Sei sulla pagina 1di 65

A.

A 2014/2015 Universit degli Studi di Genova


Corso di Procedura penale 1
04 Marzo 2015
I modelli inquisitorio e accusatorio esistono ma difficile trovare un sistema processuale vivente che
abbiamo caratteristiche ascrivibili a un solo modello piuttosto che allaltro; il nostro sistema
prevalentemente legato al modello accusatorio.
Disegneremo lo schema di come si articola il procedimento penale; studieremo la parte statica del
processo quindi soggetti, atti, mezzi di ricerca della prova, mezzi di prova cio istituti con una
caratteristica di staticit; per comprenderli bisogna avere unidea di come si sviluppa il processo
penale.
Un processo penale linsieme di atti che parti e soggetti compiono per consentire al giudice di
applicare la legge penale sostanziale, luogo dove si applica la legge sostanziale; nel nostro processo
penale abbiamo parti definite essenziali cio il Pubblico ministero e imputato, che in una fase
precedente indagato e parti eventuali che sono il responsabile civile e il civilmente responsabile per
il risarcimento.
I soggetti che si muovono allinterno del processo sono la Polizia giudiziaria, il difensore e il giudice
che non sono parti del processo ma sono presenti quindi parti del processo indefettibili.
Funzione del processo quella di accertare la verit, che non pi una verit reale come nel processo
inquisitorio, ma una verit processuale che pu essere accertata con gli strumenti processuali.
Compito del giudice penale in primis valutare lefficacia e la validit della legge sostanziale, poi
effettuare una valutazione relativa al caso concreto e quindi verificare la sussistenza del fatto e
valutare la riconducibilit del fatto alla norma incriminatrice sostanziale.
Dovr poi verificare: che il fatto sia stato commesso, che sussistano lelemento oggettivo e soggettivo,
il nesso di causalit, leventuale esistenza di una casa di giustificazione e la responsabilit
dellimputato, deve emettere una sentenza e se si verifica la sussistenza della responsabilit ha
il compito di determinare la pena.
La sottrina suole distinguere 2 termini: procedimento penale e il processo; quando parliamo di
procedimento penale intendiamo il tutto, quando parliamo di processo indichiamo una parte del tutto
che ha inizio con lesercizio dellazione penale da parte del Pubblico ministero.
Modelli processuali
I modelli esistono a livello teorico, difficile nella prassi che esita la realizzazione di un modello
processuale puro; anche quando parliamo di un sistema di marcato stampo accusatorio vedremo
alcune incursioni inquisitorie al suo interno.
Le caratteristiche del sistema inquisitorio sono:
iniziativa dufficio: riferita allazione penale esercitata nei confronti di un determinato soggetto; la
decisione in questo modello vien posta nelle mani del giudice
iniziativa probatoria del giudice: il giudice non solo ha assunto uniniziativa dufficio per la
celebrazione del processo ma allinterno di esso utilizza prove, parlando di prova parliamo di elementi
e risultati probatori; il giudice quindi decide quale prove assumere e quali non assumere e ci si
ripercuote sulla piattaforma inquisitoria su cui decide
segreto: arriviamo al cuore del modello processuale; le prove vengono assunte nel segreto, non
prevedono linterlocuzione dialettica delle parti cio il contraddittorio e ci vale anche per le prove
dichiarative e per le testimonianze che sono create dal giudice
scrittura: un processo scritto perch le prove sono preformate dal giudice quindi la scrittura ad
essere prevalente
nessun limite allammissione delle prove: non c bisogno di selezionare le roeve, il giudice ammette
le prove per quello che valgono
custodia preventiva in carcere: si utilizza la custodia preventiva perch non viene la presunzione di
non colpevolezza e quindi concede di anticipare la pena
impugnazioni: decisione di impugnazione dellimputato non prevede nessun limite
Le caratteristiche del modello accusatorio sono:
iniziativa solo di parte: esiste un sistema triangolare che prevede al vertice il giudice a alla base il PM
e limputato i quali si trovano sulla stessa linea e si parla di parit delle parti e inoltre sono equidistanti
dal giudice; il giudice terzo ed imparziale, imparzialit fondamentale e non potrebbe essere
imparziale il giudice che avrebbe deciso dufficio di agire contro limputato. Liniziativa solo di
parte per cui il PM che decide se esercitare lazione penale che procede eventualmente alla
celebrazione del processo, e questa distinzione fondamentale tra i 2 sistemi
iniziativa probatoria solo di parte: le prove sono assunte su richiesta di parte; nel nostro ordinamento
il codice prevede che le prove siano assunte su richiesta di parte salvo i casi previsti dalla legge, si
parla di principio dispositivo attenuato in quanto si prevedono delle circostanze previste dalla legge
in cui il giudice dispone lassunzione di prove dufficio; questo perch il legislatore ha deciso di non
lasciare solo alle parti la .lasciando al giudice solo la possibilit di assolvere limputato e cos nel
nostro ordinamento la perizia disposta dal giudice
contraddittorio (diritto di difesa): ne parleremo molto trattando larticolo 111 Costituzione; averlo
costituito significa soprattutto che nel nostro processo penale le prove sono assunte sempre nel
contraddittorio delle parti ( contraddittorio sulla prova, cio una prova documentale gi formata che
fa ingresso nel processo e le parti stabiliscono se ammissibile o no, e contraddittorio per la prova
per cui parliamo ad esempio della testimonianza in cui le parti si affrontano dialetticamente
nellassunzione della testimonianza e le parti pongono direttamente le domande al testimone, ci sar
un esame e un controllasse della controparte che tende a minare quando detto dal testimone; questo
il contraddittorio che serve a formare la prova, si fa strumento per la formazione di essa)
oralit: il processo si basa per lo pi su prove dichiarative formate nel contraddittorio della parti che
a sua volta orale; la prova si forma proprio davanti al giudice nel momento del contraddittorio e
vige il principio di immediatezza
limiti allammissione delle prove: necessario il filtro delle prove per cui esistono prove vietate dalla
legge, prove inutilizzabili come ad esempio la prova per sentito dire che in America vietata mentre
in Italia concessa con dei limiti e inoltre il giudice decide di ammettere le prove sulla base dei criteri
della pertinenza, rilevanza, rispetto alla ricostruzione, e non manifesta superfluit che riguarda le
prove che permetterebbero di raggiungere risultati gi raggiunti da altre prove
strumenti alternativi (carcere come extrema ratio): non viene consentito di anticipare la pena, sulla
base del principio di presunzione di non colpevolezza, e si considera la custodia cautelare come
unextrema ratio in quanto quella limitazione della libert personale ammessa solo quando tutte le
altre limitazioni non siano sufficienti a garantire le esigenze processuali costituite dal pericolo di fuga,
pericolo di inquinamento delle prove e ci presuppone la sussistenza di strumenti alternativi come gli
arresti domiciliari e altre misure come il divieto di avvicinamento della casa famigliare fino al divieto
di espatrio
impugnazioni. si pongono dei limiti alle impugnazioni perch consistono nel massimo accertamento;
limiti imposti perch la decisione di primo grado stata presa nel miglior modo possibile cio
attraverso il contraddittorio.
Dal punto di vista dei modelli processuali vediamo cosa accade nel passaggio dal codice de 1930 al
codice del 1988.
Il Codice del 1930: si dice che tratteggiasse uni sistema misto per 2 ragioni perch presentava al suo
interno caratteristiche del sistema inquisitorio e accusatorio e poi perch tratteggiava una procedura
penale distinta in 2 fasi: la prima di marcato stampo inquisitorio e la seconda di stampo accusatorio.
La notizia di reato veniva comunicata al PM tramite la Polizia giudiziaria, il PM eseguiva poi le
indagini, formulava limputazione (investire un giudice della decisione di merito) e a quel punto
sceglieva il rito che poteva essere di 2 tipi: a istruzione sommaria, poteva essere utilizzato dal PM
quando la prova fosse evidente rinviando direttamente a giudizio il soggetto e iniziando il
dibattimento, e il rito ordinario, qualora il PM non ritenga evidente la prova, che viene presa in
segreto, chiede al giudice istruttore di iniziare listruzione formale e a quel punto il giudice in segreto
assume le prove, al termine dellassunzione di esse deposita gli atti e decide per il proscioglimento o
per il rinvio a giudizio e in tal caso si arriva nuovamente al dibattimento.
A questo punto inizia la seconda fase celebrata nel contraddittorio delle parti che in realt era una
fase in cui gli atti compiuti durante listruzione sommaria o ordinaria venivano considerate utilizzabili
e migravano dalla fase istruttoria alla fase del dibattimento quindi questa fase sulla carta si trasform
in una farsa quindi il sistema del 1930 era marcatamente inquisitorio pi che misto.
Nel 1988 il legislatore sceglie di costruire un sistema di marcato stampo accusatorio: immaginiamo
un muro posto tra 2 fasi diverse, la fase delle indagini e la fase del dibattimento; il legislatore del
1988 decide di costruire il sistema processuale sulla base del principio di separazione delle fasi.
Il legislatore sceglie come regola ol inutilizzabilit fisiologica che la traduzione teorica del muro:
ci che avviene nella fase delle indagini inutilizzabile nella fase del dibattimento; in base allarticolo
326 la fase delle indagini ha il compito di raccogliere gli elementi per esercitare lazione penale e non
elementi probatori, il dibattimento invece il luogo di formazione della prova nel contraddittorio
delle parti costituzionalizzato nellarticolo 111 Cost solo nel 1999.
Il legislatore del 1988 sceglie la separazione delle fasi e la inutilizzabilit fisiologica ma sa che
esistono situazioni eccezionali in cui questa impermeabilit deve cedere in nome della veridicit
processuale in determinate situazioni; sono eccezioni per rigide applicabili solo nei casi specifici e
tassativi; in questi casi la prova diventa irripetibile, si tratta di accertamenti tecnici non ripetibili e
queste eccezioni sono:
1 articolo 360: accertamenti su cose, luoghi, persone soggetti a modificazione, che prevedono
garanzie per rendere questi accertamenti in fase probatoria siano utilizzabili in dibattimento; ad
esempio il PM esegue le indagini e la documentazione degli atti compiuti vien inserita nel
fascicolo delle indagini, non c nessun altro fascicolo nelle indagini preliminari se non quello
del difensore; quando arriva il omento del dibattimento forma un doppio fascicolo cio il
fascicolo del dibattimento e il fascicolo del PM e inserisco nel primo solo quanto previsto da
Codice di procedura e quindi quanto contenuto nel fascicolo del PM verr inserito nel fascicolo
del dibattimento per cui il giudice vedr i risultati dellaccertamento tecnico non ripetibile
2 incidente probatorio: ci sono situazioni durante le indagini in cui si ha una situazione anomala
perch p una situazione di pericolo per cui se rimandassi listruzione probatoria rischierei di
perderla e allora il legislatore crea una bolla di contraddittorio per consentire lassunzione della
prova anticipata e ricrea quello che troveremo in dibattimento e utilizza le stesse regole
utilizzate in dibattimento; ad esempio c una persona informata sui fatti che per molto
malata e rischia di non arrivare vivo alla fase del dibattimento cos il giudice decide di effettuare
questo incidente probatorio
3 impossibilit sopravvenuta per cause non prevedibili. se io compio un atto di indagine, assumo
le informazioni dalla persona informata sui fatti e questa persona poi muore ma non posso
saperlo o prevederlo allora si crea questa eccezione che consente la trasmigrazione del verbale
nel fascicolo del dibattimento
Queste 3 situazioni sono legate allirripetibilit della prova che pu essere originaria o sopravvenuta,
ma ci sono situazioni in cui ho elementi per prevedere che quella prova, se dovessi rimandare la
formazione al dibattimento, sarebbe quasi certamente persa e le situazioni sono quelle descritte sopra.
Lo schema del nostro procedimento penale
Perch ci sia un procedimento penale occorre ci sia una notizia di reato che pu essere generica,
riguarda solo la commissione del reato, o specifica, che riguarda la commissione di un reato e il
presunto colpevole; viene normalmente recepita dal PM o dalla Polizia giudiziaria che ha lobbligo
di trasmetterla immediatamente al PM senza ritardo perch il PM ha il compito di iscrivere la notizia
di reato.
Liscrizione della notizia di reato consiste nellinizio del procedimento penale, tutto ci che avviene
prima attivit amministrativa; esistono materialmente 4 registri di notizia di reato e il PM scrive la
notizia in uno di questo registri.
Indagini preliminari: prima fase del procedimento penale ( processo penale ordinario che prevede a
livello orizzontale la fase delle indagini, delludienza preliminare, del dibattimento e in senso
verticale i vari gradi; esistono dei processi poi speciali quali il procedimento a citazione diretta e
procedimenti penali speciali in senso stretto).
Premessa: abbiamo un termine, secondo la previsione del Codice hanno un termine di durata le
indagini perch in questa fase sabbiamo un soggetto indagato, qualora non sia contro ignoti, e non
possiamo coinvolgerlo per un periodo illimitato pecche comunque lindagato sottoposto a una
situazione di stress, delicata per la sua responsabilit e cos si vuol far si che si velocizzi lattivit del
Pm e della Polizia giudiziaria e poi non si sottopone a una situazione dubbia di responsabilit
lindagato; i termini di durata sono di 6 mesi prorogabile 3 volte per un massimo di 6 mesi o 1 anno
per non superare al massimo i 3 anni ex articolo 307; scaduti questi termini tutti gli atti compiuti dopo
la scadenza del termine sono inutilizzabili.
I soggetti che si muovono allinterno sono:
il Pubblico ministero svolge le indagini o per intero o delega alla Polizia giudiziaria; ci sono atti che
il PM deve svolgere personalmente come linterrogatorio
la Polizia giudiziaria: non esiste un corpo autonomo ma sono una sessione presso la Polizia o i
Carabinieri o alti corpi e ha attribuzioni temporanee; pu svolgere atti di propria iniziativa e ci sono
atti che il PM deve svolgere personalmente come linterrogatorio
lindagato: soggetto il cui nome inscritto nel registro di notizia di reato; termine della durata delle
indagini comincia dal momento delliscrizione del nome.
il difensore: con lentrata in vigore del Codice il legislatore ha dato la possibilit al difensore di
svolgere delle indagini difensive; questa possibilit stat inserita nellarticolo 38 ma questo
articolo non tipizzavafino a quando nel 2000 entrata in vigore la legge sulle indagini difensive
che equipara gli atti di indagine difensiva a quelli del PM perch il legislatore ha tipizzato.. oggi il
difensore si pu muovere allinterno delel dindagini preliminari in modo analogo al PM svolgendo
atti di indagine difensiva
il Giudice per le indagini preliminari (Gip): un giudice senza fascicolo e senza azione perch il suo
ruolo un ruolo di garanzia allinterno delle indagini, viene sollecitato dalle parti e non ha mai potere
dufficio e questo perch allinterno delle indagini vengono in rilievo restrizioni delle libert
fondamentali del soggetto indagato oppure al Gip vien attribuito un ruolo di controllo sulloperato
del PM; quindi un giudice di garanzia.
mezzi di ricerca della prova sono vari, previsti dal Codice come perquisizioni, sequestri, ispezioni,
intercettazioni, tutti atti che dovrebbero condurre a disporre di una piattaforma conoscitiva per il PM
utile ai fini della scelta che il Pm chiamato a compiere al termine delle indagini preliminari; pu
aprirsi una parentesi nel corso delle indagini rappresentata dal procedimento cautelare ovvero che si
applichi una misura cautelare; le misure cautelari si dividono in reali e personali e quelle personali a
sua volta si dividono in personali coercitive e personali interdittive.
le misure cautelari anche se inserite nella fase delle indagini non sono circoscritte alla fase delle
indagini, ma riguardano tutto il procedimento fin quando non venga pronunciata la sentenza definitiva
quindi possono essere utilizzate anche nelle altre fasi; ovvio che si ha una rilevante frequenza di
misure chieste e applicate nella fase delle indagini. Il soggetto che viene in rilievo il Giudice per le
indagini preliminari; qualora si verifichi una delle situazioni eccezionali previste dal Codice si aprir
la fase dellincidente probatoria sempre svolto dal Gip, prima era svolto solo nella fase delle indagini
poi grazie a una sentenza della Corte costituzionale stata ampliata la sua applicazione.
Il giudice pu decidere anche di non procedere nei paesi come in America in cui ha.mentre in altri
ordinamenti ha lobbligo di decidere; nel nostro ordinamento la scelta del PM al termine delle indagini
duplice: o esercita lazione penale chiedendo rinvio a giudizio o chiede larchiviazione.
Ora stiamo analizzando il procedimento ordinario ma anche in quello speciale esiste un momento
specifico a cui ricondurre lesercizio dellazione penale e in questo caso coincide con il rinvio a
giudizio; dato che nel nostro ordinamento vige il principio dellobbligatoriet dellazione penale ci
dobbiamo domandare cosa vuol dire archiviazione. In realt questa obbligatoriet non coincide con
un automatismo, per cui il PM deve valutare se sono sufficienti gli elementi per sostenere laccusa in
giudizio e ci significa una lettura di utilit nel dibattimento cio la giurisprudenza dice che non
una valutazione degli elementi per giudicare limputato, ma dice che bisogna valutare se le lacune
presenti possano essere colmate dal dibattimento se la risposta si allora deve fare il rinvio a giudizio.
La seconda alternativa la richiesta di archiviazione che si concilia perfettamente con il principio di
obbligatoriet perch secondo la giurisprudenza giurisdizionale costituisce una forma di inazione
autorizzata; consiste nella richiesta al giudice che la questione vada in archivio e deve essere
autorizzata. E una richiesta quindi non il PM che decide autonomamente altrimenti potrebbe
aggirare il principio di obbligatoriet cos il legislatore nel 1988 ha previsto il controllo
giurisdizionale sulla richiesta di archiviazione; le vie sono 2: o archivia de plano con decreto cio
riceve la richiesta, valuta e decide di archiviare senza contraddittorio, oppure convoca unudienza al
termine della quale ha 3 possibilit di scelta ovvero archivia con unordinanza, ordina al PM lo
svolgimento di nuove indagini se ritiene che quelle svolte siano lacunose e quindi si torna la punto di
partenza oppure ordina al PM la formulazione dellimputazione coattiva.
Il legislatore attribuisce questi 2 poteri al giudice nel procedimento archiviato in base al principio di
obbligatoriet in quanto se non li concedessi il processo sarebbe vuoto se il PM fosse manchevole
perch se raccogliesse prove insufficienti archivierebbe sempre.
Il provvedimento di archiviazione non offre una garanzia intoccabile allindagatore, non lo fa uscire
dal procedimento penale senza un margine di rientro.
Quando il PM eserciti lazione penale si svolge la seconda fase che quella delludienza preliminare
che allorigine una fase di filtro nel nostro codice che dovrebbe porre lostacolo ad accuse infondate;
allora emerge la figura del Gup (giudice per ludienza preliminare) che ha ruoli pi pregnanti rispetto
a un tempo.
Normalmente si svolge con unintroduzione del PM sulla base dei contenuti del fascicolo delle
indagini, il PM avanza le proprie richieste cos come il difensore dellimputato; nel momento in cui
vien esercitata lazione penale il procedimento diventa processo e lindagato si trasforma in imputato;
contenuti delludienza oggi consistono nellindicare al PM di effettuare nuove indagini e assumere
dufficio nuove indaginiludienza preliminare ha 2 esiti: sentenza di non luogo a procedere, che
chiude la vicenda processuale dellimputato ma non costituisce il presupposto per il ne bis in idem
ovvero il divieto per un secondo giudizio o rinvio a giudizio.
Pomeriggio
Il dibattimento il luogo deputato alla formazione della prova nel contraddittorio delle parti ed
caratterizzato da una struttura triadica, abbiamo un dibattimento che una fase divisa in sotto fasi:
atti preliminari al dibattimento, momento deputato alla formulazione del fascicolo nel contraddittorio
delle parti e questa una novit del codice perch prima veniva formato dalla segreteria del PM
direttamente; si svolgono al di fuori dellaula di udienza e sono: eventuale rinvio delludienza,
eventuale assunzione di prove urgenti e il deposito delle liste testimoniali che devono essere
depositate entro almeno 7 giorni prima della data del dibattimento, in cui si inseriscono i nominativi
di indagati, difensori, testimoni e sono necessarie per far emergere il diritto allammissione .
Esiste un vero e proprio diritto alla prova delle parti che si articola nei vari momenti del procedimento
probatorio e consiste nel diritto ad vedere ammesse le prove.
Inizia cos il dibattimento in aula di udienza e abbiamo gli atti introduttivi e dopo un vero e proprio
momento in cui si dichiara aperto il dibattimento, c poi la fase di istruzione probatoria, la
discussione, le richieste e le conclusioni e infine la fase della decisione da parte del giudice.
Gli atti introduttivi sono quelli con cui si verifica la regolarit delle notifiche, discussione degli atti
preliminari e la verifica della costituzione delle parti effettuata anche nelludienza preliminare, si
possono presentare determinate questioni solo in quel momento a pena di decadenza.
Incipit, il nostro ordinamento fino al 2014 permetteva di eseguire il processo in contumacia cio il
nostro ordinamento sceglie un meccanismo di notifica degli atti e si basa sul principio di notifica degli
atti ovvero ci sono una serie di atti che devono essere portati a conoscenza del destinatario e a questo
proposito il nostro ordinamento prevede una serie di notificazioni; noi dobbiamo verificare la
regolarit della notifica ossia la notifica deve avvenire in base alle regole stabilite dal Codice. Nel
nostro ordinamento, a differenza di altri di stampo accusatorio, la presenza dellimputato non era
necessaria per la celebrazione del processo a suo carico e si consentiva la celebrazione del processo
in contumacia: verifica la regolarit della notifica, verifico che la non presenza dellimputato non
dipende da cause di forza maggiore allora dichiaro la contumacia del soggetto.
Si aprivano tutta una serie di problematiche, era prevista la possibilit di eseguire un processo in
contumacia per gli imputati liberi per cui si prevede un meccanismo di notifica che indica i luoghi
dove trovarlo e anche se non si riuscisse a raggiungerlo direttamente si otterrebbe lo stesso risultato
e giuridicamente affliggo la notifica con raccomandata con ricevuta di ritorno, deposito latto presso
la casa comunale e cos latto si considera notificato. Se i soggetti sono irreperibili cio che non si
trovano, per quei soggetti per cui non possibile notificare latto presso la persona perch non si trova
e non si ha collegamento tra un luogo e il soggetto allora nomino un difensore dufficio e notifico gli
atti al difensore; in relazione agli irreperibili lItalia stata condannata pi volte dalla Corte dei diritti
delluomo, cos dal 2014, con la legge 67/2014, scompare dal nostro ordinamento la contumacia che
non esiste pi e viene disciplinato il processo in assenza ovvero una serie di ipotesi in cui limputato
pu essere processato anche se assente, ma in assenza di queste ipotesi bisogna sospendere il
procedimento senza eseguirlo.
Istruzione probatoria: vero cuore del dibattimento perch il momento in cui si formano le prove, se
si tratta di prove precostituite si acquisiscono le prove documentali o le prove derivate dalle indagini
e in questa fase si valutano queste prove; in questa fase pu esserci la prova testimoniale che
rappresenta la massima realizzazione del sistema accusatorio attraverso il ricorso al contraddittorio
che si concretizza attraverso lassunzione della testimonianza con il diretto coinvolgimento delle parti
attraverso lesame di chi ha chiesto lassunzione della testimonianza che serve per realizzare la linea
prefissata, il contresame per mano della controparte che serve per minare quella linea.
Abbiamo poi una discussione finale: il PM una parte pubblica quindi non ha vincoli per quanto
riguarda le sue richieste, pu chiedere il proscioglimento e non solo la condanna del soggetto e infine
c la discussione finale in cui sulla base delle prove utilizzabili il giudice deve poi decidere senza
alcun vincolo.
Il giudice nel nostro ordinamento non ha alcun vincolo, non vige il principio della prova legale cio
lattribuzione da parte della legge di un valore a una prova piuttosto che a unaltra; ci sono
ordinamenti ad esempio che attribuiscono alla confessione un valore preminente, ma il nostro
ordinamento prevede il principio del libero convincimento del giudice, il quale valuta i singoli
elementi e la prova nel suo complesso attraverso questo principio ma non ha alcun vincolo per quanto
riguarda attribuzioni della legge date a una prova piuttosto che a unaltra.
Decisione: si suole distinguere la decisione del giudice:
in sentenza di proscioglimento che si articola in sentenza di non doversi procedere, descritta
dallarticolo 529, e in sentenza di assoluzione che pu essere pronunciata ai sensi dellarticolo
530 primo comma o ai sensi dellarticolo 530 secondo comma, nel primo caso il giudice
emette una sentenza procedimentale nel nel secondo caso emette una sentenza di
merito. Il giudice emette una sentenza procedimentale quando il reato distinto; le
cause di estinzione del reato, articolo 529-531, si differenziano dallarticolo 530.
La sentenza di assoluzione fa una distinzione tra primo e secondo comma del 530 e questo perch il
giudice usa uno standard probatorio cio al di l di di ogni ragionevole dubbio; assolvere ai sensi
dellarticolo 530 comma 2 vuol dire che necessario per condannare un imputato che la prova vada
oltre ogni ragionevole dubbio se no si parla di indubbio pro reo cio assoluzione; la sentenza di
assoluzione pronunciata quando vi sia una prova certa che il fatto non sussiste, che non previsto
dalla legge come reato, che vi siano cause di giustificazione ecc e queste possono essere formule di
assoluzione; si fa una valutazione sul fatto storico.
in sentenza di condanna
La sentenza penale formata da intestazione, poi motivazione e poi dispositivo, il giudice legge sempre
il dispositivo in udienza; la motivazione pu essere contestuale oppure essere oggetto di un deposito
successivo e ci importante perch incide nei termini. La motivazione pu essere contestuale o
depositata successivamente.
Per quanto riguarda lo sviluppo verticale del procedimento ordinario parliamo di impugnazioni,
abbiamo il giudice di Appello e il giudice di Cassazione; nel nostro ordinamento esistono 3 gradi di
giudizio, a fronte del secondo e il giudizio di legittimit abbiamo altrettanti strumenti di impugnazione
cio appello e ricorso in Cassazione; si tratta di mezzi di impugnazione ordinari, cio esperibile nei
confronti di una sentenza che non sia passata in giudicato, la quale passa in giudicato per 2 vie: quando
siano stati esperiti inutilmente tutti i mezzi di impugnazione ordinaria e quindi siano esauriti o quando
siano decorsi i termini per le impugnazioni; sono 2 situazioni differenti e lordinamento non pu
mantenere uno stato di incertezza infinita quindi vengono posti termini sulle impugnazioni.
A fronte di questi mezzi di impugnazione ordinari il nostro ordinamento contempla mezzi di
impugnazione straordinari cio tali strumenti possono essere usati anche in presenza di una sentenza
passata in giudicato; si parla di mezzi di impugnazione straordinari ma in realt il nostro ordinamento
ne prevedeva uno solo cio la revisione del giudicato ovvero mezzo di impugnazione concepito per
far fronte agli errori giudiziari oppure quando eventuali nuove prove unite a quelle gi presenti
possono condurre al proscioglimento del soggetto.
Ne sono stati aggiunti 2 con lintervento sul Codice per la correzione materiale degli errori di fatto e
sono: larticolo 625 bis ricorso straordinario per gli errori materiali o di fatto verificatisi nel giudizio
di Cassazione e prevede la correzione di tali errori e oggi con la legge 67/2014 stata introdotta la
rescissione del giudicato che serve per far fronte agli errori durante il processo in assenza.
La revisione del giudicato un mezzo di impugnazione straordinario originariamente concepito dal
legislatore del 1988 ma era esperibile solo nei 4 casi tassativamente previsti dallarticolo 630, ma tale
articolo stato dichiarato incostituzionale con la sentenza della Corte costituzionale 113/2011 detta
Revisione europea, nella parte in cui non prevede che la revisione possa essere utilizzata dalla Corte
dei diritti delluomo quando la sentenza violi il diritto allequo processo descritto dallarticolo 6 della
CEDU.
La rescissione del giudicato invece serve per far fronte agli errori effettuati durante la celebrazione
del processo in assenza, celebrato quando vi la certezza o la presunzione che limputato fosse a
conoscenza del proprio procedimento e se una presunzione inesatta allora il condannato pu
utilizzare questo strumento per revocare il giudicato e riaprire il processo alla sua presenza.
Passaggio in giudicato della sentenza vuol dire sentenza definitiva con cui si passa alla fase successiva
che quella dellesecuzione; siamo arrivati alla pretesa cognitiva con cui si accerta la responsabilit
dellimputato, quindi abbiamo sentenza passata in giudicato, inflizione di una pena ed esecuzione
della pena; lunica parte dellesecuzione che studieremo larticolo 649, norma che definisce dal
punto di vista codicistico il principio del ne bis in idem, divieto di un secondo giudizio che una
garanzia per limputato per quanto riguarda titolo, grado e circostanze del reato, non si pu essere
processati una seconda volta per un medesimo fatto anche se diversamente codificato.
I presupposti per il ne bis in idem sono rappresentati da una sentenza sia dibattimentale, sia di
patteggiamento, sia di decreto penale di condanna; non ne sono presupposti il provvedimento di
archiviazione, nel cui caso si pu usare lo strumento di riapertura delle indagini, e in caso di sentenza
di non luogo a procedere per cui si pu usare la revoca di tale sentenza.
11 Marzo 2015
Completiamo lo schema del procedimento e iniziamo ad analizzare le tappe che hanno condotto alla
riforma dellarticolo 111 della Costituzione; laltra volta abbiamo parlato dellinizio del
procedimento, di un fase di indagini preliminari, una richiesta di archiviazione al termine o esercizio
dellazione penale e questo per quanto riguarda il procedimento ordinario.
Procedimenti speciali allinterno del nostro ordinamento ma prima di parlare di questi facendo
riferimento al procedimento a citazione diretta, nato con il pretore e e che oggi non esiste pi, e ci
troviamo di fronte a una doppia funzione.
Allarticolo 550 il codice dice che alcuni procedimenti sono a citazione diretta e significa che abbiamo
liscrizione della notizia di reato, le indagini preliminari e a questo punto il PM ha sempre 2 alternative
cio larchiviazione o lesercizio dellazione penale. Lesercizio dellazione penale avviene con la
richiesta della citazione diretta in giudizio a prescindere dalla manifestazione di volont del PM in
presenza delle fattispecie criminose previste dallarticolo 550 per cui il PM formula direttamente
limputazione non in una richiesta ma nella citazione diretta a giudizio per cui si passa direttamente
al dibattimento. Non esiste udienza preliminare in questa forma procedimentale, for prevista dal
codice e con carattere obbligatorio.
Il legislatore utilizza 2 criteri: uno quantitativo e uno qualitativo, individua i reati con questi 2 criteri,
quantitativo osservanza del minimo e del massimo edittale, qualitativo ossia qualificazione della
fattispecie di reato.
Per completare dobbiamo parlare dei riti alternativi o procedimenti speciali ricordando che con la
riforma del 2014 dobbiamo affiancare la messa alla prova ai riti originari previsti dal codice; a fronte
di questo schema procedimentale noi abbiamo altri riti alternativi:
applicazione della pena su richiesta delle parti ovvero il patteggiamento: in realt indicato
dal codice come applicazione della pena su richiesta delle parti per cui le parti si accordano
sulla qualificazione giuridica del fatto, sulla pena da applicare tenendo conto della pena
edittale e sulle circostanze quali leventuale preminenza delle aggravanti sulle attenuanti e
viceversa, della riduzione per il rito perch il patteggiamento comporta una riduzione della
pena fino a 1/3 e ci significa che tale riduzione viene applicata sulla pena non edittale ma
sulla pena in concreto stabilita partendo da una pena base, scelta sulla base delle regole
previste dallarticolo 133, a cui si fanno aggiunte o riduzioni fino a 1/3 e questo per lasciare
una certa manovra alla negoziazione. Il patteggiamento trova la sua sede naturale nelludienza
preliminare e a differenza del giudizio abbreviato pu essere adottato fin dalliscrizione della
notizia di reato, non c un minimo da rispettare e le parti si possono accordare e determinare
un compromesso. Si elide la fase del dibattimento e a seconda del momento in cui viene
avanzata la richiesta si pu elidere anche una fase pi ampia. Conosciamo 2 forme di
patteggiamento, in origine la si poteva chiedere per reati puniti in concreto con la reclusione
fino a 2 anni, nel 2003 viene modificata la disciplina e si introduce il patteggiamento allargato
utilizzabile per i reati puniti in concreto con la reclusione da 2 a 5 anni. Per i riti premiali la
premialit non caratterizzata solo dalla riduzione di pena ma esistono altri vantaggi e nel
patteggiamento ordinario sono previsti tutti i vantaggi oltre la riduzione prevista dal codice,
vantaggi quali la mancata condanna alle spese processuali la cancellazione dal casellario
giudiziario, mentre per il patteggiamento allargato si riducono la premialit. Si vuole per
con la riforma uniformare la riduzione di pena per i reati che prevedono la carcerazione fino
a 3 anni e si vogliono uniformare i 2 tipi di patteggiamento nel Ddl, siamo nei casi di
patteggiamento in cui per il reato concreto la pena edittale molto alta.
il giudizio abbreviato: si elide la fase del dibattimento ma mentre nel patteggiamento abbiamo
un accordo delle parti, nel giudizio abbreviato il fascicolo delle indagini, non utilizzabile nella
fase dibattimentale, quando limputato ne fa richiesta, si procede allanalisi delle indagini
preliminari e il giudice proceder sulla base di queste; un rito premiale che comporta la
riduzione di pena di 1/3
il decreto penale di condanna: il rito pi inquisitorio dei riti speciali, perch il principio che
distingue il sistema accusatorio il principio del contraddittorio che in questo caso scompare
e il soggetto pu essere condannato solo a una pena pecuniaria. Il PM chiede al giudice di
decidere con questo decreto penale di condanna che una condanna per cui lindagato passa
direttamente a essere condannato; si saltano le fasi intermedie e una volta emesso il decreto
penale di condanna e una volta notificato viene data la possibilit al condannato di opporsi.
E un rito cartolare, perch solo scritto e si basa sulle prove assunte, e il pi premiale perch
prevede la riduzione della pena fino alla met
il giudizio immediato: un giudizio complesso, nel giudizio immediato si salta ludienza
preliminare ma non come nel caso della citazione diretta in cui il codice a stabilire i casi
specifici in cui utilizzarl, nel giudizio immediato vengono stabiliti dei casi in cui si pu
utilizzare ma si attribuisce al PM la valutazione e il controllo al giudice preliminare che dovr
verificare che sussistano i presupposti. Il giudizio immediato pu essere ordinario, quando la
prova evidente, o custodiale, e il terzo tipo quello su richiesta dellimputato quando gli
venga data notizia della fissazione delludienza preliminare
il giudizio direttissimo: porta immediatamente al dibattimento, dallacquisizione della notizia
di reato si passa al dibattimento saltando 2 fasi, quella delle indagini e quella delludienza, e
questo in caso di arresto in flagranza di reato o in caso di confessione; la ratio unevidenza
della prova ai fini della sostenibilit della prova in giudizio che non rende necessario
nemmeno lo svolgimento delle indagini preliminari.
