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POTENTIA:

LA DOCUMENTAZIONE
EPIGRAFICA

C
ome un libro di cate nel Corpus Inscriptio- SACR/ M - HELVIUS - M
pietra, le iscrizioni num Latinarum 1: i docu- - F - POM/ CLARUS - VE- di Natalia Nicoletta
rappresentano la menti epigrafici contri- RULANUS - PRISCUS/
base documentaria per lo buiscono a delineare la fi- AED - IIII - VIR - Q -
studio del passato: le sionomia di Potentia, del- QUINQ - FLAMEN/ RO-
informazioni in esse con- le sue strutture di autogo- MAE - ET - DIVI - AU-
tenute integrano quelle verno, della religiosit, GUSTI - CURATOR/ REI
tramandate dalle fonti della vita economica e - PUBLICAE - POTENTI-
storiche e rivelano aspetti commerciale e lasciano NORUM/ D - S - P
ignorati dalla letteratura intuire le dinamiche so- Il cursus honorum di
antica. ciali che di quelle erano Marcus Helvius Clarus Ve-
La produzione epigrafi- presupposto e conseguen- rulanus, cittadino di Po-
ca ha il suo apogeo tra il I za. tentia 4 , scandito dalle
ed il III sec. d.C. ed La storia di Potentia si pi importanti magistra-
lespressione peculiare inserisce nel quadro del ture e cariche municipali:
della cultura urbana e- processo di municipaliz- ledilit, il quattuorvirato,
sportata dai Romani nei zazione che interess lIta- la questura, il flaminato,
territori conquistati. lia e le provincie a partire la curatela della res publica
Le iscrizioni documen- dal I sec. a.C., raggiun- potentinorum.
tano atti di vita pubblica e gendo il suo momento Nei municipia due aedi-
privata e costituiscono culminante tra la fine del les (deputati al controllo
pertanto un approccio I e lultimo ventennio del di strade, edifici pubblici,
diretto ed un valido II sec. d.C., quando lIm- acquedotti, ecc. ed alla
supporto alla conoscenza, pero si configurava come politica annonaria) e due
per i primi tre secoli del- una confederazione di quaestores (preposti al-
lImpero, delle istituzioni, centri municipali la cui lamministrazione finan-
della religione, delleco- organizzazione istituzio- ziaria ed alla riscossone
nomia e della societ di nale era modellata su delle imposte) affiancava-
Roma e di tutte le citt quella di Roma. no i quattuorviri, il colle-
dellItalia e delle provin- Dallesame dei docu- gio dei quattro magistrati
cie. menti epigrafici emerge eponimi della citt che
Lesame dei testi epigra- un panorama sociale, po- sovrintendevano a tutta
fici consente di incastona- litico e religioso che ri- lamministrazione muni-
re nella trama offerta dalla specchia fedelmente quel- cipale, svolgevano le man-
Storia di Roma tramanda- lo comune a tutti i muni- sioni dei censori a Roma,
ta dalle fonti antiche, le cipia romani. (quattuorviri quinquenna-
storie municipali, che di Un efficace compendio les), avevano potere giuri-
quella sono effetto e pro- delle magistrature muni- sdizionale (quattuorviri
pagazione. cipali di Potentia offerto iure dicundo) e presiede-
Queste pagine sono ap- dallepigrafe CIL X, 1312 vano lordo decurionum.5
punti scaturiti dallesame (Fig. 1) datata alla fine del Il curator rei publicae era
di alcune epigrafi potenti- III sec. d. C.3 un funzionario di nomina
ne di et romana pubbli- MEFITI - UTIANAE/ imperiale di rango senato-

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Traiano, epoca in cui altre
simili curatele comparve-
ro per la prima volta. Le
D - M/ C - STREM- testimonianze epigrafiche
PONIO/ C - F - POM - relative al curator kalenda-
BASSO - AE - P -/ PR - rii si datano tra il 100
IIVIR - QQ - AUGURI/ d.C. e il III sec. d.C. 14
CURATORI - REI - P - La contemporaneit
KA/ LENDARI - PO- cronologica di curator rei
TENTINOR/ CURA- publicae e curator kalenda-
TOR - MUNERIS - rii a Potentia (nel caso
PEQ/ AQUILLIANAE - delliscrizione CIL X, 226
II- Q - REI - PUB - III/ addirittura lo stesso fun-
HELVIA - PSYCHARIO zionario svolge entrambi
- UXOR/ C - STREM- gli incarichi) era comune
PONI - BASSIANUS/ ai municipia interessati
ET- FAUSTINA- FILI- dalla presenza dei due
B- M-/ FECERUNT funzionari, e presuppone-
Il Curator Kalendarii va un rapporto di subor-
era un funzionario di or- dinazione del secondo al
dine equestre scelto dal primo sulla base di una
Senato municipale (tal- gerarchia di mansioni e di
volta dallImperatore) tra estrazione sociale. 15
gli ex magistrati della Nel quadro istituzionale
citt11 (data la responsabi- di Potentia rientrava an-
lit connessa allufficio, la che la figura del patronus
scelta cadeva necessaria- municipii ricordato nel-
mente su quanti godeva- liscrizione CIL X, 13516.
