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1. TEORIA GENERALE DELLA PROBABILITÀ

1.1. CONTESTO APPLICATIVO

Definizione 1. esperimento

Un esperimento è una qualsiasi procedura


- della quale tutti i possibili risultati sono noti prima dell’esecuzione,
- il cui risultato è identificabile senza alcuna residua incertezza dopo
l’esecuzione,
- il cui risultato prima dell’esecuzione non può essere anticipato con
certezza, poiché non si hanno sufficienti informazioni.
G
.E
.C

Definizione 2. spazio delle prove


an

Lo spazio delle prove S è l’insieme di tutti i possibili risultati.


ta
re

Definizione 3. evento
lla
-G

Un evento A è un sottoinsieme dello spazio delle prove; A ⊆ S. Un evento A si


verifica quando il risultato r dell’esperimento è uno degli elementi che gli
AS

appartengono: r ∈ A, altrimenti non si verifica: r ∉ A. Coerentemente:


T

- lo spazio delle prove è un evento, detto evento certo, poiché si verifica con
-D

certezza;
IC
IV

- l’insieme vuoto, ∅, è un evento, detto evento impossibile, poiché non si


può verificare;
-U

dato un evento, A ⊆ S, è definito l’evento complemento,A ⊆ S, che si


N

-
IS

verifica quando non si verifica il primo evento, ossia il risultato r


A

dell’esperimento non appartiene al primo evento, r ∉ A;

- dati due eventi, A ⊆ S, B ⊆ S, è definito l’evento unione, A ∪ B ⊆ S, che si


verifica quando si verifica almeno uno dei due eventi (ossia il risultato r
dell’esperimento appartiene ad almeno uno dei due eventi, r ∈ A ∨ r ∈ B);

- dati due eventi, A ⊆ S, B ⊆ S, è definito l’evento intersezione, A ∩ B ⊆ S, che


si verifica quando si verificano entrambi i due eventi (ossia il risultato r
dell’esperimento appartiene ad entrambi gli eventi, r ∈ A ∧ r ∈ B); i due
eventi si dicono disgiunti se la loro intersezione è l’insieme vuoto.

COMMENTO. Non è necessario introdurre altre operazioni, poiché tutte le


operazioni possibili (o banali) possono essere costruire combinando
opportunamente le operazioni precedenti (vedi 4.).
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COMMENTO. Non è necessario considerare come eventi tutti i sottoinsiemi


dello spazio delle prove, ma è sufficiente considerare una famiglia di
sottoinsiemi che contenga l’evento certo, l’evento impossibile e sia chiusa
rispetto alle operazioni di complemento, unione ed intersezione.

COMMENTO. Un evento può anche essere definito da un enunciato (sul risultato


dell’esperimento) che può essere: VERO (1) O FALSO (0) (vedi 5.).

1.2. ASSIOMI E PROBABILITÀ DELLE OPERAZIONI

Definizione 4. probabilità
G

La probabilità di un evento è un indicatore del grado di fiducia associato (in


.E

un contesto applicativo) da parte dell’osservatore al verificarsi dell’evento.


.C

Da un punto di vista matematico è definito un operatore Pr[A] che associa ad


an

un evento, definito da un sottonsieme dello spazio delle prove A ⊆ S, un


ta

valore di probabilità, definito da un numero reale p:


re

Pr[A] : A ⊆ S → p ∈ R
l la
-G

o più semplicemente: p = Pr[A] ∈ R, ∀ A ⊆ S. È possibile sviluppare una teoria


della probabilità utilizzando i seguenti assiomi (introdotti da Kolmogorov):
AS
T

Assioma 1. non negatività


-D
IC

Pr[A] ≥ 0
IV
-U

Assioma 2. normalizzazione
N

Pr[S] = 1
IS
A

Assioma 3. additività (finita)

Pr[A ∪ B] = Pr[A] + Pr[B] se A ∩ B = ∅

la validità dell’assioma 3 può essere estesa per semplice induzione all’unione


di un numero finito di eventi, a due a due disgiunti. D’altro canto, la validità
non può essere estesa all’unione di una infinità numerabile di eventi, in
questo caso è necessaria l’introduzione in forma forte dell’assioma 3 1.

