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SISTEMI DI GESTIONE

DELL’ENERGIA ISO 50001


Scenario di riferimento
e Prospettive Future

Analisi dello stato di attuazione e proposte


AssoEGE per uno sviluppo ottimale
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

AssoEGE - Associazione degli


Esperti in Gestione dell’Energia
AssoEGE associa gli Esperti in di servizi energetici di importanti
Gestione dell’Energia (EGE) la cui gruppi nazionali attivi nei settori
competenza è stata certificata in industriale, terziario, commerciale e
base alla norma UNI CEI 11339:2009 dei servizi pubblici locali.
da un soggetto terzo, secondo una
procedura validata da ACCREDIA AssoEGE conta a oggi circa 180 soci.
(Ente Italiano di Accreditamento).
Gli EGE associati operano come Il sito web dell’associazione è
professionisti o all’interno di società www.assoege.it

Redazione
Il presente documento è stato (Coordinatore del CTS) con il
redatto nel corso del 2017 ed è frutto supporto di Davide Rizzinelli (delegato
del lavoro del Comitato Tecnico del Direttivo Assoege) e revisione
Scientifico (CTS), costituito da Soci editoriale e grafica di Roberto Rizzo
di AssoEGE nominati dal Consiglio (socio esperto in comunicazione).
Direttivo.
Il documento non si sostituisce in
Alla redazione hanno partecipato: nessun caso al corpus normativo
• Ignace de Francqueville; e legislativo emanato dai vari enti e
• Stefano Storti; organi legislativi deputati, unico e
• Pierpaolo Tarantino; ultimo riferimento valido per tutti gli
• Eros Tassi; interessati, né i pareri, i commenti
• Dolf Van Hattem. e i suggerimenti in esso contenuti
possono costituire “giurisprudenza”
La redazione del documento finale né riferimenti validi in casi di
è stata curata da Stefano Storti contenzioso.

1
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

Sommario
Interventi introduttivi 6
Premessa 8
Termini e definizioni 9
Acronimi e Abbreviazioni 10

1. La norma internazionale UNI CEI EN ISO 50001 12


1.1 Le finalità della norma 12
1.2 Le finalità dello studio 13
1.3 Il quadro dei soggetti potenzialmente interessati
all’adozione di un SGE 15
1.4 Il ruolo dell’Alta Direzione 17

2. Lo Stato dell’Arte della Certificazione ISO 50001 18


2.1 Le finalità dello studio 18
2.2 Il procedimento di analisi dei dati 18
2.3 La situazione italiana 21
2.3.1 Numero di certificati raggruppati per numero
di siti geografici inclusi 24
2.3.2 Numero di siti certificati per anno di emissione
del certificato 25
2.3.3 Numero di certificati e di siti certificati per organizzazione 26
2.3.4 Numero di certificati per sito geografico 28
2.3.5 Numero di siti certificati per settore di attività economica 29
2.3.6 Numero di siti certificati per Regione e per area geografica 32
2.3.7 Numero di siti certificati per Regione per unità
di consumo energetico non domestico 33
2.3.8 Numero di imprese “energivore” con uno o più
siti certificati 34
2.3.9 Organizzazioni con un sito certificato che hanno
nominato l’Energy Manager in base alla Legge N. 10/91 36
2.3.10 Organizzazioni “energivore” con un sito certificato
e che hanno nominato un Energy Manager in base
alla Legge N. 10/91 37

2.4 Scenario UE 38
2.5 Che cosa dice lo scenario di riferimento 42

2
Sommario

3. Adozione della norma a livello nazionale:


gli strumenti in vigore 46
3.1 Grandi Imprese e Imprese a forte consumo di energia 46
3.2 PMI 47
3.3 Accesso al sistema dei certificati bianchi 50

4. Iniziative adottate in ambito internazionale 52


4.1 Europa 52
4.2 Altre esperienze internazionali 55
4.3 “Above and Beyond” 50001: il SEP, o “Superior Energy
Performance” 55

5. Revisione della norma UNI ISO50001 60

6. Integrazione delle norme ISO 50000


e centralità di Misura e Verifica nel SGE 62
6.1 L’attenzione ai processi di Misura e Verifica 62
6.2 Centralità del processo di M&V 63
6.3 Gli indicatori di prestazione energetica: la bussola 65

7. I SGE ISO 50001 nelle multiutility 68


7.1 Perché un focus sulle multiutility 68
7.2 Che cos’è una multiutility 68
7.3 Le società partecipate che erogano i servizi 69
7.4 I servizi e le attività delle multiutility 71
7.5 I consumi energetici nel comparto dei servizi 72
7.6 SGE e multiutility: la situazione attuale 73
7.7 Le motivazioni per la limitata adozione dei SGE
nelle multiutility 74
7.8 SGE e la frammentazione dei servizi 75
7.9 SGE e ostacoli di natura economica e procedurale 76
7.10 SGE nell’evoluzione degli scenari nazionali connessi
con le società di gestione di servizi 78
7.11 Conclusioni 78

3
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

8. Strumenti per favorire la diffusione


della norma ISO 50001 80
8.1 Considerazioni generali 80
8.1.1 Creare fiducia 80
8.1.2 EMS Capacity Building 82
8.2 Le proposte di ASSOEGE per favorire
la diffusione della norma UNI ISO 50001 82
8.2.1 Sviluppare uno studio approfondito sugli strumenti
utilizzati su scala mondiale 82
8.2.2 Il SGE: uno degli strumenti della SEN 2017 83
8.2.3 Favorire l’integrazione dei requisiti normativi
con buone pratiche 84
8.2.4 Definizione di livelli di competenza minima
degli attori coinvolti nella implementazione di SGE 84
8.2.5 I Gruppi di Verifica Ispettiva degli OdC 85
8.2.6 Pubblica Amministrazione 85
8.2.7 Multisito e replicabilità 86
8.2.8 Above and beyond: raggiungimento di risultati quantitativi 86
8.2.9 Soggetti beneficiari
degli incentivi/finanziamenti/agevolazioni 87
8.2.10 Soggetti che rientrano nell’obbligo articolo 8
D.Lgs N. 102/2014 87
8.2.11 Regime obbligatorio di certificazione 88
8.2.12 Tipologia di incentivo all’adozione di SGE 88
8.2.13 Creare uno schema nazionale per la qualificazione
del Professionista di M&V 89
8.2.14 Seminari informativi per l’Alta Direzione 89
8.2.15 Riconoscimento dell’adozione di una gestione
sistematica tra i fattori abilitanti di tipo tecnologico 90

Riferimenti 92

4
Sommario

5
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

Interventi introduttivi
Tra gli obiettivi che Assoege si è data cui si è aggiunta anche una parte
per il 2017, l’ISO 50001 era al primo di proposte, frutto delle esperienze
posto e questo perché per talune degli autori e di altri colleghi
realtà aziendali, con un certo grado dell’associazione, che potesse
di complessità e con costi energetici aiutare i decisori a comprendere
rilevanti, il Sistema di Gestione sempre di più l’importanza di questo
dell’Energia (SGE) rappresenta la strumento.
normale evoluzione dell’attività di
diagnosi energetica. Ed è proprio Nonostante da più parti venga
per questo motivo che come EGE, detto e scritto che l’efficienza
essendo stati fortemente coinvolti energetica debba avere un’elevata
in occasione dell’obbligo sulle priorità, poche sono le occasioni
diagnosi del D.Lgs. 102/14, abbiamo in cui l’ISO50001 venga aiutata
pensato di attivarci per promuovere per aumentare il proprio livello di
la ISO50001. penetrazione sul mercato e sappiamo
bene i vantaggi che una corretta
Nel corso dell’anno non è mancata gestione energia può portare: dalla
occasione in cui i nostri referenti riduzione/eliminazione gli sprechi
abbiano illustrato che cos’è un SGE all’aumento delle competenze dei
certificato ISO50001 e, soprattutto, soggetti direttamente coinvolti.
la sua implementazione quali benefici
garantisce. Questo documento, In tutto questo rivolgo un grosso
redatto dal Comitato Tecnico ringraziamento al team che ha
Scientifico, rappresenta l’ulteriore partecipato a questa iniziativa per
elemento che risponde all’obiettivo il prezioso lavoro che ha svolto e
dell’associazione. Scopo del lavoro che ci permette come AssoEGE di
era avere in un unico documento promuovere e rafforzare un’iniziativa
tutti gli elementi sullo stato dell’arte che può dare solo vantaggi sia alle
sia nazionale che internazionale a imprese che all’ambiente.

Michele Santovito
Presidente AssoEGE

6
Interventi Introduttivi

“In tempi di rapidi cambiamenti, applicabile e scalabile ai diversi


l’esperienza può essere il tuo sistemi energetici, la tracciabilità e
peggior nemico.” affidabilità nella gestione dei dati
(Jean Paul Getty) energetici, dotarsi di strumenti di
verifica dell’efficacia delle azioni
Ci si interroga spesso su come di miglioramento (processo di
sia possibile combinare la Misura&Verifica delle prestazioni),
multidisciplinarietà di competenze la necessaria verifica periodica e
richieste per la gestione di una sistematica dei risultati, la necessità
materia complessa e articolata di comunicare a diversi livelli le
come l’energia, con le necessarie informazioni e i dati energetici,
competenze che possono derivare il benchmark e il confronto delle
solo dall’esperienza diretta. In che performance con le migliori
misura, e soprattutto come, un tecnologie, l’approccio Life Cycle
Esperto in Gestione dell’Energia Costing, sono tutti requisiti
può essere in grado di fornire reale richiesti a un Sistema di Gestione
valore aggiunto a un’organizzazione dell’Energia conforme alla norma
complessa e costretta a operare in ISO 50001:2011.
contesti dinamici e mutevoli?
In tale contesto l’Esperto in Gestione
Nei Sistemi di Gestione dell’Energia dell’Energia trova il suo habitat
tale questione trova la giusta sintesi naturale: l’efficienza energetica non
e qualche risposta. si può fare da soli, bensì tramite
un lavoro di squadra, a diversi
L’approccio metodologico del ciclo livelli e con strumenti gestionali e
di Deming (Plan, Do, Check, Act) metodologici efficaci.

Consiglio Direttivo AssoEGE


Delegato al Comitato Tecnico Scientifico Davide Rizzinelli

Quale Coordinatore, ritengo visto il risultato, abbiamo vinto da


doveroso sottolineare l’impegno squadra.
profuso dal membri del Comitato
Tecnico Scientifico (CTS) nella Forse non spetta a me dirlo, saranno
redazione del documento e quindi a poi gli altri a valutare il nostro lavoro,
Dolf, Eros, Ignace e Pierpaolo il mio ma con molta umiltà io vi dico che
ringraziamento per la professionalità sono orgoglioso di avere lavorato
dimostrata e per il tempo che avete con voi e di quello che siamo stati
dedicato allo sviluppo dei contenuti. capaci di fare, rappresentando
degnamente la nostra Associazione
Abbiamo giocato da squadra e, e i nostri colleghi.

Il Comitato Tecnico Scientifico


Il coordinatore Stefano Storti

7
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

Premessa
Nell’ottobre 2016 il Consiglio ad aumentarne la «effectiveness»:
Direttivo appena insediatosi di integrazione con le altre norme della
ASSOEGE (Associazione degli famiglia ISO 50000 (UNI ISO 50015 e
Esperti in Gestione dell’Energia) UNI ISO 50006 in primis).
ha approvato il Piano dei lavori 4. Analisi di settore: l’adozione
pluriennale del Comitato Tecnico della norma UNI ISO 50001 da parte
Scientifico (CTS) sulla base delle delle multiutility.
proposte del Comitato stesso, 5. Proposte utili a favorire
definendo priorità e tempistiche dei la diffusione dell’adozione della
singoli task. norma.

Anche a seguito della richiesta di un L’articolo 16 del D.Lgs N. 115/2008,


parere da parte del Ministero dello rubricato “Qualificazione dei fornitori
Sviluppo Economico, si è data priorità e dei servizi energetici”, nella sua
alla formulazione delle proposte utili a prima formulazione prevedeva la
favorire lo sviluppo dell’adozione da pubblicazione di una norma UNI
parte delle organizzazioni di Sistemi CEI che definisse le competenze
di Gestione dell’Energia (SGE) dell’EGE allo scopo di promuovere
conformi alla norma internazionale un processo di incremento del livello
UNI CEI EN ISO 50001 (di seguito di qualità e competenza tecnica
ISO 50001). Lo studio formalizzato per i fornitori di servizi energetici.
in questo documento costituisce La conseguente norma UNI CEI
quindi l’output del Task 1 del CTS di 11339 ha poi individuato nell’EGE
ASSOEGE. la figura che ha tra i propri compiti
la promozione dell’introduzione
Il documento è strutturato in cinque e del mantenimento all’interno
aree tematiche: dell’organizzazione dei Sistemi di
1. Scenario di riferimento: lo Gestione dell‘Energia conformi alla
stato dell’arte delle certificazioni UNI UNI CEI EN ISO 50001.
ISO 50001 in Italia e nell’UE; outlook
dello scenario extra UE; fattori di Ad oggi si tratta dell’unica norma
influenza. tecnica nazionale che individua
2. Overview degli strumenti specifiche competenze per la
già adottati per favorire la progettazione dei Sistemi di Gestione
diffusione della norma: punti di dell‘Energia.
forza e criticità (scenario Italia, UE,
extra UE). Appare quindi non solo auspicabile
3. Analisi tecnica dei ma anche necessario che i portatori
contenuti della review della di interesse istituzionali coinvolgano
norma ISO 50001 (al momento maggiormente la categoria in tutte le
della redazione del presente studio attività, tecniche e non, afferenti la
ISO/CD 50001.3) e proposte utili norma ISO 50001.

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Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

Termini e definizioni
Ai fini del presente documento, si scopo, la partita IVA o codice
applicano i termini e le definizioni fiscale dall’ente certificato e i siti
riportate nelle norme ivi citate. geografici inclusi nel certificato.
Relativamente alla analisi dello stato In questo documento con il
dell’arte delle certificazioni UNI ISO termine “certificato” si intende
50001, si applicano le seguenti sempre una certificazione UNI
definizioni: CEI EN ISO 50001:2011.
• Azienda o Ente: qualsiasi • Sito geografico: ogni
organizzazione in possesso di combinazione unica fra un
una partita IVA o codice fiscale, indirizzo (via con numero civico
pubblica o privata, a cui può + Comune + CAP) e una partita
essere rilasciato un certificato IVA o un codice fiscale.
ISO 50001. Nel documento le • Sito certificato: ogni
parole “azienda” o “ente” sono combinazione unica di un sito
intercambiabili. geografico e un certificato.
• Certificato: documento, • Record: insieme di dati
identificato tramite un codice strutturati che rappresentano le
unico, rilasciato dall’Organismo informazioni relative a ogni sito
di Certificazione che indica, certificato. I campi presenti nei
tra le altre cose, lo schema record usati in questa analisi
di accreditamento, la norma sono descritti nei successivi
applicata, la data di rilascio, lo paragrafi.

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Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

Acronimi e Abbreviazioni

ACCREDIA Ente Italiano di Accreditamento


AEEGSI Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico
ASSOEGE Associazione degli Esperti in Gestione dell’Energia
BPR Business Process Reengineering
CEI Comitato Elettrotecnico Italiano
CEN Comité Européen de Normalisation
CEP Clean Energy Package
CII Ciclo Idrico Integrato
CPE Contratti di Prestazione Energetica
CSEA Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali
CTI Comitato Termotecnico Italiano
CTS Comitato Tecnico Scientifico di ASSOEGE
DM Decreto Ministeriale
DOE Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti
EM Energy Manager
EMAS Eco-Management and Audit Scheme
EMS Energy Management Systems
EMT Energy Management Team
ENEA Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo
Economico Sostenibile
EnPI Indici di Prestazione Energetica
EPC Energy Performance Contract
EPP Energy Performance Pathway
ESCO Energy Saving Companies
ETS Emission Trading System
EVO Efficiency Valuation Organization
FER Fonti a Energia Rinnovabile
FIRE Federazione italiana per l’Uso Razionale dell’Energia
GDO Grande Distribuzione Organizzata
GSE Gestore dei Servizi Energetici
IAF International Accreditation Forum

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Acronimi e Abbreviazioni

IPMVP International Performance Measurement and Verification Protocol


IRAP Imposta Regionale sulle Attività Produttive
ISO International Organization for Standardization
KPI Key Performance Indicator
LCCA Life Cycle Cost Analysis
MiSE Ministero dello Sviluppo Economico
MM&V Monitoraggio, Misura e Verifica
OdC Organizzazioni di Certificazione
PA Pubblica Amministrazione
PMI Piccole-Medie Imprese
PMV Piano di Misura e Verifica
RGVI Responsabile del Gruppo di Verifica
SEN Strategia Energetica Nazionale
SEP Superior Energy Performance
SGE Sistemi di Gestione dell’Energia
SSE Società di Servizi Energetici
TEE Titoli di Efficienza Energetica
UE Unione Europea
UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione

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Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

1. La norma internazionale
UNI CEI EN ISO 50001

1.1 Le finalità della norma

La norma internazionale UNI CEI usi finali dell’energia può quindi


EN ISO 50001 specifica i requisiti fornire un contributo importante
per creare, avviare, mantenere e per il raggiungimento degli obiettivi
migliorare un Sistema di Gestione fissati a vari livelli politici per limitare
dell’Energia (SGE). il consumo d’energia da fonti
fossili. Se applicato correttamente,
L’obiettivo di tale sistema è consentire l’efficientamento energetico può
che un’organizzazione, andando rendere il sistema produttivo di un
oltre a estemporanei interventi Paese più competitivo grazie a una
di miglioramento dell’efficienza gestione più razionale ed efficiente,
energetica e/o di installazione di alla riduzione dell’impatto ambientale
impianti a fonti rinnovabili, persegua il e alla diminuzione talvolta rilevante
miglioramento continuo della propria dei costi.
prestazione energetica, inclusi
interventi per l’efficienza energetica L’esperienza acquisita in tanti
e per il miglioramento del consumo Paesi ha mostrato che per ottenere
e dell’uso dell’energia. Tutto questo risultati duraturi nell’efficienza
grazie a un approccio sistematico e energetica un’organizzazione deve
sistemico. implementare consumo e produzione
dell’energia grazie a un sistema di
Lo scopo della norma è quindi di gestione robusto, resiliente ed
proporre un modello organizzativo efficace. Infatti, gli investimenti
di riferimento che permetta alle in azioni per migliorare l’efficienza
organizzazioni di stabilire sistemi, energetica non sono mai pienamente
processi, risorse e, prima ancora, efficaci se non sono parte di un
responsabilità e autorità necessari piano strategico generale che abbia
per migliorare le proprie prestazioni un orizzonte a medio-lungo termine
energetiche. e preveda il monitoraggio delle
performance energetiche durante
L’implementazione della norma da l’intera vita tecnica.
parte di un’organizzazione è intesa
alla riduzione delle emissioni dei gas Riteniamo altresì doveroso precisare
a effetto serra e all’abbattimento che questa operazione manuale
degli altri impatti ambientali correlati ha inevitabilmente introdotto una
ai propri processi, nonché dei costi qualche se pur minima incertezza
energetici. Un’implementazione nella pertinenza assoluta di
di successo di un SGE dipende attribuzione del certificato a un
dall’impegno di tutti i livelli e funzioni determinato settore economico,
dell’organizzazione coinvolta e, in sebbene siamo confidenti che
particolar modo, dall’alta direzione. il risultato al quale si è giunti sia
sufficientemente rappresentativo
Il miglioramento dell’efficienza negli della realtà dei fatti.

12
La Norma Internazionale UNI CEI EN ISO 50001 1
1.2 I punti di forza dell’adozione dei SGE

Il soggetto che implementa “motu energetiche disponibili, migliora la 1


Superior Energy
proprio” un SGE intravvede competitività e riduce efficacemente Performance [24]:
verosimilmente una qualche utilità, le emissioni di gas serra e di altri programma sviluppato dal
Dipartimento dell’Energia
un qualche beneficio per lo impatti ambientali correlati».
degli Stati Uniti in
svolgimento della propria attività, collaborazione con i
la riduzione dei rischi, l’incremento Da ciò si deduce che un Paese principali attori industriali
della propria competitività, un capace di attuare strumenti idonei statunitensi.
mezzo per affermare il proprio ruolo a favorire la diffusione della norma
di soggetto che vede la propria ISO 50001 si procura un vantaggio
vision articolarsi intorno al principio competitivo.
dello sviluppo sostenibile.
Si osservi il grafico in Figura 1
A individuare un ulteriore ordine di (sotto nella pagina), riguardante
vantaggi sistemici, che riguardano l’attuazione di programmi Superior
tutti i portatori di interesse del Energy Performance (SEP)1
contesto in cui il primo soggetto (questi programmi verranno
opera, dovrebbe pensare chi illustrati successivamente nel
accorda incentivi e/o finanziamenti corso del report, al paragrafo 3.3).
giustificabili, coperti dalla collettività. Il programma SEP prevede come
Un passaggio della norma conferma primo passo l’adozione di un SGE
tale considerazione: «L’applicazione ISO 50001 e il grafico ben evidenzia
a livello mondiale della presente come per valori crescenti della spesa
norma internazionale contribuisce energetica il tempo di ritorno SEP
a un uso più efficiente delle fonti sia sufficientemente contenuto.

Figura 1 Tempi di ritorno in funzione della spesa energetica per 13 siti


che hanno ottenuto il SEP/ISO50001.

13
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

La correlazione tra tempi di • Maggiore capacità di 2


Non sembra esistere
ritorno e taglia energetica2 dei monitoraggio e misurazione una definizione ufficiale
siti è spiccata ed è asintotica su dei consumi energetici e delle di taglia energetica, per
quanto la locuzione possa
entrambi gli assi: ciò significa variabili pertinenti e, quindi,
richiamare in modo intuitivo
che dotarsi di un SGE immette possibilità di attuare correzioni sia un’entità di consumi,
l’organizzazione in un percorso tempestive ai parametri di sia l’onere economico
di miglioramento continuo delle processo in caso di deviazioni a essi correlato; nel
proprie prestazioni energetiche, significative dai quelli che sono presente documento si
contestuale a un beneficio nei flussi iconsumi attesi. ricorre talvolta a questa
di cassa in esercizio. Il rapporto con • Integrazione del tableau de bord locuzione proprio per la
i costi di implementazione del SGE con EnpIs a livello manageriale sua capacità di richiamare
genericamente l’entità
rende questi ultimi irrilevanti per e operativo.
dei fabbisogni energetici,
dimensioni crescenti, ma diviene • Introduzione di strumenti indifferentemente in termini
critico per le taglie minori. che consentono un acquisto fisici o di valore economico
consapevole di Energy Related associato.
In altri parole: anche i SGE Product anche attraverso la Life
implementati da organizzazioni Cycle Cost Analysis (LCCA).
o siti di minor taglia danno un • Sviluppo della competenza
contributo positivo in esercizio e del personale che lavora per
lo darebbero a livello sistemico, ma l’organizzazione e della supply
devono superare delle criticità che chain con ricadute positive
richiedono un sostegno iniziale, sulla prestazione energetica.
anche economico, per favorire
l’avvio del progetto. I punti di debolezza nella gestione
dell’energia, ovvero le attribuzioni
Questa considerazione è tanto più dell’organizzazione che ostacolano
importante quanto più il tessuto il miglioramento della prestazione
produttivo di un Paese si caratterizza energetica, sono identificabili nella
con piccole taglie unitarie, come è mancata attuazione di quanto
il caso dell’Italia. costituisce un punto di forza.
Acquistare ad esempio secondo
Se volessimo approcciare il il criterio del massimo ribasso
problema dell’adozione dei SGE senza sviluppare una Life Cycle
con una seppur sommaria analisi Cost Analysis, anche semplificata,
SWOT (Strenghts, Weaknesses, rappresenta un ostacolo al
Opportunities, Threats), tra i punti di miglioramento della prestazione
forza potremmo citare: energetica, soprattutto per quelle
tecnologie per cui l’incidenza del
• Integrazione della costo di acquisto rispetto al costo
gestione dell’energia nelle della energia consumata durante la
strategie e nelle politiche vita tecnica è irrilevante.
dell’organizzazione.
• Identificazione circostanziata D’altro canto, il legislatore dovrebbe
e supportata da evidenza delle creare le opportunità per attivare
opportunità di miglioramento le attribuzioni utili a raggiungere
nelle aree caratterizzate da l’obiettivo enucleato nelle finalità
usi energetici significativi della norma esposte in precedenza,
e, di conseguenza, maggiore limitando se non annullando le
impulso alla innovazione condizioni esterne che potrebbero
di processo e quindi alla recar danno al raggiungimento degli
competitività. obiettivi.

