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Indice

56 Urbino
7 I Longobardi in Italia
57 Siena
9 I Siti palatticoli preistorici
nellarco alpino 59 Assisi
11 Il Monte San Giorgio 61 Val dOrcia
Monte I Longobardi
13 Le Dolomiti 63 Pienza I Siti
palatticoli San Giorgio
in Italia
preistorici
15 La Ferrovia Retica 65 Cerveteri e Tarquinia
17 I Sacri Monti 67 Tivoli
19 La Valle Camonica 69 Tivoli
21 Aquileia 71 Roma
23 Crespi dAdda 73 Caserta
25 Milano 75 Castel del Monte
27 Verona 77 Alberobello
29 Vicenza 79 Napoli
31 Venezia 81 Pompei, Ercolano,
Torre Annunziata
33 Padova
83 Matera
35 Torino
85 Costiera Amaltana
37 Mantova
87 Cilento
39 Ferrara
89 Barumini
41 Modena
91 Isole Eolie
43 Ravenna
93 Piazza Armerina
45 Genova
95 Agrigento
47 Porto Venere
97 Val di Noto
49 San Gimignano
99 Siracusa
51 Firenze
100 Capolavori del Patrimonio
53 Pisa Orale e Immateriale dellUmanit
Y ou are about to turn the pages that tell you all about the Italian Sites
of World Heritage; a heritage of cultural and environmental value,
a heritage of sensations that are not to be visited but to be experienced.
S tate per sfogliare le pagine che raccontano i Luoghi ita-
liani del Patrimonio Mondiale, un patrimonio di Valori
culturali e ambientali, un Patrimonio di emozioni non da
The way to discover these riches is by travelling, as on a pilgrimage, to visitare ma da vivere.
all the towns and sites of Unesco with the purpose of getting to know Un vero tesoro da scoprire viaggiando, come in un pellegrinaggio in
our distinguished identity: the Italian noble-minded identity sublima- tutte le Citt e Siti Unesco avendo una meta: la conoscenza della nostra
ted by creativity, sainthood and humanity, made up of material works Nobile Identit.
and intangible traditions. Nobile Identit danimo, quellanimo italiano sublimato da creativit,
The graphic design, simple yet elegant, something between a cultural santit e umanit, fatto di opere materiali e tradizioni immateriali.
volume and a tourist guide, provides written information but, above all, Tra libro culturale e guida turistica, il volume lascia il campo s alle
images through which we can imagine or dream about the splendid parole ma soprattutto alle immagini che ci fanno immaginare, direi
Sites of Italy. sognare, i mirabili Luoghi della penisola.
These are not only towns, cultural assets, or landscapes, but sites Luoghi e non Citt, Luoghi e non Beni Culturali, Luoghi e non Paesaggi.
described in simple language full of atmosphere that comes from the abil- S, quelli descritti, con un linguaggio semplice (la semplicit lessenza
ity to build of stone, brick, histories and life experiences. dellunicit!), sono Luoghi con il carico di atmosfere alimentate dalla capa-
You will discover, slowly turning these pages with care, the reasons that cit di costruire con Pietre, Mattoni, Storie ed Esempi di Vita.
lay behind the recognition by Unesco of each site as part of the World Scoprirete, sfogliando lentamente, con delicatezza, le motivazioni del
Heritage; reasons that sum up the marvels of Italy and our mission to riconoscimento a Patrimonio Mondiale di ciascun Sito Unesco, moti-
safeguard and cherish them. vazioni che sintetizzano la Meraviglia dellItalia e la nostra Missione di
Take this book with you during your Italian Journey among the Une- Tutela e Valorizzazione.
sco Sites (the places of excellence that represent Italy in the world), tur- Prendete questo Libro e portatelo con Voi durante il Viaggio Italiano
ning tourism and travelling into experience that lls Life with Life. fra i Siti Unesco (le eccellenze che rappresentano lItalia nel Mondo) tra-
sformando il Viaggio in Esperienza per ricolmare di Vita la Vita.

Claudio Ricci Claudio Ricci


Sindaco di Assisi Sindaco di Assisi

Presidente Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco Presidente Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco

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I Longobardi in Italia
I Luoghi del Potere (568-774 d.C.)
Criteri: (ii) (iii) (vi) Iscrizione: 2011 GPS 461259N / 101008E

U na collezione di monumenti racconta let


longobarda in Italia, attraversando la peni-
sola da Udine a Foggia. Il nome del Sito, iscritto
nella Lista del Patrimonio Mondiale, ha una grande carica evocativa. Il
568 d.C. la data in cui Alboino, signore dei Longobardi, avvia la cam-
pagna militare di conquista e d inizio al regno longobardo in Italia; il
774 d.C. lanno in cui i Franchi di Carlo Magno sbaragliano le forze
longobarde.
In tre secoli la gens Longobardorum crea una esperienza di civilt che
lascia una impronta incancellabile nella storia europea: recuperando
leredit della Roma tardo imperiale, vi innesta valori e tradizioni pro-
pri delle popolazioni germaniche e d vita ad un originale assetto cul-
turale, politico e amministrativo, che assimila la spiritualit cristiana
e si aerma come tappa decisiva tra la Tarda Antichit e lavvio del
Medioevo.
Il Sito raccoglie sette tesori dinestimabile signicato per lOccidente
alto medioevale: il sublime Tempietto Longobardo a Cividale del Friuli,
dove si costituisce il primo ducato longobardo; il complesso monastico
Longobards in Italy. Places of the Power, 568-774 A.D. di San Salvatore e Santa Giulia a Brescia, che attesta il sostegno longo-
The Longobards in Italy comprises seven groups of important buildings bardo al movimento monastico; il castrum di Castelseprio-Torba, con
throughout the Italian Peninsula. The Lombards synthesis of architectural le rovine delle forticazioni; il Tempietto del Clitunno a Campello, di
styles marked the transition from Antiquity to the European Middle Ages, altissimo livello artistico, preso a modello dai maestri rinascimentali;
drawing on the heritage of Ancient Rome, Christian spirituality, Byzan- la Basilica di San Salvatore a Spoleto, capolavoro darchitettura sacra;
tine inuence and Germanic northern Europe. The serial property testi- la Chiesa di Santa Soa a Benevento, con i celebri cicli pittorici; il San-
es to the Lombards major role in the spiritual and cultural development tuario di San Michele a Monte SantAngelo, centro propulsore del culto
of Medieval European Christianity. dellArcangelo nel resto dEuropa.
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I Siti palatticoli preistorici
nellarco alpino
Criteri: (iv) (v) Iscrizione: 2011 GPS 471642N / 81227E

D ei 111 luoghi che compongono il Sito


transnazionale e che sono distribuiti
nelle Alpi europee, allItalia appartengono 19
localizzazioni, concentrate specialmente attorno al Lago di Garda e al
Lago di Varese. Le aree archeologiche, iscritte nella Lista del Patrimo-
nio Mondiale, documentano gli insediamenti palatticoli di comunit
preistoriche databili tra il 5000 e il 50 a.C. Sono situate in prossimit di
laghi o zone umide, come ambienti di torbiera e hanno restituito reperti
organici in ottimo stato di conservazione.
Limmagine della palatta trova il primo spazio scientico-letterario
nei resoconti di viaggio dello storico greco Erodoto, che descrive abita-
zioni simili su un lago della Tracia. NellEuropa ottocentesca, la palatta
diviene il simbolo dellepoca preistorica: la capanna in mezzo allacqua,
che poggia su un rozzo tavolato sorretto da pali di legno profondamente
conccati nel terreno, stata a lungo studiata dagli archeologi. I villaggi
di palatte dellarco alpino mostrano tipologie strutturali, che, pur iden-
Prehistoric Pile dwellings around the Alps. Prehistoric ticabili in un modello unitario, si diversicano per il posizionamento
pile dwellings around the Alps is a series of prehistoric stilt house settle- rispetto alla linea di riva e per le tecniche costruttive; gli studiosi spie-
ments in and around the Alps built from around 5000 to 500 B.C. on the gano tali variazioni in funzione delle caratteristiche dei terreni, del clima
edges of lakes, rivers or wetlands. Excavations, only conducted in some of e delle speciche esigenze degli stanziati. Oltre alle strutture lignee, nei
the sites, have yielded evidence that provides insight into life in prehistoric Siti possibile rinvenire frammenti di vasellame, punte e lame utili alla
times during the Neolithic and Bronze Age in Alpine Europe and the way datazione e alla documentazione delle attivit degli abitanti delle pala-
communities interacted with their environment. tte a partire dallet neolitica.
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Il Monte
San Giorgio
Criteri: (viii) Iscrizione: 2010 GPS 455320N / 85450E

MONTE SAN GIORGIO

N el 2010 il versante italiano del Monte San Gior-


gio viene eletto tra i Siti Italiani Patrimonio
dellUmanit, completando cos il riconoscimento
che, gi dal 2003, era stato ottenuto per la parte in territorio svizzero.
Larea di Monte San Giorgio, aacciata sul lago di Lugano, ha valore di
riferimento a livello mondiale per la intensa presenza fossilifera relativa
al periodo geologico del Triassico Medio, che risale a 245-230 milioni di
anni fa. La particolarit del Sito, oltre alla abbondanza e alla variet dei
reperti paleontologici, consiste nel fatto che le sequenze fossilifere sono
distribuite in cinque strati sovrapposti, e consentono la lettura degli stadi
evolutivi delle specie in relazione ai cambiamenti geoclimatici, lungo un
arco temporale di 15 milioni di anni.
Per lo studio scientico del luogo bisogna attendere la seconda met
del XIX secolo, quando si intraprende la prima campagna di scavo nella
Monte San Giorgio. Monte San Giorgio and the surrounding area zona. Da allora, no ad oggi sono stati rinvenuti 21.000 esemplari tra ret-
is of exceptional importance on a worldwide level for its Triassic period tili marini e terrestri, pesci, invertebrati e piante. Monte San Giorgio, con
Fossil collection. Archaeological digs began in the 19th Century and have la caratteristica forma a piramide, appartiene geologicamente alla unit
permitted the study of the evolution of a vast variety of Marine and Land tettonica dellarco alpino meridionale; i fossili, per lo pi in perfetto stato
Fauna. To date, over 21.000 examples of Reptiles, Fish, Invertebrates di conservazione, provengono da un ambiente marino di acque basse e
and species of rare and unique plants have been discovered. Subtropical calde, e ne testimoniano la fauna e la ora con reperti di specie rare o
Marine Fossils date from 245-230 million years ago. Monte San Giorgio addirittura uniche, come il Sangiorgiosaurus o il Ceresiosaurus, i quali
at the side of the Lugano Lake. devono il loro nome alla toponomastica del Sito.
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Le Dolomiti
Criteri: (vii) (viii) Iscrizione: 2009
GPS: Per la tipologia e la vastit del sito risulta impossibile fornire informazioni precise.

S ono nove i sistemi montuosi delle Alpi Orien-


LE DOLOMITI

tali italiane che costituiscono le Dolomiti. Rien-


trano nella Lista del Patrimonio Mondiale: Pelmo
Croda da Lago; Marmolada; Pale di San Martino, San Lucano, Dolo-
miti Bellunesi, Vette Feltrine; Dolomiti Friulane e dOltre Piave; Dolo-
miti Settentrionali; Puez Odle; Sciliar Catinaccio, Latemar; Rio delle
Foglie; Dolomiti di Brenta.
Un territorio naturale dagli scenari spettacolari unici al mondo: scar-
pate, guglie, creste vulcaniche, pendii argillosi, torrenti e laghi cristal-
lini danno vita ad un panorama dalleccezionale valore geologico e geo-
morfologico. Nelle Dolomiti scritta una pagina importante della sto-
ria della Terra, una sorta di biograa spontanea del pianeta. La loro ori-
gine legata ad antichissimi ambienti marini, sui cui fondali si genera-
rono le rocce che le compongono e che nel corso degli sconvolgimenti
tettonici, risalenti al Permiano e al Triassico, si mutarono in questi stu-
pefacenti rilievi montuosi.
Il riconoscimento Unesco copre una supercie di 142 mila ettari, con
vette oltre i 3000 metri di altitudine, distribuita tra le cinque province
di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone ed Udine.
Le Dolomiti devono il nome al naturalista francese Dodat de Dolomieu
Dolomiti. The nine mountain ranges of the Eastern Italian Alps (1750-1801), che si dedic allo studio del particolare tipo di roccia carbo-
are known as the Dolomiti. They are of exceptional natural beauty and natica che caratterizza gran parte di queste alpi: la dolomia. Le Dolomiti
unique in the world. They are also known as the Pale Mountains due to conservano memoria dei remoti habitat corallini nei diusi sedimenti fos-
the distinctive colour of the rock. They peak at over 3000 metres high. siliferi e sono da sempre un entusiasmante laboratorio per gli scienziati. Il
Present in 5 Italian provinces: Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento e favoleggiante nome di Monti Pallidi riconducibile al tipico colore delle
Udine. They date back to 200 million years ago. vette, che riette i cangianti cromatismi della luce solare.
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La Ferrovia Retica nei paesaggi
di Albula e Bernina
Criteri: (ii) (iv) Iscrizione: 2008 GPS 461259N / 101008E