no di fiducia pubblica e di (fig. 2)
un cospicuo patrimonio [ ]ATRIO - Q - F - HOR -
personale). Subalterno al SEP/ [ ]TO - IIII - VIR -
curator rei publicae, era VIARUM - CUR[an/ da]
preposto alla cura del Ka- RUM - TRIBUNO - MILI-
Fig. 1: liscrizione CIL X, 131 sulla parete esterna di Pal. Loffredo lendarium (il registro dei TUM - L[eg/sec]UNDAE -
(Foto N. Nicoletta)
prestiti ad interesse effet- ADIUTRICIS - P - F - DO-
rio, equestre (solo dopo vius Clarus Verulanus Pri- tuati dal municipium su NIS - [mi/ li]TARIBUS -
Marco Aurelio6) o di gra- scus, che ottenne la cura cui erano annotati i nomi BELLO - SUEBICO - IT
do municipale7 (raramen- rei publicae di Potentia di quanti pecuniam fene- [em/sar]MATICO - CO-
te sino a Settimio Severo, dopo aver percorso in rem a civitatibus accepe- RONA - MURALI - CO-
ma sempre pi numerosi quella citt tutto il locale rant, et usuras solvebant12) RO[na/va]LLARI - HA-
nel III sec. d.C. 8, soprat- cursus honorum, nelle citt e dei libri mastri relativi STIS - PURIS - DUODUS
tutto in citt di poca im- lucane i curatores erano alle somme dei vectigalia - VEX[ill sic/ar]GENTEIS -
portanza 9). Era preposto soprattutto viri municipa- derivanti dalla locazione DUOBUS - OPTIONI -
al controllo delle finanze les che avevano compiuto dei praedia civitatis, e si TRIBUN[or/le]GIONUM -
cittadine e affiancava i nella citt di appartenen- occupava dellammini- QUINQ QAEST PRO
magistrati annuali dei za liter delle magistrature strazione degli introiti [pr/pr]OVINCIAE - CRE-
municipi. La carica, in- ordinarie. della cassa locale 13. Lin- TAE - ET - CIREN[aic/tr]
trodotta da Traiano (105 Unaltra iscrizione (CIL troduzione del curator ka- IB - PLEBIS - PRAETORI/
d.C. circa) con carattere X, 226) della prima met lendarii, resa necessaria [pa]TRONO - MUNI-
straordinario, nel II sec. del III sec. d.C. 10 docu- per assicurare il controllo CIP[ii/ex] TESTAMENTO
d.C. si tramut in magi- menta lesistenza a Poten- di determinati settori del- - FILI - EIUS/ [l] D - D - D
stratura municipale ordi- tia del curator rei publicae le finanze cittadine, si in- Il patronatus di una citt
naria: in pratica rappre- kalendarii Potentinorum. quadrava nel rafforza- era un rapporto di clien-
sentava il mezzo con cui il Le due curatele, del kalen- mento della compagine tela pubblica, cio la tra-
governo imperiale si assi- darium e della res publica, burocratica municipale sposizione del vincolo
curava uningerenza nel- solitamente distinte, era- disposta dallautorit im- privato tra patronus e
lautonomia municipale. no affidate in questo caso periale e risale con tutta cliens allinterno del corpo
Come nel caso di M. Hel- alla stessa persona. probabilit al regno di civico: il patronus non era

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un magistrato, ma un per-
sonaggio di rango elevato
che curava gli interessi
della citt presso il gover- col reclutamento degli
no centrale. Per let im- uomini della flotta di Ra-
periale questo ufficio at- venna e stanziata nella
testato principalmente Pannonia inferiore.) e di
dalle iscrizioni sepolcrali optio, il tribunus militum
ed onorarie, nelle quali scelto per comandare le
menzionato tra gli altri ti- vessillazioni di cinque le-
toli a concludere lenume- gioni.
