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Pellicole per vetri SEDE LEGALE : CORSO SAN GIOVANNI A TEDUCCIO 849 80146 NAPOLI

SEDE OP. : CORSO SAN GIOVANNI A TEDUCCIO 928 TRAV. CASTAGNOLA 11 80146 NAPOLI
TEL. UFF. 081479411 479726 FAX 081481809 Email : solar2000@solar2000.it

lL VETRO E LA SICUREZZA

Nell architettura contemporanea, il vetro sempre pi utilizzato come elemento costruttivo,


in grado di proteggere luomo dagli agenti atmosferici e consentire contemporaneamente il
passaggio della luce e del calore allinterno delle costruzioni. In millenni di storia e stato
impiegato nelle pi disparate soluzioni architettoniche, sia pubbliche che private abituando
altres il genere umano alla difficile convivenza con questo elemento costruttivo che per la sua
fragilit poteva facilmente rompersi per cause naturali ( stress termico, da tensione, da flessione,
stress da torsione , stress da impatto ) per atti vandalici o terroristici ( scaglio di oggetti ,pietre,
bombe etc.. ) o per catastrofi naturali come terremoti o uragani . Quando un vetro si rompe
londa durto che lo colpisce pu trasformare i pezzi di vetro in vere schegge taglienti come
armi letali in grado di provocare ferimenti ed in molti casi anche la morte . Ma oltre al danno
alluomo ed al rischio per la vita umana , i danni alle cose provocati dallo scoppio del vetro e
alquanto significativo e pu comportare la distruzione totale o parziale del contenuto di un
edificio con danni notevoli al patrimonio artistico di musei , gallerie darte, etc..
Poich tale rischio non e limitato solo al privato ma e esteso alla collettivit intera da qui la
necessit di regolamentare con normative di sicurezza le vetrate preesistenti e quelle da
adottarsi soprattutto negli edifici pubblici come scuole, centri sportivi, uffici, centri commerciali ,
ospedali ecc.. per garantire la sicurezza dellutenza .
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CONTESTO NORMATIVO

D.LGS 81/08 ( ex 626/94)

Il D. LGS. N. 81 DEL 9 APRILE 2008 denominato Testo Unico sulla sicurezza eentrato in vigore il 15
MAGGIO 2008 da attuazione allart. 1 legge del 3 agosto 2007 N. 123 e disciplina adeguandosi alle nuove
direttive Europee il campo della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori negli ambienti di lavoro .

Tale decreto stabilisce in materia di prevenzione e protezione dei rischi nei luoghi di lavoro che :

1.6 Porte e portoni

Comma 1.6.11 del Testo Unico (allegato IV) : Se le superfici trasparenti o traslucide delle porte e dei portoni non sono
costituite da materiali di sicurezza e ce il rischio che i lavoratori possono rimanere feriti in caso di rottura di dette
superfici , queste devono essere protette contro lo sfondamento , cioe essere di sicurezza in caso di rottura accidentale o
provocata da atti vandalici , prevedendo sanzioni severe per linadempienza;

Comma 1.3.6. del Testo Unico (allegato IV): Le pareti trasparenti o traslucide , in particolare le pareti completamente
vetrate, nei locali o nelle vicinanze dei posti di lavoro devono essere chiaramente segnalate e costituite da materiali di
sicurezza fino allaltezza di 1mt. Dal pavimento ovvero essere separate dai posti di lavoro e dalle vie di circolazione in
modo tale che i lavoratori non possano entrare in contatto con le pareti, ne rimanere feriti qualora esse vadano in
frantumi. Nel caso in cui vengono utilizzati materiali di sicurezza fino allaltezza di 1mt dal pavimento , tale altezza e
elevata quando ci e necessario in relazione al rischio che i lavoratori rimangano feriti qualora essi vadano in
frantumi , prevedendo severe sanzioni in caso di inadempienza ;

Comma 1.9.2.4. del Testo Unico (allegato IV) : Le finestre , i lucernari e le pareti vetrate devono essere tali da
impedire un eccessivo soleggiamento dei luoghi di lavoro , tenendo conto del tipo di attivita e della natura del luogo di
lavoro , al fine di tutelare con mezzi adeguati la vista degli operatori specie di quelli che operano su videoterminali dai
riflessi esterni prevedendo sanzioni severe per linadempienza .

