottiene dopo av,en~ fr,equentato con profitto
categoria di ausiliari della professione me~ I un corso di studi che, per durata e per seve-
dica, non consente 10'1'0,nel modo più cate~ rità di pnograrnrni, è uguale a qUelHo che
gorka, qualsiasi invadenza nel oampo che è deve eSlseve affnontato iper consegui!ve H di-
e deve rimanere di specifica competenza del~ ploma di ragiOlnier:e, di geametra a di mae~
l' odantoiatra. stro elemen'tare; un oorso di studi che, al~
Così stanno le cose, onorevoli coHeghi, meno per durata (5 anni dOiPo la sauola me-
così stal1iTIlOle oose, onot1evole ooHega In~ dia) è uguale a quello che deve essere affron~
delli e caro collega Perrino; così stannO' le tato per oanseguire la lioenza !ioeale, scien~
cose, se nan ho ancora !Sentito D!è qui in tiJfica o cIasska.
quest'Aula nè fuori di qui un solo argo- Questa è lla verità, onore~OI1i coHeghi, e
mento valido capace di di.mastrare il cou- non Isi riesce a oompr'endere lPerohè da qual-
trario. Voi, illustri colleghi IndeUi e Per~ che !parte ci si scandalizzi quandO' g1liodon-
rino, ci avete fatto ascoltare due pateti.ci tatecnici chiedO'ThoiOhe il l'Oro titolo di abi~
discorsi in cui avete fatto sfoggio della vo- litaziane v1enga equiparato al tit010 di licen~
stra cultura scientifica e giuridica per dimo~ za di sauola media superiore.
strarci che agli odontotecnici non può e non Così dunque \Stanno le cose; ed aUora, se
deve essere consentito di svolgere la propria è giusto e necessario che agli O'dontoteonici
attività nel campo che è di specifica compe- ~ia riJgoJ:1asamel1lte~i,etato invooere il cam-
tenza del medico~chirurgo o dello specia~ po che è e deve rimanere di specifica comipe~
lista in adontoiatria. tenza dell'odontoiatra, èal1Jrettarnto giusto
Ma di questlO, caw collega Indellì, tutti e necessado che gli appartenenti a questa
noi eravamo, siamO' e saremo se111ipresoste- benemerita categoria non vengano confina-
nitari canvinti e fervidi assertori. Le sue ti nel iLaiboratorio, lontani daMa vista delI].Ja-
patetiche iperoraziorni dunque [mIla ha:nno ziente al quale debbono oostrui.re l'aplpamc-
aggiunto e nuHa hanno tolto a quelli ohe chila eLipl1Otesi, ma vengano pOSlti in condi-
erano e sono i nostri profO'ndi e radicatI zione di slVolgeve ~la ~aro attività ausiliaria
oanvincim:enti. anche nel gabinetto dentistica; è giusta e
Ma se, senatO're IndeUi, con il suo discor~ necessario cioè che agli odontotecnici sia
so si fosse praposto di dimostrare invece, consentito ciò che è oonsentito ai rappresen-
carne mi è parso di capire, che sarebbe giu~ tanti di tutte le altre arti ausiliarie della
SitOe sarebbe neoessano lasciare gli odon~ professione sanitaria, oome le infermiere,
totecnid nel ghetto ]n cui ill famigeratlO arr- come gli ortopedici, come i tecnici di radio-
ti,colo 11 del regolamento del,1928 li ha in- logia.
-giustamente oonfinati, ebbene, in queSito Onor,evoH cOilleghi, in queste Ullltime setti-
caso noi dobbiamo dirle con estrema chia- mane .noi abbiamo assi1stita ad una va:sta
rezza che non siamo disposti a seguirla su campagna allarmistioa orchestrata da di-
questa strada, dobbiamo dirle che nan pas~ rigenti ddl'Organizzazione dei medici den~
siamo essere d'accordo con lei, non solo e tistI e imbastita sul testo dell'articolo 13
non tanto perchè quest'a tesi è offensiva nei I proposto dall'l]a Oommi:ssione all'esame e
Senato della Repubblica ~ 27874 ~
IV Legislaturd
516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

alte delitberazioni dell'Assemblea. Si è arri~


strina di essere indegni di appartenere
vati a deformare il s.ÌIg11:Ì1Thcato
e Ja portata ad una COlSÌnobile e ibenemerÌ'ta categoria
di questo artitoolo 1,3. Sono state dette e so-- di professianisti? E cosa ci sta a fare il me.
no \State 'scrÌ!tte le cose più assunte per al- dka provinda:le, oosa ci staJI1Jnoa fare gli
I

la-:mare l'opinione pubblica. È statIO detto uffictali sanitari? Non hanThQ forse que:ste
ed è stato scritto che ,l'art1colo 13 prOlplosoo autO'dtà i /piOteri di interventO' necessari e
da:lla lla Commiss:ione rap!presffillterebbe un sufficienti per scoraggiare e !P'er reprimere
vero e prOl]Jrio attentato alLa salute !pubbli- qualsiasi atthdità che nel campa sa:nd:tario
ca. IÈ stato detto ed è s:tato scritto ohe con sia in cantrasto cem le ,leggi delila Stato? E,
questa ~egge il Parlamento Sf appresterebbe onoJ:1evoli co~leghi, non è fOf'se vera che
a dare via rLibera agli odontoteonici per l'isti/tuzione degli alhi e dei collegi profes~
l'esercizio dellla professione dii medico dien~ siolliali degli adontotecnici è destinata a
tista. rendere piÙ f,acile, !piÙ rapiJda e più efficace
Ebbene, onof'evoli oOlUeghi, io fermamen- l'apera degli organi sanitari preposti a,l OOD-
te credo che questa campagna allarmilsti- trollo ed aHa lVigi1lanzasUiltleatttività che si
ca non riusdrà a contondiere le idee a nes~ ,riferisconO' anche alll'eserci:z~o della !profes-
suno di noi, non riusdrà ad in:fluemare nes- siune odontoia:trioa ed all'arte ausiHatria di
suno tra coloro che sono chiamati a dare odontotecnicO' ?
un giudiz10 serenO' e respemsabile suHa Irea- Certo non ci si può illudere che neH'attua~
le ,pO'rtata dell'artioO'LO' 13 propostO' daUa le situazione l'isrHtuzione dei collegi e degli
Il <I Commìssione. Da qual/ohe !parte , !pur
,
albi rappresenti ill toccalsana !per risolvere
convenendo sul fatto che :illtesto di questo I rapidamente e definÌ1tivamente il grave e
articolo 13 stalbiJHsoe una chiara delimilta~ doloroso !prablema dell'abusivisma odon~
zione tra le competenza deH'odontlotecnico toiatriao ed adontoit,eonioo. NessunO' può
e quelle del medico dentista, si sO'stiene che ~lludersi che oggi, nelle condi:zioni, in cui si
a molti odontotecnici non sarà diffici:le tra- svolge l'assistenza adantaiatrica nel nostra
Viare qualohe medico che, avendo fatto fal- Palese, sia possibile eliminare ,l'abusivisma
limento nell'esercizio dena sua !prO'fessione, soltantO' attraversa una intensificazione diel.
s'arà diSipiOlstoa fare da prestanome. Può l'opera di vigilanza e di c:ontrol,lo degli or-
diars:i, onorevoli cOllileghi,che 1n liJna cO'sì nu- gani diriJgenti della Sanità !pubblioa. Per
merosa categoria di prO'fessionisti quale è molta tempo ancora purtroppo nel nostra
queLla dei medici, oasì come in ogni altra Paese la mala pianta dell'abusivismo can~
categoria di cittadini, vi si'ano deUe !peoore Itinuerà a dare i suoi frutti amari e velooosl,
nere, vi ~;.j,an(}degli uamini indegni, degli e ciò avvrerrà perchè questa lP,ian'ta affonda
uomi'lli senza dignità e senza scrupoh, de- le sue radici in un terrena paìfticolarmente
gli UJO'minidisonesti. Certo che rpuò darsi,
prapizio al suo prosperare. Non va djmen~
anzi si deve ammettere che s,enz'ehro ci s~a~
ticata infatti, come è già Istato rilevato ne!
no. Ma non c'è farse l'Ordine dei medici che
è preposto alla tutela del1a dignità profes- corso di quesito dibattito, che per realiz~are
sÌionale ed aHa difesa degli interessi mate- un'efficace assistenza odontaiatrica oocar.
riali e mO'rali deHa categoria? Chi proibisce 'Tlerebbe 1'opera di quaranta lo di cinquaDita~
aLl'Ordine dei medici di radiare daU'albo miJ1a SipedaHsti, mentre attualmente ne aib~
quei medici che in mO'do mantifesto dimo- rhiamo soltantO' quattromila a dnquemila.

Presidenza del Vice Presidente ZELIOLI LANZINI


(Segue S I M O N U C C I). Il racpporoo a diecimila se si considerano i soli medici
tra dentisti e popolazione, che secondO' l'Or- che hannO' conseguito la SlpeCl'alizzazione e
ganizzazione mondla:le dellla sanità dovreb- di uno a ciJnquemila se si ,considerano tutti
be essere di uno a mille (cioè un medico agni i medici ohe operano nel settore odontoia~
mille cittadini) nel nostfla Paese è di uno t1'ico. Nè ~a dimentiicato, onorevoli colJe~
Senato della Repubblica ~ 27875 ~
IV Legislatur'l
~

516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

ghi, che attualmente è m0'lto basso LI nu~ Il collelga Cassese ha anche illustrato le
mer,D dei laureati 111 medicina e chirurgia proposte che il Gruppo dei senatori comu~
che frequentano i cm"si di spedalizzazione nis6, can il disegno di ~egge n. 815, ha avan~
in odont0'stomatologia e che pOCO più di due~ zato per aff.rontare ed avrviaDe a soluzione i
cemo Slpecialisti aLl'anno venwo'l1o licenzia. problemI che sono sul talppeto in ques'ta
ti da questi corsi. lil perchè di questo feno~ importantl,ssima branca deH'aslsistenza sa.
meno ce lo ha ohiaramente detto il collega nitaria. Io, OJ1JOpcvo!i coHeghi, non vogho
Cassese nel suo jrrteI1vento di giovedì scor. soffermarmi a trattare ancora tutte le que.
so. E dunque faciIlmenl~ comprensibile co~stioni che LI collega Cassese ha affrontato
me questa situazione favorisca il nascere nel suo lucÌ!do intervento di giovedì scorso.
ed i,l dilagar,c de! doloroso fenomeno del.Ma su una di tali questioni, che mi pare
,Vabusi'Vismo. molto importante e che ha diretto ed imme.
Onorevoli ooLleghi, è risaputo che in Ita. diatoriferimento con la materia ohe è og-
'lia l'odontostoma:tologia ha raggiunto un li.getto del nostro dibattito, voglio richiamare
vello di perfezionamento che, dal !punto di l' a ti enzione dei oOll1eghi ,o ,deJ~l'onorevol e
vi,sta ,scienti.fico e 'tecnico, nessun ailtl'O Paese Ministro.
del mondo è fo.rse riusdto ancora ad egua. Si sa.peva e il coMega Cassese lo ha
~

gliare. confermato che


~ nel nostro Paes'e eseI"
Questo falto .fa ono.re al nostro PdJooe, fa .citano l'atti,vità di odontotecnico ci~ca 30
onor,e ai nostri scienziati, ai nostri ricerca. mila ciHadini, e che di questi 30 mÌ'la tec~
tori, e fa O'n0're agli specialisti che SOlliOim. [liCÌ soltantO' 5 mi:Ia hanno cO'Ilsegrnto il ti.
pegnati in questa importantissima hranca tala di albilita:zione \per l'esercizio di questa
del1a medicina e della chirurgia. Ma con arte ausiliaria sanitaria.
amarezza dobbiamo constatare che purtrolp. Che cosa ci dicono questi dati? Quale pro.
po il nostro Paese, oltre che di questo ambito blema ci pongono? Questi dati ci dicono che
primato, è detentore anche di un ahro pri. nel no.stro Paese orca 25 milIa teonici est.-"!'.
mato che nessuno ci invidia, perchè in veri- Òtano abusÌivamente l'a1've ausiiliaria di odon~
tà si tratta di un trÌiste IP'rimato. totecnico. Il problema che questi dati ci
Tra tutti i Paesi di piÙ avanzato sviluppo pongono è quello di predilSpO'rre, senza ulte-
economioo, sociale e c1vile, è irnfatti nel no~ 1'io:-i indugi, i me7...zi e gli strumenti [lieces~
stroPaese che si Tcgis,tra il più basso \1i~ sari per sostituIre, &ia pure gradualmente,
vel'lo nel campo de!.!' assistenza odontoiatri~ queste milgliaia di abusivi 0011 al1:rettante mi.
ca. Insomma, in Italia abbiamo i dentisti gliaia di abHitati.
più bravi del mondo, ma il <limitato numero Stando oosì le cose, onorevoli coMeghi,
di essi fa sì che il hvelIo deJ.!'asisistenza in dobbiamo (porci questa domanda!: questo
questo settore sia miOllto basso. probLema viene affrontato responsabilmente
Onorevoli colleghi, il senatore Cass'ese, e in modo realis600 dal disegno di lelg~e go~
ne,l suo incisivo intervento dI giov,edi scor. vernativo? No, onorevoli colleghi, le p.ropo~
so, con l'autorità che gli deriva dall fatto di ste governative non /prendono in seria con~
essere un valente professianista che da mol~ siderazione questo importantissimo prlOhle~
mz~ Il problema dell'istituzione di scuO'le
ti anni esercita 1a professione di odontoia~
per odontoteonici viene affrontato dal dise~
tra, ha iHuS'trato lo stato deplorevole in cui ga() governativa in modo assolutameJlte ina-
si trova attualmente l'assistenza odontoiatrl~
deguato altle esigenze del Paes,e
ca nel nostro Pa:ese. Egli ci ha fatto un qua.
Cusa prapone, infatti, 11 disegna di l'~gge
dI'o veramente desolante deil moda in cui si del Gave-Dna Iper risolvere questo urgente e
svolge questa assistenza nei confronti dei drammatico problema? Ecco cosa si legge
lavoratori, specialmente neBe ZO'Ile \più alTe. aH'articO'lo 4: «Le scuole Iper ll'insegl1amen~
t:;ate de,ì Paese, e ci ha fornito dati iUumi~ to dell'arte di odontotecnicO' !possono eS6e~
nanti per valutare la gravità della situa. re istituite 'Presso clinich~ unilversita.rie o
zione. o:>pedé\li dipendenti da enti pubblici che
Senato della Repubblica ~ 27876 ~
IV Legislatura
~~~.~.u~..

516" SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

Slan.o 1!l1lP.oss,esso dei mezzi occorrenti pCil" discussione degli articoli del disegno di
Il funzionament.o deHascuoLa. le@ge.
Detk; souole possono altJre.sì eSisere i,sti~ :B. inutile dire che, soltanto accoglien~
tuite presso enti pubblici, ohe esercirano ras~ do questa proposta dei senatori comunisti,
sistenLa sanitar1a e risultino in possesso dei il prolblema delle scuole per odoù.1itotecnici
mezzi di cui al comma preoedente ». potrà avere una soluzione aJbbasta:nza ra~
Bontà sua, dunque, 11 Governo concede rida e saddisfacente.
a;J:e cliniche univler:sitairie, aglì OiSfPedali e Onol'evole Ministro, neLla discussione in
agh Istituti di puib:b1ica assiJsten:za sanitaria , Commissione, a pJ:OIpos1to dell'is.ti,tuzione
la Ipossibilità (badate hene, la 1P0s,siJbihtà) delle scuole per odontotecnici, ella ci ha det-
di :sti1ui:re scuole per odOtl1Jtorecnici. to che non manca nel Go~erno la compil"en~
Tutto qui, onorevoli collQghi. L'intervento sione di questo impanante ~roblema, nè
dello Stato per avviare a soluzione un plrO~ manca la volontà rpoùitica di aff'Dorntacrla e
blema di >oosì rHevante import'Mlza d:ovreb~ avv1arLo a saluzione. Ciò che ma:nca ella ~

he limitarsi ~ secondo 1a p~oposta del Go~ ha aggiJunto :in questa momento


~ è il de~
v,er.no ~ a questo: affidare il oOl11iPito di isti~ nal'a occorrcn te. Ebbene, onorevole Mini ~

tuiJre scuole a vwi enti i quali dovrebbero stm, iO' debbo rÌipeterle qui dò che noi se~
i1aturalmente accollarsi tutti gl,i oneri re- J1Jatori OOmUTI!iSitiabbiamo affermata in Com-
lativi alle spese di impianto e alle s~esle di missione: ,questa giustidicaziJone è assoluta-
gestione. Il Governo, cioè, vor:rebbe affidare mente inaccettabile.
alla buona volontà a:ltrui, oOlffipi1ti e doveri Torniamo a ripeterle che .operare degli in~
che sono di stretta pertinenza, che sono di vestimenti per assicurare un più alto livello
s.p,eoifica competenza delJo Stato. dell'assisten2Ja sanitaria nel nostra Paese è
E !poco, è troppo !poco; si può dire, in ve~ I un compita, un dovere primario in uno Stato
rltà, onorevole Ministro, che è poco più di moderno e democratico carne il nostra. Tor-
n:ente. Imboccando questa st:mda, 1e scuole niamo a rÌipete1'le che, come è sanCÌito dall-
per odantotecnki di cui il Paese ha urgen- l'articoLo 32 della nostra Costituzione repub-
te bisogno sono destinate a rimaneI1c una blicana, la tutela della salute non è soltanto
pia aspirazione di quanti avvertono l'esigen- un diritto fondamentale del dttadilno ohe
za di dare una più aha quaHficazione teoni~ deve esselìe soddisfatto, ma è anche un in-
co~prof.ess1onale agli odon1iOtecnici per assi~ teresse della collettiJviltà che deve essere dì~
curare lli1.a più valida oollaborazione di que- feso.
sti tecnici ai medici dentisti e agli specia- I. Onorevol,e Ministro, io voglio OOO1dudere
listi di odontoiatria, per aSisicumre cioè una questa mio :interventO' invitandOlla a riconsi~
(piÙ efHiC::tcetutela deHa sallute dei cittadi,ni derar1e questo ipToblema in una visione re-
contro una malattia che per ila sua diffusio- spolllsabHe e gLobal1edegli interessi del Pae~
ne ha assunto 'tutte lie caratteriiS'Ìiche di una se. Se ciò non sarà fatto, onalìevole Mini~
maLattJi'a so'::;iale. stro e onorevolI col1eghi, noi 'Senatori co~
t~ 10 Stato, onorCVIolle Minilstro, che deve munisti abbiamO' H dilritto di :pensare e il
riseI1Varsi II compito di istituire le scuole dovere di denunciare aUa ipuhblica oipinione
p.:r odon1otecnid e deve accoHax-si gli oneri che l'articolo 4 dell disegno di legge gover-
per l.e spese di impianto e per le s~ese di nativo, iCon ,il quale si è mteSQ affrontare il
gestione. Scuole statali dev,ono sorgere al- problema ddI'istituz.ione di scuole per odon~
meno j.n ogni capohw<go di 7'egi.one, al piÙ totecnici, altro non è che una cortina fu~
presto possibile e successivamente deve es- m0'g'~na dirett:l 3. nascondere ill più totale di~
s,ere ,?royv~duto aLla ,lorO' i~tituzione anche sintel'esse, il pIÙ completa disim(peJgno e la
if ,tutti i capduoghi di (provincia. pJÙ colpewyle il1sens;lbilità socialle del Go~
Questa è 1a soluzl,one che ,ill Gruppo dei y.erno. (Ap;'Jlaus: dall'estrema sinistra. Con~
u,.rd l ,. l .rl ~LO ! ) .
scnGt:a.ri oomunisti ha proposto nella di~ ',' t" "'
'
Vl
'
"
scussione in Commissione, e questa soluzione
torneremo a riproporre all'esame e alla de- P RES I D E N T E. È iscritta a parlare
liberazione dell'Assemblea nel corsa della il senatore Cesare Angelini. Ne ha facaltà.
Senato della Repubblica ~ 27871 ~

IV Legislatura

516" SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

A N G E L I N I C E S A RE. Signor Pre~ nico; giacchè per porgere il bicchiere d'ac~


sidente, signor Ministro, onorevoli colleghi, qua al paziente o per altre mansioni con~
l'illustre relatore del disegno di legge in e"a~ simili ci sono apposta le infermiere.
me, senatore Di Grazia, in apertura della sua Contraddittorio, assurdo e addirittura
relazione afferma testualmente: {{
l'indero~ grottesco appare il divieto sancito dall'arli~
gabile necessità di aggiornare una legislazio~ colo 23 del regio decreto n. 1334, per i ti~
ne superata e contraddittoria, cioè quella re~ rocinanti, circa 1'esplicazione di ogni attivi-
lativa all'odontoiatra, che ha prodotto gravi tà che importi comunque esercizio diretto,
inconvenienti nel campo dell'assistenza odon~ I in confronto del pubblico, dell'arte che è og~
toprotesica ». getto del tirocinio che essi compiono presso
Mi pare che con questa affermazione si ri~ l'odontotecnico, quando poi agli stessi odon~
conoscano implicitamente valide ,le tesi in totecnici diplomati è vietato avvicinare il
proposito da noi sostenute, specialmente nel~ paziente.
la relazione al nostro disegno di legge nu~ Onorevoli colleghi, che la disciplma glU~
mero 679. ridica vigente sia superata lo comprova un
L'illustre relatore non chiarisce, però, pur~ semplice dato di fatto, citato anche dal le~
troppo, quali sono le disposizioni vigenti latore: i medici dentisti in Italia sono circa
che risultano superate c contraddittorie. Noi 5.000, mentre dovrebbero essere, invece, in
abbiamo cercato di farlo nella relazione al conformità con quanto suggerisce l'Organjz~
nostro disegno di legge, come del resto ce zazione mondiale ddla sanità, circa 50.000,
ne dà atto il senatore Di Grazia. Infatti, se~ e cioè un medico dentista ogni 1.000 abi~
condo noi, risultano contraddittorie le dispo~ tanti.
sizioni contenute nell'articolo Il del regio de~ Questa spaventosa situazione, che ogni
creta 31 maggio 1928, n. ] 334, con il quale tanto viene portata all'attenzione del Paese
si emanava il regolamento di applicazione da casi limite dolorosissimi, come quello
della legge 23 giugno 1927, n. 1264; contrad~ accaduto ao Reggio Calabria, di un omicidio
dittorie risultano le disposizioni degli artico~ commesso per un mal di denti, e che
li 8 e 23 del regolamento già citato in rifen~ è tristemente constatabile ogni giorno in
mento alla legge del ]927. Ancora contraddit~ molte località del nostro Paese, ove esisto-
torio, anzi assurdo è richiedere, per esempio, no tanti e tanti poveri vecchi con le gengive
che gli odontotecnici abbiano raggiunto la sanguinanti per !'impossibilità di farsi ap~
maggiore età, come prescrive l'articolo 100 plicare rispondenti apparecchi di protesi a
del regio decreto 27 luglio f934, n. 1265, testo causa del loro alto costo e dell'insufficiente
unico delle leggi sanitarie, in quanto tale numero di medici dentisti, è la dimostrazio~
richiesta presuppone assunzione di respon~ ne precisa, inconfutabile di come la legisla~
sabilità verso il paziente, quando poi con il zione vigente per l'esercizio professionale
ricordato articolo Il si vieta ogni manovra dell'odontoiatria sia superata.
cruenta ed incruenta sui pazienti, anzi si ini~ Abbiamo ritenuto opportuno chiarire i
bisce agli odontotecnici di vedere dico ~
suddetti concetti perchè senza specificare
vedere i pazienti bisognosi di protesi
~
dove è contraddittoria la legislazione vigente
dentarie. e dove è superata, si rischierebbe di giun~
Altrettanto contraddittorio e assurdo rj~ gere ancora a delle soluziom errate del pro~
sulta stabilire, come fa l'articolo 8 del cita~ blema.
to regolamento, l'obbligo della notifica allo Il relatore, dopo aver riconosciuto infatti
ufficio comunale, da parte del medici chi~ la necessità e !'importanza della collabora~
rurghi e degli abilitati all' esercizio della zione dell'odontotecnico con il medico, do
odontoiatria, degli odontotecnici che presta~ po aver affermato che senza tale colJabora~
{{
no abitualmente la propria opera nei iloro zione questi elementi tanto necessan al-
gabinetti dentistici, quando poi, sempre con l'odontoiatria restano privi di quelle cogni~
l'articolo 11, si vieta e si rende impossibile zioni cliniche funzionali che si acquisiscono
qualsiasi opera professionale dell'odontotec~ progressivamente attraverso il diretto inter~
Senato della Repubblica ~ 27878 ~
1 V Legislatura
~ ~

516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAHCO 15 NOVEMBRE 1966

vento sul paziente », conclude l'esame del zato per compiere atti di esclusiva perti-
nostro disegno di legge n. 679 rifiutando di nenza del medico con grave pericolo per il
accettare l'articolo 2 di esso contenente le paziente; e nl1ustre relatore si sofferma
disposizioni che, a nostro avviso, sarebbero a descrivere tutti questi casi pericolosi. Noi
idonee ad instaurare una disciplina giuridica condividiamo le sue preoccupazioni, ma non
dell' esercizio dell' odontotecnica coerente, possiamo giustificare il rigetto del nostro
razionale a aderente alla realtà sociale del articolo 2 per dei timori, fondati finchè si
nostro Paese. vuole, ma sempre su una previsione ipote-
Che cosa prevede infatti l'articolo 2 del tica.
nostro disegno di legge? Prevede che gli Del resto, onorevoli colleghi, se c'è il ti-
odontotecnici, in possesso dei diplomi e de-- more che qualche medico poco scrupoloso,
gli attestati di abilitazione previsti dalle vi~ incontrandosi con qualche odontotecnico an~
genti disposizioni di legge in materia, sono che esso poco scrupoloso, possa dar luogo
autorizzati, sotto il controllo del medico chi~ alla messa in opera di un vero gabinetto
rurgo, a compiere sul paziente tutti quegli dentistico abusivo, si dovrebbe considerare
atti di carattere tecnico indispensabili alla altrettanto pericolosa, e abrogarla, la vigen-
esecuzione della protesi dentaria e inerenti te disposizione sulle sostanze stupefacenti
alla loro qualifica di ausiliari sanitari. Si che permette ai medici di prescrivere tali so-
afferma e si precisa cioè che ogni atto deve stanze come preziosi e necessari farmaci,
essere espletato sotto il controllo del me~ perchè anche in questo caso vi possono es-
dico, e gli atti sono ben delimitati con la sere, anzi ci sono stati,. alcuni medici poco
precisa definizione « di carattere tecnico» e scrupolosi che per lucro hanno favorito e
con quella di «indispensabili alla esecuzio~ favoriscono il tossicomane. Nella mia pro~
ne della protesi dentaria ». La preparazione vincia, per esempio, c'è stato non molto tem-
del cavo orale è assolutamente esclusa, ed po fa perfino un medico provinciale, cioè il
è pertanto inspiegabile la preoccupazione più alto funzionario periferico del Ministero
manifestata nella relazione circa l'igienicità della sanità, che in fatto di stupefacenti ri-
delle manualità che potrebbero essere richie- correva a questi abusi e che, scoperto, si
ste per preparare il cavo orale; a meno che uccise per non sottostare al processo in-
non si intenda, senatore Di Grazia, per spe- tentato nei suoi riguardi dall'autorità giudi-
cificare, la presa delle impronte, la prova ziaria.
di congruenza e l'applicazione dell'apparec~ Ma, signor Ministro e onorevoli colleghi,
chio di protesi, ma in questo caso ci per- gli Ordini dei medici, tanto attivi quando si
mettiamo di ricordare che sia i porta-im- tratta di tutelare la dignità professionale e
pronte, sia gli apparecchi di prova, sia gli gli interessi della loro categoria nei confron~
apparecchi finiti sono toccati dalle mani de- ti delle mutue, perchè non sono altrettanto
gli odontotecnici e quindi le deduzioni dal attivi e severi nei confronti di alcuni loro
punto di vista igienico sono ovvie. Inoltre, iscritti disposti, secondo le ipotesi del r~la-
riteniamo che certe nozioni di igiene attual- tore, a determinare abusi nella professione
mente siano acquisite anche da parte degli dell'odontoiatria? A me pare che ~'Ordine
odop.totecnici diplomati dopo regolari corsi dei medici abbia i mezzi e l'autorità per
di studio; e domani lo saranno ancora di più fugare i timori del relatore e di quanti la
dopo i corsi di studio che si prdlungheranno pensano come lui.
per ben cinque anni. Onorevoli colleghi, il testo del disegno di
Restano quindi inspiegabili le ragioni del~ legge approvato in Commissione, con gli
l'opposizione all'articolo 2 del nostro dise~ emendamenti del Vice Presidente della stes-
gno di legge. Non si può infatti considerare sa lP Commissione, annovera l'articolo 13
convincente e persuasivo il timore espresso in sostituzione dell'articolo 12 del testo go-
nella relazione che, grazie a qualche medico vernativo, quello cioè riguardante l'esercizio
poco scrupoloso, l'odontotecnico sconfini dal- professionale degli odontotecnici. Questo ar~
le mansioni tecniche a cui verrebbe autoriz- ticolo 13, pur non risolvendo complutamen-
Senato della Repubblica ~ 27879 ~
IV Legislatura
516a SEDUTA ASSE'\1BLEA ~ RESOCONTO STE:\iOGRAFICu 15 NOVEMBRE 1966

te il problema, risulta per noi assai soddi~ artigianale (e anche l'illustre collega sena~
sfacente, anche con l'emendamento presen~ tore Di Grazia nella sua relazione riconosce
tato dai senatori Monni ed altri, quindi ac~ e dichiara più volte che, restando nei limiti
coglibile. delle mansioni previste dalla vigente legi~
Rinnoviamo perciò il nostro parere favo~ slazione che inibiscono qualsiasi contatto
revole e la nostra approvazione al predetto con il paziente, l'odontotecnico rimane un
articolo 13 da cui dipendono in gran parte semplice artigiano), sono legittimi allora
l'utilità e l'efficacia del provvedimento al no~ questi collegi e questi albi professionali?
stro esame e l'eliminazione degli inconve~ Coerentemente con la sua ristretta visione
nienti che si lamentano oggi in campo odon~ e impostazione del problema, il senatore In~
toprotesico, come si legge nella relazione delli, nel suo disegno di legge, non prevede
Di Grazia. Tale dizione non è il risultato di per nulla questa istituzione dei collegi e de~
un colpo di mano, come alcuni colleghi vor~ gli albi professionali, limitando la richiesta
rebbero far credere: è invece il risultato di ad un elenco degli abilitati all'odontotecnico.
una vivace, seria, responsabile discussione da tenersi dal medico provinciale.
che si protrasse in Commissione per oltre È per questo motivo che riteniamo inscin~
due ore e che fu da pochi commissari tena~ dibilmente legati gli articoli 13 e 17 del di~
cemente contrastata, tanto da giungere per~ segno di legge, perchè non vedremmo quale
sino a impedire la richiesta fatta dal Mini~ fondamento giuridico potrebbe avere l'arti~
stro per l'approvazione del djsegno di legge colo 17 senza l'articolo 13, sia pure nel testo
direttamente in Commissione in sede deli~ emendato dal senatore Samek Lodovici che
be-rante, all'unico scopo di riaprire qui la autorizza una sia pur minima collaborazione
discussione sui compiti degli odontotecnici reale dell'odontotecnico col medico e quindi
per declassarli di nuovo a semplici artigiani configura un sia pur limitato e modesto
come fu fatto con il regolamento emanato aspetto di attività professionale che giusti~
nel lontano 1928 in violazione aperta delb fichi l'istituzione dei collegi e degli albi pro~
legge del 1927. fessionali, istituti di pertinenza dei profes~
Onorevoli colleghi, gli oppositori al nuo~ sionisti, sia pure anche minori, come le oste~
vo articolo 13 hanno affermato in Commis~ triche, le infermiere professionali, le assi~
sione ed anche qui che il disegno di legge al stenti professionali e le vigilatrici d'infanzia.
nostro esame è già largo di riconoscimenti La nuova legge deve essere una legge
alla categoria degli odontotecnici con l'isti~ chiara, afferma giustamente l'iJIustre rela~
tuzionc dei collegi e degli albi professionali, tore, una legge che non contenga formule
per cui si ha già una più equa valutazione equivoche. E allora, se effettivamente si vuo~
della loro attività professionale e di una ele~ le questo, approviamo gli articoli 13 e 17
'!fazione sul piano sociale della loro catego~
nei testi proposti dalla Commissione.
ria. Ma siccome c'è il perif'f) Io, essi affer~ Onorevoli colleghi, ora possiamo così esa~
mano, di incrementare l'abu:c.ivismo e di in~ minare il cosiddetto pericolo di incremen~
cidere negativamente sulla salute pubblica tare l'abusivismo. Poichè stiamo trattando
non si dovrebbe consentire all'odontotecni~ di un problema del campo sanitario, ci do~
co di avvicinare i pazienti. È senz'altro esat~ U1:lndiamo: che medico sarebbe quello che si
ta l'affermazione che l'i.stituzione dei collegi limitasse alla semplice cura dei sintomi del
e degli albi professionali corrisponda a una morbo, che tentasse solamente di lenire i
sentita aspirazione degli odontotecnici, nel fenomeni dolorosi che accompagnano la ma~
senso pero che essa significhi il riconosci~ lattia, senza preoccuparsi di interpretare i
mento professionale dell'attività da essi sintomi delJa malattia stessa e di ricercarne
esplicata. Infatti gli ordini e gli albi profes~ le cause?