Larticolo 449 tratta della persona colta in flagranza di reato, al quinto comma si dice che il PM
procede al giudizio immediato dopo aver fatto una valutazione discrezionale; il giudizio direttissimo
e quello immediato non sono procedimenti premiali a differenza degli altri riti alternativi
- sospensione del processo con messa alla prova dellimputato: introdotta nel 2014, un istituto che
viene mediato dal procedimento minorile in cui si trova affianco della speciale tenuit del fatto. Il
procedimento minorile si svolge davanti a una giurisdizione specializzata perch affianco ai giudici
togati abbiamo componenti laici esperti perch un processo celebrato di fronte a un soggetto che ha
un personalit in formazione e quindi lesigenza primaria sottrarlo dal processo nel rispetto delle
convenzioni internazionali e delle regole di Pechino dato che la commissione del reato avviene
quando la personalit del soggetto non ancora definita; si ritiene che il giudice debba tenere conto
di questo istituto per far uscire il minore dal processo infatti va a interessarsi della personalit del
minore mentre nel processo per gli adulti nel nostro ordinamento non si interessa della personalit
del soggetto. Nellordinamento minorile la messa alla prova uno strumento per farlo uscire dal
processo, quando si ritiene che il minore abbia commesso un reato si chiede la messa alla prova per
cui con i servizi sociali si elabora un programma risocializzante per il minore, programma che pu
avere una serie di prescrizioni come volontariato o istruzione e tende a far uscire dal processo il
minore in quanto se la prova ha esito positivo il processo si conclude.
Questo stato spostato nel processo a carico di adulti ma con caratteristiche diverse e prima fra tutte
quella di prevedere nel programma il lavoro di pubblica utilit cio si predispone il programma che
deve tenere conto della risocializzazione, della tutela della vittime e deve contenere limposizione di
pubblica utilit e questultima imposizione si dice che rappresenti limposizione di una sanzione
alternativa. La messa alla prova pu essere chiesta in vari momenti fino a un certo punto del
procedimento ( i procedimenti premiali hanno come obbiettivo tutti una deflazione cio una riduzione
dei tempi del processo); nel caso in cui la prova abbia esito positivo il reato si estingue.
I primi 3 sono premiali perch comportano una riduzione di pena rispetto a quella che il giudice
erogherebbe in concreto oltre che a una serie di strumenti premiali.
Ricordiamoci che tutti hanno come scopo la deflazione ovvero una riduzione dei tempi e di risorse.
Abbiamo parlato di un giudizio di merito e 3 gradi di giudizio nel nostro ordinamento (primo grado,
giudizio dAppello, giudizio di Cassazione e questo lo schema verticale); il nostro ordinamento
contempla sempre la possibilit di fare ricorso in Cassazione nei confronti di alcuni tii di
provvedimenti mentre si pu comprimere lo sviluppo verticale eliminando il secondo grado per alcuni
tipi di provvedimenti ad esempio per i riti alternativi sulla base dellarticolo 111.
Fonti del diritto processuale penale:
la fonte principale il Codice di procedura penale che viene approvato nel 1988 e entra in
vigore nel 1989 sulla base di una legge delega 16/02/1987 numero 81, questa importante
perch indica una serie di direttive che avrebbero dovuto svolgere la funzione di griglia per la
composizione del c.p.p e fra queste indicazioni importante quella contenuta nella direttiva
numero 2. Quindi dobbiamo anche parlare di fonti sovranazionali e quando parliamo di fonti
sovranazionali dobbiamo menzionare la Carta dei diritti delluomo con una specificazione,
soprattutto negli ultimi 10 anni il nostro ordinamento ha assunto una fisionomia parzialmente
diversa, grazie o a causa, delle istanze sovranazionali come le condanne nei confronti
dellItalia dalla Corte europea dei diritti delluomo di Strasburgo
Dobbiamo fare poi riferimento alla Costituzione
Leggi sullordinamento giudiziario
Leggi sullordinamento penitenziario
Il decreto legislativo 28/08/2000 numero 274
Le norme contenute nella convenzione europea sui diritti delluomo.
La Convenzione europea dei diritti delluomo incide sulla nostra materia innanzitutto nelle 2 sentenze
gemelle 348 e 349 del 2007 della Corte costituzionale che ha affermato che il testo delle norma e la
sua interpretazione deve essere integrato con la giurisprudenza della norma stessa da parte dalla Corte
europea. Nel momento in cui il giudice applica la norma interna deve darne uninterpretazione non
solo costituzionalmente orientata ma anche convenzionalmente orientata; da un lato la convenzione
europea dei diritti delluomo incide attraverso uninterpretazione conforme, dallaltro dobbiamo
tenere presente che la Corte europea dei diritti delluomo nel momento in cui condanna lItalia per
violazione della convenzione europea fa sorgere un obbligo in capo allo stato di dare esecuzione alla
sentenza consentendo la restituito in integrum ovvero riportando il soggetto al momento in cui si
trovava quando avvenuta la violazione. Non avendo lItalia gli strumenti per la restituito in integrum
ha dovuto adottarli; ad esempio la contumacia per cui la Corte europea ha condannato pi volte lItalia
per violazione dellarticolo 6 della CEDU.
La giurisprudenza sovranazionale ha effetto sul nostro ordinamento costituendo spesso limpulso per
modifiche legislative che quando non vengono adottate costituisce limpulso per la Corte
costituzionale per dare esecuzione alle sentenze di condanna della Corte europea.
Quando parliamo di fonti ci riferiamo a fonti interne e fonti esterne quindi sovranazionali e facendo
ci dobbiamo riferirci alle sentenze gemelle del 2007 e al fatto che le sentenze della Corte europea
servono da impulso per le modifiche legislative.
Abbiamo necessit di conformare le disposizioni del codice allarticolo 111 Cost. e interpretarle sulla
base del principio del contraddittorio.
La strada per arrivare allarticolo 111 complessa; quando abbiamo parlato di scelte del legislatore
abbiamo visto che quello del 1988 sceglie di costruire un sistema procedimentale di marcato stampo
accusatorio pur mantenendo alcuni aspetti che per un certo verso solo riconducibili allopposto
modello processuale inquisitorio. Abbiamo costruito un muro tra le indagini e il dibattimento, lo ha
fatto il legislatore memore del codice del 1930 in cui cera un sistema misto in quanto bifasico, la
prima fase marcatamente inquisitoria e la seconda marcatamente accusatoria, e diventa sempre pi
permeabile ai fatti accaduti nella fase precedente cos il legislatore memore di questo fatto costruisce
un muro. Sceglie la separazione delle fasi, le indagini dedicate alla raccolta delle prove e il
dibattimento dedicato alla formazione della prova ai fini della decisione nel merito; il legislatore sa
cosa era successo nellordinamento precedente e sa che se non introduce dei paletti per evitare il
passaggio di elementi dalla fase delle indagini alla fase del dibattimento potrebbe succedere quanto
gi successo. Il legislatore sa che ci sono delle condizioni in presenza delle quali la prova se non
trasposta dalle indagini al dibattimento andrebbe persa, cos crea delle breccie, dei micropassaggi
numericamente limitati nel muro attraverso accertamenti tecnici non ripetibili, limpossibilit
sopravvenuta per cause non prevedibili e pericolo in mora.
Il legislatore quando costruisce questo sistema sa di dover imporre alcuni paletti e questi vengono
imposti in relazione ad allucini istituti: quello previsti dallarticolo 195 comma 4, dallarticolo 500 e
dallarticolo 513; queste rappresentano norme di contenuto diversificato
larticolo 195 la norma che disciplina la testimonianza indiretta
larticolo 500 disciplina le contestazioni durante lesame testimoniale
larticolo 513 disciplina uno dei casi di lettura degli atti compiuti durante le indagini e nello specifico
le dichiarazioni rese dallimputato nel corso delle indagini preliminari o nelludienza preliminare.
1. articolo 195 comma 4: il divieto di testimonianza indiretta degli agenti di Polizia giudiziaria;
la testimonianza indiretta quella per sentito dire per cui io non riferisco ci che ho visto ma
riferisco ci che ho appreso da unaltra fonte; vietare questa testimonianza vuol dire che il
legislatore vietava agli agenti di riferire ci che avevano sentito durante lassunzione delle
indagini perch se consentissi di sentire lagente della Polizia giudiziaria che ha compiuto
quellatto consentirei a ci che non pu trasmigrare, cio la redazione dellatto, di trasmigrare
tramite lagente; larticolo 195 un paletto per evitare di raggirare il muro e per evitare ci
secondo la Suprema Corte pertanto, si deve ritenere che il legislatore non abbia voluto
ampliare i casi di inutilizzabilit della testimonianza indiretta ad ipotesi differenti da quelle
tassativamente previste [1], rappresentando i predetti commi 3 e 7 dellart.195 norme di
carattere eccezionale rispetto ai principi di libert della prova ex art.189 Cpp, nonch di
generale ammissibilit della prova testimoniale desumibile dallart.195 stesso codice. Questa
visione dei principi applicabili alla testimonianza indiretta trova inoltre conferma, sempre
secondo il ragionamento della Corte, nella stessa Relazione al progetto preliminare al codice
di procedura penale, laddove si sarebbe appunto ribadito che resta salvala legittimit della
testimonianza indiretta quando manchi la richiesta di parte e il giudice ritenga di non attingere
alla fonte diretta delle informazioni. Analoga conferma la si trova poi nella stessa carta
costituzionale, dove con il nuovo art.111, comma 5, si appunto voluto stabilire che la
formazione della prova pu avere luogo senza il contraddittorio delle parti, quando vi sia il
consenso dellimputato.
2. articolo 500: il legislatore sceglie il modello accusatorio che trova la sua pi alta realizzazione
nel contraddittorio nella formazione della prova attraverso il cross examination che lesame
diretto del testimone per mano delle parti e il legislatore per usare questo meccanismo deve
usare anche le contestazioni durante lesame testimoniale per cui Caio viene sentito come
testimone e questo rende dichiarazioni difformi rispetto a quelle rese in precedenza. Con
questo strumento io prendo le informazioni raccolte e faccio il confronto tra quanto detto dal
testimone; a questo punto abbiamo 2 testimonianze diverse durante lesame dibattimentale e
durante le indagini. Nel modello originale le contestazioni al momento dellesame
dibattimentale sono concesse solo durante il controesame. Il pericolo sta nel fatto che il
giudice pu utilizzare le informazioni raccolte durante la fase delle indagini che non avrebbe
dovuto conoscere e cos il legislatore del 1988 dice che le dichiarazioni utilizzate per le
contestazioni possono essere usate solo per valutare la credibilit del teste e non per accusare
limputato.
3. articolo 513 leffettivo veicolo che porta alla modificazione dellarticolo 111.

Il legislatore cerca di capire quali sono i punti di pericolo provenienti dalla fase delle indagini e perci
introduce queste regole di cautela per evitare che informazioni passino in maniera anomala dalla fase
delle indagini a quella del dibattimento.
Siamo nel 1989 ed entra in vigore il codice che con queste regole di cautela limita molto
laccertamento della verit nei modi conosciuti fino alla vigenza del codice del 1930 e allora nel 1992
inizia un periodo di tensione tra il legislatore e il giudice delle leggi cio la Corte costituzionale. La
Corte con 3 sentenze del 1992, chiamate sentenze Ferri, dal nome del loro relatore (24/1992, 254/1992
con riferimento allarticolo 513, 255/1992 con riferimento allarticolo 500), fa cadere una dopo laltra
le regole di cautela che il legislatore aveva introdotto. Cos cadono larticolo 195 quarto comma,
larticolo 500 nella parte in cui vieta lutilizzazione delle informazioni per le contestazioni e la
disposizione dellarticolo 513 che vietava il passaggio delle dichiarazioni rese dai soggetti
dellarticolo 210 e fa cadere tutti i paletti che il legislatore aveva posto sulla base del principio di non
dispersione della prova, introdotto dalla Corte costituzionale stessa.
La Corte dice che ci sono situazioni introdotte dal legislatore che fanno perdere la prova e per far si
che questo non accada la Corte costituzionale le fa cadere.
La prima sentenza la numero 24 del 1992 ed la decisione dedicata allarticolo 195 quarto comma
con cui ne dichiara lincostituzionalit attraverso passaggi motivazionali decisamente criticabili. La
norma costituzionale di riferimento larticolo 3 e vengono in rilievo il principio della ragionevolezza
e il principio di uguaglianza; la dichiarazione di incostituzionalit basata sulla differenza di
trattamento del normale cittadino e dellagente della Polizia giudiziaria; secondo la Corte la decisione
del legislatore appare sfornita di qualsiasi ragionevole giustificazione perch non vi ragionevolezza
nel differenziare la posizione del normale cittadino e dellagente, e inoltre secondo la Corte la
testimonianza indiretta dellagente non arrecherebbe nessun pregiudizio al diritto di difesa
dellimputato.
La ratio del vecchio inserimento di questo istituto quella di evitare che lagente riferisse ci che
aveva sentito perch ci comportava una disparit di trattamento tra il cittadino, che ha assunto
direttamente le informazioni, e lagente che ha appreso indirettamente le informazioni; cos cadono
tutte le disposizioni che rientrano nel baluardo delle decisioni del legislatore.
Altro fattore opinabile il fattore della garanzia del contraddittorio, il fatto che sia ugualmente
garantito e ci denota una chiara volont della Corte costituzionale di decostruire lassetto del codice.
Questa prova data dal fatto che cambiano tutte le disposizioni che costituivano il muro formato dal
vecchio legislatore. Questa sentenza dichiara lincostituzionalit dei commi terzo e quarto e rende
quindi utilizzabili quelle informazioni che erano state raccolte nella fase precedente. Larticolo 513
aveva un problema, nella versione originaria del codice vi era una incompatibilit a testimoniare per
i vari soggetti che erano tutti assistiti dal diritto al silenzio, non potevano essere costretti a compiere
dichiarazioni contro se stessi. Il diritto al silenzio era concepito a 360 ovvero diritto di tacere, di
parlare e non dichiarare il vero ma anche diritto di parlare quando si vuole ed era concesso a imputati,
coimputati, imputati connessi, tutti assistiti dal diritto al silenzio nel vecchio ordinamento, per cui in
una fase dichiaravano, nellaltra si astenevano; secondo il vecchio modello non si potevano ripescare
quelle precedenti era il terzo paletto per impedire che entrassero nella fase procedimentale. La Corte
costituzionale fa cadere anche quella e ammette la contestazione al muto. Effettuate contestazioni
attraverso le dichiarazioni che aveva reso in precedenza, perch caduto il paletto sotto la scure della
corte costituzionale.
La lotta tra legislatore e la Corte continua, dopo la sentenza 254/1992 il legislatore interviene con la
legge 267/1997 con cui riformula larticolo 513 nellottica originaria andando contro la decisione
della Corte costituzionale, il legislatore che il soggetto legittimato a intervenire dopo che viene
dichiarato incostituzionale reintroduce mutatis mutandis il divieto di lettura delle dichiarazioni fornite
in precedenza; dopo nemmeno un anno nel 1998 per la Corte interviene e dichiara
lincostituzionalit dellarticolo riformato nel 1997 con la sentenza 361/1998.
A questo punto si giunge alla riforma dellarticolo 111 della Costituzione, questa tensione porta il
legislatore costituzionale ad intervenire a formare questo articolo che constava di 2 commi; si
introducono tutti quei principi che non erano gi presenti in Costituzione e che vengono normalmente
ricondotti alla concezione internazionale di giusto processo.Iil giusto processo una nozione
contenitore perch non ha un contenuto definito ma che si specifica a seconda dellordinamento, delle
condizioni storiche, ma opinione ormai diffusa che ci sia una definizione riconosciuta di giusto
processo, si intendono i contenuti indefettibili del giusto processo in base alle disposizioni delle
convenzioni internazionali sul giusto processo.
Articolo 14 del patto sui diritti civili e politici e larticolo 6 della convenzione europea
Abbiamo completato liter storico che ci porta al nostro ordinamento; a seguito della legge 2/1999
che modifica larticolo 111 Cost. si verificarono problemi di non conformit tra il codice e larticolo
riformato cos stata fatta una norma di attuazione, la legge 63/2001 che riforma lo statuto del diritto
al silenzio perch se prima limputato era assistito dalla garanzia a 360 gradi del diritto al silenzio,
oggi questa tutela stata modificata e il regime del diritto al silenzio cambiato, tanto vero che
prima avevano 3 tipi di dichiaranti: il testimone puro, i soggetti dellarticolo 210 collegati e limputato
nel suo procedimento, oggi abbiamo limputato, il testimone puro e limputato collegato e quello
assistito.
Organi giurisdizionali nellambito del processo penale (sviluppo verticale del procedimento
Il giudice: il primo dei soggetti; quando parliamo di giudice parliamo di giudice persona, come organo
giurisdizionale o come ufficio; dobbiamo fare riferimento allo sviluppo verticale. Per quanto riguarda
il primo grado gli organi giurisdizionali a cui viene attribuita la competenza sono la Corte di assise,
il Tribunale e il Giudice di pace.
La Corte dAssise: esiste un principio costituzionale che prevede la partecipazione diretta del popolo
allazione giudiziaria e questo visibile in tale corte perch accanto ai giudici togati troviamo giudici
popolari che formano una giuria, lunico caso di giuria nel nostro ordinamento. Ha competenza per
i reati pi gravi ed ha una composizione mista, giudici togati e giudici popolari.
Il Tribunale: il nostro ordinamento prevede prima dellintroduzione della legge sul giudice unico
cera il pretore e un tribunale, con la legge del 2001 scompare il pretore e permane solo il tribunale
nelle 2 composizioni: tribunale in composizione monocratica, un giudice unico, e tribunale in
composizione collegiale che formato da 3 giudici togati.
Il giudice di pace: un giudice onorario, non togato, al quale viene attribuita la competenza per molte
fattispecie criminose e alcune di difficile accertamento ( la competenza penale viene attribuita anche
nellottica della ragionevole durata del processo, procedimenti molto frequenti gli vengono attribuiti
e si struttura un rito diverso da quello ordinario, che un rito con marcatissimo carattere riconciliativo
in quanto una delle funzioni quella del tentativo della riconciliazione tra il presunto colpevole del
reato e la vittima)
Secondo grado: la funzione di giudice di secondo grado per le sentenze della Corte dAssise
attribuita alla Corte dassise dappello, mantenendo questa la stessa composizione della Corte
dassise; la competenza per le sentenze del tribunale attribuita alla corte dappello e la competenza
per le sentenze del giudice di pace viene attribuita al tribunale in composizione monocratica.
Abbiamo poi il giudice di ultima istanza, il giudice di legittimit ovvero la Corte di Cassazione, una
corte definita assediata perch ha un carico di lavoro eccessivo che non riesce a gestire e in pi grazie
alla riforma sulle impugnazioni del 2006 un giudice di legittimit al quale talvolta vengono chieste
incursioni nel merito.
Pomeriggio
Principi costituzionali: cercheremo di analizzarli con riferimento dapprima alla funzione
giurisdizionale; gli articoli della Costituzione che vengo n in rilievo sono 3-13-14-15-24-25-27-68-
96-101-109-111-112
Quando parliamo di giurisdizione parliamo di applicazione della legge sostanziale al caso concreto;
quando utilizziamo il termine giudice lo usiamo come organo giurisdizionale, come funzione e come
giudice persona e ufficio; la differenza rileva in relazione ad alcune caratteristiche del giudice a fronte
della rimessione del processo inteso come giudice ufficio e giudice persona.
Il primo principio costituzionale che viene in rilievo limparzialit del giudice per cui troviamo
questo principio esplicitamente sancito dellarticolo 111 della Costituzione e in particolare al secondo
comma Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parit, davanti a
giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata. Il termine imparzialit
compare nel testo ma parlando di imparzialit bisogna fare riferimento anche allarticolo 101 per cui
i giudici sono sottoposti solo alla legge.
Quando parliamo di imparzialit facciamo riferimento sia allassenza di un interesse proprio, sia
allassenza di un pregiudizio e non solo, dobbiamo presupporre una tendenziale passivit del giudice.
Tendenziale passivit del giudice in relazione al processo penale e alla nozione di imparzialit
significa che questo giudice in linea generale deve avere un ruolo tendenzialmente passivo allinterno
del processo, un processo dove abbiamo detto che si ha uniniziativa di parte la quale riferita non
solo allesercizio dellazione penale ma anche ad altre fasi del procedimento con qualche eccezione
in cui c liniziativa dufficio del giudice; se fosse sempre dufficio verrebbe meno limparzialit del
giudice che al vertice del triangolo ed equidistante dalle parti, pi interviene e pi facile che si
sbilanci verso una parte piuttosto che unaltra e quindi deve mantenere le distanze dalle parti.
Assenza di un interesse proprio vuol dire che il giudice allinterno del processo non deve avere un
interesse che lo riguarda o che riguarda soggetti a lui molto vicini come i famigliari, se avesse un
interesse proprio non sarebbe sereno il suo approccio perch tenderebbe a soddisfare il suo interesse.
Assenza di un pregiudizio significa che il giudice dovrebbe avere un approccio vergine
allaccertamento nel merito perch se il giudice avesse gi espresso un proprio convincimento nel
merito pensando allatteggiamento umano, sarebbe portato a confermare ci che ha gi valutato,
difficile che si autocritichi rispetto a come si gi espresso in passato.
La mancanza di interesse proprio e di pregiudizio porta ad avere un approccio neutrale da un lato e
vergine dallaltro, nel caso avesse gi espresso un giudizio in precedenza sarebbe portato a
riconfermare quel giudizio; il codice prevede al suo interno una serie di istituti volti a dare attuazione
al principio di imparzialit del giudice e sono: per il giudice persona incompatibilit, astensione e
ricusazione, per lufficio del giudice la rimessione del processo.
Il secondo principio che viene in rilievo il principio dellindipendenza: le disposizioni costituzionali
di riferimento sono larticolo 101, 104 primo comma e 108 secondo comma; quando si parla di
indipendenza si suole distinguere tra indipendenza organizzativa e indipendenza funzionale e a sua
volta si suole distinguere tra indipendenza esterna e indipendenza interna.
Articolo 101 secondo comma: i giudici sono soggetti soltanto alla legge.
Lindipendenza di cui trattiamo non solo quella del giudice inteso come giudice togato ma anche
gli organi giurisdizionali e altri soggetti come i giudici popolari che partecipano alla magistratura pur
non essendo giudici togati, estratti da un elenco di cittadini, poi abbiamo i giudici onorari come il
giudice di pace selezionato tra alcune categorie il quale non accede al suo ruolo tramite un concorso.
Quindi parliamo di giudice come appartenente alla magistratura e giudice che chiamato a svolgere
la sua funzione attraverso un altro canale.
Lindipendenza organizzativa quella che riguarda lorganizzazione della magistratura e
lattribuzione delle funzioni
Lindipendenza funzionale lindipendenza nellesercizio delle proprie funzioni e qua
bisogna distinguere tra indipendenza esterna, per cui il giudice nellesercitare le sue funzioni
soggetto soltanto alla legge e non deve essere sottoposto a condizionamenti esterni, e
indipendenza interna, cio il giudice deve esercitare la sua funzione senza condizionamenti
che provengano dallinterno della stessa magistratura. Come si colloca questa indipendenza
funzionale interna rispetto al controllo della decisione presa dal giudice inferiore da parte del
giudice del grado superiore? si giustifica in base al concetto di natura diffusa della
giurisdizione per cui la giurisdizione attribuita in modo diffuso a tutti i giudici.
Nellordinamento statunitense vige il principio dello stare decisis ed per questo che nel nostro
ordinamento non vige il principio del precedente vincolante in quanto il giudice pu svincolarsi dal
principio espresso dagli altri giudici. Quindi lindipendenza interna comporta che non si possa
applicare rigidamente il principio dello stare decisis; lunico momento che potrebbe farci sorgere
qualche dubbio il momento dellannullamento da parte della Cassazione della sentenza e il giudice
di rinvio, che obbligato a conformarsi alla decisione della Corte ma si ritiene non ci sia contrasto in
questo caso con lindipendenza funzionale interna.
Altro principio cardine del nostro ordinamento costituzionale che riguarda il giudice rappresentato
dal principio della precostituzione del giudice e della naturalit dello stesso per cui nessuno pu esser
distolto dal giudice naturale precostituito per legge (articolo 25 primo comma); questa norma deve
essere coordinata con altre disposizioni costituzionali come larticolo 102.
Naturalit del giudice e sua precostituzione: il principio costituzionale trova nel nostro assetto
codicistico alcuni istituti che danno attuazione a questo principio e sono gli istituti della competenza
per territorio, per materia e per funzione; dobbiamo distinguere 2 piani di definizione: il primo
quello che abbiamo individuato nel primo e secondo comma dellarticolo 102, per cui ciascuno deve
essere giudicato da un giudice preesistente alla commissione del fatto, il secondo elemento il divieto
di istituire giudici speciali e poi naturalit e precostituzione significa anche diritto a essere giudicati
da un giudice che pu esser individuato con regole tassative, sufficientemente determinate che
consentano di individuare il giudice a prescindere da scelte arbitrarie.
Quella naturalit e precostituzione un principio che ereditiamo dallordinamento francese e deriva
dal potere che era attribuito al re di Francia di Antico regime di avocare a se e al proprio consiglio i
processi, di istituire giudici ad hoc ed un principio che viene definito nel 1790 a seguito del
Giuramento della pallacorda; quando abbiamo letto larticolo 25 abbiamo visto che nessuno pu
essere distolto dal proprio giudice naturale, bisogna chiedersi se i 2 termini naturale e precostituito
siano identici o ci sia una differenziazione.
La giurisprudenza ritiene che la naturalit sia un concetto storico e che quello che conta sia la
precostituzione, ma la giurisprudenza in qualche modo richiama ancora la naturalit con riferimento
alla competenza per territorio e allattribuzione della stessa del giudice del locus commissi delicti
pensando al reato come a uno strappo nella societ e al giudice come lunico soggetto che possa
meglio ricucire quello strappo e pu farlo il giudice che pi vicino alla societ che ha subito quel
reato; quindi per la giurisprudenza il giudice naturale sarebbe il giudice territorialmente competente.
In questo senso possiamo richiamare la sentenza 168/2006 laddove la Corte scrive in ragione della
fisiologica allocazione del processo nel locus commissi delicti e quindi i due termini non vanno ad
individuare significati differenti.
Ci sono situazioni in presenza delle quali nella realt processuale la naturalit e la precostituzionalit
vengono messe in pericolo per la tutela di altri principi costituzionali. Abbiamo visto ad esempio il
caso di rimessione del giudice che ne comporta uno spostamento, pu capitare che venga messa in
pericolo limparzialit dellufficio del giudice e allora si procede con la rimessione con cui io
trasferisco la causa in un altro ufficio di un altro giudice che non sarebbe territorialmente competente.
Nellarticolo 102 si vieta listituzione di giudici speciali, e si pu riferire o a una categoria di reati o
a una categoria di soggetti, nel nostro ordinamento abbiamo 2 giudici speciali cio i Tribunali militari
e la Corte costituzionale per la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica per alto
tradimento o attentato alla Costituzione; non per vietata listituzione di sezioni specializzate quali
il Tribunale dei minori, che ha una composizione finalizzata a quella determinata tipologia fattuale.
Per quanto riguarda lindipendenza organizzativa vengono in rilievo i trasferimenti, lassegnazione
al luogo o alla sede e altri aspetti e questo perch in epoca fascista le funzioni disciplinari erano
rimandate al Ministro di grazia e giustizia e questo violava lindipendenza esterna della magistratura
rispetto al potere esecutivo; cos si fa la scelta di istituire un organo di autogoverno della magistratura,
il Consiglio superiore della magistratura il cui riferimento lo troviamo nellarticolo 105 della
Costituzione. Consiglio che deve garantire lindipendenza dei giudici; viene poi richiamato
dallarticolo 106 terzo comma.
Larticolo 102 comma 3 per quanto riguarda i giudici popolari, per cui lindipendenza organizzativa
viene sancita per i giudici ordinari e togati, per i giudici onorari e invocando lindipendenza rispetto
alla legge anche per quanto riguarda i giudici popolari.
Ai sensi dellarticolo 106 comma 1 le nomine dei magistrati hanno luogo per concorso, il comma 2
dice ammessa la nomina di magistrati onorari per mezzo della legge che ne stabilisce il metodo di
ingresso e di attribuzione della funzione.
Consiglio superiore della magistratura: interessa maggiormente la composizione mista del CSM e la
posizione secondo 2 linee differenti, da un lato componenti di diritto e dallaltro componenti elettivi;
un fatto importante laver tolto il controllo e la nomina dei componenti del CSM al Ministero di
grazia e giustizia.
25 Marzo 2015
Quando parliamo di precostituzione e naturalit del giudice per la giurisprudenza si sovrappongo ma
in molti casi si somma alla territorialit del giudice.
Ci sono altri principi costituzionali che riguardano il processo penale, soffermandoci sullarticolo 111
Cost che contiene, anche se in parte, i principi.
Sistematicamente, dal punto di vista numerico richiamiamo:
larticolo 13 Costituzione, per cui la libert personale inviolabile. La Costituzione sancisce
linviolabilit della libert personale, che pu essere compressa di fronte ad esigenze
dellordinamento. Dobbiamo rilevare, ai sensi del comma 2, che tale compressione pu
avvenire nel rispetto di una riserva di legge o riserva di giurisdizione perch la compressione
pu avvenire per mano di una legge o di un atto dellautorit giudiziaria. Ci troviamo
nellambito delle misure cautelari quindi nella parte del codice che disciplina i casi e i modi
in cui la libert pu essere compressa rispettando lassetto costituzionale; disciplina i casi e i
modi vuol dire che la legge deve stabilire i presupposti certi in presenza dei quali questa libert
pu essere compressa, come il codice rispetta questa riserva di legge stabilendo i presupposti
cio gravit del reato quantitativo e qualitativo, gravi indizi di colpevolezza ed esigenza di
una misura cautelare personale e coercitiva. Le misure cautelari si distingono in personali e
reali, quelle personali si distinguono a loro volta in coercitive ed interdittive.
I modi, il codice definisce le modalit e lo fa con una serie di misure cautelari che vanno da una
restrizione minima a una restrizione massima della libert personale, che va intesa come libert di
movimento e quindi i modi stanno nellobbligo di divieto di espatrio ecc
Cosa significa che in casi eccezionali di necessit e urgenza lautorit pubblica pu adottare
provvedimenti demergenza? Il legislatore costituzionale era consapevole del fatto che in determinate
situazioni di urgenza era necessario intervenire demandando allautorit di pubblica sicurezza con
obbligo di convalida dellautorit giurisdizionale entro un numero di ore ristretto a pena di perdita di
efficacia. Si fa riferimento agli strumenti del fermo e dellarresto che sono necessariamente
provvisori.
LUltimo comma del 13 Cost. dice che la legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione
preventiva, questo comma va coordinato col principio di presunzione di non colpevolezza nella
doppia accezione e va collegato a una di queste due accezioni. Lultimo comma va coordinato con
tale principio e si traduce nel nostro codice con limposizione di termini massimi di durata, a seconda
delle varie fasi, e di restrizione della libert personale consentita dal codice stesso.
Richiamiamo lattenzione su un altro articolo che larticolo 15, che tratta della libert della
riservatezza della corrispondenza e della segretezza delle comunicazioni e questo importante
perch viene in rilievo nellambito di un mezzo di ricerca della prova, per laccertamento di
certe fattispecie criminose ovvero le intercettazioni. Questo articolo 15 da un lato guida la
disciplina codicistica delle intercettazioni e dallaltro lato soprattutto la segretezza delle
comunicazioni viene in rilievo come parametro interpretativo perch nel dettare la disciplina
delle intercettazioni e comunicazioni, che non stata definita in modo chiaro dalla
giurisprudenza, il legislatore non fissa la nozione di intercettazione di comunicazione. Per
intercettazioni intendiamo la captazione di una comunicazione riservata, nel momento in cui
io parlo nella hall di una albergo e vengo registrato perch parlo da alta voce non rientro
nellintercettazione perch non rientro nel parametro della riservatezza. Se invece io voglio
tenere una comunicazione segreta e parlo a bassa voce e qualcuno registra allora sono
intercettato, deve essere la registrazione di una comunicazione segreta da parte di un terzo.
Articolo 24 Costituzione: il diritto di difesa inviolabile in ogni stato e grado del processo, ci
troviamo di fronte a una nozione contenitore, nel diritto di difesa vado a inserire tutti i diritti
e le potest che siano indispensabili o anche solo utili per difendersi; quindi una nozione
variabile a seconda del modello processuale scelto, una nozione contenitore. Dal diritto di
difesa si fa discendere il diritto di difesa personale, cio la possibilit de soggetto di compiere
scelte difensive allinterno del processo, e il diritto alla difesa tecnica, cio il diritto alla difesa
che si esplicita attraverso il diritto di essere assistiti nel processo da un difensore. Nel nostro
ordinamento il diritto di difesa non riconosce il diritto di autodifesa esclusiva che non
riconosciuto nel nostro paese mentre in altri paesi si; ad esempio larticolo 14 sulla
convenzione dei diritti civili e politici al comma 3 lettera d dice che ogni individuo accusato
di reato ha il diritto a difendersi personalmente o mediante un difensore di sua scelta e la stessa
cosa la ritroviamo nellarticolo 6 CEDU al comma 3 in cui si dice che un soggetto ha il diritto
a difendersi personalmente o attraverso un difensore; stiamo parlando di autodifesa esclusiva
che un corollario che non pu essere fatto discendere dal diritto di difesa e nel passaggio dal
codice del 1930 a quello del 1988 si perdono quegli ambiti di autodifesa esclusiva ancora
esistenti. Nel nostro ordinamento non viene fatto discendere il diritto di difendersi da s,
dallinviolabilit della libert di difendersi e anzi in giurisprudenza la presenza del difensore
si ritiene essenziale per dare attuazione a pieno alla regola del contraddittorio.
Proseguendo viene in rilievo larticolo 27: la responsabilit penale personale; la parte pi
rilevante la presunzione di non colpevolezza che equivale alla presunzione di innocenza
delle convenzioni internazionali ma la differenza terminologica non si ripercuote nei
contenuti. In dottrina la presunzione di non colpevolezza viene scomposta in una regola di
giudizio e in una regola di trattamento
Regola di giudizio: la presunzione di non colpevolezza si ripercuote nel processo penale sullambito
della ripartizione dellonere della prova che deve gravare necessariamente sullaccusa fino
allaccertamento di responsabilit, e un divieto di inversione dellonere stesso. Dallaltro lato regola
di giudizio significa introduzione di un particolare standard probatorio per laccertamento della
responsabilit penale ovvero nella locuzione usata la responsabilit dellimputato che deve essere
provata ogni oltre ragionevole dubbio.