razione delle cariche del Durante il Bellum Sue-
cursus honorum e delle bicum item Sarmaticum,
funzioni esercitate. combattuto allepoca di
La natura delle testimo- Domiziano, fu insignito
nianze a nostra disposi- dei dona militaria che
zione consente di delinea- rappresentavano il massi-
re il profilo sociale del pa- mo riconoscimento al va-
tronus, la sua carriera ed i lore militare per i tribuni
legami con la citt cliente, che ancora non avevano
e solo indirettamente le ricoperto la pretura: una
circostanze e i motivi che corona muralis, una corona
ne determinavano la co- vallaris due hastae purae,
optazione17. I requisiti del due vexilla dargento21.
patronus ideale erano la Il tribunato laticlavio,
cittadinanza del luogo ed che durava almeno un an-
il rango sociale elevato, no, gli apr le porte della
preferibilmente senatorio, carriera senatoria vera e
ma, se nessuno dei muni- propria, inaugurata con la
cipes rispondeva ai requi- carica di quaes(tor) pro
siti necessari non era in- pr[(aetore)][pr]ovinciae
frequente la cooptazione Craetae et Ciren[aic(ae)],
di un patronus allogeno18. cio di questore provin-
Probabilmente civis della ciale, adiutore nel campo Fig. 2: liscrizione CIL X, 135 nella Cattedrale di S. Gerardo, Potenza
(Foto N. Nicoletta)
vicina Venusia (era iscritto finanziario del promagi-
alla tribus Horatia), e per- strato che governava una bili locali. Le competenze banditori, ecc. alle dipen-
tanto ascrivibile alla catego- provincia senatoria. del consiglio, accresciute- denze magistrati. A Poten-
ria dei patroni regionali, Successivamente ricopr si col tempo proporzio- tia attestato uno scriba
[S]atrius Sep[]tus era un il tribunato della plebe. nalmente al progressivo r(ei) p(ublicae) Pot(entino-
personaggio attivo nel- A suggello delliscrizio- depauperamento di pote- rum) (CIL X, 140). (fig. 3)
lamministrazione impe- ne CIL X, 135 ricordato re dellassemblea dei cives, Limportanza della do-
riale distintosi per il valo- il decretum, cio latto e sancite sotto forma di cumentazione epigrafica,
re militare, come eviden- pubblico formulato sulla decreta, investivano tutti i si detto, va ben oltre il
ziano, del resto, le cariche falsariga dei senatus con- settori dellamministra- contributo alla conoscen-
e le onoreficenze menzio- sulta del Senato di Roma, zione municipale, dalle fi- za della storia istituziona-
nate nellepigrafe. con cui i decuriones aveva- nanze alla disposizione di le di Potentia: infatti un
Il suo cursus honorum no concesso il locus desti- giorni di festa, di giochi, importante supporto do-
senatorio 19 si apriva con nato alliscrizione onora- di spettacoli pubblici, dal- cumentario per la defini-
una magistratura del vi- ria22. la nomina di funzionari e zione del panorama eco-
gintivirato (IVvir viarum Lordo decurionum era il sacerdoti allelezione dei nomico e religioso del
curandarum, incaricato, senato del municipium magistrati, dal conferi- municipium.
accanto agli aediles, della composto da 100 membri mento di onoreficenze al- La rete stradale che at-
manutenzione delle stra- (decuriones) scelti a vita la scelta dei patroni 23. traversava il territorio di
de di Roma) e proseguiva ogni cinque anni dai Della compagine ammi- Potentia, costituita dalla
con la carica di tribunus quinquennales (incaricati nistrativa del municipium via Popilia, costruita nella
militum laticlavius20 nella delle operazioni di censi- faceva parte il personale seconda met del II sec.
Legio II Adiutrix Pia Fide- mento) tra gli ex magi- subalterno costituito da a.C. da Capua a Reggio,
lis (creata da Vespasiano strati municipali o i nota- segretari, scribi, aruspici, dalla via Herculea, prove-

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(CIL X, 139), il collegio
sacro della Fortuna (Soda-
les Fortunenses, CIL X,
tentia dei collegi e dei so- 174) (figg. 4-5), il colle-
dalizi religiosi che curava- gio delle quindici sacer-
no e amministravano le dotesse di Cerere (CIL X,
funzioni ed i riti attraver- 129).
