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Stefano Balassone I Mass Media fra società, potere e mercato 15/07/2010

book in progress - sezione II Mass Media come Imprese


capitolo 8: Music Business

Abstract
Elementi essenziali del music business

La musica (ritmo, melodia, intensità e timbro) esiste da sempre, con obiettivi pratici (per le attività e
i lavori che richiedono coordinazione fisica, come la marcia, la traina, la voga, etc, o mentale, come
le liturgie sacre) nonché di intrattenimento. Per lungo tempo l’unico modo di fare denaro con la
musica consisteva nell’esibirsi in cambio di una tariffa oppure nell’attendere un obolo volontario,
come accade ancor oggi ai cantori delle metropolitane. L’affermarsi delle trascrizioni musicali ha
dato vita nell’età moderna alla editoria musicale, che vende composizioni, la cosiddetta sheet music,
per teatri d’opera, saloni e club. Ma solo la riproducibilità meccanica dei suoni (il fonografo di
Edison è del 1875) -che consente di stampare e vendere brani musicali così come si vendono copie
di giornale- ha prodotto la nascita di una vera industria musicale, saldamente ancorata alla vendita
di registrazioni. A ingrossare il giro d’affari è successivamente intervenuto, circa mezzo secolo
dopo il fonografo, il broadcasting radiofonico che destina buona parte dei suoi ricavi alla
acquisizione di musica per i palinsesti. Da ultimo il web, mentre ha privato di efficacia il nesso
musica-disco, sta consentendo alla editoria musicale di utilizzare l’aumento esponenziale del
consumo basato sulla pirateria –che nel contempo si cerca di tamponare mediante il tracciamento
dei dowload- per meglio sfruttare il proprio star system sia con la organizzazione di eventi sia con
lo sfruttamento del merchandising derivato. Da qui l’affermarsi di accordi a 360° “ expanded
rights” fra artisti e società commerciali per condividere ogni possibile tipo di ricavo.
Il mercato mondiale è dominato da Sony Music Entertainment, Universal Music Group, Warner
Music Group e EMI — ciascuna delle quali si articola in marche e sottomarche. Nel campo degli
eventi musicali è rilevante la posizione di Live Nation 1, il più grande promoter e detentore di
accordi di location, nato da una costola di Clear Channel, la più grande catena di stazioni
radiofoniche. Ovviamente in crescita i siti web per la vendita di musica, a partire da iTunes Store
che fa capo a Apple Inc. (che produce anche iPod, iPad e iPhone), ovvero alcune delle più diffuse
piattaforme per la vendita e il consumo di musiche.
Riepilogando, i ricavi hanno due origini:
1. la Musica Registrata, che implica:
a. il marketing, la vendita e la concessione d’uso di CD, LP, DVD, dowload digitali
suonerie, in connessione con le piattaforme Apple (iPod e iPhone), Microsoft (Zune),
Creative, Samsung, Sandisk, Nokia e I.G
b. gli “expanded rights” relativi alle esibizioni e al merchandising degli artisti (il ché
accentua nel campo della musica, il meccanismo di affari implòicito da sempre nello
star system cinematografico)
2. la Musica Pubblicata, che implica il possesso e l’acquisizione di composizioni musicali, lo
sviluppo e la proposta al mercato in cambio di percentuali sui ricavi o di cifre fisse.

Il grafico seguente, relativo a Warner Music, permette di apprezzare lo spostamento del business
dalla tradizionale area dischi a quella del download e delle performances

1
Sulla organizzazione di eventi http://en.wikipedia.org/wiki/Live_Nation

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Stefano Balassone I Mass Media fra società, potere e mercato 15/07/2010
book in progress - sezione II Mass Media come Imprese
capitolo 8: Music Business

ricavi Warner Music

2500

dischi etc
2000
digitali
1500 licenze
incisioni
1000 performance
sincronizzazioni
500
suonerie

0
2007 2008 2009

Per lo stretto intreccio fra applicazioni tecnologiche, stili di vita e diffusione globale il business
della musica è tra i più rappresentativi dei costumi e dei consumi della attuale società di massa .
Da Wikipedia ricaviamo il seguente grafico sulla distribuzione e consistenza del music business