Oggi noi troviamo lo standard a cui facciamo riferimento esplicitamente indicato dal Codice di
procedura penale, ma tale esplicitazione non era contenuta originariamente nel codice, ma stata
introdotta nel 2006 con la legge di riforma Pecorella; quindi oggi loltre ogni ragionevole dubbio
contenuto nel codice ma prima di questa esplicitazione era dedotto dalla presunzione di non
colpevolezza.
La presunzione di non colpevolezza tradizionalmente nella dottrina viene scomposta in una regola di
giudizio e in una regola di trattamento. Questultima significa divieto di anticipazione della pena il
che significa che fino alla sentenza definitiva non pu darsi esecuzione a una pena e questa palese
per quanto riguarda la pena comminata nella sentenza di condanna; ma regola di trattamento vuol
dire anche che la limitazione della libert personale che avvenga in corso di procedimento ex articolo
13 non pu avvenire come anticipazione della pena. Vuol dire anche che la limitazione della libert
personale che avvenga in corso di procedimento non pu costituire anticipazione della pena e questo
vuol dire che la limitazione della libert personale che avvenga nei rispetto della riserva di legge e
giurisdizionale deve rispondere ad esigenze procedimentali. Queste ultime sono le esigenze cautelari:
fuga, pericolo di fuga (legata al procedimento perch si dia certezza allesecuzione della pena) di
inquinamento probatorio, di commissione di gravi reati e reiterazione del reato, ma questultima non
sembra assicurare unesigenza endo-procedimentale perch si pu pensare che risponda ad esigenze
di pubblica sicurezza.
La giurisprudenza ha sempre negato che lassetto codicistico possa essere in contrasto con larticolo
13 e larticolo 27 della Costituzione.
Lultima esigenza forse quella che solleva qualche dubbio perch in qualche modo posso pensare
che risponda a esigenze di pubblica sicurezza ma pu sembrare non essere unesigenza
endoprocedimentale; la Corte costituzionale per non ha mai riconosciuto un contrasto tra la
presunzione di non colpevolezza e lesigenza di pericolo di commissione di reati gravi.
Ultimo dei principi costituzionali che ci riguardano quello incastonato nellarticolo 112, il
PM obbligato a eseguire lazione penale che va ad incidere sul carico di giustizia e quindi
anche si ripercuote sul principio della ragionevole durata dei processi.
Obbligatoriet dellazione penale: allesito della fase delle indagini preliminari il PM pu chiedere
larchiviazione o esercitare lazione penale quindi non sempre obbligato allesecuzione dellazione
penale e ci perch la Corte costituzionale ha stabilito che obbligatoriet non significa automatismo
per cui ogni qualvolta il PM abbia raccolto elementi per sostenere laccusa in giudizio dovr
necessariamente eseguire lazione penale, laddove non abbia raccolto elementi sufficienti dovr
procedere allarchiviazione (a controllo giurisdizionale, il giudice competente Gip ha poteri:
archiviare, fissare ludienza, ordinare svolgimento di nuove indagini, ordinare la formulazione
dellimputazione coattiva altrimenti il comportamento del PM potrebbe aggirare il principio di
obbligatoriet dellazione penale). Nellinterpretazione giurisprudenziale non significa monopolio
dellesercizio dellazione penale da parte del PM ma ci sono forme sussidiarie di esercizio dellazione
penale delle quali non titolare il PM ma sono forme sussidiarie cio possibile la presenza di un
eventuale intervento del PM stesso. Nel nostro ordinamento vietato lesercizio dellazione penale
privata.
Articolo 111 Costituzione
Affrontiamo lanalisi dellarticolo 111 Costituzione: nella sua versione originaria era formato da
quelli che ora sono gli ultimi 3 commi attuali, quelli che precedono questi sono stati introdotti dalla
legge di riforma costituzionale 2/1999.
La tensione si concentra sullarticolo 513 che viene modificato dalla legge 1997 che fa un passo
indietro sulla sentenza della Corte costituzionale la quale poi intervenire e dichiara
lincostituzionalit.
I primi 2 commi sono riferiti al processo generale mentre il terzo, quarto e quinto comma sono riferiti
al processo penale nello specifico.
Comma 1. Quando parliamo di giusto processo parliamo di una nozione contenitore perch
possono esserci vari contenuti a seconda dellordinamento in cui ci si colloca e dellepoca
storica in cui ci si colloca.
Esiste una nozione minima di giusto processo riconosciuta a livello internazionale, contenuta nelle
convenzioni internazionali, definizione sotto la quale non si dovrebbe mai andare in un ordinamento.
E una riserva di legge che si colloca in modo preciso nelle vicende che abbiamo trattato, abbiamo
questa tensione tra legislatore e Corte costituzionale del 1988; importante questa riserva anche
nellottica delle sentenze additive della corte costituzionale.
Si vuole tracciare una linea di confine, un limite allintervento massiccio della Corte costituzionale
sul giusto processo.
La nozione di giusto processo una nozione di sintesi, ma secondo altri un traguardo di dignit
giuridica al quale si dovrebbe arrivare in un ordinamento che vuole effettuare processi giusti che
vogliono ottenere una sentenza giusta. Ci poniamo quindi nei confronti del giusto processo come
a una nozione di sintesi ma anche un traguardo di dignit giuridica.
Il giusto processo quel processo che tende ad una decisione giusta; quando una decisione giusta
dal punto di vista processuale? La dottrina ritiene che sia giusta quando condanna il colpevole e
assolve linnocente, quindi quella decisone che cerca di evitare lerrore giudiziario che
contemplato dalla Costituzione.
Comma 2: ogni processo, questo comma riferito a tutti i processi e non solo ai processi penali, si
svolge nel contraddittorio delle parti ed collegato con il quarto comma.
Il contraddittorio del secondo comma pi generale rispetto a quello a cui fa riferimento il quarto
comma e vuole indicare che allinterno del processo ogni provvedimento deve essere adottato sulla
base dellinterlocuzione delle parti, ma uninterlocuzione che non necessariamente precede
linterlocuzione delle parti.
Qual il significato del contraddittorio ai sensi del comma 2? significa che i provvedimenti
allinterno del processo vengono presi sentendo anche cosa dice laltra parte, presuppone lintervento
di tutte le parti. Il contraddittorio di questo comma pu avere caratteristiche variabili, esiste lipotesi
di contraddittorio posticipato quando si svolge linterrogatorio di garanzia, quindi dopo ladozione
del provvedimento come ad esempio le ipotesi relative alladozione di una misura cautelare nel
processo penale; il contraddittorio si realizza quando si verifica linterrogatorio di garanzia quindi
quando laccusato si difender.
Quindi parliamo di contraddittorio esteso, sentendo laltra parte ma questo contraddittorio pu essere
anche posticipato; quando ci riferiamo a tutta laltra parte allora ci riferiamo al contraddittorio del
comma 2. E un contraddittorio che si verifica nella parit delle parti e si riferisce anche al quarto
comma.
La parit deve essere considerata in relazione alle funzioni che le parti sono chiamate a svolgere
allinterno del processo, ci sono obblighi che riguardano il PM come depositare tutti gli atti raccolti
durante le indagini preliminari, ha lobbligo di lealt e correttezza, obblighi che non possono essere
fatti gravare anche sulla controparte; quindi non significa attribuire identici poteri e identici obblighi
alle parti ma significa attribuirli a seconda della funzione svolta, davanti a un giudice terzo e
imparziale.
Per imparzialit abbiamo visto vuol dire assenza di pregiudizio e di interesse proprio allinterno del
rpocesso; il giudice deve essere anche terzo tra le parti, ci deve essere unequidistanza dalle parti
perch si pone nella loro posizione in modo assolutamente neutrale.
Il problema della ragionevole durata un problema che affligge il nostro ordinamento un principio,
e sottolineiamo ci in base alla visione Dworkeimana, e il compito di assegnarne la ragionevole durata
assegnato al legislatore che deve concepire i meccanismi e procedimenti tali da assicurare la
ragionevole durata del procedimento. Nel momento in cui il legislatore introduce diritti e facolt non
si pu poi pretendere che ci sia uninterpretazione della parte, cio se stabilisco certe impugnazioni a
quel punto non posso chiedere allimputato di collaborare alla ragionevole durata e di rinunciare alla
facolt concessagli dal legislatore.
E il legislatore che deve imporre disposizioni che assicurino la ragionevole durata.
Arriviamo ai commi che riguardano il processo penale.
Comma 3: guardando larticolo 6 CEDU leggiamo che si parla di informazione dettagliata, mentre
nel comma dellarticolo 111 si parla di informazione riservata. Quando parliamo di processo
penale,dobbiamo capire a che ambito di operativit si riferisce la disposizione. Il legislatore del 1999
si ispira alle carte internazionali quindi a volte mutua termini delle carte internazionali che nel nostro
ordinamento possono o non avere significato preciso o avere un significato diverso; ad esempio si
usa il termine accusato che nel nostro ordinamento normalmente non viene usato quindi questo un
termine mutuato.
Si media tra il diritto allinformazione e le esigenze procedimentali tanto vero che si scrive nel pi
breve tempo possiblie. La fase delle indagini una fase che deve spesso entrare in cintasti con le
esigenze di segretezza (per avere buoni esiti) con le esigenze di difesa.
Il legislatore ha regolato il diritto allinformazione, di un processo a proprio carico, per contemperare
le esigenze di diritto di difesa e di segretezza delle indagini. Questo vuol dire, nel momento in cui si
iscrive una notizia di reato il legislatore prevede la possibilit per lindagato di richiedere
informazioni sul reato iscritto, oppure si prevede la non comunicazione del procedimento in alcuni
casi di reati gravi che andrebbe a inficiare sulla buona riuscita delle indagini.
Linformazione avviene attraverso due istituti, linformazione di garanzia, articolo 369, e
informazione di diritto di difesa, articolo 369 bis; queste informazioni di garanzia, che sono il fatto
che il processo esiste e in modo sommario si contesta laccusa, vengono date solo a determinate
condizioni e in base alle esigenze di segretezza delle indagini.
Tutto il discorso si incentra su il minor tempo possibile, il legislatore si soffermato sulle disposizioni
che attardano linformazione; quindi il principio costituzionale di informazione un principio rivolto
allaccusa stabilendo che la persona deve essere informata dellesistenza del processo nel minor
tempo possibile.
Il decreto legislativo 101/2014 ha dato attuazione alla direttiva UE in materia di diritto
allinformazione dei procedimenti penali, abbiamo modifiche in relazione allobbligo di
informazione da parte dellaccusa; abbiamo poi larticolo 369 che regola linformazione di garanzia
e modifiche in merito allinformazione del diritto di difesa. Nellottica del principio costituzionale
dellinformazione da parte della accusa abbiamo recenti modifiche.
Laltro principio il tempo e le condizioni per la preparazione della difesa, parlando di condizioni
parliamo di attuazione attraverso la legge sulle indagini difensive perch questa disciplinando le
modalit di esecuzione delle indagini difensive; si ha fornito uno strumento reale in pi allindagato
per preparare la propria difesa, per difendersi provando e lequiparazione degli atti di indagine
difensiva con gli atti del PM costituisce attuazione di questo principio costituzionale. Oggi troviamo
la disciplina sulle indagini difensive nellarticolo 6 della CEDU.
Le indagini difensive erano state ignorate dal codice del 1930 e poi introdotte da una norma di
attuazione; la legge 397/2000 incide in modo rilevante sulle indagini difensive perch la disciplina di
esse viene introdotta nel codice e si colloca accanto alla disciplina delle indagini svolte dal PM e
disciplina le modalit di esecuzione degli atti e se vengono eseguiti con quelle modalit ci sono
ripercussioni positive sulla loro validit.
Altri diritti previsti dal terzo comma dellarticolo 111: parla di confrontation code, diritto a
confrontarsi con laccusatore, il diritto a ottenere la presenza di testimoni a discarico. Dopo lentrata
in vigore ci si domand se questo articolo potesse inficiare sullammissibilit delle prove.
Comma 4. Arriviamo alla disposizione cruciale: il processo penale regolato dal principio del
contraddittorio nella formazione della prova, stiamo parlando di un contraddittorio diverso da quello
toccato dallarticolo 111 Cost, parliamo di un contraddittorio forte per la formazione della prova,
lambito di operativit della disposizione determinato dalla prova dichiarativa e la realizzazione pi
alta del contraddittorio la cross examination e ci significa che le parti partecipano alla formazione
della prova, ponendo direttamente le domande, nel contraddittorio attraverso lesame e i
controesame.
Il principio del contraddittorio si costituzionalizza per contrastare lattacco della Corte costituzionale
a questo principio; gi il legislatore del 1998 aveva scelto la cross examination ma la Corte
costituzionale fece cadere tutti i paletti posti a tutela delle sue scelte, vuole far si che tutte le prove
dichiarative nel processo penale si debbano formare nel contraddittorio delle parti, necessario che
le parti partecipano alla formazione della prova davanti al giudice terzo e imparziale; una regola
(anche se la costituzione lo chiama principio, parlando di regola significa che non pu essere
bilanciato con altri principi costituzionali) che si applica sempre salvo il caso in cui si presentano
eccezioni. Il contraddittorio lo strumento che forma la prova.
Quando parliamo di contraddittorio per la formazione della prova parliamo di contraddittorio forte
per quanto riguarda la prova dichiarativa; discorso diverso va fatto per le altre prove che prevedono
il contraddittorio debole che riguarda la prova documentale.
Quindi il contraddittorio descritto dal quarto comma del 111 un contraddittorio forte che forma la
prova dichiarativa, prima la prova non c, il contraddittorio lo strumento che forma la prova e
questa una regola secondo linterpretazione dominante della dottrina, e in quanto regola non pu
entrare in bilanciamento con nessun altro principio.
Nella seconda parte del quarto comma, sulla colpevolezza dellimputato, alcuni ritengono che questo
comma ha solo ribadito quanto detto dal legislatore costituzionale in precedenza. In realt il
legislatore vuole introdurre questo comma per evitare la ripetibilit sopravvenuta della prova per far
fronte a quelle situazioni in cui un soggetto si sia sottratto volontariamente alle dichiarazioni,
situazione che spesso era stata ascrivibile alla nozione di irripetibilit sopravvenuta delle
dichiarazioni
POMERIGGIO
Linterpretazione che stata data lindomani dellentrata in vigore per chi trovava una giustificazione
allindicazione di questi concetti; la giustificazione era questa: il legislatore aveva voluto ribadire o
meglio aveva voluto inserire questa seconda parte del quarto comma per evitare un ampliamento
eccessivo della irripetibilit sopravvenuta. Quindi per evitare che, una volta ricevuta la dichiarazione
dalla persona informata sui fatti, queste dichiarazioni potessero essere definite irripetibili per
unirripetibilit sopravvenuta imprevedibile, e quindi utilizzabili ai sensi delle disposizioni relative al
dibattimento, quando questa persona avesse poi deciso di sottrarsi in qualche modo allesame
testimoniale come di solito nella dichiarazione di ripetizione.
Secondo coloro che erano favorevoli allintroduzione della seconda parte dellarticolo 111 il
legislatore ha voluto introdurre una specificazione per evitare le situazioni di non irripetibilit
sopravvenuta delle condizioni, che consente al giudice di utilizzare informazioni acquisite in
precedenza. Secondo questi interpreti la situazione poteva essere questa: in mancanza di questa
secondo comma, a fronte della sottrazione di un testimone allesame dibattimentale, il giudice
avrebbe potuto dichiarare lirripetibilit del testimone invocando larticolo 512.
Laltra parte della dottrina diceva che visto che c questa seconda parte del 111 bisogna applicarla
quando c larticolo 500 sulle contestazioni nellesame testimoniale, interpretare larticolo 500 sulla
base di questo articolo per cui le informazioni accolte in fase dibattimentale non le uso solo quando
si realizzano le condizioni previste dalla seconda parte del 111. Questo stato smentito da due
sentenze della Corte costituzionale, la 32 e 36 del 2002, che riaffermano la regola dora del
contraddittorio, ribadisce che il contraddittorio il metodo migliore per laccertamento della verit,
si crea il connubio che la Corte costituzionale aveva troncato nel 1992. Quindi il 111 stato
modificato dal legislatore per evitare che ogni volta che il testimone non si presenta si invochi
lirripetibilit sopravvenuta.
Poi entra in vigore la legge 63/2001, la legge di attuazione del giusto processo, che incide sul testo
dellarticolo 500 riportando il testo sostanzialmente alla versione originaria quindi se il legislatore ha
detto che le dichiarazioni usate in fase dibattimentale si usano solo per valutare la validit del teste,
questo vero in merito allarticolo 500 che viene modificato dalla Corte costituzionale con le sentenze
32 e 36; non possiamo usare la seconda parte dellarticolo 111 per eliminare la prima, possiamo solo
usarlo per modificare larticolo 500 e questo lo dice la Corte.
La Corte costituzionale sconfessa il contraddittorio perch questo nelle situazioni previste
dall'articolo 500 contrasta il binomio tra contraddittorio e verit, cos il legislatore interviene per
reintrodurre quel connubio che la Corte aveva smembrato nel 1992.
La costituzionalizzazione del contraddittorio fa si che questo diventi la regola per la formazione della
prova nel dibattimento, il metodo che deve essere utilizzato per la formazione della prova
dichiarativa, nel 2002 la Corte costituzionale lo ritiene necessario per la formazione della prova che
necessaria per il raggiungimento della verit, ricostruendo il connubio che la Corte stessa aveva
spezzato nel 1992.
Comma 5. E lo stesso legislatore che nel quinto comma del 111 detta le tre eccezioni in presenza
delle quali la prova si pu formare al di fuori del contraddittorio e quindi la prova pu trasmigrare
dalla fase delle indagini a quella del dibattimento e sono: consenso dellimputato, accertata
impossibilit di natura oggettiva e provata condotta illecita.
Quando parla di consenso il legislatore pensa ai procedimenti speciali, pensa a chi rinuncia al
contraddittorio quindi attraverso il consenso limputato pu attribuire valore probatorio a ci che
valore probatorio non ha, a ci che stato formato fuori dal contraddittorio; salva anche la situazione
del patteggiamento sulla prova, cio le parti si accordano sullinserimento nel fascicolo del
dibattimento di ci che non dovrebbe stare in esso.
Accertata impossibilit di natura oggettiva: ci viene in mente larticolo 512 quindi irripetibilit
sopravvenuta. Si tratta di impossibilit e non di mera difficolt a realizzare il contraddittorio, deve
essere in via incidentale accertata dal giudice e deve essere di natura oggettiva, cio limpossibilit
non deve derivare dalla volont del dichiarante, non deve esserci scelta (esempio muore).
Effetto di provata condotta illecita: il contraddittorio pu non esservi quando vi sia una provata
condotta illecita, quindi provata dal giudice e che consiste in una violenza o minaccia.
Quando si parla di eccezioni al contraddittorio si parla di contraddittorio implicito, impossibile o
inquinato, o inutile. Se ad esempio un soggetto dichiara il falso per proteggere la figlia perch
minacciato, in questo caso il contraddittorio inutile perch sottoporlo al controesame non servir a
raggiungere la verit, il contraddittorio in ogni caso sarebbe inquinato e per questo il legislatore
permette di derogare al contraddittorio.
E vero che il giudice voleva la parit delle parti, tanto vero che ha creato il sistema accusatorio, ma
ha uno scopo ultimo che laccertamento della verit processuale quindi non vuole utilizzare le prove
in fase dibattimentale per laccertamento della verit.
Le vicende che portano allarticolo 111 sono quelle conflittuali.
Si scelta la via della testimonianza assistita, che a volte prevede problematiche rilevanti.
Ragionevole durata del processo
La legge ne assicura la ragionevole durata, tale principio riferibile al processo anche penale con un
problema di compatibilit nella ricerca delle soluzioni che si individuano per far fronte
allirragionevole durata dei processi con il principio dellobbligatoriet dellazione penale;
obbligatoriet esercitata dal PM che incide sul processo perch il numero di procedimenti molto pi
alto rispetto al numero di procedimenti se ci fosse discrezionalit dellazione penale e quindi incide
sul rapporto tra risorse e richiesta di giustizia. Dallaltro lato quando ci troviamo in un ordinamento
come il nostro, dove la durata dei processi tuttaltro che ragionevole, occorrono delle soluzioni
allirragionevole durata dei processi e nel fare ci dobbiamo fare i conti con lobbligatoriet
dellazione penale.
Il principio della ragionevole durata un principio che ha come destinatario il legislatore, se leggiamo
larticolo 6 CEDU ci rendiamo conto che nellottica del 111 la ragionevole durata una garanzia
oggettiva, mentre leggendo larticolo 6 CEDU la ragionevole durata considerata come diritto
soggettivo quindi si pu adire la Corte dei diritti delluomo rivendicando un diritto alla ragionevole
durata del processo, quindi nel nostro ordinamento non potr mai essere invocata come diritto
soggettivo. Parliamo di una durata ragionevole dalla contestazione fino alle impugnazioni ed
parametrata alla complessit del procedimento stesso in base alla collaborazione dellimputato, a
volte parametrata al comportamento dellimputato tenendo conto che non si pu e non si deve
pretendere una collaborazione dellimputato, il compito quello del legislatore che deve dettare
disposizioni di legge nellottica della ragionevole durata, e poi viene parametrata nellottica del
comportamento degli organi di giustizia.
Quello che interessa capire come arrivare a una ragionevole durata e capire come il legislatore del
1988 abbia cercato di assicurare una ragionevole durata.
Intanto lo ha fatto definendo loggetto del processo penale, per esempio sancendo lautosufficienza
del processo penale rispetto al processo civile e amministrativo quindi il potere del giudice penale
di risolvere allinterno del processo penale questioni civili e amministrative; ci sono pochi casi in cui
il giudice obbligato a sospendere il processo penale in attesa di una decisione del giudice civile.
Il legislatore ha cercato poi di ridefinire loggetto del processo attraverso la riunione o separazione
dei processi e ha cercato di semplificare loggetto del processo consentendo la costituzione di parte
civile, quindi esercizio dellazione civile in sede penale per il risarcimento del danno e per le
restituzioni per la commissione del danno, e allo stesso tempo attribuisce alla persona offesa (
titolare del bene giuridico protetto dalla norma) un ruolo in modo che non vi siano costituzioni di
parte civile tirate, cio in modo che le persone offese non rivendichino un ruolo di danneggiato
quando tale ruolo non cos evidente.
Questo, secondo lintenzione del legislatore, attribuire un ruolo alla persona offesa servirebbe alla
persona offesa a non costituirsi come parte civile se il danno non cos evidente; lintenzione era
attribuisco facolt alla persona offesa in modo che si possa accontentare di essere soggetto nel
processo penale, lasciando per la libert di costituirsi parte civile ma, avendo ottenuto queste facolt,
si costituir in nome proprio e non come parte civile, semplificando loggetto del processo.
01 Aprile 2015
La ragionevole durata una garanzia che deve essere attuata ma la disposizione costituzionale si
rivolge al legislatore al quale viene attribuito il compito di plasmare il processo penale in modo che
abbia una durata ragionevole.
Lintervento originario del legislatore quello di attribuire facolt e doveri specifici alla parte
offesa nellottica di evitare che la persona offesa vada a cercare la propria posizione di danneggiato
anche se tale posizione non sia palese e non cerchi un ruolo alternativo, c stato uno sviluppo di
nozione di danno dal 1988 ma nel momento in cui entra in vigore il codice, lintervento sulla
persona offesa volto a limitare anche loggetto del processo. Latro intervento la conservazione
degli atti processuali per cui si tende allinterno del codice a conservare lefficacia di determinati
atti in una determinata situazione quando la situazione cambi.
Semplificazione delle forme: viene attuata dal legislatore del 1988 per quanto riguarda la
documentazione degli atti, la nozione di verbalizzazione che non sempre integrale ma spesso pu
essere una verbalizzazione sommaria e questo produce una riduzione dei tempi del processo,
delludienza stessa.
Altro intervento importante quello della differenziazione dei riti che un caposaldo del codice del
1988 per quanto riguarda la ragionevole durata, riti anche diversi del procedimento ordinario.
Molto importanti sono i termini allinterno della ragionevole durata perch quando si pongono dei
termini, sia perentori che non perentori, si scandisce il tempo.
Il problema pressante per il nostro ordinamento in cui i processi hanno una durata irragionevole e
ci dipende da 2 fattori, uno interno cio ragioni endoprocessuali cio regola interna del processo, e
un esterno cio la mancata adeguatezza tra le risorse del sistema giustizia e la domanda di giustizia.
Per far fronte a questo secondo problema, questo un grave problema perch quando i processi
sono troppi da seguire questo si ripercuote sulla durata dei singoli processi; quando noi cerchiamo
un rimedio alla irragionevole durata del processo dobbiamo sempre farlo tenendo in
considerazione il principio costituzionale dellobbligatoriet dellazione penale e non facile
trovare soluzioni che siano efficaci dal punto di vista della ragionevole durata e della selezione dei
procedimenti da smaltire allinterno della massa, e rispettosi del principio di obbligatoriet
dellazione penale.
Fra questi rimedi spicca quello dei criteri di priorit, che sono? criteri di priorit nella trattazione dei
procedimenti pendenti.
Iscrizione porta all'esercizio dell'azione penale solo quando ne sussistono i presupposti in
primis la fondatezza della notizia del reato che tradotta significa sostenibilit dell'accusa in
giudizio dall'altro lato abbiamo la discrezionalit dell'azione penale che significa procedere
o non procedere.
Discrezionalit significa procedere o non procedere, procedere nei confronti di alcune persone o nei
confronti di altre.
Si parla di criteri di priorit perch in molti ordinamenti la discrezionalit si accompagna a delle
linee guida per cui vengono date priorit a determinate azioni penali; nel nostro ordinamento il
criterio di priorit crea qualche problema con il principio di obbligatoriet dellazione penale.
Criterio di priorit vuol dire che se io ho una pila di procedimenti creo una gerarchia tra essi, c un
aspetto di tale criterio che contrasta col principio costituzionale e questo aspetto il termine di
prescrizione per cui bisogna capire qual la priorit in termini di prescrizione.
Nel nostro ordinamento i criteri di priorit hanno trovato spazio normativo, nascono nelle prassi
delle procure, la circolare del procuratore capo era rivolta ai suoi sostituti in cui si diceva abbiamo
un tantum di processi e questi sono i nostri criteri di priorit.
Da qui siamo passati allo spazio normativo e questo spazio strutturato nellarticolo 132 bis nello
spazio delle disposizioni, articolo che si intitola Formazione dei ruoli di udienza e trattazione dei
processi. Questo articolo introdotto dal decreto legge 41 del 2000 dice questi criteri di priorit
riguardano la discussione dibattimentale ai sensi dellarticolo 132 bis; funzionano dal punto di vista
della nostra trattazione, cio della ragionevole durata? sono un meccanismo di gestione ragionata
del carico di giustizia e ci significa che effettivamente vanno a trattare reati di maggiore gravit e
pericolosit sociale col punto fermo di non incappare nella prescrizione altrimenti andremmo a
contrastare il principio di obbligatoriet.
Questo, che funziona dal punto di vista della riduzione dei processi, la speciale tenuit del fatto,
un fatto che costituisce reato ed riconducibile a una norma incriminatrice ma in concreto viene
definito di speciale tenuit e questo va a incidere sulla definizione del procedimento corrispondente;
abbiamo la commissione di un fatto che costituisce reato, in concreto quello specifico fatto viene
considerato di speciale tenuit e va ad incidere sulla definizione del procedimento e quindi sulla
ragionevole durata perch questa tenuit viene considerata o come causa di non punibilit o come
una causa di non procedibilit. Alcuni di questi reati reati possono essere considerati cos e chiudere
il processo attraverso questa formula che riduce i tempi.
Fino al 2015 avevamo 2 esempi di speciale tenuit del fatto, il primo contenuto nel decreto che
disciplina il procedimento minorile e laltro nel decreto legislativo sulla competenza penale del
giudice di pace. Per quanto riguarda la prima ipotesi parliamo del D.p.R 448/1998 e la norma di
riferimento larticolo 27, sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto; laltra ipotesi
il decreto legislativo 274 del 2000 e larticolo di riferimento larticolo 34 sullesclusione della
procedibilit in caso di speciale tenuit del fatto.
Oggi con il decreto legislativo 28 del 16/03/2015 la particolare tenuit del fatto entrata a far parte
anche del procedimento ordinario a carico di adulti, questo decreto che entra in vigore il 02 aprile
dice che la speciale tenuit del fatto si considera come causa di non punibilit.
Stiamo parlando dellarticolo 131 bis aggiunto al codice penale, tale aggiunta stata effettuata dal
decreto 28/2015; quindi oggi la speciale tenuit copre non solo pi tutti i reati a carico dei
minorenni, ma vale anche per gli altri reati compiuti dagli adulti previsti dallarticolo 131 ossia
quando prevista una pena detentiva non superiore a 5 anni unita a una pena pecuniaria.
Per il decreto del 2015 abbiamo una limitazione in tema di pena; i parametri impositivi sono la
modalit della condotta eseguita del danno o del pericolo, loffesa e il comportamento risultano
abituali; il secondo comma del 131 bis esclude che un fatto possa essere di speciale tenuit quando
l'offesa non pu essere ritenuta di particolare tenuit, ai sensi del primo comma, quando l'autore ha
agito per motivi abietti o futili, o con crudelt, anche in danno di animali, o ha adoperato sevizie o,
ancora, ha profittato delle condizioni di minorata difesa della vittima, anche in riferimento all'et
della stessa ovvero quando la condotta ha cagionato o da essa sono derivate, quali conseguenze non
volute, la morte o le lesioni gravissime di una persona.
Larticolo 131 bis detta i parametri, dove trova spazio la particolare tenuit nel nostro ordinamento?
Trova spazio nel D.p.R 448/1998, nel decreto legislativo 274/2004 e oggi trova spazio nel decreto
legislativo 28/2015 che introduce larticolo 131 bis del Codice penale.
La particolare tenuit del fatto consente di chiudere il procedimento, senza ulteriore sviluppo e
incide sulla rapida terminazione del processo e sulla ragionevole durata.
Ultima annotazione sullarticolo 111 Cost. comma 6 Tutti i provvedimenti giurisdizionali devono
essere motivati; si tratta della disposizione da cui la dottrina fa discendere lassenza di una giuria
popolare intesa nel senso anglo-americano perch secondo tali voci la giuria tradizionalmente
emette verdetti immotivati perch non ha capacit di motivazione, che spetta al giudice togato, e da
ci si fa discendere lincompatibilit della giuria in senso anglo-americano nel nostro ordinamento
dove abbiamo giurie formate da giudici della strada che emettono verdetti di per s chiusi in camera
di consiglio, mentre solitamente spetta al giudice la capacit motivazionale anche se a volte la giuria
decide sulla pena di morte o sullergastolo. Di solito la giuria decide da sola senza laiuto del
giudice che da solo delle linee guida, nel nostro ordinamento abbiamo la partecipazione del popolo
e la forma pi alta rappresentata dalla composizione mista della Corte dAssise, formata da giudici
popolari e giudici togati; se la motivazione viene presa dalla giuria non c incompatibilit
motivazionale perch ci sono anche dei giudici togati che hanno questa capacit. Non dovrebbe
esserci distinzione di voto tra giudici popolari e giudici togati ma in realt si dice che prevale quella
del giudice togato in vista della motivazione perch se il giudice facesse decidere alla giuria sarebbe
una decisione debole che potrebbe essere rovesciata.
Avevamo gi tracciato lo schema dei giudici ordinari e avevamo visto che la funzione del giudice
dappello per le sentenze del giudice di pace esercitata in composizione monocratica dal giudice.
Detto questo dobbiamo occuparci di competenza e per fare ci dobbiamo partire dallo studio delle
prime norme del codice ovvero larticolo 4 c.p.p..
Abbiamo gi accennato al fatto che nel nostro ordinamento i criteri di attribuzione di competenza
sono 3, il criterio per territorio, per materia, per connessione ma nel nostro libro troveremo anche il
criterio di competenza funzionale, che non un criterio di attribuzione ma si tratta di una
competenza esercitata in materia di funzione.
Larticolo 4 rubricato Regole per la determinazione della competenza e traccia le regole che
dobbiamo seguire nella lettura dei successivi articoli del codice; larticolo che ci aiuta ad
occuparci poi delle successive norme in materia di competenza. Quindi la pena stabilita per ciascun
reato senza tenere conto della continuazione, della recidiva, delle circostanze a meno che non si
tratti di circostanze aggravanti per le quali la legge stabilisce una pena diversa o circostanze ad
effetto speciale.
- Parliamo innanzitutto di competenza per materia: nel nostro ordinamento specificamente
attribuita per la Corte dAssise e per il giudice di pace e si determina in maniera residuale per il
Tribunale, che ha una doppia composizione collegiale e monocratica e che si parla di competenza
per quanto riguarda il tribunale nella sua generalit, quando invece andiamo a vedere la sua
differenza compositiva affidati al tribunale parliamo di attribuzione e il legislatore lo ha fatto per
parlare di competenza e questo perch il difetto di competenza ha un regime di verso a seconda che
si tratta di competenza per materia o per territorio, se avesse parlato di competenza lo avrebbe fatto
rientrare nel regime di competenza per materia e allora parla di attribuzione per farlo rientrare nel
regime di competenza per territorio che un regime pi blando (questo con riferimento solo al
tribunale).
Quando parliamo di competenza dovremmo prima parlare di giurisdizione che la funzione di
applicare il diritto, e quando parliamo di questa per quanto riguarda il giudice italiano questo
giurisdizione viene attribuita per il criterio del territorio o per reato commesso in territorio straniero
viene attribuita in base agli articoli da 7 a 10 del codice di procedura penale.
Abbiamo detto che la competenza per materia viene attribuita in senso specifico in caso di Corte
dAssise e di giudice di pace, cio vi unelencazione specifica di reati di competenza sia per la
Corte dAssise che per il giudice di pace e tutto ci che rimane di competenza residuale del
Tribunale.
La Corte dAssise: in via generale le vengono attribuiti i pi gravi reati di sangue e politici e se li
esaminiamo uno a uno ci rendiamo conto che il loro accertamento non ha necessit di conoscenze
tecniche raffinate, questo per il fatto che allinterno della Corte decidano non solo giudici togati ma
anche giudici popolari. I criteri scelti dal legislatore per la Corte dAssise sono il criterio
quantitativo, che fa riferimento alla pena, e il criterio qualitativo che fa riferimento alla specifica
fattispecie criminosa. La competenza della corte stata modificata nel 2005 (?), in linea generale si
parla di reati punti con lergastolo o con la reclusione nel massimo non inferiore a 24 anni a, e
questo per il criterio quantitativo; da queste fattispecie ne vengono escluse alcune riconducibili alla
lettera a del primo comma dellarticolo 5. E poi c il criterio qualitativo che una serie di reati
elencati nelle lettere b - c - d - d bis dellarticolo 5.
