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UNIVERSIT DEGLI STUDI DI BRESCIA

ESAME DI STATO DI ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI INGEGNERE


(Lauree Specialistiche D.M. 509/99 - Lauree Magistrali D.M. 270/04 - Lauree Vecchio Ordinamento)

SEZIONE A - Prima sessione 2015

PRIMA PROVA SCRITTA DEL 17 GIUGNO 2015

SETTORE INDUSTRIALE

Tema n. 1:
Alcune delle tematiche generalmente affrontate nella progettazione delle macchine riguardano la
trasformazione e la trasmissione del moto fra diversi elementi. In tale contesto, il candidato esponga le
problematiche pi comuni e descriva i sistemi (meccanismi, trasmissioni, ecc.) usualmente utilizzati per
risolverle.

Tema n. 2:
Il candidato illustri le specifiche tecniche ed economiche di un sistema di controllo industriale.

Tema n. 3:
Il candidato esponga una panoramica dei principi, delle metodologie, delle tecniche e degli strumenti operativi
impiegati nella gestione della produzione all'interno degli impianti industriali.
UNIVERSIT DEGLI STUDI DI BRESCIA

ESAME DI STATO DI ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI INGEGNERE


(Lauree Specialistiche D.M. 509/99 - Lauree Magistrali D.M. 270/04 - Lauree Vecchio Ordinamento)

SEZIONE A - Prima sessione 2015

SECONDA PROVA SCRITTA DEL 25 GIUGNO 2015

SETTORE INDUSTRIALE

Classi di laurea appartenenti al settore:


LM/25 - Ingegneria dellautomazione;
34/S e LM/31 - Ingegneria gestionale;
LM/33 - Ingegneria meccanica.

Tema n. 1 (classe LM/33 - Ingegneria meccanica, classe LM/25 - Ingegneria dellautomazione e classi
34/S e LM/31 - Ingegneria gestionale):

Il candidato descriva il fenomeno dellattrito fra due corpi a contatto ed esponga le metodologie di studio per
affrontare tale problematica. In particolare, si studino:

a) il caso di un corpo rigido a forma di parallelepipedo, su cui agisce una forza esterna, appoggiato su un
piano inclinato (analizzando le situazioni di strisciamento, distacco e ribaltamento);

b) il caso di una ruota motrice di un veicolo (analizzando le condizioni di puro rotolamento e di


strisciamento).

Nella trattazione si faccia riferimento alla simbologia e alle indicazioni riportate nelle immagini che seguono, e
si introducano opportuni ulteriori simboli per eventuali grandezze non gi specificate.

Caso a)

- b lunghezza del corpo


- h altezza del corpo
F
- inclinazione del piano
- fs coefficiente di attrito statico
- fc coefficiente di attrito cinetico
- m massa del corpo
- JG momento dinerzia baricentrale del corpo
- g accelerazione di gravit
- F forza esterna agente sul corpo (di componenti orizzontale Fx e verticale Fy)

1
- v velocit del corpo
- a accelerazione del baricentro del corpo
- accelerazione angolare del corpo
- T reazione tangenziale al piano
- N reazione normale al piano

Caso b)

- r raggio della ruota


- m massa del veicolo ripartita sulla ruota
- JG momento dinerzia baricentrico della ruota Cm
- fs coefficiente di attrito statico
- fc coefficiente di attrito cinetico
- fv coefficiente di attrito volvente
- x spostamento del veicolo
- velocit del veicolo
- accelerazione del veicolo
- w velocit angolare della ruota
- accelerazione angolare della ruota
- Cm coppia motrice applicata alla ruota
- T reazione tangenziale al piano
- N reazione normale al piano

Tema n. 2 (classe LM/25 - Ingegneria dellautomazione):

Il candidato presenti nel dettaglio le problematiche e le soluzioni realizzative connesse alla progettazione e
realizzazione di uno schema di controllo digitale per un sistema meccanico.

Tema n. 3 (classi 34/S e LM/31 - Ingegneria gestionale e classe LM/33 - Ingegneria meccanica):

Con riferimento ai rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori derivanti dallesposizione a rumore, il
candidato:
faccia alcuni esempi di ambienti lavorativi nei quali tipicamente ci si pu attendere la presenza dei
rischi in questione,
identifichi e descriva i riferimenti legislativi per la loro valutazione,
descriva i fattori dai quali essi dipendono,
descriva le misure che possibile adottare per la loro riduzione.
Il candidato definisca inoltre una procedura operativa per lorganizzazione delle attivit necessarie alla
valutazione dei rischi da esposizione a rumore in unazienda con un numero elevato di lavoratori che svolgono
diverse mansioni in diversi uffici e/o reparti.

