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LA TECNICA DEL 43 ANNO

NUOTO
Numero Unico 2016

ORGANO DEL SIT E DEL CENTRO STUDI E RICERCHE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO

NUOTO: la storia agonistica di


Paltrinieri e Detti

PALLANUOTO: campionati
Mondiali Kazan

BIOMECCANICA: lallenamento
della tecnica
43 ANNO - N UNICO/20016 - Prezzo di Copertina 15, 00 - Poste Italiane spa - spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. L 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB VERONA

NUOTO DI FONDO: lefficienza


della nuotata come priorit

NUOTO MASTER: La valutazione


funzionale dellallenamento

PSICOLOGIA E PREPARAZIONE
MENTALE: leadership e
autonomia dellatleta

ESPERIENZA: la preparazione
posturale nel nuoto

CALENDARIO CORSI S.I.T. 2017


LA TECNICA DEL

NUOTO
Rivista fondata nle 1974 da Camillo Cametti
Editoriale: MOLTO RIO MA NON SOLO
La copertina della rivista non poteva che rappresentare lavvenimento che ha conclu-
so un quadriennio fantastico per la Federazione Italiana Nuoto, vale a dire i Giochi
Anno 43 - Numero Unico 2016 Olimpici di Rio de Janeiro. La foto di Paltrinieri e Detti sul podio dei 1500 con il
tricolore introduce il primo articolo firmato da Stefano Morini che parla della storia
agonistica dei due campioni azzurri dal 2011 al 2016; limmagine del Settebello in
Sport Communications srl
azione a Rio stata scelta per sottolineare il contributo di Giovanni Melchiorri e
Via Leopardi, 2 - 37138 Verona
collaboratori che analizzano i campionati mondiali di pallanuoto di Kazan 2015. A
Direzione Rio anche il settore fondo ha riservato soddisfazioni da podio grazie a Rachele Bruni
Tel. 045 577399 (tutte le linee) la cui programmazione viene sviscerata dal suo allenatore e tecnico federale, Fabrizio
Antonelli. Non poteva mancare un approfondimento biomeccanico, ce lo propone
Copie singole: 15, 00 Ivo Ferretti con una ricerca presso il Centro Federale di Ostia. C spazio per il nuoto
master con una valutazione funzionale dellallenamento presentata da Paola Zamparo
Autorizzazione del Tribunale
di Verona n. 302
e Giorgio Gatta e loro collaboratori, per laspetto psicologico incentrato sulla leader-
ship ed autonomia dellatleta a cura di Paolo Benini e Rita Brancaglione, infine per
Stampa CR 1808 un tema attuale come la preparazione posturale nel nuoto a firma di Diego Rondini.
in data 15/03/1974 Anche questo numero de La Tecnica del Nuoto va on line, sul sito della Fin e del
Mondo del Nuoto ( mondonuoto.it ) a disposizione di tutti coloro che intendono
Impaginazione aumentare il loro bagaglio di conoscenze. Buona lettura.
Vision3 snc - Bussolengo -VR-
Stampa Alberto Nuvolari
Mediaprint srl - San Giovanni Lup. -VR-

Direttore responsabile
Camillo Cametti

Condirettore
Alberto Nuvolari
SOMMARIO
Coordinatori gruppo di lavoro Pag. 3 NUOTO: la storia agonistica di Paltrinieri e Detti
Marco Bonifazi di Stefano Morini
Roberto del Bianco

In Copertina Pag. 11 PALLANUOTO: campionati Mondiali Kazan


Gabriele Detti e Gregorio Paltrinieri di Giovanni Melchiorri, Valerio Viero, Daniele Bianchi,
sul podio dei 1500 sl a Rio 2016,
mostrano con orgoglio la bandiera Tamara Triossi e Virginia Tancredi
italiana.In basso unazione della
squadra italiana di pallanuoto, Pag. 17 BIOMECCANICA: lallenamento della tecnica
medaglia di bronzo olimpica.
di Ivo Ferretti

Pag. 25 NUOTO DI FONDO: lefficienza della nuotata come priorit


di Fabrizio Antonelli

Pag. 30 NUOTO MASTER: la valutazione funzionale dellallenamento


di Paolo Zamparo, Marco Alberto Sartori, Eugenio Turri, Alessandro Poli,
Michele Maggio e Giorgio Gatta

Pag. 34 PSICOLOGIA E PREPARAZIONE MENTALE:


leadership e autonomia dellatleta
di Paolo Benini e Rita Brancaglione

Le fotografie di questo numero, Pag. 39 ESPERIENZA: la preparazione posturale nel nuoto


ove non altrimenti specificato, sono di Diego Rondini
di Giorgio Scala, Andrea Masini,
Giorgio Perottino, Andrea Staccioli/
Deepbluemedia.eu-inside.com
Pag. 47 CALENDARIO CORSI S.I.T. 2017

2 La Tecnica del Nuoto


Un percorso lungo 6 anni (2011-2016)

LA STORIA AGONISTICA DI PALTRINIERI E DETTI


di Stefano Morini1
1
Tecnico Federale e allenatore di Paltrinieri e Detti

GLI OBIETTIVI AGONISTICI


Stagione 2011 Universiadi a SHENZHEN e Mondiali a SHANGHAI Stagione 2013/2014 Europei di BERLINO
Stagione 2011/2012 Olimpiadi di LONDRA Stagione 2014/2015 Mondiali di KAZAN
Stagione 2012/2013 Mondiali di BARCELLONA Stagione 2015/2016 Olimpiadi di RIO

DA DOVE SIAMO PARTITI to della preparazione atletica e del video fare e poi pi semplicemente sostengo che
Abbiamo iniziato a fare un piccolo recru- analista/biomeccanico. Cerco di attuare bisogna migliorarsi e alzare lasticella tutti
itment a gennaio 2011 (con pochi atleti) un po di filosofia (personale) tipo: non i giorni.
con 2 settimane presso il Centro Federale bisogna dormire sugli allori, chi si ferma
e 2 settimane presso il club di appartenen- perduto, valutare i risultati, sapere cosa si COME DIVIDO LA STAGIONE
za. Molto importante stato, qualche vol- vuole ottenere, decidere e agire. TRE O QUATTRO CICLI di solito da
ta molto difficile, lavorare in sinergia con Nel programmare non smetto mai di au- 12 a 14 settimane
il club e lallenatore di appartenenza (ma tovalutarmi e realizzare i necessari aggiu- Periodo di ripresa 1-2 settimane
ci siamo riusciti). stamenti al programma quando penso Periodo generale 3-6 settimane
Gli obiettivi generali erano consolidare e sia necessario (anche giorno per giorno) Periodo specifico 3-6 settimane
migliorare i tempi attuali, gi molto buoni cercando di non peccare di presunzione e Periodo pre-gara da 2 settimane a 6/8
per la loro et (16 anni), qualificare alcuni di mettermi sempre in gioco: solo perch giorni
atleti del gruppo per le manifestazioni in- qualcosa ha funzionato negli ultimi anni
ternazionali e con obiettivo finale ottenere non vuol dire che sia una garanzia nel PERCH PRENDO IN
medaglie alle Olimpiadi di Rio 2016. Ab- continuarlo a farlo. Fondamentale cono- CONSIDERAZIONE QUESTO TIPO DI
biamo lavorato inizialmente cercando di scere e analizzare, ma mai emulare lo stile PROGRAMMAZIONE ?
conoscersi e capire tutte le esigenze dei ra- di allenamento di altri solo perch hanno Il programma costruito su brevi periodi,
gazzi e per loro le mie, sottolineando lim- avuto successo; bisogna trovare uno stile per me pi efficace e mi permette di ini-
portanza del curriculum scolastico (avere di allenamento che rispetti la propria per- ziare il lavoro specifico fin dallinizio della
buoni voti), illustrando il progetto a breve sonalit e soprattutto consenta allatleta di stagione, diversificando e correggendo il
e lunga durata, capendo che il programma esprimersi al proprio massimo e di esaltare lavoro programmato, garantendo ade-
non va subto, ma interpretato (al meglio le sue qualit migliori. Lallenamento sar guate fasi di recupero e programmando
sempre) colmando i gap tecnici (dove sempre pi personalizzato per ogni atleta, prestazioni di alto livello pi volte nella
sono presenti e ci sono tuttora) con laiu- e cucito addosso come un buon sarto sa stagione.

Gregorio Paltrinieri fra Gabriele


Detti e lallenatore Morini

La Tecnica del Nuoto 3


Un percorso lungo 6 anni (2011-2016)

Siamo partiti da qui. Stagione 2010/2011 vasca da 50 metri


GABRIELE DETTI / 28 AGOSTO 1994 GREGORIO PALTRINIERI / 5 SETTEMBRE 1994

200 s.l. 15098 25 luglio 2011 15197 25 luglio 2011


400 s.l. 35153 16 agosto 2011 35427 16 agosto 2011
800 s.l. 80022 18 agosto 2011 80131 14 agosto 2011
1500 s.l. 151686 7 luglio 2011 150457 14 giugno 2011

I TEST DI
VALUTAZIONE TEST 5 X 300 m Rec. A 60 mercoled 31 ottobre 2012 vasca da 25 m
AL TERMINE
DI OGNI PERIODO GREGORIO TEMPO LATTATO VELOCIT
Test aerobico: 5x300 m
rec. 60. 1 3150 1.6 1,54
Il primo 300 al 90% 2 3105 1.8 1,57
della velocit di gara
sui 400 m I successivi
3 3054 2.3 1,62
300 m devono essere 4 3000 3.3 1,67
sempre pi veloci di 5 2514 7.6 1,75
7/10 secondi.
Prelievo del lattato
dopo ogni ripetizione.
Prelievo finale del lat-
tato a 3 5 7. Previsioni alle diverse andature
Misuriamo la frequen-
za di bracciata e con- SERIE DA: A2 mmol/l 1.5 B1 mmol/l 3.0 B2 mmol/l 6.0
tiamo le bracciate per
ogni vasca. Calcolia- 50 mt. 300 302 283 288 273 280
mo con un software 100 mt. 1027 1029 588 1003 567 582
ideato dal dott. Bo-
nifazi e dalling. Saini 200 mt. 2079 2082 2016 2033 1575 2010
le andature di allena- 300 mt. 3093 3135 3015 3063 2576 3030
mento pi adatte per
400 mt. 4132 4188 4029 4094 3584 4051
lo sviluppo delle qua-
lit aerobiche.

LE STAGIONI 2011 E 2012

LAVORI IN CORSO un allenamento in altura vasca a 50 14% di solo gambe, 14% di solo
Miglioramento della tecnica di nuota- m 21 giorni di allenamento effettivo. braccia, 2% di esercitazioni tecniche.
ta attraverso analisi dei filmati di gara
e di allenamento, esercizi tecnici sem- MEZZI DATI QUALITATIVI GENERALI
pre pi mirati e individuali, introdu- Sessioni orientate soprattutto nel Abbiamo lavorato l80% in aerobico
zione sistematicamente della palestra campo aerobico, lavori sul passo co- lento, il 18% in aerobico medio, il
(3 volte alla settimana) indirizzata ad stante, lavori in progressione negati- 2% in anaerobico. L8% del totale
un miglioramento della forza e della ve split, lavori di forza velocit sprint. stato nuotato alla ricerca del passo
forza resistente attraverso circuiti. ottimale per la gara principale.
Periodo di costruzione delle qualit DATI QUANTITATIVI GENERALI
condizionali generali attraverso gran- Abbiamo nuotato circa 2950 km
di volumi, introduzione stagionale di totali di cui: 70% di nuoto completo,
4 La Tecnica del Nuoto
Un percorso lungo 6 anni (2011-2016)

LE STAGIONI 2011 E 2012

ANDATURE AEROBICHE 30 minuti di nuoto continuato. vengono proposte nel riscaldamento


A titolo indicativo le andature di al- A seconda del livello del nuotatore oppure subito dopo il riscaldamento
lenamento per lo sviluppo della resi- potranno, quindi, essere utilizzate con lavori da 800 a 1600 metri.
stenza aerobica dovranno essere pi distanze comprese fra 2000 e i 3000
lente del: metri per test cronometrici a velocit POTENZIAMENTO IN ACQUA
9 16% per serie da 400 m costante e alla massima andatura pos- Vengono proposte serie che vanno da
rispetto alla velocit di gara dei 400 m sibile. 25 m al massimo 100 m di nuoto;
14 22% per serie da 200 m Rispetto al tempo differenziale delle maglietta marsupio - pull buoy con
rispetto alla velocit di gara dei 200 m prestazioni di gara, le andature do- laccio o solo laccio; palette di tutte le
20 28% per serie da 100 m vranno essere del 3 5% pi lente forme (piccole medie grandi).
rispetto alla velocit di gara dei 100 m nellutilizzo della distanza differenzia- Per le gambe: giochi con la palla (pas-
Rispetto al tempo differenziale delle le. saggi e lanci esplosivi) sempre con
prestazioni di gara (tempo dei 200 due mani; gambe a delfino in vertica-
m meno il tempo dei 100 m, oppure ANDATURE B2 le semplici o con sovraccarico; spinte
tempo dei 400 m meno il tempo dei (MASSIMO CONSUMO DI esplosive dal fondo della vasca o dalla
200 m) le andature di lavoro dovran- OSSIGENO) parete; virate in ripetizione; percorsi
no essere del 6 12% inferiori quando Le esercitazioni per lo sviluppo del in acqua (scavalcamento corsie, sot-
si usa la distanza differenziale. Gene- VO2max sono rappresentate da atti- topassaggi, capriole in rotazione, etc).
ralmente i velocisti necessitano di dif- vit di 10 25 minuti di lavoro ef-
ferenze percentuali superiori rispetto fettivo organizzate in ripetizioni della LAMPIEZZA OTTIMALE
ai fondisti nellambito degli intervalli durata unitaria variabile tra i 3 ed i 6 DELLATLETA
considerati. La differenza percentuale minuti. Gli intervalli di recupero sa- Va ricercata con esercizi di coordina-
di velocit indicata per determinare le ranno compresi fra 1 3 minuti con zione, incrementando della distanza
andature, non corrisponde alla diffe- possibilit di recuperi attivi pi con- percorsa per ciclo di bracciata, miglio-
renza della percentuale di lavoro mec- sistenti (6- 8 minuti) per consentire rando il drag con un efficace rollio e
canico svolto dal nuotatore fra landa- il mantenimento di elevata intensit. abituando latleta a contare le braccia-
tura calcolata e quella di gara come, Volume complessivo di 1000 2500 te per ogni vasca e cercare di mante-
per la corsa o il sollevamento pesi. Per metri frazionabili in serie di 300 600 nere sempre lo stesso numero, senza
calcolare la reale differenza percen- metri. Ogni singola ripetizione pu aumentare la forza applicata.
tuale di lavoro fra landatura di gara e essere frazionata a sua volta in serie da
quella in questione necessario fare il 50 100 200 metri con brevissimi
calcolo di differenza percentuale del- intervalli di riposo. Nel caso in cui
le velocit elevate al cubo; ci perch lallenamento si basi su lavori frazio- 27 SETTEMBRE 2011
in acqua la resistenza allavanzamento nati le serie potranno essere allungate VASCA DA 50 M
cresce, approssimativamente, con il fino agli 800 metri.
cubo della velocit. Riscaldamento 600 m lunghi
LAVORI DI BRACCIA E GAMBE Lavoro di gambe 1000 in
ANDATURA B1 Lavori di braccia proposti sono ri- continuo con variazioni di
(SOGLIA AEROBICA) chiesti in aerobico a bassa intensit e velocit ogni 100 m aerobici
Statisticamente la velocit di nuoto vengono inseriti nella fase di riscal- 50 m sostenuti
equivalente a tale intensit corrispon- damento o interrompono le due se- 100 lenti
de a quella massima ottenibile durante rie principali di completo. Le gambe Lavoro principale 10 x 300
ogni 330
In progressione 1->10
PER CALCOLARE LE ANDATURE PER SERIE FRAZIONATE,
100 lenti
LA VELOCIT MEDIA OTTENUTA NEL 3000 DOVR ESSERE
Lavoro di braccia 1000 m
INCREMENTATA DEL:
come per le gambe
100 lenti
8 -12% per serie da 50 m
20 x 50 a 40 2 lenti 1 passo
4 6% per serie da 100 m
gara
2 3% per serie da 200 m
200 esercizi
1 2% per serie da 400 m
con intervalli di 10 15 secondi

La Tecnica del Nuoto 5


Un percorso lungo 6 anni (2011-2016)

10 x 300 ogni 330 PROPOSTE DI


LAVORI ORGANIZZAZIONE
DI ESERCITAZIONI DI UNA SINGOLA
DETTI PALTRINIERI DI SOLE GAMBE SEDUTA

3140 3150 Dopo le gambe aerobiche Riscaldamento circa 1000 m


2 x (6/12 x 15) di lavoro Lavori a gambe da 800 a
3130 3138
di gambe in verticale con 1600 m
3148 3140 20 di recupero Lavoro aerobico da 2400 a
Dopo le braccia aerobiche 4000 m
3130 3140 2 x (8/12 x 25 o 50 m Lavori a braccia da 800 a
3150 3144 con palla di spugna) 2000 m
Elastici in nuoto Lavoro principale da 1500 a
3130 3130 trattenuto 5/10 serie 3000/4000 m
iniziando da 30 per Tecnica da 400 a 1000 m
3105 3110
arrivare a 130 con Lavoro tecnico per acquisire
3124 3104 recupero da 45 60 i ritmi del passo gara da 600
Elastici in ipervelocit a 1000 m
3123 3106 serie da 4 a 8 con recupero Metri nuotati da 6000 a
3095 LATT. 2.4 3085 LATT. 2.3 totale 9000 m

LE STAGIONI 2013 E 2014

DATI QUANTITATIVI GENERALI venti sulla tecnica e mantenendo le qualit condizionali gene-
70 % nuoto completo; rali. importane la ricerca delle qualit fisiologiche adatte alla
14 % solo gambe; prestazione della gara principale, il miglioramento cronome-
14 % solo braccia; trico su distanze diverse e lintroduzione della doppia altura
2% forza in acqua. (gennaio/ febbraio maggio/giugno).
Per ottenere questi obiettivi necessario utilizzare i seguenti
DATI QUALITATIVI GENERALI mezzi:
70% lavori in A (aerobico leggero); Aumento del volume e delle intensit in funzione della di-
24% lavori in B (aerobico intenso). Circa il 10% del totale stanza di gara;
stato nuotato al passo di gara dei 200 o dei 400 metri; Introduzione dei passi gara usando distanze da 50 metri
6% lavori in C (anaerobico e velocit). ai 100 metri, oppure usando frazionando la distanza di gara
Per lavorare divertendosi (si spera) bisogna ricercare un conso- principale dellatleta;
lidamento tecnico e fisiologico, avvalendosi di analisi e inter- Mantenimento delle qualit generali e Esercizi di tecnica.