Competenza del giudice di pace: il decreto il 274/2000, se diamo uno sguardo allarticolo 4 sulla
competenza per materia vediamo che visibilmente molto ampia; perch cos ampia? Le
competenze sono legate da una mono conflittualit e dalla tenuit della sanzione oltre che in teoria
dalla semplicit dellaccertamento del procedimento, allarticolo 35 del decreto 274/2000 troviamo
lestinzione del reato per condotte riparatorie in cui il giudice di pace sentite le parti dichiara tale
istituto; abbiamo una particolare tenuit del procedimento che ha caratteristiche peculiari, in primis
la caratteristica di tendere alla mediazione tra il presunto autore e la vittima .
Fra tutte le competenze criminose troviamo sia fattispecie procedibili a querela sia fattispecie
procedibili dufficio e ci incide sul tipo di procedimento.
Tra le ultime modifiche operate abbiamo lesclusione della competenza per le lesioni personali a
querela se commesse in danno del convivente, lingresso e il soggiorno illegale sul territorio. Il
codice e le leggi speciali attribuiscono in maniera specifica la competenza della Corte dAssise e del
giudice di pace e la parte rimanente di competenza del tribunale.
Vediamo come ripartita lattribuzione tra tribunale in composizione collegiale e tribunale in
composizione monocratica: le regole per la determinazione della competenza descritta
dallarticolo 4; larticolo 6 recita che il tribunale ha una competenza residuale, per andare a
verificare lattribuzione del tribunale come giudice collegiale o monocratico dobbiamo fare un salto
arrivando allarticolo 33 bis e 33 ter, che si collocano lontane per sottrarre eventuali difetti alla
competenza per materia.
Abbiamo unattribuzione specifica al tribunale in composizione collegiale e unattribuzione
residuale per il tribunale a composizione monocratica.
La distribuzione avviene in modo specifico per il tribunale in composizione collegiale e in maniera
residuale per il tribunale a composizione monocratica.
Specifica l' articolo 33 bis, i seguenti reati consumati o tentati abbiamo un elenco qualitativo e poi
abbiamo un criterio quantitativo al secondo comma i reati puniti con la reclusione al massimo di
10 anni salvo un ipotesi contenuti nell'articolo 33 ter . Tutto quello che rimaneva alla competenza
del tribunale dopo le attribuzioni specifiche al giudice di pace e il giudice di assise e se la
competenza non era per il tribunale colleggiale rimane solo quello monocratico salvo un ipotesi
articolo 73 del decreto del presidente della repubblica 309 del 90 almeno che non siano
contestate le aggravanti di cui l'articolo 80.
Competenza specifica quella della corte si assise del giudice di pace, quella residuale quella del
tribunale
Le regole di attribuzione specifica sono descritte dallarticolo 33 bis tutto quello che rimane alla
competenza del tribunale dopo le attribuzioni specifiche alla Corte dassise e al giudice di pace e le
attribuzione al tribunale a composizione collegiale spetta al tribunale in composizione monocratica
salvo unipotesi.
- Competenza per territorio: il criterio principale di attribuzione della competenza per territorio
quello del locus commissi delicti, a seconda del caso che si tratti di un reato di mera condotta o di
un reato di mero scopo. Gli articoli 8 e 9 parlano di regole generali e regole suppletive per cui la
competenza per territorio si definisce in prima battuta tramite regole generali e, solo quando la
competenza non pu essere determinata tramite regole generali, allora si ricorre alle regole
suppletive; un ordine gerarchico e si deve seguire il rigoroso ordine di elencazione gerarchico, per
cui devo usarle nellordine in cui sono scritte.
La regola di attribuzione quella del luogo di consumazione del reato per attenzione allarticolo 8
che fa fronte a questa regola generale, detta delle specificazioni: il giudice competente quello dove
si consuma il reato se pero se c' stata la morte competente il giudice dove c' stata l'azione o
omissione esempio io avveleno Carlo ad Imperia poi va in treno fino a Catania e muore il giudice
competente sar quello di Imperia. Se si tratta di un reato permanente (sequestro di persona) il
comma 3 dice dice che la competenza il luogo dove ha avuto inizio la consumazione anche se dal
fatto ne arrivata la morte. Ultima ipotesi particolare il delitto tentato competente il giudice in cui
stato compiuto l'ultimo atto diretto in modo non equivoco a commettere il reato.
Per ribadire la ratio di questa competenza per territorio citiamo la sentenza 40537 del 16/07/2009
delle Sezioni Unite della Cassazione.
Le regole supplettive si usano quando quelle previste dallarticolo 8 non possono essere utilizzate
per determinare la competenza, per cui competente il giudice del luogo in cui avvenuta una parte
dellazione o dellomissione, se non lo denoto allora vado ad individuare il luogo della residenza,
domicilio o dimora e se anche questa non si trova vado a vedere il luogo in cui avvenuta
liscrizione della notizia di reato. Ci sono una serie di reati le cui competenze sono fissate da leggi
speciali.
Abbiamo poi una competenza per territorio particolare prevista dallarticolo 11 c.p.p. che la
competenza particolare per i reati che riguardano i magistrati, questo per la contiguit tra il
magistrato coinvolto nel procedimento e il giudice che dovrebbe seguire il processo stesso.
Il magistrato coinvolto nel procedimento a diverso titolo, quando si individua come giudice
competente un giudice del distretto in cui il magistrato esercitava il proprio ufficio perch si vuole
evitare situazioni di difficile gestione.
I criteri individuati dalla legge sono criteri stabiliti in una tabella che prevede una competenza
secondo il criterio daa ed una tabella che non prevede mai una competenza incrociata.
I criteri stabiliti dalla legge sono dei criteri molto particolari ovvero sono criteri stabili in una materia da a
in una materia che non coincide mai una competenza incrociata , distretti di corte di appello va al di la
dei nostri confini regionali hanno un disegno che non coincide con i confini regionali e ogni distretto ha
un capoluogo che sede di corte di appello e qua a Genova nel nord abbiamo Genova Torino Milano
e Brescia.
Volevo farvi capire che la competenza di cui parla larticolo 11 nel nostro caso, quando le regole
ordinarie sulla competenza andrebbero ad individuare quale giudice competente il Tribunale di
Genova e il magistrato coinvolto presta o prestava il proprio ufficio nel distretto, allora la
competenza si sposta a Torino, non mai ammessa una competenza incrociata proprio per evitare
situazioni difficili.
Questa tabella importante perch viene utilizzata non solo quando c' un magistrato ma anche per
individuare il nuovo giudice del processo in caso di remissione del processo stabilendo che per la tutela
dell'imparzialit vado a spostare la competenza per territorio e limo il principio della precostituzione del
giudice, quindi quando sposto il processo ci che importa che i criteri per rideterminare la
competenza siano sufficientemente certi e se non sono certi allora si che nascono i problemi della
precostituzione del giudice e se non sono certi e si lascia discrezionalit allora si che possono sorgere
dei problemi.
C unaltra competenza per territorio, che si ha anche per reati commessi allestero per cui il c.p.p.
prevede una competenza per territorio sancita dallarticolo 10 che prevede come criteri la residenza,
la dimora o il domicilio dellimputato, il luogo in Italia in cui avvenuto larresto dellimputato o la
consegna dellimputato, o il luogo in cui avvenuta la prima liscrizione della notizia di reato.
Anche qui abbiamo una gerarchia di criteri in primis quelli previsti dal rimo comma, e se questi non
sono utili si applicheranno quelli del secondo comma.
- Competenza per connessione: disciplinata dallarticolo 12, che stato modificato dal decreto
367 del 1991 e da una legge; in quale direzione sono andate tali midifiche? quella di ridurre i casi
di connessione, soprattutto sulla lettera c, e andandolo a introdurre nella norma che disciplina il
collegamento tra indagini.
La connessione un legame che si crea tra due res iudicande, che crea una connessione di
procedimenti. La ratio della connessione consentire un migliore accertamento dei fatti quando le
res iudicande hanno un particolare legame tra loro e evitare il contrasto dei giudicati, cio si
procede congiuntamente per poter avere un migliore accertamento dei fatti.
I casi di connessione sono distinti in lettera a, b e c.
La lettera a sono: se il reato stato commesso da pi persone che sono in concorso di persone,
cooperazione colposa ad esempio lintervento di equipe medica, condotte indipendenti che hanno
determinato levento come 2 conducenti che indipendentemente piombano sullo stesso veicolo
determinando la morte del conducente del terzo veicolo.
Lettera b: parliamo di concorso di reati, concorso formale ovvero con pi azioni od omissioni
esecutive di un medesimo disegno criminoso
Lettera c: dei reati per cui si procede, alcuni sono stati commessi per eseguire od occultare gli altri.
I casi di connessione sono stati ridotti dalle varie riforme rispetto sia alla versione del codice del
1930, sia rispetto alla versione originaria; c tutta una ratio dietro alla connessione che uno dei
presupposti per la riunione di pi procedimenti; in Italia cera stata la questione dei maxi-processi.
Connessione vuol dire anche competenza connessa tra il giudice ordinario e la Corte costituzionale
e, come dice larticolo 13, in questo caso la competenza spetta per tutti alla Corte costituzionale.
Ci sono 2 specifiche ipotesi in presenza delle quali la connessione non opera, si tratta del concorso
di persone quando alcune di queste siano maggiorenni e altre minorenni, perch si vuole preservare
la specificit della giurisdizione per i minorenni; allo stesso modo non opera la connessione quando
i reati connessi siano stati commessi dallo stesso soggetto in parte quando era minorenne e in parte
quando era maggiorenne.
Nel decreto 274 del 2000 sono dettate regole specifiche per la connessione in merito ai reati
commessi in territorio straniero. Se i procedimenti sono connessi e la competenza spetta sia a un
giudice superiore che a un giudice inferiore, sempre competente per tutti il giudice superiore.
POMERIGGIO
Vediamo la competenza per territorio determinata dalla connessione: il criterio della gravit il
criterio principale che quello della competenza del giudice competente per il reato pi grave,
sussidiariamente se i reati sono sullo stesso piano il criterio quello del giudice competente per il
primo reato commesso.
Nel caso di concorso di persone o di condotta indipendente se le azioni sono commesse in luoghi
diversi e levento la morte di una persona, competente il giudice del luogo in cui si realizzato
levento. Per la valutazione della gravit del reato i delitti sono pi gravi delle contravvenzioni, tra
due reati con minime e massime differenze si applicher la massima e tra parit di massima si andr
a rilevare la pena pi elevata nel minimo. Se invece si considera la pena detentiva, la pena
pecuniaria si considera solo se c parit; si parla sempre di criteri gerarchici.
Parliamo della riunione e della separazione di processi: sono istituti che comportano la riunione o la
separazione di processi che tendono nello stesso grado e nello stesso stato di fronte allo stesso
giudice. Se noi guardiamo le norme dedicate alla riunione e alla separazione; nel caso della riunione
io ho pi processi che pendono davanti allo stesso giudice allo stesso stato e grado e io li riunisco
per cui il giudice andr a trattarli congiuntamente e non separatamente. Uno dei presupposti della
riunione la connessione, riunire i processi vuol dire riunire concretamente tutti i fascicoli riuniti
con un elastico e questi fascicoli vanno di pari passo e verranno trattati nella stessa udienza e il
giudice decide contestualmente. La ratio della riunione un miglior accertamento dei fatti e
dovrebbe consentire anche di evitare il contrasto di giudicati; presupposti della riunione sono i casi
dellarticolo 12 sulla connessione, in cui si fa riferimento allarticolo 371 lettera a e b.
Allarticolo 371 comma 2 lettera b, che tratta di diversi uffici del Pubblico Ministero, si dice che
procedimenti non sono connessi ma collegati quindi le indagini devono esser condotte in modo tale
da realizzare uno scambio di informazioni tra le procure che stanno svolgendo le indagini, anche al
di l del segreto investigativo; quindi i PM devono obbligatoriamente comunicare tra di loro a i fini
dellefficace risultato delle indagini. Tutti i casi di collegamenti sono casi di connessione, ma non
tutti i casi di connessione sono casi di collegamento.
Una cosa la connessione, articolo 12, altra cosa il collegamento, articolo 371 comma 2 lettera a,
b e c. Quando parliamo di riunione parliamo di connessione prevista dallarticolo 12 e in alcuni casi
parliamo di collegamento previsto dallarticolo 371 comma 2 lettera a e b.
Si invertito il rapporto tra riunione e separazione, perch sotto la vigenza del codice del 1930 la
riunione era la regola e la separazione era leccezione, sotto la vigenza del nostro codice oggi la
separazione ad essere la regola e la riunione leccezione perch si vuole evitare dove possibile il
fenomeno dei maxi- processi; quindi il giudice pu disporre la riunione sempre che non comporti un
ritardo nella risoluzione dei processi.
La separazione la regola descritta dallarticolo 18, che al primo comma parla di separazione
obbligatoria per cui la separazione in quei casi deve essere disposta, nel secondo comma si parla di
separazione facoltativa per cui vi una decisione non obbligata, si d la possibilit al giudice di non
separare, a meno che la riunione non sia assolutamente necessaria quindi non solo utile.
La ratio della separazione imposta nei casi dellarticolo 18 comma 1 sta nel fatto che dei singoli
procedimenti alcuni possono essere definiti prontamente, mentre per altri la definizione non
pronta, la ratio lasciare libero quello che pu proseguire e accertare quello che invece viene
sospeso quindi nei confronti di quellimputato rinnovo latto nullo, mentre per laltro prosegue
ludienza.
Larticolo 18 prevede 2 commi, il primo la separazione obbligatoria per cui il giudice deve
disporre la separazione nei casi previsti, a meno che la riunione non risulti assolutamente necessaria
per cui si pu derogare; nel secondo comma invece il giudice pu disporre la separazione su
accordo delle parti quando la separazione risulti utile ai fini della speditezza del processo, uno
strumento che si adatta alla concretezza delle situazioni. E uno strumento utile alla rapidit del
processo nel secondo comma, anche nel primo comma per il legislatore ha ritenuto che in alcune
situazioni il processo pu andare pi spedito, ma ci sono casi in cui il processo va a rilento e il
legislatore lo sa; nel secondo caso la separazione va valutata caso per caso. I provvedimenti sono
assunti con ordinanza, anche dufficio, e il giudice dovr sentire le parti; nel caso in cui ci sia
violazione del contraddittorio, il codice non prevede alcun tipo di conseguenza n alcun tipo di
sanzione.
Articoli dal 20 al 32 sui conflitti di giurisdizione sono rimessi al libro.
Incompatibilit, astensione e ricusazione del processo.
Quando parliamo di incompatibilit parliamo di un istituto funzionale allattuazione del principio di
imparzialit che ha il suo ambito di applicabilit in un periodo precedente rispetto alla celebrazione
delludienza, riguarda lorganizzazione degli uffici; le regole sono dettate al fine di ottenere
unorganizzazione degli uffici stabilite dalle regole di organizzazione degli uffici.
Riguarda il giudice come persona, mentre la remissione riguarda il giudice come ufficio;
distinguiamo unincompatibilit ordinamentale e incompatibilit endoprocedimentale.
Lincompatibilit ordinamentale la troviamo nellarticolo 19 comma 4 dellordinamento giudiziario
e nellarticolo 35 del codice.
Si distinguono le due diverse situazioni, e la ratio , perch si sancisce questa incompatibilit
analoga nellarticolo 35 del codice e nellarticolo 19 comma 4 dellordinamento giudiziario, perch
se vi fosse un rapporto di parentela, di coniugio o di affinit allinterno dello stesso procedimento di
persone che svolgono funzioni diverse, vi sarebbe un sospetto di parzialit dalle parti stesse che va
ad incidere sul principio dellimparzialit del giudice. In questo caso parliamo di interesse proprio,
che quello generato dal rapporto menzionato.
Laltra parte dellincompatibilit, quella endoprocedimentale quella descritta dallarticolo 34 c.p.p
che prevede 3 forme di incompatibilit; le prime due sono previste dal primo e secondo comma, il
terzo previsto dal 2 bis.
La ratio quella di evitare che uno stesso giudice persona vada ad esercitare nel medesimo
procedimento la propria funzione o in un grado differente o in una fase differente, perch
questo causerebbe un pregiudizio, come si fa a rivedere una decisione che ho gi espresso?
sarebbe un pregiudizio perch ho gi espresso la mia decisione in giudizio.
Il secondo comma parla di incompatibilit orizzontale, che riguarda diverse fasi, che era previsto
dal codice solo in alcune ipotesi precise che costituivano per il legislatore una presunzione di
pregiudizio; il secondo comma una delle norme pi toccate da sentenze additive della Corte
costituzionale, la quale in tutte queste sentenze ha dichiarato lincostituzionalit di questo comma
nella parte in cui non prevede tutta una serie di ipotesi in cui il giudice sia da considerare
incompetente, quindi ha ampliato le ipotesi di incompatibilit endoprocedimetale allargata
riconoscendola anche quando il giudice avesse espresso una valutazione nel merito, in determinate
circostanze come in caso di concorso di persone, in un altro procedimento quindi arrivata a
spingersi ad unincompatibilit endoprocedimentale allargata.
La Corte costituzionale, nellampliare le ipotesi, ha sempre ritenuto necessario che il giudice
persona avesse gi espresso una valutazione nel merito non ritenendo sufficiente che il giudice
avesse avuto un mero contatto con gli atti del procedimento, ma occorre che abbia espresso una
valutazione nel merito.
Lincompatibilit quindi opera prima delludienza, deve servire ad evitare situazioni sospette,
evitando che il giudice che ha pronunciato sentenze in un grado precedente non venga collocato
nella commissione del grado successivo.
C unulteriore ipotesi prevista dal comma 2 bis che lincompatibilit tra GIP e GUP, il
legislatore ha previsto per una serie di eccezioni come quella in cui il GIP ha emesso solo una serie
di atti che non vanno a pregiudicare la decisione del giudice delludienza preliminare, e tra questi
atti rientra lincidente probatorio. Quindi c unincompatibilit sempre tra GIP e GUP a meno che
il GIP non abbiamo eseguito gli atti previsti dal comma 2 ter tra cui non abbia assunto lincidente
probatorio perch il giudice che partecipa allincidente probatorio vive una situazione che
facilmente lo pu pregiudicare per svolgere la funzione di GUP.
Quindi abbiamo incompatibilit verticale, descritta dallarticolo 34, orizzontale, modificata dalle
sentenze della Corte costituzionale, e quella tra GIP e GUP.
Parliamo ora di astensione e ricusazione.
Nellastensione si ritiene che il giudice si spogli della funzione giurisdizionale, mentre la
ricusazione si ha quando il giudice viene spogliato della sua funzione giurisdizionale. In questo
secondo caso sono le parti che in ipotesi di presunta parzialit del giudice posso chiederne la
ricusazione.
Le ipotesi di astensione sono descritte dallarticolo 36 del codice di procedura penale, mentre i
presupposti della ricusazione invece sono quelli previsti dallarticolo 37; tali presupposti, cio quelli
previsti dalla lettera a alla lettera g sono identici e hanno come presupposto principale comune
lincompatibilit, che serve per organizzare gli uffici in modo da garantire limparzialit; non
coincide la lettera h dellarticolo 36.
Dalla lettera a alla lettera g sono uguali non coincide per la lettera H dell'articolo 36 gravi ragioni di convenienza che possono
determinare un interesse proprio o un pregiudizio del giudice invece potr chiedere la ricusazione nella lettera b primo comma
dell'articolo 37 aver manifestato il proprio convincimento prima della pronuncia in modo indebito presupposto solo per la
ricusazione.
Se sussistono gravi ragioni di convenienza io giudice potr astenermi, ma non possono chiedere la
ricusazione del giudice stesso; gravi ragioni di convenienza sono presupposto specifico per
lastensione.
Si differenziano i procedimenti, il procedimento per la ricusazione ha un meccanismo pi
complesso per evitare che le parti lo usino in modo artificioso a scopi dilatori, per evitare che
facilmente chiedano la ricusazione del giudice che serve quando ci sono dei problemi di
imparzialit.
Quando diciamo che il giudice si astiene in realt non siamo cos precisi perch la dichiarazione di
astensione del giudice presentata al presidente della corte o del tribunale al quale il giudice
appartiene, che decide con decreto senza formalit di procedura, d impulso allastensione ma non
pu spogliarsi direttamente per evitare che i giudici si liberino solo perch si tratta di un processo
scomodo; sulle decisioni del giudice del tribunale decide il presidente della Corte dappello, sulle
decisioni del giudice di Corte dappello decide il presidente della Cassazione.
La ricusazione pu essere richiesta, in base allarticolo 38, nelle varie fasi; si discute molto sul fatto
che non sia possibile la ricusazione del giudice delle indagini preliminari, la dottrina dice che
essendo un ruolo importante si dovrebbe dare la possibilit di ricusazione.
Nel caso in cui la causa di ricusazione insorga o emerga dopo la scadenza dei termini, non esclusa
la ricusazione, vi un blocco ma c una remissione interna e la dichiarazione di ricusazione pu
essere riproposta entro 3 giorni in base al secondo comma dellarticolo 38, e se emersa o resa nota
durante ludienza deve essere resa nota entro la fine di essa.
La richiesta di ricusazione deve contenere motivazioni e le prove di tali motivazioni, e deve essere
messa per iscritto. Se concorrono una dichiarazione di astensione e una di ricusazione, prevale
sempre la dichiarazione di astensione perch si vuole dare la possibilit al giudice di spogliarsi della
funzione giurisdizionale e non di essere spogliato, che una situazione pi sgradevole.
Sulla dichiarazione di ricusazione del giudice del tribunale decide il presidente della Corte
dappello, nel caso di ricusazione di un giudice della Corte dappello decide una sezione diversa
della Corte dappello di appartenenza, nel caso di ricusazione di un giudice della Cassazione decide
una sezione diversa rispetto quella di appartenenza della Corte di Cassazione.
Altra particolarit non possono essere mai ricusati i giudici chiamati per la decisione della
ricusazione, per evitare di creare circoli infiniti. Il giudice dichiara linammissibilit quando la
richiesta viene proposta quando i presupposti addotti siano immotivati.
Fuori dai casi di inammissibilit la corte pu stabilire che il giudice sospenda lattivit
giurisdizionale del giudice soggetto a ricusazione; il provvedimento decisivo unordinanza
adottata ai sensi dellarticolo 127, ovvero in Camera di consiglio, e la decisione viene comunicata al
presidente e alle parti e notificata alle parti. Una volta accolta la richiesta il giudice non pu pi
compiere nessun tipo di atto e per gli atti gi compiuti il codice stabilisce che il provvedimento di
ricusazione deve indicare i casi in cui gli atti conservano lefficacia, di regola per diventano
inefficaci.
Il giudice ricusato viene sostituito da un giudice del medesimo ufficio, se ci non possibile per
motivi di incompatibilit e cio avviene ad esempio quando gli uffici sono piccoli, allora si ricorre
al meccanismo previsto dallarticolo 11 e quindi alla tabella daa
08 Aprile 2015

Quando abbiamo parlato di competenza per territorio abbiamo parlato dellarticolo 11 che parla dei
provvedimenti che coinvolgono un magistrato e tale articolo importante per la tabella da..a che
ci viene in rilievo con la remissione del processo.
La rimessione del processo un istituto finalizzato AD ASSICURARE LIMPARZIALIT DEL
GIUDICE MA A DIFFERENZA DEGLI ALTRI ISTITUTI CHE riguardano IL GIUDICE
PERSONA, LA rimessione RIGUARDA UN INTeRO UFFICIO.E importante perch viene in
rilievo per limparzialit quando vi siano situazioni particolari ma un istituito problematico con
riguardo alla precostituzione del giudice e alla naturalit.
E importante quando si cerca di plasmare questo istituto, per evitare che ci siano contrasti col
principio di precostituzione del giudice ed importante che i meccanismi del processo siano certi in
modo da mettere in gioco il principio di precostituzione ma salvarlo tramite i meccanismi di
reistituzione del processo.
La rimessione: consiste nello spostamento del processo ad un altro giudice ugualmente competente
per materia e diversamente competente per territorio, viene in rilievo quando situazioni locali siano
tali da non consentire allintero ufficio di avere un approccio imparziale e sereno.
Sotto la vigenza del codice del 1930 la rimessione era consentita ma era problematica sotto due
profili, ossia la determinatezza dei casi e i criteri di rideterminazione della competenza per
territorio, Michelle
Ci troviamo di fronte a gravi situazioni locali tali da non permettere alle parti di procedere nel
processo con serenit, c un rischio di parzialit e cos si sposa il processo per evitare queste
situazioni gravi locali. Rendo questo istituto sufficientemente certoallo steso modo quando ho
criteri sufficientemente certi per.
Nerl passaggio dal codice il legislatore cerc di disciplinare la remissione tenendo questi 2 punti
fermi, doveva determinare e individuare un nuovo criterio di attribuzione per territorio che a sua
volta fosse sufficientemente certo.
Il riferimento contenuto nel codice del 30il legislatore del 1988 stabilisce che si pu fare ricorso
alla remissione quando sussistono gravi situazioni locali non altrimenti eliminabili tali da
pregiudicare la libera determinazione delle persone che partecipano al processo, la sicurezza
pubblica o lincolumit pubblica o determinano motivi di legittimo sospetto (articolo 45 c.p.p.).
La scelta del legislatore del 1988 una scelta ragionata e decide di eliminare il legittimo sospetto
anche se stato reinserito dalla legge 248/2002 che ha sollevato particolari dubbi e critiche perch
adottata da una legislatura, nel momento in cui al potere esecutivo sedevano persone coinvolte in
vicende processuali note e quindi la modifica del testo legislativo stata tracciata di utilitarismo
perch il legittimo sospetto avrebbe consentito di ampliare notevolmente la portata dellistituto.
Reintroduce quindi quegli aspetti di frizione con il principio della precostituzione del giudice.
I presupposti sono quelli letti compreso il legittimo sospetto quindi:
Gravi situazioni locali, le situazioni devono essere gravi e locali e questa valutazione rimandata al
giudice competente ovvero la Corte di Cassazione,, se non fossero locali listituto della rimessione
non avrebbe importanza e devono essere gravi ma soprattutto non altrimenti eliminabili. Se ad
esempio mi trovo a celebrare un processo contro la criminalit organizzata, si ha un clima
intimidatorio contro i testimoni, quindi abbiamo una grave situazione locale, se io Cassazione
stabilisco che quella situazione altrimenti eliminabile con altri strumenti processuali come la
celebrazione del processo a porte chiuse oppure i meccanismi di protezione dei testimoni, la
situazione deve essere non altrimenti eliminabile, non una situazione difficilmente eliminabile ma
deve essere assolutamente non eliminabile. La tabella la troviamo nellarticolo 1 delle norme di
attuazione.
C poi un nesso di causalit, cio tali da pregiudicare la libera determinazione delle persone che
partecipano al processo; ..Abbiamo poi il pregiudizio alla sicurezza e allincolumit pubblica.
Cosa succede quando viene reintrodotto il legittimo sospetto? fu una legge contestata ma nonostante
questo la legge entrata in vigore e ancora oggi non stato espulso il legittimo sospetto; come si
salva la remissione del processo dopo la reintroduzione del legittimo sospetto con riferimento al
principio di precostituzione e naturalit del giudice? possiamo trovare informazioni nella sentenza
delle Sezioni Unite 13687 Berlusconi del 2003 in cui troviamo alcune risposte alle domande che ci
siamo posti. Il legislatore non che non avesse contemplato il legittimo sospetto di parzialit ma lo
aveva tradotto in una locuzione pi determinata in modo da non dare maggiore discrezionalit al
giudice e questa locuzione era proprio pregiudizio alla libera determinazione delle persone.
Questa sentenza ci serve per capire come salviamo la costituzionalit di questo istituto dopo la
reintroduzione del legittimo sospetto. Viene avanzata una richiesta di remissione del processo per
legittimo sospetto, le Sezioni unite sollevano una questione di costituzionalit del 45 cos come
modificato dalla legge del 2002 con riferimento al legittimo sospetto. La Corte costituzionale ha
dichiarato inammissibile la questione posta dalle Sezione Unite che a loro volta vanno decidere
sulla remissione e dichiarano linfondatezza delle richiesta di rimessione.
Si vuole dimostrare che le Sezioni unite offrono uninterpretazione che salva la legittimit
costituzionale dellistituto e si salva nel senso che listituto deve essere visto come un istituto
speciale, a cui ricorrere solo in casi particolari e che linterpretazione dellarticolo 45 deve essere
restrittiva. Secondo le Sezioni Unite i motivi di legittimo sospetto sono ammissibili quando la
situazione locale grave; ci ha detto che per evitare il contrasto col principio della precostituzione
deve considerare listituto come un istituto speciale e quindi devo interpretare le norme sullistituto
in modo restrittivo, per cui deve essere una situazione grave, locale e soprattutto eclatante,
smisurata, non sufficiente una piccola situazione contingente per giustificare il trasferimento del
processo; cerchiamo di tutelare limparzialit tenendo presente che si potrebbe ledere il principio
della precostituzione e della naturalit del giudice per cui bisogna andare andare uninterpretazione
restrittiva dei presupposti del codice. La grave situazione locale secondo le Sezioni unite non pu
essere integrata dal comportamento endoprocedimentale delle parti, si contestava un
comportamento del PM nei confronti della Polizia giudiziaria che non pu mai costituire
presupposto della remissione cos come non possono costituire presupposto i comportamenti
endoprocedimentali delle altre parti.
Non facile ottenere la rimessione del processo, molto spesso le istanze di remissione sono state
presentate invocando campagne di stampa denigratorie, martellanti che quasi mai vengono
considerate un presupposto per la remissione del processo; quasi mai la campagna di stampa vien
considerata un presupposto per la remissione anche per una ragione intuitiva in quanto non ha pi
una collocazione territoriale e quindi sarebbe inutile spostare il processo.
Abbiamo individuato i presupposti e il meccanismo individuato ai sensi dellarticolo 11 del c.p.p. e
quindi secondo la tabella dellarticolo 1 delle disposizioni di attuazione.
La richiesta pu essere presentata dal procuratore generale presso la Corte dappello, dal PM presso
il giudice che procede o dallimputato, si discusso se tra i soggetti legittimati a poter presentare
listanza anche da parte della parte civile. La Corte costituzionale nella questione di legittimit non
ha riconosciuto la parte civile perch un ospite nel processo e nel caso in cui la parte civile ritenga
che ci sia un problema nel processo ha sempre la possibilit di presentarsi in sede propria.
La Corte costituzionale con la sentenza 168 del 2006 ha detto che si tratta di una parte ospite, quindi
un impatto per poter vedere alla deroga di un giudice deve essere allinterno del processo penale e
deve poter derogare o per forza propria o perch presentata da una parte necessaria del rpocesso,
ossia la controparte.
Listanza presentata nella cancelleria del giudice che procede, in relazione al quale si chiede la
rimessione, e poi vien trasmessa al giudice competente che la Cassazione. Importante come
listanza di rimessione incida sul processo in corso; la disciplina la troviamo nellarticolo 46 e 47
del codice in cui si ipotizzano diverse situazioni; nel momento in cui si presenta listanza facolt
del giudice sospendere o meno il processo e lo fa fino a quando non intervenga lordinanza di
inammissibilit o di rigetto della Cassazione. Alla fine del procedimento, quando arriva ad un certo
punto ha lobbligo di sospenderlo quando viene a conoscenza del fatto che la richiesta giunta a
una sezione diversa da quella di inammissibilit perch la ratio di non far passare il processo a una
fase successiva ai sensi del comma 2 che dice che pu arrivare fino alle porte del provvedimento
conclusivo o delludienza preliminare o del dibattimento; quando listanza viene assegnata a una
sezione diversa da quella per linammissibilit, quindi a una sezione semplice o alle sezioni unite,
sorge lobbligo per il giudice di sospendere il processo e lo fa proprio alla fine del provvedimento
conclusivo. Nel caso in cui il giudice sospenda il processo tale sospensione ha effetto fino a quando
non venga emessa o lordinanza di inammissibilit o il rigetto dellistanza di remissione.
Il procedimento in Camera di consiglio molto semplificato, sia nei meccanismo che nei tempi, la
Corte di Cassazione decide con ordinanza in Camera di consiglio, quando viene presentata la
richiesta di rimessione non preclusa la proposizione di una nuova istanza di rimessione; i giudice
che decisioni sulla ricusano e non possono essere oggetto di ricusazione, ma qui la situazione
diversa in quanto si consente allimputato o al PM di presentare una nuova istanza di rimessione o
la revoca della rimessione se si verificano i presupposti. Nel caso di rigetto, si pu presentare una
nuova istanza di remissione basata per su elementi nuovi.
Lambito di procedibilit disciplinato dallarticolo 45, in ogni stato e grado del processo di merito,
la remissione pu essere chiesta solo per il processo e non per il procedimento, quindi non si pu
chiedere durante le indagini preliminari.
Ci viene in aiuto il comma 5 dellarticolo 48 per gli atti del procedimento; in relazione agli atti
nellastensione avevamo visto che il giudice stabilisce i casi in cui gli atti conservano efficacia. In
questo caso gli atti conservano lefficacia quando richiesto dalle parti ma subiscono la rinnovazione,
quando non si tratti di atti di cui divenuta impossibile la ripetizione.
Il Pubblico Ministero
Quando parliamo di PM parliamo di ufficio e di magistrato che esercita le funzioni, quando
parliamo di uffici dobbiamo organizzarli.
Gli uffici del Pubblico Ministero sono organizzati in: Procura della Repubblica presso i tribunali, ed
quella che svolge le funzioni di PM durante il primo grado e durante la fase delle indagini, una
Procura generale presso le corti dappello e una Procura generale presso la corte di Cassazione; a
capo delle diverse procure abbiamo un procuratore capo. Allinterno di questa organizzazione
vanno individuate le direzione nazionale antimafia e le direzioni distrettuali antimafia volute da
Falcone; il riferimento allarticolo 51 comma 3 bis che si occupa dei reati di stampo mafioso, dei
reati satellite. La direzione distrettuale antimafia un pull di magistrati creati allinterno della
Procura della Repubblica che ha sede presso ogni distretto di Corte dappello.
Le funzioni svolte in caso di reati di stampo mafioso la competenza sar solo delle 26 Procure della
Repubblica presso le sedi dei tribunali di Corte dappello perch con un certo tipo di criminalit
assegnare le funzioni di PM alle singole procure della Repubblica mancherebbe una visione
frammentaria che non consentirebbe di avere una visione integrale delle indagini.