1
In questo caso i tre assiomi definiscono una misura di insiemi. Tuttavia, l’introduzione
dell’assioma 3 in forma forte esclude alcuni tipi di modelli aleatori.
3

Lemma 1. probabilità dei costituenti

Pr[B] = Pr[A ∩ B] + Pr[A ∩ B] ∀A

Infatti, risulta B = B ∩ S = B ∩ (A ∪A) = (A ∩ B) ∪ (A ∩B),


ossia Pr[B] = Pr[(A ∩ B) ∪ (A ∩ B)]
inoltre, risulta (A ∩ B) ∩ (A ∩ B) = ∅,
quindi, applicando l’assioma 3 si ha la tesi. 

Teorema 1. monotonicità (probabilità di un evento sottoinsieme)

Pr[A] ≤ Pr[B] se A ⊆ B
G

Infatti, in questo caso risulta A = A ∩ B, ossia Pr[A] = Pr[A ∩ B],


.E

pertanto, considerando il lemma 1 risulta Pr[B] = Pr[A] + Pr[A ∩B],


.C

quindi, per l’assioma 1 Pr[A ∩B] ≥ 0, e si ha la tesi. 


an
ta

Corollario 1.a. limite superiore dei valori di probabilità


re
l

Pr[A] ≤ 1
la
-G

Infatti, per il teorema 1 risulta Pr[A] ≤ Pr[S] essendo A ⊆ S, da cui


AS

per l’assioma 2 si ha la tesi. 


T
-D

Teorema 2. probabilità dell’evento complementare


IC

Pr[A] = 1 − Pr[A]
IV

Infatti, risulta A ∩A = ∅,


-U

pertanto, applicando l’assioma 3 risulta Pr[A ∪A] = Pr[A] + Pr[A],


N

inoltre, risulta S = A ∪A , ossia Pr[S] = Pr[A ∪A],


IS

e Pr[S] = 1 per l’assioma 2,


A

quindi si ha la tesi. 

Corollario 2.a. probabilità dell’evento impossibile

Pr[∅] = 0

Infatti, risulta ∅ =S , ossia Pr[∅] = Pr[S]


inoltre, risulta Pr[S] = 1 per l’assioma 2,
quindi, applicando il teorema 2, si ha la tesi. 

Possono comunque esistere eventi con probabilità nulla diversi dall’evento


impossibile.
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Teorema 3. probabilità dell’evento unione

Pr[A ∪ B] = Pr[A] + Pr[B] - Pr[A ∩ B]

Infatti, risulta A ∪ B = (A ∪ B) ∩ S = (A ∪ B) ∩ (B ∪B) =


= (A ∩ B) ∪ (A ∩B) ∪ (B ∩ B) ∪ (B ∩B) =
= (A ∩ B) ∪ (A ∩B) ∪ B ∪ ∅ = (A ∩ B) ∪ B ∪ (A ∩B) ,
da cui, essendo (A ∩ B) ⊆ B e quindi (A ∩ B) ∪ B = B, si ha
A ∪ B = (A ∩B) ∪ B; poiché risulta (A ∩B) ∩ B = ∅,
per l’assioma 3, risulta Pr[A ∪ B] = Pr[B] + Pr[A ∩B], inoltre,
per il lemma 1risulta Pr[A ∩B] = Pr[A] − Pr[A ∩ B], quindi la tesi. 
G

