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sicrom a i I] i i | | . eee ee ‘| oe 11 12 13 14 15 1.6 ne 18 19 2 24 2.2 23 2.4 25 31 3.2 i) 3.4 ae 3.6 revisione 105.54 Contenuto Proprieta termodinamiche dell'aria umida Legge di Dalton Entalpia specifica dell'aria secca e del vapore acqueo Umidita specifica e relativa Temperatura di rugiada Entalpia Volume specifico Temperatura di saturazione adiabatica Temperature di bulbo asciutto e di bulbo bagnato Diagramma psicrometrico ‘ Processi elementari Semplice riscaldamento e raffreddamento Mescolamento adiabatico Raffreddamento e deumidificazione Riscaldamento ed umidificazione Umidificazione adiabatica Condizionamento ambientale Il benessere termoigrometrico Tipologie degli impianti di condizionamento dell'aria Impianti di condizionamento a tutt'aria Tl carico termico del locale Analisi termoigrometrica per un impianto a tutt'aria in regime estivo Analisi termoigrometrica per un impianto a tut'aria in regime invernale Simbologia Bibliografia Indice analitico lot ‘a L ns 1 L L Tl T I | T 1. Proprieta' termodinamiche dell'aria umida Nell'aria atmosferica sono presenti numerosi costituenti, principalmente. azoto ed ossigeno, ma anche vapore d'acqua e svariate specie di contaminanti; con il termine di aria atmosferica secca indicheremo I'aria atmosferica da cui siano stati rimossi il vapore d'acqua ed i contaminanti. Al fine di snellire la Presentazione, I'aria atmosferica secca sara vista come un unico componente di composizione volumetrica assegnata secondo i valori standard di tabella 1.1. Tabella 1.1 - Composizione volumetrica standard dell'aria atmosferica secca. No O2 Ar fo a gas | 78,08% 20,95% 0,93% 0,03% 0,01% | In questo capitolo si trattera della miscela aria secca-vapore d’acqua , detta aria umida, il cui studio é essenziale nei processi di condizionamento dell‘aria, ll campo d'interesse € quello delle temperature prossime a quella atmosferica al livello del mare; T'aria € quindi a temperatura maggiore di quella critica, mentre I'opposto accade per Tacqua (di qui la dizione vapore). Questa circostanza implica che in alcuni processi il vapore d'acqua pud condensare nella fase liquida dando luogo ad una miscela eterogenea a due fasi. Il fenomeno della condensazione implica la variabilita del contenuto di vapore d'acqua nell'aria umida, da zero (aria secca) ad un massimo (aria umida satura) dipendente dai valori delle proprieta che ne caratterizzano lo stato termodinamico. L'aria umida 2 satura se @ in equilibrio con una fase condensata dell'acqua (pid frequentemente liquida, ma anche solida). 1.1, Legge di Dalton Si consideri dell'aria secca alla pressione atmosferica ed alla temperatura T, contenuta in un recipiente rigido di volume V; la temperatura sia prossima a quella ambiente (-10°C + 50°C). La temperatura & maggiore di quella critica (- 141°C), quindi l'aria & in fase gassosa. Poich® i processi d'interesse nel campo del condizionamento dell'aria hanno luogo a pressioni prossime a quella atmosferica al livello del mare - per questa si assumera il valore standard di visione 105.94 lo8 — ot it lle iI V| M| i 101,325 kPa - , per I'aria il rapporto pressione/pressione critica (3770 kPa) & dell'ordine di 10-2 ed é quindi lecito ritenere valido il modello di gas ideale. Al riguardo si ricordi che, quando é rispettata la condizione p/pe << 1, l'approssimazione connessa all'uso del modello "gas ideale" € soddisfacente ai fini pratici, quale che sia la temperatura. Si pud pensare, molto schematicamente ma efficacemente, che le molecole dell'aria si comportino come sferette, il cui volume complessivo sia trascurabile rispetto a V, in moto casuale all'interno del recipiente, senza mutua interazione, se non quella derivante da urti, che avvengono in modo perfettamente elastico; cid implica che l'energia cinetica media sia proporzionale alla temperatura. La pressione esercitata dal gas sulle pareti del contenitore dipende dal numero di urti nell'unit di tempo e dalla loro intensita. - [O7%y ® Od Leg > Fig. 1.1 Schematizzazione dell'aria secca come gas ideale. Si immagini di introdurre all'interno del recipiente una goccia di acqua in fase liquida nello stesso stato termodinamico intensivo dell'aria secca . Ci si chiede se la goccia d’acqua rimarra in fase liquida o se passer, in parte o del tutto, in fase aeriforme. E' noto che, quando all'interno di un sistema chiuso sono presenti in equilibrio sia la fase liquida che quella gassosa di una sostanza pura, Yequilibrio @ dinamico: il numero delle molecole che lascia la fase liquida per quella aeriforme, € esattamente pari a quello delle molecole che, nello stesso tempo, passa dalla seconda fase alla prima; in questa condizione la pressione che regna nel sistema @ quella di saturazione alla temperatura assegnata. Ritomando alla goccia d'acqua immessa nel recipiente, si pud facilmente prevedere che il fenomeno dell'evaporazione iniziera, e che si completera del tutto se il numero delle molecole & troppo esiguo, rispetto al volume disponibile, revisione 10.5.94 —_ — ww eS eee ES te eee ee a a — perché la loro azione sulle pareti dia luogo ad una pressione eguale a quella di saturazione. Anche se la temperatura é minore di quella critica dell'acqua (374 °C) - si ricordi che il campo di temperature d'interesse € -10°C + 50°C - ,é lecito ipotizzare la validita del modello “gas ideale" anche per il vapore acqueo, a causa della bassissima pressione di questo rispetto alla sua pressione critica (Pc=221 bar, psat (50°C) = 0,12334 bar, psat / pe (50°C) = 5,58 10-4): le molecole d'acqua vagheranno casualmente nel volume a disposizione senza mutua influenza. Quando due gas a comportamento ideale sono mescolati, se non vi € interazione mutua tra le differenti molecole, anche la miscela avra comportamento da gas ideale. Nei limiti di validita di questa assunzione, si riterra che entrambi i gas presenti si comportino come se da soli occupassero, alla assegnata temperatura, l'intero volume del recipiente (si ricordi l'ipotizzata assenza di mutua interazione), e la miscela aria secca-vapore acqueo, detta aria umida, @ quindi ritenuta a comportamento ideale. Threlkeld [1] indicd nello 0,7% l'errore massimo connesso a questa idealizzazione nel calcolare le principali proprietd per aria umida satura a pressione atmosferica standard e per temperature comprese nell'intervallo {-50°C , 50°C]. La schematizzazione cui si @ giunti porta alla definizione di pressione parziale del generico componente di una miscela gassosa ideale: essa @ la pressione che il componente eserciterebbe se da solo occupasse, alla temperatura della miscela, il volume complessivo. In un campione di aria umida la pressione che entrambi i gas esercitano, detta pressione totale, consegue dalla sovrapposizione dei due effetti, quello dell’aria secca e quello del vapore d'acqua. Questo risultato prende il nome di legge di Dalton sulle pressioni parziali per una miscela gassosa ideale, in simboli: Pt = Pa + Pv (1.1) Pt _pressione totale per I'aria umida Pa _pressione parziale per I'aria secca Py _pressione parziale peril vapore acqueo ( Aofore idriccostoto/ io — Ue eee EE eee eae ee be t t SESS Ee Ee EO Oe Aria secca Vapore Aria acqueo umida Pa + pv Pp pa+pv VT VT VT Fig. 1.2 Legge di Dalton per l'aria umida. 