Quando ci stiamo muovendo nellambito di procedimenti per i reati indicati dal comma 3 bis
dellarticolo 51 le funzioni del PM dalla fase delle indagini fino al dibattimento non sono svolte di
singoli ma dai magistrati della procura della Repubblica presso il tribunale che ha sede nel
capoluogo del tribunale di Corte dappello per avere una pi completa visione dellipotesi
investigativa. Direzione distrettuale e nazionale antimafia, vale il comma 3 bis; allinterno della
procura della Repubblica presso il tribunale viene costruito un pula di magistrati assegnati in modo
continuativo a scorgere le finzioni con riguardo ai reati previsti dal comma 3 bis; avremo poi una
direzione nazionale antimafia costituita allinterno della procura generale presso la Cassazione.
Oggi gli articoli dellordinamento giudiziario in merito a ci sono stati sostituti dalle disposizioni
del decreto legislativo 159 del 2011 che il codice delle leggi antimafia, con riferimento agli
articolo 102 e 103; il 102 disciplina la direzione distrettuale antimafia. Invece lartico 103 parla
della direzione nazionale antimafia all cui direzione preposto un magistrato che il procuratore
nazionale antimafia nominato dal CSM con il Ministro della giustizia. Le funzioni sono stabilite
dallarticolo c.p.p. svolge unattivit di coordinamento anche tra le diverse procure distrettuali
PAUSA
Il PM assistito dai principi costituzionali gi menzionati quindi riconosciuta lindipendenza
prevista dallarticolo 105 Cost, linamovibilit ex articolo 107 Cost, accede alla magistratura tramite
concorso quindi a tutti gli effetti un magistrato requirente (magistratura italiana requirente e
giudicante ed possibile trasmigrare da un ruolo allaltro) e viene toccato da altre 2 disposizioni
costituzionali che la norma 105 che tratta del CSM e dallarticolo 112 sullobbligatoriet
dellazione penale che secondo la Corte costituzionale non costituisce un monopolio nelle mani del
Pubblico Ministero.
Dal punto di vista storico ci sono 2 atti normativi adottati nellimmediato dopoguerra, alla caduta
del regime fascista che riguardano il PM; il primo il decreto luogotenenziale 288 del 1944 che
definisce il controllo, importante per lindipendenza perch prima del decreto il Pm dipendeva
in tutto e per tutto dal potere esecutivo e questa dipendenza era sentita proprio in relazione
allarchiviazione perch prima del decreto luogotenenziale archiviava.
la seconda riforma che ne completa lindipendenza il decreto luogotenenziale @@@ del 1946 con
il quale il PM perde la propria dipendenza dal potere esecutivo, infatti cessa la dipendenza del PM
dal Ministero di grazia e giustizia che mantiene solo un potere di vigilanza sul PM. Sono 2
ravvedimento importanti nellottica dellindipendenza dal potere esecutivo; quindi non pi il PM
che archivia ma deve chiedere di archiviare.
Lindipendenza si completa con la legge 195 del 1958 che istituisce il CSM; il PM nei diversi
regimi rappresenta o il potere esecutivo, come avveniva nel nostro ordinamento durante il periodo
fascista, pu rappresentare il popolo o la legge. Nel nostro ordinamento rappresenta la legge il
Pubblico Ministero. Abbiamo visto le articolazioni del PM e ricordiamo che ricopre diverse
funzioni, oltre quelle che gli sono attribuite dallordinamento giudiziario in base allarticolo 73.
Ricordiamo il regio decreto 12 del 1941 e allarticolo 73 definisce i compiti del Pubblico Ministero
per le attribuzioni generali; per le attribuzioni in materia penale interviene larticolo 74.
Nel procedimento penale ha 3 funzioni fondamentali: svolge le indagini, le dirige ai sensi
dellarticolo 126 utilizzando la Polizia giudiziaria impartendo direttive o specifici atti, esercita
lazione penale e nel processo ricopre il ruolo di parte dal momento dellazione penale in poi, una
parte che ha doveri di lealt processuale che non gravano sul difensore che si manifesta in diversi
modi; inoltre il ruolo del PM diverso da quello di parte sancito dallarticolo 358 laddove si dice
che il PM deve raccogliere elementi anche a favore della persona indagata.
Abbiamo parlato di organizzazione degli uffici, abbiamo visto che le funzioni di cui allarticolo 51
sono attribuite alla Procura della Repubblica presso la corte dappello.
Ci rimane da parlare dellorganizzazione interno dellufficio del Pubblico Ministero perch
attraverso un decreto legislativo 6 del 2006, che fa parte della riforma dellordinamento giudiziario,
con cui lufficio del PM ha ricevuto unorganizzazione gerarchica attenuata che non aveva in
precedenza. Questo decreto ha riorganizzato lufficio del PM introducendo questo rapporto
gerarchico attenuto rispetto al capo dellufficio e ha inciso soprattutto du 3 aspetti cio
lassegnazione di fascicoli, le misure cautelari e i rapporti con la stampa.
Assegnazione dei fascicoli significa che un tempo il procuratore capo designava il sostituto che si
doveva occupare di un procedimento, ora invece come se si volesse dire che la competenza spetta
al capo dellufficio e tale competenza viene poi data dal capo dellufficio ai diversi sostituti
procuratori e ci viene descritto dallarticolo 2 del decreto.
Altro aspetto rilevante quello relativo alla richiesta di misure cautelari: il procedimento di
richiesta di attivazione delle misure cautelari avviene attraverso la richiesta del rappresentante
dellaccusa, il giudice accoglie o rigetta lordinanza ed emette la misura eventualmente; se il PM
chiede una misura il giudice non potr mai chiedere una misura pi gravosa, al massimo meno
gravosa quindi la richiesta del PM in questo senso vincolante, ex articolo 106. Viene introdotto
ci che non era previsto dallordinamento giudiziario, deve esserci un assenso per le misure
cautelari personali e reali e per il provvedimento di fermo, prima invece aveva autonomia completa
il PM, non cera bisogno di assenso del procuratore capo. Sul punto sono intervenute le Sezioni
Unite con al sentenza 8388 del 24 febbraio 2009; dopo lintroduzione dellassenso da parte del
procuratore capo ci si chiesti cosa accadesse se il sostituto procuratore chiedesse la custodia
cautelare in carcere al procuratore capo e non ci fosse lassenso, lordinanza contenete la misura con
la mancanza di assenso avrebbe rilevanza? si alcuni dicevano che inciderebbe sulla misura in
quanto non sarebbe efficace e sarebbe inammissibile. La Corte di Cassazione invece d una risposta
diversa dicendo che si tratta di una richiesta interna allufficio per cui la mancanza dellassenso non
causa di inammissibilit della richiesta e qualora emetta ugualmente lordinanza la mancanza
dellassenso non ha efficacia sulla misura, non si ripercuote sullefficacia della misura.
Per quanto riguarda i rapporti con la stampa questi devono essere mantenuti solo ed esclusivamente
o dal procuratore capo, ai sensi dellarticolo 5, o da un magistrato appositamente incaricato, non
possibile per i sostituti procuratori intrattenere direttamente i rapporti.
Limputato
Indagato e imputato: il soggetto si definisce indagato dal punto di vista formale quando il suo nome
viene iscritto nel registro della notizia di reato; ci sono una serie di tutele riconosciute allindagato
che la giurisprudenza ha ritenuto applicabili a un soggetto che fosse sostanzialmente indagato pur
non essendo ancora formalmente indagato, in quanto non iscritti nel registro della notizia di reato.
Quando si pu dimostrare che erano gi sorti indizi nei confronti del soggetto non ancora iscritto nel
registro della notizia di reato, la giurisprudenza stabilisce che debbano essergli riconosciuti diritti e
facolt.
La qualifica di imputato si acquisisce con lesercizio dellazione penale, si conserva questa qualit
in ogni stato e grado del processo fino a che non sia pi soggetto a impugnazione la sentenza di non
luogo a procedere, fino a che non sia divenuta irrevocabile la sentenza di condanna o di
proscioglimento o fino a quando il decreto penale di condanna non sia divenuto esecutivo nei
confronti del soggetto. Si pu riacquistare con la revisione del giudicato e oggi con il nuovo mezzo
che la rescissione del giudicato, che sono i 2 mezzi di impugnazione straordinaria contemplati dal
nostro codice. Si riacquista anche nel caso di revoca della sentenza di non luogo a procedere, che
non mai irrevocabile.
Tutti i diritti e le garanzie riconosciuti dal codice previsti per limputato si estendono
automaticamente anche allindagato. Abbiamo parlato di questa funzione non costitutiva
delliscrizione della notizia di reato e possiamo capire questo attraverso lanalisi dellarticolo 63 che
disciplina le dichiarazioni indizianti. una persona viene chiamata e rilascia delle dichiarazioni
autoindizianti che dichiarano la sua responsabilit per cui viene invitata a cercare un difensore.
Nel primo comma si dice che sento la persona come informata sui fatti e non ho motivo per ritenerla
coinvolta, allora la interrompo, la informa che le sue dichiarazioni possono essere oggetto di
indagini nei suoi confronti e la invito a cercare un difensore e le dichiarazioni non possono essere
usate contro di lei.
Nel senno comma si passa dallinutilizzabilit relativa allinutilizzabilit assoluta in quanto si dice
che le informazioni rese dalla persona che doveva essere sentita fin dallinizio non possono essere
utilizzate tout court.
Quando parliamo di capacit dellimputato, ai sensi degli articoli 70-71, parliamo di capacit di
partecipare coscientemente al proprio processo, il legislatore lo ritiene un presupposto necessario
altrimenti viene inficiato il diritto di difesa dellimputato. Quando vi siano dubbi sulla
partecipazione cosciente dellimputato e dellindagato al proprio processo, si applicano gli articolo
70 e 71 del c.p.p.
Il giudice dispone perizia, in base allarticolo 70, e se la perizia accerta che il soggetto non capace
di partecipare coscientemente il giudice deve sospendere il processo e poi, ai sensi dellarticolo 71,
dovr procedere a periodiche verifiche ogni 6 mesi, sia dufficio oppure anche antecedentemente
quando il giudice venga portato a conoscenza di elementi che avrebbero mutato lo status.
Larticolo 70 parla di infermit mentale sopravvenuta al fatto, ma la Corte costituzionale nel 1992
ha dichiarato lincostituzionalit della norma nella parte in cui si parla di sopravvenuta infermit
mentale alla commissione del fatto quindi per la corte pu essere anche antecedente alla
commissione del fatto stesso. Parliamo di uninfermit di qualunque genere che incida sulla
capacit di essere cosciente. La Corte costituzionale, con la sentenza 39 del 2004, quando va ad
interpretare larticolo 70, pur non dichiarandone lincostituzionalit, ritiene che la perizia debba
essere disposta non solo quando si riconosciuta una patologia psichica ma anche quando si
verifiche ogni tipo di infermit ad esempio quando deriva da uno status dellimputato che non in
grado di scrivere e di parlare; quindi non solo una patologia psichica ma una qualunque
infermit anche fisica. Da un lato dichiara lincostituzionalit quando parla solo di infermit
sopravvenuta, dallaltro riconosce lambito di applicabilit dellarticolo 70 rispetto a come
sembrerebbe sul piano letterale.
C un grande dibattito in merito a questa norma in relazione agli eterni giudicabili, cio quando lo
stato di infermit sia irreversibile, quindi un soggetto che non potr mai guarire; sul punto
intervenuta recentemente la cOrte costituzionale con la sentenza 45 del 25 marzo 2015. Il problema
relativo ai termini di prescrizione, bisogna collegare la sospensione con i termini di prescrizione
perch durante la sospensione del processo anche i termini di prescrizione sono sospesi quindi la
sospensione sine die perch non si pu prescrivere. La Corte ha stabilito che in caso di accertata
irreversibilit della patologia il termine di prescrizione debba riprendere a decorrere e quindi si
arriver allestinzione del reato al termine della prescrizione.
POMERIGGIO
Ai sensi dellarticolo 66 vi un obbligo di identificazione dellimputata ma il fatto che non possa
essere identificato anagraficamente non pregiudica il compimento di alcun atto da parte dellautorit
giudiziaria, ci che rileva lidentit fisica e non quella anagrafica e questo avviene soprattutto con
gli stranieri. Il processo che noi studiamo a carico degli adulti quindi qualora ci sia incertezza
sullet dellimputato si trasmetteranno gli atti alla procura per il Tribunale per i minorenni per dare
via alle indagini, con un margine di sicurezza, per scoprire let del soggetto.
Il difensore
Nel nostro ordinamento non si ammette la cosiddetta autodifesa esclusiva quindi non si consente
allimpatto di difendersi da solo e la figura del difensore w conseguentemente necessaria; la
disciplina la troviamo dallarticolo 96 in poi e dobbiamo sottolineare come si debba distinguere una
difesa dufficio e una difesa di fiducia.
La difesa di fiducia si realizza quando limputato o lindagato nomina il suo difensore conferendogli
una procura ad litem o un mandato; la scelta deve essere effettuata dal soggetto protagonista del
processo, quindi una scelta personale, abbiamo una situazione in cui invece la scelta pu essere
effettuata dai prossimi congiunti ex articolo 96 comma 3. quando non pu essere effettuata dal
soggetto stesso.
Parliamo adesso dellimputato e del suo difensore, limputato pu nominare non pi di 2 difensori
di fiducia e la nomina del difensore avviene con il conferimento di una procura ad litem che quella
che consente di compiere atti allinterno del procedimento penale, per conto del proprio assistiti, si
parla di rappresentanza tecnica. Per conto del proprio assistito significa che allinterno del
procedimento penale vi sono atti che possono essere compiuti dal difensore al quale sia stata
conferita la procura ad litem, ci sono poi atti personali che competono solo allinteressato e che
possono essere compiuti da un altro soggetto difensore solo nel caso in cui sia conferita una procura
speciale per cui il difensore compie atti in nome del suo assistito. Ad esempio il ricorso per
impugnazione; conferire una procura ad litem vuol dire che nomino il difensore Tizio nel
procedimento x a cui attribuisco tutti i poteri; nel momento in cui faccio questa scelta il difensore
pu compiere tutti gli atti che non siano personali.
La procura speciale nel caso viene data con riferimento solo a quel determinato atto; nella prassi
quando si fa firmare un mandato con il quale is conferisce la difesa di fiducia, si inseriscono anche
le procure speciali che normalmente servono nel procedimento penale ad esempio per il
patteggiamento o per il giudizio abbreviato.
Ci sono atti cosiddetti personalissimi che non posso esser compiuti se non dallimputato, come ad
esempio linterrogatorio.
Normalmente nellambito di un procedimento penale vero che non concepita lautodifesa
esclusiva, ma si consente allimputato di compiere un certo numero di atti che possono esser
compiuti anche dal difensore ad esempio nulla vieta allimputato di presentare personalmente
limpugnazione, e si chiamano questi atti di autodifesa tecnica per cui limputato pu compiere tutti
gli atti che normalmente sono compiuti del difensore, che non sono riservati al difensore come la
discussione in aula che comporterebbe lammissibilit dellautodifesa esclusiva.
Larticolo 99 primo comma sancisce che al difensore competono le facolt e i diritti che l legge
riconosce allimputato e nel secondo comma dice che limputato ha una posizione di prevalenza nei
confronti degli atti compiuti dal difensore prima che sia intervenuto il provvedimento del giudice.
Le parti private stanno in giudizio con il ministero di un difensore che deve essere nominato con
una procura speciale ai sensi dellarticolo 100 primo comma.
La difesa dufficio una difesa che ha una ratio nel nostro ordinamento laddove non ammessa
lautodifesa esclusiva e quindi il difensore dufficio quello che viene nominato non direttamente
dallimputato ma con un meccanismo complesso previsto dallarticolo 97 e dalla legge 60 del 2001,
che disciplina la difesa dufficio, e la legge 6 del 2015 che quella che fa parte del processo di
riorganizzazione dellordinamento giudiziario e tale legge ha modificato ulteriormente la disciplina
della difesa dufficio.
Nel procedimento penale quando limputato non abbia nominato un difensore, questo deve essere
nominato dufficio e cos si procede ogni volta in cui debba essere compiuto un atto per cui sia
necessaria la presenza di un difensore e questo difensore manchi del tutto oppure stato nominato
un difensore di fiducia ma questo non si presenta.
Il meccanismo qual? si creano presso il consiglio dellordine del capoluogo del distretto dappello
elenchi, su base volontaria, di difensori dufficio, si richiede liscrizione alle liste dei difensori
dufficio; la legge 6 interviene per le qualifiche necessarie per entrare ed essere iscritti negli elenchi.
Quando si proceda e manca il difensore di fiducia il PM, la Polizia giudiziaria e il giudice si
rivolgono al Consiglio dellordine, anche se il sistema ormai informatizzato,e si hanno turnazioni
segnate e nellambito di esse con un meccanismo a rotazione si verr scelti e quindi avvisati.
E un meccanismo volontario per quanto riguarda liscrizione alla lista, la difesa sufficio inoltre
non lo strumento per far fronte allindigenza dellimputato perch il difensore di fiducia deve
essere remunerato per la sua attivit, ma anche il difensore dufficio, e ci si sancisce nellarticolo
369 bis, che non un difensore che deve prestare la sua attivit gratuitamente ma deve essere
retribuito.
La legge 6 del 2015 interviene sulla difesa dufficio per quanto riguarda le qualifiche che devono
esser possedute dal difensore per essere inserito nelle liste dufficio, chiarendo per che il
Consiglio nazionale forense predispone e aggiorna giornalmente lelenco degli avvocati iscritti;
questa legge incide sulle qualifiche delle persone che vengono accentuate per fornire una miglior
difesa, e incide non solo sui requisiti in positivo ma anche sui requisiti in negativo. Lammissione al
patrocinio dello stato.
Nel caso della difesa di fiducia il difensore pu non accettare, rinunciare lincarico, e questo dopo
aver accettato la richiesta, o essere revocato dal suo assistito; questo distingue nettamente la difesa
di fiducia da quella dufficio perch nel caso della difesa dufficio il difensore scelto non potr n
accettare n rifiutare lincarico, lunico caso in cui pu chiedere di essere revocato quando ci
siano gravi condizioni di incompatibilit. Lunica cosa che si pu fare che una volta nominato il
difensore dufficio si pu trasformare la nomina in difensore di fiducia; oppure altra cosa che pu
fare lassistito nominare un altro difensore di fiducia, nomina che prevale sulla nomina dufficio
ma per estromettere il difensore dufficio occorre necessariamente revocarlo.
Difesa dei non abbienti: il nostro ordinamento prevede il patrocinio a spese dello stato che un
istituto rivolto direttamente al soggetto che ha necessit di difendersi; non il difensore che chiede
il patrocinio spese dello stato ma lassistito che chiede di essere ammesso. I meccanismi con cui
si regola il patrocinio a spese dello stato nel nostro rodimento sono: lammissione pu essere chiesta
dallassistito, dalla parte civile e dalla parte offesa, per reati diversi da quelli tributari, quando si
rientra in un certo limite di reddito che pu essere aumentato nel caso di persone conviventi con la
persona che chiede il patrocinio alle spese dello stato. Altra particolarit che io scelgo il difensore,
non mi line imposto, ma lo scelgo e poi si chieder la liquidazione della propria parcella
direttamente allo stato quindi al ministero. IL meccanismo buono nellottica della libera scelta del
difensore, ricordiamoci per che le liquidazioni delle parcelle da parte dello stato sono liquidazioni
che vanno al di sotto delle tariffe forensi. Inoltre il reddito fisso unarma a doppio taglio perch
quando si devono affrontare processi poco complesso allora va bene, ma quando devo affrontare un
processo ampio allora il limite di reddito fisso non consente una valutazione.
Il limite di reddito aggiornato di 11.369,24 europa pu essere aumentata la cifra per ogni
convivente; larticolo 76 comma 4 ter dice che la persona offesa dalle fattispecie che fanno parte
dei decreti di emergenza quindi che destano particolare allarme sociale, pu essere ammessa al
patrocinio a spese dello stato anche se eccede i limiti di reddito stabiliti.
Aggiungiamo ancora alcune cose sul difensore, sopratutto analizziamo larticolo 103 rubricato
Garanzie di libert del difensore: il codice detta una serie di garanzie per il difensore di esercitare
la propria attivit difensiva con riferimento agli atti di indagine; detta norme speciali per quanto
riguarda la possibilit di effettuare ispezioni e perquisizioni nellufficio del difensore,
intercettazione di comunicazioni tra difensore e il suo assistito per tutelare il diritto alla difesa.
Ispezioni e perquisizioni non possono esser svolte normalmente per tutelare lesercizio della sua
attivit difensiva, ma solo in casi particolari cio quando chi svolge stabilmente attivit nellufficio
sono imputati limitatamente ai fini dellaccertamento del reato o quando devo rilevare tracce o altri
effetti del reato oppure stia cercando cose o persone determinate.
Altra norma di garanzia contenuta nel comma 2, riferita al sequestro di carte e documenti che
viene limitato e impedito nellufficio del difensore, per cui non posso sequestrare carte o documenti
relativi alloggetto della difesa a meno che non costituisca corpo del reato; e questo vale anche per
le cose che si trovano al di furori dellufficio del difensore purch costituisca oggetto di difesa e
vale per il difensore ma anche per i suoi collaboratori, fra questi i consulenti tecnici.
Terza garanzia, prevista al quinto comma, parla del fatto che sono vietate le intercettazioni delle
comunicazioni tra difensore e consulenti tecnici e quelle tra questi soggetti e lassistito.
Ci pu essere un dubbio sulloggetto del sequestro, cos larticolo 103 intervenire con unaltra
garanzia descritta dal comma terzo che la garanzia della procedura; generalmente non si possono
eseguire ispezioni e perquisizioni nellufficio del difensore ma nel momento in cui si procede ad
unispezione o perquisizione o al sequestro del corpo del reato si deve seguire una procedura
particolare, perch si vuole proteggere il difensore e lo si deve fare avvisando il consiglio
dellordine forense del luogo, a pena di nullit e poi faccio eseguire latto al giudice direttamente o
al PM. E solo il giudice, ogni volta che voglio fornire una migliore garanzia, lo mette nelle mani
dellautorit giudiziaria sottraendolo alla Polizia giudiziaria.
Gli atti eseguiti in violazione delle disposizioni previste dallarticolo 103 sono inutilizzabili.
La persona offesa dal reato
Lambito del procedimento penale il codice riserva una serie di facolt alla persona offesa;
nellambito delle indagini viene in rilievo larticolo 90 nel aule si dice che un soggetto, non una
parte; in primis pu depositare memorie e indicare elementi di prova, ha un ruolo previste da alcune
norme del codice che la rendono destinataria di informazioni. Ad esempio riceve la informazione di
garanzia, prevista dallarticolo 369, pu chiedere informazioni sullesistenza di un procedimento ed
destinataria dellinformazione di cui allarticolo 419 c.p.p. per cui viene notificata alla persona il
giorno e la data e il luogo in cui e per alcune fattispecie criminose diventa destinataria dellavviso
della conclusione delle indagini preliminari e allo stesso modo viene notificato il decreto che
dispone il giudizio ai sensi dellarticolo 429 alla persona offesa.
Pu partecipare al procedimento? in alcuni modi si, ci sono alcuni articoli del codice che prevedono
una partecipazione diretta come laccertamento tecnico non ripetibile e ai sensi dellarticolo 401
comma 3 pu partecipare allincidente probatorio; hai poi dei poteri di sollecitazione nei confronti
del PM anche se non sono codificati per hanno gli stessi interessi quindi c uninterlocuzione
diretta. Ci sono dei casi in cui il legislatore ha codificato casi in cui la persona offesa pu sollecitare
il PM ad esempio casi in cui pu chiedere al Pubblico Ministero di avanzare una richiesta di
incidente probatorio e se il PM decide di avanzare dovr rispondere per iscritto alla persona offesa.
Ci sono due frammenti in presenza dei quali il codice attribuisce un modo di controllo alla persona
offesa nei confronti del PM e sono: quando il PM chiede la proroga delle indagini e quando il PM
chieda larchiviazione.
15 Aprile 2015
Soffermiamoci su un istituto che non era compreso nel compito e sono le questioni pregiudiziali:
per quanto riguarda la decisione che il giudice chiamato ad assumere per quanto attiene
allaccertamento della responsabilit dellimputato. Il nostro ordinamento sceglie la regola
dellautosufficienza del processo penale e quindi il giudice risolve le questioni pregiudiziali.
La risoluzione ha efficacia per quanto riguarda quel determinato processo penale, se ai fini
dellaccertamento sia pregiudiziale accertare la propriet su un bene il giudice risolve la questione
preliminarmente e quella risoluzione ha efficacia solo ed esclusivamente per quel processo.
La regola quella dellautosufficienza; in realt il codice detta delle eccezioni. Leccezione
principale quella descritta dallarticolo 3 c.p.p. laddove si individuano una serie di questioni
pregiudiziali per cui detta una disciplina particolare contenuta nellarticolo 3.
I presupposti per questa disciplina eccezionale sono innanzitutto il fatto che la questione
pregiudiziale deve essere sullo stato di famiglia o sullo stato di cittadinanza inoltre necessario che
la questione sia seria e che lazione a norma delle leggi civili sia gi in corso; non tutte le questioni
sullo stato di famiglia e di cittadinanza portano a una procedura eccezionale. le listino devono esser
valutate dal giudice come serie e se sono serie e lazione civile gi in corso il giudice sospende il
processo fino al passaggio in giudicato della sentenza che definisce la questione.
Il giudice pu sospendere, la valutazione discrezionale sulloggetto della questione e sulla seriet
della questione, nel momento in cui valuta loggetto e la seriet ecco che il giudice non pu fare
altro che sospendere il processo fino al passaggio in giudicato.
Nel caso di tutte le altre questioni pregiudiziali il giudice risolve e prosegue i processi penali, nel
caso in cui la questione sia sulla cittadinanza o sullo stato di famiglia e sia seria il giudice sospende
e aspetta la sentenza che si pronuncia su quella questione; la sentenza passata in giudicato sulla
questione pregiudiziale ha effetto di giudicato nel procedimento penale.
C unaltra norma, larticolo 479 c.p.p., dedicata alle questioni pregiudiziali ed una norma del
libro settimo ed rubricata questioni civili ed amministrative; si dice che il giudice pu effettuare
una valutazione discrezionale fuori dai casi previsti dallarticolo 3.
La regola lautosufficienza, leccezione contenuta nellarticolo 3 per ogni volta che si presenta
una questione pregiudiziale fuori dallarticolo 3 e sia seria, per la quale sia gi pendente un
procedimento, il giudice penale pu sospendere il processo penale. Il giudice pu attendere la
decisione oppure, ai sensi del terzo comma, pu revocare lordinanza di sospensione se il giudizio
civile o amministrativo non si sia concluso entro un anno.
Larticolo 3 utilizza il termine pu in relazione alla seriet del giudizio, qui invece c aperta
discrezionalit del giudice ma qualora la sentenza non sia emessa al termine di un anno il giudice
pu revocare lordinanza stessa.
Due parole sulle parti eventuali: le parti necessarie sono il PM e limputato, lunica parte pubblica
il Pubblico ministero e poi parti eventuali che sono la parte civile, il responsabile civile e il
civilmente obbligato. La parte civile cil soggetto danneggiato dal reato, colui che abbia subito un
danno dal reato ai sensi dellarticolo 95 c.p. che chieda il risarcimento del danno o le restituzioni.
Invece di costituirsi in sede propria si costituisce nel processo penale. Non sempre la qualit di
persona offesa coincide con la qualit di danneggiato, ci sono situazioni in cui coesistono in capo
allo stesso soggetto e situazioni in cui invece non coincidono come nel caso di omicidio (persona
offesa lucciso, danneggiato sono i prossimi congiunti).
La parte civile una parte ospite del processo penale perch esercitare il processo civile e pu
essere considerata ospite scomodo per particolari istituti come nel caso del patteggiamento.
La costituzione di parte civile pu avvenire per udienza preliminare, ha un termine iniziale che
quello dellesercizio dellazione penale che pu essere individuato in vari atti nel nostro
ordinamento. C un termine ultimo massimo per la costituzione.
La costituzione ha contenuti essenziali e fra questi spicca un contenuto formale che la
sottoscrizione della costituzione di parte civile.
La sottoscrizione, a pena di inammissibilit, deve essere quella del difensore della parte ai sensi
dellarticolo 78 comma 1 lettera e. Il danneggiato pu costituirsi parte civile personalmente o per
mezzo di una procura speciale che pu essere data al difensore, il quale pu ricevere due procure
cio la procura ad litem e la procura speciale.
Le formalit ulteriori sono le indicazioni delle generalit di chi si costituisce, le generalit
dellimputato, nome e cognome del difensore e la procura conferita al difensore, lesposizione delle
ragioni che giustificano la domanda cio la causa petendi mentre non inserito il petitum e la
sottoscrizione del difensore. Ci si pu costituire in udienza con il deposito della costituzione scritta,
in questo caso la costituzione si ritiene notificata alle parti presenti, altrimenti pu essere costituita
in udienza. Pu essere utile costituirsi fuori dalludienza per la presentazione di liste testimoniali.
Si dice che la sostituzione sia immanente nel senso che vale in ogni stato e grado del procedimento
come affermato dallarticolo 76 secondo comma.
Una volta che ci si costituiti la parte civile pu essere oggetto di due vicende cio leslcusione o la
revoca.
Lesclusione pu essere eseguita o dufficio dal giudice o su istanza di parte dove per parte si
intende Pubblico Ministero, imputato o responsabile civile.
La revoca pu essere espressa o tacita; espressa con una dichiarazione della parte o del
procuratore speciale ed tacita quando la parte civile non presenta le conclusioni del dibattimento
oppure quando dopo essersi costituita in sede penale si costituisce anche in sede civile.
Il responsabile civile il soggetto individuato nellarticolo 185, la persona che deve rispondere
per il fatto dellimputato, a norma delle leggi civili, un esempio lassicuratore per la circolazione
dei veicoli.
Lintervento del responsabile civile nel processo penale avviene attraverso la citazione, e la
richiesta di citazione pu essere avanzata ai sensi del codice dal PM o dallimputato stesso, ma
secondo le parole della Corte costituzionale anche dalla parte civile come nel caso di assicurazione;
la sentenza in questione la 112 del 1998 con la quale la Corte costituzionale dichiara
lincostituzionalit dellarticolo 83 nella parte in cui non si dice che lassicuratore possa essere
citato dallimputato nel processo civile.
Anche il responsabile civile pu esser oggetto dellanaloga vicenda della parte civile cio
lesclusione, su richiesta di parte limputato o il PM o la parte civile che non abbiano richiesto la
citazione, oppure lesclusione pu avvenire dufficio.
Il civilmente obbligato per la pena pecuniaria il soggetto che obbligato in solido con limputato
al pagamento della pena pecuniaria ai sensi dellarticolo 196.
Parliamo di atti, il libro secondo del codice di procedura penale dedicato agli atti.
Un atto del procedimento qualcosa che si forma allinterno di esso, mentre ci che si forma
allesterno e che fa lingresso nel processo penale viene indicato come documento; ad esempio la
notizia di reato a querela viene dallesterno perch precede liscrizione della notizia di reato e in
questo senso la distinzione tra gli atti del procedimento e i documenti rilevante ai fini dellambito
di operativit dellarticolo 109 laddove si sancisce che gli atti del procedimento penale sono
compiuti in lingua italiana. La querela che non un atto del procedimento pu infatti essere redatta
anche in una lingua diversa da quella italiana. Ai sensi del comma 2 dellarticolo 109 il cittadino
italiano appartenente a una minoranza linguistica interrogato nella madre lingua, quindi c una
tutela delle minoranze linguistiche. Prima nozione, latto si forma allinterno del procedimento e si
contrappone a ci che viene da fuori indicato come documento, aggiungiamo che normalmente gli
atti del procedimento sono compiuti dai soggetti del procedimento, soggetti quindi non solo parti.
Provvedimenti del giudice: larticolo dedicato alla forma dei provvedimenti del giudice
larticolo 125; ci sono 2 categorie utilizzabili, perch i provvedimenti possono essere a forma libera
o a forma vincolata. Larticolo 125 parla dei provvedimenti a forma libera, sono quei
provveediemnti che assumono una determinata forma predisposta dal codice e in questo senso i
provvedimenti del giudice sono la sentenza, lordinanza e il decreto e questi sono gli atti a forma
vincolata.
Larticolo 125 ci informa al primo comma che la legge stabilisce i casi in cui il provvedimento
assume la forma della sentenza, dellordinanza e del decreto, ci dice poi che la sentenza deve essere
intestata in nome del popolo italiano mentre questa intestazione non la troviamo nelle ordinanze e
nei decreti.
Ci offre poi unaltra informazione importante che sulla motivazione del provvedimento e prevede
che sia sentenze che ordinanze debbano sempre essere motivate a pena di nullit, mentre i decreti
possono esser motivati o non motivati. Sempre larticolo ci dice che i decreti sono motivati a pena
di nullit nei casi prescritti dalla legge.
Se viene emessa unordinanza senza motivazione lordinanza nulla quindi affetta da una forma
di invalidit prevista dal codice; il decreto invece potr essere emesso con o senza motivazione e
sar la legge a stabilire i casi. Ad esempio il decreto che dispone il giudizio non motivato.
La differenza tra sentenza e ordinanza che la sentenza il provvedimento con il quale il giudice
decide a seguito dellazione penale e conclude o una fase o un grado del giudizio e abbiamo la
sentenza di non luogo a procedere e il decreto che dispone il giudizio, che manda avanti il processo
mentre la sentenza di non luogo a procedere chiude una fase. Lordinanza invece il provvedimento
con il quale il giudice risolve singole questioni senza definire il merito.
Il giudice adotta provvedimenti in Camera di consiglio, una locuzione che vedremo nellarticolo
127 con significato diverso. Vuol dire che il giudice si ritira nella sua stanza e nel segreto, quando
invece parliamo di procedimento in Camera di consiglio ai sensi dellarticolo 127 parliamo di un
modello procedimentale, che ha forme semplificate e termini ridotti.
Camera di consiglio un luogo in cui il giudice si ritira, da solo o in collegio, senza la presenza di
un ausiliario o delle parti.
Negli altri casi, tutti gli altri provvedimenti a forma libera sono adottati senza osservanza di
particolari formalit, e quando non stabilito altrimenti, anche oralmente.
Il procedimento in Camera di consiglio: ai sensi dellarticolo 127 tale locuzione ha un altro
significato, una forma procedimentale cio una particolare forma procedimentale di cui larticolo
127 costituisce il paradigma; cio in molte occasioni il codice richiamer questo paradigma e il
codice lo pu fare in 2 modi: o il richiamo tout court cio assoluto, e in quel caso si prende il testo
dellarticolo 127 e lo si applica a quella determinata contingenza, oppure a volte il codice richiama
il paradigma con determinate modifiche, aggiustamenti utili al caso specifico. A volte il richiamo
assoluto, a volte invece un richiamo generale con alcuni aggiustamenti che possono riguardare il
contraddittorio o i termini, per il modello sempre quello.