L e due linee ferroviarie transalpine dellAlbula e del


Bernina, tra lItalia e la Svizzera, costituiscono lec-
cezionale impresa della Ferrovia Retica, in cui natura e
LA FERROVIA RETICA
tecnologia dialogano in prodigiosa armonia. Il Sito
Patrimonio Mondiale con carattere transfrontaliero.
Da poco pi di un secolo, i trenini rossi dellAlbula e del Bernina colle-
gano le dolci valli della Valtellina di Tirano allAlta Engadina no a Saint
Moritz e Coira in territorio svizzero, tra passi montani impervi e ghiac-
ciai perenni. Il pionieristico progetto dingegneria permette alle vetture
di superare pendenze no al 70 per mille senza cremagliera, e di raggiun-
gere laltitudine di oltre 2200 metri costituendo un primato europeo.
Loriginaria trazione a vapore stata sostituita da quella elettrica
ma la tecnologia impiegata a scartamento ridotto rende la Ferrovia
Retica un modello universale nel genere del trasporto su rotaia in
alta montagna.
Il rosso fuoco dei trenini si staglia destate tra il verde dei boschi e laz-
zurro del cielo, mentre nei mesi invernali non esita a sdare il gelo alpino,
solcando ardito il candore delle nevi. un rosso che, in ogni stagione,
Rhaetian Railway in the Albula and Bernina land- scalda il cuore delle Comunit valligiane, perch ne ha impedito lisola-
scapes. The Albula and Bernina railway link Switzerland to Italy and mento, ne ha favorito lo sviluppo e le ha inserite nella rete pi esclusiva
embody the perfect harmony of nature and technology. Since the 20 cen-
th
del turismo europeo. La Ferrovia Retica regala lemozione indimentica-
tury, its red carriages have travelled through breathtaking scenery, raced bile di esplorare paesaggi mozzaato fra gallerie, ponti e rampe vertigi-
through complex tunnels and crossed over dizzying bridges. nose sospese tra le pareti rocciose.
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Sacri Monti di Piemonte
e Lombardia
Criteri: (ii) (iv) Iscrizione: 2003 GPS 454900N / 81500E

I SACRI MONTI DEL PIEMONTE


E DELLA LOMBARDIA

S ono luoghi dellanima, immersi nella natura


vibrante delle valli piemontesi e lombarde.
Si tratta di nove itinerari devozionali segnati
da cappelle e complessi monumentali dArte Sacra, che sono frutto di
un grandioso progetto di spiritualizzazione del paesaggio, attuato dalla
Chiesa Cattolica tra il Cinquecento e il Seicento. Nella dicile sta-
gione della Controriforma, i Sacri Monti avevano lo scopo di costituire
il baluardo simbolico a ridosso della frontiera alpina oltre la quale anda-
vano diondendosi le religioni riformate. Dedicati alle Storie Sacre delle
Scritture e dei Santi, i Sacri Monti occupano le sommit dei rilievi e sono
sedi privilegiate per rinsaldare lortodossia nellanimo dei fedeli, riprodu-
cendo talvolta le mete di pellegrinaggio in Terra Santa, come la Nuova
Gerusalemme di Varallo.
La Congregazione dei Frati Minori Osservanti la prima promotrice di
questa campagna culturale che modica per sempre il paesaggio e lillu-
stre San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, prosegue il programma,
Sacri Monti of Piemonte and Lombardia. Between the 15 th
realizzando questi universi spirituali che verranno poi assunti a modello
and 17 Centuries the Roman Catholic Church created these nine spiritual
th
nel resto dellEuropa cattolica. Nei Sacri Monti di Belmonte, Crea, Domo-
itineraries. A successful integration of architecture and sacred art, set in the dossola, Ghia, Oropa, Orta, Varallo, Ossuccio e Varese larchitettura, la
Piemonte and Lombardia Valleys, they achieve an exceptional expression scultura, larte pittorica e decorativa sono in armoniosa assonanza alla
of harmony between natural beauty and spiritual purposes. purezza naturale di laghi, boschi e cime montuose.
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Arte Rupestre
della Valle Camonica
Criteri: (iii) (vi) Iscrizione: 1979 GPS 460027N / 102051E

VALLE CAMONICA
U na valle incontaminata nelle Prealpi lombarde
racconta con oltre 300.000 segni levoluzione
dei Camuni, antichissima popolazione locale di cui scompaiono le tracce
[LARTE RUPESTRE]

in epoca storica. La Valle Camonica, prima nomina italiana nella Lista


del Patrimonio Mondiale, il Sito rupestre pi importante dEuropa e
costituisce una biblioteca ancestrale a cielo aperto con segni risalenti
no ad 8000 anni fa.
Le rocce istoriate pi antiche appartengono al Paleolitico e sono carat-
terizzate da semplici rappresentazioni, specialmente di animali, in cui
spicca, su tutti, il cervo. Nella pietra conservata la fedele registrazione
dei mutamenti che interessano la civilt camuna. Man mano che si pro-
segue nella cronologia, i segni dimostrano relazioni interindividuali pi
complesse con rappresentazioni di battute di caccia e scene di vita quoti-
diana connesse ad attivit agricole. Con il progredire dellorganizzazione
sociale, matura anche la spiritualit e la portata immaginativa delle gure
che le attestano: si individuano forme rituali di culti naturali di tipo scia-
manico e si fa sempre pi ranato il valore simbolico delle composizioni.
Rock Drawings in Valle Camonica. With over 300.000 sym- I segni rupestri pi recenti parlano di battaglie e armi, e possono essere
bols and gures, the Valle Camonica is one of the most important rock letti come le ultime gesta del popolo dei Camuni, lentamente sopraatti
drawing collections in Europe. At the foot of the Lombardy Pre-Alps, its da Galli e Romani. Larte rupestre si arresta denitivamente nel periodo
drawings tell the story of the ancient people of Camuni who lived in the paleocristiano, ma la Valle Camonica continua ad aascinare il mondo
area over thirteen thousand years ago. con i suoi misteriosi ed incancellabili segni.
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Area archeologica di Aquileia
e la Basilica Patriarcale
Criteri: (iii) (iv) (vi) Iscrizione: 1998 GPS 454611N / 132213E

U
AQUILEIA

rbs romana imperiale, anche chiamata


[ZONA ARCHEOLOGICA E
BASILICA PATRIARCALE]

la Seconda Roma, Aquileia possiede un


patrimonio archeologico deccezione per lintera
area mediterranea. La fortuna di Aquileia antica
dovuta alle possenti forticazioni, che ne evocano la fondazione (181
a.C.) come colonia militare davamposto a settentrione, ed legata alla
felice posizione su assi viari dacqua e di terra, che le regala prosperit nei
commerci in special modo di preziosi, quali vetri, gemme e ambra e
alimenta la sua fama di emporio. Oggi, sebbene gli scavi siano ancora in
corso, i resti delle Mura, il Porto uviale, le Terme, il Foro, il Decumano,
il Sepolcreto rendono possibile una passeggiata archeologica impareg-
giabile.
Aquileia possiede una doppia anima: se la Latinit la prima, la seconda
la Cristianit. Il riconoscimento Unesco abbraccia il complesso della
Basilica Patriarcale che reca le tracce della storia del Cristianesimo n dai
Archaelogical Area and the Patriarchal Basilica of suoi albori. Laspetto della Basilica risale alle ricostruzioni dei secoli IX e
Aquileia. Aquileia was one of the largest and wealthiest cities of the X, quando Aquileia riorisce dopo una buia stagione aperta dalla deva-
early Roman Empire and was often referred to as Rome II. It consti- stazione di Attila nel 452 d.C. Nellarea superstite limmenso mosaico
tutes the greatest archaeological reserve in the whole of the Mediter- paleocristiano che pavimentava la chiesa originaria eretta dal vescovo
ranean area. The 9 century Patriarchal Basilica, with its superb and
th
Teodoro nel IV secolo d.C. Il tappeto musivo, con decorazioni e allego-
exceptional Paleochristian mosaic pavement, played a key role in the rie bibliche, alcune risalenti alla ne del II secolo d.C.,dimostra il ruolo
evangelization of a large region of Europe. di Aquileia quale centro nevralgico di evangelizzazione.
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Crespi dAdda,
linsediamento industriale
Criteri: (iv) (v) Iscrizione: 1995 GPS 453600N / 93200E

CRESPI DADDA
il miglior exemplum europeo di citt ideale del
lavoro ancora integra. Il villaggio adagiato tra
i umi Adda e Bembo, ed realizzato alla ne dellOttocento per allog-
[LINSEDIAMENTO INDUSTRIALE]

giare le maestranze del cotonicio industriale Crespi, su iniziativa del-


limprenditore Cristoforo Benigno Crespi, a cui succede poi il glio, Sil-
vio Benigno. Il progetto urbanistico sviluppato in base ai principi della
razionalit modernista e organizza con rigore e regolarit geometrica gli
spazi funzionali della Comunit che gravitano attorno alla fabbrica tes-
sile. Le abitazioni private per le famiglie, proporzionate alla gerarchia
professionale, i luoghi pubblici come la scuola, il dopolavoro, la chiesa,
il cimitero, danno vita ad un microcosmo autosuciente ed equilibrato
che mira a tradurre in realt lideale del benessere collettivo nella ver-
sione promossa dal capitalismo illuminato e sostenuta con fervore dalla
famiglia Crespi.
Allavanguardia nella dotazione infrastrutturale e nei servizi di base,
nella piccola citt dei Crespi sono introdotte anche innovazioni tecno-
logiche, come lilluminazione elettrica con il sistema Edison, per miglio-
rare sia lecienza produttiva che la qualit di vita di operai e impiegati.
Industrial Village of Crespi DAdda. Dating back to the 19 th
Linsediamento Crespi un patrimonio darcheologia industriale, che tra-
and 20 century, the Industrial Village , is a workers village created to house
th
smette i valori storici di una classe dirigente profondamente consapevole
the workforce of the Crespi cotton industry. It is an outstanding example of del suo ruolo nel quadro del progresso della Modernit.
an intact European company town.
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La Chiesa e il Convento Domenicano di
Santa Maria delle Grazie con Il Cenacolo
di Leonardo da Vinci a Milano
Criteri: (i) (ii) Iscrizione: 1980 GPS 452757N / 91016E

MILANO
[IL CENACOLO DI LEONARDO DA VINCI

U
IN SANTA MARIA DELLE GRAZIE]
n incontestabile patrimonio arti-
stico compete a questo Sito, la cui
appartenenza storica si colloca nel Rina-
scimento ed legata a due tra le pi illu-
stri gure della scena artistica italiana del periodo. La Chiesa con lan-
nesso Convento Domenicano un imponente complesso sacro che viene
iniziato alla met del Quattrocento su progetto dellarchitetto Guiniforte
Solari. Nel 1492 Ludovico Sforza, Signore di Milano, decide di sistemarvi
il mausoleo di famiglia: il tempio e gli annessi edici devono essere allal-
tezza di un tale prestigio e lo Sforza si rivolge a Donato Bramante che
interviene sulla struttura dellabside, del chiostro e della sagrestia, dando
vita a soluzioni architettoniche di valore fondativo per la disciplina.
Ma oltre a quella di Bramante, il Sito vanta unaltra opera illustre: nel
refettorio del convento, Leonardo da Vinci dipinge Il Cenacolo. un
capolavoro universale, che richiede quattro anni di lavorazione dal 1494
Church and Dominican Convent of Santa Maria al 1498 e che rivoluziona la tradizione pittorica sul tema. La tecnica
delle Grazie with The Last Supper, by Leonardo da prospettica potenziata dalluso della luce e del colore che dilatano lo
Vinci in Milano. This masterpiece was commissioned to the renowned spazio in diversi piani di profondit; il dinamismo espressivo dei corpi e
genius Leonardo da Vinci by the Duke of Milano, Ludovico Sforza. It is a dei volti degli Apostoli si contrappone al centro dirradiazione di tutto il
universal masterpiece and takes pride of place in the Refectory of the Con- tessuto compositivo, la gura di Ges, dolcissimo e carismatico, capace
vent of Santa Maria delle Grazie. di mutare lo sguardo in devozione.
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La Citt
di Verona
Criteri: (ii) (iv) Iscrizione: 2000 GPS 452615N / 105930E

VERONA
[LA CITTA]

L unicit di Verona nel suo tessuto urbanistico,


che abbraccia due millenni di storia e conserva
un patrimonio monumentale, cantato da artisti e
poeti, in cui trovano magnica espressione le epoche europee.
forte limpronta dellantichit romana nella citt, dominata dal-
lArena, lanteatro del I secolo d.C., ancora oggi un palcoscenico dine-
sauribile vitalit. LArena, il Ponte Pietra sullAdige, il Teatro romano,
lArco trionfale dei Gavi e gli ingressi monumentali di Porta Borsari e
Porta Leoni; e poi ancora ceppi, iscrizioni lapidarie, resti di mosaici pavi-
mentali e statue che si incontrano dovunque e sono memoria della gran-
dezza imperiale della citt.
La stagione doro di Verona vissuta con la Signoria Scaligera. Dal
1262 al 1387 il volto della citt si veste di una magnicenza, dove pri-
meggiano Castelvecchio, il Palazzo del Podest, il Palazzo della Ragione,
la Domus Mercatorum, e non si pu dimenticare la visitatissima Casa di
Giulietta. Allinizio del XV secolo si apre una stagione di benessere per
Verona, che si consegna al governo di Venezia. La concentrazione di
nobili architetture tra Medioevo, Rinascimento ed Et Moderna fa delle
principali piazze storiche Piazza Erbe, Piazza dei Signori e Piazza Bra
gioielli superlativi.
Da sempre in una posizione strategica, Verona straordinario esem-
City of Verona. Verona, with its urban layout, is a splendid exam- pio dellevoluzione della citt forticata: le mura romane, quelle medioe-
ple of a city that has undergone progressive development over the last two vali, le forticazioni veneziane ed inne i bastioni austriaci che, assieme
thousand years. From the Roman Arena to the 19th century Austrian Walls, ad un sistema di forti e altri edici militari, rendono la Verona ottocen-
Verona oers its visitors magnicent architectural expression. tesca una vera citt fortezza.
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Vicenza e le Ville del Palladio
nel Veneto
Criteri: (i) (ii) Iscrizione: 1994-1996 GPS 453300N / 113300E

VICENZA
[LA CITTA E LE VILLE DI PALLADIO
NEL VENETO]

