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Come si progetta al taglio una Trave PREM?

Dai primi approcci degli anni sessanta alle stringenti normative odierne

Ing. Livio Izzo - Libero Professionista; Past President e Coordinatore del Comitato Scientifico di Assoprem

Ho ritenuto utile scrivere un articolo su questo argomento per facilitare a tutti i Progettisti, solitamente non
specializzati sugli approcci di calcolo dei prefabbricatori, l'avvicinamento a questa materia che in passato era
lasciata totalmente alla fantasia "creativa" del produttore ma che ora soggetta a stringenti e precise regole
strutturali e procedurali. Ci permette al Progettista Generale di "misurare" la progettazione del Produttore visto
anche che, per le regole attuali, "ll Progettista resta comunque responsabile dell'intera progettazione strutturale"
(NTC, 10.1, c.4).

Terminologia, Categoria Strutturale, Materiali e Morfologia


Riprendiamo, innanzitutto, alcune definizioni e la classificazione strutturale di queste travi non note a tutti.

Sul piano terminologico le travi tralicciate sono sempre commercializzate secondo marchi proprietari il cui uso
soggetto alla privativa del singolo produttore. Per non riferirsi ad alcuno specifico marchio cos invalso l'uso del
termine, non proprietario, PREM.

Sul piano strutturale la classificazione delle Travi PREM fornita dalle Linee guida per lutilizzo di travi tralicciate
in acciaio conglobate nel getto di calcestruzzo collaborante e procedure per il rilascio dellautorizzazione
allimpiego, del STC del CSLP, secondo cui le Travi PREM rientrano o nella categoria delle strutture composte
acciaio-calcestruzzo, e quindi sono disciplinate dal paragrafo 4.3 delle NTC, o nella categoria delle strutture in
calcestruzzo armato, e quindi sono disciplinate dal paragrafo 4.1 delle NTC, oppure non ricadono in nessuna di
queste categorie e si possono definire ibride. La prima di queste categorie strutturali viene denominata a), da tali
Linee Guida, la seconda viene denominata b) e la terza viene denominata c). Solo quest'ultima categoria soggetta
all'autorizzazione prevista al punto 4.6 del D.M. 14 gennaio 2008 (NTC).

Sul piano materico le Travi PREM a) sono composte unicamente da acciaio liscio da carpenteria; le Travi PREM b)
sono composte unicamente da acciaio nervato da c.a. (ormai tutto saldabile) mentre le travi c) possono essere
composte da ambedue i materiali.

Sul piano morfologico le Travi PREM possono presentare un fondello in acciaio oppure un fondello in calcestruzzo
o non avere alcun fondello. Convenzionalmente, il fondello in acciaio viene individuato con lindice 1, il fondello
in cls con lindice 2 e lassenza di fondello con lindice 0 (Fig.1).

Figura 1 - Morfologie di Travi PREM: 0) senza fondello, 1) con fondello in acciaio, 2) con fondello prefabbricato in calcestruzzo.
(Immagine tratta dalla "Guida-Tecnico Operativa per il Professionista" - Ed. Tecniche Nuove - Copyright Assoprem)

La combinazione della categoria strutturale e del tipo di fondello caratterizzano il MODELLO di trave PREM per cui
il MOD. PREM a2, p.e., sar costituito da una Trave PREM di categoria a) con fondello in cls etc.
Infine, le anime del traliccio possono assumere due principali configurazioni a seconda che l'elemento
compresso di prima fase, cio del traliccio metallico, sia obliquo o verticale (Fig. 2a e Fig. 2b)

Figura 2a Configurazione del traliccio a puntoni obliqui

Figura 2b Configurazione del traliccio a puntoni verticali

Progettazione a taglio delle Travi PREM


La verifica a taglio di prima fase, cio durante il getto, seguir in tutti i casi le regole delle strutture in acciaio
(anche se i ferri sono nervati, come peraltro avviene nei tralicci delle predalles) e, per semplicit, non verr
trattata in questo articolo non presentando particolarit di rilievo. Naturalmente, le sollecitazioni incamerate
dalle aste del traliccio in prima fase si combineranno con quelle originate in seconda fase, dopo l'indurimento
del getto, in una moltitudine di possibili sovrapposizioni degli effetti cui accenneremo nel seguito.