14
La Norma Internazionale UNI CEI EN 50001 1
In estrema sintesi, affinché nel esercitare al di là dei propri specifici 3
Dal 1966, l’ufficio
Paese si diffonda l’adozione dei interessi. Ricerche e Studi di
Sistemi di Gestione dell’Energia In questo passaggio trova il proprio Mediobanca (MBRES)
pubblica annualmente
ISO 50001 occorre un gioco di fondamento la dimensione sistemica
il report sulle principali
squadra, dove ogni portatore di delle proposte di ASSOEGE, che imprese italiane, recante
interesse ha un ruolo che deve coinvolgono i singoli giocatori. i principali dati economici
delle aziende italiane sopra
i 50 milioni di fatturato.
L’edizione di ottobre 2016
[4] include 1.044 gruppi
1.3 Il quadro dei soggetti potenzialmente interessati e 2.534 imprese; inoltre,
all’adozione di un SGE altri report aggiuntisi nel
tempo sono interessanti:
La norma ISO 50001 specifica che Nella realtà, come invece quello riguardante le
qualunque organizzazione può evidenziato nei successivi paragrafi, medie imprese industriali
dotarsi di un SGE adeguato alle i numeri sono diversi. Stando a [5], per serie decennali
proprie caratteristiche: un lavoro presentato dal Centro aggiornate annualmente,
«La presente norma è applicabile Ricerche Kema4, persino il numero considera ogni impresa
a tutti i tipi e dimensioni di di certificazioni già realizzato in industriale organizzata
organizzazione, indipendentemente Germania potrebbe essere parte come società di capitale
che realizza un fatturato
dalle condizioni geografiche, trascurabile del potenziale di
annuo tra 16 e 355 milioni
culturali o sociali». diffusione della norma ISO 50001. di €, occupa tra 50 e 499
addetti e non è controllata
Inoltre, la norma ISO 50001 può Secondo Kema, la norma ISO da imprese di grande
essere volontariamente seguita 50001: dimensione e da gruppi
tramite autodichiarazione, • prenderà piede a livello globale stranieri. Secondo questi
riguardare l’integrazione del SGE con un tasso di crescita ben più criteri, l’indagine include
in altri sistemi di gestione aziendale veloce di quanto si vide per le circa 3.200 imprese,
parzialmente sovrapposte
già esistenti, o addirittura essere norme ISO 9001 e ISO 14001;
con quelle incluse tra le
utilizzata per «uniformarsi ai requisiti • potrebbe riguardare il 60% o più principali imprese di cui
di un’[altra] organizzazione». Inoltre dell’uso di energia nel mondo; al primo rapporto citato.
si applica «indipendentemente dal • ha un potenziale di mercato nell’analisi.
tipo di energia utilizzata” e “non enorme: nei prossimi dieci
stabilisce requisiti assoluti per la anni tra 0,5 e 2 milioni di 4
Kema oggi è parte di
prestazione energetica». organizzazioni nel mondo DNV. Una sua business
saranno certificate ISO 50001. unit, Kema Quality, è parte
Stando ai passaggi enucleati di Dekra.
nella norma appena riportati, Considerando che l’intervento 5
Dal sito dell’ISO[7], la
qualunque tra le diverse migliaia di Kema risale al 2012 e che i ISO 50001 ISO survey
di aziende italiane che i report trend finora riscontrabili sono 2015 vede 470 certificati
di Mediobanca annualmente decisamente meno ottimistici, ciò italiani su 11985 (3.92%);
includono tra le principali o medie potrebbe indicare qualche problema anche per siti certificati
industriali3, dovrebbe prendere di implementazione, non solo in sul territorio nazionale la
in considerazione l’opportunità Italia. percentuale è simile (853
di adottare la norma ISO 50001. su 20652 costituiscono il
4.13%).
In ogni caso, molte delle ancor più In definitiva, la quota di certificazioni
numerose imprese sotto i sedici ISO 50001 italiane nel mondo,
milioni di euro di fatturato, non inferiore al 4%5, ridimensiona il valore
incluse nei due insiemi precedenti, di un “quarto posto planetario”;
dovrebbero considerare di ma se la norma ISO 50001 avesse
confrontarsi con la norma ISO veramente un potenziale importante,
50001. sarebbe altrettanto vero che la

15
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

corsa è appena iniziata e qualunque proprio uso di energia e


Paese, l’Italia in particolare, rilevanza dei meccanismi
potrebbe ancora attuare le misure organizzativi esplicitamente
necessarie a conseguire il vantaggio e formalmente stabiliti per la
di raggiungere per primo volumi gestione dell’energia.
significativi a livello internazionale:
l’attuale vantaggio della Germania - Fattori situazionali, connessi
non sarebbe da interpretarsi come allo specifico modello organizzativo
una posizione ormai consolidata. (responsabilità, sistemi, processi,
procedure, prassi) in essere e alla
Pertanto, un’efficace policy vision dell’alta direzione:
per l’allocazione delle risorse • familiarità con altri sistemi
economiche atte a promuovere la di gestione già adottati
diffusione su larga scala della norma dall’organizzazione;
ISO 50001 non può prescindere • familiarità con altri strumenti
dalla comprensione dei fattori correlati all’uso di energia (ad
che determinano l’interesse per lo esempio, avere già eseguito
sviluppo di un SGE. una diagnosi energetica su uno
specifico impianto/processo/
Il potenziale effettivo, più ristretto edificio);
rispetto all’apertura totale • attuale organizzazione per la
individuata dalla norma stessa e gestione dell’energia (presenza
descritta in precedenza, dovrebbe di un Energy Manager o
venire meglio identificato tramite tecnico responsabile dell’uso
il vaglio di particolari fattori di razionale e della conservazione
interesse. Potremmo distinguere dell’energia, di un Energy
tra: Management Team, di un EGE,
ecc.);
- Fattori interni, legati alle attività • presenza o meno di situazioni
dell’organizzazione e correlati alla da risolvere tempestivamente
sua competitività: poiché penalizzano la
• incidenza dei costi per competitività dell’organizzazione
l’approvvigionamento di energia e/o incrementano i rischi (ad
diretti o indiretti (nel secondo esempio: stato di obsolescenza
caso, inclusi ad esempio nel apparecchiature e impianti,
canone pagato a una ESCO cambiamenti strategici
nell’ambito di un EPC che che rendono la situazione
includa la fornitura di energia) impiantistica non più ottimale,
sul complesso delle voci/ scelte make or buy, livello di
centri di costo caratteristici integrazione verticale, ecc.);
dell’organizzazione; • progetti di Business Process
• taglia dell’organizzazione Reengineering in corso;
(espressa ad esempio in termini • la sostenibilità come
di fatturato piuttosto che di elemento core della vision
numero di lavoratori) ma, più in dell’organizzazione.
particolare, “taglia energetica”;
• trasferibilità dell’esperienza - Fattori di contesto esterno
condotta (ad esempio, (esogeni), indotti dalla situazione
replicabilità su più siti delle socio-politico-economica in cui
organizzazioni multisito); l’organizzazione si trova a giocare il
• livello di articolazione del suo ruolo:

16
La Norma Internazionale UNI CEI EN 50001 1
• incentivi e finanziamenti in conto e forniture (ad esempio
capitale e/o in conto interesse; nell’ambito dei bandi pubblici);
• propensione dei partner/ • immagine/reputazione delle
clienti e/o in generale dei organizzazioni certificate
portatori di interesse a valutare nel contesto socio-politico-
positivamente l’avvio di rapporti economico.
con organizzazione certificate
UNI ISO 50001; Più rilevanza i fattori sopra descritti
• certificazione come requisito hanno per un’organizzazione,
premiante o vincolante per maggiore sarà l’interesse a dotarsi
l’ammissione a procedure di di un SGE e maggiori saranno i
affidamento di lavori, servizi benefici conseguibili.

1.4 Il ruolo dell’Alta Direzione


È necessario sottolineare la ferma contratti servizio energia, oltre
convinzione del CTS (Comitato che la LCCA, non trovano ancora
Tecnico-Scientifico) di AssoEGE una sistematica attuazione nell’
che il successo di un SGE dipenda organizzazione, dimostra come
dall’impegno di tutti i livelli e funzioni sia importante per la diffusione
dell’organizzazione, ma in particolar della norma ISO 50001 rendere
modo dalla “sensibilità” energetica consapevole per prima cosa
e dal ruolo guida dell’Alta Direzione. l’Alta Direzione dell’utilità e dei
benefici indotti da tali strumenti,
Lo strumento della politica anche attraverso un processo
energetica enunciata dall’alta di informazione adeguata ed
direzione dovrebbe essere utilizzato esperienziale.
come un mezzo per orientare i
comportamenti delle persone che L’Alta Direzione può indirizzare
lavorano per l’organizzazione e in modo efficace le varie
per conto di essa e le cui azioni e risorse integrando la gestione
decisioni possono influenzare la dell’energia nei processi di
prestazione energetica nonché per business dell’organizzazione, negli
stimolare le valutazioni energetiche indirizzi strategici e nelle attività
in fase di acquisto di prodotti e decisionali, allineandole ad altre
servizi e di industrializzazione priorità di business e incorporando
del processo produttivo o di la governance energetica nel
erogazione dei servizi. proprio sistema di gestione globale,
nonché orientare i comportamenti
La constatazione che strumenti e delle persone che lavorano per
metodi come l’Energy Performance l’organizzazione di tutti i livelli e
Contract (EPC), piuttosto che i funzioni.

17
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

2. Lo Stato dell’Arte della


Certificazione ISO 50001

2.1 Le finalità dello studio


In questo paragrafo sono presentati riflessioni e considerazioni utili a
i risultati dell’analisi della situazione fotografare lo stato di diffusione delle
delle certificazioni UNI ISO 50001 certificazioni ISO 50001.
emesse in Italia sulla base dei dati
pubblicati sul sito di ACCREDIA al 2 Meriterebbe un approfondimento
febbraio 2017. il tema della disponibilità
pubblica delle informazioni
È doveroso precisare che questi previste dall’articolo 12 comma 6
sono i dati pubblici disponibili agli rubricato “Disponibilità di regimi di
utenti, per cui non si esclude che i qualificazione, accreditamento e
dati reali possano essere differenti. certificazione” per quanto attiene
In ogni caso, il campione pare nello specifico le organizzazioni
rappresentativo per elaborare alcune certificate ISO 50001 (box sotto).

Pare infatti opportuno migliorare la fruibilità della banca dati rendendo


disponibili i dati grezzi in una forma elaborabile al fine di poter produrre
facilmente report di dettaglio e stratificazioni a fronte di criteri definiti
dall’utente. Inoltre, sarebbe opportuno che i dati di base riportati nella
banca dati includano due/tre parametri correlabili alla taglia energetica
dell’organizzazione.

Attraverso tale analisi si potrebbe • Qual è la distribuzione


comprendere, qualitativamente geografica delle certificazioni?
e quantitativamente, quale sia • La nomina di un Energy
la percezione dei portatori di Manager in base all’articolo 19
interesse in merito alla reale utilità della legge numero 10/91 ha
dell’adozione della norma e, in un impatto apprezzabile sulla
particolare, trovare una risposta ai diffusione dei SGE?
seguenti quesiti: • Le “aziende energivore” sono
• Quanto sono diffusi i SGE un soggetto che adotta i SGE
certificati ISO 50001 in Italia? in maniera diffusa?
• Qual è il trend delle • Qual è la situazione delle
certificazioni? certificazioni nella UE?
• Chi adotta prevalentemente i
SGE: grandi imprese o PMI? Questa attività di analisi condotta
Pubbliche Amministrazioni dal CTS di AssoEGE potrebbe
centrali e locali? fornire utili spunti di riflessione ai
• In quali settori economici sono soggetti istituzionali e ai portatori di
adottati maggiormente i SGE? interesse in generale.

18
Lo Stato dell’Arte delle Certificazioni ISO 50001 2
Oltre che sul sito web di Acredia Ogni organizzazione presa in
al 2 febbraio 2017, ai fini della considerazione ha almeno un sito
presente analisi sono stati utilizzati certificato.
i dati e le informazioni riportati/e nei
seguenti documenti: Un certificato può includere più siti
• Eurostat: Eurostat Energy geografici e un sito geografico può
Balances (June201; essere incluso in più certificati.
• AEEGSI: Rapporto 2016;
• ISO: ISO 50001 survey 2015; Le relazioni fra la Partita IVA, i
• FIRE: elenco dei nominativi per certificati, i siti certificati e i siti
il 2015 in base alla legge 10/91. geografici sono illustrate in modo
schematico in Figura 2 (pagina
I dati grezzi utilizzati per rispondere seguente, in alto).
alle domande precedenti includono:
• la Partita IVA In linea di principio, per un’unica
dell’organizzazione certificata; Partita IVA il numero di certificati e
• il numero identificativo del il numero di siti non hanno limite.
certificato rilasciato; Ma a ogni certificato corrisponde
• gli indirizzi dei siti riportati sul soltanto una e unica Partita IVA o
certificato. uno e unico codice fiscale.

2.2 Il procedimento di analisi dei dati


Il 2 febbraio 2017 sono stati acquisiti • Organismo di certificazione.
889 record relativi ai certificati UNI • La norma di riferimento e lo
ISO 50001 presenti sul sito web di schema di Accreditamento.
Accredia1. • Data dell’ultimo aggiornamento
dei dati sul sito Accredia.
Ogni record (figura 3, a metà nella
pagina seguente) corrisponde a un Per poter analizzare la distribuzione
sito certificato, vale a dire un sito geografica dei siti certificati,
geografico coperto da un certificato, si è dovuto procedere alla
e include i campi seguenti: scomposizione del quinto campo
che raggruppa informazioni relative
• Numero o codice del certificato. al sito certificato e al suo indirizzo.
• Data di emissione del certificato.
• Nome dell’organizzazione a cui Non essendo fornite informazioni
il certificato è intestato. relative alla “dimensione”
• Partita IVA o codice fiscale. dell’organizzazione certificata
• Indicazione descrittiva del sito, (fatturato, numero dipendenti,
indicazione della localizzazione taglia energetica, ecc.) e al
del sito (zona o località), codice del settore economico
indicazione della localizzazione in cui l’organizzazione è attiva, è
del sito (zona o località II), strada stato aggiunto un codice in base
e numero civico del sito, CAP, alle informazioni presenti nel
Comune e provincia, Regione. campo “Scopo” che rappresenta
• Conferma dello stato di validità il settore di attività economico
del certificato. dell’organizzazione. Tale
• Scopo. informazione appare essenziale al

19
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

1
L’indirizzo web di
riferimento è il seguente:
http://www.accredia.it/
accredia_tablesett.jsp?ID_
LINK=284&area=7

Figura 2. Relazioni organiche tra Partita IVA, certificato e sito geografico.

Figura 3. Dati relativi ai certificati UNI ISO 50001 (fonte ACCREDIA).

fine delle successive elaborazioni e il risultato al quale si è giunti sia


considerazioni. La codifica utilizzata sufficientemente rappresentativo
a questo scopo è quello dell’IAF della realtà dei fatti.
(International Accreditation
Forum) che viene impiegata anche Al fine di una lettura condivisa e
da Accredia per indicare il settore trasparente dei successivi report, si
di attività economica relativa ai evidenzia che:
certificati1. L’elenco comprende • Il codice IAF non è
le 55 voci elencate nella Tabella 1 particolarmente dettagliato.
(pagina a sinistra). Ad esempio, mancano
determinate voci come
È altresì doveroso precisare che biotecnologia, cosmetici,
questa operazione manuale ha produzione occhiali,
inevitabilmente introdotto una telecomunicazione e altri
qualche, se pur minima, incertezza ancora;
nella pertinenza assoluta di • in tre casi sono stati riscontrate
attribuzione del certificato a un Partite IVA non Italiane. Due di
determinato settore economico, questi certificati sono relativi a
sebbene il CTS sia confidente che stabilimenti operativi in Italia e

20
Lo Stato dell’Arte delle Certificazioni ISO 50001 2
N. Settore N. Settore

1 Agricoltura, pesca (coltivazione, allevamento) 24 Recupero, riciclo

2 Estrazione di minerali (cave, miniere e giacimenti 25 Produzione e distribuzione di energia elettrica


petroliferi)

3 Industrie alimentari, delle bevande e del tabacco 26 Produzione e distribuzione di gas

4 Prodotti tessili (semilavorati, prodotti finiti e 27 Produzione e distribuzione di acqua


abbigliamento)

Imprese di costruzione, installatori di impianti


5 Fabbricazione di cuoio e di prodotti in cuoio 28
e servizi

6 Prodotti in legno (semilavorati e prodotti finiti) 28a Imprese di costruzione e manutenzione

Prodotti della pasta-carta, della carta e dei Imprese di installazione, conduzione e


7 prodotti in carta 28b
manutenzione d’impianti

Commercio all’ingrosso, al dettaglio e


8 Case editrici 29a
intermediari del commercio

9 Tipografia ed attività connesse alla stampa 29b Riparazione di cicli, motocicli e autoveicoli

10 Fabbricazione di coke e di prodotti petroliferi 29c Riparazione di beni personali e per la casa
raffinati

11 Combustibili nucleari 30 Alberghi, ristoranti e bar

12 Chimica di base, prodotti chimici e fibre chimiche 31 Trasporti, magazzinaggi e comunicazioni

Logistica: trasporti, magazzinaggio e


13 Prodotti farmaceutici 31a
spedizioni

14 Prodotti in gomma e materie plastiche 31b Poste e telecomunicazioni

Intermediazione finanziaria, attività immobiliari,


15 Prodotti della lavorazione di materiali non metallici 32
noleggio

Calce, gesso, calcestruzzo, cemento e relativi Intermediazione monetaria e finanziaria e


16 prodotti 32a
attività ausiliarie

Metalli e loro leghe, fabbricazione di prodotti in Assicurazioni e fondi pensione, escluse le


17 metallo 32b
assicurazioni sociali obbligatorie

18 Macchine, apparecchi ed impianti meccanici 33 Tecnologia dell’informazione

19 Macchine elettriche ed apparecchiature elettriche 34 Studi di consulenza tecnica, ingegneria


ed ottiche

20 Costruzioni e riparazioni navali 35 Servizi professionali d’impresa

21 Aeromobili e veicoli spaziali 36 Pubblica amministrazione

22a Produzione di cicli, motocicli, autoveicoli, rimorchi 37 Istruzione


e relative parti e accessori

22b Produzione di materiale ferroviario e relativi 38 Sanità ed altri servizi sociali


accessori

23a Produzione di gioielleria, oreficeria, bigiotteria 38a Servizi Ospedalieri

Servizi degli Studi medici e Servizi degli studi


23b Produzione di strumenti musicali 38b
odontoiatrici

Altri servizi sanitari: Laboratori di analisi


23c Produzione di articoli sportivi 38c
cliniche, di Igiene e Profilassi e per immagini.

Attività professionali paramediche


23d Produzione di giochi e giocattoli 38d
indipendenti e altri servizi sanitari

23e Produzione di mobili e arredamento 38e Servizi veterinari

23f Produzione di prefabbricati per coibentazione 38f Assistenza sociale


e loro applicazione

39 Servizi pubblici

Tabella 1. Settori di attività economica relativi ai certificati ISO 50001 in base


alla codifica dell’IAF (International Accrediation Form).

21
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

sono dunque inclusi nell’analisi. caso l’indirizzo in Germania è 2


I numeri sono arrotondati
Il terzo certificato porta anche stato sostituito con quello dello in quanto i dati si
l’indirizzo di uno stabilimento stabilimento italiano relativo alla riferiscono ad anni diversi
e si vuole determinare
certificato al di fuori dell’Italia e Partita IVA (rintracciato tramite
un ordine di grandezza
perciò questo record è stato internet);
plausibile.
scartato. Un record riporta • l’analisi è stata limitata ai
una partita IVA italiana ma un siti localizzati nel territorio
indirizzo in Germania. In questo nazionale.

2.3 La situazione italiana


Per comprendere la diffusione l’utilizzo di energia è uno degli
attuale dei SGE UNI ISO 50001 “aspetti ambientali” da considerare.
certificati e i benefici potenziali in
termini di riduzione dei costi per In base ai dati pubblicati da
l’approvvigionamento di energia a ACCREDIA, a gennaio 2017
parità di variabili rilevanti e fattori risultano 17.924 siti italiani
statici come definiti dalla norma certificati. Questo numero
UNI ISO 50015, possiamo notare potrebbe costituire un riferimento
che a febbraio 2017 erano 315 utile a comprendere il potenziale
le organizzazioni in possesso di sviluppo delle certificazione dei
di almeno un certificato. Tale Sistemi di Gestione dell’Energia.
numero include anche Pubbliche Sono stati analizzati i dati relativi a
Amministrazioni (3 amministrazioni 888 siti certificati che riguardano
comunali) e, presumibilmente, 315 enti o aziende, 357 certificati e
organizzazioni classificabili come 800 siti geografici.
medie imprese stante la normativa
comunitaria. Per quanto attiene la situazione
italiana, l’elaborazione dei dati
Se consideriamo che in Italia ci grezzi ha consentito di ottenere le
sono circa 23.659 medie imprese seguenti informazioni:
(fonte: Rapporto Cerved PMI, 2015) • numero di certificati raggruppati
e circa 6.000 grandi imprese (fonte: per numero di siti geografici
Organismo Italiano di Contabilità, inclusi;
2012) per un totale di circa 30.0002 • numero di siti certificati per anno
imprese che per dimensioni e costi di emissione del certificato;
sostenuti per l’approvvigionamento • numero di certificati per
di energia potrebbero essere organizzazione;
interessate alla adozione di un SGE, • numero di siti certificati per
appare evidente che la percentuale organizzazione;
di organizzazioni certificate rispetto • numero di certificati per sito
al numero di organizzazione geografico;
certificabili si attesta intorno all’1%. • numero di siti certificati per
settore di attività economica;
Un’ulteriore considerazione • numero di siti certificati per
emerge dalla situazione relativa alle area geografica e per regione;
certificazioni dei Sistemi di Gestione • numero di siti certificati per
Ambientale UNI ISO 14001, dove regione per unità di consumo

22
Lo Stato dell’Arte delle Certificazioni ISO 50001 2
3
Per Energy Manager
Macro Settore Siti Certificati
intendiamo il Tecnico
Trasporti 49 6% Responsabile dell’uso
razionale e della
PA e Servizi Pubblici 5 1%
conservazione dell’energia
Produzione e distribuzione dell'energia e dell'acqua 148 17% di cui all’articolo 19 della
Legge N. 10 del 1991.
Servizi 322 36%
Industria pesante 97 11%
Industria leggera e agricoltura 267 30%
Totale 888 100%

Tabella 2. Macro settori e siti certificati ISO 50001 in Italia.