LA STAGIONE 2015

Aumento del volume e delle intensit con aumento delle sessioni dedicate a Doppia altura (gennaio/febbraio
a passo gara (in funzione della distanza questi lavori da 4 a 6 per settimana; maggio giugno).
di gara) usando i frazionati a passo gara Mantenimento;

DATI QUALITATIVI GENERALI stato nuotato al passo di gara dei 200 o dei 400 metri;
6% lavori in C (anaerobico e velocit);
70% lavori in A (aerobico leggero) Nella stagione 2015 abbiamo mantenuto gli stessi parametri.
24% lavori in B (aerobico intenso). Circa il 10% del totale
6 La Tecnica del Nuoto
Un percorso lungo 6 anni (2011-2016)

ACQUISIZIONE DEI PASSI quello di sperimentare per un numero atleta, valutando che a parit di ritmo
GARA O RITMI GARA considerevole di volte alte intensit gara posso farlo operare nel regime
In questa categoria rientrano quelle di lavoro per tempi ogni volta suf- metabolico pi congeniale alla fase del
esercitazioni aventi come scopo la co- ficientemente lunghi (da decine di ciclo di preparazione in cui si trova.
struzione del passo gara e la facilitazio- secondi a decine di minuti) in base In altre parole tendo a far coincidere
ne degli adattamenti tecnici e coordi- alle caratteristiche e alla durata della la costruzione del ritmo di gara (svolto
nativi a esso correlati. Lo scopo per cui competizione (modello funzionale di riproducendo la velocit di competi-
faccio svolgere allenamenti di questo gara) e dunque sperimentare velocit zione dellatleta) con le esigenze ener-
tipo quello della riduzione del costo esecutive coinvolgenti i processi che getiche della seduta dallenamento,
energetico quando latleta nuota an- forniscono energia con accumulo a un stabilendo in quale direzione metabo-
dature specifiche richieste nella com- livello +/- elevato di lattato ematico. lica esso deve essere orientato. Questo
petizione. La pausa +/- lunga, che caratterizza il tipo di esercitazione specifico da un
Nel mio programma di preparazione frazionamento ha il compito di per- punto di vista tecnico-coordinativo
dei mezzofondisti viene svolta una mettere, al termine di una ripetizione, ma non lo necessariamente da un
mole consistente di allenamento al leliminazione di una parte del lattato punto di vista metabolico della presta-
ritmo di gara, che pu raggiungere prodotto, la ricerca della fosfocreati- zione di gara.
stabilmente anche il 15% 25% del na (che supplisce il deficit di ATP) e
volume complessivo, con punte anche quindi di reiterare le successive ripeti- MODELLO DI
dellordine del 30%. Faccio affronta- zioni in modo costante. Il regime me- RIFERIMENTO
re questo tipo di esercitazione molto tabolico di questo tipo di esercitazio-
spesso attraverso lavori frazionati, in ne dipende per sostanzialmente non Lunghezza: sino a 3000 m;
prima istanza perch per questa via tanto dallintervallo tra le ripetizioni
possibile svolgere un volume anche (che sostanzialmente molto basso) Tipo: lavoro frazionato;
notevolmente esteso di lavoro fisico a quanto dallentit del frazionamento
Lattacidemia : a seconda del
intensit superiore a quella possibile pi frazionata la distanza e pi il
frazionamento, si abbassa
allinterno di un uguale volume di ca- sistema metabolico diventa aerobico e frazionando maggiormente la
rico ininterrotto. questo pu permettere di svolgere un distanza;
Non ritengo per necessario lo sconfi- volume alto di esercitazioni di questo
namento ad andature maggiori rispet- tipo. Substrati energetici utilizzati:
to alla velocit di gara, a cui assegno Alla luce di ci, quando lo ritengo op- grassi e zuccheri (a seconda del
altre finalit nel percorso di adatta- portuno, scelgo il tipo di compito al- frazionamento).
mento. Obiettivo di tale metodo lenante che voglio far svolgere ad ogni

Esempio di frazionamento
DISTANZA 1 X400 2 X 200 A 20 4 X 100 A 20 8 X 50 A 20 16 X 25 A 20

Tempo 400 159 59 29 14


(min/sec)
Lattato 16 12 8 4 2
(mmol/l)
Tipo di lavoro Gara Tolleranza Massimo Soglia Aerobico
lattacida consumo aerobica
dossigeno
Contributo 75% 75% 75% 75% 75%
aerobico
Contributo 17,5% 13% 8% 3% 0%
anaerobico
Contributo
lattacido
Contributo 7,5% 12% 17% 22% 25%
anaerobico
alattacido

La Tecnica del Nuoto 7


Un percorso lungo 6 anni (2011-2016)

PROGRAMMAZIONE 2014-2015 km settimanali

Mondiali Doha Italiani assoluti Mondiali Kazan

100

80

60

40

20

0
I altura II altura
I macrociclo I macrociclo I macrociclo

IL FRAZIONAMENTO AL tenziale aerobica necessarie per soste- occasione mi riservo di inserire delle
PASSO DI GARA UNO DEGLI nere lintero programma e per essere distanze anche di 200 m ed oltre da
ASPETTI PRINCIPALI NEL MIO trasformate, attraverso limpegno della percorrere a passo gara (inizialmente a
PROGRAMMA potenza necessaria per tutto il periodo chiusura della serie) ma accuratamen-
Il frazionamento con distanza di base di gara, nella fornitura di energia me- te distanziate se lo richiedo pi di una
i 50 m viene da me utilizzato quasi tabolica totale necessaria a raggiunger volta nella serie.
esclusivamente con lo scopo di ac- lobiettivo. In questo modo ottengo di far interve-
quisire gli elementi tecnici e musco- Non mi piace e non faccio grandissimo nire il processo di ossidazione del gli-
lari funzionali alla prestazione in gara, uso di frazionamenti a passo gara con cogeno muscolare in misura controlla-
quali ampiezza e frequenza della brac- distanze di base che vadano dai 200 m ta e specifica.
ciata e corretto contributo dellazione in su nella preparazione dei 400 m e Naturalmente nelle prime fasi della
di gambe. Non fraziono quasi mai sui neppure dei 1500 m, perch li riten- preparazione posso frazionare il 200 m
25 m e non assegno a questo fraziona- go troppo impegnativi da un punto di in due da 100 m o in un 100 m e due
mento compiti metabolici. vista metabolico e proporzionalmente da 50 m, garantendomi il controllo
Il mio grande maestro Alberto Casta- ottenibili in rapporto allimpegno ri- della richiesta metabolica.
gnetti usava set frazionati su base 50 chiesto. Luso di set estesi con distanze diffe-
m a ritmo gara da 1000 a 1500 m a Non ricordo di aver mai richiesto se renti, con prevalente funzionalit dei
fine allenamento anche per concludere non occasionalmente a Paltrinieri e meccanismi che determinano basso ac-
una intensa seduta di lavoro con una Detti di nuotare set estesi di 200 m cumulo di lattato nel sangue, viene per
richiesta metabolica assai bassa e di alla velocit rispettivamente di 157 questa via collegato in modo funziona-
alto contenuto tecnico coordinativo, e di 158 per simulare landatura di le al gesto e allimpegno metabolico di
che riteneva interpretabile anche come un 1500. gara. Ne a mio parere favorire anche
fase di recupero attivo. Faccio invece uso di queste distanze la tolleranza allincremento del lattato
Come tale, questo tipo di fraziona- e della velocit di percorrenza che mi nel sangue che queste frustate a passo
mento da me utilizzato frequente- serve sia sviluppata in gara inserendo- gara determinano con conseguente ap-
mente nelle prime fasi della prepa- le in serie molto estese, con obiettivi prendimento da parte dellorganismo
razione per assicurare una presenza metabolici ben definiti, particolare a smaltire o a mantenere in equilibrio
neuro muscolare attiva nel periodo in quando cerco lincremento delluso con andature pure efficaci il lattato o
cui cerco come obiettivo di immagaz- dellenergia aerobica fornita dalla os- leccesso di lattato prodotto.
zinare le grandi riserve di energia po- sidazione degli acidi grassi. In questa
8 La Tecnica del Nuoto
Un percorso lungo 6 anni (2011-2016)

LA STAGIONE 2016

Gran finale con lesaltazione


di tutte le qualit fisiologiche Grande amicizia:
positive individuali, il perfe- Paltrinieri e Detti
zionamento dei ritmi e la tec- dopo larrivo dei
nica di gara (strategia), favo- 1500 di RIO
rendo gli adattamenti con un
adeguato recupero e introdu-
cendo la terza altura (ottobre
febbraio maggio /giugno)

ESERCITAZIONI DI
FORZA E VELOCIT IN
ACQUA
Utilizzo carichi maggiora-
ti (zavorre, elastici, esercizi a
contrasto) per la corretta ap-
plicazione della forza (elastici
in ipervelocit pinne tap-
petini elastici). Attraverso
lutilizzo del velocimetro ven- PROGRAMMAZIONE 2015-2016 km settimanali
gono misurate le velocit e i
tempi nella partenza e virate,
per ottimizzare sia la postu- Europei corta Italiani assoluti Giochi olimpici
ra, sia linizio della battuta a
delfino, nella fase subacquee e 100
nella fase di volo di entrata e
di uscita. Per la tecnica ven- 80
gono utilizzate palette stru-
mentate, che permettono di 60
costruire il profilo individuale
di bracciata di ciascun nuota-
tore, attraverso la misura delle
40
pressioni che si esercitano sul
palmo e sul dorso della mano. 20
Inoltre, attraverso lanalisi vi-
deo delle competizioni, ven- 0
gono individuati i parametri I altura II altura III altura
di ampiezza e frequenza ot-
timali, i tempi di partenza, I macrociclo I macrociclo I macrociclo
di virata, di arrivo e le velo-
cit medie nei vari tratti della
gara.
Siamo arrivati qui... nel 2016 vasca lunga
ESERCITAZIONI
Una o due volte alla settima- di esclusione, di DETTI PALTRINIERI
na, in accordo con la pro- combinazione e di-
grammazione generale, ven- saccoppiamento di 14678 200 s.l.
gono effettuate e proposte elementi delle di- 34349 400 s.l. 34841
esercitazioni di stimolazione verse nuotate, per
74274 800 s.l. 74081
per le coordinazioni fine, per mettere in crisi la
la sensibilit e la postura. coordinazione e mi- 144086 1500 s.l. 143404
Vengono utilizzate esercita- gliorare limmagine 5000 s.l. 505660
zioni classiche di variazione, motoria.
La Tecnica del Nuoto 9
Un percorso lungo 6 anni (2011-2016)

Sostanzialmente con queste dacciaio nel suo interno, allatleta di avere un feedback fare delle sfide tra gli atleti,
esercitazioni si cerca di ana- applicato alla vita del nuota- immediato di ogni sua azio- legandoli a due a due luno
lizzare il gesto tecnico, in tore con una cintura. Questo ne e di controllarla n tempo allaltro con delle CORDE
tutti i suoi aspetti, metten- strumento d un feedback reale; ALLA VITA e facendoli sfi-
do in crisi la coordinazione, allatleta rispetto allesecu- PALLONI DI SPUGNA: dare a trascinare lavversario
per poi ricostruirla con una zione del rollio; hanno la funzione di zavor- dalla parte opposta della va-
maggiore consapevolezza da Le ALETTE: sono due rare il nuotatore, come il pa- sca nella nuotata completa,
parte dellatleta. alette applicate sui fianchi racadute, ma danno resisten- solo braccia e solo gambe.
dellatleta che lo costringono za pi progressiva, per un Ma facciamo anche delle sfi-
Usiamo inoltre degli stru- ad accentuare il rollio; effetto pi incisivo usiamo de in cui legati devono col-
menti come: I COLLARI ORTOPEDI- BRACCIALETTI E CAVI- laborare, ad esempio, nuo-
Il BLUE CORE: sostegno CI: per evitare eccessivi sco- GLIERE ZAVORRATI; tando luno di sole braccia,
posturale per la core stability; stamenti dalla postura eretta; Si lavora con gli ELASTICI laltro di solo gambe e de-
Il TIC-TOC: consiste in Gli SPECCHI: sul fon- sia per il nuoto trainato che vono battere le altre coppie
un cilindro con una sfera do della vasca, permettono trattenuto. Ci divertiamo a avversarie.

LO STAFF DEL CENTRO FEDERALE OSTIA

Head Coach Stefano Morini Analisi biomeccanica Ivo Ferretti


Assistant Coach Cristian Galenda Athletic Trainer Marco Lancissi
Medici Lorenzo Marugo e Dante Vitozzi Logistics Center Pino Castellucci
Psicologi Paolo Benini e Rita Brancaglione Fisioterapista Stefano Amirante

Le aree di intervento del tecnico Ivo Fer- cit senso/percettive e di stimolazione compiti ha tratto ispirazione dai profili
retti sono principalmente indirizzate a: del sistema neuromuscolare (esercizi di anzidetti.
Biomeccanica classica (video analisi coordinazione, combinazione, di disac- Il Medico federale Lorenzo Marugo si
delle competizioni, delle partenze, delle coppiamento). occupa degli atleti della squadra nazio-
virate e degli arrivi). Il tutto viene misu- La psicologa Rita Brancaglione indi- nale assoluta. In particolare, della Visita
rato attraverso opportuni software, che rizza il suo lavoro su una valutazione medica annuale di idoneit come pre-
ci indicano dove intervenire (posizione psicometrica oltre che ad una valutazio- scritto dalle vigenti leggi dello stato ita-
del corpo, traiettorie, applicazione erra- ne metacognitica degli atleti. liano e della prescrizione e valutazione
ta della forza nella passata subacquea e le Da questi dati ha tracciato un profilo di esami periodici biochimici. Controlla
accelerazioni) da questi parametri cine- mentale dellatleta che ha rappresentato e suggerisce diete alimentari, la compo-
matici possono essere ricavati anche pa- la base di tutto il lavoro successivo. sizione corporea, il responsabile unico
rametri dinamici: come forze propulsive Lo psicologo Paolo Benini si occupa- delle assunzioni di farmaci in caso di
e resistenti, drag attivo e drag passivo. to della preparazione mentale degli atle- malattie o di infortuni e della sommi-
Esercitazioni per lacquisizione di stru- ti e di curare tutta la parte comunicativa nistrazione degli integratori alimentari e
menti atti al miglioramento delle capa- tra il tecnico ed atleta. In ambedue i che il tutto sia a norma dellantidoping.
10 La Tecnica del Nuoto
PALLANUOTO: Campionati Mondiali Kazan (Russia) 2015

MATCH ANALYSIS: IL TEMPO GIOCATO


di Giovanni Melchiorri1, Valerio Viero1, Daniele Bianchi2, Tamara Triossi2, Virginia Tancredi2

1
Universit di Roma Tor Vergata e Federazione Italiana Nuoto
2
Universit di Roma Tot Vergata

INTRODUZIONE Le 16 partecipan- LA COMPOSIZIONE DEI GIRONI


Il nostro lavoro ha individuato le ti erano suddivise
caratteristiche di impiego in gara in quattro gironi Torneo Femminile
degli atleti di pallanuoto sotto preliminari, al Gruppo A: Spagna, Canada, Kazakistan, Nuova Zelanda
laspetto del tempo effettivo di termine dei quali Gruppo B: Australia, Paesi Bassi, Grecia, Sudafrica
utilizzo durante la competizione. le prime tre squa-
Gruppo C: Italia, Stati Uniti, Brasile. Giappone
Sono state considerate tutte le 32 dre di ogni giro-
nazionali, 16 maschili e 16 fem- ne hanno avuto
Gruppo D: Russia, Cina, Ungheria, Francia
minili, partecipanti ai Mondia- accesso alla fase a
li di Pallanuoto svoltisi a Kazan eliminazione di- Torneo Maschile
(Russia) nellestate 2015, moni- retta. Le prime di Gruppo A: Croazia, Canada, Brasile, Cina
torando 351 atleti per tutte le 96 ogni girone sono Gruppo B: Grecia, Italia, Sudafrica, Argentina
partite giocate, con esclusione dei state ammesse Gruppo C: Ungheria, Kazakistan, Stati Uniti, Russia
portieri che raramente vengono direttamente ai Gruppo D: Serbia, Australia, Montenegro, Giappone
sostituiti. Sono stati analizzati i quarti di finale,
seguenti aspetti: il tempo giocato, mentre seconde e
le differenze tra uomini e donne, terze si sono scontrate a incroci in un tur- invece hanno giocato per la quinta, sesta,
le differenze tra le varie fasi del no preliminare per qualificarsi anche loro settima e ottava posizione. La stessa for-
torneo e tra i ruoli. Dal 24 luglio ai quarti. Le quarte squadre classificate di mula ha regolato le semifinali in modo di
al 9 agosto 2015 a Kazan (Rus- ogni girone si sono invece affrontate per avere, al termine del torneo, una classi-
sia) si svolta la XVI edizione determinare le posizioni dal tredicesimo al fica completa in tutte le posizioni. I dati
del Campionato Mondiale di sedicesimo posto. Le vincenti hanno gio- relativi al tempo giocato da ogni singolo
Nuoto organizzata dalla FINA. cato per la tredicesima e quattordicesima giocatore sono stati ricavati dallanalisi
Al torneo di pallanuoto hanno posizione mentre le perdenti per la quin- dei tabellini di ogni singola partita forniti
partecipato, come gi detto, 16 dicesima e sedicesima posizione. Stessa dallOfficial Timekeeping Omega.
formazioni maschili e altrettante cosa avvenuta tra le squadre perdenti il Il torneo stato quindi suddiviso in varie
femminili per lattribuzione dei confronto incrociato tra seconde e terze, fasi, ad ognuna delle quali apparteneva un
rispettivi titoli di Campione del per determinare le posizioni dal nono al gruppo di partite come apprezzabile nella
Mondo. dodicesimo posto. Le perdenti dei quarti Tabella 1.

Tabella 1 Fasi Torneo

TIME 1-2-3 TIME 4 TIME 5 TIME 6 TIME 7


24 PARTITE 6 PARTITE 8 PARTITE 6 PARTITE 4 PARTITE
Legenda:
TIME 1-2-3 = I fase di gare preliminari a girone (24 partite)
TIME 4 = II fase di gare preliminari tra seconde e terze (4 partite) + classifica 13-16 posto (2 partite)
TIME 5 = quarti di finale (4 partite) + gara 15-16 posto + 13-14 posto + classifica 9-12 posto (4 partite)
TIME 6 = 2 semifinali + gara 11-12 posto + 9-10 posto + classifica 5-8 posto (6 partite)
TIME 7 = finale + gara 3-4 posto + 7-8 posto + 5-6 posto (4 partite)

I risultati sono presentati come media de- variabili stata valutata con il test di Pear- tuali sono stati usati per descrivere la diffe-
viazione standard. Per verificare la distribu- son. Il confronto tra le medie stato esegui- renza di minuti giocati. Poich il numero
zione normale dei dati stato utilizzato to con il test MANOVA. La significativit degli atleti monitorati era superiore a 100 la
il test di Shapiro-Wilks. La relazione tra le stata fissata al 5% (p0.05). I valori percen- percentuale stata espressa con i decimali.
La Tecnica del Nuoto 11
PALLANUOTO: Campionati Mondiali Kazan (Russia) 2015

RISULTATI E DISCUSSIONI

Confronto uomini donne die divise tra uomini e donne non sono di gli atleti mediamente giocano circa
Il primo risultato al quale hanno portato state rilevate differenze significative: 18, 17 minuti in 4 tempi regolamentari da
i dati raccolti stata la media del minu- 3 6, 1 min per gli uomini e 17, 1 5, 8 minuti e questo vale sostanzialmente
taggio effettivo giocato dagli atleti: 17, 9 min per le donne, p = 0, 87. stata sia per gli uomini che per le donne.
7 6, 2 min, considerando il totale di trovata significativit statistica solo tra i
uomini e donne. Confrontando le me- valori minimi p<0.05 (Tabella 2). Quin-

MEDIA SD 95 % I.C. VALORI MIN E MAX NUMERO


(minuti) (minuti) (minuti) GIOCATORI

Uomini 18,3 6,1 17,0 18,9 6,1 30,9 176 Tabella 2.


Donne 17,1 5,9 17,4 18,7 1,8 26,1* vs D 175 Medie
Totale 17,7 6,2 17,0 18,3 1,8 30,9 351 minutaggio
complessivo
di gioco.

Dopo questo abbiamo diviso i giocatori in cinque classi secondo il loro rispettivo apporto in termini di minuti giocati (Tabella 3).

CLASSE TOTALE % VALORI UOMINI (%) DONNE (%)

V ( 25-32 Min) 15 22 6
IV (20-25 Min) 32 39 26
III (15-20 Min) 39 33 44
II (10-15 Min) 11 5 18 Tabella 3.
Classi di
I (1-10 Min) 3 1 6
minuti

Valentino Gallo (blu) e Alexander Ivovic (Montenegro)


12 La Tecnica del Nuoto
PALLANUOTO: Campionati Mondiali Kazan (Russia) 2015

Dallanalisi dei dati ricavati, emerge che dove sono meno le atlete con un minu- ad eliminazione diretta (ottavi, quarti,
le pallanuotiste hanno una percentuale taggio molto alto. Il nuovo regolamento semifinali e finali) ci si aspetterebbe di
maggiore di giocatrici nei valori pi bas- della pallanuoto, inserendo un time out trovare una differenza sostanziale nellu-
si di tempo giocato (I-II classe) rispetto per tempo, ha aumentato le possibilit tilizzo quantitativo (tempo) dei giocato-
ai pallanuotisti. Diversamente gli uo- di interruzione e cambio di formazione ri, dovuta ad esigenze tattiche, di affa-
mini hanno una percentuale maggiore grazie alle quali tenere una intensit di ticamento o altro. Invece i valori medi
nella IV e V classe. Differenze statistica- gioco pi alta. A questa opportunit si non cambiano e il profilo dei minuti
mente significative (p<0.05) tra uomini ricorre spesso nel femminile. Negli uo- giocati non si modifica nelle partite ap-
e donne infatti sono state riscontrate mini invece lutilit dellinterruzione partenenti a diverse fasi del torneo. Non
nella I e II classe e nella IV e V, in modo legata maggiormente a fattori tecnici c differenza nemmeno tra le squadre
ovviamente opposto. Quindi il minu- e tattici. Analizzando le varie fasi del e il valore medio rimane praticamente
taggio pi distribuito nel femminile, torneo, dai gironi preliminari alla fase uguale: 17, 5 6, 7 min.