so i quali si esplicava la di-
mensione pubblica della
devozione allImperatore Note
divinizzato. Nelliscrizio- 1
Il Corpus Inscriptionum La-
ne CIL X, 137 26 sono tinarum (abbr. CIL) la sillo-
menzionati il Minister La- ge di iscrizioni latine pubbli-
rum Augustorum, il Ponti- cata a partire dal 1863. Ec-
fex (che svolgeva una fun- cetto i voll. I (Inscriptiones la-
zione di controllo genera- tinae antiquissimae ad Cae-
le del culto) gli Augures saris mortem ) ed i voll. XV,
(preposti allinterpreta- XVI, XVII, XVIII (nei quali le
zione dei segni divini); epigrafi sono suddivise per
lepigrafe CIL X, 141 classi di appartenenza: in-
dedicata ad un personag- strumentum domesticum, di-
gio che, insignito dellau- plomata militaria, miliaria,
gustalitas, ossia della con- inscriptiones metricae ), tutti
dizione propria dei mem- gli altri seguono un criterio
bri del collegio degli Au- topografico. Il vol. X racco-
gustales (un sodalizio sa- glie le Inscriptiones Bruttio-
cro con ordinamento a vi- rum, Lucaniae, Campaniae,
ta che provvedeva alla or- Siciliae, Sardiniae Latinae.
ganizzazione degli spetta- 2
Gatta 1723, p. 326; Cor-
coli, allabbellimento dei cia 1848, p. 84; Ricciuti
templi, alla cura ed alla 1992 (1927), p. 17.
costruzione di edifici Lepigrafe ancora visibile
pubblici, al lastricamento sulla parete esterna di Palaz-
Fig. 3: liscrizione CIL X, 140 Portasalsa, Potenza delle vie, al compimento zo Loffredo che affaccia su
(Foto N. Nicoletta)
di dediche in onore degli Largo del Liceo nel centro
niente dallalta valle del- da artigiani col fine di dei e dellImperatore) e storico di Potenza.
lOfanto, e dalla via Ap- agire presso il potere cen- dellhonos bisellii (lonore 3
G. Mancini in E. De Rug-
pia, importante asse stra- trale per tutelare gli inte- di sedere nelle pubbliche giero, Dizionario Epigrafico
dale che collegava Roma e ressi economici e sociali manifestazioni sul bisel- di Antichit Romane II.2,
Brindisi 24 , consentiva lo degli iscritti e curare i rap- lium), elarg una somma Spoleto 1910, s.v. Curator
svolgimento di una mo- porti con i pubblici fun- di sesterzi ai decuriones, rei publicae o civitatis , p.
desta attivit commerciale zionari. Al loro interno le agli augustales ed al popo- 1359.
e giustificava la presenza cariche, cui si accedeva lo27. 4
Era infatti iscritto alla tri-
di un col(legium) mul(io- per elezione dellassem- La vita religiosa del mu- bus Pomptina , istituita dopo
num) et asinar(iorum) at- blea dei membri, erano nicipium annoverava an- loccupazione dellager
testata dalliscrizione CIL organizzate sulla falsariga che culti di antica origine, Pomptinus , nel 358 a. C. La
X, 143 25. Si trattava, co- di quelle cittadine (magi- sopravvivenza di tradizio- Lex Iulia dell89 a.C., che
me tutti i collegia esistenti stri quinquennales, quae- ni religiose di epoca pre- comport lestensione del-
nelle citt dellImpero, di stores, curatores, plebs, pa- romana: le iscrizioni CIL lorganizzazione municipale
una corporazione profes- tronus). La vita associativa X, 130, 131, 132, 133 a tutta lItalia, prevedeva
sionale la cui attivit si e le cerimonie religiose si menzionano la dea Mefitis che, per esercitare il diritto di
esplicavano in ambito ur- svolgevano nelle Scholae. Utiana, venerata fin dal voto nellUrbe, i cives fossero
bano ed non solo in cam- Nel panorama religioso IV sec. a.C. dai lucani nel iscritti ad una delle trib in
po economico, ma anche del municipium il culto santuario di Rossano di cui erano ripartite le citt
sociale e religioso. imperiale occupava un Vaglio28. della penisola.
I collegia erano infatti posto di primo piano, e la Sono inoltre attestati il 5
Gli aediles di Potentia so-
corporazioni professionali documentazione epigrafi- culto di Venere Ericina no attestati anche nelle iscri-
formate da imprenditori o ca attesta lesistenza a Po- (CIL X, 134) e di Ercole zioni CIL X, 136, 137, 138; i

110
quattuorviri in CIL X, 133 e i
quattuorviri iure dicundo in
CIL X, 137 e 138.