Figura 4. Distribuzione del numero dei siti certificati per macro settore.

energetico non domestico; • numero di organizzazioni


• numero di organizzazioni “energivore” con un sito
“energivore” con uno o più certificato che hanno nominato
siti certificati per settore un EM (Legge N. 10/91).
economico;
• numero di organizzazioni con Allo scopo di fornire un primo
uno o più siti certificati che quadro d’assieme della diffusione
hanno nominato un EM3; dell’adozione di SGE, i dati relativi
• numero di organizzazioni con alle certificazioni ISO 50001 sono
un sito certificato che hanno stati aggregati in sei macro settori
nominato l’Energy Manager in definiti in base all’esperienza dei
base alla Legge N. 10/91 anche componenti del CTS di AssoEGE
per settore economico; (Tabella 2 e Figura 4, in alto).

23
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

2.3.1 Numero di certificati raggruppati


per numero di siti geografici inclusi

La tabella 3 e la figura 5 (sotto in del numero di siti geografici coperti


qesta pagina) evidenziano il numero da ogni certificato e il numero
di certificati rilasciati in funzione complessivo di siti certificati.

Numero siti Numero Numero siti incidenza %


geografici certificati certificati dei certificati
1 258 258 72%
2 53 106 15%
3 12 36 3%
4 4 16 1%
5 4 20 1%
6 4 24 1%
7 2 14 1%
8 3 24 1%
9 3 27 1%
10 o più siti 14 363 4%
geografici
Totale 357 888 100%

Tabella 3. Numero di certificati suddivisi per numero di siti geografici.

Figura 5. Numero dei certificati suddivisi per numero di siti.

24
Lo Stato dell’Arte delle Certificazioni ISO 50001 2
Il 72% dei certificati interessa siti comprende ben 87 siti certificati.
soltanto un sito geografico e il 4% Risulta quindi opportuno leggere
interessa più di 10 siti geografici. i dati in modo appropriato.
Quasi il 90% dei certificati ha un Il numero di siti certificati potrebbe
numero di siti inferiore o uguale a 2. infatti incrementare in modo
significativo anche per il solo effetto
Da notare che il 4% dei certificati dell’estensione della certificazione
relativi a più di 10 siti geografici a punti vendita di uno stesso
comprende il 41% dei siti certificati. Il soggetto della GDO no food o food
certificato con il numero maggiore dei o delle filiali di una stessa banca.

2.3.2 Numero di siti certificati per anno di emissione del certificato

Dalla figura 6 (sotto) emerge che per le grandi imprese e le imprese


c’è stata una crescita costante a forte consumo di energia di cui
del numero di certificati rilasciati a all’articolo 8 di dotarsi di un SGE
partire dal 2011: dal 2011 al 2016 il conforme alla norma ISO 50001
numero dei certificati rilasciati ogni alternativamente all’esecuzione
anno è cresciuto da 37 a 191, con della diagnosi energetica.
un incremento del 416% in cinque
anni, corrispondente a una crescita Presumibilmente un certo numero
media annua di circa il 39%. dei soggetti obbligati hanno optato
per adottare un SGE. Notiamo infatti
Il 2015 è un anno “particolare” che nel 2015 il numero di certificati
in conseguenza dell’obbligo, rilasciati è di circa 110 unità sopra il
introdotto dal D.Lgs. N. 102/2014, trend dal 2011 al 2016.

Figura 6. Numero di certificati ISO 50001 rilasciati annualmente.

25
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

2.3.3 Numero di certificati e di siti certificati per organizzazione


La tabella 4 (sotto nella pagina) organizzazioni ha soltanto un
riporta il numero di certificati per certificato mentre il 33% delle
organizzazione. Dalla tabella si organizzazioni ha più di un sito
evince che in Italia ci sono 315 certificato (tabella 5, pagina a
organizzazioni con almeno un sito destra). Delle 104 organizzazioni con
certificato. più di un sito certificato, solamente
19 hanno più di un certificato
Risulta anche che il 94% delle (pari al 18,3 %).

Numero Numero di Numero totale Percentuali


certificati per organizzazioni di certificati organizzazioni
organizzazione

1 296 296 94,0%


2 11 22 3,5%
3 2 6 0,6%
4 2 8 0,6%
5 2 10 0,6%
6 1 6 0,3%
7 0 0 0,0%
8 0 0 0,0%
9 1 9 0,3%
Totale 315 357 100%

Tabella 4. Numero di certificati per organizzazione e numero di


organizzazione con quel determinato numero di certificazioni.

La tabella 5 riporta il numero di siti massimo riscontrato riguarda una


certificati per organizzazione e se organizzazione del settore bancario
ne evince che il 67% circa delle con 87 siti certificati, pari a quasi il
organizzazioni hanno soltanto uno 10% del totale.
sito certificato e meno del 4% ha
più di 10 siti certificati. Inoltre, dalla Delle dodici organizzazioni con più
tabella risulta che 12 organizzazioni di nove siti certificati, quattro sono
hanno il 42% dei siti certificati, pari attive nel settore della produzione
a quasi la metà. e distribuzione di energia
elettrica (che complessivamente
In media, ogni organizzazione hanno 109 siti certificati), due nel
ha 2,8 siti certificati, mentre le settore bancario e assicurativo
organizzazioni con più di 10 (complessivamente 101 siti
siti certificati hanno in media certificati), una nel settore della
31,3 siti certificati. Il numero produzione autoveicoli (12 siti

26
Lo Stato dell’Arte delle Certificazioni ISO 50001 2
certificati), una nel settore della certificati) e una nel settore dei
produzione farmaceutica (13 servizi professionali d’impresa (52
siti certificati), un’impresa di siti certificati).
costruzione impianti e servizi
(24 siti certificati), una nel settore Nella successiva tabella 6 (pagina
dei trasporti (30 siti certificati), una successiva a sinistra) si riportano
nel settore commerciale (35 siti informazioni più dettagliate.

Numero siti Numero Numero totale Percentuale siti


certificati organizzazioni siti certificati certificati
1 211 211 24%
2 53 106 12%
3 15 45 5%
4 4 16 2%
5 6 30 3%
6 5 30 3%
7 2 14 2%
8 3 24 3%
9 4 36 4%
10 o più siti 12 376 42%
Totale 315 888 100%

Tabella 5. Numero di organizzazioni per numero di siti ceritificati.

Figura 7. Percentuale numero di organizzazioni per numero di siti certificati.

27
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

2.3.4 Numero di certificati per sito geografico

Numero Numero siti Numero Percentuale


certificati geografici totale siti siti certificati
certificati sul totale
1 754 754 85%
2 38 76 9%
3 1 3 0%
4 4 16 2%
5 0 0 0%
6 0 0 0%
7 0 0 0%
8 1 8 1%
9 0 0 0%
10 e più 2 31 3%
Totale 800 888 100%

Tabella 6. Numero di certificati per sito geografico.

In tabella 6 (sopra in questa pagina) sono due siti geografici con più di
sono elencati il numero dei siti dieci certificati (uno con 12 e l’altro
geografici con il numero di certificati con ben 19) che appartengono alla
relativi a ogni sito. stessa organizzazione.

Il numero totale dei siti geografici è In questo caso c’è da chiedersi se


pari a 800, solo il 10 % in meno del si tratta realmente di un unico sito
numero di siti certificati. o se è stato fornito il medesimo
indirizzo per località diverse visto
Questo dato è coerente con il che la stessa azienda eroga un
fatto che la maggior parte dei siti servizio in numerosi stabilimenti e
geografici (85%) sono dotati di un detiene un certificato per ognuno
unico certificato. Da notare che ci di essi.

Vista la pubblica utilità di questi dati, sarebbe opportuno


implementare un protocollo pubblico per assicurare che tutte
le Organizzazioni di Certificazione seguano la stessa logica per
l’inserimento dei dati nel database di Accredia e che ci sia un minimo
controllo di qualità sull’informazione inserita.

28
Lo Stato dell’Arte delle Certificazioni ISO 50001 2
2.3.5 Numero di siti certificati per settore di attività economica

Cod. Settore N. siti


IAF certificati
22b Produzione di materiale ferroviario e relativi accessori 1
23d Produzione di giochi e giocattoli 1
5 Fabbricazione di cuoio e di prodotti in cuoio 2
38a Servizi Ospedalieri 2
39 Servizi pubblici 2
4 Prodotti tessili (semilavorati, prodotti finiti e abbigliamento) 3
16 Calce, gesso, calcestruzzo, cemento e relativi prodotti 3
33 Tecnologia dell’informazione 3
36 Pubblica amministrazione 3
32 Intermediazione finanziaria, attività immobiliari, noleggio 4
19 Macchine elettriche ed apparecchiature elettriche ed ottiche 5
26 Produzione e distribuzione di gas 5
31a Logistica: trasporti, magazzinaggio e spedizioni 5
10 Fabbricazione di coke e di prodotti petroliferi raffinati 6
23a Produzione di gioielleria, oreficeria, bigiotteria 6
14 Prodotti in gomma e materie plastiche 7
24 Recupero, riciclo 7
27 Produzione e distribuzione di acqua 7
28a Imprese di costruzione e manutenzione 7
30 Alberghi, ristoranti e bar 7
1 Agricoltura, pesca (coltivazione, allevamento) 8
15 Prodotti della lavorazione di materiali non metallici 12
2 Estrazione di minerali (cave, miniere e giacimenti petroliferi) 14
32b Assicurazioni e fondi pensione, escluse le assicurazioni sociali 14
obbligatorie
38c Altri servizi sanitari: Laboratori di analisi cliniche, di Igiene e 15
Profilassi e per immagini.
18 Macchine, apparecchi ed impianti meccanici 16
7 Prodotti della pasta-carta, della carta e dei prodotti in carta 21
12 Chimica di base, prodotti chimici e fibre chimiche 26
13 Prodotti farmaceutici 27
22a Produzione di cicli, motocicli, autoveicoli, rimorchi e relative 28
parti e accessori
31 Trasporti, magazzinaggi e comunicazioni 44
29a Commercio all’ingrosso, al dettaglio e intermediari commercio 45

29
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

Cod. Settore N. siti


IAF certificati
17 Metalli e loro leghe, fabbricazione di prodotti in metallo 47
28 Imprese di costruzione, installatori di impianti e servizi 51
3 Industrie alimentari, delle bevande e del tabacco 56
28b Imprese installazione, conduzione e manutenzione d’impianti 69
35 Servizi professionali d’impresa 85
32a Intermediazione monetaria e finanziaria e attività ausiliarie 88
25 Produzione e distribuzione di energia elettrica 136

Tabella 7. Numero di siti certificati per settore.

La tabella 7 (pagina precedente totale di 59 settori (copertura del


e questa pagina sopra) riporta il 67%). I settori di attività economica
numero dei siti certificati per per cui non è stato emesso nessun
settore di attività economica certificato sono elencati in tabella 8
previsto dalla codifica dell’IAF. Dalla (sotto nella pagina). Si tratta di 20
tabella si nota che sono stati rilasciati settori e tra questi notiamo:
certificati in 39 settori diversi su un • costruzioni e riparazioni navali;

Cod. Settore Cod. Settore


IAF IAF
6 Prodotti in legno (semilavorati e 29b Riparazione di cicli, motocicli e
prodotti finiti) autoveicoli
8 Case editrici 29c Riparazione di beni personali e
per la casa
9 Tipografia ed attività connesse 31b Poste e telecomunicazioni
alla stampa
11 Combustibili nucleari 34 Studi di consulenza tecnica,
ingegneria
20 Costruzioni e riparazioni navali 37 Istruzione

21 Aeromobili e veicoli spaziali 38 Sanità ed altri servizi sociali

23b Produzione di strumenti musicali 38b Servizi degli Studi medici e Servizi
degli studi odontoiatrici

23c Produzione di articoli sportivi 38d Attività professionali paramediche


indipendenti e altri servizi sanitari
23e Produzione di mobili e 38e Servizi veterinari
arredamento
23f Produzione di prefabbricati per 38f Assistenza sociale
coibentazione e loro applicazione

Tabella 8. Elenco di settori di attività economica per cui non è stato emesso
alcun certificato.

30
Lo Stato dell’Arte delle Certificazioni ISO 50001 2
• aeromobili e veicolo spaziali; gruppo 30, istruzione gruppo 85,
• produzione di mobili nel settore sanità gruppo Q, costruzioni navali
industriale; gruppo 30).Delle 104 organizzazioni
• istruzione e sanità settore con più di un sito certificato, 95
civile. hanno indicato uno scopo (e dunque
il settore di attività economica)
Sono settori in cui risultano presenti identico per tutti i siti. Dunque
soggetti obbligati alla nomina soltanto 9 organizzazioni (2,9%)
dell’Energy Manager ex. Art. 19 sono in possesso di certificati relativi
Legge N. 10/91 (fabbricazione mobili ad attività economiche diverse.

Figura 8. Numero di siti certificati per settore di attività economica secondo


la codifica IAF.

31
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

2.3.6 Numero di siti certificati per Regione e per area geografica.

Figura 9. Distribuzione dei siti certificati sul territorio Nazionale.

La distribuzione degli 888 siti in evidenza dalla figura 9, che


certificati per macro zona geografica nelle Regioni più industrializzate
è illustrata in figura 9 (sopra nella del Nord il numero di siti certificati
pagina). La figura 10 (sotto) riporta il è assai più elevato che nelle Regioni
numero dei siti certificati per Regione. caratterizzate da minor vocazione
Il risultato mostra, come già messo industriale.

Figura 10. Il numero di certificati per Regione.

32
Lo Stato dell’Arte delle Certificazioni ISO 50001 2
2.3.7 Numero di siti certificati per Regione per unità di consumo
energetico non domestico
Per poter valutare la diffusione della Dalla figura 11 risulta evidente
certificazione ISO 50001 a livello che, tenendo conto del consumo
regionale in rapporto alla “valenza/ energetico finale non domestico, la
incidenza economica” di ogni distribuzione regionale appare molto
Regione, si è calcolato il numero di siti più equilibrata. Rimane comunque
certificati per ogni Mtep di consumo da notare che la Valle d’Aosta, in
energetico finale non domestico. base alle informazioni estrapolate
I risultati sono riportati nelle figure dal sito web di Accredia, è l’unica
11 e 12 (sotto in questa pagina) e in Regione dove non è stato rilasciato
tabella 9 (pagina seguente). alcun certificato ISO 50001.

Figura 11. Numero di siti certificati per Regione e rapporto del numero di siti
per unità di consumo energetico non domestico per Regione.

Figura 12. Numero di siti certificati per Regione per unità di consumo
energetico non domestico.

33
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

4
Fonte: AEEGSI Rapporto
Regione Numero di siti Consumo Numero siti
Annuale 2016.
certificati energetico Certificati/
non domestico Consumo
(Mtep)4 energetico non
domestico
(1/Mtep)
Valle d'Aosta 0 0,19 0
Calabria 2 0,72 2,8
Umbria 4 1,20 3,3
Sardegna 6 1,13 5,3
Molise 7 0,27 26,4
Basilicata 9 0,47 19,2
Trentino Alto Adige 11 1,52 7,2
Abruzzo 13 1,29 10,1
Puglia 15 2,53 5,9
Marche 16 1,53 10,5
Friuli Venezia Giulia 20 2,10 9,5
Sicilia 21 2,80 7,5
Campania 31 2,89 10,7
Liguria 36 1,21 29,7
Toscana 70 4,05 17,3
Veneto 83 6,84 12,1
Emilia Romagna 112 7,36 15,2
Lazio 127 3,96 32,0
Piemonte 132 5,32 24,8
Lombardia 173 14,70 11,8
Totale e media 888 62,07 14,3
nazionale

Tabella 9. Numero di siti certificati, consumo energetico non domestico e numero


di siti certificati per unità di consumo energetico non domestico per Regione.

2.3.8 Numero di imprese “energivore” con uno o più siti certificati

Correlando la Partita IVA delle che delle 315 organizzazioni con


imprese energivore (elenco 2014, un certificato, 69 sono registrate
pubblicato da CSEA, aggiornato come “energivore”, pari al 22%
al 15-12-2016, consultato in delle organizzazioni con almeno un
data 18-02-2017) con i dati delle certificato e pari al 2,5% del numero
organizzazioni certificate, si evince dell’imprese energivore dell’elenco

34
Lo Stato dell’Arte delle Certificazioni ISO 50001 2
2014. Il numero totale di siti certificati imprese “energivore”. Dalla tabella
appartenenti a tale tipologia di è possibile comprendere come sia
impresa è pari a 93: il 10,5% di tutti presente una forte concentrazione
siti certificati appartiene così a di siti certificati in pochi settori
imprese “energivore”. economici. Infatti, l’80% dei siti
certificati corrisponde soltanto
La tabella 10 (sotto in questa pagina) a sei settori di attività, come
elenca il numero di siti certificati per meglio illustrato in figura 13 (pagina
settore di attività economica delle seguente, in alto).

Codice Numero di Settore


IAF siti certificati
per imprese
“energivore”
5 1 Fabbricazione di cuoio e di prodotti in cuoio
10 1 Fabbricazione di coke e di prodotti petroliferi
raffinati
19 1 Macchine elettriche ed apparecchiature
elettriche ed ottiche
4 2 Prodotti tessili (semilavorati, prodotti finiti e
abbigliamento)
35 2 Servizi professionali d’impresa
38c 2 Altri servizi sanitari: Laboratori di analisi cliniche,
di Igiene e Profilassi …
13 3 Prodotti farmaceutici
16 3 Calce, gesso, calcestruzzo, cemento e relativi
prodotti
14 4 Prodotti in gomma e materie plastiche
2 5 Estrazione di minerali (cave, miniere e giacimenti
petroliferi)
12 7 Chimica di base, prodotti chimici e fibre
chimiche
15 8 Prodotti della lavorazione di materiali non
metallici
3 13 Industrie alimentari, delle bevande e
del tabacco
7 15 Prodotti della pasta-carta, della carta e dei
prodotti in carta
17 26 Metalli e loro leghe, fabbricazione di prodotti in
metallo

Tabella 10. Numero di siti certificati per settore di attività economica per le
imprese “energivore”.

35
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

5
I responsabili per l’uso
dell’energia in Italia”,
l’elenco dei nominativi per
il 2015 in base alla legge
10/91, FIRE, Federazione
Italiana per l’uso Razionale
dell’Energia.

6
L’elenco pubblicato non
include la Partita IVA delle
organizzazioni, ragione
per cui la correlazione
dei dati è stata fatta in
base alla denominazione/
ragione sociale
dell’organizzazione. Tale
approccio potrebbe aver
generato qualche errore,
benché le conclusioni
appaiano attendibili.

Figura 13. Numero di siti certificati per settore di attività economica per le 7
“Rapporto 2016 sugli
organizzazioni “energivore”. Energy Manager in Italia,
Evoluzione del ruolo e
statistiche”, FIRE, 2016.

2.3.9 Organizzazioni con un sito certificato che hanno nominato


l’Energy Manager in base alla Legge N. 10/91

Analizzando l’elenco degli Energy senza tener conto dei 350 cosiddetti
Manager (EM) nominati per il 2015 EM locali. Di conseguenza, circa il
e pubblicato da FIRE5, si evince che 5% delle organizzazioni che hanno
almeno 105 organizzazioni con formalmente nominato un EM hanno
un sito certificato hanno nominato un certificato UNI ISO 50001.
un EM come previsto dalla Legge
N. 10/916. Il numero reale delle Tale percentuale appare certamente
nomine potrebbe essere più elevato bassa, considerato che la nomina
perché non tutte le organizzazioni formale di un EM dovrebbe portare
che hanno nominato un EM hanno a una maggiore consapevolezza
autorizzato la pubblicazione dei dell’importanza e dei vantaggi di
dati. Si può così ragionevolmente un’efficace gestione dell’energia e
ritenere che il 10% delle nomine non dell’utilità derivante dall’adozione
siano incluse nell’elenco. di quanto stabilito dalla norma
in termini organizzativi. Le 105
Ciò considerato, possiamo dunque organizzazioni presenti nell’elenco
stimare che un numero realistico fanno capo a 539 siti certificati,
delle organizzazioni in possesso cioè al 61% dei siti considerati in
di un sito certificato ISO 50001 e questa analisi. La figura 14 (pagina
che hanno nominato un EM sia a destra) mostra il numero di siti
intorno a 116, pari al 37% delle certificati di organizzazioni che
organizzazioni certificate. In totale, hanno nominato un Energy Manager
nel 2015 sono stati comunicati a in base alla Legge N. 10/91, suddivisi
FIRE i nominativi di 2.232 EM7, per settore economico.

36
Lo Stato dell’Arte delle Certificazioni ISO 50001 2

5.1 La finalità dello studio

Figura 14. Numero dei siti certificati di organizzazioni che hanno nominato
un EM in base alla Legge n. 10/91, suddivisi per settore economico.

2.3.10 Organizzazioni “energivore” con un sito certificato e che hanno


nominato un Energy Manager in base alla Legge N. 10/91

Delle 105 organizzazioni che uguale a 314 (fonte: “Rapporto


hanno un certificato UNI ISO 2016 sugli Energy Manager in
50001 e che hanno reso pubblica Italia, Evoluzione del ruolo e
la nomina di un EM, 25 sono statistiche”, Federazione Italiana
anche classificabili come uso Razionale dell’Energia, 2016).
“energivore”.
Ciò significa che l’8% di queste
Il totale delle organizzazioni organizzazioni detiene un
“energivore” con un EM è certificato UNI ISO 50001.

37
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

2.4 Scenario UE
Per quanto attiene la situazione • numero di siti certificati per 8
Fonte: The ISO Survey
a livello di Unione Europea, le Paese per unità di consumo of Management System
elaborazioni dei dati grezzi hanno finale dell’energia. Standard Certifications
(2011 - 2015).
consentito di ottenere le seguenti
informazioni: Innanzitutto appare utile evidenziare
• numero di certificati rilasciati come la certificazione ISO 50001
per Paese; sia principalmente un fenomeno
• numero di siti certificati per europeo (tabella 11, sotto nella
Paese; pagina). Infatti, nel 2015, l’85 % dei
• numero di certificati per Paese certificati emessi a livello mondiale
per unità di consumo finale sono riferiti a Organizzazioni con
dell’energia; sede in Unione Europea.

Continente Numero certificati Percentuale


certificati
Africa 40 0%
Centro/Sud America 92 1%
Nord America 77 1%
Europa 10.152 85%
Asia Orientale e 1.035 9%
Pacifico
Asia Centrale e 459 4%
Meridionale
Medio Oriente 130 1%
Totale 11.985 100%

Tabella 11. Numero dei certificati ISO 50001 nel corso del 2015 nel mondo8.

