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Testo n2

In Fig.1 e mostrata una piccola betoniera a bicchiere per creare il conglomerato detto calcestruzzo.
Il tamburo rotante 1 e comandato da un ingranaggio conico (ruote 2 e 3) a sua volta azionato
dallalbero 4 che reca la puleggia 5 sulla quale si avvolge la cinghia di trasmissione 6. Lalbero 4
e montato sui cuscinetti a rulli conici 13 e 14. Il tamburo ruota tramite i cuscinetti a sfere 11 e
12 attorno allasse 7. Questultimo e sostenuto dal supporto in tubi 8, che a sua volta e dotato di
perni su supporti a strisciamento 9, 9. In tal modo e possibile muovere tutto il gruppo, ruotandolo
attorno ad un asse orizzontale, permettendo le operazioni di carico, lavorazione, e scarico del
contenuto del tamburo secondo lo schema di figura; tale rotazione e effettuata tramite un organo di
comando e arresto 10, rappresentato in vista, che impedisce la libera rotazione in corrispondenza
del supporto 9 introduceno un perno di fermo, che alloccorrenza puo essere disinserito per
permettere la libera rotazione del telaio stesso rispetto al resto della macchina.
Si prendera in esame la fase di lavorazione del calcestruzzo, supponendo, per semplicita, che
avvenga con lasse del tamburo in posizione fissa ed orizzontale. Si supporra inoltre che la miscela
contenuta nel tamburo sia assimilabile ad un liquido pesante. Il baricentro G del tamburo e del suo
contenuto e indicato in figura. Si richiedono:
1. Gli schemi di equilibrio al fine di quantificare i carichi dellassieme e dei particolari: tamburo
1, albero 4 ed elementi collegati: ruota dentata conica e puleggia, infine supporto 8.
2. Le caratteristiche della sollecitazione del telaio 8 e lo spostamento del centro C della corona
dentata 2. Si fara lipotesi che il telaio 8 sia costituito da tratti di trave rettilinei uniti tra loro
e che tutte le altre parti dellassieme siano perfettamente rigide, senza giochi e senza attrito,
in particolare i supporti 9, 9.
3. La verifica della resistenza superficiale (pitting) della dentatura del pignone 3 nelle con-
dizioni di esercizio sopra specificate, per una durata N = 108 cicli ed un affidabilita del
99.9%.
4. Calcolo della durata del cuscinetto superiore dellasse 7, cuscinetto 11.

Dati:
Massa complessiva (macchina e conglomerato): m = 300 kg, massa conglomerato mc =
220 kg, massa del tamburo mt = 40 kg.
Il baricentro del tamburo si trova in corrispondenza del punto C, mentre il baricentro della
massa del resto della macchina si trova ad unaltezza inferiore allineato in direzione verticale
rispetto al punto C.
Velocita di rotazione del tamburo a regime costante: n = 25 rpm.
Coppia da applicare al tamburo per mantenerlo in rotazione rispetto al suo asse orizzontale:
M = 100 N m.
Fattore di sovraccarico della coppia M: K0 = 1.5.
Tensione iniziale della cinghia di trasmissione: T0 = 200 N.
Angolo di pressione dellingranaggio conico: = 20 , rapporto di trasmissione dellin-
granaggio conico: = 1/10, modulo dellingranaggio conico (estremita larga dente):
m = 6.75 mm, larghezza dente: b = 60 mm; precisione dellingranaggio: grossolana.

1
Numero di denti del pignone: Np = 16.

Durezza superficiale del pignone: HB = 300 Bhn.

Capacita di carico del cuscinetto 11: C90106 = 12.6 kN.

Semiangolo dinclinazione della cinghia: = 10 .

Quote: XG = 34 mm, ZG = 50 mm, L1 = 1 180 mm, L2 = 100 mm, L3 = 350 mm, L4 =


100 mm, L5 = 120 mm, L6 = 90 mm, L7 = 150 mm, L8 = 70 mm, L9 = 200 mm, D5 =
600 mm, DE = 80 mm, s = 5 mm.