FOTO

Unazione azzurra di difesa. In primo piano Tania Di Mario

La Tecnica del Nuoto 13


PALLANUOTO: Campionati Mondiali Kazan (Russia) 2015

Confronto tra ruoli (difensore centrale), D: drivers (posto 2 do 3 diverse modalit:


Per evidenziare le differenze tra le posi- e 4), W: wings (posto 1 e 5), P: point Modalit R1: CF+CB+FP
zioni in campo, i giocatori sono stati di- (centrovasca), L: left (mancino), FP: Modalit R2: CF+CB+D+W+P
visi secondo i seguenti ruoli: CF: center field players (drivers+wings+point+left). Modalit R3: CF+CB+FP+L
forward (centroboa), CB: center back Sono stati poi analizzati tra loro secon-

Tabella 4: medie minutaggio tra i ruoli considerati in R1.

RUOLO MEDIA D.S. 95 % I.C. NUMERO


(minuti) (minuti) GIOCATORI

Center forward 15,4 5,4* vs FP 14,2 16,9 76


Center back 15,7 5,7* vs FP 14,4 17,0 86
Field players 19,0 6,2* vs CF, CB 18,2 20,1 189

Grafico 1: media dei tempi tra i


Modalit R1. Nel gruppo R1 (Tabella 4 e Grafico 1) sono state messe
ruoli considerati in R1
a confronto le differenze tra i giocatori occupanti le posizioni del cen-
TEMPI MEDI PER RUOLO troboa e del suo marcatore e quelle di un gruppone che includeva tutti
i giocatori del perimetro. Questi ultimi (189 atleti) avevano un tempo
Center medio di 19 6, 2 min. Centroboa e difensore centrale invece avevano
back un tempo medio inferiore e simile tra loro (15, 7 5, 4 min e 15, 4 5,
15,7 7 min p>0.05).
15,4
Field
players stata trovata significativit statistica nel confronto tra i seguenti ruoli:
CF e FP (V) p=0, 001
19 Center CB e FP (V) p=0, 002
forward
Modalit R2. Nella Tabella 5 vengono evidenziate le componenti
del gruppone dei field players che sono suddivisi in 3 ruoli distinti:
Grafico 2: media dei tempi tra i Wings, Drivers e Point. Ne risulta che il Point tende ad avere un minu-
ruoli considerati in R2 taggio maggiore rispetto agli altri (21, 3 6, 0 min). Il ruolo corrispon-
TEMPI MEDI PER RUOLO de alla posizione 3, di solito appena dietro ai 5 metri in fase offensiva,
mentre in fase difensiva ricopre pi ruoli ma, come gi detto, in effetti
Center il centrovasca, in altre discipline chiamato playmaker. Le sue particolari
back qualit tecnico-tattiche lo rendono un ruolo speciale, addirittura non
15,7
21,3 Center presente in tutte le squadre e questo spiega il numero eseguo di atleti
forward esaminati in totale (11).
15,4 Driver stata trovata significativit statistica nel confronto tra i seguenti ruoli:
17,9
Wing CB e D p = 0, 001 CF e P p = 0, 03
19,5 CB e P p = 0, 032 W e P p < 0.05
Point CF e D p = 0, 001

Tabella 5: medie minutaggio tra i ruoli considerati in R2

RUOLO MEDIA D.S. 95 % I.C. NUMERO


(minuti) (minuti) GIOCATORI

Center forward 15,4 5,4* vs D 14,2 16,9 76


Center back 15,7 5,7* vs D, P 14,4 17,0 86
Driver 19,5 5,9* vs CF, CB 18,5 20,6 118
Wing 17,9 6,9* vs P 16,8 20,1 60
Point 21,3 6,0* vs CF, CB, W 17,2 25,3 11
14 La Tecnica del Nuoto
PALLANUOTO: Campionati Mondiali Kazan (Russia) 2015

Modalit R3. Nella Tabella 6 si evidenzia il ruolo del giocatore mancino


Grafico 3: media dei tempi tra i (Left). I giocatori in questo ruolo hanno un minutaggio un posuperiore
ruoli considerati in R3 (19, 7 4, 6 min.) rispetto ai field player (18, 9 6, 3 min). Nella popola-
zione mondiale una persona su dieci mancina. Questo rapporto si ritrova
TEMPI MEDI PER RUOLO anche nella pallanuoto, infatti l8% (29) degli atleti da noi monitorati (351)
era mancino. La particolarit da noi rilevata dei giocatori di questo ruolo
Center
che hanno un minutaggio (19, 7) maggiore rispetto agli altri. Oltre alla
back rinomata creativit e talentuosit dei mancini, il mancinismo li rivolge pi
15,7
15,4 naturalmente alle direzioni di provenienza della palla e gli consente una
Field
Player maggior visione della porta nel tiro nelle posizioni (1 e 2) dove invece i de-
stri sono svantaggiati. Questa sembrerebbe essere la spiegazione dellelevato
Left impiego da parte degli allenatori di questi giocatori.
19,7 18,9
Center
Forward stata trovata significativit statistica nel confronto tra i seguenti ruoli:
CB e FP p = 0, 001 CF e FP p = 0, 001
CB e L p = 0, 03 CF e L p = 0, 03

Tabella 6: medie minutaggio tra i ruoli considerati in R3

RUOLO MEDIA D.S. 95 % I.C. NUMERO


(minuti) (minuti) GIOCATORI

Center forward 15,4 5,4* vs FP, L 14,2 16,9 76


Center back 15,7 5,7* vs FP, L 14,4 17,0 86
Field player right 18,9 6,3* vs CF, CB 18,5 20,6 160
Left 19,7 4,6* vs CF, CB 16,8 20,1 29

Come possibile notare in tutte dati raccolti, il profilo del minutaggio zioni significative utili per: Gestire le
le relative tabelle i giocatori nella sembra caratteristico del gioco pi che sostituzioni durante la gara (real-time)
posizione di Center Back e Center della singola squadra, ed esso non varia e preparare un progetto partita per gli
Forward giocano mediamente sempre durante il torneo. Quindi non si sot- incontri successivi in base ai ruoli.
meno di tutti gli altri ruoli e questo tomette ad esigenze tattiche derivanti Regolare il Tempo di recupero di un
spiegato dalla maggiore richiesta fisio- dalle fasi del torneo e rimane sostan- atleta, ovvero quanto deve riposare il
logica tipica di questi due ruoli e che zialmente costante sia nelle partite pi giorno dopo o quanto allenarsi e come
gi stata evidenziata in letteratura facili del girone eliminatorio che nelle deve essere gestito durante una partita
(Melchiorri 2010). finali che assegnano le medaglie. in base alla precedente e alla successiva.
Il CF infatti pu produrre in gara sino a Dai nostri dati appare che, per recupe- Programmare lallenamento. Bisogna
14, 3 mmol/L di lattato ematico (oltre rare gli effetti del carico o del mancato proporre allenamenti differenziati in
al nuoto deve sostenere molti momenti carico, bisogna proporre allenamenti base ai ruoli, altrimenti si rischia di
di intenso contrasto con il difensore) e differenziati in base ai ruoli e in base al perdere la loro specificit. Il controllo
durante un match perci deve riposar- tempo effettivamente giocato. del tempo giocato utile allallenatore
si molte volte per recuperare lo sforzo. per rendere omogeneo il livello di alle-
Nel nostro studio i giocatori di questo CONCLUSIONI namento di una squadra.
ruolo sono quelli con il minutaggio Dai dati rilevati possiamo notare che Capire la strategia dellallenatore avver-
pi basso (15, 4 min). Il tipo di sfor- non ci sono differenze, nel complesso, sario controllando se varia molto lim-
zo del ruolo, assai simile a quello del di minuti giocati tra i generi (uomini- piego di un tipo di giocatore rispetto
centroboa contro il quale deve lottare donne) ma che differenze si trovano nei alla media del suo ruolo. Es.: se il tem-
nelle fasi difensive, spiega anche il mi- valori estremi della suddivisione per po effettivo giocato dai Drivers avver-
nutaggio dei CB (15.9), praticamente classi. Differenze sono state trovate an- sari mediamente maggiore rispetto al
sovrapponibile a quello dei CB. I FP che secondo i ruoli. tempo assoluto (64 minuti), potremmo
che normalmente non superano in gara Il profilo dei minuti effettivi non varia dedurre che il gioco sar impostato pre-
le 8 mmol/L di lattato ematico sono durante le varie fasi del torneo. valentemente sul movimento (entrate,
quelli che riescono a sostenere tempi di Dalla rilevazione sistematica dei mi- tagli etc.) e sui tiri dai 5 metri.
gioco pi lunghi (18, 9). Osservando i nuti giocati lallenatore avr informa-
La Tecnica del Nuoto 15
PALLANUOTO: Campionati Mondiali Kazan (Russia) 2015

BIBLIOGRAFIA Lactate in mens Elite Water Polo


Enrico Roncallo, LALMANACCO Players J Strength Cond Res. 2010
DELLA PALLANUOTO, Urbone Oct;24(10):2647-51
Publishing; prima edizione (2015)
Melchiorri G., Triossi T., Padua
Russo L, RUSCELLO B., Ciuffarella E., De Sanctis D., Campagna
A (2009). La Match Analysis nei S., Bonifazi M.: Il modello Francesco Di Fulvio
Giochi Sportivi. ELAV JOURNAL, di allenamento ottimale del
vol. 6; p. 36-39 pallanuotista. La tecnica del nuoto
2010; Novembre
Melchiorri G, Padua E, Padulo J,
Dottavio S, Campagna S, Bonifazi Williams SJ, Kendall LR; (2007) A
M. Throwing velocity and kinematics profile of sport science research; J Sci
in elite male water polo players. & Med in So., 23 : 637-650.
J Sports Med Phys Fitness. 2011
Dec;51(4):541-6 Carling, Reilly, Williams; (2009);
Performance Assessment for Field
Melchiorri G., Castagna C., Sorge R., Sports; Routledge; USA
Bonifazi M. Game-activity and Blood

16 La Tecnica del Nuoto


BIOMECCANICA. Ricerca presso il Centro Federale di Ostia

LALLENAMENTO DELLA TECNICA


di Ivo Ferretti 1

1
Docete SIT - FIN. Responsabile Area Biomeccanica FIN

INTRODUZIONE
Al Centro Federale di Ostia, il programma di tecnica coordinato con i programmi di nuoto e di preparazione atletica ed
supervisionato da Stefano Morini.
Le aree di intervento sono principalmente:
Biomeccanica classica (video analisi delle competizioni e di partenze, virate e arrivi), anche con luso di strumenti
speciali (velocimetro, palette strumentate ed altro)
Esercitazioni per il miglioramento delle capacit di senso-percezione e per la stimolazione del sistema
neuromuscolare (esercizi di coordinazione, di combinazione, di esclusione, di disaccoppiamento ecc.)
Esercitazioni di forza e velocit in acqua. Con lutilizzo di:
o Carichi maggiorati (zavorre, elastici, esercizi a contrasto ecc.), per la corretta applicazione di forza;
o Agevolati (elastico che tira, pinne, tappetini elastici, e macchine speciali) per lavorare sulle ipervelocit e sulle
iperfrequenze;
o Neutri (bluecore, collari ortopedici, specchi ed altro) per la core stability e il controllo posturale.

In questo articolo intendo descrivere il programma che svolgiamo, ma soprattutto indicarne i principi e le linee guida,
soffermandomi su alcuni argomenti che riflettono il mio modo di concepire e di utilizzare la biomeccanica e gli aspetti ad essa
correlati. Per maggior chiarezza, vengono evidenziate su sfondo grigio le parti in cui riferisco mie convinzioni personali.

LA BIOMECCANICA CLASSICA: GLI UTILIZZI, I LIMITI E LA POSTURA

LA VIDEOANALISI atleta, e analizzarne il gesto tecnico (vedi velocit, le accelerazioni e le traiettorie.


Figura 1, fonte la Cronofotographie). Inoltre, attraverso lanalisi video,
Lidea di riprendere gli atleti con Oggigiorno, grazie a numerosi e sempre classica, delle competizioni, vengono
fotocamere o videocamere, risale ai pi intuitivi software, lanalisi video individuati i parametri di ampiezza e
primi del 900. Gi da allora si era alla portata di tutti ed molto semplice frequenza ottimali, i tempi di partenza,
capito che utilizzando delle lampade da realizzare. Ad Ostia vengono filmati di virata, di arrivo e le velocit medie nei
stroboscopiche (lampade che emettono ed analizzati, negli allenamenti, gli vari tratti della gara.
luce ad intervalli di tempo regolari) aspetti tecnici delle nuotate, delle Tutti questi parametri vengono raccolti
si potevano registrare sulla lastra partenze e delle virate e vengono in un data base e possono, alloccorrenza,
fotografica, le varie posizioni di un misurate: le posizioni, i tempi, le essere confrontati con larchivio storico.

Figura 1

La Tecnica del Nuoto 17


BIOMECCANICA. Ricerca presso il Centro Federale di Ostia
ALTRI STRUMENTI

IL VELOCIMETRO
Per misurare le velocit e i tempi nelle
partenze e nelle virate, viene utilizzato
un velocimetro. Questo strumento ci
permette anche di individuare, attraverso
linformazione in tempo reale, se le posture
e le traiettorie, nelle subacquee sono
corrette. Lo strumento permette, inoltre, di
ottimizzare i tempi di scivolo e di inizio della
battuta delfino nelle subacquee.
Nella Figura 2 possiamo vedere i grafici
e lanalisi numerica, relativi ad un test
effettuato con Gabriele Detti, per ottimizzare
lo scivolo dopo la spinta in virata. Il grafico Figura 2
rosso si riferisce ad una spinta dopo la
quale latleta scivola semplicemente,
senza effettuare alcuna battuta di gambe;
nel grafico blu latleta inizia la battuta di
gambe dopo un secondo, circa; nel verde
dopo circa due secondi; nel nero dopo tre
secondi, circa. Lanalisi numerica riporta i
tempi di passaggio ai 5 metri nelle differenti
situazioni, corredati dalle velocit: media,
minima, massima e dalla deviazione
standard.

LE PALETTE STRUMENTATE
Le palette strumentate, costruite da ApLab
(Figura 3) ci permettono di costruire il
profilo individuale di bracciata di ciascun
nuotatore, attraverso la misura delle pressioni che si esercitano costretto ad un maggior utilizzo delle gambe.
sul palmo e sul dorso della mano. Questo strumento consente di Abbiamo in dotazione anche lo Spektro (industrie Talamonti),
valutare lefficacia della passata subacquea e la sovrapposizione uno strumento che permette di trattenere il nuotatore con una
delle azioni propulsive. resistenza preimpostata, o di tirarlo a velocit programmabili.
I grafici che seguono si riferiscono ad un test effettuato con Lo strumento cos come altri sistemi freno-traino (tipo Ben
Paltrinieri e Detti. Nei primi due possiamo vedere i tracciati Hur di ApLab) permette di registrare i valori di velocit e
dei due nuotatori quando nuotano lentamente (regime di di forza su di un P.C. e si presta molto a lavori di ricerca e
resistenza aerobica A2). Nei due grafici successivi, osserviamo di verifica di questi parametri. Pu essere usato anche per
la risposta dello strumento e i tracciati quando i due nuotatori allenamenti di nuoto trattenuto e/o trainato, ma per questi
nuotano a velocit pi elevata (regime di massimo consumo scopi preferiamo usare gli elastici (vedi esercitazioni a carico
di ossigeno B2). maggiorato), a causa della maggior facilit di utilizzo.
Dal confronto dei grafici di Figura
4, evidente come alle basse velocit Figure 3
entrambi i nuotatori dimostrino una certa
discontinuit e scarsa sovrapposizione,
mentre alle velocit pi elevate, mostrano
una certa differenza. Infatti, possiamo
notare che Paltrinieri dimostra una
eccezionale capacit di sovrapporre lazione
propulsiva degli arti superiori. proprio la
grande continuit dellazione che rende
la sua nuotata estremamente economica e
permette a Gregorio di utilizzare al minimo
gli arti inferiori. Gabriele, al contrario,
usufruendo di una minore sovrapposizione
18 La Tecnica del Nuoto
BIOMECCANICA. Ricerca presso il Centro Federale di Ostia

Figura 4

LA BIOMECCANICA CHE PREFERISCO In altre parole, la scienza applicata allo rottura degli schemi motori acquisiti (ad
Quanto esposto potrebbe far pensare che sport dovrebbe servire a capire perch esempio nuotare utilizzando un solo arto
il lavoro principale che si svolge sia di alcuni individui raggiungono prestazio- per la battuta di gambe o con una palet-
questo tipo. In realt questi test costitui- ni che si discostano cos tanto da quelle ta alla mano destra e una pinna al piede
scono soltanto una parte molto margina- degli altri. Quindi non dovremmo pre- sinistro e viceversa). Questi esercizi, in
le del programma: la verifica. occuparci di capire come riuscire a stare cui spesso vengono combinati esercizi di
Oggigiorno, con lo sviluppo della tecno- nella media, bens studiare come uscirne, variazione e di esclusione, costringono
logia si pu misurare di tutto, ma non raggiungendo i valori superiori che si di- latleta a riprogettare il gesto, smon-
bisogna confondere il momento della ve- scostano da essa. tando gli schemi motori automatizzati
rifica con il progetto. per poi ricostruirne di nuovi a livelli su-
Il successo o linsuccesso di un program- ESERCITAZIONI PER STIMOLARE LA periori e con una maggiore consapevo-
ma dipendono essenzialmente dal cosa SENSO-PERCEZIONE lezza. A queste esercitazioni di tecnica si
e come si fa (strumenti e metodi). A vol- Passiamo ora ad analizzare quali sono gli aggiungono, abbinati e coordinati con il
te allenatori e biomeccanici (o sedicenti strumenti attraverso i quali cerchiamo di programma di preparazione atletica, una
tali), con un atteggiamento narcisisti- migliorare la senso-percezione degli at- serie di esercizi di stimolazione ad assu-
co ed egocentrico credono che si debba leti (e quindi la tecnica) e in che modo mere la corretta postura, sia durante la
forgiare e costruire un atleta come se vengono utilizzati. nuotata che in partenza, virata e subac-
fosse una composizione del Lego. Io cre- Una o due volte a settimana, in accor- quea (core stability).
do, invece, che un buon insegnante debba do con la programmazione
fornire al suo allievo gli strumenti che gli generale, eseguiamo eser-
permettano di crescere e di esprimersi, al citazioni classiche di varia- Figura 5
meglio; lallenatore deve quindi far fare zione, di combinazione, di
esperienza allatleta e fornirgli tutte le esclusione e di disaccop-
possibili informazioni (motorie e non), piamento. Sostanzialmen-
per sviluppare una tecnica che ne esalti i te nelle prime si rendono
punti di forza, minimizzandone ed otti- gli atleti pi consapevoli
mizzandone gli aspetti pi deboli. facendo loro analizzare il
Ritengo inoltre quantomeno poco inte- gesto tecnico in tutti i suoi
ressante la ricerca dei parametri che han- aspetti, attraverso la modi-
no una maggior correlazione con il feno- ficazione delle modalit co-
meno indagato, come si fa nellindagine ordinative. Nelle seconde,
biomeccanica tradizionale applicata allo lo stesso scopo viene otte-
Sport. Questo approccio a prima vista nuto combinando gli ele-
pu sembrare sensato e costituisce uno menti di diverse nuotate.
dei fondamenti della ricerca tradizionale. Gli esercizi di esclusione, Figura 6
un modo di procedere che va benis- invece, sono finalizzati alla
simo per determinare i valori medi o le ricerca della sensibilit.
funzioni che meglio descrivono landa- Sono tutti quegli esercizi in
mento generale di un fenomeno, appros- cui viene esclusa una parte
simando il maggior numero possibile del corpo (es. nuotare con
di valori. Ma a voler ben vedere, questo i pugni chiusi, con un solo
modo di procedere appare del tutto in- braccio, ad occhi chiusi
sensato, se pensiamo che lo scopo prin- ecc.). Le esercitazioni di di-
cipale dellapplicazione della ricerca allo saccoppiamento hanno lo
Sport dovrebbe essere la comprensione scopo di mettere in crisi la
delleccellenza e non della mediocrit. coordinazione attraverso la
La Tecnica del Nuoto 19
BIOMECCANICA. Ricerca presso il Centro Federale di Ostia