Comma 1.3.7. del Testo Unico (allegato IV) : Le finestre , i lucernari e i dispositivi di ventilazione devono essere aperti
, chiusi, regolati e fissati dai lavoratori in tutta sicurezza

1.9 Microclima

1.9.2. Temperatura dei locali

Comma 1.9.2.1. Del Testo Unico (allegato IV) : La temperatura nei locali di lavoro deve essere adeguata
allorganismo umano durante il tempo di lavoro , tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi
fisici imposti ai lavoratori .

Comma 1.9.2.4 Del Testo Unico (allegato IV) : Le finestre, i lucernari e le pareti vetrate devono essere tali da evitare
un soleggiamento eccessivo dei luoghi di lavoro , tenendo conto del tipo di attivit e della natura del Luogo di lavoro.

Comma 1.9.2.5. Del Testo Unico (allegato IV) : Quando non e conveniente modificare la temperatura di tutto
lambiente Si deve provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse mediante
misure tecniche Localizzate o mezzi personali di protezione .
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Norme di riferimento UNI EN 12600

Questa Norma Europea costituisce il nuovo metodo per


classificare i vari tipi di vetro piano da utilizzarsi in edilizia. E
una normativa europea che a seconda dellenergia dimpatto e
del tipo di rottura identifica tre Classi di vetro :

Classe A: Si evidenziano numerose rotture che formano


numerosi frammenti con bordi taglienti, alcuni dei quali anche
grandi (rottura tipo di un vetro float)
Classe B: Si evidenziano numerose rotture, ma i frammenti
sono tenuti assieme e non si separano (rottura tipo di un vetro
stratificato)
Classe C: Il vetro si disintegra generando un gran numero di
piccoli frammenti generalmente inoffensivi (rottura tipo di un
vetro temperato)

Descrizione della prova:


Prevede che i vetri di sicurezza siano classificati in relazione all' impatto di uno speciale
attrezzo ( impattatore del peso di circa 50 Kg) che cade da differenti altezze:
Classe 3B3: deve resistere alla caduta dellimpattatore da un'altezza di 190 mm
Classe 2B2: deve resistere alla caduta dellimpattatore da unaltezza di 450 mm
(Antiferita).
Classe 1B1: deve resistere alla caduta dellimpattatore da unaltezza di 1200 mm
(Anticaduta nel vuoto).

Nellambito di questa normativa e stato classificato anche il caso di un vetro normale con
pellicola di sicurezza applicato su di un lato .
Ed e stato provato che un qualsiasi vetro da 3,4,6 mm. + pellicola di sicurezza da un lato
e a Norma UNI EN 12600 con rilascio di certificazione in classe 1B1 2B2 -3B3 secondo il
tipo di pellicola di sicurezza applicato.

Norma di riferimento UNI EN 12543 1 :

Norma Europea che definisce i criteri del Vetro stratificato e stratificato di sicurezza di sicurezza.
Mentre in passato le vecchie normative non facevano distinzione tra i vetri stratificati ora invece
Con le nuove normative anche il vetro stratificato deve essere di sicurezza certificato secondo le
Normative Europee UNI EN 12600 con tutte le implicazioni che ne conseguono per laspetto
antinfortunistico e per i responsabili RSP .
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Norma UNI 7697/2007

La norma fornisce i criteri di scelta delle vetrazioni da usarsi, sia in esterni


che in interni, in modo che sia assicurata la rispondenza fra prestazioni dei
vetri e requisisti necessari per garantire la sicurezza dell utenza.
Tale Norma stabilisce in modo dettagliato il tipo di vetro da adottarsi in
relazione al luogo ed allentit del rischio conseguente alla rottura . Il rischio
pu essere di diversa entit :
1. rischio di rottura accidentale del vetro , con potenziali ferite alla persona
(= Antinfortunio).
2. rischio di rottura non accidentale del vetro , con potenziale ferite a persone
e cose (Antivandalismo).
La presente normativa prevede una tabella dettagliata dei rischi e delle vetrazioni da adottarsi.