A livello mondiale, la crescita media sul sito web di Acredia. Il 2 febbraio


annua del numero di certificati 2017 ACCREDIA elencava 357
rilasciati nel periodo 2011 – 2015 certificati, 800 siti geografici e
supera il 120%. In confronto, la 888 siti certificati (tenendo conto
crescita in Italia è relativamente dei record eliminati per l’analisi
modesta, come descritto nei come spiegato in precedenza).
paragrafi precedenti. Dalla tabella Per il 2015, l’ISO riporta 853 siti e
12 (pagina a destra) risulta che 470 certificati. Nel 2016 il numero
l’Italia è al quarto posto nel mondo di siti certificati secondo Accredia
per quanto riguarda il numero di è aumentato di 191 unità. Dunque,
certificati rilasciati. nel 2015 il numero di siti certificati
C’è da notare che almeno per l’Italia secondo Accredia è stato di 662
i numeri presentati dall’ISO non unità. Non è chiaro quale sia la
coincidono con quanto pubblicato causa di questa divergenza e come

38
Lo Stato dell’Arte delle Certificazioni ISO 50001 2
Tabella 12. I primi
9
Fonte: Eurostat, Final
Paese N. certificati Paese N. certificati
energy consumption, dati
10 Paesi al mondo
Germania 5.931 Spagna 390 per il 2014.
per numero
Regno Unito 1.464 Cina 262 di certificati 10
Fonte: The ISO Survey
Francia 500 Taiwan 262 ISO 50001. of Management System
Italia 470 Austria 220 Standard Certifications
(2011 - 2015).
India 405 Tailandia 138

Numero di certificati e siti per i Paesi UE Consumo9


Paese Certificati10 % Siti11 % ktep
Austria 220 2,2% 187 1,0% 26.801
Belgio 43 0,4% 20 0,1% 34.047
Bulgaria 22 0,2% 262 1,4% 9.012
Croazia 21 0,2% 25 0,1% 6.241
Cipro 7 0,1% 4 0,0% 1.613
Rep. Ceca 73 0,7% 142 0,7% 23.016
Danimarca 55 0,6% 37 0,2% 13.521
Estonia 4 0,0% 4 0,0% 2.816
Finlandia 30 0,3% 5 0,0% 24.416
Francia 500 5,1% 8.917 46,6% 141.748
Germania 5.931 60,4% 6.390 33,4% 208.881
Grecia 45 0,5% 14 0,1% 15.574
Ungheria 68 0,7% 41 0,2% 15.366
Irlanda 91 0,9% 83 0,4% 10.766
Italia 470 4,8% 853 4,5% 113.350
Lettonia 18 0,2% 11 0,1% 3.886
Lituania 6 0,1% 2 0,0% 4.830
Lussemburgo 6 0,1% 8 0,0% 4.000
Malta 1 0,0% 1 0,0% 544
Paesi Bassi 37 0,4% 19 0,1% 47.280
Polonia 74 0,8% 63 0,3% 61.607
Portogallo 38 0,4% 11 0,1% 15.807
Romania 69 0,7% 6 0,0% 21.712
Slovacchia 36 0,4% 27 0,1% 10.057
Slovenia 10 0,1% 7 0,0% 4.614
Spagna 390 4,0% 614 3,2% 79.225
Svezia 85 0,9% 75 0,4% 31.203
Regno Unito 1.464 14,9% 1.316 6,9% 129.750
Totale EU 9.814 100,0% 19.144 100,0% 1.061.683

Tabella 13. Numero certificati nei Paesi UE e consumo energetico finale interno.

39
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

i dati di ISO e Accredia possano da un certificato.


essere riconciliati.
Inoltre, si suppone che nel caso in
In tabella 13 (pagina precedente) cui un sito geografico sia riferito a più
sono riportati, per i Paesi di un certificato questo sito venga
dell’Unione Europea, il numero di considerato come un singolo sito.
certificati rilasciati, il numero di siti e In questo senso, Accredia sembra
il consumo energetico finale. aver seguito un’altra convenzione.

Non è chiaro quale definizione sia Nel 2015, il numero di certificati


stata usata per il termine “sito” rilasciati all’interno dei Paesi UE
dall’ISO, ma visto che per certi rappresenta l’82% dei certificati
Paesi il numero di siti è maggiore del a livello mondiale. C’è anche da
numero di certificati e per altri Paesi notare che in tutti i Paesi UE è stato
è inferiore, si suppone che i dati si rilasciato almeno un certificato.
riferiscano ai siti geografici coperti I dati sono illustrati in figura 15 (sotto).

Figura 15. Numero di certificati ISO 50001:2011 rilasciati nell’UE nel 2015.

Esaminando la figura 15, si può al consumo energetico si riferiscono


notare che esiste una grande al 2014. Se ne ricava che la differenza
differenza tra i vari Paesi. Per meglio fra i singoli Paesi è diminuita e la
comprendere le motivazioni di tale “graduatoria” si è modificata.
divario, è stato calcolato il numero A titolo di esempio, la Francia, i
di certificati per Mtep di consumo Paesi Bassi e la Polonia hanno
energetico finale per ogni Paese. peggiorato la loro posizione, mentre
Il risultato è riportato in figura 16 l’Irlanda e la Croazia l’hanno
(pagina a destra, in alto). I dati relativi migliorata.

40
Lo Stato dell’Arte delle Certificazioni ISO 50001 2

Figura 16. Numero di certificati per unità di consumo energetico finale nei
Paesi UE.

In figura 17 (sotto in questa pagina) questa cifra è pari a 17,8. Per la


è riportato il numero di siti certificati Germania e l’Italia questi valori sono
nei Paesi dell’Unione Europea. rispettivamente 1,1 e 1,8. Prendendo
il numero di siti certificati come
Analizzando la figura 17, possiamo misura della diffusione dell’ISO
sottolineare la situazione della 50001, si nota che è la Francia il
Francia. Se mediamente Paese che si contraddistingue per
nell’Unione Europea sono 1,95 i siti l’utilizzo più diffuso della norma
per ogni certificato, per la Francia all’interno dell’Unione Europea.

Figura 17. Numero di siti per cui è stato rilasciato un certificato ISO 50001
nei Paesi UE.

41
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

Figura 18. Numero di siti per cui è stato rilasciato un certificato ISO 50001
per unità di consumo energetico finale interno nei Paesi UE.

Per ridurre l’effetto della dimensione La differenza fra la Germania e i


dei Paesi maggiori e il loro sviluppo Paesi Bassi è senz’altro curiosa.
economico, la figura 18 (in alto) In Germania il numero di certificati
mostra il numero di siti per unità di per unità di consumo energetico
consumo energetico finale. Risalta è ben 36,3 volte più alto che
il caso della Bulgaria, terza subito nei Paesi Bassi, nonostante lo
dietro la Francia e la Germania. sviluppo economico/culturale
L’Italia è settima, mentre la Finlandia delle due nazioni sia molto simile.
e i Paesi Bassi rimangano tra i Paesi Considerando il numero dei siti per
con la minor diffusione dell’ISO unità di consumo energetico questo
50001 anche in questa classifica. rapporto diventa addirittura 76,1.

2.5 Che cosa dice lo scenario di riferimento


I dati raccolti, analizzati e rielaborati Gestione dell’Energia (in primis:
ci permettono di dare una risposta “energivori”, soggetti obbligati alla
alle domande che il Comitato si è nomina dell’Energy Manager, grandi
posto al fine di meglio fotografare imprese, pubbliche amministrazioni)
la diffusione dei Sistemi di Gestione anche con ricadute positive sulla
dell’Energia ISO 50001, cogliere spesa per l’approvvigionamento
spunti di riflessione e individuare le di energia, i dati mostrano che la
azioni correttive e di miglioramento. percentuale di organizzazioni che
hanno già intrapreso tale strada è
1. Quanto sono diffusi i SGE esigua. È quindi opportuno riflettere
certificati ISO 50001 in Italia? sulle cause e studiare possibili
Rispetto al numero di soggetti che soluzioni per favorire la diffusione dei
potrebbero trarre utilità e vantaggi SGE e incrementare la fiducia in tale
dall’adozione di un Sistema di strumento da parte dei portatori di

42
Lo Stato dell’Arte delle Certificazioni ISO 50001 2
interesse lato utente. Da sottolineare finanziaria e attività ausiliarie (fra
in ogni caso come rispetto ai Paesi cui banche e assicurazioni).
UE ed extra UE l’adozione di SGE • Servizi professionali d’impresa
in Italia appare maggiore sia in (fra cui ESCO).
termini di certificati emessi (quarta
posizione) sia di certificati emessi Per le organizzazioni “energivore”:
rapportati al consumo energetico • Metalli e loro leghe,
finale interno (settima posizione). fabbricazione di prodotti in
metallo.
2. Qual è il trend delle • Prodotti della pasta-carta, della
certificazioni? carta e dei prodotti in carta.
In Italia il trend è positivo ed è • Industrie alimentari, delle
costante dal 2011, con una crescita bevande e del tabacco.
annuale media del 39%. Ciò denota
interesse verso i SGE e porta a Per le organizzazioni che hanno
ritenere che con alcuni correttivi nominato un EM (Legge N. 10/91):
nelle forme di incentivazione, • Produzione e distribuzione di
agevolazione e riconoscimento alle energia elettrica.
organizzazioni virtuose che adottato • Intermediazione monetaria e
un SGE conforme alla norma UNI finanziaria e attività ausiliarie (fra
ISO 50001 si possa ulteriormente cui banche ed assicurazioni).
incrementare la crescita annua • Servizi professionali d’impresa
avvicinandosi ai valori rilevati su (fra cui Esco).
scala mondiale. La crescita media
annuale a livello mondiale è infatti Si ricorda che queste tre classifiche
superiore al 120%. sono basate sul numero dei siti
certificati. Il consumo energetico
3. Chi adotta prevalentemente i per sito non è (da noi) conosciuto
SGE? e dunque non è stato incluso
I dati disponibili non permettono nell’analisi. Il fatto che tante sedi
di stabilire la taglia energetica bancarie siano certificati ISO 50001
dei soggetti certificati. Stando al è utile per far conoscere questo
numero dei siti certificati, l’ISO tipo di certificazione e diffondere la
50001 risulta più diffusa nei settori cultura della gestione dell’energia
dei servizi e della produzione e ma l’impatto sul consumo energetico
distribuzione di energia elettrica, del Paese è molto limitato.
che insieme rappresentano più
di 50% dei siti certificati. Molto 5. Qual è la distribuzione
deludente è la partecipazione del geografica delle
settore pubblico, che rappresenta certificazioni?
soltanto l’1% del totale dei siti A livello Italiano, considerando il
certificati. numero di siti certificati per unità
di consumo energetico finale
4. In quali settori economici non domestico, si nota che nella
sono adottati maggiormente Regione con la maggior diffusione il
i SGE? numero di siti certificati è 4,2 volte
I settori economici in cui si adottano più alto rispetto alla Regione con
maggiormente i SGE risultano: il minor numero di siti certificati
• Produzione e distribuzione di (escludendo l’unica Regione senza
energia elettrica. organizzazioni certificate). A livello
• Intermediazione monetaria e dei Paesi dell’UE, questo divario è

43
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

307,2. La situazione in Italia è molto un EM, benché risulti evidente


più omogenea che in Europa. che poi nell’ambito specifico di
Emerge anche che, considerando ciascuna delle due categorie la
il numero di siti certificati per unità diffusione è ancora marginale.
di consumo energetico finale come Focalizzandosi sulle organizzazioni
unità di misura, l’Italia si trova al con EM, in totale nel 2015 sono stati
settimo posto nell’UE. comunicati a FIRE 2.232 nominativi.
Il 5% delle organizzazioni che hanno
formalmente nominato un EM hanno
6. Le organizzazioni “energivore” conseguito la certificazione UNI ISO
sono un soggetto che adotta i 50001. Questo dato rappresenta
SGE in maniera diffusa? senza dubbio un indicatore di quanto
La risposta alle domande 6 e 7 è ben poco ancora le organizzazioni che
evidenziata nella tabella 14 (sotto dovrebbero trarre i maggiori stimoli
nella pagina). Se condividiamo ad adottare un SGE ISO 50001
la dimensione complessiva della percepiscano la utilità del SGE.
popolazione delle organizzazioni in
cui potrebbe essere utile adottare 7. Com’è la situazione delle
un SGE (si veda il paragrafo “2.2 La certificazioni ISO 50001 negli
situazione italiana”) e prendendo atto altri Paesi UE?
che le organizzazioni certificate sono La situazione nell’UE è variegata.
meno dell’1%, possiamo affermare In Paesi come Germania, Regno
che la diffusione della adozione Unito e Francia c’è una diffusione
dei SGE ISO 50001 è più elevata notevole ma in altri, ad esempio
nell’ambito delle organizzazione Finlandia e Paesi Bassi, l’adozione
“energivore” e che hanno nominato della norma è del tutto marginale.

Tipologia organizzazione Percentuale


Sulle organizzazioni “energivore” 2,5 %
Sulle organizzazioni con EM 5%
Sulle organizzazioni “energivore” 8 %
con EM

Tabella 14. Percentuale di organizzazioni certificate ISO 50001.

44
Lo Stato dell’Arte delle Certificazioni ISO 50001 2

45
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

3. Adozione della norma a livello


nazionale: gli strumenti in vigore

3.1 Grandi Imprese e Imprese a forte consumo


di energia
Le grandi imprese16 e le imprese Di conseguenza, almeno 16
Sono le imprese che
soddisfano una delle seguenti
a forte consumo di energia ufficialmente, sarebbe funzionale
condizioni:
(energivori)17 sono obbligate ai conoscere le seguenti informazioni, l’impresa occupa più di
sensi dell’articolo 8 del D.Lgs. N. che però non sono ancora note: 250 persone e presenta un
102/2014 all’esecuzione di diagnosi • quante diagnosi energetiche fatturato superiore a 50 milioni
energetiche nei siti produttivi riguardano le Grandi Imprese, di euro e realizza un totale di
bilancio annuo superiore a 43
localizzati sul territorio nazionale quante gli energivori e quante milioni di euro;
e ogni 4 anni (a partire dalla prima i soggetti appartenenti a l’impresa occupa più di
scadenza fissata al 5 dicembre entrambe le categorie; 250 persone e presenta
2015)18 19. • quante organizzazioni un fatturato superiore a 50
hanno scelto la strada della milioni di euro;
l’impresa occupa più di 250
L’impresa è esonerata dall’obbligo certificazione ISO 50001 persone e realizza un totale di
di esecuzione della diagnosi rispetto all’obbligo della bilancio annuo superiore a 43
energetica nel caso in cui adotti un diagnosi energetica. milioni di euro.
SGE, a condizione che esso includa Quindi, sinteticamente e
limitatamente al rispetto
un audit energetico realizzato in - In attesa (e indipendentemente dal
dell’obbligo di realizzazione
conformità con i criteri elencati fatto) di conoscere le informazioni della diagnosi energetica
all’allegato 2 al decreto legislativo al punto precedente, riteniamo che prevista dall’articolo 8 del
N. 102/2014 (di seguito “decreto”). diagnosi energetiche e SGE siano decreto legislativo 4 luglio
Resta fermo, a ogni modo, l’obbligo strumenti sinergici e coordinabili, 2014, n. 102, un’impresa
è considerata “grande
di comunicare all’ENEA l’esito della non alternativi: impresa” quando il requisito
diagnosi condotta nell’ambito del • l’esecuzione di una diagnosi occupazionale (più di 250
sistema di gestione. energetica dovrebbe, di fatto, unità effettive) sussiste
essere il passo iniziale che congiuntamente a un fatturato
superiore a 50 milioni di
L’attuale formulazione del decreto introduce all’opportunità di
euro o a un totale di bilancio
comporta che, di fatto, l’adozione una gestione sistematica annuo superiore di 43 milioni
di un SGE conforme alla norma ISO dell’energia, sia che questa (MiSE, chiarimenti in materia
50001 non costituisce uno svincolo si traduca nel cammino verso di diagnosi energetica nelle
dall’obbligo di esecuzione della la certificazione del proprio imprese, novembre 2016).
diagnosi energetica come definita SGE, sia che la decisione (non 17
Sono le imprese iscritte
e strutturata dal decreto stesso e necessariamente definitiva) nell’elenco annuale istituito
dai successivi chiarimenti del MiSE consista nel limitarsi ad adottare presso la Cassa per i servizi
nonché dalle linee guida ENEA. autonomamente un SGE di cui energetici e ambientali
(CSEA) ai sensi del Decreto
si verifichi “internamente e in
interministeriale 5 aprile 2013.
Ciò detto, ecco di seguito alcune proprio” la conformità ai requisiti Pertanto, le piccole o medie
riflessioni e considerazioni: normativi ed eventualmente alle imprese non eleggibili al
linee guida di cui alle norme riconoscimento del beneficio
- ENEA sta tuttora presumibilmente della famiglia ISO 50000; energivori, non sono soggette
all’obbligo di diagnosi (MiSE,
riesaminando la considerevole mole • un SGE conforme alla norma chiarimenti in materia di
di diagnosi energetiche che sono ISO 50001 prevede l’esecuzione diagnosi energetica nelle
state inviate all’Agenzia stessa. periodica dell’analisi energetica imprese, novembre 2016).

46
Adozione della norma a livello nazionale: gli strumenti in vigore 3
nell’ambito del ciclo PDCA di energetiche da esso previste; 18
Quadro dei soggetti
obbligati definito ai commi da
Deming; l’analisi energetica • ne manca un secondo:
1 a 3 dell’art.8:
come definita dalla norma ISO coordinare la clusterizzazione 1.Le grandi imprese eseguono
50001 potrà prendere in debita e il campionamento valido per una diagnosi energetica,
considerazione i requisiti di le certificazioni multisito. condotta da società di
servizi energetici, esperti
cui alla diagnosi energetica in gestione dell’energia o
Per concludere, se la scelta di auditor energetici e da
enucleati nel decreto e nei
intraprendere la strada della ISPRA relativamente allo
documenti a esso correlati.
certificazione ISO 50001 è stata schema volontario EMAS,
determinata dalla volontà di non nei siti produttivi localizzati
- A proposito del coordinamento: sul territorio nazionale
eseguire una diagnosi energetica entro il 5 dicembre 2015 e
• un passo è già stato fatto conforme al decreto, riteniamo che successivamente ogni 4 anni,
specificando che l’analisi la motivazione non sia fondata, in conformità ai dettati di
energetica prevista dalla norma in quanto il soggetto dotato di SGE cui all’allegato 2 al presente
decreto. Tale obbligo non si
ISO 50001 deve, per rispettare certificato è comunque tenuto a applica alle grandi imprese
il D.Lgs N. 102/14, soddisfarne operare una diagnosi conforme al che hanno adottato sistemi
i requisiti relativi alle diagnosi decreto. di gestione conformi
EMAS e alle norme ISO
50001 o EN ISO 14001, a
condizione che il sistema
Appare in ogni caso auspicabile che sia meglio chiarita e specificata
di gestione includa un
l’opzione SGE ISO 50001 e le correlazioni/differenze tra l’analisi energetica audit energetico realizzato
di cui alla norma e la diagnosi energetica di cui al decreto, le responsabilità in conformità ai dettati di
degli OdC che certificano il SGE delle organizzazioni soggette agli obblighi cui all’allegato 2 al presente
decreto. I risultati di tali
di cui all’articolo 8 del decreto, clusterizzazione e campionamento da
diagnosi sono comunicati
applicare ai SGE e le regole di cui alla norma ISO 50003. all’ENEA e all’ISPRA, che ne
cura la conservazione.
2. Decorsi 24 mesi dalla data di
entrata in vigore del presente
decreto, le diagnosi di cui al
comma 1 sono eseguite
3.2 PMI da soggetti certificati da
organismi accreditati ai sensi
del regolamento comunitario
Con cadenza annuale20 e fino al corrispondente alla quota di PMI n. 765 del 2008 o firmatari
2020, il Ministero dello Sviluppo in essa presenti. degli accordi internazionali
Economico pubblica un bando per di mutuo riconoscimento,
in base alle norme UNI CEI
il cofinanziamento, al 50% con La tabella 15 (pagina successiva, in 11352, UNI CEI 11339 o
Regioni e Province Autonome, alto) presenta le quote percentuali alle ulteriori norme di cui
di diagnosi energetiche ed SGE delle risorse allocate nel 2015 in all’articolo 12, comma 3,
conformi alla norma ISO 50001 ciascuna Regione. Nel 2016 [16] relative agli auditor energetici,
con l’esclusione degli
nelle PMI. erano previsti 15 milioni di euro installatori di elementi edilizi
in aggiunta allo stesso ammontare connessi al miglioramento
In sostanza, le Regioni sono stanziato dalle Regioni, per un delle prestazioni energetiche
degli edifici. Per lo schema
chiamate a presentare un proprio totale di 30 milioni di euro a volontario EMAS, l’organismo
programma di finanziamento, in disposizione delle PMI-Piccole preposto è ISPRA.
cui stanziano fondi per le misure Medie Imprese (queste devono 3. Le imprese a forte consumo
di cui sopra; una volta approvato a loro volta investire una somma di energia che ricadono
nel campo di applicazione
tale programma, il MiSE stanzia lo pari al finanziamento a fondo dell’articolo 39, comma 1
stesso ammontare proposto dalle perduto). A titolo di esempio, per o comma 3, del decreto-
Regioni, fino al raggiungimento la Lombardia (18% delle PMI) legge 22 giugno 2012, n. 83,
convertito, con modificazioni,
di una determinata soglia. sono a disposizione 5,4 milioni di
dalla legge 7 agosto 2012, n.
Quest’ultima prevede per ogni euro: 2,7 dal Mise e altrettanti dalla 134, sono tenute, a eseguire
Regione una percentuale del totale Regione. le diagnosi di cui al comma 1,

47
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

con le medesime scadenze,


Regione Percentuale indipendentemente dalla
loro dimensione e a dare
Lombardia 18% progressiva attuazione,
Lazio 9% in tempi ragionevoli,
agli interventi di efficienza
Veneto 9% individuati dalle diagnosi
stesse o in alternativa
Campania 8% ad adottare sistemi di
gestione conformi alle
Emilia Romagna 8% norme ISO 50001.
Piemonte 8% Vedere
19
[13] Posizione
AssoEGE.
Toscana 7%
Puglia 6% Per il 2016, la pubblicazione
20

è avvenuta in agosto [16].


Sicilia 6%
Il rilascio del certificato di
21

Ligura 3% conformità del SGE alla ISO


50001 dovrà avvenire entro
Marche 3% 28 mesi dalla concessione
dell’incentivo, che verrà
Abruzzo 2% erogato dietro presentazione
Calabria 2% della documentazione che
attesti l’ottenuta certificazione
Friuli V.G. 2% di conformità del SGE alla ISO
50001.
Sardegna 2%
22
Risolta qualche ambiguità
Trentino-Alto Adige 2% del testo. In linea di principio,
un soggetto potrebbe
Umbria 2% decidere di investire anche
importi maggiori, fermo
Basilicaya 1% restando che saranno
Molise 1% riconosciuti a fondo perduto
massimo 20.000 €.
Valle d’Aosta 1%

Tabella 15. Quote percentuali delle risorse allocate nel 2015 ai sensi del
comma 1, diminuite dell’importo 4 indicato all’articolo 6, comma 3, assegnate
in maniera proporzionale al numero di PMI presenti in ciascuna Regione.

La sintesi di quanto si può dedurre al netto dell’IVA, sono di 5.000


dall’art. 5 comma 4 del bando 2016 euro per diagnosi energetica
è che: e 10.000 euro per SGE.
• una PMI può eseguire una Ciò significa che un SGE può
DE o adottare un proprio essere implementato con
SGE, investendo il 50% copertura del 50% fino a 40.000
della somma necessaria: euro a fondo perduto22;
due rimanenti quote del 25% • l’assegnazione ai soggetti aventi
ciascuna, da Stato e Regioni, titolo avviene fino a esaurimento
le saranno riconosciute a fondo delle risorse, in ordine
perduto, purché vi sia il rispetto cronologico di presentazione
di determinate condizioni di delle richieste.
conformità e tempistiche21;
• i massimi contributi dal MiSE, In sostanza, in un anno con 15

48
Adozione della norma a livello nazionale: gli strumenti in vigore 3

Figura 19. Esempio (Regione Lombardia) delle quote di copertura DE ed


SGE (fonte: [17]).

milioni di stanziamento dal MiSE, delle Regioni a minima presenza


come il 2016, supponendo che, sia PMI (1%) e 50-100 nelle Regioni
le diagnosi energetiche, sia i SGE con media dimensione del tessuto
raggiungano il massimo importo produttivo.
ammissibile e che i due strumenti si
ripartiscano i fondi in parti uguali, i L’adesione a tale forma di
7,5 milioni di euro (M€) sfruttati per incentivazione è stata pari a poco più
i SGE consentirebbero l’adozione della metà di quanto disponibile: 11
di 750 SGE conformi ISO 50001, tra Regioni e Province Autonome
con 5-10 attuazioni per ciascuna sono giunte all’approvazione

Regione/Provincia Importo massimo


autonoma assegnataria del contributo MISE
Lombardia 2.686.500
Campania 1.194.000
Piemonte 1.194.000
Sicilia 895.500
Marche 447.750
Abruzzo 298.500
Calabria 298.500
Friuli Venezia Giulia 298.500
Sardegna 298.500
Umbria 298.500
Provincia Autonoma di Trento 149.250
Totale 8.059.500

Tabella 16. Allegato a-Elenco dei programmi assegnatari di contributo:


programmi regionali giunti ad approvazione per il 2016 [18].