La verifica a taglio di seconda fase nelle Travi PREM c) specifica della particolare morfologia e
composizione materica, non canonica, della trave ibrida proposta per cui non pu essere generalizzata, anche
perch deve essere trattata nel contesto di una trattazione completa ad hoc, sia per flessione che per taglio
e sia agli SLU che agli SLE, nella morfologia specifica proposta (potenzialmente in una gamma infinita ma
praticamente non esistente sul mercato).

La verifica a taglio di seconda fase di una Trave PREM b) deve rispettare in tutto e per tutto il modello taglio
resistente del c.a. e cio va approcciata con il modello del Traliccio di Mrsch (Fig.3a e Fig. 3b)
Figura 3a Traliccio di Mrsch con traliccio metallico a puntoni (in prima fase) verticali

Figura 3b Traliccio di Mrsch con traliccio metallico a puntoni (in prima fase) obliqui

Nel caso di anime a puntoni verticali, in seconda fase si avr un traliccio di Mrsch iperstatico con due ordini
di staffe, uno verticale ed uno inclinato, ambedue a passo costante. La verifica lato acciaio, quindi, vedr la
somma del contributo di ciascuno dei due ordini di staffe in cui il primo elemento verticale risulta (in generale)
pre-compresso, come eredit dalla prima fase, mentre il secondo elemento obliquo risulta (in generale) gi
pre-teso dalla prima fase. Nel caso di anime a puntoni obliqui, in seconda fase si avr un traliccio di Mrsch
con una sola serie di staffe inclinate (tese) mentre l'elemento compresso sar costituito dalla somma della
biella compressa di cls e dell'elemento pre-compresso d'acciaio. Poich in generale la resistenza lato cls del
traliccio di Mrsch risulta sempre superiore a quella lato acciaio, si intuisce che avere anche un elemento
d'acciaio che integri la resistenza a compressione risulta inutile. Viceversa, lato trazione l'armatura sar
composta solo dal lato discendente delle staffe e non anche dal lato ascendente. E' immediatamente
intuitivo, quindi, che nelle travi PREM b) la morfologia delle anime a puntoni obliqui non efficiente e, quindi,
difficilmente sar proposta. Nel caso pi generale, il traliccio di Mrsch sar un traliccio multiplo ed il
funzionamento sar quello rappresentato nella Fig. 4 dove si vede bene l'efficacia di un'asta ogni due a fronte
di una morfologia classica da c.a. dove gli elementi verticali sono tutti efficaci.
Figura 4 - Traliccio di Mrsch multiplo in cui risulta attivo un braccio ogni due (Fig. 6.3 Trave PREM a Puntoni obliqui) a fronte della
morfologia canonica delle staffe da c.a. dove tutte le staffe sono efficaci in trazione (Fig. 6.4). (Immagine tratta dalla "Guida-Tecnico
Operativa per il Professionista" - Ed. Tecniche Nuove - Copyright Assoprem)

La verifica a taglio di seconda fase di una Trave PREM a) circostanziata dalle Linee Guida del CSLP: "Il
modello di calcolo adottato, in particolare per le verifiche a taglio, deve essere coerente con i modelli previsti
nelle NTC 2008. Di conseguenza, poich si fa riferimento alle strutture composte, la resistenza a taglio dovr
essere conseguita dalla sola parte in carpenteria; non infatti ammesso luso di acciai da carpenteria nel
modello taglio resistente nel calcestruzzo armato. In particolare il punto 4.3.4.2.2., Resistenza a taglio delle
NTC 2008, attribuisce la resistenza a taglio alla sola trave metallica.....". Detto in parole pi semplici:
poich non si sa, in letteratura tecnica, come funziona il connubio cls-acciaio nelle travi miste, la
collaborazione del cls viene esclusa tout court normativamente e conseguentemente anche il traliccio di
Mrsch che ne concretizza la modellazione. In pratica le sollecitazioni di prima fase sul traliccio metallico si
sommano direttamente a quelle di seconda fase come se il cls non esistesse per nulla (ai soli fini del taglio).
Poich poi le sollecitazioni sul puntone e sul tirante, se parimenti inclinati, sono le stesse risulta intuitivo
utilizzare, per le PREM di categoria a), la morfologia di anime a puntoni obliqui come soluzione pi equilibrata.
Ora, tutte le prove e le esperienze dimostrano che una certa collaborazione del cls c' ma, finch non sar
provato e misurato sperimentalmente un modello credibile e riproducibile, considerare collaborante il cls
normativamente escluso perch tecnicamente non misurabile n, quindi, rapportabile alle sollecitazioni per
valutarne il grado di copertura. Passare per questa ricerca, d'altronde, implica di passare alla categoria c) di
Travi PREM, quelle ibride, soggette ad Autorizzazione del CSLP.