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ESAME DI STATO DI ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI INGEGNERE


(Lauree Specialistiche D.M. 509/99 - Lauree Magistrali D.M. 270/04 - Lauree Vecchio Ordinamento)

SEZIONE A - Prima sessione 2015

PROVA PRATICA DI PROGETTAZIONE DEL 28 LUGLIO 2015

SETTORE INDUSTRIALE

Classi di laurea appartenenti al settore:


LM/25 - Ingegneria dellautomazione;
34/S e LM/31 - Ingegneria gestionale;
LM/33 - Ingegneria meccanica.

Tema n. 1 (LM/33 - Ingegneria meccanica e LM/25 - Ingegneria dellautomazione):

Nella figura a sinistra mostrato lo schizzo tridimensionale di un dispositivo avente la funzione di fornire
potenza a due utenze diverse. Il motore M, di cui si riporta uno schema nella figura a destra, trasmette, tramite il
pignone P, una potenza di 3500 W alla ruota D che trascina in rotazione lalbero sostenuto dai cuscinetti H e K,
sul quale sono calettate le pulegge A e B.
La puleggia A assorbe il 35% della potenza, mentre la B assorbe la quota rimanente: i tratti di cinghia, dei quali
sono indicate solo le forze T1, T2, T3 e T4 che essi esercitano sulle pulegge, sono inclinati rispetto
allorizzontale, rispettivamente, di 35 verso il basso e di 50 verso lalto (la direzione dellasse orizzontale x
sia individuata dallinterasse tra ruota dentata e pignone e sia indicato con y lasse verticale verso il basso,
cosicch la direzione di z risulti lungo lasse dellalbero AK, vedi figura).

Azionamento di pulegge tramite ingranaggio a denti dritti.


1
Altri dati:

diametro primitivo del pignone P DP = 200 mm


trasmissione a denti dritti, con angolo di pressione = 20
rapporto di trasmissione i = 2.7
distanza tra i cuscinetti su cui calettato lalbero motore EF = 160 mm
sbalzo calettamento pignone FG = 60 mm
diametro primitivo delle pulegge A e B D = 320 mm
velocit del motore n = 800 giri/min
distanze calettamento pulegge e ruota dentata AH = HD = BK = 200 mm
distanza calettamento tra ruota dentata D e puleggia B BD = 300 mm
relazioni fra i tiri delle cinghie T1 = 5 T2
T3 = 5 T4
materiale albero motore: acciaio C20, caratterizzato da:
- tensione di snervamento snEG = 380 MPa
- tensione ammissibile amm= sn/ con coefficiente di sicurezza =2

materiale albero condotto: C40 bonificato, caratterizzato da:


- tensione di rottura rAK = 850 MPa
- tensione di snervamento snAK = 500 MPa
- coefficiente dintaglio a fatica kf = 1.5
- coefficienti adimensionali correttivi b2 = 0.95
b3 = 0.85

Si richiede:

a) la determinazione della forza S scambiata tra pignone e ruota dentata ed il calcolo delle sue componenti
radiale e tangenziale;
b) la determinazione dei valori delle reazioni vincolari nei cuscinetti E ed F dellalbero motore;
c) il tracciamento dei diagrammi di sollecitazione a cui soggetto lalbero motore (per semplicit si consideri
un piano passante per lasse dellalbero e parallelo alla forza S);
d) il dimensionamento dellalbero motore EG;
e) il calcolo della potenza assorbita dalle pulegge A e B e il calcolo delle coppie agenti su di esse;
f) lindividuazione dei tiri delle cinghie T1, T2, T3 e T4 e delle forze agenti sulle pulegge A e B;
g) la determinazione delle componenti delle forze agenti sulle pulegge A e B nelle direzioni orizzontale e
verticale, ed il calcolo dei valori delle reazioni vincolari nei cuscinetti H e K;
h) il tracciamento dei diagrammi di sollecitazione a cui soggetto lalbero AK nei diversi piani;
i) la verifica dellalbero AK nella sezione pi sollecitata, ipotizzando il suo diametro pari a 16 mm,
discutendo il risultato ottenuto.