Definizione 5. probabilità condizionata


.E

La probabilità condizionata, del verificarsi di un evento A, detto condizionato,


.C

nell’ipotesi che l’evento B, detto condizionante, si verifichi, è definita da:


an

Pr[A | B] = Pr[A ∩ B] / Pr[B] se Pr[A] ≠ 0 e Pr[B] ≠ 0


ta

(normalizzazione rispetto a Pr[B])


re

Inoltre per convenzione si assume:


lla

Pr[A | B] = 0 se Pr[A] = 0 oppure Pr[B] = 0


-G

se Pr[A] ≠ 0 e Pr[B] ≠ 0, le quantità Pr[A | B] e Pr[B | A] sono


AS

probabilità poiché rispettano i tre assiomi. Infatti,


T

Pr[A | B] ≥ 0
-D

Pr[S, A] = Pr[A ∩ S] / Pr[A] = Pr[A] / Pr[A] = 1


IC

con E ∩ F = ∅
IV

si ha: Pr[(E ∪ F ), A] =
= Pr[A ∩ (E ∪ F )] / Pr[A] =
-U

= Pr[(A ∩ E) ∪ (A ∩ F)] / Pr[A] =


N

= ( Pr[(A ∩ E)] + Pr[(A ∩ F)] ) / Pr[A] =


IS

= Pr[(A ∩ E)] / Pr[A] + Pr[(A ∩ F)] / Pr[A] =


A

= Pr[E, A] + Pr[F, A]

e quindi i tre assiomi sono rispettati 

Teorema 4. probabilità dell’evento intersezione

Pr[A ∩ B] = Pr[A] Pr[B | A] = Pr[B] Pr[A | B]

Infatti, se Pr[A] = 0 oppure Pr[B] = 0 risulta Pr[A ∩ B] = 0, essendo


A ∩ B ⊆ B e A ∩ B ⊆ A, per il teorema 1 si ha Pr[A ∩ B] ≤ Pr[A] = 0
e Pr[A ∩ B] ≤ Pr[B] = 0, qualunque sia il valore di Pr[A|B] e Pr[B|A].
Altrimenti se Pr[A] ≠ 0 e Pr[B] ≠ 0 dalla definizione di probabilità
condizionata si la tesi
5

1.3. INDIPENDENZA STOCASTICA

Definizione 6. indipendenza stocastica

La probabilità dell’evento A si dice stocasticamente indipendente dal


verificarsi dell’evento B se si verifica la condizione:

Pr[A | B] = Pr[A |B] con Pr[B] ] ≠ 0, Pr[B] ] ≠ 0

Teorema 5. condizioni equivalenti di indipendenza stocastica

Con Pr[A] ≠ 0, Pr[B] ≠ 0, Pr[A] ] ≠ 0, Pr[B] ≠ 0 le seguenti condizioni sono


G

tra loro equivalenti e possono essere usate come definizione.


.E

1. Pr[A | B] = Pr[A |B]


.C

2. Pr[B | A] = Pr[B |A]


an

3. Pr[A | B] = Pr[A]
ta

4. Pr[B | A] = Pr[B]
re

5. Pr[A ∩ B] = Pr[A] Pr[B]


l
la

Infatti, è sufficiente dimostrare che 1 ⇔ 5 e 3 ⇔ 5, quindi per


-G

analogia si ha 2 ⇔ 5 e 4 ⇔ 5, da cui la tesi.


AS

1⇒5
T

da 1) si ha
-D

Pr[A ∩ B] / Pr[B] = Pr[A ∩B] / Pr[B]],


da cui per il lemma 1 e il teorema 2
IC

Pr[A ∩ B] / Pr[B] = (Pr[A] − Pr[A ∩ B]) / (1 − Pr[B])


IV

(1 − Pr[B]) Pr[A ∩ B] = Pr[B] (Pr[A] − Pr[A ∩ B])


-U

Pr[A ∩ B] = Pr[A] Pr[B]


5⇒1
N

da 5) si ha
IS

Pr[A ∩ B] = Pr[A] Pr[B]