1.2. Entalpia specifica dell'aria seca e del vapore acqueo Nel campo delle temperature d'interesse, con un errore trascurabile (minore dello 0,2%), si pud considerare costante il calore specifico a pressione costante dell'aria seca e pari a 1,005 kJ/(kg K). Nella tabella 1.2 sono riportati i valori della massa molecolare, della costante caratteristica e del calore specifico a pressione costante dell'aria secca. Tabella 1.2 - Valori di alcune proprieta dell'aria secca. M__kg/kmol ‘R__Jkkgk) cp _Kikg K) 28,965 287,06 1,005 Ritenendo convenzionalmente nulla l'entalpia specifica dell'aria secca a 0°C vale la: ha (T)= cpaT =1,005T —halki/kg], T [°C] (1.2) Per quanto si é gia detto anche il vapore d’acqua pud essere trattato, nel campo di temperature d'interesse, come un gas ideale; cid pud essere verificato nel diagramma h,s dall'andamento delle isoterme, nella zona dei vapori, per temperature inferiori ai 50°C. Si constata, infatti, che tali isoterme risultano praticamente orizzontali, ovvero che in tale campo € h=h(T); ne segue che & possibile valutare 'entalpia specifica del vapore d'acqua surriscaldato ad un‘assegnata temperatura T e pressione parziale py leggendo sulle tabelle delle proprieta del vapore saturo il corrispondente valore dell'entalpia specifica del revisione 105.94 iw ee ee ce a i -_ i. } vapore saturo secco (alla stessa temperatura, ma ad una pressione parziale maggiore) : hy (T,py) = hys(T) (1.3) Nel campo delle temperature d'interesse si pud considerare costante anche il calore specifico a pressione costante del vapore acqueo e pari a 1,805 kI/{kg K). Nella tabella 1.3 sono riportati i valori della massa molecolare, della costante caratteristica e del calore specifico a pressione costante del vapore acqueo. Tabella 1.3 - Valori di alcune proprieta del vapore acqueo. M__ kg/kmol R__JkgK) cp _kidkkg K) | 18,015 461,52 1,805 Poiché l'entalpia specifica del vapore d'acqua saturo secco a 0°C é Ahys = 2500,5 kJ/kg, quella a differente temperatura pud essere calcolata con buona approssimazione, anziché secondo la (1.3), come somma di due aliquote, quella del vapore saturo secco a 0°C (0 quella del vapore surriscaldato alla stessa temperatura pressione parziale minore) e quella relativa alla variazione di ‘temperatura rispetto a 0°C del vapore surriscaldato: ho) hy (T) = Ahys + ¢py T (a) hy (T) ~ 2500,5+1,805T hy[kJ/kg], T [°C] Se é, ad esempio, T=20°C , secondo Ia (1.3), dalle tabelle delle proprieta del vapore saturo il corrispondente valore dell'entalpia specifica del vapore saturo secco € hys(20°C) = 2537,3 kI/kg, secondo la (1.4) si ottiene un valore di 2536,6 kJ/kg, con una variazione percentuale di -0,028%. 1.3. Umidita specifica e relativa Si faccia riferimento ad una massa unitaria (1 kg) di una miscela gassosa ideale; ci si chiede se lo stato termodinamico intensivo @ descrivibile da una coppia di proprieta intensive, cosi come accade per una sostanza pura. Si revisione 105.94 considerino, ad esempio, la pressione totale e la temperatura. Infinite sono le miscele gassose ideali a due componenti caratterizzate dalla stessa Pressione totale e temperatura, ma da un diferente rapporto tra le masse dei due componenti, pur restando costante la massa totale; @ intuibile che variando tale Fapporto cambiano i valori delle proprieta specifiche della miscela. Si pud concludere che lo stato intensivo di una miscela gassosa di due (N) componenti 2 assegnato con tre (N+1) proprieta intensive indipendenti (una delle quali pud essere proprio il rapporto tra le masse dei due componenti). Nelle applicazioni usuali una delle proprieta per I'aria umida, la pressione totale, & praticamente costante e coincidente con la Pressione atmosferica standard (101,325 kPa), restano cosi da assegnare soltanto altre due propriet intensive indipendenti. Una @ molto spesso una proprieta descrittiva della composizione. Queste possono forire un'indicazione assoluta o relativa della composizione; una misura 2 assoluta se da, ad esempio, il contenuto in massa dei due componenti; @ relativa se da un'informazione derivante dal confronto (di Solito espresso in percentuale) tra lo stato attuale ed uno di riferimento . Un campione di aria secca di massa mg & contenuto in un recipiente, si aggiungano al suo intemo alcune gocce di acqua liquida che vaporizzano del tutto, sia my 1a loro massa; si definisce come umiditd specifica () dell'aria umida il rapporto: @= my /mg (1.5) Sia ad esempio m, = 1 kg e my = 30 g, I'umiditA specifica vale 0,030 kg v kg a. Il valore della w & ovviamente un numero Puro; nella tecnica é uso corrente indicare la massa del vapore in grammi e quella dell'aria secca in chilogrammi; con i dati precedenti w = 30 g v/kg a. La definizione (1.5) puo’ essere scritta differentemente impiegando Tequazione di stato dei gas ideali: PvV = myR,T (1.6) PaV =m,R,T (1.7) il cui rapporto, stante la (1.5), fornisce: @=(RaJ/Ry) (Py/pa) (1.8) revisions 19 «© Hd Sostituendo nella (1.8) i valori delle costanti caratteristiche (Tabb.1.2,3) si ottiene: © = 0,622 (py /Pa) ag) La (1.9) puo’ essere anche espressa (1.1) in funzione della pressione parziale del vapore e della pressione totale : @ =0,622—2»— Pi-Py (1.10) Si immagini di aggiungere, goccia dopo goccia, acqua liquida nel recipiente operando cosi da mantenere costante la temperatura. L'umidita specifica e quindi (1.10) la pressione parziale del vapore acqueo aumentano; continuando ad immettere acqua la pressione parziale del vapore acqueo si avvicina sempre pid al valore massimo compatibile con I'assegnata temperatura Psat(T). Raggiunto questo valore di pressione, I'ulteriore goccia aggiunta rimarrebbe in fase liquida; @ stato ottenuto, compatibilmente con I'assegnato stato della miscela, un massimo per il contenuto di acqua in fase vapore, I'aria umida é detta satura; si vedano quale esempio i dati delle tabelle 1.4,5. Tabella 1.4 Aria umida 25°C 101,325 kPa Psat (25°C) = 3,166 kPa Pv=0 aria secca Py <3,166 kPa aria umida non satura Py =3,166kPa aria umida satura Tabella 1.5 Cn ee en ee oe Aria umida satura 25°C 101,325 kPa Pv (25°C) = 3,166 kPa @ =20,06 gv/kga (1.10) ma =1kg my = 0,02006 kg revisione 10.5,94 14 oes eee > @ OE BBE BERBER ERB EL EB EB SB c -_ In figura 1.3, nel piano Ts, il punto A rappresenta lo stato del vapore (surriscaldato) presente nell’aria umida nella condizione iniziale all'assegnata temperatura, al punto B si giunge aggiungendo isotermicamente acqua liquida alla stessa temperatura in misura sufficiente a far si che 1a pressione parziale del vapore coincida con quella di saturazione; in B (il vapore € saturo secco) l'aria umida @ detta satura. 