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PERICOLO: fonte di possibile danno fisico alle persone

RISCHIO: probabilit che si verifichino eventi che producono danni fisici alla salute
SICUREZZA: Lattivit finalizzata a rendere minimi i rischi
COMBUSTIONE: Reazione chimica sufficientemente rapida di una sostanza combustibile
con lossigeno accompagnata da sviluppo di calore, fiamma, di gas fumo e luce.
INCENDIO: Combustione sufficientemente rapida e non controllata che si sviluppa senza
limitazioni nello spazio e nel tempo.
FIAMMA: Combustione di gas con emissione di luce.
COMBUSTIBILE: Sostanza solida, liquida o gassosa nella cui composizione molecolare
sono presenti elementi quali il carbonio, lidrogeno, lo zolfo, etc. .

La combustione una reazione chimica sufficientemente rapida di una sostanza


combustibile con un comburente che da luogo allo sviluppo di calore, fiamma, gas, fumo e
luce.
La combustione pu avvenire con o senza sviluppo di fiamme superficiali.

Solitamente il comburente lossigeno contenuto nellaria, ma anche altro che ha


abbastanza ossigeno.

condizioni necessarie

presenza del combustibile


presenza del comburente
presenza di una sorgente di calore
solo la contemporanea presenza dei 3, senn si spegne! E infatti ricorriamo a una combo
di queste 3 operazioni:

ESAURIMENTO DEL COMBUSTIBILE separare combustibile dal focolaio

SOFFOCAMENTO separare comburente dal combustibile, oppure riduzione della


concentrazione di comburente in aria;

RAFFREDDAMENTO togli calore finch hai temperatura inferiore a quella che


mantiene la combustione;

NB: quasi sempre il comburente, viene alimentato dallossigeno naturalmente


contenuto nellaria, perci non resta che classificare tipo di combustile e sorgente di
innesco. Lo status del materiale combustibile origina 4 classi (+ 1 elettrica):

A incendi di materiali solidi


B incendi di liquidi infiammabili

C incendi di gas infiammabili

D incendi di metalli combustibili


Cause di un incendio: le FONTI DI INNESCO. 4 categorie:

accensione diretta: una scintilla o qlcs di incandescente + presenza


ossigeno (es: saldatura, mozziconi, elettricit)
accensione indiretta: il calore dinnesco avviene nelle forme della
convezione, conduzione e irraggiamento termico. (es: propagaz./diffusione verticale di
calore e incandescenza negli edifici)
attrito: quando il calore prodotto dallo sfregamento di due materiali. (es.: urti o
rottura violenta di metalli)
autocombust./riscaldam. spontaneo: calore viene prodotto dallo
stesso combustibile (es: ossidazione, decomposizione)

PRODOTTI della COMBUSTIONE 4 categorie:

gas di combust.: rimangono allo stato gassoso quando


raggiungono raffreddandosi i 15C. (anidr.carbonica/solforosa; ammoniaca..)

Inalazione anossia e tossicit (princip. causa morte).


Loro produz dipende da combustibile, % ossigeno e C ambientali.

fiamme: emissione di luce post-combustione. Dal colore deduco la temperatura di


combustione (min = rosso nascente, 525 --- max = bianco abbagliante, 1500)

fumi: particelline solide (aerosol) o liquide (nebbie, vapori condensati).


Le solide sono ceneri, sostanze incombuste che ostacolano visibilit e soccorsi.
Le liquide sono vapor dacqua condensato che origina fumo bianco.

calore: causa principale della propagazione degli incendi. Fa aumentare C di ogni


corpo esposto e lo distrugge.

PARAMETRI FISICI della COMBUSTIONE sono molti, di cui notiamo:

Temperatura di accensione o di autoaccensione (C)


minima temperatura alla quale la miscela combustibile-comburente inizia a
bruciare spontaneamente in modo continuo senza ulteriore apporto di calore o di energia
dallesterno. (es: carta 230, legno 220-250)

Temperatura teorica di combustione (C)


il pi elevato valore di temperatura che possibile raggiungere nei prodotti di
combustione di una sostanza (es: petrolio 1800)

Aria teorica di combustione (mc)


quantit di aria necessaria per raggiungere la combustione completa di tutti i
materiali combustibili (Nmc normalmetrocubo / Kg)