sionali sono di pertinenza di coloro che eser~ Ci sembra che, di fronte al fenomeno del~
ciiano una professione, ma se si è ripetuta~ l'abusivismo dentistico, coloro che sosten~
mente dichiarato da parte di alcuni che gli gono ancora più drastiche limitazioni pro~
odontotecnici debbono rimanere allo stato fessionali degli odontotecnici, e magari più
Scmao della Repubblica ~ 27880 ~
IV Legislatuft1
516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESoCONTO STENOGRAFlCU 15 NOVEMBRE 1966

severe sanzioni di legge, procedano in un ma chiesto e chiediamo ch<: l'odontotecnico


modo analogo a quello del medico da noi possa fare la sua professione di ausiliario
ipotizzato il quale, così agendo, porterebbe sanitario così come la fanno le ostetriche e
alla morte il paziente. gli infermieri, siano essi generici che profes~
Noi non possiamo farei frenare, dissua~ sionali, ai quali non è certamente vietato di
dere dall'instaurare una nuova disciplina avvicinare i pazienti, e possa, sotto il con~
giuridica dell'odontotecnica dal timore di un trollo del medico, adempiere a certe indi~
fenomeno che non dipende esclusivamente spensabili funzioni tecniche delle quali è
dagli odontotecnici, in quanto è causato da certo a perfetta conoscenza dopo aver se~
ragioni principalmente economiche, e cioè guito un serio corso di studio anche (arti~
gli alti prezzi degli apparecchi protesici pra~ colo 4) in cliniche universitarie della durata
ticati dai medici dentisti, tanto è vero che di ben 5 anni.
il fenomeno dell'abusivismo dentistico si Onorevoli colleghi, poichè più volte si è
estende su scala mondiale e in altri Paesi fatto riferimento ad accordi intervenuti sul.
deve avere ben altre proporzioni che nel no~ la stesura del]'articolo 12 del testo governa.
stro Paese, come abbiamo potuto leggere tivo, accordi cui accenna anche il relatore e
nel numero del giugno scorso della rivista che il Parlamento, egli dice, non può igno~
dell'associazione degli odontotecnici ameri~ rare, mi sia allora consentito di riferire che
cani che descrive appunto la situazione in una formulazione più ampia di quella pre-
quel Paese. vista dall'attuale articolo 13 fu concordata
La situazione del nostro Paese è quella presso il Ministero della sanità la mattina
che è. È stato detto, qui in Aula, è stato af~ del mercoledì 2 dicembre 1964 da una dele-
fermato nella relazione Di Grazia, che ci so~ gazione del sindacato odontotecnici della
no 5.000 medici dentisti mentre ce ne vor~ CISL accompagnata da chi vi parla per il~
rebbero 50.000 ed i costi delle prestazioni lustrare la portata del nostro disegno di
necessariamente seguono purtroppo le leggi legge. La formulazione era la seguente. Pri~
del libero mercato. ma comma dell'articolo 12 uguale. Secondo
Noi siamo convinti che queste nuove di~ comma: «È fatto divieto agli odontotecnici
sposizioni sulle mansioni degli odontotecnici di esercitare qualsiasi manovra cruenta o
freneranno senz'altro il fenomeno dell'abu~ incruenta nella bocca ammalata del pazien~
sivismo in quanto anche gli odontotecnici te ». Terzo comma: ({Gli odontotecnici pos~
iscritti agli albi professionali avranno tutto sono esercitare manovre incruente nella boc~
l'interesse di intervenire sugli abusivi attra~ ca sana, sotto il controllo del medico chirur~
verso i loro collegi. go o dell'abilitato all'esercizio di odontoia~
Ancora: i cosiddetti medici prestanome, tria ».
una volta rassicurati sulla liceità di tenersi Questo testo venne poi accolto dal Minj~
a fianco un odontotecnico e di potergli far stro della sanità che lo trasmise alla Presj~
esplicare limitate manovre tecniche, saranno denza del Consiglio dei ministri, ove già tro~
indotti a riservarsi tutte le cure mediche vavasi il suo disegno di legge, con ]1 seguente
conservative, chirurgiche e protesiche, pri~ telegramma: « In considerazione evoluzioT'c
ma fra tutte la progettazione den'apparec~ tecnica protesica professionale raggiunta da
chio protesico, a tutto vantaggio della sa~ odontotecnici italiani, questo Ministero al
Iute pubblica, che, come giustamente afferma fine accoglimento proposte categoria lunga~
il relatore a conclusione della sua ampia re~ mente ed insistentemente patrocinate, ritie-
lazione, « deve pur sempre restare la nostra ne opportuno sostituire ad ultimo comma ar~
prima e principale preoccupazione, a pre~ ticolo 12 schema disegno di legge concer~
scindere da qualsiasi interesse politico e di nente disciplina arte ausiliaria odontotecni~
categoria ». ci, diramato in data 6 novembre u. s. seguen~
D'accordo, senatore Di Grazia, ma noi non ti commi: .. . » e qui si riportavano i commi
abbiamo chiesto nè chiederemmo mai che già da noi citati. Firmato: Mariotti, Ministro
l'odontotecnico faccia i] dentista; noi abbia~ della sanità.
Senato della Repubblica ~ 27881 ~
IV Legislatura
516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

Invece, l'articolo 12 del di.segno di legge farsi influenzare da pressioni e sollecitazioni


comu."I1icato alla Presidenza del Senato il 13 anche esterne (il Parlamento in questi giorni
dicembre 1965, ha ben altra formulazione. è completamente assediato dai medici den~
Si è detto e ripetuto più volte, anche da par~ tist! che esercitano delle pressioni) . . .
te del relatore, che tale articolo corrisponde
ad un testo concordato il 20 maggio 1965 BONADIES Anche da odonto-
dai rappresentanti dei sindacati degli odon~ tecn:ci!
totecnici e del sindacato nazionale dei me~
dici dentisti; nessuno però ha aggiunto che A N G E L I N l C E S A RE. Ma pre~
tale accordo non ebbe neppure la durata di valentemente dai medici dentisti; e se le
24 ore in quanto fu denunciato dagli organi piace cl metta anche gli odontotecnioi: met~
responsabili dei sindacati degli odontotec~ tiamoci tutti! I>lParlamento è assediato da
nido tali signori non per iLlustrare ai parlamen~
Signor Ministro, onorevoli colleghi, noi tari le cose come sono, ma per tentare di
non d siamo strappate le vesti perchè le ingannarJi nell'adempimento delle loro ahe
~ue decisioni del dicembre del 1964 comu~ funzioni. Se dipendesse da me, quando si
nicate alla Presidenza del Consiglio dei mi~ discute in Aula, non consentirei tali intru~
nistri a modifica su nostra richiesta del te~ s10ni nei locali del Par1lamento.
sto dell'articolo 12, come abbiamo poc'anzi
riferito, non hanno trovato posto nel suo B O !\I A D l E S. Succede sempre.
disegno di legge, ma ci consenta almeno d1.
obiettare che, secondo noi, non era per lo
A N G E L il N I C E S A RE. Ma se
meno opportuno valersi parola per parola dipendesse da me, quando H Padamento è
di un testo non accettato dai responsabili
chiamato a discutere in Aula, non farei en-
dei sindacati. O per lo meDO si doveva dire, tTare ne~suno, ad eccezione del pubbHco
da parte di qualcuno, come erano andate nelle tri:hune ap.posItamente ad esso riser~
esattamente le cose; tanto più per il fatto che vate.
ancora oggi si insiste, anche attraverso ci:r~
colari che giungono a noi ogni giorno da
B O N A D J E S Ma è%,j Hlustrano le
parte della Federazione dei me(1ici e dei me~
esigenze della categoria.
dici dentisti, su questo famoso accordo. E
non c'è da meravi3Jiarsi della denunzia del~
l'accordo quando, durante la vertenza tra A N G E L I N I C E S A R E Se le
ordini dei medici e mutue tanti accordi, fatti illustrassero con obiettività e mettessero i
anche in presenza del Governo siano stati parlamentari neBe condizioni di 'Poter poi
denunciati dagli ordini de: me(~ici e si sia (èsprirnere un giudizio equo c sereno po~
dovu~o ricominciare da cann trebbero esse!'e d~i vaIidi co]ilaborato:d, ma
pvrtroppo non è così ... mi risulta perso~
Noi abbiamo sentito il doycl''' di dire quc-
nalmente . . .
ste cose come sentiamo 1) bisogno dì affer-
mare che motivi di opportunità politica, per
non dire di correttezza polit:ca, avrebbe-ro B O .N:A D I E S Ma ognuno ha biso~
dovuto indurre tutti a non parlare piÙ deL g110 di dire le proprie ragioni.
l'articolo 12 del testo governativo.
Comunque, onorevoli. coHe'5hì,. sono del A N G E L 1 N l C E S A RE. E il par~
parere che qualsi.asi accordo stipulato fuori lamentare h3 b3,~ogno di studiare a fondo
del ParJamento non possa impegnare le no~ le leggi, di informarsi sì, ma di sua inizia~
I
stre 0.ecisioni. Il Parlamento oggi è c.hiamato t~va, .e di farsi un giudizio proprio, e non
dopo circa venti anni che se ne parla, ad ap- farsi fuorviare da quelli che hanno tutto
provare una legge cbe disc1plini con equità l'interesse .perchè Ir.~ cose v3dano secondo
j loro egoistki interessi. (Interruzione del
e chiarez7;a l'arte ausJ.liaria ocìontotecnic'3..
Noi siamo convinti che il Parlamento, seTi?:;) senatore B01!adies),
Senato della Repubblica ~ 27882 ~
IV Legislatura
516a SEDUTA ASSEMBLEA - RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

P RES I D E N T E. Senatore Ange- debbono prevalere nel disegno di legge per


lini, alle commissioni sostituiscono i tele- non favorire una categoria a danno del~
grammi, ,le soHecitaztorn da ogni parte. l'altra.
Nella discussione del disegno di legge in
A N G E L I N J C E S A RE. Ne sono Commissione non si è trascurato di pren~
perfettamente convinto. dere in considerazione que1la che (~ una
Dunque, dicevo, noi siamo convinti che condizione imprescindibile prima di modi~
il Parlamento, senza farsi ,influenzare da ficare l'attuale legislazione e $Ostituirla con
pressioni e sollecitazioni esterne, non delu- un'altra, e cioè migliorare le condizioni cul-
derà le aspettatLve delle categode interes- turali, generiche e spedfiche, delle oategorie
sate ed approverà, nel testo proposto dalla degli odontotecnici. Solo con una maggio~
Commi,ssione, il disegno di 'legge in esame re elevatezza culturarle degli odontotecnici
in guanto a noi sembra che esso dia una può essere estesa ed approfondita la loro
soddisfacente soluzione ai comp.lessi ed an- azione curativa, ma tfinchè questo non è av~
nasi problemi dell'assistenza odontoprote- venuto, difficile e ,pericoloso sarà un ulte~
sica del nostro Paese. (Applausi dal centro. riore spostamento in avanti del1e loro man-
Congratulazioni). sioni.
Ed è per questo che è ragione di compia~
P RES J D E N T E. È i,scritto a par- cimento constatare come i,l Governo, c per
lare i'l senatore Pasquale Valsecchi. Polchè esso il senatore Mariotti, abbia ritenuto di
non è presente, si intende che vi abbia ri- migliorare la categoria degli odontotecnici
nunciato. dando al<la categoria stessa un prestigio
È iscr,itto a parlare il senatore Bonad1cs. maggiore di quello attuale; ma è necessario
Ne ha facolÙ. ed opportuno, in attesa della organizzazione
delle scuole, che si concluda l'iter di questo
B O N A D I E S . Signor Presidente, disegno di legge e sia messo ordine nella
onorevoli coHeghi, signor Ministro, parlerò materia così come è oggi sistemata.
brevemente ,della legge n. 1485 di iniziativa A proposito delle scuole, perchè non si au~
governativa e degli altri ,progetti pre')çn- torizza eventualmente !'istituzione di que~
tati per iniziativa di parlamentari e porterò, ste scuole per tecnici addirittura nelle uni~
aiJImeno spero, un contdbuto cbe valg,'J. un versità e nei grandi ospedali, alla stessa ma~
po' a depoliticizzare, direi, la discuS'sion.e di niera di come sono organizzate le scuole
questa legge che è eminentemente teCl1lca, per infelil11iere professionali? Questa sareb~
e che non si deve prestare a creare dei con- be un'azione che si potrebbe svolgere even-
trasti tra i membri della Commissione e tualmente anche subito: si tratta di istitui-
nemmeno tra i senatori presenti in Aula. re intanto, in attesa che venga preparato
tutto il complesso delle scuole così come
M A R IOT T I, Ministro deJ[n sanità. è stato studiato in Commissione, qualche
Vorrei osservare che siamo in un'Assemblea scuola presso le cliniche odontoiatriche: co-
politica; a forza di spoliticizzare. qui si fa sì si procederebbe più rapidamente ad eIe~
IIo stille libero. vare il 'livello culturale degli odontotecnici.
Passando ad esaminare la legge, la nostra
B O N A D I E S. Come ha detto glU- é),ttenzione deve essel"e portata su due punti
stamen11e il collega ,Perrino nel suo saggio fondamentali: evitare che !'intervento del~
intervento, le due categorie interessate, l'odontotecnico possa recare danno al pa~
quella dei medici odontoiatrie quella dei zienteed evitare di fare dei passi indi'etro
tecniai dentisti, sono intervenute e si sono consentendo aH'odontotecnico l'esercizio di
inserite nella discussione parlamentare in manovre che non sono di sua specifica spet~
maniera, direi, piuttosto pesante (lo diceva tanza. Al primo inconvernen1t;, cioè quello
adesso anche il col:lega Angelini) allo scopo di recar danno, provvede nel testo del Go~
di far conoscere quali sono i concetti che verno il secondo comma dell'articolo 12 jo~
Senato della Repubblica ~ 27883 ~
IV Legislaturà
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516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

ve è detto che è inibita agli odontotecnici Occorre, insomma, che l' odontotecrnco
qualsiasi manovra cruenta o incruenta sul~ eseguisca le sue operazioni in p:r;esenza del
la bocca del paziente, e ancora che, su richie~ medico, perchè s010 questo può tmnquiUiz-
sta dei medici, gli odantotecnici passano , zare il legislatore che vuole una cosa 'saIa:
prestare la loro apera ausiliaria durante le difendere la salute pubblica ed evitare che
prove riguardanti l'apprIicazione deUe pro~ negli ambu'latori degli adantotecnici si pos-
tesi. Quindi non è che l'odontotecnico sia sa esercitare l' odontoiatria.
tenuto sempre lontano, come ,si dice: vi è Accettando qualche frase equivoca nella
la possibilità di callaborazione, sia quando legge noi veniamo, senza volerlo, a consen-
si prende !'impronta, sia quando l'apparec- tire un'attività sanitaria fatta dall'adonto-
chio viene messo a posto. tecnico, riportando <l'adontoiatra all'epoca
Con questo si evita che l'odontotecnico dell' empirismo.
in ambiente sanitariamente depresso possa Per questi mativi io sano d'accardo per
esercitare l'adontaiatria senza incorrere nei l'approvazione dell'articolo 12 del testo go-
rigori della legge. Questo è il punto. Si è vernativo, che del resto è i'l risultato nan
detto che in certi paesi sottosviluppati, po~ solo di un approfondito esame deHa legge
veri, come ce ne sono ancora tanti in Ita~ ma anche di accordi intervenuti mercè il
lia, in mancanza di odontoiatri, che non tro~ contributo delle categonj,e interessate, inter-
vano conveniente l'esercizio professionale vento che è cominciato, come accennava il
in ,quelle zone, ci vanno gli odontotecnici senatare Cesare Angelini, dal 1964, e che
praticando magari una tariffa più modesta è durato fino ad aggi. Sono intervenuti i
e più consentanea alla situaziane; questo medici, 'CosÌ came sono intervenuti Igli odon-
non deve avvenire. totecnici, propria per raggiungere un ac-
Oggi, quando si presenta un contadino i'l cordo che fosse accettabile dall'una e dal-
quale è sdentato, facendogli fare una cura l'altra parte. Non S'ipuò dire che abbia eser-
dall'adantotecnico, può essere sistemata un citato un'azione più pesante il medico del-
po' prima e più a buon mercatO' di quanto l'odontatecnico; ogni legge contiene alla ba-
avverrebbe se la cura fasse fatta da un adon- se un complesso di interessi; ciascuno fa
toiatra. ,Si capisce, l'odontoiatra si fa pa- quel che può per far prevalere i suai: il
gare di più; e se noi consentiamo che J'odon- Parlamento recepisce tutti 'i suggerimenti
totecnico si metta nella posizione del me- che provengono dalle varie direzioni e ne
dico odontoiatra, ovviamente ill paziente go- tiene il conto che può.
de 'del beneficio di una minore spesa, però Ed in ultimo, nan posso non accennare
non so come il lavoro può essel'e fatto sen- alla considerazione che la legge che stiamo
za l' ausilio dell'odontoiatra. per approvare possa esseJ1e trappo favore~
Si vuol,e, insomma, con questa legge che vale agli odontotecnici stranieri, provocando
stiamO' discutendo, eliminare <l'abusivismo. una invasione di odontotecnici dai Paesi del
L'abusivismo, si ,dice, può essere evitato MEC nel nostro Paese.
dal Ministro can !'intervento dei medici pro- L'articolo 60 del trattato deNa Comunità
vinciali; siamo d'accaTldo, però noi dobbia- economica eurapea (MEC) del 25 marzo
mo, in sede parlamentare, cercare di fare le 1957, reso esecutivo con legge 11 ottobre
cose in mO'do che l'abusivismo non nasca 1957, n. 1203, definisce {(
servizi >) quelle at-
su certe situazioni e ciò poss:iamo fare evi~ tività delle libere professioni, altre aUe at~
tando che vi siano nella legge certe frasi tiViità di carattere industriale, commerciale
che si prestano appunto a un doppio signi~ e artigianale, 'eccetera. Lo stesso articolo 60,
hcato. all'ultimo comma, stabiiJisce che i prestatori
!il triste fenomeno dei prestanome andrà, dei servizi (e quindi anche i liberi profes~
del resto, a mano a ,mano scomparendo al- sionisti) possono esercitare, a titolo tempo-
lorchè vi saranno nel nostro IPaese odon~ raneo, la loro attività nel ,Paese dove la Ipre-
toiatri in numero suf,ficiente ai !bisogni di stazione è fornita «aHe stesse candizioni
una popolazione che prima d'ora non ave- imposte dall Paese ai propri concittadini ».
va adeguata assistenza. {(
A titolo temporaneo» vuoI dire che i det-
Senato delìa Repubblica ~ 27884 ~
IV Legislatura
516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

ti prafessianisti hanno sempre pai il diritto Cammissiane sia in tAula. È sembrata che
di sta!bilimento (ciaè di trasferimento defi- un certo gruppo. di estrema sinistra avesse
nitivo) nel Paese dove vanno ad esercitare preso la difesa della ca'tegoria degli odon~
la professione, in virtù delle narme del ca~ tatecnici, e che un altro gruppo avesse pre-
po. II del trattata del MEC che sanciscono sa le parti dei medici dentisDi. Questo evi-
:la sappressiane di ogni restrizione alla li- dentemente nan è. Nai non facciamo. la
bertà di stabHimento dei oittadini di uno questiane palitica. !Nan si può dire che i
Stato membro nel territaria di un altro medici sona di un partita e gli odantotecni~
Stata membra e che all'articala 52, seconda ci di un altro partito; noi ci preaccupi'amo
comma, stabiHscana che le lIbertà di stabi- della legge e vagliamo. che essa sia tecnica-
limento. partano can sè «l'accesso a!lle at- mente la più adeguata ed aderente ai bisa~
tività non salariate e al laro esercizio. ». gni del popola italiana. È questo un princi~
L'insieme di queste narme vual dunque pio che vogliamo. affermare e mi auguro che,
dire chiaramente che siÌa che il libera pro- appravanda l'articola 12 nel testa pI'Dpasta
fessianista di una ,Stato membro si trasfe- dal Gaverna, si passa fare apera buana sia
r1sca temparaneamente, sia che si trasferi- nei canf1'Onti dei pazi,enti, che :sano quelli
sca stabilmente nel territaria di un aI tra che ci intereslsana di più, sia nei canfronti
Stata membra, egli patrà esercitare l'atDi~ delIe categarie interessate. (Applausi da,l
vità prafessianale aHe stesse candi:z;ioni dei centra ).
cittadini della Stato in cui si trasferisce.
Il trattato, came si vede, va oltre le dispo- P R E ,s II D E N T E. È iscritta a par-
sizioni che di regola discipUnano questa lare il senatare Cassini. Ne ha facoltà.
materia nelle canvenzioni internazianali:
più che del diritta di circalare liberamente C A S iS I N I. Signor Presidente, ano-
all'interna della Camunità, sì tmtta del di~ T,evale Ministro., anorevoli calleghi, prima
riHo, per calara che l'eseroitana, di stabi~ di decidere questa mia intervento. mi sono
Ursi nel luago della Co.munità che appaia chi,esto se avrei davuta a no. premettere la
più confarme ai lara interessi. dichiaraziane di parlare a titala peflsanaIe.
Ritenga superata questa mia preaccupazio-
A N G EL ,I N I C E ,s A RE. Paichè ne: tutti hanno. parlato secando la propria
a noi mancano. a1mena 45 mila medici den- "Cosdenza e le personali convinzioni. Anche
tisti, se vengano. dai ,Paesi del MEC vengano. in seno. all'Il a Commissione d'igiene e sa.
pure: avremo. casì una migliore assistenza. nità, in genere, si parla seguendo questa
D'altra parte anche noi mandiamo. i nostri narma perchè i disegni di legge che si di-
prafessionisti all'estero. scutono. sana pvevalentemente di natura
tecnico..,sdentifica. R!aramente affiara un
B O N A D I E ,S. Sen~a entrare nella I 'aspetta poIitica; i Gruppi parlamentari si
discussiane se sia possibile intervenire e potrebbero schierare su una posizione o su
interessare per questa ,l~gge gli organi co- un'altra div:ersa senza perdere <la propria
munitari, un fatta è certa ed è che se vi fisianamia po.litica. Spesso i singali parla~
'so.no, per effetto. della l'egge, delle candizia- mentari di uno stesso Gruppo si schierano
ni di maggior favare per l'esercizio. della su pasiziani dive~se ed 'an'Che opposte. Nel
professiane di odontotecni'ca in Italia, nan casa di questa discussiane ciò è avvenuto
vi è dubbia che si potJ:1ebbe avere un certa in Commissione ed avviene anche nell'Au-
numero di od anta tecnici dei Paesi del MEC la del Senato.. Sona state sastenute tesi con-
che nel nostro Paese farebbero. cancorrenza trastanti tra lara da parlamentari dello
ai nostri connazionali. stessa Gruppo; tra i disegni di legge presen-
In conclusione, a me pare che nella di- tati ,ed aggi in discussiane ve ne sana due
scussio.ne di questa di'segno di legge occor- di anarevolli senatori demacristliani che, sul-
rerebbe escludere quella paliticizzaziO!l1e che l'unica motivo di imparvanza fandamentale,
ha prevalsa ormai nella di1scussiane sia in sano in netta opposiziane. D'altra parte, un
Senato detla Repubblica ~ 27885 ~
Iv Legislatura
516a SEDUTA ASSEMBLEA - RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

probIema politico non si può porre perchè Mi sia concesso infine di affermare che
l'una e 'l'altra tesi non impegnano il Go~ il mio giudizio non è neppure influenzato dal-
verno. la mia appartenenza alla categoria dei me-
Se ci fosse chi volesse contestaI1e questa dici, perchè i miei sentimenti e le mie con-
affermazione, la tesi che dovI1ebbe sostene- vinzioni politiche mi portano di preferenza
re di preferenza dovrebbe evidentemente es- a solidarizzare con i più umili e con i più
sere quella che è più con:forme al testo go~ deboli economicamente.
vernativo del disegno di legge in discussio- Chiedo scusa, signor Presidente, onorevo-
ne. Qualcuno potrebbe proS'peUarsi ed os- le Ministro e onorevoli colleghi, per que-
servare che ci potrebbe essere anche un sta mia lunga premessa che per me era ne-
aspetto sindacale da tener presente. Esami- cessaria per non essere frainteso e che può
niamo aHara il problema anche sotto que- servire ~ mi piace crederlo ~ per oppor-
sto aspetto. tuni chiarimenti.
La situazione è precisamente questa: la È estremamente necessario risolvere il
causa degli odontoteonici è patrocinata dal- problema di un'adeguata regolamentazione
le tre grandiassaoiazioni sindacali, dalla dell'arte ausiliaria sanitaria degli odontotec-
CI S'L, dalla UIL e dalla CGIL, e da un sin- nici e non si può ulteriormente procrasti-
dacato autonomo. La causa dei dentisti è nare: è soprattutto necessario, nell'interes-
sostenuta dalle loro associazioni (l'AMDI e se superiore dell'assistenza sanitaria odon-
la SIS). Anche queste sono autonome. Non toiatrica, che deve essere maggiormente este-
si può invero politicizzare il problema per~ sa alla popolazione del nostro Paese e spe-
chè una delle due categorue si sia collocata cialmente a quella più debole economica-
sotto l'ombrello protettore ,delle tre grandi mente. È doveroso risolverlo per la dignità
associazioni sindacali e l'altra categoria sia del lavoro della categoria degli odontotecni-
unita in due associazioni sindacali autono- ci che si deve tutelare. Ciò è quanto mai op-
me, apartiticheed apolitiche. portuno per armonizzare, nel giusto, i rap-
porti tra odontotecnici ed odontoiatri che
Non posso ometteI1e, ipoichè se ne pre-
lavorano eon molte eguali finalità.
senta l'occasione, di osservare che ~a posi-
zione u£ficiale del Partito sooialista unifi- L'assistenza odontoiatrica nel nostro Pae-
cato, ,al quale mi onoro di appartenere, og- se è di gran lunga inferiore alle esigenze di
una Nazione civile. Non è certo soltanto con
gi è in favore di una grande unica associa-
questo disegno di legge che si potrà raggiun-
zione sindacale autonoma, apartitica, apo-
gere lo scopo di adeguarla. Avrò occasione
litica. in seguito, durante questo mio intervento,
Concludendo su <questo argomento, il di fare proposte concrete.
prob},ema oggi in discussione non è politi- Che si imponga un riconoscimento giu-
co; forse si potrebbe definire pseudopoliti- ridico dell'arte ausiliaria sanitaria dell'odon-
co. Non dichiaro quindi di paTlare a titolo totecnico è fuori dubbio. Gli odontotecnici,
personale, perchè questa premessa non pa- come tutti i lavoratori, hanno pieno diritto
re doverosa per me, anche se non posso di tutelare la dignità della loro arte sanita-
affeI'mare che parlo a nome del mio Grup- ria, di difendere il loro lavoro professionale
po paTla:mentare. Credo di pot,er fare que- nei confronti di tutti e dei medici dentisti
sta precisazione in <quanto so che non sono in particolare. L'istituzione di albi professio-
in contrasto con l'alto valore che io attri- nali, di collegi provinciali, di una federa-
buisco al senso della disoiplina di chi fa zione nazionale di co1:legi, garantisce loro
parte di un Gruppo parlamentare e non gli organi idonei e i mezzi per la tutela dei
ignora il gioco della democrazia parlamen- loro interessi e della dignità dell'esercizio
tare. Il mio giudizio è la conclusione di un della loro arte nella stessa forma e con la
esame profondo, obiettivo e soprattutto stessa misura in cui oggi sono assicurati
onesto che si ispira unicamente all'interes- alle ostetriche, ai sanitari, ai medici, ai far~
se della nostra collettività nazionale e a macisti, agli altri professionisti e alle altre
quello supremo della tutela della salute. categorie di diplomati liberi esercenti.
Senato deÌÌa Repubbllca ~ 27886 ~
1 V Legislaturu

516a SEDUTA ASSEMBLEA - RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

L'istituzione di scuole, l'ammodernamen- tore Zanca) che il problema della disciplina


to di quelle esistenti, l'equa loro distribu- dell'attività degli odontotecnici non si do-
zione in tutte le regioni del nostro Paese, per vrebbe porre sulla posizione di un contra-
conseguire il diploma di odontotecnici, co- sto di interessi fra le categorie. Sono di que-
stituiscono importanti ed utili provvedimen- sto avviso anch'io. Il problema si deve porre
ti per la preparazione e l'adeguamento de- e affrontare sotto il profilo dell'interesse del-
gli odontotecnici, per migliorare la loro la collettività nazionale e più ancora della
arte ausiJiaria sanitaria, che contribuirà a tutela della salute, ed anche della più ade-
perfezionare la branca dell'assistenza. sani- guata assistenza sanitaria odontoiatrica del-
taria odontoiatrica e servirà nel contempo l'intera popolazione italiana.
a tutelare il lavoro degli odontotecnici, an- Questo è l'aspetto predominante sulle al-
che nel confronto degli abusivismi nel ,loro tre considerazioni che diventano secondarie.
stesso campo. Però dobbiamo riconoscere che il conflitto
La sanatoria concessa ad una determinata di interessi sussiste. Ne è prova l'accordo
categoria di odontotecnici è una dimostra- del 20 maggio 1965, concluso presso la Fe-
zione della particolare considerazione verso derazione dell'Ordine dei medici che porta
chi, nel passato, è stato trascurato o non suf- I la firma, oltre che del Presidente della Fe-
ficientemente difeso, pur compiendo una im- derazione, dei rappresentanti dei sindacati
portante funzione sociale nel campo dell'as- italiani degli odontotecnici (CISL, CGIL,
sistenza ausiliaria sanitaria. UIL e un sindacato autonomo) per una delle
E ora veniamo al punto che direi crucia- parti in contrasto, e dell'AMDI e della SIS
,
le, su cui esiste la divergenza di rilievo. È dall'altra parte.
quello che riguarda i limiti dell'esercizio del- È vero che noi legislatori non siamo vin-
l'arte ausiliaria sanitaria dell'odontotecnico. colati da questo accordo, come è stato af-
Questi limiti sono precisati dall'articolo 12 fermato da un interruttore durante !'inter-
del testo governativo del disegno di legge vento del senatore lndelli, ma noi legisla-
in discussione; sono notevolmente modifica- tori, che non abbiamo alcun vincolo, non
ti nell'articolo 13 approvato dalla Commis- possiamo non tener conto di questo accordo.
sione. L'onorevole Ministro della sanità, con il
Prima di entrare nel merito, dichiaro su- suo acuto senso della realtà, con il suo pro-
bito che approverò il disegno di legge eon fondo rispetto degli interessi delle parti in
tutti gli emendamenti già presentati in Com- contrasto, ha dato una esemplare dimostra-
missione, però non approverò l'articolo 13 zione della sua imparzialità, recependo inte-
già approvato in Commissione, ed emenda- gralmente la formulazione dell'accordo, che
to, e respingerò qualsiasi altro emendamen- è inserito letteralmente, con l'articolo 12,
to sull'articolo 12 del Governo. nel disegno dI legge presentato di concerto
L'articolo 13 nel testo della Commissione, con altri cinque Ministri.
formulato secondo l'emendamento dell'ono- Secondo !'interruzione del senatore Val-
revole Samek Lodovici, e anche l'emenda- secchi al senatore Perrino, questo accordo
mento che pare si voglia presentare, alterano sarebbe stato successivamente sconfessato.
profondamente la sostanza deLl'articolo 12 In quanto a questa sconfessione, data per
del testo governativo. avvenuta, mi sia consentito di osservare che,
È da notare che l'articolo 12 del testo go- se ciò è successo per mezzo di persone non
vernativo corrisponde esattamente ad un ac- qualificate o comunque non autorizzate a
cordo approvato e sottoscritto regolarmen- ccncludere e a siglare l'accordo, la sconfes-
te dai rappresentanti dei cinque sindacati sione non ha significato, nè valore alcuno.
degli odontotecnici che ho ricordato e da Ci sono sempre dissenzienti nelle vertenze
quelli dell'Associazione nazionale dei medi- sindacali anche nei confronti di posizioni
ci dentisti e della Società italiana degli sto- ufficiali legittimamente prese. Se la scon~
matologi. È stato affermato da un oratore fessione fosse avvenuta ~ e ciò non vorrei
che mi ha preceduto (mi pare sia il sena- pensare neppure ~ attraverso coloro che
Senato della Repubblica ~ 27887 ~
IV Legislarura

S16a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

hanno firmato, aHara io lascio a VOI, ono- vuta considerazione anche dalla nostra legi~
revoli senatori, di giudicare questo depre- slazione. Infatti questa contempla anche dei
cabile evento in cui vi sarebbero delle per- reati che cessano di essere punibili quando
sone, investite di alta responsabilità, che siano stati commessi a causa di un partico-
non sanno fare onore alla parola data nè alla lare stato di necessità. Ho già dimostrato
propria firma. L'accordo concluso, quindi, questo in 'Occasione del mio intervento sul
per noi legislatori, costituisce un documento trapianto del rene.
che non può essere ignorato; rappresenta Gli infermieri, poi, hanno contatto con i
un compromesso raggiunto dalle parti in. pazienti per !'indispensabile assistenza. È ve-
teressate, che a noi deve servire come ele- ro che fanno operazioni sul corpo umano,
mento di giudizio nella valutazione degli in- facendo iniezioni ipodermiche, che eccezio-
teressi e delle esigenze di ambedue le parti. nalmente possono dare anche gravi incon-
n senat'Ore Torelli nel suo intervento, ed venienti; ma, anche in questo caso, possia-
anche altri senatori, in Commissione, hanno mo invocare uno s1ato di necessità. Un dia-
posto in rilievo la posizione di inferiorità e betieo che deve farsi praticare una o due
di svantaggio degli odontotecnici nei con- iniezioni al giorno, in relazione c~m l'ora dei
fronti di altri esercenti l'arte ausiliaria della pasti, come potrebbe provvedere ana sua
professione sanitaria come gJi ortopedici, le cura ed 3ssistenza se gli infermieri non fos-
ostetriche, gli infermieri che lavorano a di- sero autorizzati a pr2ticare ini.ezioni ipoder-
rettooontatto con i pazienti. Orbene, gli or- miche? Noi medici spesso insegniamo II
topedici ~ l'abbiamo già detto in Commis- modo di praticare iniezioni a persone che
sione e l'ha sostenuto il senatore Perrino nel h;:nno familiari infermi. Lo insegniamo an-
suo intervento in Aula ~ compiono opera- d~e per evenienze accidentali. Una pronta
zioni manuali su arti, su monconi e comun- iniezione di un cardiocinetico non pericolo-
que sul corpo sano, protetto dalla cute. La so può salvare una vita umana in determi-
cute costituisce una b2Triera protettiva del nate circostanze.
corpo e pertanto le operazioni manuali. de. Cade quindi questa argomentazione a so-
gli ortopedici non comportano pericoli co- stegno della tesi che consente certe mano-
me quelle ch~ si compiono nel cavo orale del vre nel cavo orale dei pazienti, che non sono
paziente. La bocca, oltre ad essere la sE'de imposte da stato di necessità, che non sono
di molte manifestazioni patologiche, è Ja par- richieste dai medici, i quali anzi le respin-
ta di entrata dI moltissime malo.ttie c puÒ es- gono perchè non necessarie, nè utili, ma pe-
sere la fonte di contagio per malattie in- ricolose. Le manovre manuali degli ortope-
fettive. dici, delle ostetriche, degli infermieri sono
È stato osservato che anche le ostetriche invece sostenute da tutti i medici, nessuno
compiono operazioni manuali delicate in zo- escluso.
ne non protet te da cute. La professione del- A proposito della evoluzione della legisla-
roste:~'ica risale all'epoca premutua1istica, zione sull'esercizio dell'arte ausiliaria sani-
preantibiotica, presulfamidica. In quell'epo~ taria dell'odontotecnico, è sta10 ricordato il
C'a moltissime donne partorivano con la <;ola parere del 30 gennaio 1928 del Consiglio su-
assistenza di. donne anziane familiari o di periore di sanità, in contrasto col regolamen-
praticonc. L'infezione puerperale era assai to emanato successivamente, il 31 maggio
diffusa, provocava vittime tra giovani donne, ] 928 (ricordato anche testè dal senatore An-
portava Jutti nene famiglie. L'assistenza dei ~elini), che stabilisce le stesse norme con-
S31'it8.1"i non sarebhe stata sufficiente per tenute nel primo e nel secondo comma del-
tutti i parti, normali o distocici. Il numero l'articolo 12 del testo governativo. Orbene,
dei nati morti per mancata o inadeguata as- il parere non è mai vincolante. n regolamen-
sistenza era assai rilevante. L'istituzione delle to invece è l'ultima disposizione relativa ad
ostetriche era quindi Ja conseguenza di uno una legge, ed ha quindi efficacia di legge.
stato di ncce'Ssità. Orbene. Io stato di nec'è:;~ . Queste considerazioni richiamano un fat-
siti'-1.è una condizione che è presa nella do- to sottolineato nell'intervento del senatore
Senato della Repubblica ~ 27888 ~
IV Legislatuya
.