Strumenti utili, oltre alle pinne, palette, LE LASTRE DI PVC A SPECCHIO


pull buoy ecc., sono attrezzi meno (Figura 9). Posizionate sul fondo, o Figura 7
convenzionali come: sulle pareti verticali (lateralmente o in
testata di vasca) permettono allatleta
Il BLUE CORE (Figura 5). Consiste in di vedersi mentre nuota o esegue
un sostegno posturale a forma di croce, degli esercizi. In questo modo riceve
che viene applicato alla zona lombare un feedback immediato di ogni sua
e poggia sui glutei. Questo attrezzo azione, che gli permette di controllarla
suggerisce al nuotatore una postura con in tempo reale, autocorreggendosi. In
una leggera retroversione del bacino, questo modo latleta riesce, non solo
che compensa lanteroversione (molto a modificare il suo gesto, ma anche a
diffusa), migliorando in questo modo valutare immediatamente leffetto della
il galleggiamento e lallineamento dei correzione.
segmenti corporei. Figura 8
Il controllo delle frequenze ideali e delle
Il TEACH-TOC (Figura 6). Consiste ampiezze di bracciata viene effettuato
in un cilindro con una sfera dacciaio con lutilizzo del TEMPO TRAINER
al suo interno, applicato alla vita (Figura 10), una sorta di metronomo
del nuotatore con una cintura. Se il che emette un suono (beep) con tempi
nuotatore esegue un adeguato rollo, programmati. Possiamo impostare lo
percepisce un feedback sonoro dalla strumento sul tempo del ciclo o della
sfera che urta sul fondo del cilindro. singola bracciata. Le ampiezze del
ciclo vengono monitorate contando i
Le HYDROHIP (Figura 7). Sono delle cicli per vasca e cercando di effettuare
alette che, applicate alla vita dellatleta sempre lo stesso numero di cicli,
con una cintura, mettono lattenzione indipendentemente dallandatura che si
sul rollio dei fianchi, rendendolo pi tiene. Lobiettivo di variare la velocit
difficoltoso. Per contrasto latleta di percorrenza mantenendo sempre la
tender ad enfatizzarlo, accentuandolo. stessa ampiezza di bracciata e variando
Lo scopo dellesercizio, che va solamente la frequenza.
inizialmente eseguito lentamente ma
deve essere successivamente effettuato Per abituare gli atleti a mantenere
a velocit elevata, di far intervenire il lampiezza del ciclo, aumentando
tronco nella nuotata. Questo la rende la frequenza, cerchiamo di sfruttare
pi economica, in quanto permette effetto memoria con questo tipo di Figura 9
di sfruttare lenergia elastica della esercitazioni:
controrotazione dei fianchi e mette in Dapprima si effettuano delle
gioco le grandi masse muscolari del ripetizioni alla frequenza
tronco. impostata (tempo trainer)
indossando le palette palmari
I COLLARI ORTOPEDICI (Figura grandi. Questo agevola latleta
Figura 10
8). Sappiamo tutti che i nuotatori nel mantenere il numero di
assumono raramente la postura corretta cicli per vasca;
nella stazione eretta. La tendenza a Successivamente, le stesse
chiudere le spalle e ad assumere un ripetizioni vengono effettuate
atteggiamento cifotico, porta anche ad indossando le palette piccole
una eccessiva anteroversione del bacino (Istint paddles Figura 11).
con accentuazione eccessiva della La riduzione della superficie
curva lombare (lordosi). Ovviamente di appoggio, conseguente al
questo, in acqua, compromette il buon passaggio dalle palette grandi
allineamento dei segmenti corporei, alle palettine, costituisce Figura11
con un incremento della resistenza soltanto il primo step ed agevola
di scia. Per far percepire agli atleti lo un pochino latleta nel compito
streamline sia nelle nuotate che nelle fasi di mantenere i cicli per vasca;
di partenza e virata, vengono utilizzati i Infine si passa allesecuzione
collarini ortopedici, che li stimolano a delle ripetizioni senza alcuna
mantenere una postura pi corretta paletta.
20 La Tecnica del Nuoto
BIOMECCANICA. Ricerca presso il Centro Federale di Ostia
Figura 6

Gregorio Paltrinieri

Attraverso queste esercitazioni cer- maggiore resistenza del mezzo (acqua), (anche se questo tipo di forza non viene
chiamo anche di stimolare il sistema attraverso cui ci si muove. Un atleta utilizzata in gara) permette allatleta di
neuro-muscolare, di sperimentare le evoluto dotato di una nuotata stabile e poter disporre di maggiori risorse per
iperfrequenze (frequenze massimali) e riesce ad eseguire generalmente un gesto la resistenza. Infatti se un nuotatore di-
la resistenza alle superfrequenze (capa- molto simile, in tutte le situazioni. Nel- spone di 800 Nw (circa 80 Kg) di forza
cit di resistere a frequenze superiori a le gare pi lunghe, per, con lesaurirsi massimale, il suo 20% (forza resistente)
quelle tenute in gara). mia ferma con- delle risorse energetiche gli atleti tendo- sar 160 Nw (16 Kg); se lo stesso nuota-
vinzione personale, infatti, che il limi- no a diminuire lampiezza, aumentando tore porta la sua forza massimale a 1000
te nel nuoto (per atleti evoluti) sia la la frequenza per cercare di mantenere la Nw (100 Kg), il 20 % diventer 200
frequenza e non lampiezza di bracciata. velocit. Attraverso queste esercitazioni Nw (20 Kg). Quindi: MIGLIORARE
Infatti, mentre in atletica si raggiungo- cerchiamo di condizionare gli atleti ad LA FORZA MASSIMA MIGLIORA
no frequenze prossime ai 6 Hz (cicli/ un maggior controllo del gesto, anche in ANCHE LA RESISTENZA!
secondo), nel nuoto questo limite im- queste situazioni; analogamente a quan- Per acquisire una corretta postura, nelle
pensabile, tanto che un atleta che nuota to si fa con la forza massimale. Infatti subacquee e nelle spinte delle partenze e
a 1 Hz sembra avere una frequenza paz- i preparatori atletici sanno bene, che delle virate utilizziamo, talvolta, anche il
zesca. Questo ovviamente dovuto alla far eseguire lavori sulla forza massimale TAPPETO ELASTICO dellAquagym.

Figura 12a Figura 12b Figura 13

La Tecnica del Nuoto 21


BIOMECCANICA. Ricerca presso il Centro Federale di Ostia

Questo attrezzo pu essere GLI ESERCIZI A CARICO


posizionato sul fondo della MAGGIORATO
vasca, o sulla parete verticale. Attraverso le esercitazioni
Con il tappeto sul fondo ini- di tecnica lavoriamo anche
zialmente chiediamo di effet- sulla forza in acqua. Gli
tuare dei salti, con le braccia esercizi di esclusione, ad
lungo i fianchi (Figura 12a), esempio, si prestano molto
cercando di ricadere esatta- bene a questo scopo. I ra-
mente nello stesso punto da Figura 14 gazzi si divertono molto a
cui si sono spinti. Questo sfidarsi nuotando con un
esercizio permette agli atleti solo braccio o con i pugni
di auto correggersi. Con le chiusi.
braccia lungo i fianchi non Con una certa frequenza
riescono a compensare un eseguiamo anche lavori per
eventuale allineamento non la forza degli arti inferiori
corretto dei segmenti corpo- in verticale o a contrasto.
rei. Soltanto quando riusci- In questo secondo tipo di
ranno ad effettuare una serie esercizi, i ragazzi si sfidano
di salti, ricadendo nello stes- a spingere un compagno
so punto senza soluzione di verso la parte opposta della
continuit, potremo richie- Figura 15 vasca con la sola azione del-
dere agli atleti di effettuare le gambe, tenendo le mani
dei salti, dapprima sollevan- sulle sue spalle (Figura 15)
do un solo braccio, e poi en- o spingendo entrambi la
trambi (Figura 12b) stessa tavoletta (Figura 16).
Per le spinte in virata e per lo Una variante consiste nel
streamline nello scivolo e nelle cercare di spingere il com-
subacquee, molto utile ed an- pagno sottacqua eseguen-
che divertente effettuare delle do la battuta di gambe ver-
virate, spingendosi sul tappeto ticale.
elastico posizionato sulla pare- Organizziamo anche delle
te verticale (Figura 13). sfide tra gli atleti, legandoli
Con lo stesso obiettivo di Figura 16 a due a due con delle COR-
mantenere una posizione DE ALLA VITA (Figura
affusolata, sia allentrata in 17). Uno deve nuotare in
acqua in partenza che nellu- un verso, laltro in dire-
scita della virata, utilizziamo zione opposta. Chiediamo
spesso gli HULA-HOOP di loro di trascinare lavversa-
diversi diametri (Figura 14). rio dalla parte opposta del-
Il cerchio per la partenza pu la vasca. Gli atleti si sfidano
essere posizionato in diversi sia nella nuotata completa
punti, descrivendo e delimi- che di sole braccia o sole
tando la traiettoria che latle- gambe. Ma facciamo anche
ta deve effettuare. Si pu cos delle gare in cui i due atleti
Figura 17
delimitare la zona dentrata, legati devono collaborare:
mettendo il cerchio sulla nuotando, ad esempio, lu-
superficie dellacqua, alla no di sole braccia, laltro di
corretta distanza dal blocco, sole gambe e devono bat-
o la profondit della subac- tere le coppie avversarie.
quea ponendo lhula-hoop Questo esercizio pu essere
in posizione verticale sotto la eseguito, pi semplicemen-
superficie. Passare attraverso te, facendo afferrare i piedi
il cerchio, dopo la spinta in dellatleta davanti che nuo-
virata, aiuta inoltre latleta ter di sole braccia, allatle-
ad effettuare la corretta tra- ta dietro che nuoter con le
iettoria nella subacquea. Figura 18 sole gambe (Figura 18).

22 La Tecnica del Nuoto


BIOMECCANICA. Ricerca presso il Centro Federale di Ostia

Gabriele Detti

Eseguiamo, inoltre, delle esercitazioni in cui


i ragazzi devono nuotare tirandosi dietro dei
PALLONI DI SPUGNA (Figura 19) imbevuti
di acqua, legati alla vita con un elastico. Rispetto
al paracadute, questi danno una resistenza pi
progressiva. Il pallone, inoltre, ha un galleggiamento
neutro e permette quindi di zavorrare latleta senza
alterarne la posizione in acqua. Trovo anche molto
utile eseguire esercizi con BRACCIALETTI E
CAVIGLIERE ZAVORRATI. Questi strumenti si
possono utilizzare per le partenze, per le virate e per
la nuotata,
con diversi obiettivi. Nelle partenze e nelle virate,
le cavigliere aiutano latleta a dare un ruolo attivo Figura 19
allazione degli arti inferiori (Figure 20 e 21)

Figura 20 Figura 21

La Tecnica del Nuoto 23


BIOMECCANICA. Ricerca presso il Centro Federale di Ostia
I braccialetti zavorrati, consentono un tipo di esercizio, latleta tende lelastico locit ottenuta con lelastico che tira il
maggior controllo del recupero, nella al massimo per una trentina di secondi nuotatore, pu essere sfruttata nelle fasi
nuotata e sono molto utili nellallena- dopo di che sgancia lelastico e prosegue subacquee delle partenze e delle virate,
mento delle superfrequenze. Sfruttando nuotando velocemente. Lobiettivo di per fargli percepire la posizione di stre-
leffetto memoria, infatti, eseguiamo mantenere una presa efficace anche nel- amline (Figura 25).
esercitazioni con questi particolari at- la nuotata, sfrut-
trezzi per stimolare il sistema neuro-mu- tando leffetto
scolare dellatleta ad eseguire il gesto con memoria. Con Figura 22
frequenze elevate (Figura 22). le esercitazioni di
Ritengo inoltre molto utile far eseguire nuoto trainato cer-
delle partenze o delle virate con un disco chiamo, come gi
da 1 o 2 kg tra le mani. Questo strumen- detto, di stimolare
to costringe latleta ad una buona tenu- le iperfrequenze o
ta di spalle nelle fasi subacquee (Figura di fare dei lavori
23). IL PESETTO particolarmente misti, combinan-
utile nella rana per stimolare lo streamli- do nuoto tratte-
ning nella fase di scivolamento del colpo nuto e nuoto trai-
di gambe (Figura 24). nato (nuotare 50
Eseguiamo inoltre il classico lavoro con metri: 25 tratte-
GLI ELASTICI sia per il nuoto trainato nuti virata 25
che trattenuto. nuoto trainato).
I lavori di nuoto trattenuto, vengono ese- Queste esercita-
guiti, a volte, anche in ripetizioni della zioni, a mio av-
durata di 2 - 4 minuti, curando che la viso, stimolano
tensione dellelastico rimanga costante lapplicazione di
(resistenza alla forza). Richiediamo agli forza (ampiezza
atleti di concentrarsi molto sulla presa a di bracciata) nel
gomito alto, che ritengo fondamentale nuoto trattenuto
perFigura
leconomicit
23 della nuotata. Eseguia- e la frequenza nel
mo spesso anche esercitazioni che io chia- nuoto trainato.
mo a catapulta. In questo particolare Inoltre la iperve-
Figura 23

Figura 24

Figura 25 Figura 24

CONCLUSIONI pi motivati e sicuri di s. Ritengo, inoltre, che inserire nel


Ovviamente, queste sono solo alcune delle esercitazioni che ci programma di allenamento, esercizi di tecnica che siano il pi
permettono di variare la routine quotidiana. Potremmo proporne possibile divertenti e stimolanti, migliori nellatleta la propria
altre mille! Il limite soltanto la fantasia del tecnico. importante, percezione di efficacia.
per, che gli atleti vengano resi partecipi, sia del progetto che li
riguarda che delle finalit tecniche di ciascun esercizio. A questo Quando fai qualcosa, sappi che avrai contro quelli che
scopo facciamo frequentemente sia riunioni di squadra che volevano fare la stessa cosa, quelli che volevano fare il
individuali. Qualcuno potrapensare che questa sia soltanto
contrario e la stragrande maggioranza di quelli che non
uninutile perdita di tempo e che tolga spazio allallenamento
condizionale! volevano fare niente
Confucio
Personalmente penso che la consapevolezza renda gli atleti
24 La Tecnica del Nuoto
NUOTO DI FONDO. La programmazione di Rachele Bruni

LEFFICIENZA DELLA NUOTATA COME PRIORIT


di Fabrizio Antonelli1
1
Tecnico Federale. Allenatore di Rachele Bruni

Inizio dalla fine, un meraviglioso e Ho scritto pagine di allenamenti, di se- i primi mesi li passammo senza mai
soffertissimo argento conquistato oltre dute in palestra, di osservazioni e di idee accendere il cronometro, solo cercando
lultima bracciata. cercando di non farmi mai ingolosire dal di diminuire il numero delle bracciate
risultato dietro langolo, dalla medaglia per vasca, attenti a valutare quali fossero
Inizio dalla fine per due motivi fonda- a portata di mano, cercando sempre di i limiti strutturali e condizionali che
mentali: il primo riguarda Rachele, la costruire quello di cui avevamo bisogno dovevamo superare per riuscire nel
materia prima nelle mie mani, elemento per arrivare su quella spiaggia, in quelle nostro intento.
fondamentale, conditio sine qua non, la acque, pronti a combattere qualsiasi bat- Per il primo anno mi ero posto lobiet-
sua caparbiet, la sua determinazione, il taglia. tivo di rallentare le braccia di Rachele
coraggio e quel pizzico di follia che ha Non semplice portare avanti un pro- alle basse intensit, migliorando quindi
messo nel momento decisivo della gior- getto in questi termini, si corre sempre il il rendimento della sua nuotata in regi-
nata pi importante della sua carriera, la rischio che latleta perda sicurezza, cerchi me aerobico.
lucidit che ha saputo mettere in questo conferme in momenti in cui le conferme Nella tabella 1 sono riportati i dati relati-
gran finale...se togliessimo anche uno non devono venire dal cronometro o dal vi al primo test incrementale effettuato a
solo di questi elementi non sarei qui a piazzamento ma dellevoluzione degli novembre 2013, dopo un anno di lavo-
scrivere, se togliessimo le sue innate ca- aspetti tecnico-tattici su cui si sta lavo- ro, Rachele aveva acquisito la capacit di
pacit e il suo talento non avremmo avu- rando e dal consolidamento degli stessi. nuotare a frequenze pi basse in regime
to una medaglia olimpica da raccontare. Rachele stata grande anche in questo. aerobico, il primo passo era fatto.
Ovviamente doveroso da parte mia Completo il quadro generale relativo al Ricordo che Rachele nellestate prece-
sottolineare limportanza che hanno quadriennio, prima di passare ai nume- dente aveva ottenuto un poco confor-
avuto lEsercito e la FIN nello svilup- ri della stagione trascorsa, sottolineando tante 31 posto nella 10 km ai mondiali
po di questo percorso, non solo per le che lelemento cardine di tutta la pro- di Barcellona ma io in fondo ero soddi-
strutture messe a disposizione e per gli grammazione stato il miglioramento sfatto di quello che era riuscita a fare.
investimenti fatti, ma per le persone che dellefficienza della nuotata di Rachele. La programmazione di questanno era
abbiamo incontrato nel nostro cammi- Ricordo ancora molto bene una riunio- ovviamente legata strettamente a quan-
no, persone che sono state il valore ag- ne tenuta dal Dott.Bonifazi (figura fon- to fatto nelle tre stagioni precedenti, per
giunto fondamentale per la costruzione damentale nel nostro cammino), con lo questo ci tenevo a fare una premessa ri-
di questo successo che solo 4 anni fa staff del settore fondo, in cui ci parl del cordando il punto da cui siamo partiti.
sembrava unutopia. Il secondo motivo concetto di Potenza Lipidica, ben noto Come detto ho iniziato dalla fine, fa-
che questa fine stato il centro di tut- ai maratoneti della strada, molto meno cendo quello che credo facciano tutti gli
to quello che cercher di raccontare, sin ai maratoneti del mare. Le sue parole allenatori, un semplice conteggio delle
dallinizio. confortavano la mia idea relativa al per- settimane di lavoro che avevamo a di-
In ogni programmazione che ho affron- corso da svolgere con Rachele e contri- sposizione ed ho proseguito inserendo
tato fino ad oggi nella mia giovane car- buirono in modo determinante alla mia nel calendario le prove di quella coppa
riera ho sempre iniziato dalla fine, dallo- crescita e a quella dellatleta. del mondo tanto cara a Rachele e tanto
biettivo principale, dal risultato finale. stato un lavoro iniziato da lontano, importante nella sua crescita agonistica.

Tabella 1

La Tecnica del Nuoto 25


NUOTO DI FONDO. La programmazione di Rachele Bruni

Nella figura 1 (il riassunto delle legato al calendario ed alla decisio- Figura 2
settimane) ho scelto di lavorare su ne, gi presa alla fine della stagione OBIETTIVI INTERMEDI
2 soli macrocicli per due motivi 2014/2015, di svolgere due periodi
fondamentali, il primo legato allo in altura. Le gare che avevo indi-
(AGONISTICI)
storico di Rachele, che nellarco dei viduato come verifica mi permet-
tre anni precedenti ha sempre rispo- tevano di dividere la stagione esat- Verifica Fina Marathon swimming WC
sto meglio quando abbiamo avuto il tamente a met e di utilizzare tali Viedma (ARG) day 4 post altura
tempo di costruire delle solide basi prove come ultimo test sulla risposta Verifica Fina marathon swimming WC
nella fase generale rispetto ai macro- dellatleta alla discesa dallaltura. (fi- Abu Dhabi (EUA) day 23 post altura
cicli pi brevi; il secondo motivo era gura 1)

CONTEGGIO SETTIMANE
Totale fino alla gara di Rio 50 Settimane
2 macrocicli 25 settimane (storico atleta)
Macro 1: 2 ripresa ,12 generale, 6 speciale,
3 altura (speciale), 2 specifico, 1 tap+gara
Macro 2: 1 recupero, 1 ripresa, 8 generale,
8 speciale, 3 specifico, 3 altura (specifico),
1 adattamento + gara
Figura 1

Una volta individuati gli obiettivi agonistici del primo macrociclo su 7x400 al fine di verificare i progressi di Rachele nellarco della
(figura 2) ho ripreso la strada interrotta ad agosto sotto il profilo stagione. Il test consiste in 7x400 in progressione 1-7 con misura-
tecnico; il centro della mia attenzione nel quotidiano era sempre zione del lattato ematico, frequenza cardiaca con sistema Hosand,
lefficienza della nuotata di Rachele con particolare riferimento frequenze di bracciata e numero di bracciate/50 m, lintervallo
allultima tappa del percorso, le velocit relative allultima parte di tra un 400 e laltro di 1. Dallelaborazione dei risultati operata
gara, quel pezzetto che ancora ci era mancato nellestate di Kazan. dal Dott.Bonifazi abbiamo ottenuto i dati che potete vedere nelle
Come detto in precedenza abbiamo utilizzato il test incrementale tabelle 2 (gennaio 2016) e 3 (giugno 2016).