49
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

di un proprio piano, come da nel provvedimento finale vi sono (tra


decreto interministeriale [18] del parentesi la quota loro destinabile):
21 dicembre 2016, per circa 8 Lazio e Veneto (1,34 M€ cadauna);
M€ dei 15 disponibili (tabella 16, Emilia Romagna (1,2 M€); Toscana
pagina precedente, in basso). (1,05 M€); Puglia (0,9 M€); Liguria
Tra le Regioni che non compaiono (0,45 M€).

Pare dunque che il soggetto giuridico PMI non identifichi nell’adozione


di un SGE uno strumento utile a incrementare la competitività dell’impresa e
ridurre eventuali sprechi.

3.3 Accesso al sistema dei certificati bianchi


Il Decreto ministeriale 28/12/2012 responsabile per la conservazione
[21] (il cosiddetto Decreto sui e l’uso razionale dell’energia
Certificati Bianchi), all’art.7, applicando quanto previsto all’art.
comma 1, recava alle lettere: a)-e) 19, comma 1, della legge 9 gennaio
le modalità, tra loro alternative, di 1991, n. 10, ovvero si dotino di un
esecuzione dei progetti ai fini del sistema di gestione dell’energia
rispetto degli obblighi di cui all’art. certificato in conformità alla
4, commi 3 e 4 dello stesso decreto. norma ISO 50001 e mantengano
in essere tali condizioni per
In particolare, la lettera e) recitava: tutta la durata della vita tecnica
e) tramite le imprese operanti nei dell’intervento.
settori industriale, civile, terziario,
agricolo, trasporti e servizi pubblici, L’articolo 5 del D.M. Sviluppo
ivi compresi gli Enti pubblici economico 11 gennaio 2017
purché provvedano alla nomina del “Criteri, condizioni e modalità

Figura 20. Quota percentuale dei soggetti accreditati al portale Efficienza


Energetica del GSE al 31 dicembre 2015.

50
Adozione della norma a livello nazionale: gli strumenti in vigore 3
GSE, Rapporto annuale
23

certificati bianchi 2015.

GSE, Rapporto annuale


24

certificati bianchi 2016.

Figura 21. Quota percentuale dei soggetti ammessi che hanno realizzato
progetti e RVC presentati nel 2016.

di realizzazione dei progetti di di riqualificazione energetica inclusi


efficienza energetica per l’accesso tra quelli incentivabili mediante i
ai certificati bianchi e obiettivi di TEE, evitando di fatto il vincolo
risparmio energetico a carico delle di intermediazione di una ESCO.
imprese distributrici di energia Dei 4.693 operatori accreditati al
e gas” ha ripreso i requisiti dei portale Efficienza Energetica del
soggetti ammessi alla realizzazione GSE al 31 dicembre 2015 (figura 20,
dei progetti confermando tra i pagina a sinistra in basso a destra),
soggetti quelli in possesso di un solo lo 0,4% è rappresentato da
sistema di gestione dell’energia imprese ed enti dotati di un Sistema
certificato in conformità alla di Gestione dell’Energia ISO 50001
norma ISO 50001. Attraverso tale (SSGE)23. La figura 2124 (questa
possibilità, il legislatore ha inteso pagina, in alto) mostra che le imprese
premiare i soggetti che adottano che hanno adottato un SGE sono
SGE e sono propensi a effettuare assenti tra i soggetti che nel 2016
nell’ambito dei propri siti, interventi hanno presentato progetti e RVC.

Possiamo quindi concludere che questa forma di stimolo alla adozione


del SGE non è stata recepita né dalle imprese né dalle Pubbliche
Amministrazione che tendenzialmente continuano ad affidarsi a SSE, ora
ESCO certificate UNI CEI 11352.

51
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

4. Iniziative adottate
in ambito internazionale

4.1 Europa
La tabella 17 [9] (pagina a destra) delle seconde un contributo in
riporta una sintesi dei meccanismi conto capitale utile a superare
incentivanti in vigore in Europa l’eventuale criticità identificabile
per le organizzazioni che hanno nella disponibilità del capitale
adottato un SGE. per sostenere i costi iniziali indotti
dalla adozione e certificazione di
La disamina della situazione un Sistema di Gestione dell’Energia
europea può essere sintetizzata (tema di cui si è introdotta la
nella maniera seguente: rilevanza nel capitolo 1).
• differenziazione degli incentivi
in funzione della taglia La Svezia attua dal 2005 un
energetica; voluntary agreement incentrato
• inclusione delle imprese su un Sistema di Gestione
“energivore” nell’incentivazione dell’Energia certificato,
che si somma ad altre forme riguardante le industrie energivore.
di incentivazione direttamente Partito nel 2005, concede notevoli
riconducibili alla spesa facilitazioni sul peso fiscale della
energetica; bolletta energetica. La prima
• supporto tecnico da parte di tornata del programma dovrebbe
soggetti specializzati a prezzi concludersi nel 2017, ma facciamo
calmierati per l’attuazione di notare che nel 2014 ormai il 90%
azioni di miglioramento della delle aziende target aveva aderito
prestazione energetica. al programma [22].

La Germania differenzia il tipo Svezia, Danimarca, Svizzera e


di sostegno per le aziende Irlanda (Paese che non è presente
caratterizzate da forte impiego nella tabella 15) utilizzano strumenti
energetico, alle quali accorda forti che ricadono sotto la definizione
sgravi sulla tassazione energetica, di voluntary agreement, spesso
da quello delle altre organizzazioni, definito anche target setting o
di taglia energeticamente inferiore. negotiated agreement. Questo
La filosofia che traspare è che le prime, tipo di strumento in genere prevede:
che potrebbero presumibilmente • la firma di un impegno legale,
sostenere finanziariamente i costi con dei target da ottenere a
iniziali indotti dall’adozione di orizzonti temporali di lunghezza
un SGE, vengano comunque realistica (5-10 anni);
incentivate con un ulteriore • piani di implementazione (di
contributo statale all’incremento sito o di azienda);
della propria competitività • monitoraggio e reporting
attraverso la riduzione della spesa periodico, tipicamente
per l’approvvigionamento di energia, annuali;
mentre viene messo a disposizione • robusti meccanismi di rinforzo

52
Iniziative adottate in ambito internazionale 4
Paese Beneficiari Requisiti Incentivo
Germania Organizzazioni Certificazioni Riduzione delle imposte
che producono ISO 50001 o sull’energia elettrica
beni con EMAS e della componente a
consumi tra 1 e sostegno delle rinnovabili:
10 GWh/anno fino al 90% per consumi
o superiori a 10 1-10 GWh/anno e fino
GWh/anno al 99% per consumi
superiori a 10 GWh/anno
Germania Organizzazioni Contributi in conto
che non capitale: fino all’80%
rientrano dei costi per consulenti
nel gruppo e per certificazione; fino
precedente al 20% per sistema di
monitoraggio e software
Svezia Organizzazioni Solo per L’incentivo dura 5 anni ma
con uso organizzazioni non oltre il 31/12/2017.
intensivo di certificate EN Riduzione della tassa
energia a livello 16001 o ISO sull’energia elettrica pari a
industriale. 50001 prima 0,05 euro/kWh
del 31/12/2012
Danimarca Organizzazioni ISO 50001 + Riduzione della tassa
con uso requisiti fissati sull’uso finale di eergia
intensivo di dall’agenzia elettrica
energia a livello danese
industriale dell’energia
Francia Qualunque Le organizzazioni
organizzazione ricevono un bonus per i
può usufruire certificati bianchi relativi
degli incentivi all’energia risparmiata
grazie a SGE, tanto più
è sviluppato tanto più
grande sarà il bonus.
L’agenzia francese per
l’energia e l’ambiente
supporta finanziariamente
lo sviluppo dell’SGE
(bonus del 50% o 100%)
Svizzera Qualunque L’implementazione e
organizzazione il know-how richiesti
può usufruire sono offerti dall’agenzia
degli incentivi dell’energia e per
l’economia. Vi è una
riduzione della tassa sulla
CO2 emessa.

Tabella 17. Sintesi dei meccanismi incentivanti in vigore in Europa per le


organizzazioni che hanno adottato un SGE.

53
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

(basati su sgravio fiscale o su il coinvolgimento 25


La sottolineatura
incentivi); dell’alta direzione e la “puntualmente” è
• programmi di sostegno, anche pianificazione del Sistema motivata, dato che
anche un intervento
tecnico, condizionati al rispetto di Gestione dell’Energia27;
sulle capacità gestionali
del piano. - all’ottenimento del “niveau di un’organizzazione è
2”, i certificati ottenuti tecnologia, intesa come
In pratica, i voluntary agreement nel dominio interessato “capacità nel fare” in
sulla strategia di gestione energetica dal Sistema di Gestione senso più ampio.
sono centrati sull’adozione e il dell’Energia valgono il doppio
mantenimento della conformità a (bonification 100%); il niveau 26
Per chiarezza verso il
uno standard riguardante l’SGE, 2 vale 3 anni; lettore italiano. In realtà
il nome originale del
come appunto l’ISO 50001. Anche • esistono due schede (“fiches”)
meccanismo francese
fuori dall’Europa esistono molti dedicate agli SGE integrati col parla di “certificats
programmi di questo tipo (Australia, meccanismo Certificati Bianchi: d’économie d’énergie”
Canada, Nuova Zelanda, una per l’ambito industriale (CEE).
Giappone, Corea, Taiwan, Stati (IND-SE-01) e una civile (BAT-
Uniti) [22]. SE-02); Nei riferimenti si trovano
27

• la possibilità di un sostegno, maggiori informazioni.


Nel caso della Francia, il sostegno anche dopo una prima fase, è
alla diffusione della norma ISO particolarmente incoraggiante,
50001 è invece riconducibile al consentendo al soggetto
suo inserimento nel meccanismo partecipante di non attendere
nazionale dei Certificati Bianchi. fino al conseguimento della
Il metodo ideato merita di essere piena certificazione per iniziare
menzionato per alcuni motivi che ad avere qualche ritorno
potrebbero costituire valido spunto incentivante.
anche per la realtà italiana:
• la difficoltà di monitoraggio Plausibilmente, questa integrazione
e determinazione dei del Sistema di Gestione dell’Energia
risparmi ottenuti, problema nel meccanismo dei Certificati
ben noto anche per interventi Bianchi ha parecchio merito nel
“puntualmente tecnologici25”, successo che la certificazione ISO
viene risolta in modo 50001 sta ottenendo in Francia.
pragmatico, attribuendo Per maggiori approfondimenti si
una “supervalutazione” dei rimanda, ad esempio, a [31]-[35]
Certificati Bianchi26 ottenuti
con altre schede; Da notare infine per la Svizzera la
• questa supervalutazione può possibilità di un sostegno in termini
essere del 50% o del 100%, di messa a disposizione di know how,
a seconda del livello a cui il da parte dell’agenzia per l’energia
soggetto è giunto nel proprio e l’economia AEnEC (http://enaw.
sviluppo di un Sistema di ch/it/), ente governativo che si
Gestione dell’Energia: appoggia a circa 100 specialisti
energetici, accreditati tramite
- il conseguimento del esame AEnEC, attraverso i quali
“niveau 1”, che consente fornisce alle imprese partecipanti
il 50% di supervalutazione soluzioni mirate di gestione
(bonification) vale per due anni energetica efficace. Partecipano al
e si ottiene quando si siano programma 3.700 imprese e, nel
messi in opera i primi stadi 2015, le misure implementate hanno
di un SGE, sinteticamente portato a risparmi per 1,57 TWh.

54
Iniziative adottate in ambito internazionale 4
4.2 Altre esperienze internazionali
Visti i voluntary agreement Ad esempio, in Kazakhstan dal
e l’inserimento in obligation 2014, i grandi utilizzatori di energia
schemes, vale la pena estendere sono tenuti ad avere un SGE
la disamina ad altri Paesi giusto per conforme ISO 50001, con il 50% di
menzionare l’esistenza di un terzo sussidio per l’adozione.
tipo di quadro in cui la gestione
energetica viene inserita, quella dei A Singapore, dal 2013 le industrie
Mandatory Energy Management grandi utilizzatrici di energia devono
Schemes, adottabili in coesistenza nominare l’Energy Manager,
o meno con la fissazione di obiettivi produrre report sul loro utilizzo
di risparmio energetico, e facenti energetico e sottoporre alle
capo a obblighi per particolari istituzioni piani di miglioramento
soggetti. dell’efficienza energetica [22].

4.3 “Above and Beyond” 50001:


Il SEP, o “Superior Energy Performance”
Nelle statistiche relative and Beyond 50001” e prevede,
all’implementazione dei SGE per le imprese che vi aderiscono,
a livello globale, gli Stati Uniti ciascuna con le modalità alla stessa
appaiono il grande assente, e più congeniali:
mentre l’adozione della norma ISO • Definizione della baseline e
50001 è presa in considerazione della sua presunta evoluzione
da Paesi europei o che tengono “business as usual”.
molto ai rapporti commerciali con • Formazione del personale
l’Europa, le certificazioni ISO interno.
50001 non arrivano a 100 in tutto il • Implementazione e
Nord America. progettazione del SGE.
• Audit preliminari.
La situazione va tuttavia analizzata • Audit finale e ottenimento della
avendo presente l’esistenza del certificazione ISO 50001/SEP.
Superior Energy Performance
[24], il programma sviluppato In funzione dell’obiettivo raggiunto,
dallo US DOE in collaborazione il sito produttivo oggetto di
con i principali attori dell’industria certificazione ottiene una qualifica
statunitense. Il SEP non prevede SEP di grado Silver, Gold oppure
incentivi fiscali o leve normative: Platinum (ai quali corrisponde
l’adozione di un SGE con il rispetto un obiettivo di risparmio
di severe verifiche di conformità ai rispettivamente del 5%, 10%, 15%
requisiti della norma ISO 50001, rispetto ai consumi iniziali).
unitamente al raggiungimento di
obiettivi quantitativi, dà accesso a Tra le imprese che hanno dato
importanti strumenti di assistenza testimonianza del proprio percorso
tecnica e training. di certificazione, ne sono state scelte
quattro per le quali la disponibilità
In sintesi, il motto del SEP è “Above di dati è particolarmente ricca.

55
ISO
Sistemi di Gestione dell’Energia(sotto) 50001

I siti di cui si parla in questo General Dynamics e Nissan.


report appartengono alle seguenti La figura 22 (sotto in questa pagina)
aziende: Cummins, Harbec, mostra le tempistiche del progetto.

Figura 22. Tempistiche dei programmi di lavoro per l’ottenimento della


qualifica SEP negli Stati Uniti.

Soltanto nel caso di Cummins è Il costo di implementazione del


possibile rintracciare una certa SGE include:
linearità nella successione delle • Personale interno (sviluppo del
fasi sopra elencate. In altri casi, SGE e preparazione agli audit).
si osserva una sincronia tra • Assistenza tecnica da
l’implementazione del SGE e consulente esterno.
la formazione, o ancora come • Sistema di misura e
quest’ultima sia stata suddivisa in monitoraggio.
più sessioni distribuite nella durata • Audit finale da ente terzo
temporale del progetto. certificatore.

In linea generale il processo di Il campione da cui sono stati


certificazione è stato completato estrapolati i dati sintetizzati
in un tempo non inferiore ai tre nella figura 24 è più ampio e
anni, di cui il primo interamente mostra la ripartizione dei costi di
dedicato a raccolta dati e analisi implementazione ISO 50001/SEP,
energetica per stabilire i consumi di calcolati come media sui 13 siti
riferimento. produttivi (è lo stesso campione
su cui si basa la figura 1, relativa
La tabella 18 e le figure 23 ai tempi di ritorno): le imprese
(pagina a destra) e 24 (pagina con una spesa superiore a 2
successiva a sinistra, in alto) milioni di dollari annui rientrano
mostrano una sintesi dei costi nell’investimento in meno di 1,5
sostenuti e dei benefici ottenuti. anni. Questo può essere il caso

56
Iniziative adottate in ambito internazionale 4
Cummins Harbec General Nissan
Rmep Dynamics
Risparmio 281.000 52.000 558.000 938.000
annuo, $
Costo 248.000 127.000 255.000 331.000
implementazione
SGE, $
Pay Back Time 11 mesi 2,4 anni 6 mesi 4 mesi
Obiettivo SEP 12,6% 16,5% 11,9% 7,2%
raggiunto in 3 anni in 3 anni in 3 anni in 3 anni

Tabella 18. Costi e benefici della certificazione ISO 50001/SEP.

Figura 23. Investimento complessivo per la certificazione ISO 50001/SEP e


suddivisione nelle principali voci di costo.

di imprese particolarmente Ad oggi, l’Energy Performance


inefficienti, per le quali lo Pathway, che richiede almeno un
sviluppo di un SGE può abbattere 5% ogni 3 anni, è il preferito. D’altra
sensibilmente i costi dell’energia a parte, può trattarsi di un’opzione
fronte di un investimento modesto, non facilissima per tutti i siti, dato
ma anche di una grande impresa che il continuo miglioramento può
che nell’investimento in un SGE è portare a richiedere a un certo punto
avvantaggiata da economie interne. maggiori investimenti di capitale,
Un ultimo passaggio che vale con tempi di ritorno meno favorevoli.
la pena di riportare nel presente
studio, è che per i siti industriali si Il Mature Energy Pathway è pensato
può optare per due “Pathways”: per soggetti con SGE già maturi
l’Energy Performance Pathway e e richiede sempre almeno un
il Mature Energy Pathway. 15% di miglioramento, ma in 5-10

57
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

Figura 24. Incidenza dei costi implementazione della ISO 50001/SEP


(rielaborato da [24].

anni. Peculiare del Mature Energy (energy management practices


Pathway è inoltre l’uso della SEP and energy technology
Industrial Facility Best Practice innovation). I quattro siti utilizzati
Scorecard, per guadagnare crediti in precedenza come caso di studio
attraverso dimostrazione di aver aderivano tutti all’opzione Energy
attuato determinati comportamenti Performance Pathway.

58
Iniziative adottate in ambito internazionale 4

59
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

5. Revisione della norma


UNI ISO 50001

AssoEGE partecipa attivamente • Si raccomanda di definire e


al Gruppo di Lavoro CTI per la monitorare appropriati Indici
revisione della norma ISO 50001. di Prestazione Energetica
Il CTS produrrà un proprio documento (EnPI), recependo le linee guida
che verrà portato in consultazione della norma UNI ISO 50006
pubblica, ma al fine di migliorare e integrando il cruscotto dei
l’integrazione della gestione Key Performance Indicators
energetica nei processi di business (KPI) dell’organizzazione anche
dell’organizzazione attraverso attraverso una migliore dotazione
la proceduralizzazione di buone strumentale (fissa) relativa a
pratiche e per garantire l’efficacia del impianti, processi e utenze
SGE, è stato comunque presentato energivore.
al CTI un documento che enuclea i • Il Piano di Misura e Verifica della
commenti sul draft CD/3 della norma prestazione energetica dovrà
ISO 50001. essere redatto conformemente
alle line guida contenute nella
Il documento è stato in parte norma UNI ISO 50015.
riesaminato nel corso della riunione • Si raccomanda che la
del Gruppo di Lavoro CTI del 16 competenza dei membri
marzo 2017 e recepito nei commenti dell’Energy Management Team
inviati all’ISO. sia dimostrata anche attraverso
un processo di certificazione.
Riportiamo di seguito sinteticamente i • Si raccomanda di stabilire la
principali commenti: competenza delle persone che
• La descrizione delle opportunità eseguono gli audit interni.
di miglioramento della prestazione • Viene ribadita l’opportunità
energetica individuate mediante che la norma, superata la
analisi energetica dovrà includere figura del Rappresentante della
l’analisi costi e benefici. Direzione, introduca la figura
• Dovrà essere sviluppata un’analisi del Coordinatore o Referente
dei rischi correlati alle modalità in o Responsabile dell’Energy
essere di acquisto dell’energia. Management Team.

60
Revisione della norma UNI ISO 50001 5

61
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

6. Integrazione delle norme


ISO 50000 e centralità
della Misura e Verifica nel SGE

6.1 L’attenzione ai processi di Misura e Verifica


La norma UNI ISO 50001 prevede norma ISO 50001 non garantisce 28
Ai sensi dell’articolo 8,
lo sviluppo di un’analisi energetica allo stato attuale un’efficace gestione comma 1, la diagnosi
mirata tra l’altro a individuare gli usi dell’energia che In Italia si è ritenuto energetica deve essere
conforme ai dettati
energetici significativi, gli Indici non sufficiente essere certificati ISO
dell’allegato 2 al decreto
di Prestazione Energetica (EnPI) 50001 per rispondere all’obbligo di
legislativo 102/2014.
e dei target di miglioramento diagnosi energetica imposto dalla Tale prescrizione risulta
della prestazione energetica direttiva 2012/27/EU e dal D.Lgs. rispettata se la diagnosi è
(per traguardo si intende un N. 102/2014 (di seguito “decreto”). conforme ai criteri minimi
requisito dettagliato e soprattutto In effetti, si doveva dimostrare contenuti nelle norme
quantificabile). che l’analisi energetica sviluppata tecniche UNI CEI EN
nell’ambito del SGE rispondesse ai 16247 parti da 1 a 4 e
È chiaro che letti nella loro “nudità”, requisiti del decreto e, ancora meglio, comunque rispetta quanto
riportato nell’Allegato 2
tali requisiti possono lasciare a quelli della norma UNI CEI EN
al documento del MiSE
perplesso su che cosa fare chi voglia 16247 per chi voleva essere sicuro
“Chiarimenti in materia di
implementare un SGE perché portano della conformità al decreto stesso del diagnosi energetica delle
a porsi domande dalle risposte non lavoro svolto28. imprese”.
banali, tra le quali possiamo includere:
• Come scegliere gli usi Notiamo inoltre che l’attenzione al
significativi? tema della Misura e Verifica (M&V)
• Che cos’è un EnPI e come lo si in Italia non deriva dallo sviluppo
costruisce? dell’adozione della norma ISO
• Come definisco un target? 50001 ma da altre dinamiche, come
• Come si correlano target ed la contabilità delle emissioni di chi
EnPI? Che cosa significa stabilire rientra nel campo di applicazione
una energy baseline? dell’Emission Trading System (ETS)
• I calcoli fatti sono sempre validi? e, soprattutto, il sistema dei Certificati
• C’è una definizione ufficiale di Bianchi, che ha focalizzato grande
“risparmio energetico”? attenzione sulla necessità di definire
• Che certezza e che confidenza algoritmi precisi e argomentati per
possiamo avere nei numeri usati calcolare i risparmi.
per gli EnPI, la baseline, i risparmi
energetici? Ancora maggior impulso allo sviluppo
di processi di Misura e Verifica
Nell’attuale versione della norma UNI efficaci, accurati, trasparenti e ripetibili
ISO 50001 non troviamo una risposta a sarà dato dalla nuova disciplina dei
tali quesiti, ciò anche constatando che Certificati Bianchi ora regolamentate
le norme ISO 50015 e ISO 50006, ad dal D.M. 11.01.2017 e dalla diffusione
esempio, sono state pubblicate anni di Energy Performance Contract
dopo il 2011, anno di pubblicazione che devono integrare nel modello
della ISO 50001. È talmente vero contrattuale protocolli di Misura e
che l’attuazione dei requisiti della Verifica robusti.