516a SEDUTA ASSEMBLEA ~

RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

Perrino, che io ::,ottopoago di nuovo alla sono inaccettabili, sia per la tutela della sa~
vostra valutazione. Nei Paesi del MEC i com~ ,Iute pubblica, sia nell'interesse della mi-
piti dell'odontotecnico sono stati fissati in. gliore assistenza odontoiatrica, e quindi nel-
seguito alle conclusioni di un comitato di !'interesse della coHettività nazionale.
esperti, proprio secondo quanto è stato sta~ La soppressione della parola ({
incruenta »
bilito dal regolamento del 31 maggio 1928, permetterebbe agli odontotecnici di prende~
deprecato dagli odontotecnici. re le impronte e di compiere tutte le ope~
Occorre valutare, con seria responsabilità, razioni di congruenza, ed anche l'applicazio~
le conseguenze dannose, sia per gli odonto~ ne di apparecchi protesici, che non richie~
tecnici, sia per gJi odontoiatri, se il Parla~ dono ulteriori operazioni nel cavo orale.
mento italiano legiferasse disponendo in mo- Questa concessione è confermata dal divieto
do diverso dall'articolo 12 del testo gover- specificato, contenuto nel terzo comma degli
nativo del disegno di legge. emendamenti, di compiere qualsiasi cura
E ora esaminiamo i due testi degli arti~ conservativa del dente.
coli 12 e 13 che costituiscono il centro delle Il senatore Samek Lodovici, col quale spes~
divergenze. Il primo comma dell'articolo 12 so condivido giudizi nella discussione di
stabilisce, innanzitutto, il compito degli molti disegni di legge, mi consenta alcune
odontotecnici, cioè la costruzione di appa~ considerazioni relativamente a certe sue af~
recchi di protesi dentada. È un compito di fermazioni.
importanza notevole: è quello che veramente Egli ritiene incomprensibile l'allarme con
caratterizza l'arte ausiliaria deJ1a professio- cui il mondo medico ha accolto la prospet~
ne dell'odontoiatra, di cui questi non può tata nuova attività dell'odontotecnico. Mi
fare a meno. permetta di dirgli che egli sottovaluta i pe~
Il primo comma precisa anche il modo ricoli di questa estensione di attività agli
della costruzione di apparecchi di protesi odontotecnici. Non si tratta di insegnare
dentaria. Nulla ci sarebbe da eccepire per agli odontotecnici soltanto che debbono la~
quanto riguarda il primo comma dei due varsi le mani ogni volta che le introducono
emendamenti, che corrispondono, sostanzial~ in un cavo orale e di disinfettare tutto ciò
mente, al primo comma dell'articolo 12 del che serve, per ogni paziente, per le mano~
testo governativo. Neppure sul secondo com- vre da compiere in bocca.
I
ma dei due emendamenti, che corrispondono Il primo atto da compiere in un cavo ora~
al terzo dell'articolo 12, c'è da obiettare. le qualsiasi è la ispezione. Chi 10 esegue
La gravità degli emendamenti si eviden~ deve essere in grado di diagnosticare tutte
zia col terzo comma dell'articolo 13 e del~ le molteplici manifestazioni patologiche che
l'altro emendamento, da presentare o già si possono riscontrare (la lue, le manifesta~
presentato, che sostituiscono il secondo com~ zioni tumorali, 1a tubercolosi, l'afta, la difte~
ma deH'articolo 12, il quale viene profonda- rite e tutte le altre forme morbose che nel
mente alterato nella formulazione e nella cavo orale hanno manifestazioni sintoma~
sostanza. tologiche ).
Il primo fondamentale errore è quello di Chi opera nella bocca deve possedere le
avere soppresso la parola ({ incruenta» nei cognizioni mediche per la profilassi e la pre~
due emendamenti. Ogni manovra nella boc~ venzione dellc malattie infettive.
ca può diventare cruenta, e quindi sarebbe
stato sufficiente che il secondo comma del S A M E K L O D O V I C I. Per questo
testo governativo dicesse soJtanto così: lo facciamo studiare cinque anni.
({
qualsiasi manovra nella bocca del pazien~
te ». L'aggiunta dei due aggettivi però non C ASS I N I. I cinque anni sono stati
sposta la sostanza di ciò che si vuole affer- stabiliti successivamente per costituire un
mare nell'articolo 12. La soppressione, inve~ aHbi per quel che si voleva ottenere.
ce, dell'unico aggettivo ({
incruenta » consen- Il riconoscere che la nuova prospettata at~
te agli odontotecnici solo dei compiti che tività degli odontotecnici non possa esplicar~
Senato della Repubblica ~ 27889 ~
IV LeRislatura

516" SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

si autonomamente, è la migliore conferma to alle odierne esigenze delle popolazioni


che le manovre che si vogliono consentire del nostro Paese. Un'altra ragione, che può,
agli odontotecnici sono di rilievo notevole avere influito, è rappresentata dagli elevatis-
satto tutti gli aspetti, specialmente sotto simi costi delle protesi applicate da alcuni
quello della pericolosità. odontoiatri.
D'altra parte se si prescrive la presenza Il fenomeno dei guadagni favolosi appar~
dell'odontoiatra, chi può dare la garanzia tiene anche ad altri settori della nostra so~
che detta prescrizione sia scrupolosamente cietà. È questo un problema che si può af-
osservata dagli odontotecnici e dagli odon~ frontare, però su un altro piano della vita
toiatri? Consentita la nuova attività agli sociale. Non si risolve introducendo nell'as-
odontotecnici, la prima conseguenza che ne sistenza odontoiatrica una categoria che non
deriverà è che tra gJi odontotecnici e gli appartiene a questa branca, incaricando la
odontoiatri si stabilirà un rapporto di in- di compiti che sono sempre stati legalmente
teressi reciproci per i quali l'uno e l'altro estranei alle proprie funzioni.
saranno portati a tollerare reciproche infra~ Condivido, senatore Cassese, il suo inte--
zioni alla legge, come ad esempio eventuali ressamento per la soluzione del problema
modifiche ed operazioni nella bocca durante delta carie dentale, che è di carattere socia~
le operazioni di applicazione del]e protesi. le e riguarda tutta la collettività nazionale.
Si dovrebbe contare esclusivamente sulla Per me il problema da risolvere è più va~
scrupolosità, sulla diligenza e sull'attenzio-- sto ancora. È quello della completa assisten-
ne o meno sia degli odontoiatri sia degli za odontoiatrica che bisogna, come ho già
odontotecnici. Tutti riconoscono l'esistenza detto, estendere a tutta la popolazione, ed
oggi della piaga del prestanomismo, che è in modo particolare a coloro che debbono
caratterizzata dalla mancanza di responsa- provvedervi solamente o parzialmente con
bilità e dignità professionale. Con la prevista mezzi propri che non posseggono.
nuova attività degli odontotecnici, in non po-- Questo problema dell'adeguamento della
chi casi potremmo constatare la deprecabi- assistenza odontoiatrica si può risolvere uni-
le evenienza di studi dentistici, professio- camente con l'istituzione del dottorato in
nalmente dignitosi, trasformati in aziende odontoiatria, che abbiamo proposto in Com-
commerciali. Si verrebbero a favorire pro- missione che è stato sostenuto in Aula dal
prio coloro che sono piuttosto interessati a senatore Samek Lodovici. Detta istituzione
sfruttare il lavoro altrui che non a fornire adeguerebbe il nostro Paese agli altri del
le dirette prestazioni di loro competenza. MEC, nei quali già esiste.
Le operazioni che si vogliono consentire L'istituzione richiede solo una volontà po-
agli odontotecnici, come ad esempio la pre~ litica, poichè la sua realizzazione non com-
sa delle impronte, od altre manovre cosid~ porta difficoltà. Si tratterebbe di un corso
dette incruente, non sono utili, nè necessa~ universitario, comprendente un biennio di
rie; tanto è vero che moltissimi dentisti si insegnamento delle materie fondamentali
servono di laboratori odontotecnici che si (anatomia, fisiologia, patologia generale e
trovano a distanza, anche di centinaia di quelle del biennio di medicina) che non esi
chilometri, dalla loro residenza. D'altra par- ge spese perchè il biennio potrebbe essere
te queste eventuali nuove attribuzioni degli frequentato in comune con la faooltà di me~
odontotecnici non sono richieste da]]o. stra- dicina. Un secondo biennio potrebbe essere
grande maggioranza dei dentisti; anzi vengo- sufficiente per il dottorato in odontoiatria;
no respinte. lo studio di questo si dovrebbe limitare alla
Comprendo le ragioni che possono avere patologia, alla clinica ed alla tecnica odon-
ispirato il disegno di legge del senatore Mac- toiatrica e all'igiene.
carrone e l'attuale atteggiamento dell'estre- Onorevole Ministro, ella che, pur non es-
ma sinistra. sendo medico, possiede segnalate facoltà di
La prima è certo quella della inadeguatez- comprendere e centrare i problemi sanitari,
za dell'assistenza odontoiatrica in confron- che ha rivelato spiccate doti di dinamismo
Senato della Repubblica ~ 27890 ~
TV Legislatura

516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

e spirito di decisione, potrebbe prendere la ne ufficiale della loro giusta c degna pOSI~
iniziativa di un disegno di legge che potreb~ zione sociale.
be vedere la sua approvazione in questa Con l'approvazione del terzo comma deJ~
stessa legislatura. l'articolo 12 del testo governativo del disc~
Il dottorato in oelontoiatria consentirebbe gno di legge, che assegna e legittima una
la formazione di un numeroso stuolo di ulteriore, equa attribuzione agli odontotec~
odontoiatri generici, a fianco dei quali po~ nici, costoro e gli odontoiatri avranno una
trebbero coesistere gli specialisti e gli sto- maggiore garanzia per la costruzione di ap~
matologi, il cui numero si dovrebbe incre~ parecchi di protesi dentaria, veramente ade~
mentare, nella stessa posiziane in cui si tro- guata e rispondente all'interesse della col~
vana oggi, nell'assistenza sanitaria del no~ lettività nazionale. (Applausi dalla sinistra).
stra Paese, i medici generici e gli specialisti.
P RES I D E N T E . È iscritto a par~
L'inesistenza di questi odontoiatri gene~
lare il senatore Nencioni. Poichè non è pre-
rici, che sono già presenti nelle altre Nazio~
sente, s'intende che vi abbia rinunciato.
ni del MEC, è forse la causa principale del-
l'accresciuta numero di sostenitari della È iscritto a parlare il.senatore Tomassini.
estensione di mansioni in favore della cate~ Poichè non è presente, s'intende che vi ab~
goria degli odontotecnici. bia rinunciato.
È iscritto a parlare il senatore Maccarro~
La realizzazione dell'anzi detta proposta ri~
ne. Ne ha facoltà. Mi auguro che il senatore
solverebbe il problema della inadeguatezza
Maccarrone sia breve e succinto.
numerica dell'assistenza odontoiatrica che è
tale più per i bisogni dell'avvenire, anche M A C C A R R O N E. Lei mette le ma-
prossimi, che non per il presente. ni avanti, signor Presidente: spero di non
Con la soluzione preventiva di questo pro- deluderla.
blema, onorevole Ministro, si faciliterebbe Onorevole Presidente, onorevole Ministro,
la futura profonda riforma dell'assistenza onorevoli coJleghi, il dibattito che .si sta svol~
sanitaria del nostro Paese, con la realizza~ gendo 'su questo insieme di disegni di legge
zione della sicurezza sociale nel campo sa~ presenta, secondo me, due tratti singalari.
nitario. Un primo tratto mi pare possascorgersi
Non vi sarebbe il bisogno di in1lCdurre, nel tipo di argomentaziane che è stata so~
nen'attesa e giusta legge in favore degli !>tenuta da parte di numerosi colleghi, ar-
gomentazione tendente a ,sottolineare aspet~
odontotecnici, alcuna disposizione per la
ti che ~~ mi si consenta ~ con le dispos.i-
estensione a questi di mansioni inopportune,
zioni in esamt h:mno poco a che fare. Mi è
perchè non loro spettanti, che non sono sta-
sembrato CIoè di vedere in diversi degli in-
te prospettate, nè proposte, giova ripeterlo,
tenlçnti che sono stati svolti lo sforzo di
dal disegno di legge presentato dan'onore~ ingigantirè prèoccupazioni e pericoli che non
vale Ministro della sanità di concerto con hanno nulla a che vedere con il pTovvedi~
gli altri cinque Ministri. mento che stiamo discutendo.
In questa nuova grande organizzazione Il secondo tratto mi pare 'P0s,sa ravvisar-
dell'assistenza odontoiatrica, anche gli odon~ .si nel numero degli interventi che diversi
totecnici troverebbero il loro degno posto, Gruppi hanno 'ritenuto di dover svolgere
con la piena considerazione dell'importanza in quest'Aula. Abbiamo chiuso venerdì SICOT-
e del prestigio della loro arte sanitaria au~ so i nostri lavori con la com,cjnzione che sol-
siliaria, che è complemento indispensabile tanto un certo numero di colleghi fassero
deHa professione odontaiatrica. Con gli albi, iscritti a parlare: oggi abbiamo avuto la
con i callegi e la Federazione dei coIlegi tro~ sorpresa di vedere iscritti a parlare ancora
veranno gli organi e i mezzi per la tuteJa dei altri colleghi...
loro interessi materiali e morali. Con la isti~
tuzione di una scuola idonea e seria, con il P RES I D E :N T E. E se non chiude-
relativo diploma, avranno la documentazio~ remo oggi ne avremo degli altri.
Senato della Repubblica ~ 27891 ~
lV Legislatura
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M A C C A R R iO IN E. ... quasi che goria che non poteva difendersi; ma, io ag~
rIP Commi,ssione del Senato non avesse su giungo, anche a danno del Paese e a van~
questo argomento, come del resto testimo~ taggio esclusivo di una categoria 'Che ne ha
nia, pur nelle sue manchevolezze, la detta~ approfittato largamente e che non ha sapu~
gliata relazione de] ,senatore Di Grazia, svol~ to, nel corso degli anni, pur con i suoi no~
to un lungo esame e compiuto una ,seria tevoli meriti sul piano scientifico (perchè
ed approfondita valutazione di tutti i dise~ dobbiamo certamente agli studi italiani il
gni di legge. livello a cui è arrivata l' odontostomatolo~
Perchè dunque si discute così a lungo e gia nel nostro Paese), parsi unautO'disci~
così animatamente? Perchè nel Paese, e non plina e un limite tali da non obbligare il
soltanto attorno alla sede c1el'Senato, vi so~ legislatare ad intervenire di nuovo per can~
no state agitazioni, polemiche e contrasti cellare !'infamia dell' articalo Il del regala~
anche vivaci; perchè abbiamo assistito a mento del 1928, regalamento emanato per~
prese di posizioni energiche non solo in mo~ sino in difformità aperta del parere del
do verbale ma anche in modo fisico? Tutto Consiglio superiore di sanità e quindi ,in
ciò deve essere ben presente a noi stessi difformità dell'unica organO' realmente com~
per poter definire responsabilmente la no~ petente ad esprimere una valutaziO'ne su:l~
stra posizione. la possibilità di esercitare attività protes~
Onorevoli colleghi, noi discutiamo oggi di sionali in modo più a meno ampio da parte
un problema che è aper,to davanti al Par1a~ delle diverse categorie operanti nel mondo
mento italiano da oltre 15 anni e che ha sanitario. L'unica organo coJlegiale respon-
visto anche autorevoli colleghi dell'uno e sabile che ]il qud momento avevamo nel
dell'altro ramo del Parlamento <impegnati nostro Paese ~i pronunciò infatti nel senso
nello sforzo di produrre nuove norme ri~ che oggi 11 Parlamenta demacratica richia~
'spetto a quelle <ancora oggi in vigor:e. Non ma e riprende. Le legislature repubblicane
solo, ma siamo qui ad esaminare e a valu~ hannO' registrato le diverse v,ìcende di que~
tare un problema che è aperto davanti al sti 15 anni; in questa legislatura io mi au~
Paese dal 1908, cioè dal momento stesso in guro che il Parlamento vaglia appravare de~
cui una legge introdusse l'obbligo del pO's~ finitivamente una norma precisa, inequiva~
sesso della laurea .in medicina e chirurgia ca, tale da consentire effettivamente di
per l'esercizio dell'odontoiatria e della pro~ <sbloccare una situazione intollerabile.
tesi dentaria, problema aggravato uIterior~ Questo è il punto di partenza. E che que~
mente dalla legge del 1927 che diver<si col~ sto sia il puma di partenza, .onorevole Mi~
leghi qui hanno elogiato per la pertezione nist'ro, ci autorizza ad a:ffermarlo lei stes~
e la concretezza ma che contiene, a mio aV~ so che, con la sua mediaziane autorevole e
viso, un torto molto grave, quello cioè di opportuna, anche se infelicemente conclusa,
accomunare, di porre sullo ,stesso piano eli ha portato al Paese un documento che ~

arti ausil.iarie deJla professione sanitaria è una presa di posiziane aperta, chiara, nei
una serie di atti'vità che sono differenti tra confranti di coloro i quali ancora sostengonO'
loro per grado, per complessità, per re~ l'esigenza di limitare l'attività professionale
,>ponsahilità, per esigenze di plI'eparazione dell'odontotecnico per difendere la salute dei
cuI turale e di nozioni ,tecniche. cittadini ~in cui si dichiara che è pass,ibile
Nel 1928 poi, onorevole Ministro ~ e cre~ per l'odontatecnico fare di più di quello
do che basterebbe questo solo fatto a giu~ che attualmente è autorizzato a fa,re, che
stificare e a dare valore aU'iniziativa che è possibile attribuire all' oidontotecnilCo fun~
ella ha adottato di presentare run progetto ziani diverse e più ampie di quelle che l'or~
di legge e di associarsi in questo mO'do, per dinamento attua,le gli attribuisce. Vi è in~
la prima volta nel nostro IPaese, a nome del fatti un documenta sattosCl~itto dall'AMDI,
Governo, alle iniziative parlamentari ten- l'Associaziane medici dentisti italiani, che
denti a modHìcare la legislazione ~ è <Stato oltre ad occuparsi dei problemi di catego~
compiuto un sopruso a danno di una cate~ ria, oltre ad occuparsi deJ1a prapaganda dei
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IV Legislatura
516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICa 15 NOVEMBRE 1966

dentifrici si è occupata anche di questa tinoentrando tutto intorno all'asse della de--
questione. Si tratta di un documento nel limitazione della figura professionale del-
quale l'AMDI riconosce insieme ai sindacati l'odontotecnico nei confronti dell'odontoia-
degli odontotecnici che l'articolo 11 del rego- tra o viceversa, perchè le questioni che si
lamento del 1928 deve essere modificato in sono prodotte in Italia, ripeto, dal 1908, negli
una direzione precisa, nel senso cioè di ultimi cinquanta anni, sono molto più com-
consentire all'odontotecnko (seppure sotto plesse, sono molto più numerose e richie-
la responsabilità del medico, o su richiesta dono misure più ampie anche in rapporto al
del medico e, si aggiunge, con tutte le cau- Mercato comune europeo.
tele che pongono sempre i! medico tra Certo, onor,evoli colleghi; e mi ha sor-
l'odontotecnico ed il pazi,ente), di introdur- preso questa posizione nazionalista di colle.
re il famoso dito nel famoso cavo orale, ghi della Democrazia c,ristiana, come per
cioè di ,esercitare la sua attività professio- esempio i! senatore Bonadies, il qua1,e è
nale a contatto di~etto 1'001paziente. preoccupato della perdita di sovranità dei
I sindacati degli odontotecnici hanno re- medi'Ci nei confronti di altri lavoratori lau-
spinto questo accordo 'e, secondo me, mol- reati di altri Paesi, però non credo sia sfio~
to giustamente, molto opportunamente per- rato dalla preoccupazione della perdita di
chè non è un accol1do ri,solutivo, aHa stato sovranità in numeTos1s.simi campi, da par-
dei fatti, del problema che noi abbiamo di te del Parlamento nazionale, campi certo
fronte. Però il dooumento in questione è un pochino più importanti di questo.
un riconoscimento che certe preoccupazio- CertoO,parliamo dell'odontoOiatria e discu-
ni (e mi so£f'ermerò ancora su questo aspet- tiamo di questoO settore ma, onorevole sena-
to più avanti) sono agitate ad a,rte e sono tore Bonadies, bisogna aver,e un minimoO
largam~nte infondate. di logica, di coerenza e di conseguenzialità.
Questa mediazione ha avuto un esito in- Il MEC è una realtà, bella o brutta che sia:
felice, onorevole Ministro, e non poteva non la questioOne dell' odontoOiatria nel MEC è
averlo; un esito infelice perchè, seoondo me, una delle questioni spinose e non 0500100 per-
sia ,gli odontotecnici che gli odontoiatri si chè, entrando in funzione la liberalizzazio-
sono mossi sul terreno solito della ricerca ne sullo stabilimento dei professionisti nei
del compromesso a mezza strada, compro- Paes,i membri, noi potremmoO vedere degli
messo che non risolve i problemi reali, anzi odontoiatri di altri Paesi in Italia. Non è
crea con£usione dove occorrerebbe invelCe solo questo il problema: la questione ideI-
chiarezza. l'odoOntoiatria nel MEC è una questioOne mo01-
Secondo ,i! mio punto di vista, la disci- to spinosa e l'onoOrevoOleMinistroO ne sa qual-
plina dell'odontotecnico, della sua attività, cosa perchè ,sa da quanto tempo, per quan-
della figura professionale di questo opera- ti mesi, anzi per quanti anni si è discussoO
tore sanitario e i limiti reciproci tra l'odon- (ed ancora si sta discutendo) intorno a que-
totecnico e il medico dentista, l'odontoiatra, sto proOblema in sede di MEC e come noOnsi
debbono essere fissati in modo molto pre- sia riusciti a definire tra i rappresentanti del-
ciso. le categorie odontoiatriche dei diversi Paesi
Secondo me però non è sufficiente stabi- del MEC una formula che sia soddisfacente.
lire solo quale figura professionale deve as- L'uniJca cosa che siamo riusciti a stabilire
sumere l'odontotecnico, come in fondo (me in sede di MEC a questoO proposito è la
lo consentano) hanno fatto quei colleghi di possibilità di libero stabilimento nei Paesi
cui condivido gran parte delle argomenta- del MEC dell'infermiere dentista, figura che
zioni, c le cui proposte io apprezzo in nel nostroO Paese non esiste. Abbiamo sotto-
mO/do particolare, ed anche il Ministro di scriUo un ,accondo per consentire a dei la-
cui tuttavia riconosco lo sforzo e la sa- voratori che nel nostro ,Paese non esistonoO
gacia con cui ha portato avanti questo pro- di andare a lavorare negli studi dentistici
blema; il complesso di questioni che noi nei Paesi del MEC! E questo perchè gli
abbiamo di fronte non può essere risolto odontoiatri dei P.aesi del MEC, come dirò,
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hanno una posizione particolare nell'ambi~ Non è possibile, onorevole Ministro, disci~
to dell'odontoiatria mondiale, anl'ii direi pJinare oggi, per esempio, attività interme~
nell'ambito ,dell'organizzazione sanitaria che die considerate in tutto il mondo fonda~
si occupa della tutela della sanità del cavo mentali, essenziali per impostare una seria
orale nel mondo; e noi ,in Halia dovremmo organizzazione sanitaria, anzi per consenti~
riuscire ad intaccare questa posizione part,i~ re sul piano economico lo svHuppo dei ser~
colare peI'Chè essa è una posil'jione di casta, vizi sanitari quali occorrono in un ,Paese ci~
di privilegio: è una posizione che ostacola vile, se non si supera un punto fondamen~
profon:damente la possibilità di attuaI1e un tale, eioè se non si consente di integrare
serio programma di assistenza odontoiatri~ largamente l'attività del medico con quella
ca nei Paesi del MEC 'ed in particolare nel di numerosi e di'versi operatori speciaJiz~
nostro Paese che ne ha tanto 'bÌ<sogno. zati a liveJili e a gradi differenti. Che senso
Si sono creati numerosi problemi, onore~ ha parlare di équ~pe, che senso ha parlare
vole Ministro. lE come nel nostro Paese deve di speciaJ.izzazione, che senso ha parlare di
rinnovarsi la medi'cina, così, a maggior ra~ integrazione dell'attività del medico, in un
gione, deve rinnovarsi per quel che riguar~ gruppo ohe operi collegialmente 'Per un de~
da questo settore. iNoi sentiamo parIare di terminato obiettivo e per h realizzazione di
riforma, di indirizzo nuovo, sentiamo af~ un programma sanitario, se contempora~
fermare l'esIgenza di un rinnovamento della neamente non incrementiamo queste cate~
politica sanit.tria. Diamo atto a lei, onore~ g01~je,di collaboratori essenziali, di e1emen~
vole Ministro, di essersi conqui!stato un me~ ti di integrazione insostituibili, sul piano
rito portando avanti con sagacia, con tena~ economico oltre che sul piano specifico ope~
cia, con ostinazione questo di:battito nel rativo~sanitario, dell'opera del medico? Sen~
nostm Paese. Però mentre si parla di que- za di ciò non potremnìo sviluppare un serio
sto il Par!amento continua ad esaminare e programma di riordinamento sanitario, non
a discutere I,eggi formulate su indirizzi vec~ potremmo portare avanti questa llinea e
chi, che non hanno nulla a che vedere con questa politica con l'ampiezza necessaria,
le ,impostazioni di politica sanita:da che con !'impegno finanziario che è richiesto,
vengono dall'onorevole Mini:stro attualmen~ con la dovizia di mezzi che dobbiamo met~
te in carica. tere a disposizione.
E. questo, senatore Cas,sini, il primo ri~ Se çondividiamo, infatti, le affermazioni
chiamo che noi ,dobbiamo fare alla nostra e gli indirizzi espressi dal Ministm, noi dob~
coscienza di rappresentanti del IPaese, di bia:mo constatare che a .questi indirizzi pur~
militanti neHe formazioni politiche, di uo~ troppo ancora non segue nessuna iniziativa
mini 'Impegnati in una battaglia di rinno~ concreta, non seguono faUi coerenti e cor~
vamento democratico, 'anzi addirittura so.. rispondenti aidessi.
ciaHsta. nel nostro Paese. Rispondono que~ Vede, onorevole Ministro, all'infuori di
ste Jeggi all'esigenza, che noi portiamo noi e dei compagni socialisti esistono nel
avanti, di rinnovamento? Costituiscono un Parlamento, esistono nel Senato, secondo
passo avanti sulla via di una diversa poli~ me, forze su£fidenti per portare avanti i
tica sanitaria:» Oppure costituiscono una suoi propasHi e per portare avanti una po~
conferma, anzi un consolidamento, un raif~ litica di rinnovamento sanitario. Esistono,
forzamento delle posizioni vecchie? La mia queste forze: esse sono presenti non sol~
opinione ~ e del resto !'intelaiatura di que~ tanto nei partiti di s.inistra, ma sono pre~
senti ~ lasciatemelo dire ~ anche larga~
sie Leggi lo dimostra ~ è che noi trattiamo
mente nella Democrazia cr-istiana.
questo problema in modo « vecchio », tenen~
do conto soltanto di ciò che è già acquisi~ B O N A D I E S. Perchè, dobbiamo forse
to nelle leggi e prescindendo da,i passi essere indietro noi?
a'vanti che hanno fatto non solo la coscien~
za socialle, ma aIJ!che la scienza medica e la M A C C A R R iO IN E Ascoltando at~
tecnica in questo campo. tentamente le sue argomentazioni ho rica~
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tv Legislatun
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vato questa impressione: che ella non ap~ trovato la sua linea contestata, contrastata
partiene a quest'O gruppo di forze che a me e spesso bloccata da queste posizioni. Sono
sembra esistere nelila Democrazia cristiana le posizioni privatistiche che ancora esisto~
e il cui valore per me è notev'Ùle. no e dominano n~l sistema mutuo-previden-
ziale italiano, fondato principalmente sul
B O N A D I E S. Non è vero: ne par~ principio della copertura del rischio, che non
leremo quando parleremo dell'organizzazio~ ha nulla a che vedere con le esÌJgenze mo~
ne degl,i ospedali. Sentirete quello che ab~ de:rne di una politica di protezione della sa~
biamo da dire noi. Ilute,così come ella ha dimostrato di voler~
la intendere, come deve essere intesa aeI
M A C C A R R O N E. Avremo, per for~ nostro IPaese.
tuna, e per grazia di Dio, motivo di incon~ Ho studiato oon molta attenzione e ho
trarci anoora prima che scada la Iegislatu~ ponderato in tutte le sue espressioni la
ra, e quindi questa sua affermazione potrà mozione approvata dal Congresso del suo
essere verificata. Per la verità, fino a questo parti t'O, l'ult,lmo Congresso straoI1dinari'Ù
momento non ho avuto mO'do di veJifi~ del PSI, su questo argomento. È una piatta-
carla. forma di politica sanitaria avanzata e di
Esistono queste forze, esiste questa mag~ ricchissimo contenuto, ma nO'n può restare
gioranza; però vi sono delle c'Ùndizioni 'Per~ un ordine del giorno oongressuale, onorevo~
chè si possa andare avanti: bisogna far ca~ le Ministro. Se rimanesse salo un ordine
dere le preclusioni assurde, dannose (come del giorno congressuale sarebbe ridotta ad
verifichiamo continuamente), far cadere le una ben misera cosa!
delimitazioni che non hanno nessuna giu~ Bisogna dunque superare queste 'Posizio~
stHìcazione nè storica, nè politica, nè costi~ ni privatistiche che sO'no appunto nel siste~
tuzi'Ùnale. Bisogna cioè appoggiarsi corag~ ma mutuo"prev,1denziale, che sono nella pro-
giosamente alle forze decise a 'Portare avan~ fessione medica, che sono nella gestione
ti un programma di rinnovamento là dove ,degli ospedali, che sono nella rkerca dei
esse sono e si esprimono ~ nel Parlamen~ mezzi finanziari. Quando lei si lamenta, giu~
to ~ perchè altrimenti una politica di rin~ stamente, che la partecipaziane del bilan~
novamento non ,si fa: non si fa con gli ac~ cia della Sanità alla spesa sanitaria, che
COJ1didi vertice, nOD si fa fuori dei rappor~ oggi raggiunge 1.500 miliardi nel nostr'0
ti democratici all'interno deJ1e Aule parla~ Paese, è di solo 90 miliardi, quando il Par~
mentan, non si fa prescindendo o addirit~ lamento riconosce la necessità di una dila~
tura ignorando la realtà che si muove nel tazione della spesa sanitaria e di una dila-
Paese. tazione qualificante della spe<;a per produr~
Ma quali sono (ecco, senatore Bonaclies, re servizi, per coprire deficienze, ebbene, dà
un primo punto sul quale ella dovrà espri- la prova che ,i mezzi finanziari che sono im.
mere il suo giudizio) le linee essenziali di pegnati nel campo della sanità oggi non
questa politica di rinnovamento? Certo, nel- provengono dal settore pubblico ma pro~
la situazione sanitaria del nO's1ro Paese, vengono prevalentemente dal settore priva~
quaknque cosa noi faooiamo è nuova e de~ to, dal settore della produzione, sappiamo
v'esser,e salutata c'Ùn grandi applausi, per- iConIguali conseguenze anche sulla dinamica
chè siamo molto indietro. C'è tanto da fare, dei sa1lari e dei rapporti tra lavoratori e da~
e qualunque cosa si fa è da salutarsi con tori di lavoro.
un vivlssimo phuso. Questo però non ba~ Questo deve essere superato! Ecco una
sta per caratterizzare una politica di rinno~ via di rinnovamento. NoOn si tratta più di
vamento in questo campo. Secondo me oc~ fare solo nuove Leggi tecnicamente migliori
corre 'Prima di tutto superare le posizi'ÙThl delle vecchie leggi di un ,secolo fa che an~
privatistiche che dominano l'intero sistema cara regolano la vita sanitaria del nostro
sanitario italiano. Paese; si tratta di superare questo punto:
Ella, onorevole Ministro, ha oozzato spes- le posizioni privatistiche, i gruppi di 'Pote-
so ,con queste posizi'Ùni privatistiche e ha re, le posizioni di dominio dei baroni in ca~
Senato della Repubbltca ~ 27895 ~
IV LegistarLè/'a

516" SEDUTA Assr;:]\/mLE~ ~ RESOCONTO ::TEl',UGR'lFl\ ,I 15 NOVEMBRE 1966

mice bianco, quella che chiamo !'impresa gure e de£ìnendole nel loro ambito profes-
medica. sionale. Dobbiamo riguardare a queste co-
Ecco, nel nostro Paese dobbiamo sman~ se e...
teIJare l'att1~Jità imprenditoriale che si è in~
staurata nel cnmpo sanitario e dare all'a7jo~ M A R IO T T I Ministro della sanità.
ne sanitaria il suo vero, naturale carattere Senatore Maccarrone, sono affascinato dalla
di azione pubbUca in tutta la sua esten~ sua dialettica, ma aspetto. . .