700 T * 600 8 10 12 s kKJ/(kgK) Fig.1.3 - L'aria umida passa dallo stato A in cui il vapore & ‘surriscaldato allo stato B in cui I'aria umida é detta satura. Tl valore dell'umidita specifica (misura assoluta) non fornisce indicazione diretta sull'essere la miscela pid’ 0 meno prossima alla saturazione. E' quindi opportuno definire un'altra proprieta detta umidita relativa (6) che fornisca questo tipo d'informazione. Essa é espressa dal rapporto tra la massa del vapore Presente in un campione d'aria umida ad un'assegnata temperatura e quella che sarebbe presente se, alla stessa temperatura e pressione totale, il campione fosse costituito d'aria umida satura : o=my/ mys (1.11) Poiché si é detto che il vapore d'acqua si comporta come gas ideale, riferendosi allo stato A di Fig.1.3, si pud scrivere: pvV =myRyT (1.12) e, per lo stato B, analogamente: revisione 105.94 ie Sele hen Pvs¥ =mysRyT (1.13) Dividendo tra loro le (1.12) e (1.13), stante la definizione (1.11), segue: $= Pv/Pys (1.14) L'umidita relativa @ espressa anche dal rapporto tra la pressione parziale del vapore presente in un campione d'aria umida ad un'assegnata temperatura e quella che eserciterebbe se, alla stessa temperatura e pressione totale, il campione fosse costituito d'aria umida satura . L'umidita relativa varia tra 0 -aria secca- ed 1 - aria umida satura - ed é usualmente espressa in %. Combinando la (1.10) con (1.14) si ottengono le: @=0,622 SPs P,~ QPvs (1.15) op, Py, (0,622 + @) (1.16) La (1.15) , note umidita relativa, temperatura e pressione totale, consente il calcolo dell'umidita specifica, la (1.16), al contrario, note umidita specifica, temperatura e pressione totale, consente il calcolo dell'umidita relativa. Dalla (1.16) si deduce che, fissati i valori dell'umidita specifica e della pressione totale, al crescere della temperatura diminuisce l'umidita relativa, ovvero resce la capacita dell'aria di contenere vapore. In figura 1.4 é riportata la pressione di saturazione dell'acqua in funzione della temperatura per I'equilibrio mutuo tra le fasi liquida ed aeriforme; come & noto il vapore surriscaldato é rappresentato da stati posti a destra della curva, mentre il vapore saturo secco da stati posti proprio sulla curva. Ci si chiede: cambierebbe il diagramma di Fig.1.4 se il sistema termodinamico non fosse costituito da sola acqua ma, come accade per I'aria umida, insieme al vapore d'acqua fosse presente aria? Secondo il modello di comportamento di miscela gassosa ideale ideale, la risposta é no; € necessario precisare perd che in tal caso Ia pressione riportata sull'asse delle ordinate di Fig.1.4 é la pressione parziale del vapore d'acqua. In altri termini, il comportamento dell'acqua, all'interno di una miscela gassosa ideale aria-acqua, coincide con quello di vapore acqueo puro che si trovi alla stessa temperatura (temperatura della miscela) ed alla stessa pressione (pressione parziale del vapore d'acqua). tevbione 105.04 NG ea 4 0 10 20 30 40 T°C 50 Fig.1.4 - Pressione di saturazione in funzione della temperatura per I'acqua. Riferendosi quindi all'aria umida, gli stati posti sulla curva di Fig.1.4 sono stati in cui 'aria umida € satura ( ¢ =100%); poiché per tali stati, secondo la (1.15), per pressione atmosferca standard ( d'ora in poi tale precisazione verra omessa, intendendo quindi py=101,325 kPa ), umidita specifica e pressione di saturazione si corrispondono: qq, = 0,622 Pe Pi Prs (1.17) In figura 1.5, limitatamente al campo di pid comune impiego nelle applicazioni relative al condizionamento dell'aria, € raffigurata, per aria umida satura, Tumidita specifica in funzione della temperatura; tale curva é il luogo dei punti ad umidita relativa 100%. In modo analogo, con la (1.15), € possibile costruire le curve dell'umidita specifica in funzione della temperatura per differenti valori dell'umidit3 relativa; sempre in Fig.1.5 sono riportate le curve 20, 40, 60 e 80%. Esempio 1.1 Un locale alto 3 me di 25 m? di pianta contiene aria umida a pressione atmosferica standard alla temperatura di 25,0°C e con umidita relativa 75%. Si calcolino: a) le pressioni parziali dell'aria e del vapore; b) I'umidita specifica; c) le masse di aria e di vapore. eevisions 194.94 We v 2 0 10 20 30 40 poe 50 1.5 - Umidita specifica in funzione della temperatura per differenti valori dell'umidita relativa. Soluzione Dalla tabella del vapore saturo dell'acqua si legge: Psat (25°C) = 3,166 kPa quindi per la (1.14), nota I'umidit’ relativa, si deduce la pressione parziale esercitata dal vapore (surriscaldato) d'acqua: Pv = 9 Psat (25°C) = (0,750) (3,166) = 2,375 kPa In Fig.Es.1.1, nel piano pT per I'acqua, sono rappresentati con la lettera A lo stato del vapore surriscaldato presente nell'aria umida ( = 75% ), e con la lettera B lo stato di riferimento del vapore saturo secco alla stessa temperatura ( 6 = 100% ). 4 p kPa 0 T 0 5 10 615202530 Fig.Es.1.1 - Pressione parziale del vapore d'acqua in funzione della temperatura. revision: 105.2 1g Dalla legge di Dalton (1.1), essendo nota la pressione totale pari al valore standard di 101,325 kPa, segue che: Pa = Ppt - Pv = 101,325 - 2,375 = 98.951 kPa Conoscendo le pressioni parziali si pud calcolare il valore dell'umidita specifica con la (1.9): @ =0,622(py /pa)= 0,622(2,375/98,951)= 0,0149 kg v/kg a =14.9 g wkga Le masse di aria secca e di vapore d'acqua contenute nel locale, essendo il suo volume totale di (3)(25) = 75 m3, possono essere calcolate con le equazioni di stato (1.6) e (1.7) ricordando che i valori delle costanti caratteristiche sono riportati nelle Tabb. 1.2,3; segue che: my = (2375)(75) / [(461,52)(298,16)] = 1.294 kg ma = (98951)(75) / {(287,06)(298,16)] = 86.71 kg Nota - I risultati in termini di masse sono congruenti con la definizione (1.5), infatti: @ = (1,294) / (86,71) = 0,0149 kg v/kg a=14,9 g vikg a. 1.4. Temperatura di rugiada Si consideri un campione d'aria umida inizialmente nello stato 1, figura 1.6; la pressione parziale del vapore acqueo é minore di quella di saturazione alla temperatura Tj , l'umidita relativa € quindi minore del 100%. Se il campione € gradualmente raffreddato, la temperatura decresce ma l'umidita specifica si mantiene costante in quanto non vi é variazione in massa per i due componenti dell'aria umida. Ricordando la (1.9) si comprende che il processo avviene a pressioni parziali costanti. Al diminuire della temperatura diminuisce la corrispondente pressione di saturazione del vapore, e quindi (1.14) aumenta Tumidita relativa. Se il processo di raffreddamento é tale da far diminuire la temperatura fino a rendere satura l'aria umida, si otterra la condensazione del vapore in liquido; questa temperatura é deta temperatura di rugiada dell'aria umida nello stato 1. Pit precisamente, dato uno stato termodinamico dell'aria umida caratterizzato da un valore della pressione parziale py del vapore, la revisione 10.5.94 9 tee corrispondente temperatura di rugiada Ty € quella temperatura cui corrisponde una pressione di saturazione eguale alla pressione parziale py: Tr = Tsat ( Pv) (1.18) Se il processo di raffreddamento, raggiunta la temperatura di rugiada, continua, si otterra una deumidificazione, poiché una quantita via via crescente di vapore lasciera la fase gassosa per condensare nella fase liquida; la deumidificazione implica, ovviamente, una riduzione dell'umidita specifica. Si noti, Fig.1.6, che tutti gli stati posti sull'isobara py hanno la stessa temperatura di rugiada, ovvero che fissata I'umidit& specifica (1.10) lo é anche la temperatura di rugiada; cid implica che essa costituisce una misura assoluta dell'umidita. Riprendendo la Fig.1.5 é possibile evidenziare la temperatura di rugida come in Fig. 1.7. Risulta evidente che quanto pid il punto 1 € lontano dalla curva di saturazione, maggiore é la differenza tra la sua temperatura e quella di rugiada, al contrario, se il punto 1 é sulla curva di saturazione (6=100%) si ha che Ty e Tri coincidono; se lumidita relativa dell'aria € molto alta basta un lieve raffreddamento per giungere alla temperatura di rugiada e causare la condensazione. 