N el XV secolo Vicenza, una delle pi antiche


citt del Veneto, entra nei domini di Vene-
zia. Il centro urbano e i territori circostanti sono investiti da un piano
urbanistico che ne muta laspetto infondendo quellordine e quel gusto
che contraddistinguono lo spirito della Repubblica della Serenissima.
Llite politica e mercantile si impossessa dellentroterra, dando vita a
nuovi fondi agricoli. A partire dal 1540, la ricca aristocrazia veneziana
ada il grandioso progetto di ricongurazione paesaggistica, che ha
anche una penetrante valenza ideologica e celebrativa, ad Andrea di Pie-
tro della Gondola, detto il Palladio, tra i maggiori architetti occidentali.
Vicenza si adorna di palazzi ed edici pubblici come la superba Basi-
lica Palladiana e il capolavoro del Teatro Olimpico primo teatro sta-
bile moderno e ultima opera del maestro, portata a compimento dal-
lallievo Vincenzo Scamozzi. Nella campagne e nei centri minori, Pal-
ladio realizza per le nobili famiglie dei Barbaro, dei Corner, degli Emo,
dei Grimani, e dei Foscari ville straordinarie che riescono a coniugare la
funzionalit alleleganza artistica, perch le ville sono residenze signo-
rili ma anche veri centri amministrativi e in esse trovano spazio aree
dedicate alle attivit produttive, come le barchesse, ampi porticati con
City of Vicenza and the Palladian Villas of the Veneto. magazzini e alloggi per i lavoratori.
The City of Vicenza and its nearby Villa residences for the nobility are the La villa veneta palladiana diviene un modello architettonico di rife-
fruits of an artistic landscape and urban planning guided by Andrea Pal- rimento anche al di fuori dellambito italiano. Lo stile palladiano, che
ladio for the Venetian Republic. The Palladian Style had a decisive inu- riformula i canoni dellarchitettura ispirandosi alle proporzioni gre-
ence on the development of architecture and spread throughout Europe che e romane, segna la cultura mondiale, diondendosi in Europa e nel-
and across the waters to North America. lAmerica del Nord.
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Venezia e la sua Laguna
Criteri: (i) (ii) (iii) (iv) (v) (vi) Iscrizione: 1987 GPS 452615N / 122009E

R egina del Mare, porta per lOriente, citt


VENEZIA
[LA SUA LAGUNA]

darte dal prolo ineguagliabile. Un lungo


passato di potenza commerciale e di polo
davanguardia culturale lha arricchita di in-
niti tesori architettonici e artistici.
La storia di Venezia aonda le sue radici nel V secolo d.C. quando gli
abitanti dellentroterra cercano nellarcipelago sabbioso, aorante nella
laguna, luoghi di insediamento al riparo dalle scorrerie barbariche. Nel
corso dei secoli la fortuna di Venezia cresce no a renderla nodo obbligato
tra lEuropa e il Mediterraneo: la forte autonomia politica, rivendicata pre-
cocemente nei confronti dei bizantini, e la spregiudicatezza commerciale,
unite ad un clima culturale esuberante, alimentano un organismo istitu-
zionale, economico e sociale che costituisce un unicum su scala mondiale.
La gura del Doge, lantica e suprema magistratura cittadina assunta poi
a simbolo di Venezia, attraversa i mutamenti epocali dallAlto Medioevo
allEt Moderna, quando sul palcoscenico della storia arriva Napoleone.
Ma lo spirito della Repubblica della Serenissima, che ha vissuto lun-
ghi secoli di splendore, rimane celebrato nei palazzi e nelle chiese che si
inseguono tra canali, ponti e campi, sorgendo lievi dalle acque del mare.
Un introvabile equilibrio tra natura e umanit, che viene consacrato da
Venezia and its Lagoon. Described as Queen of the Adriatic Sea, quasi nove secoli nella cerimonia dello Sposalizio del Mare.
the Maritime Gateway to the East and possesses an unparalleled standing Se Palazzo Ducale, la Basilica di San Marco e lomonima Piazza rap-
as a city of Art. Venezia is spread over 118 small islands, its long history presentano lepicentro cittadino, il Canal Grande ore una rassegna di
as a major maritime power and its culture of innite artistic and archi- palazzi, per lo pi quattrocenteschi (Ca Foscari, Ca Giustinian, Ca dOro,
tectural treasures have contributed towards this unique masterpiece of Ca Dario) che esibiscono le contaminazioni estetiche di gusto gotico in
human creative genius. voga presso laristocrazia veneziana.
30 31
Orto Botanico
di Padova
Criteri: (ii) (iii) Iscrizione: 1997 GPS 452405N / 115248E

il pi antico orto botanico del mondo,


PADOVA
[LORTO BOTANICO]

paradigma istituzionale di inuenza inter-


nazionale. Nasce come orto medicinale del-
lAteneo di Padova nel 1545, per lo studio delle
piante e delle loro applicazioni terapeutiche. La fama dellOrto cresce
rapidamente accompagnata dallaumento delle specie coltivate anche per
merito di Venezia, che con i suoi contatti commerciali procura le essenze
pi esotiche. Grazie agli studiosi che qui vengono a perfezionarsi, lOrto
di Padova diviene modello di molti orti botanici in Europa e ispira trat-
tati ed erbari divenuti classici della disciplina.
Dopo quasi cinque secoli di attivit, lOrto non ore un aspetto dissi-
mile da quello originario: limpianto cinquecentesco basato sul cerchio
inscritto nel quadrato gli conferisce laspetto di hortus conclusus e lo
rende splendido tempio del regno vegetale nel cuore della citt.
Lottima genealogia del Sito si completa di una tradizione scientica
durevole in cui la ricerca, la didattica e la conservazione della biodiver-
sit sono allavanguardia e in linea con i pi accreditati criteri mondiali.
Listituzione approda cos alle soglie del terzo millennio con un patrimo-
nio impareggiabile per autorevolezza e valore naturalistico.
The Botanical Garden of Padova. The rst of its kind in the Oltre alle collezioni tematiche come ad esempio la raccolta di piante
world, the Garden has long contributed to the progress of the eld of count- introdotte in Italia a cura dellOrto sono cinque gli ambienti naturali
less modern sciences. Originally created as a Medicinal Botanical Garden riprodotti: la macchia mediterranea, la roccera alpina, lambiente dacqua
for the University of Padova in 1545. It is a splendid example of an intact dolce le cui vasche sono alimentate da una sorgente termale, le piante suc-
Temple of Plant life demonstrating the age old traditions of research and culente e la serra tropicale con le orchidee. La pianta pi antica la palma
culture of collecting ecology. di San Pietro anche detta la palma di Goethe, presente dal 1585.
32 33
Residenze della Casa Reale di Savoia
in Piemonte
Criteri: (i) (ii) (iv) (v) Iscrizione: 1997 GPS 450807N / 73731E

TORINO

Q
[LE RESIDENZE DELLA CASA REALE DEI SAVOIA]
uando Torino diviene la capitale del
Ducato di Savoia, si avvia al suo destino
di centro europeo di primo piano. Tra il Sei-
cento e il Settecento, la citt e le terre vicine sono
investite da una impresa monumentale che vede sorgere regge, palazzi
e castelli a immagine della monarchia ad opera dei migliori architetti
dellepoca, Amedeo di Castellamonte, Guarino Guarini, Michelangelo
Garove e Filippo Juvarra.
Il razionale e il meraviglioso sono le due cifre nelle quali da attuare la
decifrazione di Torino: limpianto urbanistico, ridisegnato sotto il segno
della linearit di matrice illuminista e che dispone le regge cittadine in
un bellordine da parata militare, si accompagna ad uno spettacolo piro-
tecnico di sfarzo e ricchezza che interessa saloni, arredi, giardini, fontane.
Una immensa operazione di propaganda che deve stupire lEuropa intera
e allineare la Casata dei Savoia alle grandi dinastie regnanti.
Il riconoscimento Unesco abbraccia le quattro regge cittadine di
Palazzo Reale, Palazzo Madama, Palazzo Carignano, Castello del Valen-
Residences of the Royal House of Savoia. When the Savoy tino, originale fusione tra gusto italiano e grandeur francese, e la preziosa
Dynasty moved its capital to Torino in the 16th century, it became a mag- collana di undici delizie perfettamente incorniciate nel paesaggio pie-
nicent European Capital City. They began a vast series of building projects. montese. Le residenze formano un sistema molto esteso e sono teatrali
These marvellous villas, palaces, castles and hunting lodges designed and ambientazioni per balli e battute di caccia, dove tra fantasie barocche e
embellished by the leading architects and artists of the time, are of enor- stupefacenti trion ornamentali, la monarchia dava splendida mostra
mous artistic value and embody the power of the Monarchy at that time. del proprio potere.
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Mantova e Sabbioneta
Criteri: (ii) (iii) Iscrizione: 2008
GPS Mantova 451000N / 104800E Sabbioneta 445955N / 102922E

MANTOVA E SABBIONETA

A ntichissimo centro estrusco, Mantova ori-


sce sotto la Signoria dei Gonzaga (XVI-XVII
sec.) divenendo magnica corte rinascimentale. La vicina Sabbioneta
citt ideale, in cui si attuano i canoni dellUmanesimo italiano. Se Man-
tova incarna il modello evolutivo della citt del Rinascimento, Sabbioneta
ne rappresenta il prototipo fondativo; entrambe si richiamano e si com-
pletano luna nellaltra, orendo al mondo un paradigma di riferimento
urbanistico e culturale che vessillo della loro epoca.
Nel centro storico di Mantova, i gioielli architettonici si inanellano in
una collana preziosa che segue il Percorso del Principe e parte dal solenne
Palazzo Ducale, reggia aacciata sui laghi che circondano la citt. Il nobile
percorso attraversa le sfarzose piazze Piazza Sordello, Piazza Broletto,
Piazza Erbe, Piazza Mantegna in cui palazzi, torri ed edici religiosi
si avvicendano in una sola ed unica armonia tra polifonie medioevali e
melodie rinascimentali. Proseguendo verso sud, si incontrano la Casa del
Mantegna e il Tempio di San Sebastiano (1460) di Leon Battista Alberti,
no a giungere a Palazzo Te, la celebre villa gonzaghesca realizzata da
Giulio Romano tra il 1525 ed il 1535.
Sabbioneta legata al nome di Vespasiano Gonzaga, il quale a met
Mantova and Sabbioneta. An ancient Etruscan Centre, Man- del Cinquecento d inizio alle opere di rifondazione che la dotano di
tua ourished under the ruling Gonzaga family (15th and 16th centuries). una cinta di mura a stella irregolare, di un assetto viario ortogonale, e
It grew to be one of the most distinguished of the Renaissance courts. The di chiese, monumenti e palazzi, come leccezionale Teatro Olimpico e la
nearby town of Sabbioneta arose as an ideal town as per the concept of Galleria degli Antichi, per la collezione archeologica del Duca, che rie-
Italian Humanist Art. cheggiano le forme della classicit romana.
36 37
Ferrara, citt del Rinascimento
e il suo Delta del Po
Criteri: (ii) (iii) (iv) (v) (vi) Iscrizione: 1995-1999 GPS 445042N / 113758E

FERRARA
[LA CITTA DEL RINASCIMENTO
E IL SUO CENTRO STORICO]

L a nascita e il destino di Ferrara sono legati allac-


qua. Nel Medioevo, si consolida come porto u-
viale di rilievo nella pianura a sud del Delta del Po e matura una precoce
esperienza di autonomia comunale.
Let aurea di Ferrara nel Rinascimento, di cui citt ideale. Tutto
ha inizio con larrivo degli Este nel Duecento. Nei quattro secoli del loro
dominio gli Este elevano la citt a gemma artistica e culturale di primaria
importanza nel panorama italiano dellepoca, tramutandola in una delle
pi ranate corti dEuropa grazie a progressive rivoluzioni urbanistiche,
delle quali la pi signicativa e lungimirante la terza e ultima, compiuta
per volere del duca Ercole I dEste nel 1492. un progetto monumen-
tale che viene adato allingegno di Biagio Rossetti, architetto in grado
tradurre in forme e volumi la colta ideologia estense. Il Castello Estense
diviene il cuore della citt, e un impianto di strade ampie e ortogonali
coronato da palazzi che continuano ad aascinare i forestieri nelle
et seguenti. Tra tutti, emerge Palazzo dei Diamanti su Corso Ercole I
dEste; la via si chiude sulle Mura rinascimentali che cingono Ferrara in
un abbraccio lungo nove chilometri.
Il potere e il governo, le arti e le lettere sono gli ambiti coltivati dagli
Ferrara, City of Renaissance and its Po Delta. A shin- Estensi. Un originale sistema di controllo dei loro possedimenti sono le
ing example of a Renaissance city that has retained its historic centre vir- Delizie, o residenze nobiliari dei duchi, che costellano il centro urbano
tually intact. The city became of artistic and cultural importance in the ed il territorio circostante no alle zone del Delta e si integrano ad una
Italian Renaissance panorama thanks to the House of Este, their magnif- rete di torri e chiuse. Le Delizie, oltre ad assolvere funzioni amministra-
icent residences the Delizie are strategically placed along the length tive, sono favolosi luoghi di svago del principe e della sua corte, per ban-
of the surrounding area and arrive at the banks of the Po Delta. chetti o battute di caccia.
38 39
Cattedrale, Torre Civica e Piazza
Grande di Modena
Criteri: (i) (ii) (iii) (iv) Iscrizione: 1997 GPS 443847N / 105534E