Slone, salvaguardando tuttavia pienamente
la personalità e la sfera di attività delle per~ M A C C A R R O N E. Non mi dica che
sone e la libertà ddle persone, ma impe~ seguo delle suggestioni intellettualistiche,
dendo, e impedendo ,[n modo drastko, che onorevole Ministro, . .
si trasformi l'attività sanitaria jn un'im~
presa. M A R IOT T I, Ministro della sanità.
Secondo punto, che deriva da questo: oc~ . . . ma aspetto con ansia delle proposte con~
corre un'organizzazione sanitaria pubblica, crete.
democmtica, decentrata, unitaria, ;:estesa a
tutti i servizi sanitari. Terzo punto, Iper 'èS~ M A C C A R R O N E. .., perchè io sono
sere breve su questa parte: occorre una de~ un tipo estremamente pratico, forse più pra~
cisa :1ccentuazione del carattere preventivo tieo di quanto lei possa immaginare.
dell'intervento sanitario,
Oro, se siamo d'accordo su questi punti, M A R IO T T I. Ministro della sanità.
onol'cvoJi colleghi, noi ci accorgiamo che n Aspetto delle proposte concrete, senatore
dibattito che andiamo svollgel1do attorno al Maccarrone!
probJema che ci affanna da tanti mesi, che
impegna il ,Par1amento da tanti anni, è un PIGNATELLI Esce ed entra dal
dibatHto largamente insufficiente, privo di Gemini!
una SWl motivazione essenziate, queHa del
rif1es'io sulla salute del cittadino, quella del B O N A D I E S. Senatore Maccarrone,
~'iflesso sul \\rado di s7iluppo deJl'organiz~ ha già detto tante volte in Commissione le
z3zìonè ass'stellziale, delJa re?c'hmen1azione stesse cose, ora finisca presto; poi un'altra
cl'~ 01,dbmo ad approvare. volta ne paderà ancora, ma adesso abbia
pietà. . .
Se noi eludiamo questi problemi, se noi
110n affrontiamo qui almeno come indirizzo,
come elemento di. prosnettiva questa que~ MACCARRONE Perchè invoca
s.ione <;e:!lei non spazimno dal limitato cam~ pietà senatore Bonadies?
po del rapporto odontotccl' 'ci~nrlontoiatri al
campo piÙ generale nOfl (Lc) f1r'Ha riforrna ' P I G N A '}' E L L I. Abbia pietà dI co-
sanitaria, ma delle nforn~c !'.f:cessarie per loro che hanno bbogno deJJa protesi!
wiluppare un ~ervizjo adé~guato di assisteJl~
:l'a samtaria nel camDO odontoiatrico che jn~ B ON AD I E S Meno male che aveva
tacchi le pOSiZlOGl privatistichc, che sviluppi prom~sso di es's'~rE;breve!
l'organizzazione puh;:,lìc;,\, cbe consenta una
politica di :::;revenziC>Dc effic<1ce; se noi no'1 V oei d d ('Ci7/l'o. ,s'cnat:o re MaCUF.TOne, la
facciamo qw;sto e non ponimno queste l're. hanno messo in imbarazzo?
messe, evidcntemen1e avrerno sprecato moJ~
to tempo, percb?: 1;;1definizione dei. rapporti M A C C A R R O N E. No, non è che mi
tra odontoiatri e odontotccnici è una defi. hanno messo in ill'lbarazzo, è che non so
nizione cbe può essere fatta, se non ci la. piÙ da che 'rapte r~prendere.
scìamo jnflu~n7'}rc ,1~;112 consider:.::zione di
interessi particolari:~"ki, in pochissimo tcrl~ P RES I D E N T E. Senatore Maccar~
po, ogget1iVéwdo adrgnatamente J'>òdue fi~ rane, passi all'ultimo foglio. . .
Senato della Repubblica ~ 27896 ~
IV Legislaturd
516a SEDUTA ASSEMBLEA -RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

M A C C A R R O N E. Se noi non riguar- norme presenti in questi disegni di legge so-


diamo, dicevo, onorevole Ministro, tutti que- no inadeguate, a nostro avviso, a soddisfare
sti problemi, avremmo impiegato un tempo questo insieme di esigenze rproSlpeUaite,slia e
eccessivamente lungo intorno a questi dise- soprattutto perchè non disciplinanO' la spe-
gni di legge; e credo che i colleghi, che han- cializzazione, non definiscono che cosa è lo
no fatto tanta fatica nel partecipare al di- odontoiatra, e poi perchè non introducono
battito, si sentirebbero naturalmente insod- un addentellato indispensabile, anche per i
disfatti per lo scarso risultato che raggiun- rapporti e per gli impegni internazionali che
geremmo. noi abbiamO'; non soddisfano le aspettative
Un altro aspetto collegato a questo, direi dell'intera categoria sanitaria che vuole ve-
collegato a tutte queste premesse che noi dere finalmente avviata nel nostro Paese una
non possiamo non considerare, è dato dalle classificazione dell'attività sanitaria per spe-
conseguenze che sullo stato di salute e sul cialità, con il riconoscimento della specializ-
grado di sviluppo dell'organizzazione assi- zazione non come titolo di preferenza, ma
stenziale ha avuto il tipo di regolamentazio- come titolo prafessionale indispensabile e
ne che si è dato alle professioni sanitarie necessario per accedere alle diverse carriere
che operano nel campo odontoiatrico: alla e alle diverse attività sanitarie.
professione medica e all'arte ausiliaria della Onorevole Ministro, l'insieme di queste
professiçme medica, che è l' odontotecnica. I
norme non tiene conto di un'altra realtà
Perciò ~ ecco un primo punto concreto, largamente diffusa nel monda e in rapidis-
onorevole Ministro ~ noi abbiamo proposto sima evoluzione. La realtà è, onorevoli colle-
un metodo di ragionamento e riproponiamo ghi, che, a differenza di, qUalnto qua1cuno può
un metodo di ragionamento che, secondo noi, , credere, in tutti i Paesi del mondo civile, ad
può guidal"Ci a risolve,re La questione per ora eccezione dei Paesi del MEC, in cui ci si
è a porre bas,i solliide !per ~e sol~~oni future ostina a difendere le posizioni privatistiche
di questo delioato ed interessante fIH1ob'lema dell'attività professionale nel campo adon-
de:ll'oJ1ganizzaz.ÌlOne sanitariJa nel campo odon- toiatrico, oggi l'azione sanitaria è imperniata
toiaJt'I1Ìioo: un metodo, cioè, che cominci pure, sulla profilassi della carie e delle altre mal-
come è necessal1:'iÌ:oche cominci per superare formazioni ossee dell'arcata dentale e del
le ingiustlÌiZie e albbattere Ie barriere esisten- cavo orale, ande si va definendo una nuova
ti, da'Ha disdpLina anche parziale delle atti- figura sanitaria che è quella del dentista
v:iJtà ,profess,ionai~i nel CaIDipo odontoiatrico, igienista che agisce non tanto per riparare i
di aJttività !professionali considerate non in danni della carie quanto per prevenirli e per
astratto selcondo definizioni intelllettua1isti- correggere tempestivamente, come è possi-
che ~ che cosa è e che cosanon è l' odonto- bile fare quando si intervenga a tempo op-
Decnico, ohe cosa è e che oosa nO\l1Ièl'odonto- portuno, certe deformazioni ed alterazioni
iatra ~ ma concrete, cioè partendo dalla dei rapporti anatomici e funzionali del cavo
realtà vava ddl nostro Paese: che cosa è di orale. Questo medico, per agire, come deve
fatto oggi l'odontotecnico nel:1a Vi~tae nelle agire, su larghe masse di cittadini sani, so-
attivi,tà professiOiDJalHin Italtia, che cosa è prattutto giovani e fanciulli delle scuole, ha
l'odontOliatm. OocorJ:1epal'tke da questo per bisogno necessariamente di un aiuto che non
contemperare ,le es~genze avanzate da:ll'uno può essere dato da un altro medico perchè
IOdalll'allltro gruppo, ma SOIprattutto per rea- costa troppo. Si pensi inaltre che nei Paesi
lizzare un mil~iaramento neH'organizza7Jiane più evoluti noi abbiamo un rapporto di 1 a 3
dei sefViizi',per ottenere l,e condizioni i,donee mila tra popolazione e dentisti; nel nostro
rper promuovere quell piDagramma sanitario Paese tale rapporto è di 1 a 10 mila. Oc-
che deve essere ;promosso in cons'eguenza, I correrebbe arrivare al l'apparto da 1 a 1.000,
in dipendenza di questa nuova di:sdrplina. e se tutte queste attività si dovessero svi-
Vedete, colleghi, prescindendo dall'artico- luppaDe sO'ha'11tointorno ail medico, non ba-
la 12 del testo governativo, o dall'articalo 13 sterebbe questo rapporto ma occorrerebbe
del testo della Commissione, l'insieme delle incrementar]o.
Senato della Repubblica ~ 27897 ~

IV Legislatura
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516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO ~TENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

Onorevoli colleghi, non si tratta di affer~ esercitano abusivamente questa attività, pos-
mazioni di carattere personale: io sono un sono essere considerati uomini provvisti di
modesto ripetitore di notizie e di acquisi~ una personalità deformata, incline al crimi-
zioni tratte dai libri e dalle esperienze al~ I ne? Non mi pare, onorevoli colleghi.
trui. Si tratta di affermazioni autorevoli pro~
prio di quella Organizzazione mondiale della P RES I D E N T E. Non facciamo l'apo-
sanità che alcuni anni fa si è occupata spe~ logia del reato!
cificamente di questo problema ed ha defi~
nito le linee di un programma di assistenza M A C C A R R O N E. Non faccio l'apo-
sanitaria odontoiatrica a gradi differenti a rlogla del reato, onorevole Presidente, e vengo
seconda che si tratti di Paesi sottosviluppati, alla conclusione su questo punto. Io non sa-
di Paesi in via di sviluppo o di Paesi avan~ prei definire che cosa è un reato. . .
zati. Si tratta di affermazioni che trovano il
loro valore fuori del nostro Paese, dove non P RES I D E N T E. Reato è la contrav~
c'è la cappa di piombo rappresentata da una venzione alla legge.
casta che vuole difendere il suo privilegio;
in Paesi come !'Inghilterra, il Canada, gli I
M A C C A R R O N E. ma, come ella
Stati Uniti d'America dove si intende svi~ '"
mi insegna, nelle mie espressioni si possono
luppare largamente la possibilità di utilizza~ individuare diverse configurazioni di quello
zione senza limiti, pur con tutte le garanzie che la dottrina definisce illecito. Abusivismo
e le precauzioni, di personale sanitario inter~ e prestanomismo non possono essere però
medio. Oggi si parla di consentire agli au- considerati il prodotto di una deformazione
siliari sanitari dei piccoli interventi conser~ della personalità di chi compie queste atti-
vativi. e se ne parla in sede scientifica, men~ vità, poichè vi sarebbe una contraddizione
tre noi siamo orripilati soltanto all'idea che seria. Ci troveremmo cioè di fronte a uomini
uno che non sia medico possa mettere le i quali hanno la tendenza a delinquere, a
mani in bocca ad un paziente, temendo chis- violare la legge, ad incorrere sistematica-
sà quali infezioni, come se ancora fossimo mente nei r'igori del ooc1lce, che però OIU'erano
nell'epoca prelisteriana e l'infezione fosse per Ìil bene della gente, oon ITla finalità cioè
ancora quel fantasma misteri.o''0 che insidia (hanno evideTIl1Jement.e il ~oro tornaconto) di
le sale O\peratorie, le aorsie di maternità, e assÌiSitere le persone, di rportal1e aiuto, di dpa-
come se le nozioni di igiene nei Paesi civili rare dei danni, di soccorrere della gente. Se
non fossero oggi, per fortuna, alla portata 1V'~a:mente noi ci trovassrimo di fronte ad una
dei fanciulli delle scuole. Non agitiamo que- deformazione, a un disegno criminoso, pro~
sti fantasmi che hanno pure terrorizzato babilmente vedremmo queste persone eser-
l'umanità e che tanto danno le hanno arre- citare la loro attività in tutt'altra direzione,
cato, nel secolo scorso, ma che nell'epoca at- in una direzione forse piLl lucrosa e soprat~
tuale non hanno più motivo di sussistere. tutto più consona ana condizione di crimi-
Senza lo sviluppo di queste attività inter- naHtà che saJrebbe a1Jra base di questo com~
medie non è possibile 'andare avanti e svi- portamento.
luppare un programma serio di assistenza Abusivismo e prestanomismo nascono in~
odontoiatrica. vece da una situazione oggettiva esistente
Ora, onorevole Ministro, in Italia si parla nel nostro Paese: prima di tutto dal fami~
di abusivi e di prestanomisti. Sono due fe~ gerato articolo 11 del Reg;oIamento del 1928
nomeni che esistono e vengono definiti ille- e, in secondo 1uogo, dall'impossibilità di po-
gali. E illegali sono, J'uno e l'altro, perchè ter sviluppare adeguatamente, perchè trop~
contrastano con precise disposizioni di legge. po costosi e poco redditizi, i servizi di assi-
Ma possono essere considerati parte di un stenza odontoiatrica. Infatti, onorevole Mi~
disegno criminoso? Gli abusivi e i prestano- nistro, è vero che nelle grandi città non vi
misti, cioè i medici che prestano il nome per sono dentisti disoccupati, ma è anche vero
un'attività illegale e gli odontotecnici che che una sterminata parte della nostra po.
Sc'~zato della Repubblica ~ 27898 ~ IF LegislatuJ(J
..,........
516a SEDUTA ASSEMBLEA ~

RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

polazione non può ricorrere all'opera del~ Onorevoli colleghi, il pericolo della salute,
l'odontoiatra perchè l'odontoiatra non c'è se veramente ci fosse, porrebbe sotto accu~
e dove c'è costa troppo relativamente alle sa seriamente non gli odontotecnici, ma i
possibilità degli ammalati. Il sistema mutua~ medici prestanome che sono numerosissi~
listico, come ella sa, onorevole Ministro, per mi. Ma io non posso credere che un medico
la parte sostitutiva, per la protesi ad esem~ educato alla deontologia professionale che
pio, non copre la spesa e quindi non con~ esiste nel nostro Paese, un medico cosciente
sente la diffusione di questa assistenza a di pericoli reali cui si può andare incontro,
livello dei contadini, a livello dei coltivatori possa tranquillamente passare sopra a tutto
diretti, a livello degli operai. In caso diverso e fingere di ignorare ciò che viene definito
non sapremmo spiegarci perchè anche nel~ il pericolo più grande da evitare.
la nostra Toscana, come avviene largamen~ Ora invece risulta dall'ampiezza del feno~
te nel Mezzogiorno, anche nelle città indu~ meno del prestanomismo che vi è un giudi~
striali del Nord. come nel Veneto, questo zio di massa dei medici, cioè di persone qua~
cosiddetto abusivismo, questa attività con~ lificate, sui reali rischi; abbiamo inoltre un
traria alle norme in vigore è sviluppata co~ giudizio indiretto che non è qualificato nel
sì largamente da imporre a noi il dovere senso scientifico, ma lo è in senso sociale,
di regolamentare diversamente la materia. e che deriva daI.1'amp1ezza con cui i cittadini
A cagione di ciò (il collega Cassese 10 ha ricO'rrono all'assi'Stell1)a, aJllche alUa ass.istenza
ricordato e altri colleghi vi hanno fatto ri~ odontoiartrica nO!Il sorIa proteska, ma dentl~
feI'imento) noi abbiamo nei nostri fanciul~ stka, di rpersonale non laureato.
li 1'80 per cento di odontopatie. Il France~ Indubbiamente un certo pericolo esiste,
sconi, nella nostra regione, ha fatto una in~ come esiste in tutte le attività mediche, co~
dagine campione molto interessante e il suo me esiste nell'esercizio dell'ostetricia, come
Ministemo, moLto lodevolmente, ha fatto del esiste nell'esercizio della chirurgia: in tutte
'Palri una linJdagine assai :interessante in que~ le attività mediche esistono questi rischi
sto campo tra i fanciulli deUe scuole ro~ Ma, onorevoli colleghi, noi non dobbiamo
mane e nel Meridione. Non dterò tutti i discutere di un odontotecnico astratto. Sia~
dati, ma ne ricoI1derò sollo uno: il 30 per cen~ ma veramente convinti che l'odontotecnico
to dei di£etti di pO'sizione dei denti e dellllO in Italia, l'odontotecnico diplornatn sia queL
siChel1etrO' sonlO corre!ggibHi e il FranceSiConi l'asino illetterato, anzi analfabeta che, se~
ha ri:levato che di, questo 30 per cento solo ~II condo me immodestamente, ci è stato de~
5 per cento di ibamh:im.i viene sottOlpO'stO IS. scritto da organizzazioni interessate? Siamo
trattamento e tutti questi bambini appar~ veramente convinti di questo? Li conoscja~
tengono a famiglie abbienti. ma noi, non tutti, ma una parte notev0lc
Ecco, onorevoli colleghi. te ragioni per cui di questi ausiliari sanitari? Li conosciamo?
noi dobbiamo modificare pmr olldamentc i Costoro dimo~trano di aver saputo mettere
rapporti che esistono in questo campo. a frutto il tempo ]01'0 c per anni e anni halì~
Corno risolvere il problema? Il problema no studiato autonomamente e delJtl.a ,<;trul-
va risolto nel senso di allargare notevol~ tura del deute, del1la patoJc)lgia del dente, deli
mente le lPoss:ib1lità di aJzione l~gale, alla duce I1ischi che corrono arppHcando una iprotesi
del giorno, degli odontotecnici. Il problema incongrua, conoscono cose che noi non co~
va risolto nel senso di abbattere i limiti, le nasciamo, che i medici non conoscono, cbc
remore, i balze11i che pesano su questa at~ aonosconO' sO'lo spocialisti aid alto iliveJlo.
tività nel nostro Paese per consentire, con Questi 'tecnki sono capaci: non di costrui~
vantaggio generale, l'esercizio, alla luce del re su progetto, ma di progettare e inventare
sole e con una disciplina pubblica, di una deMe protesi che sono giO'i!ell1~;e non giari.el~
attività che già si svolge nel nostro Paese, I
li di art1gianato Hne e prezioso, ma giOlÌe1~
che già nel nostro Paese è esercitata e che li di funzionaiT,ità perchè eS1primono in mo~
si tratta soltanto di disciplinare, di regola~ do mocplÌiUto, perfetto i rapportlÌ :fisiollo~
mentare, di inalveare nel sistema di con~ gici e funzianaH che s,i stabi'liscono tra
trolli pubblici e di intervento dell'autorità. la !parte artificiale e l'impalca:tu.ra natu~
Senato della Repubblica ~ 27899 ~
IV Legislatura

516a SEDUTA ASSEMBLEA - RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

rale che è rimasta nel cavo orale dei pazien- M A C C A R R O N E . A Palermo, ap-
ti. A Genova si è tenuto un congresso inter- punto, e 1'onorevole Ministro ha dovuto so-
nazionale, con annessa una mostra di lavo- stenere una lotta durissima per poter or-
ri di protesi. Io ho visto le fotografie dei ca- ganizzare questa scuola.
polavori esposti a questa mostra; capola- Soltanto una dozzina, dunque, sono le
vori di protesi che poi gli odontoiatri fanno scuole di questo tipo nel nostro Paese. La
pagare ai loro pazienti, a seconda delle pos- Sardegna ne è priva, una parte cospicua
sibilità dei pazienti medesimi, cinque, sei, delle regioni meridionali ne sono prive e
dieci volte quello che è il loro costo reale. nelle regioni centro-settentrionali, così popo-
Questi sono gli odontotecnici che noi ab- late, queste scuole, ad eccezione di Milano
biamo nel nostro Paese, che non hanno nul- dove ne esistono due, sono una per ogni
la da invidiare agli odontotecnici degli al- capoluogo di regione, e si sono cominciate
tri Paesi. Non vi è pericolo di concorrenza. a diffondere in questi ultimissimi anni.
Vi è, piuttosto, la possibilità dell'emulazio-
ne, ma io non temo tale eventualità perchè M O N N l. Dove c'è poco da mangIare,
dall' emulazione può venir fuori un miglio- come in Sardegna. i denti non servono.
ramento sensibile, reale dei HvelH e della
qualità delle prestazioni. M A C C A R R O N E . Il senatore Manni
Noi naIl parliamo di un odontotecnico va sempre al concreto.
qual,siasi: parliamo ddll'odonrtotecnico di'PIo- Quindi noi non parliamo di un odonto-
mata che studia per quattro anni nelle scuo- tecnico in astratto, ma di questa figura, ed
le oI1ganizzate ipfesSlO gli istrituti professio- è questa figura che noi vogliamo potenziare,
naIi, apprendendo i mirnimi lPartkdJJad deUa I che noi vogliamo valorizzare e a cui voglia-
sua professione, che studia per quattro anni ; ma attribuire mansioni sanita~ile; si baJcH,
in scuoJe nelle quali completa la sua cultura non a questa figura così come viene ora dal-
geDerale, nelle quali dovrebbe imparare ~

le scuole, ma a questa figura così come è


se i programmi ministeriali fossero rispet- venuta dalle scuole e come si è colJaudata.
tati e fossero attuati da un corpo di inse- svHuppata, migliorata nell'esercizio delIa
gnanti numeroso ed adeguato una lin-
sua attività.
~

gua, nelle quali approfondisce Je tecnologie,


Vede, :ner esempio, onorevole Ministro,
nelle quali apprende l'anatomia, la fisiologia)
noi non siamo d'acco~do oon JJ tipo di sa-
la patologia negli elementi fondamentali ine-
natoria qual è stata proposta da Ha Com-
renti a]]8 sua professione.
missione, perchè essa apre le porte, con la
Certo, insieme a questi odontotecnici nel
larga discrezionalità affidata aUe Commis-
nostro Paese ve ne sono ancora centinaia,
sioni provinciali di esame, su cui ella mi
forse migliaia che svolgono l'attività senza
consentirà un gi11dizio sospensivo, a per~
avere mai frequent;;1to la scuola. Ecco l'al~
sane che non hanno questa cultura di base
tr<) punto dolente, onorevoli colleghi. Nel
che noi nteniamo indispensabile e che i sin-
1'\27 13 legge prescriveva allo Stato l'orga-
dacati odontolecnici ritengono indispensabi-
1l1zzazione delle scuole per odontotecnici. Nel
le: la cultura e la preparazione professiona~
1966 non abbiamo in Italia più di mezza
li che vengono dalle scuole. Noi siamo stati
dozzina di scuole, tutte organizzate in que-
d'accordo che ~3 durata del corso scorrastico
sto dopoguerra, tutte, ad eccezione di tre,
venj!5'se elevata a cinque anni. ,Ma) onorevole
organizzate per iniziativa dei sindacati odon-
Ministro, queste scuole, per preparare il pro-
totecnici, tutte create neUa parte centro-set-
fessioni'S'ta che v'Ogliamo, anzi iJ professioni-
tentrionale del nostro Paese; e soltanto da
stache deve eseT'ci:tare Je attIvità descritte
quando l'onorevole Ministro che ci fa l'ono-
ndl'artico:lo \13, non IPOSS0Il10sorgere se non
re di ascoltarci presiede l'organizzazione sa- ,là dOVìe S'toI1ilcamente sono sorte nel nostro
nitaria del nostro Paese è sorta una scuola Paese; e inoi Don pos\Siamo pensare che in Un
anche in Sicilia. . Paese in cui i serviz:i odontoiatdci !pubblici
M A R IO T T I , Ministro della sa11ltà. neg1i oSlPcdalli e nel11e univer,sità 50]]10 co:sì Ii~
A Palermo. mHati possa insediarsi Ulna S'cuola di c:ùn~
Senato della Repubblica ~ 27900 ~
IV Legislatura
516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

que anni, una scuola così complessa che de~ l'a dei deputati del Belgio ha già preso in
ve dare anche una preparazione generale, esame proprio un progetto di legge per la
non solo nel campo pratico dell'esecuzione istituzione del protesista dentario.
manuale della protesi, ma una preparazione Fermarsi al compromesso dell'articolo 12,
generale tale da consentire all'odontotecnico >nonaccettare nemmeno le posizioni stablllite
anche di aspimre, come \giustamente asp:ira, da!t1'lta Commissione sigm:irfica tornare in-
ad andare avanti nella vita e a poter affer~ dietro su queste !posizioni. Mi mndo con-
mare pienamente le sue capacità personali. to che la formulazione può essere migliorata,
Sarebbe l'unica categoria a frequentare mi rendo conto che certi aspetti possono
una scuola pubbLioa, a svo1gere un'attilVità essere precisati; c'è il regolamento che può
per la quale sia necessario un diploma pub~ consentirci di precisare questi aspetti e di
blico, per lo svolgimento della quale si ri~ evitare certi rischi che nella formulazione
chieda la maggiore età, e che si vorrebbe dell'articolo possono essere presenti, però
bloccata nella vita al livello raggiunto a di~ se noi tornassimo indietro non solo delu-
ciotto anni. Questo non è giusto. questo è deremmo l'attesa degli odontotecnici, non
contrario allo spirito della Costituzione, que~ solo non faremmo un'opera saggia nei con~
sto è contrario agli ordinamenti nostri, ai fronti di una categoria di lavoratori, ma
sentimenti largamente diffusi nel nostro bloccheremmo seriamente per molti anni le
Paese. possibilità di svHurppo di un pmgramma
Occorre una scuola di cinque anni, ma di assistenza sanitaria nel campo odontoia-
una scuola pubblica, una scuola che lo Sta~ trico.
to, non oggi, ma a partire da oggi, si im- La questione dovrebbe starei a cuore più
pegni 3Jd organizzare così come ha organiz- di agni altra per la gravità, per l'estensione,
zato le scuole tecniche professionali che so~ per la pericolosità delle malattie del cava
no indi:spensa!billi [lel nostro Paese e che si amle, per la necessità che tanta gente ha
sono rese indispensabili con lo sviluppo del- di dover eSlscre assi,stita pubiMicamente. E
le attività produttive e con l'introduzione di noi, il Parlamento della Repubblica, dobbia-
nuovi procedimenti tecnologici e di nuove mo rprcwvedere a questo, SI01prattutto a que~
3Jttività (produttive nel nostro PaeSle. Occorre sto, pr1ma di olgni al1tra !Cosa,onorevdle Mini~
una scuolla IpUlbblioadi ques1.1oNIPO,che lioen- stra e onorevoli colleghi. (Applausi dall'estre-
zi degli odontotecnici, che dia loro la quali- ma sinistra. Congratulazioni).
fica culturale e professionale, che consenta
loro l'accesso a studi superiori, severi, con~
P RES I D E rN T 'E. È i'5cri,tto a par~
trollati pubblicamente con esami di Stato:
lare11 senatare Picardo. Pioichè non è pre~
studi che li mettano nelle condizioni di po~
sente si Ìintende che vi ahbila ;r:iJnunciato.
tel' fare quello che fanno già i dentisti pra~
tiei nel nostro Paese. È iscritto a parlare il senatare Cassano.