Potere calorifico (Megajoule/Kg)


quantit di calore prodotta dalla combustione completa dellunit di massa o di
volume di una determinata sostanza combustibile

Temperatura di infiammabilit (C)


temp. minima alla quale i liquidi combustibili emettono vapori in quantit tali da
incendiabili con innesco (es.: gasolio 65, benzina -20)

Limiti di infiammabilit (% in volume)


campo di infiammabilit allinterno del quale si ha, in caso dinnesco, laccensione e
la propagazione della fiamma nella miscela
- Lim. Infer.: sotto di questa % (di volume di vapore) non si innesca (c poco
combustibile)
- Lim. Super.: al di sopra di questa % nn si innesca (c troppo combustibile!)

Limiti di esplodibilit (% in volume)


concentraz. Di volume di vapore della miscela al di sopra (lim. Super.) al di sotto
(lim. Infer.) della quale non si ha esplosione in presenza di innesco

COMBUSTIONE dei SOLIDI


Dipende da: *pezzatura/forma, *porosit, *composizione, *umidit del materiale e
dalle *condizioni di ventilazione.

COMBUSTIONE dei SOLIDI


C combustione quando, nel campo dinfiammabilit e con innesco, il liquido (nella
forma vapore) si miscela con lossigeno.

Categorie di magg./min. infiammabilit dei liquidi:


A) liquidi aventi punto di infiammabilit SOTTO i 21 C
B) 21C - 65C
C) 65C - 125C

Esempio: benzina (temp. Di infiammab.) a -20 A. Gasolio a 65 C

GAS INFIAMMABILI
- LEGGERI (es. idrogeno, metano): densit rispetto allaria < 0,8. Va verso lALTO
- PESANTI (es. GPL): >0,8 e va verso BASSO.
- COMPRESSI: in tubature e bombole, hanno pressione > di quella atmosferica
- LIQUEFATTI: liquefabile mediante compressione, molto trasportabile ma c un max
grado di riempimento dei contenitori (Kg/dm3)
- REFRIGERATI: conservati come liquidi tramite refrigerazione
- DISCIOLTI: cio gassosi ma disciolti entro un liquido.
CAUSE E PERICOLI DI INCENDIO PI COMUNI
Sostanze/fiamme pericolose conservate/manipolate male. Apparecch./impianti manutenuti
male/usati male/difettosi/lasciati in tensione. Ostruzione ventilazione. Fumare a caso.

Sostanze estinguenti
*ACQUA (su combustibili solidi) assorbe calore; soffoca lossigeno; diluisce la
sostanza; imbeve i combustibili solidi. NB: con sodio e potassio no (Libera sostanze) n
circuiti elettrici (conduce!).

*SCHIUMA (su liquidi infiammabili) separa combust/comburente e raffredda. NB: non


su cose in tensione (ha acqua). In base al rapporto tra il volume della schiuma prodotta e
la soluzione acqua-schiumogeno dorigine, le schiume si distinguono in:
alta 1:500 - 1:1000
media 1:30 - 1:200
bassa espansione 1:6 - 1:12
Diversi schiumogeni per diversi combustibili:
liquidi schiumogeni fluoro-proteinici a bassa espansione, per incendi petroliferi
liquidi sintetici di ogni espansione, soffocano grandi superfici e volumi
liquidi fluoro-sintetici AFFF bassa/media esp., ne serve poco, azione rapida
liquidi per alcoli a bassa espans., ok per incendi di alcoli, acidi, eteri, ecc.

*POLVERI (classi A, B, C. Per i D polveri speciali). la temper. dellincendio sprigiona


particelle che estinguono la fiamma.

*GAS INERTI (ok in ambienti chiusi): CO2 e Azoto, riducono la concentraz del
comburente. La CO2 conserv in forma liquida (nel passagg liq-gas assorbe calore e
perci estingue)

*IDROCARBURI ALOGENATI (ok in ambienti chiusi no ventilati & non fanno danni).
NB: a volte sprigionano tossico & buco ozono sostanze sostitutive (v. tab. NFPA 2001)

RISCHI PERSONE E AMBIENTE

Fasi incendio: *ignizione *propagazione *inc. generalizzato (flash over) *estinz. & raffreddam.