L a fortunata unione di virt civiche e istanze


religiose lha resa capitale dellarte romanica
per linsieme monumentale della Piazza Grande,
MODENA
della Torre Ghirlandina e della Cattedrale, capolavori della cristianit
[LA CATTEDRALE, LA TORRE
CIVICA E PIAZZA GRANDE]
medioevale.
Nel Mille, Modena vive una fase di espansione dovuta alla vitalit
comunale. La Piazza Grande il nucleo centrale attorno a cui ruota tutto
il tessuto urbano e dove trovano dimora gli edici del potere sacro e laico.
Ledicazione della nuova Cattedrale, che deve ospitare le venerate reli-
quie di San Geminiano, vescovo del VI secolo e Patrono di Modena, uni-
sce tutti i protagonisti della vita cittadina: il vescovo, la contessa Matilde
di Canossa, laristocrazia e i migliori tra i cittadini. La Cattedrale viene
fondata nel 1099 e vi lavorano due altissimi maestri del periodo: larchi-
tetto Lanfranco e lo scultore Wiligelmo. Le due eccezionali personalit
mettono in opera soluzioni stilistiche di tale pregnanza da determinare
il corso successivo del romanico padano, ma la loro inuenza si estende
anche oltre. Dai leoni stilofori alla strabiliante rassegna di formelle e bas-
sorilievi, la Cattedrale un immenso libro gurato scritto nella pietra
per i fedeli, in cui si ritrovano le storie della Bibbia in un linguaggio alle-
Cathedral, Torre Civica and Piazza Grande of gorico che mescola sapientemente materia e spirito.
Modena. This masterpiece of a medieval christian town is an Accanto al Duomo, la Torre campanaria, anche detta Torre Ghirlan-
astounding union of civic and religious values. It is the capital of dina, il simbolo dellorgoglio cittadino e, nella sua duplice funzione reli-
Romanesque art with its Piazza Grande, Torre Ghirlandina and the giosa e di torre di difesa e avvistamento, realizzata da Arrigo da Cam-
12 century Cathedral.
th
pione che vi lavora dal 1261.
40 41
Monumenti paleocristiani
di Ravenna
Criteri: (i) (ii) (iii) (iv) Iscrizione: 1996 GPS 442433N / 121147E

RAVENNA
[I MONUMENTI PALEOCRISTIANI]

A ntica capitale imperiale, Ravenna racconta


il suo fulgido passato attraverso i celebri
mosaici disseminati negli otto monumenti paleo-
cristiani e bizantini, in cui liconograa cristiana trova mirabili soluzioni
tra Oriente e Occidente a testimonianza del tessuto culturale e politico
dellet tardo antica e alto medioevale europea.
Nel Mausoleo di Galla Placidia, della met del V secolo d.C. con pianta
a croce latina, la semplicit degli esterni fa aumentare lo stupore davanti
alle decorazioni musive interne. Larchitettura del Battistero Neoniano
tutta giocata sulla gura ottagonale, con mosaici policromi dinuenza
classica, stucchi e intarsi marmorei. Il Battistero degli Ariani eretto da
Teodorico tra il V e il VI secolo, dove rimane la cupola a mosaico con il
Battesimo di Cristo. La Basilica di SantApollinare Nuovo presenta ele-
menti tipici delleclettismo ravennate, come il campanile cilindrico del
IX secolo e il porticato cinquecentesco, e custodisce tra i pi belli e impo-
nenti cicli musivi, organizzati in due fasce, una teodoriciana e una di poco
posteriore e propriamente bizantina. La Cappella Arcivescovile, o di San-
tAndrea, lunico tempio ortodosso appartenente al regno di Teodorico,
Early Christian Monuments of Ravenna. Ancient Cap- con una raccolta di mosaici leggibili in chiave antiariana.
ital of the Western Empire, the renowned mosaics of the eight Paleo- Il Mausoleo di Teodorico, del 520 d.C. in candida pietra dIstria, ha un
christian and Byzantine monuments narrate the luminous history of aspetto solenne, austero e al contempo spettacolare. Concludono il rico-
Ravenna. The Christian symbols describe worthy solutions for the polit- noscimento Unesco la Basilica di San Vitale, splendidamente mosaicata,
ical and cultural relations between the West and the Orient, testifying che pu essere considerata il vertice italiano dellarte paleocristiana, e la
to the signicance of important cultural fabric during the period of the Basilica di SantApollinare in Classe, creazione architettonica e decora-
middle to late Medieval Europe. tiva di fama plurisecolare.
42 43
Le Strade Nuove e il Sistema
dei Palazzi dei Rolli di Genova
Criteri: (ii) (iv) Iscrizione: 2006 GPS 442439N / 85559E

GENOVA
[LE STRADE NUOVE E IL SISTEMA
DEI PALAZZI DEI ROLLI]

T ra il Cinquecento e il Seicento, Genova,


grande potenza del Mediterraneo allapice
del suo vigore, avvia un progetto residenziale
pubblico, che vede ledicazione di un sistema di nuove strade e ra-
nati palazzi di rappresentanza, nei quali si insediano le autorit e le nobili
famiglie cittadine.
Genova sperimenta una modalit urbanistica e architettonica che
accoglie le istanze stilistiche rinascimentali e barocche e riesce ad inse-
rire, nel suo contesto ambientale e strutturale, vie rettilinee e piazze su
cui disporre magnici edici privati in grado di rispondere alle esigenze
celebrative della sua classe dirigente. Frutto di una accorta gestione
amministrativa in cui gli interessi privati si sposano a quelli pubblici,
un modello originale che si ore allintera Europa e apre la strada del-
larchitettura urbana moderna.
Per il compimento della esemplare Strada Nuova, si incaricano magi-
strati speciali competenti nella supervisione e nel controllo dei lavori e
nella gestione delle aste dei lotti edicabili. Per decreto del Senato del
Le Strade Nuove and the System of the Palazzi dei Rolli 1576, i palazzi che sorgono nelle Strade Nuove (via Garibaldi e via Balbi)
of Genova. Genoa was one of the most important ports of the Mediter- vengono classicati in base alla qualit e iscritti alle liste o registri i
ranean between the 16 and the 17 centuries. It launched a monumen-
th th
Rolli per lospitalit pubblica: le famiglie che vi abitano hanno lonore
tal public residential urban planning project, which was to see the build- di accogliere le visite di Stato e i viaggiatori pi illustri e partecipare cos
ing of many spectacular palaces and new roads, strade nuove to house the con lo sfarzo della propria dimora al consolidamento dellimmagine e
public authorities and powerful families of the Republic. del ruolo diplomatico della citt.
44 45
Porto Venere, Cinque Terre
e isole di Palmaria, Tino e Tinetto
Criteri: (ii) (iv) (v) Iscrizione: 1997 GPS 440306N / 95006E

I l paesaggio culturale della costa ligure di Levante si distin-


gue per la bellezza impetuosa degli scenari naturali a cui
architetture e tradizioni si sono intimamente armonizzate nei

PORTO VENERE
secoli. Da Monterosso al Mare no a Porto Venere un sus-
[CINQUE TERRE E LE ISOLE
seguirsi di insenature incantevoli, piccoli paesi variopinti sugli strapiombi, e
DI TRINO, TINETTO E PALMARIA]

i cian, i tipici terrazzamenti a fasce coltivati a vigneti e ulivi, ricavati sui ripidi
pendii. I cian sono il frutto di un impegno secolare della popolazione, che
con tenacia proverbiale riuscita a conquistare ogni possibile spazio fertile
costruendo muretti a secco che si innestano sui declivi rocciosi e creano stretti
pianali lavorabili. uno scenario aspro ma capace di rubare il cuore e che ha
colpito lanima di poeti e artisti. Monterosso, Vernazza, Corniglia, Mana-
rola, Riomaggiore sono luoghi dove le abitazioni si abbarbicano agli scogli e
si aggregano attorno alla chiesetta e al porto.
Porto Venere la regina di questo panorama. In epoca romana, atte-
stata come stazione navale sugli itinerari marittimi verso la Spagna e dagli
inizi del XII secolo entra nellorbita genovese per la posizione strategica in
cui risiede. La protezione della potente Repubblica marinara la trasforma
in cittadella forticata. La Chiesa di San Pietro, dove sorgeva un tempio
romano consacrato a Venere, sistemata proprio sullestrema cresta roc-
ciosa, ed luogo simbolo della identit di Porto Venere in virt della per-
Porto Venere, Cinque Terre and the Islands of Tino, fetta compenetrazione tra oggetto architettonico ed elemento naturale.
Tinetto e Palmaria. Amid the Rocks and the Deep Blue Sea. The Lig- Sul porto si aacciano le tipiche Case Torri, mentre il Castello Doria,
urian coast is a cultural landscape which represents the harmonious interac- eretto dai Genovesi nel 1161 e poi ripotenziato nel Cinquecento, domina
tion of the wonders of nature and the human gift of architecture, illustrating a il paese con un composto orgoglio. Le isole di Palmaria, Tino e Tinetto
traditional way of life that has existed for centuries. Traces of its Roman and registrano le tracce del lontano passato romano e paleocristiano e, per il
Paleochristian past can be found in abundance on the Islands and its coves. grande valore naturalistico, sono attualmente area tutelata.
46 47
Centro Storico
di San Gimignano
Criteri: (i) (iii) (iv) Iscrizione: 1990 GPS 432800N / 110300E

SAN GIMIGNANO
[IL CENTRO STORICO]

I l prolo della citt dalle belle torri sovrasta dal


suo colle lintera Val dElsa. Intatto esempio di
architettura urbana medievale dellet comunale, San Gimignano vive
no alla met del Trecento una intensa stagione di ricchezza economica
e artistica grazie ai mercanti e pellegrini in viaggio sulla via Francigena.
Lasse viario d impulso al commercio del libero comune basato su pro-
dotti pregiati come lo zaerano, che rende rinomati n nelle Fiandre i
tessuti colorati con gli stimmi del croco toscano.
il periodo in cui ha luogo una singolarissima sda aperta tra le
maggiori famiglie cittadine, che delinea in modo perpetuo il disegno di
San Gimignano. A dimostrazione del potere della stirpe ciascuna famiglia
erge una torre con lintento di rivaleggiare in altezza le torri concorrenti,
con una unica eccezione: esclusa dalla competizione la Torre comunale,
la Rognosa, la quale per decreto municipale deve rimanere la pi alta. Nel
Trecento le torri che svettavano sullagglomerato urbano superavano la
settantina.
la citt intera ad essere trascinata in un processo di rinnovamento
architettonico che, oltre allampliamento delle Mura, vede sorgere
Historic Centre of San Gimignano. The beautiful town of attorno a Piazza della Cisterna e Piazza del Duomo palazzi, chiese e con-
towers stands tall and proud on its Val dElsa hill. It is a glorious and intact venti, ornati di illustri opere darte.
example of urban architecture from the Medieval Ages. Until the 14 cen- th
A San Gimignano lavorano i grandi protagonisti della scuola senese e
tury, San Gimignano experienced an intense period of economic and artis- orentina, come Simone Martini, Lippo Memmi, Memmo di Filippuc-
tic prosperity on account of merchant traders and the passing of pilgrims cio, Taddeo di Bartolo che rendono la citt uno scrigno darte sacra del
on the Via Francigena route. XIII e del XIV secolo.
48 49
Centro Storico
di Firenze
Criteri: (i) (ii) (iii) (iv) (vi) Iscrizione: 1982 GPS 434700N / 111500E

S imbolo del Rinascimento, la magnica Firenze sorge


sullantica citt romana di Florentia. Il centro storico
ne attesta il potere politico e lautorevolezza culturale nel-
let dellUmanesimo con i suoi innumerevoli tesori.
FIRENZE
[IL CENTRO STORICO]
I secoli doro della capitale orentina sono il Quattrocento e il Cinque-
cento, nel corso dei quali una straordinaria concentrazione di artisti glori-
ca la citt con capolavori architettonici, scultorei e pittorici: Filippo Bru-
nelleschi e Leon Battista Alberti; Leonardo da Vinci, Michelangelo, Dona-
tello e Luca della Robbia; Masaccio, Paolo Uccello e Sandro Botticelli.
La storia accorda a Firenze una sorte benevola di prosperit commer-
ciale e progressiva espansione dei domini territoriali, ma lenergico e
savio spirito cittadino che dimostra di saper signoreggiar le stelle e vol-
gere il fato a proprio vantaggio. Gi forte dellesperienza repubblicana, la
citt si potenzia sotto la guida dei Medici, una delle pi famose famiglie
storiche italiane nel mondo, che nel Cinquecento instaurano una Signo-
ria principesca, longeva no alla prima met del XVIII secolo.
La Piazza del Duomo il nucleo spirituale cittadino, con la Catte-
drale di Santa Maria del Fiore e la Cupola del Brunelleschi, il Campa-
nile di Giotto, il Battistero di San Giovanni; poco pi a nord le Basiliche
Historic Centre of Firenze. Born out of the original settlement di Santa Maria Novella e di San Lorenzo, e ancora oltre, la Galleria del-
of Florentia, it is the symbol of the Renaissance. The historic centre, with lAccademia e Piazza della Santissima Annunziata con il Loggiato degli
its innite treasures, bears testimony to the political power and cultural Innocenti del Brunelleschi. Se si procede a sud di Palazzo Vecchio e dalla
inuence of the Humanism centuries. The city received a wealth of mas- vicina Galleria degli Uzi, e si supera Ponte Vecchio, si giunge al com-
terpieces, and it displays them proudly, from some of Italys nest artists: plesso di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli, ed inne alle Basiliche
Giotto, Brunelleschi, Leonardo. di Santo Spirito e del Carmine.
50 51
La Piazza del Duomo
di Pisa
Criteri: (i) (ii) (iv) (vi) Iscrizione: 1987 GPS 434323N / 102340E