Configurazione
di lavoro: asse
del tamburo
orizzontale

G G
Y A
ZG XG Y
Z X Z X
A

Sez. AA 1 Z X

5
10 2
9 3 13 9
4
C D5
11
L3 14
7 L5 L8
L9
12 L4 s
L6 L7
L2 DE
L1 6
8
Schematizzazione
della zona raccordo Scala 1:10

Figura 1: Schema della betoniera e disegno dassieme.

2
1 Analisi dei carichi
1.1 Equilibrio dellassieme
Lequilibrio dellassieme durante la fase di lavorazione consiste semplicemente nellazione del
peso complessivo (massa totale mt ) contrastata dalla reazione del suolo. Linterazione fra suolo e
basamento sara una distribuzione di pressione, la cui risultante RS e pari al peso W (in modulo) ed
asse centrale allineato con la forza peso e quindi con la posizione del baricentro G, Fig.2:

G Peso della G
macchina e del
W conglomerato W

RS RS
(Suolo basamento)

Figura 2: Schema di equilibrio dellassieme.

W = mg = 2 943 N
(1)
RS = W = 2 943 N

1.2 Equilibro del tamburo


Il tamburo 1 e soggetto alle forze derivanti dallingranamento tra pignone 3 e corona 2 e allazione
del peso del conglomerato e del tamburo. Il suo equilibrio e garantito dai cuscinetti (Fig.3).

(11 1)
AX , AY (3 2)
Gt Ft

Gc
Fa Fr
Zc BX , BY , BZ Wt
Y (12 1) Wc Xc Y
Z X Z X
Figura 3: Schema di equilibrio del tamburo.

3
Innanzitutto e necessario determinare la posizione del baricentro del conglomerato Xc , Zc rispetto
al centro C. Conoscendo la posizione del baricentro della massa totale e tenendo conto che la
massa della macchina e allineata con il centro C, segue che:
m
Xc = XG = 46.4 mm
mc
(2)
m
Zc = ZG = 68.2 mm
mc
Durante la lavorazione del calcestruzzo la distribuzione del conglomerato allinterno del bicchiere
richiede lapplicazione di una coppia per mantenere la velocita di rotazione uniforme. Tale coppia,
generata dallazione di ingranamento sulla corona conica 2 e dalle reazioni dei cuscinetti a sfere
11, 12, va ad equilibrare il momento del peso del conglomerato, rispetto al punto C in direzione Z.
Si puo determinare la coppia come segue, verificando il dato di input M:

Wc = mc g = 2158 N
(3)
M = Wc Xc = 100 062 N mm 100 N m

A questo punto si puo determinare la componente della forza di ingranamento in direzione


tangenziale Ft :

Ng = Np / = 160

Dg = Ng m = 1 080 mm, Dp = Np m = 108 mm


(4)
M
Ft = = 185 N
Dg /2

ed inoltre si possono determinare le altre due componenti della forza di ingranamento, dalle
relazioni geometriche dellingranaggio conico (a denti dritti):
Ng
g = arctan = 1.471 rad = 84.3
Np
(5)
Fr = Ft tan( ) cos(g ) = 6.7 N

Fa = Ft tan( ) sin(g ) = 67 N

Nota: Come evidente dallo schema di Fig.1, langolo di conicita della ruota e molto elevato,
essendo una trasmissione di forte riduzione. Per questo motivo, si puo non considerare la
differenza fra il diametro primitivo sul cono complementare e il diametro medio a meta della
larghezza del dente, e quindi calcolare rispetto al diametro primitivo le forze di ingranamento.
Infatti, la ruota grande risente poco di questa differenza essendo Dg molto elevato rispetto alla
larghezza del dente, mentre per il pignone langolo di conicita e piccolo e quindi la differenza fra
primitivo e medio e di nuovo trascurabile.
A questo punto si possono determinare le reazioni vincolari dei cuscinetti 11 e 12. Nonostante
siano cuscinetti radiali hanno una (limitata) capacita di carico anche assiale, essendo a sfere.
La forza assiale dingranamento viene equilibrata dallazione assiale BZ , avendo indicato con A
lazione del cuscinetto 11 e con B lazione del cuscinetto 12, Fig.3. Il fatto che lazione assiale
sia esplicata dal cuscinetto 12 (piuttosto che dal cuscinetto 11) e dovuto alla direzione della forza