A

aggiungendo m. a m. − Pr[B]) Pr[A ∩ B] si ha


(1 − Pr[B]) Pr[A ∩ B] = Pr[B] (Pr[A] − Pr[A ∩ B])
Pr[A ∩ B] / Pr[B] = (Pr[A] − Pr[A ∩ B]) / (1 − Pr[B])
da cui per il lemma 1 e il teorema 2
Pr[A ∩ B] / Pr[B] = Pr[A ∩B] / Pr[B]],
3⇒5
da 3) si ha
Pr[A ∩ B] / Pr[B] = Pr[A]
Pr[A ∩ B] = Pr[A] Pr[B]
5⇒3
essendo Pr[A|B] = Pr[A ∩ B] / Pr[B] per la definizione 5
sostituendo la 5) si ha Pr[A|B] = Pr[A] Pr[B] / Pr[B] = Pr[A]

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COMMENTO. Stante la reciprocità delle condizioni 1 e 2, di quelle 3 e 4 e la


simmetria della 5, se vale una qualunque di esse. comunemente si dice che i
due eventi A e B sono stocasticamente indipendenti, anche se è opportuno
ricordare che la condizione è riferita ai relativi valori di probabilità.

Corollario 5.a. se i due eventi A e B sono stocasticamente indipendenti,


allora sono stocasticamente indipendenti anche le coppie di eventi:

A eB A e B A eB

Infatti, combinando le condizioni 1 e 4 tra loro equivalenti si ha:


Pr[A |B] = Pr[A]. Similmente per la coppiaA e B.
G

Pertanto poiché se A e B sono s.ind., risulta che A eB sono s.ind.,


.E

per analogia la coppia A eB risulta s.ind.


.C


an

COMMENTO. Un evento con probabilità nulla è stocasticamente indipendente


ta

da ogni altro evento.


re
l
la

Esempi notevoli si hanno considerando i due casi A ⊆ B oppure A ∩ B = ∅,


la cui analisi con Pr[A] ≠ 0, Pr[B] ] ≠ 0 è lasciata al diligente lettore.
-G
AS

COMMENTO. Un evento con probabilità nulla è stocasticamente indipendente


da ogni altro evento.
T
-D

1.4. TEOREMA DI BAYES


IC
IV

In costruzione
-U
N
IS
A
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2. TEORIA DELLE VARIABILI ALEATORIE

2.1. INTRODUZIONE

2.1.1. v.a. discrete - continue

2.1.2. v.a. semplici - multi variate

2.2. FUNZIONI

2.2.1. di probabilità
G

2.2.2. di distribuzione
.E

2.2.3. di densità di probabilità


.C
an

2.2.4. indipendenza s. di v.a.


ta
re

2.3. VALORE ATTESO E FUNZIONI DI V.A.


l
la

2.3.1. definizione di v.a.


-G
AS

2.3.2. funzioni di v.a.


T

2.3.3. valore di una funzione di v.a.


-D
IC

2.4. INDICI DI POSIZIONE E DI DISPERSIONE


IV

2.4.1. di posizione: media, mediana, moda


-U

2.4.2. di dispersione: variazione, deviazione standard, EAM


N
IS
A

2.5. CORRELAZIONE

2.5.1. covarianza

2.5.2. indice di correlazione lineare

2.5.3. correlazione e indipendenza

2.6. LIMITE DI V.A.

2.6.1. legge dei grandi numeri

2.6.2. teoremi limite


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3. ESEMPI DI VARIABILI ALEATORIE

3.1. FAMIGLIA UNIFORME

3.1.1. v.a. uniforme discreta (degenere)

3.1.2. v.a. uniforme continua (limite)