PISA

N ella luminosa Piazza dei Miracoli, sopra


[LA PIAZZA DEL DUOMO]

un ininterrotto tappeto erboso si erge il


complesso monumentale dominato dalla celebre
Torre pendente, emblema mondiale della cultura
italiana. Accanto alla Torre, il Duomo, il Battistero e il Camposanto costi-
tuiscono un macrocosmo spirituale, nel quale sono racchiusi tutti i luo-
ghi della liturgia religiosa che accompagnano il ciclo della vita umana.
Il primo ad essere edicato il Duomo. Siamo poco dopo lanno Mille,
Pisa una Repubblica marinara cresciuta sulle anse dellArno; forse in
seguito ad un eccezionale bottino, la citt trova le risorse per intrapren-
dere la costruzione di una imponente Cattedrale subito al di fuori del
centro urbano. I lavori iniziano nel 1064 sotto la direzione dellarchitetto
Buscheto di Giovanni Giudice e si concludono nel XII secolo. A croce
latina, il tempio un capolavoro del romanico pisano e illustra molteplici
inuenze classiche, paleocristiane, lombarde e bizantine.
La Torre campanaria iniziata nel 1173 ma ancora prima del termine
dei lavori si verica subito linclinazione delledicio a causa di fondazioni
poco profonde e del terreno sabbioso su cui poggia. Accurati restauri
hanno assicurato la stabilit dei suoi sette ordini di logge.
Il Battistero di San Giovanni Battista, a pianta circolare, si trova davanti
alla facciata del Duomo. Incominciato nel 1152, ultimato solo nel XIII
Piazza del Duomo of Pisa. Standing in a large green expanse, secolo da Nicola Pisano e dal glio e, per le sue dimensioni, detiene il
the Cathedral Square houses a group of splendid renowned monuments: primato italiano e mondiale di pi grande monumento nel suo genere. Il
the Romanesque Cathedral, the Baptistery, the Monumental Cemetery Camposanto monumentale un chiostro in cui si avvicendano il roma-
and the celebrated Campanile, the leaning tower. nico e il gotico.
52 53
Centro Storico
di Urbino
Criteri: (ii) (iv) Iscrizione: 1998 GPS 434425N / 123806E

URBINO
[IL CENTRO STORICO]

I l Quattrocento il grande secolo di Urbino,


in cui acquisisce quelleccellenza monumen-
tale ed artistica che la rende testimonianza pri-
vilegiata e intatta della civilt rinascimentale.
Nello scenario delle morbide colline marchigiane, Urbino fasciata
dalla cinta delle mura in cotto e la trama urbana trova il suo fulcro nella
Piazza della Repubblica, tra vie strette e saliscendi. Ma Palazzo Ducale
il grandioso protagonista del tesoro urbinate, dove oggi ha sede la Galle-
ria Nazionale delle Marche. Il palazzo legato alla personalit storica a
cui la citt deve la sua fama, Federico da Montefeltro, che incarna il per-
fetto esempio di illuminato principe umanista. Importanti maestranze
sono coinvolte nellimpresa di edicazione del palazzo, che partono dal-
lampliamento di strutture preesistenti lungo Piazza del Rinascimento,
come la dimora di Guidantonio, padre di Federico. I lavori iniziano nel
1454 sotto la guida del orentino Maso di Bartolomeo, durano no alla
ne del secolo e vi intervengono anche altri architetti, quali Luciano Lau-
rana, a cui si devono numerosi ambienti al piano nobile e i Torricini della
facciata, Francesco di Giorgio Martini e Girolamo Genga.
Grazie al mecenatismo di Federico di Montefeltro, Urbino completa
Historic Centre of Urbino. Urbino experienced a great cultural la sua trasformazione da borgo medievale a splendida corte principesca
owering in the 15 century under the court of Federico da Montefeltro,
th
e centro dattrazione per artisti e studiosi italiani e stranieri, tra i quali
renowned disciple of Humanism. The town became an important focal si annoverano Piero della Francesca, Leon Battista Alberti, Francesco
point for scholars and artists from all over Italy and beyond. The rened di Giorgio Martini. Nel clima vitale e stimolante della corte ducale, Raf-
Ducal Palace is a symbol of the State and the Renaissance culture. faello e Bramante compiono la loro prima formazione.
54 55
Centro Storico
di Siena
Criteri: (i) (ii) (iv) Iscrizione: 1995 GPS 432000N / 122000E

I l centro storico di Siena un esemplare gioiello di


urbanistica medioevale, che risale al XII secolo e
soprattutto al XIII, quando la stella di Siena brilla al
massimo del suo splendore.
SIENA
Alle origini etrusche, subentra la colonia romana di Sena Julia. A par-
[IL CENTRO STORICO]

tire dallepoca longobarda, Siena cresce grazie ai transiti di pellegrini,


compagnie darmi e mercanti sulla via Francigena, grande asse medie-
vale che attraversava lItalia connettendola alle regioni dOltralpe. Si svi-
luppano le mura e i quartieri cittadini, o Terzi, e la citt si dota di ordi-
namenti comunali, dando inizio alla espansione dei territori e alla riva-
lit storica con Firenze. Ma nel Duecento che Siena si dota di un patri-
monio architettonico e artistico che ne consacra per sempre la gloria.
Sotto il Governo dei Nove (1285-1355), al massimo del suo potere nan-
ziario, commerciale e politico, Siena vede la realizzazione della Catte-
drale, solenne fulcro della religiosit, e di Piazza del Campo, che assieme
al Palazzo Pubblico e alla Torre del Mangia, nella sua eleganza gotica,
simbolo del libero spirito civico e sede operativa.
Duccio da Buoninsegna, Simone Martini, i fratelli Lorenzetti sono i
grandi maestri della scuola senese, che adornano palazzi e basiliche di
cicli pittorici insuperabili come i celebri areschi parlanti di Palazzo
Historic Centre of Siena. The historic centre of Siena is an out- Pubblico, dove i personaggi ragurati recano cartigli con didascalie e
standing and resplendent example of medieval urban planning which iscrizioni.
dates back to the 12 -15 centuries. Its artistic and cultural heritage is
th th
Cos mirabile larmonia di Siena che le epoche successive non hanno
still greatly vibrant today thanks to the traditional celebrations of the osato intaccarne la perfezione. Lidentit senese preservata anche grazie
Palio every year. alla tradizionale celebrazione del Palio, tra i pi antichi dItalia.
56 57
Assisi, la Basilica di San Francesco
e altri siti francescani
Criteri: (i) (ii) (iii) (iv) (vi) Iscrizione: 2000 GPS 430429N / 123619E

ASSISI
[LA BASILICA DI SAN FRANCESCO

Assisi faro spirituale dOccidente grazie


E ALTRI SITI FRANCESCANI]

alla gura di San Francesco, Padre dellomo-


nimo Ordine dei Francescani e Santo Patrono
dItalia. Le architetture monumentali sacre che appartengono al ricono-
scimento Unesco sono impreziosite dalle opere dei pi grandi maestri
italiani, come Giotto, Cimabue, Pietro Lorenzetti e Simone Martini.
Gi municipio romano, nel periodo comunale, Assisi vive una fase di
ripresa che occupa tutto il XII e il XIII secolo. qui che germoglia e ori-
sce un movimento religioso e culturale capace di determinare la storia
succesiva della Chiesa e rendere Assisi una solenne citt-santuario, meta
di pellegrinaggi e oggetto di devozione per tutta la Cristianit. Alla ne
del Duecento, Assisi annoverata tra i quattro fondamentali centri cri-
stiani nel mondo, dopo Gerusalemme, Roma e Compostela.
San Francesco nasce ad Assisi nel 1182 ed il messaggio di fede che inse-
gna nel corso dei suoi 44 anni di vita ha una portata rivoluzionaria tale
Assisi, the Basilica of San Francesco and other Fran- che la canonizzazione giunge a soli due anni dalla morte, avvenuta nel
ciscan Sites. Assisi, birthplace of San Francesco, Patron Saint of Italy Santo luogo della Porziuncola il 3 ottobre del 1226.
and of the historical Franciscan Order, represents a deep and funda- Per onorare un cos alto modello di santit e nello stesso tempo per pro-
mental spiritual reference for the West. It was built on a Roman settle- teggere le preziosissime spoglie, si procede alla edicazione di una gran-
ment. The ensemble of numerous architectural styles created by the n- diosa Basilica sul Colle dellInferno subito rinominato Colle del Paradiso,
est Italian artists such as Giotto and Cimabue have only further con- al margine del centro urbano: la Basilica Patriarcale di San Francesco per-
tributed to its allure. vade laria di grazia e veglia sulla valle umbra no a Perugia.
58 59
Val dOrcia
Criteri: (iv) (vi) Iscrizione: 2004 GPS 430300N / 112900E

LA VAL DORCIA

I l panorama della Val dOrcia costellato di


borghi e poderi che conservano immutate
atmosfere e tradizioni rurali deredit medioe-
vale, quando lantica Via Francigena regalava prosperit alla regione. Il
transito di pellegrini e mercanti, su quello che era uno dei pi frequen-
tati assi viari continentali tra Roma e i territori dOltralpe, alimenta un
sistema di pievi e rocche che stringe con lambiente del luogo un matri-
monio durevole no ai giorni nostri.
Le terre di San Quirico, Castiglione dOrcia, Radicofani, Pienza, Mon-
talcino hanno lasciato una impronta indelebile nel patrimonio culturale
occidentale perch incarnano lideale di bellezza pastorale. I pittori del
Rinascimento contribuirono a diondere limmagine di queste colline
armoniose come perfetto connubio tra uomo e natura e la elevarono ad
assoluto modello paesaggistico.
Tra le province di Siena e Grosseto, la grazia della Val dOrcia si snoda
Val dOrcia. Towns, villages and farms scatter the landscape of Val tra poggi e cascine che custodiscono lintegrit di una cultura enoga-
dOrcia, preserving the medieval age rural traditions and atmosphere from stronomica dalla fama secolare per le produzioni di vini pregiati e olii di
when the Via Francigena brought much prosperity and wealth to the region. oliva, ma anche di formaggi e salumi.
A place of charm and beauty for the British and North American popu- La Val dOrcia fonte di perpetua ispirazione per artisti e cineasti di
lations, the landscape, throughout history, has been the muse of many an tutto il mondo, per i quali meta obbligata e, in particolare, esercita un
artist and lmmaker. fascino irresistibile sulla cultura britannica e nordamericana.
60 61
Centro Storico
di Pienza
Criteri: (i) (ii) (iv) Iscrizione: 1996 GPS 430443N / 114044E

P ienza deve la sua immagine di citt ideale alla


straordinaria personalit di Enea Silvio Picco-
lomini che, divenuto Papa con il nome di Pio II, nel
Quattrocento ricostruisce il paese natale il borgo
medioevale di Corsignano seguendo i canoni del-
larchitettura rinascimentale.
PIENZA
Levento che avvia il progetto di rifondazione un viaggio del pontece
[IL CENTRO STORICO]

da Roma a Mantova, che gli permette di rivisitare i luoghi della sua infan-
zia. Il Papa ormai anziano e, rapito da forti nostalgie e dal desiderio di
lasciare un segno alla posterit, concepisce lidea di ridisegnare il volto
di Corsignano, rendendolo un tributo a se stesso, quale difensore della
fede e della Cristianit: nasce Pienza. Papa Pio II un ranato umanista
in contatto con le menti pi colte e progressiste del periodo, e incarica
dellimpresa Bernardo di Matteo Gambarelli, detto il Rossellino, allievo
di Leon Battista Alberti.
I lavori si svolgono tra il 1459 e il 1462, e tutto limpianto ruota attorno
alla piazza, su cui si aacciano la Cattedrale di Santa Maria Assunta e
Historic Centre of Pienza. Pienza owes its celebrated image Palazzo Piccolomini. Nel Duomo vi un raro equilibrio tra forme rina-
of an ideal town to the extraordinary Enea Silvio Piccolomini. Once he scimentali e le inuenze gotiche, care al passato di Papa Pio II. Il tema
became Pope Pius II in the 15 century, he rebuilt his birthplace following
th
mariano, a cui il Papa profondamente devoto, viene elaborato nelle
the principles of Renaissance architecture. This new vision of urban space opere pittoriche interne, eseguite dai migliori nomi della scuola senese.
was realized in the superb main square known as Piazza Pio II and its sur- Lo splendore di Pienza domina dal suo colle il panorama della Val
rounding buildings. dOrcia.
62 63
Le necropoli etrusche
di Cerveteri e Tarquinia
Criteri: (i) (iii) (iv) Iscrizione: 2004
GPS Cerveteri 415958N / 120537E Tarquinia 421448N / 114633E

CERVETERI E TARQUINIA

I
[LE NECROPOLI ETRUSCHE]

Siti archeologici di Cerveteri e Tarquinia


orono testimonianze impareggiabili del
cammino evolutivo della civilt etrusca.
Si sviluppa in epoca pre-romana tra Toscana e Lazio e rappresenta una
tappa fondamentale della cultura del Mediterraneo antico.
La necropoli della Banditaccia di Cerveteri ha una struttura complessa
e particolare che ripropone lorganizzazione urbanistica della citt dei
vivi e le varie tipologie delle architetture civili. Il sepolcreto organiz-
zato su un asse portante ricavato nel tufo, che ha preso il nome di Via
degli Inferi, e le tombe ipogee, molte delle quali a camera, sono databili
tra il VII e il I secolo a.C., ma vi sono anche primitive sepolture anteriori
riconducibili allepoca villanoviana. I ritrovamenti archeologici e i dipinti
funerari splendida la Tomba dei Rilievi permettono di fare luce sul
passato di Cerveteri, che i Greci chiamavano Agylla e i Romani Caere
Vetus. Nel VI secolo a.C. sembra essere al massimo della sua potenza,
intensamente popolata e in grado di esercitare un predominio che si
estende oltre allEtruria e copre le rotte nel Mediterraneo.
La necropoli dei Monterozzi di Tarquinia si distingue per la ricchezza
Etruscan Necropolises of Cerveteri and Tarquinia. The delle pitture funerarie che possono essere interpretate come una fedele
archeological sites of Cerveteri and Tarquinia constitute an exceptional riproduzione visiva della vita quotidiana etrusca. Allinterno di circa 200
testimony to the ancient Etruscan Civilization. The frescoed tombs depict tombe, straordinariamente arescate, sono immortalate scene cerimo-
daily life of this vanished culture and the urban layout of the Necropolises niali, conviviali e racconti mitologici che sono pagine preziose per avvi-
was the demonstration that said culture was amongst one of the most devel- cinarsi ad una elegante civilt scomparsa, di cui non sono ancora stati
oped societies in the ancient Mediterranean area. svelati tutti i misteri.
64 65
Villa Adriana
di Tivoli
Criteri: (i) (ii) (iii) Iscrizione: 1999 GPS 415717N / 124622E