Tabella 2

Tabella 3

26 La Tecnica del Nuoto


NUOTO DI FONDO. La programmazione di Rachele Bruni

Come evidenziato dal Tabella 4


calcolo delle andature
(tabelle 4 gennaio e 5
giugno), il test dimo-
strava come il lavoro
svolto era andato nel-
la direzione sperata,
mantenimento degli
adattamenti in regime
aerobico con sensibile
miglioramento degli
adattamenti e dellef-
ficienza in B1 e B2.
Unosservazione che
ritengo interessante
riguarda il passaggio
intermedio tra i due
test, con particola-
re riferimento al test Tabella 5
svolto a febbraio. Il
lavoro sullampiezza
della bracciata ave-
va portato sensibili
miglioramenti nelle
distanze percorse ad
ogni ciclo di braccia-
ta, ma Rachele non
riusciva ancora a ren-
dere utili questi pro-
gressi (tabella 6).
Torno agli obietti-
vi agonistici che ci
eravamo posti come
intermedi, le gare ave-
vano un valore fonda-
mentale in chiave va-
lutativa soprattutto in
vista dellaltura programmata nel secon- mare, una prova sprint della durata di coppa del mondo 2016 e conferm per
do macrociclo. Appena scesi dai 1800 circa 25con lunghi tratti contro corren- lennesima volta di ottenere un effetto
s.l.m. di Jhoannesburg attraversammo te, vincendo con ampio margine sulla estremamente positivo dal periodo di al-
lAtlantico per affrontare la prima tappa seconda e lasciando presagire una gara lenamento svolto in altura. Dopo essere
di coppa del mondo a Viedma, circa 24 da protagonista nella 10 km in pro- rientrati in Italia procedemmo, come da
ore di viaggio passando dal Brasile. gramma due giorni dopo. programma, con 3 settimane di periodo
Nonostante la stanchezza dovuta al lun- La domenica mattina nuot la prova specifico in avvicinamento alla gara di
go trasferimento e la necessit di adatta- con disarmante facilit dando credito Abu Dhabi, seconda tappa di coppa del
mento al differente fuso orario, Rachele alle mie impressioni del venerd, vin- mondo e probabilmente gara di mag-
nuot, al secondo giorno al livello del se senza difficolt la prima tappa della gior livello tecnico dellintera stagione.

Tabella 6

La Tecnica del Nuoto 27


NUOTO DI FONDO. La programmazione di Rachele Bruni
Figura 6 Figura 7

Il secondo momento di verifi- (Piacentini and Meeusen. 2015. An Onli- a comporre il reale carico interno. Nella figura
ca era arrivato, al giorno n.23 ne Training-Monitoring System to Prevent 2 il grafico riassume i km nuotati da Rachele
dalla discesa al livello del mare Nonfunctional Overreaching. International nelle varie settimane da gennaio ad agosto.
Rachele ottenne un ottimo Journal of Sports Physiology and Performance, Come potete notare la settimana dei campio-
5 posto nella seconda tappa 2015, 10, 524-527 http://dx.doi.org/10.1123/ nati Europei e quella subito successiva sono
della coppa del mondo 2016, ijspp.2014-0270) state due settimane di basso-medio carico al
buone sensazioni nonostante netto delle gare alle quali Rachele ha preso par-
alcune sbavature nella gestio- Lobiettivo principale del programma quello te. Eppure il grafico della figura 6 evidenzia
ne della gara, risultato inco- di aiutare lallenatore a stabilire il confine tra un Overreaching Score di molto superiore alla
raggiante ma altrettanto deci- Overreaching funzionale (FOR) e non funzio- media stagionale. Oltre alle previste necessit
sivo nelleconomia della mia nale (NFOR) secondo le definizioni di Meeu- di adattamento allaltura dei carichi di lavoro
decisione relativa allaltura. sen cosi da scongiurare il rischio di portare avevo notato che per la prima volta Rachele
Limpressione che Rachele latleta allovertraining. iniziava a realizzare la vicinanza alla gara pi
avesse una solidit superiore Lo studio prevede un controllo dei carichi basa- importante della sua vita. In un momento cosi
nei giorni subito successivi alla to su 3 elementi fondamentali, 7 variabili quo- delicato, poter contare su un sistema scientifico
discesa era stata confermata tidiane che latleta riporta su una scala di valori di monitoraggio dei carichi e avere dei dati reali
ancora una volta, lennesima da 0 a 10, il carico di lavoro (s-RPE) calcolato a sostegno di quello che potevo soltanto perce-
conferma non poteva rimane- sulla base dei minuti di allenamento moltipli- pire nel quotidiano mi ha dato quella sicurezza
re inascoltata, chiesi al settore cati per il valore assegnato dallatleta allalle- in pi che nella gestione delle ultime settima-
la possibilit di svolgere lavvi- namento secondo la scala di Borg e il POMS ne stata fondamentale. La figura 7 mostra
cinamento alla gara olimpica (Profile Of Mood State) compilato dallatleta come il POMS di Rachele fosse profondamen-
in altura e dopo attente valu- con cadenza settimanale secondo le indica- te alterato in quella settimana, a dimostrazio-
tazioni decidemmo che lul- zioni del pro. Piacentini. Dalla combinazione ne dellincidenza che laspetto emotivo avesse
timo mese, prima della gara dei dati raccolti viene prodotto un grafico che avuto sulloverreaching score da lei raggiunto
di Rio, lavremmo passato in identifica loverreaching score dellatleta grazie in quei giorni. Andammo avanti senza timori
Messico, ai 1850 m s.l.m. di al quale possibile valutare il reale effetto del per la nostra strada, lavvicinamento di Rachele
San Luis Potosi, location per- carico allenante sul soggetto tenendo in con- prevedeva una diminuzione del carico interno
fetta per clima e fuso orario siderazione tutte le variabili non direttamente e della densit degli allenamenti senza una par-
simili a quelli dellinverno di legate al carico di lavoro, che contribuiscono ticolare riduzione del volume settimanale.
Rio.
Nelleconomia della decisione
aveva pesato un altro fattore
fondamentale che alimentava
la mia sicurezza e allontanava
il timore di un avvicinamen-
to in altura, il programma di
monitoraggio dei carichi di
allenamento al quale Rachele
era sottoposta grazie alla pre-
ziosa collaborazione dellu-
niversit degli studi di Roma
del Foto Italico nellambito
di uno studio promosso dalla
professoressa Maria Francesca
Piacentini e in collaborazione
con Roberto Baldassarre.
28 La Tecnica del Nuoto
NUOTO DI FONDO. La programmazione di Rachele Bruni

Nella tabella 7 sono riassunti gli RACHELE 2015/2016

allenamenti svolti nella settimana


che va dal 25 al 30 luglio. Il to-
tale dei km percorsi stato di 92
diviso in 11 allenamenti. La setti-
mana prevedeva allenamenti tipici
del periodo specifico tra i quali un
allenamento di A2 C (aerobico
controllato-codice di comunica-
zione stabilito con il grande mae-
stro del fondo Valerio Fusco- con il
quale indichiamo un allenamento
alla velocit media di gara - tabella
8). Confrontando tale settimana
con la tabella 9 (allenamenti svolti
dal 23 al 28 maggio) si evidenzia
come il totale dei km corrispon-
da cos come la presenza di un
allenamento alle velocit di gara
(tabella 10) molto simile a quello
del 26 luglio, stesso volume totale
ma maggiore come volume alle in- Tabella 7
A2C (rid): 4x300 (1-3+1 a2c)
tensit relative alla velocit media
400 / 3x200 / 400 / 6x100 5x200 (1-3+2 a2c)
di gara. Si nota come, nonostan- / 400 / 12x50 6x100 (1-3+3 ac2)
te la minore intensit del lavoro, Tabella 8 2x500 (1+1a2c) 20x50 (3sw+1rec) tot. 9000 (3500 a2c)
il valore s-RPE sia superiore nel 3x400 (1-3 a2c) s-RPE 750
primo allenamento (26 luglio), al
contrario di quanto prevedibile, a RACHELE 2015/2016

testimonianza di come laltura e il


particolare momento emotivo ab-
biano avuto incidenza sul carico
interno. Alla fine di questa espe-
rienza credo che il lavoro svolto
con Rachele abbia dimostrato che
lattenzione agli aspetti tecnici e ai
dettagli hanno unimportanza fon-
damentale anche per un fondista.
Come dissi ad un giornalista po-
che ore dopo la gara di Rio, Ra-
chele qu ando venne a Roma era
fisiologicamente gi molto prepa-
rata grazie al grande lavoro svol-
to negli anni precedenti, e vicina
al proprio 100% ma avevamo un
buon margine di miglioramento Tabella 9
sul rendimento della nuotata. Ab- A2 C: 3x500 (a2c+2x100)
biamo ottenuto dei buoni progres- 400 / 3x200 / 400 / 6x100 10x100 (a2c+300)
si sotto questo profilo anche grazie / 400 / 12x50 10x50 ppl tot. 9500 (5000 a2c)
ad una attenta individualizzazione Tabella 10 5x200 (a2c+2x100) s-RPE 600
dellallenamento, lavorando con 5x300 (a2c+3x100)
costanza e continuit nel rispetto
delle caratteristiche di Rachele ma capire che aveva tutte e carte in regola per gara ideale e la freddezza con cui ha messo
cercando di rinforzarne i punti de- arrivare a questo risultato stato il pi in acqua tutto questo nel posto e nel mo-
boli. Infine lattenzione allaspetto importante dei cambiamenti. Per questo mento giusto hanno dato un senso a tutto
motivazionale sono sicuro abbia concludo il mio racconto elogiando ancora quello che avevamo fatto regalandomi una
giocato un ruolo fondamentale; una volta le sue straordinarie doti, il modo soddisfazione che non dimenticher mai.
per Rachele credere in se stessa e in cui negli anni ha saputo costruire la sua
La Tecnica del Nuoto 29
NUOTO MASTER. La valutazione funzionale dellallenamento

SERVE ESPERIENZA PER GRADUARE


LINTENSIT DELLESERCIZIO
di Paolo Zamparo1, Marco Alberto Sartori1, Eugenio Turri1, Alessandro Poli2, Michele Maggio1,
Giorgio Gatta
3

1
Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento, Universit Studi di Verona
2
A.S.D. Nuoto Master Verona In-sport, Verona
3
Dipartimento di Scienze per la Qualit della Vita, Universit Studi di Bologna

INTRODUZIONE correnza (andature di soglia anaerobica) saper distinguere un ritmo lento da uno
Nellambito della valutazione funzionale coerenti con quelli prescritti (entro un medio o veloce) dipende dallesperienza
dellallenamento un parametro impor- ambito di tolleranza di 2%). quindi natatoria (e.g. Foster e coll. 2001; Wal-
tante da considerare la verifica dellef- necessario, da parte dellallenatore, con- lace e coll. 2009). Tuttavia, anche in un
ficacia di uno stimolo allenante; questo trollare il ritmo di esecuzione e fornire gruppo di nuotatori molto esperti, che
stimolo, quindi, deve essere sommini- dei feedback allatleta. riescono a differenziare bene i ritmi di
strato correttamente. Nel nuoto, come Durante una sessione di allenamento gara, lintensit dellesercizio suggeri-
in altri sport, lintensit dellesercizio, gli allenatori spesso amministrano lin- ta tramite questi comandi vocali pu
intesa come velocit di progressione, tensit dellesercizio attraverso istruzio- non corrispondere a quella effettiva se
corrisponde allo stimolo che lallenato- ni vocali (ad esempio nuoto lento, si considerano, ad esempio, nuotatori
re propone allatleta. Non necessaria- nuoto veloce oppure nuotare a ritmo di diverse specialit. Ad esempio, nello
mente, per, vi corrispondenza tra le gara). Lesperienza degli atleti e la loro studio di Invernizzi e coll. (2014), svolto
velocit di nuoto suggerite dagli allena- interpretazione/percezione della veloci- su nuotatori fondisti e velocisti di buon
tori e quelle effettivamente mantenute t di nuoto sono per fondamentali per livello tecnico, si visto che non vi sono
dallatleta durante un allenamento. Ad seguire correttamente il ritmo imposto differenze significative nelle velocit as-
esempio, Benelli e coll. (2005) hanno (Stewart e Hopkins, 1997). La corri- solute quando viene chiesto ai nuotatori
osservato come solo il 26.7% dei nuota- spondenza tra le indicazioni degli allena- di effettuare delle nuotate lente, medie
tori (M e F di buon livello tecnico) era tori e lesecuzione degli atleti per quanto e veloci (sia i fondisti che i velocisti ri-
in grado di mantenere dei tempi di per- riguarda il ritmo di nuotata (ad esempio spondono a queste indicazioni nuotan-

Carlotta Zofkova

30 La Tecnica del Nuoto


NUOTO MASTER. La valutazione funzionale dellallenamento

do a velocit di circa 1.3, 1.4 e 1.5 m/s) Questi risultati hanno ovvie implicazio- in tarda et. Lo scopo di questo studio
ad indicare che i nuotatori esperti sono ni sui carichi di lavoro relativi nel nuoto stato di capire come nuotatori master
in grado di interpretare correttamente le e devono essere tenuti in considerazione di diversa abilit tecnica e con diversa
indicazioni del loro allenatore e quindi nelle sedute di allenamento. Ci si pu esperienza natatoria rispondano alla ri-
di differenziare i diversi ritmi di nuotata. immaginare che questa differenza tra chiesta di effettuare correttamente un
Tuttavia, avendo i velocisti una velocit valori assoluti e relativi si presenti anche esercizio incrementale. Per fare questo
massima maggiore dei fondisti, questo nel caso in cui un allenatore abbia a che sono stati messi a confronto nuotatori
implica che, in termini relativi (in per- fare con gruppi disomogenei di nuota- esperti, intermedi e principianti a cui
centuale della massima velocit di nuo- tori (con velocit massimali molto di- stato chiesto di nuotare a sei velocit
to) i velocisti nuotino a velocit lenta, verse): ad esempio gruppi di diversa et, crescenti (da molto lenta a massimale);
media e veloce ad un ritmo diverso da diverso genere, diverse abilit tecniche. oltre alla velocit (V) in questi esperi-
quello dei fondisti: il gruppo di atleti di Questo un caso piuttosto comune nelle menti sono state misurate la frequenza
endurance nuota a percentuali relative di scuole nuoto e, in particolare, nel nuoto di bracciata (SF) e la distanza percorsa
velocit pi elevate rispetto agli sprinters master dove si allenano sia ex nuotatori per bracciata (SL).
(in particolare alla velocit pi bassa). che soggetti che si avvicinano al nuoto

MATERIALI E METODI
I SOGGETTI (SF, Hz, calcolata dividendo il numero SL sono sempre maggiori per gli esperti
Gli esperimenti sono stati svolti su 29 di cicli di bracciata per il tempo). rispetto agli intermedi e per questi ulti-
nuotatori master che sono stati divi- Lampiezza di bracciata (SL, m) stata mi rispetto ai principianti. La distanza
si in tre gruppi: 7 principianti, 12 in- calcolata dal rapporto fra la velocit e la percorsa per bracciata (SL) diminuisce
termedi e 10 esperti. Le caratteristiche corrispondente frequenza di bracciata da V1 a V6 negli esperti ma si mantiene
antropometriche di questi soggetti e la (SL = V/SF). Per ciascuna prova sono essenzialmente costante negli intermedi
loro esperienza di nuoto sono riportate stati calcolati i valori medi del gruppo, e nei principianti: in entrambi i gruppi
in Tabella 1. I nuotatori hanno ricevuto le deviazioni standard (DS) ed i coeffi- SL sostanzialmente la stessa da V2 a
istruzioni orali e scritte sui metodi e su- cienti di variazione (CV% = MEDIA/ V5 e cala in modo significativo solo in
gli scopi dello studio prima dellesperi- DSx100). Questi calcoli sono stati effet- corrispondenza di V6 (vedi Tabella 2).
mento e hanno fornito il loro consenso tuati sia sui valori assoluti di V, SF e SL Come indicato in Figura 2, la velocit
informato a partecipare alla procedura che sui valori relativi (espressi in percen- relativa (espressa in frazione della velo-
sperimentale. tuale del valore massimo registrato: pari cit massimale) molto simile in nuo-
Non vi sono differenze tra gruppi ri- a V6 per SF e V e pari a V1 per SL). tatori esperti e intermedi e aumenta in
guardo allet, massa, altezza, indice di maniera pi graduale (da V1 a V6 =
massa corporea e nemmeno nelle ore di RISULTATI 0.63-1.00) rispetto ai principianti (da
training effettuate per settimana (G/S). I dati (assoluti) di velocit, frequenza e V1 a V6 = 0.75-1.00); il range di velo-
Gli anni di esperienza sono invece signi- ampiezza della bracciata sono riportati cit relativa quindi minore nei princi-
ficativamente maggiori (t-test per dati in Tabella 2. Come indicato anche in pianti rispetto a esperti e intermedi.
non appaiati) nel gruppo degli esperti Figura 1, la velocit assoluta aumenta da Il range di SF relativa (da V1 a V6)
rispetto agli altri due gruppi e nel grup- V1 a V6 ed i valori sono sempre mag- di 0.52-1.00, 0.58-1.00 e di 0.69-1.00
po degli intermedi rispetto al gruppo giori per gli esperti rispetto agli interme- rispettivamente, in esperti, intermedi e
dei principianti. di e per questi ultimi rispetto ai prin- principianti; il range di SL relativa (da
cipianti. Nei principianti, per, non vi V1 a V6) di 1.00-0.82, 1.00-0.91 e
PROCEDURA SPERIMENTALE sono differenze significative di velocit di 1.00-0.90, rispettivamente, in esper-
Dopo un breve riscaldamento a tutti i tra V3 e V4. La frequenza di braccia- ti, intermedi e principianti. Anche per
soggetti stato chiesto di effettuare 6 ta (SF) aumenta da V1 a V6 in modo questi due parametri, quindi, i princi-
prove a velocit crescente (self selected: simile per esperti e intermedi; Non vi pianti utilizzano un range di SF e SL
V1, V2, V3, V4, V5, V6) in una vasca sono differenze significative in SF ne- pi ridotto dei nuotatori pi esperti nel
da 25 metri. Le prove erano interval- anche con il gruppo dei principianti tra graduare un test incrementale.
late da almeno 2-3 min di recupero e V1 e V3; questi ultimi, per, a velocit Infine, come indicato nella Figura 3, il
venivano effettuate in ordine crescente. superiori (da V4 a V6) hanno valori di coefficiente di variazione (CV%, media
Durante questi esperimenti sono state SF significativamente inferiori a esper- dei tre gruppi e dei tre parametri con-
misurate la velocit di nuoto (V, m/s, ti e intermedi (vedi Tabella 2). Infine, siderati) pi elevato a V1 e tende a
tenendo in considerazione il tempo come per la velocit, non vi sono diffe- diminuire con la velocit sia quando si
impiegato a percorrere i 10 m centrali renze significative nella SF tra V3 e V4 considerano i valori assoluti che quelli
della vasca) e la frequenza di bracciata nel gruppo dei principianti. I valori di relativi.