4
assiale e al montaggio dei cuscinetti, come si evince dalla Fig.1. La componente in direzione Z
del cuscinetto B e pari alla forza assiale stessa:

BZ = Fa = 67 N (6)

Si possono determinare le componenti X delle reazioni dei due cuscinetti mettendo a sistema
lequilibrio in direzione X e lequilibrio a momento in direzione Y con polo di calcolo il centro
del cuscinetto 12:
AX BX Fr = 0
(7)
AX L5 Fr (L3 L4 + Dp /2) Fa Dg /2 = 0

risolvendo:
Fr (L3 L4 + Dp /2) + Fa Dg /2
AX = = 319 N
L5 (8)
BX = AX Fr = 312 N

Le componenti Y delle reazioni dei cuscinetti si determinano imponendo lequilibrio in direzione


Y e lequilibrio a momento in direzione X con polo di calcolo il centro del cuscinetto 12:

AY BY Wc Wt Ft = 0
(9)
AY L5 + Ft (L3 L4 + Dp /2) +Wt (L3 L4 ) +Wc (L3 L4 + Zc ) = 0

risolvendo:
Ft (L3 L4 + Dp /2) +Wt (L3 L4 ) +Wc (L3 L4 + Zc )
AY = = 7 009 N
L5 (10)
BY = AY Wc Wt Ft = 4 273 N

Nota: i segni di tutte le componenti dei carichi dei cuscinetti sono risultati positivi, confermando i
versi ipotizzati inizialmente, Fig.3.

1.3 Equilibro dellalbero 4 ed elementi collegati


Lalbero 4 e vincolato con due cuscinetti a rulli conici 13, 14, tali da sopportare sia carichi radiali
che assiali. Le forze derivanti dallingranamento, agenti sul pignone e che quindi si scaricano
sullalbero, sono di segno opposto a quelle agenti sulla corona, con componenti assiali e radiali
invertite. Ad esse si aggiungono le azioni derivanti dalla tensione dei due rami della cinghia di
trasmissione 6 (Fig.4).
Imponendo lequilibrio a momento in direzione X, con polo di calcolo un qualunque punto
dellasse dellalbero segue che:
Dp D5
Ft = (T1 T2 ) (11)
2 2
che puo essere messa a sistema con lequazione di elasticita della cinghia secondo la quale la
media delle forze di tiro dei rami della cinghia e costante e quindi pari al precarico iniziale:
T1 + T2
= T0 (12)
2

5
Y
n
Z X (13 4) EY Y
(2 3) Ft Fr
Z X
(2 3) EX
T2 DY (14 4)
T1

EZ Y
(2 3) X
Z
Fa
DZ (14 4)

(13 4)

Figura 4: Schema di equilibrio dellalbero 4.

da cui segue:
Ft Dp
T1 = T0 + = 217 N
2 D5
(13)
Ft Dp
T2 = T0 = 183 N
2 D5
A questo punto si possono determinare le reazioni vincolari dei cuscinetti obliqui 13 e 14, rispet-
tivamente D ed E. Data la configurazione ad X e il verso della forza assiale per il pignone Fr si
determina lazione EX :

EX = Fr = 6.7 N (14)

Si determinano le componenti in direzione Y imponendo lequilibrio in direzione Y e lequilibrio


a momento in direzione Z con polo di calcolo il centro di spinta del cuscinetto 14.