Poichè non è pI1esente si in intende che vi
Questo problema è essenziale. Ho sentito
albbia rirmnoi,ato.
che diversi colJeghi vogliono tornare al te~
sto governativo, cioè al testo del compro. È ,iiscritto a !p'a:rlare il senatore Rovere.
messo. Il Senato farebbe, secondo me, una Ne ha falcoltà.
cosa non giusta e disdicevole se deludesse
un'attesa di tanti anni e se si impegnasse R O V E RE. Onorevale Presidente,
oggi, nel 1966, su una posizione che il Con~ onoI1evOl}icaLleghi, è O1ggÌiavant,i a noi un
sig'Ho ISUlpcrioIìedi sanità nell 1928 aveva già :]:}I1oblemache si tmscina da alnl1lie !Che già
superato largamente, su una posizione che aveva presentata .fin dalla prima :legislatura
la realtà del nostro Paese ha già superato un 'grande mt'eresse tanto da impegnare a
da molti anni, su una posizione sulla quale lungo il nostro Parlamento: il probJema del.
non è più nessun Paese, nemmeno il Belgio, la regolamentazione dreI,l'attivi,tà tecnica e
onorevoli colleghi, dove esiste una categoria professionaJe degli odontotecnici. Un pro-
sanitaria di medici non certamente animata blema malta sentito, tanto che in quest'Au-
da sentimenti progressisti, perchè la Came- aa ab hiamo ripetutamente udi,tJo accennar~
Senato della Repubblica ~ 27901 ~
IV Legi51atura

516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

agH assalti concentriÌci che si S'011IO portati Dobbiamo preoccuparci, quindi, che la
contro i membri del PaJ:1lamento e alla va~ legge non si presti ad equivoci e soprat-
langa cartacea abbattutasi su di noi sotto tutto non si presti C!'llo sconfinamento del-
forma di circolari e di telegrammi, pressioni le attribuzioni proprie dell'odontotecnico
che d'altronde sono solite precedere e accom~ il quale è ,per legge appartenente ad un
pagnare la discussione di tutti i problemi di arte sanitaria ausiliaria e non ancora ad una
particolare interesse per le singole catego~ professione sanitaria ausiliaria.
rie, anche se poi alla fie, logicamente, non AbbJamo sentito rdel'Ire dke che veramen-
saranno queste pressioni che potranno di~ te non ci cOIDlvinoono re sa:rebbe bene sentire
rottare il legislatore da quella che è la con~ dalla voce deM'onoreVloIe Ministro cO'me stan-
vinzione maturata nell'intimo della propria no veramente le cose. Berchè quel:le cifre
coscienza e basata, come bene ha detto il che hanno suscitatO' tant'O scalpore, quei
senatore D'Errico, sulla conoscenza che noi 30.000 odontotecnici contno i 5.000 medici
abbiamo dei fatti e soprattutto dell'interes~ dentisti, ho l'impressione che siano eviden~
se supremo del Paese. temente una serire di cirf:r~efalse, e non vorriCi
Nel1a relazlione del senatore Di Grazia noi di.pe volutamente false. Se queste oifre fos-
tl'Ovtamo giustamente elencati tre obiett)JVi sero vere, si avrebbe certamente una forte
che dobbiamo rpI1Oporcinell'esame diel dise~ disoccupazione che in effetti non esiste; e
gno di l,cgge governativo e degli ailtri quat~ una dimostrazil()lIle la si ha anche nei1 fatto
tra disegni di !Leggedi iniz1ativa parlamen~ che mai si è avuta una sola questione sùnda~
tare. Il p'I1ÌmoobiettiVlo è quelLo di addilveni~ cale fra medid ed odontotecnioi.
re ad un'effettiva disciplina de11'esercizio I dati effettivi, ,penso, dovmbbelìo e po-
dell'arte odontotecnica, [.l secondo obietti- trebbero esseI1e desunti daIJe dfre del Mini-
Via è queLlo di oombattere l'abusivi,smo, n steI10 della sanità che, io ritengo, non do.
terzo è quello di dare agH odontotecnioi iiJ vrebbero discostarsi molto ~ re avrei piacere
rioonosdmento giiur1dko J0I10 spettante in di. sentir poi ~n IpI1Oposito ~l pareI1e dell'ono-
qualità di esercenti di U/ll'arte sanitaria au- revole Ministro ~ da questi: medici e denti-
sihada, nlssando al Itempo stesso da natura sti 15.000, anche se gH specializzati. sono 5.000
e i limiti delle doro attdbuzioni. o 6.000; odontoteonioi diplomaH 4.000. Co-
Si sono qui dette molte cose, si è datlO me si possa arrivare ai 30.000 cui accenna-
atto deLl'alto liVICl.1oa cui è assurta ['ocLon~ va prima il senatore Samek Lodovici, io
tostomatologia ,italiana, Sii è recfrÌrminato non so; posso soltanto far presente che al-
che, per converso, l'assistenza odontoiatri- !'iniziO' ddl'agitazione degli odontotecnici, ap~
ca nel iI1ostro Paese sia a un HVlc1lioes:tre~ pena profilatasi la posibilità di una delle soli-
mamentJe hasso, allmcno nei confronti di al~ te italiche sanatorie per i non diploma ti , uno
tri Piaes:i ipiù progrediti. Si è parlato di esi~ st11'olo di giovani che nuna aVlevano a che
\guo numero di medki dentisti, dell'esigenza vedepe con l'arte odontotccnica Isi siano ri~
di un numero molto magigùoDe di odiOlll:toia~ versati in questo campo, iscrivendosi ai di~
tri per garantire la salute del cavO' orale, versi sindacati, alla rioeroa affannosa: di un
che non solo è una parte integr:ante del cor- posto di lavoro avente deIJe ampie prro~
po umano, ma anche ,porta d'ingresso di spettive a venire.
molte affezioni intel>eSrsanti tutto a'orga~ Queste cifre, però, così artMioiosamente
n:ismo. gonfiate, non ci com~inoono. Ahbiamo di-
Tutte cose giuste, tutte oose ovvie, ma nanzi a noi una legge ~he potrnebbe anche
che non vorrei venissero citate unicamente diventare pericQLosa per la pubblica salute
per oos.tirtui,re U \pretesto per aprire Je por~ se non oontenuta nei giusti termini; una leg-
te deIl'O'dontoiatria a persone non aVlenti ~a ge che 'si !presenta caliente, che vuolle sem.
preparazione cuJlrtural:e re tecnica adeguata, plicisticamente dire: occorrono 20.000 medi-
a persone sprovvedute di cogni~oni medi- CI dentisti, facciamo una bella sanatoriél,
che, con grave (pericolo per la salute pub. promuovi'amo medid, facciamo professioni-
blica. sti, nomilniamo proressioni,sti ancne se di
Senato della Repubblica ~ -27902 ~
TV Legislatura

516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

seri,e B oOlIoro che lP~o.fessionisti non sono, quale noi non abbiamo assolutamente nes~
ma la:scramoli sotto SOIttO fare. E non si suna preclusione, /perdendo di vista queJlo
pensa che ,la stessa ilegge è in <f.iondocontro~ che è n <vero pmb1ema, cioè 1a riforma 'I.1Illi~
producente per gli stessi odontotecnioÌ. versÌ'ta:ria con la creazione di una facoMà
V,iviamo iDJell'area comunitaria, fI1JeJli!'area universitaria di odontostomatologia, oon un
del MEC; nel 1968 scatlterà la I,egge oomuni~ corso di studi di tre o quaNro anni, che of~
taria. Io vorrei porre a questa Assemblea rm delle OIpportul1Je garanzie di 'Prepara~
e all'onorevole Ministro alcune semplici zione ed ana qua[e potrebber:o anche acce>-
domande. :E: stata fatta una indagine sul~ dieDe gli odiontDt,ecnioi in possesso di un re--
la consistenza numerica degli odontotec~ Igolare diploma. Ma qui veramente si trat-
nki esistenti negli altri Paesi comunita- terebbe di affrontare globalmente il pro~
ri? E un'altra domanda: è stata fatta una blema. Se si vuole invece arrivare sol~
indag1ne per !Vedere SJe gli odontoteonici I tanto ad una sistemazione degli abusivi, al~
hanno negH rultr,i Paesi della Comunità eu- lara il discorso cambia: la strada è proprio
ropea le stess'e attribuzioni che acvmbbemo questa sulla quale siamo incamminati, spe~
in Italia domani Dve venisse approvata que- dalmente dopo l'emendamento ,alI famige>-
'sta legge nel testo emendato dalla Commis~ ,rata a'l"tic010 12. Si abbia H coraggio di dire
sione? Ed un'altra domanda ancora: è sta- ohiaramente ,che si vogHonlO !Sistemare glI
ta fatta una ~ndagine di mercato !per stalbHi:- abusivi e non ne (panllel'emo più: dovremo 'Pe~
re il livello teonico degLi odontotecnioi !!1Jei rò paventare il pericolo che tra due o tre
vari Paesi comunitari? anni saremo chiamati o, tutelare gli abusivi
Bisogna tenere 'P~esente illpericolo di Ulna daigl:i abusivi. In questo C3!SOiJ disoDrso di~
corrente osrmotica dirotta da Paesi stranie'- verrebbe troppo lungo e l'ora tarda ci scon~
ri Ve'l'SO il nostrO' Paese e bisogna altresì sig1ia dal farIo.
oonsiderare che questa corrente sarebbe ve- Per non abusare della pazienza dell' As~
ramente controproducente :per g.li ~tessi in- semblea, Vlonei cDncludere che a mio p'are~
tenessi dei nostri odontotecnici. Si tratta di re nom è stato edi,ficante !o spettaoolo cui
un pericolo non ipotetico, non da 'Poco, ma abbiamo a:ssistito dopo aVler saputo che il
realLe e di grosso c<mto. famoso articolo 12, sul quaLe re ne sono
Queste sono de domaillde che noi dovrrem- dette di ootte e di erode, derivav;a da un te-
ma 'Porci 'Prima di decidere su uTI!a legge di sto conco~dato e slOttDscr:Ìtto daii rappresen~
taIe entità. Esiste nell'ambito del Pa:rla~ talnti dei cinque sindacati delgli odontotec~
mento europeo una Commissione permaTlen~ nici, dai rappresentanti del sindacato na~
t,e di igi,ene e sanità: è stato chiesto il pare~ z10na1e dei medici dentisti, AUa presenza
re di tale Commis,sione !prima di prerndere del 11J1'esidente de1J'Ordine deri medici. Non
una decisione che potrà avere notevoli ri~ si sa 'per quale motivo, OI]Jfpure si sa tl'OPPO
£lessi i,n questo campo? bene, improvvisamente quel testo è stato
mutato in un qualoosa che pUÒ essene in-
B O N A D rES. Non si ?pUÒ. dubbiamente mOllto pe!1icoloso. Om ilQcredo
che si possa dire spassionatamente, al di
R O V E RE. Sarebbe stato selnza dub- fuori deg'1i interessi degli odonto1:ecnid e
bio oprportu!1o uare questi accertamenti on~
dei medici dentistici. che in quest'Anla non
de s tabilÌr1e in maniera precisa \Se noi itlon
ci debbono inberessare come iÌnteresSI COll-
f3Jcciamo oggi qualche cosa che pDssa essere
trast,anti e sotto ill rpmfillQ di inte]1essi di ca~
domani in contrasto con la legislazilorne de>-
gli 31ltri Paesi e con queUa legi'Sll:azione che tegoria, che :il nostro dovere è quello di tu~
diverrà operante !per tutti i paesi deil MEC. telare l'intleresse de:I!a salute Ipubblka i,ta~
Quella dinanzi a noi è una legge equivoca Hana.
che ,giuridi1camente si vorrebbe faI[" passare Il senat'Ore Di Gmzia, ad un certo punto
Ciome un provvedi,mento sOcl'aJe Vierso una ddl,a sua rela2jiDne, ha detto: {(
Accettando
determinata categDria, nei oonfrDnti ddla situaélioilli di questo genere non c'è dubbio
Senato della Repubblica ~ 27903 ~
i V LegislaTura
~

""""

516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

che noi riporteremo l'odontoi,atr,ia all'epoca nei confronti del fenomeno dell'abusivismo,
remota deH'empirismo e del darlatan~smo ». scomparso nei Paesi i quali l'hanno adot-
Io penso che noi dobbiamo seriamente tato unitamente a ben definite norme deli-
meditau,e queste ['arole !prima di \pronUJ1cia~ mitative della sfera d'azione degli ausiliari
re il nost]1O voto. (Applausi dal centro de~ odontotecnici;
stra). impegna il Governo ad una sollecita
definizione su queste basi, anche in vista
P RES I D E N T E. Non essrendovi al- della realizzazione delle riforme dell'ordi-
tri iscri,tti a parlare, dichiaro chiusa la di- namento universitario e sanitario, del pro~
scussione generale. blema dell'esercizio professionale medico-
Deve ancora essere 'Svolto :l'o~dine del,gior- odontoiatrico, disponendo intanto l'obbliga~
no presentato dai senatori Macaggi, Samek torietà della specializzazione in odontoiatria
Lodovici, Manni, Battino Vittorelli e Lami e protesi dentale per l'abilitazione all'eser~
Starnuti. Se ne dia lettura. cizio della specialità quale provvedimento
transitorio in attesa della istituzione, nelle
B O N A F I N I , Segretario: facoltà universitarie medico-chirurgiche, di
un particolare corso di laurea in odontoia~
{(
Il Senato, tria e protesi dentale, naturalmente di du-
rata minore di quella degli ordinari corsi
nell'atto di approvare il disegno di leg-
di laurea in medicina e chirurgia, ma ade~
ge sulla disciplina deUa professione sanita-
guato alla indispensabile preparazione pro-
ria ausiliaria dell'odontotecnico,
pedeutica e specialistica in materia, corso
considerato il provvedimento legislativo diretto al conseguimento di un titolo uni-
in parola come un tempestivo ed utile stru- versitario necessario per l'abilitazione al-
mento normativo della preparazione del- l'esercizio della specialità ».
l'odontotecnico all'esercizio di una profes-
sione ausiliaria di notevole rilievo sanita-
rio e sociale, nonchè dei suoi limiti di eser- P RES I D E N T E. Il senaltore Ma~
caggi ha facoltà di 'Svo1gere questo ordine
cizio pratico;
del giorno.
rilevato come dalla discussione del di-
segno di legge sia emersa una diffusa e giu-
M A C A G G I. Comprendo che la discus-
stificata preoccupazione per la persistenza sione è già stata così ampia che aggiungere
del pericoloso fenomeno dell'abusivismo altre parole in questo momento sarebbe forse
odontoiatrico che trova la sua causa prepon- superfluo. Però, dopo aver ascoltato attenta-
derante nell'altrettanto grave declassamen- mente anche questi ultimi interventi, mi per~
to professionale medico dei laurati pre- metto, più che illustrare questo ordine del
stanome; giorno, di richiamare l'attenzione del Sena~
preso atto dei grandi progressi compiu- to sul suo contenuto, che mi pare in fondo
ti dalla moderna odontoiatria nel campo risponda anche ad una esigenza, che è emer-
clinico terapeutico e della tecnica protesi- sa dagli ultimi interventi che abbiamo ascol-
ca, progressi dei quali è oggi indispensabile tato e specialmente da quello del senatore
sia a completa conoscenza chi intenda de- Maccarrone, cioè sulla necessità di affron-
dicarsi all'ese,cizio dell'odontoiatria; tare il problema con una visione futura di
considerata, pertanto, l'urgente neces- quello che sarà il destino dell'odontoiatria
sità di limitare l'abilitazione all'esercizio italiana e di non fermarci alla sostanza del
della specialità odontoiatrica, come di fatto disegno di legge che poi, a mio giudizio, non
avviene in altri Paesi europei, ai sanitari è di molto peso, data la dimensione alla qua-
adeguatamente preparati in questa partico- le è stato ridotto, dopo le discussioni che si
lare branca dell'arte medico-chirurgica; sono svolte in Commissione. Io non faccio
rilevata l'efficacia radicalmente risana~ parte dell'l1~ Commissione, ma naturalmen-
trice che un tale provvedimento avrebbe te mi interesso, come medico e come ex
Senato della Repubblica ~ 27904 ~
IV Legislatura
516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

professore universitario, dei problemi che Commissione all'articala 12) nan portere-
sono inerenti alla salute pubblica. Come mo. con questa nessun rimedia ,sostanziale
dicevo, questo disegno di legge, in fondo, a quello che è il problema della lotta contro
non ha un gran peso nel senso che non mu~ l'abusiv;smo.
terà, a mio modo di vedere, la situazione at~ La lotta contro l'abusivismo, a mio modo
tuale; situazione che ha preoccupato quanti di vedere, si fa con la riforma degli studi
sono intervenuti e credo in fondo preoccu~ universitari in questo campo peI'chè, finchè
pi tutto il Senato. Infatti la questione fon- noi jJ~rmettiamo Ghe un laureato generico
damentale emersa dalla discussiane è quella in medicina e in chirurgia eserciti oggi, nel
di una lotta cantro l'abusivisma odantoia~ 1966 (quando in tutti i rami della medicina
trico e quindi noi, a mio giudizio., dobbiamo è avvenuta una specializzazione di fondo tale
preoccuparci di identificare le cause essen~ per cui non è possibile umanamente che un
ziali di questa fenomeno. e naturalmente dob- giovane possa uscire dall'Univensità con co-
biamo anche preoccuparci di non incre- gnizioni sufficienti per professionalmente va~
mentarle ulteriormente con una legge che lersi di queste condizioni in ogni campo e
~ è chiaro ~ se apre qualche piccola por~ in modo utile per l'umanità che ricorre alla
ticina può essere una legge pericolosa, se sua opera) l'adontoiatria come qualsiasi al-
vagliamo. mantenere la funzione dell'odonta~ tro ramo, siamo evidentemente su un ter-
tecnico in quei limiti restrittivi che risulta- reno falso.
no. anche dal progetto di legge dell'onore- Mi sovviene, tra i ricordi della mia car-
vole Ministro, can il consenso dei sindacati, riera di medico legale, un caso che non ri~
degli adontoiatri e della federazione degli guarda l'odontoiatria ma si riferisce ai di-
ordini dei medici. sastri che possono verificarsi per la presun-
La questione essenziale deriva, a mio av- zi.)ne che la laurea basti ad attribuire ogni
viso, dall'indirizzo canservatore ~ e con~ capacità professionale. 1::il caso di un medi-
fermo in questo quanto è stato denunciato co che non era nemmeno. giovane, il qua-
dal collega Maccarrone ~ della medicina le aveva operato nel sua studio (ed era
nel campa dell'odontoiatria. 1:: un indirizza uno studio un po.' equivoco di ostetricia
di conservazione che ci ha portato, attra~ e ginecologia) una danna per asportar-
verso i molti anni che sono trascorsi da quan- le la milza. Costui non aveva mai apera-
do si è cominciato a parlar.e di questo pro- to una donna di splenectomia e naturalmen-
blema, a trovarci oggi nell'identica condi- te la donna inorÌ dissanguata. Processo, pe-
zione in cui ci trovavamo. venti o venticin- rizia, ed io mi sono sentita dire, interrogan~
que anni addietro. do questo medico... chirurgo, che egli si
Questa mattina ero all'Uni,versità di Roma riteneva idoneo a questo intervento anche
ad ascoltare i discarsi che sono stati pro- se non lo aveva mai eseguito perchè, diceva,
nunciati in occasione dell'inaugurazione del- quel grande chirurgo che ha fatto per la
l'anno. acca,demico e ho sentito un discorsa prima volta la splenectomia, evidentemente
del Calogero che ha messo in evidenza que- era nelle sue stesse candiziani.
sti gravi difetti dell'università italiana. Sono Ecco una conseguenza della pretesa di ri-
difetti che si riflettono sulla funzionalità tenersi, per il salo fatto di essere laureato
dell'università in tutti i campi ed in tutte in medicina e chirul'gia, idoneo a qualsiasi
le facaltà e che noi ritraviamo qui di frante funzione.
:ld una questione relativamente limitata, ma Ebbene anche l'odontoiatria è oggi una
che ha una grandissima importanza dal pun- specialità così ampia e profonda per cui non
to di vista della difesa della salute pubblica. è possibile che lo studente che esce dall'Uni~
Ma non voglio ritornare sulle cose che versità, il neo laureato, abbia le nozioni suf-
sano già state dette e ripetute. Ho la con- ficienti per esercitare l'odontoiatria. Eppure
vinzione che quando. avremo approvato que~ questo si fa.
sta legge (ed io l'approverò con a senza la Qui noi parliamo di abusivisma dei non
emendamento che è stato praposto dalla laureati, ma io. parlerei anche di abusivi-
SenatQ della Repubblica ~ 27905 ~ {Tl Legislatura

516a SEDUTA ASSEMBLEA ~

RESOCON':"'O STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

sma dei laureati, Girando per le campagne quentano, dopo la laurea, i corsi di specializ-
ho visto dei medici condotti che praticano zazione. Però nei miei quaranta e più anni di
l'odontolatria, oltre a tutti gli altd rami del~ insegnamento universitario ~ lasciatemelo
la medicina e della chirurgia: esercitano la dire, poichè l'esperienza deve servire a qual-
odontoiatria come una frangia della loro che cosa ~ ho visto che nel nostro Paese i di-
prcfessione, tanto per guadagnare qualcosa plomi di specializzazione non danno sempre
di più, e alcuni l'esercitano in modo non del la garanzia di una specializzazione nel vero
tutto ortodosso. Ho visto, per esempio, te~ senso della parola,
nere aghi per ini,ezioni in un portapenne, Alle volte, addirittura, queste specializza-
assieme ai pennini, il tutto in mezzo alla zlOni consistono semplicemente in diplomi
polvere. Si fa !'iniezione dopo aver lavato che Siiacquistano in modo molto facile: basta
gli aghi con un po' d'acqua e la buona sorte, ,pagare le tasse, raccogliere qualche firma
poi, provvede, dai professori e poi scrivere e discutere una
Questo tanto per dare un esempio di ciò resjna, per essere dichiarati specialisti.
J;he può accadere di grave permetten- Abbiamo certamente in Italia, in ogni
do l't:sercizio della odontoiatria a chiunque campo, delle scuole serie, ma ne abbiamo
abbia conquistato, bene o male, la laurea anche qu.:.lcuna che non si può affermare
in medicina e chirurgia. lo sia sufficientemente. Comunque, le scuo~
Nel mio lungo esercizio professorale di le serie immettono nella professione quegli
medicina legale, mi sono sentito molte volte specialisti che danno una garanzia per quan-
chiedere per carità un 18 da studenti che mi to riguarda l'esercizio della odontoiatria. Ma
dicevano (il mio esame è uno degli ultimi): questi specialisti non sono molti. Quei cin~
per favore, mi promuova, tanto io non farò quemila eHcui si parlava sono quelli iscritti
mai il medico, farò il dentista. E guardate all'associazione nazionale dei medici denti~
che questo se lo sentono ripetere professo~ sti, ma poi ci sono tutti gli altri che non
rj di clinica medica generale, di clinica chi~ sono iscntti ma che esercitano l'odontoiatria
rnrgica gt:nerale, di materie che comportano o direttamente o indirettamente con l'ausi-
una cultura medica generale. Naturalmente lio dell'ojdoT1totecnico. Naturalmente anche
culoro che fanno queste richieste non sono nel campo degli odontotecnici \éi sono da ri-
i nostn giovani preparati dal punto di vista levare dei difetti; occorre però apprezzare
della cultura e delle loro capacità, Comun~ gli elementi buoni, che sono tali perchè
que e un fatto che costoro non possono nem~ hanno studiato questa materia, magari av~
meno, a laurea strappata, fare il dentista valendosI anche dell'ausIlio di odontotecni-
perchè, come giustamente diceva poco fa ci stranieri. In SvIzzera, ad esempio, vi
il senatore Maccarrone, l'odontoiatria che si sono degli odontùtecni.ci e odontoprotesisti
insegna all'università non ne permette poi lo che non ,>on,. laureati in medicina e chirur-
esercizio pratico, occorrendo per questo la gia, presso i quali si recano i nostri medici
successiv8 specializzazione; e qui si pro- che vogliono imparare come si lavora in
spettano vari livelli di capacità. questo campo. Io conosco ad esempio l'as~
La laurea in medecina non è sufficiente. sociazione dei cosiddetti « amici di Brugg });

Jo non voglio denigrare le nostre scuole di Brugg è un ;piccolo paese svizzero nel quale
odontoiatria, ma a causa degli oraDi che vive un cosiddetto medico dentista, non lau-
hanno e a cansa dell'applicazione che l'ap~ reato 111medicina e chirurgia generale, ma
prendimento di queste nozioni specializzate che ha una tale conoscenza tecnica che si
richiederebbe da parte degli studenti, va a è fat~o una scuola anche :ùnItalia, e vi sono
finire che gli studenti medesimi hanno sì e no da noi dei bravbsJmi dentisti che hanno
delle nozioni sui denti da latte e sui denti per~ imparato da lui ad esercitare sul serio la
manenti (e spesso nemmeno queste sono mol- loro professione, specie per quanto riguar-
to sicure), sulla carie e poche altre malattie da la odontoprotesi.
della bocca. Vi sono anche dei bravi studenti Quindi, non parliamo male a priori degli
che pensano a fare i dentisti; ma allora fre- cciontotecnici, rispettiamo la loro funzione,
Senato della Repubblica ~ 27906 ~
IV Legislaturti

516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

anch,~ Sè non hanno la laurea iÌn medicina. la durata dei futuri oorsi per i medici odon~
Capisco che nel nostro Paese la situazione è toiatri. Se in ainque anni ci si potrà laurea-
quella che è, e dobbiamo deJimitare le fun~ re in odontoiatria, è evidente che di minore
zionl di questi ausiliari del medico e dello durata dovrebbe essere il corso per odonto~
specialista. Questa legge, bene o male, le tecnico. Voi capite che se con questo titolo,
potrà delimitare. solo con ql.lesto titolo, si permettesse nel
Ripeto, io sono convinto che non cambie~ nostro ,Paese l'esercizio dell' odontoiiatria, si
rà nuna nella situazione ~n cui ci troviamo. eliminerebbç l'abusivismo, perchè il denti~
Per cambiare la situazione, noi dobbiamo sta laureato in odontoiatria non avrebbe bi~
affrontarla alla radice, cioè dobbiamo attri~ sogno nè interesse di fare ,jJ prestanome. E
buire alla professione dell' odontotecnico la dico questo anche per superare le deficienze
dignità che essa deve avere, che è innanzi della specializzazione.
tutto una dignità didattica, se vogliamo con~ A mio modo di vedere, quando fosse isti-
siderare l'insegnamento come qualcosa di twta questa laurea (e questo potrebbe an-
elevato dal punto di vista della preparazio~ che essere fatto per gradi), noi supererem~
ne professionale. Noi dobbiamo metterei ma le deficienze di certi speciaHsti, e avrem~
al passo con le altre Nazioni europee e an~ ma dei medici odontùiatri l quali assume~
che non europee: a me non spaventa il fatto l'ebbero tutta la loro responsabilità, eserci-
che noi, rportandoci alla pari con questi altri tando la lara professione in privato o in enti
Paesi, posSliamo favorire l'immigrazione di pubblici o negli ospedali e si varrebbero
dentisti stranieri; anzi lo ritengo utile, per~ degli odontot'3cnici nei limiti che saranno
chè è bene che avvenga questo scambio di definiti dalla legge che oggi approveremo, o
professionisti, quando lo scambio sia pos~ potranno esserE- meglio definiti domani, con
sibile. Tante volte abbiamo wsto ostacolare un allargaro1E'nto deHe competenze pratiche
l'esercizio dell'arte sanitaria, nel senso più degli odontotecnci, sempre sotto la respon-
lato della parola, a bravissimi professionisti sabilità del medico dentista.
stranieri i quali, venendo iÌn Italia, si sono Entro questi limiti il problema sarebbe ri~
trovati presI nelle pastoie di esami da ripe~ sùlto. Questo è il contenuto del mio ordine
tere, difficoltà burocratiche da superare; que~ del giorno: è un invito al Governo (e spero
sti ostacoli esistono, naturalmente, e più che ronorevoJ.e Ministro voglia darsi carico
gravi, per i nostrli laureati che emigrano e di trasmettere questo mio invito al Consi~
per eliminarli, come da tempo si invoca e glio dei ministn quando si parlerà della
come è stato chiesto da un recente con~ riforma deg1i ordinamenti universitari); è
vegno nel Belgio, basterebbero delle norme un invito, r,ipeto, ad istituire questa laurea
che regolassero sullo stesso piano la capa~ in odontoiatria che a mio modo di vede-
cità e il valore dei medici nei vari Paesi. re potrebbe risolvere senz'altro il grave
Questo vale, in fondo, anche per gli odon~ problema che ha occupato la Commissione
totecnici. Però ~ e qui iVengo al contenuto sanità per lungo tempo ed ha occupato il
essenziale del mio ol'dine del giorno ~ ri~ Senato in queste nostre sedute, e che forse
teng;:, che noi dobbiamo predisporre delle in questo modo relativamente semplice, po-
ritorme nel campo universitario, delle fa~ trebbe portare anche sotto ril riguardo della
coltà universitarie. Nelle facoltà mediche si odontoiatria l'esercizio della medicina, nel
debbono istituire insegnamenti che portino nostro Paese, alla .dignità alla quale noi tutti
all'acquisizione di una laurea in odontoiatria. tendiamo. (Applausi dalla sinistra).
Così noi avremo come altrove questi medici
dentisti, che seguiranno un corso più ridotto, P RES T D E N T E. Ha faooltà di par~
che potrà essere di cinque anni, per la con- lare r onorevole rela:tore.
quista di un titolo cui corisponderà una
preparazione adeguata. Questo, tra parente- D I G R -AZ I A, relatore. Onorevole
si, mi porta a invocare una proporzione tra Presidente, onorevole Mi:nistro, onorevoli
13 durata dei corsi per gli odontotecnici e senatori, nel quadro deI,]a grande e non fa-
SCl1attJ della RejJublilìca ~ 27907 ~
l'V Leglslatutrl
~~

""'"

516" SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRA.Flca 15 NOVEMBRE 1966

cile organizzazione dell'assistenza sanitar,ia sponda Wl. ricolloscim1tnlo socia,]e del loro
nel 11ostro Paese viene oggi a11a nostra de- compito che non può essere solo quello ar1.>i-
cisione regolamentatrice una dei tanti e non gimlale qual è st.ato rfino aid oggi, ma di af~
poco ,Ìn1Jportanti settori sanitari da s,istema- fiancamento ausiliario al medico e quindi
re e cioè un numeroso e insastituibile stuala con rapportI entro certi limiti c'On il malato,
di valarosi callabaratari degli adantaiatri, e sempre sotto il controHo med>ico.
came queIla degli adantatecnici. L'istituziane degli albi è richiesta in tutti
Da molti annI sii discute sulla delimila- iÌ diseJgni di leglge e ba tnova:to parere faiV1o~
zione dei compiti di questi aI1venci neces- revole in tutti i colleghi dei vari schieramen~
sari nel quad'lìO dell'3'ttività medica ausilia- ti politici; quindi nan mi ci saffermerò.
ria. Per molti altri ausiliari cleM'ar,te medioa" Il disegno di Jegige ([l. 815 dei colleghi co~
(infermieri generici, diplomati, tecnici di ra- munisti tende all'istituzione della figura di
diolagia medica) non ci si è mai trovati in un nuova professionista tra l'odontoiatra e
così ,I,aboIìiose e difl1coJ.tO'se decisioni deli- l'odontatecnico; parlo dell'adontoprotesista.
mitative dei compiti. tecnico-fun.ZJÌonaLi, co- Su questa istituzione del tutto innovati-
me quel~~ incantrate per gli odOlntotecnki. va si è mam:ifestaita, in seno aMa 1]a Commis.-
È chi,aro ormai che uno dei mOlY-cnti prin- sione, una chiara e netta opposrzi'One da paF
cipali che sastiene in antitesi le categorie te della maggioranza dei colleghi degli. al-
dell'odontotecnico e quella ddl'odontoiat:ra, tri schieramenti politioi. Il sottoscritto ha
è da Tioercarsi ne']lla Ipreoccupazion~ sia da espresso parere. negativo nelle sue varr:-ie ;re.-
Iparte degli odontoiatri, sia da parte del le- lazioni e nella relazione conclusiva, per cui
gislatare, che a giusta ragione temono che non crede di doversi soffermare sull'argo-
nel concedere una larga partecipazione menta. Semmai potrò esprimere qualche
altra considerazione in prosieguo quando
all'es,erci.zio tecnioo, si !possa da una parte
avrò il piacere di rispondere ai vari colle-
diminuire la funzione e il campo di eserci-
ghi che sono intervenuti nel dibattito, con
zio de.ll'odontoiatra e daLl'altro si possano,
Qnvolontari3mente, non garantJire, in piena passione e spirito di obiettiva valutazione;
e pertanto colgo l' occasi.one per ringraziare
t.ranquiLLità, la salute e ,l',integrità dea pa-
i colleghi Torelli, D'Errico, Indelli, Perrino,
zÌJente.
Zanca, Maccarrone e tutti quelli che sono in-
Noi l,egislatori non possiamo che guarda- tervenuti.
re can maggiore attenzione questo lato c'l_
Il disegno di legge n. 1524 presentato dai
nitario, senza peraltro trascurare il primo
col,leghi di parte l.1berale vuole T1Ì<conoscere
in quanto aHa nostra obiettivtà è affidata
soltanto gli albi e le scuole, ma non intende
la salva/guardia dei di,ritti di 'Olgni classe e di
accedere alll'equa valutazione che la società
ogni ca't,egoria di laviOrto.
dovrà dare agli odontotecnid che 'Verran-
Queste premesse spiegano le diverse olpi- no preparati in scuole serie ed efficienti, con
nioui. cÌ1<e<;j,'SOlllOeV1idenz;i,a,teEeHa stn.lttura- l'insegnamenta di anatomia, fisiologia ecce~
zione dei vari disegni di legge sulla materia tera nel campo teorico, e nel campo tecni~
in discussione, strutturazioni che esprimono co di tutte le materie tecniche aggiornate in
le tendenze dei diversi partiti secondo la vi- base alle piÙ moderne canquiste della pro-
siane sociale loro propria sui servizi sanitari tesi.
e quindi sui collaboratari sanitari dei deI1~ Ciò mi è parso, ed è parsa all'l1a Com~
tist~ e cioè sugH odontotecnici. missione, una vera e prapria incongruen-
Infatti esam:i.nanido il disegno d] legge nu- Zia, poìcbè, mentre si chiede da una pante
mero 679 d'iniziativa dei rappresentanti della una preparazione quinquennale e Ja Hoen-
CISL si rileva l' o~iettivo sforzo di dare una za media per acoedere altle scuole di odon~
adeguata sistemazione agli odontotecnici sen- toteCinica, si vuole d'altI1a parte noOn oonce-
za peraltro esagerare nella loro valutazione dere alcun raipiporto clinico oon !il malato, in
tecnica e senza accordare loro troppa libera presenza del medico, e si 'Vuole I1elegaJTe
autonomia, chiedendo invece che alla serietà l'odontotecnico ancora neHa categoria arti~
deUa 10r'O rpreparaz1ione quinquennale corri- I gianale.