La Tecnica del Nuoto 31


NUOTO MASTER. La valutazione funzionale dellallenamento

DISCUSSIONE x SL). Questo meccanismo sembra essere difficile trovare gruppi di nuotatori di
presente anche nei principianti, almeno pari livello). Per quanto riguarda il coef-
I dati riportati in questo studio indicano fino a V3; in seguito questi non riescono ficiente di variazione calcolato sui valo-
che i nuotatori esperti e intermedi sono ad aumentare la frequenza tanto quanto ri relativi e assoluti (Figura 3) si osserva
in grado di graduare lintensit delleser- gli altri nuotatori e questo, associato alla inoltre come, in tutti e tre i gruppi stu-
cizio in termini di velocit assoluta dato minore ampiezza di bracciata, spiega le diati e per tutti e tre i parametri presi in
che questa aumenta da V1 a V6 in modo basse velocit da loro raggiunte. considerazione in questo studio, i valori
regolare mentre i principianti lo sono di La difficolt dei soggetti meno esperti siano maggiori a basse velocit: questo
meno (ad esempio non sono in grado di nel graduare la frequenza di braccia- significa che la variabilit inter-indivi-
differenziare V3 da V4, vedi Figura 1). ta correlata anche con una scarsa ca- duale quando lintensit bassa molto
Anche in termini relativi, i nuotatori pacit di graduare la distanza percor- pi elevata che a velocit massimali. An-
esperti e intermedi sono pi abili a gra- sa per bracciata (un indice di efficienza che questo risultato ha unimplicazione
duare lintensit dellesercizio rispetto ai propulsiva, vedi Zamparo e coll. 2005): pratica importante: lallenamento in fase
principianti. Infatti le variazioni da V1 a non solo i principianti ma anche e gli in- aerobica potrebbe essere pi o meno in-
V6 (espresse in frazione del valore massi- termedi non sembrano in grado di mo- tenso per alcuni nuotatori rispetto agli
mo) di V, SF e SL, risultano minori per dulare questo parametro al variare della altri anche allinterno di un gruppo (per
i principianti rispetto ad esperti e inter- velocit. Questi risultati supportano le il resto omogeneo) di nuotatori.
medi. Ad esempio, per un principiante, conclusioni di Invernizzi e coll. (2014) Questi risultati supportano le conclu-
una velocit lenta (V1) corrisponde gi sullimportanza di considerare non solo sioni di Benelli e coll. (2005) sulla diffi-
al 75% della massimale mentre per un lintensit di lavoro in termini assolu- colt, anche allinterno di un gruppo di
esperto lintensit relativa a V1 solo del ti (velocit di nuoto imposta/suggerita nuotatori di medio-alto livello tecnico,
63% (vedi Figura 2). dallallenatore: e.g. lenta, media, veloce) di corrispondere ai tempi richiesti dallal-
Come indicato dalla Tabella 2, la fre- ma anche in termini relativi. Chiaramen- lenatore: in prove a ritmo costante e sot-
quenza di bracciata sostanzialmente la te queste differenze dintensit relativa si to-massimale solo un quarto (il 26.7%)
stessa in esperti e intermedi a tutte le ve- riflettono in differenze nei meccanismi degli atleti riesce a rimanere nei tempi
locit. Questo suggerisce che il parame- energetici coinvolti durante lallenamen- richiesti con una tolleranza del 2%.
tro sul quale i nuotatori si basano per gra- to (e.g. fase di soglia: B1, fase aerobica: Come suggerito da questi autori: diven-
duare la velocit sia proprio la frequenza/ A1-A2 come da documenti FIN su ta indispensabile, anche per nuotatori di
il ritmo di bracciata; la maggiore ampiez- come impostare gli allenamenti nelle livello, fornire delle indicazioni in itinere
za di bracciata degli esperti gli consente, scuole federali) con conseguenze ovvie per il ritmo di percorrenza, dare cio un
per, di raggiungere velocit maggiori (la sullefficacia dellallenamento nei nuo- feedback in tempo reale sulla modalit di
velocit di nuoto data dal prodotto SF tatori master (nelle scuole nuoto spesso esecuzione della prova.

Pietro Codia

32 La Tecnica del Nuoto


NUOTO MASTER. La valutazione funzionale dellallenamento

TABELLA 1. Caratteristiche
antropometriche ed espe-
rienza di nuoto dei nuota-
tori: esperti (E), Intermedi
(I) e principianti (P). G/ S:
giorni alla settimana di alle-
namento in piscina; BMI:
indice di massa corporea.

TABELLA 2. Valori di velocit


(V), frequenza di bracciata
(SF) e ampiezza di bracciata
(SL) misurati nei nuotatori
esperti (E), intermedi (I) e
principianti (P) nel test in-
crementale: da V1 (lenta)
a V6 (massimale). I valori
sono medie DS.

BIBLIOGRAFIA

Benelli, P., Ditrolio, M., Gatta. G.


(2005). Determinazione e controllo del-
le andature di allenamento nel nuotato-
re: una ricerca applicativa. Coaching and
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Medicine 8: 3-7. (I) e principianti (P). I valori
sono medie DS.
Invernizzi, P. L., Longo, S., Scurati, R.,
Maggioni, M. A., Michielon, G. (2014).
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moderate, and fast swimming paces in Figura 2. Valori di velocit re-
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tual & Motor Skills 118, 3: 833-849. simale: V6) registrati nel test
incrementale (da V1 a V6) nei
Stewart, A. M., Hopkins, W. G. (1997), soggetti esperti (E), intermedi
SwimmersCompliance With Training (I) e principianti (P). I valori
Prescription. Medicine & Science in sono medie DS.
Sports & Exercise 29: 1389-1392.

Wallace, L. K., Slattery, K. M., &


Coutts, A. J. (2009). The ecological va-
lidity and application of the session-rpe Figura 3. Coefficiente di varia-
method for quantifying training loads zione (CV%) registrati nel test
in swimming. Journal Of Strength And incrementale (da V1 a V6) in
Conditioning Research 23: 33-38. tutti i soggetti e per tutti i pa-
rametri (V, SF, SL) sia assolu-
Zamparo, P., Pendergast, D. R., Mol- ti che relativi (in frazione di
lendorf, J., Termin, A., Minetti, A. E. massimali). I valori sono medie
(2005). An energy balance of front DS.
crawl. Eur J Appl Physiol 94: 134-144.
La Tecnica del Nuoto 33
PSICOLOGIA E PREPARAZIONE MENTALE

LEADERSHIP E AUTONOMIA DELLATLETA


di Paolo Benini1 e Rita Brancaglione 2

1
Dipartimento di Scienze Mediche Chirurgiche e Neuroscienze, Universit di Siena
2
Psicologa e Mental Trainer

Si parla molto, e fin dalle giovani et, e se stesso, al fine di cogliere tutti dobbiamo far s che latleta sperimenti
di sviluppo dellatleta nel senso della i feedback utili al miglioramento le sue soluzioni e quindi in sostanza usi
autonomia. Molto spesso questo delle sue prestazioni. Lautonomia la formula
concetto, autonomia, interpretato un atteggiamento. Dobbiamo fin da
in modo generalista e contiene in s subito far comprendere che non ci PDCA
le idee pi disparate. Personalmente sono cose facili o difficili ma cose che si Plan= pianificare
ritengo che latleta autonomo sia sanno o non si sanno fare. Per quanto Do =fare
quello che consapevole di s in attiene queste ultime necessario Check= verificare
grado di interagire con lambiente imparare a farle. Nellimparare a farle Act = attuare

Fig 1. Il ciclo di Demig per il miglioramento continuo Fig 2. Le sei componenti per costruire un chiaro Focus

Il nostro obiettivo quello di favorire lo sviluppo di atleti Lallenatore ha un ruolo fondamentale nella costruzione
con un chiaro Focus. Il chiaro Focus si ottiene attraverso la di questa mentalit, un catalizzatore di un processo, il
compresenza di 6 caratteristiche: processo di crescita dellatleta verso la completa centratura
- Impegno; su di s.
- Prontezza mentale;
- Immagini positive; La differenza tra un allenatore ed un altro, a parit di
- Fiducia; conoscenze tecniche, la fa la sua capacit di leadership e la
- Controllo della distrazione; sua flessibilit nellusare diversi stili di leadership in base alla
- Apprendimento continuo. situazione in cui sitrova

34 La Tecnica del Nuoto


PSICOLOGIA E PREPARAZIONE MENTALE

Cosa si chiede ad un leader? In qualun- a creare un realistico rapporto tra atleta si accorge che non raccoglie consenso
que settore ci si trovi sentiamo pi o e sue aspirazioni oltre a facilitare las- evita di andare avanti ed aggiorna i suoi
meno sempre le stesse cose ma infine sunzione di responsabilit dellatleta interventi ad eventuali momenti pi
tutti concordano su un punto : ad un nellelaborare piani verso il raggiungi- favorevoli. Risulta pertanto spesso in-
leader si chiedono risultati. Un allena- mento degli obiettivi prefissati. uno concludente in quanto si rimanda ogni
tore un leader pu trovarsi in diverse stile di Leadership molto positivo cui scelta in attesa di un consenso totale.
situazioni dove necessario esercitare bisogna tendere ma non pu essere ap-
un certo stile di leadership. plicato sempre perch necessita prima LEADER INCALZANTE
Vediamo nel dettaglio quali sono questi di atleti gi motivati. Definisce standard molto elevati e vi
stili: si conforma per primo. D lesempio.
LEADER FEDERATORE uno stile molto elitario nel senso
LEADER AUTOREVOLE pi interessato alle persone ed a te- che pu essere usato con persone che
Esercita una palese supremazia sul sin- nere insieme un gruppo piuttosto che possiedono lo stesso atteggiamento; de-
golo od il gruppo, ottimizza la adesione agli obiettivi. Fa questo favorendo la terminate e motivate. Pu essere usato
su obiettivi che lui stesso definisce con comunicazione e laffiatamento, elogia quindi in poche occasioni in quanto
assoluta chiarezza. Gli standard com- continuamente gli altri. appunto un pu deteriorare il clima dal momento
portamentali sono chiari a tutti cos federatore, crea un clima molto posi- che molto difficile trovare un gruppo
come appaiono chiari i vantaggi che si tivo tuttavia evita di dare feedback sul di persone cos omogeneo verso lalto.
ottengono dal seguirlo. Si rende dispo- lavoro da svolgere o svolto lasciando
nibile alle idee degli altri ma mantiene quindi le cose come stanno. Non una LEADER COERCITIVO
comunque ben saldo lo scettro del co- leadership utile per produrre crescita, Decisionista, non ascolta nessuno al-
mando ed ben visto da tutti i sotto- sviluppo. tamente direttivo schiaccia violente-
posti. mente le persone. una leadership
LEADER DEMOCRATICO emergenziale quando non c troppo
LEADER ALLENATORE essenzialmente dedito a costruire tempo da perdere per un confronto,
un facilitatore, uno stimolatore, in consenso intorno a s. quando occorre un uomo solo al co-
sostanza lavora in modo da favorire le Quindi in genere molto lento, in- mando. Efficace comunque appunto
acquisizioni, in questo caso dellatleta, dice continui confronti cercando di per poco tempo, quello dellemergenza,
sui punti di forza e di debolezza. Aiuta realizzare le sue idee; tuttavia quando mentre oltre devastante.

Luca Dotto

La Tecnica del Nuoto 35


PSICOLOGIA E PREPARAZIONE MENTALE

Questi sono i sei maggiormente ricono- prensione del proprio metaprogramma Se comunichiamo male o latleta non ha
sciuti stili di leadership ed occorre iden- e di quello dellinterlocutore. Facciamo per il giusto tipo di motivazione pos-
tificarsi in uno di questi, quello verso un semplice esempio: se lallenatore ha il siamo assistere ad una diminuzione o
cui abbiamo una tendenza naturale, ma metaprogramma cosiddetto Generale alla scomparsa della stessa.
tuttavia necessario imparare a padro- mentre latleta ha il metaprogramma co- La motivazione caratterizzata da di-
neggiare bene anche gli altri. Personal- siddetto Dettagli, potrebbero entrare rezione, persistenza ed intensit. in-
mente valuto che la leadership allenato- in conflitto perch il tempo da dedicare tuitivo capire che la direzione appunto
re sia quella da preferire perch pi volta ad una situazione potrebbe essere diver- rappresenta verso cosa sei motivato, la
alla crescita ed allo sviluppo continuo. so per ognuno dei due dal momento persistenza rappresenta appunto quan-
quella che genera pi facilmente il tipo che il primo tende ad avere una visione do puoi persistere verso loggetto della
di autonomia dellatleta cui ho fatto ri- generale, di insieme, della cosa, men- tua motivazione.
ferimento allinizio. necessario consi- tre il secondo tende ad entrare pi nei Infine lintensit rappresenta con quan-
derare il fatto che per arrivare a quelle- dettagli e ad avere bisogno di maggiore to sforzo persegui. Per cui potresti essere
sercizio di leadership possa rendersi chiarezza. Se questo accade la eventuale motivato ma poco persistente oppure
necessario passare attraverso qualcuno bont di un progetto obiettivo inficia- con poca intensit. Insomma le tre ca-
degli altri. ta da elementi attinenti la metacomuni- ratteristiche possono ricombinarsi in
Il leader allenatore, cos come gli altri, cazione. Troppo spesso lallenatore, che vario modo.
usa lo strumento della comunicazione il catalizzatore di un processo, tende a Forse pi importante capire che la
ed quindi necessario che abbia alcune non scindere contenuto da modalit con motivazione pu essere intrinseca ed
conoscenze rispetto ad essa. il conseguente risultato che una errata estrinseca. Pi estrinseca meno auto-
La comunicazione troppo spesso la- modalit altera di fatto il contenuto. nomia c. Proviamo a comprendere.
sciata al buon senso mentre di con- chiaro che lallenatore non un Men- Motivato intrinsecamente colui che fa
tro la comunicazione legata a regole tal Coach con M C maiuscole tuttavia una cosa per il proprio intimo piacere
precise. Nello specifico troppo spesso necessario che possieda elementi di di fare quella cosa; motivato estrinseca-
osserviamo che la comunicazione tra un conoscenza relativi alla metacognizione mente per esempio colui che fa sport
allenatore ed un atleta funziona o non dellatleta al fine di esercitare la sua giu- perch la decisione di qualcun altro.
funziona a causa di elementi che sem- sta leadership con una comunicazione Pi la motivazione estrinseca pi senso
brano del tutto casuali mentre non lo efficace. di mancanza di autonomia percepita
sono. Se un allenatore ha concordato Leadership efficace, metacognizione dallatleta, soprattutto giovane, pertan-
pianificato o comunque deciso di segui- hanno la funzione di contribuire alla to pi facile che ci possa essere ad un
re un certo programma di lavoro con un formazione di atleti autonomi e corret- certo punto un crash motivazionale ed
suo atleta non dovrebbe fare a meno di tamente motivati. La motivazione spes- un drop out. Latleta con il pi altro gra-
aver compreso nel dettaglio quale tipo so un termine abusato ma di fatto la do di motivazione intrinseca di contro
di metaprogramma caratterizza il suo maggior parte degli addetti ai lavori non totalmente centrato sul compito per il
atleta o i suoi atleti. I metaprogrammi parlano molto di piuche di scarsa o alta suo personale piacere di esserlo e ci offre
sono in sostanza la modalit con cui motivazione spesso creando falsi. Stabi- quindi livelli motivazionali pi stabili.
ognuno di noi conosce e si rapporta con liamo un principio: lavorare con atleti Nel mezzo ci sono molte sfumature in
il mondo. Per cui la comunicazione deve fortemente motivati pi semplice che cui i due estremi possono intersecarsi in
essere basata sulla almeno parziale com- non. varie percentuali.

Figura 3. I sei stili di Leadership secondo Goleman Figura 4. Le tre componenti della motivazione

36 La Tecnica del Nuoto


PSICOLOGIA E PREPARAZIONE MENTALE

Per esempio vado in palestra per dima- uno di questi, gli


grire una motivazione estrinseca ma altri, a cui sono
rispetto a faccio qualcosa perch me lo particolarmente
dicono questa introiettata cio faccio affezionato sono
qualcosa, s per un vantaggio seconda- il Goal Settins e
rio, ma mantengo un certo grado di au- le situazioni di
tonomia;tuttavia se non dimagrisci ab- interazione come
bastanza puoi perdere motivazione cos il briefing ed il de
come accade in quegli atleti che com- briefing- Esistono
petono principalmente per un risultato poi le caratteristci-
o per vincere ma se non li raggiungono che di personalit
perdono la motivazione e smettono la dellatleta di cui
pratica sportiva pur essendo magari ec- tener conto. Co-
cellenti atleti. In generale affermo che struire obiettivi
alti livelli di motivazione intrinseca sono (goal setting) un
preferibili ad alti livelli di motivazione altro punto molto
estrinseca perch sono una garanzia nel controverso per la Fig. 5. Motivazione Intrinseca/Estrinseca
tempo. Nei settori giovanili necessa- maggior parte dei
rio sviluppare essenzialmente la motiva- tecnici e non solo. Intanto stabiliamo Lobiettivo di processo quello pi
zione estrinseca, mentre nei settori pi che costruire obiettivi pu aiutare o di- tecnico e riguarda per esempio miglio-
adulti, pi avanzati, comunque sem- struggere. Vediamo come. Gli obiettivi rare un gesto atletico dal punto di vista
pre preferibile una motivazione intrin- sono di tre tipi: squisitamente tecnico.
seca ma anche ovvio che avere anche Outcome Nel mondo giovanile gli obiettivi di
un qualcosa di estrinseco come compe- Performance processo e dal limite di performance
tere per la fama, pu essere quel drive Process. sono da privilegiare in assoluto. Vo-
in pi che ti rende un vincente. Ribadi- Lobiettivo outcome un obiettivo glio qui aprire una breve parentesi sul
sco comunque che, nel perseguimento che non dipende solo da te; vincere od significato della vittoria. La vittoria
dellautonomia dellatleta, alti livelli di ottenere un definito risultato di classi- data dallincontro tra una opportunit
motivazione intrinseca rappresentano fica legato anche agli altri. Ad esem- ed una perfetta preparazione. Solo la se-
la massima espressione dellautonomia, pio vincere, come detto, un obiettivo conda dipende comunque interamente
fare qualcosa per il piacere di farlo. outcome e la mia opinione che pu da te mentre lopportunit determina-
Intrinsecamente e con giusta direzione essere appannaggio solo di pochi atleti ta anche dagli altri o comunque situa-
persistenza ed intensit occorrono degli di lite che comunque hanno gi una zioni non del tutto dipendenti da te.
strumenti. La leadership gi trattata certa confidenza con la vittoria. Tuttavia Nel settore giovanile si continua ad
se non si riesce oscillare sulle strategie da seguire per di-
a centrare que- minuire la cosiddetta pressione. Affer-
Fig. 6. La tipologia
sto obiettivo mo che in genere sono tutte inefficaci.
degli obiettivi
questo pu alla Lunico modo non per diminuire ma
lunga minare la per determinare un rapporto diverso
convinzione di con il risultato e quindi con la pressio-
un atleta anche ne legata alla prestazione cambiare la
di altissimo li- cultura della vittoria rappresentandola
vello con effet- come un feed back utile per impostare
ti catastrofici. i propri obiettivi di lavoro o di perfor-
Lobiettivo di mance per il futuro.
performance La vittoria lincontro tra una per-
invece un fetta preparazione ed una opportuni-
obiettivo pre- t.
stativo che per Soprattutto a livello giovanile la vittoria
resta allinterno e la sconfitta devono essere feedback su
del soggetto, cui impostare il lavoro, si premia uffi-
ad esempio cialmente la vittoria ma si deve premiare
migliorare una soprattutto limpegno. La vittoria un
propria prece- concetto statico che potrebbe condan-
dente perfor- nare un giovane atleta a vincere sempre
mance perso- ed uno che non vince a perdere sempre
nale. staticizzando cos un processo.
La Tecnica del Nuoto 37
PSICOLOGIA E PREPARAZIONE MENTALE

Limpegno un concetto dinamico che difficili quindi irrealistici. Quindi scienza da parte dellatleta e la riflessio-
unito ad obiettivi di processo e/o di pur vero che obiettvi outcome sono da ne su cosa fare, su quali obiettivi porsi.
performance stimola la crescita dellat- evitare ma altrettanto vero che ino- Lobiettivo finale di tutto questo con-
leta e lo sviluppo di una corretta mo- gni caso bisogna rispettare pienamente tribuire alla crescita di un atleta resi-
dalit. Un atleta che si impegna, che fa lacronimo SMART perch non farlo liente che assume su di s la responsa-
sport per il piacere di farlo, che si d potrebbe influire in modo molto nega- bilit di ci che funziona e di ci che
obiettivi di lavoro e di performance e tivo sulla motivazione. In ultimo voglio non funziona provando a modificarlo.
che usa i risultati buoni o brutti che si- dedicare qualche riga ad altri due stru- La resilienza la capacita di persiste-
ano come feedback utili per pianificare menti fondamentali a tutti livelli e da re attraverso le difficolt nel perseguire
il lavoro futuro in questo sostenuto da noi poco in uso o sottovalutati: obiettivi sfidanti assumendo su di s la
un leader allenatore che facilit questo - il Briefing responsabilit del successo e dellinsuc-
processo quello da preferire. lOn- - il Debriefing. cesso
going Learning della ruota dell eccel- Sono due strumenti di origine bellica
lenza, il miglioramento continuo. pertanto sono evidentemente utili stru-
In ultimo non voglio dimenticare di menti di gestione/programmazione.
dire che gli obiettivi devono avere cer- Il briefing deve essere tenuto ogni gior-
te caratteristiche, devono cio essere no prima dellallenamento ed in esso si
SMART: pianificano le attivit delle giornate e
- Specifici cosa ci aspettiamo da esse.
- Misurabili Il debriefing potremmo definirlo una
- Accessibili rielaborazione dellagito cio uno
- Realistici spazio temporale subito dopo lallena-
- Tempo (definiti nel tempo). mento o la competizione in cui si rie-
Specifici vuol dire molto chiari e detta- labora quello che accaduto e cosa ha
gliati ed ecco spiegato perch fare del funzionato e cosa non ha funzionato.
proprio meglio non un obiettivo. Mi- Su quello che
surabile significa che devo avere la pos- non ha fun- La 4x200 stile libero, nona a Rio e fuori dalla finale per quattro centesimi.
sibilit di verificarne leffettivo raggiun- zionato si Alex Di Giorgio, Gabriele Detti, Andrea Mitchell DArrigo, Marco Belotti
gimento. Accessibile significa che nel determinano
perseguirlo non devo aver bisogno di nuove strate-
niente che gi non possieda e che deve gie per cercare
essere sotto il mio controllo. Questo fa di migliorare.
capire perch vincere non un obietti- La conduzio-
vo. Difatti non completamente sotto ne del briefing
il mio controllo. Realistico significa che e del debrie-
lobiettivo deve essere alla mia portata. fing, gestita
una cosa delicata perch se pongo da un leader
obiettivi troppo facili perder comun- allenatore,
que di motivazione ma altrettanto suc- deve facilitare
ceder se costruisco obiettivi troppo la presa di co-