E' evidente, quindi, che la categoria strutturale a) comporta una intrinseca non ottimizzazione dei materiali
ed un conseguente maggiore dimensionamento delle anime rispetto agli approcci di calcolo precedenti alle
NTC che si basavano sulla implicita collaborazione del cls. E' utile, tuttavia, riportare e ricordare tale approccio
perch rimasto, purtroppo, presente ancora in parecchi software non aggiornati nonostante sia ormai
contrario alle regole attuali.

Tale criterio si basa sul seguente schema mutuato (impropriamente, come vedremo) dal c.a. calcolato alle
tensioni ammissibili: si considera lo scorrimento nel cls compreso fra la zona compressa ed il corrente teso,
tipicamente [V/(0,9xbxh)]xP, dove P il passo delle anime e si fa assorbire tale sforzo alle anime tagliate "a
fetta di salame" (Fig. 5).

Figura 5 Superficie di scorrimento indotto dal taglio in un materiale isotropo (che, quindi, non pu essere cls)

Cos facendo si commette un errore logico ed uno numerico. L'errore logico sta nel fatto che nel momento
stesso in cui si considera lo scorrimento nel cls lo si st trattando come materiale isotropo, cosa che non
corrisponde a realt e che, nel cls, si pu considerare fino al raggiungimento della resistenza a trazione (la
vecchia tauc0) mentre poi si "simula" con una gabbia confinante il cls. L'errore numerico sta nel fatto che nel
cls armato tale algoritmo semplificato, pur non corrispondendo concettualmente alla modellazione col
traliccio di Mrsch, forniva risultati numericamente congruenti perch nel "tagliare" orizzontalmente le
staffe le trovava tutte verticali o inclinate nel senso delle isostatiche di trazione (ferri piegati) (Fig. 4/6.4)
mentre, nella morfologia del traliccio a puntoni obliqui, il taglio orizzontale trova un elemento inclinato nel
verso (giusto) delle isostatiche di trazione ed uno nel verso (sbagliato) delle isostatiche di compressione (Fig.
4/6.3) che non pu essere "contato" come collaborante a trazione nel sottostante implicito traliccio di
Mrsch.

Tale concetto risulta evidente anche nelle classiche prove Push-out in cui si impone una vera e propria forza
di scorrimento alla Trave PREM che pu essere finalizzata a due verifiche alternative:

1) Verificare l'efficacia delle saldature dei piedi d'anima al piatto;

2) Verificare la resistenza a taglio orizzontale fra corrente teso e corrente compresso.

Ovviamente se si persegue il primo obbiettivo si surdimensioner la trave per la resistenza a taglio orizzontale
e viceversa.

Nella Fig. 6 si pu comprendere facilmente come la resistenza a taglio-trazione sia garantita solo da un
braccio di anime ogni due: cio quello inclinato secondo le isostatiche di trazione.
Figura 6 Prova Push-out finalizzata a misurare la resistenza a taglio-trazione in una Trave PREM di cat. a)

Insomma, comunque lo consideriamo, questo modello funziona solo con un braccio del traliccio ogni due.

Conclusioni
Per le Travi PREM di categoria a) non rimane, quindi, che percorrere la strada maestra che consiste nel non
considerare affatto la presenza del cls nella verifica a taglio ma solo la presenza del traliccio d'acciaio,
chiedendo al cls unicamente di contenere o azzerare l'instabilit laterale degli elementi compressi in seconda
fase.

Concretamente v escluso il concetto di "far assorbire tutto lo scorrimento alle anime" che non conforme
n alla normativa n alla tecnica delle costruzioni e l'unico modello applicabile quello di un traliccio di
acciaio, sia in prima che in seconda fase, cos come si f, d'altronde, per qualunque trave mista "canonica".

Ing. Livio Izzo

(Libero Professionista; Past President e Coordinatore del Comitato Scientifico di Assoprem)

livio.izzo@fastwebnet.it