Senato della, RepublJl-ir;a ~ 27908 ~
IV Legislatura

516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

Scaturisce, in questo caso, naturele [a ermetica s:Ìtua,zione dì rigidisma, e can me


damanda: perehè per faDe far:tiigiana orafo la maggior parte della 1F Cammissilone.
dei denti è neoessaria tanta iPlfIe\para:zione Anche il disegna di ,legge del cOIUega In~
cul!tul'ale e teonica, mentr:e l1Ionè \l1ecessania delli peaca degli stessi rligari suacccllll1a1Jie
per qualsiasi altra branoa artigianaile? In pertanto nan ha trovato ~he adesioni pCliT~
pa,rok paver:e, per lotltener:e un doonosçi~ ziali e l,a maggioranza della Cammis,sÌiane si
mento ufficiale della qualità di artigiani ca~ è espressa negativamente.
struttari di protesi dentaI1ie oooor:rono tre Il d1segna di Jegge governativa, invece,
anni di I]xeparaziane culturaLe, corrispOiJ1~ espr:ime, a giudizJio della maggior parte del~
denti alla l:ioenza media di base, e c1nque la Cammissiane, nan sala abiettività, ma
anni di scuola professionale abbastanza du- se non la si vuale cansiderare un accor-
ra, imprantata alla serietà più scupalasa. Ed da labariaso fra i sanitari che espletana la
in questo casa, quale beneficiO' si ricava da 'specialità in odontOliatria e gili odantotecnii-
tutti queSiti anni di pmparazione, nel campo ci ~ per la mena un evidente sfarzo per can~
sociale? Soltanto queLla di otteneI'le degli cHiare gH <interessi di ambedue de catego--
albi prafessianaili che quaHficano mOI'almen~ [:ie, che debbonO' vicendevolmente e neces~
te, è vera,,la categar,1a ma che da slOLinon g;iu- sarìamente iin1!egmrsi nella lorO' attiVlità tee-
stificana la samma di sacrifici da campiere nica~professianale e, diciamO' pure, funzia-
per ottenere il diploma e rimanere esclusi naIe. Le lunghe discussioni in seno alla 11a
clinicamente, restar fuari, ciaè, dall'ambito Commissione per la diSipaTlità di vedute e ia
sanitario. incanciliabilità dei vari disegni di legge,
E allam, peochè davremma chiamC\ir:ldau~ partarona alla decisiane di eleggeJ1e una Sot~
S'iMari dell'all'te sanÌt'CliTia,quando non han~ tocommissiane per ,studiare le varie 'Propo~
nO'nulla a che fare can gli ammalati, neppure ste legislative e farmularne una che, se
satto il cantro.lIo del medico? Conviene, ai non pateva conciliare tutte le tendenze, per
giovani che verrannO', :Ìil1tra:prendere questa la mena pO'tesse rappresentare la trama su
carriera di lavoro ~ anche se attitudinalmen~ aui ~a Cammissiane pateva diSlporre Ie sue
te inclini ad iniziarla ~ casì priva di saddi~ decisioni definitive e, in caso favorevole,
sfazioni morali e 1p:rivadel godimentO' della sperandO' nell'eventualità di una concorde
più o mena perfetta funZlianaHtà del pro-- v:alutaZliane del compasito !progetto [egisla-
dotta del lavoI'o da essi compiuta, e spesso tivo, poter passare sel1z'altr:a ~n sede deli~
genialmente creata? berante.
;Penso che aliUlteremma, oosì facendo, a fa- La SorttocommissilOne, camposta dai rap.-
re rpr10srperare ,l'abusivri,sma e a ridurre no~ pres,entanti dei vari settari (politioi e da me
tevalmente il numera degli odoll!totecnici di~ pI'Ies,ieduta, fu conoaf'de nella scegliere co~
ploID:ati, senza pertantO' raggiungere quella me base di discussione i,l dis.egno di legge
obiettiva regalamentaziane 11e:gislativarichde~ ~overnativ:a, avendola trovata oom'Pleta e
sta ormai dai tempi nuovi I~d a cui non pos- più aderente alle tendenze degli altri dise-
siamO' più sattrnrGÌ. gni di legge di origine parlamentare.
Ma qnakhe casa ancom di più gmve noi In effetti, accettato questa indirizzo, la
creeremmO' se dO\~esslima legifcJ:1are in mo-- Sattacommissiane, in due sedute, riuscì a
da nan equa e nan ragianatamente abietti- cancludere una relaziane che ha avuta
vo. Lasoeremma la nobile catel~aria degli rana re di presentare e che, in gran parte,
odcmtotecnici in stato di insoddi(s:Fazione e fu da tutti aoncaI1data. PurrtrOlPPo, quandO'
qUÌindi in permanente agita21Ìionre,perchè le in Commissione S'i iniziò la disousslione del
lara mete passanO', can nuave pressiani, es~ dilsegna di i~gge concordato dana SQlttiOloom~
sere piÙ o meno <raggiunte in un domani misSiione, per alcuni art1oolì, par'te dei col~
non Itroppa lont'ana. ileghi che a'VeValJ1iO,nella Sottooammissione,
Per questi mativi H relatore è stata con~ espresso parere del tutta a in parte sfavo~
tmria, nella sua fprima relazione, a quesito revale, presentarano degli emendamenti nan
disegno di legge, deciso a restare in un'a trappa madilncatiiVi, nan credetterO' aprpor~
Senato della RepubblwQ ~ 27909 ~~
: ti Legislatura
.~ .;:;;:::-,0
"'~

516" SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENGGRA.PICa 15 NOVEMBRE 1966

luna continuare ad accettaDe la for:mulazào~ to questi] !rapporti di collaboralÌone e di aiu-


ne integrale del disegno di legge della Sot~ to all'odontoiatra da parte del tecnico hanno
tocommissione; e conseguentemente la Com- per oggetto anche l'ammalato direttamen~
missione, mantenendo come base di discus- te, ma iil pJ:1esenza e sotto la diJ:1etta respon-
sione il dis1egrno di ,legge (governativo! dovet- sabÌ1iità del medko.
te rieJaiborare ed emendare !in 1)Ja:relcchi arti- Convengo 3!I1chc co,l coJlega Tordli che
coli il di'Segno di IClgge governativo stesso. tali ralpporti del]'odontorecnico col !paziente
Alcuni emendamenti. specie qU'eUi riguar~ [lon JedoDo affatto nè il prest:igio nè la di-
dam.ti l'artiOOllo 12 del di'segno di l'eglge go- gr:j,rà dell'Ddontoiatra, aUD stesso modo che
vernativo, fuvono votati non vOglMo diI'e, nninfermi,ere dirpi18mato non toglie presti-
come si esprimono sempre in questi casi i gio al chirurgo od al clinico in quanto si
colleghi della estrema sinistra, con un colpo tr:::.tw di UD:;).catagonia i,n neMa sudditanza
di maggioranza, cioè approfittando del fatto Igerarchi:ca neJJ'>eserc1zio ;profes.s1onale e nel-
che molti altri colleghi di altri partiti, ed '~a responS3JbiJit8 c1inicodiagnosti:ca, slpet-
anche della parte in cui ho l'onore di milita- tante solo al medico.
re, erano assenti. Ciò ha portato un notevole Conv!engo sulle cause del fenomeno del
disaccordo sul passaggio in sede deliberan- prestanomismo, da rapportarsi ad akuDii me"
te del disegno di legge governativo. dici che 5>iaffidano a tecnki'llon diplomati,
Dopo le considerazioni sneslPoste a cara t- ' ma la costituzione degli 3J~bi ;professionali,
telle proceduJ:1aI1e suB'iter d'el disegno di le?,- certamè'Hte, se Eon abolirà ,del tuHo il feno-
ge in parola, desider.o ri'spandere ai colleghi rn.èI1o,lo Jirniter3 not'evolmente. Anche l'abu~
che sono intervenuti nel dibattito. s'lvismo, se nOJJ sm'à del tuao stroncato,
Il colLega Torel1i ha lamentato che la mia cerLamence si affievolirà e mOilto presto
relazione non Hlu~tra i pa11eri deHa ma\6gio- scomparirà, appena approvate le n'Orme del-
,ranza sul nuovo testo Droposto dalla Com- la Jégge in discussione.
missione e, mentre vuole esere un dOCllmen- Mi sembra d'altra rpmte, caro eoHega To~
to obiettivo e scnmolo:so, è d'altra parte un relli, esagerata faffermaz10ne che 9,li odon"
documento anomalo. in quanto ,puntualizza toiatri wno, in rgran (po'l'te, .prÌ'vi di '5pecia~
la mia lposiZiione di :nelatore favOl,evole al 1izzazi,one tecnica. QuesÌJo è un apprezzamen-
dise.'n1JO di. le\?:ge gcwernatlivo. Ce:rt3.mente to 11Iondel tutto vero .e d'altra parve l'odon-
la mia a:e1azlione voleva e'sere dal 11ato pro- toiatra si oocupa quasi sempre della dia-
oedu:nale per quanto lpos'SibHe vicina al:J8 gnosi e della terapia orale demandando ai
ahi:ett:iva realtà, ma non Iper qlle<;to è ano- tecnici Ja cos,truz:ione delle protesi. Se così
mala perchè ho già dichiarato che, nur es- non fossc nessun mO'vente giustificherebbe
sendo favorevole 21]dis1egno di I].e{~gegoverna- la preS:E'DZa dell'odontotecnico nel mando
tivo, che ralp'presenta 'la ,v,ia di mezzo, a mio sanitario.
giudizio, tuttavia sarò lietlO di accettare il Al coJlega Cé\ssese ho già ,in lDarte :rri'Spo~
verdetto del Senato, onale che sarà sul rH- I
~~o. chi,(Jrendo ill !punto di v,ista ne?)atiiVo sul~
segno di le~!?;e in discussione. l' odont0i1Ìrotesi sta della mag:gioranlza dell'l ta
SuJle successive considerazioni del coUega Commissione. Né può rgiuiStiificarne la crea~
Torelli sull'articolo 11 d",] ]1110VOdiseP"11o di ziofllc itl numerI) insufficiente di odontoli.atri
legge proposto dalla Cor:"m;c;sio:ne credo di (5.000), in Quanto l'odontOlprotesilsta 110n po~
cssermi chiaramente esprpsso ne1J3 mj8 rela- j::-à sostituire l'odontoiatra con la pr'cpara-
zione, ed anche oggi, riconfermani!o la mia zioì1lC:'richiesta nel disegno di legge '11. 815.
opinione e quella della maggioraI173. credo Potremo se mai in ailt:ra sede discut!e:re la
che l'odontotecnico debba avere rapporti possibi1i:tà di, i's1itui're una cattedra dolla fa-
clinici col malato in presenza però, del medi- iOoltà di medici:na limitata alla \kmrea di
co. Questi ranporti clinici con i pazienti cl3 dentis.t8 caJtiJedra che dovrà dare garanzie
J

parte del1'onoIltotecnico già suS<;istODO in suJl;:J preparaz,ione tecnico"teoDioo-din:ica e


molti studi odontoiatrici, è vero, e nessun in- terapeutica indispensabile per la salute dei
conVìeniente si è pO'tuto lamentare in qualll- 'Pazienti.
Senato della Repubblica ~ 27910 ~~
IV Legislarwa

516a SEDUTA ASSEMBLEA ~

RESOCONTO' STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

Al collega ed iUustre amico Sam-ek Lodo~ tare, sia pure iparzialmente, 1'arte del]' odon~
vici desidero rispondere che purtroppO' taiatra per il pericolo che, secondo il trat~
J'es,eroizio iLlegale della !professione dell,. tato della CEE, si possa verificare l'immigra~
l'odentot,ccJ1Jioo è do'Vuta a div,erse caus,e zione :LnJtalia di odon.totecnici stmnileri che
oltre a quelle da lui rioordate; cause che verrebbero ad eserlCÌia.re una l]JJ:1o£essione a
hanno pO'tuta assammarsi c potenziare il laro praibita nel praprio Paese. Pertanto
fenomenO' suddetta, praprio per la man~ chiede di passare aHa vatazione dell'articolo
CaJlliza di iI1OJ1melegislative regola,mentatdci 12 secondo il disegno dI 1elglge govemativo.
ad'elguate. In quanto alle infondate p~eoocu~ La sua pmoccupazione non è del tutto giu-
paZJioni dei mediai ed' al 10110'irrcampJ'ensi~ stificata qual1do s:i pensi che, con n disegna
bile 'alIlairme per J'emendamento apportata di legge della Commissione, non viene con~
a}ll'aortioo1o 12 del disegna di legge gov:erna- oessa alcuna Hbertà di esercizio professIO-
ti,va, mi permetto ]1kordare al callega Sa- nale (anche con l'articola 12 emendato, ciaè
mek Lodavici che esso è in gran pa'rte giu~ il 13) ma anzi can l'istituzione degli albi si
sti:ficabile [lon per le rpossihilità oliniche che precluderà la via aH' abusivismo e al pre~
conoede all' odontotecnioa l'en1endamenta stanomisma.
aJpip'rovata dalla Oommissione. che io ed altr:1 D'altra pa,rte non accedo all'aocusa da lui
oOllJeghi albbiamo rÌ1gettato, ma Iperchè esso rivolta al Governo secondo la quale le leg~
non delimita, nella forma con cui è artica~ !gi sull' organizzazione delle arti ausi:l:iafi.e
lato, quali siano i d,imiti tra manovra cruen- non sono chi:a!re e dovI1ebbera es\sere ema~
ta ed inoruenta, per cui potranlliO nasoere nate unitamente e non sÌllllgolaJfmente, IÌn
delle false interpfletazioni e quindi deHe quanto si tratta d'i arti con mansioni diver-
spiaoevoli situazioni anche di natu.'ra sden- se, a volte cantrastanti, e pertanto non è
tifica che non è il caso di affrontare in que- possihHe graduarle in un unica sistema ile-
Sita sede. rislativo.
Rioordo che quando è l8'tato approvato In quanto al oollega Indel:li ,il quale mette
questo emendamento in Commissione man~ in risalto le trasformazioni che vanno at-
cavano molti colIegM i quali non hanllio tuandosi nella !preparazione delle pJ:1otesi,
POtutlO esprimeI1e ]a ]0["0 volontà che certa~ funzioTI:aJhnente slempre più precise e cam-
mlente esnrimeranno liberamente in Aula. p lesse. mi pare che tali progI1essi, più che
Al coN!e£\,a D'BJ1J1ko desidero cOlI1ferma,re richiede['e Ui11sempre ipiù lat1go l<solamenrto
quanto detto neHa mia irdazione, !l:ìitenenda dell'odontotecnico, ne richiedano una mag~
,soddisfacent,e per ambedue]e cateQ!onie quan~ glcre vartedpaziione c1inka Ipef l'apiPlicazio-
tO' asserito nell'articolo 12 del disegno di ne delle protesi e per il controllo della fun~
legge gOViernaHvo. 'lionalità deLl'apparecchio.
n collega Zanca eSlprrme i motivi 'Per cui Gli altri C'ol1:leghiche questa sera sono in~
ritornerebbe all'articolo J2 del disegno tervenuti abbastanza numerosi ~ Simonucci,
di legge governativo, in quanto piÙ chia~ Cesare Alljg;elini. Bonadies, Cassini, Maccar-
rificatore dei compiti spettanti alle due rane, Rovere e Maca2,fSi ~ nei loro interventi
categorie. Tuttavia egli dichiara che è si sono attenruti wlcuni a una difesa del d[se-
pronto a vot3Jre 'l'articoLo .12 ernendMo. Non gno di legge della Commissione mentre al~
oomprendo H possibiJliismo del conega Zon~ tfi hanno chiesto, circa l'articolo 13, il ri~
ca: molto pliObabilmente. egli vuoI trovare pristino de]Ja steSU1:8. secando il disegno di
una soluzione anche se nOin del tutto sod~ legge governativa.
disfacente al pressante ed orm~ai tedi'oso pro Il vost!ra relatore ha già espresso Ja pro~
blema che noi stiamo discutendo. pria vOllantà, e si augura che l'Assemblea se~
'Il col,llega Sdlli:tti nOin trova alcuna inoor~ natodale sia d'accordo. di 'f'Ìlpristinar'e l'ar~
tezza suna di<stinZJione fra manoV're cruente tieola 1 d~l primitivo djse~mo di l'eglge
ed incruente e pertanto 80cetta l'emenda~ Conolndendo, onorevoli (Slenat!Ori!,nem pos~
mento ddl'artioolo 13 d~IHa Commissione. so, quale rela,tore, che esp.rimere ;il mio
Il 'senatore Perfli[}Jo si pr:eoocnpa di conce~ compiadmento per la sOIluzione di un oosì
dE're <i:gHodontotecnid la facoltà di eserci~ annoso e ~mpot'tante iP'rOihl:ema rigua'rd'ante
Senato della Repubblica ~ 27911 ~
IV Legislatur a
516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

la legisllazione ifegolamentatrioe delle man~ ti c mano a mano che, obbedendo. al qu:a.


siani degli odontotecnici, della 10iro elevaziÌlQ~ dI'O dell'indirizzo generale di !politica \Sani~
ne mor:al,e, con l'istituzione delle s,cuo/le e t:U:!.étdel Goverlno, dovrà affrontare p:r:Qble~
degli albi professionali e con il loro inqua~ mi di grande momento, ~,e discussLoni s:i fa~
dramento uffidale ndl'ambito deLla nostra ranno sempre più vi,vaci ed accese. Intendo.
vita soaiale 'moderna, improntalta a,l doo. riferirmi ai dibattilti che si svollgeranno. sul~
noscimento e a~l ri'spetto dei vallOri di ogni la legge per ~a rriforma ospedaliiera e sulla
categor,ia di 'lavoro. legge suMa riforma !psichiatrica a~]ie qUial!i
Mi auguro che nei punti contmv,ersi il Se~ s'pero che prestJo il Parlamento sarà interes~
nato sappia trovare la giusta soluzione sato. poichè sono l,e riforme che dovranno
$lenza sminuire iiI rispetto e lÌmit,are i com. Olìeare lie condi<zioni ed i iPlìes'Upposti per
pit) professionali di una delle due categorie l'attuazione gmdual1e, sia pure att<raverso un
a danno delH'altra, destinate come sonO' a processo difficile, di un Ìindirizzo sanitario
completarsie ad aiuta'l'si nell non lieve com~ che dovrà minrl1e a reallÌzzar:e un servizio
pi10 di sUlperare e vincere le malaittie den~ sanitario naz,ionale, Ulll sÌ'5tema di sicUJriez~
tade diventate iÌn gran parte velfe e proprile za sociale nell'ambito. del quale 'uno Stato
malattie sociaIi. (Applausi dal centro). democratico abbia reali possribillità di po.
tiersi affermalre cornie tale.
P RES I D E N T E. Ha facoltà di par~ O]! interventi che ho ascoltato. sono stati
lare j'onorevole Mini:stro della sanità. maMa interessant,i. Spesso ci si è domanda~
ti: questa Jegge avrà o non avrà valore? Io
M A R ] O T T I, !Illinistro della sanità. non so.pravvaluto questJo provvedimento, ma
Onorevole 'Pl'esidente, ono.revoli coUeghi, <penso che il ISolo fatto che tintorrmo. ad esso
sento anzituttO' ,illdovere di r/ingraziare l'ono~ si stia aoceso un così largo dibatti:to., certo
revore rebtor:e ,= tutt,i i colleghi che sono :nOl1 dovuto a ragioni di elettor:alismo o di
intervenuti lln questo ampio e, di,l'ei, interes- narois,ismo, dimos1Jri che il disegno di Jeg~
sante dibattiuo sul quale il Governo. ha il do~ ge medesimo interessa una larga fascia d:el~
Vère di meditare !per tra'rne anche ut,Hi in~ la nostra or,ganizzazlione tecnico"'sdentifica
s't'gnsmentl ed leslper,ienze. oos,tituita dagli odontoiatri e dagli odonto~
Devo anche dire che il Governo è lusìn~ tecnici; e quindi penso che sia logico che en.
gato per M ratto che intorno. ai problemi trino. in conflitto. delle posizioni precostituite
delb salute (pubblica e in ordine anche al~ che vengono da molto lontano (ed in Italia
l'attività del Mini'stero deliIa sani,tà da qual~ di queste posizioni se ne trascinano molte).
che tempo a questa parte s:i acoendano. di~ Rimanendo ferme certe situazioni di fatto,
battiti piuttosto vivaci, come per il disegno anche se vi sono le leggi CUlihanno. fatto r,i~
di legge sul trapianto del rene, o.ggi per il ferimento gli 'onorevoli colleghi, non vi è
dibattto su una regolamentazione diversa dubbio che, per il fatto che taH ~egg:i ven~
dalla normativa dell'esercizio professionale gOlno man mano superate da1lo stesso. eViOl~
degli odontotecnici. E spero che la Presiden~ versi della soci:età, si elevano a 'costume al~
za deJ S,enato (jJonga all'ordine del giornO' cuni fenomeni a Icui gH onoreVloli oOIHeghi si
molto presto anche la legge sUll:1a:ristruttu~ sono richi,amati, cioè il prestanomi,smo e
r:lzione dell'Opera nazionale maternità e in~ J'abusÌv,ismo.
fanzia. Si tratta di problemi sui quali Io desidero r1oo.rdare, se non altro. a me
si sviluppano interessanti dibattiti, il che stesso, come veniva regolata daHa l'egge del
significa che l'inteI1eS'se che og,g,i sii acoentra 1927 l'arte o.dontotecnica. Ho esam~nato an~
su questi problemi da rpa'rte dell'opinione one il mgolamento alpprovato nel 1928 ;rella~
pubblica ha ev,identemente una proieZ1io:ne jJ~vamente al famigerato articolo <11, come
ed vna Co.nS'Bguenza diretta ed indirtetta su~ è sta'to definito, e fors,e non a caso, da parte
gli stessi onorevoM !Colleghi. delle categorieilliteressate. La legge del
Certamente mano a mano che J'attività 1927 dice soltanto che chi intende esercitare
del Ministero della sanità procederà in avan~ l'arte odontotecn:ka deve essere munito di
Senato della Repubblica ~ 27912 ~
IV Legislatura
516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

una licenza e prevede l'istictuzione di corsi E guardiamo, un (po' questa dislegno di leg~
di inslegnamento pe,r i,l 'n,lascio delle licenze, ge, oome si com!pone, COsa eS!p'fÌme, quali
oltre che una norma penale per ~a punizio~ sano gli effetti, n:egativi a pasitiva, che esso
ne deU'abusivismo. Il regolamento all'arti~ può pravocare neHa sua cancr:eta attuazione.
colo Il detta una norma che slpecifica le at~ Il disegno di legge si compone di quattro,
tribuzionl degli odol1totlecnici, UIl1icamente parti. Pregherei v.ivamente il senatore Ma~
autorizza N a costrUIre apparecchi di protesi cag1gi di ascoltarmi, (perchè deva dirig11Ìche,
dentaria su moddlli t[;3tti dalle impronte 10['0 ricordo, due anni fa io scrissi una ~ettera
fornite dai medici con le indicazioni del tipo alI ministro Gui, con ,la quale 110!pregavo di
di pro vesii da es'eiguire, col divieto ass.oluto di esaminare se non fosse Ii,l caso di is.tlituire,
oompiere, anche aMa (presenza del medico, , p'J1esso ,Je no~ tre università, la facoltà di odon-
alcuna manovra cruenta o incruenta sulla toi2.tria, ,-::011cinque anni di studio dopo il
bocca del !pazienbe, 51ano o ammabto. conseguimento dell'ahilitaz'ione liccea:le, Cllias~
Sono indubbiamente deliIe norme iiIliSu:ffi~ siÌ<cao sdenÌllfica, i,n modo che i,l pJ1ares:sio"
denti, sia in ordine alla formazione del~ nista avesse una preparazione tecnica spe~
l'o ,dontol,ecnico sia rin oI1dine anche aUa I1e~ cializzata e non soltanto riuscisse a fare una
'pressione deWaibusivismo, che è un £enome- buona diagnosi ed anche una buona tera~
no che si è \éenuto dilatando. pia, ma potesse egli stesso produrre le pro~
Al Ministro della sani,tà ~ anche se un Mi~ tesi, che aggi vengono fatte dagli odonto-
ni'stra non .Leve tenere assolutamente conto. tecnici.
di lettere anonime ~ giungono numerose let-
tere con denuncie, da ogni palfte d'Ita:Ha, dI M A C A G Gl, Il m~lliistlro Gui non ha
casi di esercizio abusivo dell'arte dell'odonto- dato risposta?
tecnica. Ev.kLeintemente l1e norme contenute
nella legg,e del 1927 e quilndi anche nel rego- M A R IOT T l, Ministro della sanità.
lamento approvato l'anno successivo n.on 11 M,inistr!O della pubblica istruziol1le fino
sono riuscite a r.epri'me:I1e questlO fen.omeno ::td oggi non ha dato risposta, ail1iche pe[':chè
che ~ n1i consenta, senat.ore Maccanrone ~

penso che sia oberato da tanti ipJ10blemi ai


io non def:imrei uln fatto oggeuivo ma che quaJ,i evidentemente ha dato la \priorità.
secondo me ubbidisoe :anche ad un modo di
conoe:pire e di .pensa'I1e neLI'a vi,ta. Non c'è R O M A N O. La CommIssi.one d'inda-
bisolgno di siOsteneI1e che questo 3!busivismo gine, però, è di diverso avviso.
denuncia una slpede di ddiormaz,ione o di
degenerazIOne di certi valori morali: quan~
M A R IO T T I, JMinistro deUa san.ità.
do uno è al di fuori della waggle ha in sè po-
Con questo non è che io desista, perchè ,se
che perplessità, pochi dubbi. Siamo rimasti
un aspetto positivo esiste nell'ordine del
fermi !per tanto tempo, vi 'SOlnOdegli odon-
giorno presentato dall'onorevole Macaggi,
totecnici di,p10mati, e nell'ambito deLla Jeg-
vero è che in realtà, anche se questa legge
ge essi si potev,mo limitare ad esemitare
secondo me è suscettibile di sviluppo, an-
quella pro£essioll1le così cam'è contemplata.
che se crea le condizioni per poter risol-
Vi s.ono norme insuffident,i anche riguar~ vere alcuni problemi che da troppo tempo
do alla sfera di competenza propria del-
sono insoluti e pongono in permanente con~
l' odontatecnico. A me sembra che il disegno flitto gli adontotecnici e gli odontoiat'ri e
di legge approvato dal Governo non solo, co~ I
quindi anche pregiudicano quel contesto
me diceva ,giustamente l'onoT,evol'e n~latore,
assai ampio, lucidamente illustrato dallo
cominci ad affroilltare un annos.o pI10blema
che si sia I:rasdnando da anni ed anni nel stesso collega Maccarrone, non vi è dubbio
nastro Paesè, ma intenda per 110,meno in- che la mancanza di una profonda riforma
staurare una norma,tiva completa per l'eseT~ delle facoltà universitarie costituisce una re-
cizio di questa art'e £ondamentale che è la mora per affrontare i problemi collaterali
professione dentistica. che san,) stret'1:amente connessi.
Senato della Repubblica ~ 27913 ~
IV Legislatura
516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

Questo nostro disegITlo di l,egge si com~ io debbo dirgli che gli ospedali civili, così
pone di quattro parti. Intanto mi sembra come sano configurati in enti pubblici o
siano abbastanza precisati i modi per la for~ in ,enti O'spedalieri nella riforma ospedaHe-
mazione tecnico~professionale degli odonto~ ra, verranno a costituire le strutture dello
te,cnici e di queSito mi sembra slia stato da~ Stato in questo settore. Si potrà eccepire
to ampio e concreto riconoscimento da par- che non sono molti gli ospedali e le clini-
te di tutti i colleghi che sono intervenuti. che uiversitarie attrezzati per !'istituzione
C'è un corso di studi di cnque anni, e que- di scuole per O'dontotecnici; ma a mio
sto per .le particolari d:irfficoltà ineventi aHa avviso queste scuole possono essere isti-
costruzione e alla ricostruzione di apparec- tuite in una quantità tale da poter sop-
chi da collocare nel cavo orale a contaltto perire allle esigenze di questa vasta cate~
con la delicata mucO'sa degli O'rgani della goria, se il Ministero della sanità, anzichè
bO'cca ,e aventi la precipua funzione di sosti- stare a guardare, si muO've, dall momento che
tuire i denti nella complessa funzione ma- ha un contatto quotidiano con tutt,e le at-
sticatoma. trezzature, con tutte le strutture ospedalie-
Peraltro questa formazione tecnico~pro- re, con i soggetti che operano nell'ambilto
£essionale che viene delineandO'si abbastan- di queste strutture. PO'ichè in realtà si sen-
za bene nel disegno di legge richiede evi~ te la necessità di dave O'rdine a questa ca-
dentemente delle vaste cognizioni nel cam- tegoria ,estremamente interessante e neces~
po del disegno. E mi sembra che non si saria dal punto di vista tecnico e scienti-
possa fare a meno di avere alcune cogni- fico, io ritengo che, attraverso questa inizia-
2)ioni nel campo della fisica, alcune cO'gni~ tiva, ed anche con contributi da parte del
zioni, sia pure limitate, nel campo della me- Ministero della sanità in specifico capitolo
dicina, soprattutto nelle branche dell'igiene, di spesa, possiamo senz'altrO' mettere gli
dell'anatomia e della fisiologia. Dunque, per amministratori degli ospedali civili e coloro
conseguire questo diploma di odontotecnico che hanno la gestione delle cliniche univer-
è necessario partecipare a un corso di studi sitarie in condizioni di istituire queste scuole.
che si protrae per cinque anni, e non so se Mi sembra peraltro che questo disegno
gli onorevoli senatO'ri vO'rronno presentare di legge dia ampio riconoscimento dell'im-
un ,emendamento con cui si riduce a quat~ po-rtanza della categoria deg1li odontotecni-
tra aIIlni il cO'rso st'esso. Indubbiamente ci, considerando l'odontotecnica una vera
questi cinque anni :bisogna poterli riempIre e propria arte sanitaria ausiliaria, ciò che
di un contenuto per quallificare la figura non era, a mio avviso, con la vecchia legge
dell'odontotecnico che deve avere quelle ço~ del 1927, arricchita dal regolamento appro~
gnizioni alle quali ho fatto riferimento. vato nel 1928. I,} riconoscimento di tale im-
Come vi ho detto mollto chiammente in portanza si esprime soprattuttO' nella isti-
Commissione, il Ministero della sanità asse- tuzione di collegi prO'vinciali degli esercenti
conderà o prenderà iniziative perchè in dell'arte dell'O'dontotecnioa e nell'istituzione
ogni regione sia istituita una scuO'la di degli albi professionali, che sano due isti-
odontotecnica, una scuola pubblica; però tuzioni, secO'ndo me, estremamente impor~
bisogna sempre stare, a mio avviso, con i tanti. I colJegi provinciali sonO' cOillegi com-
piedi in terra. Non è che di colpo possa- posti da cOilorO'che esercitano quest'arte, e
no sO'rgere con provvedimento amministra- con gli albi finalmente PO'ssiamo avere una
tivo tante scuole quante sO'no le regioni del individuazione deLla categoria. CO'n questo,
nostro Paese, e quindi affinchè queste scuo- senatore Macaggi, noi non pensiamO' che
le siano le più numerose possibili ci è sem- l'abusivismo possa essere represso totalmen-
brato opportunO' stabilire di istituirle pres- te; ma con i collegi provinciali e con gli albi
so gli O'spedali e ,le cliniche universitarie professionali ciò che implica anche una
~

che siano particolarmente attrezzati. fissazione di tarifife, perchè comporta per


Il senatore Simonucci diceva che in fon- forza tutta una serie di problemi che dob-
do noi vogliamo scuole di Stato; ebbene. biamo affrontare ~ non s0'lo vi sarà una tu-
Senato della Repubblica ~ 27914 ~
IV Legislatura
~

516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

tela deontologica della professione, il che bilità, così come SI e esrpresso il senatore
significa doveri e diritti da parte dei sog~ Maccarrone, di eseraitare b professione? Il
getti interessati, senso della responsab~lità, senatore Maccarrone si è dichiarato contra~
tutela giuridica e morale ddla categoria, ma I l'io ad ogni forma di sanatoria. ..
le stesse organizzazioni degli odontotecnici
vigileranno sul corretto esercizio dell'arte da M A C C A R R O iN E. Contrario alla
parte degli iscritti, eliminando dall'esercizio sua sanator,ia! Ne ho proposta una io. Evi-
di questa professione tutti coloro che non dentemente ella non mi ha fatto nemmeno
saranno iscritti nell'albo; mentre oggi in real~ r onore di leggere il mio progetto di legge.
tà l'abusivismo viene represso soltanto at~
traverso denuncie o con lettere anonime o M A R IOT T I, Ministro della sanità.
per le dichiarazioni di coloro in cui, in se- Non I1icordo esattamente quale sia la sua
guito ad una terapia attuata dall'odontotec- sanatoria, ma il principio che a\Wentrata in
nico, si sono venuti determinando degli ef~ vigore della legge coloro che non abbiano
fetti secondari o di malattia o di infezione. conseguito un diploma, pur esercitando la lo~
A me sembra, dicevo, che !'istituzione de~ l'O professione da molti anni, possano fare
gli albi e dei collegi dia importanza al ri- un esame e quindi mettersi in regola con le
lievo tecnico, sociale e morale ddla profes~ norme di legge, mi sembra che sia un prin-
sione dell' odontotecnico; nel contempo que- cipio da accogLiere.
sti stessi o.rganismi non potranno non sti-
molare le organizzazioni a vigilare peI'chè M A C C A R R O iN E. Si tmtta di met-
il fenomeni dell'abusivismo possa essere ri- tedi in condizioni di superare l'esame con
dotto in proporzioni mino.ri. appositi cOl1si di aggiornamento.
E poi vi sono anche le norme transitorie,
quelle cioè dirette a dare a coloro che da M A R IO T T I, Ministro deJlla sanità.
molti anni esercitano l'arte dell'odontotec- Se un odontotecnico che esercita la profes~
nica Ila possibilità, nella prima attuazione sione da tanti anni non supera questo tipo
della Ilegge, di ottenere mediante esame il di esame, aHara non deve fare piÙ l'odon~
diploma di odontotecnico; pertanto mi sem- totecnico.
brano normalizzate definitivamente certe
situazioni d'incertezza che ora purtroppo M A C C A R R O N E. Ma lei chiede un
si lamentano. Attraverso questi esami si esame teorico a costoro! Li mette neJle ma-
attuerà anche una specie di selezione. Og- ni delle Commissioni provinciali.
gi, invece, c'è in realtà una individuazio~
ne vera e propria di questa categoria? Il I M A R IOT T I, Ministro deUa sanità.
senatore Rovere, se non erro, mi domanda- Senatore MaC'carrone, la stessa cosa nel no~
va quanti sono gli odontotecnici in ItaMa; stroPaese si verifica anche per al1Lre atti~
ebbene, non lo ,sappiamo, nessuno ha po- vità. C'è oggi, per esempio, il problema di
tuto fare un censimento, perchè sono mol- una sanatoria per quei medici ,che prestano
tigli odontotecnici: abusivi non diplomati servizio negli ospedali da vari anni pur non
che lavorano a Idomidlio o anche negli 'stu- essendo :inseriti negli organici: essi recla-
di dei medici dentisti, ma non vengono mano un quasi meccanico inserrimento nei
alla luce perchè vogliono sottrarsi alla ruoli, ma noi ci ,siamo opposti non solo per~
pressione fiscale o al pagamento delle im~ chè vogliamo controllarne l'tdoneità, ma an-
poste o tasse, o per ragioni loro persona:!i che perchè, attravenso una apposita valuta~
ma che sono ovviamente intuibili. zione, 'si possa 'Consltatare se questi medici
Ma come sii fa a dire che non dobbiamo abbiano tuHi i reqUlisiti necessari, e dò per
fare una sana,toria? :Nell'ipotesi in cui vi fo.s- dare la massima garanzia ai pazienti che
sera 30 mila odontotecnici e soltanto 4 mila possono subire le dannose conseguenze de-
fossero diplomati, veramente i 26 mila che rivanti da una ,terapia non appropriata o
restassero non dovrebbero avere la po.ssi- dall'incapacità del medico che li cura.