700 0 4 8 10 s Kikgk) Fig.1.G - Raffreddamento a pressione costante di aria umida fino alla temperatura di rugiada. Esempio 1.2 Riferendosi ancora all'esempio 1.1, se su una delle pareti laterali vi é la superficie vetrata di una finestra, si stabilisca per quale valore della sua revisione 10.5.4 30 25 20 15 c 10 | 5 oO omega g vikg a Tr 0 10 20 30 40 TC 50 Fig.1.7 - La temperatura di rugiada nel piano temperatura-umidita specifica. temperatura superficiale interna il vapore d'acqua presente nell'aria contenuta nel locale iniziera a condensare. Soluzione Al diminuire della temperatura dell'aria esterna diminuisce la temperatura del vetro della finestra, ¢ I'aria interna che lo lambisce subisce un raffreddamento; quindi il vapore in essa contenuto, a pressione parziale costante, si raffredda. Ricordando i dati del precedente esempio: Pv = 6 Psat (25°C) = (0,750) (3,166) = 2,375 kPa si rileva che il vapore € surriscaldato poiché si trova ad una pressione minore (2,375 kPa) della pressione di saturazione calcolata alla stessa temperatura (3,166 kPa). Osservando che al decrescere della temperatura decresce anche la pressione di saturazione del vapore, quando il valore di quest'ultima arrivera proprio a 2,375 kPa, il vapore diventera saturo, 'umidita relativa dell'aria raggiungera il 100%, ed iniziera la condensazione. Entrando nella tabella del vapore saturo d'acqua con la pressione pari a 2,375 kPa si pud leggere il corrispondente valore della temperatura di saturazione, ovvero della temperatura di rugiada, che risulta di 20,3°C. In Fig.Es.1.2, nel piano pT per l'acqua, sono rappresentati con la lettera A lo stato del vapore surriscaldato presente nell'aria umida (@ = 75% ), e con la lettera B lo stato del vapore saturo seco alla stessa pressione parziale ( = 100% ). Nota - Ragionando per una temperatura dell'aria interna fissa ( 25°C nell'esempio ) , se l'aria contenuta nel locale é molto "secca" (umidita relativa dn le Fig.Es.1.2 - Pressione parziale del vapore d'acqua in funzione della temperatura. bassa) é basso il valore della pressione parziale del vapore (notevole é il suo “grado di surriscaldamento"), e quindi significativo deve essere il raffreddamento per raggiungere la temperatura di condensazione; viceversa, se aria € molto "umida” (umidita relativa alta), il valore della pressione parziale del vapore é prossimo a quello di saturazione, e basta una lieve riduzione della temperatura perché inizi la condensazione. 1.5, Entalpia Léentalpia dell'aria umida (proprieta estensiva) & somma delle aliquote relative all'aria seca ed al vapore acqueo: H=H,+Hy (1.19) Le proprieta’ specifiche dell'aria umida sono usualmente riferite alla massa della sola aria secca. Cio’ perché la massa del vapore d'acqua puo' variare per fenomeni di condensazione o di umidificazione, laddove quella dell'aria secca & costante. Si ha quindi che, per le (1.5) ¢ (1.19), l'entalpia specifica dell'aria umida pud esser posta nella forma: h = H/m, = hym,/m, + hymy/mg h=hg+@hy (1.20) che si misura correntemente in kJ/kg a. In base alle relazioni (1.2) e (1.4) sussiste la: revisione 195.04 1 il | i 1 1 h = Cpa T + @ (Ahys + Cpy T) h= 1,005 T + @ (2500,5 + 1,805 T) (1.21) h [kJ/kg a], T(°C], whkg vikga) E' possibile riportare sul diagramma di Fig.1.5 le isoentalpiche, costruibili per punti. Si voglia, ad esempio, costruire l'isoentalpica 70 [kJ/kg a]. In corrispondenza di una temperatura arbitraria, ad esempio 30 °C, dalla (1.21) segue: 70 = 1,005 x 30 + w (2500,5 + 1,805 x 30) [kJ/kg a] da cui @ =0,0156 [kg v/kga] = 15,6 [gv /kga]. Il punto di coordinate t=30 [°C], @=15,6 [g v/kg a] & quindi un punto dell'isoentalpica 70 [kJ/kg a]; proseguendo in questo modo @ possibile calcolare le coordinate dei punti della famiglia delle isoentalpiche, tabella 1.6, per la costruzione delle curve stesse nel piano umidita specifica temperatura, Fig.1.8. Tabella 1.6 Valori di w [g v/kg a] corrispondenti a coppie h,T. hivkga|T (°c) |10 [20 [30 {40 [50 30 792190 en comet 50 11.79 VI7 1.81 a 70 = 15.60 11.58 7.62 90 23.43 19.36 15.34 2 36 iN} a omega g v/ kg a =~ Ny ao ad ° 0 10 20 30 40 T°C 59 Fig.1.8 - Umidita specifica in funzione della temperatura per differenti valori dell'umidita relativa; sono inoltre raffigurate tre isoentalpiche, h in kJ/kg a. revisione 105.94 123 Per la definizione di calore specifico a pressione costante: ¢ {2 ] > aT D calore specifico a pressione costante dell'aria (1.22)§ stante la (1.21), si ha che é il umida é esprimibile come: p= Cpa +@ Cpy (1.23) da Ade wrth: he qrewsly Si osserva che, poiche nelle applicazioni pid usuali é <<, si pud ritenere, ai fini pratici, cp costante e pari a 1,02 kJ/kg a K). La variazione di entalpia specifica dell'aria umida, in base alle (L2De (1.23), € data dalla: Ah= (cp T)2- (Cp 1) + Abys A @ (1.24 a) © quindi, ritenendo cp costante ed eguale ad un opportuno valor medio, approssimata dalla: Ah=cp AT+AbysA@ (1.24 b) La (1.24) pone in evidenza la possibilita di considerare Ia variazione di entalpia. specifica dellaria umida come somma di due aliquote, la prima attribuibile alla sola variazione della temperatura, la seconda alle sols variazione dell'umidita specifica; queste due aliquote sono correntemene dette {spettivamente componente sensibile e latente. Riferendasi alla trasformasions A-B di Fig.1.9 si ha: hp - ha = 60 K/kg a=(hc-ha) + (hp -he) = (1,005 )(20) +(2500,5) (21,4 - 5,9) 10-3 = 58,9 ki/kg a. 106% ok 1K] l = 30 or] F 20|- = A — : ky i _ % 10 20 30 40 TC 59 Fig.1.9 - Componenti sensibile e latente della variazione di entalpia specifica, revisione 105.94 124 | i I i | i t| i | | i ji 1.6. Volume specifico Anche il volume specifico dell'aria umida & riferito alla sola massa d'aria secca: v=V/m, {m3/kg a] (1.25) ed& quindi quel volume occupato da aria umida contenente 1 kg di aria secca (contenente quindi 1+ @ kg di aria umida ). Dall’equazione di stato (1.7) segue che: v=RaT/ pa (1.26) Anche le isocore possono essere costruite per punti e rappresentate nel piano umidita specifica temperatura, Si voglia tracciare ad esempio l'isocora 0,88 m3/kg a; fissata una temperatura, ad esempio 30°C, dalla (1.26) si ricava: Pa = 287,1 x 303,1 / 0,88 = 98,89 kPa Py = 101,32 - 98,89 = 2,43 kPa wos Ter bar - 6, o2a[T he e quindi dalla (1.9): ad -L LS AGT © = 0,622 (2,43/98,89) = 15,3 g vikg a Nl punto di coordinate t=30 °C, w =15,3 g v / kg a appartiene all'isocora 0,88 m3/kg a; operando similmente si puo’ costruire la famiglia delle isocore, Fig. 1.10. we 30 [ TOR 7 ¥ > 80! = 25 genes ng % 29 é 5 . 5 6o| : 15 T s 10 aye a 5k t > s o9== = oR \ 0 10 20 30 40 T°C 50 Fig.1.10 - Umidita specifica in funzione della temperatura per differenti valori dell'umidita relativa; sono inoltre raffigurate tre isoentalpiche, h in kJ/kg a, € tre isocore, v in m3/kg a. revisione 105.94 ca 1.7. Temperatura di saturazione adiabatica L'umidita’ relativa non é una proprieta’ direttamente misurabile, e delicata é la misura diretta dell'umidita’ specifica. Un modo per valutare indirettamente Tumidita relativa si basa sulla misura della temperatura dell'aria umida e della sua temperatura di rugiada. Se, ad esempio, risulta T= 25°C e T;= 20°C, si ha che psar(20°C) = 2,337 kPa e psai(25°C) = 3,166 kPa, quindi ,(1.14) e Fig.Es.1.1, = 2,337/3,166 = 73,8%. La misura della temperatura di rugiada é pero piuttosto laboriosa ed é costosa la relativa strumentazione di misura. Per introdurre il problema di una misura agevole, sia pure indiretta, del contenuto di umidita’ nell'aria, si inizia con lo studiare il processo di saturazione adiabatica, Fig.1.11. sistema adiabatico — >! 