La pellicola di pellicola di sicurezza certificata EN 12600 applicata ad un qualsiasi vetro monolitico


da 3,4,6, mm. e/o temperato lo trasformano in un vetro stratificato di sicurezza ad alta resistenza
in caso di impatto con la capacit di trattenere assieme i frammenti ,certificandolo a Norme UNI
EN12600 in CLASSE 2(B)2 e/o in CLASSE 1(B)1 .

Altre norme , riferite al vetro che vanno oltre lAntinfortunio


sono :

UNI EN 356
Urti di pietre, colpi di mazza e/o d ascia, dovuti ad atti
vandalici o tentativi di effrazione .

UNI EN 1063
Urti di proiettili

UNI EN 13541
Esplosioni

UNI EN 357
Incendi

Le ns. pellicole di sicurezza sono anche di contenimento in caso di


esplosioni, evitando lo scoppio del vetro ed il propagarsi dellincendio
stesso.
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Le nuove normative impongono degli interventi finalizzati ad


eliminare il rischio o quantomeno a ridurlo, al fine di ridurne la
gravit. Per chi deve adottare scelte atte a garantire la sicurezza degli
edifici pubblici, basta attenersi agli elementi tecnico - normativi
vigenti .
Oggi la legge vigente impone al proprietario dellimmobile e quindi
anche alla P.A di eliminare ogni situazione di pericolo, al fine di
evitare probabili danni a persone o cose . Nel caso in cui malgrado
siano state adottate le opportune precauzioni , si verifichi un incidente
a persone o cose, il proprietario tenuto al risarcimento dei danni
causati da scelte adottate in modo non conformi alle normative vigenti o da manutenzione non
adeguata .
Risulta quindi particolarmente importante intervenire negli edifici , specie quelli pubblici con
manutenzioni adeguate conformi alle normative vigenti , anche nel rispetto delle norme in materia
di sicurezza sui luoghi di lavoro . (Dd.lgs 81/08 )
Il D. Lgs. 81/08 nel fissare i limiti minimi di sicurezza negli ambienti di lavoro, stabilisce che la
sicurezza delle superfici in vetro nei luoghi di lavoro (pubblici e privati) obbligatoria per legge.
Un esempio significativo sono gli edifici scolastici e gli impianti sportivi, nei quali le superfici
vetrate spesso occupano buona parte della struttura edilizia ma sono per lo pi non conformi
alle norme sopra citate.

SICUREZZA NEGLI EDIFICI NORMATIVA DI RIFERIMENTO, RESPONSABILIT


E COMPITI
In tema di sicurezza, le norme di riferimento cui tutti gli edifici pubblici (fra cui, ovviamente, anche
quelli scolastici) devono essere conformi sono:
il D.Lgs. 626/94, poi trasfuso nel D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. con il quale stato
approvato il Testo Unico sulla sicurezza e salute delle lavoratrici e dei lavoratori;
il Decreto del Ministero dellInterno 26 agosto 1992, riguardante le
norme di prevenzione incendi per ledilizia scolastica;
la Legge 5 marzo 1990, n. 46 e s.m.i., riguardante le norme per la
sicurezza degli impianti;
La Legge 11 gennaio 1996, n. 23, che ha stabilito norme di carattere
generale in materia di edilizia scolastica, ha attribuito le seguenti
competenze per la fornitura degli edifici alle scuole statali:
alle Province competono gli Istituti del secondo ciclo
dellistruzione (cio la scuola secondaria di secondo grado e la
formazione professionale);
ai Comuni spetta invece fornire gli edifici per la scuola
dellinfanzia e del primo ciclo dellistruzione (cio la scuola primaria e secondaria di primo grado).
stato esteso agli edifici e ai locali assegnati in uso agli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado
quanto disposto dallart. 18, comma 3, del D.Lgs. n. 81/2008, secondo il quale gli obblighi previsti dal predetto Decreto
per assicurare la sicurezza dei locali e degli edifici restano a carico dellAmministrazione tenuta alla loro fornitura e
manutenzione e si intendono assolti, per quanto di competenza dei dirigenti e dei funzionari preposti agli uffici
interessati, con la richiesta del loro adempimento allAmministrazione competente che ne ha lobbligo giuridico.
ai Comuni spetta invece fornire gli edifici per la scuola dellinfanzia e del primo ciclo
dellistruzione (cio la scuola primaria e secondaria di primo grado).
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stato esteso agli edifici e ai locali assegnati in uso agli istituti di