Ft DY + EY (T1 + T2 ) cos() = 0
(15)
Ft L9 + DY (L9 L8 ) (T1 + T2 ) cos()(L6 + L7 L9 ) = 0

risolvendo:
Ft L9 + (T1 + T2 ) cos()(L6 + L7 L9 )
DY = = 406 N
L9 L8 (16)
EY = DY Ft + (T1 + T2 ) cos() = 615 N

6
Infine, si determinano le componenti secondo Z, imponendo lequilibrio in direzione Z e lequili-
brio a momento in direzione Y con polo di calcolo il centro di spinta del cuscinetto 14.

Fa + DZ EZ (T1 T2 ) sin() = 0
(17)
Fr Dp /2 Fa L9 + DZ (L9 L8 ) + (T1 T2 ) sin()(L6 + L7 L9 ) = 0

risolvendo:
Fa L9 Fr Dp /2 (T1 T2 ) sin()(L6 + L7 L9 )
DZ = = 99 N
L9 L8 (18)
EZ = Fa + DZ (T1 T2 ) sin() = 26 N

1.4 Equilibrio del telaio


Il telaio e costituito dai corpi 7 e 8. Il perno 7 interagisce con i cuscinetti 11 e 12. Avendo gia
risolto lequilibrio del bicchiere, i carichi che i cuscinetti esercitano sul perno 7 sono noti, ed
anche i carichi dei cuscinetti 13 e 14 sul telaio 8 sono gia noti. Si trascura la componente BZ
per semplicita, essendo molto piu piccola della altre due componenti BX , BY . Inoltre, il telaio
interagisce con i supporti a strisciamento 9 e 9 mediante le forze H, K che hanno due componenti:
secondo Y e Z, ed inoltre la coppia HMX che impedisce la rotazione, generata dal supporto 9,
Fig.5.

Y
Z KY
X
HY DY
EX
EY
(11 7)

Y BY BX
Z X
AX AY (14 8)
DZ
H MX (12 7)
(13 8) E
(9 8) HZ Z
KZ
(9 8)

Figura 5: Schema di equilibrio del telaio.

Lequilibrio in direzione X e gia verificato dalle forze note:

AX + BX + EX = 0 (19)

7
Lequilibrio a momento in direzione X con polo di calcolo un qualunque punto dellasse di
rotazione permette di determinare la reazione HMX :

HMX + BY (L3 L4 ) AY (L3 L4 L5 ) = 0 (20)

risolvendo:

HMX = BY (L3 L4 ) + AY (L3 L4 L5 ) = 157 N m (21)

Imponendo lequilibrio in direzione Z e lequilibrio a momento in direzione Y con polo di calcolo


in corrispondenza del centro del supporto 9, si ottiene:

HZ + KZ DZ + EZ = 0
(22)
HZ (L1 + 2L2 ) BX (L3 L4 ) + AX (L3 L4 L5 ) DZ (L9 L8 ) = 0

Nota: per semplicita si assume il centro del supporto 9 coincidente con il centro di spinta del
cuscinetto obliquo 14.
Risolvendo:
BX (L3 L4 ) AX (L3 L4 L5 ) + DZ (L9 L8 )
HZ = = 36 N
L1 + 2L2 (23)
KZ = HZ + DZ EZ = 37 N

Infine, si impone lequilibrio in direzione Y e lequilibrio a momento in direzione Z con polo di


calcolo in corrispondenza del centro del supporto 9:

HY + KY + DY EY + BY AY = 0
(24)
HY (L1 + 2L2 ) DY (L9 L8 ) BY (L3 L4 ) + AY (L3 L4 L5 ) = 0

risolvendo:
DY (L9 L8 ) BY (L3 L4 ) + AY (L3 L4 L5 )
HY = = 152 N
L1 + 2L2 (25)
KY = HY DY + EY BY + AY = 3097 N

Nota: Le componenti HMX , HY , essendo risultate negative, hanno verso contrario rispetto a quello
ipotizzato nello schema di Fig.5.