6
Mancini cit., p. 1355. 18
Duthoy 1984, p. 23 ss.
7
I viri municipales insigniti LA. distingue tre situazioni a
dellincarico di curatores rei proposito del legame tra pa-
publicae erano sempre espo- tronus e citt cliente, distin-
nenti di famiglie gentilizie, guendo patroni autoctoni
per lo pi vicine per meriti (cittadini della citt cliente o
particolari o per affezione considerati tali da essa), pa-
alla casa regnante del mo- troni regionali (cittadini di
mento (Japella Contardi u n a c i t t v i c i n a al l a c itt
1977, pp. 84-85). c l i e n t e ) , patroni a l l o g e n i
8
Mancini cit., p. 1355. (estranei alla citt cliente). Il
9
I viri municipales che rico- ricorso a patroni allogeni
privano la carica di curato- non era frequente ed era
res rei publicae dovevano giustificato solo in caso di
gi essere stati quattuorviri o personaggi appartenenti
duoviri di qualche munici- alllite attiva a livello impe-
pium (Mancini cit., p. 1367). riale; anche tra i patroni di
10
Mancini cit., p. 1362. rango senatorio gli allogeni
11
B. Kuebler in E. De Ruggie- costituivano uneccezione.
ro, Dizionario Epigrafico di In et imperiale per la scelta
Antichit Romane II, s.v. Ca- del patronus ci si rivolgva
lendarium , p. 26 ss; Japella preferibilmente ai concittadi-
Contardi cit., p. 87. ni o ai cittadini di una citt
12
Japella Contardi cit., p. 75 ss. vicina e a quanti possedeva-
Era frequente il ricorso al no beni nella citt o nella re-
prestito di denaro da parte gione. Nel caso in cui nessu-
del potere centrale per tra- no di essi fosse in possesso
sformare in terre coltivabili i dei requisiti di notoriet ed
campi sterili ed abbandona- elevata posizione sociale, la
ti: una forma di credito agra- scelta cadeva su uno stranie-
rio regolato da norme legi- ro, chiaramente di un perso- Fig. 4: liscrizione CIL X, 129 allesterno di Porta S. Luca, Potenza
(Foto N. Nicoletta)
slative che stabilivano il tasso naggio che aveva preceden-
di interesse (solitamente mol- temente svolto una funzione era il comandante della Le- tentia menzionato anche
to basso, non oltre il 5%) e la governativa che lo poteva gione). nelliscrizione CIL X, 137.
scadenza del prestito con- aver messo in rapporto con 21
La corona muralis era 24
Pedio 1985, II, p. 21 ss.
tratto da chi decideva di la futura citt cliente. La doro coronata con merli: ve- 25
Ricciuti (1927) 1992, p.
prendere la terra in enfiteu- cooptazione di uno straniero niva conferita al primo guer- 20.
si. Il kalendarium deve il attivo a livello imperiale di- riero salito sulle mura della Allimportanza delle bestie
suo nome al fatto che gli inte- pendeva dalla funzione go- citt assediata. La corona da soma per i traffici com-
ressi venivano pagati alle vernativa svolta: preafectura vallaris era anchessa doro merciali accennavano anche
Kalendae di ogni mese. (Pe- alimentorum, cura rei publi- ed era concessa al primo gli autori de re rustica.
dio 1985, II, p. 18). cae, cura viarum se membro guerriero penetrato nel cam- Si veda, ad esempio, Varro,
13
Japella Contardi cit. dell ordo senatorius, alcune po nemico; le hastae purae r. rust. II,6: De asinis: greges
14
Japella Contardi cit. procurature e la cura rei pu- rappresentavano la pi anti- (asin.) fiunt fere mercatorum,
15
Japella Contardi cit. blicae se eques , la cura rei ca onoreficenza al valore: ut eorum, qui a Brundisino
16
Gatta 1723, p. 325. publicae , la cura kalendarii erano senza punta, perci aut Appulia asellis dossuariis
Liscrizione visibile su una ed alcune curae viarum spe- incontaminate. I dona milita- comportant ad mare oleum
parete interna della Catte- ciali per altri gruppi sociali. ria erano concessi dallImpe- aut vinum, itemque frumen-
drale di S. Gerardo a Poten- 19
De Rohden-Dessau, Proso- ratore e solitamente erano tum, aut quid aliud; r. rust. II,
za. pographia Imperii Romani , menzionati nelle epigrafi do- 8: De mulis et hinnulis: in
17
Informazioni di questo tipo Saec. I-II-III, Pars. III, Berolini po tutte le cariche del cursus grege mulorum parando,
sono contenute nelle tabulae 1898, S. 152. honorum. spectanda est aetas et forma,
patronatus che riportavano i 20
Il tribunus militum era un 22
[L(ocus)] D(atus) D(ecreto) alterum ut vecturis sufferre
decreti con cui i municipia subalterno del legatus Augu- D(decurionum). labores possint; alterum ut
cooptavano i patroni. sti (che a partire da Augusto 23
L ordo decurionum di Po- oculos aspectu delectare

111
agli Angioini, Bari 1985.