Senato della Repubblica ~ 27915 ~
IV Le~islatura
516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

R O V E RE. Il paragone per la verità che la società ha raggiunto un certo livello


non è molto oalzante. Ne\l caso richiamato di evoluzione e che le esigenze sociali di
sii tratta di laureati che già prestano la loro fondo sono diverse, sono stati veramente
attività negH ospedali. soddisfatti e hanno riconosciuto nel disegno
di legge governativo un passo avanti piutto~
M A R r O T T I, \Ministro della sanità. sto notevole, poichè tale provvedimento fi~
Facendo questo paragone io naturalmente nalmente pone ordine o crea le condizioni
mi riferisco alil'odontotecnico che limiti la per successivi sviluppi da parte di questa
sua lattività alle competenze che gli sono categoria.
propI1ie, non aU'odontotecnico che sconfini Il Governo non ha ritenuto, nel quadro
nell'esercizio profeSlsional,e dell'odontoiatra. della situazione di fatto (assenza di collegi,
Anzi, questa è la ragione per cui ho lasciato di albi) di accogliere proposte di istituzione
per ul,tima la parte che si riferilsce alla de.. della professione di odoDloprotesisti, poichè
finizione delle funzioni degli odontotecnioi. tra l'altro, anche se non è stata fatta una
Qui a tale riguardo sono state fatte deJ1e proposta ben precisa, si è riconosciuta tut~
considemzioni di notevole interesse, con tavia agli odontotecnici anche questa possi~
UITa visione globale IdeJ1'indirizzo generale bilità. La professione dell'odontoprotesista,
di politka sanitaria che dov~ebbe segwre così come io l'intendo, finirebbe per sconfi~
il Governo secondo il livello di evoluzione J nare nell'esercizio della professione medica.
della società. Queste cose, ripeto, si ascol~ Ma devo dire agli odontotecnici, debbo dire
tana con estremo interesse, ma oggi ab'bia~ a questa autorevole Assemblea che niente è
mo un problema immediato, divei, da l''isol~ fermo in questo mondo. Se noi avessimo una
vere. Quando il senatore Maccarrone affer~ concezione statica delle professioni, del1'at~
ma che noi dobbiamo guafldare a:d un con~ tività umana, saremmo veramente fermi al~
testo pill vasto, questo è giusto; ma oggi l'età della pietra. Mj sembra di poter dir,;
in realtà il conflitto che dobbiamo dirimere che l'evoluzione deHa coscienza della popola~
è que~lo tra odontoiatri ed odontotecnici, de~ zione verso un sistema di assistenza sanita~
'l,imitando le competenze di ciascuna di que~ ria sociale di massa (quindi tutto, dalle
ste due ampie categorie 1n modo che in Lcr~ strutture alla qualificazione professionale
venga Itra questi soggetti complementari delle varie attività) richieda un adeguamen~
quel1a collaborazione che fino ad oggi c'è to alle esigenze sempre crescenti del1a socie~
stata soltanto in parte o non c'è stata af~ tà contemporanea.
fatto. Giustamente qui si è accennato alla profi~
rI problema delle funZJioni degli ùdonto lassi dentaria che ha socialmente un conte~
tecnici ha ,dato Juogo a complesse polemi~ nuto talmente pronunciato che diventerà un
che tra medici dentiist.ied odontotecnici, i aspetto di rilievo nel quadro di un sistema
Quali ultimi vogliono il riconoscimento del~ di sicurezza sociale e che rimane eretta a
10. loro capacità non soltanto ai fini della obiettivo di fondo dell'attuale Governo. E
costruzione degli apparecchi ma anche, sia certamente e individuata per la catego~
p1Jre con il controllo del medioo, per la pre~ ria degli odontotecnici la pos~ibilità, attra~
sa delle ,impronte, per le prove di congruen~ verso i collegi, gli albi (che sono una som~
'la e per le lapplicazioni di protesi. ma di elementi c~e ci potranno dare un giu~
Devo dire che io ho ricevuto anche alcune dizio) e attraverso !'istituzione della scuola
commissioni di odontotecnici che sostengo~ per odontotecnici, di diventare odontopro~
no perfino il libero esercizio della professio~ tesisti e, forse dopo questo ulteriore corso
ne di odontoprotesista con lo specifico com~ di specializzazione, di poter accedere anche
pita della costruzione e ricostruzione di ap~ a corsi universitari.
pareccbi, con la diretta presa delle impronte, i Quindi gli odontotecnici oggi debbono va~
prove di congruenza, applicazione della pro~ lutare la loro situazione e in realtà, richia~
tesi anche senza l'intervento del medico, mandosi alle leggi in vigore che hanno re~
mentre vi sono pochi ~ che, riconoscendo golato la loro attività e facendo una compa~
Senato della Repubblica ~ 27916 ~
IV Legislatura
516a SEDUTA ASSEMBLEA - RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

razione con il disegno di legge che ha pre- cialità perchè non fu firmato da persone che
sentato il Governo, debbono ammettere cbe non esprimevano la volontà della categoria,
un grosso passo avanti si è fatto. ma dai rappresentanti dei cinque sindacati.
Ora io penso che, proprio perchè niente
è fermo, questa categoria benemerita, nel M A C C A R R O N E. E tutti e cinque
quadro di una seria politica di protezione poi hanno respinto l'accordo.
sociale, avrà certo possibilità di evolversi.
Forse dovrà essa stessa porsi al passo con le M A R IO T T I, Ministro della sanità.
crescenti esigenze tecniche indispensabili Mi scusi, senatore Maccarrone, ma se do-
perchè ogni categoria del nostro tessuto so- mani Novella o Faa o rappresentanti quali-
ciale e tecnico si collochi al giusto posto ficati della FIOM vanno a firmare, non cre~
nell'interesse della salute pubblica che rap- do che lo facciano alla leggera. Noi abbia-
presenta, a mio avviiio, il presupposto fon- mo fatto lunghe riunioni per mesi e mesi, e
damentale per un più vasto sviluppo gene- quindi l'accordo non fu frutto di immagina-
rale di tutto il Paese. zione malata o di fantasie e non fu fatlO
Per quanto riguarda invece l'ampliamento perchè a un certo punto, dopo tutte quelle
delle competenze, il Governo ha sentito tut- riunioni, fossero disposti a firmare qualsiasi
ta la responsabilità dell'ammissione degli cosa: fu il punto di arrivo di un processo fa-
odontotecnici ad operare, sia pure sotto il ticoso e tormentato con il quale si trovò
controllo medico, nella cavità orale, espo- una certa formula e, sulla base di questa
sta, come è stato qui detto, a molte malat- formula, i contraenti, firmando espressero
tie infettive e di altra natura a causa del- la volontà dei propri associati.
l'applicazione degli apparecchi di protesi che
per la loro funzione masticatoria implicano M A C C A R R O N E. Questo non è un
una dinamica continua a contatto diretto contratto, per fortuna.
con i delicati tessuti dell'apparato orale.
Il Governo, dopo meditato esame, ha ri- M A R IO T T I, Ministro della sanità.
tenuto che fosse corrispondente agli interessi Che non sia un contratto, posso essere d'ac-
della salute pubblica e delle categorie l'ado- cordo, ma pensa leì seriamente che cosa ac-
zione di una formula che era stata anche cadrebbe se per grandi organizzazioni, come
accettata in un accordo tra le parti. Ne ho quella dei metalmeccanici o altre, i Irap-
qui il testo e ci sono le firme dei rappre- presentanti sindacali che avessero concorda-
sentanti dei cinque sindacati degli odonto- to con i rappresentanti dei datori di lavoro
tecnici. Io penso che i rappresentanti quali- una formula che. a loro giudizio, è nell'inte-
ficati della categoria ~ che sono l'espres- resse degli associati e che probabilmente gli
sione della volontà degli associati, di tutti stessi associati hanno suggerito, venissero
gli associati, non degli aderenti ad un sin- poi sconfessati? Qui ci troviamo di fronte
dacato ~ che hanno firmato, o in quel mo- ad un atto di volontà di cinque sindacati,
mento non erano in condizioni di intendere non dieo di uno! Non so se sia tanto facile
e di volere, e quindi erano da interdire, o poter dire: non ci sta più bene, quindi lei.
esprimevano, ripeto, la volontà degJi asso- signor Novella, se ne vada a spasso.
ciati. In genere, quando si mandano a trat-
tare, a concludere, i rappresentanti di cinque M A C C A R R O N E. È accaduto varie
sindacati, non dico di uno, non so se poi volte nel movimento operaio.
sia giusto sconfessarli; ma sta di fatto ch(>,
dopo una lunga mediazione, dopo lunghe e M A R lOT T I, Ministro della sanità.
tormentate riunioni degli odontoiatri e de- Io la storia del movimento operaio l'ho stu-
gli odontotecnici, tenute singolarmente e in- diata quanto lei e ciò è accaduto raramente.
sieme, si giunse alla mediazione del Mini- Certo il fatto che 30.000 odontotecnici sia-
stero della sanità, a questo accordo che ave- no divisi in cinque sindacati significa che vi
va tutti i crismi della legittimità e dell'uffi- sono divisioni o punti di vista assai diversi.
Senato della Repubblica ~ 27917 ~
rv LegisLatura
516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

Del resto stranamente, in questo settore del~ di poter sopperire alle crescenti esigenze so~
la sanità, sia che si tratti di arte ausiliaria ciali di fondo che oggi sono obiettivamente
sanitaria, sia che si tratti di medici, ci tro~ riconoscibili ed individuabili in tutto il tes~
viamo sempre di fronte a soggetti veramente suto della società civile del nostro Paese.
inquieti e tormentati, in un campo dove tro~ Capisco che agli odontotecnici, da tanto
vare una sintesi è estremamente difficile: ci tempo in una situazione piuttosto di disa~
vuole molto coraggio e molta pazienza. Que~ gio, possa sembrare che la dizione dell'ar~
sto debbo dirIo molto spregiudicatamente ticolo 12 così come l'ha presentata il Go~
anche di fronte a questa autorevole Assem. verno non sia di loro totale soddisfazione.
blea. Ma è bene che la categoria si renda conto
Quindi, dopo un accordo che, secondo obiettivamente della situazione in cui venia~
me, era il termine di un processo così tor~ 1110 operando nel nostro Paese.
mentato e che io accolsi con grande soddi~ OnorevoJi colleghi, ma veramente voi pen~
sfazione, quando ne fui informato, dopo set~ sate che la riforma ospedaliera e la riforma
te o otto giorni, ci. fu una sconfessione e psichiatrica siano venute così sempJicem('n~
francamente non ne ho mai saputo i motivi. te? Si sono dovute discutere per due anni,
Comunque, ripeto, in definitiva, con que- si è dovuto calarle nella coscienza del Paese
sta formula dell'articolo 12 si lascia al me~ onde poter fiaccare alcune resistenze, onde
dico di stabilire la qualità e la natura del~ poter far breccia in alcune incrostazioni e
l'opera di ausiliario sanitario che gli può pietrificazioni di interessi. E questo non va~
essere prestata dall' odontotecnico per quan~ Je soltanto per la riforma ospedaliera e la
to riguarda le prove di congruenza e l'appli~ riforma psichiatrica, ma per tuite queUe ri~
cazione della protesi, salvo il divieto per forme che creano per forza un divçrso rap~
l'odontotecnico di compiere manovre nella porto fra medico e malato, in una visione
bocca del paziente e salva ovviamente la sua globale di ciò che è 1a società civile, di qucl~
funzione di costruire apparecchi su richiesta li che sono i nostri doveri e i nostri diritti
del medico. verso lo Stato e verso la società civile in un
Io mi rendo conto che questa soluzione, rapporto permanente di diritti e di doveri.
che pure secondo me e secondo il Governo Tutti questi fenomeni, per il fatto stesso
apre nuove possibilità di esercizio per l'odon~ che sconvolgono i vecchi rapporti sociali e
totecnico, è considerata insufficiente dalla di produzione. hanno bisogno per forza di
categoria. Ma occorre che tutti i Gruppi po~ un periodo di incubazione; un periodo tran~
litici e le varie categorie che nel loro insie~ sito1'io, ma per il cui superarnento occorre
me costituiscono il tessuto sociale, econo~ 'm certo tempo.
mica e tecnico del nostro Paese si mettano Pure nel rigoroso rispetto del costante
bene in mente che non si possono rovesciare controUo del medico, ripeto, alcuni vorreb~
delle situazioni che si sono venute pietrifì~ hero finalmente poter consentire alI'odonto-
cando in 40 anni, in un breve volgere di tem~ 1Tcnico di mettere direttamente le mani in
po. Vi sono dei periodi transitori in cui per bocca al1Jazlente per la presa deUe impron~
andare da un vecchio equilibrio verso un te, fino all'applicéì.zione de118 Drotesi. Il Go~
nuovo equilibrio che muti profondamente i verno su Ha esposta questione insiste sulla
caratteri somatici di una società ~ e quan- dizione del djse~no di legge governativo. Vi
do parlo di caratteri di una società mi rife~ sono implicazioni, anche sulla ba<;e di certe
risco anche alla collocazione delle varie ca~ denuncie cbe sono state fatte, di infezioni
tegorie economiche, sociali, tecniche e scien~ e di altri fenomeni che si sono verificati tal~
tifiche ~ non basta un breve volgere di tem~ volta in seguito ai contatti tra odontotecnico
po. Questi rovesciamenti violenti possono e paziente. e si devono tener presenti anche
avvenire soltanto mano a mano che il li~ certe valutazioni tecniche. Tutta'iiié1 il Go~
vello delle forze produttive tecniche e scien- verno, pur insistendo suDa dizione comple~
tifiche, attraverso una sempre più accentua~ ta del suo testo, si rimette alla sovranità
ta qualificazione professionale, sia in grado del Parlamento. a ciò che il Parlamen~
Senato della Republ,'lica ~ 27918 ~ IV Legislatura

516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

to vorrà deliberare. Ma io, onorevoli se- P RES I D E N T E Rinvio il seguito


natori, debbo dirvi che voi andate ad della discussione ad altra seduta.
assumervi delle grandi responsabilità. Io
sono tra coloro che dicono: facciamo
questo passo in avanti; l'evoluzione stessa Annunzio di interpellanze
della società ci porterà certamente a creare
le condizioni perchè gli odontotecnici, quel- P RES I D E N T E. Si dia lettura delle
li che hanno voglia di studiare, domani di- interpellanze pervenute alla Presidenza:
ventino odontoprotesisti, e anche qualche
cosa di più. Ma contentiamoci oggi, dopo 40 B O N A F I N I , Segretario:
anni, di dare una normativa precisa, di porre
\t IDALI. Al Presidente del Consiglio dei
ordine in questo settore estremamente deli-
~

cato, in modo che veramente queste arti au- , ministri ed ai Ministri dell'interno, dei la-
siliarie e complementari delle arti sanitarie vori pubblici, dell'agricoltura e delle foreste
trovino nell' ordinamento giuridico dello Sta- e del lavoro e della previdenza sociale. ~
to una loro collocazione, collocazione che, Per conoscere i provvedimenti predisposti
come tutte le cose, subirà una evoluzione per i soccorsi e l'assistenza in atto e quelli
sia dal punto di vista giuridico che dal pun- previsti per le popolazioni del Friuli~Venezia
to di vista sociale. Giulia colpite dalla recente drammatica al~
luvione con particolare riguardo alle zone
R O M A N O. Tra 40 anni! montane canl'iche ed alla bassa friulana.
La grave situazione di Latisana e del por~
denonese e quella della montagna friulana
M A R IOT T I , Ministro della sanità.
risentono dei mancati provvedimenti dopo i
Onorevole collega, non dica questo: ormai
disastri dell'anno 1965 e rendono improro-
nessuno più è in grado di fermare nulla per
gabili razionali opere di difesa del suolo di
40 anni. Il progresso scientifico e tecnologico
rimboschimento e di regolamentazione 'dei
non consente più di star fenni. Bisognerà
fiumi di questi territori, nell'ambito della
scegliere un indirizzo che si ponga di pari
programmazione economica regionale e na-
passo con tutto il progresso generale della
zionale.
società e degli Stati: altrimenti non si pos-
La sistemazione degli sfollati con la re~
sono evitare conflitti sociali estremamente
quisizione di adeguati ambienti, la corre-
gravi. Quindi è chiaro che i Governi demo-
sponsione di sussidi ai colpiti, di salari, sti-
cratici debbono essere avvertiti che non si
pendi e prestazioni previdenziali a quanti
può stare su posizioni estremamente mode-
sono rimasti privi di lavoro, le disposizioni
rate, ma che invece bisogna marciare nel
per 1'esenzione di imposte e tasse e la pro~
senso della storia, per arrivare ad obiettivi
roga delle scadenze cambiarie a favore dei
che rispondano alle esigenze del]'evoluzione
coltivatori diretti, degli artigiani e commer~
della società moderna.
cianti, l'acc.ertamento sollecito dei danni e
In conclusione, con questo disegno di leg-
la lotta decisa contro ogni forma di specu~
ge il Governo intende, come già è stato fatto
lazlone sulla assistenza e sulle forniture dei
per i tecnici di radiologia, dare all'arte au-
generi di prima necessità ai cittadini colpiti
siliaria dell'odontotecnico un assetto defi-
rappresentano necessità immediate per le
nitivo che collochi questi benemeriti e in-
quali accanto al relativamente modesto. inter~
dispensabili ausiliari dell'arte dentistica al
vento della Regione appare urgente l'inter~
giusto posto nel quadro dell'attività sanita-
vento statale. (520)
ria e in quello generale di un perfeziona~
mento e potenziamento di tutte le risorse sa-
nitarie dirette alla realizzazione della miglio- CATALDO, ROVERE, VERONESI. ~Ai
re economia dell'igiene e della salute pub- Ministri del lavoro e della previdenza so-
blica. (l1ivi applausi dalla sinistra e dal cen- ciale e dell'agricoltura e delle foreste. ~

tro. Congratulazioni). In relazione ana situazione del sistema pre~


Senato della Repubblica ~ 27919 ~ IV Legislatura
~

516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ REsocaNTa STENOGRt\F1CO 15 NaVEMBRE 1966

videnziale nel settare dell'agricaltura, gli in~ chiedono.:


terpellanti: 1) di conoscere i risultati dei lavori
cansiderata che la cantribuziane previ~ della Commissione consultiva i,stituita can
denziale in agricaltura deve essere rappar~ decreta ministeriale del Ministro del la-
tata alle cane rete passibilità ecanamiche del vora e della previdenza sociale in data 26
settare, sat:tapasta ~ carne le recenti allu~ aprile 1966 per l'elaboraziane di un dise~
viani hanno. dimastrata ~ a tutti i rischi gno di legge in materia;
derivanti dall'andamento. stagianale; 2) se nan si ritenga necessaria che
cansiderata che le prevalenti difficaltà nell'emanare i provvedimenti legislativi in
che la previdenza sociale nel settore agri- materia si debba tenere conto delle consi-
colo incontra nella ,sua pratica estrinseca~ derazioni sopra espresse, unificando e mi-
ziane derivano. dalla inflazione degli elenchi gliorando il sistema di accertamento dei la-
dei benefici ari delle prestazioni, nonchè da voratori agricoli nel piena rispetto della sen-
pretesti di varia ordine pasti in essere tenza della Carte costituz,ionale n. 65 del
can l'ausilia di arganizzaziani che intenda~ 26 giugno 1962;
no sfruttare il settare previdenziale a scopa 3) se non si ritenga apportuno che
di proselitisma palitica; vengano emanati idanei provvedimenti per-
cansiderata che è necessaria circascri- chè la fiscalizzazione, che aggi esplica i
prapri benefici quasi esclusivamente in fa-
vere il numera dei beneficiari delle presta~
zioni ai veri lavaratari, sia subardinati che vare dei settari industriale e cammerciale,
autanami, escludendo. la massa dei non trovi analoga esplicazione nel settore agri-
calo, e che comunque la Stata assuma ogni
aventi diritta;
eventuale maggiorazione di oneri cantribu-
cansiderata che il sistema di callaca~ tivi che davesse essere dispasta in prasie~
menta in atto in agricaltura malta spessa guo di tempo.;
è affidata ad or,ganizzazioni che se ne av~ 4) se nan si ritenga di daver dare
valgano. per propri fini, mentre la rarefa~
attuazione ai pastulati della Canferenza na-
ziane della manadapera già verificatasi e
zianale del monda rurale e dell'agricaltura
tuttara in atta in malti settari dell'agrical~
sulla riduzione degli oneri gravanti sugli
tura esclude qualsiasi interferenza da parte
imprenditari agricoli, can particolare rife-
dei datori di lavoro agricoli;
rimento agli ~mprenditori agricali che ope-
cansiderata che la fiscalizzazione degli rano. nelle zane depresse di montagna, di
aneri contributivi in favore del settare in~ callina e del Mezzogiarna. (521)
dustriale e commerciale è stata disposta al
prevalente scapa di mantenere al più alto
livella passibile l'accupaziane aperaia, stan~ GRIMALDI, BASILE. ~ Ai Ministri del la~
te il nataria periada cangiunturale che ar~ varo e della previdenza sociale e dell' agri~
mai da tempo. il nastro. Paese attraversa, coltura e delle foreste. ~ Gli interpellanti,
can riferimento. alla situaziane di disagio.
nanchè per incrementare H sargere di nua~
dell'agricoltura italiana ed in particalare di
ve attività praduttive, e quindi di nuove
quella meridionale sattapasta ad un ere,.
fanti di lavora;
scente esada di manadapera ed a pesanti
cansiderata che l'agricaltura, specie nel ricanversiani calturali;
periada di trasfarmaziane e di ricanversia~ presa atta della immediata necessità
ne che attualmente la caratterizza, deve es~ di mettere l'agricaltura italiana in candizio.-
sere pasta in candiziane di risalvere i gra~ ni di campetitività can le agricalture degli
vasi problemi che le derivano. dalla regala- altri Paesi del Mercato. camune eurapea;
mentaziane del MEC e che pertanto. gli one- cansiderata l'appartunità di pracedere
ri previdenziali devano essere contenuti en- ad immediati pravvedimenti che passano.
tro limiti di sapportabilità ecanamica, ravvivare la dinamica del settare agricola
8enato della Repubblic,," ~ 27920 ~
IV Legislatura
516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

e portarlo verso condizioni di parità con degli oneri cantributiV1i, sia per quanto con-
quelle degli altri settori produttivi, nonchè cerne la passibilità di fare assumere allo
al livello di una piena, civile ed economica Stata gli aneri cantributivi stessi specie nelle
dignità; regi ani più depresse e nel quadro di una
considerato che a favore delle aziende politica di rilancio meridianalistica. (522)
industriali e commerciali lo Stato ha potu-
to addossarsi una parte degli oneri con-
tributivi, alleviando, sia pure in parte, la Annunzio di interrogazioni
situazione congiunturale che ha caratteriz-
zato e caratterizza questi settari; P RES I D E N T E. Si dia lettura delle
considerato che il settore agricalo, a cau- interrogazioni pervenute alla Presidenza.
sa soprattutto delle immutabili leggi di na- '
tura che condizionana i suai cicli di pradu- B O N A F I N I , Segretario:
ziane e le difficaltà che essa incantra per
avviarsi verso il superamento della crisi GATTO iSimane. Al Ministro del turisma
che lo caratterizza, si evalve in virtù di no- e dello spettacolo. Per canascere se ri-
~

tevoli sforzi e sacrifici che tutti gli impren- spande a verità quanta ripartata tra virgo-
ditori agricoli italiani hanna campiuta e Jette da un quatidiana della Capitale, se-
compiono; conda cui il 10 navembre 1966 il Ministra
cansiderato che il cantributa attuale del turisma, in accasione della inaugura-
delle aziende agrarie non coltivatrici al finan- zione del nuava stadio di calcio nel comune
ziamento del sistema previdenziale deve ri- di Marino (madrina una nota attrice del
tenersi di notevale entità, specie se si tiene Cinema), avrebbe pronunziato le seguenti
conto dell'esiguità del reddita agricolo; testuali parale:
considerata che è necessario in materia « Questa manifestazione, che avviene nel
un provedimenta legislativa che affronti e particalare mamenta in cui la Naziane è
risolva il problema previdenziale in agricol- colpita dalla catastrafe, è la migliore di-
tura su basi di parità con quella che si at- mostrazione che il Paese può riprendersi ».
tua negli altri settari e comunque la mi- A tale testuale citaziane il quotidiano ha
gliari per consentire ai lavaratori che effet- , sentito il bisagna di aggiungere che il « pub.
tivamente svolgono la loro attività nel set- blico ha applaudita calarosamente l'intera
tore di usufruire di tutte quelle pravviden- spettacolo: i giocatari e l'attrice, il Mini-
ze e previdenze che si devano ritenere armai stra e l'arciprete... ». (1505)
diritto acquisito in agni Paese moderna ed
evoluto; PICCHJOTTI. ~ Al Presidente del Consi-
richiamate le proposte conclusIve del- glio dei ministri ed ai Ministri dell'interno
la Canferenza nazianale del monda rurale e e dei lavori pubblici. ~ ,Per sapere se sona
dell'agricoltura nanchè le dichiarazioni pro- a canascenza che nè la Prefettura, nè il Ge-
grammatiche del Governo, nia civile, pure a canascenza dell'apacalit.
chiedona di conoscere se il Governo non tica minaccia gravante sulla città di Pisa,
intenda: nan abbiana sentita il davere di infarmarne
la cittadinanza, rendenda eccezianale la por-
presentare rapidamente al Parlamento tata delle distruziani se il fiume avesse rat-
una proposta legislativa intesa a persegui- to gli argini, e se lara risulta che le misure
re lo scopo della sicurezza sociale oltre che adottate per franteggiare il pericolo, siano
della rpl'evidenza nel settOl'e agricolo; state tardive ed insufficienti.
dal'e completa attuazione alle richilamate
proposte della Canferenza nazianale del man- L'interragante chiede di sapere quali mi-
da rurale e dell'agricoltura, sia per quanto ri- sure intenda il Gaverno prendere contro i
guarda la riduzione del cinquanta per centa responsabili di così gravi colpe. (1506)
Senato della Repubblica ~ 27921 ~
IV Le.gislatura
~

516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

TREBBI. ~ Al Presidente del Consiglio no d'Orba (Alessandria) considerando il mo-


dei ministri. ~ Per conoscere le ragioni per do con il quale è pervenuta la comunicazio-
cui i comuni di Modena, Carpi, Castelfranco ne dell'avvenuta concessione del contribu~
Emilia, San Cesario, Campogalliano, Finale to straordinario di lire 500.000 per fronteg-
Emilia e Novi non sono stati inclusi nel giare la eccezionale spesa relativa al ripri-
decreto del Presidente della Repubblica 9 stino di opere pubbliche comunali gravemen-
novembre 1966, tra i Comuni ammessi alle te danneggiate dall'alluvione del 15~16 ot-
provvidenze di cui al decreto~legge 9 no~ tobre 1966. (1509).
vembre 1966, n. 914, a favore delle zone
alluvionate dell'autunno 1966.
Per sapere quali misure saranno urgente~ Interrogaziom
mente adottate per estendere ai citati Co~ con richiesta di risposta scritta
muni le provvidenze ricordate. (1507)
MORO. ~ Al Ministro dell'industria, del
commercio e dell' artigianato. ~ Per sapere
SPEZZANO. ~ Al Mimstro dell'agrzcoltu~
se non ritenga indispensabile predisporre
ra e delle foreste. ~ Per sapere se sia vero
adeguati provvedimenti per soddisfare effi-
che l'Azienda demania]e delle foreste di Co~
cacemente le essenziali necessità per la so-
senza, manovrando le norme del regoJamento
pravvivenza delle imprese artigiane colpite
che limitano le vendite degli alberi non solo dalle tragiche alluvioni di questi giorni, me-
in rapporto all'importo delle vendite stesse,
diante erogazione a loro beneficio di mu~
ma anche e soprattutto in rapporto alle ca~ tui a lungo termine ed a bassissimo inte-
ratteristiche del legname, ha autorizzato mol~
resse garantiti dallo Stato. Tali mutui, da
tissime vendite; erogare alle imprese regolarmente iscritte
e se non ritiene che così operando si negli Albi provinciali della categoria, sono
siano sostanzialmente violate le suddette
I assolutamente indispensabili per consentire
norme. la ricostruzione delle attrezzature e dei la~
L'interrogante chiede poi di conoscere boratori distrutti e per la rimessa in ef~
i nominativi dei compratori e !'importo delle ficienza delle abitazioni dei titolari delle
vendite tanto più che le qualità soggettive di aziende, colpite dai sinistri.
alcuni di questi, rappresentanti di un parti~
A tale scopo nnterrogante fa presente
to di maggioranza e fortemente legati ad al~
l'esigenza postulata da un principio di equi~
cuni personaggi politici, confermano che le tà, di adeguare la durata e la misura degli
operazioni di vendita, autorizzate violando
interessi di tali mutui alla durata ed alla
o forzando il regolamento, non siano state
misura degli interessi dei mutui previsti
casuali e disinteressate; per l'acquisizione della piccola proprietà
chiede infine di sapere, nel caso risul~ contadina.
tino veri i fatti di cui sopra, se e quali prov~
Inoltre !'interrogante suggerisce l'oppor~
vedimenti siano stati presi o si intendano
tunità di facilitare e di rendere più svelta
prendere non solo a carico di chi ha auto~
e rapida la procedura della rilevazione e del~
rizzato le suddette vendite di favore, ma an~
la definizione dei danni, nonchè dell'am-
che di chi dalle stesse ha tratto illeciti bene~
montare dei mutui da concedere, affidando
fici, provvedimenti indispensabili anche per
alle Commissioni provinciali dell'artigiana-
il clamore suscitato dai fatti che pare siano
to ~ enti giuridici creati presso le Camere
stati già denunziati da alcuni interessati al
di commercio dalla legge fondamentale per
Ministero. (1508)
la disciplina giuridica della categoria del 25
luglio 1956, n. 860 ~l'incarico di procede--
AUDISIO. ~ Al Ministro dell'interno. ~
re, con l'assistenza dell'Artigiancassa e del-
Per sapere se ritiene conforme ai princìpi l'ENAPI, alla raccolta ed all'istruzione delle
democratici il criterio seguito nei confron~ domande di mutuo da parte degli interes-
ti dell'Amministrazione comunale di Silva- sati. Le Commissioni provinciaH dell'Arti.
Senato della Repubblica ~ 27922 ~
IV Legislatura
516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

gianato sono invero i soli organi legali, esi- di riaprire l'elenco speciale di cui all'arti-
stenti nel nostro Paese, i quali siano in colo 31, quarto comma, delI'Ordinanza mi-
possesso di tutti gli elementi anagrafici e nisteriale del 30 marzo 1961, a tutti gli
tecnici di giudizio e quindi in grado di pro- aspiranti all'insegnamento di educazione fi-
cedere con la maggiore sollecitudine agli sica che abbiano già prestato un triennia
adempimenti necessari alla bisogna. (5411) di servizio con tale specifica attribuzione.
E ciò in considerazione della grandissima
carenza di insegnanti di educazione fisica,
VIGLlANESI. ~ Ai Ministri degli affari
titolari o abilitati, per cui la maggior parte
esteri e del lavoro e della previdenza so-
delle cattedre di questa disciplina viene af-
ciale. ~ Per conoscere quali iniziative il
fidata, «sempre con grave ritardo sull'ini~
Governo intende prendere allo scopo di
zio dell'anno scolastico », a personale privo
soddisfare le legittime aspirazioni di mi-
di qualsiasi esperienza, direttamente dai
gliaia di lavoratori italiani emigrati in Sviz-
Presidi, in quanto l'elenco speciale di cui
zera che attendono da anni la soluzione del
sopra si esaurisce in tutte le province ra-
grave problema dell'assistenza medico-far-
pidamente.
maceutica ai familiari rimasti in Italia; in-
fatti le attuali convenzioni esistenti tra L'inclusione nell'elenco, di cui all'Ordinan-
za ministeriale del 30 marzo 1961, oltre ad
l'INAlM ed alcune organizzazioni sindacali
elvetiche ~il cui rinnovo è stato recente- evitare gli inconvenienti sopra citati ai danni
mente condizionato ad un rilevante aumen- del buon andamento della scuola, evita il
to dei premi ~ hanno una sfera di appli- pellegrinare degli insegnanti, che abbiano
cazione alquanto limitata. acquisito il triennia di servizio, di scuola in
Per conoscere se, innanzi alle pen;istenti scuola ed ai Presidi la necessità di ricorrere
difficoltà di trovare una soluzione generale ad insegnanti che non hanno esperienza e
ed adeguata alla grave questione sul piano titoli idonei. (5414)
bilaterale, ed in considerazione anche della
crescente preoccupazione ed insoddisfazio- SAMARITAN!. ~ Al Presidente del Consi-
ne negli ambienti delI'emigrazione italiana glio dei ministri. ~ Per sapere i motivi per
in Svizzera, il Governo non ritenga ormai cui le disposizioni del decreto-legge 9 no-
opportuno ed indilazionabile riesaminare vembre 1966, n. 914, recante provvidenze a
piuttosto la stessa su basi nuove e diverse favore delle popolazoni colpite dalle alluvio-
per poter addivenire ad una soluzione de- ni o mareggiate non si applicano ai comuni
finitiva e generalizzata. (5412) della provincia di Ravenna.