2—»> aa LA ni ears a acqua liquida alla temperatura T2 Fig.1.11- Processo di saturazione adiabatica. Una portata d'aria umida, entrante con @ incognita, lambisce, in regime stazionario ed a pressione costante, acqua liquida contenuta in un canale adiabatico. A causa del processo di evaporazione l'umidita’ della corrente d'aria va aumentando e la sua temperatura diminuendo; si suppone che il canale sia sufficientemente lungo da far uscire satura la corrente d'aria, Per reintegrare Tacqua evaporata, dall'esterno & fornita una portata d'acqua liquida la cui temperatura si ipotizza uguale a quella della portata d'aria umida uscente dal saturatore. Lianalisi & sviluppata scrivendo i bilanci di massa e di energia con tiferimento ad una superficie di controllo rgcchiudente l'intera apparecchiatura. Fm Condi tong di Yet iame Unevounrwo, 10 ewww Airman lionelt ; tres aah, -Bilanci di mdssa- th ffihimahers 2 thay = maz = ng (1.27) thy, + thy = my (1.28) (24 tk BREE eee Quest'ultima, per la (1.5), puo' scriversi come: my =m, (@2 - ©) (1.29) La (1.27) evidenzia che 1a portata massica dell'aria secca € costante. la (1.28) che la portata massica di vapore uscente é pari alla somma di quella entrante e della portata di acqua liquida di reintegro; si noti che quest'ultima. per la ipotizzata condizione di regime stazionario, é eguale alla portata d'acqua che complessivamente evapora, per cui il livello dell'acqua all'interno del saturatore si mantiene costante. Poiché la portata di vapore associata al flusso di aria umida € calcolabile (1,5) come prodotto della portata di aria secca per l'umidita specifica, la portata di acqua liquida di reintegro si puo porre nella forma (1.29) -Bilancio d'energia- Ii flusso convettivo d'energia dell'aria umida, essendo entalpia specifics riferita alla massa della sola aria secca (1.20), & espresso dal prodore dell'entalpia specifica per la portata daria secca: hythg + he thy = hgthg (1.30) Combinando Je equazioni di bilancio di massa (1.29) ed energia (1.30 = ottiene: = 02 - (hy -hy)/ hy aan L'esame della (1.31) rivela che l'umidita’ specifica nello stato d'ingresso po: essere calcolata dalla misura delle temperature in ingresso ed im uscita: infarc o2 = f(pt.T2,92) a3m hg = f(pt .T2, 42) 33: hy = f(pt Ty, @) ast he = f(pt .T2) dove pt é la pressione nota alla quale avviene il processo, 62 =100% sono il risultato delle misure da effettuare. Pid esplicitamente, le ia usare per la valutazione delle funzioni (1.32) - (1.35) © quindi la A) est vedano la (1.17) ¢ la (1.21) - sono: revisione 105.94 123 i i 5 i] iJ i i | ho = hy = 1,005 (Tz - T))+ 2500,5(c2 - @)+ 1,805(@2T2-eyT)) (1.36) h [kJ/kg a] , TC], lke vhkg al hy =cg Tz =4.19x T2 (Wke], TPC] (1.37) Pys(T2) 2 = 0,622 2 [kg vikg a] (1.38) Pt- Pvs(T2) In definitiva, misurate le temperature T) e Tz nota la p; , 'equazione (1.31) va risolta in © impiegando le relazioni (1.36) -(1.38). Esempio 1.3 Si vogliono determinare l'umidité specifica e quella relativa di una corrente di aria umida per mezzo di un saturatore adiabatico operante alla pressione atmosferica standard. I] risultato delle misure é T; = 20,0°C, Tz = 10,0°C. Soluzione Poiché risulta psa(10°C)=1,2274 kPa , dalla (1.38) si ottiene, per p.=101,325 kPa, che @2 = 0,00763 kg wkg a. Dalla (1.37) segue che hy= 41,9 ki/kg . Sostituendo i valori noti nella (1.36) si ha: hg - hy = 9,16 - 2536,6 Dalla (1.31) risulta quindi @)= 0.00354 kg v/kg a = 3.54 g whkg a. Inoltre, poiché risulta psai(20°C)=2,337 kPa, dalla (1.16) segue che $)= 24.6%. fic) @ Ey fobeate) La temperatura di uscita dal saturatore adiabatico, detta temperatura di saturazione adiabatica , che sara denotata con il simbolo T* , @ una proprieta’ termodinamica del!'aria umida nello stato di ingresso. Infatti, fissato lo stato 1, la (1.31) puo’ essere vista come un'equazione nell'incognita T*. In altri termini, assegnato un generico stato per l'aria umida, sari univocamente determinata la revisione 10.5.94 a ee ee ee ae |e iii ne ee ee ee ee ee ee ee — ar temperatura di uscita dal saturatore adiabatico. Il processo di evaporazione implichera, ovviamente. che T¥ < Tj, ed inolire, causando aumento dell'umidita specifica e quindi della pressione parziale del vapore, implichera anche che T* >Ty1, Fig.1.12. In generale, quindi, la temperatura di saturazione adiabatica é compresa tra quella dello stato termodinamico d'interesse e la corrispondente temperatura di rugiada. Se, perd, l'aria umida € satura ( 9=100%), non si determinera alcun processo di evaporazione nel saturatore e risultera T]=T*=Ty1. In Fig.1.13 & riportato l'andamento della famiglia di curve a T* costante (curve evidenziate con cerchietti neri pieni) che 2 molto prossimo a quello delle isoentalpiche, Scrivendo la (1.31) nella forma: Cho - hy) = (2 - @) he (1.39) T pv 1 SA R s Fig.1.12 - Il processo di saturazione —_adiabatica 1- SA, in corrispondenza di SA e di R si leggono, rispettivamente, la temperatura di saturazione adiabatica e quella di rugiada. war, << Ay hye h (@2 -@) by<<(hp -hy) ¢ (1.40) con buona approssimazione: ho = hy (1.41) che giustifica 'approssimarsi degli andamenti delle curve ad h=cost. ed a T* = cost. in Fig.1.13. La (1.36), per la (1.41), risolta in « , pud essere posta nella forma approssimata : revisione 10.5 94 0 = [1,005(T2 - T) + 2 (2500.5 +1,805 T2 (2500.5 +1,805 T1) (1.42) TE’C], @lke vikg al Come é immediato verificare, usando la (1.42) nella risoluzione dell'esempio 1.3 si commette un errore del 2% nel calcolo di @. 1.8. Temperature di bulbo asciutto e di bulbo bagnato Anche se il saturatore adiabatico consente in linea di principio la misura (indiretta) dell'umidita’ specifica, 2 poco pratico pensare di usare un’ apparecchiatura di questo tipo per I'uso corrente. Molto diffuso é invece uno strumento, detto psicrometro , basato sempre sull'effetto termico dell'evaporazione di un film di acqua liquida, ma che é di semplice costruzione ed 30 100% 7 25} 20 omega g v/ kg a 15 %9 10 20 0 40 T°C so Fig.1.13 - Umidit& specifica in funzione della temperatura per differenti valori dell'umidita relativa; sono inoltre raffigurate tre isoentalpiche, h kJ/kg a.tre isocore, v m3/kg a, € due curve a temperatura di saturazione adiabatica costante. uso. Ovviamente si perviene ad una misura approssimata della T* che, come si comprendera dalla discussione che segue, pud essere ritenuta soddisfacente ai fini pratici se sono rispettate alcune precise condizioni. Lo psicrometro é costituito da due sensori di temperatura, uno dei quali & ricoperto da una garza imbevuta d’acqua che risale per capillarita da un piccolo serbatoio. Usualmente I'aria umida é aspirata per mezzo di una ventolina e convogliata sui due sensori che é opportuno che siano correttamente schermati dalla radiazione termica. La temperatura misurata dal termometro ricoperto dalla revisione 105.94 garza imbevuta dacqua @ detta temperatura di bulbo bagnato (Topp) e, per contrapposizione, I'altra & deta temperatura di bulbo asciutto (Tha). Lievaporazione dell'acqua raffredda il bulbo bagnato e, in condizione di regime stazionario, la sua temperatura approssima la T* dell'aria umida. La schematizzazione termodinamica de] processo che avviene attorno al bulbo bagnato, che implica contemporaneo trasferimento di massa e di energia termica, € piuttosto complessa. Le "forze spingenti" dei due fenomeni sono rispettivamente: a) la differenza tra la pressione di saturazione corrispondente alla temperatura del film di acqua liquida di cui la garza & imbevuta (si ritiene che I'aria immediatamente a contatto con tale film sia satura) e la pressione parziale del vapore contenuto nell'‘aria umida, b) la differenza tra le temperature di bulbo asciutto dell'aria umida e quella superficiale della garza. Tali differenze di valori (forze spingenti, ovvero "cause" per i fenomeni in esame) hanno come effetto rispettivamente: a) l'evaporazione di una portata massica di vapore che fluisce dalla garza all'aria umida, b) il trasferimento di potenza termica nel verso opposto. Si supponga che nell'istante di inizio della misura siano eguali le temperature dell'aria e quella dell'acqua nella garza, e che I’ umidita relativa dell'aria sia tale che Ja pressione di saturazione corrispondente alla temperatura della garza sia maggiore della pressione parziale del vapore acqueo nell'aria umida. Come effetto conseguente alla differenza tra le pressioni, dell'acqua evaporera prelevando I'energia necessaria al passaggio di fase sia dall'aria che dalla garza imbevuta; in definitiva entrambe si raffreddano: la pressione di saturazione dell'acqua in fase liquida diminuisce, mentre quella esercitata dal vapore surriscaldato aumenta. [1 fenomeno tende all'equilibrio (regime stazionario), l'aria umida a valle della garza tendera a saturarsi in corrispondenza di un valore di temperatura coincidente con quello del film d'acqua liquida. In tale condizione, dalla prima legge della termodinamica ( riferita ad una superficie di controllo che racchiuda garza e bulbo bagnato ) si deduce che, non potendo pili variare la temperatura del sistema considerato. Yenergia necessaria all'evaporazione (uscente) sara fornita per convezione termica dall'aria -pil calda- al bulbo -pid freddo- . Quanto minore é I'umidita relativa dell'aria umida che lambisce la garza, tanto pit intenso é il processo di evaporazione che ne risulta, e tanto maggiore sara l'abbassamento della temperatura cosi misurata rispetto a quella del termometro a bulbo asciutto, ‘Questo, infatti, se ¢ opportunamente schermato dalla radiazione termica, si porta a regime alla temperatura dell'aria, mentre l'altro, come si € detto, si manterra ad una temperatura inferiore. La Tob, che dipende dai fenomeni di trasporto di massa -evaporazione- ¢ di energia -convezione termica-, non & una proprieta’ termodinamica dell'aria umida (dipende anche dal campo di velocita che si realizza nell'intorno dell'interfaccia aria umida-garza e dalla forma geometrica di questa); pertanto. fissato lo stato termodinamico dell'aria soggetta a misura, non é univoca la temperatura di equilibrio raggiunta dal sensore a bulbo bagnato. Purtuttavia, per una fortunata circostanza, per le miscele gassose aria-vapore d'acqua a pressione atmosferica, il suo valore approssima soddisfacentemente la temperatura di saturazione adiabatica se la misura é condotta con opportune cautele. Queste sono principalmente: a) la velocita dell'aria a monte deve essere compresa tra 2,5 e 5 m/s; b) i bulbi devono essere schermati alla radiazione termica; ¢) la garza deve ricoprire il bulbo estendendosi per qualche centimetro sullo stelo per ridurre l'errore connesso al flusso conduttivo lungo di esso; d) € bene che I'acqua impiegata sia distillata e che nel serbatoio in cui pesca la garza la temperatura sia prossima alla Tob; e) la garza sia di materiale idoneo, di misura appropriata e mantenuta pulita. Entro i limiti di approssimazione della misura, la lettura della Tp ottenuta con lo psicrometro é considerata pari a quella della T* ottenibile con il saturatore adiabatico, e quindi idonea a pervenire al valore dell’ umidita’ specifica con la relazione (1.40) 0 con quella approssimata (1.42). E' possibile impiegare anche una delle relazioni empiriche disponibili in Jetteratura, tra cui quella di Carrier: e _[Pi=Pvs (Tw Moa = 7 oo 18 Py = Pvs Tb "5830 —1,44(1,8T pp +32) Tc] (143) che consente di calcolare la pressione parziale del vapore in funzione dei due valori di temperatura letti sui termometri a bulbo asciutto e bagnato, e quindi di calcolare @ con Ia (1.10) e@ con la (1.14). Per approfondimenti sul contenuto di questo paragrafo si vedano i riferimenti bibliografici {1 }, [2], (3 J. Esempio 1.4 Si vogliono determinare I'umidita specifica e quella relativa di una corrente di aria umida per mezzo di uno psicrometro operante alla pressione atmosferica standard. II risultato delle misure € Tha = 25,0°C, Tob = 15.0°C. Soluzione Ritenendo Tpp =T* ,poiché risulta psat(15°C)=1,7045 kPa , dalla (1 38) si ottiene, per p,=101,325 kPa, che w = 0,01064 kg v/kg a. Dalla (1.37) segue che hy= 62,85 kJ/kg . Sostituendo i valori noti nella (1.26) si ha: hp ~ hy = 16,85 - 2545,63 revisione 105.94 132 Dalla (1.31) risulta quindi @ = 0.00652 kg v/kg a = 6.52 ¢ vwkg a. Inoltre, poiché risulta psay(25°C)=3,166 kPa, dalla (1.16) segue che $)= 33.2%. Usando la relazione approssimata (1.42) risulta invece @)= 0,00674 kg v/kg a = 6,74 ¢ vikg a (errore 3%). Impiegando la relazione empirica di Carrier (1.43) si ottiene py =1,051 kPa, quindi per la (1.10) segue che @)= 0,00652 kg v/kg a= 6.52 g whkg a. -valore coincidente con quello trovato con la (1.39) -. 1.9. Diagramma psicrometrico Lo stato termodinamico dell'aria umida € identificabile con tre proprieta che usualmente sono la pressione totale ¢ due tra :Tha ,T*, T;,,@, v,h. Nei precedenti paragrafi tali proprieta sono state definite e sono stati forniti i legami funzionali utili al calcolo. Purtuttavia di grande aiuto é I'uso di un diagramma di stato che consenta da un lato la valutazione grafica dei valori delle proprieta, e dall‘altro la visualizzazione dei processi cui J'aria umida & soggetta. Tale diagramma di stato é detto diagramma psicrometrico, e, usualmente, ciascun diagramma si riferisce ad una assegnata pressione totale; il pit diffuso &, ovviamente, quello per il quale é p; = 101,325 kPa. ‘ Riguardo le.cvordinate si rileva che sono state fatte due scelte, quella dovuta a R. Mollier che adottd h ed @ (h come coordinata obliqua ed @ come coordinata rettangolare) - detto diagramma psicrometrico di Mollier-, e quella che usa le coordinate rettangolari © ¢ Tha - detto diagramma psicrometrico di Carrier (nome di una industria statunitense di impianti di climatizzazione) -. Tl formato attualmente pi diffuso del diagramma psicrometrico di Mollier € quello dovuto all'ASHRAE [3,4] che é disponibile per quattro valori della pre, per la pressione standard, per un esteso campo di temperature. Tali diagrammi non sono basati sul modello di miscela di gas ideali, ma su di un modello notevolmente pid accurato. Considerando peré che: a) i risultati sono affetti da un errore di lettura, b) che per le applicazioni ingegneristiche una accuratezza di qualche punto percentuale € da ritenersi in genere sufficiente, c) che la possibilita di effettuare i calcoli impiegando un personal computer é oggigiorno sempre pid apprezzata, e che quindi la semplicita di programmazione e la velocita d'elaborazione sono elementi decisivi nella scelta dell'algoritmo di calcolo; si pud concludere che il modello di miscela di gas ideali pud essere Fitenuto di notevole interesse. Tra laltro i risultati cui si giunge, nel campo di variazione delle proprieta tipico per l'analisi degli impianti di climatizzazione, & decisamente soddisfacente [5,6]. Sempre al fine di semplificare la procedura di calcolo, la scelta delle coordinate rettangolari @ ¢ Tha sembra la pid opportuna revisione 105.94 ie) {7]; € di seguito quindi sinteticamente esposto il calcolo basato su questi presupposti e commentato i] diagramma psicrometrico cosi ottenuto. Linee a Tha costante. Sono segmenti di retta verticali (il passo @ 1°C). Linee ad @ costante. Sono segmenti di retta verticali (il passo é 0.5 g v/kg a). Curve a @ costante. A ciascun valore di Tha ne corrisponde uno di pys , € quindi (1.15) si tracciano le curve ad umidita relativa costante (il passo @ 10%; l'asse orizzontale -@=cost.