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Tema n. 2 (34/S e LM/31 - Ingegneria gestionale e LM/33 - Ingegneria meccanica):

La AutoMeccanica S.p.A. unazienda operante nel settore automotive che produce pompe acqua per il
raffreddamento del motore destinate sia al cosiddetto primo impianto, ovvero allinstallazione su veicoli
nuovi da parte delle diverse case automobilistiche clienti, che al cosiddetto aftermarket, ovvero al circuito dei
pezzi di ricambio originali e non.
Da qualche mese lazienda sta conducendo una trattativa con un potenziale nuovo cliente relativamente ad un
contratto quinquennale che prevedrebbe, a regime, la fornitura di 300000 pompe allanno ad un prezzo di 85.
La firma del contratto comporterebbe la necessit di realizzare un investimento per adeguare la capacit
produttiva sia acquistando nuove macchine/mezzi di lavoro che assumendo del personale aggiuntivo.

Il ciclo produttivo della pompa da fornire pu essere sintetizzato come nella tabella seguente.

Operazione TC TStd
a. Lavorazione meccanica corpo pompa 1,8 1,5
b. Assemblaggio sottogruppi 3,5 10,0
c. Assemblaggio principale 2,5 1,8
d. Finitura e controllo qualit 4,0 9,6
e. Imballo e spedizione 1,0 2,5

dove:
- TC il tempo ciclo per pezzo, espresso in minuti e decimi di minuto (carico macchina),
- TStd il tempo standard uomo per pezzo, espresso in minuti e decimi di minuto (carico uomo).

Il costo del corpo pompa e di tutti gli altri componenti acquistati allesterno sarebbe pari a 38 /pompa. Da una
stima, si prevede inoltre quanto indicato di seguito relativamente alle macchine/mezzi di lavoro ed agli
operatori necessari.

Dati relativi alle macchine/mezzi di lavoro a. b. c. d. e.


Disponibilit delle macchine/mezzi di lavoro (A) 0,85 0,80 0,90 0,99 0,99
Scarti, in ppm (SC) 3500 400 1500 100 0
Investimento per ogni macchina/mezzo di lavoro,
750000 350000 500000 45000 10000
in (I)

Dati relativi agli operatori a. b. c. d. e. Totale


Incidenza percentuale dei tempi di
15% 10% 4% 5% 0%
attrezzaggio e altre perdite (%Att)
Rendimento del lavoro, rapportato alla
132/133 132/133 132/133 130/133 130/133
base 133 ()
Incidenza percentuale delle ore di lavoro indiretto sulle ore di lavoro diretto (%ID) 12%
Assenteismo del lavoro diretto, in percentuale (%AssD) 8%
Assenteismo del lavoro indiretto, in percentuale (%AssI) 6%
Rapporto percentuale del numero di impiegati sulle maestranze (%Imp) 5%

Lorganizzazione del lavoro potrebbe prevedere le seguenti configurazioni dei turni di lavoro:
- giornata,
- 8x5x2 (8 ore/turno, 5 giorni/settimana, 2 turni/giorno),

3
- 8x5x3 (8 ore/turno, 5 giorni/settimana, 3 turni/giorno),
- 6x6x3 (6 ore/turno, 6 giorni/settimana, 3 turni/giorno),
- 6x6x4 (6 ore/turno, 6 giorni/settimana, 4 turni/giorno).
Il costo del lavoro relativamente ad un singolo addetto valutabile invece come nella tabella seguente.

Configurazione dei turni Giornata 8x5x2 8x5x3 6x6x3 6x6x4


Costo annuo per addetto 29300 30000 32500 32900 33600

Si determini il numero di macchine/mezzi di lavoro necessari a regime ed il numero degli addetti necessari per
ciascuna delle configurazioni dei turni di lavoro sopra presentate.
Prendendo poi in considerazione la sola configurazione dei turni di lavoro che comporta il costo minore per
lazienda, si valuti la redditivit delliniziativa con i metodi che si ritengono pi opportuni.
Per la valutazione, si assuma un orizzonte temporale di riferimento pari alla durata del contratto (5 anni). Si
tenga inoltre conto che linvestimento in macchine e mezzi di lavoro sarebbe liquidato per il 65% prima di
avviare la produzione e per il restante 35% durante il primo anno di attivit; di conseguenza, la quantit di
pompe prodotte e fornite nel primo anno sarebbe pari a 200000 unit, mentre dal secondo anno in avanti la
quantit sarebbe quella a regime (300000 unit/anno).
Si consideri poi, in prima approssimazione, limpiego del personale totalmente variabile con le quantit
prodotte, trascurabili tutti i costi di materiale indiretto, di struttura, se non precedentemente esposti, ininfluente
limpatto del capitale circolante ed un valore residuo delle macchine/mezzi di lavoro nullo.
Inoltre, si esprima la valutazione sia trascurando che considerando limpatto delle tasse; in questo secondo caso,
si supponga una percentuale di tassazione del 43% ed un piano di ammortamento fiscale ordinario a quote
costanti a 5 anni, senza distinzione tra le macchine/mezzi di lavoro e tra gli esercizi.
In conclusione, specificando eventuali ipotesi necessarie e sulla base dei risultati ottenuti, si esprima un parere
motivato sulla firma o meno del contratto.