E una forma semplificata, un procedimento semplificato sia per quanto riguarda le forme, sia che
per il contraddittorio e per i tempi. Quando si deve procede in Camera di consiglio, ai sensi
dellarticolo 127, si fissa ludienza e si d avviso almeno 10 giorni prima, un termine breve.
Fino a 5 giorni prima delludienza possono essere presentate memorie, e questo il contraddittorio
cartolare che previsto come regola dallarticolo 127, per cui il contraddittorio si basa sulle
memorie presentate in udienza.
Il terzo comma dice che il contraddittorio reale solo eventuale, non necessaria la presenza del
Pubblico Ministero e degli altri destinatari dellavviso, ma se compaiono vengono sentiti.
Sempre per smaltire la procedura, il giudice deve sentire il soggetto detenuto tramite il magistrato di
sorveglianza del luogo. Linterpretazione della Corte costituzionale dellarticolo 125 stata nel
senso di ritenere, per alcune circostanze soprattutto per il procedimento ai sensi dellarticolo 309,
che non sembra escludere la traduzione diretta dellimputato in luogo fuori dalla circoscrizione del
giudice o quando il giudice ne ritiene necessaria la sua presenza.
Il procedimento comporta che ludienza si svolga senza la presenza del pubblico; il giudice
provvede con ordinanza che comunicata o notificata ai soggetti del comma 1 e tali soggetti
possono presentare ricorso in Cassazione sullordinanza.
Lultimo comma parla di verbalizzazione, il verbale una delle forme di documentazione dellatto,
che pu essere integrale o riassuntiva che tiene conto degli atti senza indicare alla lettera il loro
contenuto. E stata dichiarata incostituzionale con la sentenza 52 del 1990, perch era prevista solo
la redazione riassuntiva, nella parte in cui la Corte ha ritenuto che giusto che sia utilizzato di
regola e non soltanto la verbalizzazione riassuntiva, ma ci sono dei casi in cui necessaria la
redazione in forma integrale.
La documentazione degli atti la troviamo nel titolo terzo descritta dallarticolo 134 e seguenti, la
verbalizzazione effettuata tramite stenotipia o altro strumento meccanico e in alcuni casi pu
essere aggiunta la riproduzione audiovisiva. Abbiamo due forme di verbalizzazione, quella integrale
e quella riassuntiva.
Per quanto riguarda gli atti del giudice, i verbali sono redatti dallausiliario che assiste il giudice e il
verbale deve contenere la menzione del luogo, dellanno, del mese e del giorno e dellora in cui
iniziato e chiuso, le generalit delle persone intervenute e tutti gli altri contenuti di cui allarticolo
136 primo comma. Il verbale sottoscritto da chi lo ha redatto, dal giudice e dalle persone
intervenute, quando composto da pi pagine la sottoscrizione avviene in ogni pagina.

22 Aprile 2015
Tra i metodi di notifica esiste un metodo specifico dedicato ai soggetti irreperibili, che non vengono
trovati e ai quali non si pu notificare latto; in questo caso se non si trovano altri modi, si nomina
un difensore dufficio e si notifica latto al difensore. In passato anche per gli irreperibili poteva
essere svolto il processo in contumacia con alcuni strumenti come lestratto contumaciale della
sentenza. Il problema era importante soprattutto nel rapporto con la Corte Edu da cui lItalia stata
spesso condannata per violazione dellarticolo 6 della CEDU, condanna perch in generale la Corte
di Strasburgo non riteneva di per s la contumacia contraria alla CEDU ma in caso di irreperibili il
processo non era conosciuto dal soggetto il quale quindi non aveva avuto la possibilit di costituirsi.
Parlando degli atti parleremo delle forme di invalidit e tra queste la decadenza, cio la decadenza
di un termine perentorio che permette di recuperare la facolt che non si potuta recuperare un
tempo. Quando nel 2004 ci sono state le condanne pi pesanti nei confronti dellItalia, la condanna
alla restituito in integrum nei confronti del ricorrente e la condanna a modificare la propria
legislazione perch per rimediare a queste situazioni anomale i rimedi interni non sono efficaci.
Cos il legislatore modifica larticolo 75 nel 2004 ma non sufficiente cos si apre un dibattito
perch non era stata oggetto di discussione nel codice la contumacia e questo porta a rivedere nel
2014 la contumacia, che scompare e viene sostituita dal processo in assenza che si pu celebrare sia
nel caso in cui il soggetto rinunci a costituirsi sia quando ci sono cause che glielo impediscono,
descritto dallarticolo 420 bis. Nel caso degli irreperibili viene quindi creato un nuovo istituto, fino
alludienza preliminare permane questo istituto, dopo di che lassenza comporta la sospensione del
procedimento perch lirreperibile un soggetto che non venuto a conoscenza del processo a suo
carico a meno che non si viene a sapere che era a conoscenza del processo o lo venuto a sapere
dopo, e allora si riapre il processo, altrimenti il giudice deve mantenere la sospensione del processo
che ha imposto con ordinanza. Per quanto ci riguarda quando studiamo lirreperibilit, per cui la
prima notifica non possa essere eseguita nei modi descritti dellarticolo 157, bisogna cercare il
soggetto nei modi stabiliti dallarticolo 159 e se neanche cos si trova il soggetto, allora si nomina
un difensore dufficio a cui si notifica latto. Questo istituto permane ma un tempo andava oltre
ludienza preliminare, oggi invece ha valore solo fino alludienza preliminare e se lassenza
permane allora si deve ricorrere alla sospensione del processo. Abbiamo visto analoga sospensione
nel caso di incapacit a partecipare coscientemente al processo, qua per si sospende il processo
non perch incapace ma perch non ne a conoscenza.
Abbiamo parlato di provvedimenti del giudice e focalizziamo lattenzione sugli articoli 132 e 133, il
primo definisce laccompagnamento coattivo dellimputato che una restrizione della libert
personale anche se non viene considerata alla stregua di una misura cautelare. Pensiamo a un
confronto o a una ricognizione, che quel mezzo di prova che consente di riconoscere persone,
luoghi, cose e questa rivolta al soggetto presunto autore del reato ed necessario che questo sia
collocato tra altre persone simili. E il tipico atto in relazione al quale la presenza dellimputato
necessaria; per effettuare la ricognizione necessaria la presenza dellimputato e allora si ricorre
allaccompagnamento coattivo.
E possibile che si effettui anche con altre persone, descritto dallarticolo 133, che parla
dellaccompagnamento coattivo di altre persone, classico caso quello del testimone regolarmente
citato che non compare, il testimone ha lobbligo di comparire e di rispondere secondo verit e
completezza; nel caso in cui rifiuti di rispondere o risponda in modo falso sar accusato del reato di
falsa testimonianza. Comunque obbligato a comparire quindi a volte si ricorre
allaccompagnamento con luso della forza pubblica, per cui la polizia accompagna il soggetto a
testimoniare. Abbiamo parlato della documentazione degli atti e della verbalizzazione sommaria o
integrale con la possibilit di disporre della registrazione fonografica o video, sono dettate dal
codice modalit particolari di documentazione della persona sottoposta a incarcerazione.
La costituzione di parte civile nei processi di criminalit organizzata, Avvocato Torri
Processi di criminalit organizzata sono divenuti pi frequenti nel nord Italia, i primi processi fanno
riferimento al filone lombardo sulla inchiesta infinito perch iniziata nel 2006 e ora siamo
allepilogo. Ieri si celebrata la prima udienza in Cassazione.
Abbiamo norme processuali particolari, in tema di intercettazioni e misure cautelari abbiamo la
possibilit di decidere sulla libert della persona prima della decisione.
Il livello di complicatezza del processo penale a riguardo renderebbe difficile la costituzione di
parte civile, stiamo parlando di processi in cui le parti sono circa 120 a cui aggiungere le parti civili
e le altre parti necessarie, ossia le parti della procura. Nel processo dibattimentale si sono celebrate
un centinaio di udienze sentendo circa 200 testimoni; in questi casi con che fine partecipa la parte
civile? Quale la parte civile? Il capo di imputazione principale la violazione dellarticolo 416 bis
del codice penale, che associazione per delinquere che prevede una cornice edittale ampia dai 6 a
pi di 20 anni. Il bene giuridico tutelato da questo delitto, leggendo larticolo vediamo che c una
sorta di catalogo di attivit tipiche dellassociazione di stampo mafioso. Lassociazione per
delinquere ha principalmente il fine di guadagnare denaro, ha dei tratti molto simili alla societ e
questo lo notiamo nellarticolo 416 bis che indica loggetto sociale dellassociazione tra cui attivit
lecite come partecipare alle elezioni o agli appalti. Qui per assume una rilevanza penale, la assume
nel momento in cui queste attivit di per se lecite o illecite vengono portate avanti con il metodo
mafioso, che consiste nel controllare il territorio e nellindurre il proprio interlocutore allomert.
La giurisprudenza indica nellordine pubblico, inteso nella concezione pi ampia, il bene giuridico
da tutelare; la lesione dellordine pubblico anche sapere che le strade vengono asfaltate non da chi
offre il servizio migliore, ma da chi colluso da unassociazione per delinquere.
Capiamo quindi che il novero di soggetti che si possono considerare persone offese dal reato
molto ampio, chiunque svolge unattivit in quel territorio vede leso il suo diritto potenzialmente.
In che termini sono leso? Se subisco unintimidazione mafiosa allora sono direttamente leso, ma se
sono un comune? Poniamo il caso di un comune in cui ci sia una locale di unassociazione mafiosa,
possiamo dire che il comune ha un danno diretto e quale se ce lha? Il discorso reale capire quali
sono i limiti del comune e vediamo cosa pu andare a chiedere. Ci sono vari processi e varie sono le
soluzioni a questo problema, da un lato a livello dottrinale si pongono quesiti rilevanti perch si
vedono quali sono i 3 quesiti della costituzione di parte civile; ma si vedono anche gli effetti di
questi danni. Posto che il comune incamera il denaro, cosa se ne fa?
Tornando ai soggetti che si costituiscono, uno il comune allinterno del quale viene insediata
lassociazione, altri soggetti che lamentano un danno diretto dal vincolo associativo, chi si
costituisce parte civile ha le spalle pi larghe di un privato e quindi spesso sono societ, enti
territoriali e i fallimenti.
Fallimenti perch se una societ stata vittima dellassociazione mafiosa quindi vittima di una
concorrenza sleale, la societ sana destinata a soccombere tendenzialmente per cui limpresa va in
liquidazione e da l dichiara il fallimento qui interviene il curatore fallimentare che deve tutelare i
creditori di tale societ.
A questo punto deve chiedere al giudice di essere autorizzato a fare azioni legali in nome dei
creditori e quindi i fallimenti si costituiscono sempre perch il curatore vuole evitare responsabilit
per inadempienza.
Abbiamo poi la categoria degli enti territoriali, comune, provincia, citt metropolitana, regione e
stato. Se si costituisce il comune qual linteresse differente della provincia o della regione? Se il
comune natale dellassociazione quasi scontato che si costituisca; se penso che anche in altre
zone si sia svolta lattivit dellassociazione io posso costituirmi lo stesso anche se sono fatte in
altro comune e lo si fa attraverso la provincia, dal punto di vista amministrativo difficile
lintervento della provincia. In questo caso si ammette la costituzione per quei sindaci che non
fanno nulla, non corretto perch la provincia ha poteri che i comuni non hanno; ad esempio la
provincia aveva competenza nella costruzione di tutti gli edifici costruiti in cemento. Mettiamo
unimpresa edile di costituzione mafiosa, cos vi interesse della provincia che deve fare controlli
sul territorio, controllo lecito e quindi c una quantit di edifici costruiti illecitamente e cos la
provincia dovr spendere risorse umane ed economiche per eseguire i controlli quindi c un danno
della provincia che quindi si pu costituire.
Lo stesso vale per le regioni, se ci sono problemi legati alla sanit allora ha titolo la regione per
costituirsi. Ad esempio si costituisce la regione Calabria, il caso riguardava la regione Lombardia
ma lassociazione si costituisce in Calabria e quindi la costituzione stata fatta per danno
dimmagine, perch essere calabrese potrebbe essere inteso come essere mafioso. La corte per non
ha ammesso la costituzione della regione Calabria.
C poi lo stato che si costituisce normalmente con il Presidente del Consiglio dei ministri, abbiamo
questo livello apicale che si costituisce sempre perch siamo uno stato unito; nel momento in cui lo
stato si costituisce con i ministri il problema la durata dei processi.
Ulteriore problema la lotta allinterno della stessa fazione: io sono un piccolo comune e non ho
risorse economiche e io ho gi avuto unassociazione mafiosa e adesso il turismo non esiste pi
perch le persone sono venute a sapere della mafia e qui allora il danno rilevante che pu essere
leso quando arriva la provincia e dice di questo danno me ne prendo una fetta, poi lo stesso fa la
regione e poi interviene lo stato; quindi abbiamo una contrapposizione non solo delle parti
processuali contrapposte, ma di quelle che sono dalla stessa parte e questo il problema che si ha
quando si hanno pi di 2 parti costituite in giudizio.
Nel momento in cui c un criminale incallito nel comune c danno in re ipsia, il problema riguarda
il quantum del danno, tutto si riduce a una cifra, il danno quanto vale se il comune non dice nulla di
quanto magari ha speso per rifare la piazza che il soggetto ha fatto saltare in aria? Bisogna
quantificare e allora o diciamo al comune che non ha quantificato e il danno va quantificato in parte
civile, oppure gli si d un contentino e poi il resto si pu chiedere nel processo civile; in questo caso
stato dato un risarcimento di 10000 euro pi 2500 per le spese. In questo caso il comune si
costituito per un interesse non processuale, ma per dichiarare che non voglia avere niente a che fare
con lassociazione mafiosa. A livello di bilancio per il comune ci ha rimesso parecchio.
Come facciamo ad avere il denaro di una persona che appartiene alla criminalit organizzata come
risarcimento? Avviene attraverso il sequestro di beni equivalenti ancora prima del processo e questo
avviene prima della sentenza, i beni vengono prima sequestrati e poi confiscati. Lordinamento
antimafia del 2011, sottoposto a riforme, indica con quali modalit possono poi essere assegnati
questi beni garantendo al comune un minimo di indennizzo; la giurisprudenza pi recente porta a
risultati positivi, complessa a livello processuale perch lo gi prima a livello dottrinale. In
ipotesi abbiamo 20 imputati e un risarcimento di 2 milioni di euro e sono tutti obbligati in solido per
cui sia chi entrato da poco sia chi nellorganizzazione da 50 anni e questo perch c una
previsione di legge che prevede il pieno concorso degli imputati nel risarcimento del danno. Ci
devono essere quindi o delle azioni di rivalsa o rimandare in sede civile la quantificazione del danno
per fare azioni di rivalsa ed evitare ci.
Le provvisionali sono esecutive ex legge, quindi c unanticipazione rispetto al processo penale nel
processo civile.
L'agente sotto copertura nei procedimenti per criminalit organizzata, Professor Fanchiotti
Parliamo dellagente provocatore e dallagente sotto copertura in materia di criminalit organizzata.
Lagente provocatore una figura che prevista in astratto gi nel codice penale ed una persona
che spinge un altro soggetto a commettere un reato per poterlo far arrestare o condannare.
Questa figura che induce un altro a commettere un reato, che o un agente o un ufficiale di Polizia
giudiziaria o che agisce per essa, una figura che nel codice penale e la giurisprudenza della
Cassazione la troviamo tra le cause di giustificazione. Se un soggetto della criminalit organizzata
commette una rapina e lagente provocatore lo aiuta a compierla, ma lo arresta prima che la compia.
Se il soggetto agisce al solo scopo di arrestare la persona, fermandola al tentativo, (da noi laccordo
per commettere un reato punito solo per determinati testi come quelli contro lo stato altrimenti
non si pu essere condannati per quello che si pensa come invece avviene negli Stati Uniti) questa
unoperazione lecita se invece il soggetto trova una persona per strada e la incita a fare una rapina
allora c la colpa dellagente provocatore ed responsabile a titolo di concorso.
Negli Stati Uniti c luso delle fake stashouse cio le case che hanno i muri imbottiti di cocaina, ci
sono normalmente delle zone in cui si tiene la cocaina e poi ci sono gli spacciatori che vendono
piccole dosi; la polizia federale che si chiama ATFT alcool, tabacchi e armi da fuoco (alcool, armi,
tabacchi e ora anche terrorismo) va da un gruppo di persone che pensano coinvolte nel traffico di
stupefacenti o armi e dice che ha scoperto lesistenza di una stashouse cio un deposito di cocaina e
dicono di sapere che tra 5 giorni gli arriva un carico di droga e propongo di andare a fare una rapina
e poi rubiamo il carico di cocaina.
A quel punto si incontrano per fare poi il colpo e in quel momento intervengono 10 agenti della
polizia, e i soggetti vengono condannati a una pena che a volte arriva a 10 anni, se si tratta di rapina
a mano armata si pu anche arrivare a una pena di 20 anni e poi a seconda del reato si guardano le
condizioni del fatto, la pena del crack va equiparata alla pena delleroina che minore.
Se il soggetto era gi stato condannato per un reato che prevede una pena di circa un anno e
commette un altro reato per possesso di armi la pena arriva a 5 anni; linsieme dei reati pu arrivare
a 50 anni di reclusione. Il problema che la stashouse in realt non esiste, lagente della polizia si
inventato tutto, un agente provocatore; la giurisprudenza americana dice che, mentre da noi se
comincia a esserci tentativo e la rapina gli altri non la volevano fare io agente rispondo, negli Stati
Uniti lagente non risponde del tentativo di reato perch comunque si va a cercare qualcuno che si
sa essere spacciatore, si tratta di gente gi predisposta.
Il problema che c ultimamente che questa ATF sta coinvolgendo in questi accordi per
commettere reati inesistenti, hanno visto che in molti casi e soprattutto in certe regioni come la
California, per incrementare le sue statistiche, la polizia andata a cercare persone tranquille che in
realt sono magari fumatori o poveracci che non vorrebbero fare una rapina, convincendoli e
creando questi reati e questo soprattutto nei confronti degli afroamericani che sono le fasce pi
disagiate.
Il giudice ha parlato di abuso dellesercizio discrezionale dellazione penale a fini discriminatori
perch anche i bianchi fanno rapine e anche con queste stashouse molti giudici fanno rinvio a
giudizio o archiviano il caso quando viene fatto apposta per ragioni discriminatorie contro
poveracci che non centrano niente. E stata fatta anche una critica dal punto di vista della
razionalit, della visione dellanalisi economica del diritto. Se si sparge la voce che le persone
vogliono fare rapine nelle stashouse c il rischio che i trafficanti adottino molti pi controlli, molte
pi precauzioni nei rapporti con gli altri rendendo pi difficile il lavoro della polizia.
Questo sistema quindi non libera dalla criminalit e fa stare pi al sicuro coloro che commettono
reati, negli Stati Uniti lascia molto pi spazio allagente provocatore.
Nel nostro ordinamento questo tipo di provocazione eccessiva, n si potrebbe anche se ci fosse
solo un tentativo, lagente provocatore deve agire, perch sia punibile la persona, nei confronti di
una persona che sia gi di per se determinata a commettere latto.
Mentre negli Stati Uniti lagente non risponde mai, nel nostro ordinamento se un agente convince
una persona a commettere un reato allora diventa complice ex articolo 510.
Se invece si limita a sorvegliare quello che fa la persona e poi, dal 1990 si sono dati poteri pi ampi
al poliziotto infiltrato in seguito alle legislazioni in materia antimafia, non rispondeva dicendo che
lui aveva agito con la scriminante delladempimento del dovere.
La polizia giudiziaria ha il compito di indagare e reprimere reati e non di favorire la commissione di
un reato; ma larticolo 55 del codice penale dice che la polizia giudiziaria deve impedire che
vengano portate conseguenze ulteriori ai reati, quindi se la polizia interviene che non istiga ma
controlla e sorveglia lattivit e non la impedisce il poliziotto scriminato.
La Cassazione abbastanza severa perch ha normalmente detto che la persona che agisce in questa
maniera, lagente di polizia che in qualche modo si infiltra fino a quando a partire dagli anni 90 si
cominciato a parlare di attivit sotto copertura.
Il dibattimento nei processi di criminalit organizzata: magistrato Luppi
Giudice davanti al quale stato svolto il processo chiamato la svolta che prevedeva 36 imputati
che avevano commesso i reati previsti dallarticolo 416 bis.
Una volta terminato il processo il giudice collegiale o monocratico ha un limite di tempo per la
motivazione, durante la quale possono essere sospesi i tempi di misura cautelare.
Si tratta di processi che comportano salti dal processo penale al processo civile e vediamo quali
sono le esigenze probatorie per arrivare a dimostrare i reati di associazione mafiosa.
Vi era un processo con varie parti civili tra cui enti locali, regioni, comuni sciolti per la presenza di
infiltrazioni mafiose; esiste nella sentenza in questione un problema in merito al fatto che le parti
civili insistevano molto sul danno allimmagine, danno riconosciuto in altri processi soprattutto nel
nord Italia. Si sono adeguati perch la Cassazione ha confermato la possibilit di risarcire tale
danno, ma si sono soffermati sul danno subito dagli enti come ente rappresentativo della comunit
territoriale perch alle tante persone calabresi che dicono a Bordighera e Ventimiglia e sono oneste
la presenza della mafia lede questa comunit; altro danno patrimoniale stato individuato nel senso
che la presenza della ndrangheta ha fatto si che fosse necessario ripetere alcune gare dappalto. La
regione Liguria ha nel suo statuto tra le sue finalit una norma, inserita una decina di anni fa, che tra
gli obbiettivi dellente aveva la legalit nelloperato della pubblica amministrazione, che sarebbero
stati frustrati dalla presenza delle associazioni mafiose.
I giudici hanno ritenuto di adeguarsi alla Cassazione in merito al danno di immagine, ma era
difficilmente ravvisabile un danno diretto allimmagine.
Questo processo ha vissuto in gran parte di intercettazioni, grazie alle intercettazioni telefoniche
eseguite in altri procedimenti, intercettazioni che possono trasmigrare in altri processi penali, si
riusciti ad arrivare a un punto cruciale del processo in quanto stato commesso un errore dal Gip di
Genova, le indagini le fanno le direzioni distrettuali antimafia, perch nellimmensa mole delle
intercettazioni ambientali e telefoniche il PM aveva correttamente chiesto intercettazioni nei
confronti di una persona. Il Gip facendo un refuso ha commesso lerrore di riferire la convalida ad
unaltra persona creando una discrasia, nel senso che ha disposto i controlli rivolti in realt ad un
altro soggetto della criminalit organizzata. La cosa grave stata che era lintercettazione principale
nella quale limputato parlando con il figlio descriveva come era strutturata la locale della
ndrangheta di Ventimiglia. Insieme a questa vi erano molte altre intercettazioni e il Gip non sta a
motivare tutte ma si richiama il motivo principale e si chiede la proroga delle indagini. Se cadeva il
primo, oggetto di errore, sarebbero cadute tutte le intercettazioni difendendo inutilizzabili. Il lavoro
fatto consistito nel fatto che lerrore stato commesso da un Gip andato in ferie e il sostituto, che
di solito pi preciso, ha motivato ciascun decreto di proroga per cui non sarebbero stati nulli in
quanto avevano loro autonoma validit.
Con riguardo al principale decreto di convalida delle intercettazioni, con il conforto della
Cassazione che compie una valutazione e si rende conto che si tratta di reati di elevata gravit in cui
bisogna bandirli cos stabilisce che il provvedimento del PM e il provvedimento del Gip devono
essere valutati nel loro complesso quindi unitariamente. Cerano contraddizioni interne, ma la
Cassazione parla di slabbrature e ritiene che non ci possa in alcun caso, a meno che il
provvedimento non sia inesistente o illogico, linvalidit e la sua validit rafforzata dal fatto che
non solo fa corpo col provvedimento del PM ma fa parte del provvedimento, se richiamato da Gip o
dal PM, assolto per relationem in base al provvedimento del PM e in base alle note di polizia.
Il nostro processo prevede la partecipazione di due collaboratori di giustizia, un figlio di un capo
locale e a sua volta diventato capo locale e reggente di una locale della ndrangheta nel milanese a
Rho; molto speso nei processi mafiosi il collaboratore di giustizia o comunque limputato del
processo connesso, d un contributo determinante. Vige sempre il principio della libera valutazione
del giudice, la cosa peculiare in questo caso che tutti gli elementi ai quali si sono riferiti i
collaboratori di giustizia erano gi stati riscontrati attraverso le intercettazioni, quindi erano ad
colorando le loro deposizioni, hanno dato informazioni sulla composizione della ndrangheta.
Laddove un soggetto, e questo lo prevede la legge, sia sottoposto a delle minacce serie, gravi
finalizzate a impedirgli di testimoniare nel processo possibile arrivare alle dichiarazioni che aveva
gi reso alla polizia giudiziaria.
Cerano imputazioni di pubblici amministratori per cui non cera alcuna prova del loro inserimento
nellorganizzazione, non aventi laffectio societatis .
Vi era una societ cooperativa ma per dimostrarne la responsabilit dei membri occorreva provare
la loro conoscenza del fatto che dietro a tale societ ci fossero capi della ndrangheta; se si fosse
dimostrato che i pubblici amministratori erano a conoscenza del fatto che dietro la societ vi erano
capi della ndrangheta sarebbe stato di grande aiuto.
29 Aprile 2015
Abbiamo fatto un cenno ad una particolare documentazione che il codice, in un articolo non
originariamente inserito, allarticolo 141 bis prevede una particolare forma di documentazione della
persona sottoposta a interrogatorio. Tale norma inserita dalla legge 332 del 1995 dice che per le
persone sottoposte a interrogatorio deve essere documentato integralmente con mezzi di produzione
fonografica o audiovisiva al fine di offrire una maggiore garanzia al soggetto interrogato ed evitare
comportamenti volti a utilizzare lo stato detentivo per indurre il soggetto interrogato ad effettuare
dichiarazioni o un certo tipo di dichiarazioni da parte di chi fa linterrogatorio. La registrazione
audiovisiva d sempre una garanzia in pi, possibile interrompere la registrazione ma attraverso
delle perizie si pu verificare successivamente nella traccia la verit e quindi linterruzione.
Linterrogatorio per costringere alla registrazione di questo tipo deve svolgersi al di fuori di
unudienza, ad esempio al di fuori delludienza di convalida, che ludienza che segue larresto, il
fermo per dare attuazione allarticolo 13 Cost, linterrogatorio si svolge allinterno di unudienza in
presenza di un giudice quindi si ritiene che le garanzie siano gi offerte dalle modalit attraverso cui
si svolge linterrogatorio, anche per la presenza necessaria del difensore per evitare violazione dei
diritti del soggetto indagato.
Larticolo 141 bis prevede tale norma di comunicazione a pena di inutilizzabilit dellinterrogatorio,
la giurisprudenza aveva cercato di ridurre i casi di inutilizzabilit che pu essere assoluta, quando
riguarda tutte le fasi e tutti i soggetti del procedimento, o relativa quando pu essere fatta valere
solo in un certo momento procedimentale o solo nei confronti di certo soggetti. Poi per stata
smentita da ulteriori orientamenti che hanno dimostrato come linutilizzabilit sia quella prevista
dallarticolo 191 cio delle prove illegittimamente acquisite.
La sentenza che risolve il contrasto giurisprudenziale quella 39061 del 2009 delle Sezione Unite
con la quale si dice che linutilizzabilit del 141 bis assoluta ed riconducibile a quella descritta
dallarticolo 191.
Quando parliamo di atti dobbiamo parlare di notificazioni, quando parliamo di notificazioni
dobbiamo far riferimento a 2 ambiti: lambito soggettivo per quanto riguarda il mittente, e lambito
oggettivo per quanto riguarda il destinatario. Le notificazioni possono essere distinte tra
notificazioni fatte dal giudice, dal Pubblico ministero e da altre parti del processo, e oggi si pu
trattare con riferimento al destinatario della notifica e in particolare quelle allimputato con la
distinzione della prima notifica, delle notifiche successive alla prima, delle notifiche effettuate
allimputato libero, detenuto, che presti servizio militare e nei confronti dei dichiarati irreperibili e
alle persone offese, alla parte civile, al responsabile civile e al civilmente obbligato.
Notificare latto significa portare a conoscenza e quindi significa consegnare latto al destinatario,
ma questa locuzione imprecisa perch il legislatore italiano sceglie di affidarsi al principio, per
quanto riguarda le notifiche, di presunzione di conoscenza legale dellatto. Significa che nel
momento in cui deve consegnare latto al destinatario ho 2 principi a cui affidarmi, quello della
conoscenza effettiva, per cui necessario che latto sia materialmente giunto nella disponibilit del
destinatario e abbia potuto leggerlo, e il principio di presunzione di conoscenza legale dellatto, per
cui perch latto si assuma per conosciuto sufficiente che la notificazione sia avvenuta
regolarmente, ovvero necessario valutare la regolarit della notificazione ed regolare quando
viene effettuata nel rispetto delle disposizioni.
Quando parliamo di notificazione parliamo di trasmissione degli atti del procedimento in primis
allimputato, ma non solo, pensiamo alla costituzione di parte civile, quando mi costituisco in
udienza la notifica della costituzione si d per avvenuta nei confronti dei presenti quando si
costituiscono, ma se mi costituisco prima del processo allora va notificata alle altre parti interessate.
Abbiamo un articolo generale che riguarda le notificazioni che larticolo 148, organi e forme delle
notificazioni, bisogna effettuare una precisazione: fino a un certo punto il nostro ordinamento ha
usato per le notifiche oltre agli ufficiali giudiziari anche la polizia giudiziaria, facendone largo uso
ma poi ci si resi conto che era un compito gravoso per la polizia che doveva occuparsi daltro e
quindi la possibilit di utilizzare la Polizia giudiziaria per le notificazioni stata circoscritta.
In primis ordinariamente per eseguire le notifiche ci si rivolge agli ufficiali giudiziari, latto viene
notificato per intero salvo che la legge disponga altrimenti, ex articolo 148 terzo comma.
Quando pu essere notificato a mani proprie pu essere notificato senza ulteriori cautele, quando
non pu essere notificato a mani proprie deve essere chiuso in una busta e deve essere apposta la
relata di notifica, e questo avviene anche in calce agli atti consegnati a mano.
Pu avvenire anche attraverso la lettura dei provvedimenti ai presenti e degli avvisi da parte del
giudice agli interessati in loro presenza e questo ce lo dice il quinto comma dellarticolo 148.
Il codice tratta le notifiche secondo lo schema preannunciato, abbiamo la norma generale che
larticolo 148 poi abbiamo le notificazioni urgenti a mezzo fax e anche telefoniche e forme
particolari disposte dal giudice. Abbiamo poi 2 norme che riguardano la notificazione richiesta dal
PM e la notificazione richiesta dalle parti private, con riferimento quindi al mittente che sono gli
articolo 151 e 152, e poi abbiamo norme che vanno disciplinare listituto delle notifiche con
riferimento al destinatario quindi al PM, articolo 153, alla persona offesa, alla parte civile, al
responsabile civile e al civilmente obbligato per la pena pecuniaria ex articolo 154.
Se dobbiamo notificare un atto al PM non faremo altro che depositarlo anche direttamente presso la
sua segreteria, quindi possiamo utilizzare lufficiale giudiziario o effettuarla personalmente.
Ci soffermiamo sullarticolo 155 sulla notificazione per pubblici annunci alle persone offese.
Arriviamo alla parte che ci interessa e cio alle notifiche destinate allimputato e ci soffermiamo sui
pi semplici; il nostro ordinamento segue il principio della conoscenza dellatto. In realt il nostro
ordinamento stabilisce che la notificazione al detenuto e allimputato che presti servizio militare,
pu essere consegnata a mano perch abbiamo certezza su dove trovare limputato, quindi mediante
consegna personale di copia alla persona. Se il detenuto rifiuta di ricevere latto, questo viene
comunque consegnato al direttore del carcere o chi ne fa le veci.
Con la specificazione dellarticolo 156 che per limputato detenuto in luogo diverso dagli istituti
penitenziari si seguono le regole generali, previste dallarticolo 157, e con la specificazione
ulteriore che le disposizioni precedenti contenute nellarticolo 156 devono essere rispettate anche
quando limputato sia detenuto per procedimento diverso da quello allinterno del quale deve essere
eseguita la notifica, quindi per altra causa.
Per prima cosa dobbiamo verificare la prima notifica, per individuare le modalit della notifica
dobbiamo fare riferimento specificatamente allimputato detenuto e allimputato che presti servizio
militare perch le modalit sono differenti.
Per limputato militare il riferimento larticolo 158 in cui si dice che la notifica eseguita nel
luogo in cui limputato risiede per le ragioni di servizio mediante consegna alla persona, se la
consegna non possibile latto viene depositato presso lufficio del comandante il quale informa
immediatamente linteressato dellavvenuta notificazione.
Vediamo come avviene la notifica in caso di imputato non detenuto, che il modo in cui viene
rubricato larticolo 157, che parla di prima notificazione allimputato non detenuto e questo perch
normalmente dopo il compimento del primo atto, in relazione al quale necessaria la presenza
dellimputato, gli si chiede di dichiarare domicilio e quindi le notifiche verranno fatte preso il
domicilio dichiarato o il domicilio eletto; inoltre viene in rilievo anche quanto descritto dal comma
8 bis dellarticolo 157.
Le norme sono quelle contenute nellarticolo 157 commi da 1 a 8 per la notificazione a imputato
non detenuto. Il primo comma dice che possibile che la prima notifica segua una gi avvenuta
dichiarazione o elezione di domicilio; ad esempio arresto in flagranza non convalidato senza che
venga applicata misura, al soggetto arrestato viene chiesto di dichiarare o eletto domicilio,
essendo libero la prima notifica successiva a questa serie di atti sar allimputato libero, in questo
caso per avr gi eletto o dichiarato domicilio quindi la notifica verr fatta ai sensi dellarticolo
161 rubricato domicilio dichiarato, eletto o determinato per le notificazioni.
La dichiarazione di domicilio una dichiarazione di scienza, mentre lelezione di domicilio una
dichiarazione di volont.
Larticolo 161 parla di domicilio dichiarato, eletto o determinato per le notificazioni in cui si dice
che il giudice, il PM o la polizia giudiziaria nel primo atto compiuto, con lintervento della persona
sottoposta alle indagini o dellimputato non detenuto n internato lo invitano a dichiarare uno dei
luoghi indicati dallarticolo 157. La differenza tratteggiata dal primo comma, dichiarare il
domicilio significa menzionare uno dei luoghi previsti dal 157 ove si vogliano ricevere gli atti del
procedimento. Dichiarare significa dichiarare uno dei luoghi del 157, eleggere significa invece
andare a indicare un luogo diverso da quelli indicati dallarticolo 157, un luogo con il quale
limputato non ha un legame come nel primo caso.