istruzione ed educazione di ogni ordine e grado quanto disposto
dallart. 18, comma 3, del D.Lgs. n. 81/2008, secondo il quale gli
obblighi previsti dal predetto Decreto per assicurare la sicurezza
dei locali e degli edifici restano a carico dellAmministrazione
tenuta alla loro fornitura e manutenzione e si intendono assolti,
per quanto di competenza dei dirigenti e dei funzionari preposti
agli uffici interessati, con la richiesta del loro adempimento
allAmministrazione competente che ne ha lobbligo giuridico.
Ne consegue che le principali responsabilit, per la mancata
conformit alle normative di legge degli edifici scolastici, ricadono sui Comuni e sulle Province. Ci non
significa, comunque, che i dirigenti scolastici (datori di lavoro a tutti gli effetti) siano in alcun modo
esonerati dal compito di valutare le condizioni di sicurezza in cui si svolge lattivit scolastica e di definire
le modalit di utilizzo degli immobili e degli arredi garantendo la
riduzione dei rischi connessi, nonch di gestire quanto loro affidato
mantenendone la conformit e la funzionalit.
In ogni caso, a fronte del manifestarsi di condizioni di pericolo, spetta
al dirigente scolastico il primo intervento urgente, che pu essere
anche a costo zero e che pu consistere nellevacuazione,
nellinterdizione alluso di parte delledificio, nella disposizione di
norme comportamentali volte a eliminare o ridurre al minimo
qualsiasi pericolo per la pubblica incolumit. Seguir, naturalmente,
la richiesta di intervento allEnte locale competente.
In caso di inosservanza delle norme lapparato sanzionatorio variegato e complesso. In particolare, la
mancata conformit dei locali alle norme di legge, la mancata manutenzione e controllo del regolare
funzionamento di tutti i dispositivi, sono punite con larresto da due a quattro mesi e un ammenda da 1.000
a 4.800 euro (art. 68, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 81/2008). Le principali autorit competenti alla vigilanza
sul rispetto delle normative relative alla sicurezza degli edifici pubblici come anche di quelli privati sono
le Amministrazioni Comunali, i Vigili del Fuoco e le Aziende Sanitarie Locali.

LA SICUREZZA DEL VETRO


In termini semplici, significa che qualsiasi vetrata in conseguenza
di un impatto o di determinati incidenti non provocher danni n a
persone n a cose. Attualmente il termine sicurezza e il concetto di
incidente non sempre vengono posti in relazione.
Dovrebbe essere invece chiaro a tutti che una delle cause principali
che portano al verificarsi di un incidente il mancato rispetto delle
norme di sicurezza e che questo pu (e deve) essere previsto
e prevenuto adottando soluzioni vetrarie adeguate.
La sicurezza in generale si ha in assenza di pericoli: un concetto
difficilmente traducibile nella vita reale; il rispetto delle norme di
sicurezza, per, rende pi difficile il verificarsi sia di eventi dannosi che di incidenti e si traduce, sempre, in
una migliore qualit della vita.
Il concetto di sicurezza deve essere quindi inteso nellaccezione pi ampia del termine, includendo sia la
sicurezza Antinfortunio (volta a ridurre il rischio di lesioni) che la sicurezza intesa come protezione da atti
vandalici o tentativi di effrazione, Antivandalismo nonch, infine, la sicurezza intesa come protezione da
colpi di arma da fuoco.
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VETRI DI SICUREZZA