TIVOLI
una grandiosa villa imperiale suburbana,
[VILLA ADRIANA]

esemplare della civilt di Roma antica. Ai piedi


dei Monti Tiburtini, viene eretta dallimperatore
Adriano allinizio del II secolo d.C. e possiede una spettacolarit architet-
tonica cos imponente da vincere secoli di abbandono e saccheggi.
Potere e cultura la doppia cifra che anima il grandioso progetto della
Villa, una piccola citt del mondo antico che ne ripropone le forme e gli
spazi. Oltre al Palazzo imperiale, templi, biblioteche, teatri, terme, nin-
fei, larena, laccademia e poi magazzini e alloggi per servit e guarni-
gioni. Lapparato decorativo e scultoreo era di altissimo livello: ovun-
que statue, giochi dacqua, colonnati, marmi pregiati, areschi, stucchi
e mosaici policromi. La Villa inoltre contiene citazioni paesaggistiche e
riproduzioni dei luoghi che avevano aascinato Adriano nel corso del
suo viaggio nelle province, in particolare la Grecia e lEgitto. La prima
ravvisabile nel Pecile, che ripropone la Sto di Atene, il celebre porticato
sotto cui si discuteva di losoa e scienza; di matrice orientale invece il
Villa Adriana of Tivoli. The Villa was built for the Roman Canopo, che richiama lambiente del Nilo e la cultura alessandrina con
Emperor Hadrian in the 2 century. It is a marvellous example of a sub-
nd
la presenza dominante dellelemento acquatico.
urban Roman Empire villa. The monuments that make up Hadrians Villa Con il declino dellimpero, subisce varie razzie e per molto tempo
have been, throughout the centuries to follow, inspiration to many great art- derubata di materiali e opere darte. Le superbe rovine della Villa sono
ists: Raaello, Michelangelo, Palladio, Canova and Borromini, and thus state studiate da artisti come Raaello, Michelangelo, Palladio, Canova
determines Art History. The complex best represents a Roman Town. e Borromini, determinando la storia universale dellArte.
66 67
Villa dEste di Tivoli
Criteri: (i) (ii) (iii) (iv) (vi) Iscrizione: 2001 GPS 415745N / 124746E

N ellameno paesaggio di Tivoli, ai piedi dei Monti


Tiburtini, il Cardinale Ippolito II dEste fa iniziare
nel 1550 ledicazione di una principesca residenza rina-
TIVOLI
[VILLA DESTE]
scimentale che vanta uno tra i maggiori giardini europei.
Lideatore del progetto architettonico e iconologico della Villa leru-
dito Pirro Ligorio, il quale opera dei profondi cambiamenti nellambiente
naturale e nel tessuto del borgo di Tivoli, per ottenere quelle condizioni
di spettacolarit scenograca e paesaggistica che il suo illustre commit-
tente desira.
La Villa una squisita architettura cinquecentesca dai saloni ricca-
mente decorati, ma il sistema di giardini e fontane che rappresenta
un capolavoro dellingegno rinascimentale e il pi celebre prototipo del
giardino allitaliana.
Tra zampilli dacqua ed essenze oreali, una carrellata interminabile di
fontane, vasche e cascate si snoda in padiglioni, terrazze e vialetti, in cui
larte botanica e scultorea si alleano per creare scenari dal gusto sublime.
I nomi delle fontane provengono dalle statue che in esse sono contenute
o dal tema a cui sono dedicate, come la Grotta di Diana, la Fontana del
Bicchierone, la Fontana dei Draghi, la Fontana dellOrgano, la Fontana
della Civetta, il viale delle Cento Fontane. I giardini sono strabilianti
Villa dEste of Tivoli. In 1550, Cardinal Ippolito dEste started anche sotto il prolo tecnologico e per la precisione delle competenze
building for a project of a majestic residence in the heart of the Tivoli coun- dingegneria idraulica messe in atto. Una galleria articiale convoglia,
tryside. It would boast some of the biggest gardens in Europe. They are an dal vicino ume Aniene, le acque necessarie al funzionamento delle fon-
example of an Italian garden with a wondrous feat of engineering of foun- tane e originali congegni permettono animazioni meccaniche dei sog-
tains and waterfalls that were fed from the nearby Aniene river. getti scultorei o producono delicate musiche acquatiche.
68 69
Roma
Centro Storico di Roma, le Propriet Extraterritoriali della Santa Sede
nella Citt, la Basilica di San Paolo fuori le Mura e i Beni compresi
entro le Mura di Urbano VIII

Criteri: (i) (ii) (iii) (iv) (vi) Iscrizione: 1980-1990. GPS 415335N / 122900E

ROMA

L
[LA CITTA STORICA]

a cifra di Roma la trasformazione, perch


gli innumerevoli volti del suo passato pluri-
millenario sono tutti presenti in una congura-
zione urbanistica assolutamente originale. Il passato dialoga con il pre-
sente come in un quadro onirico dove lordine temporale soppresso e
ogni frammento continua ad irradiare il proprio messaggio.
Le aree archeologiche della Roma antica e imperiale sono in grado di
far ammutolire il viaggiatore: sugli innumerevoli tesori Domus Aurea,
Pantheon, Circo Massimo primeggia la grandiosit del Colosseo,
ancora riconosciuto una delle sette meraviglie del mondo.
I mosaici cosmateschi e le chiese medievali sono solo il preludio alla
grande stagione del Rinascimento romano, durante il quale Roma ricon-
quista una dimensione cosmopolita grazie al mecenatismo ponticio
dove trova spazio larte di Michelangelo e Caravaggio. Nel Seicento il
trionfo del Barocco; proseguono le trasformazioni urbanistiche che ador-
Historic Centre of Roma, the Properties of the Holy nano la Citt di basiliche, palazzi, vie, piazze e fontane ad opera dei mag-
See in that city enjoying Extraterritorials Rights and giori maestri del secolo, Bernini e Borromini; lapice raggiunto sotto la
San Paolo Fuori le Mura. Roma Caput Mundi, The Eternal guida di Papa Alessandro VII, quando Piazza San Pietro viene ultimata
City and urban planning on a grand scale. The spiritual architecture of con il Colonnato del Bernini.
the West is expressed in the invaluable vast artistic heritage of Roma. It is Caput Mundi, Citt Eterna, Urbs per eccellenza. Larchitettura spiri-
literally layered with centuries of ancient and modern history and each of tuale dellOccidente espressa nellinestimabile patrimonio artistico di
these layers relate its magnitude. Roma, culla del genio umano e custode della sua eredit.
70 71
Il Palazzo Reale di Caserta con il
Parco, lAcquedotto Vanvitelliano e il
Complesso di San Leucio
Criteri: (i) (ii) (iii) (iv) Iscrizione: 1997 GPS 410423N / 141936E

N
CASERTA

el 1750 Carlo III di Borbone, re di Napoli,


[LA REGGIA, IL PARCO, LACQUEDOTTO
VANVITELLIANO E IL COMPLESSO DI SAN LEUCIO]

ada allarchitetto Luigi Vanvitelli il com-


pito di erigere una reggia che competa con lo
sfarzo dei pi potenti regni europei. Nasce un complesso monumentale
irripetibile, in cui il Palazzo Reale ed il suo Parco sono concepiti unita-
mente alla Real Colonia di San Leucio e allAcquedotto Carolino di Van-
vitelli, terminato nel 1769 e indispensabile per garantire lapprovvigio-
namento idrico allintero impianto casertano.
La Reggia, a pianta rettangolare, eccelso esemplare della tradizione
architettonica settecentesca: maestosa e severa nei prospetti, trionfale
ed esuberante negli ambienti interni, tra i quali primeggiano lo Scalone
monumentale, la Sala del Trono, la Sala delle Quattro Stagioni, il Teatro
e la Cappella di Corte, esempi dello stile dellepoca.
Il Parco comprende sia un giardino allitaliana che un giardino allin-
glese e culmina nella grandiosa prospettiva formata da una inlata di
vasche a cascatelle degradanti che prendono vita dalla celebre grande
cascata, la quale, dopo un salto di settanta metri, termina in una vasca
con sculture dedicate al mito di Diana e Atteone.
Il Sito Unesco comprende anche la Real Colonia di San Leucio, razio-
18 century Royal Palace at Caserta with, the Park,
th
nale borgo di vocazione industriale, sottoposto a speciali leggi dalla
the Aqueduct of Vanvitelli and the San Leucio Com- Corona. Qui il cinquecentesco Palazzo del Belvedere viene ampliato nel
plex. In 1750, the architect Luigi Vanvitelli created a wonderous and t- 1778 da Ferdinando IV per sistemarvi una fabbrica di seta; attorno ven-
ting Royal Palace for the Bourbon King, Charles III. The monumental com- gono disposte le abitazioni per le famiglie operarie, le botteghe, la piazza,
plex is unique in its kind, surrounded by superb stately gardens, it stands la scuola a formare una cittadella dordine e produttivit che rappresenta
proud together with the San Leucio industrial complex. il sogno dello Stato borbonico.
72 73
Castel del Monte
Criteri: (i) (ii) (iii) Iscrizione: 1996 GPS 410505N / 161614E

ANDRIA
[CASTEL DEL MONTE]

I l Castello si staglia sul panorama con le


sue luminose geometrie in pietra calcarea.
Appartiene alla serie di fortezze e monumenti edicati da Federico II di
Svevia nel corso del suo regno, in special modo nelle terre di Puglia, da
lui molto amate.
Risalente al XIII secolo, il Castello occupa la sommit di una collina
non lontana da Andria e lo stesso Federico lo chiamava Diadema Apu-
liae: con la pianta ottagonale e le otto torri a corona ha una presenza
fortemente auratica e si eleva verso il terso cielo pugliese. Nel Castello
sono allopera molteplici contaminazioni architettoniche riconducibili a
inuenze gotiche, normanne, latine, greche ed arabe. Latipica struttura
ricca di misteriose suggestioni simboliche e astronomiche e costituisce
per gli studiosi un aascinante rompicapo. Lo stupore iniziale che pos-
sono suscitare le rispondenze e le ripetizioni numeriche tra le propor-
zioni o altri elementi singolari, come lorientamento dellingresso rivolto
ad est sulla precisa direttrice degli equinozi, svanisce se le si riconduce
alla enciclopedica sapienza dellimperatore, il quale si distingueva, come
riportano numerose fonti, per una mente brillante e instancabilmente
Castel del Monte. Built by Emperor Frederick II, the Castle, with curiosa. Castel del Monte non ha mai svolto esclusive funzioni militari,
its chalky stone walls and brilliant geometrical form, stands out from its ma al contrario era luogo di rappresentanza, sigillo del potere e dimora
surrounding panorama. An atypical composition, yet a successful blend privilegiata degli ozi del signore e della corte a lui pi vicina, dove orga-
of inuential elements both symbolical and astronomical. nizzare battute di caccia, banchetti e incontri diplomatici.
74 75
I Trulli di
Alberobello
Criteri: (iii) (iv) (v) Iscrizione: 1996 GPS 404702N / 171416E

ALBEROBELLO
[I TRULLI]

C on linconfondibile forma a base circolare bianca e


tetto conico grigio, i Trulli di Alberobello sono uno
storico insediamento che dimostra il valore e la bellezza di una tecnica
architettonica unica, di origine arcaica e popolare.
Una lettura del contesto ambientale della nascita dei trulli ne svela la
natura di bioarchitetture ante litteram: i trulli caratterizzano in partico-
lare il paesaggio della Valle dItria, tempestato di macchie boscose, uliveti
e vigneti, e sono una formidabile soluzione nata dalla saggezza e dalla pro-
fonda conoscenza delle risorse oerte dallambiente naturale. Il suolo
ricco di straticazioni di pietra calcarea da cui le popolazioni autoctone
attingono per costruire le loro casedde, o casupole, strette le une alle altre
e dove i rozzi massi delle murature sono assemblati a secco e senza fon-
damenta. Nel mondo esistono altri esempi somiglianti, ma per lo pi si
tratta di ricoveri per attrezzi e animali, mai per usi abitativi.
Nella storia del trullo, da considerare anche un ulteriore aspetto: no
alla ne del Settecento, la zona sottoposta a vincoli feudali che obbligano
a pesanti tributi in caso di nuovi insediamenti permanenti. Per ovviare
allonerosa disposizione, levoluzione di Alberobello si congela a queste
strutture elementari, che, come sostengono alcuni racconti antichi, pur
assolvendo brillantemente la loro funzione, in caso di necessit potreb-
The Trulli of Alberobello. Uniquely shaped with a circular dry- bero venir smantellate in una sola notte.
wall white stone base and grey conical roof, the Trulli of Alberobello are an E cos il trullo giunge alloggi nella sua intatta semplicit, e da povera
historical settlement. They beautifully demonstrate the value of an excep- dimora di gente contadina si trasforma in ammirato Patrimonio del-
tional ancient and popular architectural technique. lUmanit.
76 77
Centro Storico
di Napoli
Criteri: (ii) (iv) Iscrizione: 1995 GPS 405000N / 141500E

NAPOLI
[IL CENTRO STORICO]