3.2. FAMIGLIA DI BERNOULLI

3.2.1. v.a. di Bernoulli


G

3.2.2. v.a. Binomiale


.E

3.2.3. v.a. Geometrica


.C
an

3.2.4. v.a. beta


ta
re

3.3. FAMIGLIA DI POISSON


lal

3.3.1. v.a. di Poisson


-G
AS

3.3.2. v.a. esponenziale


T

3.3.3. v.a. di Erlang


-D

3.3.4. v.a. gamma


IC
IV

3.4. FAMIGLIA DI GAUSS


-U

3.4.1. v.a. Normale


N
IS

3.4.2. v.a. LogNormale


A

3.4.3. v.a. CHI2

3.4.4. v.a. T di Student

3.4.5. v.a. F di Fisher

3.5. FAMIGLIA DEL VALORE ESTREMO

3.5.1. v.a. GEV

3.5.2. v.a. di Gumbel o di Fisher-Tippet type I


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4. ELEMENTI DI TEORIA DEGLI INSIEMI

4.1. OPERAZIONI TRA INSIEMI

Simboli: A, B insiemi in S, ∅ insieme vuoto


∈ appartiene
∉ non appartiene

Operazioni 1-adiche
operandi operatori
A S A A ∅
∈ ∈ ∈ ∉ ∉
G

∉ ∈ ∉ ∈ ∉
.E
.C

Operatori 1-adici
A identità
an

A complemento rispetto S
ta
re

Operazioni 2-adiche
l la

operandi operatori
A B S ∪  A  B  ∩   B  A   ∅
-G

∈ ∈ ∈ ∈ ∈ ∈ ∈ ∈ ∈ ∈ ∉ ∉ ∉ ∉ ∉ ∉ ∉ ∉
AS

∈ ∉ ∈ ∈ ∈ ∈ ∉ ∉ ∉ ∉ ∈ ∈ ∈ ∈ ∉ ∉ ∉ ∉
∉ ∈ ∈ ∈ ∉ ∉ ∈ ∈ ∉ ∉ ∈ ∈ ∉ ∉ ∈ ∈ ∉ ∉
T

∉ ∉ ∈ ∉ ∈ ∉ ∈ ∉ ∈ ∉ ∈ ∉ ∈ ∉ ∈ ∉ ∈ ∉
-D
IC

Operatori 2-adici
IV

S A ∪A = B ∪B
∪ A∪B unione
-U

 A ∪B
N

 A ∪ B
IS

 (A ∩ B) ∪ (A ∩B)
A

∩ A∩B intersezione
------------------------------------------------
 ∩ A ∪B
  (A ∪B) ∩ ( A ∪ B)
  A ∩B
  A ∩ B
 ∪ A ∩B
∅ S A ∩A = B ∩B

Inclusione e uguaglianza
A ⊆ B se A ∪ B = B ossia se A ∩ B = A
A ⊇ B se A ∪ B = A ossia se A ∩ B = B
A = B se A ⊆ B e A ⊇ B
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5. ELEMENTI DI LOGICA MATEMATICA

5.1. OPERAZIONI TRA ENUNCIATI

Simboli: a, b enunciati
1 vero
0 falso

OPERAZIONI 1-ADICHE

operandi operatori
a  ≡a ¬a ¬
G
.E

1 1 1 0 0
0 1 0 1 0
.C
an

Operatori 1-adici
ta

≡ identità
re

¬ negazione NOT
lla
-G

OPERAZIONI 2-ADICHE
AS

operandi operatori
T

a b  ∨ ⇐ ≡a ⇒ ≡b ⇔ ∧ ¬∧ ¬⇔ ¬b ¬⇒ ¬a ¬⇐ ¬∨ ¬
-D

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0
IC

1 0 1 1 1 1 0 0 0 0 1 1 1 1 0 0 0 0
IV

0 1 1 1 0 0 1 1 0 0 1 1 0 0 1 1 0 0
-U

0 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0
N

Operatori 2-adici
IS
A

∨ congiunzione “forte” OR
⇐ implicazione (inversa)
a ∨ ¬b
⇒ implicazione (diretta)
b ∨ ¬a
⇔ equivalenza
(a ∧ b) ∨ (¬a ∧ ¬b)
a⇒b∧a⇐b
∧ congiunzione “debole” AND

¬∧ | NAND
¬∨ ∇ NOR
[ciascuno degli operatori NAND e NOR consente di costruire tutti gli altri]