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Ordine degli

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Parte 1:
Inserimento della geometria
A cura di:
Ing. Leonardo Bandini
leonardo@csi-italia.eu
Tecniche di Modellazione Ing. Andrea Bidoli
andrea@csi-italia.eu
e Verifica di un edificio
multipiano in c.a.
in accordo con le NTC2008
PRESENTAZIONE DELLA STRUTTURA

La struttura da modellare rappresenta un edificio in c.a. avente pianta rettangolare


di ingombro 30x18 metri.

La struttura presenta tre piani fuori terra ed un piano interrato. Laltezza totale
delledificio dal piano di fondazione pari a circa 15.5 metri di cui circa 12.5 fuori
terra.

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La pianta dei piani in elevazione ha una forma irregolare ad H costituita da due corpi
principali uniti da una soletta di collegamento.

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ALCUNE CONSIDERAZIONI PRELIMINARI

Per la struttura portante delledificio oggetto di studio si sono ipotizzati due


differenti approcci progettuali:

1) Tradizionale struttura a telaio 2) Struttura a soletta piena

Per entrambe le tipologie scelte verranno presentati i passi fondamentali di


costruzione del modello e le varie fasi di verifica degli elementi strutturali.

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MODELLAZIONE DEGLI ELEMENTI STRUTTURALI

Il modello strutturale completo verr analizzato attraverso il programma SAP2000


prodotto dalla Computers & Structures Inc. di Berkeley (CA).

Lapproccio e gli elementi utilizzati nella modellazione sono diversi per le due
strutture ipotizzate.

Per il modello a soletta piena si sono utilizzati:

1) Elementi Frame (asta) per la rappresentazione dei pilastri e delle travi di


copertura

2) Elementi Shell (area) completi a 4 nodi per la rappresentazione di setti, pareti


controterra e solai di piano

3) Elementi Shell nulli per la rappresentazione in termini di carico e massa delle


falde di copertura

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Per il modello a telaio si sono utilizzati:

1) Elementi Frame (asta) per la rappresentazione di pilastri, travi di piano e travi


di copertura

2) Elementi Shell (area) completi a 4 nodi per la rappresentazione di setti e pareti


controterra

3) Elementi Shell nulli per la rappresentazione in termini di carico e massa dei


solai di piano e delle falde di copertura

Le motivazioni alla base delle precedenti scelte di modellazione verranno discusse


dettagliatamente nel seguito.

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INSERIMENTO DELLA GEOMETRIA IN SAP2000

Al fine di inserire la geometria della struttura in SAP2000 si possono seguire diverse


strade:

1) Costruire il modello a partire dallimportazione delle piante in formato .dxf

2) Costruire il modello da zero attraverso gli strumenti di disegno presenti in


SAP2000

Nel seguito vedremo brevemente i passaggi fondamentali relativi ad un approccio


ibrido che far uso di entrambe le procedure descritte.

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Il modo pi semplice per importare le piante in formato .dxf quello di organizzare
gli elementi per layer distinti.

Per esempio, relativamente al piano interrato, si procede tracciando nel layer Setti
le linee medie di tutte le pareti, e nel layer Pilastri i punti definenti gli assi dei vari
pilastri.

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Analogamente si procede per le piante dei piani in elevazione.

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Una volta preparati i file .dxf si procede alla creazione del modello in SAP.

Per prima cosa, una volta lanciato il programma, si sceglie di partire da un modello
vuoto ne quale si inseriscono i materiali e le sezioni degli elementi che si intende
utilizzare.

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Elementi Frame

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Elementi Shell

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Per costruire la struttura si procede importando gli unifilari delle piante.

1) Il primo passo consiste nellimportare il layer relativo ai setti del piano interrato
ed estrudere le linee per creare gli elementi shell corrispondenti ai setti

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Per creare i setti a partire dalle linee di base importate sufficiente utilizzare il
comando Estrudi Linee ad Aree.

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2) Successivamente si procede allimportazione del layer corrispondente ai pilastri
del piano interrato:

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Analogamente a quanto visto per i setti per creare i pilastri sar sufficiente estrudere
i relativi nodi importati attraverso il comando Estrudi Punti a Linee.

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Si ripete la procedura appena vista anche per il piano terra, importando prima i setti
e poi i pilastri ed estrudendo tali elementi per unaltezza pari allaltezza del primo
interpiano.

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Se si esamina la vista estrusa del modello fin qui costruito si noter che non vi
ancora corrispondenza fra lorientazione e la posizione dei pilastri nei file .dwg e
quelli presenti nel modello.

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Per tale ragione necessario:

1) assegnare una rotazione agli assi locali dei pilastri mal orientati

2) assegnare un punto di inserimento ai pilastri disassati rispetto alla linea


rappresentata nel modello

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Completate le operazioni di allineamento dei pilastri necessario rendere coerente
la divisione delle shell delle varie pareti.

