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EFFETTI DELLE ESPLOSIONI

1. INTRODUZIONE
La definizione degli effetti delle esplosioni su edifici presenta degli elementi di criticità in relazione al
numero elevato di parametri che entrano in gioco, siano essi intrinsechi o estrinsechi all’ordine
utilizzato (angolo d’attacco, veicolo utilizzato, posizione dell’ordigno sul veicolo, tipo di esplosivo,
metodo di accensione, diffusione dell’onda d’urto, etc.).

Tuttavia, ai fini di quella che in ambito NATO e Multinazionale viene definita Force Protection, è
possibile associare delle distanze ai relativi effetti provocati/provocabili da una ben determinata
tipologia di ordigni.

Nel caso in esame, sulla base delle dichiarazioni rese dall’attentatore, l’ordigno è risultato essere
composto da:

- 3 o 4 t. di esplosivo del tipo C4 e TNT (in proporzioni non definite);


- un numero imprecisato di razzi da 122 e 135 mm.

Occorre evidenziare come la presenza razzi delle composizione dell’ordigno può essere considerata
secondaria ai fini della determinazione della carica di esplosivo totale utilizzato, mentre è di
elevatissimo interesse ai fini degli effetti su cose e persone non protette poiché ha determinato un
sicuro aumento dell’effetto schegge (di tipo metallico) letale /inabilitante.

2. EFFETTI SUGLI ESSERI UMANI


La violenza delle reazioni chimiche associate ad una esplosione detonante provocano gas ad altissime
temperature e pressioni, in grado di provocare effetti devastanti sul corpo umano. In particolare, le
cause di letalità associate ad un esplosione sono convenzionalmente fatte risalire alle seguenti cause:

- prima: determinata alle altissime sovrappressioni provocate dall’onda d’urto diretto. La


cosiddetta onda d’urto di ritorno (o retrograda), che provoca il grosso delle distruzioni nelle
infrastrutture, non è importante in questo contesto, poiché determina pressioni negative che,
generalmente, non incidono direttamente sulla perdita di vite umane;

- seconda: determinata dalle schegge del contenitore dell’ordigno esploso e/o di corpi metallici e
non posti nelle immediate vicinanze dell’ordigno. In tale contesto occorre tener presente anche
le eventuali schegge di vetro che potrebbero derivare dalle finestre presenti sul luogo
dell’evento;

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