62
Integrazione delle norme ISO 50000 e centralità di Misura e Verifica nel SGE 6
La norma UNI ISO
29

Riteniamo quindi che un approccio corretto alla progettazione e 50015 introduce la figura
all’attuazione di SGE non può prescindere dall’integrazione nel SGE dei del Professionista di M&V.
principi e delle prassi definite nelle altre norme della famiglia ISO 50000:
• UNI ISO 50004. Linee guida per l’implementazione, il mantenimento e
il miglioramento di un Sistema di Gestione dell’Energia.
• UNI ISO 50006. Misurazione della prestazione energetica utilizzando
il consumo di riferimento e gli indicatori di prestazione energetica.
Principi generali e linee guida.
• UNI ISO 50015. Misura e verifica della prestazione energetica delle
organizzazioni. Principi generali e linee guida.

6.2 Centralità del processo di M&V


Se la finalità di un SGE è consentire utilizza l’IPMVP per tenere sotto
a un’organizzazione di sviluppare controllo i Contratti di Prestazione
processi, sistemi e procedure per Energetica (CPE) che impegnano
migliorare la propria prestazione gli operatori che hanno in carico la
energetica, dove per prestazione gestione energetica delle facilities
energetica si intendono i risultati a rendicontare su basi oggettive i
misurabili collegati all’efficienza risparmi ottenuti.
energetica, oltre che all’uso e al
consumo di energia, risulta chiaro In Italia trova il suo primo
come il tema della quantificazione riconoscimento nella norma UNI
del miglioramento dell’efficienza CEI 11352:2014 che riguarda le
energetica attraverso appropriati aziende che forniscono servizi
EnPIs, assuma un ruolo centrale energetici (ESCO), dove si afferma
e quindi meritevole di attenzione e che un EPC (Energy Performance
regolamentazione. Contract) deve enucleare il piano di
misura e verifica dell’energy saving
Il tema M&V viene affrontato garantito rimandando al protocollo
nell’ambito della norma UNI ISO quale riferimento riconosciuto per
50015 ma ancor prima è stato stabilire le metodologie da adottare.
oggetto di vari protocolli sviluppati Un processo di M&V affidabile
negli ultimi 20 anni e già usati in e trasparente, nonché basato
Europa e ultimamente anche in su solidi fondamenti scientifici,
Italia. Il protocollo più diffuso è ha quindi come obiettivo dare
probabilmente IPMVP (International fiducia ai portatori di interesse sul
Performance Measurement and risultato quantificato sia in termini
Verification Protocol) sviluppato di miglioramento delle prestazioni
dall’associazione EVO (Efficiency energetiche sia di risparmio
Valuation Organization). È stato energetico generato.
adottato come standard da più
agenzie nazionali per l’energia (tra L’uso di norme e protocolli
cui Belgio, Irlanda, Svizzera e riconosciuti e il ricorso a
Francia) ed è spesso richiesto in Professionisti della M&V29 che
grandi appalti pubblici. Tanto per hanno una capacità certificata di
fare un esempio, la città di Parigi redigere e attuare un piano di M&V

63
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

conforme a tali norme e protocolli, che ha adottato un SGE, come 30


Sia il metodo di M&V
rafforza quindi la fiducia nel SGE e previsto dalla norma ISO 50001, sia il metodo di calcolo
garantisce una maggior oggettività dovrebbe portare a stabilire che la selezionato dovrebbero
seguire le migliori prassi
nella rendicontazione. Mancava o le persona/e responsabile/i della
disponibili. Ci sono
nella norma ISO 50001 questo redazione e attuazione del piano
vari metodi, standard,
riferimento metodologico ed è di M&V deve avere un’adeguata protocolli e metodi
quindi stata una buona cosa per competenza, come richiesto dalla di calcolo disponibili
l’efficacia del SGE la pubblicazione norma ISO 50015 che stabilisce che per quantificare le
delle due norme ISO 50006 e ISO il professionista di M&V deve avere: prestazioni energetiche
50015 che forniscono un quadro e il miglioramento delle
di riferimento sulle definizioni Dimensione tecnica prestazioni energetiche.
in materia di M&V e sui passaggi • Dichiarare la propria competenza Chi implementa un
processo di M&V dovrebbe
necessari per la corretta costruzione per quanto riguarda i servizi di
selezionare un metodo
di un piano di M&V. M&V forniti.
di M&V appropriato.
• Soddisfare i pertinenti requisiti Le ragioni che hanno
Il mero riferirsi a tali norme nella legali, normativi, di certificazione portato a scegliere
redazione di piani di M&V non potrà o di altro tipo del processo di un metodo di M&V e
essere una garanzia sufficiente M&V. un metodo di calcolo
dell’accuratezza, trasparenza, • Dichiarare l’accuratezza dei dovrebbero essere
riproducibilità del processo di M&V. risultati e le misure adottate per chiaramente descritte nel
Le norme stesse ribadiscono infatti mitigare l’incertezza. piano di M&V (tratto da
ISO 50015).
la necessità che i metodi scelti
per definire i piani di M&V siano Dimensione etica
giustificati e si riferiscono a protocolli • Rispettare adeguati codici etici.
già esistenti e consolidati30. • Dichiarare la propria imparzialità.
• Garantire il mantenimento
Il processo di definizione delle della riservatezza sui dati e
competenze del personale che informazioni acquisite nel
lavora per un’organizzazione processo di M&V.

La presenza nell’ambito dell’Energy Management Team di un


Professionista di M&V di provata competenza anche attraverso
certificazione della stessa, contribuirebbe certamente a migliorare
l’efficacia del SGE nonché la fiducia dei portatori di interesse nel
miglioramento della prestazione energetica conseguito e rendicontato.

Un processo di M&V che recepisca (energy saving garantito da una


i principi enucleati nella norma ISO ESCO mediante un EPC avente per
50015 consente quindi di ottenere oggetto la riqualificazione di impianti
dal Sistema di Gestione dell’Energia tecnologici e infrastrutture incluso
risultati molto migliori e soprattutto nello scopo e confine del SGE) o
valorizzabili al di fuori del confine afferiscono l’erogazione d’incentivi
dell’organizzazione (banche, report correlati a tali interventi. I principi
CSR, pubblica amministrazione), guida del processo di M&V sono:
dando fiducia ai portatori di • Accuratezza e gestione
interesse sulla correttezza dei dati dell’incertezza: l’accuratezza
presentati, soprattutto quando sono degli strumenti e degli algoritmi
collegati a impegni contrattuali di calcolo deve essere adeguata

64
Integrazione delle norme ISO 50001 e centralità di Misura e Verifica nel SGE 6
allo scopo e il maggior costo • Coerenza: il piano di M&V 31
Possibilità di ricostruire
necessario per un’accuratezza proposto deve essere coerente e seguire il percorso dei
maggiore deve essere e condivisibile all’analisi di terza dati dall’acquisizione
alle successive fasi di
giustificato da un maggior parte. Concretamente, significa
elaborazione al rapporto
beneficio applicando l’algoritmo che deve rimanere comprensibile finale.
elaborato. e applicabile anche da una
• Esaustività e completezza: persona con adeguata 32
Variabile rilevante:
tutti i parametri che influenzano competenza tecnica ma che fattore quantificabile che
il calcolo del risparmio non è stata coinvolta nella sua incide sulla prestazione
energetico devono essere stesura, oppure che può essere energetica e cambia
individuati per poi stabilire quali applicato in altri contesti con regolarmente.
sono i parametri più rilevanti, caratteristiche simili.
quelli da misurare e quelli da • Rilevanza: non è necessario
stimare, quelli da considerare misurare tutto. Vanno misurati
variabili pertinenti e quelli da e monitorati solo i parametri
considerare fattori statici. rilevanti ai fini del calcolo del
• Prudenza: un’incertezza nel risparmio energetico.
calcolo del risparmio energetico • Trasparenza: la quantificazione
deve sempre portare a del risparmio energetico deve
conclusioni conservative che essere trasparente. Il processo
riducono il risparmio energetico di acquisizione ed elaborazione
rendicontato piuttosto che dei dati deve rispondere a
rischiare di sovrastimarlo. requisiti di rintracciabilità31.

6.3 Gli indicatori di prestazione energetica: la bussola


Lo standard ISO 50006 completa fase (obtaining relevant energy
e integra utilmente lo standard performance information from the
ISO 50015 proponendo una linea energy review), particolarmente
guida per stabilire gli EnPIs e critica in quanto condiziona la
l’energy baseline e fornendo una scelta degli EnPIs e poi dei metodi
visione d’insieme della misurazione di M&V da attuare. Nondimeno,
della prestazione energetica, l’individuazione dei fattori statici
rappresentata graficamente nella e delle variabili rilevanti32 e la
pagina seguente (in alto), che nasce fissazione dell’energy baseline
già in fase di analisi energetica e si richiedono l’intervento di un esperto.
completa nell’ambito del riesame
della direzione con l’analisi critica Adottando nell’ambito del SGE
degli EnPIs, la conferma della loro le linee guida dello standard ISO
adeguatezza o la loro revisione. 50006 si va oltre un approccio
semplicistico che tende a ritenere
Dalla visione d’insieme della un EnPI rappresentativo sempre e
misurazione emerge chiaramente comunque; lo standard ISO 50006
come la definizione degli elementi pone l’attenzione su quattro principi
utili e necessari a quantificare che costituiscono l’ossatura di una
correttamente il miglioramento della misurazione efficace e quindi di un
prestazione energetica richiede di SGE altrettanto efficace:
mettere in campo competenze • al paragrafo 4.1.3 “Energy use”
specifiche, fin dalla prima si dà indicazione di “focalizzare

65
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

33
Al Fattore statico: fattore
Acquisizione dati tramite l’analisi energetica
individuato che incide sulla
Flussi di energia prestazione energetica e
non cambia regolarmente.
Fattori statici33
Variabili pertinenti

Definizione degli EnPIs


Fissazione periodo di riferimento
Fissazione energy baseline

Utilizzo degli EnPIs per la gestione dell’energia


Aggiustamento/normalizzazione
Calcolo del miglioramento della prestazione energetica
Comunicazione delle variazioni della prestazione energetica

Review degli EnPIs

la prestazione energetica sugli • gli EnPIs devono fornire


usi che sono importanti agli utenti all’interno
per l’organizzazione”. Ne dell’organizzazione informazioni
consegue che possono essere tali da consentire la
trascurati gli usi non significativi; comprensione dei fenomeni e
• la scelta dell’EnPI da associare permettere loro di intraprendere
agli usi significativi dipende dal azioni di miglioramento.
contesto specifico (EnPIs ad
hoc); Fissare EnPIs ad hoc come
• gli indicatori di prestazione suggerisce la norma ISO 50006, oltre
a rispondere a criteri di buon senso,
energetica possono essere
significa restituire libertà alle
espressi in varie forme: valore
organizzazioni nella definizione
energetico misurato (consumo
del proprio “tableau de bord”.
di un intero sito, oppure uno
o più usi energetici misurati
Integrare le norme ISO 50006 e ISO
da un misuratore), rapporto 50015 nel SGE non toglie libertà di
tra valori misurati, modelli azione e decisione all’organizzazione
statistici (relazione tra consumo ma, anzi, crea i presupposti per un
energetico e variabili rilevanti approccio adattivo e integrato con
con l’utilizzo di regressioni lineari le problematiche reali. Questo è un
semplici o multivariabile o non passaggio utile a superare la critica
lineari), modelli ingegneristici spesso mossa ai SGE, visti come un
(relazione tra consumo modello rigido che impone di usare
energetico e variabili rilevanti degli EnPI di difficile applicazione
con l’utilizzo di simulazioni oppure di interpretazione non
ingegneristiche); chiara perché non adatti al business

66
Integrazione delle norme ISO 50001 e centralità di Misura e Verifica nel SGE 6
specifico. Si potrà così meglio Viceversa, l’utilizzo di EnPIs
esprimere il potenziale di un SGE non adeguati potrebbe essere
se lasciamo la responsabilità alle interpretato, nell’ambito di un
organizzazioni di definire gli EnPI processo di certificazione, come non-
necessari e utili al presidio dei loro conformità in quanto non consente
processi applicando il principio: di valutare correttamente gli usi
• si misura e si monitora quello significativi dell’organizzazione,
che serve al miglioramento di stabilire la energy baseline e gli
della prestazione energetica. energy target associati.

67
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

7. I SGE ISO 50001


nelle multiutility

7.1 Perché un focus sulle multiutility


Questa parte dello studio si pone aziendali di gestione dell’energia.
l’obiettivo di analizzare il settore La materia è particolarmente
delle multiutility, a capitale complessa, ricca di giurisprudenza
interamente pubblico o di tipo misto, e interpretazioni, con una buona
che maggiormente soffrono della componente di diritto comunitario
mancanza di un Sistema di Gestione calato in una complessa realtà
dell’Energia, o più semplicemente di territoriale nazionale.
una politica energetica anche non
sfociante in un sistema di gestione Il percorso logico di seguito illustrato
certificato o meno. non ha valenza interpretativa; vuole
al contrario fornire un quadro di base
In particolare, conoscere la natura e necessario a individuare le principali
l’ambito in cui operano le multiutility problematiche di questo specifico
può essere fondamentale nella ambito in cui un sistema di gestione
comprensione delle motivazioni alla dell’energia dovrebbe, a nostro
base del limitato ricorso ai sistemi avviso, incunearsi e svilupparsi.

Riteniamo infatti che le multiutility rappresentino uno dei soggetti che


dovrebbero essere maggiormente coinvolti nella gestione efficace
dell’energia anche mediante l’adozione di un SGE ISO 50001 dando il buon
esempio.

7.2 Che cos’è una multiutility


Una società multiutility è un’azienda • da imprese a capitale
strutturata per erogare un ventaglio interamente pubblico;
di servizi. Rappresentano, • da imprese a capitale misto
generalmente, la naturale evoluzione pubblico/privato;
legislativa delle vecchie aziende • da imprese a capitale
municipalizzate, specializzate nella interamente privato;
gestione dei servizi pubblici locali • dalle stesse pubbliche
di un solo Comune e/o conferiti amministrazioni, qualora
a una società di scopo a seguito strutturate.
dell’aggregazione di più enti pubblici
locali. Nella sfera pubblica, gli enti locali o
le amministrazioni centrali hanno la
I servizi pubblici locali e di gestione possibilità di entrare nella gestione
del patrimonio pubblico e privato aziendale delle multiutility in funzione
sono erogati principalmente: della quota di partecipazione

68
I SGE ISO 50001 nelle multiutility 7
detenuta; la partecipazione può multiutility sia detenuta direttamente
essere diretta o indiretta a seconda dall’ente pubblico oppure da una
se la quota societaria della sua controllata.

7.3 Le società partecipate che erogano i servizi


Se escludiamo gli enti pubblici locali partecipate che erogano e
i quali, in molti casi, gestiscono gestiscono servizi è molto vasto
direttamente il patrimonio pubblico e variegato ed è rappresentabile
e servizi, l’universo delle società come in tabella 19.

Forma giuridica/ dirette e indirette totale % sul


tipo di controllo miste totale
Società a 1.835 712 2.547 33,0%
responsabilità limitata
Società per azioni 1.625 368 1.993 25,8%
Consorzio 874 71 945 12,2%
Società consortile 789 135 924 12,0%
Associazione e 542 8 550 7,12%
Fondazioni
Società cooperativa 183 50 233 3,02%
Altro 197 32 229 2,96%
Azienda speciale e di 155 0 155 2,01%
Ente Locale
Azienda Servizi alla 47 0 47 0,61%
persona
Ente pubblico 40 0 40 0,52%
economico
Istituzioni 36 0 36 0,47%
Ente di diritto pubblico 24 0 24 0,31%
Società in accomandita 2 1 3 0,04%
per azioni
Totale 6.349 1.377 7.726 100%

Tabella 19. Forma giuridica e modalità di erogazione dei servizi da parte delle
multiutility in Italia. Fonte: 7 agosto 2014 - programma di razionalizzazione
delle partecipate locali

In funzione della diversa tipologia quattro categorie della figura


dei servizi erogati, le 7.726 aziende sono descritte in tabella 20. La
sopra menzionate risultano politica energetica (o la volontà
ripartite come in figura 25. Le di intraprendere una politica

69
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

energetica) sviluppata all’interno pesantemente influenzata dal


delle società di gestione e di settore in cui il singolo servizio
erogazione di servizi, può essere risulta essere inquadrato.

Figura 25. Ripartizione delle aziende multiutility in Italia.

Categoria Descrizione
Attività finalizzate a conseguire, sul piano operativo, il
migliore risultato sugli scopi istituzionali dell’amministrazione.
Rappresentano attività che soddisfano le necessità della sola
Servizi
amministrazione senza alcuna proiezione diretta sulla comunità
strumentali locale; i costi dei servizi sono soddisfatti con risorse proprie
dell’ente che richiede il servizio nella disponibilità del proprio
bilancio.
Servizi con un modello organizzativo semplice e non
Servizio pubblico
imprenditoriale, che non generano competizione, irrilevanti ai fini
privo di rilevanza
della concorrenza, con copertura dei costi a carico, in tutto o in
economica parte, dell’amministrazione.
Servizi pubblici erogati con un modello organizzativo
Servizio
imprenditoriale, dietro pagamento di un corrispettivo economico
pubblico locale
(tariffa pagata dal cittadino). Lo svolgimento della prestazione
di rilevanza oggetto di servizio è regolamentata a opera di un’autorità
economica indipendente.
Produzione di beni e gestione di servizi con finalità non
Beni e servizi in
direttamente connesse con i servizi pubblici (ad esempio la
mercati d’ambito
trasformazione e la valorizzazione dei rifiuti), che si inseriscono in
concorrenziale un mercato concorrenziale.

Tabella 20. La descrizione delle quattro categorie di multiutility in funzione


della tipologia di servizi forniti e di approccio sul mercato.

70
I SGE ISO 50001 nelle multiutility 7
7.4 I servizi e le attività delle multiutility
In figura 26 (sotto) abbiamo dovrebbero stimolare la sensibilità
identificato i servizi e le attività dell’alta direzione nello sviluppare
(evidenziate in giallo) che, se svolte politiche di gestione energetica
dalla multiutility, potrebbero e all’interno dell’organizzazione.

Tipologia del Servizi Servizio Servizio Beni e Totale


servizio o strumen- pubblico pubblico servizi in
dell’attività tali privo di locale di mercati
rilevanza rilevanza d’ambito
economica economica concor-
renziale
Attività professionali, 550 550
scientifiche e tecniche
Banche e Attività 153 153
finanziarie
Commercio al 56 56
dettaglio
Commercio 56 56
all’ingrosso
Consorzio bacino 23 23
Imbrifero
Costruzione e 57 57
gestione di strade e
autostrade
Edilizia Pubblica 121 121
Energia 269 269
Farmacia comunale 182 182
GAS 108 108
Gestione terme e fonti 46 46
Gestioni Immobili 229 229
Illuminazione 5 5
Informatica 194 194
Infrastrutture 193 193
Ingegneria civile 32 32
Magazzinaggio e 112 112
attività di supporto ai
trasporti
Multiservizi 145 145
Multiutility 315 315
Parcheggi 41 41
Patrimoniali 77 77
Patrimonio naturale 81 81

71
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

(1) Incluso: assiste-


Tipologia del Servizi Servizio Servizio Beni e Totale
nza sanitaria/sociale,
servizio o strumen- pubblico pubblico servizi in
attività artistiche/sportive/
dell’attività tali privo di locale di mercati
intrattenimento, attività
rilevanza rilevanza d’ambito
dei servizi di alloggio e
economica economica concor-
di ristorazione, attività di
renziale
organizzazioni associative,
Ricerca scientifica e 396 396 formazione/istruzione/
sviluppo biblioteche, mercato ittico,
Rifiuti 444 444 mattatoi, agroalimentari,
rete museale, servizi
Servizi a domanda 1.434 1.434 cimiteriali, servizi sociali /
individuale – persone sanitari o alla persona,
(1) asilo nido, altri servizi a
Servizio a domanda 791 791 domanda individuale –
individuale – imprese persone.
(2)
(2) Incluso: fiere,
Servizi Amministrativi 444 444 gruppi di azione locale,
Servizio Idrico 387 387 organizzazione convegni,
Integrato eventi culturali, polo/
parco tecnologico, servizi
Settore Industriale 251 251
di supporto alle imprese,
Sicurezza 14 14 servizi portuali, società
gestione patto territoriale,
Società Finanziarie 16 16
sviluppo locale, altri servizi
Regionali
a domanda individuale –
Società di 13 13 imprese.
Trasformazione
Urbana
TPL 281 281
Turismo 143 143
Verde Pubblico 6 6
Non classificabili 61 61

Totale 758 3.284 1.804 1.880 7.726

Figura 26. Numero di multiutility attive in diversi servizi e attività. In giallo,


i servizi e le attività delle multiutility che potrebbero stimolare l’adozione di
SGE.

7.5 I consumi energetici


nel comparto dei servizi
Allo scopo di ottenere un’idea per l’Energia e del Gas e di
relativamente all’ordine di Terna), realizzati per individuare le
grandezza dei quantitativi di opportunità di risparmio energetico
energia abbinati ad alcune tipologie potenzialmente attribuibili al
di servizi pubblici, è possibile comparto in questione (i dati sono
attingere all’interno di alcuni report raccolti nella tabella 21, in alto nella
ufficiali (ad esempio dell’Autorità pagina a destra).

72
I SGE ISO 50001 nelle multiutility 7
(1) fonte AEEGSi http://
Tipologia di consumo energetico Consumo (GWh)
www.autorita.energia.it/it/
(2015) dati/gm63.htm
Energia termica per climatizzazione 13.810
edifici pubblici (1) (2) fonte Terna https://
www.ter na.it/it-t/
Energia elettrica per edifici PA (2) 4.643 sistemaelettrico/
Energia elettrica illuminazione pubblica 6.220 sta t istic hee pre vi s ioni /
(2) consumienergiaelettrica
persettoremerceologico.
Energia elettrica comparto trasporti (2) 10.885 aspx
Energia elettrica acquedottistica (2) 6.093
Energia elettrica nel comparto elettricità 3.970
e gas (2)
Energia elettrica servizi vari (2) 9.321

Tabella 21. Consumi energetici nel 2015 per diverse tipologie di consumi
(elettrici e termici) nel comparto pubblico in Italia.

7.6 SGE e multiutility: la situazione attuale


Oltre alle numerose aziende di Ricordando che sul territorio
gestione e di erogazione di servizi nazionale insistono 8.049
fin qui analizzate, è necessario amministrazioni Comunali (fonte:
prendere in considerazione anche ISTAT 2015 Elenco codici statistici e
un cospicuo numero di enti locali denominazioni delle unità territoriali),
(Regioni, Provincie, Comuni, abbiamo calcolato quanti enti locali
Comunità Montane, ecc.) che e quante società multiutility
preferiscono gestire “in proprio” pubbliche e miste si siano dotate di
servizi come il ciclo idrico integrato, un Sistema di Gestione dell’Energia
la climatizzazione degli ambienti, (tabella 22, sotto). Di questi 79
l’illuminazione pubblica. soggetti dotati di un SGE certificato

Tipologia illumina- Gas Energia TPL Gestione Ambiente CII Servi- Tot.
servizio zione elettrica calore rifiuti zi vari
pubblica
SGE 10 16 18 9 8 4 13 1 79

Tabella 22. Enti locali e multiutility con SGE certificato (fonte: Accredia).

in base alla norma ISO 50001, tre il più grande conta circa 25.000
sono comuni che gestiscono in abitanti mentre il più piccolo meno
proprio alcuni servizi energetici. di 3.700. Ammettendo l’esistenza
Ciò che colpisce è la dimensione di un inevitabile margine d’errore,
demografica di questi tre comuni: eventualmente causato da una non

73
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

precisa estrapolazione dei soggetti gestione ed erogazione di servizi) non


dotati di un SGE, il divario esistente lascia dubbi circa lo scarsissimo
fra le 79 organizzazioni certificate ricorso all’applicazione della
e i circa 15.000 soggetti gestori certificazione energetica UNI CEI
di servizi (8.049 amministrazioni EN ISO 50001, almeno in questo
comunali più 7.726 società di specifico contesto.