Fig.7. Briefing e Debriefing due strumenti essenziali

BIBLIOGRAFIA Daniel Goleman: Leadership


Emotiva, Bur, 2012
Angelo Kinichi, Robert
Kreitner: Comportamento Daniel Goleman: Intelligenza
Organizzativo, Apogeo, 2013 Emotiva, Bur, 2011

Terry Orlick: In pursuit of Shane Murphy, editor: The


excellence, Human Kinetics, Sport Psych Hand Book, ,
2008 Human Kinetics, 2005
38 La Tecnica del Nuoto
ESPERIENZA. Limportanza dellattivit fisica a secco

LA PREPARAZIONE POSTURALE NEL NUOTO


di Diego Rondini1
1
Dottore di ricerca in discipline delle attivit motorie e preventive - Docente regionale SIT

INTRODUZIONE guito la core stability come prevenzione la forza applicata per la propulsione
Negli ultimi anni la preparazione fi- allinfortunio sia per la zona lombare prima dispersa per vincere queste rigi-
sica a secco del nuotatore ha avuto (Key, 2013) sia per i mm. ischio-cru- dit e in seguito la forza finalmente
considerevoli sviluppi, portando a rali coinvolti nel trauma da carico ite- applicata per la propulsione. Questo
un notevole aumento della sua con- rativo. fenomeno si vede spesso negli adulti
siderazione e della sua importanza. Il movimento della nuotata (braccia- che cercano di imparare a nuotare con
A partire dagli anni 90 (Lederman, ta o gambata), durante lallenamento grandi difficolt. Lo scarso successo
2010), la preparazione fisica ha acqui- quotidiano o durante una gara, do- potrebbe derivare, per esempio, da dif-
sito sempre pi importanza e il prepa- vrebbe essere sempre efficiente, pro- ficolt nel movimento della gambata
ratore atletico ha cominciato ad inte- pulsivo e funzionale alla tecnica, man- a causa di caviglie veramente rigide in
ressarsi non solo al recupero dellatleta tenendo ampiezza (o angoli di lavoro) estensione plantare, che pu causare,
infortunato, ma anche alla prevenzio- e frequenze del movimento adeguate dopo poche gambate, crampi nella
ne degli infortuni, soprattutto a cari- alla distanza di gara. Affinch questo volta plantare; oppure da una spalla
co delle articolazioni pi sollecitate possa avvenire, latleta dovrebbe essere che ha una mobilit attiva ridotta e
(rachide lombare, articolazione della sciolto e forte allo stesso tempo. di conseguenza rimane sottacqua du-
spalla e della caviglia). Se latleta ogni volta che esegue una rante la fase di recupero della bracciata
Il preparatore atletico ha introdotto bracciata o una gambata ha difficolt a stile libero e per ovviare a questo il
prima gli esercizi di prevenzione, per a eseguirla a causa di una scarsa mobi- nuotatore potrebbe eccedere nel rollio.
esempio alla cuffia dei rotatori, in se- lit articolare passiva di tutto il corpo,

Luca Pizzini

La Tecnica del Nuoto 39


ESPERIENZA. Limportanza dellattivit fisica a secco

In queste condizioni lallievo crea dei feriore, c una attivazione maggiore dei dei muscoli erettori spinali e glutei se il
movimenti compensatori, soprattutto a muscoli del tronco. Ci suggerisce di soggetto eseguiva il test in modo auto-
carico del tronco (Connors et al, 2010), utilizzare il movimento di leg extention matico. Quindi gli Autori suggerirono
non necessari allavanzamento, ma piut- prona per perfezionare il lavoro dei mu- che il movimento di estensione dellan-
tosto a eseguire il movimento. scoli lombari e non, come sembrerebbe ca senza attivare prima gli addominali
Come rilevato da Willems et al (2014) ovvio, per i flessori dellanca. Questo e i glutei aumenta i rischi di infortunio
un ridotto range of motion (ROM) del- ragionamento appare corretto, ma agli hamstring aumentando la lordosi
la caviglia (causato sperimentalmente) possibile che, in assenza della contrazio- lombare (pelvic tilt). Anche Tarnanen et
comporta un cambiamento del movi- ne dei muscoli addominali che adatta al (2012) osservarono che un controllo
mento della gambata a delfino. Infatti, la posizione del bacino, i muscoli della maggiore della stabilit del bacino au-
nello studio citato, il nuotatore concen- zona dorsale e lombare dovranno sop- mentava lattivit EMG dei muscoli del
trava il movimento principalmente sul portare un carico maggiore innalzando tronco, permettendo un aumento della
ginocchio, che risultava avere un angolo il rischio di infortuni sugli stessi. Questa produzione di forza durante movimenti
di flessione maggiore rispetto a quando mia ipotesi sembra suffragata dallo stu- degli arti superiori e inferiori. Per, sia
la caviglia era libera da vincoli esterni. dio di Chance-Larsen et al (2010). Essi durante la vita quotidiana sia nel caso
Quindi, la mobilit articolare della ca- hanno osservato, mediante valutazione di unatleta, la fissazione del bacino deve
viglia pu modificare lesecuzione della EMG di addominali, erettori spinali, avvenire in modo automatico e soprat-
gambata a delfino. Sarebbe interessante gluteo e hamstring in posizione prona tutto prima del movimento richiesto.
poter verificare questi risultati tramite durante lestensione dellanca, come Nel caso di unincapacit di stabilizzare
unanalisi elettromiografica (EMG) dei il controllo del bacino fosse maggiore il bacino e di una ridotta mobilit arti-
muscoli dellarto inferiore. De Ridder et quando il soggetto contraeva i muscoli colare generalizzata si potrebbe minare
al (2013) hanno rilevato che durante le- addominali e i glutei prima di esten- lintegrit fisica dellatleta che potrebbe
stensione dellanca da proni, valutando dere lanca sollevando larto inferiore manifestare traumi da carico iterativo
lattivazione EMG dei muscoli estensori teso. Infatti, gli Autori hanno rilevato alle strutture muscolo-tendinee e arti-
della colonna e dei muscoli dellarto in- unattivazione EMG maggiore a carico colari.

PRESUPPOSTI PER LAPPLICAZIONE DELLA PREPARAZIONE POSTURALE

Presso le societ sportive errenuotofi- permetterebbe allatleta di affinare e di do la lunghezza della catena muscolare
denza a.s.d. e Nuoto Club 91 Parma aumentare la sua sensibilit nel sentire opposta e evitando successive rigidit e
a.s.d. stata applicata una metodica di quali sono i muscoli principali e fonda- deformazioni (Bricot, 1999). Inoltre i
lavoro per lallenamento a secco e la pre- mentali del nostro corpo che permetto- baricentri tecnici sono sinergici tra di
venzione agli infortuni dei nuotatori dif- no sia la stabilizzazione sia il movimen- loro durante la preparazione del gesto
ferente dalla classica preparazione fisica to. motorio e si dovrebbero attivare col rit-
che dedica la maggior parte del tempo Per meglio capire di cosa stiamo par- mo giusto e la sequenza corretta per cre-
allo sviluppo delle capacit condizionali. lando abbiamo bisogno di introdurre la are il movimento funzionale. Oltretutto,
Infatti, dalla stagione 2012-13, si de- definizione di baricentro tecnico. I mu- quando i muscoli agonisti si contraggo-
ciso di dedicarci alla riprogrammazione scoli principali del nostro corpo possono no, essi permettono di allungare gli an-
posturale motoria e alla preparazione essere raggruppati nei baricentri tecnici tagonisti e quindi di controbilanciare il
posturale come cardine principale della che sono di tre tipologie: il baricentro naturale accorciamento e aumento di
preparazione a secco. tecnico del bacino (retto addominale, rigidit muscolare soprattutto a carico
La metodica si basa sulla riprogramma- grande e piccolo obliquo, trasverso ecc.), della catena opposta. I baricentri tecni-
zione motoria, applicabile sia alla pre- il baricentro tecnico delle scapole (fissa- ci sinseriscono sulle principali artico-
venzione sia al recupero funzionale da tori ed elevatore della scapola, romboi- lazioni del nostro corpo (articolazione
carenze posturali e come impostazione dei, grande dentato ecc.) e il baricentro scapolo-omerale, bacino e tibio-tarsica)
funzionale per atleti al fine di ottimiz- tecnico della coscia che permette lesten- le quali sono definite articolazioni starter
zare il gesto tecnico e prevenire i trau- sione della coscia e/o dellarto inferio- poich da queste si origina il movimen-
mi da carico iterativo (Canali, 2012 e re (hamstring, glutei, ecc.) (Kapandji, to (AA.VV. 2013; Connors et al, 2010),
2014). Tale metodologia si basa sul rico- 2011; Canali, 2012 e 2014) (fig.1, 2, 3, oppure definite da Bricot (1999) artico-
noscimento del ruolo che ogni muscolo 4). lazioni tampone in quanto proteggono
possiede in una catena cinetica; infatti, I baricentri tecnici hanno la funzione la colonna vertebrale dalle deformit.
ogni muscolo si deve rapportare con gli primaria di creare stabilit, sono le unit Comunque, in entrambe le classificazio-
altri affinch abbia la corretta sinergia funzionali di una catena cinetica, quin- ni, essi hanno una funzione posturale e
nella catena. Questo metodo di lavoro di sviluppano il movimento, adeguan- di prevenzione primaria. Inoltre, grazie
40 La Tecnica del Nuoto
ESPERIENZA. Limportanza dellattivit fisica a secco

allattivazione di tali baricentri dovrem- su lavori specifici per migliorare la tec- secondario e non sulla causa.
mo riuscire a eseguire il gesto sportivo nica, la capacit e la potenza dellatleta Qual il lavoro che latleta potrebbe fare
allinterno delle catene cinetiche senza in acqua e a secco. Questa diminuzione per non entrare in un circolo vizioso e
creare sovraccarico o movimenti di con- di ampiezza, per, pu essere collegata, arrivare di conseguenza ad un supera-
trasto funzionale, che potrebbe portare analizzando latleta nella sua totalit, an- mento dellazione dinamica su quella
allinfortunio. In questo senso, il bacino che a un problema posturale che protrat- statica? In primis bisognerebbe miglio-
ha lo scopo di iniziare il movimento e di to nel tempo gli impedisce di essere co- rare la mobilit passiva nelle articolazio-
generare potenza, mentre larto superio- stante tecnicamente. Mi spiego meglio: ni starter, costruire la mobilit attiva af-
re e inferiore sono deputati a trasmettere se latleta ha una spalla rigida rispetto finch non ci siano differenze con quella
solo il movimento (Lyttle, 1997; Con- alla contro-laterale tender involonta- passiva, permettere ai baricentri tecnici
nors et al, 2010). Infatti, tramite il ri- riamente ad utilizzarla di meno e quindi di attivarsi prima con una contrazione
conoscimento-allenamento dei baricen- ci sar unaltra struttura che la sostituir isometrica, poi eccentrica e poi in fine
tri tecnici da parte dellatleta, insieme tramite dei movimenti compensatori; concentrica, quindi con movimenti di-
a un aumento della mobilit articolare per esempio, potrebbe essere laltra spal- namici (Petrov e Canali, 2010). In se-
passiva, dovremmo permettere al cor- la, la schiena oppure la testa e il tronco guito, si potr variare i carichi di lavoro
po di aumentare i ROM articolari e di (vedi Willems et al, 2014; Connors et utilizzando i decubiti, i cambi di atteg-
ridurre-evitare contrasti funzionali (mo- al, 2010). In questo modo latleta com- giamento a carico sia dellarticolazione
vimenti compensatori) nel gesto atletico pensa/maschera il problema primario ri- della spalla sia dellanca (movimenti in
soprattutto quando il movimento di- schiando di entrare in un circolo vizioso estensione), oltre al carico esterno ap-
namico, ad alte frequenze e/o in fase di di continue problematiche che causano plicato e al suo punto di applicazione
volo (partenze) (Canali, 2012 e 2014). ritardi nella preparazione senza aver mai sul soggetto (momento di forza). Dopo
Capita spesso di notare come la dimi- agito sulla causa del problema stesso che questi passaggi, il rafforzamento musco-
nuzione di ampiezza del ciclo di brac- ha portato la riduzione di ampiezza della lare creato sui baricentri tecnici, dovreb-
ciata sia collegata a problemi di natura bracciata (errore secondario). Di conse- be essere in grado di sostenere lazione
tecnica, stanchezza oppure a una scarsit guenza il lavoro classico di recupero dinamica in funzione di qualsiasi gesto
di forza e di conseguenza si interviene andrebbe ad agire solamente sullerrore motorio.

La 4x100 stile libero a Rio 2016. Erika Ferraioli,


Silvia Di Pietro, Aglaia Pezzato, Federica Pellegrini

La Tecnica del Nuoto 41


ESPERIENZA. Limportanza dellattivit fisica a secco

PROGRAMMAZIONE DELLE SEDUTE

Le sedute di preparazione posturale aveva- ne, si ha un errore tecnico


no come scopo la prevenzione delle pato- che molto spesso sincontra
logie della spalla e del rachide lombare nei nei bambini che imparano
nuotatori, la riprogrammazione posturale la bracciata oppure negli
motoria e lallenamento funzionale al fine adulti che hanno una ri-
di ottimizzare il gesto tecnico e prevenire i dotta mobilit articolare.
traumi da carico iterativo sia a secco sia in Allo stesso modo, il prepa-
acqua. ratore atletico cerca di far
Il lavoro stato sviluppato con 30 atleti, di percepire allatleta, con una
et compresa fra 7 e 22 anni. Il gruppo era mobilizzazione passiva, la
eterogeneo come livello natatorio, ma tutti posizione corretta dellarto
gli atleti praticavano attivit agonistica da superiore, allungando tutti Fig. 1 Attivazione muscolare isometrica del baricentro tecnico del bacino
almeno tre anni, facevano almeno cinque i muscoli dellarticolazio- da posizione di doppio appoggio prona con pallone unidirezionale.
allenamenti di nuoto la settimana e co- ne della spalla tramite lo
privano tutte le distanze di gara. Gli atleti stretching statico passivo;
furono suddivisi in sottogruppi in base alla successivamente, se latleta non in grado
loro et cronologica. Gli allenamenti di di mantenere larto nella posizione corret-
preparazione a secco prevedevano da una ta attivando i fissatori della scapola (bari-
seduta (gruppo degli atleti pi giovani) a centro tecnico) in modo continuo, viene
2/3 sedute (gruppo degli atleti pi grandi) eseguito lo stretching con la tecnica della
la settimana. Ogni seduta durava 20-30 Proprioceptive Neuromuscular Facilitation
minuti per tutti i gruppi ed era anteceden- (PNF-CRS), abbinata ad una leggera con-
te al lavoro in acqua. trazione volontaria del muscolo antagonista
Gli allenamenti in acqua erano svolti ogni che permetterebbe di aumentare il ROM
due settimane in sessioni di 30 minuti per dellarticolazione presa in esame. (Hindle
tutti i gruppi. Durante lallenamento, sia a et al, 2012; Rashad et al. 2010). In queste
secco sia in acqua, le posizioni e attitudini esercitazioni la tecnica del PNF-CRS ha
del corpo erano uguali per tutti, ma ov- con lo scopo di aumentare il ROM dellar-
viamente il verso del vettore e il momento ticolazione e di riuscire a fare attivare lan-
della forza (punto di applicazione del tagonista in differenti posizioni dellartico-
carico) erano livellati in base ai feed-back lazioni. La tecnica stata svolta con laiuto
forniti dagli atleti (domande continue da del preparatore atletico applicandola per le
parte del preparatore durante il lavoro sia articolazioni: di spalla (solo in estensione)
isometrico che concentrico), affinch ve- e di caviglia; nel caso della caviglia la fase
nissero attivati i baricentri tecnici. di stretching avviene sia in flessione dorsale,
ma soprattutto in estensione plantare dove
DESCRIZIONE DEL LAVORO si potrebbero incontrare maggiori rigidit
Il lavoro prevedeva una fase di warm-up con articolari o muscolari derivati dai musco-
esercizi a terra di stretching statico classico li della catena anteriore dellarto inferiore
per mobilizzare e allungare i muscoli delle (mm. tibiale, peroneo, quadricipite, ecc.). Fig. 2 Attivazione muscolare isometrica del
varie articolazioni starter (spalla, bacino e Allo stesso modo, il preparatore atletico cer- baricentro tecnico delle scapole da stazione eretta.
caviglia) sia sul piano sagittale sia su quel- ca di far percepire allatleta
lo frontale. Dopo questa prima fase lalle- con una mobilizzazione
namento diventava pi intenso attivando i passiva la posizione cor-
baricentri tecnici in vari atteggiamenti e de- retta dellarto superiore,
cubiti (seduto, prono, supino e in sospen- allungando tutti i muscoli
sione alla spalliera) ed esercizi di mobilit dellarticolazione; succes- Fig. 3 Attivazione
mono-articolare ma soprattutto a carico sivamente allatleta viene muscolare isometrica del
della catena cinetica posteriore (De Ridder chiesto di rimanere nella baricentro tecnico delle
et al, 2013; McAllister et al, 2014) degli arti posizione in cui il prepa- scapole da posizione seduta
inferiori. ratore ha posizionato la con rialzo sotto il bacino.
Per esempio, nella bracciata a dorso larto spalla. Questo tipo di lavo-
superiore dovrebbe passare vicino alla testa ro abbinando insieme mo-
durante il movimento. Se questo non avvie- bilit passiva e attivazione
42 La Tecnica del Nuoto
ESPERIENZA. Limportanza dellattivit fisica a secco