Sono luoghi, quelli descritti dallarticolo 157, in relazione ai quali limputato ha un legame stabile,
la casa di abitazione o il luogo ove egli esercita nabitualmente la propria attivit lavorativa quindi
il luogo in cui prima o poi potr trovare il soggetto.
Eleggere domicilio vuol dire indicare un luogo diverso con cui non ho legame, ove voglio ricevere
gli atti, qualsiasi luogo ma di solito nei processi penali lufficio del difensore ma nulla mi vieta di
eleggere domicilio a casa di mia madre; generalmente si elegge domicilio presso lufficio del
difensore ma a volte problematico perch poi si interrompono le comunicazioni con il legale
impedendo la conoscenza effettiva. Questo uno dei casi contemplati dal legislatore nel 2014 che
ha trasformato il processo in contumacia in processo di assenza, e in questo caso si tratta di una
sorta di processo in assenza per cui si pu aprire il processo una volta avvenuta la notifica presso il
difensore anche se poi la conoscenza non effettiva.
Lelezione di domicilio e la dichiarazione di domicilio prevalgono sempre sulle regole previste
dallarticolo 157, lelezione di domicilio permane per tutto il procedimento e lelezione di domicilio
prevale sempre sulla dichiarazione di domicilio.
Larticolo 161 prevede anche quando sia assolutamente necessaria la dichiarazione o lelezione di
domicilio, quando si compie il primo atto che prevede la presenza dellimputato si chiede di
effettuare la dichiarazione o lelezione del domicilio, se manca questo atto allora latto conterr
linvito ad indicare il domicilio.
Fuori da questi casi dobbiamo ricorrere alle regole dellarticolo 157 che prevedono una procedura di
notifica in pi tappe, la prima necessaria e quelle successive meramente eventuali.
La prima nitrificazione eseguita mediante consegna di copia alla persone, preferenzialmente si
deve consegnare alla persona per non necessario come per il detenuto o limputato militare.
Se non possibile consegnare personalmente la notifica possibile effettuarla nella casa di
abitazione o nel luogo in cui presta attivit lavorativa con consegna ad una persona convivente, o al
portinaio o a chi ne fa le veci. C un problema, sono sempre conosciuti questo luoghi? No e allora
quando sono sconosciuti ci viene in aiuto il secondo comma in cui si dice che allora latto si
consegna nel luogo in cui limputato ha temporanea dimora o recapito mediante consegna a una
delle predette persone; non a tutti si pu notificare, non si pu consegnare latto ai minori di 14 anni
o alle persone incapaci di intendere e di volere.
Se per non riesco a notificarlo personalmente ma nemmeno ai soggetti indicati, allora in base al
comma 7 se le persone si rifiutano o mancano o non sono idonee, si procede nuovamente alla
ricerca dellimputato tornando ai luoghi indicati nei commi 1 e 2.
Se neanche cos possibile allora ci si rif al comma 8 per cui si deposita latto nella casa comunale
dove limputato ha labitazione o in mancanza di questa del comune in cui esercita lattivit
lavorativa. Lavviso di deposito affisso alla porta della casa di abitazione o dove svolge la propria
attivit lavorativa e inoltre lufficiale giudiziario d comunicazione allimputato dellavvenuto
deposito a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Se neanche cos il soggetto risponde allora si ha la giacenza.
La modalit indicata dal comma 8 bis una modalit nuova, per cui viene previsto che il difensore
nominato di fiducia riceva automaticamente la notifica dellatto destinato allimputato dopo la
prima notificazione, perch si presume che la nomina del difensore di fiducia abbia alla base un
rapporto di fiducia e una comunicazione costante con questo. Il difensore pu dichiarare allautorit
che procede di non a accettare la notificazione allora si dovr tornare alle modalit precedenti.
Abbiamo parlato di irreperibilit, limputato irreperibile quello che non riesco a trovare perch
non individuo nessun tipo di luogo indicato dal codice come domicilio; come effettuo la
notificazione? Larticolo 159 ci dice che se non riesco a notificare sulla base dellarticolo 157,
lautorit giudiziaria dispone nuove ricerche particolarmente in alcuni luoghi indicati come il luogo
di nascita o presso lamministrazione penitenziaria. Particolarmente quindi non obbligatoria, lo
cerco nei luoghi in cui ritengo potrei trovarlo, pensiamo a qualsiasi situazione che pu condurmi nel
luogo ove posso trovare limputato, ovviamente non si pu andare oltre i luoghi in cui
ragionevolmente ipotizzabile la sua presenza. Se non lo trovo viene emesso il decreto di
irreperibilit da parte dellautorit procedente, lautorit giudiziaria procedente ossia nelle indagini
preliminari si tratta del PM e dopo le indagini preliminari dei giudici che procedono.
Contestualmente viene nominato un difensore dufficio quando limputato ne sia privo, e la notifica
dellatto per limputato viene consegnata al difensore che riceve quindi 2 copie degli atti.
Il secondo comma dice che le notificazioni cos eseguite sono sempre effettive, per limputato
irreperibile e quindi presumiamo che non sia a conoscenza del processo a suo carico.
Quindi circoscriviamo leffettivit del decreto di irreperibilit in un segmento processuale, al
termine del quale si deve ricercare limputato e se non si trova allora verr emesso un altro decreto
di irreperibilit.
Questa era la disciplina prevista originariamente dal codice, che prevedeva che anche in caso di
soggetto irreperibile era possibile proseguire il processo in contumacia fino alla pronuncia di una
sentenza di primo grado ma anche di appello, perch il difensore ha il potere di impugnare una
sentenza durante il suo mandato difensivo. Ma questo procedimento era in contrasto con la
Convenzione europea dei diritti delluomo, che prevede indirettamente che la difesa un diritto
rinunciabile quindi possibile il processo in contumacia ma si celebra non in violazione della
Convenzione europea, ma solo sempre se la contumacia deriva da una scelta del soggetto.
La Corte di Strasburgo dice che tutto va bene se esistono allinterno dellordinamento dei rimedi se
il processo si esegue in contumacia ma senza che limputato ne sia a conoscenza. Nel 2004 lItalia
viene condannata dalla Corte di Strasburgo, nel 2005 il legislatore lo reinserisce ma il legislatore del
2014 riformula completamente il processo in contumacia trasformandolo in processo in assenza,
quando il soggetto sia a conoscenza del processo a suo carico o ci sia presunzione di conoscenza.
Nel caso di irreperibile, quando il giudice verifica la condizione delle parti, il giudice ordina la
notifica a mano allirreperibile e se non lo trova allora deve sospendere il processo e si riaprono le
ricerche fino ad un anno di distanza.
Oggi lefficacia degli articolo 159 e 160 circoscritta per cui si dice che si pu proseguire il
procedimento a carico dellirreperibile fino alla chiusura delle indagini preliminari e il decreto di
irreperibilit ha efficacia fino alla pronuncia della sentenza di primo grado.
Facciamo un passo indietro rispetto ai procedimenti visti.
Parliamo dellarticolo 127 e 129 c.p.p. ossia il procedimento in Camera di Consiglio e dellobbligo
di immediata declaratoria delle cause di non punibilit.
Limmediata declaratoria disciplinata dallarticolo 129 c.p.p. e prevede che in ogni stato e grado
del processo il giudice, il quale riconosce che il fatto non sussiste o non costituisce reato o che
limputato non lo ha commesso, lo dichiara dufficio con sentenza. Abbiamo un a sorta di favor rei
perch, qualora il giudice riconosca vuol dire che il giudizio dagli atti emerge incontrovertibilmente
e quindi il giudice deve pronunciare sentenza ex articolo 129. Al secondo comma detta una regola
gerarchica tra le formule di proscioglimento, ossia quando ricorre una causa di estinzione del reato
che risulta evidente dagli atti, il giudice procede con sentenza di non luogo a procedere sulla base
della formula prescritta.
Parliamo di formule di proscioglimento, le sentenze possono essere di condanna o di
proscioglimento che si distinguono in sentenze di non luogo a procedere o sentenze di assoluzione.
La sentenza di condanna pu essere pronunciata solo quando si ha provata la colpevolezza
dellimputato oltre ogni ragionevole dubbio, formula introdotta nel 2006.
Le sentenze di proscioglimento sono sentenze processuali o sentenze nel merito, ricordando che le
sentenze di proscioglimento possono essere pronunciate ai sensi del primo o del secondo comma
dellarticolo 530, il secondo comma la traduzione in chiave codicistica per quanto riguarda il
codice del 1988 dellassoluzione per lassenza di prove, la traduzione pi complessa.
Quando si pronuncia una sentenza processuale? La si pronuncia quando lazione non doveva essere
iniziata o non doveva essere proseguita, quando manca una condizione processuale; si pronuncia
una sentenza processuale di non doversi procedere anche in caso di estinzione del reato.
Il dettato dellarticolo 129 comma 2 significa che quando sia individuata dal codice una causa di
estinzione del reato ma risulti evidente che il fatto non sussiste, che limputato non colpevole, che
il fatto non costituisce reato il giudice dovr emettere sentenza di assoluzione o di non luogo a
procedere che pi favorevole per limputato. Se il giudice ritiene ci ma nel contempo si sia
verificata una causa di estinzione del reato allora il giudice deve pronunciare sentenza di
proscioglimento piuttosto che sentenza di non luogo a procedere per causa di estinzione del reato.
Ad esempio esercizio dellazione penale del Pubblico ministero e udienza preliminare, fissato
questa la difesa chiede la pronuncia di una sentenza ex articolo 129 perch ritiene che dal fascicolo
risulta che si possa pronunciare tale sentenza. La Cassazione ritiene che non si possa pronunciare
tale sentenza prima delludienza preliminare perch una volta nominato il giudice deve realizzarsi il
contraddittorio e solo al termine delludienza preliminare si potr emettere la sentenza ex articolo
129, non si eserciteranno i poteri istruttori previsti per ludienza.
In determinati frangenti processuali la possibilit di emettere una sentenza ex articolo 129 noi
troviamo un grande dibattito giurisprudenziale.
Le formule di assoluzione sono:
1) il fatto non sussiste, ossia mancano gli eventi del fatto che giustificano la fattispecie
2) limputato non lo ha commesso, pensiamo al caso dellalibi per cui il fatto sussiste ma limputato
non responsabile, non pu aver commesso il fatto perch si trovava in altro luogo
3) il fatto non costituisce reato, il fatto stato commesso ma manca un elemento della fattispecie
criminosa, manca ad esempio lelemento soggettivo perch manca il dolo, oppure manca il
presupposto come ad esempio la condizione di fallito e questa manchi; il fatto sussiste, non si
esclude che labbia commesso limputato ma manca una delle condizioni previste.
Questo viene usato in caso di abolitio criminis e quando la Corte costituzionale abbia dichiarato
lincostituzionalit della norma incriminatrice.
4) la persona non imputabile o non punibile quindi il minore di anni 14 o linfermo di mente,
anche se in caso di pericolosit pu essere applicata una misura di sicurezza anche in questi casi.
Il 530 secondo comma non viene menzionato nel dispositivo se manca uno di questi elementi, ma
viene menzionato nella motivazione quindi il soggetto viene assolto e si terr conto per la
motivazione dellassoluzione dellarticolo 530 nella sentenza.
Dobbiamo parlare dei termini e di restituzione del termine.
Abbiamo parlato dei termini quando abbiamo affrontato largomento della ragionevole durata del
processo, servono al giudice per impartire ritmo al processo.
Vediamo per che questa affermazione non sempre corretta perch i termini possono distinguersi
in termini acceleratori o in termini dilatori.
Un termine acceleratorio quando la formula utilizzata fino a, posso compiere quellattivit
procedimentale fino a quel momento dopo il quale avr la realizzazione della natura del termine
Il termine dilatorio quando si usa la formula non prima di, perch cerco di riservare un tempo ad
esempio alle indagini difensive, si blocca la possibilit di eseguire una facolt e si sblocca nel
momento in cui stata il termine.
I termini sono perentori quando sono espressamente previsti dalla legge e nel caso in cui non
rispettano il termine avr una determinata sanzione, solo quando espressamente previsto dalla
legge, e termini ordinatori invece quando il termine scaduto si avr la decadenza.
Le forme di invalidit degli atti sono 4: inammissibilit, decadenza, nullit e inutilizzabilit e
abbiamo 2 forme di creazione giurisprudenziale ossia linesistenza e labnormit.
Parliamo di inammissibilit: si verifica quando manchi un evento essenziale dellatto, posto a pena
di inammissibilit dello stesso. Quando abbiamo parlato di costituzione di parte civile e abbiamo
detto che la costituzione deve avere determinati contenuti tra cui la sottoscrizione del difensore, a
pena di inammissibilit, e se manca questa allora la costituzione sar inammissibile.
Abbiamo poi la decadenza: si verifica quando scade un termine perentorio, dal punto di vista
soggettivo avr la forma di invalidit della decadenza, dal punto di vista oggettivo se compio
comunque quellatto anche dopo la scadenza del termine quellatto sar inammissibile. Ad esempio
richiesta di un procedimento penale in via ordinaria pu essere chiesta fino a che non scada il
termine perentorio, il superamento del termine comporta la decadenza, dal punto di vista oggettivo
comporta linammissibilit il compimento dellatto.
Prima di iniziare a parlare di nullit anticipiamo cos linesistenza, che una delle due forme
previste dalla giurisprudenza. E stata creata dal giurisprudenza e si verifica quando latto non solo
non abbia un contenuto essenziale previsto dal codice, ma sia un atto affetto da un vizio cos grave
che il legislatore non stato in grado di prevederlo. La giurisprudenza dice quando ho di fronte un
atto che viziato da un vizio cos grave da far si che il legislatore non potesse prevederlo, cosa
faccio, tollero quellatto anche se affetto da un vizio cos macroscopico? No per non posso dire
che inammissibile o nullo e cos la giurisprudenza ha introdotto linesistenza, ad esempio dichiara
inesistente la sentenza di un non giudice o come la sentenza emessa nei confronti di un soggetto
assolutamente immune. Sono vizi talmente forti da non essere previsti dal legislatore, non arrivato
a immaginare che potesse essere emessa un sentenza da un non giudice e allora la giurisprudenza
ha introdotto linesistenza per evitare che quellatto produca effetti.
POMERIGGIO
Bisogna prestare attenzione, fissare bene i concetti cardini della nullit: unulteriore forma di
invalidit degli atti che disciplinata nel nostro codice dagli articoli 177 e seguenti; in materia di
nullit vale il principio di tassativit vale a dire che pu essere applicata solo quando e solo nei casi
previsti dalla legge, quindi la violazione di una norma processuale posta a vizio di nullit solo
quando previsto dalla legge. Proprio in virt di tale principio la giurisprudenza ha creato quella
ulteriore forma di invalidit degli atti detta abnormit degli atti, la creazione di questa deriva dal
principio di tassativit della nullit degli atti; quindi posso dichiarare invalidit quando vi
violazione di una legge che prevede nullit.
Le categorie che parlano di nullit sono 5 divise in due gruppi, il primo e il secondo.
Per quanto riguarda il primo gruppo comprende le nullit di ordine generale e le nullit speciali, il
secondo gruppo attiene invece al regime delle nullit e distinguiamo le nullit assolute, le nullit a
regime intermedio e le nullit relative.
Nullit di ordine generale sono quelle previste dallarticolo 178 del codice di procedura penale, le
nullit speciali sono quelle previste da singole e specifiche disposizioni di legge.
Ogni qualvolta mi trovi di fronte alla violazione di una norma processuale, per affermare lesistenza
di una nullit dovr pormi un doppio interrogativo: quella norma violata pu essere ricondotta a una
delle ipotesi previste dallarticolo 178? Si allora mi trovo di fronte a una nullit di ordine generale,
se no allora posso pormi il secondo interrogativo ossia quella norma posta a pena di nullit da
specifiche disposizioni di legge? si allora mi trovo di fronte a una nullit di ordine generale, no
allora mi trovo di fronte a una nullit speciale.
Analizziamo le nullit di ordine generale: un argomento un po spigoloso, larticolo 178 dice che
sempre prescritta a pena di nullit losservanza delle disposizioni concernenti; sono sempre disposte
a pena di nullit le disposizioni concernenti:
a. le condizioni di capacit del giudice e il numero di giudici necessario per costituire i collegi
stabilito dalle leggi di ordinamento giudiziario
b. liniziativa del PM nellesercizio dellazione penale e partecipazione al procedimento dello
stesso
c. lintervento, lassistenza e la rappresentanza dellimputato e delle altre parti private nonch
la citazione in giudizio della persona offesa dal reato e del querelante
Perch si possa affermare una nullit dobbiamo chiederci se la nullit posta a norma di una legge,
e anche se non c una disposizione dobbiamo chiederci se quella norma riconducibile alle ipotesi
previste dallarticolo 178.
Parliamo del regime delle nullit, si distinguono per questo in nullit assolute, nullit a regime
intermedio e nullit relative.
nullit assolute: sono descritte dallarticolo 179 e sono tutte le nullit speciali definite
assolute dalla legge, quindi i casi in cui ci troviamo di fronte a una nullit speciale e il
legislatore abbia previsto che sia assoluta, oppure le nullit di ordine generale di alcuni casi
previsti dallarticolo 178 quindi tutte le nullit riconducibili alla lettera a, per quanto
riguarda la lettera b sono nullit assolute relative alliniziativa del PM nellesercizio
dellazione penale, per quanto riguarda la lettera c sono quelle derivanti dallomessa
citazione dellimputato o lassenza del difensore nei casi in cui ne obbligatoria la presenza.
Il nostro codice prevede un solo caso di nullit assoluta speciale ed quello previsto
dallarticolo 525 rubricato immediatezza della deliberazione, e si vede che quando una
norma specifica a prevedere la nullit lo dice altrimenti devo chiedermi se posso ricondurre
la nullit allarticolo 178 o meno e da l deriver il regime. Qual il regime tipico delle
nullit assolute? Possono essere dichiarate dal giudice su istanza di parte o rilevate dufficio
in ogni stato e grado del procedimento; le nullit assolute si dicono insanabili, in realt
vengono sanate dal passaggio in giudicato della sentenza ma fino alla definitivit della
sentenza non possono essere sanate. Caratterizza quindi due fattori ossia che possono essere
dichiarate su istanza di parte o rilevate dufficio, il secondo che possano essere dichiarate
in ogni stato e grado del procedimento fino alla pronuncia della sentenza definitiva. Se io
sottraggo al 178 le nullit assolute rimangono le nullit a regime intermedio quindi in
conclusione possiamo dire che le nullit di ordine generale o sono assolute o sono a regime
intermedio e le nullit relative possono essere quindi solo nullit speciali. Devo avere tute le
5 categorie per muovermi allinterno delle nullit.
il regime intermedio si chiama cos perch prende una parte della disciplina dalle nullit
assolute e una parte della disciplina delle nullit relative. Sono anche esse dichiarate su
istanza di parte ma anche rilevabili dufficio, ma a differenza delle nullit assolute possono
essere dichiarate dal giudice su istanza di parte o dufficio entro un certo limite, se non
avviene entro tale termine le nullit si sanano. Le nullit a regime intermedio possono essere
rilevate dal giudice dufficio o dichiarate su istanza di parte ma solo entro certi limiti
temporali, che sono quelli indicati dallarticolo 180 ossia dopo la deliberazione della
sentenza di primo grado ovvero, se si sono verificate nel giudizio, dopo la deliberazione
della sentenza di grado successivo.
nullit relative: possono essere dichiarate solo su istanza di parte perch sono pi leggere e
si ritiene che la parte debba attivarsi personalmente; non solo possono essere dichiarate solo
su istanza di parte ma anche entro certi limiti temporali pi ristretti delle nullit a regime
intermedio, limiti indicati dal comma 2 dellarticolo 180. Le cose si complicano perch
possono essere dichiarate solo su istanza di parte, i termini son pi ristretti e anche pi
complicati, abbiamo 3 ordini di termini quindi il provvedimento conclusivo delludienza
preliminare o le questioni preliminari se manca ludienza preliminare e quelle concernenti il
decreto che dispone il giudizio e devono essere eccepite con limpugnazione della sentenza
di primo grado o della sentenza di secondo grado se sono state dichiarate in appello.
Le nullit, a seconda del regime, possono essere di parte o dufficio; per quanto riguarda le
dichiarazioni su istanza di parte questa subisce restrizioni indicate nellarticolo 182. C un limite
alleccepibilit di tale nullit, non pu essere eccepita nullit da chi vi ha dato o ha concorso a darvi
causa ovvero non ha interesse allosservanza della disposizione violata. Al secondo comma c un
altro limite ossia se la parte vi assiste la nullit deve essere eccepita entro i termini previsti
dallarticolo 180, i termini sono posti a pena di decadenza che sono sempre indicati dalla legge.
Questo secondo comma, in merito sono intervenute recentemente le Sezioni Unite per redimere un
conflitto giurisprudenziale, una norma che ha trovato attuazione nellesecuzione dellalcool test
quando vi sia gi una notizia di reato, dopo il fermo della persona, perch lesecuzione di questo
test come prova un atto di polizia giudiziaria urgente, perch si tratta di uno stato provvisorio del
soggetto, e secondo il codice sono atti partecipati per cui il difensore ha diritto ad assistere ed
necessario dare avviso al destinatario dellatto della facolt di farsi assistere dal difensore. Quando
per la polizia giudiziaria omette lavviso il regime di nullit di tale atto quello delle nullit di
ordine generale a regime intermedio perch rientra in uno dei casi indicati dallarticolo 178 e pi
precisamente nellassistenza della lettera c. Noi ci siamo posti il problema in relazione
alleccepibilit ossia in questo caso la parte partecipa allatto e deve eccepire la nullit prima o
immediatamente dopo perch non conosce lavviso. Le Sezioni Unite dicono che non possiamo
invocare larticolo 182 secondo comma prima parte perch ci troviamo di fronte a una norma rivolta
al destinatario dellatto ma in questo caso non pu essere espressa dal destinatario dellatto perch
lunico che pu eccepire la nullit il difensore perch lunico a conoscenza del codice e di questa
facolt, dal momento che la parte interessata non conosce lavviso. Se ne fosse a conoscenza allora
parteciperebbe allatto nullo ma in questo caso lui non lo sa quindi lunico che pu eccepire il
difensore, quindi rientro nella seconda parte del secondo comma dellarticolo 182.
Ci sono ulteriori disposizioni specifiche che riguardano le sanatorie delle nullit. Le sanatorie
previste dal superamento del termine previste dal codice sono le sanatorie principali previste
dallarticolo 183 e le sanatorie delle nullit delle citazioni, degli avvisi e delle notificazioni previsto
dallarticolo 184 c.p.p.. Parliamo di nullit che sono sempre sanabili, e queste nullit sono sanabili,
norma dellarticolo 183, quando la parte ha rinunciato espressamente ad eccepire quindi ha
accettato gli effetti o quando la parte si avvalsa della facolt al cui esercizio latto omesso o nullo
preordinato.
Per quanto riguarda le nullit dellarticolo 184 la nullit sanata se la parte compare o ha rinunciato
a comparire salvo nel caso in cui compaia per eccepire la nullit.
Abbiamo poi leffetto della dichiarazione di nullit e linosservanza di norme tributarie. La nullit
quando la dichiaro circoscritta a un determinato atto ma pu anche estendersi a tutti gli atti che
dipendono da quello dichiarato nullo, in base allarticolo 185, si tratta di un effetto domino.
La nullit di un atto che si estende a tutti gli atti successivi e dipendenti e definita nullit derivata.
Facciamo un breve cenno allabnormit: un atto abnorme cos? E stata creata dalla giurisprudenza
per superare la tassativit delle nullit prevista dalla legge e per invocare il principio di tassativit in
materia di impugnazioni, perch significa che un determinato provvedimento impugnabile solo
quando sia sancito dalla legge. Labnormit viene creata dalla giurisprudenza e quasi
esclusivamente riferita ai provvedimenti del giudice, esclusi anche quelli del PM; viene
tradizionalmente distinta in abnormit strutturale e abnormit funzionale.
Il presupposto che il vizio non dia origine, non legittimi ad un impugnazione, il provvedimento
non deve essere altrimenti impugnabile e allora se si riconosce labnormit si consente il ricorso in
Cassazione.
Labnormit strutturale consiste nelladozione da parte del giudice di un provvedimento che sia
completamente avulso dal sistema, adotta un provvedimento che esula completamente dai
meccanismi procedimentali previsti dal nostro codice.
E funzionale labnormit che si ha nel caso in cui il giudice adotti un provvedimento che gli
compete, ma lo faccia al di fuori dei casi previsti dalla legge determinando unindebita stasi o un
indebito regresso del procedimento. Ad esempio quando abbiamo parlato del procedimento
abbiamo parlato anche dellarchiviazione che un procedimento vero e proprio che si svolge
davanti al giudice per le indagini preliminari. Allesito di queste il giudice pu o archiviare de plano
o al termine di unudienza fissata o archivia, o ordina al PM di proseguire le indagini o ordina al
PM limputazione coattiva. Era previsto che il giudice ordinasse al PM di scrivere limputazione a
carico di un altro soggetto e non nei confronti del soggetto per cui chiesta larchiviazione, perch
presente un indizio a carico di questo e secondo la giurisprudenza questo atto del giudice, con cui
chiede al PM di formulare limputazione in capo a un soggetto diverso da quello per il quale era
stata richiesta larchiviazione, un atto abnorme perch snatura il procedimento. La condizione
perch si possa ritenere sostenibile labnormit che il provvedimento non sia altrimenti
impugnabile, e si chieder di annullare il provvedimento perch abnorme. Un provvedimento
abnorme del Gip o del Gup potrebbe essere quello del giudice che pronuncia una sentenza di
condanna nei confronti dellimputato, perch il Gup non pu pronunciare una sentenza di merito ed
un atto abnorme perch snatura il procedimento.
06 Maggio 2015
La restituzione del termine un istituto che tende ad eliminare gli effetti dello spirare di un termine
perentorio, che comporta la decadenza dal punto di vista soggettivo e linammissibilit dellatto dal
punto di vista oggettivo, ha come scopo principale il riportare il soggetto nella situazione
antecedente allo spirare del termine. Pu avvenire solo quando il termine sia spirato e non rispettato
dal soggetto per motivi specifici.
Il legislatore del 2005 con la legge 60, legge di conversione del decreto legge 17 del 2005 riforma il
secondo comma dellarticolo 175 ampliando il termine per proporre istanza a 30 giorni e poi
eliminando la prova diabolica, invertendo lonere della prova.
Questa riforma non stata spontanea ma stata il frutto di una condanna della Corte europea dei
diritti delluomo nella sentenza del 2004, due sono le sentenze. Oggi questo articolo stato
riformato dalla legge del 2014 che ha disciplinato il processo in assenza, oggi quindi si pu ottenere
solo in relazione ai decreti penali di condanna solo quando non vi sia stato riconoscimento del
provvedimento. Rimane intonso il testo del primo comma dellarticolo 175, che riguarda la
restituzione del termine in generale, vale a dire ogni termine perentorio scaduto a fronte del quale si
pu chiedere la restituzione del termine stabilito a termine di decadenza se non si potuto osservare
a causa di un caso fortuito o forza maggiore. Rimane il termine di 10 giorni da quello nel quale
cessato il fatto costituente caso fortuito o forza maggiore.
Il secondo comma prevede la riforma del 2005 e poi quella portata dalla legge 17 del 2014.
Parliamo di prove, parleremo dei principi generali, linutilizzabilit che attiene alla forma degli atti,
la differenza tra la terminologia del termine prova e di testimonianza con riferimento alla
testimonianza indiretta e assistita, di interrogatorio e di intercettazioni.
Se guardiamo il codice il libro terzo dedicato alle prove e viene diviso in disposizioni generali,
mezzi di prova e mezzi di ricerca della prova.
Quando parliamo di prova usiamo un termine che pu avere diverse accezioni, possiamo parlare di
fonte di prova, mezzo di prova, elemento di prova e risultato probatorio.
La fonte di prova la fonte dalla quale si pu ottenere una prova, classico esempio la testimonianza
in cui la fonte di prova il testimone. E lelemento attraverso il quale assumo lelemento
probatorio ed disciplinato secondo i dettami del sistema accusatorio quindi un contraddittorio per
la prova che trova la sua pi alta realizzazione nellesame incrociato, quindi domande che vengono
poste dalla parte che ha chiesto la testimonianza, dallaltra parte durante il controesame e
eventualmente avremo il riesame del testimone in seconda battuta.
La prova la testimonianza e si assume secondo le regole del contraddittorio quindi il Pubblico
Ministero porr per primo le domande al testimone e lo scopo dellesame formare la linea di
accusa, ad esempio in caso di omicidio.
Poi si passa al controesame che quello richiesto da una parte diversa da quella che ha chiesto la
testimonianza, e ha come scopo quello di demolire la linea costruita e lo si fa o ponendo domande al
testimone in modo che questo si contraddica e mettendo in discussione la verit delle dichiarazioni
oppure cerchiamo di contestare lattendibilit del teste. Lelemento probatorio di una testimonianza
sono le dichiarazioni ottenute dal testimone.
Il risultato probatorio il risultato ottenuto nellottica di chi ha chiesto lesame testimoniale o di chi
ha condotto il controesame, risultato positivo, e nellottica di 3 parametri che il giudice ha per
selezionare e valutare preventivamente le prove e sono la pertinenza, la rilevanza e la non manifesta
superfluit.
Quando parliamo di prova parliamo di molti concetti ricordando che spesso il termine prova viene
usato non solo in relazione alla fase dibattimentale ma anche in relazione alla fase precedente, e lo
faccio con un significato differente ossia elementi probatori che possono servire in relazione a
quella determinata fase.
Prima abbiamo parlato di thema probandum e in questo ci viene in aiuto la prima norma del libro
terzo la quale recita che sono elementi di prova quelli che si riferiscono alla punibilit e alla
determinazione della pena o della misura di sicurezza, inoltre i fatti dai quali dipende lapplicazione
di norme processuali e se vi costituzione di parte civile il thema viene ampliato perch va a colpire
anche i fatti testimonianti la responsabilit di parte civile.
Il nostro ordinamento sceglie una certa libert per quanto riguarda i mezzi di prova, significa che
allinterno del nostro ordinamento e allinterno del processo possiamo apportare una distinzione tra
le prove tipiche e le prove atipiche.
Le prove tipiche sono le prove disciplinate dalla legge e parliamo soprattutto di mezzo di prova, le
prove tipiche sono la testimonianza, la ricognizione, il confronto, lesperimento giudiziale, la
perizia e la prova documentale e sono tipiche perch disciplinate dal nostro codice.
Le prove atipiche sono tutte quelle non disciplinate dal nostro codice e sono utilizzabili grazie
allarticolo 189 e questo perch si voluto lasciare aperta la porta del processo penale alle prove
scientifiche che derivano dalla scoperta operata dalla scienza, scienza messa al servizio del nostro
processo penale. Quando il legislatore scrive larticolo 189 sta pensando in modo specifico alla
nuova prova scientifica, che si basa su conoscenze scientifiche non ancora note al momento della
redazione del codice. Il codice per pu fare riferimento a tutte le prove atipiche; perch una prova
non legittimata dal codice possa entrare nel processo penale necessario che vengano rispettati i
parametri dellarticolo 189. Il vaglio sulla prova atipica spetta al giudice che deve valutare che
questa sia idonea a rilevare i fatti e deve non pregiudicare la libert morale della persona.
Visto che atipica e la sua assunzione non disciplinata dalla legge, sar il giudice a disciplinare le
modalit di assunzione e lo far nel contraddittorio delle parti, sentite le parti.
C un punto dibattuto in giurisprudenza sulla prova atipica, cio ci si chiede se ammissibile
sullarticolo 189 solo quella prova non disciplinata dalla legge quindi una prova nuova, oppure
possiamo applicare larticolo 189 a una nozione pi ampia di prova atipica quindi considerando una
prova atipica in senso ampio, e sono quelle prove disciplinate dalla legge ma sono assunte in modo
diverso quindi la prova atipica in senso ampio pu essere disciplinata dalla legge ma con modalit
diverse, le prove invece atipiche in senso stretto sono quelle non disciplinate dalla legge.
Ad esempio la ricognizione, che disciplinata dagli articolo 213 e seguenti, ed legata al ricordo e
si chiede alla fonte di prova di riconoscere cose, luoghi, persone soprattutto ma anche voci, suoni,
odori; vi un sostanziale pericolo che il soggetto chiamato ad effettuare la ricognizione dovrebbe
effettuarla in base a quanto visto, sentito, annusato al momento dellatto e il pericolo che il
soggetto possa essere condizionato dallaver rivisto la persona che deve riconoscere o falsato perch
la voce fatta riascoltare con una registrazione dopo la commissione del fatto. Il legislatore allora la
ha disciplinata in modo dettagliato prevedendo che non solo debba svolgersi nel rispetto di certe
modalit e che queste vengano verbalizzate in un modo dettagliato.
Ad esempio per la ricognizione delle persone, articolo 213 e 214, abbiamo modalit molto
dettagliate nella preparazione, nelle domande poste alla persona che deve effettuare il
riconoscimento e nelleseguire la ricognizione con una sanzione molto forte nel caso in cui non
vengano rispettati gli avvisi e le richieste previsti dallarticolo 213.
Nella prassi si sviluppata labitudine di effettuare la ricognizione in udienza, ovvero limputato sta
seduto al banco degli imputati accanto al difensore, il testimone oculare viene esaminato e il PM
chiede al testimone se riconosce tra le persone in aula la persona che ha sparato. E una ricognizione
ma che non corrisponde alle modalit descritte, assolutamente divergente.
E prova atipica quella non assolutamente disciplinata dalla legge, oppure atipica anche quella
disciplinata dalla legge ma posta in modalit atipiche. La risposta della dottrina divisa, se il
legislatore ha dettato regole per la ricognizione quelle devono essere rispettate e quindi permettere
una ricognizione nel procedimento significa aggirare le regole, secondo la dottrina, e quindi il
giudice pu ammettere tale prova solo se conforme allarticolo 189 quindi per la giurisprudenza
ammissibile.
C un altro principio generale che dobbiamo richiamare ed quello di cui allarticolo 188 ed un
principio cardine per cui non possono essere utilizzati metodi o tecniche idonei a influire sulla
libert di autodeterminazione o ad alterare la capacit di ricordare e di valutare fatti.
Articolo 190, diritto alla prova il diritto ad individuare le fonti di prova, a richiedere lammissione
della prova, equivale al diritto a vedere ammesse le prove, equivale al diritto a vedere assunte le
prove ammesse e diritto alla prova vuol dire diritto a vedere valutate le prove legittimamente
assunte secondo i parametri, i criteri previsti dal codice.