Vasti territori dei comuni di Ravenna,
MARULLO. ~ Al Ministro dell'interno. ~ Faenza, Russi, Castelbolognese, Riolo Ter-
Per conoscere le ragioni per le quali il si- me, Casola Valsenio causa la rottura degli
gnor Marcel lean Jaggi, cittadino svizzero, argini dei :fiumi Ronco, Senio e Savio e una
è stato dichiarato indesiderabile ed invitato violenta mareggiata sono stati alluvionati
a lasciare Taomnina (Messina), ove aveva per decine di migliaia di ettari e notevolissi-
preso residenza, entro tre giorni. mi danni sono stati provocati alle aziende
Se non ritenga che in mancanza di fatti agrarie, industriali, commerciali, alle attrez-
che giustifichino un provvedimento così ri- zature turistiche, alle abitazioni, alle strade,
goroso adottato senza neppure chiedere a1Je ferrovie e ai ponti. (5415)
chiarimenti e spiegazioni all'interessato, il
signor J aggi possa ritornare a Taormina,
ove aveva investito i propri risparmi in TREBBI. ~ Al Ministro del lavoro e della
un'onesta attività economica. (5413) previdenza sociale. ~ Per conoscere quali
accertamenti sono stati disposti in ordine al-
MURDACA. ~ Al Ministro della pubblica l'esplosione verificatasi allo stabilimento
istruzione. ~ Per conoscere se not). ritenga SIPE di Spilamberto (Modena) nella quale
Senato della Repubblìca ......,. 27923 ~
IV Legislatura
516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

ha perduto la vita l'operaio Arrigo GibeIlini di autorità di governo, che ora invece viene
di anni 34; subitaneamente contraddetta e capovolta. E
per sapere se risponde al vero che, nel cor~ seri dubbi insorgono altresì sulle respon-
so delle trattative, condotte in sede di Asso- sabilità poHtiche dei partiti di governo, i
ciazione provinciale degli industriali, oppo- quaH si an:eggiano in periferia a generosi
nendosi alle sospensioni di personale dispo- paladini dei diritti del personale, mentre al
ste dalla direzione della SIPE, l'organizza- centro si comportano in tutt'altro modo. Il
zione sindacale di categoria aderente alla parere del Consiglio di Stato n. 1160 del 18
CGIL aveva sottolineato la rischiosità che giugno 1966 non appare infatti tale da co-
avrebbe rappresentato, per i lavoratori e per prire ,~ giustificare le responsabilità del Go--
l'azienda, la riduzione degli addetti a lavora- verno, il qUdle deve pur avere una sua vo-
zioni di carattere eccezionalmente pericolose lontà politica e un 'suo preciso impegno di
quali sono quelle degli esplosivi; coerenza con quanto i suoi esponenti pro-
per conoscere se dall'attuata sospensione vinciali vanno affermando e promettendo.
di personale sia derivata, per le maestran- Per riportare la tranquillità tra i dipen-
ze rimaste in fabbrica, una riduzione delle denti e le loro famiglie, nonchè per assicu-
possibilità di controllo e di sorveglianza nel- rare il regulare funzionamento dei servizi
lo svolgimento dei cicli di lavorazione e pe,r- delle due Ammmistrazioni, che potrebbe es-
chè il Comitato antinfortunistico aziendale sere messo in forse dalle legittime reazioni
da due anni non viene convocato dalla Di- del personale allarmato e scontento, è indi.
rezione; spensabile che il Governo riconsideri quanto
per sapere, infine, anche in ordine all'alto prima i] decreto sopra accennato, tenendo
indice di pericolosità delle lavorazioni che si conto del fatto che le economie che even-
effettuano alla SIPE, quali misure sono state tualmente ci si proponesse di realizzare non
prese e quali provvedimenti si intendono ur- devono incidere sulle competenze dei dipen.
gentemente fare attuare al fine di salvaguar- denti (e del resto i fondi necessari per la
dare la incolumità fisica e la vita delle mae- corresponsione dell'indennità di buona usci~
stranze. (5416) ta e dell'integrazione del trattamento di
quiescenza sono da tempo regolarmente
PIOVANO, VERGANI. Al Ministro del-
~ stanziati); ben altri risparmi si potrebbero
!'interno. Per sapere se sia a conoscenza
~
ottenere rivedendo opportunamente altre
dello stato di grave disagio suscitato in seno VOCIdi bilancio. (5417)
al personale dell'Amministrazione provincia~
le e del comune di Pavia dal decreto presi-
PIOVANO. ~ Ai Ministri dei lavori pub-
denziale 11 agosto 1966, col quale sono stati
annullati l'articolo 163 del regolamento or- blici e delle finanze. ~ Per sapere se e quan-
ganico per il personale della provincia e gli do iintendano emanare il prO'vveddrnento in.
ar'ticoli 131 e 134 del regolamento organico terministcriale di classifica delle pertinenze
del comune di Pavia, per le parti che atten- idrauliche site nei centri abitati deHa pro~
gono alla concessione dell'indennità di buo- vincia di Pavia, i cui relativi atti sono s,tati
nuscita e all'integraz10ne del trattamento di da tempo predisposti dai competenti organi
quiescenza. periferici e regolarmente trasmessi. (5418)
I dipendenti comunali e provinciali, che
si vedono inopinatamentc defraudalti di di- Al Ministro del.
PIOVANO, VERGANI. ~

ritti da gran tempo acquisiti, e che nessuno iPer sapere se e


le partecipazioni statali. ~

mai a \Teva messo in discussione dato che si


quando Ja raffineI1ia del :po di Sannazzaro
fondano su provvedimenti regolarmente de-
liberati e approvati, nonchè su una prassi dei Burgondi (Pavia) intenda svHUlplpa:real
ormai consolidata, si domandano come sia massimo la produttività dei propri impianti,
stata possibile per tanti anni una interpreta- estendendo eventualmente anche nella wna
zione delle leggi da parte di amministratori, la la'vorazione dei sottoprodotti.
Senato della Repubblica .....:;,...
2'1924 """---
IV Legislatura
516a SEDUTA ASSEMBLEA - RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

Tale determina~ione è vivamente solleci- se sia vera che l'aerea bipasto da turismo
tata dai Comuni circostanti, ai quali risulte- F.L. 3 nan presenta più condiziani di si-
rebbe che la raffineria lavora attualmente a curezza di vola e ciò per ~a sua struttura
un ritmo e con UiD.impiego di manodopera, in legno e per la qualità di resine e colle
che sono lal1gamente inferiori al massimo impiegate.
del potenziale. In partkolare l'ANIC coo Nell'affermativa perchè nan se ne inter-
nota 9 settembre 1966 ha comunicato al co- dice l'esercizi a senza aspettare che una
mune di Sannazzaro che [a lavoraztooe at- qualche sciagura aggiunga eventi luttuasi ai
tuale ammonta a circa 2.750.000 tonnellate malti che per irrespansahile incuria già af-
annue, e che comunque, anche partanda la fliggana il nastra Paese. (5422)
]avomziane a 5.000.000 di tonh,ellate per an-
na, le unità lavor;ative occupate nan aumen-
terebbero sensibilmente, in quanto gli .orga- AUDISIO. ~ Al Presidente del Consiglio
nici attuali sana stati previsti per una lavò- dei ministri ed ai Ministri dell'inte.rno, dei
raziOiIle a piena capacità. Nulla peraltro si lavori pubblici e dell'agricoltura e delle fo-
dioe delle possibilità di incremento della :la- reste. ~ Per canascere i criteri che sana
voraziQne in loco dei sottoprodotti. (5419) stati seguìti nel proparre al Presidente della
Repubblica l'elenca dei camuni della pra-
vincia di Alessandria, di oui all'articalo 1
PIOVANO. ~ Al Ministro della pubblica del decreta presidenziale 9 navembre 1966
istruzione. ~ .Per sapere se sia a conascen- dal titalo: « Narme per l'esecuziane del de~
za del deplorevole stato di abbandana in creta-legge 9 navembre 1966, n. 914, recan.
cui versa la villa-castello di Alzate-Brianza, te pravvidenze a favare delle papalaziani
manumento nazianale che .ospita tra l'altro dei camuni calpiti dalle alluvioni o mareg-
dipinti del Tiepala e del Velasquez, la cui giate dell'autunna 1966».
manutenzione davrebbe campetere alla Fan-
daziane Durini, ente morale avente lo scapa Poichè dal predetta elenca mancana i ca~
muni di: Basaluzzo, Bascamarenga, Cabel-
di farnire assistenza a pittari indigenti in
la Ligure, Carpeneto, Cassana Spinala, Ca.
età. avanzata; e carne intenda intervenire
per assicurare la salvaguardia del patrimo- stelletta d'Erra, Castelnuava Bormida, Ca-
vatare, Cremalina, Denice, Francavilla Bisia.
nia artistica costituito dall'immabile e dai
Lerma, Malvicina, Mangiardina, Marbella,
dipinti. (5420)
Marsasca, Malare, Orsara Barnuida,Pareta,
Panzane, Pazzalo Farmigara, Ricaldane, Ri-
TERRACINI. ~ Al Ministro di grazia e valta Bormida, Raccagrimalda, Serravalle
giustizia. ~ Per sapere se gli risulti che nel Scrivia, Silvana d'Orba, Trisobbia, Villal.
carcere giudiziaria di Tranì gli agenti di cu- vernia, che fin dal 23 attabre 1966 furona
stodia hanna fruito nel mese di luglia 1966 pure designati sinistrati dall'alluviane del
di una sola giarnata di riposa, di nessuna del 15-16 attabre 1966, nella relaziane uffi-
nei mesi di agasto e settembre, di tre gior- ciale stesa dall'Ufficio del genia civile di Ales.
nate nel :mese di ottobre e di due nel mese sandria can l'indicaziane dei soli danni deri-
di novembre, e se ritenga che ciò passa va- vati alla viabilità camunale, alle .opere igieni-
Iidainente cancorrere ad assicurare il buon che, all'edilizia pubblica e di civile abita-
servizio di detto persanale che si vede me- ziane,.
tadicamente privato deI .diritto .al. ripaso l'interrogante sallecita una pranta ini-
settimanale sancita dalla Costituzione ed ziativa per porre rimedia alla sarprendente
assicurato alla generalità dei lavoratori ita- incampletezza, tenuta canta che nella se.
liani. (5421) duta straardinaria del Cansiglia provinciale
di Alessandria il Presidente di quella Am-
ministrazione diede lettura di una relaziane
GIANQUINTO. ~ Al Mimstro dei tra- nella quale erano elencati, altre gli altri.
sporti e dell' aviazione civile. ~ Per sapere anche l predetti Camum. (5423)
Senato della Repubblica ~ 27925 ~ IV LegislaiiÙ'a

516a SEDUTA ASSEMBLEA - RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE1966

B O N A F I N I , Segretario:
ROMANO. ~ Al Ministro dei trasporti
e dell' aviazione civile. ~ Per conoscere i n. 1268 del senatore Gaiani.
motivi per i quali non è stata autorizzata la
ripresa del serviz:io ferroviario fra Salerno
e Mercato Sanseverino, sospeso in conse.. Ordine del giorno
guenza d~ll'alluvione del 25 ottobre 1966, per la seduta di mercoledì 16 novembre 1966
Vinterrogante fa presente che i lavori
di riJpris.tino della linea, con la spesa di ot~ P RES I D E N T E. Il Senato tornerà
tanta miHoni di lire, sono stati completati a riunirsi in seduta pubblica domani, mer~
sin dal 7 novembre. coledì 16 novembre, alle ore 17, con il se~
Si ohiede, inoltre, di .conoscere i motiv,i guente ordine del giorno:
per i quali il servizio so5iitut<ivo provviso--
do è stato affidato alla SITA, benchè sullo L Discussione della mozione:
stesso percorso operi proficuamente un <;er~ TERRACINI, COLOMBI, CIPOLLA, CON~
vizio pubblico gestito dal consorzio ATAiCS, TE, ADAMOLI, AIMONI, AUDISIO, BARON~
(5424) TINI, BARTESAGHI, BERA, BERTOLI, BI~
TOSSI, BOCCASSI, BUFALINI, BRAMBIL-
MAMMUCARI,COMPAGNONI. ~ Al Mini- LA, CAPONI, CARUBIA, CARUCCI, CARU~
stro dell'industria, del commercio e dell'ar~ SO, CASSESE, CERRETI, COMPAGNONI,
tigianato. ~ Per conoscere quali sono i mo~ D~NGELOSANTE,DIPAOLANTONJO,F~
tivi che hanno determinato la sostitu2Jione BIANI, FABRETTI, FARNETI Ariella,
del signor Anacleto Gianni, quale Presiden~ FERRARI Giacomo, FIORE, FORTUNATI,
te della Camera di commercio, industria e FRANCAVILLA, GAIANI, GIANQUINTO,
agricoltura, con il Consigliere comunale di GIGLIOTTI, GOMEZ D'AYALA, GRAME~
Roma Bertucoi, quale Commissario alla Ca~ GNA, GRANATA, GUANTI, GULLO, KUNT-
mera di commercio, industria e agricoltura ZE, MAGCAR:RONE, MA!MMUCARI, MAR-
di Roma, e la destituzione della Giunta ese- CHISIO, MARIS, MBNCARA:GLIA, MINEL-
cutiva della stessa Camera di commercio. LA MOLINARI Angiola, MONTAGNAiNI
(5425) MARELLI, MORETTI, MORVIDI', ORLAN~
DI, PAJETTA, PALBRMO, PELLEGRINO,
PERINA, PESENTI, PET,RiONE, PIOVANO,
Annunzio di interrogazioni trasfonnate in PIRASTU, POLANO, :RENDIiNA, ROASIO,
interrogazioni con richiesta di risposta R:OFFI, ROMANO, SALATI, SAMARITANI,
scritta SANTARELLI, SCARPnNO, SOOOOIMAR~
RO, SCOTTI, SECCHIA, SECCI, SIMONUC~
P RES I D E N T E . Si dia lettura del- CI, SPEZZANO, STEFANELLI, TOMASUC-
l'elenco di interrogazioni trasformate dai CI, 1ìRATNA, TREBBI, VACCHETT'A, VA~
presentatori in interrogazioni con richiesta LENZI, VERGANI, VIUALI, ZANARDI.
di risposta scritta.
Il Senato,
B O N A F I N I , Segretario: considerato l'aggravamento progressi~
n. 728 del senatore Perugini nell'inter~ vo della crisi in cui versa il sistema previ~
rogazione n. 5410. denziale 'i'll agricoltura i cui aspetti più aJp~
pariscenti, oltre che dalla inferiorità isti-
tuzionale delle prestazioni previste per ,i la~
Annunzio di ritiro di interrogazioni voratori agrico,Ii dipendenti e autonomi,
sono costituiti:
P RES I D E N T E. Si dia lettura del- dal fatto che le aziende agrarie non
l'elenco di interrogazioni ritirate dai presen- coltivatrici contribuiscono in m1sura irrli~
tatori. soria al finanziamento del sistema previden-
Senato della Repubblica ~ 27926 ~
TV Legislatura
516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

ziale (nel 1964, 18 miliardi di contributi rosi disegni di legge d'iniziativa popolare c
contro 380 mi1iardi di emgazioni); parlamentare già presentati;
dalla arretratezza del sistema di accer~ considerato che anche per queste ina-
tamento, basato sugli Uffici dei contributi dempienze, in vista della soadenza della
unificati, quasi seIIliPre ostili alle esigenze proroga e del blocco degli elenchi anagrafici
dei lavoratori, che continuano ad assorbire, di cui alla legge 18 dicembre 1964, n. 1412,
come spese di gestione, gran parte del get~ ~a compilazione dei nuO'vi elenchi nonchè le
tito contributivo (oltre 12 miliardi all'an- cancellazioni, le nuove iscrizioni c i passag~
no), nonostante, a seguito della recente de- gi di categoria vengono lasciati alla mercè
cisione della Corte costituzionale, Siiano sta- delle dichiarazioni dei grandi imprendit<r
ti privati di essenziali fun~ioni; ri, con la oonseguente automatica cancella~
dal continuo aumento degli oneri a ca- zione dei piccdli contadini particeUari, di
rico dei coltivatori diretti e dailla diminuzi<r tutti i lavoratori con qualifica mista, e per-
ne progressiva deJle prestazioni, Sipecie nel sino della gran massa degli steSSi! braccian-
campo dell'assistenza malattia; ti avvenÌ'Ìzi giornaJieri;
dal fatto che il sistema di coUocamen- considerato che in attesa di una pro.
fonda ,e definitiva riforma di tutto il sistema
to in atto in agricoltura, affidando sostan-
previdenziale che asskuI1i a tutti i lavorato-
zia1lmente ogni potere in mateJ11a di merca-
ri deHa terra, siano indipendenti, o siano
to del lavoro al padronato agrarJo, provoca autonomi, (braccianti, mezZJadri, coloni, col-
una costante erosione ~ non solo nellSud ma tivatori diretti) parità di trattamento preVii~
anche nel NOI1d ~ dei dirittli previdenziali denziiale ed assistenziale con tutti gli altri
dei lavoratori; lavoratori italiani, è necessario almeno ga-
dall'attacco che ormai continua da al- rantire le posizioni previdenziali comunque
cuni anni ai diriUii prev1denziali d~ un mi- acquisite ,ed assicurare nel cO'ntempo co~
lione e mezzo di lavoratori della terra nelle me 'Primo passo ai coloni, mezzadri e col-
regioni meridionali (braccianti e contadini tivatori diI'etti la cOIT,esponsione degli asse-
poveI1i),attacco che, comunque si voglia gni fammari;
giUSf1i:fìcare,'rappresenta di fatto un massie-- considerato che dopo che l'Erario pub-
do attentato alla economia di intere zone blico ha potuto addossarsi in due anni la
agrarie nel Mezzogiorno e un arretramento spesa di oltre 650 miliardi di lire per ridurre
v,istQSOper centinaia di migliaia di famiglie gli oneri contributivi a favore delle aziende
sul terreno 'deH'assistenza medica, infor- industriali e commerciali, è giusto e pos-
tunistica, pensionistica e su quello degli as- sibile stanziare a favore del sistema previ-
segni familiari e del suss,idio di disoccupa- denziale in agricoltura ben più di 20 miliar-
zione; di previsti nel bilanciO' di previsione del 1967
considerato che il Governo, malgrado presentato dal Governo per la corresponsio-
gli impegni Tiipetutamente presi davanti al ne degli assegni familiari ai contadini,
Parlamento e al Paese, non ha ancora prov-
impegna il Governo:
veduto a presentare alle Assemb1lee il dise-
gno di legge sul col1ooamento e sull'accer- 1) a presentare rapidamente al Parla-
tamento degli aventi diritto a'lle prestazio- mento, secondo gli impegni presi e già sca-
ni previdenziali in agricoltura (ordine del duti, « le proposte legislative intese a rego-
giorno unanime della Commissione lavoro lamentare l'avviamento al lavoro della ma-
della Camera dei deputatJj 1964) e quello nodopera in agricoltura; a stabilire le mo-
per ila conceSSiOne ai mezzadri, coloni e col~ dalità per l'accertamento, ai fini della posi-
tlVatori diretti degli assegni Familiari a par- zione assicurativa e previdenziale, dei brac-
tire dal 1966 (ordine del giorno del Senato cianti agricoli, dei salariati fissi, dei compar-
del 25 maggio 1966), ostacolando, con l'im- tecipanti, coloni e mezzadri impropri co-
pegno non mantenuto, l'esame dei nume- munque denominati; a parificare il tratta~
t'cnato della Repubblica ~ 21927 ~ IV Legislatura

516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

mento previdenziale dei braccianti agricoli feribile mantenere gli impegni, già presi da
con quello degli altri lavoratori; a determi~ molto tempo, di presentare al Parlamento le
nare le norme per il pagamento dei contri~ opportune iniziative atte a regolamentare
buti previdenzi,alie assistenziali a carico l'avviamento al lavoro della mano d'opera
dei datori di lavoro agricolo»; in agricoltura; a fissare le modalità per l'ac-
2) a garantire, utilizzando il potere certamento ai fini della posizione assicura-
amministrativo e normativo di cui dispone, tiva e previdenziale dei braccianti agricoli,
in attesa dell'approvazione della riforma del dei salariati fissi, dei compartecipanti colo-
sistema previdenziale in agricoltura, la com~ ni e mezzadri; a parificane il ,t'rattlamento pre-
pilazione dei nuovi elenchi amugmfici nelle videnziale dei braccianti agricoli a quello
provincie meridionali assicurando: degli altri lavoratori; a stabilire le norme
per il pagamento dei contributi previden-
a) il rispetto delle posizioni previ~
ziali e assistenziali a carico dei datori di
denziali comunque già acquisite negli elen-
lavoro agricolo.
chi precedenti da lavoratori agricoli, manua~
li coltivatori della terra; In particolare gli interpellanti chiedono:
b) il ripristino dei poteri decisio-
nali delle Commissioni comunali per quan- 1) che nella compilazione dei nuovi elen-
to riguarda nuove iscrizioni, cancellazioni e chi anagrafici nelle provincie meridionali ai
ricorsi; lavoratori agricoli venga assicurato il ri-
c) l'abolizione di ogni forma di ac- spetto delle posizioni previdenziali già acqui-
site nei precedenti elenchi anagrafici;
certamento affidato comunque ai datori di
lavoro (libretto di lavoro, denunzie, ecce- 2) il ritorno alla facoltà per le Commis-
tera); sioni comunali di decidere in ordine alle
nuove iscrizioni, cancellazioni e ricoIis<Ì;
3) ad adempiere all'impegno preso in
Senato presentando ,e agevolando in ogni mo- 3) l'esclusione dei datori di lavoro agri~
do (anche sulla base delle proposte di legge colo da ogni incarico di accertamento;
d'iniziativa parlamentare presentate) l'ap~ 4) la sollecita attuazione dell'impegno
provazione della legge sugli assegni familiari legislativo di estendere il beneficio degli
ai mezzadri, coloni e coltivatori diretti con assegni familiari ai mezzadri, coloni e col-
decorrenza dallo gennaio 1967; tivatori diretti con inizio dallo gennaio
4) a garantire con il contributo dello 1967. (517)
Stato ai braccianti, coloni e coltivatori di~
retti del Mezzogiorno e di tutto il Paese le CATALDO, ROVERE, VERONESI. ~ Ai
prestazioni previdenziali e assistenziali pro- Ministri del lavoro e della previdenza so-
poste, destinando a tale fine le somme pre- ciale e dell'agricoltura e delle foreste. ~ In
viste nel bilancio 1967 per la continuazione relazione alla situazione del sistema previ-
delle misure di fiscalizzazione a favore di denziale nel settore dell'agricoltura, gli in~
grandi aziende industriali e commerciali. terpellanti:
(30)
considerato che la contribuzione previ~
denziale in agricoltura deve essere rappor~
e svolgimento delle interpellanze: tata alle concrete possibilità economiche del
settore, sottoposto come le recenti allu-
~

MASCIALE, DI PRISCO, TOMASSINI, vioni hanno dimostrato ~ a tutti i rischi de-


PREZIOSI. ~ Ai Ministri del lavoro e della rivanti dall'andamento stagionale;
previdenza sociale e dell' agricoltura e delle considerato che le prevalenti difficoltà
foreste. ~ In relazione alla grave carenza che la previdenza sociale nel settore agrico-
del sistema previdenziale nel settore della lo incontra nella sua pratica estrinsecazio-
agricoltura, gli interpellanti chiedono di sa- ne derivano dalla inflazione degli elenchi dei
pere se i Ministri non ritengano ormai indif- beneficiari delle prestazioni, nonchè da pre~
Senato della Repubblica ~ 27928 ~
IV Legislatura
5161' SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

testi di vario ordine posti in essere con della Corte costituzionale n. 65 del 26 giugno
l'ausilio di organizzazioni che intendono 1962;
sfruttare il settore
. previdenziale a scopo di 3) se non si I1itenga opportuno che
proselitismo politico; vengano emanati idonei provvedimenti per~
,consider-ato che è necessario cil'coscri<ve~ chè la fiscalizzazione, che oggi esplica i pro-
re il numero dei beneficiari delle prestazio- pri benefici quasi esclusivamente in favore
ni ai veri lavoratori, sia subordinati che au- dei settori industriale e oO!mmel1ciale, t:rnvi
tonomi, escludendo la massa dei non aventi analoga esplicazione nel settore agricdlo, e
diritto; che comunque lo Stato assuma ogni even-
tuale maggiorazione di oneri contributivi
considerato che il sistema di colloca-
che dovesse essere disposta in prosieguo
mento in atto in agricoltura molto spesso è
di tempo;
affidato ad organizzazioni che se ne avval-
gono per propri fini, mentre la rarefazione 4) se non ritenga di dover dare at-
della manodopera già verificatasi e tuttora tuazione ai postulati della Conferenza na-
in atto in molti settori dell'agricoltura esclu- zionale del mondo rurale e dell'agricoltura
de qualsiasi interferenza da parte dei datori sulla riduzione degli oneri gravanti sugli im-
di lavoro agricoli; prenditori agricoli, con particolare riferi-
mento agli imprenditori agricoli che opera-
considerato che la fiscalizzazione degli
no nelle zone depresse di montagna, di col-
oneri contributivi in favore del settore in-
lina e del Mezzogiorno. (521)
dustriale e commerciale è stata disposta al
prevalente scopo di mantenere al più alto
livello possibile l'occupazione operaia, stan- GRIMALDI, BASILE. ~ Ai Ministri del
te il notorio periodo congiuntuI'a,le che or- lavoro e della previdenza sociale e dell' agri-
mai da tempo il nostro Paese attraversa, coltura e delle foreste. ~ Gli interpellanti,
nonchè per incrementare H sorgere di nuo- con riferimento alla situazione di disagio
ve attività produttive, e quindi di nuove dell'agricoltura italiana ed in particolare di
fonti di lavoro; quella meridionale sottoposta ad un crescen-
considerato che l'agricoltura, specie nel te esodo di manodopera ed a pesanti ricon-
periodo di trasformazione e di riconversio- versioni colturali,
ne che attualmente la caratterizza, deve' preso atto della immediata necessità di
essere posta in condizione di risolvere i gra- mettere l'agricoltura italiana in condizioni
vosi problemi che le derivano dalla regola- di competitività con le agricolture degli altri
mentazione del MEC e che pertanto gli one- Paesi del Mercato comune europeo;
ri previdenziali devono essere contenuti en- considerata l'opportunità di procedere
tro limiti di sopportabilità economica, ad immediati provvedimenti che possano
chiedono: ravvi'vare la dinamioa del setto l'e agricolo e
portaI1lo verso conrdiz,ioni di paI1ità con quel-
1) di conoscere i risultati dei lavori le degli altri settori produttivi, nonchè al
della Commissione consultiva istituita con livello di una piena, civi.leed economica di-
decreto ministeriale del Ministero del lavo- gnità;
ro e della previdenza social,e in data 26 ~prile considerato che a favore delle aziende
1966 per l'elaborazione di un disegno di legge industriali e commerciali lo Stato ha potuto
in materia; addossarsi una parte degli oneri contributi-
2) se non ritenga necessario che nel- vi, alleviando, sia pure in parte, la situazio-
l'emanare i provvedimenti legislativi in ma- ne congiunturale che ha caratterizzato e ca-
teria si debba tenere conto delle considera- ratterizza questi settori;
zioni sopra espresse, unificando e miglioran- considerato che il settore agricolo, a
do il sistema di accertamento dei 'lavoratori causa soprattutto delle immutabili leggi di
agricoli nel pieno rispetto della sentenza natura che condizionano i suoi cicli di pro-
SenatO' della Repubblica ~ 27929 ~
IV Legislatura.
516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ REsacaNTa STENaGRAFICa 15 NaVEMBRE1966

duzione e le difficaltà che essa incantra per siliarie della pro.fessio.ne medica nel cam-
avviarsi versa il superamenta della crisi che po deH'odontoiatria (815).
lo caratterizza, si evolve in virtù di note~
voli sforzi e sacrifici che tutti gli imprendi- INDELLI ed altri. ~ Disciplina del-
tori agricoli italiani hanno compiuto e com- l'arte ausiliaria dell'adontO'tecnico (1463).
piano;
considerato che H contributo attuale del. Disciplina dell'arte ausiliaria sanitaria
le aziende agrarie non caltivatrici al finan- dell'odontotecnicO' (1485).
ziamento del sistema previdenziale deve ri.
tenersi di notevale entità, specie se si tiene BONALDI ed altri. ~ Disciplina del-
conto dell'esiguità del reddito agricala; l'attività dell'odontO'tecnico (1524).
considerato che è necessario in mate-
ria un provvedimento legislativo che af- III. DiscussiO'ne dei disegni di legge:
fronti e risalva il problema previdenziaJle
in agricoltura su basi di parità con quella 1. MORVIDI. ~ AbrogaziO'ne degli ar-
che si attua negli altri settori e, comunque, tico.li 364, 381, 651 e mO'dificaziani agli
lo migliari per oonsentire ai lavoratori che articoli 369, 398, 399 del cO'dice di pra-
effettivamente 'svalgono la lara attività nel cedura civile (233).
settore di usufruire di tutte quelle provvi-
denze e previdenze che Isi devono ritenere 2. SALARI. ~ NO'rme per la vendita
armai diritto acquisito in ogni paese mo- dell'olio di semi e dell'alio di aliva (792).
derno ed evoluto;
3. Riapertura del termine indicato nel-
richiamate le pmpaste canolusive della
l'articola 31 della legge 19 gennaio 1963,
Conferenza nazionale del mondo rurale e
n. 15, per l'emanazione di narme delegate
dell'agriooJtura, nonchè le dichiarazioni pro-
intese a disciplinare !'istitutO' dell'infor-
grammatiche del Governo,
tuniO' in itinere (1748) (Appravata dalla
chiedono di canoscere se il Governa
Camera dei deputati).
non intenda presentare rapidamente al Par-
lamento una praposta legislativa intesa a 4. BOSCO. ~ Inclusiane dei tribunali
perseguire lo soopo della sicurezza sociale di Brescia, Cagliari, Leece, Messina, Sa-
oltre che della previdenza nel settore agri- lerno e S. Maria Capua Vetere fra quelli
co.la e dare co.mpleta attuazione alle richia- cui 'sano addetti magistrati di Carte di
mate pJ1oposte della Conferenza nazio.nale
cassazione in funzioni di Presidente e di
del mondo rurale e dell'agrico.ltura, sia per
Procuratare della Repubblica (891).
quanto riguarda la riduzione del 5 per cen-
to degli aneri contributivi, sia per quanta 5. Appravazio.ne ed esecuzione della
concerne la passibilità di fare assumere Convenziane tra il Gaverna italiana ed
allo Stato gli aneri oontributivi stessi spe- il Consiglia superiore della Scuola euro-
cie nelle regioni più depresse e nel quadra pea per i,l funzianamentO' della Scuala
di una politica di riland'Ù meridiona1istico. europea di Ispra-Varese, can Scambia di
(522)
Note, co.nclusa a Rama il 5 settembre
1963 (1431).
n. Seguito della discussione dei disegni
di legge: 6. Ratifica ed esecuziane della Canven-
zio.ne tra l'Italia e la Francia per la pro--
ANGELINI Cesare ed altri. ~ Disci-
tezione delle denaminazioni di arigine,
plina dell'attività professionale degli 'Ùdon-
delle indicazioni di provenienza e delle
tatecnici (679).
denominazioni di alcuni prodotti, con Pra-
MACCARRONE ed altri. ~ Nuova di- taco.lla annessa, e della Convenzione tra
sciplina deUe professiani e delle arti au- l'Italia e la Francia per i disegni e mo-
Senato della Repubblica ~ 27930 ~
IV Legislatura
516a SEDUTA ASSEMBLEA ~ RESOCONTO STENOGRAFICO 15 NOVEMBRE 1966

delli, concluse a Roma il 28 aprile 1964 n. 441, per la unificaziane di servizi nel
(1538). Ministero della sanità (588).
7. Adesione al Pratocalla di praraga
dell'Accardo internazionale del grana 1962, IV. Seguito della discussione della propolsta
adottato a Washingtan il 22 marzo 1965 di modificaziO'ni agli articoli 63 e 83 del
e sua esecuziane (1677). Regolamento del Senato della Repubblica
(Doc. 80).
8. Disposizioni integrative della 1egge
11 marzo 1953, n. 87, sulla costituzione
La seduta è tolta (ore 21,50).
e sul funzianamento della Corte costitu-
zionale (202).
9. Praroga della delega contenuta nel- Dott. ALBERTO ALBERfI

l'articola 26 deHa ,legge 26 febbraio 1963, Direttore generale dell'Ufficio dei resoconti parlamentari