muscolare chiamato mobilit attiva o in sospensione, e la


tramite contrazione eccentrica del mu- caviglia in massima
scolo (mobilit eccentrica) e permette- estensione o flessione Fig. 4 Attivazione muscolare isometrica del baricentro
rebbe di aumentare il ROM dellartico- ma non in posizione tecnico della coscia (parte posteriore) da posizione supina
lazione presa in esame. con arto superiore abdotto di fianco al capo.
intermedia). Infatti,
Il lavoro a secco svolto da noi median- flettere il ginocchio,
te un circuit training, con dieci stazioni avere una caviglia in
di lavoro. La durata delle varie stazioni posizione intermedia
per lattivazione dei baricentri tecnici di riposo oppure un
di circa 10-20; essa comunque pu gomito flesso, riduce
essere ridotta qualora il carico di lavo- moltissimo il carico
ro vada oltre la soglia di attivazione di dellesercizio che si
questultimi (requisito fondamentale svolge e non si lavora
affinch il lavoro possa avere effetti po- pi sullattivazione dei baricentri tec-
sitivi). Sarebbe utile, durante gli eserci- nici in maniera specifica.
zi, che latleta riferisse qual il muscolo Gli esercizi proposti sono stati inoltre
maggiormente sollecitato durante leser- modificati di settimana in settimana
cizio. La quantit di lavoro delle stazio- oppure in funzione del raggiungi-
ni di mobilit eccentrica a carico delle mento dellobiettivo. Per esempio, ci
catene posteriore di 10 ripetizioni. Gli avveniva aumentando le articolazioni
esercizi sono svolti sia a corpo libero sia utilizzate, riducendo-eliminando fa-
alla spalliera oppure con palloni unidi- cilitazioni, introducendo resistenze
rezionali di varie misure, rotelle, elastici esterne per aumentare il carico, cos
a bassa resistenza e rialzi di vario spesso- da aumentare la difficolt, lattivazio-
re (fig. 5, 6, 7). ne e lo sviluppo di forza dei baricentri
In affiancamento al lavoro a secco, tecnici. Carichi esterni (esercizio con-
svolto anche il lavoro in acqua, cercan- centrico), per esempio gli elastici, sono
do di trasferire i concetti posturali da utilizzati solamente a secco e quan-
una situazione analitica e controllata, al do le posizioni richieste sono stabili
nuoto, e soprattutto nellambiente ac- (corretto allineamento dei segmenti
qua. Il lavoro in acqua svolto sui 12, corporei). Invece il mezzo facilitante
5 metri con varie ripetizioni articolate (rialzo o un elastico di aiuto) utiliz-
in 2-3 serie, secondo la riuscita tecni- zato maggiormente soprattutto con il
ca dellesercitazione, e possono essere gruppo degli atleti pi evoluti a causa
utilizzate attrezzature facilitanti latti- delle loro maggiori resistenze o rigidi- Fig. 5 Esercitazione per lattivazione dinamica del
vazione del baricentro tecnico come t muscolari che avrebbero impedito, baricentro tecnico del bacino in sospensione alla
spalliera con flessione dorsale della caviglia.
pull-buoy, tavolette, tubi galleggianti. senza le facilitazioni, lattivazione del
Esso consiste in scivolamenti e remate baricentro tecnico.
(proni e supini), partenze-tuffi (frontali In seguito, verso la fine
e dorsali), ed esercitazioni globali sulla della stagione agonistica,
gambata e bracciata sia a stile libero sia al lavoro di riprogramma-
a dorso cercando di attivare i baricentri zione posturale motoria
tecnici corretti anche in acqua per tra- ho affiancato il lavoro di
sferire e applicare il lavoro posturale al potenziamento muscolare
gesto tecnico (fig. 8, 9, 10, 11). con esercizi mono-articolari
Il preparatore posturale corregge le posi- classici (trazioni alla sbarra,
zioni assunte dagli atleti, inserendo ele- piegamenti sulle braccia,
menti facilitanti per non creare attiva- salti, ecc.); questi ultimi
zioni errate di altri muscoli fuori catena esercizi erano svolti cercan-
cinetica (per esempio, mm. ileo-psoas, do di tenere sempre in con-
lombari, quadricipiti, ecc.). Le correzio- siderazione lattitudine cor-
ni sono rivolte soprattutto a mantene- retta del corpo (soprattutto
re la massima ampiezza possibile delle la posizione del bacino) af-
articolazioni impegnate e il corretto finch anche i baricentri Fig. 6 Esercitazione per lattivazione dinamica della catena estensiva
allineamento osseo (per esempio, il gi- tecnici fossero attivati cor- alla spalliera con attivazione di tutti i baricentri tecnici passando da doppio
nocchio doveva rimanere teso, quando rettamente anche durante appoggio prono (a) a corpo esteso (b). In entrambe le situazioni il
sono svolti esercizi in posizione seduta un esercizio classico. soggetto mantiene la flessione plantare della caviglia.
La Tecnica del Nuoto 43
ESPERIENZA. Limportanza dellattivit fisica a secco

ANALISI DEL LAVORO E PROBLEMI pivano sempre il lavoro a carico dei bari- zata sempre pi verso esercizi dinamici
RISCONTRATI centri tecnici soprattutto di addominali e specifici dellattivit natatoria affinch ci
Durante questo tipo di lavoro gli atleti ischio-crurali. sia sempre un maggiore transfert nellat-
hanno apprezzato il cambio di metodica Durante gli allenamenti si chiedeva agli tivazione dei baricentri tecnici soprattut-
di lavoro rispetto al passato; in primis, atleti, tramite un questionario basato sul- to durante le esercitazioni in acqua.
essi hanno dichiarato che durante gli la scala di Borg, quali sono i gruppi mu- Purtroppo un lavoro posturale cos com-
esercizi a secco e poi durante le esercita- scolari maggiormente attivati durante la plesso e preciso e la ridotta mobilit arti-
zioni in acqua (a bassa intensit) perce- nuotata, rilevando come tra il lavoro po- colare passiva degli atleti non ha permes-
sturale a secco e lallenamento so, sinora, di iniziare in modo precoce gli
Fig. 7 Esercitazione per lattivazione muscolare isome- in acqua dovrebbe esserci stato esercizi dinamici. Questo tipo di lavoro
trica della catena estensiva dellarto inferiore a corpo un transfert diretto delle attiva- sar in futuro avviato anche ai gruppi
esteso con flessione plantare della caviglia zioni dei baricentri tecnici; in dei pi piccoli in modo da poter iniziare
futuro, per, bisogner miglio- lallenamento posturale parallelamente
rare lattivazione dei fissatori allinsegnamento delle tecniche del nuo-
delle scapole, obiettivo che ci to.
siamo posti per le stagioni fu-
ture. CONSIDERAZIONI PERSONALI
Inoltre gli atleti hanno anche SULLA GAMBATA - Aggiungo alcune
rilevato una maggiore capaci- mie considerazioni personali in merito alla
Fig. 8/9/10/11 Esercitazione in acqua per trasferire lattivazione t di cambiamento dellassetto funzione della gambata per la propulsione.
muscolare dei baricentri tecnici sia in posizione prona che supina. Gli del corpo durante la nuotata Questa mia idea deve essere ancora confer-
esercizi sono stati eseguiti con mezzi facilitanti (pull-buoy e tavoletta) e la virata quando avviene il mata scientificamente e non vuole scredita-
per mantenere le attivazioni muscolari dei baricentri tecnici. cambio di posizione da corpo re le idee di altri colleghi.
esteso (prono o supino) a mas- La gambata, considerando lo stile libero, il
sima raccolta, una maggiore ca- dorso e il delfino, composta da due fasi
pacit spaziale e temporale nel (down-beat e up-beat); durante la fase di
mantenere a secco le posizioni down-beat (fase propulsiva) i principali
richieste (sospensione, doppio muscoli impegnati per la propulsione sono
appoggio, prono, ecc.) durante lileo-psoas e il quadricipite, mentre nella
gli esercizi sia posturali sia mo- fase di up-beat (fase di rebound) i mu-
Fig. 8 no-articolari (svolti solamente scoli impegnati sono i lombari, i glutei e
negli ultimi due mesi), ma so- gli ischio-crurali, ma questa fase non
prattutto unassenza di fastidi propulsiva e ha funzione di recupero del-
muscolari e tendinei che era lo la posizione o di stabilizzazione del corpo
scopo principale del progetto (Zamparo et al, 1996; Maglischo, 2003;
avviato. Counsilman, 2004). In aggiunta le prin-
In aggiunta, anche i tecnici cipali funzioni della gambata, nonostante
hanno osservato un cambia- un dispendio energetico elevato e un rendi-
Fig. 9 mento della tecnica della nuo- mento meccanico scarso per lavanzamento
tata, che diventata pi fluida eccetto che nella rana (Cortesi, 2012), sono
e rilassata, probabilmente per quella di mantenere il migliore assetto cor-
una diminuzione delle resi- poreo (Zamparo et al, 1996; Counsilman,
stenze muscolari e un miglio- 2004), stabilizzare il bacino ed equilibrare
ramento nella tecnica di virata il rollio del busto (Persyn et al, 1975; Psy-
nel passaggio tra la posizione charakis e Sanders, 2010). Allo stesso tempo,
di massima raccolta a quella laffaticamento dellarto inferiore influenza
di estensione del corpo. Infat- il controllo del bacino (Counsilman, 2004;
Fig. 10 ti, latleta era, con una leggera Psycharakis e Sanders, 2010), e potrebbe
attivazione muscolare dei bari- penalizzare anche il movimento dellarto
centri tecnici, in grado di assu- superiore. Inoltre, affinch la gambata (fase
mere la posizione di massimo di down-beat) sia efficace, il ROM della
scivolamento (corpo esteso), caviglia deve essere ampia affinch lesten-
senza irrigidire il corpo con- sione della caviglia stessa permetta una pro-
centrandosi maggiormente sul- pulsione adeguata; questa considerazione
la tecnica e sulla tattica di gara. ancora pi importante quando la gambata
Dalle prossime stagioni la gin- avviene a ginocchio teso (Maglischo, 2003;
Fig. 11
nastica posturale sar indiriz- Counsilman, 2004).
44 La Tecnica del Nuoto
ESPERIENZA. Limportanza dellattivit fisica a secco

Ma dalle considerazioni degli studiosi alla (d) flessione del ginocchio anticipata per beat (fig.13a, b), latleta dovrebbe giusta-
realt, per il mio modesto parere, ci sono rendere il movimento pi veloce e concen- mente fare la flessione della gamba sulla
purtroppo delle lacune da colmare. Infat- trarsi sul movimento successivo di discesa; coscia, ma durante questo movimento il ba-
ti, se analizziamo cosa succede nella gam- (e) nella gambata mostrata (fig.12a, b), cino dovrebbe rimanere sempre il punto pi
bata (fig.12a, b) possiamo rilevare che: latleta ha, nel punto di massimo up-beat, basso del corpo e quindi il ginocchio non
(1) essa avviene principalmente tramite il il tallone vicino-fuori dallacqua, la gam- dovrebbe abbassarsi. Cos si dovrebbe cre-
ginocchio, (2) il movimento focalizzato ba flessa sulla coscia, ma quando effettua are un ritorno elastico (colpo di frusta) a
solamente sullarto inferiore, (3) il bacino questo movimento il bacino non risulta pi carico dei muscoli quadricipite - ileo-psoas
sembrerebbe non cambiar atteggiamento, essere il punto pi basso del corpo e ha una - addominali che durante la successiva fase
rimanendo sempre in anteroversione, (4) posizione simile a quella del ginocchio e di down-beat potrebbero aumentare la po-
durante lup-beat, questo crea uniperesten- questo potrebbe essere causato dalla flessione tenza generata.
sione della zona lombare, (5) la potenza dellanca sul bacino. (contrasto funzionale). Per migliorare la sincronizzazione fra ba-
generata potrebbe essere inferiore alle possi- cino e ischio-crurali bisognerebbe, tramite
bilit perch la gambata compiuta prin- Quindi il mio suggerimento, affinch si pos- lallenamento posturale, allenare questul-
cipalmente senza un collegamento tra arto sano ridurre le imprecisioni sopra elencate, timi muscoli inizialmente come estensori
inferiore e bacino (il bacino dovrebbe essere avere unaltra fase propulsiva (fase di up- dellanca e solo successivamente, mante-
il fulcro della gambata). beat), avere una gambata corretta sia dal nendo il controllo del bacino, allenare gli
Quindi, dalla mia analisi, potrei avanzare punto di vista scientifico sia dal punto di ischiocrurali come flessori del ginocchio,
lidea che latleta compia delle imprecisioni vista della biomeccanica del corpo con un sia durante lattivit a secco sia in acqua
che potrebbero inficiare la gambata: ROM adeguato della caviglia, stabilizzato cos da creare una nuova fase propulsiva.
(a) eccessiva profondit della gambata il bacino e ridotto il rollio, sarebbe quello In questo modo il movimento di tutta la
durante il down-beat (Cortesi, 2012) cau- di: gambata e dellup-beat potrebbe diventare
sato da una posizione quasi sempre in an- 1) aumentare la mobilit della caviglia; pi propulsivo senza creare rallentamenti
teroversione del bacino (flessione eccessiva 2) sviluppare una maggiore capacit con- nella nuotata e sovraccarichi funzionali ai
dellanca); trattile della muscolatura della volta plan- glutei, ma soprattutto ai muscoli lombari
(b) ridotta stabilizzazione del bacino (ri- tare; e dorsali, gi impegnati nel mantenere la
mane sempre in anteroversione) durante la 3) allenare soprattutto la sincronizzazione stabilizzazione del corpo insieme agli ad-
discesa e la salita delle gambe e il bacino tra i muscoli del bacino e gli ischio-crurali; dominali (contrasto funzionale). Latleta
stesso non risulta collegato al movimento 4) allenare il controllo del bacino affinch cos allenato potrebbe evitare di incappare
della gambata in entrambe le situazioni; esso durante la gambata rimanga sempre il nellerrore tecnico di uneccessiva profondit
(c) movimento della gambata concentrato fulcro del movimento effettuando sia lante- della gambata durante il down-beat (Cor-
principalmente sul movimento del ginoc- ro che la retroversione; tesi, 2012) che porterebbe ad un aumento
chio; quindi nella nuova gambata durante lup- del drag e causare uneccessiva flessione della

Fig. 12a

Fig. 12b

Fig.12a/12b Dagli atleti delle figure, durante la fase subacquea della finale alle Olimpiadi di Londra 12 possiamo rilevare delle imprecisioni; principalmente possibile vedere delle
differenze tra i soggetti per quanto riguarda latteggiamento del bacino; infatti il soggetto (a) mantiene in modo marcato il bacino in anteroversione, mentre il soggetto (b) ha un atteg-
giamento pi neutro, ma sempre in anteroversione. In entrambi gli atleti inoltre possibile vedere la flessione dellanca sul bacino (segmento rosso), contrassegnata dal triangolo che si
forma tra il corpo dellatleta e il segmento stesso, corrispondente alla flessione dellanca che nellatleta (a) pi evidente che nellatleta (b); ma in entrambi sembrerebbe che il movimen-
to della gambata sia concentrato principalmente sulla flessione del ginocchio (linea gialla). La freccia gialla indica liper-estesione del tratto lombare.

La Tecnica del Nuoto 45


ESPERIENZA. Limportanza dellattivit fisica a secco

gamba sulla coscia durante la fase di ri-


torno e soprattutto potrebbe cos eseguire
il movimento della gambata direttamente
dal bacino (fulcro del movimento) e non
dal ginocchio. (Maglischo, 2003). Affin-
ch questo possa avvenire, bisogna istru-
ire-allenare latleta lavorando sulla postu- Fig.13a Dal modello viene illustrato come dovrebbe essere la posizione dellarto inferiore durante lup-beat. Infatti pos-
ra per creare una nuova tecnica di nuotata siamo rilevare che durante la flessione del ginocchio non avviene la flessione dellanca cosicch il bacino rimanga sempre il
soprattutto con i giovani atleti in crescere. punto pi basso del corpo e il fulcro del movimento.
In questo articolo si voluto sottolineare
come il controllo posturale sia una varia-
bile fondamentale per permettere allat-
leta di eseguire le tecniche sportive in
modo efficace, efficiente, e corretto pre-
servando la sua integrit. Si ringraziano
le societ errenuotofidenza e Nuoto
Club 91 Parma, gli atleti e i Direttori
tecnici Francesca Cerri e Andrea Avanzi- Fig.13b Il soggetto durante lesercitazione a secco in posizione prona effettua lup-beat sia con lestensione dellanca che
ni per la disponibilit, la collaborazione la flessione del ginocchio, in questo modo latteggiamento del bacino rimarrebbe in retroversione riducendo liper-estesione
del tratto lombare. Da rilevare che il triangolo che si forma tra il corpo dellatleta e il segmento stesso risulta inverso o
e linteresse dimostrato al progetto.
meglio assente rispetto alle fig.12a, b
N.B. I segmenti disegnati hanno solo uno scopo esplicativo.

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46 La Tecnica del Nuoto
CALENDARIO CORSI S.I.T. 2017
DATE CORSO SEDE

7/01 Monotematico Allenatori Nuoto Ostia


La preparazione di vertice

RINVIATO Monotematico Management Venezia

26-29/01 Formazione e aggiornamento Docenti Regionali di Nuoto Ostia

2-5/02 Direttore Sportivo Jesi

4/02 Monotematico ginnastica in acqua Acqua Cross Training Roma

9-12/02 Coordinatore Scuola Nuoto Parma

13-19/02 Allenatore Nuoto I livello Ostia

13-15/02 Allenatore Pallanuoto I livello prima parte Ostia

18/02 Corso di aggiornamento riservato ai MdS per acquisire il titolo di Milano


Allenatore di Nuoto e Nuoto per Salvamento

18-19/02 Criterium invernale di Fitness in acqua alta e bassa Torino

20-22/02 Allenatore Pallanuoto I livello seconda parte Ostia

25/02 Monotematico Allenatori Pallanuoto Ostia

25/02 Monotematico Allenatori Nuoto Sincronizzato Ostia

26/02 Monotematico ginnastica in acqua Acqua Attrezzata Riccione

3-5/03 Esami Nuoto I livello ed esami recupero nuoto Ostia

12/03 Monotematico ginnastica in acqua Fluid Pilates San Casciano

13-14/03 Esami Pallanuoto I livello ed esami recupero pallanuoto Ostia

16-19/03 Istruttore Specialistico di Fitness in acqua Vicenza

19/03 Monotematico ginnastica in acqua Aqua Choreo Ponte San Pietro

20-26/03 Allenatore di Nuoto e Nuoto per Salvamento Parma

23-26/03 Istruttore Specialistico di Fitness in acqua Cosenza

25-26/03 Manutentori Impianti Ostia

3-9/04 Allenatore di Nuoto e Nuoto per Salvamento Catania

7-8/04 Formazione e aggiornamento Docenti Regionali di ginnastica in acqua Ostia

21-23/04 Monotematico Attivit 0-6 anni Riccione

26-30/04 Preparatore Atletico base Ostia

29/04 Corso di aggiornamento riservato ai MdS per acquisire il titolo di Chianciano


Allenatore di Nuoto e Nuoto per Salvamento

6-7/05 Monotematico Attivit 6-14 anni Riccione

11-14/05 Coordinatore Scuola Nuoto Lecce

12-13/05 Esami Allenatore di Nuoto e Nuoto per Salvamento (relativi ai corsi Ostia
svolti a Parma e Catania) e colloqui conversione titoli

18-21/05 Istruttore Specialistico di Fitness in acqua Riccione

La Tecnica del Nuoto 47


CALENDARIO CORSI S.I.T. 2017

DATE CORSO SEDE

18-21/05 Direttore Sportivo Reggio Calabria

27-28/05 ReceptionistBologna

28/05 Monotematico Allenatori Nuoto Trieste

10-11/06 Monotematico Attivit adulti e terza et Trieste

17/06 Corso di aggiornamento riservato agli Allenatori di Nuoto per Ostia


Salvamento per acquisire il titolo di Allenatore di Nuoto e Nuoto per Salvamento

17-18/06 Monotematico area fiscale e legale Ostia

17-18/06 Criterium estivo di Fitness in acqua alta e bassa: DECENNALE Calenzano

4-10/09 Allenatore Pallanuoto I livello Ostia

4-10/09 Allenatore Nuoto Sincronizzato I livello Ostia

9-10/09 Monotematico La comunicazione efficace Padova

11-17/09 Allenatore Pallanuoto II livello Ostia

11-17/09 Allenatore Nuoto Sincronizzato II livello Ostia

16-17/09 Manutentori Impianti Trieste

16/09 Corso di aggiornamento riservato ai MdS per acquisire il titolo di Salerno


Allenatore di Nuoto e Nuoto per Salvamento

18-24/09 Allenatore Nuoto I livello centro-sud Ostia

25/09 1/10 Allenatore Nuoto I livello centro-nord Parma

30/09 Monotematico ginnastica in acqua Aqua Cross Training Ponte San Pietro

1/10 Convention ginnastica in acqua Ponte San Pietro

2-8/10 Allenatore Nuoto II livello Ostia

6-7/10 Incontro Coordinatori SIT ed Esperti Ostia

9-10/10 Esami Allenatore Pallanuoto e Nuoto Sincronizzato I e II livello Ostia

12-15/10 Coordinatore Scuola Nuoto Catania

19-22/10 Direttore Sportivo Padova

19-22/10 Istruttore Specialistico di Fitness in acqua Ponte San Pietro

26-28/10 Esami Allenatore Nuoto I livello Ostia

9-10/11 Esami Allenatore Nuoto II livello Ostia

11/11 Corso di aggiornamento riservato ai MdS per acquisire il titolo di Padova


Allenatore di Nuoto e Nuoto per Salvamento

12/11 Monotematico ginnastica in acqua Acqua Circuit: Bike, Treadmill, Torino


Jump i grandi attrezzi

17-19/11 Convegno Allenatori Pallanuoto Da definire

17-19/11 Convegno Allenatori Nuoto Sincronizzato Da definire

24-26/11 Convegno Allenatori Nuoto Da definire

29/11 3/12 Preparatore Atletico Specialistico Ostia