I n quasi tre millenni di storia Napoli racco-


glie un patrimonio monumentale e cultu-
rale dincredibile variet e valore. Attraversata dalle pi importanti civilt
europee, dallet antica a quella moderna ha spesso un ruolo da prota-
gonista sul palcoscenico della storia universale. La metropoli mediter-
ranea accoglie nel suo seno tesori incalcolabili ed ha allevato menti bril-
lanti e illuminate, dotandosi di una bellezza poliedrica dove ogni detta-
glio respira di una grandezza secolare.
Le origini di Napoli sono in parte avvolte dalloscurit ma sembra pro-
babile una prima fondazione nel VII secolo a.C. da parte dei Cumani, che
stabiliscono il porto di Partenope nel Golfo. Poco dopo, Ateniesi e Calci-
desi istituiscono Neapolis, la nuova colonia.
Un lungo avvicendarsi di popolazioni, conitti e ricostruzioni porta
Napoli alla contemporaneit con una ricca eredit darte che documenta
molteplici appartenenze, oltre a quella romana, quelle bizantina e nor-
manna. Il tessuto urbano si alimenta di regge, palazzi e castelli costruiti
dalle varie dinastie regnanti che creano una polifonia di stili architet-
tonici che va dal gotico medioevale alledilizia monumentale del primo
Novecento.
Historic Centre of Napoli. With a wealth of outstanding monu- Larchitettura sacra trova a Napoli una eccezionale rassegna tipolo-
ments of Greek and Roman origin, this Neapolitan thousand year old cap- gica nelle innumerevoli chiese, basiliche, monasteri e cimiteri monu-
ital, is a remarkable city. mentali.
78 79
Aree archeologiche di Pompei, Ercolano
e Torre Annunziata
Criteri: (iii) (iv) (v) Iscrizione: 1997 GPS Pompei 404503N / 142913E
Ercolano 404821N / 142049E Torre Annunziata 404525N / 142709E

POMPEI, ERCOLANO E TORRE ANNUNZIATA


[LE AREE ARCHEOLOGICHE]

I l 24 agosto del 79 d.C. leruzione del Vesuvio in


poche ore cancella interamente una ricca area di
insediamenti romani: sotto metri di cenere e detriti
lavici rimangono imprigionati magniche ville e quartieri popolari, tea-
tri e terme, botteghe e locande, vie e piazze, e gran parte della popola-
zione. Ma la prigione di pietra custodisce nei secoli i tesori di Pompei,
Ercolano e Torre Annunziata. Levento una delle pagine pi drammati-
che della storia antica ma si trasforma oggi nella pi straordinaria occa-
sione per conoscere la vita quotidiana della civilt romana.
Alla met del Settecento, Re Carlo di Borbone intraprende i primi scavi
nelle aree archeologiche. Nel Sito di Pompei, la cui fondazione risale al
VI secolo a.C., le campagne di scavo no ad oggi hanno riportato alla
luce 44 ettari di trama urbana, tra cui la Casa del Chirurgo, la Casa del
Fauno, la Casa degli Amanti e la famosa Villa dei Misteri, nella quale si
sono conservati areschi dedicati al culto di Dioniso.
Ercolano, a dierenza della commerciale e pi popolosa Pompei, attesta
la sua vocazione di luogo residenziale per il patriziato locale, con i ritrova-
menti di ville sontuose delle quali la pi celebre la Villa dei Papiri, dotata
di una biblioteca e di un peristilio con statue di gusto ellenistico.
Nel Sito di Torre Annunziata, inne, sono stati scoperti i resti delle ville
Archaeological Areas of Pompei, Ercolano and Torre di Oplontis, un luogo dove si concentrano diverse residenze nobiliari e
Annunziata. With the eruption of Mount Vesuvius in 79 A.D., the di alti dignitari. Di una villa in particolare stata rintracciata lapparte-
treasures of Pompei and Ercolano were buried for many centuries to come. nenza alla sposa dellimperatore Nerone, Poppea Sabina. Allinterno le
Having been progressively excavated, today, they are an extraordinary way decorazioni pittoriche parietali presentano audaci tentativi prospettici
to view the daily life of the Roman society and civilization. e dombreggiature.
80 81
I Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri
di Matera
Criteri: (iii) (iv) (v) Iscrizione: 1993 GPS 404007N / 163621E

MATERA
[I SASSI]

M
Murgia.
atera una citt millenaria scavata
e costruita nella duttile roccia della

I primi insediamenti risalgono ad oltre 10.000 anni fa e aprono la via ad


una modalit abitativa dove lelemento naturale si compenetra con lin-
tervento umano no a renderne indistinguibili i conni reciproci. Le abi-
tazioni rurali si insinuano nelle rupi scoscese e si addossano le une alle
altre in spirali ascendenti verso la sommit della gravina, inseguendo le
asperit e gli andamenti della pietra; le case, spesso parzialmente sovrap-
poste, condividono rampe di accesso, terrazzamenti, orti e cisterne per
la raccolta dellacqua, in un dedalo intricato che contraddistingue laa-
scinante immagine del luogo.
Larcano scenario della citt coerente con i modelli dinsediamento
depoca preistorica rinvenuti nella zona, come la Grotta dei Pipistrelli ed
i villaggi neolitici che appartengono al Parco Archeologico Storico Natu-
rale delle Chiese Rupestri del Materano.
Matera si sviluppa come Civita nel periodo alto medioevale quando i
Longobardi la trasformano in rocca forticata e vi innestano monasteri
benedettini. Dopo il Mille, con i Normanni, prosegue lampliamento
urbanistico della citt in cui iniziano a delinearsi i due rioni principali,
The Sassi and the Park at the Rupestrian Churches il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano. Tra il XIII e il XIV secolo, mentre
of Matera. A thousand year old town built entirely into the soft vol- aumentano le chiese in rupe, si erige la Cattedrale, che domina labitato.
canic rock. The steep craggy rocks house rural dwellings and countless Matera depositaria di un eccezionale patrimonio darte sacra dove si
Medieval churches. The mysterious landscape of Matera is consistent esprime una forte spiritualit, artisticamente riconducibile alla matrice
with other models of pre-historic settlements found around the region. bizantina e romanica.
82 83
Costiera Amaltana
Criteri: (ii) (iv) (v) Iscrizione: 1997 GPS 403807N / 143600E

L incantevole paesaggio culturale oerto dai 43 chilome-


tri di costa, che vanno da Positano a Vietri sul Mare,
straordinario sia sotto il prolo naturalistico che architet-
AMALFI
[LA COSTIERA AMALFITANA]
tonico per i borghi arroccati sulle scogliere e per le testimo-
nianze dellarte romana e medievale, oltre che per le tradizioni locali.
La storia di Amal, di fondazione romana, segnata da una data pre-
cisa, l839 d.C., anno in cui si istituisce la Repubblica. Lambiente naturale,
che la stringe tra i Monti Lattari e il mare, spinge Amal a ricercare la sua
fortuna proprio via acqua. Amal espande la sua inuenza nel Mediterra-
neo e i suoi conni vengono difesi da un sistema di forticazioni, castelli
e torri di avvistamento. Come il suo Duomo, che conserva in s molte
anime, anche le stradine di Amal tradiscono in certi dettagli un volto
arabo e orientaleggiante.
Il riconoscimento Unesco abbraccia dodici comuni in cui sono conser-
vate le radici dellidentit della Costiera Amaltana, come le ville romane
di Minori e Positano (I sec. d.C.), e le architetture medievali con conta-
minazioni stilistiche dovute allesposizione a diversi ambienti culturali.
I luoghi della Costiera sono aratellati da una serie di tradizioni locali di
antica memoria, come lartigianato orafo o delle maioliche, per cui Vie-
tri sul Mare celebre.
La costa striata dagli ininterrotti terrazzamenti che da secoli permet-
tono di rendere fertili i ripidi pendii. Il losofo rinascimentale Gianbattista
Della Porta assimilava i limoneti amaltani ai leggendari orti esperidi.
Costiera Amaltana. 43 kilometres of enchanting beauty, the Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Corbara, Furore, Maiori, Praiano,
Amal Coast is captivating, both architecturally and nature-wise. Its Ravello, SantEgidio, Scala, Tramonti sono i paesi e i paesini della Costiera
towns, clinging to the clis, are testimony to Roman and Medieval art che con le loro bianchissime architetture suscitarono in Le Corbusier lescla-
and local traditions. mazione: Non possibile ma esiste!.
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Parco Nazionale del Cilento e del Vallo
di Diano, con i Siti archeologici di
Paestum e Velia e la Certosa di Padula
Criteri: (iii) (iv) Iscrizione: 1998 GPS 402425N / 150006E

I l Cilento ore un panorama completo dei vari


monumenti della civilt mediterranea, grazie
ad un intatto paesaggio di alto valore naturalistico e culturale da sem-
pre crocevia di popoli e tradizioni: tracce delluomo paleolitico, Paestum
e Velia rilevanti centri della Magna Grecia, no alla Certosa di Padula,
perla del Barocco.
Qui, al conne tra acqua e terra, mare e monti di rocce calcaree, la
natura e luomo si accarezzano. Da una parte i tesori della biodiversit del
Parco Nazionale, creato nel 1991: i falchi pellegrini delle costiere marit-
time, le aquile reali e i lupi che abitano il Monte Cervati, il Bulgheria e i
Monti Alburni convivono con 8 comunit montane e 80 comuni su un
territorio di circa 182.000 ettari.
Dallaltra parte di questo abbraccio al centro del Mediterraneo, tesori di
diverso genere ma altrettanto pregio: tutte le civilt che su questo lembo
Cilento and Vallo di Diano National Park with the di mare si sono aacciate. Il mondo greco di Paestum, nome latinizzato
Archeological Sities at Paestum and Velia and the Cer- di Paeston, lascia ai nostri occhi contemporanei la splendida meraviglia
tosa of Padula. The area narrates the varied past of the Mediterra- dellantico insediamento urbano sacro a Poseidone, dio del mare, a Hera
nean civilization, owing to its crossroads of populations and traditions e a Cerere. Altro luogo dellantichit, Velia, in greco Elea, del VI secolo
and intact landscapes of great natural and cultural value. In addition, a.C.: il suo viadotto chiamato Porta Rosa, in pietra arenaria che origina-
there is evidence of Paleolithic Man, Paestum and Velia are relevant cen- riamente collegava le due sommit dellacropoli, ha visto nascere due
tres of the Magna Graecia and the Charterhouse of Padula is a renowned celebrit quali Parmenide e Zenone, esponenti pi illustri della scuola
Baroque treasure. losoca eleatica.
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Su Nuraxi
di Barumini
Criteri: (i) (iii) (iv) Iscrizione: 1997 GPS 394221N / 85925E

I l Sito archeologico ore la migliore testimonianza


BARUMINI
[IL VILLAGGIO NURAGICO SU NURAXI]

della civilt nuragica, maturata nella Sardegna a


partire dallEt del Bronzo e contemporanea ai regni
micenei del Mediterraneo.
Su Nuraxi si erge su una collina che domina il panorama, a poca
distanza dal paese di Barumini. Linsediamento abitativo-difensivo
organizzato attorno ad una torre centrale, il mastio, che ne costituisce
il nucleo pi antico (XVI-XIV sec. a.C.). A ridosso del mastio, una mas-
siccia struttura con quattro torri, allineate ai punti cardinali, ne accre-
sce limponenza. Un antemurale eptagonale (XIV-XII sec. a.C.) circonda
il mastio, con sette torri collegate da una cortina muraria. Sia allin-
terno che allesterno dellantemurale sono addossati i resti di numerose
capanne, per lo pi a pianta circolare. Su Nuraxi un monumento mega-
litico dalle forme arcane e stupefacenti, costruito con immense pietre
sistemate a secco, che ci informa della sequenza temporale di sviluppo di
queste architetture e della vita dei loro occupanti. Le torri permettevano
di controllare i territori, mentre i bastioni orivano protezione in caso
di attacchi di gruppi vicini. Organizzata attorno ad una famiglia domi-
nante, la comunit era dedita ad attivit pastorali e alla coltivazione dei
fertili terreni. Il villaggio vitale no al VI secolo a.C., quando laggres-
sione punica prima e loccupazione romana poi riducono a rovine lin-
Nuraghi Village in Su Nuraxi of Barumini. The Nuraghi sediamento.
are unique to Sardegna. They are drywalled cone shaped buildings which La prima campagna di scavi nel Sito viene eettuata allinizio degli
rst appear at the beginning of the Bronze Age having been principally built anni 50 per iniziativa dellarcheologo Giovanni Lilliu, originario di Baru-
as defensive dwellings. The Village Su Nuraxi, developing around a main mini, il quale ha contribuito a sciogliere gli enigmi delle misteriose torri
tower, is the most complete example of its kind. The mortarless walls. nuragiche dellisola.
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Isole Eolie
Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli,
Filicudi, Alicudi e Panarea
Criteri: (viii) Iscrizione: 2000 GPS 382916N / 145644E

EOLIE
[LIPARI, VULCANO, SALINA, STROMBOLI,

L
FILICUDI, ALICUDI E PANAREA]

e sette isole dellarcipelago, di natura vul-


canica, rappresentano un parco geomor-
fologico straordinario e sono prezioso oggetto di studio per le Scienze
della Terra. Posizionate sulle rotte del Mediterraneo, nei secoli approdo
di diversi popoli, quali Greci, Cartaginesi, Romani, Arabi, Normanni e
Spagnoli, mantengono tracce di quelle civilt nellarchitettura e nella
cultura del luogo.
Le Eolie hanno fatto parlare di s anche nel cinema, donando a certi
capolavori una consistenza unica e irripetibile.
Questi sette gioielli brillano al largo delle coste settentrionali della Sici-
lia, nel Mar Tirreno: due di loro hanno un cuore attivo, Stromboli e Vul-
cano. Il valore inestimabile di posti come questi met umano e met
naturale, met storico e met paesaggistico, per met selvaggio e per met
domato, sempre in evoluzione.
Si narra che il dio Eolo, signore dei venti, abbia dato il nome alle isole,
Isole Eolie: Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Fili- nate centinaia di migliaia di anni fa, ricoperte in origine dai lecci e dalle
cudi, Alicudi e Panarea. The seven islands of the volcanic archi- querce. In questo luogo, oggi ridisegnato con strutture e terrazzamenti
pelago are in a National park and are subject of many Earth Science stud- costruiti a mano, si sono avvicendati conquistatori e mercanti di ossi-
ies. Centrally positioned in the Mediterranean, they have been home to diana. La storia italiana, bagaglio di tutti e per tutti, passa anche tra
many diverse civilizations over the centuries; Greek, Cathaginian, Roman, Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea, nei bloc-
Arab, Norman and Spanish, all of which have left their mark, both cul- chi di lava delle fondamenta, nella pietra pomice dei muri, nel tufo dei
turally and architecturally. pavimenti delle antiche case eoliane.
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Villa Romana del Casale
di Piazza Armerina
Criteri: (i) (ii) (iii) Iscrizione: 1997 GPS 372153N / 142005E