Si definiscono vetri di sicurezza le tipologie di vetro le cui caratteristiche di rottura sono state
modificate tramite lavorazioni di trasformazione, conferendo loro le modalit di rottura sicura.
Secondo le normative vigenti, la modalit di rottura pu essere considerata sicura se la lastra di
vetro si rompe in modo tale da ridurre al minimo il rischio di danni a persone o cose, cio da non
poter provocare lesioni significative.
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Di recente sono state introdotte delle Linee Guida anche per l efficienza energetica nelle
costruzioni.

Il vetro da sempre presente nellarchitettura moderna ha richiesto una regolamentazione


anche per il controllo della temperatura e la schermatura dai raggi solari, vale a dire per
lefficienza energetica .

PUBBLICATE LE LINEE GUIDA ALLA LEGGE 192 /2005 E 311/2006


CON LA PUBBLICAZIONE DEL DPR N. 59 DEL 2 APRILE 2009 ATTUATIVO DEL
DLGS 192 /2005

Il DPR N. 59 del 2 aprile 2009


definisce le metodologie di calcolo ed i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e
degli impianti termici per la climatizzazione invernale .
un passo in avanti sulla strada che valuta il risparmio energetico non solo come riduzione dei
consumi di riscaldamento invernale, ma anche come taglio dei costi per il condizionamento estivo.
Tra le misure finalizzate a promuovere lefficienza energetica degli edifici ce anche lutilizzo di
schermature solari cos da creare ambienti confortevoli nonostante il clima esterno .
Le schermature solari annoverate tra i sistemi passivi per il controllo dei consumi energetici
Esistono di svariati tipi , in grado di ridurre i consumi e le spese legate al funzionamento degli
impianti .
Le pellicole per vetri antisolari sono tra questi : speciali pellicole in poliestere , trasparenti e/o
riflettenti che si applicano ai vetri preesistenti per creare una efficace barriera contro la radiazione
solare.

Un normale vetro fa passare l82% dellenergia solare che lo colpisce , lo stesso vetro , ricoperto
con questa tipologia di pellicola , raggiunge un livello di schermatura che fa passare solo il 20%
del calore .
Queste schermature oltre al controllo della temperatura possono aiutare anche ad eliminare
labbaglio provocato dalla luce diretta del sole e migliorare il comfort ed il benessere delle persone
che lavorano ai terminali .

Queste schermature hanno anche il vantaggio di eliminare gli U.V. del sole al 99% che sono la
principale causa di scolorimento di tende , arredi, tessuti, mobili pregiati , da qui il grande utilizzo
In musei e gallerie darte.

Trasparenza, inalterabilit nel tempo e perfetta compatibilit con ogni tipologia di vetro grazie alla
possibilit di svariate tipologie : queste pellicole senza dubbio rivestono un ruolo
insostituibile nel settore delle costruzioni.
Lutilizzo risolve in modo semplice e veloce qualsiasi problema legato alla sua fragilit oppure a
problemi di calore ed irraggiamento .
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Tuttavia qualora si affrontino in modo corretto i problemi legati al


vetro con lutilizzo di film antisolari e di sicurezza adeguati, si
riesce a conferire ai vetri eccellenti prestazioni termiche e
Meccaniche in modo tale da poter soddisfare tutti i requisiti
richiesti dalle vigenti normative .

Con lutilizzo di una pellicola antisolare ottimizzato il clima e


lilluminazione interna .
Si riduce leffetto serra e si ottengono importanti risparmi in termini energetici .

I FILTRI SOLARI : UNA VALIDA ALTERNATIVA AI TRADIZIONALI SISTEMI DI SCHERMATURA