7.7 Le motivazioni per la limitata adozione dei SGE


nelle multiutility
I numeri confermano che, dotate di un Sistema di Gestione
aziende ed enti chiamati a dell’Energia certificato.
gestire un patrimonio energetico
principalmente destinato Analogamente, su 322 società
all’erogazione di pubblici servizi, di servizi censite nel 2014 e
non sono attratte dall’applicazione operanti nel settore ambientale dei
di un SGE certificato. rifiuti, sono cinque le società che
risultano detenere il 27% del valore
Quali possono essere le principali economico dell’intero comparto
motivazioni per il mancato utilizzo e sono quattro le aziende che
della norma UNI CEI EN ISO risultano, a oggi, dotate di un
50001? Sistema di Gestione dell’Energia
certificato.
Senza voler avere la presunzione di
conoscere le esatte dinamiche che La prima motivazione potrebbe
possono regolamentare “la vita” pertanto essere riconducibile alla
di queste società di gestione ed frammentazione della gestione
erogazione di servizi, è possibile dei servizi in tante piccole società
utilizzare una serie di indicatori, chiamate a erogare e gestire
riguardanti la consistenza dei servizi che dovrebbero avere le
servizi erogati, per provare a medesime regole, qualità di base,
fornire una prima chiave di lettura. standard minimi e responsabilità
di altre aziende operanti nello
Dall’analisi delle principali attività stesso settore, caratterizzate da
tipiche di un servizio pubblico un maggiore bacino d’utenza e
locale di rilevanza economica, in grado di generare un volume
è possibile rilevare come la “d’affari” di dimensioni tali da
maggior parte del mercato sia consentire, ad esempio:
detenuto da pochissime aziende • una migliore e più completa
di erogazione di servizi (figura struttura aziendale;
27, a destra). Ad esempio, su • migliori condizioni di acquisto
269 società di servizi, censite di prodotti connessi con il
nel 2014, operanti nel settore del servizio e l’energia;
Ciclo Idrico Integrato, sono otto • un migliore accesso
le società che risultano detenere al credito, condizione
il 41% del valore economico indispensabile per innescare
dell’intero comparto e tredici sono il volano dell’efficientamento
le aziende che risultano, a oggi, energetico.

74
I SGE ISO 50001 nelle multiutility 7

Figura 27. Numero di multiutility e quote di mercato per valore di mercato


in milioni di euro nel 2014, per le diverse tipologie di servizi erogati (fonte: 7
agosto 2014 - programma di razionalizzazione delle partecipate locali).

7.8 SGE e la frammentazione dei servizi


L’esistenza di numerose piccole e Competenze
piccolissime aziende chiamate a Colui che ha il compito di tradurre
gestire una molteplicità di servizi in pratica le direttive della politica
può essere alla base delle seguenti energetica aziendale in seno a un
problematiche che ostacolano il SGE è un rappresentante dell’alta
ricorso a un SGE volontario. direzione che deve avere sufficienti

75
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

capacità e competenze in ambito definire gli obiettivi;


energetico. • la definizione dei criteri di
Questa figura, generalmente, non è esercizio e manutenzione dei
presente all’interno di piccole realtà processi, impianti, sistemi e
dotate di un organigramma per lo infrastrutture che utilizzano
più operativo e amministrativo. energia;
Anche in seno all’ente pubblico • l’acquisto di energia e di prodotti
locale, chiamato a gestire in proprio connessi con l’uso dell’energia;
determinati servizi con un’elevata • la definizione di criteri
componente energetica (ad di monitoraggio e di
esempio la pubblica illuminazione rendicontazione dei consumi
e/o la climatizzazione degli stabili energetici;
rientranti nelle proprie disponibilità), • le azioni correttive.
l’ufficio tecnico comunale è
generalmente costituito da tecnici e Questa molteplicità di attività
professionisti che non possiedono richiede l’adozione di una struttura
una specifica competenza in organizzativa, anche minimale, in
ambito energetico. grado di poter affrontare il processo
connesso all’uso dell’energia, con
Struttura aziendale le competenze e nel rispetto delle
Un’organizzazione deve poter istruzioni operative insite nel SGE.
proceduralizzare, organizzare Anche in questo caso, le difficoltà in
e gestire quanto necessario seno alle piccole realtà di gestione
per il raggiungimento e per il e/o agli enti locali chiamati alla
miglioramento degli obiettivi gestione diretta di alcuni servizi,
individuati nel SGE. Ad esempio: sono le medesime già analizzate nel
• le analisi energetiche volte a punto precedente.

7.9 SGE e ostacoli di natura economica e procedurale


Gli enti pubblici locali che gestiscono interamente pubblico.
ed erogano in proprio uno o più Queste regole, parimenti alle
servizi devono sottostare a una serie problematiche connesse con la
di regole e procedure connesse: struttura aziendale, possono essere
• rispetto degli adempimenti alla base delle seguenti motivazioni
riguardante gli appalti; che ostacolano il ricorso a un
• rispetto delle linee guida SGE certificato e volontario, e in
emanate dall’Autorità particolare:
Anticorruzione, riguardanti
gli obblighi di pubblicità, Risorse umane: competenze,
trasparenza e diffusione di capacità specialistiche e
informazioni da parte delle tecnologiche, struttura aziendale.
pubbliche amministrazioni. L’assenza di competenze e/o di figure
che possono risultare indispensabili
Non diverse sono le regole e le nella gestione di un SGE certificato,
procedure che devono essere può essere compensata con il ricorso
perseguite, in modo analogo, da a nuove assunzioni o a prestazioni a
tutte le società partecipate a capitale contratto con professionisti esterni.

76
I SGE ISO 50001 nelle multiutility 7
È questa una possibilità che stride L’obbligo di acquistare servizi
con l’attuale clima di spending erogati da professionisti mediante
review che impone, in diversi casi: gare di appalto, nonché acquistare
• il blocco di nuove assunzioni; prodotti connessi con l’uso di
• la priorità alla ricollocazione e energia in base alla politica del
alla mobilità da altri enti. “massimo ribasso”, sono ulteriori
ostacoli rispetto alla scelta di ciò
Analogamente, nel caso di ricorso a che risulta più idoneo alla politica
professionisti esterni a contratto, energetica del SGE certificato,
l’obbligo al ricorso a gare d’appalto sotto un profilo di costi-benefici.
con nominativi da attingere dall’albo Un modo elegante e ampiamente
di selezione dell’ente o della centrale consentito dalla vigente legislazione
unica di acquisti e la necessità di è quello di spostare la scelta di
ricorrere alla continua rotazione degli prodotti specialistici dalla logica
incarichi fra i professionisti operanti del massimo ribasso a quello
con l’ente o l’azienda possono dell’offerta economicamente più
essere un freno nei confronti di vantaggiosa. In questo caso si
una struttura che voglia dotarsi di aggiungeranno le problematiche
figure esterne con le quali, oltre alla connesse alle competenze e
provata competenza, è necessario alla completezza della struttura
stringere un rapporto altamente aziendale in seno a un SGE, in quanto
fiduciario in quanto diventeranno la preparazione e l’espletamento di
parte integrante dell’organizzazione una gara, con il criterio dell’offerta
dell’ente o dell’azienda. economicamente più vantaggiosa,
impone la definizione di criteri di
Risorse finanziarie scelta e l’attribuzione di punteggi di
Un SGE certificato deve essere merito indispensabili per individuare
dotato di copertura finanziaria e scegliere, in modo inequivocabile,
necessaria, tanto al sostentamento sotto il profilo costi-benefici:
della struttura organizzativa quanto • in funzione del ciclo di vita;
alla realizzazione delle attività di • in funzione della gestione del
miglioramento continuo. post-vendita;
Anche questa necessità è poco • in funzione degli intervalli e della
conciliabile con il bisogno di attuare semplicità manutentiva;
una politica di revisione della spesa • in funzione delle prestazioni
pubblica imposta verticalmente dal energetiche;
legislatore nazionale. • in funzione ai costi di acquisto e
smaltimento;
Acquisto di beni e servizi • in funzione degli aspetti
Un SGE certificato deve consentire ambientali;
l’acquisto di: • in funzione dell’utilizzo di reflui e
• servizi di ingegneria di qualità fonti rinnovabili;
e altamente specialistici per la • il miglior prodotto connesso con
redazione di progetti e servizi l’uso di energia.
di analisi energetica connessi
con gli obiettivi imposti dalla Formazione della struttura dell’ente
politica energetica dell’ente o Un SGE certificato deve definire
dell’azienda; i requisiti di formazione e di
• prodotti che posso influenzare aggiornamento in materia di
il comportamento energetico normativa e legislazione connessa
dell’attività in gestione. con l’uso dell’energia.

77
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

La natura specialistica di questa rispetto alla necessità di attuare


formazione e i conseguenti costi una politica di revisione della spesa
che derivano da tale attività pubblica imposta verticalmente dal
rappresentano un ulteriore ostacolo legislatore nazionale.

7.10 SGE nell’evoluzione degli scenari nazionali connessi


con le società di gestione di servizi
Altri ostacoli (si spera solo che dovrà essere a breve
temporanei) a un processo di integralmente ridisegnata;
generazione di un SGE certificato • nel processo di definizione
connesso a società di servizi pubblici delle gare di assegnazione dei
locali di rilevanza economica, sono distretti d’ambito energetico
da ricercare: (come nel caso della
• nel processo di completamento distribuzione del gas metano).
dell’aggregazione delle Questo processo è stato
società di gestione del Ciclo piuttosto travagliato ed è tuttora
Idrico Integrato (CII) in entità in corso di attuazione. Pertanto,
sovracomunali di dimensione fino a che una società, anche
almeno provinciale. Fino al se partecipata, non abbia la
completamento del processo certezza di essere assegnataria
di conferimento delle società di uno specifico ambito
di gestione del CII presenti energetico, difficilmente potrà
sul territorio, è difficile che si pensare di strutturarsi, in modo
possa pensare a un processo volontario, nella generazione di
volontario di una organizzazione un SGE.

7.11 Conclusioni
Con l’eccezione di qualche erogazione e gestione di servizi a
sporadico caso, l’attuale mondo capitale misto, queste ultime meno
della gestione ed erogazione dei influenzabili dalle regole imposte
servizi, pubblici e non, in capo a in ambito pubblico. Al contrario, la
enti locali o società partecipate gestione dell’energia all’interno di
a capitale interamente pubblico, attività chiamate a erogare servizi
è parzialmente penalizzato e di natura pubblica, seguendo una
ostacolato da regole che, in genere, procedura regolamentata da un SGE
non permettono di completare certificato, ancorché volontario,
la qualità del servizio in chiave dovrebbe essere un’opportunità
energetica dotandosi di un SGE che il Paese dovrebbe agevolare in
certificato. tutte le aziende partecipate e in tutti
gli enti pubblici locali, in quanto può
Un SGE è alla portata di società contribuire al raggiungimento degli
strutturate di grandi dimensioni obiettivi di risparmio energetico in
con un modello di gestione capo al settore pubblico stabiliti in
manageriale nonché di società di sede comunitaria.

78
I SGE ISO 50001 nelle multiutility 7

79
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

8. Strumenti per favorire la


diffusione della norma ISO 50001

8.1 Considerazioni generali


Le misure che di seguito andremo adottano il Sistema di Gestione
a proporre sono riconducibili a due dell’Energia;
macro direttrici: • costruire le capacità a livello
• creare fiducia nei portatori di di Sistema Paese (Energy
interesse, in primis nei decision Management System Capacity
maker delle organizzazioni che Building).

8.1.1 Creare fiducia

Per quali motivi la diffusione della Partendo da questa


norma UNI ISO 50001 nel nostro considerazione, notiamo che
Paese è ancora limitata? l’analisi dello stato dell’arte nel
nostro Paese e le risposte che
Per rispondere a questa domanda l’analisi dei dati hanno fornito, come
è necessario ricordare che: illustrato nei precedenti capitoli,
porta a concludere che il decision
La norma UNI CEI EN 15900 maker non pare avere sufficiente
“Servizi Di Efficienza Energetica” fiducia nell’efficacia dei Sistemi
individua lo sviluppo di Sistemi di Gestione dell’Energia come
di Gestione dell’Energia come misura da adottare per migliorare
una delle misure di miglioramento la prestazione energetica della
dell’efficienza energetica (§ 4.2). propria organizzazione.

In particolare, si evidenzia che Quali sono le motivazioni alla base


se una misura finalizzata al di questa mancanza di fiducia da
miglioramento della prestazione parte dei decision maker?
energetica, tecnologica piuttosto
che organizzativa o gestionale, Piuttosto che addentrarci in
viene percepita come utile e foriera critiche sterili, preferiamo
di benefici concreti e misurabili rispondere a questa domanda
a fronte di un investimento andando a declinare il che cosa
sostenibile, che per altro si ripaga si potrebbe fare per superare le
totalmente o parzialmente con i criticità che non hanno consentito,
benefici economici derivanti della a nostro avviso, di creare fiducia,
misura stessa nella sua vita utile, certi che il recepimento di tali
il decision maker certamente ne prassi sarà in grado di infondere
persegue la sua realizzazione. fiducia nei portatori di interesse,
aspetto a nostro avviso cardine e
Appare evidente che il problema di imprescindibile per la diffusione
fondo è la mancanza di fiducia. della norma.

80
Strumenti per favorire la diffusione della norma ISO 50001 8
8.1.2 EMS Capacity Building

L’espressione Capacity Building alcuni punti deboli. Tanto per fare un


significa letteralmente “costruzione esempio, assicurando un’adeguata
delle capacità”, utilizzata quando un formazione del personale delle
Paese intende creare al suo interno un PA centrali e locali che partecipa
nuovo settore, inclusa la formazione a diverso titolo alla costruzione
di tutti quei profili necessari al suo dei bandi di gara per prodotti e
sviluppo e funzionamento. servizi che hanno un impatto sulla
prestazione energetica della PA
Per quanto attiene quella che stessa, si garantirebbe l’inserimento
abbiamo definito “Energy di criteri energetici adeguati nei
Management System Capacity capitolati tecnici.
Building”, l’Italia non parte dalle
fondamenta, non deve cioè Come abbiamo spiegato nei capitoli
ricercare all’estero le competenze precedenti, attuare un Sistema
necessarie, ma ha sicuramente di Gestione dell’Energia non vuol
bisogno di un approccio sistemico dire riferirsi esclusivamente alla
e coordinato e quindi di azioni che norma UNI ISO 50001, bensì fare
intercettino e si rivolgano a tutti i propri i principi e seguire le linee
portatori di interesse (Imprese, guida incluse in tutte le norme della
Pubbliche Amministrazioni, famiglia ISO 50000, in primis UNI
Organismi di Certificazione, Enti ISO 50015 e UNI ISO 50006. Queste
di Accreditamento, Consulenti e norme risultano utili, nel loro insieme,
Formatori, Istituzioni, Funzionari a costruire la cassetta da cui trarre
e Responsabili dei procedimenti quotidianamente gli attrezzi idonei
delle Pubbliche Amministrazioni) a un’efficace gestione dell’energia,
al fine di sviluppare un potenziale eventualmente all’inizio anche al di
già esistente, che però evidenzia fuori di un percorso di certificazione,

Figura 28. Utilizzo degli standard di riferimento non ISO 50001 da parte degli
Organismi di Certificazione (Fonte: FIRE).

81
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

qualora questo sia percepito come non costituire valori aggiunti e ausili
l’insieme di adempimenti burocratici all’incremento della competitività delle
non integrati con la realtà organizzativa. organizzazioni. Con tali premesse,
Acquisire le capacità, direttamente o fa riflettere quanto emerso da una
con l’ausilio di un supporto esterno, di recente indagine FIRE [9], che
identificare EnPIs capaci di intercettare sembra indicare che gli Organismi di
anomalie nel consumo di energia Certificazione, portatori di interesse
e derive degli impianti tecnologici che dovrebbero favorire la fiducia
(ISO 50006) e costruire un sistema di nei SGE, debbano mettersi ancora al
misura dei consumi capillare e idoneo passo per comprendere le possibilità
a tenere sotto controllo i parametri di di utilizzo delle norme ISO 50000
processo ottimizzando la resa degli (figura 28, in basso nella pagina
impianti (ISO 50015) non possono precedente).

8.2 Le proposte di ASSOEGE per favorire


la diffusione della norma UNI ISO 50001
Illustriamo qui di seguito le proposte la prestazione energetica, in
di AssoEGE per la diffusione nel linea con quanto riportato in
nostro Paese di SGE efficaci e appendice C della norma ISO
capaci di portare benefici concreti 50003.
alle Organizzazioni che li vorranno • Stimolare l’adozione della norma
adottare. Le proposte non sono da parte di soggetti che hanno
presentate in ordine di priorità, non un ruolo guida e devono dare
si escludono l’un l’altra, ma vogliono il buon esempio dimostrando
rappresentare un elenco correlato di avere intrapreso percorsi
e interagente di misure integrate e virtuosi.
integrabili, andando a coinvolgere i • Concedere in maniera mirata
diversi portatori di interesse. incentivi e agevolazioni in
considerazione dei fattori esposti
Le proposte sono la declinazione dei nei precedenti paragrafi del
seguenti principi cardine: presente studio, privilegiando il
• Creare meccanismi in base sostegno dei soggetti che hanno
ai quali viene migliorata la una taglia energetica maggiore.
“qualità” delle certificazioni • Affermare il principio del “do ut
UNI ISO 50001, garantendo che des”, in base al quale l’incentivo
alla certificazione corrisponda è subordinato all’effettivo e
un SGE efficace e capace dimostrato miglioramento
di migliorare effettivamente della prestazione energetica.

8.2.1 Sviluppare uno studio approfondito sugli strumenti utilizzati


su scala mondiale

L’analisi dello stato dell’arte in studio, seppur limitata nel suo


Italia, nell’UE e nei Paesi extra- approfondimento, ha consentito di
UE sintetizzata nel presente intercettare alcune best practices,

82
Strumenti per favorire la diffusione della norma ISO 50001 8
in parte ancora in essere, che che potrebbero essere migliorate
hanno comportato benefici talvolta attraverso le lessons learned adattate
importanti ai soggetti aderenti e al nostro Paese. Ciò porta a suggerire:

L’affidamento formale da parte del MiSE di un incarico finalizzato a


un’approfondita ricognizione degli strumenti adottati a livello mondiale
che porterebbero senz’altro a ulteriori proposte, eventualmente più
circostanziate e avvalorate da dati e informazioni, oltre a quelle che
comunque proponiamo nelle pagine successive di questo rapporto.

8.2.2 Il SGE: uno degli strumenti della SEN 2017


L’attenzione allo scenario • background socio-politici e di
internazionale è certamente utile, business;
ma la declinazione nazionale deve • capacità e competenze presenti;
tenere conto che lo schema più • disponibilità di dati e
appropriato di cui un Paese si può informazioni;
dotare dipende dalla sua situazione • infrastrutture di accreditamento
interna quanto a: e certificazione;
• policy e programmi già esistenti; • risorse a disposizione.

Riteniamo quindi che mutare la situazione interna quanto all’adozione


dei SGE può e dovrebbe far parte di un progetto ambizioso e sistemico
che migliori la modalità di gestione energetica del Paese, includendo nella
Strategia Energetica Nazionale 2017 gli indirizzi condivisi tra quelli di
seguito proposti.

Ricordando infatti che nell’audizione Energy Package e con obiettivi


parlamentare del primo marzo 2017 di sicurezza ed economicità;
è stato affermato che la SEN 2017 • definire le priorità di azione e
sarà uno strumento per: indirizzare le scelte di allocazione
• individuare le principali delle risorse nazionali;
scelte strategiche in campo • gestire il ruolo chiave del settore
energetico, in connessione ai energetico come abilitatore della
nuovi obiettivi europei del Clean crescita sostenibile del Paese.

Se condividiamo il concetto secondo cui adottando un SGE


un’organizzazione può trarre dei benefici concreti e misurabili con
ricadute positive percepite e percepibili a livello di Paese, riteniamo che le
misure adottate per la diffusione dell’adozione della norma UNI ISO 50001
debbano trovare la giusta collocazione proprio nell’ambito della SEN
2017. In caso contrario, si corre il rischio concreto che da un approccio
sistemico si passi a un approccio estemporaneo e locale.

83
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

8.2.3 Favorire l’integrazione dei requisiti normativi con buone pratiche

Condivisa la necessità di integrare organi competenti si attivino in 34


La competenza potrà
i requisiti normativi con metodi, modo da includere un soggetto essere dimostrata ad
strumenti e tecniche che possano che possa adeguatamente esempio dal possesso
della certificazione come
migliorare concretamente la rappresentare le istanze
EGE e come Responsabile
gestione dell’energia fornendo italiane a livello di ISO, stante
Gruppo di Audit ISO 50001
al decision maker informazioni e le peculiarità del nostro Paese, (entrambe le certificazioni).
dati di qualità e utili a supportare il anche mettendo a disposizione
processo decisionale, sono due le un contributo economico per
direttici su cui agire: coprire le spese di trasferta e
• L’Italia non è presente nel rappresentanza.
Gruppo di Lavoro ISO che • Supportare adeguatamente
sta revisionando la norma a livello politico le istanze di
ISO 50001. Le istanze italiane integrazione della norma che
sono inoltrate tramite il CTI ma saranno proposte in fase di
l’assenza fisica nelle riunioni consultazione pubblica volte
a livello di ISO di soggetti a favorirne l’efficacia e l’utilizzo
che possano argomentare e di strumenti operativi. Ciò anche
circostanziare le istanze nazionali mediante l’elaborazione di
è certamente penalizzante. chiarimenti/FAQ da parte di CTI/
Appare quindi opportuno che gli ACCREDIA.

8.2.4 Definizione di livelli di competenza minima degli attori coinvolti


nella implementazione di SGE

L’efficacia dei SGE è influenzata soggetti esterni. La qualificazione


dalle competenze delle persone a cui di tali soggetti è auspicabile e
vengono affidate la “progettazione” anche in linea con quanto previsto
e la “certificazione” del sistema. dalla direttiva UE sull’Efficienza
Elevare la competenza richiesta Energetica come recepita dal
a tali soggetti può avere ricadute decreto legislativo N. 102 del 4 luglio
positive sui risultati conseguibili 2014 e smi (articolo 12 “Disponibilità
in termini di efficacia del sistema di regimi di qualificazione,
e miglioramento dell’efficienza. accreditamento e certificazione”).
Tendenzialmente, tale attività è Da tutto ciò, ne conseguono le
delegata dalle organizzazioni a seguenti raccomandazioni:

• In relazione all’obbligo di cui all’articolo 8 del D.Lgs. N. 102/2014,


qualora l’organizzazione obbligata decida di dotarsi di un SGE per
ottemperare all’obbligo, tale attività potrà essere svolta esclusivamente
da soggetti con competenza certificata sui SGE ISO 5000134.
• I meccanismi di incentivazione e/o finanziamento per l’adozione di SGE
UNI ISO 50001 dovrebbero prevede che il finanziamento/incentivo/
agevolazione siano subordinati al possesso da parte del soggetto a cui
viene affidata l’attività di progettazione e supporto nell’attuazione del
SGE di una competenza certificata sui SGE ISO 50001.