=0- é il luogo dei punti a ¢=0%, la curva di saturazione é quello a $=100%). Linee ad h costante. Dalle (1.2),(1.4),(1.21) segue che il legame funzionale dell'isoentalpica é esprimibile come: _ b= epal ba Ahys + CpyT ba (1.44) A ciascun valore di Tha, fissato quello di h, ne corrisponde uno di 0 ( il passo & 1 kJ/kg a). Dalla (1.44) si deduce che I'andamento delle isoentalpiche é pressoché rettilineo, infatti, nei limiti di validita del criterio: Cpv Tha << Ahys (1.45) la (1.44) € approssimata dalla: h-CyaT ba Ahys . (1.46) e la sua pendenza dalla: Ahys (1.47) Secondo le (1.46),(1.47) le isoentalpiche sono approssimativamente (1.45) rette decrescenti tra loro parallele. Linee a T* costante. Dalle (1.31)-(1.35), indicando con lapice * le proprieta valutate in corrispondenza di T*, si deduce che, per T* costante, sono costanti c* e he". Dalle (1.21) ¢ (1.31) segue che il legame funzionale delle tinee a T* costante é esprimibile come: revisione 10.5.94 134 0° (thes +E Be Ahy. + Cpl ba hy (1.48) A ciascun valore di Tpa, fissato quello di T*, ne corrisponde uno di « ( il passo & 1 °C). Dalla (1.48) si deduce che I'andamento delle linee a T* costante é pressoché rettilineo, infatti, nei limiti di validita del criterio: Cpv Tha << Ahys (1.45) e quindi: ‘ CpyT* << Ahys (1.49) Ia (1.48) € approssimata dalla: @=0"-—__(r,, 7") Ay, — he (1.50) e a sua pendenza dalla: [ar Teg (1.51) Secondo le (1.50) e (1.51) le linee a T* costante sono approssimati vamente (1.45) e (1.49) rete decrescenti tra loro Parallele; si osserva inoltre che essendo: hy* << Abys (1:52) tali linee e le isoentalpiche hanno pendenze molto prossime. Linee a y costante. Dalle (1.26),(1.8),(1.14),(1.16) segue che il legame funzionale dell'isocora é esprimibile come: =(RyO+R,) be P ve f ee (153) in cui € opportuno evidenziare che la temperatura é espressa in gradi assoluti. A ciascun valore di Tha, fissato quello di v, ne corrisponde uno di @ ( il passo & 0,01 m3/kg a). La pendenza dell'isocora 6 data dalla: . ke tt hr Ch gD (a (1.54) osservando che la scala delle Tha nel diagramma psicrometrico é in °C, dalla (1.54) si deduce che la curvatura delle isocore nell'intervallo 0-50°C é modesta (anche perché, per ciascuna isocora, lintervallo di variazione per Tha é notevolmente pid ristretto). revisione 10.5.5 136 2. Processi elementari Il pid tipico campo di applicazione dell'igrometria é quello del condizionamento dell’aria nel settore civile, intendendo con questo termine T'iinsieme dei processi tendenti a condizionare, in ambienti confinati, il valore dei parametri cui il corpo umano é sensibile per il proprio benessere; tra essi principalmente, per l'aria ambiente, la temperatura di bulbo asciutto, I'umidita relativa, la velocita. Prima di affrontare lo studio, sia pur necessariamente schematizzato e semplificato, di alcuni impianti per il condizionamento dell'aria, € opportuno premettere l'analisi dei pit semplici processi cui aria umida pud esser sottoposta; tale analisi costituisce la base per passare successivamente a quella di sistemi pid complessi. 2.1. Semplice riscaldamento 0 raffreddamento Si ha un processo di semplice riscaldamento se il flusso d' aria umida lambisce una superficie a temperatura maggiore della propria Tha. Nella Fig.2.1 sié raffigurata Taria umida che, 30 25 20 omega g v/kg a 15 10 5 2 1 0 et | 0 10 20 30 40 T°C 50 Fig.2.1 -Processi di semplice riscaldamento e raffreddamento. fluendo in un canale, lambisce la superficie esterna di uno scambiatore di calore- usualmente detto "batteria di riscaldamento"- al cui interno scorre il fluido caldo - tipicamente acqua proveniente da un “generatore di calore"- . Nella stessa figura il processo é riportato sul diagramma psicrometrico. I] contenuto in massa del vapore nella corrente di aria umida non cambia, poiché rev.10.5.94 \aE a non vi € né somministrazione - umidificazione- né sottrazione -deumidificazione- di acqua durante il processo in esame; conseguentemente esso si svolge a @ costante, ed é rappresentato con un segmento orizzontale orientato verso valori crescenti della Tpa. Si osserva che pur rimanendo costante T'umidita specifica, quella relativa diminuisce. Infatti, al crescere della Tha , aumenta la pressione di saturazione del vapore acqueo, e quindi (1.14) > diminuisce. Il semplice riscaldamento prodotto da una stufa posta in un ambiente nella stagione invernale pud causare una riduzione eccessiva della tale da portame il valore al di fuori del campo di accettabilitd. Si ha un processo di semplice raffreddamento se il flusso d'aria umida Jambisce una superficie la cui temperatura é minore della Tha ma maggiore della T;. Quest'ultima condizione deve essere rispettata perché il raffreddamento non comporti anche la condensazione e quindi una deumidificazione. L'effetto & quello di una diminuzione delle Tha € Tpb, mentre T; ed w rimangono costanti e $ aumenta, 2.1. Lo scambiatore, detto in questo caso "batteria di raffreddamento", € percorso al suo interno da un fluido freddo prodotto in una opportuna apparecchiatura frigorifera. Riferendosi al semplice riscaldamento, e ad un volume di controllo che comprenda:la sola aria umida entrante nello stato 1 ed uscente nello stato 2 in regime stazionario, le equazioni di bilancio si scrivono: thay = thy = thy 2.1) thy = my 5 M4] =yWz ; ©) = @) (2.2) Q=sha(hy - hy) 23) Quest'ultima relazione consente il calcolo della potenza termica che la batteria deve fornire esprimendola come prodotto della portata massica dell'aria secca da trattare per il corrispondente incremento di entalpia dell'aria umida. Poiché in questo settore applicativo é pit frequente il riferirsi alla portata volumetrica, la (2.3) € pid convenientemente scritta: Viv)1 (hz - hy) (2.4) Q= che, ricordando la (1.24), pud anche essere scritta come: Q=(VA)1 cp AT=(Viv)1 x 1,02 (T - Ty) (2.5) Qikw] V [m3/s]__v [m3/kg a} Quando I'aria da trattare € nello stato, pr=101,325 kPa, Tpa=20°C, =50% , stato dell’aria umida standard -, il corrispondente valore del volume specifico € 0,8402 m3/kg a ( densita 1,204 kg a/m3), e la (2.5) diventa: Fev10.5.94 = Q= 121 Vi (12-71) (2.6) Qtkw] V [m3/s} I calcoli per il semplice raffreddamento si eseguono, ovviamente, con relazioni del tutto simili, Si osservi che i processi descritti sono di solo riscaldamento 0 raffreddamento sensibile, in quanto sono causa di sole variazioni di Tha. Esempio 2.1 Calcolare la potenza termica da fornire a 50 m3/min di aria umida a pressione atmosferica ed umidita relativa 80,0% perché passi da una temperatura di bulbo asciutto di 10,0°C a 30,0°C. Si valutino inoltre portata volumetrica ed umidit& relativa all'uscita. Soluzione « Si tratta di un processo di semplice riscaldamento a pressione atmosferica standard. Lo stato d'ingresso é identificato da: stato 1 Tha = 10,0°C 0 = 80,0% quello di uscita dalla copia: stato 2 Tha = 30,0°C @2=O1 Identificato lo stato 1 sul diagramma psicrometrico, ci si muove orizzontalmente sino ad intersecare l'isoterma Tpa = 30,0°C , determinando cosi lo stato 2. Le letture d'interesse sono riportate in tabella. Tha °C o % @ vmofkga [hh | gy /kga KJ /kga stato 1 10,0 30,0 6,09 08101 25,38 stato 2 30.0 231 6,09 0,8673 [45,70 Dalla (2.4) segue: Q = [(50,0/60)/0,8101} x (45,70 - 25,38) = 20,9 kW Per la (2.1) si scrive: (50,0/60)/0,8101 = V2/0,8673 => V2=0,893 m3/s= 53,5m3/min Note ie a | i i | | | il | i| i i| | a) — La(2.6) fomisce un risultato molto prossimo ( 20,2 kW ; -2,9% ) a quello ottenuto con I'uso del diagramma. b) Si rilevi la notevole riduzione dell'umidita relativa conseguente al processo di semplice riscaldamento, e l'aumento della portata volumetrica causato da quello del volume specifico. 