G. RACIOPPI, Popoli della
Lucania e della Basilicata ,
glio si vedano i recenti: D. Roma 1889.
Adamesteanu, Il santuario di G. RICCIUTI, Historia Poten-
Rossano di Vaglio, in AA. VV., tiae, Potenza (1927) 1992.
Il Sacro e lacqua. Culti indige- W.H. ROSCHER, Lexicon der
ni in Basilicata (catalogo della griechischen und romischen
mostra: Roma, Museo Barrac- Mythologie , Leipzig 1884-
co, 23 Aprile-18 Ottobre 1937.
1998), Roma 1998, pp. 51 ss.; E. VIGGIANO, Memorie del-
M. R. Torelli, I culti di Rossano la citt di Potenza , Napoli
di Vaglio, in Il Sacro e lacqua 1805.
cit., p. 83 ss. (con bibliografia
precedente).

Bibliografia
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VEQUE, Villes et structures
urbaines dans loccident ro-
main, Paris 1984.
N. CORCIA, Storia delle due
Sicilie, Napoli 1847.
R. DUTHOY, Scenarios de
cooptation des patrons muni-
cipaux en Italie , Epigraphi-
ca 46, 1984, p. 23 ss.
R. DUTHOY, Le profil social
des patrons municipaux en
Italie sus le Haut-Empire ,
Ancient Society 15-17,
1984-86, p. 121 ss.
E. GABBA, Roma e lItalia, in
Fig. 5: liscrizione CIL X, 129 allesterno di Porta S. Luca, Potenza AA. VV., Roma e lItalia. Ra-
(Foto N. Nicoletta)
dices imperii. Antica Madre.
queant. lassunzione del culto del- Collana di studi sullItalia an-
26
Corcia 1847, p. 85; Ric- lImperatore, assimilato a tica a cura di G. Pugliese
ciuti (1927) 1992, p. 18. Mercurio. Carratelli, Milano 1990, p.
27
Un altro aspetto della vita 28
Il santuario lucano ebbe vi- 43 ss.
religiosa del municipium ta sino alla prima met del I C. GATTA, Memorie topo-
attestato nelliscrizione pub- sec. d.C. e fino ad allora fu grafico-storiche della provin-
blicata in Anne Epigraphi- frequentato dagli abitanti di cia di Lucania, Napoli 1732.
que 1923, 80, n 13: in essa Potentia . Nei secoli sub al- M.L. GUALANDI, C. PALAZ-
sono menzionati i mercuria- cune modifiche strutturali e ZI, M. PAOLETTI, La Lucania
les augustales , gli schiavi cultuali, affiancando al Orientale, in A. Giardina, A.
che, nel tempio di Mercurio, culto della dea Mefitis quello Schiavone (a cura di), So-
svolgevano varie mansioni. di Iuppiter, Venus e Memert. ciet romana e produzione
Si trattava in pratica di una [M.L.Gualandi, C. Palazzi, schiavistica I. LItalia: inse-
clientela templare attestata M. Paoletti, La Lucania O- diamenti e forme economi-
anche per altre divinit e rientale , in Giardina A. - che, Roma-Bari 1981, p.
presente nei municipia ad Schiavone A. (a cura di), So- 155 ss.
imitazione del collegio esi- ciet romana e produzione L. JAPELLA CONTARDI, Un
stente nellUrbe fino dal II schiavistica I. LItalia: inse- esempio di burocrazia muni-
sec. a.C. Frequenti nellItalia diamenti e forme economi- cipale: i curatores kalen-
Meridionale a partire da Au- che, Roma-Bari 1981, p. darii , in Epigraphica 39,
gusto, i Mercuriales prende- 155 ss.] 1977, p. 71 ss.
vano spesso lappellativo di Sul santuario della dea Mefi- T. PEDIO, La Basilicata dalla
Augustales che attestava tis Utiana a Rossano di Va- caduta dallImpero Romano

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