Quando parliamo del diritto ad individuare le fonti di prova facciamo riferimento alla norma che ha
riformato le indagine difensive, la legge ha disciplinato la facolt di svolgere indagini difensive ed
individuato con il diritto alla prova di individuare le fonti di prova, si riferisce al diritto di difendersi
provando e lo si fa ricercando le fonti di prova utili ai fini di tale scopo.
Il nostro codice prevede il deposito delle liste testimoniali che devono essere depositate entro 7
giorni prima dalludienza preliminare, diritto a richiedere le prove quel diritto che nasce per le
prove dichiarative; se io difendo limputato e voglio sentire 5 testimoni io devo depositare nelle
liste testimoniali le motivazioni per cui voglio sentirli e arrivati alludienza chieder di sentire quei
testimoni indicati nella lista testi e il giudice ha lobbligo di ammettere quelle prove richieste, se io
invece non scrivo ci allora non ho diritto a vedere ammesse le prove. Il giudice compie un primo
vaglio sullammissione delle prove, ammette le prove che non siano vietate dalla legge e che siano
pertinenti, al tema di prova, rilevanti, per laccertamento del fatto, e non manifestamente superflue
per cui il risultato di quelle prove non devo averlo gi ottenuto con lammissione di unaltra prova.
Una specificazione, abbiamo letto che le prove sono ammesse a richiesta di parte e questo
riconosciuto come principio dispositivo quindi le parti devono attivarsi nel procedimento, nel nostro
ordinamento previsto ma si parla di principio dispositivo attenuato perch nel secondo comma si
dice che la legge prevede i casi in cui la prova assunta dufficio. Ad esempio la perizia una
prova che viene sempre ammessa dufficio dal giudice, le parti non possono chiederla, perch si
ritiene che sia una prova per il procedimento e poi abbiamo una norma che disegna i poteri istruttori
del giudice che permette di disegnare terminata listruzione probatoria, sulla base dellarticolo 107,
pu ammettere lassunzione di prove dufficio. Ci sono ordinamenti in cui il giudice ha un
limitatissimo spazio di integrazione probatorio come il sistema americano.
Il terzo comma dellarticolo 190 sancisce che i provvedimenti sullassunzione delle prove possono
essere revocati sentite le parti dopo lassunzione del contraddittorio.
E possibile rinunciare a una prova di cui si richiesta lassunzione e questa stata ammessa,
quindi nel momento in cui viene ammessa esce dalla disponibilit della parte che la ha richiesta e
quindi pu essere esclusa ma serve il consenso di tutte le parti.
Parliamo di valutazione della prova: al termine del dibattimento il giudice avr una piattaforma
probatoria nella quale si avr ci che emerso dal procedimento, i verbali delle prove considerate
assolutamente irripetibili per impossibilit sopravvenuta per cause non ripetibili, inserisco le prove
ammesse che vengono da fuori. Il giudice cosa fa al momento della decisione? Deve utilizzare le
prove che ho legittimamente inserito nella scatola, in primis dovr effettuare una valutazione di
separazione individuando ci che pu utilizzare e ci che non pu utilizzare e toglie gli elementi
inutilizzabili; a quel punto deve valutare questi elementi e la valutazione della prova un aspetto
importante tanto che sul punto vi stata una copiosa giurisprudenza in merito allistituto del
travisamento della prova, se il giudice non valuta una prova che avrebbe dovuto valutare.
Come valuta gli elementi? Ci sono sistemi che adottano il sistema della prova legale, ossia il valore
di una prova viene fissata dalla legge come ad esempio la confessione assume valore preminente
rispetto tutte le altre prove e il giudice dovr attribuire il valore fissato dalla legge, ma il nostro
ordinamento rifiuta il principio della prova legale quindi il giudice, secondo larticolo 192, valuta la
prova dando conto dei risultati acquisiti e i criteri adottati quindi valuta secondo il suo libero
convincimento. Il libero convincimento non il mero arbitrio del giudice cio il giudice dovr
valutare le prove secondo i parametri di legge e secondo ragione, senza che la legge imponga un
valore a ciascuna prova. Il giudice dovr valutare i singoli elementi di prova poi fare una
valutazione di tutti gli elementi di prova utilizzati nel loro complesso secondo lo standard
probatorio precisato io al di l di oltre ogni ragionevole dubbio.
Se vero che la legge non disciplina la prova legale e il giudice valuta la prova secondo il suo
libero convincimento dando conto della motivazione dei provvedimenti, per il nostro legislatore si
sentito in dovere di dettare linee guida per la valutazione della prova, delineate dallarticolo 192
per gli indizi e per le chiamate in correit.
La scelta di fondo del legislatore quella del libero convincimento del giudice, ma forse si
spaventato di fronte agli indizi e alla chiamata in correit.
Ci sono 2 pozioni divergenti della dottrina sulla scelta del legislatore:
c la posizione portata avanti da Ferrua secondo la quale lambito di valutazione della prova un
giardino proibito al legislatore, perch si ha deciso di affidare la prova al libero convincimento del
giudice e a quel punto la valutazione della prova un giardino proibito nel quale non pu
addentrarsi il legislatore. Deve restare intonso perch il giudice potrebbe convincersi che per alcune
prove deve tenere maggiore attenzione mentre per altre potrebbe effettuare una valutazione meno
pregnante e per questo la dottrina stabilisce che non bisogna far pesare al giudice che alcune prove
sono pi importanti
latra posizione dice che devono essere poste linee giuda che dovrebbero guidare il giudice
nellutilizzazione del suo libero convincimento.
Questi criteri di valutazione della prova sono dettati dallarticolo 192 in relazione a indizi e
chiamate in correit.
Di solito si suole distinguere tra la prova rappresentativa e la prova critica cio indizio; la prova
rappresentativa che si contrappone allindizio, la rappresentazione di un fatto da provare ad
esempio nel caso di testimone oculare perch dice di aver visto limputato sparare 3 colpi.
Un indizio invece un fatto certo da cui dedurre con un ragionamento logico inferenziale che
utilizzi le comuni massime di esperienza, un fatto incerto. Ad esempio sappiamo che le rondini
arrivano in primavera, la presenza delle rondini fuori dalla nostra finestra un indizio e questo
esempio interessante perch ci informa su quanto a volte gli indizi possano portare a conclusioni
non corrette perch vediamo la rondine e pensiamo che sia primavera ma in realt magari la rondine
non mai andata via dal nostro continente. Serve per capire cos un indizio e la fallibilit di un
indizio. Altro esempio in una villa di una signora avviene un furto di argenteria, nottetempo il
maggiordomo stato visto uscire, si allontanato e non pi tornato. Lallontanamento del
maggiordomo non una prova rappresentativa, la sarebbe se la cameriera lo avesse visto prendere
largenteria, ma il fatto che se ne sia andato un indizio, un fatto certo che attraverso un
ragionamento logico inferenziale e utilizzando le cosiddette massime di esperienza, mi fa dedurre
un fatto incerto cio mi fa pensare che sia coinvolto nel furto.
Ogni volta che vado ad utilizzare il test del DNA su tracce biologiche trovate sul luogo del delitto
ed effettuo un confronto e una valutazione di corrispondenza sto valutando un indizio.
Abbiamo detto che il codice detta criteri di valutazione della prova.
Abbiamo poi le chiamate in correit che in senso stretto sono il coinvolgimento per quanto
riguardala commissione di un fatto, da parte di un soggetto che sia collegato col fatto perch
concorrente o perch comunque imputato connesso o collegato. E la chiamata in correit,
coinvolgere la responsabilit di un altro soggetto quando per si ammetta la propria, mentre in
senso ampio addossare la responsabilit del soggetto che non ammette la propria responsabilit.
E una prova critica per il legislatore perch la criticit sta nel fatto che non si tratta della
dichiarazione di un testimone estraneo ai fatti, che non coinvolto nel processo, ma qui si tratta di
un soggetto che ha un coinvolgimento allinterno dei fatti quindi effettua le dichiarazioni per scopi
differenti rispetto a dichiarare quanto visto.
I criteri di valutazione, per quanto riguarda gli indizi, larticolo 192 al secondo comma dice che
lesistenza di un fatto non pu essere assunta tramite un indizio a meno che questi non siano gravi,
precisi e concordanti, e queste caratteristiche riguardano i singoli indizi.
La gravit viene definita come la pertinenza al thema probandum, la precisione corrisponde
allunivocit della deduzione che facciamo in presenza di un indizio per quanto si possa parlare di
univocit, perch c sempre un margine che ci discosta dalla conclusione che abbiamo tratto ma il
legislatore richiede che siano il pi precisi possibili, e poi devono essere concordanti e questa
riguarda la valutazione globale degli indizi che devono condurre tutti ad ununica direzione. Ci sono
processi assolutamente indiziali e sulla prova indiziaria si condannano le persone anche grazie alla
prova scientifica e al test del DNA.
Secondo criterio di valutazione previsto dal legislatore per le chiamate in correit: sono valutate
unitamente agli altri elementi di prova che ne confermano lattendibilit; stiamo parlando di
riscontri esterni per cui il giudice valuta lattendibilit prima interna e poi si rivolge allesterno e va
a valutare un riscontro ossia ulteriori elementi che ne riscontrino lattendibilit.
Ad esempio il chiamante accusa limputato Tizio di aver commesso un delitto di sangue in Francia,
a Imperia si tratta di un processo di criminalit organizzata e accusa Tizio che risiede a Caltanissetta
di aver ucciso un soggetto di Imperia. Durante una perquisizione a casa di Tizio vengono trovati
scontrini chiusi in una busta e abbiamo una ricevuta di un albergo e uno scontrino di un bar di
Imperia, un riscontro non individualizzante. Secondo la giurisprudenza individualizzante il
riscontro che lega il soggetto chiamato al reato, non individualizzante il riscontro che lega il
soggetto al luogo.
Quando chiediamo riscontro esterno chiediamo ulteriori elementi che dimostrino lattendibilit delle
dichiarazioni rese dal chiamante. In teoria i riscontri esterni non dovrebbero provenire dalle
dichiarazioni del chiamante ma dovrebbero essere esterni, ma talvolta la giurisprudenza ammette
questi riscontri. Pensiamo a un compratore di droga che accusi un soggetto di averla venduta e si sia
recato nellabitazione per comprarla e descrive minuziosamente la casa che non pu aver visto in
altra situazione e quella considerata un riscontro esterno.
Altro caso quello del riscontro incrociato che ammesso dalla giurisprudenza purch non sia
frutto di una concertazione, in base al comma 4 bis dellarticolo 106.
Riscontro un elemento teoricamente esterno alle dichiarazioni che vada a confermarne
lattendibilit, diversa dalla valutazione dellattendibilit interna che secondo la giurisprudenza si
basa sula verosimiglianza delle dichiarazioni quindi prima effettuiamo la valutazione interna
sullattendibilit e poi effettuiamo un valutazione esterna.
Parliamo di inutilizzabilit: ne parla larticolo191, la forma di invalidit che attiene alla
valutazione probatoria degli atti ed la forma di invalidit pi intensa. Abbiamo visto che le nullit
assolute vengono sanate col passaggio in giudicato della sentenza, larticolo 191 dice che il regime
dellinutilizzabilit pi forte perci supera il giudicato perch se io vado a valutare una prova che
inutilizzabile e poi con un meccanismo cerco di utilizzare la prova nel processo B prendendola dal
processo A che si concluso con una sentenza passata in giudicato, io posso far valere
linutilizzabilit anche nel processo B perch supera il giudicato.
Devo distinguere linutilizzabilit fisiologica, che quella che attiene alla separazione in fasi, e
inutilizzabilit patologica che quella che deriva da divieti probatori sia che si tratti di
inutilizzabilit generale, sia che si tratti di inutilizzabilit speciale e qui torna il discorso in relazione
allarticolo 188 quindi inutilizzabile. E generale se riconducibile allarticolo 188, speciale quando
dettata da specifiche disposizioni di legge.
Linutilizzabilit patologica si distingue in assoluta, che riguarda tutti i soggetti del procedimento e
tutte le fasi del procedimento, e relativa e qui pu essere soggettivamente relativa o oggettivamente
relativa ossia, sar soggettivamente relativa quando pu essere fatta valere solo in relazione a
determinati soggetti, sar oggettivamente relativa quando pu essere fatta valere nei confronti di
tutti i soggetti ed oggettivamente assoluta quando pu essere fatta valere solo in alcune fasi del
procedimento.
Gli indizi devono sempre essere plurimi, c un caso in cui lindizio pu essere usato dal giudice nei
confronti dellindagato e questo lalibi cio la dimostrazione che un soggetto si trovava in un
luogo diverso rispetto a quello in cui avvenuto il fatto nel momento in cui stato commesso.
Secondo la dottrina la prova inutilizzabile anche quando sia assunta con modalit previste dalla
legge, mentre la giurisprudenza ammette la prova creata allesterno con le modalit previste dalla
legge.
C un contrasto in dottrina in relazione allambito di operativit dellinutilizzabilit perch
potrebbe essere fatta valere solo nel caso in cui sia un prova a carico, mentre in caso di prova a
discarico si dovrebbe utilizzare linutilizzabilit, si tende a ritenere linutilizzabilit come una
categoria che viene fatta valere a prescindere che il fatto sia assunto a carico o a discarico
dellimputato.
C unaltra problematica in relazione alla quale la giurisprudenza non ha trovato posizione
unanime ed in relazione alla inutilizzabilit derivata, si discute sulla dottrina dei fatti avvelenati
ovvero i frutti che ottengo dallatto sono utilizzabili o no? Lunico porto certo stato raggiunto col
rapporto tra perquisizione e sequestro. E un risultato parziale perch nella sentenza di riferimento
la giurisprudenza di legittimit dice che i frutti derivati dal sequestro sono inutilizzabili se non nei
casi previsti dalla legge, ma difficile trovare un sequestro nei casi non previsti dalla legge.
La testimonianza
Leggiamo la norma dedicata alle modalit di esecuzione dellinterrogatorio, quando parliamo di
modalit di esecuzione dellinterrogatorio facendo una premessa, quando parliamo di testimonianza
in senso stretto, ovvero mezzo di prova, a fianco ad essa abbiamo unaltra prova ovvero la prova
dichiarativa che lesame delle parti.
Noi abbiamo il primo dichiarante che il testimone, poi abbiamo le parti quindi imputato e le parti
eventuali, ma abbiamo altri dichiaranti cio i soggetti indicati dallarticolo 210 e il testimone
assistito indicato dallarticolo 197 bis introdotto con la legge 63 del 2001 del giusto processo.
Bisogna distinguere le varie tipologie di dichiaranti perch a seconda della categoria esistono
diversi diritti e obblighi.
Nel nostro ordinamento vige il principio per cui vi il diritto dellimputato a non autoincriminarsi,
corollario di questo diritto il diritto al silenzio che sempre stato interpretato in modo ampio nel
nostro ordinamento e un tempo era riconosciuto allimputato e agli imputati collegati a 360 gradi,
quindi limputato pu sempre decidere di parlare, di tacere, di dire solo alcune cose, di tacere e poi
parlare e soprattutto di mentire. Viene interpretato in modo ampio per cui arriva fino alla menzogna,
con un limite che quello della calunnia e del favoreggiamento.
Ci sono altri ordinamenti che lo interpretano in modo diverso come il sistema americano, che d la
possibilit allimputato di avvalersi o meno del diritto al silenzio e se decide di parlare verr
considerato come un testimone.
Il diritto al silenzio fino alla legge 63/2001 veniva sempre riconosciuto non solo allimputato ma
anche agli imputati collegati e connessi. A fronte di questo diritto al silenzio che era interpretato in
senso ampio, a fronte di questo diritto trovavamo lincompatibilit testimoniale prevista
dallarticolo 197, che prevede una serie di situazioni di incompatibilit per cui in alcune situazioni
non si pu assumere il ruolo di testimone e vale per gli imputati nel procedimento a proprio carico e
anche per gli imputati collegati e connessi sempre a prescindere dal processo a loro carico.
Era un problema che poteva essere risolto in diversi modi, bisognava rivedere tutta la parte del
codice che riguardava il diritto al silenzio e si poteva fare una scelta allamericana per cui puoi
avvalertene o non avvalertene ma se te ne avvali da l in poi rispondi come testimone. La scelta
operata dal legislatore nel 2001 non stata questa, e la scelta complica le cose, perch a fianco
dellimputato e a fianco degli imputati collegati e connessi introduce la figura del testimone
connesso disciplinata dallarticolo 197 bis.
La testimonianza abbiamo detto che la prova per eccellenza ed la prova per la quale deve essere
usato il contraddittorio in senso forte, il testimone ha diversi obblighi e se non si presenta in udienza
qualora citato pu essere soggetto a diversi tipi di provvedimento, in primo grado lammonizione,
se non si presenta disposta la sanzione amministrativa e in ultimo luogo laccompagnamento
coattivo. Ha lobbligo di rispondere secondo verit, ha lobbligo di dire tutto ci che ricorda e
quindi reticenza e falsit sono riconducibili al reato di falsa testimonianza.
Il testimone ha per il privilegio conto lautoincriminazione perch assiste anche chi non sia
formalmente indagato o imputato, consiste in ci che ci viene detto dallarticolo 198, riprendendo
larticolo 63. Quindi se il testimone non si rende conto di effettuare dichiarazioni autoincriminanti
sar compito del giudice interrompere il testimone ai sensi dellarticolo 63, se invece il testimone si
rende conto allora si appella al privilegio di dichiarazioni autoincriminanti e quindi non risponde.
La reazione del giudice duplice: pu dire va bene, non rispondere oppure dire devi rispondere e a
questo punto il testimone pu dire si rispondo e se la dichiarazione autoincriminante il giudice
deve interromperlo altrimenti si va avanti; se il testimone non risponde non pu obbligarlo e allora
avviene liscrizione della notizia di reato per falsa testimonianza. A seconda dellaccertamento che
verr effettuato nel procedimento sperato verr assolto il soggetto condannato.
C un altro privilegio previsto a fronte di quegli obblighi individuati, racchiuso nellarticolo 199
cio facolt di astensione dei prossimi congiunti, che hanno uno statuto speciale perch
lordinamento ritiene di dare prevalenza al sentimento famigliare per cui ci sono situazioni in cui il
congiunto non commette il reato di favoreggiamento e nel caso di testimonianza il congiunto deve
essere informato della facolt di astenersi. Se decidono di non avvalersi di tale facolt dovranno
rispondere secondo verit e in base a cosa sono a conoscenza. Se non vengono informati con questo
avviso si ha una nullit relativa, una nullit che non posso ricondurre alle nullit.
Si applicano anche ad altri soggetti, limitatamente a fatti che sono stati appresi dallimputato
durante la convivenza, mentre per i prossimi congiunti vale a prescindere dalla riconducibilit dei
fatti alla convivenza, per queste categorie c un limite ossia i prossimi congiunti non possono
avvalersi della facolt di non rispondere se sono loro stessi ad aver presentato loro stessi querela,
istanza o denuncia, o se sono loro stessi o un prossimo congiunto ad essere offesi dal reato.
POMERIGGIO
Per parlare di testimonianza assistita dobbiamo parlare delle regole dellinterrogatorio, lintervento
del 2001 ha ridotto la sfera dellincompatibilit testimoniale introducendo una nuova figura di
dichiarante che quella del testimone assistito.
La capacit di testimoniare posseduta da chiunque anche dai minori, che disciplinata
dallarticolo 196 diversa dallincompatibilit con lufficio di testimone descritta dallarticolo 197,
un tempo era assoluta per tutti i coimputati connessi ora invece sono previste delle eccezioni.
La ratio dellincompatibilit testimoniale quella di evitare di assumere come testimone un
soggetto che in qualche modo sia compromesso, che non possa riferire per varie ragioni in modo
sereno ci che sa come ad esempio il PM che ha svolto attivit investigativa nel procedimento e
cos anche giudice e difensore.
Per quanto riguarda gli imputati incompatibile a testimoniare limputato nel suo procedimento, e
questa incompatibilit assoluta, e il coimputato connesso ai sensi dellarticolo 12 lettera a fino a
quando non sia stata pronunciata sentenza irrevocabile nei suoi confronti.
Pensiamo al caso di un bambino molto piccolo, la sua testimonianza non sar assunta a meno che
accertamenti rilevino che il soggetto non idoneo a testimoniare.
Andiamo a vedere cosa dice larticolo 64 che la norma che detta le regole generali per
linterrogatorio, una norma analoga a quella vista in tema di testimonianza e stabilisce che prima
che inizi linterrogatorio devono essere date alcune informazioni; deduciamo che anche se il
soggetto rende dichiarazioni eteroaccusatorie se coimputato non pu dare dichiarazioni fino a
quando non sia pronunciata nei suoi confronti sentenza irrevocabile. Abbiamo 2 processi separati,
connesso forte e connesso debole. Il connesso forte anche se rende dichiarazioni eteroaccusatorie
non pu mai essere testimone assistito fino a quando non sia emessa sentenza irrevocabile nei suoi
confronti perch la responsabilit cos collegata che quasi impossibile scindere la responsabilit
dellimputato da quella del connesso e quindi non si costringe mai a testimoniare.
Diverso il connesso debole e il collegato, se il soggetto ha emesso dichiarazioni eteroaccusatorie
per quei fatti si trasforma in testimone assistito; nel caso in cui redimano in precedenza
dichiarazioni eteroaccusatorie per quei fatti non sono pi incompatibili ma vengono sentiti come
testimoni assistiti ai sensi dellarticolo 197 bis.
Il connesso forte viene sentito ai sensi dellarticolo 210, le regole sono che ha lobbligo di
presentarsi, a differenza dellimputato, ma non ha nessun altro obbligo di rispondere e se risponde
pu anche mentire, ed assistito da un difensore cha ha un ruolo attivo, pu intervenire nellesame
se il connesso decide di rispondere.
Abbiamo poi i soggetti sentiti ai sensi dellarticolo 210, quindi imputati connessi forti fino a
sentenza irrevocabile nei loro confronti e i connessi deboli o collegati che non abbiamo reso
dichiarazioni precedenti eteroaccusatorie e debitamente informati.
Ha lobbligo di presentarsi ma non ha lobbligo di parlare n nel caso in cui parli lobbligo di dire la
verit; il difensore pu intervenire nellesame e vedremo nellarticolo 197 bis che il ruolo del
difensore un ruolo passivo.
Larticolo 64 comma 3 lettera c considerato trasformatore perch trasforma limputato in
testimone assistito.
Arriviamo al testimone assistito, viene sentito come tale in 2 casi:
comma 1 gli imputati connessi e collegati quando sia stata pronunciata nei loro confronti
sentenza irrevocabile
comma 2 gli imputati connessi deboli o collegati anche in corso di procedimento quando
abbiano in precedenza fornito dichiarazioni autoaccusatorie essendo stati preventivamente
informati.
Il testimone assistito ha lobbligo di presentarsi, ha lobbligo di parlare e ha lobbligo di dire la
verit, come il testimone ma con alcune sfumature diverse dallarticolo 197 bis ossia assistito da
un difensore che non ha un ruolo attivo ma presente per far rispettare la disciplina dellarticolo
197 bis, ha un ruolo di garanzia. C poi unulteriore garanzia ossia nel caso in cui si proceda ad
assumere la dichiarazione assistita dei connessi o collegati quando sia pronunciata sentenza
irrevocabile, non pu essere obbligato a deporre sui fatti per i quali stata pronunciata sentenza di
condanna nei suoi confronti se nel procedimento aveva negato la sua responsabilit ovvero
non aveva reso nessuna dichiarazione. Nel caso in cui si assuma testimonianza assistita nel corso
del procedimento ai sensi del comma 2 il testimone non pu essere obbligato a deporre
dichiarazioni che incidano sulla sua responsabilit.
Si dice che, anche nel caso della testimonianza assistita, si applica la disposizione per cui sono
necessari riscontri esterni. C unulteriore cautela ossia le dichiarazioni rese ai sensi dellarticolo
197 bis non possono essere usate contro la persona che le ha rese nel procedimento a suo carico, nel
procedimento di revisione della sentenza di condanna ed in qualsiasi giudizio civile o
amministrativo relativo al fatto oggetto dei procedimenti e delle sentenze suddette.
Gli elementi della testimonianza assistita sono la presenza silenziosa del difensore, i limiti
allobbligo di deporre, la necessit di riscontri esterni e linutilizzabilit delle dichiarazioni rese
contro colui che le ha rese. La Corte costituzionale con sentenza 381 del 2006 ha affermato che
quando nei confronti di imputati connessi e collegati sia stata pronunciata sentenza di assoluzione
definitiva non si applica larticolo 197 bis ma questi soggetti vengono sentiti come testimoni
semplici perch si dice che questa forma di assoluzione ha interrotto ogni legame con i fatti per cui
si procede.
Le intercettazioni
Le intercettazioni sono un punto dolente del nostro sistema processuale e nello stesso tempo uno
strumento irrinunciabile, ci sono processi per reati gravi come lassociazione di stampo mafioso che
si basano sui risultati delle intercettazioni. Da un lato uno strumento invasivo dei diritti
costituzionali, dallaltro molto utile per laccertamento della responsabilit di reati gravi.
La procedura per disporre le intercettazioni una procedura garantita, vengono scelte per evitare
intercettazioni illegali. Abbiamo a lungo sentito di riforme sulle intercettazioni ma il problema sta
nellinterpretazione che nella prassi si d a questa disciplina, non tanto della disciplina contenuta
nel codice. E richiesta una motivazione che deve essere inserita nelludienza preliminare, a volte
quindi si pu contestare uninterpretazione quasi notarile, che il giudice dovrebbe avere a fronte di
una richiesta di intercettazione. Lambito delle intercettazioni statisticamente pu essere ridotto, il
nostro ordinamento a volte ricorre a questo strumento in maniera snodata.
La disciplina in materia di intercettazioni definita su un doppio binario: abbiamo una disciplina
generale e una disciplina speciale, per quanto riguarda i reati di terrorismo e le molestie a mezzo di
telefono.
Intercettare cosa significa? Il codice non lo dice, la definizione dobbiamo ricostruirla attraverso
diversi apporti della giurisprudenza.
Viene in rilievo principalmente larticolo 15 della Costituzione che sancisce la libert della
inviolabilit della segretezza delle comunicazioni.
Lintercettazione consiste nella captazione e nella registrazione, allinsaputa dei partecipanti, con
mezzi di captazione che esulino dai normali sensi da parte di un soggetto terzo di una conversazione
che avviene tra due o pi persone.
Si parla dellelemento allinsaputa dei partecipanti, si richiede che i partecipanti ignorino che si sta
effettuando una registrazione della conversazione, in realt c un caso in cui si palesemente al
corrente dellintercettazione in corso e cio il caso delle molestie a mezzo di telefono nel caso in cui
il soggetto faccia una richiesta di mettere sotto controllo le proprie conversazioni. Laltra
caratteristica la captazione tramite mezzi che esulino dai normali sensi, si tratta di un mezzo
diverso dallorigliamento.
Altra caratteristica che la registrazione venga fatta da un soggetto terzo rispetto a quello della
conversazione, deve essere effettuata da un soggetto terzo.
Non siamo in presenza di intercettazione in caso di pedinamento con strumenti Gps e nel caso di
acquisizione dei tabulati telefonici.
I presupposti per le intercettazioni seguono il doppio binario, vi sono presupposti generali e
presupposti attenutati in presenza di determinate fattispecie criminose.
Dobbiamo distinguere le intercettazioni di comunicazioni dalle intercettazioni di conversazioni tra
presenti perch il codice detta regole diverse nel caso in cui le conversazioni tra presenti avvengano
nei luoghi disciplinati dal codice.
Vediamo i presupposti generali: i presupposti sono quelli indicati dallarticolo 267; tra i presupposti
generali abbiamo innanzitutto i delitti non colposi quindi primo presupposto la gravit del reato.
Secondo presupposto sono i gravi indizi, sono gravi indizi di reato mentre in altri casi vedremo
gravi indizi di colpevolezza, ma qui sufficiente avere elementi qualificati che fanno ritenere
altamente probabile la commissione dei reati elencati dallarticolo 267; un mezzo molto invasivo
perch non solo chiama in gioco la segretezza delle comunicazioni, ma anche perch coinvolge
soggetti terzi quindi il legislatore lo ritiene ammissibile quando sia necessario per lo svolgimento
delle indagini, quando quellindizio non possa essere ottenuto in nessun altro modo.
Quando le intercettazioni riguardino conversazioni nei luoghi previsti dallarticolo 614 codice di
procedura penale si presume che il soggetto stia mettendo in atto unattivit criminosa che non
necessariamente deve essere in corso perch la valutazione ex ante.
Il procedimento ordinario prevede la presenza del PM, una richiesta motivata del PM e un
provvedimento del giudice delle indagini preliminari motivato, quindi un decreto.
Quando vi sono situazioni di urgenza il PM pu disporre delle intercettazioni ma sempre nel
rispetto dellarticolo 15 della Costituzione.
Il decreto va emanato entro le 48 ore al giudice delle indagini preliminari e se le convalida sono
valide, se non le convalida allora le intercettazioni non sono valide.
Il procedimento deve essere in corso e lintercettazione assolutamente necessaria per la
prosecuzione delle indagini, se ritengo il risultato raggiungibile con una perquisizione allora devo
svolgere la perquisizione e non lintercettazione.
Lintercettazione deve svolgersi in un luogo adibito presso la procura, dove un operatore ascolter
la registrazione e da l verranno redatti i verbali sommari e poi verr effettuata la trascrizione, che
una traduzione letterale.
Ci sono casi in cui i mezzi che si trovano presso la procura non sono idonei o non sono sufficienti,
allora si autorizza a svolgere le intercettazioni con mezzi che si trovano allesterno come ad
esempio con strumenti di captazione che si trovano nei pressi di un capannone. E necessario per
che il PM preventivamente consenta con provvedimento specifico di svolgere queste intercettazioni,
se manca la motivazione del PM lintercettazione non pu essere svolta e questo lo troviamo
nellarticolo 268 terzo comma. In materia di intercettazioni vi una copiosissima disciplina
giurisprudenziale.
Nozione di impianti insufficienti e inidonei: sono insufficienti per la giurisprudenza quando sono
impegnati, pensiamo al caso che sia un momento di frequente svolgimento delle intercettazioni e
tutti gli strumenti sono occupati, oppure in caso di guasti degli impianti quando non c il tempo di
installarne altri allora si ricorre a strumenti esterni.
Altro problema legato alle intercettazioni dato dal fatto che non vi sia un termine massimo per lo
svolgimento delle intercettazioni, laltro argomento da affrontare quello relativo alla procedura
successiva allintercettazione.
Abbiamo detto che un operatore ascolta le conversazioni, viene redatto il brogliaccio redigendo un
verbale e poi necessario trascrivere lintercettazione. La disciplina contenuta nellarticolo 268 e
la norma prevede che i verbali e le intercettazioni, le registrazioni, vengono immediatamente
trasmesse al PM e entro 5 giorni dalla fine delle intercettazioni depositate presso la segreteria del
PM perch a quel punto, a meno che non vi sia un grave pregiudizio per le indagini dal deposito e
allora in quel caso si pu ritardare il deposito, nel momento della verbalizzazione vengono
informati i difensori che possono ascoltare la registrazione e anche su questo punto vi copiosa
giurisprudenza e ha previsto che il difensore ha il diritto ad ottenere la trascrizione
dellintercettazione. Il deposito riguarda solo i verbali delle intercettazioni e delle registrazioni.
La trascrizione avviene ai sensi del settimo comma dellarticolo 268, viene disposta dopo che sono
stati depositati brogliacci e registrazioni dal giudice in forma di perizia.
Per completare la disciplina delle intercettazioni dobbiamo richiamare anche il testo dellarticolo
240 del codice di procedura penale che relativo alla prova documentale, perch rubricato
documenti anonimi ed atti relativi ad intercettazioni e questa norma prevede una secretazione delle
intercettazioni illegali e una distruzione successivamente.
Per concludere la disciplina codicistica abbiamo un doppio binario, per i reati di criminalit
organizzata e le molestie a mezzo di telefono abbiamo presupposti diversi, la durata pi lunga per
ovvie ragioni di complessit e il PM e gli ufficiali di polizia giudiziaria possono farsi coadiuvare da
agenti di polizia giudiziaria per farsi aiutare nello svolgimento delle indagini.
La disciplina delle intercettazioni prevede allarticolo 271 i divieti di intercettazioni e stabilisce che
sono vietate quando fatte in violazione della legge, fuori dai casi previsti dalla legge, qualora non
sia stata rispettata la procedura e inoltre non sono utilizzabili se violate le disposizioni di cui al
comma 1 e al comma 3 dellarticolo 268. Vengono di norma utilizzate nel procedimento per cui
sono disposte ma in via eccezionale, larticolo 270 prevede lutilizzo di intercettazioni in altri
procedimenti di cui allarticolo 280 quando indispensabili per laccertamento di tali delitti come in
caso ad esempio di arresto in flagranza di reato.
Due parole sulle videoregistrazioni: noi parliamo di intercettazioni di comunicazioni, la
videoregistrazione cos? Nulla questio se avviene in luogo pubblico perch vi tutela
costituzionale, il problema si ha quando avviene in luogo privato. Se io videoregistro quello che
avviene in aula, poniamo che sia un luogo privato, registro comportamenti non comunicativi e
comportamenti comunicativi perch i comportamenti sono variabili.
Se la videoregistrazione ha ad oggetto comportamenti comunicativi,e si intende anche
comportamenti gestuali, rientra nella nozione di intercettazione e pu essere eseguita nelle
situazioni previste dallarticolo 266 e seguenti quindi ho una disciplina codicistica da applicare, se
invece videoregistro comportamenti non comunicativi esco dalla disciplina e se vengono eseguite
intercettazioni queste non possono essere utilizzate.
Una modifica costituzionale ha eliminato per i parlamentari lautorizzazione a procedere, ma ha
mantenuto lautorizzazione ad acta, per alcuni atti come le intercettazioni. La disciplina di
attuazione della legge di modifica costituzionale 3 del 1993 arriva con la legge 140 del 2003, 10
anni dopo la legge di riforma 3 del 1993, disciplina le intercettazioni dei parlamentari ma anche le
intercettazioni dirette ossia quelle in cui era coinvolto il parlamentare senza essere il destinatario
dellintercettazione. Devo chiedere autorizzazione alla Camera, se per in un procedimento ho
disposto legittimamente unintercettazione nei confronti di Tizio ma questo soggetto interloquisce
con un parlamentare e quindi registro anche la conversazione del parlamentare, la legge prevedeva
una richiesta alla camera di appartenenza del parlamentare e in caso di non autorizzazione doveva
distruggersi lintercettazione. E questo ha creato problemi cos intervenuta la sentenza 390 del
2006 della Corte costituzionale nella quale si stabilisce che se la camera competente neghi
lautorizzazione allutilizzo dellintercettazione che vede coinvolto il parlamentare nel
procedimento nei confronti di terzi, nella parte in cui prevede la distruzione dellintercettazione,
ritiene vi sia violazione del principio di uguaglianza e quindi ne dichiara lincostituzionalit.