A tal proposito sar sufficiente selezionare la struttura ed eseguire il comando di


divisione degli elementi area.

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Al fine di agevolare le successive operazioni di inserimento, si definisce un sistema di
griglie basato sui picchetti fondamentali della struttura.

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Navigando attraverso le piante XY presenti nella griglia possibile posizionarsi a
livello del piano interrato ed inserire i vincoli al piede.

Gli incastri appena inseriti verranno automaticamente replicati dal programma nei
punti di auto meshatura dei setti di base.

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MODELLO A SOLETTA PIENA

Per linserimento dei solai di piano vengono utilizzati degli elementi shell che
seguono lo sviluppo dellimpalcato.

Per ogni solaio, al fine di facilitare linserimento dei carichi, si costruiscono dei macro
elementi shell per ogni zona duso distinta dellimpalcato.

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Per riprodurre landamento dei solai dei piani in elevazione sufficiente costruire i
punti di appoggio mancanti partendo dai picchetti gi costruiti.

Una volta creati i punti possibile tracciare le shell di impalcato sulla base delle varie
zone e destinazioni duso.

In questa fase non necessario occuparsi della congruenza fra i vari elementi
dellimpalcato, che verr imposta automaticamente in fase di analisi.

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Una volta completato il solaio del piano primo possibile replicare tutto il piano e
creare i successivi due orizzontamenti, che presentano le medesime caratteristiche.

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Viene infine modificato il solaio del sottotetto, al quale vengono aggiunti gli sporti
per le linde.

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La copertura viene costruita definendo dapprima la struttura delle varie capriate
lavorando sui vari prospetti piani.

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Vengono poi tracciate le travi principali ed i relativi sbalzi.

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La struttura di copertura viene infine completata con la soletta di falda, modellate
attraverso elementi area a sezione nulla.

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Lultimo passo della relativo alla costruzione della geometria consiste nel
completamento del vano scale con pianerottoli, travi portanti e rampe.

Per evitare linterferenza della scala con il


comportamento sismico della struttura
per le rampe verranno utilizzati elementi
area a sezione nulla.
Tali elementi agevoleranno linserimento
dei carichi nelle rampe senza modificare
il comportamento globale del modello.

N.B.: leffettivo disaccoppiamento della


scala dal comportamento sismico
delledificio dovr essere garantito
tramite opportuni dettagli costruttivi.

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Completato linserimento della geometria non resta che imporre la congruenza fra
gli elementi shell contigui e raffinare la relativa meshatura.

La congruenza viene garantita tramite lassegnazione di vincoli di bordo automatici


a tutti gli elementi shell della struttura.

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La suddivisione degli elementi area viene raffittita utilizzando il comando di auto
meshatura nei punti interni e specificando le dimensioni massime desiderate per gli
elementi creati.

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Per valutare la bont della meshatura assegnata sar sufficiente visualizzare il
modello di analisi creato dal programma ed, eventualmente, modificare i parametri
assegnati.

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Una volta completato il modello, un buon modo per verificare la correttezza delle
assegnazioni fatte, quello di visualizzare il colore dei vari elementi sulla base delle
sezioni assegnate.

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MODELLO A TELAIO

Navigando attraverso i piani XY presenti nella griglia possibile inserire le travi di


impalcato in modo semplice e rapido.

Qualora lo schema delle travi fosse lo stesso per tutti i livelli sar sufficiente
tracciarlo in corrispondenza del primo piano e replicarlo in elevazione.

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Le scale e la copertura vengono modellate analogamente a quanto visto per il
modello a soletta piena, con la differenza che in questo caso anche i pianerottoli
vengono modellati unicamente in termini di carico.

Completato il modello, ancora possibile verificare la correttezza delle assegnazioni


fatte, visualizzando il colore dei vari elementi sulla base delle sezioni assegnate.

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ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLE SCELTE EFFETTUATE

Gli elementi secondari, quali i solai di piano del modello a telaio, le rampe del vano
scale e le falde di copertura, sono stati volutamente esclusi dal modello di calcolo ed
inseriti unicamente in termini di carico e massa.

Questa scelta va in direzione della semplificazione e della razionalizzazione dei


modelli di calcolo, che devono rappresentare lo schema di flusso essenziale dei
carichi e devono mantenere un grado di complicazione tale da restare sempre sotto
il pieno controllo del progettista.

Il contributo di rigidezza degli elementi secondari, quando rilevante, deve essere


introdotto attraverso luso di opportuni vincoli interni che ripristinino le condizioni
cinematiche reali, oppure attraverso elementi che non alterino il percorso
fondamentale dei carichi allinterno della struttura.

Ad esempio, nel caso dei solai della struttura a telaio, per assicurare la corretta
ridistribuzione dei carichi sismici, possibile utilizzare degli opportuni vincoli di
diaframma o degli elementi membrana.

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