L
PIAZZA ARMERINA
a Villa Romana del Casale una villa tardo-
[LA VILLA ROMANA DEL CASALE]

imperiale, dotata di una ricchissima concen-


trazione di mosaici, considerati i pi belli e meglio
conservati nel loro genere.
La scoperta della Villa avviene nel Seicento, quando alcuni contadini
alle pendici del monte Mangone si imbattono per caso negli antichi resti.
La pi importante campagna di scavo scientico viene intrapresa alla met
del Novecento e riporta alla luce ben 3500 metri quadrati di pavimenta-
zione a mosaico in stile geometrico e gurato, oltre a colonne, capitelli,
statue marmoree e monete. un ritrovamento dal valore incredibile per
laltissima qualit di fattura in cui si ravvisa, per le inuenze orientali, la
mano di maestri africani.
La datazione della Villa risale ai primi decenni del IV secolo d.C. e la
committenza ricondotta nellambito senatorio o imperiale. Nei secoli
medievali il palatium continua a rivestire un ruolo di centro-empo-
rio come confermano le tracce straticate di insediamenti bizantini e
arabo-normanni. Nel nobile complesso sono individuabili quattro aree:
lingresso principale e le terme; il peristilio con una ampia fontana e la
Villa Romana del Casale of Piazza Armerina. Dat- foresteria; due appartamenti privati e la basilica; il triclinio triabsidato
ing back to the 4th century A.D., this extraordinary Roman Villa houses e un portico ellittico.Nei mosaici pavimentali e parietali si distinguono
one of the nest and best preserved collections of its kind. The mosaics diversi stili e cicli narrativi, uno dedicato a temi mitologici e omerici, lal-
portray nature and mythology and capture how the Roman Aristoc- tro imperniato su ragurazioni naturalistiche e delle scene di vita quo-
racy wiled away their time. The villa with a terrain of over 3500 square tidiana della aristocrazia romana tardo-imperiale di cui sono immorta-
meters. The mosaics are a masterwork of the Africans. The Villa was lati gli ozi e i piaceri. Recenti progetti di recupero e restauro hanno con-
uncovered in the 17 century.
th
solidato e ampliato le aree visitabili
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Area archeologica
di Agrigento
Criteri: (i) (ii) (iii) (iv) Iscrizione: 1997 GPS 371728N / 133544E

D ellantica Akrgas, colonia greca di grande


rilievo fondata da Gela e Rodi nel 582 a.C.,
rimane un patrimonio archeologico sensazionale
che ha nome di Valle dei Templi, per le rovine dei
AGRIGENTO
[AREA ARCHEOLOGICA]

monumentali templi dorici.


Akrgas una plis longeva oltre dieci secoli, che, estesa tra la rupe
Atenea e la Collina dei Templi, un importante centro del Mediterra-
neo, sia per i commerci che per la cultura; la patria di Empedocle e vi
soggiornano i lirici Pindaro e Simonide.
Viene lentamente abbandonata tra il VII e il IX secolo d.C., quando
gli abitanti si spostano sulla collina di Girgenti, di poco a nord-ovest,
dando inizio allinsediamento che diverr lAgrigento moderna.
Studi sistematici territoriali hanno evidenziato tracce del tipico
impianto urbanistico classico, basato sul reticolato ortogonale ippoda-
meo. Il rinvenimento di sepolcri e santuari ha permesso di indagare la
zona in ulteriori direzioni e reperire informazioni relative allet elle-
nistica, romana e paleocristiana.
Archaeological Area of Agrigento. Founded by the ancient Gran parte di Akrgas attende ancora sepolta sotto i campi e gli ulivi
Greek Akragas in 6 century B.C., the magnicent Doric constructions in
th
secolari ma la collina dei suoi templi, in cui spiccano il Tempio della
the Valley of the Temples remain an astounding archaeological heritage. Concordia, il Tempio di Eracle e il Tempio dei Dioscuri, stata meta e
They have been a source of inspiration for intellectuals and artists alike ispirazione di una innita serie di scrittori, poeti, pittori di tutte le epo-
the world over for centuries. che, tra gli altri Ariosto, Goethe, Dumas e Pirandello.
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Le Citt Tardo Barocche
del Val di Noto
Criteri: (i) (ii) (iv) (v) Iscrizione: 2002 GPS 365300N / 150500E

N ella zona sud orientale della Sicilia, il Val di Noto


possiede un paesaggio irripetibile nel quale si
sovrappongono gli apporti delle civilt e dei popoli che
VAL DI NOTO

hanno abitato il bacino del Mediterraneo: i Greci, i Romani, i Normanni,


[LE CITTA TARDO BAROCCHE]

gli Svevi, gli Aragonesi e gli Spagnoli. Il suo stesso nome reca la memoria del
suo grande passato e proviene da vallo, al maschile, che indicava le riparti-
zioni territoriali di origine arabo-normanne in cui era divisa lisola.
Un evento terribile apre una cesura nella linearit cronologica e nel-
lanima di questa terra bellissima e ricca di storia. Nel 1693 un terremoto
di violenza devastante si scatena al largo della costa siciliana e investe
tutta larea del Val di Noto con eetti disastrosi per la popolazione e per
tutto ci che vi si trova.
Davanti a una prova del destino cos spietata, il Val di Noto risponde con
una forza straordinaria: negli anni seguenti la nobilt e il clero avviano un
piano di ricostruzione che fa risorgere i centri di Noto, Palazzolo Acreide,
Caltagirone, Catania, Militello in Val di Catania, Modica, Ragusa e Scicli.
Vengono impiegati i materiali locali, le pietre rosate estratte dai Monti
Iblei, e palazzi e chiese sono riprogettati seguendo lo stile del Barocco,
realizzando una ricongurazione paesaggistica sistematica e unitaria
Late Baroque Towns of Val di Noto. In 1693, a terri- di altissimo valore. Nelle citt ogni angolo ore un ricciolo, una voluta,
ble earthquake shook eights towns of South-eastern Sicily: Palazzolo un avvitamento di colonne, un putto pa uto. A Noto, la Cattedrale, la
Acreide, Caltagirone, Catania, Militello in Val di Catania, Modica, Chiesa di San Francesco dellImmacolata, il Monastero del SS. Salvatore,
Noto, Ragusa and Scicli. All were rebuilt over the next years following a la Porta Reale e il Palazzo Vescovile sono lespressione compiuta di una
uniform and Baroque style. dimensione estetica al massimo del suo fulgore.
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Siracusa e le necropoli rupestri
di Pantalica
Criteri: (ii) (iii) (iv) (vi) Iscrizione: 2005 GPS 370359N / 151706E

SIRACUSA
[LA NECROPOLI RUPESTRE DI PANTALICA]

I l Sito si articola in due emergenze: la Necropoli


di Pantalica, che combina rilevanza ambien-
tale e valore archeologico, con oltre 5000 tombe a grotticella (XIII e VII
secolo a.C.); Siracusa, che conserva le vestigia di grande plis greca con
eccezionali presenze come il Teatro Greco e il Tempio di Apollo ad Orti-
gia, oltre a opere con inuenze arabe, spagnole e barocche.
La progressiva riduzione di Pantalica entro i territori della memoria
avviene a partire dallVIII secolo a.C., quando arrivano i Greci in Sicilia.
Prima di allora, che cos Pantalica? Ci che adesso testimoniato dal
valore archeologico delle tombe di questo altipiano sui Monti Iblei, cir-
condate dai canyon formati dai umi Anapo e Calcinara, anticamente
linsediamento di un intero, piccolo e prosperoso popolo, esteso no alle
zone costiere, che ha dovuto cedere il passo agli occupanti provenienti
dallaltra parte del Mediterraneo.
A raccogliere i resti materiali e spirituali di quelle genti il territorio
Siracusa and the Rocky Necropolis of Pantalica. in provincia di Siracusa, citt che i Greci nellVIII secolo denominano
This site consists of two elements of exceptional magnitude. The Necrop- palude e che a dispetto di un luogo aspro e dicile si sviluppa veloce-
olis of Pantalica, with over 5000 tombs dating back to the 8th and 9 cen- th
mente nel commercio, nella politica e nella cultura. Teatro di successive
turies B.C., is environmentally and archaeologically signicant. The second dominazioni, dai Romani ai Normanni agli Svevi di Federico II, Siracusa
element is Syracuse, boasting monuments of Arab, Spanish and Baroque cresciuta come un grande aresco, un quadro vivacissimo da cui pos-
inuence, it has also preserved its relics of the great Greek Polis (city) it once sibile evincere tutti i colori e gli strati della storia, o come un racconto
was with the Greek theatre and the Temple of Apollo in Ortygia. corale dove chiaro il suono di ogni voce.
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LOpera dei Pupi (Sicilia) Opera dei Pupi (Sicilia)


LOPERA DEI PUPI
[SICILIA]
una tradizione teatrale dedicata a spettacoli con Opera dei Pupi is a traditional theatre of marionettes which is found in
marionette armate, chiamate pupi o pupazzi, di usa various areas of Sicily. Created in the 19th century, the show represents the
nellItalia meridionale e in particolare nella Sicilia. heroic exploits of Charlemagne and his knights. The characters are rep-
Le origini dei Pupi sono ottocentesche e narrano le gesta cavallere- resented by impressive wooden gures, masterpieces of handcraft richly
sche di Carlo Magno e dei suoi paladini, contribuendo a diondere nella embellished with armour, weapons, helmets, costumes, wigs and make-up.
cultura popolare i temi cari alla canzone epica, quali il senso dellonore, Their propagation has turned them into essential.
della giustizia, amori e battaglie. 2001

Il Canto a Tenore (Sardegna) Canto a Tenore (Sardegna)

N ato nel seno della millenaria tradizione pastorale della


Sardegna, un antichissimo canto corale a quattro voci,
di grande valore nel panorama musicale etnico del Mediter-
Canto a Tenore is the most ancient ethnic musical expression of central
Sardinia and is one of the most remarkable examples of polyphony in the
Mediterranean area. Of extremely ancient origin, most certainly dating
IL CANTO A TENORE
[SARDEGNA]

raneo per ricchezza timbrica e armonica. back a thousand years, its roots lie in the solitude of the mountain pastures
La oche il solista, a cui adata la parte narrativa del canto basata and the close continuous relationship of the shepherds with nature; nowa-
su racconti popolari; le altre voci eseguono accompagnamenti e virtuo- days it is considered to be one of the artistic expressions that most ideally
sismi che dieriscono stilisticamente da zona a zona. 2005 represents the idyllic rural world that was characteristic.

La Dieta Mediterranea Mediterranean Diet

L iscrizione nel 2010 celebra un aspetto della cultura


italiana che parte dellidentit nazionale. La parola
dieta dal greco daita indica lo stile di vita formato
The listing in 2010 celebrates an aspect of Italian culture that is a funda-
mental part of the national identity. The word diet from the Greek daita
suggests a style of life made up of knowledge passed down from genera-
dai saperi trasmessi tra le generazioni e dai modi dinterazione con lam- tion to generation and gleaned from human interaction with the natural
biente naturale, il Mediterraneo, dove i frutti del mare e della terra sono environment, the Mediterranean, where food from sea and the earth have
da millenni i protagonisti dogni giorno. 2010 been a part of daily life for millennia.

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Luoghi Italiani Patrimonio Unesco

Realizzato da
Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco

Testi di
Veronica Zanirato

Traduzioni inglesi di
Nicola Heydon

www.sitiunesco.it Coordinamento editoriale


Segretariato Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco
Chiuso in redazione in novembre 2012

Progetto graco
VVV s.a.s., Ferrara

Illustrazioni Siti Unesco


Paolo Bevilacqua

Cartograa Italia
Noemastudio, Ferrara

Casa editrice
Edisai Edizioni s.r.l., Ferrara

Crediti fotograci
Archivio Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO
Agrigento, A. Pitrone
Alberobello, C. Laera
Andria, R. Battaglia, Still Studio
Aquileia, Arte Video
Assisi, A. Cioci, Ucio Unesco
Barumini, F. Ghini, R. Zedda
Crespi dAdda, Comune di Capriate San Gervasio
Cerveteri e Tarquinia, Fondazione Archeologica Etruria Meridionale
Dolomiti, U. Visciani (propriet Trentino s.p.a), G. Tappeiner, Provincia di Bolzano
Ferrara, Comune di Ferrara, N. Spadoni
Ferrovia Retica, D. Donadelli
Firenze, Foto Quattrone
Mantova, N. Romani su concessione MIBAC
Matera, M. Morelli
Modena, Archivio Museo Civico dArte
Napoli, D. Galdiero
Padova, foto tratte da Il segno del tempo nel Giardino dei Semplici, M. Lesimple, Treviso, Antilia, 2002
Roma, A. Cenni, A.Tosini, G. Cassina
Piazza Armerina, Mario Noto
Pisa, Grati
Siena, B. Brughi
Siracusa, Fototeca A.P.T., W. Silvestrini
Urbino, P. Mini
Opera realizzata con il contributo di Val d Orcia, A. Rabissi, U. Bindi
Val di Noto, V. Modica
Valle Camonica, Fotostudio FG Capo di Ponte
Venezia e Regione Veneto, Archivio A.P.T. Venezia
Verona, M. Brenzoni, L. Perbellini, D. Zugliani
Legge 20/02/2006, n. 77 Vicenza, P. Guiddotti, R. Cevese
Misure speciali di tutela e fruizione dei siti itliani
di interesse culturale, paesaggistico e ambientale,
inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale, posti
sotto la tutela dellUnesco. Si ringraziano i Collaboratori che, a vario titolo, hanno reso possibile la nuova edizione del volume.