2.2. Mescolamento adiabatico Si mescolano adiabaticamente due correnti con differenti temperature ed umidita' per otteneme una terza con valori intermedi, Fig.2.2. 30 25 20 omega g vikg a 15 0 10 20 30 40 T°C 50 Fig.2.2 - 11 mescolamento adiabatico di due correnti di aria umida. Dalle equazioni di bilancio si determina lo stato di uscita da quelli d'ingresso: bilancio di massa,aria secca Migy + ing = Mys, bilancio di massa,acqua ing @1 + thy2@y = #n4303 bilancio di energia,aria umida Math; + mah = m3h3 Dalle (2.8) ¢ (2.9) segue che: 03 = ky@p+ ky@2 42, = MAL Ws) + ra oy Mey ey > rev.10.5.94 (2.7) (2.8) (2.9) (2.10) 4 q i q a i i i 1 J J J hg = kyhy+ kaha hptias hy + Aaa h (2.11) om 7 con: 7 rey, ky=thai/tha3 kp=thaa/tinas (2.12) fein pebe Lumidita’ ¢ lentalpia specifiche all'uscita sono “ombinazioni lineari dei valori relativi agli ingressi, i cui coefficienti dipendono dai rapporti tra le portate massiche secondo la (2.12); poiché il diagramma psicrometrico di Mollier é in coordinate h-@ ,lo stato 3 si trovera in un punto intermedio del segmento di retta passante per i punti 1 e 2. Calcolati i coefficienti (2.12) ed il valore di una Propriet& tra «3 0 hg, lo stato 3 € individuato sul diagramma psicrometrico intersecando il segmento 1-2 con la retta ad umidita specifica costante @3 ovvero con la retta ad entalpia specifica costante h3. Alternativamente Tidentificazione grafica dello stato di uscita sul diagramma psicrometrico si basa sulla _semplice e comoda costruzione che segue . Eliminando tha? tra le (2.7, 2.8) e tra le (2.7,2.9) si ottiene: @3~ Oy _hy—hy _ tha @-@, hy—~hy tags (2.13) la (2.13) stabilisce che il punto 3 si trova sul segmento congiungente i punti 1 e 2ad una distanza tale che: (2.14) (2.15) si pud quindi concludere che, usando il diagramma psicrometrico di Mollier, quando due correnti di aria umida in due differenti stati - 1 e 2 - sono mescolate adiabaticamente, lo stato della corrente mescolata - 3 - si trovera sul segmento che collega gli stati 1 ¢ 2 ad una distanza dagli estremi del segmento che dipende dalle portate massiche secondo le relazioni (2.14,15), Se, ad esempio, é mai= 25% mg3_, dalle (2.1415) risulta che 32 = 0,25 x 12 € 13 = 0,75 x 12; diviso quindi il segmento 12 in quattro parti eguali é rev.10.594 Gi immediato trovare il punto 3 che, naturalmente, risulta pit’ prossimo allo stato 2 (portata maggiore). E’ opportuno rilevare che, a causa della concavita della curva di saturazione, se gli stati 1 2 sono prossimi a tale curva, pud accadere che lo stato 3 si venga a trovare alla sua sinistra : del vapore quindi condensera nel processo di mescolamento. Esempio 2.2 Due correnti di aria umida sono mescolate adiabaticamente: stato 1 750 dm3/s $=20,0% — Tha=15,0°C stato2 1167 dm3/s, $=40,0% — Tha=25,0°C Si calcolino portata volumetrica, temperatura di bulbo asciutto ed umidita della corrente risultante. Soluzione« Il valore delle proprieta d'interesse negli stati d'ingresso é riportato nella tabella che segue: Ta °C o % o v |h | gy /kga m3/kga kJ /kga stato I 15,0 20.0 2,10 0,8191 20,38 | stato 2 25,0 40,0 [7.88 0,8554 [45,18 Dai valori delle portate volumetriche entranti e da quelli dei rispettivi volumi specifici si passa alle portate massiche : mal= 0,916 kg a/s ; maz = 1,364 kg a/s. La portata massica d'aria secca uscente (2.7) risulta : Mg3 = 2,280 kg a/s. Dai bilanci di massa ed energia (2.8,9) segue: @ 3= 5,56 gv/kga , hy = 35,22 kJ /kg a. Questi valori consentono !'identificazione dello stato dell'aria umida mescolata nel diagramma psicrometrico ¢ la conseguente lettura delle proprieta necessarie per la valutazione delle incognite: stato 3 Tha=2L0°C ; = 36.1% , v= 0,8408 m3/kg a. La portata volumetrica uscente € pari a : 2,280 x 0,8408 = 1,917 mys. Lo stato 3 pud anche essere identificato congiungendo con un segmento gli stati 1 © 2 sul diagramma psicrometrico e misurandone la lunghezza - sia | il valore letto -. Calcolato uno dei coefficienti (2.12), ad esempio kj: rev.10.5.94 | 4 1 iM i | i NY i 5 5 iJ J J iJ 5 iJ i Li iJ 7 k1= 0,916/2,280 = 0,402 si ha che la distanza del punto 3, che si trova sul segmento 12, dal punto 2 @ pari ‘2 0,402 1. Lo stato 3 € un po pid prossimo al 2 essendo la portata massica 2 maggiore della 1. <> 1 3 2 0,598 | 0,402 | 2.3. Raffreddamento e deumidificazione Se la temperatura superficiale della batteria fredda, investita dal flusso di aria umida, é minore della sua temperatura di rugiada corrispondente allo stato d'ingresso, e se la batteria stessa € sufficientemente estesa nella direzione del flusso, accadra che la temperatura della corrente di aria umida, raggiunta la temperatura di rugiada, continuera a diminuire determinando la condensazione di una parte del vapore acqueo: il processo complessivo @ di raffreddamento e deumidificazione. Il liquido condensato € opportunamente drenato all'esteno del sistema. Si noti che il termine “deumidificazione” si riferisce alla diminuzione dell'umidita specifica - I'umidita relativa, viceversa, aumenta -. Questo processo implica contemporaneo trasferimento di energia termica e di massa. Le "forze spingenti" dei due fenomeni sono rispettivamente la differenza di temperatura - tra quella di bulbo asciutto dell'aria e quella superficiale della batteria - e la differenza tra la pressione parziale del vapore € la pressione di saturazione corrispondente alla temperatura dell'acqua condensata. Tali differenze di valori delle "forze spingenti" sono legate rispettivamente alla potenza termica trasferita alla batteria fredda ed alla portata massica condensata. Se l'ipotesi di monodimensionalit del flusso fosse aderente alla realta, ovvero se in ciascuna sezione normale alla direzione del moto fossero trascurabili le disuniformita di temperatura e di pressione parziale, il processo sarebbe rappresentabile secondo la trasformazione 1-2'-2 di Fig.2.3. Si avrebbe dapprima un processo di semplice raffreddamento ad umidit& specifica costante 1-2", raggiunta la temperatura Tr1=T2', I'aria diventa satura, e la successiva sottrazione d'energia causa sia l'ulteriore diminuzione della temperatura dell'aria che la condensazione del vapore, e quindi la sua deumidificazione; lo stato rappresentativo si sposta da 2’ , lungo la curva di saturazione, verso 2. rev.105.94 30 5 25 3 ! & 20 i & 15 . batteria 10 > i 5 = o 8 | condensa co 0 10 20 30 40 T°C so Fig.2.3 - Processo di raffreddamento e deumidificazione, schematizzato secondo l'ipotesi di flusso monodimensionale. Dalle equazioni di bilancio, riferite al volume di controllo complessivo 1- 2 al cui interno € compresa la sola aria umida, si determinano la portata di liquido condensato, thy , e la potenza termica che la batteria fredda deve sottrarre: bilancio di massa thg®1 = MO) + my (2.16) bilancio dienergia. ——thghy = rhghy + mnyhy +Q (2.17) quindi: portata di liquido condensato my= th ( @ - @2) (2.18) potenza da sottrare — Q= tha [(hy-hz) - (@}- @) hy] (2.19) Poiché la condensa si forma a temperature variabili tra T2' e T2, si usa un criterio di approssimazione che porti perd, prudenzialmente, a sovrastimare la potenza termica da sottrarre: il calcolo della hy € fatto in corrispondenza della temperatura minima Ty, il che equivale a calcolare il massimo valore di Q. ew Oss