84
Strumenti per favorire la diffusione della norma ISO 50001 8
8.2.5 I Gruppi di Verifica Ispettiva degli OdC

Al fine di incrementare la fiducia • Lead Auditor SGE ISO 50001; 35


La certificazione CMVP
nelle certificazioni UNI ISO 50001 • Professionista di M&V35. potrà essere considerata
fino alla messa a punto
e dare adeguate garanzie alle
dello schema nazionale.
Organizzazioni della competenza del I Responsabili del Gruppo di Verfiica
Gruppo di Audit, raccomandiamo (RGVI) dovranno inoltre fornire 36
Includendo negli stessi
che lo stesso includa figure in evidenza di una formazione di almeno anche i consumi relativi ai
possesso di almeno due delle tre 24 ore in materia di prescrizioni legali servizi gestiti da terzi con
contratti servizi energia di
certificazioni seguenti: afferenti l’uso, consumo di energia e cui al D.Lgs. N. 115/2008
• EGE; l’efficienza energetica. nonché EPC o servizi
energetici che includono
la fornitura di energia da
parte della SSE.

8.2.6 Pubblica Amministrazione

La constatazione che nel 2016 dell’efficienza energetica. Va inoltre


solamente la metà dei fondi evidenziato che il patrimonio
destinati alle PMI dal MiSE ha pubblico e a uso pubblico gestito
incontrato una risposta collaborativa dalle PA è caratterizzato da consumi
da parte delle Regioni evidenzia il energetici significativi sia in
ruolo giocato dai decisori pubblici. termini di rilevanza sia di potenziale
In questa come in altre situazioni, di miglioramento della gestione
l’intero settore della PA mostra di dell’energia. Ciò premesso, appare
aver bisogno di iniezioni di cultura opportuno:

• Introdurre l’obbligo di certificazione UNI ISO 50001 per le PA


centrali e locali (amministrazioni comunali, ad esempio) che hanno
consumi di energia36 maggiori di 1.000 tep, fornendo un finanziamento
a fondo perduto in conto capitale pari al 50% dei costi sostenuti per la
consulenza, la formazione e la certificazione. Il contributo sale al 75%
nel caso in cui la PA abbia tra i propri dipendenti un EGE certificato
UNI CEI 11339 o abbia attivato un rapporto di consulenza stabile e
durevole della durata di almeno tre anni con un EGE certificato UNI
CEI 11339. Al fine di guidare la PA verso il concreto miglioramento
delle proprie prestazioni energetiche, per tutta la durata della prima
certificazione l’Energy Management Team dovrà includere un EGE
certificato nel caso di PA che hanno avuto il contributo.
• Prevedere per le PA che hanno conseguito la certificazione UNI ISO
50001 un criterio meritocratico nella formulazione delle graduatorie
per l’accesso a finanziamenti per la riqualificazione energetica e l’uso
di FER. L’intervento finanziato dovrà essere gestito nell’ambito del SGE
e i risultati conseguiti in termini di efficienza energetica rendicontati
nell’ambito del SGE.
• Tra i criteri per l’ammissione alle procedure di gara per la fornitura di
energia e servizi energetici (ad esempio pubblica illuminazione, servizi
energia, gestione illuminazione interna e forza motrice) alle pubbliche
amministrazioni centrali e locali, deve essere inserito l’obbligo di

85
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

certificazione UNI ISO 50001 da parte del fornitore.


• Tra i criteri per l’ammissione alle procedure di gara per la fornitura
di Energy Related Product come definiti nell’ambito della direttiva
2009/125/CE nonché di prodotti il cui processo produttivo è
energivoro (ad esempio carta, laterizi, manufatti da fonderia) alle
pubbliche amministrazioni centrali e locali, deve essere inserito un
criterio premiante per i fornitori certificati UNI ISO 50001.
• Rendere obbligatoria per le PA centrali e locali una formazione minima
(indicativamente, 24 ore/anno) in materia di efficienza energetica per il
personale dei servizi tecnici (tecnologie, metodologie di operation &
maintenance, ecc.). Ciò favorirebbe la costruzione di bandi di gara più
efficaci nonché un adeguato controllo sul rispetto degli standard dei
servizi energetici definiti nei capitolati tecnici.

8.2.7 Multisito e replicabilità

Istituire un gruppo di lavoro partecipato da esperti di competenza


comprovata e certificata sui SGE finalizzato a definire una procedura
semplificata e con un elevato tasso di replicabilità per dotare di un
SGE anche piccoli siti appartenenti a organizzazioni la cui attività è
distribuita su una vasta rete di punti sul territorio esteso (come GDO food
e no food, banche, stazioni di servizio, officine di revisione autoveicoli,
rete commerciale marchi produttori di autovetture) al fine di garantire la
copertura del 100% dei siti nell’arco di 12 mesi, superando così le barriere
all’adozione di un SGE tipiche dei siti di piccola taglia energetica. Potrebbe
essere a tale fine assegnato un incarico per redigere una linea guida utile
allo scopo.

8.2.8 Above and beyond: raggiungimento di risultati quantitativi

Spingere oltre una prassi (l’adozione di $ e oltre). L’applicazione di un


di SGE) che ancora deve decollare, programma simile è fortemente
può sembrare un salto in avanti impegnativa, dato che presuppone:
prematuro, ma l’esperienza del • la conformità ISO 50001 come
SEP statunitense, che condiziona cardine, verificato molto
un prezioso aiuto consulenziale severamente e che, a ben
all’impegno per l’ottenimento di vedere, sarebbe una garanzia
ambiziosi obiettivi quantitativi, aggiuntiva del funzionamento
andrebbe guardata con attenzione, del sistema;
anche alla luce dei risultati già ottimi • la chiamata in causa aggiuntiva
per siti con bollette energetiche di protocolli specifici per la
da 1 milione di $ (eclatanti, senza misura dei risparmi, peraltro
esagerare, per siti da 2 milioni disponibili [26];

86
Strumenti per favorire la diffusione della norma ISO 50001 8
• la qualificazione da parte del preparazione del personale
MiSE di soggetti giuridici che interno è tra i fattori di difficoltà
presidino il meccanismo. percepiti dalle organizzazioni [9].

I benefici sistemici sarebbero L’idea andrebbe adattata alla realtà


notevoli e le aziende beneficiarie italiana, con diversi pro e contro da
godrebbero, oltre ai risparmi soppesare:
ottenuti, di aiuti in termini di know • da una parte, l’Italia è
how. La questione tra l’altro merita caratterizzata da forte presenza
anche approfondimento per le di piccoli siti produttivi, più in
aziende che già conseguono sgravi difficoltà con questo schema
fiscali per via di un’elevata intensità impegnativo;
energetica. Non solo si farebbe • d’altra parte, in confronto agli
fatica a giustificare ulteriori aiuti Stati Uniti, l’Italia conta su
in bolletta per queste imprese, maggiori costi energetici,
ma dalle stesse sarebbe logico cosa che potrebbe spostare
aspettarsi, in cambio dei vantaggi notevolmente verso il basso
già acquisiti, il possibile per portarsi la taglia critica di opportunità;
allo stato dell’arte in termini di l’esperienza tende in generale
gestione dell’energia. a ridurre i costi, così come
permette di abbassare ceteris
Si aggiunga che per queste imprese paribus (a parità delle condizioni
i necessari investimenti iniziali non al contorno) la taglia minima a
dovrebbero comportare eccessiva partire da cui un prodotto riesce
incidenza, mentre l’insufficiente a essere competitivo.

8.2.9 Soggetti beneficiari degli incentivi/finanziamenti/agevolazioni

Riteniamo che i soggetti beneficiari Raccomandiamo altresì di non


delle forme di incentivo debbano replicare l’incentivo alle PMI, vista
includere necessariamente: la risposta poco entusiasta ai bandi
• organizzazioni energivore 2016 a esse destinati.
(elenco CSEA-Cassa per i
Servizi Energetici e Ambientali); Il riconoscimento dell’incentivo
• imprese obbligate alla nomina o finanziamento comunque
dell’EM ai sensi dell’articolo 19 denominato è subordinato a
della Legge N. 10/1991; quanto riportato nel paragrafo
• PA obbligate alla nomina “Definizione di livelli di competenza
dell’EM ai sensi dell’articolo 19 minima degli attori coinvolti nella
della Legge N. 10/1991. implementazione di SGE”.

8.2.10 Soggetti che rientrano nell’obbligo articolo 8 D.Lgs N. 102/2014

Per la prossima scadenza principio della certificazione UNI


dell’obbligo (dicembre 2019) ISO 50001 come alternativa alla
raccomandiamo di stabilire il diagnosi energetica, prevedendo

87
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

quindi due percorsi alternativi e OdC che dovranno farsi garanti Sistemi di Gestione
37

disgiunti: nei confronti del sistema dell’Energia. Requisiti per


• Si ritiene che l’organizzazione Paese della efficacia del SGE Organismi che forniscono
audit e certificazione
che ha attuato un SGE certificato attuando quanto previsto dalla
dei Sistemi di Gestione
UNI ISO 50001 includendo ISO 5000337. I riferimenti alle dell’Energia.
nell’SGE un Piano di Misura e norme ISO 50006 e ISO 50015
Verifica conforme alla norma si ritiene abbiano la stessa
UNI ISO 50015 e un cruscotto efficacia ricercata con quanto
di EnPIs conformi alla norma stabilito dalle Linee guida
UNI ISO 50006, redatti da ENEA in materia di piano di
un professionista di M&V monitoraggio.
certificato, abbia ottemperato • L’alternativa è rappresentata
all’obbligo e sia esonerata dall’esecuzione delle diagnosi
dall’inoltro di documenti a energetiche con le regole attuali
ENEA, prevedendo che la definite dal D.Lgs. N. 10272014
responsabilità della verifica come integrato dai Chiarimenti
della adeguatezza ed efficacia del Mise e dalle linee guida
del SGE sia demandata agli dell’ENEA.

8.2.11 Regime obbligatorio di certificazione


Riteniamo che debba essere annuale alla riduzione degli oneri
istituito un regime obbligatorio di sistema. Copia del certificato
di certificazione UNI ISO 50001 valido dovrà essere presentata
per le imprese iscritte nell’elenco in fase di dichiarazione annuale.
annuale istituito presso CSEA ai La dichiarazione annuale dovrà
sensi del decreto interministeriale essere integrata nell’SGE od
5 aprile 2013, ai fini dell’accesso oggetto dell’audit di certificazione.

8.2.12 Tipologia di incentivo all’adozione di SGE

- Per quanto attiene la fase di coinvolti nella implementazione di


ottenimento della certificazione, SGE”.
riteniamo sia da privilegiare - Riconoscere un credito di
l’erogazione di un incentivo in imposta non inferiore al 20% per
conto capitale a fondo perduto i costi correlati al funzionamento
che copra almeno il 75% dei costi e miglioramento del SGE per il
di consulenza e prima certificazione, periodo per il quale l’organizzazione
o alternativamente il riconoscimento tiene in vita il SGE mantenendo
di un credito di imposta di pari la certificazione e dimostri un
importo, eventualmente modulato miglioramento della prestazione
a seconda della tipologia di energetica secondo criteri minimi
organizzazione, subordinando e modalità che andranno definiti e
lo stesso a quanto riportato nel che dovranno comunque essere
paragrafo “Definizione di livelli di oggettivi e tracciabili.
competenza minima degli attori - Riduzione dell’aliquota IRAP per

88
Strumenti per favorire la diffusione della norma ISO 50001 8
le imprese certificate ISO 50001. prestazione energetica secondo
L’aliquota ordinaria dell’IRAP è criteri minimi e modalità che
ridotta di 0,60 punti percentuali andranno definiti e che dovranno
per i soggetti che hanno ottenuto comunque essere oggettivi e
la certificazione. La riduzione tracciabili (iniziative simili sono state
opera per i tre periodi d’imposta adottate dalla Regione Toscana
successivi a quello in cui è stata per quanto attiene la certificazione
ottenuta la certificazione purché ISO 14001 e la registrazione EMAS,
l’organizzazione tenga in vita il incrementando considerevolmente
SGE, mantenendo la certificazione, il numero di organizzazioni
e dimostri un miglioramento della certificate).

8.2.13 Creare uno schema nazionale per la qualificazione del


Professionista di M&V
Avendo maturato la convinzione poco meno di 100 persone hanno
che gli standard ISO 50006 e ISO conseguito la certificazione CMVP
50015 possano, se integrati in (Certified M&V Professional)
modo adeguato, migliorare di molto della propria competenza relativa
la qualità e l’affidabilità dei risultati all’applicazione dell’International
ottenibili dall’implementazione di un Performance Measure and
SGE, appare che il modo migliore Verification Protocol (IPMVP),
per integrarli correttamente nello schema di certificazione che prende
schema generale della ISO 50001 avvio negli Stati Uniti nell’ambito
sia di focalizzare l’attenzione del dell’associazione degli Energy
legislatore sullo sviluppo delle Engineer e di EVO (Efficiency
figure professionali che dovranno Evaluation Organization). IPMVP
applicarli. nasce prima delle norme ISO 50000
ed è certamente influenzato dalla
Ad esempio, nel nostro Paese a oggi cultura americana.

Raccomandiamo quindi di incaricare il CTI di predisporre una norma


o un TR che definisca compiti e competenze del Professionista di
M&V, figura richiamata dalla norma ISO 50015, e a seguire di incaricare
ACCREDIA di definire uno schema di certificazione della competenza
di tale figura in termini di capacità di applicare principi e prassi definite
dalle norme ISO 50015 e ISO 50006 nell’ambito di un Sistema di Gestione
dell’Energia.

8.2.14 Seminari informativi per l’Alta Direzione

Si suggerisce di organizzare dei casi di successo e illustrare i benefici


seminari informativi riservati all’alta che possono nascere a partire
direzione con l’obiettivo di presentare dall’adozione di un SGE.

89
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

8.2.15 Riconoscimento dell’adozione di una gestione sistematica


tra i fattori abilitanti di tipo tecnologico

Tutto ciò che attiene al “saper fare” di tutte le specificità del 38


Il termine tecnologia
le cose dovrebbe essere considerato nostro tessuto produttivo, si è una parola composta
tecnologia38. È in conseguenza di potrebbe prendere ispirazione derivante dal greco
“tékhne-loghìa”, cioè
questa importante precisazione che per un’integrazione efficace
letteralmente “discorso (o
si ritiene che l’adozione di un SGE dell’SGE nello schema dei TEE. ragionamento) sull’arte”,
certificato dovrebbe partecipare • La recente Circolare dell’Agenzia dove con arte si intendeva
ai benefici previsti da meccanismi delle Entrate e del Ministero fino al secolo XVIII il
a favore di interventi tecnologici delle Attività Produttive in saper fare, quello che
abilitanti: ci riferiamo in particolare sia materia di super e iper oggi indichiamo con
allo schema dei Titoli di Efficienza ammortamento [36], considera il termine tecnica. Per
Energetica, sia ai meccanismi fiscali e ammette esplicitamente tecnica si può intendere
degli iper ammortamenti, con limiti all’iper ammortamento i “sistemi più specificatamente
un qualunque metodo
di cumulabilità e combinazioni che per l’assicurazione della qualità
organizzato e codificato
saranno da studiare una volta decisa e della sostenibilità” (pag. 50), atto a raggiungere uno
l’inclusione degli SGE negli stessi, decisione alla quale non si può scopo definito. Si tratta di
ma per i quali osserviamo quanto che dare un forte appoggio, concetti ormai consolidati
segue: includendo nella sostenibilità sia (ci siamo serviti di
• Si è mostrato nei capitoli e la preservazione delle risorse Wikipedia ma qualunque
paragrafi precedenti (7.1) come ambientali sia la conservazione fonte più specializzata
in Francia l’inclusione della dell’energia, intimamente può confermare le stesse
osservazioni).
gestione sistematica dell’energia connesse. Proseguendo nella
nel meccanismo equivalente ai lettura del documento, tuttavia
nostri TEE sia stata introdotta con si individua un orientamento
successo, attivando una forte verso l’installazione dei sistemi
penetrazione delle certificazioni di gestione in senso “fisico”,
ISO 50001. L’altro elemento da ad esempio la strumentazione
cui si dovrebbe trarre attenta vera e propria e, massimo limite
ispirazione è come si sia risolto concesso all’intangibilità, per i
brillantemente il problema della software, intesi come programmi
determinazione del beneficio atti a svolgere processi automatici
da accordare, senza doversi su apparecchiature informatiche.
confrontare con la difficoltà di una Di fatto, strumentazione e
rilevazione rigorosa dei risparmi software non possono riuscire
direttamente imputabili al SGE. a svolgere il loro ruolo se non
La maggiorazione degli incentivi utilizzati da procedimenti
ottenuti per altri interventi, se sistematici e ad alto livello
realizzati in “ambiente” SGE, di capacità gestionale, che
è al tempo stesso semplice a ben vedere sono la vera
e “filosoficamente” coerente. guida tecnologica di frontiera
Si mette così in luce che una al rinnovamento: si pensi
gestione dell’efficienza di tipo all’industria chimica e ai
sistematico sia una tecnologia, processi produttivi ad alta
in quanto abilitante a scegliere e complicazione, per i quali i
mettere in sequenza gli interventi Big Data sono tutt’altro che
secondo priorità tattiche un’innovazione. La sfida nel
e strategiche. In sostanza, corso dei decenni è stata quella
riteniamo che dall’esempio di trovare metodologie sempre
francese, pur tenendo conto più efficaci per interrogare e

90
Strumenti per favorire la diffusione della norma ISO 50001 8
sfruttare enormi moli di dati. conseguimento di un Sistema
Semmai, il potenziale di queste di Gestione dell’Energia
tecnologie si è esteso grazie certificato dovrebbero
alla forte riduzione di costo della avere un riconoscimento
sensoristica e dell’informatica. in termini di valutazione
È sulla base di questa dell’ammortamento, come il
riflessione che si ritiene Programma Industria 4.0 fa per
che gli investimenti per il altre tecnologie abilitanti.

91
Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001

Riferimenti

[1] C_CTS-2017-001_2017: piano di lavoro task1, inviato via email da Stefano Storti ai membri del CTS
ASSOEGE e copia direttivo, 28-01-2017.
[2] Informazioni da scambi confidenziali durante lavorazione, con i membri ASSOEGE di CTS e/o
coinvolti in comitati.
[3] UNI CEI EN ISO 50001:2011 – “Energy management systems – Requirements with guidance for
use”.
[4] “Le principali società italiane”, graduatoria aggiornata annualmente delle principali società italiane
(ottobre 2016) operanti in industria, commercio, finanza, leasing, factoring, banche, assicurazioni, dati riferiti
agli esercizi 2014 e 2015, ufficio studi mediobanca, http://www.mbres.it/it/list_publications
[5] “Le medie imprese industriali italiane” http://www.mbres.it/it/publications/italian-medium-sized-
enterprises.
[6] http://www.accredia.it
[7] www.iso.org
[8] Bart Adams: “Effectively saving energy through ISO50001, a given? “, Energy Forum, Brussels, Nov
2012.
[9] Rapporto FIRE-CEI-CTI 2016: “Indagine sui sistemi di gestione dell’energia certificati ISO50001 in
Italia”.
[10] DECRETO LEGISLATIVO 4 luglio 2014, n. 102 “Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza
energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/
CE.
[11] 2003/361/CE del 6 maggio 2003: “Raccomandazione della commissione relativa alla definizione
delle microimprese, piccole e medie imprese”.
[12] “The new SME definition: User guide and model declaration”, documento ufficiale EU di
approfondimento della 2003/361/CE.
[13] Posizione Assoege in merito alla variazione della definizione di Grande Impresa intervenuta con il
chiarimento del Ministero dello Sviluppo Economico di Novembre 2016, Verona, 9 dicembre 2016.
[14] “CHIARIMENTI IN MATERIA DI DIAGNOSI ENERGETICA NELLE IMPRESE AI SENSI DELL ’
ARTICOLO 8 DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 102 DEL 2014 ” Ministero dello Sviluppo Economico, novembre
2016.
[15] Direttiva Europea 2012/27 sull’ efficienza energetica.
[16] “Avviso pubblico per il cofinanziamento di programmi presentati dalle Regioni e finalizzati a sostenere
la realizzazione di diagnosi energetiche nelle piccole e medie imprese (PMI) o l’adozione, nelle stesse, di
sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001 ai sensi dell’articolo 8, comma 9 del decreto
legislativo 4 luglio 2014, n. 102. “ , 4 agosto 2016.
[17] h t t p s : / / w w w. t u v. i t / u p l o a d s / i m a g e s / 1 4 5 6 4 9 0 8 6 3 5 4 7 5 2 2 6 5 0 7 4 0 / w e b i n a r- d d l - g re e n -
economy-160226.pdf
[18] Decreto interministeriale 21 dicembre 2016 - Approvazione programmi regionali per diagnosi
energetiche nelle PMI.
[19] DECRETO 5 aprile 2013: “Definizione delle imprese a forte consumo di energia” (13A03398) (GU
Serie Generale n.91 del 18-4-2013).
[20] http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/energia/diagnosi-energetiche
[21] DECRETO 28 dicembre 2012: “Determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio
energetico che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell’energia elettrica e il gas per gli
anni dal 2013 al 2016 e per il potenziamento del meccanismo dei certificati bianchi.”
[22] ENERGY MANAGEMENT POLICIES AND PROGRAMS FROM AROUND THE GLOBE UNIDO Expert
Working Group Meeting 2014, April 8-10th VIENNA Ms. Graziella F. Siciliano GSEP Coordinator for Clean
Energy Ministerial US Department of Energy.

92
Riferimenti

[23] Panvini, A.; Piantoni, E. (CTI): ISO 50001 state of implementation in Europe, benefits of implementation
and best practices. Madrid, marzo 2014.
[24] https://www.energy.gov/eere/amo/superior-energy-performance
[25] https://www.energy.gov/sites/prod/files/2015/10/f27/LBNL-190883.pdf, “Development of an
Enhanced Payback Function for the Superior Energy Performance Program”, August 2015.
[26] Superior Energy Performance Measurement and Verification Protocol, November 19, 2012.
[27] “Promoting Strong ISO 50001 Outcomes with Supportive National Infrastructure”, G.Siciliano (US
DOE), A McKane(Lawrence Berkeley National Laboratory), P de los Reyes(Energetics inc.), Buffalo NY,
August 2015.
[28] UNI CEI EN ISO 50004:2015 - Sistemi di gestione dell’energia - Linee guida per l’implementazione,
il mantenimento e il miglioramento di un sistema di gestione dell’energia.
[29] UNI CEI EN ISO 50006:2015 - Sistemi di gestione dell’energia - Misurazione della prestazione
energetica utilizzando il consumo di riferimento (Baseline - EnB) e gli indicatori di prestazione energetica
(EnPI) - Principi generali e linee guida.
[30] UNI CEI EN ISO 50015:2015 - Sistemi di gestione dell’energia - Misura e verifica della prestazione
energetica delle organizzazioni - Principi generali e linee guida.
[31] http://www.lrqa.fr/normes-referentiels/iso50001/Bonification-Certificats-Economies-Energie-
ISO-50001/
[32] http://www.bl-evolution.com/blog/bonification-des-cee-multipliez-vos-cee-par-deux-avec-
liso-50001/486
[33] http://atee.fr/sites/default/files/atee-berauddufour-cee.pdf
[34] http://media.energie-industrie.com/Presentation/offre_afnor_certification_iso_50001_428276.pdf
[35] Ricercare con parole chiave “certificats d’économie d’énergie ISO 50001”.
[36] CIRCOLARE N.4/E del 30/03/2017, Industria 4.0 - Articolo 1, commi da 8 a 13, della legge 11 dicembre
2016, n. 232 - Proroga, con modificazioni, della disciplina del c.d. “super ammortamento” e introduzione del
c.d. “iper ammortamento”.

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