2 Analisi delle caratteristiche della sollecitazioni del telaio


Ai fini della determinazione dello spostamento del punto C e sufficiente considerare soltanto i
tratti piu flessibili del telaio ed inoltre le azioni prevalenti, Fig.6.
Le caratteristiche della sollecitazione di flessione e di torsione sono rappresentate in Fig.7.
Si puo quindi procedere con la determinazione dello spostamento del punto C secondo il metodo
degli integrali di Mohr, considerando flessione e torsione.
MF MT
Z Z
= MF,U dL + MT,U dL = 1.32 mm (26)
EJ GJ0

8
d f e d f
e
z BY b z b
y y
x AY a x a
MR h g R h g
RU
C PU = 1 C
R MR RU
(a) (b)
Figura 6: Schema di carico semplificato del telaio al fine di determinare lo spostamento in direzione
Y del punto C. (a) Carichi effettivi. (b) Carico unitario.

Tors., Nm 557
Tors., mm 175
+ 557 175
+

807
e + f e 175 d 350 175 f
557
+ d +
557

+ + 250
1115
295
b 841 b
Fl., Nm Fl., mm 130
a a
h g h g
C C
(a) (b)
Figura 7: Diagrammi di sollecitazione del telaio. (a) Carichi effettivi. (b) Carico unitario.

Nota: i passaggi di integrazione sono stati omessi per brevita.


I moduli di elasticita del materiale e i momenti secondi di area sono:
E = 205 000 MPa, = 0.3

E
G= = 79 000 MPa
2(1 + )
(27)

J = [D4E (DE 2s)4 ] = 8.320 105 mm4
64
4
J0 = [DE (DE 2s)4 ] = 1.664 106 mm4
32
Il segno negativo di dimostra che lo spostamento e opposto al verso del carico esploratore
unitario, Fig.6(b), coerentemente con la direzione della forza peso.

9
3 Verifica della resistenza superficiale della dentatura del pi-
gnone
Inizialmente si calcola il valore di resistenza superficiale del materiale del pignone:
N = 108 cicli CLi = 0.9

CR = 0.8
(28)
SFe = 2.8HB 69 = 771 MPa

SH = SFeCLiCR = 555 MPa


Si calcolano i fattori di servizio: K0 , Km , Kv , da inserire nel modello di calcolo delle pressioni di
contatto per tenere conto rispettivamente di effetti dovuti a sovraccarichi della coppia trasmessa,
errori di montaggio, ed effetti dinamici. Considerando una dentatura imprecisa, con montaggio a
sbalzo poco preciso si ha:
K0 = 1.5

Km = 1.5

n
= 2 = 2.618 rad/s (29)
60

V = Dg /2 = 1.41 m/s

Kv = 1.2
Inoltre, si determina il fattore geometrico I interpolando il grafico riportato sul libro di testo:
I = 0.2, ed e quindi possibile determinare la massima pressione superficiale:
s
Ft Kv K0 Km
H = 1.23 Cp = 146 MPa (30)
bIDp

in cui: Cp = 191 MPa (contatto acciaioacciaio).
Si calcola quindi il coefficiente di sicurezza, ottenendo un valore molto elevato, maggiore di 10:
 2
SH
CS = = 14.5 (31)
H

4 Calcolo della durata del cuscinetto


Il cuscinetto 11 risulta quello piu sollecitato. Il carico radiale che subisce e pari a:
q
Fr = A2X + AY2 = 7016 N (32)
Avendo richiesto unaffidabilita elevata segue che: Kr = 0.2, quindi si puo determinare il numero
di cicli che puo sopportare tale cuscinetto, con C90106 = 12.6 kN (radiale a sfere con foro interno
di 40 mm):
3
C90106 3 12.6 103
  
6
L = Kr LR = 0.2 90 10 = 104 106 cicli (33)
Fr 7016

10