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Tema n. 3 (LM/25 - Ingegneria dellautomazione):

Dato il motore c.c. alimentato in tensione avente relazione tensione-velocit pari a:

PARTE A: CONTROLLO ANALOGICO


A1. Presentare e progettare, giustificando le scelte effettuate, uno schema di controllo ad anello singolo per
il controllo della posizione utilizzando la scala logaritmica fornita nellallegato A tale che:
a. Si abbia errore nullo su un riferimento a setpoint
b. Si abbia un tempo di raggiungimento del valore di regime pari a T=0.4s (T regime = 4 * costante
di tempo dominante)
c. Si abbia un andamento il pi simile possibile a quello di un sistema del primo ordine
Indicare quale la banda massima possibile per il sistema controllato tale da garantire impatto nullo
dellazionamento sulla risposta in anello chiuso.
A2. Presentare uno schema di controllo in cascata per il controllo della posizione per il motore (*),
indicandone vantaggi e svantaggi.
A3. Progettare uno schema di controllo in cascata basato su due controllori proporzionali per lanello di
velocit e di posizione. Tarare i due controllori, utilizzando se necessario la scala logaritmica fornita
nellallegato A, in modo tale che:
a. LOOP INTERNO:
i. Inseguimento del setpoint di velocit senza errore a regime con costante di tempo
dominante (in anello chiuso) pari a 0.01s.
ii. Andamento pi simile possibile a quello di un sistema del primo ordine.
b. LOOP ESTERNO
i. Inseguimento del setpoint di velocit senza errore a regime con costante di tempo
dominante pari a 0.1s.
ii. Approssimativamente senza sovraelongazioni (<10%).
Motivare le scelte progettuali effettuate. Indicare se e quando potrebbe
essere utile linserimento di un ulteriore integratore nel controllore dellanello interno.
A4. Presentare uno schema di controllo feedforward per linseguimento del setpoint di posizione per il
sistemaindicandone vantaggi e svantaggi. Indicare il ruolo teorico dellazione di feed-forward e del
controllore in questo schema.
A5. Progettare uno schema di controllo feed-forward (azione di feedforward+controllore) per il
controllo della posizione che garantisca un tempo di assestamento al 2% pari a 1s e sovraelongazione
massima del 5%.

PARTE B: CONTROLLO DIGITALE


Trascurando leffetto degli azionamenti nella funzione di trasferimento (*).
B1. Presentare e commentare lo schema di controllo digitale ad anello singolo per la posizione. Indicare le
criticit del sistema di controllo rispetto al sistema di controllo a tempo di continuo.
B2. Progettare con il metodo della discretizzazione e giustificando le scelte effettuate, uno schema di
controllo ad anello singolo per il controllo della posizione utilizzando la scala logaritmica fornita
nellallegato A tale che:
a. Si abbia errore nullo su un riferimento a setpoint
b. Si abbia un tempo di raggiungimento del valore di regime pari a T=0.4s (T regime = 4 * costante
di tempo dominante)

5
Supporre di avere a disposizione un sensore avente tempo di campionamento pari a 0.1s (e nessun errore
di quantizzazione).
Indicare la sovraelongazione massima percentuale ottenuta con il controllore progettato.
B3. Calcolare la funzione di trasferimento della serie ZOH-Sistema-Campionatore per lanello di velocit,
supponendo un sensore avente tempo di campionamento pari a 0.1s (e nessun errore di quantizzazione).
B4. Presentare il concetto di controllo deadbeat, indicandone modalit di progettazione, vantaggi e
svantaggi.
B5. Realizzare un controllo dead-beat per la velocit, indicando il tempo di raggiungimento del valore di
set-point.
B6. Progettare uno schema in cascata il cui anello di velocit sia quello progettato al punto B5 e il
controllore esterno permetta unuscita deadbeat ripple-free sulla posizione (progettare tutto direttamente
in z dopo aver discretizzato tutti i componenti coinvolti).
B7. Progettare uno schema di controllo feed-forward per il controllo della posizione tale che landamento
del sistema complessivo sia assimilabile ad un ritardo puro (di entit minima).
B8. Presentare limplementazione in pseudocodice del controllore deadbeat progettato al punto B2.

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Allegato al Tema n. 3

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